li ‘ Anno XIX - N. 195 - Mercoledì 17 Agosto 1932-X
via Arnaldo Mussolini
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| rere as28S5CAe _ [ BOSCO IL FASCISTA - L'ALMANACCO TORE DELL'AGRIOOL - HISTORIA - LA OOMENICA | OERARCHIA - RIDISTA ILLUSTRATA 7 £0 l Estero 30; L. IL POPOLO D'ITALIA: Anno L G2;/Som. L. 27; Trim L: 145 Estero L. 125|: GERARCHIA: Anno 28 ]] l 18; Firnnziari L 8; Necrolbgia L. 65 PICcOLI cronaca,
Avvisi commercialii di alterza (inrgbezza Una colonhd): Pubblicità:-- " Echt milimetro dj spettacol!, Matrimoni, Onorificenze, ecc., L, 12; guonomici, vedi rubriche. rasso govertative in più, Pugamerito ant-
L. 175 Abbonamenti i = HISTORIA: Anno L. 90; Estero L. 120 - LA RIVISTA ILLUSTRATA DEL POPOLO P' ITALIA: Anno L. 100; Estero L, 12 - Gli abb onamenti sì ricevono anche LA DONENICA DELL'AGRICOLTORE: Anno L. 10;' Estero L. 18 - IL BOSCO: Ango
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negli UMci In Galleria V. E.
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nare e dell’aria
Uno spettacolo indimenticabile - Imponenti manifestazioni al Re
Inufili ipocri
(DAL NOSTRO INVIATO SPECIALE) Un o d g. dell'ammiraglio Cantù sie]| | ribaldina: il Palestro, il Solferino, 1 all’eguipaggio della “ Siella d' fialia,,
italiana, Ma no, ai francesi interessa| |— non gioverà certamente a convin- ai posti di vedetta. Gli ufficiali sono in le, Nembo, Aquilone, Turbine, Euro. esclisivumente la ‘traversata del Me- cere gli scrittori di... ‘Creusot, ai ‘divisa bianca, con/la sciarpa azzurra e Ed infine 1a squadriglia cosiddetta gaditerranco. + quali preme, inveece, di suscitare al la' sciabola, senza decorazioni. Nel cieOra, è appunto in questa osti larmi e confusione in Prancia per lo intanto rombano le squadriglie dei San Martino, il Calatafini e ancora TARANTO, 16 notte. ROMA, 16 notte. che le truppe L'ammiraglio capo della Missione di colore possano loro| tezza che sì stopraono, sia pure per evidenti stopl... costruttivi. ‘Savoia 55 e degli idro da caccia che l Castelfidardo, il Confienza, il Mon| Navale ha elogiato l'equipaggio della Ma allora perchè tante e inutili (L. C.) — Le manovre della Ma-| servire per sviluppare ’ un allacco incidenza, gli scopi aggressivi della| : levati dalle acque del Mar Pic- sambano, il Tigre. Stella d’Italia con il seguente ordine À preparazione militare, anzi, della ipocrisie? Valeva proprio la pena di sicolosono rina da guerra italiana hanno lascia- contro il.... Lussemburgo, per conferire’ ancor maggiore soLa. rivista, - nonostante l’imponente del giorno: mentalità ‘militare franeese, ‘contro alttivrare sì viva e commossa atten10 la bocca amara a molti giornali-| Se, dunque, i negri saranno desti-| La Missione Navale, della quale so- , lennità alla grande rivista delle. forze scliieramento: delle forze e i lunghi:gi sti e serittori specializzali di Fran- nati alla guerra contro Vitalia, la Ma- di noi. Perchè'i convogli carichi dal sione sulle manovre della Marina Istato a capo durante la recente no navali. e ri che l'Aurora ha doyuto compiere, si cia. Avremmo, forse, douulo lasciare rina da guerra italiana farà cosa uti- \ nogri dovrebbero passare proprio at- taliana, quando in Francia, anche il Bsercitazione, sla per lasciare la Stel\ traverso il ‘Mediterranco? ‘ Forse è svolta rapidamente. ; socialisti di Leon Blum impegnereb-| i la d'Italia. ai arrugginire