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Siderurgico6

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siderurgico

PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FAL CK

Direzione, Redazione, Amministrazione: Via G. E. Falck, 74

PROVOCAZIONE SVENTATA DALL'UNITA' DEI LAVORATORI

Nemici della democrazia

Non ci stancheremo mai di ripetere che il « paternalismo » di Falck non è che un modo per mascherare un profondo odio padronale verso tutto ciò che tende ad elevare la personalità del lavoratore.

Il motivo è facile a capirsi. Più emancipato è il lavoratore, più riesce difficile al padtcne di domarlo, Cerchiamo di dare alcuni esempi.

l'offerta di un premio in denero in cambio della rinuncia alla lotta.

Il prestito in denaro, l'assegnazione della casa, le ore straordinarie, in cambio di una promessa di « rigar diritto in fabbrica ».

L'assunzione per mezzo della letiera del prete e del maresciallo dei carabinieri, o il contratto a termine, come pegno di fedeltà alla Direzione.

Abbiamo preso alcuni casi tipici di paternalismo, ma in ognuno è presente il desiderio del padrone: istruire i lavoratori alla scuola della rinuncia, della sottomissione, della corruzione morale e del ricatto. Se dovessimo usare il metro di Dante, i padroni che usano questi mezzi di collaborazione, dovrebbero avere all'inferno, un girone speciale.

In termini sociali noi affermiamo che il paternalismo con rapito in siffatta maniera altro non è che la negazione di ogni forma di democrazia e di progresso umano.

Ma i lavoratori della Falck, hanno risposto con fermezza e con dignità alla politica del « guanto di velluto ». Oggi non è più tempo di giochetti americani o di commesse NATO come specchietto per

le allodole. Intanto è difficile, se non impossibile, risvegliare nei lavoratori, sentimenti bassi e immorali che nemmeno il fascismo è riuscito a ridestare.

Poi c'è il fatto che le maestranze di Falck hanno capito che diete il rare rio in denaro, la promessa di alimento e di carriera, c'è lo zampino malieno della cacal profitto.

Il ragionamento dei padroni non è poi mica tanto sciocco; essi dicene: Noi dobbiamo rendere i neso-i operai e i nostri impiegati docili come tanti agnellini. Alcuni li conauisteremo col viso sorricien-

te del « papà », altri li terremo legati al nostro carro con delle promesse, i più saranno impauriti dal modo come trattiamo i coraggiosi quando alzano la testa per difendere i loro diritti. Macchè Commissioni Interne! Faremo noi i consiglieri, macchè obblighi contrattuali! Premi ci vogliono, premi e promesse. In fondo quello che spr,rlderemo in premi ed elargizioci lo recupereremo tagliando i cottimi, aurnemando il ritmo di produzione, multando riducendo gli e organici.

C'è un grosso ostacc!o da superare, l'unità dei lavoratori espressa nella Commissione Interna; va

Segue a pag. 3

I fatti del Concordia

Venerdì 5 novembre alle ore 17 circa la direzione dello stab. Concordia comunicava al presidente della Commissione Interna, compagno Buonacorsi Werter di ritenersi sospeso sino a nuovo ordine assieme ad un altro membro della C.I. compagno D'Adda Giuseppe.

La direzione giustificava tale provvedimento col fatto che Buonacorsi e D'Adda avevano parlato alla mensa senza il suo permesso e comunicava altresì che non sapeva quale era il vero provvedimento, in attesa delle decisioni del capo del personale dott. Bermune della direzione generale. Il provvedimento preso nei confronti dei due membri della C.I. era ingiustificato in quanto per ben tre volte la commissione aveva comunicato alla direzione che intendeva parlare, poichè gli operai lo richiedevano e urgenti problemi dovevano essere chiariti, primo fra tutti quello riguardante le nuove restrizioni del-

l'INAM a carico dei lavoratori.

Saputo del nuovo sopruso gli operai spontaneamente fermavano il lavoro nella giornata di sabato e chiedevano alla direzione di sapere qual'era il motivo vero del-

la punizione, e qual'era la punizione stessa inflitta ai membri della C.I., la risposta padronale fu più che evasiva, anzi non ci fu una vera risposta.

