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‘Milano, via Moscova - Anno XVIII - Num. 214 ‘
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- 66.651 = 66.652
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L. 6; Piccola cronaca,a Echi di spettacoli, , Matrimoni, , Onorincenze, ecc., , L. 12;H Economici, , vedi n:mrleha B Tassi a governative in più. I Pagamento anti)
e = per m]l]‘i'melro di altezza (larghezza una colonna):H
Concessionaria esclusiva: UNIONE PUBBLICITA! ITALIANA 8, A. (U.P.I.) - VIA BOCCHETTO, 8 - MILANO - Teler. 81.527 e 85.470 (e Sguò succursall)
Îl gen. De Bono ha lascialo la Francia dono una visila al cimitero Itallano di Bilgny
, Conto Carrente con la Posta
. IL POPOLO D’ ITALIA; Anno L. 52; Sem, L. 27; Trim. L. 14; Estero L, 125 - GERARCHIA; Anno L. 30; Estero L. 40 -
Avvisi commerciali L. À 8; Finanziari L. À 8; Net crologia
In profondità cipato.
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Centesimi 20 +
ORE - G'ALMANAGCO FASCISTA - IL BOSGO
Talefonl: 66663 = 66.654 “ 66.658
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Mercoledì 9 Settembre 1931 - Anno IX _
= HISTORIA: Anno L. 90; Estero L. 120 - LA RIVISTA ILLUSTRATA DEL POPOLO D'ITALIA: Anno L. 100; Estero L. 175 =
NICA DELL'AGRICOLTORE: Anno L. 10; Estero L. 18 - IL BUSCO: Anno L. 12 - GIl abbonamenti s! ricevono anche negli UMmci 1n Galleria V. E
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] regimi vecchi, non avendo nulla
Presidente, lutta la mi zione per le caloro i ho ovunque trovato particolare riconoscenza
creare e da proietlare verso l'avÎl Gran Consiglio del Fascismo Nuovi Italiani davenire, si richiamano al passato e ru- -
convocato per il f ottobre
onore che ella, signor Pri
ROMA, 8 notte.
voluto farmi ».
minano i ricordi. 1L Regime Fascista, Quante volle le democrazie indi- ardente di giovinezza e di vigoria, gene ed esotiche rinnovarono senza proietta le proprie energie migliori
Il Gran Consiglio del Fascismo è fiducia e senza decisione le loro vuoconvocalo il 1° oltobre col seguente te parole sulla Nazione armata? In verso l'avvenire. Nuove ondate di gioi- Gli eventi economici e finanziari, multi e quasi minacciata dal caos, e vinezza, nuove leve di militi adole ordine del giorno: effetti le democrazie non armavano i dì quest'estate turbinosa, così inti- se appena un equilibrio sì ricompone recato questa mattina a Bligny e ac- ma: e Lasciando laFrancia Lengo a 1) relazione sull’attività del Partila Nazione se non di bolsa retorica, e, scenti accrescono ogni anno le arma ' dal conte Vinci, dal ge- esFrimerle signor _ Minisi mamente legati alla politica da sem- ecco ritornare la calma come in un compagnato to e delle Associazioni controllate dal in luogo di dare alla gioventù una le e le riserve del Regime. Noi vedianerale Piccio e dal console Lanza Vi- collega, tulta la mia ri Partilo; brare a chi li osservi, un'espressione mondo pacificato. disciplina di devozione e di eroismo, o sotto i nostri occhi l'Italia di do< i telleschi, ha visitalo il cimitero di la ampia simpalia per l 2) reÎa:iqne sulla situazione in- si accontentavano di commemorare mani, infinilamente più sulda e gacoglienze fattemi, rinnovant diversa di uno stesso vollo, un altro guerra italiano deponendovi una coQuesto succedersi di disordini e di terna ed internazionale; nelle ricorrenze annuali gli eroi delle gliarda dell’Italia di oggi. I atteggiarsi della medesima realtà, po- armonie, questa incombente minac- rona. Il Ministro delle Colonie ha lo di rivederla a Rome: 3) relazione sulla preparazione del generazioni passale. L'inquadramento delle forze giova, fatto quindi colazione a Reims e ha Tcco infine il telegramma inviato terono sembrare a taluno, e non a cia di una forza capace di scomporre in seguito visitato le scuole italiane al maresciallo Lyauley dal genera- Decennale; Il Regime Fascista ha consideralo nili e la formazione progressiva di 4) relazione sulla Milizia; torto, eventi memorabili e degni, più l’equilibrio nell’urto, il mondo nel e la caltedrale. Dopo essere rientrato le De Bono: <Il mio ultimo saluto la gioventù come la maggior ricelez- nuovi giovani istruttori concorrono .;.;) relazione sul movimento