nei porti gli scafi delle| lissima a/mandarne — se del caso — Le alire unità Particolare interesse hanno destato Il mio compito è stato grandemente nostre belle e potenti navi e laseîa-| quanti pìù gliene sarà possibile, in ìpmchè‘i! Meditenraneo è la sirada bero fin l’ultima cravatla rossa pur Ed'.ecco dopo i grandi incrociatori re infiacchire nell’ozio i nostri gio- fondo al mare. Ma nemmeno questa più breve? Niente affatto. Ma solo ed di'offrire mezzi ed armi alla repub- le corazzate Doria e Duilio che hanno gli acrci piazzati sulle catapulte di|i facilitato dallo slancio e dalla perizia evidentemente, perchè i porti fran- blica imperialista, nella illusione di tutti gli incrociatori, visibili con il lo- che Comandante, Direttore di macchivani e magnifici marinai per riguar- eventualità deve allarmare e allucieseguito ieri i loro ultimi tiri con le na, Ujfficiali, Equipaggio, e il persocesì del Mediterraneo sono più vicini nare gli intimidire lItalia fascista e di intiserittori francesi, perchè è ro profilo svelto ed' audace, e pronti| male tutto di questa unilàù della nodo ai delicati palali francesi? | batterie da 305.e da 152. E' noto inalle basi di operazione ed ai punti) morire il Governo di Mussolini? sulle ferroguide prodiere a spiecare il stra Marina Mercantile hanno posto. Ora le impressioni e gli interes- convogli negnieri — sempre in via di raggruppamento delle armate che | fatti che anche queste due navi da batSe vogliono costruire, costruiscano uel disimpegno dei loro incarichi. sati allarmi che le esercitazioni del-| dî ipotesì — potranno benissimo si suppongono operanti contro il convolo. taglia, come già la Giilio Cesare e/la | La Stella d’Ilalia ha tenulo bravapure. Se costruiranno, costruiremo la nostra Marina da guerra hanno prendene le rotte dell’Atlantico e rag- fine ilaliano delle Alpi. Nel pomeriggio l’ammiraglio Dueci Cavour, vengono passate alla riserva, mente il suo poslo tra le navi della suscitato in Francia cì sono serviti giungere il territorio francese al larQuesto parlar franco, onesto e anclie noi; come e quanto più ci pia- in seguito alla nuova Costituzione del- c il maresciallo Badoglio sì sono recati Marina da Guerra dimostrando ancoottimamente per darci ancora una go dalle supposte insidie dellu flotta clviaro — anche se fatto per ipotesi cerà, e come meglio sapremo. la flotta. E poi gli esploratori Bari e a bordo della Stella d’Italia per salu- ra una volta che lo spirituale tegame, prova dei sentimenti che oltr'Alpe si| che unisce le due Marine non è vana Quarto e ancora quattro poderosi in- | tare i componenti della Missione Nanmutrono verso lItalia: sentimenti| espressione. vale e per assistere al conferimento crociatori da 5000 tonnellate, della serie certamente non amichevoli. Anche da Vi ringrazio e Vi elogio, lieto e fiedei premi e delle coppe alle squadre di dei Condottieri: L’Alberto di Giussano, ro di poterVi dire che attraverso ili questo lato, dunqiue, le manovre hanl’Alboerico da Barbiano, Giovanni delle canottaggio scelte fra gli equipaggi e Vostro lavoro io ho visto, non il solo no raggiunto il loro scopo. compiulo per puro spirito Bande Nere e il Bartolomeo Colleoni. misuratesi nelle prime ore del pome- dovere onale, Ma quale era lo scopo vero, palese professi ma l’espressione ardenriggio in regate di lance di salvataggio, sorpresa come se si fosse