Il siderurgico !
PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK
Sesto S. Giovanni - Luglio 19551 Direzione, Redazione, Amministrazione: Via G. E. Falck, 74 i N. 1 - Anno V - Lire 15
IL PAESE ESIGE IL RISPETTO DELLA LIBERTÀ NEI LUOGHI DI LAVORO
Un grave arbitrio
L'attacco padronale alle libertà democratiche e ai diritti sindacali si estende a tutte le Fabbriche. Esso è oggi un problema nazionale di primo piano e non mancheranno sviluppi clamorosi non solo nel campo sindacale.
Alla Falck questo attacco si è espresso nelle forme più svariate: dalla repressione di ogni libertà alla discriminazione politica, dai tentativi di corruzione al « campo di concentramento ». Con questo nome i lavoratori hanno battezzato l'ultimo grave arbitrio della Direzione Falck. Si tratta di questo. Oltre 40 lavoratori degli Stabilimenti Concordia, Vittoria, Arcore, P. Romana e Unione, sono stati spostati dal loro naturale e tradizionale posto di lavoro e collocati, arbitrariamente, in un Reparto (l'ex Vittoria S) da tempo smobilitato. Con provvedimenti inammissibili le varie direzioni hanno compiuto un grave atto di discriminazione. Non si è avuto alcun ritegno nel giustificare gli spostamenti. Si è detto agli operai: « Lei è un bravo lavoratore, da anni lavora da noi, però le sue idee, la sua attività sindacale, non ci piaccia no e sono contrarie agli interessi di Falck. Perciò lo inviamo all'isolamento, al Vittoria S ». Questo è il discorsetto che le Direzioni (gente che ha studiato filosofia e diritto) hanno rivolto ai 45 lavoratori del « campo ». Ed è questa l'unica vera ragione dello spostamento anche se oggi, nel tentativo di neutralizzare l'indignazione delle maestranze, si cerca di far circolare la voce che il provvedimento è. di natura tecnica.
Questi lavoratori, questi cittadini, sono stati avviati nel Reparto speciale perchè svolgono una attività politica e sindacale regolarmente consentita dalle leggi e dal costume democratico e repubblicano. Alla Falck dunque la libertà di pensiero, di parola, di organizzazione, non è un diritto. Essa può essere esercitata a condizione che piaccia al padrone. Senza dubbio ci troviamo di fronte ad un provvedimento di pretta marca fascista; non si può chiamarlo diversamente. Una parte di questi 45 lavoratori non ha più lo stesso salario globale, la stessa qualifi-
ca, la stessa mansione precedente; qualcuno ha avuto una perdita sino a 50-60 lire orarie.
Alcuni di essi hanno ricevuto dalle mani di Falck la medaglia d'oro di anziano del lavoro « per attaccamento alla Ditta »... dopo la beffa il danno.
Sono quasi tutti operai da 10 sino a 30 anni di anzianità di lavoro.
Sono stati spostati: membri di C.I., ex membri di C.I. e candidati per la FIOM nelle ultime elezioni e tutto questo a qualche settimana dalle elezioni con il fine specifico di creare confu-
sione e intimidazione a danno di una sola lista sindacale.
Contro la politica padronale si sta sviluppando nel Paese una vasta reazione popolare che costringe tutti i Partiti a rivedere il loro atteggiamento, che ha costretto alle dimissioni il Governo Scelba-Saragat.
Su questa strada occorre continuare i nostri sforzi sino a che non si raggiunga la più intera unità, quell'unità necessaria (e che fa tanto paura a Falck) a riportare nella Fabbrica e nel Paese un'atmosfera di progresso e di libertà.
I 10 PUNTI DELLA C. G. I. L.
I lavoratori italiani esigono l'accoglimento dei seguenti dieci punti :
- Eliminazione di ogni discriminazione fra i lavoratori nelle assunzioni, nelle promozioni professionali, nella retribuzione, nei licenziamenti.
- Rispetto della libertà di organizzazione, di propaganda e di raccolta delle quote sindacali nelle aziende, fuori delle ore di lavoro.