giova- ia della Nazione e l’ha inguadrata, anche alla politica del Governo per che di cronaca, di storia. è rivolto & voi caos, darebbe ai recenti avvenimenti a Parigi egli è ripartito stasera al- lasciando la Francia mie. disciplinata, elevata, fisicamente e la riduzione delle spese militari. Non La vecchia e gloriosa sterlina, l’an- finanziari d'Europa una significazio- le 20.30 alla volta di Roma, espri- grande Maresciallo, soldato magnifimendo il proprio compiacimento per co è meraviglioso © spiritualmente. Lo spettacolo dei bisogna fermarsi ai vecchi schemi. dica moneta aurea degli Edoardi dî ne paurosa e quasi tragica. le simpatiche accoglienze ricevute. 50.000 Avanguardisti nella disviplina Un montdo nuovo è in formazione. Teri nel pomerig; cui l’inglese andava più orgoglioso Ma per rendersi conto esattamente Da Reims aveva inviato un tele- ta d'Italia iPsîgni)r'?’a Ù romana del Campo «Duz»> è stato L'inquadramento dei giovanissimi, in dello stesso parlamento di Westmin- dell'imporntanza degli eventi a cui ab- gramma al generale Albricoi e al personalmente portaio al veramente superbo., Quei 50.000 Avan- una almosfera di fede e di ardente ROMA, 8 notte. S. E. il Capo del Governo ha rice- quardisti polevano essere degnamente entusiasmo, ha un valore di faormaster, non mai scossa anche nelle ore biamo accennato, e metterli, diremo presidente dell’Associazione naziona- no le insegne di grande ufficiale delpiù oscure, ‘palladio dell’economia, così — a fuoco — innanzi all’obbiet- le dei combattenti a Roma. Prima di la Legion d’Onore. Il signor Reynaud vuto il segretario federale di Agri- 90.000 capi plotone. Erano dei cittadi- zione teenica e spirituale. lasciare Parigi il Ministro aveva in- nello stesso tempo ha pt o la ro- genlo, Morello, e l’on. Capoferri, se- ni, dei militi, deiî piccoli capi e orgaI giovani Avanguardisti tengano simbolo della forza mercantile “del- tivo dell’oservatore, una cosa giova viato al Presidente della Repubbli- selta d'ufficiale al signor Gino Rava gretario dell’Unione provinciale dei nizzatori, consapevoli ed entusiasti. con amore e con allo rispetto la lor l’impero, è travolta all’improvviso da sovra tutto; il non dimenticare che ca il seguente telegramma: «Nel e la croce di cavaliere al dott, But- sindacati fascisti dell’industria di MiLa grande rivista degli Avanguar- Camicia Nera. Essa li consacra militi una bufera che minaccia di insidiar- la finanza nei suoi aspetti diversi di momento in cui lascio il suolo di turini, capo di Gabinelto del mini- lano. Ha ricevuto inoltre i Prefetti disti passata dal Duece a Roma ha un di un’idea e continuatori di una RiFrancia desidero esprimerle, signor stro De Bono. w di Cuneo, Vercelli e Ascoli Piceno. ;complesso e profondo significato. voluzione. ne la sovranilà multisecolare. moneta, di banche, di eredito, AÎ ministro delle‘ PARIGI, 8 nolte. (4. P.) — Il generale De Bono si è aveva inviato il segueni
I ricevimenti del Duce
di preQuanto non era riuscito a compie- stiti, non è tutta l’economia, e talvolre lo sforzo pertinace ed îl genio mi- ta è solo una parte superficiale ed litare di Napoleone, quanto aveva appariscente della vita economica. tentato, senza risultalo, la Germania Fra ì tanti squilibri dell’organizza-
Guglielmina, nella guerra europea, sione produttiva contemporanea non sembrava compiersi d’un tratto, qua- ultimo viene il predominio raggiunto
si in virtù di un sortilegio, dieci an- presso 1 così detti popoli capitalistini dopo la pace vittoriosa. ci dall’elemento finanziario sull’eleLa ripresa della fuga dell’oro da mento economico, ossia dal cealcolo Londra,
anche
più
daccentuata
di edonistico di alcuni gruppi sul cal-
quanto era avvenuto alcuni mesi oT colo economico della produzione na, e nonostante i provvedimenti zionale. in quell’occasione, aveva Perciò la finanza a poco a poco figiustamente impressionato d dirigen- nisce a straniarsi dalla vita economiti della Banca d'Inghilterra, custodi ca di un popolo; invece di assecongelosi ed avveduti del grande Isti- darne lo sviluppo e di seguirne le viLuto. cende, essa si perde a battere altre
adottati
