d'Italia
Fondatore: BENITO MUSSOLINI | Telefoni: 66.651 - 66
Martedì 17 Marzo 1931 - Anno IK:
- IL BALILLA - LADOMENICA DELE' AGRICOLTORE - ALMANACCO ENCICLOPEDICO - IL BOSCO l l L'ILLUSTRAZIONE FASCISTA - GERARCHIA RIVISTA ILLUSTRATA - HISTORIA — per millimetro di allezza (larghezza uno colonna): Avvisi commerciali L. $; Finanziari L. 8; Nocrologii i ‘crona
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cipato. — Concesslonaria esclusiva: UNIONE PUBBLICITA' ITALIANA S. A.
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- 1A BOCCHETTO, 8 - MILANO - ‘Telef. 81.527 e 85.470 (e sue succursall)
‘ Itali a e Colonie TRIPOLI, marzo.
6; Piccola
eE 10 anwcgnu;m anti-
Estero LI 40 « ? IL POPOLO D'ITALIA: Anno L. 52; Sem. L. 27; Trim. L. 14; Esiero L. 125 - GERARCHIA: Anno L. 30; Anno L, |00:\ L'ILLUSTRAZIONE' FASCISTA: Anno L. 15; Estero L. 95 - HISTORIA: Anno L. 90; Estero L. 120 - LA RIVISTA: Estero L. 175 - IL BALILLA: Anno L. 15; Sem. L. 8; Estero L. 25 - LA DOMENICA DELL'AGRI ICOLTORE: Anno L. 10; Estero L. 18 - IL BOSCO: Anno L. 12 — — — ——— i_
per il complotto contro il capo croaio
hanno anche prodotlo in me un il problema coloniale. certo turbamento. è 1 nostri possedimenti di oltre Sembra che io abbia avuto o) mare non sono mai stati sovermi sta assunto il compito di sco-| chiamente popolari in Halia. Per prire la Libia agricola. C'’è chi il fatto di essere in Africa sì pen-|| aspetta una mia parola prima di isa al caldo insopportabile' quan-| | muoversi. Altri galopparo con la \do non si pensa, con apprensiofantasia. ||ne, ai leonì ed ai serpenti. La no_ D'altra parnle qui in Colonia ho| sira letteratura è tutta di colore.|| trovalo concessionari che mi han- Il cattivo gusto giornalistico spe-, 70 dichiarato di avere « tentala) cialmente ha inquadrato la vita|
infaniile, accidiosa dell
ticoli sul Popolo d’Italia. Uno di mondo arabo musulmano in una| |
essì ha preso come insegna del-||cornice suggestiva di mistero.| la sua nuova fatica il titolo di \ La curiosità ha superato l'inte un mio anticolo di fondo. In ge-| resse. Avevo raccolto le varie nere tutto questo mondo che len- \ pubblicazioni di soggetto africa-| de a valorizzare le nostre Colo- no per irarne un vialico ed uni nie sì Muove ed opera nell’at-| amimaestramento ma poi ho premosfena voliliva del Fascismo.| ferito gettare in fondo al mare la| Dovendo scrivere di loro e del-| \letteratura semplicistica. N) la Colonia, sì sente allo e p;'@,fon-‘ D’altra parte arrivare per la do il senso della responsabilità.| prima volta a Tripoli dopo ven1 dilettanti devono chiudere la| ti anni dalla nostra occupazione,| loro parentesi. è arrì un po' con la vettura Dissi aiî fascisti di Tripoli îr Negr nte da scoprire. Le uluna riunione indimenticab : |time operazioni che hanno dato] <Io non ho niente da scoprire ìa!iW.’fl!ia il possesso definitivo del in Libia. Tutlto quello che c'è da| Rezzan e di Cufra ci mosirano vedere, è già stalo scoperto. Tan- una regione presidiata ai confini, to meno ho la presunzione di da- protetta nelle sue canovaniere, are dej consigli. Sono un osserva-| perta alla fatica ed ulla fortuna tore e cercherò di elaborare le degli uomini. imie impressioni nella fo ma più)| Le operasioni militarì che dànimparziale, lieto se riuscirò a por-|Ino pace definitiva alla Colonia,|
luniale da parte della classe di
|famiglie nella Libia, e, particogenle della vita politica econo- larmente, la crisi generule inter-
mica italiana ». Questo mi sem-| nazionale, hanno riportato al pribra ancora il migliore esordio mo piano la possibilità di uno gper gli articoli che andrò sori- \sfruttamento delle terre di nostro vendo. diretto dominio. Molti sono park * titi, altri si dispongono a partire. La vita coloniale a sfondo a- E tra la folla S$ono partito pure gricolo ha nella Libia il suo pri- io. Memore di alcuni miei studi| mo sigillo di origine nella visita agnicoli che hanno trovata tanta] del Duce, avvenula nell’aprile l\ecomprensione Ua le persone in;
