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Radar4

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Sezione Sindacale Azienclale F:I.O.M.-c.o.i.l. gea G.T4E. rPx 60,4->P 3 caa 4277A

L'attività preparatoria della battaglia contrattuale è entrata ormai in una nuova fase.. Le tre Orenizzazioni sindacali F/OM. FIM e UILM hanno infatti raggiunto un accordo sulla piattafOrma rivenciica:a.va e sugli obiettivi londarnentali comuni per il rinnovo del contratto i cui capitoli rigu-rciano: la contrattazione integrativa dei diversi aspetti del rapporto di lavoro; cottimi premi, qualifiche, ambiente, nocività, ecc. , l'estensione dei diritti sindacali la poi ificazione del trattamento operai, in -ipiegati in ordine alle articolazioni parametrali c elle qualifiche, ai trattamento di malattia, al trattamento di anzianità, scatti; la riduzi •ne dell'orario di lavoro ad uguale salario con la settimana corta; la modifica delle tat elle salariali intesa come miglioramento delle retribuzioni. Tale piattaforma rivendica - iva va considerata senza priorità tra i diversi punti e cor ciò stesso nella sua inscim.ibile globalità. Essa assume senza dubbio dunque, una -cisa qualificazione.

La piattaforma rivendi( ativa definita muove dall'esigenza fondamentale di soddisfare i bisogni immediati dei lavoratori e, nello stesso tempo, di intervenire nel processo in atto, per respingere la linea che il padronato sta portando avanti ed affermare un reale. potere di contrattazione.

Il padronato italiano infatti ha intrapreso nel corso di questi anni un processo diristrutturazione.e di riorganizzazione produttiva volta a ridurre i obstidi produzione ed a riattivare il massimo profitto al rine anche di ricreare un equilibrio economico, facendone pagare le spese ai lavOratori senza nulla mutare delle sttutture economiche da cui invece discendono le contraddizioni e le ‘diffici)ltà economiche in cui versa il Paese.

In questo disegno si colloca pertanto l'attacco ai livelli di occupazione, all'orario di lavoro e conseguentemente al salario; mentre parallelamente è andato intensificandosi lo sfruttamento, i ritmi di lavoro. In questa linea si colloca la sistematica violazione del contratto, la negazione del diritto di contrattazione integrativa dei cottimi, premi, ecc. come tappa necessaria per imporre, approfittando dell'attuale situazione, la politica dei redditi.

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1.

RIPORTIAMO LA LETTERA INVIATA

ALLA DIREZIONE AZIENDALE DALLA

COMMISSIONE INTERNA IN MERITO AL PREMIO DI PRODUZIONE, ATTESTANTE

L'INTESA UNITARIA A LIVELLO DI COMMISSIONE INTERNA RAGGIUNTA

DA I VOSTRI RAPPRESENTANTI:

Per quanto_sopra esposto, e per concludere, sembra a questa C. I. e alle maestranze tutte, più che ragionevole e più che legittimo, chiedere che il premio di produzione 1965 sia SUPERIORE a quello pagato nel 1964.

Restiamo pertanto in attesa di una rapida convocazione da parte della Direzione amministrativa per la definizione della questione in corso. "

" In data 20 ottobre questa C. I. chiedeva una ripresa dei contatti in sede aziendale per conoscere il definitivo atteggiamento della società in ordine al "premio di produzione" anche per l'avvicinarsi di importanti scadenze contrattuali.