L'on. Grandi inizia la discussione dinanzi all'Assemblea di Ginevra sui problemi più vivi e più urgenti della vita eurorea “de vogliamo costruire un vero sistema di pace dobbiamo costruirlo nella realtà degli inferessi intennazi nali. - Abbassiamo le armi che fanno la guenna e vedremo ahbassarsi le muraglie che separano le economie delle nostre Nazioni ,
GINEVRA, 8 notte. sessione dell'Assemblea a aggi», e su Ma, poichè ho accennato all’evoluNella sedula anltimeridiana odierna quei problemi che qnella +elazioni zione costiluzionale della S. d. N., gli oggetti permeltetemi che mi sofféermi anziL’accordo fra le Banche Centrali sirade. E i movimenti che ne seguo- l’Assemblea della $, d. N. ha inizialo stessa sono indicali co: di Emissione con in testa la Banca di no per quanto vasti essiì possano la discussione generale sull’opera principali, e oioè la preparazione tutlo su questo argomento. lo sono della conferenza del disarnmo e lo s in questa maleria sinceramente e deiFrancia, e il largo credito concesso a sembrare, così da inuolgere la poli- compiula nell’anno di attività testè dio dei rimedì da apportar cisamente conservalore. Questa nodecorso. Lombard Street ha permesso di ri- tica internazionale, rimangono tuttastra azione di Slati è appena all’iniPrende per primo la parola l'on. economica ‘attuale. Ciò zio della sua vila e alle prime e forgtabilire un momentaneo equilibrio. via alla superficie dell’economia. Grandi. Egli comincia dicendo che i restare nel campo chel se neppure le più difficili, delle sue trattato, ma anche peri Il nuovo gabinetto di concentrazio= Penetrando in profondità, oltre a molti anni' di collaborazione dirella e prove. Essa risponde a precise nevincimento che la Soci ne costituito allo scapo di eliminare questa superficie varia e mutevole; indiretta nell’opera della $. d. N. pos- zioni debba operare nelli 2| cessità di cooperazione internazionail deficit finaziario, rispecchia ap- ora calma ed ora burrascosa della fi- sono dispensarlo dalla necessità di relazioni tra gli Stati le, che sono effettivamente sentite fare delle dichiarazioni di ordine ge- campo ideologico, c, dalle nostre nazioni; ma tuttavia le punto la gravîtà eccezionale dell’ora, nanza ci è dalo di ritrovare gli ele- nerale, poi così continua; svolgere una funzio menti essenziali e perenni della vita, La politica italiana è stata, del re- esaurisca nella pret della moneta, si compie una vera e l’economia, il lavoro, il risparmio, sto, più volle esposta da questa tripr0p_ri_a rivoluzione costituzionale nel l'amanizzazian‘e produttiva, l’intelli- buna e i0 non potrei che riprendere
se di fronte alla minacciata saldezza
La febbre protezionista
proceduto alla firma dell'atto gene=
7ale per il regolamento pacifico delNell’esame stesso di questo proble- le controversie internazionali, e io ma generale si può fare anche un'al- ho ricevuto dal mio Governo le, tra affermazione; ed è che tutte le istruzioni necessarie per l'adesione nozioni soffrono già gravemente del dell’Italin alla convenzione destinata conlinuo inalzarsi e rafforzarsi delle a rafforzare i mezzi per prevenire la
barriere di prolezione che dividono guerra, ove questa convenzione sia le economie degli Stati e impedisco- appruvata dall’Assemblea. no lo svolgimento di quel processo Il significato che l'Italia attribui diì integrazione che assicura la cal- sce all’atto generale i0 ho giàù avulo
laborazione effettiva fra le economie nazionali. Ma quale è, in verità, una sue istiluzioni sono ancora recenti, delle ragioni più dirette che deleri la sua strutlura non è ancora perfet- minano gli Stati a mantenere e raf{amente chiara nella coscienza dei forzare queste barriere, che fra
oecasione di precisare in seno ul Consiglio. L’atto generale di arbitralo noi lo consideriamo il compimento
dell’organizzazione tecnica della giustisia internazionale; e, se qualche
popoli, la sua funzione non si è an- nano qualche volla in minuscole uni- cosa noi dobbiamo ora ereare, sono {à l’economia mondiale e hanno di-