1926. L'’elogio che Egli fece ai itelligenti di buona volontà, v
ra nelle carceri di polizia ma saranno che agli emigri£1 albanesi non è stato mai A8sali stosera, o a) più tardi domattina, permesso aleuna azione su territorio jun quelle di istruttorià. goslavo e neanche l'organizzazione di banL'arresto ha prodotlo a Vienna una de armate. grande impressione. La scoperlta del pla«Ciò fu dichiaralo già nel marzo 1923 no omicida a breve distanza dall'attenta- dal Ministero degli Esteri jugoslavo alto contro Re Zog, dà motlivo di allarme lorchè egli sollecità una Commissione inalla olttadinanza la quule teme sl voglia ternazionale a studiare la questione e a
|| fare di questa capitale un campo Eperi- stabilire che su territorio jugoslavo non
vengono organizzate bande armate ' di al| mentale dei metodi serbl. ‘Tale allarme è stato lanolato sopratut- cuna sorla >. Una indiretta smentita a queste recise to dalla Reichpost che si è occupala molto più diffusamente di altri giornali
già
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L’austera figura di Tommaso Tittoni
a Capo del Governo e dal Presidente del Senato ente rievocaldal
‘““Ero ansioso di sapere - dice Mussolini -Îqualîe sarebbe stato l"àfieg»giamento di Lui di fronte al vittorioso evento compiuto. Uomini che potevano dirsi appartenere globalmente alla sua parte, erano passati più o meno clamo-
rosamente all’opposizione; altri sembravano tenersi ad una linea di condotta di prudente e diffidente attesa; altri,
infine, si schierarono senza indugio tra le file dei sostenitori del Regime. Tra questi ultimi la figura di più alto rilievo
di essere ricordato ed onorato dal Senato e dal popolo italiano ,, . oni; ben- degno — politicoe morale fu Tommaso Titt della parola avvincente e iltuminatrice …!,… militante per assumernvi inaspettata- |mio, ossia la decennale opera da lul da- |raocoglimento mel sereni studli, dopo ROMA, 416 nottce, \ mezzo secolo di' polilica combattiva, Era in servigio delle più pure tdealilà avera La sedutà comincia alle ore 46. Pre- M{v;alq una posizione di primo piano. Ina- | ta alla Presidenza di questa Assemblea. l’insigne parlamentare che cedeva il'pas- falto la milizia di tutta la sua vita. In allra sede ho già illustrato tale osiedea S, E. Federzoni, SÌ approva Îl ver- spettatamente, ho' detto, per ‘molti ‘che pera; Da coslì crudele tormenta la morte ma non temo di ripetermi,, 7icor- | so al geniale umanista, chiamato a dar acora ' non ' avevano to misurare tl bale'dellà seduta precedente. Acca- sembrò liberazione. valore e"la preparazione del giovune uo- dando che Tommaso Tittoni fu il'propul- lvlta ed auviamento alla' nascente 'mezzo Afa dell’ampia e nobile opera, di ltd so-= e mo! di ‘Stalo. | sore ad il custode della particolare” dell- demia d'Italia.' Ancora un anno La'sua ' nomina a dlimistro era stata a- catissima funzione del Senato nella tem-| di preclare /allche spese nell’esercizio pravvive e sopravviverù la memoria,
in piedi e con-
sì alzano Senaltori e
Minisiri). Fra le molle lutluose perdite che hanno colpito il Senato durante l'ul-
*
affermazioni belgradesi l'hanno data
’ della faccenda. Più interessante peraltro | passaporti trovati in tasca ai tre delin|à notevole come In questa occasione, al quenti arrestati a Vienna, passaporti aupari di quanto avvenne per l’attentato tentici ma su cul era stalo scrilto dalle contro Ra Zog, sì palesa chiaramente 1a autorità di polizia di Zagabria un nomo grande influenza che la Centrale di stam- falso.