- Libertà a tutti i lavoratori di leggere e di far leggere la stampa di propria scelta nelle aziende, fuori delle ore di lavoro.
- Rispetto delle Commissioni Interne e libertà per esse di adempiere senza intralci ai propri compiti.
- Rispetto dell'unità delle Commissioni Interne e del principio della libera rappresentanza di tutti i lavoratori, con divieto di condurre qualsiasi trattativa con una parte sola dei loro membri.
- Fissazione o modifiche delle tariffe di cottimo e dei tempi di lavorazione, mediante accordi tra Direzione aziendale e Commissione Interna.
- Neutralità assoluta della parte padronale nelle elezioni della C.I.
- Revisione dei regolamenti interni di fabbrica, mediante accordi tra Direzione e C.I., per uniformarli ai diritti sindacali e
democratici che la Costituzione garantisce ai lavoratori.
- Abolizione dei contratti a termine nei lavori continuativi e degli appalti interni.
- Divieto di licenziamenti arbitrari, mediante una regolamentazione che consenta licenziamenti solo per motivi giustificati.
ITALIANI! DEMOCRATICI DI OGNI CORRENTE!
Sostenete questa nobile lotta, che è in difesa delle nostre stesse libertà. Attorno alle Fabbriche, nelle città, nelle campagne, appoggiate con impegno il grande movimento dei lavoratori per il rispetto effettivo dei loro compiti sul posto di lavoro. Questa è la prima condizione per assicurare all'Italia un avvenire di progresso sociale,,economico, civile, nel rispetto delle libertà e della dignità dell'uomo.
LAVORATORI !
Resistete uniti ad ogni abuso padronale, respingete ogni prepotenza, opponetevi compatti ad ogni ingiustizia. La C.G.I.L., sicura dell'appoggio di tutto il popolo, coordinerà e svilupperà questa lotta sino a movimenti generali in tutto il Paese, qualora ciò fosse necessario, per salvaguardare a tutti i costi i diritti e la dignità della gente del lavoro e la libertà della nuova Italia democratica e repubblicana.
Viva la Costituzione!
Viva la Repubblica Italiana!
Questa persona è la stessa che ha consegnato la medaglia d'oro„ ad alcuni operai che ora si trooano in campo di concentramento. Debolezza di memoria?
DOVE vuole arrivare la CISL?
I rappresentanti delle C.I. della corrente F.I.O.M. degli stabilimenti Falck di Sesto S. G. hanno voluto convocare una riunione unitaria dt tutti i membri delle C.I. per mettere in discussione alcuni importanti problemi che interessano tutti i lavoratori.
I punti in discussione erano i seguenti:
- Sviluppo dell'azione per il riconoscimento della C.I. dell'Unione.
- Situazione dei lavoratori del Concordia S.
- Richiesta di un premio di produzione per Ferragosto e 14, mensilità.
- Analisi dei nuovi cottimi e revisione dell'agganciamento per i rep. ausiliari.
I membri della corrente CISL, all'invito di partecipare a questa riunione, hanno risposto negativamente senza giustificare seriamente il loro rifiuto.
Questo modo di agire, inconcepibile per dei rappresentanti dei lavoratori, mette in migliore luce gli intendimenti scissionistici dei rappresentanti della CISL che così facendo non fanno altro che servire gli interessi padronali.
Comunque i problemi rimangono sul tappeto ed i rappresentanti della FIOM li metteranno in discussione tra i lavoratori per poterli risolvere.
Reparto che vai... problema che trovi
GE—VA
Operamaleilsig.Milani
Ci risulta che alle donne di servizio il sig. Milani riserva un trattamento degno di un signorotto del medio evo.
Infatti a quelle donne che non vorrebbero consumare il pasto della sera egli minaccia (e sembra che tale minaccia sia già diventata realtà) di trattenere ugualmente dalla busta la intiera quota di lire 7000 che è stabilita su due pasti giornalieri, mentre invece dovrebbe trattenere solo la parte che riguarda il consumo di un pasto al giorno.
