Skip to main content

Siderurgico12

Page 1

sitterur

FALCK

'CO

Prossimo Io sciopero Nido dei siderurgici

La ferma azione dei lavoratori per costringere gli industriali a trattare

In tutti i Paesi industrialmente sviluppati d'Europa e d'America è stato posto ed è all'ordine del giorno la questione della riduzione dell' orario di lavoro a parità di salario per i settori siderurgico - minerario - metalmeccanico e chimico.

Tale problema ha impegnato tutte le organizzazioni sindacali ad affrontare lotte in tutti questi paesi, lotte che sono state coronate da successi già in una notevole parte di essi.

Da una pubblicazione edita dal Ministero del Lavoro dedicata a questo problema si legge : che in Belgio, in Germania occ., Austria, Lussemburgo ( per citare solo quelli più vicini a noi) si è ottenuto in diverse forme la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario.

In Italia solo alcuni complessi monopolistici ( Fiat, Olivetti, I.B.M., E.N.I.) hanno operato una lieve riduzione.

Gli altri complessi con l'appoggio e la solidarietà della Confìindustria, si oppongono recisamente a tale riduzione.

Dobbiamo dire però che oggi la Confindustria è isolata su questo problema e con i lavoratori sono schierati i tre Sindacati, noti studiosi di problemi sociali e del lavoro, oltre all'opinione pubblica.

In Italia questo problema è diventato acuto e ha acceso una forte agitazione tra i lavoratori siderurgici, le ragioni stanno nel fatto che l'industria siderurgica italiana ha fatto negli ultimi anni un grande sbalzo in avanti, a cui non ha fatto riscontro un miglioramento delle condizioni dei lavoratori.

Sono migliorati gli impianti, si sono introdotte nuove tecniche e nuovi sistemi di organizzazione del lavoro, ma la fatica fisica e psichica del lavoratore, causa fondamentale del maggio-

re numero di infortuni e malattie normali e professionali, è aumentata.

Aumentata è pure la produzione con enormi profitti dei padroni mentre i salari sono rimasti invariati.

Ma non sono solo questi i motivi che fanno porre con forza la rivendicazione, ve ne sono altri che dimostrano la necessità e possibilità di risolverla.

della riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario in siderurgia si aprirà entro un certo periodo di tempo, il problema di come utilizzare il personale siderurgico sovrabbondante a (continuazione ,1a - pag. 4)

LA POSIZIONE DEI TRE SINDACATI

Appello della FIOM Nazionale ai lavoratori siderurgici.

« Lavoratori siderurgici, l'azione sindacale intrapresa da tempo dalla FIOM e dagli altri sindacati per la settimana di lavoro di 40 ore a parità di salario per tutti i lavoratori siderurgici, entra in una nuova fase.

« L'intrasigenza padronale nei confronti di questa giusta rivendicazione rende necessaria la intensificazione dell'agitazione in corso.

« La FIOM constata con soddisfazione che la FIMCISL e la UILM sono sostanzialmente concordi nel riconoscere la necessità di una intensificazione dell' azione sindacale e del ricorso allo sciopero.

« Si reclama così una unità di fatto che dà ai lavoratori siderurgici tutta la forza sindacale necessaria al raggiungimento del loro giusto ed importante obiettivo ». .

Dichiarazioni della Federmeccanici CISL.

« Nei giorni scorsi si è riunito a Genova l'esecutivo na-

In primo luogo se non si affronta e si risolve il problema zionale della Federmeccanici aderenti alla CISL presieduta dal Segretario Nazionale V olontè per attentamente esaminare la conclusione del Convegno Nazionale dei Sindacati siderurgici che si è tenuto nella stessa città con la partecipazione dei sindacalisti e dei rappresentanti dei lavoratori di tutte le provincie d'Italia.

L'esecutivo ha concluso un ciclo di preparazione teso ad ottenere la riduzione dell'orario di lavoro nel settore siderurgico a parità di retribuzione ».

L'esecutivo ha dato preciso e totale mandato alla Segr. Nazionale perchè promuova nel più breve tempo e nella forma più opportuna una decisa azione di sciopero nel settore onde conseguire il proposto obiettivo ».