La cosa si trascinava anche lunedì 8 novembre e provocava una vera agitazione nei lavoratori di tutti! gli stabilimenti, tanto più che lo stesso dott. Bermone della direzione generale rispondeva alle C.I. di non sapere quale sarebbe stato il provvedimento essendo questi nelle mani dell'organizzazione industriale. Solamente alla sera veniva comunicata la punizione: tre giorni di sospensione a Buonacorsi e due a D'Adda e (cosa strana) la lettera di punizione era firmata da un dirigente locale del Concordia.

Questi i fatti, al fine di rendere chiaro a tutti e in particolare al giornale Luce che lo sciopero compatto del Concordia non è stato inutile, che la protesta ' è stata unanime anche se i dirigenti liberini hanno fatto il galoppino del padrone allo scopo di frenare il giusto risentimento dei lavoratori, e favorire la direzione nella sua antidemocratica azione contro due valorosi membri della Commissione interna.

Elezioni Falck - Romana successo della C.G.I.L.

Operai iscritti N. 629

Operai votanti N. 585

Operai C.G.I.L. N. 449 voti (81,5 per cento)

Operai C.I.S.L. N. 102 voti (18,5 per cento)

Impiegati iscritti N. 102

Impiegati votanti N. 72

Impiegati C.I.S.L. N. 46 voti

Schede bianche N. 23

Negli impiegati le altre liste non erano presenti

I seggi sono così suddivisi: C.G.I.L. n. 5 — C.I.S.L. N. 2, La C.G.I.L. passa da 4 a 5 posti, la C.I.S.L. resta con 2.

N. 5 - Anno IV Sesto S. Giovanni, Novembre 1954 LIRE 15

Reparto che vai ... problema che trovi

VULCANO

Avviene nel nostro stabilimento che i dirigenti con i. testa il signor Lazzari vogliono punire gli operai non comandandoli al lavoro domenicale e a fare ore straordinarie (in quanto per loro fare ciò è un premio che la direzione fa a degli operai meritevoli, e perciò deve essere privilegio dei buoni e bravi).

Con questa manovra Falck e i suoi dirigenti credevano di avere ottenuto chissà quali risultati, non accorgendosi che in fondo gli operai non comandati erano ben felici di lavorare le proprie 44 ore, ben sapendo che sia le ore straordinarie che il lavoro domenicale sono fatte ad esclusivo interesse e a maggiore profitto del padrone.

Succede perciò molto spesso che degli operai « puniti » in questo singolare modo, rifiutano di essere comandati a fare ore straordinarie e lavoro domenicale rispondendo a certi dirigenti che essi non sono dei burattini, che la discriminazione fatta non aveva mai fatto paura e sopratutto che hanno una dignità, e che si ricordano bene quante volte i dirigenti li hanno fatti sostituire al loro posto da altri operai costretti a fare il lavoro dei propri compagni.

STAB. VITTORIA

Quelli che dobbiamo segnalare sono fatti che non tornano ad onore e vanto di alcuni dirigenti e tecnici di questo stabilimento.

Sono fatti che mettono in luce una realtà che da tempo si era manifestata ma che solo in queste settimane ha assunto proporzioni tali per cui i lavoratori si sentono autorizzati a esprimere duri giudizi nei confronti di alcuni dirigenti.

Si sente nei lavoratori di questo stabilimento un forte risentimento verso quei dirigenti che in queste ultime settimane hanno agito nei loro confronti, non con i modi che l'intelligenza, il buon senso vuole; ma come degli irresponsabili, con un linguaggio che è offensivo alla dignità, ai diritti dei lavoratori, e sopratutto al buon senso e alla intelligenza degli stessi di,rigenti.

Basterà segnalare qualcuno di questi fatti a prova di quanto diciamo.

