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Popolo Italia 1929_05 maggio_24-31

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Milano (Via Moscoy 1)

VII

FTARE - ALMAMACCO ENCICLOPEDICO - IL BOSCO } AGRICOLTORE - ENCIELOPETIA 1 |‘6 L 65: Sem, L. 38; Trim. L. 17; Eslero L. 150 - GERARCHIA: Anno L. 30; Estero L. 40 -

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RIVISTA ILLUSTRATA

LLUS

‘ Centesimi 25 e

Conto Corrente con la Posta

| Pubbliciia: Echi di spettacoll, Matrimoni, Onorificenze, ecc., L. 12; Economici, vedi rubriche. "Tasse govemnative Abbona ex o iL 2080 a in più. Pagamento an{ mstioaina \ aa sarasari

per millimetro di allezza (larghezza 1° colonna); Avvisi commerciali L: 8: Finanziari L. 8; Necrologie L, 6; Piccola cronaca,

ticipato, = G oncess/onaria escluisiva: UNIONE PUBBLICITA' ITALIANA _i

(U.P.I.)

OCCHETTO, 8 MILANO - Tel.8

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L. 100; EsteroL. 17i

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15 04: Anno L, 15; Estero L. 25 - HISTORIA: Anno L. 90; Estero L. 120 - LA RIVISTA; Anno 9) 15. 25 ,- LA DOMENICA DELL'AGRICOLTORE: Anno L. 8; Estero L. {5 - IL BOSCO: L. 12.

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sfondo gli scoscesi monti del Lago fi Queste stalue' rafligurano la pas- allernate con l'sene tronche arieg-) I Maggiore, Essa è tomba e monumen- sione, lo sforzo, il sacrificio nelle ‘gianti enormi daghe. Quesla parte