Inoltre ha punito con tre giorni di sospensione dal lavoro una giovane inserviente p e r c h è scherzosamente ha chiamato una guardia della Falck con l'appellativo di « terrone ».
Evidentemente il signor Milani crede di fare quello che vuole, senza tener conto del contratto di lavoro e fare delle proprie leggi, che gli permettano di speculare anche sulla misera minestra delle lavoratrici, a costo anche di usare dei provvedimenti disciplinari fuori luogo.
Sarebbe bene però che egli usasse maggiore buon senso, perchè da quello che sappiamo noi, le donne non sono disposte a sopportare oltre una simile situazione.
VULCANO
Ferro - leghe
Non si potrebbe per questo reparto costruire un locale decente per il conspmo dei pasti, e non costringere i turnisti a mangiare sul posto di lavoro in mezzo alla polvere e alla sporcizia.
VULCANO
Gli operai del Reparto ForniGhisa ci fanno presente, attraverso una loro lettera, in quali condizioni di ambiente essi sono costretti a vivere.
Ci scrivono testualmente ... «Ogni giorno ci portiamo il nostro recipiente che contiene la colazione. Adesso che fa caldo non abbiamo una vaschetta con acqua corrente dove depositarli per mantenere fresche le vivende. Per riscaldare poi il mangiare siamo costretti a prendere dei vecchi secchi e mettervi dentro della brace (e sì che la corrente elettrica non manca a Falck). Chiediamo che, in attesa di un locale decente per consumare il pasto vengano collocate nel nostro Reparto : una vasca con acqua corrente e un fornello elettrico... Non parlia-
mo poi delle docce ; esse sono dei veri e propri bugigattoli, orribili, indegni di essere adoperati come docce, sopratutto considerando il nostro lavoro. »
Passiamo la notizia alla C.I. perchè provveda ad intervenire presso la Direzione in favore di questi lavoratori.
UNIONE
Turni di lavoro esagerati
Si va sempre più allargando la protesta degli operai della Grossa Meccanica.
Essi sono stanchi di lavorare 12 ore al giorno; per questo chiedono da tempo di effettuare il turno normale di 8 ore. Lavorare per dei mesi 12 ore al giorno diventa un notevole sacrificio ed un dispendio eccezionale di energie.
A questi lavoratori i dirigenti non hanno ancora risposto. Cosa ne pensano del contratto di lavoro il quale stabilisce ...che le ore straordinarie hanno carattere temporaneo? Non ci vengano poi a raccontare che gli infortuni succedono per distrazione... o che per evitarli basta il « concorso anti-infortunistico ».
VULCANO Avvocati si... ma del padrone
Deploriamo il comportamento del cislino Magni Noè che si è dichiarato soddisfatto del provvedimento della Direzione preso contro un operaio, punito con tre giorni di sospensione per aver avuto una discussione col Capo Reparto « fuori dello Stabilimento ». Il Magni ha dichiarato che non si sentiva di fare « l'avvocato delle cause perse ».
Bei difensori della classe operaia possiede la CISL!!!
CONCORDIA
NOTIZIE IN BREVE microfono clandestino del padrone
Licenziato per rappresaglia, l'operaio Bonaccorsi già membro della C.I., viene oggi calunniato da elementi padronali i quali hanno spinto il loro zelo fino a distribuire migliaia di volantini « Notizie in breve ».
Questi individui, la cui opera denigratoria nei confronti di tutti gli onesti lavoratori, sta diventano proverbiale, non hanno mai avuto il coraggio di firmare i loro scritti (non sarebbero dei vili altrimenti) e mai hanno levata la loro voce a condanna dei metodi di Falck e di Pasquero.
Questi individui non hanno mai scritto un volantino per difendere un lavoratore licenziato, multato o sospeso.