L'ing. Garbelli (lami) dispensa multe a dei lavoratori, non perchè abbiano dimostrato indisciplina o negligenza sul lavoro, ma perchè degli operai adoperando appunto quella intelligenza « di cui gli operai fanno sempre uso », sono riusciti ad ottenere una migliore utilizzazione delle proprie macohine!!

Così come il sign. Brioschi già conosciuto per le sue prepotenze si permette il lusso di dare multe ecc. anche quando ben precise leggi e la costituzione Repubblicana garantiscono chiari diritti ai. lavoratori.

Alla giuste rimostranze dei lavoratori, questi signori « intelligenti » giustificano i loro atti con un linguaggio arrogante e spesso con atti irascibili, dimenticando persino le direttive ricevute nelle conferenze sulle relazioni umane patrocinate da Falck e per le quali spende un sacco di soldi. « A meno che queste conferenze abbiano lo scopo 4+1 creare tipi come l'ing. Garbelli e Brioschi).

Comunque sia, i lavoratori del Vittoria hanno già fatto molto per correggere e mettere sulla buona strada costoro, vuol dire che andando avanti avran-

no modo di intensificare sempre la loro azione, non solo per rivendicare il rispetto della propria dignità e i diritti che si sono conquistati, ma troveranno anche i mezzi più idonei per riuscire a fare usare a questi dirigenti maggiore buon senso e intelligenza.

FALCK DI ARCORE

Una vittoria

La direzione di questo stabilimento voleva imporre la chiusura della mensa motivandolo con il fatto che pochi operai si recavano alla mensa a consumare il pasto.

Gli operai per protesta scioperavano per un'ora al 100 per cento e chiedevano il ripristino della mensa, ma la direzione non riconosceva la volontà degli operai e ha imposto un referendum dove si chiedeva agli operai di votare per una maggiore indennità di mensa (lire 30 al giorno in più del passato) e la chiusura della mensa.

Il referendum diede' i seguenti risultati con grave dispiacere della direzione e di coloro (sempre quelli) che erano daccordo con la direzione.

Per il mantenimetno della mensa voti 246. Per l'indennità di L. 100- e la chiusura della mensa voti 46.

Schede bianche 3.

Schede nulle 3.

Gli operai dello stabilimento di Arco. re hanno così ottenuto di avere la propria mensa e oggi chiedono a gran voce il miglioramento di qualità del nasto.

Contratto di Lavoro

Art. 23 - IGIENE E SICUREZZA DEL LAVORO

Le aziende manterranno i locali di lavoro in condizioni di salubrità ed in modo da salvaguardare l'incolumità dei lavoratori, curando l'igiene, la areazio. ne, l'illuminazione, la pulizia e, ove possibile, il riscaldamento dei locali stessi; e ciò nei termini di legge; così come nei casi previsti dalla legge, saranno messi a disposizione degli operai i mezzi protettivi (come: occhiali, maschere. zoccoli, guanti, stivali di gomma, indumenti; impermeabili, ecc.) e saranno os. servate le norme circa la consumazione dei pasti fuori degli ambienti che presentano le previste condizioni di nocività.

Le norme richiamate dal presente articolo si intendono completate con le altre disposizioni previste dalle vigenti leggi in materia.

Art. 20 - GRATIFICA NATALIZIA

L'azienda è tenuta a corrispondere per ciascun anno all'operaio considera. to in servizio, in occasione della ricorrenza natalizia una gratifica ragguagliata a 200 ore di retribuzione globate di fatto, che per i cottimisti si intende riferita al guadagno medio delle due ultime quindicine o delle ultime quattro settimane.

Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto -di lavoro durante il corso dell'anno, il lavoratore ha diritto a tanti dodicesimi della gratifica natalizia quanti sono i mesi di anzianità di servizio presso l'azienda. La frazione di mese superiore ai 15 giorni viene considerata a questi effetti come mese intero.

VULCANO

GLI OPERAI DEL VULCANO ESIGONO LO SPOGLIATOIO

La C.I. del Vulcano è anni che si batte contro la direzione locale perchè sia soddisfatta la richiesta 'degli operai di avere uno spogliatoio con le docce e i lavabi, in quanto una cosa simile al Vulcano non esiste. Esiste è vero un lurido locale dove per lavarsi la faccia si è costretti a mettere il naso dove altri mettono i piedi.

