Anno XIX - N. 253-bis - Lunedì 24 Ottobre 1932-X
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_ ERMHIB- RIDISTA IBHISTBRTR HISTORIA - CA DONMENICA DELL’AGRICOLTONE - l'ALMANACCO FASCISTA - IL liflilîll l
per l.'nllll.mufm di ulluzza (larghezza una t:aìmmzn) Avvl;l cammcrtzlall L. 8, nnauzi.n-l L. $; Necrologie L 6; Piccola eronaca, Puhblu:nà = Echi di spettacoll, Matrimoni, Onorificenze, ecc., L. 12; Economici, vedi rubriche. Tasse governativa in più. Pagamento anti-
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L. 1L POPOLO D'ITALIA: Anno L. 52; Sem. L. 97; Triro. L. 14; Estero
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la più raa
ilp anione del Detenna
| Dimo Wiisto d b —flalla slazìana dl Palazzo del Governo, rillo sulla maccbina sconerta, ra indesarivibili acclamazioni Mezzo milione di persone - delle quali 150 mila adunate in Piazza Castello- ascoltano il Suo disgorso ‘“Non vogliamo - e erma Mussolini-agmnmnîzin Europa. Noi saremo contro l'affermazione di qualsiasi eyemonia, specialmente se essa vuole cristallizzare una posizione di patente lll!llfl5îllifl..=Ecosz conclude: “La p…mladmlma per il nuovo dnnannm«zqunsta camminare, costruire, e, se è Mecessanio, combattere e Dincere,,.
arola| ‘TORINO, 23 notte.
| potes1 dovesse verificar- premesse necessarre e | si, la partitaè decisa sin sufficienti per una col‘dall’inizio, poichè trai laborazione delle quatprincipî che sorgono e tro grandi Potenze occi|si affermano ed i princi- dentali, l’Europa sareb| pî che declinano, la vit- be tranguilla dal punto toria è per i primi, è di vista politico e forse \|per noi! (fragorosi ap- la crisi economica, che | plausi). ci attanaglia, andrebbe
;Mmisztm ed un Qua» 1mt…a era tempo di m…ssa Beco il testo dell’accla- drunviro, chein pace ed re la spugna. matissimo discorso pro- in guerra merita, e nmm nunziato oggi in Piaz-| per enfasi retorica, l’ap-
La Gonferenza di Losanna |
La Conferenza di Lo-|| ra Castello da S. E. iì pellativo di eroe (ap- Isanna è una delle poche|| Capo del Governo, Duce|‘ plausi, si grida: Viva De|iche hanno avuto una) Vecchil). . [conelusione. Pilotata e-|| Per disperdere ‘ogni
Camicie Nere !
dubbio vi annuncio che,
|| La Società delle Nazioni verso la fine.
nergicamente dal Primo| iMinistro inglese, la na-|
Vi è umn’altra questioUn voto del Gran Conne, quella che concerne siglio ha suscitato l’interesse di tutti1 Paesi: la domanda tedesca di rimanere ancora nella parità. Anche aqui il Fascismo ha avuto delle Società delle Nazioni? (Ora io vi dichiaro che idee e delle direttive noi rimarremo ancora precise. La domanda tenella Società delle Na- desca della parità giuzioni; specialmente og-)| ridica è pienamente giugi, che essa è siraordi- stificata. Bisogna rico-
d’ora innar i contatti] |vicella delle riparazion Popolo di Torine !ifra voi e me saranno più|
e dei debiti è oggi nel
Avevo promesso che frequenti, anche se me-| porto di Losanna. Vor-
non sarebbe trascorso| no solenni (applausi vi- irà il grande popolo dell’anno decimo del Fasci- ivissimi e prolungati). Il la Repubblica stellata|
smo, senza che io avessi |contatto morale e la co- ricacciare in alto mare|
visitato la vostra città. munione degli spiriti ci ‘questa navicella, dove è | nariamente-malata, non noscerlo, quanto più stati sempre,.e pos- la/speranza e ” l’ansia dii Ecco che io mantengo la sono I > di bisogna abbandonarne presto, tanto meglio ! promessa. Sono fiero di s0 re Co (sigrida tantimopoli? Nello stesso tempo, fin1l Capo del Governo e Duce mentre pronunzla il capezzale. Alla Socieessere tra voi e vi di- \coscienza che nessuno | discorso- A destra dî chi guarda il tà delle Nazioni troppo chè dura la Conferenza chiaro, con tutta schiet- (dei problemi che inte-| lTo vorrei che questo;| il grande Quadrunviro De Vecchi universalistica, accade del disarmo, la Germatezza, che la vostra ac-|ressano la vosira città| «No», che voi avete]| te-| lia Fascista, perchè essa |che le sue istruzioni per- nia non può chiedere di coglienza ardente ed en- mi ha lasciato indiffe- pronunciato con voce di| ra, che non ha mai (sì gm-rappresenta un’irrisio- dono di efficacia con riarmarsi in nessuna mitusiastica ha superato la rente. Îo intendo che To-| tuono, valicasse l’Atlan- muto la guerra sura, ma quando la Conda: No!), io dichiaro,| ne documentata ai loro Vaumentare delle dimia aspettativa. Îl po- \rino, cit!l:à eara aì mìa