lo insieme. Qualtro scalee, disposte undici batlaglie vinte sul Carso. Il superiore del monumento sarà esea crocera, convergono aà un ripiano, ' pilone centrale del prospelto posterio- iguila in granito martellinato. i |quadratlo, sul quale si: eleva il Mau- re, il 12°, porterà sulla faccia inler- | La pianta della scalea a crocera Isoleo. La parte inferiore è formata| na una gran ceroce di pielra. ‘Pulla misura metri 10 di lato, la larghezda una cripta quadrala ed aperla, questa parte' del monumento verrà zal della' cripla metri 6. L’allezza Lo_ l'Italia celebra oggi, a quattor- | perchè sappiano essere degni del-| sormontala da una' volla semisferica costruila con granilo seuro. lucido, lale' del nmonumento è di metri 45.| di pielra e nel cui centro sarà collo-| di cui è ricchissima la regione. II carattere puramente italiano e il dici anni di distanza, la data fa- l’alto e sacto retaggio. calo il sarcofago, che conterrà il cor- ‘ Sulle carialidi è poggiala ' una sapore michelangiolesco, ma insieme ROMA, 23 nolte. alcuni, in molti recò vivo compiacik tidica dell’Intervento. Rivediamo La data odierna — libera ormai po :dell'IZroe, semplice blocco di por- semplicissima archilrave, recante la ‘modernissimo, costituiscono la singo- La prima giornala di discussioni mento, in quei molti che sempre avenella nostra memoria quegli sto- dalle antiche schermaglie polemi-| fido’sanguigno, sul quale polrà essescrilta 'dedicatoria. Profilato in edr- larità del monumento, che non ri- sugli accordi laleranensi al Senato vano sempre deplorato, pur apparie= ì | rici giorni; ci riappare, nel mag- che — splende di una luce sempre| ré celebralta la messa. corda in alcun niodo allri, nè dell’an- si è svolta in :un'assemblea eccezio- nendo al partito liberale, sia nella le< Alla cripla si accede da. ogni par-| rispondenza dei piloni al di sopra -| nalmente affoliata. Non si ricorda un gislazione che nella condotta politinè del nostro lempo. _ "gio radioso, la Nazione pronta alla più alt ad _ ogni nuova ricorrenza; le- per mezzo delle aperture, duò per 5i eleva il' tumulo di fornia quadra- tichità, a L’architelto Marcello Piacentini, numero così cospicuo di senalori pre- ca si fosse dapo il 1870 troppo so= guérra fra risonanze d’armati, fre- la Vittoria, riconsacrata dal Fasci- ogni lato, lasciate dai 12 pilastri, che| a rOS aa ii G che già con il monumento alla Vit- senti alle sedule di Palazzo Madama. vente fatto astrazione dal profondao miti di folle, ombre e bagliori cor-| emo, ba ritrovato le sue ali. Vigila, sostengono la vòlla. Appoggiaté aij A differenza di quellivelruschi a oria in Bolzano a von / la Casa Ma- In lutti î sellori non c'era oggi uf sentimento cattolico del popolo ilaruschi di lotta, sdegni, entusiasmi, in questa luce, lo spirito insgonne pilastri sì ergono 11 enormi slatue| forma. conica, di quelli arcaici dèelti " dre dei Mutilati in Roma, ha mo- solo poslo disponibile ‘e moltt sena- liano reclamante una polilica forte, carialidi — alte tre metlri e ispì- degli Orazi e Curiazi di Alba Longa, strato di sapere conciliarve in un’ar- lori sono dovuti rimanere’ per Lutta Se nel suo periodo iniziale 1l parimpeti di volonià e di tragedia. della Nazione. E’ presente, nei no- — rate ai celebri prigioni di Miche- a forma quasi cilindrica, di quelli e originale gli’ elementi classici can la seduta in. piedi. Anclhe # seggi tito popolare ‘ebbe una cerlta fortu= I’Italia, dalle piazze delle sue stri animi, l’immane sacrificio di " langelo, che dovevano ornare il mo- egizi a. forma piramidale, che sono lo spirilo nuovo, ha dalo in questa deslinali ai Principi di Casa Reale, na, quesla era in gran iparte dovula rento città, aveva imposto, ad una tante generose giovinezze; ricordia-| numento di &Giulio IL in San Pietro: generalmente lisci, questo lumulo è | lapera un altro esempîio di quell’ar-| di solito vuoti, erano og2i occupati ad un senso di reazione contro lo spiclasse dirigente abulica e tempo- ni0, resi esperti dalla realtà, la pace e che sono, aggi, conservale, parle Torlemente, modellato, a superfice ‘chitletlura sobria e potente, che ri-| dal Duca delle Puglie e dal Duca di rito anticlericale allora padronegche hanno seguito. atlen= gianle ed all’avere accortamente i reggiante, la propria ferma volon- ingiusta, le terre nostre conquistate all'Accademia di Firenze e parie al| ’ concava, sulla quale sono poggiali sponde al sentilo ‘bisogno della rin- | Bergamo, tamente tulte le diseussioni parteci- suoi dirigenti persuasi le masse elel= Louvre. ’ |scudî e patere, due per ogni fronie, novata Italia. tà di popolo. i ’ col sangue e contese dall’intrigo di| pando spesso agli applausi coi quali torali che la religione era concilia-= l’assemblea accolse le dichiarazioni| bile col sentimenlo patriottico e con Questa improvvisa maturità po- ’ plomatico, l’avidità delle Potenze|

il valore ed il signiticato dei Patti Lateranensi

litica rivelava in modo inatteso il| troppo presto dimentiche del sacri-

e r a e | i d rbe l’U l nel ni a o lia ita i d r a i l o g t g a i e n i u d a l’ per la celebrazione dell’intervento

I più importanti dei vari oralori.

gli inleressi dei lavoratori.