L'unico loro orgoglio è quello di manifestare gioia e felicità
Topaie da elininare
Da parecchi mesi i lavoratori dell'Oman hanno protestato e tuttora protestano tramite la commissione interiia presso la direzione, affinchè una buona volta si faccia uno spogliatoio decente, eliminando la topaia in cui sono costretti a recarsi ora.
La direzione fin dal 1954 aveva fatto promessa alla commissione interna che intendeva costruire o rimodernare gli spogliatoi dei reparti Oman, Orme e Fonderia.
Però finora « campa cavallo che l'erba cresce ».
quando viene punito un operaio (meglio ancora se punito senza motivo). Essi hanno la funzione dei gioppini ai quali il padrone comanda di piegare la testa in segno di omaggio ogni volta che li percuote con un calcio nel sedere.
Fare una stupida ironia sul comportamento dignitoso e fiero dei lavoratori che Falck non è riuscito a piegare, è un premio che solo ad essi è concesso.
CONCORDIA Corsa... allo sgabello
Alla mensa del Concordia non ci sono sgabelli sufficienti e questo fatto provoca corse sfrenate per entrare in possesso dei pochi esistenti. Con poche migliaia di lire si potrebbero costruire abbastanza sgabelli ed eliminare l'incoreniente. Data la nota generosità di Falck siamo certi che se questi sgabelli non vengono costruiti è per ben altre ragioni che immaginiamo profondamente ed altamente umanitarie. Però, profondità e umanità a parte, gli sgabelli sono assolutamente necessari.
VITTORIA Scarsa nel C.P.I. la prevenzione
Segnaliamo al C.P.I. alcune cose che possano notevolmente contribuire alla eliminazione di numerosi infortuni spesse volte gravi.
Eliminare la discriminazione nei confronti di lavoratori ingiustamente sostituiti in alcuni posti di responsabilità con elementi della Coop. Edile, ancora impreparati a tale funzione.
In merito alla distribuzione annuale dei buoni per il prelievo del carbone, abbiamo con spiacevole sorpresa notato l'esiguità del numero delle rate fissate per la trattenuta mensile ; così facendo siamo costretti a farci trattenere una somma mensile troppo pesante e cioè di lire 6.000 sino alla estinzione delle 30.000 lire di prestito.
Ora noi diciamo che l'assegno annuale per il prelievo del carbone poteva restare come negli anni scorsi a lire 20.000 per tutti i dipendenti senza distinzione fra capi famiglia e no, di conseguenza la rata mensile di trat-
tenuta sarebbe stata meno onerosa.
Poi, e questo è il più importante, non riusciamo a comprendere perchè il combustibile non venga prelevato direttamente dalla direzione da un grossista (come si faceva un tempo) e quindi distribuirlo ai dipendenti. Ciò ci darebbe grande vantaggio sul prezzo stesso del combustibile. Ma è. ormai noto che per la direzione della Falck, i vantaggi per i lavoratori, sono un lusso che non meritano.
Un gruppo di Lavoratori
La Redazione convidide in pieno il desiderio e il giudizio di questi lavoratori.
Manca l'intervento tecnico e scientifico, da parte dei dirigenti della prevenzione degli infortuni; attraverso l'eliminazione delle cause degli infortuni, che non è quasi mai per imprudenza del lavoratore.
Si cerchi di livellare i pavimenti, in modo particolare al reparto Lamin, facendo tutto il possibile per eliminare anche le macchie d'olio sui pavimenti.
Lavoratori, SCRIVETECI
2 IL SIDERURGICO
UNIONE
Ambienti da "relazioni umane„ I LETTORI CI SCRIVONO Carbone, trattenute e prelievo
LE TEORIE PADRONALI... E LA REALTAI SOCIALE
Senza libertà e dignità non vi può essere "relazione umana„ "Uman relations„
Sotto questa etichetta si nasconde uno dei più grossi tentativi degli Industriali di contrabbandare pseudo-teorie sociali intese a svuotare la lotta dei lavoratori per la propria emancipazione.
La storia ha inizio nel 1927 quando alla Western Electric di Chicago incominciarono delle ricerche al fine di poter dimostrare come il fattore ambientale e fisiologico influenzasse il rendimento lavorativo degli operai.