Ma la direzione locale fa orecchie da mercante, e gli anni passano senza che i dirigenti, che ad ogni piè sospinto parlano di personalità e individualità dell'uomo, costruiscano questo spogliatoio.

Noi non crediamo che manchino i mezzi, siamo certi che manca della buona volontà (a meno che sia anche questa una punizione).

REPARTO LAMINATOIO UNIONE

Si ha notizia da questo reparto di diversi fatterelli che quasi ogni settimana lì accadono.

Vi è infatti da un po' di tempo a questa parte un tecnico, proveniente dall'America, il quale imperversa in bene e in male su tutto il reparto.

Non che noi siamo contrari alle innovazioni, anzi se queste sono fatte per alleggerire la fatica agli operai ne saremmo più che contenti.

Sembra invece che ciò non sia, anzi le innovazioni che avvengono servono soltanto per far aumentare la fatica all'operaio, e con la scusa delle innovazioni si taglia il cottimo, e accade anche che questo tecnico americano sostituendosi per tre o quattro minuti (dicasi tre o quattro minuti) agli operai, pretende di insegnare agi operai stessi come si deve lavorare e come fare più presto.

Cosa crede il Mister, che in mancanza di inventiva tecnica. di ottenere ot-

timi risultati solamente a prezzo di maggiore fatica da parte dell'operaio italiano? o trattare in un modo inurbano operai e tecnici come è d'uso in America trattare i negri? Ebbene, se in America ciè è .permesso e se ciò permette Falek, non così la pensano i cittadini italiani e tanto meno gli operai della Falck. Scriviamo ciò nella speranza che qualcuno abbia la bontà di tradurre queste parole in un buon inglese all'ingegnere americano.

Gli operai non sono quelli dipinti dal C.P.I.

La campagna antinfortunistica che ia questi giorni si svolge nei stabilimenti Falck sta prendendo una direzione ben precisa, che colpisce come sempre gli operai.

Infatti secondo i dirigenti del C.P.I. gli infortuni succedono perchè gli operai sono scemi o imbecilli.

Questo è dimostrato dai cartelli che il C.P.I. ha fatto esporre lungo i viali degli stabilimenti Falck. Su questi vi sono raffi_nurati dei nani malfatti, degli uomini con l'espressione cretina che secondo l'intenzione dell'autore e perciò dei dirigenti CPI. dovrebbero raffigurare noi operai prima e dopo averci fatto male.

Vorremmo dare un consiglio, visto che a questi signori piace la propaganda all'americana. In America, se ben siamo informati, si usa raffigurare dei piccoli buffi animali i quali servono a far sorridere, ma nello stesso tempo a ricordare i pericoli.

Il comitato CH deve capire però che gli operai sanno che gl'infortuni sono aumentati in questi ultimi anni perchè vien fatto un ciclo di maggior produzione senza mezzi sufficienti di sicurezza e con la continuità delle ore straordinarie ove invece necessita più manodopera.

Domenica 28 novembre alle ore 10 nel salone del RONDO' l' Onorevole

G. PIMENDOLA

massimo esponente del movimento per la rinascita del Mezzogiorno garlerà sul tema :

NORD E SUD

PER LA RINASCITA D'ITALIA

SARA' PROIETTATO UN BELLISSIMO FILM

I lavoratori e i cittadini sono invitati

IL SIDERURGICO •

Dall'Unione Sovietica

IL PRIMO DECRETO GOVERNATIVO SULLA PACE

" Il governo degli operai e dei contadini sorto dalla Rivoluzione del 7 novembre e poggiante sui Soviet dei deputati, degli operai, dei soldati e dei .contadini, propone a tutti i popoli in guerra e ai loro governi di intavolare immediatamente trattative per una pace giusta e democratica... una pace immediata senza annessioni (vale a dire senza conquista di territori stranieri, senza incorporazione violenta di popoli stra-

