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Popolo Italia 1930_05 maggio_16-23

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dItalia

Venerdì 16 Maggio 1930 - Anno VIII

Mifano, v. Moscova - Anno XVII - Num. 116

Centesimi 25 ‘

- csoss | L'ILLUSTRAZIONE FASCISTA - GERARCHIA - RIVISTA ILLUSTRATA - HISTORIA - IL BALILLA - LA DOMENICA DELL’AGRICOLTORE - ALMANACCO ENCICLOPEDICO - IL BOSCO | millimetro di altezza (larghezza una colonna): Avvisi commerciali L. 8; Finanziari L. ’a;'Nmruiogxu L. 6; Piccola cronaca, Pubblicità = per Echi di spettacoli, Matrimoni, Qnmorificenze, ecc., L. 412; Economici, vedi rubriche. Tasse governaiive in più. Pagamento anti-

cipato. — Concessionaria esclusiva: UNIONE PUBBLICITA’ ITALTANA 8, A. (UP.I,) - VIA BOCCHETTO, 8 - MILANO -.Telef. 81.527 o 85.470 (e sue succursali)

L’asse —(ÎÎI’E…0p& ‘ Jz ? ROMA, 15 notte. te 4i.'mefalo del grande' stratega, il A. P) — Uno scrittore francese, signor Pernot probabilmente oggi ‘che evidentemente tende a inserirsi non diletterebbe l’Europa con le sue nella categoria dei grandi inventori, amene teorie sugli assi geografico— il signor Pernot, — ha scoperto politici? ’

che l’asse della politica europea pas-

Ù

E in quanto all’alira parte del fa;m_ per Parigi, Berlino e Mosca e che moso asse ‘di-Pernot, quella che da di conseguenza U\ltalia. — essendo,| Mosca va verso Berlino per i ridenti come si direbbe, alquanto fuori mano \ dintorni di Varsavia, il nostro auto— deve rassegnarsi a un ruolo di se- | re è pregato di rivolgersi, per chiari- | cond'ordine. L'ideale della Francia è menti pratici, ai suoi amici polacchi

gquello fissato dall’asse Berlino-Mosca. Essi devono ancora forse ricordare|

per cuiì quindici anni or sono marcia- 1lqlia non conta. &' fuori mano. Fuovano a passo di parata i formidabili Di di quale mano? Un personaggio al-

battaglioni germanici, con le bandiere spiegale e le fanfare imperiali in testa. Allora Massimiliano Harden, in un impeto di orgoglio non del tutto

quanto più illustre di Pernot, il maresciallo Foch, giudicava che il fron-

te italiano era di importanza secon- |

daria e che la guerra sì sarebbe de-

IL POPOLO D'ITALIA: Anno L. 65; Sem. L. 33; Trim. L. 17; Estero L. 150 - GERARCHIA: Anno L, 30; Estero L. 40 L. {5; Estero L. 25 - HISTORIA: Anno L. 90; Estero L. 120 - LA RIVISTA: Anno L. 100; L'ILLUSTRAZIONE FASCISTA;: Anno y | Estero L. 175 - IL BALILLA: Anno L. 15; Sem. L. 8; Fstero L. 25 - LA DOMENICA DELL'AGRICOLTORE: Anno L. 8; Estero L. 15 - IL BOSCO: Anno L. 12

bonamenti:

dal combattimento finale al quale parte- mente assistere alla manifestazione nelciperanno masse di apparecchi, quelle da le tribune e nel recinti. Ogni tribuna sa= tiro, batterie controaeree. La manifesta- rà fornita di una bouvette e di tutto 1) zione! durerà almeno 4 ore, durante le conforto necessario per una sosta nel quali i1 pubblico assisterà a spettacoli di campo di 4 ore. Il servizio d'ordine pub. emozione e dlnsu%feslln. bellezza, oltrechè ad episodi individuali’ di bravura a- direzione di ufficlali dell’Aeronautica. viatoria. * Insieme con 1l layoro di organizzazione La minuziosa organizzazione predispo- ferve già alaore nel varil campl l'allenasta — dalla sistemazione di vie strmfnll mento dei piloti e delle macchine. Il Giordi accesso e di varli ingressi, alla costru- no dell’ala sarà la più grande manifestaziona di un ponte in le provvisorio zione aerea finora org:lnhluata in. Italla, sul Tevere e alla disponibilità di un 'ade- Con essa il Ministro bo saprà offrire guato numero di grandi autobus'per 1l agli italiani una prova imponente e sug- militare trasbordo degli’ spettatori da ogni' punto gestiva . dell'eMcienza teonico della olttà all’aeroporto — oonsentirà un raggiunta nel breve d'anni del Reafflusso regolare, ordinato e sollecito, Ol- glinlng fasoista dalla giovane armata del t{re centomila persone potranno ‘ comoda- cielo. A