pochi concessionari di allora, il glio dire una parola anche in Jfiero incilamento ai fascisti, ai materia coloniale. Mi sospingono| 7urali, aî nobili perchè sentisse- la volontà del bene e la necessità) I temporaneamente 70 la bellesza e la necessità di va-| di un diversivo al mio spirito. *
allonta=
di già l’arresto e Îl derferimento all'au- su territorio jugoslavo di bande armate torità giudiziaria. 1 tre sì trovano anco- contro l'Albanin. Il comunicato conclude
tare il mio modesto contributo ad il tentativo fortunato di aleuni) un maggiore interessamento co- colonizzatori, la immigrazione di
tato per d7rc che bisognerebbe
nare ‘da Vienna gli emigrati croati neVIENNA, 416 notte. gando’ a essi il diritto di asilo del quale, (E. M.) — L re jugoslavi arrestati per- sl può notarlo con piena obiettività, norn | chè sospettati di voler allenlare alla vita abusarono affatlo. La realià è che questi di uno dei capl dell'opposizione eroata, emigrati vengono accusati continuamente il giornalista Percez, sono stati sattopo- da Éelgrado di preparare colpi di mano eli ieri "e oggi a lunghi interrogatori. in Jugoslavia. L'arresto del Lre attentatori Malgrado | precisi dall di falto a loro inviatl da Zagabria prova che si verifioarico e cloè la presenza di due di e: ca proprio il contrario. in_ atteggiamento sospetto davanti ‘al Reichpost che ieri pubblicava già dbitazione ‘del Percez, il poesesso di pas- unLacommento molto aspro contro i sisaporti falsl e di armi’ cariche, nonchè stemi che le autorità serbe pare abbiano di fotografie della vitlima designata, si l'intenzione d'adottare per disfarsi di tut| tengono tutti e tre sulla negaliva affer- ta l'opposizione, torna oggi sull'argomando di'essere venuti a Vienna nel pe- mento. Essa scrive che la tempestiva sco= riodo della Flera campionaria per con- [1&rla. dei preparativi dell'attentato ha alcludere affari e per organizzare Îl 'con- armatlo anche le autorità di polizia stratrabbando di merci attraverso il confine niere le quali negli arresti fatti a Vienna austro-jugoslavo. Esel non hanno però hanno avuto una conferma -‘di--nòtizia potuto provare tale affermazione poichè confidenziali ad esse pervenute da ltempo non hanno sapulo indicare | nomi dej circa il progetto di sopprimere una seria commercianti che fossero in roelazione di di personalità croate viventi all’estero. l affari con.loro. Molto più probabile è Non poteva cadero in momento) peginvece che abbiano scelto Il periodo del- giore un comunicato dell’Agenzia Avala | la Fiera per superare più facllmente i1 da Belgrado, nel quale il Ministero degli. | confine e più facilmente motivare 11 lo- Esteri Jugoslavo replica alle affermazioni | ro soggiorno a Vienna, contenute nell’intervista recentemente Del resto i loro interrogatori sono da concessa da Re Zog alla Neue Frele Presconsiderarsi una formalità polchè il ma- se, e precisamente, a quella frase in cui teriale a carico degli arrestati giustifi si faceva un'allusione all'organizzazione
signe organica delle nostre tradi-
loriszare con il lavoro le nostne
a della Piccola Intesa ha su molti quo= idiani viennesi. Tall quotidiani hanno preferito passare sotto silenzio l'arresto del tre jugoslavi o ne hanno approfit-
Profonda impressione a Vienna
Da che sono a Tripoli, mi sono | zioni e possibilità sociali nell’av- | | arrivate numerose letlere che sc venine. Nel quadro di questa ri-| in fondo mi hanno lusingato, nascita sì innesta perfettamente|
la Libia» in seguito ai miei ar-| scaltra,
