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PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK

Direzione. Redazione, Amministrazione: Via G. E. Faick, 74

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GRANDIOSA RIUSCITA DELLO SCIOPERO DELLA FALCK

PROCLAMA TO PER IL 12 GIUGNO IL SECONDO SCIOPERO

I primi commenti che abbiamo sentito da parte di migliaia di lavoratori che si trovano a fare il picchettaggio intorno alle portinerie è stato quello di un gruppo di fronte all' Unione che commentava con facce sorridenti e soddisfatte la lettera di « Sala » (Falck) dicendo che tra i tromboni il trombato era proprio Falck.

Infatti in tutte le portinerie alla nostra domanda come andava lo sciopero, tutti ci rispondevano che andava bene e ci raccontavano con entusiasmo che la loro squadra non era entrata. Così hanno fatto un po' tutti e alle ore 8, si poteva affermare che il 90 per cento degli operai si era astenuto dal lavoro.

I lavoratori della Falck hanno dimostrato con lo sciopero un'alta coscienza unitaria dando nuovo slancio al movimento sindacale proiettato in avanti.

Lo sciopero compatto ha voluto essere un richiamo alla realtà, Fr'lck deve sentire che non è più possibile continuare con la politica dei bassi salari dei tagli di tempi, dell'intensificazione dei ritmi, che bisogna rivedere e migliorare le condizioni di vita e di lavoro, che bisogna farla finita con le multe per gli infortuni, con i continui spostamenti per rappresaglia.

Se Falck e la Confindstria vogliono trattare, sono ancora in tempo.

In seguito alla posizione negativa assunta dagli industriali siderurgici dopo il primo sciopero di protesta del 23 maggio che ha visto la partecipazione compatta di tutti i lavoratori, le tre organizzazioni sindacali dei lavoratori FIOM - CISL - UIL hanno proclamato per il 12 giugno lo sciopero nazionale del settore per la durata di 24 ore.

Dallo sciopero sono esentati unicamente i lavoratori indispensabili alla salvaguardia degli impianti.

Le tre segreterie nazionali impegnano tutti i Sindacati locali alla massima attività mobilitando tutti i lavoratori per la piena riuscita di questo secondo sciopero, che corno il primo dovrà costituire una imponente manifestazione unitaria per la conquista della riduzione dell'orario di lavoro a parità salariale.

L'estensione è continuata con la stessa percentuale anche per il secondo turno e per la notte.

La riuscita dello sciopero ha preso di contropiede Falck e i suoi tirapiedi che certi del fallimento avevano predisposto tutto per il lavoro tanto che si sono trovati a dovere correre in cerca di un gruista per fare la colata offrendogli 10.000 lire. Con un diavolo per capello e con la bile in corpo hanno cercato di fare girare i treni con il risultato di rompere un cilindro e una cesoia al reparto Lame dell'Unione.

Hanno inoltre obbligato a rimanere al lavoro un gruppo di operai che aveva fatto il turno di notte, con nessun risultato, tanto che dopo alcune ore hanno dovuto rassegnarsi all'insuccesso.

Come del resto non è servita l'elemosina della giornata doppia per chi avesse fatto il crumiro.

Importanza di un voto

Tante cose si sono dette da una parte e dall'altra sulle elezioni delle Commissioni e sulla funzione della C. I. stessa. Vi sono le interpretazioni de! padrone, vi sono le interpretazioni delle diverse correnti sindacali. Quelle de! padrone, e logico ed evidente, non possono combaciare con le interpretazioni degli operai. Ed invece la C. I. è propri-o l'organo dei lavoratori della fabbrica e deve interpretarne reaiisticamente i valori e difenderne i diritti. Nessun discorso propagandistico fatto di parole, può essere utile per spiegare l'importanza delle elezioni. Perchè nessuna parola può dir meglio di quello che ognuno di noi operaio od impiegato sa, per sua esperienza, per sua necessità per sua coscienza.

hanno affermato le organizzazioni sindacali.