_ Questa nuova teoria degli assi, che qualcosa della marcia dei Cosacchi vorrebbe essere più machiavellica nel 1920. Allora le cose finirono beche ggli[cianu. è invece incommen- ne, ma il ricordo di quell'< asse > Mosurabilmente grottesca. N6i conoscia- sva-Varsavia-Berlino, probabilmente, mo un asse Benlino-Parigi, via Bel- non è rimasto dilettevole, 1 gio. E' l’asse della vallata della Mosa, | Sempre uguali, i nostri Pernot. L’I-|

Conto Corrente con la Posta

bllco sarà assolto ;dn? lavieri 'sotto. 1a

Notev'ole | miglioramento

milioni 934.622 si è ridotto nel de-

nella bllancia commerciale

corso mesa a lire 533.668.591 con un

ROMA, 15 notte. Nello scorso mese di aprile il valo7e delle merci importate è stato dî lire 1.576.222.849 e quello delle merci esportate di lire 1.042.554.258. Nello stesso mese 1929 si ebbe per l’importazione un valore di

miglioramento di lire 230.266.031.

Complessivamente, a tutto aprile

Il'questionario di Briand per Panearopa saràd conosciuto damani

PARIGI, 15 notta. ? (A. P) — SI annunzia stasera che ff importate fu di lire 6.078.072.471 e quel.!a delle merci esportate di lire questionario di Briand relalivo alla pos-

dell’anno 1930 il valore delle merci

4.138.980.352. Nello stesso periodo sibilità di una federazione delle nazioni del 1929 siì ebbe per le importazioni d'Europa sarà consegnalo ‘sabato matti= un valore di lire 71,122.734.525 e per na alle diverse cancaellerie dagli agenti le esportazioni quello di lire 4 mi-

lire 2 mi- liardi 665.103.684 con - un disavanzo liardi 040.934,087 e per la esporta- di lire 3.057.680.841, Tale disavanzo zione quello di lire 1.276.999.465, di nei primi quattro mesi di quest'anno guisa che il disavanzo che nel mese s1ì è ridotto a lire 1,989,092,119, ‘con

d{piomaticf franeesf e pubblicato sabato

sera. I ventisel paes! d'Europa membri

della Società delle Nazioni saranno Invi-

tatl a esprimere le vedute loro in pro= di aprile 1929 ammontò a lire 7623 un miglioramento di L. 1.118.538.722, posito.

Il viaggio frionf le del Duce fraverso la Garfagnana fra un tripudio di sole, di bandiere, di canti La visit:'a.\:_{i.lla. casa di Giovanni Pascoli LUGCA, 15 notte.

| spontanea semplicit

&‘ufl’e_le ope- | volto triste, un grugno malinconico.| to placarsi l'anima del Poeta, che in

lal lavora- Trascorsa l'attimo della commoazione, ingiustificato, scriveva le memorabi-| cisa sul fronte occidentale, — quel_ Vi sono ore, come quelle che ab-| rale degli stabiliment li ‘parole che sembrarono lanciate a ‘io dell’< asse », — ma che gli Alleati| biamo vissute in questi giorni, in cui sione della juta sono 'suîi‘£ strada, in- passiamo ininterrottamente fra facce passo di marcia prussiano: « Arti- | sarebbero slati costretti, purtroppo, |noi cronisti non cederemmo per una | sieme alle popolazioni, ai fascisti, ai sorridenti e felici, che esprimono con glieria, fanteria, cavalleria, e poi an- a continuare le operazioni fino alla corona il'privilegio che ci deriva dal lavoratori dei sindacati, ai bimbi e flerezza anmorbidita dalla serenità cora cannoni e cannoni: ecco i no- primavera e all’estate del 1919. Inve- \ nostro mestiere. Privilegio superbo, alle bimbe delle organizzazioni gio-| {a comune gioia. Istri argomenti ». ce, tutto a un tratto, per miracolo \che ci consente di seguire da vicino vanili. Questa è una nota che non ci IL signor Pernot arriva in ritardo. divino, gli Italiani riportano lo sitre- il Duce nella scìa ardente e tumul-| abbandonerà più durante {tutta la la Lucchesìa, Molto tempo prima di lui, e in veri- pitoso solare trionfo di Vittorio Ve- tuante del suo pnercorso trionfale. Si ì£unyu corsa attraverso A Fornaci di Barga, il Duce si fer-

Intorno alla tomba vecchie fotu-

un impeto traboccante di vigoroso e qrafie del Poeta ritratto nelle varie selvaggio amore per la Patria, invocò epoche e una lampada voliva, in ferda Dio che l'Italia fosse resa agli Ita- ro battuto, delle corone in bronzo, un liani. bossolo con dei fiori, un bassarilievo