Dopo molti esperimenti fatti su un gruppo di sei ragazze addette al montaggio di un relay telefonico gli « ingegneri delle anime » (così furono chiamati i pionieri di questo sistema) conclusero che gli elementi determinanti nella produzione erano di carattere psicologico e non economico o fisico.
Interviste furono fatte in grande quantità sui « dipendenti che sembravano felici di esprimere il loro pensiero e provavano una specie di liberazione, come se sentimenti a lungo compressi in loro avessero infine trovato sfogo ».
Gli operai venivano considerati casi patologici, esseri emotivi senza facoltà raziocinanti.
Un caso limite dimostrerà a quali estremi arrivassero queste false teorie: « Una operaia, durante un'intervista, si lamentò dei suoi superiori; l'analisi completa Mi caso mise in luce che il superiore le ricordava il padrino da lei odiato: il suo atteggiamento di fronte al superiore era condizionato da questo fatto ».
Andando di questo passo si scopr3 che i lavoratori non chiedevano aumenti di paga, ma di essere trattati come persone di valore; i lavoratori erano « animali sociali e come tali andavano trattati ».
Furono coniati vari slogan:
« Elevate il senso della personalità invece delle paghe » « Date all'operaio la sensazione di essere un essere umano ed egli cesserà di crearvi delle difficoltà ».
Le Human relations furono scoperte in un momento critico del mondo capitalistico americano. L'atmosfera dei « tempi moderni », il « taylorismo », il « fordismo » non bastavano più a ottenere il consenso dei lavoratori sottoposti a metodi di produzione bestiali.
Bisognava convincere i lavoratori che i loro interessi sono quelli degli imprenditori.
B.B. Gardner, nel suo Human Relations in industry, scrive: « Gli scopi basilari delle ricerche nel campo delle relazioni
umane non sono soltanto di aumentare l'efficienza dei lavoratori, ma anche di contribuire allo sviluppo e al mantenimento del genere di società industtiale che noi, uomini liberi, desideriamo ». (Per uomini liberi va inteso: gli industriali. - N.d.R.).
Con queste teorie si esclude così per i lavoratori la possibilità di controllo e di direzione della produzione. Il paternalismo è il rapporto sempre imperante; si tentava essenzialmente di convincere gli operai che la lotta di classe era inutile perchè tutto poteva venir risolto pacificamente.
Queste sono in breve le Human relations in America che, stando però ai recenti grandi scioperi dei metallurgici e dei siderurgici, non sembra abbiano convinto gli operai degli Stati Uniti che i loro interessi si identificano con quelli degli Industriali e che una manata paterna del Direttore o una sigaretta fumata chiacchierando, siano il mezzo per superare le ingiustizie del mondo capitalista.
(continua a pag. 4)
Teoria... e pratica
Sotto il titolo « Corsi speciali di addestramento sulle relazioni umane nell'impresa» il mensile padronale « Ferriera » scrive: ...« Abbiamo esaminato alcune norme la cui tempestiva e costante applicazione consente di instaurare e mantenere buone relazioni tra il Capo e i suoi collaboratori »... e più avanti è riportato uno schema di un metodo che è servito come scuolaguida a circa 1000 scolari ai quali Falck ha insegnato le «umane relazioni ». Vediamo cosa dice il punto 3.: «Passare all'azione »:
— Debbo io stesso passare all'azione? Ho bisogno di aiuto per passare all'azione? - Debbo riferire al mio superiore? - Assicurarsi della tempestività dell'azione - Non sottrarsi alle proprie responsabilità (dulcis in fondo).