colta dalla | o recondito, di queste grandi esercilOra è la volta dell’Ancolla e del TaTARANTO, 16 notte. l'ammir Ducci, l’ammiraglio Cane di quel’amore di Patria che anidi scappavia e di yole. ista passata dal Re a qua- tù, S. {azioni? Ecco qua: ve lo rivela con| : E. Guariglia, ambasciatore àa bocca di un veterano un monito severo | ranto che con le sue quattro ciminiere qma Voai, fralelli ormai redenti e ve11 Sovrano è ripartito alle 18 con il stituiti alla grande Madre Italia. un acume veramente profondo un si tutte le unità della flotta italiana la | Madrid, S. E. Chigi, ministro a Tan- a continuare le gloriose tradizioni del- testimonia l’origine ex-tedesca. Ma aldel Partito Fa- la nostra storia. i Taranto ha vissuto una geri, la rappresentanza tale che serive su PIntransigeant: l’infuori di questa nave, che come treno reale per Roma, fra le ovazioni Col passaggio nelle vicinanze della < L'interesse pratico delle manovre l’Ancona è preda di guerra, tutto il della folla. Giulio Cesare cominciava la rivista g Durante tutte le ore successive, fino a del Quastore dalla Camera al Ministro Sirianni italiane — serive il giornale — si in- da alcuni vera e propria delle nostre forze del resto del nostro naviglio palesa le sue dovina troppo bene. Lo Stato Maga tarda notte, si sono susseguiti numecaratteristiche che sono quelle di una ‘TARANTO, 16 nolte. ! mare e dell'aria. giovre ha spinto la preoccupazione Tl Ministro della Marina, ammira(Continuando la sua rotta a velocità dell’esattezza fino a far figurare nelglio Sirianni, ha ricevulo il seguente moderata l'Aurora costeggia ora il telegramma : le sue operazioni wnwisola filltizia, ma seno del Pizzone ove si offre ai nostri eSenalori e deputati, che hanno che, in realtà, è unv’isola francese: la occhi il seducente spettacolo di centiassistito alle munovre navali in tapCorsica, che servirebbe, se ne fosse naia di idroplani ormeggiati sui bassipresentanza del Parlamento, ringraiîl caso, di riparo per la flotta e dij fondi e distribuili secondo un grande ziano vivamente a mezza nastra Vodeposito di carbone e benzina. Si constra Eccellenza per il cortese invito. arco a perdita d'occhio. Lontanissimo che ha consentito loro di osservane è visibile per la sua mole ciclopica, il terebbe, inoltre, a Roma di ricupediretlamente i mirabili progressi Do X , con le grandi ali sormontate daî rare sulla nostra costa una rada dî conseguifi dalla Îì. Morina per omo| sei castelli dei motori. s I acque profonde mollo ospitali per l ea perfezione del materiale, peSi può dire che quasi la totalità de basamenti di fonte tonnellaggio, quelrizia manborierae wenicà degli ujf fi reparti idro the hanno partecipato per | la del Principato di Monaco col quaciali, allenamento, disciplina @ s siamanovre alle oltre quindici giorni cio degli equipaggi. Pali risultati le non si è cessalto di muantenere i)
La grandiosa adunata navale
Le congratulazioni del Presidenta del Senalo
rapporti più intimi. Cheechè.;ne sia,
| no concentrati ora nell’aeroporto Luigi
lo studio' sul vivo intrapreso dalle forze ilaliane, autorizza qualsiasi
partite dal Comando di Stato Maggio-
supposisione. In caso di conftitto, il
stitwuiscono un vanto dell’Italia fasci| sla e una delle più efficaci garanzie | per la difesa e la qrandezza avvenize della Patlria. i
CHI, dente del Senalo; | Questore:della Camera dei deputa i >.