Altrimenti la lotta continuerà di sicuro.

I lavoratori hanno ritrovato la loro unità, sanno che è il solo modo per vincere la loro giusta causa, sanno che le loro richieste sono ragionevoli e giustificate dall'aumento della produzione e quindi dei favolosi profitti. Alle percentuali di sciopero comunicate dalla direzione, non crede nessuno. Noi non. auguriamo a chi ha fatto queste percentuali di prendere una pedata nel sedere per ogni scioperante in più a quella percentuale, siamo certi che raggiungerebbe una velocità superiore a quella di un missile.

Oggi quello che conta è consolidare questa unità raggiunta, condizione unica per realizzare un successo sicuro sulla strada del progresso sociale.

Eleggere la commissione interna è come dare un voto per eleggere gli amministratori dei comune o gli ammiinstratori del Paese. Anzi è qualcosa di più importante. Perchè è proprio dal basso che si sviluppa la vita democratica, perchè l'esempio vada in alto. Se noi esaminiamo attentamente i motivi che ci possono mettere in grado di dire una nostra parola non di prepotenza, ma onesta, franca, nei confronti del padronato, subito ci rendiamo conto che ogni nostro voto ha un grande pese per la difesa di ognuno di noi e di tutti particolarmente alla Falck. Si, alla Falck, dove non è molto tempo che abbiamo dimostrato una fraternità d'intenti ed una reciproca comprensione al di là delle propagande che volevano dividerci per dimostrare in modo tangibile la nostra solidarietà a coloro che erano stati esclusi, con una patente ingiustizia, dal famoso premio.

Andiamo alle elezioni della Commissione Interna con questo spirito, con questa unità di classe e votiamo con spirito di classe. Votare secondo gli interessi della classe non è fare un'azione di odio, non è porre delle pregiudiziali, votare secondo lo spirito di classe vuoi dire votare davvero per unire sempre di più le maestranze, non per renderle prepotenti dinanzi al padrone, ma esclusivamente per renderle sufficientemente forti per trattare da pari a pari e risolvere i problemi nel reciproco interesse.

Per questo senza grandi prediche, senza tante parole, nci chiediamo ad ogni operaio, ad ogni impiegato, di fare un esame di coscienza prima di deporre la sua scheda nell'urna. Se questo verrà fatto da ognuno di noi voteremo certo bene e la nostra Commissione interna sarà certo l'espressione della classe lavoratrice della Falck.

Anno VE - N. 5 Sesto S. Giovanni, Giugno 1957 LIRE QUINDICI

Dalla labbrica e dai reparti

Vittoria

Si riparla di Adamo

Più volte il dott. Adamo è stato citato dal Siderurgico come uno dei dirigenti più antioperai, più antidemocratico del Reparto Corderie dello stabilimento Vittorzi.

Ricordiamo il licenziamento dell'operaio Agostinelli per essere intervenuto per pacificare una discussione sorta fra questo dottore e un operaio che si era lavato le mani cinque minuti prima del termine di lavoro.

Ricordiamo anche il diverbio avuto con un collega d'ufficio terminato con un combattimento pugilistico fuori dallo stabilimento che ha visto lo stesso dott. Adamo K.O.

Dopo questo ultimo gesto, i suoi colleghi e così pure alcuni operai, pensavano che la Direzione non avrebbe soprasseduto a questo ultimo atto di intolleranza.

Eh no, se così hanno pensato alcuni colleghi e operai, hanno peccato di ingenuità. Il dott. Adamo, e così alcuni come lui, non sono stati messi in quei posti solo in qualità di amministratori o tecnici, ma con altre funzioni.

Essi debbono in primo luogo fare in modo di dividere i lavoratori in tutti i modi e con tutte le forme.