Nei colloqui succedutisi col Servizio Personale nei giorni 26 e 29 ottobre constata la difficoltà di trovare parametri automatici al premio e dopo molte altre discussioni, aveva avuto come offerta finale il premio "come lo scorso anno" e nella misura di 25.000. Per proseguire la discussione sospesa col Servizio Personale, come precisato verbalmente allo Stesso nella sua ultima riunione, questa C. I. chiede di essere convocata al più presto dalla Direzione amministrativa :

_A rafforzare e a giustificare le ragionevoli proposte a suo tempo avanzate da questa C.I. la stessa fa presente che, nuovi elementi obiettivi di valutazione sono intervenuti dallo scorso anno ad oggi, quali:

assestamento organizzativo superato (trasloco scelte produttive - liquidazione trasmettitori e ripetitori TV) aumento della produzione e del fatturato nel 1964 rispetto al 1963 diminuzione dei costi per provvedimenti governativi (fiscalizzazione oneri sociali - scarico immediato rimborsi esportaz. su IGE, ecc.

Si ribadisce poi da questa C. I. che il premio dello scbrso anno non è stato di sole L. 25.000 ma ad esso va aggiunto l'acconto di circa L. 3.000 medie , agli operai , più circa L. 4.000 per altri accordi.

avoca, L tOral e ÉcsvOraltrICI per tutte Le iorcIfiche cl assistenza MPS MA\ ívoljetev t 4 . MARUZZELL íchele. orrìsronden te INCA dea vo s+rel B/3g/A

REALTA'

I lavoratori della nostra fabbrica, già da molto tempo sono in attesa di una soluzione al premio di produzione per il 1965, che la direzione non vuol concedere, ma anzi si ostina a voler rifiutare un discorso serio che dia la possibilità di entrare nel merito vero e proprio della questione in modo da dare la possibilità ai rappresentanti dei lavoratori di formulare le giuste richieste, che devono soddisfare le aspettative dei lavoratori e riconfermare il giudizio della dinamica che il premio stesso deve avere.

Molte sono le argomentazioni che giustificano tale posizione espressa, in vari modi, anche da altri sindacati, vedi il volantino diffuso dalla UIL "premio non inferiore a Quello dello scorso anno", non siamo però dell'avviso di porci in attesa che la direzione si decida a farci delle offerte, ma riteniamo che debba sviluppar si subito nella fabbrica un movimentu capace di costringere la direzione a ri^onescere quelle che sono le giuste aspirazioni dei lavoratori; considerato che non esistono divergenze fra le varie organizzazioni, ma che tutte sono concordi nella sdstanza della questione siamo convinti che si debba creare subito l a più larga unità per ricorrere anche allo sciopero nel caso dovesse perdurare l'intransigenza della Direzione.

Molti sono i fattori che hanno determinato nella nostra organizzazione una gosizione di questo tipo, infatti a questo scopo è bene ricordarsi l'accordo sottoscritto lo scorso anno fra la Direzione e le organizzazioni sindacali, in esso infatti si era preso l'impegno da parte della Direzione di reperire gli elementi obiettivi a cui collegare il premio nel 1965, per dare giustamente, al premio, la sua dinamica, ma purtroppo siamo costretti a rimarcare, che da parte della Direzione nulla si è tentato al fine di reperire gli elementi a cui collegare il premio di produzione. Da parte nostra questo noi lo diciamo chiaramente alla Di rezione, non formuliamo delle cifre, noi vorremmo che l'azienda tenesse fede agli impegni da lei

stessa sottoscritti, e cioè il collegamento del premio ad "elementi obiettivi" che per noi, è bene ricordarlo, sono esclusivamente il rendimento del lavoro e cioè la produzione fatta rapportata alle ore lavorate.

E' evidente a tutti come vi sia stato e per quantità e per qualità un aumento della produzione nella nostra fabbrica, t estimoniato dalla più razionale distribuzione del lavoro e dall'aumento dei ritmi di lavoro ampiamente dimostrato dal raglio dei tempi di cottimo avvenuto e tuttora in atto in molti reparti.

