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Popolo Italia 1931_10 ottobre_24-31

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L Fondator

Milano, via Moscova - Anno XVIII - Num. 253

|

66.651 - 68.652

Telofoniti 6a.66s = egiesa “ 69.688

Sàbatò!24 Ottobre 1931 - Anno

NN

GERARCHIA - RICISTÀ ‘ILLIIS'I‘ÈHT»R - 'ÈlÈ'i‘lìlîli‘f-:".lìj DOMEN

_ per millimetro di altezza (larghezza una colonna): :ronaca, = 1 E Avvisi | commerciali Ù L. 8;B Finanziarii L. L. s; $; Necrologi Necro'ogla \L. 6; Piécolalcronaca, Pubblicità i Echi di sxaemgcoll. Matrimoni, Onorificenze, ecc., L, 12; Economici, vedi rubriche. Tassa governative in più. Pagamento nn‘l:l:‘

n a r G l i i l o p a N a i ong spiritualm e presilaedeNazione ucTutta

’Anno L. 90; Estero L. 120 - LA RIVISTA ILLUSTRATA DEL POPOLO D'ITALIA: Anno L. 100; Estero L. 175 =

| dei Direttorî provinciali fascisti 10; Estero L; 18 - IL BUSCO: Anno L. 12 - G{ abbonamenti sl ricevono anche negli UMci in Galleria V. E,

intorno al Capo

atfa?!

La Federazione fascista ha compiu- piùù intense del traffico, suscitando to miracoli. Le alle Gerarchie del Re- ovunque manifestazioni calerose. gime saranno domattina ricevute soAlla sede della Federazione provin- ' lennemente con un preciso svolgersi ciale, intorno al Labaro, hanno mondi cerimonie, che culmineranno in lato la guardia d'onore trenta militi quella solenne, grandiosa del ricevi- della Legione <Aurelio Padovani >. 2mento del Duce. Lu sala Maddaloni, ove già si suolse L'affluenza delle rappresentanze fa- il Consiglio Nazionale, durante l'adusciste giù sì svolye con rilmo metodi- nata dell’ottobre del '22, è stata opco e ordinato, che conferisce a que- portunamente apprestata per la ceristo enorme movimento un aspetto di monia di domani del Gran Rapporto precisione è di disciplina nilitari. As- dei Direttori Federali, presieduto dal sai aopportunamente s'è abolito tutto "Ducee, alla presenza delle ‘alte Gerarquanto ancora sopravviveva in alcune chie del Regime.

consuetudini, sostituendo il cosidetto

Lo Stato è, come noi lo volem-

maginoso e ampolloso d>lla Napoli Stascra la cilludinanza ha polulo spagnolesca, strano destino che le ingià manifestare il suo animo all’arri- /ligge ancora una volta il compito vo del Labaro. del Partilo nazionale d'ospilare ‘il fiore dell’Italia nuova, fascista. Alla stazione si iravavano il che alle sbiadite apparenze dî una resegretario federale, con il Direttorio galità formale, decadente e indolenal completo, gli ufjiciali della Milizia le, opporrà gli aspetti virili della in servizio e della Riserva, i fiducia- forza, gli accenti. perentori della vori dei Cirvoli Rionali, un reparto della lontà, il tono ardente della passione! Milizia con la musica della 138* LeLa cittàù, dunque, ha assunto il tono gione e le rappresentanze dei Fasci vivace e il carattere ardente delle ore giovanili. di vigilia, ansiosa ma serena. S'è ilAll’arrivo il glorioso Labaro è sta- luminata di innumerevoli festoni, che to preso in consegna da un manipolo conferiscono al suo stupendo aspelto