Il dott. Adamo non vuole che i suoi operai si iscrivano al sindacato, ai partiti di sinistra. Non vuole che i sui operai discutano i loro problemi coi membri di C. I., e pretende che non si frequentino circoli e ambienti di sinistra.

Non parliamone della libertà di sciopero. Qui casca il mondo; un vero delitto solo a parlarne, non sta più nella pelle, chiama gli operai a destra e a sinistra, vuol sapere se faranno o no lo sciopero prima della scadenza.

Agli operai del suo reparto dicaimo di unirsi e di lottare per far smettere tanti abusi e sopraffazioni.

Unione Tagliati i Cottimi

Un altro caso di intollerante diminuzione del salario agli operai è stato effettuato dalla direzione dell'Unione nei confronti della squadra A degli sbavatori della Fonderia.

Questi operai che alla sera tornano a casa stremati dalla dura fatica giornaliera, hanno avuto la sorpresa di vedersi ridotta la percentuale di cottimo dalla media del 36% circa alla media del 28% che equivale una decurtazione della paga di almeno 30 lire orarie.

A parte il metodo vergognoso adottato nel prendere questo provvedimento senza interpellare la C. I o gli stessi operai interessati, e senza una giustificazione plausibile, la vergogna maggiore da parte della Direzione, è che dopo l'interveto della C. I. pur riconoscendo che questi lavoratori sono soggetti ad un duro lavoro non abbia soprasseduto al provvedimento.

Comunque la causa è sempre aperta, e aspetterà alla nuova C. I. il compito di far rispettare gli accordi ed agli operai di sostenere energicamente la difesa del loro già magro salario.

Fonderia

Da un'estremità r. !cs I l'a kr('

Al reparto Fonderia dell'Unione, da un po' di tempo come tutti sanno si effettuano le 40 ore settimanali ed i lavoratori perciò rimanevano a casa dal lavoro al sabato e alla domenica.

Ora invece, qualche bell'ingegno di quel reparto, per oscure ragioni, ha deciso che per una settimana si rimanga a casa sdirIttu.yra 3 giorni consecutivi e cioè al sabato alla domenica e al lunedì, e per l'altra soltanto la domenica.

Come al solito, senza chiedere niente a nessuno, fanno i loro comodi senza pensare che, per parecchie ragioni, i lavoratori sarebbero più comodi effettuare due giorni ogni settimana, come del resto si faceva prima. Il che sarebbe anche più logico.

Concordia Mass (Confino) SCIOPERATO

L'operaio Castoldi del Maes-Con• cordia, il 21 maggio era vittima di un infortunio che fortunatamente non si rivelava mortale.

Mentre in dispensa spostava un lungo tubo, toccava con l'estremità del tubo stesso un cavo della corrente e riceveva una forte scossa.

La responsabilità era della ditta perchè i cavi erano nudi e senza alcun schermo di protezione. D'altra parte il fatto stesso di sistemare una dispensa proprio dove passano dei cavi elettrici è indice di irresponsabilità.

Notiamo inoltre che poco tempo fa sono state verniciate delle strutture metalliche sistemate proprio vicine ai cavi elettrici nudi, senza per questo che i verniciatori fossero avvertiti del pericolo.

Questi perchè si credeva che i

PER MEZZORA

cavi fossero isolati mentre in realtà erano solo sporchi di polvere e di calce.

Bene, malgrado questo cumulo di errori, il capo reparto pretendeva di incolpare dell'infortunio l'operaio Castoldi, dicendo che aveva agito così perchè anormale e in stato di ubriachezza. La visita medica sollecitata dal capo reparto trovava l'operaio in condizioni normali. Gli operai del reparto, di fronte a questa mossa poco felice del loro capo reparto, hanno scioperato per mezz'ora per giustificare al loro superiore che non hanno nessuna intenzione di assumersi le responsabilità degli altri e tanto meno di accettare di passare per « anormali ».