Lettera della UILM alla Confindustria.

Il C. C. della UILM rendendosi interprete della espressione dei propri associati appartenenti al settore siderurgico, ha dato mandato

a questa Segreteria di avanzare la richiesta relativa alla riduzione dell'orario di lavoro a 40 ore settimanali suddiviso in .5 giornate lavorative, fermo restando il salario globale delle attuali 48 ore ». La lettera conclude :

« ...per contro dichiariamo anche che a fine della nostra azione sindacale, non intendiamo omettere di porre innanzi la costatazione dell'altissimo livello del rendimento operaio raggiunto nel settore siderurgico, cui fa riscontro la congiuntura economica attuale particolarmente favorevole e che fondamentalmente promette ulteriori sviluppi per il futuro ».

E
Anno VI - N. 4 Sesto S. Giovanni, Aprile-Maggio 1957 LIRE QUINDICI
PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA
Direzione, Redazione, Amministrazione: Via G. E. Falck, 74 PER LA RIDUZIONE DALL'ORARIO DI LAt ORO A IPARITA' Dl SALARIO
111111111111111111111111111111111111111111IIIIIII11111111111111111111$111111111111111111 VIVA IL 1° MAGGIO! Festa del lavoro Partecipate alle manifestazioni: celebrative 11111111111111111I111111111111111111111111111111111111111111t111111111111M111111A

Dalla labbrica e dai reparti

LAVORO PERICOLOSO Fallimento del "Lascia o raddoppia" per il numero esiguo di artificieri

Nel novembre 1955 la società trovava opportuno modificare l'organico degli artificieri, riducendolo di ben 14 operai su 20, adducendo il pretesto che il rottame di ricupero bellico era finito, per cui il nuovo materiale era ritenuto sicuro o presumibilmente tale.

La C. I. fece presente questo fatto alla Commissione d'Inchiesta in quanto il materiale esplosivo non è costituito solo da proiettili, ma anche da recipienti di olio, bombole d'aria o di ossigeno, frequentissimi nel rottame, per cui una riduzione del personale addetto alla cernita costituiva un grave pericolo all'incolumità degli operai dell'acciaieria.

I dirigenti dell'Unione non erano però di questo avviso e contrariamente ad ogni norma di sicurezza, affidavano quel delicato settore a pochi uomini, i quali si videro costretti ad affidarsi più al caso che non alle loro capacità effettive.

Elecare qui il materiale esplosivo sfuggito all'attenta vigilanza dei pochi artificieri rimasti non è possibile, ma è certo che delle esplosioni sono avvenute all'interno dei forni, anche se non hanno ferito o ucciso nessuno e che molte altre sono state evitate da operai che scorgendo oggetti di natura sospetta si premuravano di avvertire gli addetti. L'ultimo in ordine di tempo è il rinvenimen-

to da parte di un operaio di un proiettile d'artiglieria da 155 mm., il quale, se fosse finito nel forno, è facile immaginare quale danno avrebbe procurato agli operai che per ragioni di servizio devono restare nelle adiacenze dei forni.

In seguito a tale episodio la ditta ha riportato da 6 a 10 l'organico artificieri.

Ma questo non cambia nulla alla situazione preesistente all'Acciaieria in quanto 3 dei 4 operai riammessi sono stati inviati al reparto fonderia che fino ad oggi era privo di artificieri, ed uno alla squadra che lavora dalle 8 alle 17, per cui i turnisti devono badare tutt'ora a 2-3 e anche più macchine che lavorano consecutivamente.

E' chiaro quindi come dicevatti° più sopra; questo settore tanto delicato è affidato più al caso che alla perizia degli artificieri i quali si sentono sovraccarichi della grave responsabilità che comporta il loro pericoloso lavoro, che fra l'altro è anche mal retribuito.

Dal canto nostro ci auguriamo che la fortuna continui ad assistere la società e con essa i lavoratori esposti a tanto insensato pericolo.

Nel caso contrario tutti sapranno su chi deve ricadere tutta la responsabilità e con essa le conseguenze.