Nel mauto eolloguio dei grandi spiriti, Giosuè Carducci deve aver com- rappresentante una giovane erealura, Fra gli operai metallurgici posto l’ultimo inno di gloria di Colui con la scritta; «<i maestri fascisti che il sogno aveva tramutato in real- lucchesi al Poeta dei bimbi>; un quadretto con alcuni fiori di ulivo tà assai più genialmente, il suo {;’:- neto — quel trionfo che Bainville, torna stupefatti, abbacinati, si getta| Sì può dire che il seruîzio d’ordine ma e si reca a visitare l’offtcina del- {à luminosa e perenne. dell'orto di Getsemani, un crocifisso, moso asse era stato scoperto e stu- Bourgeois e Clemenceau, nei loro vo- sul tavolo 1l taccuino imbrattato di sia stato assolto dai Balilla e dagli lu Società Metallurgica Italiana per Nella casa del Poeta il volume dei Carmina poggiato su diato dal conte Von Schlieffen, capo lumi di storia, fingono di ignorare — lappunti, e i ghirigori, tracciati fati- l Avanguardisti, che hanno steso lun-| la lavorazione del rame e dell’ottone. Oggîi siamo sulla soglia della casa un antico leggio. di S. M. dell’esercito germanico. e la guerra finisce nell’autunno del |cosamente nel cataclisma umano, che l go tutta la strada due file acclamanti Ricevuto ed accompagnato dal gr. ufl. Quando il signor Pernot abbandone- |/1918. Che cosa era avvenuto? L'asse durante la giornata abbiamo ininter- i vigorose e ridenti giovinezze. — | Luigi Orlando e dall’ing, Giuseppe in cui visse e in cui riposa per l'eter1U Duce fa cenno alla folla che ac7Tà questa valle di lacrime, — il che del signor Pernot si era spostato. | rottamente attraversato, sì confondoLe folle attendono da ore sotto un Orlando, inizia subito il giro dei re- nità un altro poeta, nato nella stessa clama: e Ora silenzio — dice — enterra fertile dî genii e di eroî in cui ouguriamo sinceramente che avvenE vorremmo aggiungere poche ma |no ancor più e ormai non riusciamo| glorioso sole, il cui ’afaigo’rlo è appe-| | parti, dove lavorano oltre 1800 opetriamo nella casa della poesia >. ga il più tardi possibile, e non prima sincere parole per il nostro amico a leggervi che una sola parola, se- na attenuato dal verde denso e cupo 7aî, La fabbrica produce matertiali macque il Duce, Giovanni Pascoli udì Sulla tomba depone un fascio di che la storia abbia potuto scrivere Hervé, il quale, con grande solennità gnata in tutte le pagine come un dei castagneti e da quello tenero e elettrici, utensili di cucina, proietti il grido levato da Giosuè Carduoeci, fori da prato: margherite, ranuncoli, quando ancora studiava o insegnava nuovi luminosi capitoli sulla teoria e senza esserne viochiesto, vuole scu- leit motiv ostinato e insopprimibile: londeggiante delle messi. Allineate ai i, lamiere, cavi. L'ingresso del Duce degli assi politici, — quando dunque sare e giustificare la Francia, per i | delirio. bordì della strada, si protendono an-| è accolto dal sibilo delle sirene, men- latino. Doveva perd, ben presto, ade- fordalisi. Rimane un attimo pensoso guarlo alla sua anima più serena e e poi, guidato' da Maria Pascoli, peril signor Pernot abbandonerà que- cannoni, le mitragliatrici e i fucili | E' inutile soffermarsi ad analizza- siose ad ogni rombo di automobile. | tre dall'esterno Zt'nngc il clamore as- dolee, per farlo echeggiare, ancora rorre le camere della rasa, di questa Iisto mondo, molto probabilmente la che la vicina Repubblica per un ge- |7e e definire i motivi che compongo-| Un istinto infallibile le avverte del- sordante delle teclamazioni di una una volta dimenticato e in parole ar- vecchia casa rimasta uguale da decosa avverrà secondo le consuetudi- neroso ideale di comunanza europea no questa enorme sinfonia. E un solo | l'arrivo di quella che il Duce guida immensa folla. mni. Ma il conte Von Schlieffen, quan- regala alla Jugoslavia. Quelle armi, rammarico nasce dal profondo dell'a- con mano sicura, Allora, per un poUno degli stabilimenti presenta un denti, fino al canto della speranza, in cenni, con l’antica spinetta ormai amdo fu sulla soglia della morte, non afferma giulivamente il nostro amico| nima Nel sentirsi incapaci di rendere co, mantengono intatte le file, limi- aspetto pittoresco e bizzarro, Tutte l oui il poeta saluta la grande Proleta- mutolita, con le sbiadite fotografie, ‘ebbe pensieri : anali o melanconici.