Vi è inoltre un'altra considerazione da fare: all'Autelco il premio è molto su. periore, vi è da parte dell'azienda la necessità di normalizzare le retribuzioni dei due stabilimenti , non intendiamo attendere che questo problema venga portato alle calende greche, riteniamo che questo sia un primo passo che deve necessariamente essere compiuto e che per ovvi motivi non può essere oltre rimandwt o. Non riteniamo con questo di aver esaurito le argomentazioni che giustificano le nostre richieste sul premio di prodàzione, ma riteniamo sia giusto - puntualizzare la posizione unitaria espressa dai sindacati, cioè che il premio deve aumEntare e pertanto invitiamo i lavoratori ad aprire il più largo dibattito su questo, in modo da costringere nel più breve tempo possibile, anche con la lotta unitaria, la direzione ad un positivo accordo sul premio che accolga le giuste aspettative dei lavoratori.

UN PREMIO PIU'
ALLA
RISPONDENTE
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MI MIMI MIE , MIO MIO 1111119
Si è forti solo se si è organizzati
ISCRIVETEVI alla FIOM-tGIL
Si iírrrz solo se si è unii ed organizzati

simm 777-47 9

"CATANIA", sole, mare, aranci e limoni , scherzi a parte vorremmo sapere fino a che punto Io zelo e la sagacia di questo individuo si può prestare al gioco della direzione nel creare nei confronti dei tecnici e di molto personale, un clima di disagio, che non serve certo a superare le errate valutazioni ed utilizeazioni del personale in questione, ma serve solo ad aumentare il malcontento. Noi della FIOM mentre condannia mo nella maniera più decisa simili atti che tendono solo a sminuire la dignità professionale del lavoratore, invitiamo tutti coloro che dovessero subire in futuro richiamo del tipo o del tono da noi apertamente condannato, di segnalarlo immediatamente ai membri FIOM di Com missione interna. Mentre di nuovo ripe: tiamo il nostro invito alla bella località siciliana,. alla mafia o i metodi ad essa similari, a Cassina de' Pecchi non sono graditi nè tanto meno tollerati. Ci scusiamo nel .2so avessimo toccato la suscettibilità di qualcuno

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Fra le tante porcherie che succedono, purtroppo, un'altra cosa merita di essere segnalata: il licenziamento, per scarso rendimento, di un manovale specializzato., Quale criterio è stato adoperato per definire scarso il rendimento del lavoratore Saraldoni? Quale valutazione può essere data ad un manovale specializzato che svolgeva il lavoro da operaio, se non il passaggio di qualifica? Purtroppo ci troviamo ancora una volta di fronte a persone che vogliono far strada, questa è la cosa più vergognosa sulla pelle dei lavoratori, è ora di piintarla , tengano ben presente questi individui che certil metodi i lavoratori della G. T. E. non sono disposti a tollerarli, ma che devono essere giustamente e fortemente condannati e che l'isolamento e lo scherno è il meno che per ora si possa attuare nei confronti di, questi "individui. "

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Sorge dunque da questo stato di cose, daala linea che ii padronato persegue e che ha anche come sua componente la creazione di una riserva di disoccupati che freni ogni spinta salariale, la esigenza di una risposta organica e nazionale, capace di difendere i livelli di occupazione e le condizioni dei lavoratori intese in tutte le sue componenti; capace di affermare un miglioramento economico e normativo del trattamento dei lavoratori e di dare un diverso sbocco alla situazione economica.

In questa luce si coglie chiaramente il senso delle scelte rivendicative contrattuali. Non solo non è vero che questo non è il momento della lotta, ma guai a noi se questo momento e la linea padronale passasse oggi con i suoi effetti sconvolgenti sul rapporto di lavoro.

Non è un normale contratto quello a cui ci accingiamo; non vi sono alla base generiche seppur giuste rivendicazioni; si tratta di uno scaltro decisivo per il futuro dei lavoratori e la nostra categoria ha in se il potenziale e la capacità di lotta • per vincere questo scontro ed andare avanti.

SOTTOSCRIZIONE STRAORDINARIA PEn IL SINDACATO E PER Le MO LA LOTTA CONTRATTUALE SOTTOSCRIVIRITIRANDO L'AGENDA SINDACALE 1966
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