resistenza alle

rilornare, sia pure per poche ore, speculazioni, alle insidie ed alle al punto da cuiì partirono le invidie è un segno di forza che ci Legioni delle Camicie nere neî riempie l’animo di legittimo orgogionni di ansia, di ferma fede e glio. Il nostro prestigio si è afdi spirilo audace e rinnovalore. fermato definitivamente, ad onta Questo nitorno del Duce a Na- delle oscure manovre neliconsesll 24 ottobreo 1922, a Napoli — La storioa adunata di oltre 8essi ‘ poli ha, dunque, oggi, un signifi- so dei popoli. Non si perde temdal Quadrumvlri, passa In rivista cuto profondo. Deve farci ripen- po: sì bruciano le lappe. mento di orgoglio tulto il valore sare, con l’amore fervido di chi Il Direttorio /m Da Napoli si attende un’altra ha vissuto Guei gionni e con lo parola d’ordine per la marcia di e tulta la potenza dell'ondine nuoNAPOLI, Slamane sono giun spirito chiaro di chi ha una vi- domani. Noi siamo altori e spet- vo. Davanti all’opera compiuta, sione storica degli eventi, l’inizio tatori ed è difficile seguire punto si prospetta, chiara e precisa, l’o- ti i componenti il D milaneso e preo del Regime fascista. Sì tratta di per punio, in tutta la sua vastità, pera da compiere. Lo spirito è in- rale grelario generale con: tatto, come alla vigilia. Il punto un'evento nuovo, senza preceden- l’opera compiuta e che siì compie. Brusa, il segretarioe la base di partenza sono am- ing. Giuseppe Gorla, i nella storia e che difficilmente Ma anche traverso la sintesi liner Mataloni, l'ing. pliati verso l’avvenire. può essere imitato. centurione Dino Mocchi, il neare dì un commento quotidiaCompiono un errore coloro i no, vediamo con profondo sentiArnaldo RMussolini drea Ippolito, -l’iu'g..Bì@c quali vogliono ridurre la teoria a norma generale. Nel colpo di Stato del 28 ottozio Malaparte. g S eordini gli considerare | Basta manati dal' Duce, l’operd'dei Qua-' drumviri, l’azione laterale perim‘mobiliszare le forse armate e le ifolle imbevute di sovversivismo, ila tecnica della marcia delle co‘lonne su Romu, per comprendere

che la Rivoluzione è stata falta con ampiezsza di visioni, di metodi, di elementi disposti a .tutto osare. La riunione di Napoli era un pretesto di

caraltere

legale,

Lultimo. Dietro la mobilitazione

sì preparava l’assalto alla vecchia

classe dirigente e l’inizio della grande opera di resurrezione dell’Italia nuova. ù * * Sono passali nove anni. Il decennio sì inizia fin d'ora con la solenne e memore adunaia di Napoliìi. Il Duce ha fatto precedere

la riunione da un monito di asterità. L’adunata sentinà così vi'brare ancora, traverso l’entusia-

‘smo della

folla,

quello

spirito

‘semplice e severo che animava ì

yiovani squadristi, incolonnati non per una festa ma per una ‘dura e gloriosa conquista. | A nove anni di distanza è facile vedere, anche nel confronto, nell’aspetto esteriore delle nostre città, quanti decenni di vita ab-

con tuttò il colore settecentesen, ini-

L'arrivo del Labaro

del potere. torie, dovute ad una condotta Nella riunione indelta oggi a unitaria irremovibile, è ben salda. Napoli sì esamina il consuntivo La sua moneta è stabilizzata. Tra di tutta l’opevra del Reginme. tutte le vittorie su noi stessi e su-

‘bre 1922 non vi è la tecnica un

Strano destino per questa sala lu-

vittoresco con l’austerità, il tradizio- 70cca, che fu dei duchi Staddaloni, nale « entusiasmo travolgente> con decorata di dorature impallidite, di l’ordine pronto e preciso. .|specchi opaciu, d'affre. l stanclhi.

10, nove anni or sono, il primo mo, forte. La sua finanza, dopo un inipelo dei Pasci per la conquisla succedensi di lotte aspre e di vit-

‘ po”semplicistica ideatw da Cur-

svolla nelle vic della città, nelle ore

la circostanza,

sa e moderna dal Regime fasci- ed assolutu del popolo italiano. sta, sta per accogliere il Duce con Dall’antica minoranza politica, tutlo il fervore della sua anima piena di ardimento, sì è creata rinnovata. L’atlesa per il discorso lateralmente e con solide basi una che egli pronuncerà è vivissima serie di organismi sindacali, culin tulta Ialia. Le ragioni sono turali, corporativi e sportivi che facilmente intuibili e spiegabili: convogliano tutto il popolo verso Non dobbiumo dimenticare che il Regime.