=
Centesimi 20 -
Conto Corrente con la Posta
muove lerre, ebbe una chiara riinterruzione dei nostri lavori, parti: Quello che ho ser o mi mMu- tima colarmente dolorosa per l'Assemblea e sonanza nello spirito degli Italinava nel cervello, mentre dal- per ciascuno di noi, è stata la scomparsa
liami. Il Governatore De Bono in|
principalmente in questo nostro Senato, spramente censurulta dalla stampa del- pestosa situazione scaturita dalla guerra.| della nuova altissima carica per la culche Tommaso Tittoni soprattutto onorò l'opposizione,' per manifesta suggestione | Dinanzi al vucillare dei principii fonda- | (ura nazionale e per la Patria, con entu- | con il ricco ingegno, con la feconda at dl'coloro che, egli, come. prefetto, aveva montali dell’ordine nazionale e sociale il| siasmo giovanile, senza risparmlo di ee con l'ardente sentimento civico. combatluli e che ragionevolmente segna- Senato doveva ritrovare nella propria es- nergie, poi la fortissima tempra, d'im- tività Esso pone il nome di lui fra quelli dei luvano quale temibile tnfluenza Tomma- senza storica fatta di autorità e di fedel- provviso, si spezzò e fu la lunga condan- suoi uomini maggiori, meritevoli di più so Tiltoni avrebbe esercitata sul gabinet-| (à, il vigore per rimanere un baluardo na all'inerte silenzio, tanlo più triste per to in pro' dei principl di ordine contro| incrollabile di resistenza a oltranza con- un uomo che del lavoro, del pensiero, duratura e grata ricordanza,
le tendenze ultra-democratiche fino allo-| l'tro tutti gli assalli, In primo luogo do- |
Parla il Duce
Tittoni. nave « Città di di InTommuaso quesl’aula, ove si svolse tanta e co- 7a prevalenti. Egli slesso ha placevol- | veva difendere sè medesimo dal pericoto questo senso può considerarsi un l'allo della bella Tunisi », che aveva dominato il sì cospicua parte della sua attività par- mente raccontato come, dal Presidente|| della soppressione e la migliore, anzi la | benemerito pioniere ced il Mare- Imare Consiglio fosse stato invitalo ad ab- lunica valida difesa per esso, consisteva | in burrasca giungendo in lamentare e nella quale, Senatore, Mini- \\ del sciallo Badoglio un suo degnisstro, Presidente, Egli ebbe a pronunciure bandonare il portafogli di ministro pri- nel dimostrare una sua rifiorente vitali-| anticipo, vedevo delinearsi le co- memorabili discorsi, resterà perenne e ma di presentarsi 'al Parlamento, a meno #à {n mezzo al crollo di tanti valori tra- MUSSOLINI, Capo del Governo. cultura, spirito fine, curioso, porsimo successore. L'uno e l'altro | Onorevoli senatori, mi sia consen= | tato ad interessarsi di molti prosle d'Africa. La città di ‘Mmipoli, l venerato, col ricordo di lui, V’esempio che non avesse avuto piena certezza di dizlonati, apparentemento tra loro hanno saputo e sanno interpresapersi difendere a dovere, Se non che, Così, per i tre anni che durò la crisi} tito di aggiungere a nome del Go- blemi della sua sagge del suo amore al besuggestiva nel suo arco a spec‘Tonmaso Tiltoni era sicuro di sè, e, dl- rivoluzionaria, dalle catastrofiche elezio- verno e mio poche parole alle così lontani, come la politica e la letne pubblico, del suo patriottismo. tare la passione ed il fenvore del chio sul mare, sì mostrava biunca | Nessuno più di Tommaso. Tittoni visse la Camera, sostenne fermamente l'attac- ni del 49419 alla Marcia su Homa, il Se- eloquenti e commosse pronunclate teratura, l’agricoltura della zona Duce in materia coloniale.