ferenza del disarmo satmo e gmngesseaù…:a— «iperchè tutti intendano, ‘plt'ifl@ijìii, che il tempo stanze. E se essa può a- rà finita e se avrà dato polo di Torino, che ap-e lvere qualche efficacia \Èì‘iè l’Italia segue una ha superato. partiane ad una razza di| redi tu’#tìl gh Iiraliam elwe quel Wwlm inventato| hanno nelle vicende europee,| un risultato negativo, Essi guerrieri e di lavorato- non dimenticano, con-| Una Conferenza che |politica di pace, di vera! non già per e- allora la Germania non ri, mi è venuto incontro servi il suo posto, il suo| ha interessato tutte le pace, che non può esse-| il popolo, incontro alla]\quanda siamo nell’ potrà rimanere nella |stremo Oriente e nell’Acon tutti i palpitiì di una | prestigio, il suo rango genti del mondo civile,|re dissociata dalla g1u-jandargli a maniera,||merica Meridionale, le| Società delle Nazioni se grande, industriosa,| è quella del disarmo. Ta- stizia, di quella pace chel nostra franc fede veramente e prohanno inventato| parole restano parole, questo divario che l’ha laboriosa città (ovazio-|,luno ha pensato che le/deve ridare l’equilibrio/ ma lo fondamente sentita. | per mistificarlo, per dar-|senza senso e senza si- diminuita sin qui non paa quell di a, Europ 'all’ Se nove anni or sono ni entusiastiche). i-| prat |viene annullato (apnostre proposte gli dei bisogni immagi- gnificato. il nostro contatto fu vi-| Or è un anno, a Napo-| che e concrete fossero| ce che deve scendere nel dei diritti illusori.| Vi sono stati deì ten- ‘plausi). e narî spe-| una \ e com , brante, la moltitudine, li, io tracciai le linee di ispirate da calcoli di ma- cuore toro non sarebbero tativi per disincagliare Non vogliamo egemo|Cos ! fede una ed za ran me, a dinanzi quella che doveva esseè oggi di che chiavellismo. Niente iderare| l’Europa da questa co- nie in Europa (bene!) mi permetl:e di afferma-| re l’azione fascista. Da| più falso. C’era un mez-| Eppure, oltre le fron- alieni dal cons Noi saremo contro Pafquella che si poetrebbe struzione troppo uni-| re, in faccia all’Italia e allora la storia di Euro-| zo molto semplice per tiere, ci sono dei farne-| mare una guerra di |versalistica. Ma i0 pen- fermazione di qualsiasi chia | pernon i qual che i nti, mondo, pa ha avuto degli avvetica al in faccia saggiare la nostra since-| trina tra principî op- Iso che, se domani, sulla egemonia, specialmente 'dot i-| Fasc a Itah a]l’ rilievo. ano molto di don met-| a per nimenti sta prov alla il Piemonte rità: metterci hè nessuno è base della giustizia, sul- se essa vuole cristalliztersi all’avanguardia del Parlai allora della tra- (bene!). Ora gli uomini sta di essere in pie- @stì, poic iore della la base del riconosci- zare una posizione di pegg movimento fascista ita- gica contabilità della|;in buona fede devono| di (applausi vivissimi e nemico di colui che fa di mento dei nostri sacro- patente ingiustizia. liano (acclamazioni en- guerra ed in due artico- aprire le orecchie, e so-| ‘prolungati). Per questi pace professione il panciafi- santi diritti, consacrati La politica interna tusiastiche). li non dimenticati del| vrattutto devono spa- residui o residuati di) fondaio dal sangue di tante giopaci il od ta chis -| vera è e, logg le e tutt Come potrebbe esse- «Popolo d’Italia» af-| lancarle quelli che sono| Quanto alla politica vani generazioni italia(applausi, ilarità). re altrimenti? Torino è fermai sueccessivamente| in malafede (bene!). Da mente uno scandalo iinterna, voi sapete che ne, se questa i- ne, si realizzassero le Ebbe PIta sia ci che ito naud non ie-| front di romana, Città città ta una il Partito ha riaperto le che su questa contabi- ques già e non soltanto per-| sue porte. Îl bravo Gachè fu ricostruita da| staldi mi dice che le doroè ma re, Cesa io Giul mande dei torinesi ammana per la sua tenacia, montano alla cifra imè romana per il valore portante di 20.000. Suche ha dimostrato duperbo! Ma a costoro ed rante i secoli, in assedî]| a tutti debbo ricordare e battaglie memorabili, che l’organizzazione poè romana perchè ha dalitica del Regime si chiato la famma e il sanma Partito, perchè è il gue al risorgimento del-| Partito che ha fatto ]a Patria (grandi ovala Rivoluzione. Tuttazioni).
via, questa parola non
Qui a Torino lo squa-
drismo animoso non ha conosciuto limiti al suo sacrificio. Torino ha da-
to al Fascismo una figu-
ra di asceta. Parlo di Mario Gioda (sì grida:
Presente') Ha dato un|
e alla Casa Littoria
Un aspetto della grandiosa dimostrazione al Duc
ha niente di comune con il concetto dei vecchi partiti. Il Partito Nazionale Fascista è un esercito, o, se volete; è
__ un ordine. In èsso si en- ,