Anche alla hick i nobili a brillin

Eravamo degli illusi quando pensavamo che Falck non si sarebbe servito di quella moderna e incivile forma di sfruttamento che sono i contratti a termine.

Non è che ci fidassimo della umanità di Falck, lo conosciamo bene il nostro uomo; ma pensavamo che dopo la vergognosa esperienza della cooperativa edile, che tanto sdegno aveva suscitato negli operai e la cui fine, sia pur tardiva, è stata considerata da tutti una vittoria della dignità umana, Falck volesse risparmiarsi una nuova infamia.

Ci siamo sbagliati, lo dobbiamo ammettere perchè in al-

cuni reparti dei nostri stabilimenti lavorano parecchi operai assunti con contratto a termine. Fa male il cuore vedere quegli operai perseguiti sempre dallo spettro del licenziamento !

Di fronte ad un problema del genere le Organizzazioni preposte devono prendere posizioni precise, altrimenti saremmo costretti ad assistere, in un prossimo futuro, al dilagarsi di questa forma di assunzione, la quale mette una parte di operai in stato di inferiorità rispetto agli altri, senza contare poi tutte le altre conseguenze che ne deriverebbero.

Un operaio

Come volevasi dimostrare : un operaio del reparto Lami si è infortunato il giorno 16, per cui la posta messa in gioco da « Lascia o raddoppia » è sfumata, lasciando ad una esigua parte dei partecipanti i premi di consolazione : forchette, cucchiai, fazzoletti, ecc.

Sul numero precedente non abbiamo risparmiato critiche, abbiamo stigmatizzato la trovata perchè oltre che non risolvere il problema degli infortuni è da considerarsi amorale sotto ogni profilo.

Il fallimento di « Lascia o raddoppia » non ha sorpreso nessuno: altri tentativi faxsimili, sperimentati in altri reparti, hanno fatto la stessa fine.

Cosa avranno mai dunque nella testa quei dirigenti che hanno partorito una pagliacciata del genere e su cui vogliono insistere?

Come è possibile eliminare gli infortuni con un ridicolo espediente il quale non modifica minimamente la struttura del reparto ed il ritmo di lavoro?

Quei quattro soldi stanziati per « Lascia o raddoppia » potrebbero benissimo essere integrati coi sorrisi di Mike e della Edy, ma sarà sempre così perchè nessuno degli operai passa per la mente di lasciare le mani sotto qualche rotolo di laminato a bella posta. Quando l'infortunio avviene è perchè è provocato da un fattore intrinseco alla irrazionale impostazione del lavoro e al ritmo imposto di fronte a cui il lavoratore cerca di salvarsi, sia per quanto concerne la propria incolumità e per quanto riguarda il guadagno della pagnotta.

Quindi, signori della direzione, dal momento che codeste infelici iniziative non fanno altro che accrescere la vostra meschinità, uscite dal terreno del ridicolo e della simulazione, sarà tanto di guadagnato per tutti.

Mettete piuttosto le mani nel sacco dei profitti dando l'avvio all'estinzione dei vecchi mezzi di produzione, poi, al resto, penseranno i lavoratori.

REPARTO CORDERIA

Ammalarsi è una colpa

L'operaio Brambilla del reparto Corderia presentatosi al lavoro dopo tre mesi circa di malattia, viene mandato allo stabilimento Unione per la visita di controllo. Fatta la visita, gli viene consegnata dal dottore una lettera per la propria direzione. Questa, vista la lettera, comunica all'operaio il licenziamento, non ritenendolo più abile ai lavori siderurgici.

L'operaio si difende : racconta per filo e per segno che sono 24 anni che lavora alla Falek, che ha sempre lavorato, che ha sempre fatto il proprio dovere.

La direzione non nega tutto ciò ma, seppure « spiacente » mantiene il licenziamento.

Alla Falck le direzioni non vogliono che le questioni dei lavoratori vengano discusse con i membri di C. I. per cui invitano l'operaio a rivolgersi, even-

tualmente, ai membri della CISL o agli « indipendenti ».