AI Banco del Governo col Ducel La frase significativa dell’on. Muserano bulti i Minisini e la maggior solini, in-quanto Capo di Governo, fu della Nazione; infiniti fattori, lon- lotta; non dimentichiamo gli uomi- | parte dei Sottosegrelari. Tulle le tri- Ja rivelazione di un'’ proposito che bune erano alfollaltissime e in una si poi gradalamente coltivalo col rinvitani e nuovi, di ordine storico e ni ignominiosi, posti per nosira | notlavano l'avv. Pacelli negozialore gorimento dei valori spinituali porpsicologico, venivano a confluire in sventura al governo d’Îtalia per ladella Sanla Sede e mons. Testa. tò -ad-un risultalo che stupì il mondo qguesta decisa volonià dì potenza. |sciar perdere nelle'timide inerzie JLa sedula comincia alle ' ore 46. inlero; a quella conciliazione col Pa=Quelli che furono, in quei giorni, politiche quello che era il frutto Federzoni. pato che era slalo il sogno del cuondei: Papi. Quesla è dunque, l'ora slorica P resiCAs Dopo Po l'approvazione del pro-| te Cavour e che venne ottenula sengl’interpreti dell’anima popolare e |di tanto sangue e di sì potente vopiù solengne di tulle le ore’ Quando vediamo fremere il trepidanie amore della l cesso verbale della sedula preceden- za intromissioni, garanzie o sanzioni ] della storia d’Italia, sono oggi an- ‘ lontà di popolo. I A, 23 nolle. Patria nei ocortei dei mutilati e la fede l tle, il sen. BOSELLI presenta la re- di polenze eslere (benissimo). Tutti questi ricordi tengono vigi- Da slamane alle varie slazioni nu1 giornali romani salulano. con vi- trionfare nelle folle dei nuovi romcei e lazione cora sulla scena politica e militare; della Gomimissione speciale| A proposilo della legge delle guava simpalia la gioventù universilaia serena baldanza cantare nelle. colonne| sui tre disegni di legge riguardanci| rentigie, l’oratore osserva che i veri altri sono dispersi; altri, infine, so|merosi trenilspeciali hanno riversato ria giunla alla capitale per la gran-| idegli alpini e le speranze shocciare come gli accordi laleranensi. no ascesi al regno supremo dello| Ma deve essere qualche cosa di| i goliardi partecipanti alla grande a- diosa adunala di £vmani, l Giornale \ Sermoglio in primayera fra le schiere |° PRESIDENTE, Essendo unica la| statisti non condividevano l’idea deldunata di domani. ‘ più di una semplice memoria inatspirito, fra i Numiì della Patria rinASIB e d'Italia rileva come siano diversi: i idegli Avanguardisti... noi sentiamo l'or-| relazione sui Lre disegni di legge do-| la intangibilità, ma i loro monchi T .gogliardi di Pavia arrivano alle Lentalivi di conciliazione dovevano goglio della‘gloria antica e vecente, c la| | tiva. Gli omaggi devoti ai Caduti e novellata. giovani sludenti di aggi da quelli di | ma nda aal Governo se consente chef riuscire infruttuosi, perchè gli uomiore 12 alla stazione di ‘Trastevere, loertezza del domani e la giola del vi: AO scussione sia unica. | vere. | A questi interpreti, come a tutti " le esaltazioni dei Martiri, recano dove scendono pure dal treno alle ore leri; MUSSOLINI , Capo del & Verno,| ni che la tentavano non erano doltati «Ma ladunala del goliardi — se non| Costume nuovo ì più umili gregari della grande con loro un più alto senso di re- 15,30 quelli di Milano. Alla slazione di quella capacilà di azione che. per ' Primo Ministro, acconsente. l costuma. e), l'eslelica — sorive iL mi fa velo il' grande amore che per essi gli eventi degli ullimi anmi rimase cra, va oggi il nostro memore pen- sponsabilità. Impongono il dovere ‘di San Lorenzo giungono quelli di'Ve- iornale — volevano ieri che il goliardo)“Ì-l‘.\'l parto — ' Lutle le bellezzee le vietti nezia e Padova (ore 44,5), quelli di inlera all'Uomo nuovo che con la somma: l'orgoglio dell’oggi e il sapere | siero. È se noi non possiamo rie- |di essere degni, con fermi propositi Genova |fosse per eccellenza il distrultore: di(ore 17), di Bologna (ore 17 antico ‘e. nuovo, la sana ‘feslività della a la parola l’on. SODERINI, 1l firma dei patti del Lalerano complevocare qui, in breve, le vicende del-| ed opere sagge, dell’enorme patri- a 30), di Firenze (ore 18,30), di Pisa struttore di. vetri n, primavera non razza nostra e la certezza del domani, quale accenna ai .lentativi ‘di conci- l il risorgimento e rese un immen=pena il Ministro accennasse a negare la la guerra, del dopoguerra e della monio morale che cì viene commes- (ore 18,35). Gli universitari di Par- comoda sessione dli marzo; distruttoro perchè sappiamo oche dalle' loro flle. usci: liazione iniiziabti da Padre Tosti e all so servizio al Paese pel presente e' gli seienziati, gli artisti, gli uomini " loro dusue cosso; Passa poi a ricorda-| pel futuro (applausi). Rivoluzione fascista, possiamo pe- so da una vittoria sul nemico e da ma & di Caltania arrivano alla slazio- della navigala virtù della paurona di ca- vanno ine 7Termini, rispellivamente alle ore sa; distruttore dello Slato in base alle politici, quelli che dovranno ricevere dal- re le pratiche di Cavour e alle mano- | I commenti della stampa estera sul una viltoria, non meno grande, su rò, dalla visione storica di tutto le nostrè mani la fiaecola dell'imperigrande avvenimento furono nalural U e 14,59, anelli di Ancona, Mace- dòttrine socialistiche o anarchiche dei nu- bura gloria italiana {;er ‘riconsegnarla ac-| vre del Governo austriaco. noi stessi. Dobbiamo ogni giorno