Don Chisciotte al Mass

Indennità di Contingenza in vigore dal 1' Maggio

• OPERAI

Operai specializzati:

superiori ai 20 anni

dai 18 ai 20 anni

dai 16 ai 18 anni

Operai qualificati:

superiori ai 20 anni

dai 18 ai 20 anni

dai 16 ai 18 anni

inferiori ai 16 anni

Manovali specializzati:

superiori ai 20 anni

dai 18 ai 20 anni

dai 16 ai 18 anni

inferiori ai 16 anni

Manovali comuni:

superiori ai 20 anni

dai 18 ai 20 anni

dai 16 ai 18 anni

inferiori ai 16 anni

ASSEGNI FAMILIARI Giornalieri Settimanali Quattordicinali Quindicinali Mensili

IMPIEGATI (quota mensile)

1.a categoria: superiori ai 21 anni

2.a categoria: superiori ai 21 anni

inferiori ai 21 anni

3.a categoria A

superiori ai 21 anni

dai 20 ai 21 anni

dai 19 ai 20 anni

dai 18 ai 19 anni

dai 17 ai 18 anni

dai 16 ai 17 anni

inferiori ai 16 anni

3.a categoria B

superiori ai 21 anni

dai 20 ai 21 anni

dai 19 ai 20 anni

dai 18 ai 19 anni

dai 17 ai 18 anni

dai 16 ai 17 anni

inferiori ai 16 anni

EQUIPARATI La categoria: superiori ai 21 anni

inferiori ai 21 anni

2.a categoria: superiori ai 21 anni

dai 20 ai 21 anni

dai 19 ai 20 anni

dai 18 ai 19 anni

L'ingegner Zorzetti, novello Don Chisciotte, ha deciso anche lui di combattere la sua brava battaglia degli elmetti. Eccolo cosi lanciato, notes alla mano, alla caccia di operai senza elmetto. E una ventina di nomi sono fioccati in breve sulla carta: bastava non avere l'elmetto per essere multati. E così ad uno che scopava il cortile senza elmetto multa; multa ad altri che, all'aperto, spingevano un carro e così via.

Mai che il nostro eroe abbia pensato che ci potessero essere dei motivi per non portare l'elmo.

Non vogliamo stare qui ad esemplificare alcuni motivi, ma uno potrebbe essere quello per cui anche l'ingegner Zorzetti alle volte gira per il reparto senza casco. Anzi diremo che proprio il giorno della sua grande battaglia, il nostro Don Chisciotte ha girato il reparto in lungo e in largo senza elmo.

Qui vogliamo concludere ricordando all'interessato che all'eroe di Cervantes, in mezzo a troppo battagliare, capitò di prendere anche delle batoste, ciò che non auguriamo al nostro « caro » ingegnere.

I discriminati sono i primi

Si è concluso lo scorso mese un corso teorico-pratico per saldatori elettrici a cui ha partecipato buona parte degli operai del Maes (Campo confino).

Neanche a farlo apposta, nella graduatoria finale i « discriminati del Maes hanno ottenuto una buona classificazione. Nei primi quattro classificati, tre appartengono al Maes.

Per cui le varie direzioni liberandosi di questi operai, hanno fatto un pessimo affare perchè si sono private di lavoratori che alla prova dei fatti ci sanno fare.

Ma ricordando il colore politico degli operai del Maes e la loro attività sindacale: attivisti, membri o candidati di C. I. l'affare allora si rivela ottimo.

Questo per riaffermare la discriminazione politica perpetrata nei confronti di questi operai e per dimostrare come la loro capacità professionale non sia di meno della loro coscienza di lavoratori.