Alla soglia del decennale è bene gli altri, questa

Lu popolazione ha unanimemente

le e a conferirle un tono di severità

c di [orza perfettamente consono al- parlecipato a questo rilo, che si è

Napoli, la grande città mediler- volusionari, si sono nmobilitate ranea, chiamata a vita più inten- oggi nella disciplina più severa

l’adunata napoletana rappresen-

Conto Corrento con la Posta ’

L. 195 - GERARCHIA: Anno L. 30; Estero L. 40 = L'POPOLO D'ITALIA: Anno L., 62; Sem, L. 27; Trim. L. 14; Estero

pato. — Concessionaria esclusiva: UNIONE PUBBLICITA' ITALIANA S. A. (U.P.I.) « VIA BOCCHETTO, 8 = MILANO - Teler.'81.527 e’85.470:(e sue succursall) =

‘Centesimi 20

'.[:;'ilfifdflllil£lî?lîll FASCISTA - IL BOSCO

Entusiastigo salut

amicl

' (Dal 1idgfiu?c“ inviato -—gpgéià;ièy ;

della 138° Legione ed è stato portato nollurno una nuova e maggiore alla Federazione provinciale, altraver- gaiezza. La mole del Vesuvio scompa-

sando la città per il Corso Umberto re ingoiata dalla notte, ma sul verti-

sul mondo s'è abbattuto il dramma 16 ll’ill::n della Borsa, Via San Felice, ce fiaccole splendenti disegnano la

più iragico che la storia umana abbia registrato. Eppure, malgrado ciò, l Pascismo da Napoli, di dove si inmalzò in un'almosfera ardente di passione e di volontà la sua promessa, i ‘_ può oggi mostrare agli Italiani tutti,

Via Medina. ]L Labaro era preceduto parola e Duz >. dalle autorità fasciste, dalla musica Pare una nuova costellazione ape dal reparto della Milizia. Lungo tut- parsa nel cielo di Napoli fedelissima, to il percorso erano schierate le Le- per salutare il Condotticro, che dogioni dei giovani fascisti, che hanno mani mattina giungerà dal mare.

salutato alla voce il simbolo del Fapresenti e futuri, la nuova grande scismo.

Italia, sicura di sè e del suo destino, come l’abbiamo lungamente sognata,

d CiÀ risorgente per virù del Fascismo

nelle ore tragiche della trincea, nelle

.|ore ansiose della vigilia..

‘ Chi osasse disconoscere lutto questo, non puòù essere che un pazzo o un

vile. Ancora una volla il Duce adule somme Gerarchie del Regime in un luogo e in una data storiche, perchè

la gloria ’ del passato serva d'e-|

sempio e di imonito per marciare incontio, all’a venine. Camerati antichi]

| e i

S dero a un tratto sorgere con la stessa volontù; creduto, nelle piasze d'Italia un popolo nuo- pre. L'animo non è mautato:

Luigi Freddi

_ Uprimer alDuee la S fede e a sua gratitodine ‘

"