cond;'zio;_;i delle quali la giustizia idee e principii che sono stati dettati “| cora esercitata compiutamente nelle viso e dividono gli sforzi delle na- le iù saldamente legato alle tra» gensza cereatnice. ra zz internazionale potrà funzionare. dal Capo del Governo del mio paese e E' da essi che dipendono i progres- a voì indicati da chi prima di me ha paesi singoltarmente compie: un lavo- relazioni internazionali e la sua stes- zioni? Se i singoli paesi cercano con To non ceredo di dover andare ollre
L
_ Il temporale monetario inglese ri- si effettivi e le durature decadenze. diretto nelle sessioni di questa As- 70, voglio dire, che risponda ai pro- sa applicazione non si è per aleune ogni mezzo di organiszare un sistesue parti essenziali, come per esem- ma di sicurezza economica, non è chiama la burrasca economica. Se il E' sopra di essi che il sistema cor- semblea l'opera della delegazione ila- blemi dei quali noi tutti sentiamo la pio per il disarmo, che. appena ini- forse anche perchè lo stato generale primo sembra allontanarsi in un cie- porativo cerca nisolvere in modo' du- liana. lo mi limiterò, dunque, ad al- pressione' e che dia aî nostri popoli siata. Basterebbe questo a consiglia- di insicurezza politica li spinge a costituirsi delle difese autonome, lo più sereno, grazie ad una rapida revole 1 problemi nazionali e inter- cune considerazioni -sulla .« relazione il. senso della sincerilà e dell’effica- re un atteggiamento conservatore,
dell’attività della S. d. N. dall'ultima cia dei nostri sforsi.
aszione di responsabili, la seconda ha nazionali. appena cedulo, dopo setlimane di Mentre le
burrasche finanziarie, piolenza, ad una calma ancora tanto minacciano, imperversano e si dissol-
incerta e malsicura che a serulare vono con iîl rapido succedersì dî lem-
Per l’applicazione integrale del Patto
Vi è ancora un allro aspetto del l’orizzonte non si può non rimanere porali, noi abbiamo appreso a guardubbiosi. La soluzione provvisoria dare più fondo e lontano nelle realtà problema. Noi dobbiamo consolidare le basi costituzionali sulle quali la del problema delle riparazioni ha che non mutano, e sulle quali è dalo nastra assaciazione riposa, se vogliarinviato, ma non ha risolto il punto costruire la durevole potenza delle mo che le relazioni internazionali si inquadrino più organicamente nel cruciale del dibattito. Nazioni. suo sistema. E' necessario che i rapLa dilazione concessa dai capitaC. E. Ferri porti convenzionali sui quali questo listi stranieri per i depositi a breve sistema è fondato non vengjano sottoscadenza presso le banche tedesche ha valso sopratutto a guadagnare del
tempo. Il che, in economia come in
re la riduzione degli 111711a1%1e7111', es- li, è giunto ora il momento di comsa risponde anche alle più precise piere uno sforzo collettivo. Più precisi e più chiari si sono esigenze della realtà. fatti in questi ultimi tempi i segni che le iniziative particolari non bastano più, che la soluzione dei proNon esiste nella realtà un proble- blemi nazionali non può essere isola-
Una tragica esperienza
problemi debbano essere presi lin delle quali servirsi nel caso di una considerazione nè che il disarmo sia minaccia esterna? Più generali e più vaste, so benissimo, sono le cause di questa febbre protezionista che ha invaso il mondo; ma è cerlo che qui tra noi, in Europa, tra queste cause vi è anche il senso di un pericolo, sia pure vago e sia pure lontano, che esi ste e che noi dobbiamo sforzarci di sopprimere. Date alle nazioni d'Europa la tran-
ma della sicurezza indipendentemen- {a dal quadro dei problemi mondiati quillità. Diano gli Stati più fonti agli te dal disarmo e dall’arbitrato perchè, e che non esiste paese, per vasto e Stati che lo sono meno l senso di se non esislessero nei rappontì interuna sicurezza generale, e cadranno posti a una continua opera di revi- nazionali nè la possibilità di solu- forte che sia e per quanto potente- immediatamente le specifiche ragiomente attrezzato e sapientemente or-
Sottomarino eileno allondato
nell’esposizione di questo mio punto di vista. ‘Richiamando .la vostra attenzione :sul problema del disarmo, non ho volulo ‘escludere che. altri
sione, escogitando sempre nuovi st- zioni di forza nè lo strapotere degli
solo un elemento di un più complesso _ problema di risanamento mondia-
le. A mio avviso, esso è tullora il più urgente e la sua soluzione è indispensabile per la soluzione degli allri.