| Guslavo Hercé, non sono dirette con- con sufficiente efficacia i lineamenti tandosi a gettar flori e fasci di alloro le case sono tricalarate. Cinghie, vo- \ nia che si è mossa, rappresentanti gruppi di professori, Mussolini cerca, sì, in questa granlEgli mirava all’asse su Parigi, alla| tro l'Italia, Noi vorremmo contargli e gli aspetti di questo spettacolo for- e di mortella, Il; gettitoè accompa- \lanti, piatteforme, arnesi, tutto in- de anima, il sublime canto della poe- con tutti quei soprammobili che or= vallata della Mosa, alla formidabile, una favola. Immagini il nostro buon | midabile, del quale dovremmo essere gnato da clamori osannanti. Ma ap- somma è fascialo di tricolori, che sî mai ci appaiono così strani: uccellettravolgente massa di armate destina- l amico che l’Italia, come la Francia| testimoni attenti, ma che è così tra- pena il Ducee sorride, risponde al sa- fondono nel movimento delle macchi- sia che esalta o che placa, che suscita ti impagliati ‘sotto una campana di l’e pplora di armonie e di immagini le ta a passare come una valanga sul| nell'Adriatico, che è la nostra fron- volgente e affascinante che subito in-| luto, compie un gesto, avvuiene l'in- me in una sola bandiera issata sugli visioni e i sogni, ma soprattutto sco- vetro, lampade a petrolio con î para“iBelgio e sulla Francia, per chiudere | tiera navale, invii cannoni, mitra- cosciamente ci sentiamo costretti a] | descrivibile. Nessuna forza potrebbe lstrumenti del lavoro e della prod dl cerchio nella Lorena e ripetere in | gliatrici e fucili lungo la frontiera |divenire attori entusiasti e frementi. più trattenere la folla. Assalta l’auto- zione. Scritte col gesso, con la calli- pre e saluta l’impeto alato in cui la lumi dipinti a mano, vecchie pelli or= late di rosso; e poi divanetti e seggrafia un po' stentata degli operaî, | Patria è Madonna e Regina. Unee gigantesche la manovra di Se- fluviale del Reno. Non è la realtà Quante volte anche noi giornalisti, mobile, la circonda, serra il Duce in E' questo amore, che per Lui fu giole .e mobili di quell’ottorento in{ncontriamo ovunque iscrizioni ‘semdan. Sul punto di morire Von Sehlief- di oggi e non sarà la realtà di do- ’ ficcato, un amplesso formidabile, riempie la in tasca il taccuino, ci siamo plici e commoventi: < Duce coman- sempre la sola ragione di vivere e di verlo, senza stile e senza carattere. fen espresse questo pio desiderio: mani. E' una favola, che ha uno scopresi sotto braccio, marciando spa- vettura di fiori e non vorre da, obbediremo »; « Duce gridate a operare, che Egli ricerca con quel‘x.Rafforzare la destra ». E se il Kai- po morale, come quelle dell’antico li- valdamente dietro al Duce, cantando lasciarlo partire. Una ìv:!ella. un tinello, una cameil mondo. che il uostro popolo l’ansia trepida e devota con cui il ra da letto, un vasto studio ser Guglielmo II invece di indeboli- berto Esopo. Che cosa ne direbbe iîl a piena gola le vecchie canzoni della _Mu{l\‘gzl{ra.-fi? / ingo | È ii d t£m'?z; e la edestra» fosse stato ubbidien- nostro amico @Gustavo? Mussolani, essa gli %m-”:—“:?hrrrn‘ato»gt bro di libri, un allro studialo prosy Rivoluzione: « Egli è un uomo ardito vedere da vicino grande mare solenne. Duee ». cente al portico, che segue il bifore, e flero, Mussolini il Condottiero »... apre il varco per poi serrarlo a sua Il Duce sale a piedi lV’erta strada Mussolini passa di reparto in re-Quale' turbine ha invasao oggi la | volta, rinnovando l’assalto di prima,| parto, fra operai intenti al lavoro, chei pontadini costruirono in una non ultimato sul vasto panorama del, 3 Yal di'Serchio e la' Garfa, Ì | E così via, per chilometrie chilome- che vieno interrotto solo un attimo notte, quando una veltura doveva la valle. tri,attraverso ogni' paese, le scene| \ le ad intendere saolamente 0 portare il corpo esanime del Poeta per gridare un alalà. Sì passa attraI versi profetici