NAPOLI, 23 notle. - mente 'storico, quindi

E" molto significativo che il

Duce ilibero, nel

intimamente

senso lato e sano della

1i abbia ublitto ' prescegliere Napoli per parola, sicchè per! sua -.malaventura

la grande Assisi annuale, in questa sì trovòdadiessere rappresentato nevigilia dell’anno' X,i Napoli che, nella gli nultimi'dieci anni, che precedetteM, storia della nostra Rivoluzione, ha ro la Marcia su Roma, da un pugno vo, scalturito come un mito inclutla- veni sono divenuti più grandi e più scritto pagine indimenticabili, il cui diiabili paliticanti, che distrussero, NAPOLI, 23 nolle. bile dall’incorruttibile anima della gravi. Allora bastavano la fede e lVar- ricordo è ancora troppo vicino al cgnhi possibilità di armonia economiROMA, 23 nolte. dire. Ora occorrono altre viriù che cuore ed all’entusiasmo delle nastre ca fra gli interessi nostrie quelli del di Nazione. cronista al consentito fosse Se cuPartilo Slamane il labaro del il Cupo ha saputo imprimere in ognu- popolazioni, che si sentono pervase resto della Penisola. Gli eventi precipitano in quei meinisiare il suo servizio con dei ricorslato è io stodito a Palazzo Littor Le opere che erano state promesse si del '22, che vanno dal maggio al- no col suo esempio e col suo fa- dalla stessa travolyente passione delin consegna dalla Federazione di personali, questa sarebbe wwocca preso le giornate dell’ottobre del 1922. La a Napoli daulle provwvidc leggi del scino. Fascista dell’Urbe con una cerimonia sione ollima per sciorinare qualche l’ottobre. a è Uomini consapevoli faran corona gente meridionale vuole manifesltare 1904, e dalle successwe del inarzo, colonna di prosa nostalgica e comsemplice e nel lempo stesso suggeintorno al Duce per conosgere i nuo- al Duce ed al Fascismo la sua infi 1911, e febbraio 1919, vennero ritistiva. Tale cerimonia si è svolta al- mossa, infiorata d'episodì e costellata rate volta a volia; anzi, la slessa defortuna, la Un'infinita schiera di Martiri sl'ag- vi ‘comandamenti. IL viatico per le nita gratitudine. le ore 11 nel cortile di Palazzo Lil- di reminiscenze, Ma peronmai pulazione napoletana sì rese parte L'avvenimoento. trascendendo dalla nuove faliche e per i nuovi doveri perduha pussato del menhi cronaca giunge a quella gloriosa delle Camigerarc di za torio alla presen ed cie Nere cadute durante tre anni di sarà accollo con animo religioso. In importanza che assume nel ciclo del- diligente alla soppressione di alcune {re la banda suonava gli inni della to i suoi lineamenti frammentarii e lotta durissima. La voce del Duce questa atlesa Napoli è commovente. la vilua del Partitoe della Nazione, di esse, sì che il rinnovato stato delmarginale clemento un predivenula armala è Rivoluzione e la scorta le cose allontanò non poca parte di trascurabile di quello che fu il vero acslato è addila il cammnino e segue le tappe l popolo s'è reso contò della grandes- ha per noi un siynificato particolasentava le armi. Il labaro quel capitale che, sussidiato dalle re, più lalo, più ampio, riconsacranza ' dell’evento e ha voluto adeguarvi immutae definito aben della Rivoluzione. Il discorso di Udifatlo slorico, collo a Palazzo Braschi dal Segret provvidenze, aveva p la via del bilmente definito. ne, l’appello di Cremona, l’indirizzo la suu stupenda anima generosa e fe- do con la cerimoniu e'la presenza Meszzogiorno. Non è fuori piosto ricorrio federale. del Duce non solo le storiche giornadele. Napoli nell’otlobre del '‘22. Vi sì alla squadra « Sciesa» di Milano, il l’alfie14, ore alle ggio, pomeri iNel Il.cielo ha voluto ammantarsi di {e, che precedettero la Marcia su Ro- dare che l’on. Nittr, fedele al pro' mesi ce'mestì di lotta convegno al San Carlo di Napoli. Il re centurione Carletti e la scorta d'o- giunse dopo ’uno scenario grigio, simile a quello ma, ma ancor più la fede di questo gramma della inutilita della direttismarla Già ra destino è martellato in quelle oraisquad sanguinosa. 2 ca] due asprissima nore composta di dell’adundalu ‘del ‘22, che suggerì ‘al- popolo mantenuta e materiata di ri- sima Roma-Napoli, in quel tempo auadunaMilizia cia fascista puntuva risoluta verso immense su della zioni, che cadono della legione dell’Urbe spicata non solo per le più celeri co: quadrumviro Miche- conoscenza. l’indimenticavile le. guerriere, già pronte a ogni cvenil massimo e agognato obiettivo. Se labauniversitaria hanno portato il municazioni col porto, ma per la sua La soluzione della questione meriè che ironiva frase una Bianchi, le la è afrazio{o. Poi, quando il Duce comanda, nci primi tempi la lotta s’era ro alla Stazione Termini accomp concedionale, impostata dal Duce al Tea- stessa funzione moediterra la gaia, è città la Ma storica. divenuta gnato da un manipolo della Milizia nata in una yuerriglia locale contro marcia irresistibile, è la vittoria. deva perfino alle banche di riscattatro San Carlo, e promessa formalpopolazione è felice. 1 colori superNapoli fu lu predella della Rivolucon banda. L'alfiere e la scorta han- i partiti sovversivi, che tentavano di bi del golfo di Napoli, che il cielo co- mente con quel telegramma al Matti- re la cauzione depositala per la cono preso posto in uno scompartimen- strangolare. l'Italia viltoniosa, ormai sione. Da Napoli il Fascismo spiccò il perto ha spento, ricompaiono nello no, nel 1923, a pochi mesi dalla con- siruzione del tratto melropolitano. E to riservalo del rapido per Napoli la batlaglia era sombattuta unanime- salto definitivo per piombare sulla sventolio delle bandiere e nelle infi- quista del potere, può a”distanza di nello stesso periodo, appena dopo la sul quale viaggiavano alcuni dei ge- mente su tutto il fronte della penisc- Noma avvilita dai governanti e rido- nite scrilte inneggianti al Duce. La pochissimi anni dinsi virntualmente guerra ,caddero ancora le sole uniche rarchi partecipantli. al Gran Rappor- la e loffensiva era portata decisa- inarle il rango di vera capitale dell’I- nuova Napoli, così diversa, ormai, da risoluta. Centinaia di milioni di ope- speranze di una ripresa: il progetto EAN03 : mente contro lo Stato demoliberale, lalia nuova. to di domani. 1e pubbliche, portuarie, ferrroviarie Geremicca per il finanziamento slanLu scella di Nuapoli per la ‘grande quella del '22, adorna le grandi stra- e di bonifica, hanno quasi sanato un ziato negli ultimi decenni; la _ sopQuando il treno si è mosso, il ma- che avvva rivelato la sua insufficicn:; de. le stupende piazze, i bei monue vile. adunatu propiziatoria f determinapressione dell’Ilva e degli stabilimennipolo ha reso gli onori lanciando za balorda menti che il Fascismo le ha donato sessantennio di sperequazioni, di miDall’oscupazione di Rerrara allo ta oltre che ' da ragioni topografiche, o ridonato, con tutti i suoi lauri, i serie e di abbandono. La stessa quo- ti collegati; la rinunzia al progetto l'A noìî! e brandendo i pugnali menlegalitario, dalle battaglie di anche da un senso d’alto valore molidiana abitudine, forse, smorza in giàù approvato dal Governo, per il tre la musica intonava «< Giovinezza» scioperoe Livorno e Ancona all’azione rale. Significava l'unità italiana, che suoi fiori, le'sue bandiere. noi la prodigiosa attività, che è sta- grande bacino; la fuga delle compaParma va scopri si geri e la folla dei passeg L’alto commissario Michele Castel' settene alla occupazione del il' Fascismo, nato ‘nell’Italia Bologna su lu svolla in quest’ullimo quinquen- gnie marittime; la soppressione del salutando romanamente. trentino, quanta strada e quanto san- {rionale, consacrava nella « Regina li e l’avv. Sehiassi, segretario federa- nio da S. E. Castelli; e la realizzazio- porto di Napoli, come sede compartie Alla stazione si trovavano il Se- gue! del Mediterraneo >. ' d a le,'hanno dato disposizioni precise e ne di sospirati ideali, u lungo con mentale e come anmamento. Oggi si rilorna a Napoli. Nove annî sagge per regolare lo svolgersi del ardore desiderati nel nostro cuore di gretario federale D'Aroma, il DirettoLa crisi edilizia toccava il suo peIL Pascismo, movimento di'. eletti, rio al completo e numerose Camicie deciso a tulto, era divenulo. fiumana sono trascorsi. Il Fascismo vi ritorna programma delle due giornate. Alcu- buoni meridionali, ci ha, forse, col riodo più critico, e migliaia di lire ne disposizioni che prescrivono liin-