nella loro caratteristica ‘ sagoma gli
paese vicino potrebbe imbarazzare o arrestare la nostra mobililazione e apportare così alla' Germania, che
idrocaccia S 59 e gli idrocaecia S 62,
che la scia dell’Aurora lambisce facendoli caracollare dolcemente sugli or-
1 risultati delle esereitazioni navali”
Le unità della gloriosa Marina da
rosi treni speciali e papolari in. par- | nei rilievi della “ Tribuna,, meggi. Appare finalmente la schiera costruzione gentinamente italiana, dalla stazione di Taranto per il | tenza La nave del Re, scortata a breve diejficace o, nel peggiore deì casì, afj NOMA, 16 ncotte. lunghissima dei potenti e gloriosi SaS. M. il Re assiste alle azioni decongestionamento della città. Dalle | {rirci, contro una onesta senseria, la La Tribuna, nell’articolio di fondo, voia55, di euì si può dire che quasi stanza dal La Masa, continua a passa-= sua onesta neutralità >. vo- re nel largo solco aperto tra due file di Puglie, dalla Basilicata, da Messina, dopo aver riassunte le cilre delle ni, il portentoso lia tuttigli itadopo ‘ee schierate a TaQuesta sarcbbe, dunque, Vultima cata per la presenza di oltre diecimila voia e dopo un breve trasbordo saliva lo BÉHÌMMW…% @m la struttu- navi ancorate. Ecco i cacciatorped da Reggio Calabria e da Cosenza mi.- | forze navali ranlo, rileva l'intima, indissolubile ! versione francese del tema imposto marinai ed aviatori. L'animazione era sull’Aurora che si metteva immediata- rae le impareggiabili doti. nie della serìe deì Navigatori genove- gliaia di persone erano infatti conve- | comunione dell’azione bellica tra for= il canale Su ogni castello motore sventola la si, il Da Recco, il Da Noli, L’Usodima- nute a Taranto per l’eccezionale ciralle manovre italiane. Ma anche que- talmente intensa che la stessa regola- | mentete in moto imboccando ze navali ed aeree, la conduzione delPiccoMar al conduce che navigabile bandiera, e gli equipaggi, composti di l costanza. | le quali va concepita unitaziamente, sta vale le altre. 7e, ecco le /flottiglie dei velocissimi tutte le navi della in perfetla e aderente integrazione. Il Lavoro Fascista ricorda allo supplemento di vigilanza. Annunciata- lo.Nel frattempo luranti Pantera, Freccia, Dardo, Sira| mai Tutti onori. gli flotta rendevano lo invernale con caschetto e guanti di Il' giornale aggiunge che le [orze serittore allarmato ed allarmista del- si poi la grande rivìsta, che sarebbe rinai in divisa bianca erano schierati le , popolanavali si sono presentate alle manoone, senza paracadute, sono l'Intransigeant che lo Stato Maggio- stata passata dal Sovrano vre anche esse giovani, di una giodelle regioni limitrofe, approfitre Francese sì è, sì può dire, specia- zioni ventù che.si.può e si deve chiamare o. acdestra di ogni apparecchi oni agevolazi i particolar liszato nell’organiszare manovre del- tando delle fascista, perchè questa flotta è stata m;z sottilissime in o …Èî affluiron bili ferrovie, dalle cordate le quali il tema d’obbligo è la prevoluta e costruita negli anni del Retolde appena emergentì dalle acque. | Le salve d’onore \ gime con criterio organico, con T venzione di un allacco italiano o la dall o un scortat descritto era $j aver dopo Aurora L'Aurora yacht Lo da amministrazione di fondi assepreparazione di una aggressione alle l'KRe. i1i secondo le disponibilità del bigrande arco nel Mar Piccolo si riavvicoste ed alle frontiere italiane. esso colma di premure, un concorso
L’elogio del e alla Marina del giorno di $. E. Sirianni
pre4i’ veramente strano — scrive il neate in porto secondo un ordine o la giwala gala al alzaron o stabilit giornale romano — tutto questo scalyacht reale Savoiîa,
Nel canale
cina al canale passando a poca distanza dal porticciolo dei pescatori vicino al-
ancio, con la volontà di ereare uno
l mm@rm della È€arìaà… amiilio Gi aa a strumento agile, adatto, omogeneo. Nussolini, che ha saputo porre Quando il convoglio reale ha im- la vecchia città. dallo fatto segnale diramare il seguente ordine del giorno per l’Armata: pore e tanla ipersensibilità di oltre contemporaneamente le condizioni ia | vecch la divide che finecanale le o il tutte manifesta e boccat ea una ripete litaran si ì u q Anche passeggiata e | sincere e leali di un disarmo, e an- , tat= Alpe, quando quella stessa slampa la à Taranto, i cannoni zione di giubilo del buon popolo taren‘ampio arco del Mar dalla nuova cittdi «S. M. il Re ha ieri presenziato a una esercitazion che di un disarmo navale impegnache, 0ggi, appare così scandalizzata sotto ti della batteria di marina spiana tino mentre