Bommesso del limpido flume e lo stor- indescrivibili sì ripetono con un ere-| |verso-sale, in cui operano torni pre- verso il luogo in oui doveva morire. |mire misterioso delle fronde dei ca- scendo ‘impressionante, che raggiun-| cisi, giganteschi laminatoîi, £aru[ ar- \ Si sale la rampa fra ulivi, vigneti e Da uno scaffale, in cui si allineano lstagni! IL Duce è uscilo anche oggî, ge talvolta il furore di un 'amore sel- denti, grue colossali, Dal barbaglio castani e man mano la Gm‘/ar;nana. le opere di Pascoli, il Duce sceglie un alle 15.30, da Villa Mansi, pilotando | vaggio. Non vt è penna che possa de-| abbacinante del sole siamo passati a vestita di primavera, si rivela in tut- volume e nel vano di una finestrella queste travolgenti manife-| to il suo splendore. Ecco un gruppo la sua potente macchina da corsa, | scrivere stazioni di dedizione e di fede, che quello dei metalli incandescenti, dalla di umili case, serrate sul dorso di un legge attentamente alcuni versi. Quaaccompagnato da Lando Ferretti, A-| luminosa gloria della natura in fiore, le migliore omaggio in quest'’ora, in lessandro Chiavolini e Carlo Scorza. minacciano spesso di divenire perico-| eccoci in un infernale antro vulca- poggio. Tanti bimbi gettano fiori dilose. ‘ guesto luogo, al Poeta, nnato anech'esnanzi al Duce, Donne in costume 11 Ministero delle Comunicazioni ha Poco prima, nella villa, aveva ricevud ROMA; 415 notte. so nella Romagna vigorosa e guerIl Duce passa allraverso questo| nico. ! Per domenica 8 giugno si sta prepa- concesso per la «Giornala dell'Ala» una|\to, accompagnato dal Prefetto e dalIl Ducoe visita ed osserva tutto mi- cantano stornelli campestri: ferroviaria del 50 per cento mare in burrasca con il fiero volto nutamente e spesso si sofferma a 0 Garfagnana, di tutte le bellezze u sei riera? Forse sotta gli occhi del Conrando una grande manifestazione aerea riduzione da tutte le stazioni del Regno. Polchè si \l'on. Scorza ed alla presenza dell’on. piena dottiero cadono i versi profetici, nei nazionale denominata « Giornata dell’a- prevede una grande affluenza di fore- Ferretti, il Direttorio federale della disteso a un sereno sorriso. Se appe- parlare con gualche operaio. Apostroda», che riuscirà uno spettacolo nuovo stierij e dî pubblico sono state prese Lutlo Lucchesìa, presentato dall’on. Scorza. na sporge una mano, per siringerne fa un forgiatore di gigantesca stalu- hal i freschi poggi e l’aria fresca e sana. quali il Poeta annuncia che verrà dai una delle vicine prolese, o0 per accaper l'Italia. Si tratta dl una grandiosa le misure necessarie e sono stale eseguite Il podestà di Barga fa strada al Sono ancora le campane che dànno rezzare un bimbo, essa è afferrata e ra, che presso un maglio maneggia Luoghi dove spento fu, con disinvollura enormi blocchi di Duve f{ra la popolazione plaudente, esercitazione dell'armata del cielo che, opportune sistemazioni di strade © allac- | l'avviso di torre in torre; ma oggi si la «prima volta, PImperio. ricoperta di baci. Abbiamo visto dei metallo arroventato: « Carnera!» bltre a costituire una rassegna delle spe- | eB:menll per faoilitare i1 movimento del conosce press'a poco l'itinerario che che si serra nella stretta via, sotto olalità delle forze aeree, servirà a for- pubblico, sia per l’afflusso all'Aeroporto il Duce percorrerà. Si sa, almeno, che vecchi inginocehiarsi nella marea in | L'operaio lusingato sorride e pare gli archi, ‘sulle ‘scale esterne alle fi- colui che, come Dante, <sognerà del Littorio, sla ‘per la partenza dopo 12 tumulto, abbiamo visto dei volti ma| quel sogno che tace là sepolto dentro che, nell’opera, moltiplichi le sue fornire una prova del grado di perfeziona- manifestazione. risalirà la Val del Serchio e la Bassa nestre. turi e vigorosi di combattenti rigarsi | l’arca»... mento raggiunto dalla aviazione. l Ganfagnana, per recarsi alla Casa di Hi lagrime, abbiamo segnalato pieva-| z0. Il Duce assiste poi allo spettacolo Ecco un portiro rustico, un ‘cortiimpressionante di una colata di cinLa manifestazione sì svolgerà all’aeroUscendo dalla casa, il Duce si chiGiovanni Pascoli. ni canuti con il volto estatico benc- que quintali di ottone. Si esce dell'at- letto con 1un pergolato, il muro di na a baciare la mano a Maria Paporto del Littorio e vi parteciperanno 20 Come il sole scioglie le nevi e le| squadriglie delle Varie specialità. Il pro- comandate da Ferrarin e De Bernardi sospinge in fondo alla valle tramu- dire con largo gesto, mosfera dell’officina resa ardente una casa bassa in pietra, sulla porta scoli e questa depone un bacio sulle dai forni e si ripiomba in un’altro, della quale è scolpita una croce. Sul- sue guancie e gli esprime la sua gragramma, minutamente predisposto dal| montantcorrenti scintillanti in tata l ‘ Una fantasia di cavalleri arabi Il fributo di amore delle madri resa ancor più ardente dell’entusia- lo spigolo prospicente alla valle ade- titudine. Ministero dell'Aeronautica, comprende, ne. così la fede e l'’amore hanno 'sodopo esibizioni iniziali in volo di tipi di 1l comunicato odierno offre già um’idea gpinto verso la strada che segue il Ma impressionante, commovente,| smo di miglinia di valligiant, che eir- risce il velluto a macchie chiare e Riprende la marcia e si giunge a ‘ apparecchi costruili nei primordi dell’a- della varietà e della grandiosità del pro- fiume, tulte le popolazioni della Gar- indicibile è stato il tributo di amore| condano il Ducee, acclamandolo cla- cupe (dell’edera, ‘che si arrampica fin gramma preparalo in ogni dettaglio solBarga, il pitloresco paese tanto caro iviazione fino ai moderni grandi apparecmorosamente, sicchè egli con molta agdelle madri, Quanti, quanti bimbi ha ad sulla balaustra di un portico pensile, a Giovanni Pascoli, che vi pronunciò fo 1a personale direzione del ministro del- fagnana, le quali sono andate fatica può riguadagnare il suo posto chi da bombardamento e ai minuscoli da l'Aeronautica creando festoni e frange pittoresche., S. E, Balbo e già da qual- giungersi alle folle siepiù umane, che baciato oggi il Duce? Le mamme riuil discorso famasa per magnificare turismo, formazioni di masse aeree, evo- che settimana all'Aeroporto del Litlorio giù attendevano sul bianco nastro scivano a fendere la calca, sollevando al volante dell'automobile. Ricordate? la querra libica. luzioni di nuova concezione, acrobazie e ferve il lavoro di organizzazione perchè la congiungente tutti i paesi di Lucche- in allo le loro creature come ostenNuovo delirio, nuova pioygia di fioLasciate quell’edera. Ha i cam i prove caratteristiche di azioni belliche, Si rinnovano le scene deliranti, Il | manifestazione nel suo insieme o i singoli a Barga tro- sorio e giungevano sempre a proten- ri, nuova assordante sinfonia di acpiano, nel adagiati bìa, forlti. Fiorisce, fedele numerij del programma possano svolgerderle verso il Duce, fin dentro l’'au- clumazioni, Ora la vettura del Duce Duce percorre a piedi le strette vie neggiante sui monti. d'’ottobre e vi vengono l'api queAcrobazie e azioni betliche si col miglior successo. Ghi visita in tomobile, gridando benedizioni ed ev- affronta la salita verso i monti della e sale al Duomo, stupenda costruzioper l’ultimo miele. sli giorni’l’Aeroporto del Littorio ha modo Garfagnana, sui quali sovrastano le viva. Piccole rosee manine di bimbi .1 iFra Valtro il programma comprende di osservare infatti squadre di operai e di ne trecentesca, che ora, per la muL’omaggio a un martire Evco Men, il compagno affettuoso e -evoluzioni di masse Él apparecchl in for- avieri che, al comando di ufficiali e speslasciavano cadere fiori campestri e cime nevose delle Alpi Apuane. AL dî all'ingresso è nificenza del podestà Morando Stefalappa prima La mazione a quote diverso con manovre so sotfto Ja diretta sorveglianza del miniaccarezzavano il volto del Duce, E l’imboccatura di un paese, una scerit- devoto delle lunghe silenziose passincrone e successive riunioni dei veli- siro Balbo e del sottosegretario Riccardi, Ponte a Moriano, a un ensolare la poi le mamme, i vicini, tutti, bacia- ta _ invoca: « Duce, un uninuto conm seggiate del Poeta. Ercea Attitia, la ni, un emigrato ritornato in Patria, di una rofg-

