siderurgico
PERIODICO DEI A ORA OR DELLA FALCK
Direzione, Redazione, Amministrazione: Via G. E. Falek, 74
RIVENDICAZIONE
Non c'è lavoratore alla Falck che non abbia discusso o discuta si può dire giornalmente sui grossi problemi della paga, del cottimo, del ritmo di lavoro, degli infortuni, delle discriminazioni e dell'attacco alla libertà.
Queste discussioni dimostrano quanto sia forte il malcontento, causato in primo luogo dal crescente rialzo dei prezzi dei generi di prima necessità, in secondo luogo dal fatto che di fronte al continuo aumento della produzione e dei profitti del padronato, non migliorano sostanzialmente i cottimi e i salari.
Di fronte a questa situazione si fa sempre più strada nella coscienza dei lavoratori e anche nell'azione dei vari sindacati, la esigenza di affrontare alcune rivendicazioni nuove e di fondamentale importanza per la vita dei lavoratori. La prima rivendicazione, che se ben affrontata e risolta può migliorare le condizioni di lavoro, è quella sostenuta ormai praticamente da tutte le organizzazioni sindacali per la riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. In molte aziende private ( F I A T, Olivetti, I. B. M. ecc.) e di Stato ( ENI ) dove il lavoro non è certamente più pesante che in siderurgia, l'orario di lavoro è stato ridotto mantenendo inalterato il salario.
Alla Falck si può realizzare la riduzione dell'orario almeno di 8 ore settimanali per i lavoratori del 1° gruppo esposti al fuoco continuo e di 4 ore per i lavpratori ausiliari del 2° gruppo, a parità di salario.
L'altra rivendicazione si riferisce al miglioramento dei salari, collegandolo al continuo aumento del rendimento del lavoro. Il modo di come è congegnato oggi il cottimo, non assicura un aumento di salario proporzionato all'aumentata produzione. Da anni la produzione cresce e il cottimo è sempre uguale. La rivendi-
cazione avanzata in molte fabbriche, e già realizzata alla RIV, è quella di istituire un premio legato al rendimento del lavoro.
Questo premio deve permettere: l'acquisizione immediata di un aumento della retribuzione, uguale per tutti i dipendenti, a compenso dell'aumento di produzione già avvenuta in questi anni; ed il successivo adeguamento del premio in funzione dell'andamento dell'indice di rendimento.
I criteri del premio devono essere trattati dalla C.I. con la DIGE e deve essere esclusa qualsiasi forma che permetta all'azienda di riscattare e di discriminare i lavoratori in caso di azione a tutela dei loro diritti.
Infine una giusta aspirazione dei lavoratori della Falck è quella che cessi la grave situazione di ricatto di discriminazione, di punizioni per dei nonnulla, di mancato riconoscimento della C.I.
Su queste rivendicazioni tutti i lavoratori sono d'ac-
cordo, così come lo possono essere tutti i sindacati che hanno indetto la protesta unitaria di un mese fa.
«Il Siderurgico» appoggerà tutti i sindacati e porterà a conoscenza dei lavoratori tutte le posizioni e le iniziative tendenti a raf forzare l'unità e l'azione per migliorare le condizioni di vita.
L'attivo sindacale della F. I.O.M. si è riunito domenica scorsa per esaminare le proposte su cui fondare l'azione unitaria nelle fabbriche del complesso in relazione all'aumento dei salari ed alla riduzione dell'orario settimanale di lavoro a paga invariata.
La diminuzione dello sforzo fisico e psichico dei lavoratori è stato collegato alla richiesta della riduzione dell'orario di lavoro in misura di 8 ore settimanali a retribuzione invariata per i reparti Acciaieria Laminatoi, e di 4 ore settimanali per gli operai « ausiliari » del secondo gruppo.
Per l'aumento della retribuzioni è stata proposta la istituzione di un compenso di produzione in sostituzione dell'attuale « premio di produzione » ora assegnato in modo unilaterale e discriminato dalla direzione.
UNGHERIA EGITTO
Tutto il mondo è scosso per i tragici avvenimenti d'Egitto e d'Ungheria. La tragedia ungherese, determinata da gravi errori commessi dai governanti e per le difficoltà che comportava la trasformazione delle società, ha permesso alle forze che da tempo tramavano contro la sicurezza dello Stato, di sospingere il popolo contro il governo i cui dirigenti avrebbero dovuto condurre — in stretto legame con le masse -le forze produttive al socialismo : forma sociale e ideale più nobile che un popolo possa avere.
In questa situazione le forze della reazione hanno seminato il terrore bianco dando la caccia all'uomo, tentando di riportare il fascismo in Ungheria.
I delitti commessi che cosa hanno in comune con le rivendicazioni economiche, con lo sviluppo sociale dell'Ungheria?
Nulla. Essi hanno operato e sfruttato una manifestazione poCortnnua a pag. 1
1') E' necessario andare incontro alle aspettative dei lavoratori rendendo pubblic i risultati e le conclusioni dell'Inchiesta, e le eventuali misure prescritte dal Ministero alla Direzione della Falck.
2°) Che la Commissione d'Inchiesta sostenga in sede Parlamentare, Ministeriale, aziendale, ecc.; la esigenza di eleggere democraticamente i membri del C.P.I.
3°) Si stabilisca una collaborazione permanente at-
traverso riunioni periodiche del C.P.I. con le C.I. dalle quali scaturisca una forza maggiore per intervenire autorevolmente presso la D'rezione per l'applicazione di tutte le misure necessarie a scongiurare gli infortuni.
4°) La Commissione inviti l'ispettorato del lavoro a compiere con continuità dei soppraluoghi nelle fabbriche per accertare la messa in atto delle nuove forme di prevenzione.
5 ) Che si ponga termine ai trasferimenti ingiustificati e discriminatorii da un posto di lavoro all'altro e si faccia acquistare alla nuova mano d'opera l'esperienza necessaria prima di adibirla a lavori gravosi e rischiosi.
— Tutte queste misure, se realizzate, rappresentano un contributo decisivo per la tutela dell'integrità fisica del lavoratore. Sia chiaro comunque a tutti, che se non si modifica in pari tempo la situazione di sfruttamento accentuato, di discriminazione e di ricatto, permarranno gli elementi di fondo che generano gli infortuni alla Falck.
Sesto S. Giovanni, Novembre 1956 LIRE QUINDICI Anno V - N. 1
LA LOTTA CONTRO GLI INFORTUNI LE PROPOSTE DEI LAVORATORI alla Commissione Ministeriale d' inchiesta
ACCIAIERIA
Dott. Coppi, non crede sia giunto finalmente il momento che la Direzione conceda la legittima richiesta dell'incentivo di produzione avanzata dagli operai addetti alla laccatura delle lingottiere e degli altri operai del reparto acciaieria che pur lavorando per l'esercizio rimangono esclusi dall'incentivo?
Questi lavoratori sono costretti a lavorare sulle linaottiere calde a 80-100 e sovente anche 150° di temperatura, mentre è noto che quest'ultima non dovrebbe superare i 40°.
Perchè non si aumenta il numero delle lingottiere a disposizione permettendo così di lasciarle in deposito per il raffreddamento almeno 24 ore e non 3 o 4?
Questo darebbe la possibilità a quei lavoratori di non essere continuamente sottoposti al pericolo di frequenti scottature ed alle forti esalazioni di fumo.
L'incentivo di produzione è più che giustificato dallo aumento di lavoro imposto, basta citare il fatto che una volta si usava un bidone di catrame alla settimana mentre oggi se ne consumano 3 al giorno.
Alcuni membri di C. I. hanno cercato di intervenire presso il dott. Coppi per portare la normalità in questo settore di lavoro, però senza esito.
In simili situazioni sarebpe opportuno che una delegazione di operai appoggiasse concretamente la C. I.
LAMINATOIO
In questo reparto dell'Unione è accaduto un grave infortunio che per puro caso non ha avuto conseguenze mortali.
Uno di quei grossi locomotori « Diesel » entrati da qualche anno in funzione è andato a urtare la cabina di comando della gru L. 7 ferendo gravemente il gruista che vi stava lavorando.
Sono cose inaudite che però alla Falck succedono.
In seguito a questo caso si è pensato di spostare il fermo corsa della gru quel tanto che basti da non permettere che il locomotore si venga a trovare all'altez-
za della cabina della L. 7. Come sempre c'è voluto un infortunio grave pér portare delle modifiche. Ma le cose non sono finite per la L. 7.
Accade sovente che questa gru deve portare dei lingotti che hanno una lunghezza che supera la larghezza del capannone, di modo che il gruista si deve destreggiare in acrobazie che non hanno niente a che vedere col suo mestiere, per poter effettuare la manovra di trasporto del materiale. La mancanza di spazio è una delle più gravi conseguenze di infortuni alla Falck e le Direzioni ne devono tener conto innanzi tempo, poichè prevenire gli infortuni significa scongiurarli all'inizio e non constatarli come invece avviene oggi.
VITTORIA
In data 29 settembre il dott. Amato, capo ufficio amministrativo del reparto Corderia-Trafile si recava al reparto Anime dove vi lavoravano tre operai in due turni. Erano circa le 13,55, il dott. Amato stava contestando una multa all'operaio Tommasoni il quale veniva « sorpreso » a lavarsi le mani poco prima della fine del turno.
In quel momento entrava l'operaio Agostinelli per dare il cambio al Tommasoni, e resosi conto della situazione, avvicinava con molta discrezione il dott. Amato pregandolo di soprassedere dal momento che la cosa era di poca importanza.
Questa fu la causa che ha determinato il diverbio e il licenziamento per « insubordinazione verso i superiori » dopo 14 anni di anzianità.
Non volendo discutere quale sia la parte offesa, se l'operaio oppure il dott. Amato, esprimo il disappunto perché si è arrivati a gettare sul lastrico un padre di famiglia per una cosa che si sarebbe potuto contenere ( sempre se l'operaio avesse avuto torto) in una multa e nulla più.
Un'altra cosa che ritengo ingiusta è che la Direzione ha creduto ciecamente al dottore rifiutando di interpellare l'o p e r ai o e, quindi, la C. I. Praticamen-
jabbrica 'e dai reparti
te si è messo l'operaio nella impossibilità di difendersi calpestando le norme fondamentali che regolano i rapporti tra l'operaio e il datore di lavoro.
Quest'ultimo atto di prepotenza che getta in miseria una famiglia, si aggiunge al già lungo elenco dei soprusi commessi dal dott. Amato. E' bene sapere che il suo ufficio è denominato « aula giudiziaria » per il « lavoro » che in esso si svolge.
E' necessario quindi che l'azione degli operai faccia cessare simili vergogne, altrimenti vedremo altri lavoratori colpiti dagli stessi « provvedimenti ».
Questa lettera ci è stata mandata da un operaio del Vittoria.
Indubbiamento la cosa è inaudita; i fatti sono lì quale tetimonianza di un sistema che va sempre più degenerando. Siamo giunti al punto che un operaio, oltre che ad essere nella inpossibilità di far valere le sue rivendicazioni e i suoi diritti, tanto meno può avvicinare un dirigente per paura di essere mal interpretato ed essere, quindi, vittima di provvedimenti disciplinari.
Del resto gli operai sanno benissimo che il Dottor Amato non esita un istante, o g n i qual volta capita l'occasione, di « interpretare male » e gettare sul lastrico padri di famiglia che hanno il solo torto di far valere i propri principi con dignità.
Il licenziamento dell'operaio Agostinelli è un altro anello, forse il più vergognoso, da aggiungere alla catena dei soprusi che il Dottor Amato ha perbretato, il quale fra l'altro ha senza dubbio il triste privilegio di essere annoverato fra i più assertori della politica discriminatoria di Falck.
SCRICCATORI
Ci viene segnalato un significativo episodio sulla serietà con cui la ditta affronta il problema della prevenzione antinfortunistica. Sedici scriccatori, costretti a lavorare assieme ad altri otto in uno spazio angusto e nel campo di azione della gru, in occasione della visita della commissione Ministeriale, sono stati trasferiti in un altro posto. E questo in ossequio alle disposizioni del C.P.I.
Terminata però la visita della Commissione i sedici sono stati rimandati al loro posto abituale e così ventiquattro scriccatori si sono trovati nelle condizioni precarie di prima... Il che è tutto dire.
BINARI
(tu, tu tu : sospesi) con queste parole l'ing. Sordo ha redarguito e sospeso tre operai perchè trovati fermi su dei vagoncini in attesa che la gru terminasse lo scarico e quindi poter proseguire.
Conoscendo la struttura dei reparti e con quali criteri organizzativi il lavoro viene diretto, non si può che dare atto agli operai i quali sanno che, quando una gru è in azione, è opportuno girare al largo se si vuol essere sicuri di tornare a casa.
Per l'ing. Sordo invece, i tre operai avrebbero dovuto continuare imperterriti coi loro vagoncini noncuranti del materiale che passava sopra le loro teste.
Ci vuole un coraggio davvero sordo per pretendere simili cose dopo quel po' po' di infortuni avvenuti alla Falck, la « Martinelle italiana » !
Da notare inoltre che, il Sordo, ha votato al Consiglio Comunale la mozione contro gli infortuni, per cui I-19 pensato di tramutare in pratica lo spirito di cui era animato in quella votazione.
L' IN AM e la logica di Falck
Alcuni operai della Falck ammalati e quindi assistiti dall'Inam sono stati sospesi dall'assistenza perchè sorpresi a non osservare scrupolosamente gli orari di libera uscita.
Ora la Ditta, appellandosi a questo fatto ha licenziato quegli operai asserendo che i dipendenti non assistiti dall'Inam non posso17,0 venire considerati assenti per malattia e per questo la loro assenza è da considerarsi arbitraria.
Dunque per la direzione della Falck non basta il provvedimento della soppressione dell'assistenza; il caso deve essere spinto sempre all'estreme conseguenze.
Per cui in omaggio al buon senso, ed alla comprensione che dovrebbe animare i dirigenti in questi, casi, essi arrivano sistematicamente al licenziamento. Agli operai le dovute conclusioni.
IL SIDERURGICO
PARLIAMO DEI COTTIMI
La quasi totalità dei lavoratori cottimisti della Falck non conosce attraverso quali tabelle e quali calcoli gli uffici contabilità della azienda determinino il livello mensile di guadagno.
Una . evidente violazione dell'art. 16 del Contratto di Lavoro si compie continuamente, tenendo conto che il Contratto obbliga i datori di lavoro a far conoscere ai lavoratori preventivamente, per iscritto o per affissione, il lavoro da eseguire e la tariffa corrispondente.
Il conglobamento delle paghe e il riproporzionamento delle tariffe è stato adoperato dalla Direzione in modo tale da aumentare i pericoli di perdite di guadagno per i lavoratori, bloccando invece ogni possibilità di miglioramento.
All' Acciaieria, per esempio ogni tonnellata prodotta in più della produzione teorica prevista per l' impianto veniva pagata prima del conglobamento attorno a lire 1,20 orarie per i lavoratori delle prime piazze.
Questo prezzo di L. 1,20 rappresentava circa l'1% della paga di fatto di posto, (paga base più la % di caloria, più la emissione di cottimo pari al 75%, paga base di posto ).
Con il riproporzionamento delle tariffe, la somma delle varie voci della paga, calorie e guadagno di cottimo (nella misura del 147% ha portato a 296 lire (per il 1° al forno) la cifra sulla quale ottenere con l'1% il valore della nuova tonnellata.
Le lire 2,96 per tonn. sono aggiunte dalla paga di fatto, cioè delle 296 lire orarie, a seconda del numero di tonn., prodotto in più o in meno dell'indice di produzione, teorica o prevista, fissato dalla Direzione.
Il trucco a danno dei lavoratori stà nel fatto che la Direzione ha messo il 47% nella somma per costituire la paga di fatto, al posto per esempio del 100% o della stessa vecchia emissione al 75%.
Questa manovra offre il vantaggio formale di elevare il valore della tonnellata di acciaio, inquanto conglobando il 100% invece del 147% si sarebbe avuto 226 lire alla tonnellata invece delle 296 per il primo al forno. Di fatto invece ci perdono i lavoratori, perchè difficilmente riescono a superare il limite massimo di
produzione fatta, quando guadagnavano il 147% e quindi è praticamente impossibile un miglioramento dei guadagni. Non solo : la situazione peggiora tenendo conto che è più facile produrre qualche tonnellata in meno del massimo raggiun-
to, e quindi, perderci diverse quote di 296 orarie.
Occorre mettere in discussione questo problema soprotutto per ottenere la contrattazione fra la C.I. e la direzione, degli indici teorici di produzione, del valore delle tonnel. prodotte, della possibilità dei lavoratori di controllare i guadagni di cottimi.
SEDICI TONNELLATE
(Questa è la canzone dei minatori americani, che ha avuto tanto successo negli Stati Uniti).
Carichi sedici tonnellate, e che cosa guadagni?
Sei più vecchio di un giorno e più indebitato San Pietro non mi chiama e non potrei seguirlo, devo la mia anima allo spaccio della com[ pagnia. Piovigginava, il mattino in cui nacqui. Lotta e agitazione sono il mio nome, fui allevato fra i giunchi da una madre [vecchia, nessuna signora distinta potrebbe farmi cam[biare maniere. Se vorrai raggiungermi, farai meglio a per{ derti : molti l'hanno tentato e sono morti. Un pugno di ferro, l'altro d'acciaio, se schivi il destro, il sinistro ti atterra.
Il 18 ottobre sotto la guida dei dirigenti dell'Unione veniva trasportato un cilindro per il treno Mesta pesante 110 - 120 tonnellate dall'Acciaieria al rep. « Forge ». E' risaputo che alla Falck non vi è alcuna gru della portata di 120 tonn. ma per i dirigenti dell'Unione questo non era un grosso problema.
E così fu dato l'ordine di alzare il mastodontico cilindro. Quando il gruista inserì il controller e il cilindro incominciò a salire, si videro molti occhi puntati sulle funi ; le funi tenevano, il motore ce la faceva. Un compiaciuto sorriso illuminò il viso dei tecnici.
Caricato il cilindro sullo apposito carro si trattava ora di affrontare e superare un nuovo ostacolo : il percorso dall'Acciaieria alle « Forge ». E qui i sorrisi scomparvero di botto ; i binari sotto l'enorme peso cedevano e si divaricavano.
Ma dopo circa 8 ore per un tragitto di 1000 metri anche questo ostacolo fu superato.
Al reparto Forge vi è u-
Protesta di un donatore di sangue
Pubblichiamo la seguente lettera di protesta di un appartenente all'AVIS inviata al Direttore del giornale « SOS » : '
Caro Direttore, sono costretto a scrivere questa lettera per denunciare un grave fatto commesso nei confronti di cinque volontari dell'AVIS.
Questo è il fatto.
Da parecchio tempo il gruppo aziendale Falck della nostra associazione aveva organizzato una gita a Trieste a spese della Falck, riservata ai donatori della ditta.
Orbene, a poco tempo, dalla partenza, cinque di questi donatori sono stati esclusi da questa agevola?ione per il semplice fatto di aver partecipato ad uno sciopero proclamato dalle organizzazioni sindacali.
Rimatídando ad altra sede l'offesa alla dignità umana, e la violazione delle libertà sindacali garantite anche dalla Costituzione mi pare che questo gesto della ditta leda gravemente lo spirito apartitico della nostra associazione.
na gru per il sollevamento massimo di 40 tonn. e con quella si trattava di prelevare il cilindro e deporlo nel forno di cottura.
Costi quel che costi ( anche qualche morto ! ) bisognava farcela.
E in barba ad ogni regolamento antinfortunistico ed alla Commissione Ministeriale d'inchiesta ce la fecero anche se il ponte della gru scricchiolò paurosamente e le funi si allungarono di 20 cent.
Concludendo : quante volte durante queste operazioni si è corso il rischio di provocare infortuni? E se infortuni fossero successi a chi sarebbe andata la responsabilità?
Per gli operai che venga no meno a certe norme del C.P.I. ci sono multe e sospensioni ma per questi dirigenti ci saranno congratulazioni e premi.