Con 1' intervento autoritario del rappresentante indipendente, le cose si sono cambiate per il bravo operaio Brambilla : dopo due giorni dal licenziamento è stato riassunto a condizione che l'operaio stesso si licenzi entro la fine di giugno.

Come vedete non è più la ditta che lo licenza, ma è l'operaio che vuole andarsene.

In questo modo la ditta ricompensa i propri dipendenti e in questo modo gli "indipendenti" assolvono il loro mandato di rappresentanti degli operai.

Gli interessi dei lavoratori si difendono in ben altro modo.

Di questo tutti devono convincersi, compresi gli "indipendenti" e in modo particolare, tutti i lavoratori.

Un operaio

ABBONATI AL SIDERURGICO

Fai abbonare i tuoi compagni di lavoro.

Aiutaci nel prepararlo inviandoci notizie del tuo Reparto e tutte le osservazioni che ritieni opportune

IMPEGNATI A DIFFONDERLO

Abbonamento Annuo L. 200 - Semestrale L. 100

2 " IL SIDERURGICO„

SIGNIFICATIVE DICHIARAZIONI DELL'ONU RAPELLI DELLA C.I.S.L.

Cosa vogliamo per l'avvenire del movimento sindacale?

Vogliamo continuare il gioco a rimpiattino delle trattative separate?

Vogliamo liquidare di questo passo le C. I.? ».

Questo si è chiesto l'on. Rapelli durante la sua relazione di politica sindacale presso il Centro Studi Economici di via Manzoni a Milano.

Penso di essere uno dei pochi della corrente cristiana che non si vanti di vittorie ottenute a questo prezzo, come quelle della CISL alla FIAT di Torino. Stiamo attenti agli zelatori di questi successi elettorali perchè si potrebbero trovare dinanzi ad amare sorprese ».

E' vero — ha proseguito l'on. Rapelli — che le C. I. rappresentano la notorietà delle organizzazioni sindacali, ma è anche vero che è in atto anche nelle fabbriche un tentativo, che non condivido, di giungere ad un tipo di contrattazione all'americana, con accordi separati che possono poi arrivare alla presentazione dei protocolli aziendali come è avvenuto alla « Montecatini » di Milano per mettere in balìa del padronato lo 'stesso movimento sindacale.

Gli industriali favoriscono oggi certi sindacati — ha con firmato l'on. Rapelli — ma quel che succede oggi agli attivisti socialisti e comunisti può capitare domani a quelli della CISL e della UIL.

Oggi un membro di C. I., se non della CISL e della UIL, non può girare per i reparti; ma quando saranno colpiti tutti i comunisti e socialisti, la stessa sorte può capitare anche agli attivisti delle altre organizzazioni ».

L'on. Rapelli si è dichiarato quindi a favore della « ripresa della collegialità nelle C. I. e contro la politica della "porta chiusa" alla CGIL ».

Crediamo non vi sia molto da aggiungere all' intervento dell'on. Rapelli, il quale ha dimostrato di aver capito che la politica sindacale perseguita in questi ultimi anni dalla CISL e dalla UIL non può che arrecare gravissimo danno a tutta la classe operaia.

L'abbiamo affermato nel pas-

sato e lo affermiamo tuttora che, di fronte ad un padrone unito occorre una classe operaia unita alla cui testa non vi siano fazioni in lotta per ragioni di prestigio di corrente, ma organizzazioni sindacali unite, ispirate ad un unico principio : Libertà e benessere alle forze del lavoro.

Condividiamo dunque, senz'altro, le proposte dell'on. Rapelli, da noi del resto sempre caldeggiate, ed esortiamo i dirigenti sindacali della CISL e della UIL di fabbrica a farne tesoro e meditare seriamente ogni qualvolta il padrone getta l'amo per le trattative separate, le quali non possono che generare malcontento e divisione mettendo, nel contempo, tutto il movimento gindacale di fabbrica alla mercè del padrone.

A SESTO DAL 1951 AL 1957

Aumentato il costo della vita di 22 mila lire mensili

Da una inchiesta condotta in modo documentato da un giornale cittadino e precisamente « Sesto Città » su dati rilevati dall'Ufficio Statistiche del Comune di Sesto S. G., risulta che per una famiglia tipo di 4 persone il costo della vita è aumentato di circa 22.000 lire mensili dal 1951 al 1957.