Il paese del socialsmo dal 1917 ad oggi ha continuato la lotta per dare al popolo un grande avve-` nire di benessere e di pace

nieri) e senza imposizioni di tributi... Il governo stima che continuare questa guerra per decidere come spartire fra le nazioni forti e ricche i popoli deboli da esse assoggettati sarebbe commettere il più grande dei crimini

NEMICI della

bene, per questo troveremo sempre qualche dirigente scissionista da mettere in azione, qualche giornale tipo LUCE da appoggiare. Del resto ci siamo riusciti ieri col fascismo, perchè non dovremo ripetere l'esperimento? ».

Questo il ragionamento di Falck e dei suoi valletti. Altro è invece il risultato raggiunto in questa direzione. Gli operai e gli impiegati della Falck hanno tenuto duro dimostrando che la storia non si ripete mai senza modifiche sostanziali.

Adesso è giunta l'ondata della rabbia contenuta per lungo tempo. Il paternalismo assume un fisionomia di vecchio tipo; quella caratteristica del padrone che perde il controllo dei nervi. BONACCORSI

contro l'umanità... Il governo invita tutti i popoli e i governi di tutti i paesi in guerra a concludere immediatamente un armistizio di almeno tre mesi, tempo nel quale sarà possibile iniziare trattative di pace con la partecipazione dei rappresentanti di tutti i popoli o nazioni senza eccezione" (Dal « Decreto sulla pace » 8 novembre 1917).

* * *

Su Iniziativa Sovietica nel gennaio 1954 si apre a Berlino una conferenza dei "Quattro Grandi" e si gettano le basi per la conferenza di Ginevra dotz , per la politica di pace dell'Unione Sovietica si firmano gli accordi di pace per l'Indocina.

* * *

Nel mese di novembre 1954 l'Unione Sovietica propone a tutti i paesi europei una conferenza da farsi a Parigi o a Mosca per la stipulazione di un patto di non aggressione.

DEMOCRAZIA

' continuazione da pag. 1 e D'ADDA, membri della Commissione Interna del Concordia, parlano in mensa com'è loro diritto sancito nell'accordo interconfederale sulle C. I., perchè sollecitati dai lavoratori, e perchè, diciamolo francamente, una C.I. che non fosse in grado di parlare ai lavoratori dai quali è stata eletta, non sarebbe nè uno strumento démocratico, nè un organo che tutela gli interessi delle maestranze.

Allora Falck si arrabbia e punisce. motivo: « non vi avevo autorizzato a parlare ». Grazie. Ve lo immaginate quando il padrone autorizzerà una C. I. a parlare? Quando questa dirà che tutto va bene e che bisogna accendere ceri di ringraziamento.

La risposta dei lavoratori del Concordia è stata pronta e decisa.

Il Concordia ha detto a Falck che la Commissione_ Interna si rispetta. I dirigenti padronali agiscano con più calma un'altra volta e considerino con serenità il giudizio espresso dai lavoratori.

Democrazia vuol dire libertà di parola e di organizzazione, dentro e fuori della fabbrica. Chi si mette contro questi principii fon-

L'AUMENTO

damentali della nostra Costituzione si mette fuori della democrazia, è nemico della democrazia. E coloro che non avendo il coraggio di assumere una precisa posizione (ci riferiamo ai dirigenti della C.I.S.L.) tacciono imbarazzati, imparino a conoscere ed apprezzare la dignità e la fierezza dei lavoratori della Falck.

La posizione dei sindacati

Gli avvenimenti sindacali di questi ultimi tempi hanno generato del malumore anche qui alla Falck dove i lavoratori parlano giustamente di aumenti salariali. L'esigenza di questi miglioramenti è più' che giustificata dall'aumento del costo della vita e oggi inoltre dalla prospettiva dell'aumento degli affitti. La lotta per il conglobamento e per gli aumenti dei salari, intrappresa tempo fa da tutte le organizzazioni sindacali dava ai lavoratori la sensazione di raggiungeíe qualcosa di sostanzioso. Invece una fase imprevista si è delineata con la firma da parte della C.I.S.L.U.I.L. e della CISNAL (fascisti) di un accordo con la Confindustria, accordo che il buon senso e l'arguzia dei lavoratori ha subito definito " accordo truffa". A giustificare ciò i lavoratori dicono se dopo due anni di discussione e con la pressione esercitata dai lavoratori si è giunti da parte delle organizzazioni scissionistiche a firmare nessun aumento sostanziale per i lavoratori.