|
di numerosi e forti avversari. Egli nalo, sotto la guida savia e sicura di| l sotto il sole caldo ed il cielo terso. felicemente e, se posso dire, incarnò la \co dall’illustre Presidente della vostra laziale e la purezza dell’idioma padovelle quell’iniziale difflcile vittoria, al| T'ommaso Tittoni, emerse su la dilagante
Le vicende internazionali di|
davano la (ransizione
da un tempo all’altro tempo,
lontani, senso di sincerità e di responsabilità che anarchia come la ciltadella dell’onore e della politica italiana, questi ultimi due anni sono wml+} \ Palmizi alti, E' un omaggio oche io desidero quelli attualissimi della radio. stica al paesaggio Discepolo di Quintino Sella e di Alarco traspariva dalla sua parole. In: quel lcme‘ della fede, che non avrebbe mai ammalQuesta sensibilità, questa ansia to istrullive. La guerra prima e | nota caratteri elaborazione di| nalo la bandiera. Le discussioni ammoni-| rendere alla memoria di Tommaso rapicda e complessa di po Minghetti, aveva derivato dal primo la orientale ed africano. La gioia ntamenti europel, la situazio- (rici di questa Assemblea, i suoi costanti Tittoni; omaggio rattristrato dalla di ricerohe, privilegio dell’uomo Nnuovl la saturazione industriale di mol-| predilezione del problemi conoreti ed il dell’arrivo non mi \ disdegno di ogni concessione' alla retori- ne internazionale dell’Italia Imponeva e-|| calui appelli per il rinvigorimento dello malinconia del rimpianto. Ebbi la veramente colto e non sempliceie regioni poi, avevano creato un quasi infantile Assemblea.
trio, i problemi
della
finanza
e
fece dimenticare i soldati d'Ita- ca; dal secondo l’aspirazione agli oriz igenze tanto più pesanti, quanto più con-| Stato e per la restaurazione della pub-| ventura di personalmente cono=- mente erudito, non lo abbandonò certo disamore per la terra. Se sì lia che venti anni prima erano zontì vasti della vila nazionale ed inter- radiltorie. | blica finanza documentano quale gene-]| scerlo, di aver alouni anni di de- mai nemmeno negli ultimi mesi della sua vita. abbandonavano inconsciamente | nazionale cd iL gusto della cullura uma- | La polilica estera di Tommaso Tittoni, rosa tulela abbliano lrovato qui in quel| sbarcati nella almosfera della nistica, inesauribile tesoro di saplenza e | svoltasi per sel anni cal breve distacco tempo di angoscla { supremi interessi ferente amicizia con lui dopo la| L'Accademia d'’italia fu praticaRivoluzione Fasoista. le regioni fertili della Vallata pa- | guerra e delle insidie su questa | di virtàù animatrice. dell’Ambasciula a Londra, ebbe una i-| della nazione. Ero ansioso di sapere quale sa- mente organizzata da luj e non fu dana, della Champagne, di aleunchè sceso sul terreno dell’azione, in|Inea coerente, chiara, organica, non! inSallto nel 1921 per la seconda volla a lerra. 1 nomi più cari popolarorebbe stato l’atteggiamento di lui la più facile delle imprese. Per uccinsi glà che | questo seggio presidenziale, - Tommaso mezzo ad una generazione dominata da \ degna di una nazione ne Contee della vecchia Inghildi fronte al vittorloso evento com- lunghi servigi resi in ogni campo | geva oscuramente a conquistare un veno la mia memoria. l avverse correnti, Egli era rimasto fedele| Tittoni poteva constatare ‘il' maltipilcato terra e sì preferivano le città ridi potenza. Ciò non evltò na- prestigio del Senato e ne. traeva argo- | piuto. Uomini che potevano dirsi alla Patria, Tommaso Tittoni è derango 70 l alle idee fondamentali di quei maestri; | che folla della to trambus gurgitanti, esagitate, create per| IL in un momento di massima confu-| turailmente, a Tommaso Tittont di incor- mento a indicare i problemi incalzanti| appartenere globalmente alla sua gno di essere ricordato ed onorato per lanzi | sione di partiti e programmi, aveva sa- rere in errori, che la passione polemica che urgeva fossero prontamente risolti parte erano passati più o meno dal Senato e dal Popolo italiano. la vita intensa, immaginarsi se scende, che è stata paziente e di- puto restitulre efficacia e prestigio alla ingigantì ed il calcolo partigiano si in- per salvare il Paese. Ripudiava egli la clamorosamente all’ opposizione ; PRESIDENTE. Per onorare la memoria si poteva pensare al problema idue giorni di mare agitato sfruttare a danno di un uomo, gretta doppiezza con cui si soleva, allora, di Tommaso ‘Tittoni, propongo