Questioni interdipendenti lo non entrerò ora nell’esume deîi
complessi problemù economici che
interessano le relazioni internazionali in questo difficile momento della vila del mondo. La delegazione italijana avrà modo di esporre nel cor-
so dei'nostri lavori il suo punto di
ganizzalo, il quale non senta la pro- ni politiche di quelli che a. me sem- vista su durante il hombardamento della base di Coquimbo stemi che possano finire coll’ingene- armamenti, il problema della sicu- pria organizzazione civile minaccia- bra di poter chiamare gli armamen-
questi problemi. A uno di
rezza neppure si porrebbe. I proble- {a dal precipitare di erisi esterne. ti economici. Abbussiamo le armi essi, quello delle obbligazioni finanma della sicurezza in tanto si pone in Più decisa si è fatta nelle nazioni la che fanno la guerra e vedremo ab- ziarie di guerra, ho tuttavia accenquanto l'ordinamento giuridico inter- coscienza della loro solidarielà, e bassarsi le muraglie che separano nalo; e mi sembra utile dare qualnazionale, quale faticosamente noi non sono mancati coloro che hanno qualche vollta fino ad allezze assurde che altro schiarimento al mio pensiero. Il problema delle obbligazioni nale che deve essere attuala con algovernativa, manca il sottomarino siamo venuti in questi anni costruen- avulo il coraggio di interprelare le economie delle nazioni. di guerra, quando esso do, è aperto alle eompetizioni armate, apertamente questa coscienza, lo non Nel pensiero del mio Governo il finanziarie Simpson che si riliene sia stalo af- tri mezzi. Ma, se il Patto deve essere conser- e queste ne atlaccano la struttura e potrei non ricordare qui il nome del disarmo, dunque, è un J)unlo di par- volesse di nuovo porsi, dovrebbe forfondato durante il bombardamento mare necessariamente oggetto di neaereo alla base di Coquimbo. I mari- valo nella sua integrilà e in quell’e- ne compromettono l'efficacia. Ciò non Presidente Hoover e la felice iniziati- lenza per - vari ordini di azione: un goziati fra gli Stali fra 1 quali quenai della corazzala Almirante La quilibrio ragionevole di intenti che solo perchè lo strapotenre delle armi va del Governo americano, come non pumnto di parlenza per meltere in al- ste obbligazioni esistono. s Torre, hanno butlato a mare i co- esso ha ereato, è tuttavia necessarto indebolisce nci popoli il senso della potrei non ricordare che quella ini to-il sistema di sicurezza e di pace Allo stato attuale delle cose non munistì Rojas e Gonzales, sotto la che in questo impegno esso venga in- giustizia, ma anche perchè nessun po- zsiativa, che offriva dei sacrifizi, ma creato dal Patto; un punto di partencui influenza gli equipaggi si erano tegralmente applicato, in modo che polo sente di poter vivere in pace e ne domandava anche e assai gravosi za per determinare rapporti di più sappiamo se e quando tali negoziati ammutinali. A _ Talcaquano durante non siano allerate le proporzioni tra in sicurezza in un regime di giusti- ad altri popoli, trovò da parte di effeltiva fiducia fra gli Stati e rista- potrebbero avere inizio; ma mi sembilire le leggi dell'integrazione eco- bra di dire una cosa Ovvia facendo la battaglia per la riconquista di gli elementi che costituiscono quella zia internazionale che, pur se teori- questi una volenterosa adesione. quella base sono rimasti distrutli che è stata chiamata