E' chiaro che i lavoratori si aspettavano qualcosa di più di trenta lire giornaliere, ed oggi chiedono alla C.I.S.L. se valeva la pena di lottare per avere così magro guadagno, inoltre i lavoratori dicono, è giusto che determinate organizzazioni sindacali o pseudo tali, che nella nostra fabbrica rappresentano la minoranza assoluta, firmino degli accordi a scapito di tutti? Crediamo sia facile rispondere negativamente.

Da queste organizzazioni nulla è stato fatto, perchè se i lavoratori non avessero lottato, neanche questo si sarebbe ottenuto.

Ora succede che nell'appltcazione dell'accordo minoritario gli industriali hanno anche la possibilità di ulteriormente truffare i lavoratori, assorbendo i superminimi, gli aumenti di merito e dimi-

nuendo le tariffe di cottimo, così come è avvenuto per gli impiegati. Per queste ragioni le C. I. sono intervenute presso la Direzione Generale per discutere sui problemi sopra citati, ma la Direzione Generale e gli stessi rappresentanti della C.I.S.L. hanno risposto ad una voce - strana coincidenza" che avrebbero discusso se la corrente unitaria della Fiori:, nelle C. I. avesse firmato l'accordo in parola. Simile ragionamento denota malafede e forse infantilismo sindacale per il semplice fatto che le C .I. non hanno autorità di firmare un accordo stipulato su scala nazionale, e poi, sarebbe come cercare una firma di correità ai rappresentanti della FIOM.

Il sindacato FIOM ha da sua parte chiarito che non è possibile essere soddisfatti (li aumenti così insignificanti, ed ha fatto ulteriori richieste alle associazioni padronali, di un aumento di lire 13,50 orarie a partire dal manovale comune, aumentando gradatamente per le altre categorie. Queste richieste sono motivate sopratutto in considerazione dei sempre maggiori guadagni del padronato in relazione alla aumentata produzione.

Alla Falck la produzione è passata dalle 230.000 tonnellate nel 1949 alle oltre 400.000 nel 19531954.

I lavoratori hanno lavorato di più aumentando la produzione, però non hanno avuto un maggior salario. Per questo vedono giuste le rivendicazioni della F.I.O.M. e sono anche coscienti che dovranno appoggiarle e sostenerle, dato che senza lotta sarà impossibile ottenere dei miglioramenti. Le condizioni esistono per migliorare i salari, occorre avere decisione a proseguire tutti uniti nella strada giusta indicataci.

IL SIDERURGICO
DEI SALARI

IL SIDERURGICO

Il trucco c'è ma... si vede 426 OPERAI LIONE 111111

Falck attraverso una sedicente cooperativa Edile Sestese assume lavoratori come manovali edili e li immette nella produzione siderurgica dando un compenso orario per ogni operaio alla cooperativa edile.

Questo sistema permette a Falck di non assumere i circa 500 operai che da anni ormai sono immessi nella produzione (pur tenendo conto che non sono sempre quelli) e di licenziarli senza alcun motivo.

Il sistema del licenziamento è molto semplice, essendo gli operai assunti dalla cooperativa edile sestese e mandati alla Falck dietro compenso. Falck non fa altro che rimandare alla cooperativa gli operai, e la cooperativa immediata. mente li licenzia.