Il calcolo è stato effettuato su tutte le voci che interessano le spese di una famiglia : alimentazione, affitto, riscaldamento, abbigliamento (stoffe, biancheria, calze, confezioni); servizi (energia elettrica, gas. acqua) ; mezzi di comunicazione, ecc.

A questo punto giova rilevare come invece i salari nello stesso periodo hanno subito per gli scatti: scala mobile, conglobamento, aumenti di contratti e qualche altra voce, solo un aumento che si aggira intorno alle 10.000 lire mensili, mentre i profitti dei padroni sono aumentati dal 20Ì al 400 per cento nello stesso periodo.

Ecco perchè la richiesta di aumento dei salari non solo è giustificata, ma indispensabile nell'interesse delle nostre famiglie e della economia nazionale.

Il lavoratore siderurgico italiano è il più ma! pagato d'Europa ; per esempio i salari incidono su ogni tonnellata di vergella nella seguente misura :

Francia del 0,91 — Germania del 0,90 — Belgio del 0,84

Italia del 0,50

Questi dati provengono dalla CECA.

DATI DEL MINISTERO DEL LAVORO

Da una rilevazione fatta sui salari in atto alla fine del 1955 in alcuni dei principali stabilimenti italiani si sono ottenute le seguenti cifre che si riferiscono al salario di un operaio qualificato e che comprendono gli elementi fondamentali del salario base, cottimo, indennità inerenti alle paghe di posto, premi di produzione.

Da questi dati si ha che il salario di un operaio qualificato va : da un minimo di 44.083 alla Falck ad un massimo di 60.539 allo Sci di Cornigliano.

Le differenze fra azienda ed azienda sono però piuttosto marcate ed infatti mentre alla Cornigliano dal 1953 al 1956 i salari sono aumentatai del 37,85% e alla SIAC del 140 o, alla Falck l'aumento è stato solo del 10%, corrispondente grosso modo agli aumenti intervenuti contrattualmente su scala nazionale.

PER LA MUTUA

Lettera delle C.I.

E' pervenuta alla nostra Redazione una lettera sul problema della mutua, inviata dai membri della Commissione Interna (FIOM) alla Direzione generale che pubblichiamo : Alla Direzione Generale Stabil. Falck

I membri del Consiglio della Mutua operai aderenti alla CGIL avevano avanzato la proposta in seno a detto Consiglio di regolamentare in modo nuovo la distribuzione dei sussidi e dei contributi per l'indennità in caso di malattia.

Il Consiglio della Mutua unitariamente aveva preparato un preventivo, nel quale si prevedono i seguenti miglioramenti nel trattamento :

dal 1.o al 15.o giorno - il 54% della paga.;

dal 16.o al 30.o giorno - il 70% della paga ;

dal 31.o al 60.o giorno - 1'80% della paga;

dal 61. al 90.o giorno - il 90% della paga :

oltre il 91.o giorno - il 100% della paga.

Ci risulta ora che la Direzione Generale ha fatto delle tontroproposte al Consiglio della Mutua, controproposte che riducono il preventivo prospettato dal Consiglio. In pari tempo sarebbero iniziate delle trattative fra la Direzione Generale e una parte dei rappresentanti delle C. I., non essendo

alla -Direzione

stati convocati i membri eletti nelle liste della FIOM-CGIL.

A nostro parere, dato che la questione in oggetto riveste e interessa tutti indistintamente i lavoratori, non solo, ma richiamandoci anche all'art. 2 dell'accordo Interconfederale, punto 5.o richiediamo la partecipazione nostra e quindi totale delle C. I. alla trattativa per definire il problema della Mutua.

In attesa di un vostro sollecito riscontro, distintamente salutiamo.

Le Commissioni Interne

Crediamo non necessario fare dei commenti su questa lettera che chiaramente si commenta da sè ; quello che è da rilevare è che il metodo nel seguire le trattative in modo separato, escludendo la maggioranza delle C. I., non può che ledere alla soluzione del problema in modo svantaggioso per i lavoratori.