l'organizzazione camente perfello, in pratica sia poi Nel corsa di questi ultimi mesi si nomica, ora Lroppo profandamente notare che, comunque, la possibilità di un riesame del problema dei del’ospedale navale e la scuola di arti- internazionale della pace. Questi ele- minacciato dalla pressione che gli ar- sono avule, del resto, altre prove del- turbate. biti e delle riparazioni in gran parglieria. Pure distrutta è rimasla una menti il Palto li ha chiaramente in- mamenti esercitano sulle relazioni la necessilà di una maggiore coopete dipende dalle esperienze dei prosUna proposta pratica parte di quel grandioso arsenale. Le dicali:; sono il regolamento pacifico {ra gli Stali. Per persuadersene ba- razione fra le nazioni; nuove vie si Quindi il compito più urgente del simi mesi, durante i quali dovranno navi hanno subito avarie più o meno delle controversie internazionali, il sti rivolgersi indietro, al periodo di sono aperte coi negoziati fra questi gravi. Le carceri di Talcaquano, di disarmo e la sicurezza. Anzi il Patto sloria europea che precedette la guer- Stati, Queste non sono idealmente programma della S. d. N. è quetlo essere studiali .gli effetti dell’appliValparaiso e di Santiago sono rigur- ha indicato anche i-rapporti interni ra e che fa il periodo durante il qua- vie diverse da quelle che la S. d. N. che risponde più essenzialmente agli cazione del piano del Presidente gitanti di detenuti coinvolli nella ri- {ra questi elementi, quando Îa posto le coincisero due fenomeni tipict: le ha tentato di tracciare, e tutte mi- scopi per i quali la $. d. N. è stata Hoover. L'Italia sinceramente si augura volta. il regolamento pacifico delle contro- prime realizzazioni dell’idea di con- rano allo scopo che perseguiamo qui. creata. La conferenza è ormai conversie internazionali e il disarmo a ciliazione e di arbitrato (fino alla Intanto è lavoro che si compie. In- vocata, e il 2 febbraio inizierà i suoi che tali effetti siano felici, convinta che un equo regolamento di comfondumento e a garanzia della sicu- creazione della prima Corte dell’Aja tanto sono idee che sì fanno più lavori. pensazione tra i debiti e le ripara-
rare nei nostri popoli il senso che le politica, permette talvolta di supera(S. 1. A.). — Della flotia degli am- istituzioni della S. d. N. siano degli re l’angustia ma non sempre di ri- multinati arrivata Valparaiso, dove è schemi inefficaci di uwnworganizzaziopolvere il problema. stala presa in consegna dall’autorilà ne giuridica della società internazio-
lito a guardare alle cose della finanra con differente curiosità non si è reso completamente ragione nè di guella bufera nè di questa subita pa-
ce. Ma dietro la prima non pochi hanno intravisto i maneggi di una
congiura diretta a scuotere il piano
Young, così oggi taluni non credono
p questa calma serenatrice e se cal ma deve essere giudicata la temono
foriera di imminente tempesta. Insomma, dietro l’agilarsi della plerlina in Inghilterra e lo scossone dell’economia tedesca, il pubblico ha intuilo Vesistenza di una medesima forsa ora palese ora occullta ma pur sempre viva e operante. 1l rapido dislocarsi dei capitali, quel loro improvvìso accorrere là do-
ve sì intravede la possibilità di extraprofitti e l'altrettanto improvviso
Necessità di stretta cooperazione rezza e della pace.
e alla conclusione di numerosi trat- chiare.