Questo in teoria. Ora immaginiamoci per un momento la pratica. La Direzione riunisce i laureati della Scuola delle «re-
SESTO... CITTÀ' SENZA "LUCE„
lazioni umane» e fa loro questo discorsetto: «L'unità della classe operaia è un pericolo per l'Azienda. Quindi vi metto alla prova. Ci sono prossimamente le elezioni per la C.I. E' chiaro che dovete contribuire al successo delle liste che io apprezzo molto. E' altrettanto chiaro che dovete contribuire all'insuccesso della FIOM che è nemica della pace sociale, ecc. ecc. ecc. Potete girare per i Reparti e fare propaganda; potete anche servirvi di alcuni metodi speciali. Per esempio: sospensioni, multe, interrogatorii, pedinamenti, lettere personali e alle famiglie, niente ore straordinarie a certi operai, segnalazione di persone da inviare al campo di concentramento, ecc. Vi sono dif ficoltà? Servitevi del regolamento per i corsi di «relazioni umane », specialmente del 3.. Auguri di buon lavoro ».
Ora immaginiamo la sorpresa di una persona onesta che credeva in buona fede all'efficacia sociale delle «umane relazioni ».
Inutilmente interrogherà il punto 3° per cercare di dare un senso alle domande in esso contenute, troverà la strada sbarrata alla comprensione per via di quell'articolo finale che dice: «Non sottrarsi alle proprie responsabilità» che in parole povere significa questo: «O tu dimostri di aver capito qualcosa dal Corso che ti ho fatto fare a mie spese, o la tua carriera alla Falck si ferma alla laurea di «relazioni umane ».
Potenza delle teorie morali e sociali della classe padronale italiana!!!
PER SESTO - CITTÀ' concorso di pittura e scultura
La Biblioteca Civica, nel quadro delle manifestazioni per il conferimento del titolo di « Città» a Sesto San Giovanni, promuove una rassegna di pittura e di scultura, riservata ad artisti abitanti a Sesto o che per ragioni di lavoro vivano gran parte della loro giornata in Sesto.
Regolamento
Questa foto è stata scattata, in una via di Sesto, il 2 giugno 1955. Essa dimostra che i cittadini sestesi hanno festeggiato il riconoscimento di città animati da un solo sentimento: la riconoscenza verso coloro che più hanno fatto perchè l'antico borgo divenisse una moderna città. E tra questi benemeriti i cittadini hanno riconosciuto, in primo piano, il sindaco e l'Amministrazione Comunale (non ci voleva gran che a capire questo).
La cosa non è andata giù ad alcuni dirigenti clericali sestesi che hanno fatto di tutto per ignorare il prestigio e l'autorità del Comune.
Allora hanno pensato di dividere i cittadini di Sesto in due gruppi.
Da una parte i cattolici... dall'altra i buddisti, i maomettani, gli indù, i protestanti, ecc. ecc. Il risultato è stato questo. Mai come in occasione dei festeggiamenti per il titolo di città i sestesi si sono sentiti uniti e solidali, e questo nonostante tutti i tentativi fatti da coloro che si nascondono dietro « Luce » settimanale cosidetto cattolico, ma che di cattolico non ha proprio niente (si veda a proposito l'articolo rabbioso e acido contro il Sindaco, colpevole di aver augurato successo alle manifestazioni del 26 giugno )... Si saranno arrabbiati perchè la sera il tempo è stato cattivo? Per carità non ci vengano a dire che la causa è di Oldrini!
Art. 1. - La rassegna comprende due sezioni: una a tema libero e l'altra con opere che si ispireranno al seguente tema: « Sesto Città del Lavoro ».
Art. 2. - Ciascun artista potrà presentare fino a cinque opere, firmate; di esse concorreranno al premio acquisto solo quelle che si atterranno al tema indicato.
Giuria
Lino Baccarini, pittore - Raffaele De Grada, critico d'arteEnrico Pancera, snultore - Antonietta Ramponi, pttrice - Pietro Cadiolì, Dirett. Civica Biblioteca, Segretario del Concorso.