| fore cerca'la Wuee e iîl fiume anela al

‘ La “Giornata dell’ala, a Roma Grandiosa esercitazione dell’arma aerea alla presenza del Re e del Duce

=

Due squadniglie di riservisii

vaoli in unica formazione con incontri a lavorano attivamente iniorno alle impal- cui entrata sta a cavallo , ipettine; gioco dell’ago, attacco ad una calure delle grandi tribune, a sistemare gia. Qui una lapide ‘ricorda il sacri- vano quelle manine pure. che aveva- noil». Se anche non volesse, Musso= cameriera severa e fedele, che lo velini è costretto ad arrestare, per l’as- qliò, che lo curò, che l’amò tramuno toccato il salvatore d'Italia. colonna di autocarri; evoluzioni di squastrade e recinti, a costruire un vero e ficio del fascista pisano Tito Menisedio festoso della popolazione. driglie a mezzo di ordini sopra motivi proprio Anche noi, che da più giorni assitando la sua inconscia ammirazione villaggio arabo sulle rive del Tevenne IEccoci ora sulla via di Castelvec- in un'assidua ininterrotta assistenza. musicali trasmessi dalla radio, attacco e vere. Uno dei numeri più interessanii e chetti che, inerme e solo,; sltiamo al rinnovarsi di queste scene, comunisti dai 1921 marzo 25 il cidato incendio ad un Draken è salvataggio de- originali della manifestazione, sarà infalsiamo percossi e commossi dello spet- chio Pascoli, leri il Duce si è recato . gli osservatori mediante paracadute, lan- ti 1a riproduzione fedele di un fatto d’ar= e buttato nel fosso e Qui dove lo con lacolo senza pari. Raccogliamo nella a visilare la casa in cui nacque il Ed ecco Maria Pascoli, l’incompara» cio simultaneo col paracadute di dodici mi aereo in colonia con l’attacco e iI dusse amore fu spento dall'odio poela aspro e sdegnoso che, in un’e- bile sorella, chiusa nel nero abito e arditi del cielo che simuleranno un atto bombardamento di un villaggio colonlale. pammenta la seritta, alla base della scìa frasi, esclamazioni, gesti, che poca vile, in cui gli Itatiani che ama- coronata da bianchi capelli, col volto nella loro spontaneità e nella loro , di sorpresa in territorio nemico con la Perchè l'attacco possa sembrare il me- quale il Duce depone un mazzo di vano lItalia non conobbero che le santo stanco, a cui dà vita solo la * distruzione di un ponte, attacco e bom- no che sia possibile una finzione, un 3 semplività assumono la bellezza tor- amarezze alroci del disinganno, poi- fiamma lieve ma perenne del ricordao. bardarmento di un villaggio arabo che è ruppo di autentici cavalieri arabi, dei filori. E si giunge a Ponte a Moriano e sî cante di vera poesia. Non è fanati- chè l'unità apparve loro come una slato apositamente costruito sulle rive %edel simi nostri berberi di Zuara, apIl Ducee s'arresta dinanzi alla tomsmo, ma è entusiasmo cosciente, è fe‘del Tevere con relativi edfifici (pfazze, mo- posilamente fatti venire dalla Tripolita- inizia il cammino trionfale del Duce. dolorosa e spesso persino vergogno- ba. Dalla piccala finestrella dai vetri de concreta, è passione reale, è dediche_ schea, minareti, ecc.) acrobazie in pattu- nia, sarà posto a difesa del villaggio. Il Qui, come lungo tutta la strada sa delusione, osò tramutare la lira glia, combattimenti aerei con masse di combattimento si chiuderà con una pit- verrà percorsa, il suolo è cosparso di sione assoluta. E' l'Italia, insomma, in frusta inesorabile, e come i pro- colorati, entra a fatica una mistica così come l’abbiamo sognata durante luce azzurra e rossa. Sul marmo delvelivoli ed episodio belllco finale fra re- toresca fantasia di questi cavalieri da- fiori, le case e le campagne sono coparti di aviazione avversari e con attacco vanti alle trjbune. la trincea e durante la Rivoluzione. e feti che vaticinarono la grande po- la tomba, opera del Bistolfi, v'è scolstellate di tricolori, larghe striscie ad un campo di aviazione a volo rasente, come finalmente il Duce ce l'ha do- irìa, Dante e Patrarca, Leopardì e pita una croce, una corona di spine, Un altro numero emozionante del proAlfieri, apostrofò con violenti rime il azioni di copertura mediante gas fumo- gramma sarà costituito da una gara di recano sceritto il nome del paese, conala: unanime, cosciente, appassio- mnostro eni, difesa da terra, bombardamento acrobatismo fra due squadriglie pilotate me se anche le case volessero presenpopolo, per risvegliarto dal le- un nido con tre passeri appena nati, nata, faorte, degna delle glorie passate all’alto, ecc. ; da aviatori della riserva. Essi saranno tarsi al Duce, perchè egli le viconot{argo oblioso. Certo, l’anima del Du- vhe invocano il genitore che non torIl vasto programma di eserociltazione comandate da due popolari assi della no- sca e le remmenti. Ovungue sono fe- e dei trionfi futuri. ce fra le mure disadorne, che vonob= na. Nel marmo è eternato lo strazio La marcia trionfale continua. A bero una certezza come la sua impe- dei tre figli del fattore Pascoli, miaerea comprende una decina di episodi stra aviazione, Ferrarin e De Bernardi, con frasi ingenue ed entusiastigtudiati in ordine di dimicoltà crescente che sl contenderanno una artistica c]a]ppa. stoni per la loro Piaggione incontro al Duce si serra= {uosa e piena di sogni, deve aver udi- steriaosamente ucciso, commuovono che che, icon impiego sempre maggiore di masse Uno spettacolo imponente sarà offerlo no le operaie del colonificio e l'acIOI] di apparecchi di varia qualità e potenza. compagnano per centinaia di metri, Lo spettatore potrà farsi così una idea acclamando flenaticamenle; a Foridelle ultime forze di progresso dell’avia-