Ora bisogna dare a questo moviNon è nelle mie intenzioni di espor- {ati ispirati a tali idee) e la gara deifra Danimarca, Norvegia e Svezia vi ora una teoria sulla struttura del gli armamenti, cioè il molliplicarsi mento dei punti di appoggio; bisoOSLO, 8 notlle. Pallo, ma di ricluiamarlo solo al fine atli internazionali che doveva- gna costituire intorno a esso le diHa avuto luogo ad Hamar un im- specifico di rendere più chiare le degli no assicurare la pace e il molliplicar- fese; bisogna aprire davanti a esso il poriante convegno dei iPrimi M:ni- mie osservazioni, alcune idee che la delle armi che dovevano provocare lerreno. E questo non può farsi se, stri di tre Stati seandinavi. Essi han- delegazione italiana ha più volte si mentre noi tentiamo uno s/orzo di la guerra. É no sostenuto concordemente la neces- esposto da questa tribuna. Forse non organizzazione collettivo, questo sforespetragica questa Considerando silà di una stretta e costante coope- è inutile farlo in questo momento, se ì 10 paralizziamo poi con una comperazione fra la Danimarca, la Norve- proprio mentre ci prepuriamo alla rienza noi non possiamo stupire una tizione di armamenti. da appena usciti popoli, nostri gia e la Svezia. Il Primo Ministro conferenza del disarmo, cioè allu viNon posso a tal proposito, che è anpesano conseguenze cui le querra la danese ha inoltre deplorato che gilia di un complesso negoziato clhe cora così profondamente sulla loro sempre in relazione al disarmo, non
ritirarsi non appena accenni il timore di un pericolo, dùnno l’immagine i una fuga di luci e di ombre sullo Fchermo bianco della storia. Danimarca e la Norvegia non siano inisiarsi in una situazione chiaEd ecco la vita di un popolo inte- ancora giunte a un accordo intorno polrà ra e favorevole solo se dal primo mos0, il suo lavoro diuturno, la sua fa- ai diritti territoriali nelle regioni mento noi imposteremo ed esporremo polari. (Radio Stefani). con franchezza la polilica dei nostri tica oscuramente sofferta dipendere paesi. Del resto, poichè è nel sistema a un tratto dal convulso e febbrile della Società delle Nazioni che noi ggitarsi di un mercato finanziario. abbiamo impostato il problema del disarmo, è giusto che abbiamo a conEcco gli uomini dei campi, i lavodelle legne pairiottiche capi 1 tra siderarlo in relazione a questo siratori delle officine flettere sotto linVIENNA, 8 nolle. stema. cubo del nemico invisibile, oscuro ed (E. M.). — Le trattative che da alVi è uwidea che risulla nelta e pre‘inafferrabile che minaccia il sudato cun tempo a questa parle sono sta-
vita, non considerano sufficiente garanzia delle loro sorti la giustizia internazionale. Non possiamo stupire se essi domandano che la giustizia internazionale sia protetta contro î pericoli derivanti da una politica di armamenti.
accennare a uno dei più delicati problemi che esistano nella politica mMondiale: il problema delle obbligazioni finanziarie di guerra. Un legame di-
Questo è un momento in cui tutti dobbiamo mostrare coraggio, moderazione e buon senso:; andare incontro alle preaccupazioni altrui, ridurre la concezione dei nostri interessi alla sfera della pura necessità, e le nostre necessità veramente a quelle
zioni sia di vantaggio per tutti d
paesi e non solo per i paesi cereditori. E' questa un'idea che il Gover no ilaliano ha sempre propugnata é
alla quale noi siamo rimasti fedeli, Si tratta evidentemente di un prominime compatibili con la sicurezza blema assai più complesso che a prinazionale e coll’esecuzione delle ob- ma vista non sembra, poichè presen ta anche aspetti che non sono prettabligazioni nazsionali.
Detto questo, io tuttavia mi do- mente economici, e ciò non per una mando se nel periodo stesso di pre- sua particolare natura, ma perchà
parazione della conferenza del disar- non esistono problemi internazionamo noi Stati che ci siamo definitiva- li che siano esclusivamente economimente impegnati a partecipare a essa non potremmo intanto adottare delle misure provvisorie di carattere pratico e immedialo. La mia idea è che noi dovremmo venire fin d’ora a una vera @ propria tregua degli arma-
ci o esclusivamente politici. Ed è
vano fissare dei confini tra quelli che sono gli interessi interdiplomatico cerlo non esiste ra le pendenti nelle alttività delle naquestioni del disarmo, delle riparazioni. Quello che è importante è di zioni e dei debili; ma esisle indubrisolvere i problemi politici con lo biamente Lra esse un legame morale. Il Patlo ci impone di disarmane; e Non si può prelendere che i Fopolì menti, da durare almeno fino a che stesso spirito di cooperazione col noi pure non è solo il Patto al quale facciano dei sacrifizi su quelli che la conferenza compirà il suo lavoro. qtznlc..s; svolgono e si devono risaldobbiamo ubbidire. Vi sono esigen- sono i loro diritti, se non vedono Su questa idea io credo di dover vere i problemi economici. Pace poze più vaste, più profonte, più vita- chiaramente l’ulilità. Ora è difficile richiamare la vostra più seria atten- litica e pace economica devono coincisa dalle stipulazioni delle quali il le iniziale fra i capi delle leghe pali, ‘alle quali noi dobbiamo rispon- vedere l'utilità di un nuovo regola- zione. Un accordo generale da rag- cidere perchè la multua fiducia è nerisparmio deî più umili fécolari. irioltiche austriache, Steidle e Pfri- Patto consiste, ed è la seguente: La dere. J mento delle obbligazioni finanziarie giungere subîto tra tutti gli Stati cessaria tanto per l’una quanto per finanza la burrasca di In tali ore mer, proseguono e negli ambienti di pace non può riposare che sulla sil’Europa è in istato di guerra in un regime di corsa agli per una sospensione delle costruzio- l'altra,-_ e quando un ambiente geneventl’anni Da '[einbra assurta al vertice del mondo. destra si spera che esse possano curezza degli Stali e la sicurezza de- permanente di turbamento; querre e armamenti, e noi ci rendiamo conto ni dei programmi per i nuovi arma- rale di cooperazione si è determinagli:Stati non può che risultare dallo Moneta, banche, depositi a breve quanlo prima concludersi in modo da sviluppo armonico di due fattori: il rivoluzioni che si sonb succedule le della fondalezza di un'osservazione menti non solo darebbe aiî nostri po- to, le Sstesse divergenze particolari a e all’orconcordi e unità restituir degli attività une accavallandosi e scontrandosi con che è slata falla più volle: che i sa- poli un primo esempio di buona vo- che esistono fra Stati e Stati possogcadenza, riparazioni, ganizzazione che in momenti difficili regolamento pacifico delle controverdi morti; le econono essere più facilmente appianate. ]stituti centrali si riducono ad esse- ha salvalo il paese dall’anarchia so- sie e la generale riduzione degli ar- le altre; milionipaesi sconvolle; mas- cerifizi che în queslo campo si com- lontà, ma costituirebbe intorno alla _ Noi abbiamo imporlanti precedenconferenza un ambiente psicologico dei/nostri mie piono non devono essere destinati ad realmamenti. Disarmo e arbitrato. Rinuncialista. L'ex ministro degli Esteri, re semiplici elementi di un'’'unica se di lavoratori disoceupati. aumentlare con gli armamenti quel- e politico di maggiore serenità e di ti nella storia recente che possono #à finanziaria che li assomma tutti, principe Starhemberg, rilornalo in zia alle soluzioni dî forza e perequalo stato di insicurezza che è il più viva fiducia, che gisverebbe più servire di esempio, per quello, beninzione sui livelli minimi della potenza o in soggiorn lungo un dopo Austria l momento è giunto più dannoso alla ripresa economica di ogni affermazione teorica al buon teso, che concerne gli Stali europeî. coordinandoli o tutti scompaginan- Ilalia, ha espresso ad alcuni giorna- militare degli Stati. Se la nostra civiltà è stata difesa gsenerale e che, a giudizio di molli, andamento dei suoi lavori e al suo A{z basterà ricordare che gli accordi doli. Questa idea, o signori, non è una listi tirolesi il suo compiacimento di Locarno, segnando l’inizio di un amente in varie 20ne dal ge- è una delle cause fondamentali, se Duon successo. senza episodic a uno è essa ad Se per gli sforzi che si vanno compien- affermazione dottrinaria. t Non sì può toccare Credo utile di informarvi che propiù fiducioso regime di rapporli fra non la maggiore, del perlurbamento spirito dallo e vuomini alcuni di nio Patto il che ghe la scossa, propagata agli altri, cì do allo scopo di restiuire alle Heim- fondamento del sistema prio in questi giorni S. M. il Re ha alcune Potenze europee, contribuiroattuale, popodei a resistenz attuadî per e destinato sacrifizio ha di N. d. $. wehren l’antica saldezza e ‘ potenza. della in tu-|
Continnano in Austria le trattative
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Certo che il pubblico, estraneo ai mislteri dell’alchimia bancaria e so-
-SAN'TIAGO DEL CILE, 8 notte.