Questi metodi vanno condannati da parte di tutti i lavoratori.

OPERAI, IMPIEGATI!

Per i vostri acquisti alimentari rivolgetevi agli spacci delle

lavoratori sestesi

1101•11011•11.
orario giornaliero mensile FALCI< 229,60 1.836,80 44.083 REDAELLI 274,00 2.192,— 52.608 COGNE 268,00 2.144,— 51.456 ILVA di Bagnoli 231,40 1.851,— 44.428 SCI - CORNIGLIANO : min. 286,86 2.289,30 54.942 max. 315,83 2.526,60 60.639 DALMINE min. 257,47 2.059,75 57.408 max. 288,67 2.309,35 55.424 TERNI min. 299.00 2.392,90 49.434 max. 349,00 2.792,00 67.008
"
3
IL SIDERURGICO „
Cooperative

Il "Mercato Comune" e i salari italiani Lovere

Dopo la firma del trattato che istituisce la « Piccola Europa » e di fronte alle prospettive dell'apertura del « Mercato Comune » uno tra i più importanti problemi che sorgono è il problema salariale.

Secondo le statistiche ufficiali, il livello dei salari in Italia è tra i più bassi d'Europa, e tra i più bassi d'Europa è pure il costo del lavoro per i capitalisti italiani.

In questa situazione viene spontanea una domanda : con l'apertura del « Mercato comune » i salari dei singoli Paesi tenderanno ad adeguarsi al livello più basso?

Logicamente tutto dipenderà dal rapporto di forze esistente tra lavoratori e padronato, sia sul piano nazionale che su quello internazionale, poichè 1' intenzione padronale sarà quella di tenere bassi i salari, e non già quella di parificarli a quelli più alti.

In questo quadro si dovrà inserire la lotta dei lavoratori che specie se bene condotta, potrà creare condizioni tali da spingere i salari più bassi ad adeguarsi a quelli più elevati.

La strada per la soluzione dei nostri problemi va ricercata — « Mercato comune » o non « Mercato comune » — in una politica di sviluppo della economia e dell'occupazione all'interno del nostro paese. Politica, che è condizionata da un lato, dalla realizzazione di una vera collaborazione economica internazionale che allarghi i nostri rapporti con tutti i mercati del mondo, e, dall'altro lato, dall'attuazione delle riforme di struttura, che eliminino le cause prime degli alti costi di produzione dell' economia italiana (cioè rendita fondiaria, e profitto del monopolio)

senza incidere sul costo del la,

voro.

Nell'ambito di questa impostazione generale può trovare posto — nello sviluppo concreto della situazione interna ed internazionale — una piattaforma rivendicativa tendente a portare in tutti i Paesi europei i salari al livello più alto, a ridurre l'orario di lavoro in tutti i Paesi europei, per allargare anche per questa strada la possibilità di occupazione, a realizzare un programma di investimenti destinati a miglio. rare la qualificazione dei lavoratori.

Nè va sottovalutato il carat-

i siderurgici milanesi

tere profondamente unitario di una politica rivendicativa basata su questi tre obiettivi, e quindi la poisibilità di realizzare intorno ad essa la convergenza di tutte le forze sindacali : siano esse socialiste, socialdemocratiche o cattoliche, siano esse italiane, tedesche, francesi, belghe o olandesi. E una piattaforma unitaria la quale — di fronte all'internazionalismo di classe del grande capitale e dei monopoli, che è alla base del « Mercato comune » — può dare un contenuto concreto e unitario all'internazionalismo di classe dei lavoratori di tutta l'Europa.

L'aumento del rendimento del lavoro per ogni operaio del settore siderurgico è in continuo aumento: dal 1950 al 1956:

139% TERNI — 106c, FIAT — 142% BREDA 165% alla FALCK

La produzione oraria di acciaio per ogni lavoratore all'acciaieria dello Stab. Unione è passata da 95 a 246 Kg. dal 1950 al 1956. — Alla Falck la produzione globale dell'Acciaieria è passata nello stesso periodo da t. 300.003 a t. 600.000.