E se, parlando tra di loro, qualcuno dovesse accennare ai rischi corsi, o meglio, ai rischi fatti correre agli altri, ci sarà sempre il più autorevole e più cinico che dirà che la colpa la si può sempre dare alla FATALITA'.
Teniamo presente poi che l'offesa alla apartiticità dell'AVIS viene fatta in maniera indiretta e sotto una maschera di generosità.
Voglio sperare che questa lettera, metta in moto la nostra associazione affinchè non si sfrutti l'opera umanitaria dell'AVIS per fini molto ben chiari e precisi. ••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••••,...••••.......• •
LA POSTA AL V;LIAGGIO FACK
Non sarebbe ora che al villaggio Falck si mettessero le cassettine per la corrispondenza in ogni entrata delle case come è in uso dappertutto?
Le abitazioni che si trovano attorno al piazzale Dongo ( villette vecchie) sono servite da cassettine comuni all'ingr del villaggio. Per le rimanenti case la consegna viene fatta 4a1 portalettere direttamente agli interessati quando questi sono reperibili, altrimenti la consegna è affidata alla compiacenza di un vicino di casa.
Entrambi i casi presentano parecchi inconvenienti. Sarebbe opportuno che oltre ad aumentare gli affitti si pensasse di mettere in ogni scala le cassette riservate ad ogni famiglia.
MERLE TRAVIS •••••.1. 1 EL FATALIT
t IL SIDERURGICO
A'
UNGHERIA EGITTO
Continuazione dalla pag. I polare per instaurare in Ungheria un regime di tipo Horthista che già tenne questo popolo per molti anni in uno stadio semifeudale.
Sappiamo quale libertà si vuole importare in Ungheria.
Si vuole il ritorno dei grandi proprietari, instaurare la libertà di affamare gli operai. Noi lavoratori conosciamo per dura esperienza cosa significhi la libertà dei vari Falck nelle fabbriche.
La dimostrazione della loro ipocrisia e di come intendono la libertà dei popoli, l'abbiamo avuta quasi in concomitanza coi fatti ungheresi.
Il governo Socialdemocratico francese e il governo conservatore inglese, pilastri della cosiddetta democrazia dell'occidente, hanno invaso l'Egitto mettendo a ferro e fuoco le città massacrando donne e bambini.
Non hanno tollerato che l'Egitto nazionalizzasse il canale mettendo fine allo sfruttamento e all'oppressione, l'hanno attaccato proditoriamente dopo un brutale ultimatum.
Ora tutto il mondo guarda all'Egitto, la situazione è grave, vi è la minaccia di un terzo conflitto mondiale.
I responsabili di questa grave situazione sono coloro i quali avrebbero voluto portare la democrazia e la libertà nei paesi che marciano verso il socialismo.
Per questo è necessario anche nel nostro Paese, isolare chi vuole inasprire gli animi con manifestazioni incivili e di incitamento all'odio.
Oggi è più che mai indispensabile unirsi per impedire che una nuova guerra sconvolga il mondo.
Ritorno a scuota
Rispettando la consuetudine in uso ormai da tempo, anche quest'anno la cooperativa Edison Diaz ha organizzato al Circolo Cairoli la festa dedicata al ritorno a scuola.
Gli 80 bambini intervenuti, in parte accompagnati dai genitori, hanno movimentato con la loro spontanea vivacità la simpatica festa, divertendosi un mondo per lo spettacolo dei burattini.
A tutti i piccoli partecipanti sono stati distribuiti
dolci, ed un bel album da disegno, per permettere loro la partecipazione al concorso del più bel disegno.
Non è mancata una presentazione di domande sul tipo di « botta e risposta » alle quali i bambini, hanno saputo brillantemente rispondere, guadagnandosi, dei premi.
In un breve discorso ; un dirigente delle Cooperative, ha invitato i bambini a studiare con impegno, sottolineando la necessità dello studio nella vita moderna in continua evoluzione.
La festa si è chiusa nella generale soddisfazione che ha così premiato il lavoro degli organizzatori.
Per noi dell'Unione questa visita nei reparti è stata una felice sorpresa che, sebbene inattesa, era comunque da tutti auspicata.