che sia di {radizione della vecchia destra, dimo- \ dustriò diaveva manovra la per nervosa avuto soprattutto il'torto| da uomini illusi, di potere aspettare pas- altri sembravano tenersi ad una collocato nelle sale del Senato un busto strando di esserne l’estremo direlto ere- il quale della valorizzazione agnicola co- lventa attracco, non mi impediìsce di ve- de. Quel sereno equilibrio del suo tem- \di porsi contro corrente nella polltica in-| sivi e imparziali l’epilogo del dramma, linea di condotta di prudente e dif- dell'Estinto, che sla predisposta la publoniale. po le Ca- peramento, tipicamente romano, compo- terna. Una votla, l'opposizione nan ebbe| dividere in parti uguali il biasimo tra le fidente attesa; altri, infine, si blicazione del discorsi parlamentari da vicen- violenze dei parricidi e quelle dei difen- schierarono senza induglio tra le lul pronunciati e che la seduta sla tolta Le Colonie restavano in virtù dere e salutare in antici que- sto e quasi slilizzato dall’educazione in- bisogno di prendere pretesto dalle e ciò fu spri della Patria e rlevava sdegnosamen- file dei sostenitori del Regime. Tra in segno di lutto. di una potenza politica astratta. micie nere di Tripoli. Sono io- glese, non lo aueva distolto dall’affron- de diplamaliche per attaccarlo, fnreggeva egli dell’az ture con fervido vigore la lotta per la nel marzo 1905, allorchè La proposta è approvata. La seduta & il vecchio stalista, come le vialenze questi ultimi, la figura di più alto Oggetto di lusso per il quale sì sle le propaggini vitali ferinalmente la Presidenza del Consiglio te, difesa di principii allora apertamente medesime fassero cominciate « quando rilievo politico e morale fu Tom- tolta alle ore 16,304 quai con ed it Ministero dell’Interno. La lracotan| rado rendevano necessari miliardi in| ne fascista; gli amici di conculcali in Parlamento e non in alcune provincie all’autorità dello Sta- maso Tittoni. Ripensandoci si è li sarà interessante e lieto vivere praticamente compromessi dalla stessa o0- te _ aggressione seltaria fu da lul fronoperazioni militari e per la sicu-
lo _ si era’sostituita, per grande iattura
indotti a constatare che Tommaso
A proposito della minaccia dello scio- dalla sacra terra d’Ilalia ». | rispetto della coscienza religiosa del po|polo italiano, la Lutela delle inizialive e- pero ferroviario, che era in quell’epoca, Era ormai la vigilia cruenta e impa| conomiche, lu giustizia fiscale, il criterio | come rimase poi per lunghi anni, l'incu- ziente della Rivoluzione Fascista. Il i| di responsabilità nelle relazioni con gli| bo cronico della vita nazionale, egli uscì beralismo in cui Tommaso Tittoni aveva
sua vita operosa, fu di una perfetta coerenza non solo con tutto Îl suo passato di patriota, di liberale di destra, di uomo di Governo,
vita colo- neéra di governo: La sovranità dello Sta-| leggiata con un'energia dialettica ammi- dell'onore nazionale, la tirannia rossa Tittoni, giunto al crepuscolo della ressa in genere. Ma quando le ed osservare la nostra {o, l’osservanza rigorosa della legge, l| rabile. germogliata, come unu messe malefica, città hanno rivelato una loro in- niale.
crinatura e la politica industriale si è dimostrata insuf ficiente ed | unilaterale per la vila economica
di un popolo, allora la terra ha rideslato il suo fascino partico-
lare. La stessa Germania, tipicamente industriale, ha in alto una serie di provvedimenti e di lendenze per valorizzare la gente ed
i prodotti della terra. L’'Inghilter-
'
Arnaldo Mussaolini
‘lmàùrtazi:àmi ed esportazioni nei mesi di gennaio e febbraio
11 disavanzo ridoftodi circa 400 miligni
rispetto al 1930 ROMA,
7a incita, quasi minacciosa, i gio-
16
1U dott. Silvio Mathis. dîrettore gevani a seguir l’esempio degli an- nerale delle Dogane, comunica alla tichi: ad andare, vivere e prospe- Presidenza del Consiglio dei Ministri
sare in Colonia. Vi sono tentati- i seguenti dati, concernenti le esportazioni: nello scorso mese di febvi di migrazsioni a carattere bi- braio il valore delle merci importlale ; gli blico: gli ebrei in Palestina, è stato di L. 1.035.307.156 e quello austriaci nell’America del Sud. delle merci esportate di lire 857 mi445.843, mentre, nello stesso iLa sitessa Francia che rivede la lioni mese del 1930, si ebbe, per Vimporche emigrati nosisione di molti tazione quello di L. 41.078.926.094.