IL SIDERURGICO 3
SPORT E RICREAZIONE (- VITA DEI al servizio di tutti i lavoratori
Nei mesi immediatamente dopo la Liberazione attorno al complesso Falck era sorto un gruppo sportivo che, utilizzando gli impianti già esistenti, svolgeva una attività sportiva e di carattere ricreativo veramente encomiabile, specialmente se si tiene conto delle difficoltà incontrate in quel periodo. Numerosi sports venivano praticati da valenti atleti assistiti da tecnici che assommavano all'esperienza sportiva un attaccamento spassionato dettato da una sana passione per lo sports.
Il gruppo sportivo inoltre dedicava una parte dei suoi fondi per gite di carattere popolare che permettevano a migliaia di lavoratori con le proprie famiglie di parteciparvi.
A dirigere questo gruppo vi erano dei lavoratori che venivano eletti da tutti i soci, che in definitiva erano la grande maggioranza dei lavoratori occupati alla Falck.
Tutto ciò, essendo democratico, non poteva piacere a Falck, abituato nel passato all'attività del « Dopolavoro ».
Infatti quando il regime fascista andava a gonfie vele e l'acciaio di Falck aumentava continuamente di prezzo in conseguenza della politica di guerra d'allora, qualche briciola veniva messa a disposizione, per varie attività, al Dopolavoro.
Naturalmente tutta l'attività veniva organizzata dai dirigenti designati dalla Falck e tutto doveva servire a incensare il fascismo e fare del paternalismo da parte del padrone.
Gli industriali italiani, è noto ormai a tutti, non hanno mai fatto attività sportiva e ricreativa per voler migliorare le condizioni di vita dei lavoratori; il loro scopo era (e lo è tuttora) quello di fare una certa pubblicità commerciale; inoltre, ed è questo che soprattutto interessa il padronato, coprirsi il vero volto con queste forme appariscenti di filantropia per ingannare l'opinione pubblica sulle condizioni di sfruttamento esistenti nelle fabbriche.
Avendo il gruppo sportivo scopi ben più sani e diversi, non poteva piacere a Falck.
Il quale, dopo aver fatto in
"UMAN RELATIONS„
(Continuazione dalla pag. .3)
Quelle importaté in Italia le stiamo conoscendo personalmente. Da tre anni funziona a Torino, con insegnanti americani dell'Università di Harvard, l'IPSOA (Istituto postuniversitario per lo studio dell'organizzazione aziendale) che è, guarda caso, patrocinata da Valletta, Olivetti e altri. Ma delle « Human relations » e le loro applicazioni in Italia avremo occasione di riparlarne.
modo che il gruppo sportivo fosse costretto praticamente a sciogliersi, ha pensato bene, consigliato anche da persone che avevano particolare interesse, di tenere in vita una certa attività sportiva che facesse capo ad un esiguo numero di persone.
Oggi non si hanno i dati esatti per esaminare dettagliatamente l'attività che si svolge, ma possiamo dire che è un'attività che non può soddisfare, non diciamo tutti i lavoratori della Falck, ma neanche una parte di essi.
Cosa può rappresentare il tennis e il tiro al piattello (sport che hanno il loro valore ma che sono praticati, per ragioni diverse, da poche persone) di fronte allo scioglimento della squadra di calcio, compresi riserve e ragazzi, della squadra di pallacanestro maschile e femminile, del pattinaggio a rotelle, e così via? Perchè questi sport, così popolari, non interessano più il padrone, qui a Sesto? Vorremmo che queste nostre domande stimolassero una ripresa su scala generale dell'attività sportiva. E' ora di fare qualcosa, e se ci vorranno dei milioni, si impieghino pure. Sono soldi dei lavoratori ed è giusto che vengano spesi nell'interesse dei lavoratori, tanto più che sarebbe veramente delittuoso veder logorati dal tempo degli impianti sportivi già esistenti.
Però niente Dopolavoro. Le maestranze reclamano una attività sportiva e ricreativa, non come un paterno regalo, ma come un diritto da svolgersi sotto la direzione e il controllo degli stessi lavoratori che amano lo sport.
IMIEM•11Mi1M11
A Reggio Umilia la Cooperativa
Come ogni anno ha avuto luogo la tradizionale gita che la Cooperativa Diaz Edison organizza per i soci e per i cittadini dei villaggi.