La questione è già molto seria così come è stata esposta, ed è di una gravità tale per cui le stesse autorità potrebbero intervenire a far cessare un simile sconcio, per il mancato rispetto degli accordi, dei contratti e delle leggi sul collocamento ecc. ecc., ma diventa più grave quando pensiamo che non è

Un lutto per i lavoratori della Falck

la cooperativa ad assumere gli operai, ma è lo stesso Falck, attraverso un suo ufficio in via Falck (stab. GE-VA) e attraverso un suo dirigente (il signor Carrera) e di lì dopo un bel discorsetto da parte di questo signor Carrera, « collocatore ufficiale », gli operai vengono mandati alla cooperativa e seguono la trafila già citata.

Si parla anche che nell'ufficio di via fialck, agli operai che dovrebbero essere assunti si faccia firmare loro una carta (licenziamento in bianco) in modo da poterli licenziare quando si vuole.

Queste cose il nostro giornale le ha scritte e continuerà a scriverne altre, al fine di denunciare a tutti i lavorístori simili sconci, e per riuscire ad organizzare sia una azione legale che azione di lotta pur di riuscire ad obbligare Falck ad assumere come è loro diritto tutti gli operai che sono presenti in fabbrica e sono addetti alla produzione.

Il perehè Falck abbia trovato un simile sistema e per quali scopi, pensiamo nei prqsimi numeri di dare delucidazione chiara e precisa.

Vita culturale e ricreativa di Sesto

Concorso fotografico

la Biblioteca Civica Sestese, attraverso la sua sezione fotografica, ha indetto un corcorso fotografico nazionale sul tema "IMMAGINI DI VITA D'OGGI" mettendo a disposizione un monte premi di oltre 200.000 lire, mentre il Comune di Sesto offrirà la "Coppa Città di Sesto" alla società che esporrà il maggior numero di opere.

Presiederà il concorso il Prof. Lincoln Cadioli direttore della Biblioteca Civica, il pittore Tettamanti, e note personalità nel campo della tecnica fotografica, fra i quali i signori Castagnola, Ornato e il dott. Namias.

Le opere partecipanti devono essere consegnate non oltre il 24 febbraio 1955 alla Biblioteca Civica Sestetese (Villa Zoom) Sesto S. Giovanni.

I cinema di Sesto

Dopo una lunga sequela di film meno che mediocri sono stati proiettati a Sesto, finalmente, alcuni film di alto valore artistico, anche se non sempre di uguale valore sociale; infatti sono stati proiettati i film: PRIMA DEL DILUVIO e GRISBI a cui il pubblico ha giustamente tributato elogi.

Pensiamo che ciò sia utile, sopratutto ai proprietari delle sale, i quali per ragioni di cassetta non sempre tengono conto delle esigenze del pubblico.

Pensiamo però che la grande folla che si è assiepata in quei giorni nelle sale sia anche uno stimolo a programmare altri buoni film.

Biblioteca civica

Tutti i giovedì alle ore 21 conferenza culturale

Lunedì 29 novembre - ore 20,30 - Cinema Elena

builgslaziong 30°aniumarie11111 10E di D. PuRini

Concerto vocale

Un nostro caro compagno è venuto a mancare; una crudele malattia ha stroncato la giovane vita del Compagno BOSSI VALENTINO, operaio del reparto OMAN Unione

Il compagno Bossi era da tutti conosciuto, amato e stimato per il suo attaccamento agli ideali di Libertà e di Giustizia per i quali ha combattuto con coraggio e fermezza, fino a rischiare la propria vita combattendo valorosamente nelle brigate partigiane di Moscatelli.

Ma Bossi era anche conosciuto, amato e stimato per essere sempre stato alla testa di ogni lotta

Birra,

in difesa dei diritti dei lavoratori.

Gli operai conoscevano il compagno Bossi, e lo hanno eletto membro della Commissione Interna, conoscevano bene gli operai, a quale tempra di operaio davaRo il loro mandato e la loro fiducia, sapevano che i loro interessi erano in buone mani, e Bossi in ogni sua azione non tradì, non si piegò ai voleri del padrone.

Egli era un combattente della classe operaia, era un militante della causa del Socialismo, e la sua figura resterà impressa nella memoria di tutti come esempio difficilmente cancellàbile.

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