In preparazione dello sciopero

La FIOM ha organizzato 2 comizi di fronte alle Portinerie dove hanno parlato Giovanni Brambilla, Segretario della FIOM provinciale e F. Rossinovick, Segretario della FIOM di Sesto, con la partecipazione di diverse centinaia di lavoratori.

— In tutti i paesi doye abitano operai siderurgici si sono tenute o si stanno preparando assemblee.

— Nei Circoli di Sesto si sono fatti comizi volanti.

— Sono stati affissi manifesti e sono stati distribuiti numerosi volantini.

Prossimo Io sciopero dei siderurgici

(continuazione dalla pag. 1) causa dell'introduzione di nuove e più potenti macchine.

Con la riduzione dell'orario a parità salariale i lavoratori occupati oltre che salvaguardare il posto di lavoro aprono concrete possibilità di occupazione per centinaia di lavoratori disoccupati.

In secondo luogo è ormai dimostrato che si può ridurre l'orario di lavoro mantenendo inalterato il salario, basta vedere i paesi suindicati.

E' quindi tempo di azione di tutti i siderurgici italiani per ot-

tenere questa conquista. La FIOM, la CISL e la UIL hanno realizzato una unità rivendicativa e la consergenza delle proprie azioni verso questo problema.

Spetta per quanto riguarda Sesto ai lavoratori della Falck, della Breda, del Laminatoio nazionale e dell'Acciaierie Elettriche, partecipare allo sciopero che sarà proclamato a breve scadenza da tutte le organizzazioni sindacali, coscienti che l'unità raggiunta dai Sindacati è un elemento decisivo per la conquista di un serio successo.

Alla presenza del Segretario nazionale della FIOM, A. Novella e della Segreteria provinciale Milanese si è svolto a Lovere un convegno delle fabbriche siderurgiche milanesi.

All'ordine del giorno del Convegno vi era il problema della riduzione dell'orario di lavoro a 40 ore nel settore a parità di salario.

Dopo la relazione del Segretario della FIOM di Sesto, Rossinovick, e gli interventi di tutte le fabbriche, l'on. Novella ha concluso il Convegno puntualizzando la situazione sul piano internazionale e nazionale su questo importante problema.

Nel pomeriggio i partecipanti al Convegno hanno trovato nella graziosa cittadina sul lago d'Iseo, il modo di passare un pomeriggio festoso e sereno.

Responsabile: SANTE VIOLANTE Autorizz. Tribunale Monza N. 2219

Anche un BAMBINO può costruire un TELEVISORE funzionante ed economico con i FUMETTI TECNICI I tecnici TV in Italia sono pochi, perciò richiestissimil Siate dunque fra i primi : Specializzatevi in TELEVISIONE con piccola spesa rateale e con un'ora giornaliera di facile studio ;I La Scuola Dona : TELEVISORE 17" o 21" con Mobile, RADIORICEVITORE a 5 valvole con Mobile, TRASMETTITORE di grande potenza, e completa ATTREZZATURA PER RIPARAZIONI : ( Oscillografo a Raggi Catodici, Voltmetro, Elettronico, Tester, Provavalvole, Oscillatore modulato, ecc.)

Corsi perper Radiotecnico - Motorista - Disegnatore - Radiotelegrafista Elettricista - Elettrauto - Capomastro - Tecnico TV - Meccanico - ecc.

INDICARE SPECIALITA' PRESCELTA ii Richiedete Bollettino « F»! SCUOLA POLITECNICA ITALIANA& Informativo gratuito alla : Viale Regina Margherita, 294/F - ROMA

".•:5›.• ì E 11 9
UN TELEVISORE IN OGNI CASA con sole 2.900 lire al mese ISTITUTO AUTORIZZATO dal MINISTERO della PUBBLICA ISTRUZIONE :3- l'unica Scuola che adotta il metodo pratico brevettato americano dei E FUMETTI TECNICI 11111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111114111111111111111111111111111111111I111111111111111:111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111 4 " IL SIDERURGICO
Arti
, 11111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111111 11111/111111111111111111111111111111111/11111111111111111111111111111Mmlit
Grafiche l'Aretina - Milano

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook