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Siderurgico7

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Il siderurgico !

PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK

Sesto S. Giovanni - Luglio 19551 Direzione, Redazione, Amministrazione: Via G. E. Falck, 74 i

N. 1 - Anno V - Lire 15

IL PAESE ESIGE IL RISPETTO DELLA LIBERTÀ NEI LUOGHI DI LAVORO la stessa mansione preceden- sione e intimidazione a danno Un grave arbitrio ca, te; qualcuno ha avuto una per- di una sola lista sindacale. L'attacco padronale alle libertà democratiche e ai diritti sindacali si estende a tutte le Fabbriche. Esso è oggi un problema nazionale di primo piano e non mancheranno sviluppi clamorosi non solo nel campo sindacale. Alla Falck questo attacco si è espresso nelle forme più svariate: dalla repressione di ogni libertà alla discriminazione politica, dai tentativi di corruzione al « campo di concentramento ». Con questo nome i lavoratori hanno battezzato l'ultimo grave arbitrio della Direzione Falck. Si tratta di questo. Oltre 40 lavoratori degli Stabilimenti Concordia, Vittoria, Arcore, P. Romana e Unione, sono stati spostati dal loro naturale e tradizionale posto di lavoro e collocati, arbitrariamente, in un Reparto (l'ex Vittoria S) da tempo smobilitato. Con provvedimenti inammissibili le varie direzioni hanno compiuto un grave atto di discriminazione. Non si è avuto alcun ritegno nel giustificare gli spostamenti. Si è detto agli operai: « Lei è un bravo lavoratore, da anni lavora da noi, però le sue idee, la sua attività sindacale, non ci piaccia no e sono contrarie agli interessi di Falck. Perciò lo inviamo all'isolamento, al Vittoria S ». Questo è il discorsetto che le Direzioni (gente che ha studiato filosofia e diritto) hanno rivolto ai 45 lavoratori del « campo ». Ed è questa l'unica vera ragione dello spostamento anche se oggi, nel tentativo di neutralizzare l'indignazione delle maestranze, si cerca di far circolare la voce che il provvedimento è. di natura tecnica. Questi lavoratori, questi cittadini, sono stati avviati nel Reparto speciale perchè svolgono una attività politica e sindacale regolarmente consentita dalle leggi e dal costume democratico e repubblicano. Alla Falck dunque la libertà di pensiero, di parola, di organizzazione, non è un diritto. Essa può essere esercitata a condizione che piaccia al padrone. Senza dubbio ci troviamo di fronte ad un provvedimento di pretta marca fascista; non si può chiamarlo diversamente. Una parte di questi 45 lavoratori non ha più lo stesso salario globale, la stessa qualifi-

dita sino a 50-60 lire orarie. Alcuni di essi hanno ricevuto dalle mani di Falck la medaglia d'oro di anziano del lavoro « per attaccamento alla Ditta »... dopo la beffa il danno. Sono quasi tutti operai da 10 sino a 30 anni di anzianità di lavoro. Sono stati spostati: membri di C.I., ex membri di C.I. e candidati per la FIOM nelle ultime elezioni e tutto questo a qualche settimana dalle elezioni con il fine specifico di creare confu-

Contro la politica padronale si sta sviluppando nel Paese una vasta reazione popolare che costringe tutti i Partiti a rivedere il loro atteggiamento, che ha costretto alle dimissioni il Governo Scelba-Saragat. Su questa strada occorre continuare i nostri sforzi sino a che non si raggiunga la più intera unità, quell'unità necessaria (e che fa tanto paura a Falck) a riportare nella Fabbrica e nel Paese un'atmosfera di progresso e di libertà.

I 10 PUNTI DELLA C. G. I. L. I lavoratori italiani esigono l'accoglimento dei seguenti dieci punti : - Eliminazione di ogni discriminazione fra i lavoratori nelle assunzioni, nelle promozioni professionali, nella retribuzione, nei licenziamenti. - Rispetto della libertà di organizzazione, di propaganda e di raccolta delle quote sindacali nelle aziende, fuori delle ore di lavoro. - Libertà a tutti i lavoratori di leggere e di far leggere la stampa di propria scelta nelle aziende, fuori delle ore di lavoro. - Rispetto delle Commissioni Interne e libertà per esse di adempiere senza intralci ai propri compiti. - Rispetto dell'unità delle Commissioni Interne e del principio della libera rappresentanza di tutti i lavoratori, con divieto di condurre qualsiasi trattativa con una parte sola dei loro membri. - Fissazione o modifiche delle tariffe di cottimo e dei tempi di lavorazione, mediante accordi tra Direzione aziendale e Commissione Interna. - Neutralità assoluta della parte padronale nelle elezioni della C.I. - Revisione dei regolamenti interni di fabbrica, mediante accordi tra Direzione e C.I., per uniformarli ai diritti sindacali e

democratici che la Costituzione garantisce ai lavoratori. - Abolizione dei contratti a termine nei lavori continuativi e degli appalti interni. - Divieto di licenziamenti arbitrari, mediante una regolamentazione che consenta licenziamenti solo per motivi giustificati. ITALIANI! DEMOCRATICI DI OGNI CORRENTE! Sostenete questa nobile lotta, che è in difesa delle nostre stesse libertà. Attorno alle Fabbriche, nelle città, nelle campagne, appoggiate con impegno il grande movimento dei lavoratori per il rispetto effettivo dei loro compiti sul posto di lavoro. Questa è la prima condizione per assicurare all'Italia un avvenire di progresso sociale,,economico, civile, nel rispetto delle libertà e della dignità dell'uomo. LAVORATORI ! Resistete uniti ad ogni abuso padronale, respingete ogni prepotenza, opponetevi compatti ad ogni ingiustizia. La C.G.I.L., sicura dell'appoggio di tutto il popolo, coordinerà e svilupperà questa lotta sino a movimenti generali in tutto il Paese, qualora ciò fosse necessario, per salvaguardare a tutti i costi i diritti e la dignità della gente del lavoro e la libertà della nuova Italia democratica e repubblicana. Viva la Costituzione! Viva la Repubblica Italiana!

Questa persona è la stessa che ha consegnato la medaglia d'oro„ ad alcuni operai che ora si trooano in campo di concentramento. Debolezza di memoria?

DOVE vuole arrivare la CISL? I rappresentanti delle C.I. della corrente F.I.O.M. degli stabilimenti Falck di Sesto S. G. hanno voluto convocare una riunione unitaria dt tutti i membri delle C.I. per mettere in discussione alcuni importanti problemi che interessano tutti i lavoratori. I punti in discussione erano i seguenti: - Sviluppo dell'azione per il riconoscimento della C.I. dell'Unione. - Situazione dei lavoratori del Concordia S. - Richiesta di un premio di produzione per Ferragosto e 14 , mensilità. - Analisi dei nuovi cottimi e revisione dell'agganciamento per i rep. ausiliari. I membri della corrente CISL, all'invito di partecipare a questa riunione, hanno risposto negativamente senza giustificare seriamente il loro rifiuto. Questo modo di agire, inconcepibile per dei rappresentanti dei lavoratori, mette in migliore luce gli intendimenti scissionistici dei rappresentanti della CISL che così facendo non fanno altro che servire gli interessi padronali. Comunque i problemi rimangono sul tappeto ed i rappresentanti della FIOM li metteranno in discussione tra i lavoratori per poterli risolvere.


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