]avorano negli stabilimenti, non Complesswamente, nei due mesi pri1occa ma apprezza gli emigrati mi del 1931, il valore delle merci ime quelche valorizzano le terre piuttosto portate fu di L. 2.060.084.722 lo delle
merci esporntate di lire
1
magre del sud-ovest della Repub- miliardo 548.031.703. Nel corrispondente periodo del 1930 si ebbe per blica.
itica rurale del Regime l'importazione un valore di lire 3
non nasce propriamente miliardiì 001.994.899 e per l'esporta-
quello di L. 2.034.663,984 con prisi indusiriale. E' un zione un disavanzo di L. 947.331.815 che
irante di politica eca-
nei primi due mesi del corrente an-
disgiunta da una vi- no sì è ridollod L. 512:052.019,
altri Paesi, la protezione e gli sviluppi
degl’interessi esteriori della Nazione. In
La discussione sui Bilanci Le relazioni e gli Iscritti a parlare
ROMA, 16 notle. ! in alcune proposizioni semplici che al- creduto e per il quale aveva combattuto ma anche con la sua tradizione faLa seduta di riapertura del Senato è& lora sembrarono molto ardite e che era- fedelmente, era tramontato per sempre miliare. durdta mezz’ora ed è stata dedicala alla no deslinate ad attendere quasi un vencon l’esaurimento del proprio còmpito Ricordo che il padre fece parte commemborazione dell’er-Presidente S. E. tennio per essere applicate seriamente.
qualche oru tempestosa dei contrasti parlamentari, sul principio del secolo, il noCosì: « Lo Stato — egli disse — deve me di Tammaso Tiltoni, era apparso sela sua base nell'opinlone pubblica, gnacolo in vessillo di quetla frazione del avere liberalismo che uveva ancora il coraggio ma è lo Stato che deve agire >. EU ancodi affermarsi conservatrice e perciò era ra: « L'esecuzione rigorosa della legge stato oggetto di odiì vceementi, dai quali non è una provocazione, ma è il fonda-
storico, Sì sentiva l’aura annunziattice della commissione che portò a Fi- Tittoni. Sedula breve, ma di un’austera di un'elù nuova che U Senalo avera in- renze al Gran Re | risuitati una-= solennità. Aula e tribune gremitissime e vocata e merilata. E così il Condottiero nimi del Plebiscito romano dell’ot- durante i venti minuti del discorso del dolle Camicie Nere, presentandosi dal Presidente Federzoni e i quattro minuti tobre 1870. banco del Governo il 146 novembre 1922 del discorso del Duce, Ministri, senatori La Rivoluzione Fascista si proebbe ragione di rivolgere all'Assemblea è pubblico sono rimasti in pledi, in un aveva ritratto soltanto maggiore autorità. mento della libertà in qualsiasi Stato cl- parole inobliabili di riconoscenza e di fi- poneva di realizzare ed ha realiz- raccolto, religioso silenzio. Le Ltre. propovile». ) zato | prinolpî che furono norma sle che dopo la commemorazione l’on. Feducia, che contenevano implicitamente Parimenti limpido e diritto sì manifestò in quella circostanza l’atteggiamento un’eccelsa lode anche per chi aveva sa- costante della lunga e feconda vita derzoni ha fatte per il collocamento di un Ma cegli poleva ben dirsi un conser- di lui per giustificare un avvenimento puto guidare con chiaroveggente mae- politica di Tommaso Tittoni. Pre- busto di Tittoni nel Palazzo Madama, per, valore illuminalo, il quale, possedendo che doveva apparire poi, quale realmen- stria l’Assemblea slessa in tempi tanto sidente del Senato dal 1922 al la pubblicazione dei discorsi dello Scom= soprattutto il senso della continuità sto- ta era stato, una tappa notevole nell’evo- lf'ortunosi. 