Quest'anno la gita ha avuto carattere anche educativo, in quanto gli organizzatori si sono preoccupati di fare visitare ai gitanti una delle più moderne cooperative di produzione della zona.
Codesta grande cooperativa (come è stato poi illustrato dalla relazione del presidente e dalla proiezione di un documentario) permette ai contadini della zona di non far cadere nelle mani dei grossisti e di conseguenza alla speculazione la merce loro prodotta : formaggi, ecc., traendone grandi vantaggi per se stessi e per il consumatore.
La gita si è svolta in un clima di fraterna amicizia, dando motivo ai gitanti di felicitarsi con gli organizzatori per la perfetta organizzazione, che ha permesso a oltre duecento partecipanti di trascorrere una felice giornata.
ARIA IRRESPIRABILE
Proprio quando inizia la stagione calda, è bello fare la passeggiata fuori di casa oppure tenere tutte le finestre aperte e godersi il fresco della sera.
Fare ciò al villaggio Falck è una cosa impossibile ; bisogna allontanarsi verso la campagna circostante oppure recarsi al parco comunale, perchè il fumo, la polvere, il gas dell'acciaieria e del vulcano, scendono sul villaggio rendendo l'atmosfera cattiva e puzzolente.
Pensiamo che alla Falck vi siano mezzi tecnici e finanziari sufficienti per eliminare tale inconveniente che reca danno alla salute dei cittadini.
Circolo PROGRESSO
Ogni domenica sera
Danze
Entrata libera - Ambiente accogliente
Recentemente abbiamo visto, riportate sul « Corriere della Sera », le dichiarazioni del Presidente della Confindustria in occasione di una riunione di pezzi grossi del padronato italiano. Così scriveva il « Corriere »: ....« Nel rispondere ai vari interventi, il Dott. De Micheli ha confermato quanto già ebbe a dire nel suo discorso di insediamento alla presidenza della Confindustria, e cioè che le categorie industriali non possono, non devono e non vogliono rimanere estranee alla vita politica, perchè ad essa è condizionata l'esistenza stessa delle Aziende ». Queste affermazioni possono forse sorprendere qualcuno: c'è ancora chi si immagina Falck come un « buon papà » tutto preso alle cose della Fabbrica, estraneo alle questioni politiche, intento solo a cercar lavoro per le maestranze e a premiare i bravi operai
Noi del Siderurgico non siamo certo sorpresi dalle dichiarazioni della Confindustria. Sappiamo, e abbiamo sempre cercato di dimostrarlo, che in uno Stato capitalista i grossi monopolii, avendo in mano tutte le leve dell'economia (fabbriche, terreni, banche, giornali, assistenza, ecc. ecc.), hanno le maggiori possibilità di influen-
zare tutta la politica di un Paese nel senso a loro più comodo.
« Se è vero che la politica condiziona l'esistenza delle Aziende (lo ha detto anche il Presidente della Confindustria) occorre per la classe lavoratrice italiana una politica di Pace, di rispetto della dignità e della libertà del lavoratore fuori e dentro la Fabbrica, di riforme in ogni campo dell'attività economica. Occorre cioè una politica per cui gli Industriali sentano che è finito il dominio medievale sopra gli uomini e le cose, una politica che tende ad unire le forze del lavoro, che permetta ad esse la diretta partecipazione alla direzione dello Stato.
Coop. DIAZ-EDISON
PREZZI BUONI
Merce di qualità
Responsabile: SANTE VIOLANTE
Aut, Tribunala di Monza N. 2219
Tip. L'Aretina • Via Vesoucci, 9 - Milano
4 IL SIDERURGICO VILLAGGI J
hatetei LUONI birra acque gasate e minerali SPECIALITÀ' SPUMA VIA ACCIAIERIA, 10 Telefono 289.552 SESTO S. GIOVANNI
LA CONFINDUSTRIA HA SENTENZIATO I padroni devono
E i lavoratori no?
1.•ME•IMMIM.
fare politica