2 " IL SIDERURGICO „
Uomini Donne oraria giornal. oraria giornal. 17,93 143,50 -,17,43 139,50 -,15,43 123,50 16,125 129,- 13,56 108,50 15,625 125,- 11,375 91,13,75 110,- 10,68 85,50 11,375 91,- 9,50 76,15,25 122,- 12,81 102,50 14,25 114,- 10,75 86,11,25 90,- 9,56 76,50 8,875 71,- 8,31 66,50 14,31 114,50 12,06 96,50 13,375 107,- 10,12 81,1, .0 9,06 72,50 7,375 59,-- 7,25 58,-Figlio Coniuge Genitore 167 116 55 1.002 696 330 2.004 1.392 660 2.171 1.508 715 4.348 3.016 1.430
Uomini Donne 7.124 7.124 5.369 4.628 4.654 3.978 3.991 3.445 3.835 3.250 3.692 2.925 3.393 2.493 2.925 2.483 2.704 2.301 2.236 2.054 3.393 2.925 3.237 2.795 3.146 2.613 2.938 2.301 2.483 2.106 2.340 2.002 1.872 1.755 5.213 4.485 4.602 3.887 3.965 3.406 3.757 3.237 3.653 2.886 3.380 2.691

La posizione di Falck presa in occasione dello sciopero nazionale dei Siderurgici è una vecchia posizione della Confindustria.

Egli invoca contro la richiesta e contro lo sciopero, il contratto nazionale in corso, che scadrà solo il 31 dicembre 1958 e che prevede l'orario di 48 ore settimanali. Ma è la stessa Confindustria ad affermare giustamente, nello sua lettera del 9 maggio scorso alla Fiom alla Fim-Cisl e alla Uilm che i contratti nazionali• dettano norme sulla durata massima degli orari di lavoro ». La durata massima è dunque di 48 ore per tutta la categoria dei siderurgici, dei metallurgici e dei meccanici, ciò non esclude anzi impone il riconoscimento di condizioni particolari, che in questo o quel settore o azienda rendano necessarie un orario ridotto.

E' anche chiaro che i contratti nazionali non possono impedire il ricorso allo sciopero per migliorare, nelle singole situazioni concrete, le condizioni di lavoro. Se così non fosse, tutti gli scioperi coi quali si lotta per ottenere miglioramenti salariali, in questa o quella azienda, sanebbero illegittimi! Dove andrebbe a fiinire l'articolo 40 della Costituzione che ha sancito la riconquista del diritto di sciopero?

La tesi è giuridicamente e moralmente così assurda che non merita confutazione. Mette però conto di sottolineare questo sogno ricorrente della Confindustria di considerare i trattamenti contrattuali che costituiscono un minimo garantito ai lavoratori come delle norme derogabili solo per atti di liberalità. Qui è in gioco il principio stesso della contrattazione sindacale che non può, sotto pena di perire, limitarsi all'ambito nazionale dell'intera industria o delle grandi categorie in- dutsriali, ma che deve svolgersi liberamente, al di sopra dei minimi nazionali, nei settori e nelle aziende.

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Il danno che le trattative separate comportano è facilmente comprensibile. Se è molto difficile per una C. I. unita e combattiva portare a compimento quanto sta sul tappeto delle trattative, immaginiamoci quanto di fronte al datore di lavoro si presenta non la C. I. ma una parte di essa.

E' doveroso dire che , rappresentanti della CISL e della UIL, quando aderiscono all'invito del padrone per la trattativa separata, sanno a priori che la loro forza di contrattazione è pressocchè nulla, li alletta solo il fatto che, dal momento che il padrone qualcosa dovrà pur mollare, essi possono per soli scopi propagandistici, strombazzare sedicenti vittorie quale quella della mutua ultimamente contratta.

Indubbimante in queste trattative non vi può essere nulla nè di democratico, nè di libero, ammenochè essi per la libertà intendono far ciò che si vuole; il che, inutile dirlo, è profondamente sbagliato particolarmente quando l'espletamento del libero esercizio investe problemi sociali.