Non possiamo far altro che congratularci con i vari rappresentanti della C.I., formulando l'augurio che si prosegua su questa giusta strada.
I problemi alla Falck non mancano e se c'è stata unanimità di intenti riguardo agli infortuni, pensiamo che si possa averla anche su svariate altre rivendicazioni molto sentite dai lavoratori con una C.I. unita e con l'appoggio di tutti noi avremo la possibilità di compiere dei passi in avanti per migliorare le condizioni esistenti nella fabbrica.
Fabbriche del rione
FDalle distillerie
Con un provvedimento ingiusto la Direzione delle Distillerie Italiane ha ridotto l'orario delle vendite allo spaccio aziendale dello Stabilimento di via Mazzini, portandolo ad una sola ora al giorno e cioè dalle ore 17 alle 18.
Il Consiglio Comunale sugli infortuni alla Falck
Il Consiglio Comunale di Sesto, nella riunione straordinaria di martedì 16 ottobre, ha preso una importante posizione unitaria sul problema degli infortuni alla Falck.
Durante la discussione di una mozione presentata dai consiglieri Lattisi, Carrà, Dell'Orto, Vegetti e Rusmigo, i rappresentanti di tutti i gruppi consigliari si sono dichiarati d'accordo che il massimo organismo cittadino non può restare assente dal vasto movimento di opinione pubblica che si è formato attorno alla questione degli infortuni, nè può esimersi dal fare tutto quanto è nelle sue possibilità per mettere in luce le cause degli infortuni sul lavoro, in collaborazione con gli organismi competenti, e per trovare le forme per impedirli.
All'unanimità è stato perciò approvato un ordine del giorno che prevede l'invio di una delegazione di consiglieri di tutte le correnti politiche presso la Commissione di inchiesta, affinchè anche i rappresentanti della amministrazione cittadina possano esprimere a tale commissione il punto di vista del Consiglio Comunale e della cittadinanza
sugli infortuni alla Falck ; e per avanzare alla Commissione stessa la richiesta che i risultati dei suoi lavori vengano resi noti al Consiglio Comunale.
Il Consiglio ha dato inoltre mandato alla Giunta di convocare nella nostra città un Convegno nazionale sull'infortunistica, invitando parlamentari, amministratori comunali, rappresentanti dei lavoratori, tecnici e personalità di tutti i maggiori centri industria li italiani.
La C. 1. visita i reparti
La Commissione Ministeriale d'inchiesta„ prima di iniziare il suo lavoro allo stabilimento Unione, ha chiesto di incontrarsi con la C.I. per sentire il parere dei rappresentanti dei lavoratori sulle ragioni di tanti infortuni. In questa occasione, dopo tanto tempo, la C.I. si è presentata al completo portando un valido contributo all'inchiesta in corso.
Tra le molte proposte fatte, la C.I. ha suggerito di poter accompagnare, con una rappresentanza unitaria, la Commissione Ministeriale in una ispezione attraverso lo stabilimento ed il suggerimento è stato accolto.
Con questo nuovo orario è praticamenté impossibile servirsi dello spaccio a coloro che effettuano il I e il III turno di lavoro; a coloro che entrano alle 7 del mattino ed escono alle 16. Gli operai del normale sono pochi anch'essi quelli che potranno servirsene, perchè molti di questi hanno i treni e gli autopullman per recarsi a casa e devono sottostare a quegli orari.
La Commissione Interna facendosi interprete d e l malcontento delle maestranze, ha inviato una lettera alla Direzione di Milano specificando le ragioni sopra accennate, chiedendo il ripristino del vecchio orario. Con strane ragioni pero, la Direzione non ha voluto soprassedere al provvedimento preso e pertanto rimane il nuovo orario.
Venerdì 26 u. s. la C. I. ha tenuto un'assemblea di lavoratori p e r protestare contro l'ingiusto provvedimento. In seguito a questa protesta la Direzione locale ha promesso alla C.I. un incontro con la Direzione di Milano. Responsabile : SANTE
Unità nelle C. I. e nei Sindacati per porre fine al supersfruttamento e alle discriminazioni di Falck.
IL SIDERURGICO
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