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Siderurgico4

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LIRE DIECI

DICEMBRE 1953

Anno II - N. 5

siderurgico

PERIODICO DEI LAVORATORI DELLA FALCK

Direzione, Redazione, Amministrazione : Via Laminatoio, 74 - SESTO S. GIOVANNI

Difendiamo chi el difende Un fatto nuovo è venuto a caratterizzare la vita sindacale nel nostro paese: la C. G. I. L., la C.I. S. L. e la U.I.L. hanno trovato l'accordo per condurre una lotta massiccia contro il padronato italiano. Già da tempo si erano verificati casi di lotta unitaria tra alcune categorie, e tutta questa attività è sfociata nel grande sciopero unitario del 24 settembre scorso. Anche qui da noi il mito dell'imbattibilità di Falck è caduto, come naturale doveva cadere. Da tempo i lavoratori del nostro grande complesso, avevano subito battute d'arresto, in seguito alla politica di terrore o di lusinga immessa nelle fabbriche, e tutto poteva far supporre che « non c'era più niente da fare ». Ma come i fatti ci hanno dimostrato è bastata l'unità fra tutti i lavoratori per mutare di coloo una situazione che Falck, -credeva, ormai decisa a suo esclusivo favore. Se è vero che con questo sciopero noi lavoratori della Falck abbiamo fatto un passo non trascurabile in avanti, è altresì vero però che la situazione nelle nostre fabbriche è lontana dall'essere normale. Ci troviamo di fronte tutti i giorni alla più aperta violazione del Contratto Interconfederale dell'8 maggio 1953 sulla regolamentazione delle Commissioni Interne. Per citare alcuni esempi: alle operaie ed alla loro rappresentante della C.I. del Reparto Ge.Va., sono state inflitte multe disciplinari perché avevano protestato per la riduzione dell'orario di lavoro, viene negata l'autorizzazione e si strappano i comunicati che rappresentanti degli operai e degli impiegati espongono, si è giunti perfino a sospendere per tre giorni il presidente della C.I. dello stabilimento Vulcano con diffida di licenziamento, perché insultato da

una guardia, rispondeva come è giusto rispondere. Inoltre la Direzione Generale ha deciso, contro il parere delle C.I. di passare gli operai a pagamento mensile, creando nuovi disagi ai lavoratori. Infine il 4 novembre ha deciso di far lavorare tutti indistintamente, non rispettando la festività nazionale.

Sulle questioni accennate, l'accordo per le C.I. parla chiaro, e da il diritto a queste, di essere interpellate e di discutere prima di arrivare a decidere, come invece ha fatto la Direzione della Falck, in modo antidemocratico e unilaterale. A queste sopraffazioni è evidente che noi lavoratori dobbiamo opporci, con calma, con

fermezza, dovremo agire in modo che non una violenza passi senza far sentire al « padrone » che ci sono i lavoratori decisi a non tollerare più oltre questo atteggiamento antisociale, o meglio fascista. Il compito più importante che ora ci rimane è di espriContinua in seconda pagina

Congresso dei giornali di fabbrica di tutta Italia Su. iniziativa del giornale di fabbrica « Il Martello » che esce in una fabbrica di Livorno, è stato lanciato tempo fa l'appello per un grande congresso dei gloriosi giornali di fabbrica di tutta l'Italia. Raccolto l'appello dalle città industriali più grandi, si è andato via via sempre più concretando, e così nei giorni 11-12 dicembre c. s. vi sarti il Congresso a Milano, nello Sala della Sede Stampa. A questo Congresso hanno dato la loro adesione moltissime personalità di ogni campo della cultura, dai docenti di università, alle grandi firme del giornalismo, dai pittori, agli scultori e così via.' Adesione che fa risaltare la importanza di questi piccoli giornali, di, questi fogli che escono con i sacrifici dei lavoratori; ed anche si può notare l'importanza che gll uomini della cultura danno a questo nuovo campo giornalistico. Da un articolo apparso non molto tempo fa, in un grande giornale, con firma di un grande del gornalismo, si può subito capire l'importanza - del giornalismo operaio, l'ansia della cultura che pervade que. sti fogliftti, fa sì che tutti gli artisti guardino con simpatia al loro grande sviluppo. — Si guarda con simpatia ed anche con ammirazione, per-

chè anche le poche righe, sono frutto del pensare di gente che per otto ore al giorno, il loro cervello e i loro muscoli sono imprigionati per servire chi mal li paga. Non sono pochi gli scritti di operai e impiegati che dai giornali di fabbrica sono passati nei grandi giornali con tiratura nazionale, e sempre più nel futuro diventeranno numerosi, perchè questa è una cultura giovane, che per adoperare le parole del vecchio liberale prof. Augusto Monti, « giovane cultura che rifà o riforma la cultura nazionale ». Pochi sono gli uomini che male guardano a questa sete del sapere, essi si possono subito individuare nei padroni delle grandi fabbriche e perciò padroni dei grandi giornali indipendenti o così definiti, male si guarda perchè molto danno fastidio, il fastidio del veder le loro iniquità ed i loro soprusi messi in vista, portati anche fuori dalla fabbrica e fatti conoscere a tutti i cittadini che attorno vi abitano. Per tutto questo i lavoratori guardano con interesse a questo Congresso il quale darò un contributo per un sempre maggior sviluppo dei loro gior. nali, per una cultura popolare, per una maggior difesa dei diritti del cittadino lavoratore.

Conosciamo il contratto di lavoro Art. 17. « La retribuzione deve essere liquidata all'operaio a settimana, a quattordicina o a mese a seconda della consuetudine aziendale o dell'accordo fra le parti ». Anche in questo caso Falck non rispetta il Contratto di lavoro: 1) perchè non rispetta la consuetudine; 2) non vi è stato accordo con le C. I. per il passaggio di salario da quat. tordicinale a mensile e pertanto ha messo gli operai di fronte ad una situazione di fatto. In parole povere questo si chiama violare il Contratto.

I profitti di Falck Mentre viene negato ai lavoratori un minimo aumento alla loro insufficiente retribuzione, presentiamo lo specchio dei profitti « denunciati » dalla ditta Falck, negli ultimi anni: 1948 207.060.000 1949 327.700.000 1950 430.180.000 1951 551.120.000 1952 562.090.000 Aggiungiamo a. titolo « informativo » che oltre ai profitti il capitale versato delle Acciaierie, Ferriere Lombarde Falck nello stesso periodo è triplicato.

Bastano queste cifre; più eloquenti di ogni commento!


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