La contrattazione nazionale adegua le condizioni di lavoro alle necessità delle aziende marginali, più arretrate e ai più alti costi di produzione, livella i salari e le condizioni di lavoro al punto più basso, e crea così il terreno per fortissime rendite di posizione per le aziende più avanzate come alla Falck, inutile sarebbe portare dati in quanto

tutti li conoscono. Ci sembra piuttosto che, rimanere da parte di Falk e della Confindustria, su queste posizioni, è come volersi arrampicare sugli specchi.

Oggi Falck e gli industriali Siderurgici possono pagare e devono pagare di questo sono convinti tutti i lavoratori e i loro sindacati che uniti portano avanti la lotta.

L'atomica uccide già oggi con le eplosioni sperimentali

tati positivi va a merito degli operai per la lotta condotta contro la direzione„ per le proteste fatte per il continuo verificarsi degli infortuni, per ottenere che la Falck attuasse una azione prevetiva che eliminasse gli infortuni.

Il merito dei risultati raggiunti, va scritto agli operai, perchè essi hanno imposto alle varie direzioni l'impiego di mezzi tecnici che potessero eliminare le cause degli infortuni e perchè essi hanno lottato contro il dilagante modo di pensare che l'infortunio era una tragica realtà e di cui i vari dirigenti ne erano i sostenitori.

Abbiamo voluto ricordare tutto ciò, perchè vedevamo nel giudizio dei redattori della • Ferriera » una accusa (anche se indiretta) che gli infortuni del passato fossero una responsabilità dei, lavoratori, cosa da escludersi completamente, in quanto sempre alta è stata la coscienza antifortunistica degli operai della Falck, quanto basso il senso di responsabilità di coloro che sono responsabili dell'andamento della produzione e della incolumità fisica dei lavoratori.

Una vergogna per Falck

Scienziati di tutto il mondo lanciano drammatici appelli all'umanità contro l'incombente pericolo atomico. Recentemente tutta l'opinione pubblica americana è stata scossa dalla grave minaccia di tre grandi nubi radioattive che si dirigevano verso le coste americane in seguito ad una esplosione atomica sperimentale effettuata dagli Stati Uniti. Ciononostante i popoli non sono ancora riusciti ad ottenere la fine delle esplosioni termonucleari che costituiscono una costante e grave minaccia di inquinamento dell'atmosfera.

Uniamoci, lavoratori della Falck, a tutti coloro che già oggi nel mondo chiedono il rispetto per la vita dell'umanità e la fine quindi della corsa al riarmo atomico.

Meglio essere attivi oggi che radioattivi domani.

Non solo: essi accettano l'esclusione delle trattative del sindacato che ha avuto la maggioranza dal responso elettorale, quindi annullano di fatto l'organismo della C. I. Nell'imminienza delle nuove elezioni della C. I. pensiamo sia giusto dare ac hi spetta la nostra esortazione a rivedere con serenità ed obbiettività l'attività passata bandendo una volta per sempre l'infausta prassi che ha portato alle trattative separate .. I membri eletti devono agire in tutte le circa stanze sicuri e coscienti che il loro operato ha la piena approvazione dei lavoratori, consigliarsi con essi, interpretare fedelmente i loro desideri.

Ai nuovi membri che verranno eltti, alla nuova C. I. noi facciamo i migliori auguri invitandoli a una stretta collaborazione e farne tesoro della prova data dai lavoratori nell'ultimo sciopero il cui pieno successo trova la ragione nell'unità.

Quest'unità deve estendersi quindi atutte le manifestazioni del nuovo anno sindacale.

La • Ferriera », organo di propaganda paternalistica di Falck si da un gran daffare in questi ultimi tempi a pubblicare resoconti di concorsi antinfortunistici e a dare giudizi alquanto discutibili sul modo come si sarebbero ottenuti certi positivi risultati in alcuni reparti.

Da parte nostra siamo felici che in certi luoghi di lavoro non si senta più parlare di orribili mutilazioni e soprattutto di morte, ne siamo felici perchè ci sentiamo parte interessata e sentiamo che anche noi abbiamo con la nostra opera contribuito a far modificare la tragica situazione della Falck.