noli bisogna t{raversare la marea di tutti i lavoratori’delle cartiere della Val di Lima e ‘subilo dapo lo spettacolo assumerà toni inesprimibili, quando il Duce verrà a trovarsi fra tutto il popolo di Bagni di Luoca e

zione.

pombardamento dj un villaggio arabo Per questa manifestazione sono stati jniziati 33 tempo all’aeroporto del Liltorio

diversi Javori per la sistemazione del

P 0, per la costruzione del villaggio arabo con appositi iaterizi, per la costruzione di un

‘0 i combattenti del olelo e -1 caduti nel} cnmp_lmenl.o del dovere,

polazione e dei frati del convento,

visita il Conservatorio di Santa Elisabetta, riceve nuove entusiastiche

acclamazioni e quindi rimonta sulla automaobile e riprende la via del ritorno. Ma le popolazioni hanno atte-

so compatte lungo la strada e assistiamo al ripetersi ininterrotto delle frenetiche scene di prima. IL Duce guida a capo scoperto, con un fiore campestre serrato fra i denti e conil volto irradiato da un luminoso sorrisa. Nulla sfugge al suo' squardo, seblene egli sia intento a guidare la muacchina. Sovente è lui stesso che addita agli altri che lo accompagna-

no le scene più toccanti, gli episodi più eloquenti. La visione di questa

terra meravigliosa, di questo meraviglioso popolo, deve nver reso ancora più assoluta la sua certezza nell’av-

venire della Patria. Quell’avvenire di grandezza e di potenza, che Egli ogni giorno caonquista con una vittoria

nuova.

del Vald?)ltuvo. Qui, lettore, conver-

I

Un concerto di musica italiana

gettivi e cerchi di eolorire la scena che il cronista è incapace di descrivere. E via ancora, fra un tripudiîo di sole, dî tricolori. di canti, di osanna. ! A Calavorno, a Fivizzano, a Pian di Coreglia, a Ponte all’Aglia. lungo la valle, che ha mandato per il mondo i figurinai famasi e gli artigiani capaci, fedeli sempre alla loro terra e sempre tornati per arricchirla e abe la macchina per ricevere un gentile Lucca — I| Duce costretto a far ferma

di magnifici buol lucghesi omaggio florcale di popolane ed Il done di un pala

bellirla, ovunque è festa e gioia e en-

tusiasmo. Non abbiamo incontrato un

l

Luigi Freddi

rà che tu compia un'adunata di ag-

ponte ferroviario da di-

struggere, per g)l hangars e per l’installazione delle tribune e dei recinti necessarl alle molte migliaia di spettatori che |nterverranno alla manifestazione. Alla «Giornata dell’ala» assisteranno E. M. il Re, il Duce coì membri del Goverpno, il Corpo diplomatico,' ece. La manifestazione, che ha carattere nazionale, è a totale beneficio dell’erigendo Istituto per gli orfani degli aviatori che, er iniziativa del Ministero dell'Aeronauquale alteBca. dovrà sorgere in Roma gtazione di affetto da parte del Paese ver-

sarà restaurato. Il Duce riceve l’omaggio della po-

del *600 e del ’700 a i MÎ[;U?CA. 45 notte 7 tasera a a nsi, accompagnati dall’on. Scorza e dal prefetto di pLuuna.

‘il Duce ha ricevuto il pianista lucchese Priano è la pianista Petravalle, | quali, :.àl:ee:?: resen:;n. l;à.l]xno eseguito un musica iana del '’60 del ‘700. Tl Duce li ha lnvua.tfn ?°°ar:

Le Piccole italianeo di Lucca passate in rivista dal Capo del Governo. — Esse

accolgono l Puoe con l saluto romano e con Ji yolto illuminato dalla giola ’

.

il 29 corrente a Villa Torlonia un aliro

concerto, con un

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