anche alle finestre prati- tica tra due Divisioni veloci, con il concorso di reparti dell’Ar- | livo per tutti, ha voluto, secondato e preoccupala non ignora certamen- Re, secondo un primo programma, a- le mura del Castello hanno cominciato cate nei fianchi della vecchia corazza-| o dal ministro Sirianni, che si uscisse te che ogni anno in Tunisia a poche vrebbe dovuto passare in rivista le for- a tuonare. Era la salve rituale in ta Butiafuoco, tolta al nemico e | mata aerea, ed a tiri navali antiaerei. Stamane ha passatin dall’antologico dei campionari di.navi hanno ache | aeree popol forze miglia da isole nostre (Pantelleria, ze del Mare e dell’Ari Ja delle a omaggio al Sovrano. Allora da. bordo é, scelto il tipo, sì costruisse, seconirrimediabilmente condannata a non rivista le unità delle squadre e Lampedusa, Linosa) in una regione Savoia, ma dato il forte pescaggio del zione, rigurgitante sulla destra del ca- muoversi più, appaiono numerosi lavovivificata, arricchita, esaltata dal la- la bella nave reale fu ritenuto preferi- vnale, ha improvvisato alla voce una ratori che salutano romanamente. varo ilaliano si svolgono grandi ma- bile, specialmente per il'giro nel Mar Quando l’Aurora, ripassando a velomovre aventi per tema la difesa del- Piccolo, adibire l0 yacht Anzora, quel- mente commosso il Re, mentre sulla si- cità più spedita nel canale, fa la sua
partecipato alle manovre navali. S. M. il Re ha espresso la sua
do queslo, una serie di navi uguali,
surrogabili nella funzione, sufficienviva, piena, alta soddisfazione e mi ha ordinato di comunicare \ li a garantire la manovra bellica, che bisogno del numero omogeneo. il suo elogia al Capo di Stato Maggiore della Marina, direttore haRilevata la invidiabile attività con la reggenza lunisina da um atlacco lo stesso a bordo del quale il Capo nistra e sui torrioni del Castello re- cntrata in Mar Grande per passare in itazioni, agli àmmiragli 'comandanti le | 1a quale le nuove navi della flotta eserc delle iore super no a ntava parti di Marin prese le armî dal mare dî conlingenti aventì per del Governo o delle forze navali, tut- | da Gaetaa Traparivista il si recò i le unità navall, a quelli italiana sono state condotie duranie base una vicina isola immaginaria ni per visitare le unità del Partito A Le prime navi che apparvero al te le navi sparano a salve. l segnale, squadre e le Divisioni, ai comandant le esercitazioni strategiche e tattipersonale del Mare e dell’Aria | che dei reparti aerei ed a tutto il | (la Sicilia) e sostenuta da elementî ancorate nel porto siciliano prima che eseguito è ed i tiri da ufficiali che da poco dato dall’alto del castello, r, Cavou e e locali (le Colonie agricole siciliane venisse iniziata l'offensiva contro i1 se corazzate Giulio Cesar fempo ne avevano il comando, proquasi contemporaneamente da tutte le che ha partecipato alle manovre. va della disciplina e capacità del da tempo alla riserva. AI
| passate già di Kalibia. Hammamet, Bu Fisciu. convoglio staccatosi da Tripoli. batterie. Attorno ad ogni bordo bianL’augusta parola del Sovrano è incitamento. La a erano im: passaggio della nave reale la batteria | cheggia il fumo delle esplosioni. I] Reyville, Eufida, ecc.). Non mancaA bordo dell’Aurorsi di poppa della Giulio Cesare ha ese| del Governo fascista e del suo Capo e ata per la volontà rono nemmeno in questi ultimi an- l'barcate in attesa del Sovrano tutte le colpo d’occhio è indescrivibile. Gli sca- rinnov | Era n colpi. ventu di salve una guito nte à nî manovre in grande stile con la alte autorit dello Stato, il Preside li emergono per la collaborazione spontanea e generosa di capi e gregari, lungo tempo che la bella coraz-| fi lucidi dei disommergibi compartecipazione di forze in massa| del Senato, S. E. Federzoni, i Mini- l'ormai cetacei e i marinai di- mostrerà con le opere di essere sempre più degna del Re e schiene il mare- l 2ata non faceva più sentire la sua vo- come di terra, di mare ed aercee per « re-||stri Balbo, Sirianni e Gazzera, sposti in coperta a rastrelliera, sono questo cd un
immaginario atlacco sciallo Badoglio, il vice-governatore | ce’ possente ed. è forse per
combinato alla Tunisia da parte del
anche per la placida serenità del Mar| ancora al loro posto, immobili, sull’at- |
dal sole che brucia, ma Piccolo che il rombo delle sue canno- | mare ( coste siciliane) e da terra nenti della Missione Navale, l’on. Bian-| |nate destò un senso di nostalgia e di | i allo sguardo del lopresentars di fieri \ chi, in rappresentanza della Camera,|
(confine tripolitano) ».