Però non possiamo accettare il giudizio dei redattori della • Ferriera », i quali asseriscono che se si sono raggiunti questi risultati, il merito va dato alle maestranze, le quali avrebbero acquisito una nuova coscienza antifortunistica. Certamente il merito è degli operai, ma non per la stessa ragione che gli attribuiscono i redattori della • Ferriera ». La ragione di questi risul-

La spudoratezza dei fascisti non conosce confini: la presentazione della lista Cisnal, dimostra infatti che essi, lungi all'aver appreso la lezione loro impartita dalla Storia, cercano di uscire dalle fogne in cui si erano rintanati, tutti spauriti, per pretendere un diritto di cittadinanza che a loro ,non spetta più.

Che cosa si sono presentati a fare? Forse per sviluppare una più accanita lotta in difesa dei lavoratori?

Ma quando mai i fascisti hanno difeso i lavoratori, se la loro carriera è iniziata proprio al servizio dei padroni per distruggere i sindacati, le organizzazioni di massa, i partiti del popolo e la democrazia"

E nell'ultimo sciopero qualcuno ha visto i fascisti nei picchetti, nella lotta? Si li abbiamo visti, ma dall'altra parte della barricata, come sempre presso coloro che hanno denaro e possono pagare i loro serbigi !

Chi l'ha voluta allora la CISNAL alla Falck? I lavoratori? No di certo! E allora? Se chiediamo ai Padroni delle Ferriere » riceveremmo una convincente risposta.

In fondo la Falck paga cosi un debito di riconoscenza contratto nel 1919-1922 con coloro che furono di molto aiuto per conquistare il potere, imporre il dominio dei Padroni del vapore » e aumentare considerevolmente i propri profitti.

Chi ha voluto la CISNAL ha fatto però i conti senza l'oste. Il ricor, do dei nostri caduti e della lotta ac: canita che, a migliaia nei nostri stabilimenti abbiamo condotto con= tro i fascisti e i nazisti, è oggi in noi, più vivo che mai.

Per questo, comunisti e democristiani, socialisti e socialdemocratici, indipendenti o no, di fronte al fascismo e alla CISNAL siamo tutti uniti!

Noi infatti sappiamo che combattendo il fascismo, combattiamo il grande padronato industriale ed agrario che lo appoggia e lo finanzia, oggi come ieri.

" IL SIDERURGICO „ 3
hing I3110[311111 La verità sugli infortuni alla Falck
La tesi di Falci( e della Confindustria è giuridicamente e moralmente assurda

I LAVORATORI ATTENDONO Orari e salari

l'esito della Commissione Ministeriale nella

La Commissione Ministeriale di Inchiesta sugli Infortuni ha recentemente invitato le Commissioni Interne unitariamente ad una riunione per sentire il loro parere sulla situazione antinfortunistica. Dopo tanto tempo, quando ormai tutti noi eravamo finalmente convinti di poter conoscere i risultati dell'inchiesta, ci accorgiamo di essere ancora purtroppo in alto mare e che probabilmente questo esito non lo avremo mai.

In questo modo i lavoratori e l'opinione pubblica non avranno la possibilità di conoscere la situazione grave che esisteva nelle nostre fabbriche, situazione che ha portato i morti che tutti conosciamo. Comunque passi avanti si sono fatti e oggi possiamo dire che a seguito

della mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati e con l'intervento della Commissione Ministeriale, un miglioramento si è avuto e da allora, anche se si sono verificati infortuni gravi, non ci sono stati più morti.

Ma noi insistiamo sul voler conoscere l'esito dell'inchiesta, ricordando che anche il Consiglio Comunale di Sesto S. Giovanni all'unanimi« tà aveva votato un ordine del giorno in tal senso.