L'arrivo a Hapoli

ha partenza da Roma

La marcia irresistibile —

iviamo guadagnalo nel corso del- nere.

e

di un e ovunque poneva il suo calcagno di ancora vivo e vilale, con la sicura quadramento di tutte le forze civili c desiderio appagato, resi involontaria- erano pagate per la cessione’ coscienza di un grande dovere commodesto quartino; mentre la deca-

’ del sovmente immemori del bene profondo ferro sugli spauriti residui Lunedì prossimo il labaro, sempr la storia. Tutta l'Italia fascista è e e versivismo criminale e dello Stato piuto, con la fede sicura dî un grande politiche han giovalo a disciplinare è della radicale trasformazione del- denza segnava la quasi totale depres= d’onor scorta dalla agnato accomp sione di ogni campo della ‘industria, ‘oggi a Napoli; è presente e vici- dalla banda partirà per Roma dove agoniszante. Coloro che non avevan auvenire. Nove anni, durante i quali austeramente l’esuberanza meridionala nostra amatissima metropoli, P Ancora nel luglio 1923, quando il fino a colpire lo stesso artigianato ina al Duce, in un impeto di de- giungerà alle 15.50. Ricevulo alla

“disione assoluta. Prima ancora stazione ‘Termini dai gerarchi sarà

delle statistiche del lavono com- accompagnalo a Palazzo Braschi di piuto, è giusto stabilire, con legit- dove nelle prime ore del pomeriggio

Himo orgoglio, come la parola sa- muoverà per far ritorno a Palazzo

‘cra che legava il Capo ai gregarì Liltorio. Quivi si svolgerà la cerimo da

sia slala mantenula in tutta la sua ampiezza. = Prima ancora di segnare la rot{a per domani, è logico e giusto

nia della riconsegna del labaro parle della Federazione dell’Urbe. 1i Giornale d’Italia saluta la partenza del labaro — «simbolo della Vittoria»> — con queste parole:

‘constatare che la fiducia nel Capo < Oggi a testimoniare la compiuta ‘è rimasta intatta, come nel perio- unità dello spirito nazionale e il perdo ardente della vigilia. La stessa fetlo inserimento del Partito nello dal cuore del‘opera di curallere legistalivo ha Stato il labaro muove nove anniî e in in fattasi le Capita la devola Duce al ‘saldato intorno a più fascist moto slesso dello: virlù sione assoluta delle Camicie nere e splendente e luminoso cendegno che Quella e di tutti gli Italiani. vita italiana per essere a ro della

un tempo era la volontà di una Napoli simbolo della nostra rinnominoranza che sembrava il sogno vala Unità e del Plebiscito di devo-

di un uomo solo seguito da po- zione e di consenzo che lega il Po-

chi manipoli di audaci, è oggi una polo al Duce. detgrande realtà, piena di signifi- | Nel ricordo dei gloriosi gagliar timento i fa; combat di Fasci d dei i ; cato, scisli traggono motivo a rimanere L'opera della Rivoluzione si degni di quella loro già lontana pridi e bas sua amplifica. Trova la di certezza, di generosità e mavera | lavilu in tulto il complesso del di fede; nel labaro che oggi solo acsovoro compiuto. Le statistiche per compagna il Duce, gli Italiani possonto ume mon no salutare la compiula e forte arno da sole un

l’opera rinnovatrice del Regime. malura dello Stalo Fascista, nata da

Le inquietudini che di soliìto aC ri

a

campag=zaro tutti i movimenti

il

di proye e diLIT Q

con4-

Duce, personalmente, espose nel Con- domestico, estesissimo nelle nostre

siglio dei Ministri, con pienezza di contrade. Nè faceva allora meraviglia

verità ed esatta conoscenza della no- il sentire le statistiche ufficiali destra situazione, la crisi che traversa- nunziare, solo per Napoli 60 mila diva la città di Napoli, Egli solo ne soccupati di cui circa trentamila mavoleva la rinascita, conscio delle in- rittimi e trentamila metallurgici ed ; giustizie, sì lunghi anni patite, e fi- edili. 1 Napoletani, quelli di buona meducioso negli ulteriori sviluppi delmoria, non avranno dimenticato chel'emporio marittimo. i l’usura arricchiva dî fattacci le cro-

Il difficile problema

nache nere con episodi di tale abie-

IL Governo Fascista si trovò fin da zione, da ricordare quel decadimento.

Zucs!o giorno di fronte ad un pro- in cui cadde la città negli ultimi an-! lema irto di difficoltà, e reso inso- ni dell’ottocento; nè le statistiche,

lubile da quell’insieme di metodi e di portuali, per la loro fredda loquacitolleranze; che abbiamo sempre combattuto, sotto il nome di regime democralico, e che nelle nostre contrade, con un fenomeno degenerativo di tristizia politica, sostituì, in maniera molto più corrollta e pericolosa, la

manifeslazione bolscevica. Giacchè

tà, ci allontanavano da quel triste pe-

riodo di desolazione e di decadenza,

caratlerizzato nel’ «< seicento >- napo, letano. -

Fervida operosità fascista

Il Governo Fascista, conquistato l

non sì dimentichi, che proprio dal potere, mutò di colpo tulto l’indirizvecchio carcame di questa Napoli z0, non soltanto nei riguardi di Nairadizionalista, venne fuori il parto poli, con l’istituto dell’Alto Commis-

mostruoso di quel bloeco che ci meri- sarialo, ma del Mezzogiorno, con la

{ò lunghi anni di avvilimento e di creazione dei Provveditorati alle 00.

basso politicantismo. In fondo era un PP. E un fervore di opere pubbliche poco il nostro destino; cioè quello

per centinaia di milioni cominciàù

tanto, di estivali follie, che sono in

breve tempo, cd attravreso un pro-

zione mceridionale, compresa

marittime

di un popolo sofferente, di tanto in quel sollecito risanamento, che, in

fondo reazioni a tutta l’intera educa- gramma serralo di opere pubbliche, negli

e

portuali, di

bonifica,

assoluti del rito, della storia e della idraulica, ed edilizia, ha visto il fio’| tradizione.

IL popolo meridionale ‘è profonda-

rire di tutto il Mezzogiorno.

1U problema portuale napoletano,

i


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