Taranto, li 14 agosto 1932-X ». 7
| ro amato Sovrano. Sono gli equipaggi |
La presunszione fa velo al giudizio
della squadriglia Balilla, degli R. D. e
dei francesi e li ‘salva perfino dall’accusa di malefede; perchè essi, per scopi della guerra francese sia indi- |
‘
: La Filotta ancorata nel porto di Ta!
manovriero ed aggressivo sia sempre vivacemente sorretto. La Tribuna parla poi della neces-
sità di questa forza che il Regime ha preparala senza la mobilitazione di
nante è la velocità, necessaria ad as-
solvere còmpiti diversi, è quella che serve non alla nostra sicurezza, ma
alla nostra esistenza elementare.
|
Il Trieste, il superbo incrociatore da |.
| 30.009 tonnellate che insieme al Tren-
da ufficiali e marinai, il cui spirito
mando che la nostra fiolta moderna, che non'ha . avuto e non ha segreti, che è una flotta di rinnovazione, aggiornata, la cui caralteristica domi-
sonoi Ministri Balbo, Sirianni e Gaz\:m—à con i quali il Re si intrattiene la Nazione.
sicura, agile, pienamente posseduta7
solita ipoerisia internazionale, affer-
Sovrano, sopra il ponte di comando,
l esprimendo il suo compiacimento sulla piena efficienza delle forze armate del-
il
ta, senza mentire mai con tesi della
| Ora ia nave Aurora, volge la prua l verso l’incrociatore Trieste. Vicino al
spensabite che i convogli provenienti |° dallAfrica, carichi di negri rastrellati nelle Colonie, debbano attraver-|
Marina,
miliardi che altrove è stata compiu-
Tutti i marinai salutano alla voce gridando per tre volte Viva il Re!
esempio, pretendono, sì, che per gli
sare indisturbati il dlediterranco e l debbano arrivare intatti ed incolumi nei porti francesi; ma non possono assolutamente concepire che il paese, contro il quale le masse mere potrebbero essere eventualmente lanciate, pensi a difendernsi ed a trovare il modo di far arrivare in Francia quanti meno negri sia possibile. Gli scrillori francesi, per quanti contorcimenti polemici possano immaginare e per quante înterpretazioni bugiarde e malvage possano dare agli stapi delle manovre navali italiane, non riusciranno mai a dare ad intendere, uè a noì nè a nessuno,
della Naziones
nostra
giornale aggiunge che quanto è statfo fatto in questi ultimi anni e i risultati delle manovre e delle esercitazioni finali, debbono confortare a perseverare per ottenere una Marina
to e al Fiume, ai quali si aggiungerà quanto prima il Bolzano, forma il nucleo centrale della nostra flotta, si offre allo sguardo del Re in tutta la sua L'Ammiraglio Cantù, Capo della Missione Navale (a sinistra di chi guarda) e | portentosa bellezza. L’equipaggio è sul- l’Ammiraglio Ducci (a destra) Capo di Stato Maggiore della Marina e Diret’ conchiusesi domenica scorsa — L’incontro a l’attenti non soltanto lungobordo, ma tore delle esercitazioni navali bordo della « Stella d’Italia » PO sulle piattaforme corazzate, sui ponti,)
Confutate le tesi dei giornali francesi, come quella dell’Iniransigeant,
che si basano sull’asgurda ed inso-
stenibile pretesa di à.n\ìtk geograche, il giornale conclude dicendo che con le manovre navali l'Italia non ha affatto smentita una sola delle po-
Sizioni assunte a Ginevra. Ha soltanto voluto esperimpntare l’efficien= za della preparazione della flotta, conl
un tema che ha fornito a noi ed al-
la nostra esperienza di Paese maritlimo un'esperienza ammonitrice.
P
spingere
personale della