Chiediamo inoltre che tutti i dati relativi agli infortuni della Falck vengano portati a conoscenza dei lavoratori e dell'opinione pubblica non tanto per fini speculativi, ma perchè mettendoci di fronte alla realtà si stimoli tutti, dirigenti e lavoratori a migliorare sempre piu la situazione.

DA SAN MAURIZIO AL RESTELLONE

Ci è pervenuta una lettera che in parte pubblichiamo:

« Caro « Siderurgico », sono un' lavoratore che da poco abito a S. Maurizio al Lambro e tutti i giorni per recarmi a lavorare a Sesto S. Giovanni, devo percorrere in bicicletta il tratto di strada che da S. Maurizio porta al Villaggio Falck. Basta che cadano due gocce, d'acqua, per trasformare questa strada in una infinita pozzanghera simile ad una risaia vera e propria e dato il traffico intenso di biciclette, motorette, ecc., si esce da questa strada non solo con le scarpe infangate, ma addirittura con « mezza gamba • dei pantaloni conciata per le feste.

La cosa che auspicano le molte persone che transitano giornalmente per questa via è che venga sistemata come si deve al più presto... ».

Comunita Europea

Mentre si sviluppa in modo sempre più energico il movimento per la conquista della riduzione dell'orario di lavoro a parità salariale, è utile fare un confronto con alcuni Paesi della Comunità Europea.

Infatti gli orari settimanali sono i seguenti:

Francia 40 ore

Germania 42 ore

Lussemburgo 44 ore

Belgio 45 ore

Italia 48 ore

Per quel che riguarda le paghe orarie abbiamo differenze ancora maggiori come dimostrano i seguenti 'dati:

Lussemburgo L. '515 orari

Belgio L. 440 orari

Sarre L. 385 orari

Germania Occ. L. 380 orari

Francia L. 370 orari

Olanda L. 301 orari

Italia L. 275 orari

DA POZNAN UN SALUTO AI LAVORATORI DELLA FALCK

In occasione del Primo Maggio, Festa Internazionale del Lavoro. una delegazione di lavoratori del grosso complesso siderurgico POMET di Poznan ha voluto inviare, a mezzo dei microfoni di Radio Varsavia, un amichevole messaggio di saluto ai lavoratori della Falck di Sesto S. Giovanni.

Abbiamo così saputo dall'operaio che parlava a nome della delegazione, delle difficoltà che hanno dovuto superare nel passato; dei progressi che hanno avuto da quando la loro fabbrica è stata tolta ai padroni e presa in gestione dagli stessi lavoratori, tanto che la POMET entro il 1960, diventerà una fabbrica siderurgica modello.

Infine, i lavoratori della POMET, auspicano uno scambio regolare di esperienze con i lavoratori delle nostre fabbriche.

Questo sarà certamente utile farlo, allo scopo di prendere conoscenza diretta della vita e dei problemi di tutti i lavoratori di questi due grandi complessi siderurgici.

Responsabile: SANTE VIOLANTE

La lettera continua sempre sullo stesso tono, ma noi per brevità ci fermiamo qui, e ci sembra che basti.

Sono anni ormai che questa strada, di proprietà della ,Falck, è mal ridotta ner l'abbandono in cui è sempre stata lasciata.

Sarebbe veramente ora di porre mano ai lavori e sistemarla per sempre, e le stesse cose si possono ripetere per via Trento, che oltre lo stabilimento Vulcano, sino a Restellone, non è ancora stata asfaltata.

Anche lì passano parecchi lavoratori che sono costretti a camminare sul prato perchè più ospitale della strada quando, in caso di pioggia, questa si trasforma per almeno una cinquantina di metri nei paraggi del passaggio a livello della ferrovia, in una pozzanghera con l'acqua alta parecchi centimetri.

L'eloquenza di questi dati è la miglior prova della giustezza della lotta in corso.

Autorizz, Tribunale Monza N. 2219

Arti Grafiche l'Aretina - Milano

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IL PROBLEMA DELLE STRADE
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