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Bollettino di Informazione interno per la Sezione Sindacale Aziendale FIOM-CGIL della G. T. A cura del Centro Stampa Provinciale di Milano

&E.

IL NUOVO CONTRATTO PUNTO DI PARTENZA PER RISOLVERE L NU«. MEROSI'PROBLEMI AZIENDALI La lunga, aspra battaglia contrattuale si è conclusa. A 15 mesi dalla sua scadenza il contratto è stato rinnovato. Il suo contenuto, seppur ancora schematicamente e superficialmente è noto e comunque su di esso si può dare i primi giudizi, riservandoci di ritrattarli più ampiemente, analizzandoli punto per punto, quando saranno ben definiti. L'entità etonornica di-cui beneficeremo è nel complessi del 14,50% all'incirca distribuito in 3 anni. Il valore del contratto, in ogni caso, non è misurabile solamente nella sua entità economica. Quello su cui vogliamo soffermare la nostra attenzione oggi, proponendo con ciò la riflessione a tutti i lavoratori è il giudizio e le valutazioni da dare alla conclusione del contratto. La battaglia contrattuale si è conclusa con un successo o con un insuccesso? Il contratto rappresenta un risultato positivo o no? Le opinioni sono, da quanto abbiamo potuto constatare nelle discussioni avute coi lavoratori e lavoratrici diverse addirittura contrapposte e quindi ci sentiamo in dovere e ci preme dare un nostro giudizio. E per far ciò non possiamo formulare una valutazione facendo astrazione, cioè non tenendo bene presente le diverse componenti che hanno caratterizzato questa battaglia contrattuale. La lotta per il rinnovo contrattuale iniziava in una situazione che possiamo succintamente puntualizzare in 3 punti. — Recessione economica o da intendersi come tale creata ad arte dal padronato italiano, complice il mal governo esistente. Atteggiamento padronale di netto rifiuto al rinnovo contrattuale, anzi la Confindustria non si limitava ad affermare che tutto ciò che intendeva fare era cambiare «copertina» al vecchio contratto, ma chiedeva che nel far ciò, si cancellasse la «norma» relatiprà al premio di produzione peggiorando

così il contratto. Alle nostre richieste, per la prima volta presentata unitariamente non si limtava ad del passato, opporre un rifiuto, ma, a differenza avanzava a sua volta rivendicazioni. — L'atteggiamento del governo di fronte alla vertenza era passivo. Taluni autorevoli rappresentanti intervenivano autorevolmente e publicamente a sostegno delle tesi padronali ed ancor peggio incitandoli a resistere, e dire NO a tutte le richieste avanzate dai lavoratori. Comunanza d'obbiettivi e quindi un blocco Confindustria - Governo, posto su posizioni reazionarie, d'ottuso intransigenza, che condizionava negativamente la risoluzione della vertenza. Malgrado questi condizionamenti, queste difficoltà il contratto è stato rinnovato. La lotta dei lavoratori metallurgici ancora una volta ha avuto ragione della caparbietà padronale ancorata su vecchi, reazionari principi. E' vero, non abbiamo conquistato tutto quello che volevamo, ma oggettivamente non siamo rimasti fermi. Coi risultati normativi ottenuti abbiamo sconfitto il disegno padronale di una centralirza7ione dei problemi sindacali in una trattativa ad «alto livello » esulanti dal vivo dei problemi stessi. Abbiamo sconfitto il disegno padronale d'annullare la « vita » degli organismo sindacali aziendali, la decisa volontà padronale di annullare le conquiste fatte in questi ultimi anni. Il mantenimento del « premio di produzione » l'acquisizione di alcuni nuovi diritti sindacali, sono indice di un passo in avanti. Ma, più d'ogni altro, l'acquisizione della formazione di comitati tecnici per qualifiche e cottimi, è indice d'un allargamento del diritto di contrattazione articolata, a livello di azienda, di due importanti componenti del rapporto di lavoro. E spenuova est cialmente per noi, l'acquisizione di q ua Q s econ de


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