41929, membro del Gran Consiglio, parso, per la sospensione della seduta in di lutto, sono state accolte senza rica, eru andalo a intendere e accettare luzione delle forze poliliche italiane, 0sPrimo Presidente della Accademia segno una parola, con un unanime gesto di conla novilà di anelili e impulsi che miras- sia la partecipazione dei cattolici ulle eled’Italia. prodel senso; tutti i senatori, in piedi, hanno sero non già a fare del milo, zioni generali del 1904. Erano spunti nuoQueste furono le ultime tappe levato il braccio in alto, in segno di aps 1 setle anni successivi fecero di Tomgresso democratlico, il fulcro di un defi- vi, presagi vaghi di un diverso clima maso Tilloni uno dei più aulorevoli coldel suo cammino, le ultime giornaprovazione. stabllnilo avvenire, bensì a condurre slorico che si andava formando, indiz mente la Patria allo spirito della sua primordinli del superamento spirituale e laboratori del Regime, prezioso per va- te della sua fatica, le ultime mani= Il Bilanclo delle Golonie stissima competenza ed esemplare per festazioni del suo ingegno, della Storla. politico che la guerra vittoriosa avrebbe 1 lavori parlamentari cominceranno Voi ricordate, onorevoli colleghì, le {;1— maiurato e la Rivoluzione Fascista con- zelo, anche in giorni non lieti, interpre- sua attività, del suo profondo amor si principali dell’attività di Tommaso Tit- sapevolmente compiuto, e che Tommaso te sempre felicissimo del pensiero del Se- di Patria, del suo coraggio civile nella seduta di domani, con l’approvaziotoni, talune delle quali corrispondono a Tittoni doveva vedere ed assecondare nato, degno mallevadore dello splendido che in altri termpi lo aveva portato ne di alcuni disegni di legge e l'inizio retaggio di disciplina patriottica e di diÎlel!'a discussione sul bilaucio delle Coperiodi importanti della politica italiana nella sua alacre vecchiezza, sinteressala leallà, che fu in ogni epoca a combattere uomini e partiti di onie. e della vita di questa medesima assemmasse trionfanti. la gloria della Camera vilalizia. Sì è inseritto a parlare Il sen. Manfroblea. i Oltre l’uomo pubblico, mil è caro ni. Il Ministro De Bono farà le sue di1L 22 dicembre, 1928, al termine della Deputalo dj Roma e poi di Civitavecsl Tittoni, Non mi diffonderò a rammentare gli e- 27* Legislazione, Tommaso ricordar l’uomo privato, così co- chiarazioni nella seduta di mercoledì. La clhia dal 1886 al 1897, successivamente " dal Prefetto del Regno per oltre cinque an- minenti servizi da lui resi nel sci anni congedava dal Senalo con un ullimo di- me mi apparve negli anni durante relazione di questo bilancio, redatta commocontenuta per ni, nominalo senatore il 25 novembre della sua permanenza a Parigi, quale a- scorso stupendo 1 quali rbbi ragione di dimesti- sen. Schanzer, è stata distribuita oggi. dichiarando L’on. Schanzer, conslatato, in base alle limpidezza, Prefettura scollato ed altivissimo ambascialore d'I- zione e classica 1902, egli doveva lasciare la chezza oon Lul. Egli era un signore di Napoli per il Ministero degli Affari E- talia,. perchè mi tarda rievocare la fase di credere’ giunto ormai, con la ‘nuova nel significato complesso di questa cifre, che*‘le nostre Colonie si avviano gradualmente a coprire le spese del prosteri, affianco dell’on. Giolitti il 3 no- della sua carriera politica che è mag- era di ordinala e consolidata rigeneraziocembre’ 1903, rientrando così nella poll- giormente presente al vostro spirito ed al ae italica, il tempo da lul desiderato del parola. Intelletto dotato di vyasta pri- esercizi civili con le proprie entrate
L'itamo palilico
Il prezioso collaboratore del Regime
Diccl anni di presidenza del Senalo