senso storico della miglior parte ficio comune e della fraternità della

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della stampi rOMana L'arrivo dei primi scaglioni NE saluto

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to con la Santa Sede|

quello che è ayvenuto, trarre occa-

imerosi affittacamere della politica che

forma- mente in parte benevoli, in parle am=

que]‘]?zl grande fucina di azione, di ‘ vata

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la, Urbino e Perugia alle ore 15 Dopo la morte di Cavour si funestavano allora lItalia. Il goliardo, cesa dall'una all’altra generazione fino ’ rono sione per fissare alcuni aspetti — l affinare il nostro carattere, rendere alla slessa stazione. Alla stazione O- " insomma, due tendenze: iulte e due ave- bigui, Tra i commentatori benevoli a che sulla terva gloria; e bellezza non ocritico e individualista pe stiense giungono alle ore 17,30 nume- cellenza, pareva non dovesse Lrovare re- saranno nomi vani. vano di mira l'integrità del Paese,| fu l’accademico di Francia, Gabriele interiori ed esterziìi — dell’Italia ’ d’acciaio la nostra volontà. gogliardi di Napoli. ! Altri arriva- quie se non 1l giorno in- cui, rovesciala «Inviando ’ dalla vecchia Sapienza a ma mentre l’una erà favorevole alia) Hanolaux, che si espresse in lermini di ieri e dell’Italia di oggi, nata da Da quando il Fascismo ha rinno- rosi simpalici e lusinghieri per no da diverse sedi. Nella giornala di ‘ pietra su pietra, l’edificio dell’ordine mo- questa liela e pensosa giovinezza — che religione callolica, l’allra invece vo- mollo l’Italia, i nostri Caduti sono

domani saranno Ltulti presenti- e rale e polîlico, egli polesse sedersi. sulle porta fra noi il canto di tutti gli Alenei leva giungere. alla sua - distruzione., l’Italia in contrapposto ad altri compresenti =dfiwmx—.q_-um. lLasciate pure| prontvi alla sveglia delle 6. rovine a fumare la sua corta pipa. Non il'Italia — il. mio cordiale e affettuoso E il Papa Pio IX prima, Leone NIII, mentalori suoi connazionali che ten dolore e di gloria. i ià& che'questo scapigliato evernsore di | S4 itlo,è naturale che la mia parola di poi, furono sempre lurbati da gt_meiia; tarono di far eredere che l'Ilalia ave<« che qualche critico d’arte o qualScesi dal treno i goliardi sono acgiù questo . s0Epie e an- reltore e--dì docente'sia; velata -di com- | La differenza è profonda e &oCittà Llrascurasse i suoi studi, intesi lotta conlinua contro il cattolicismo va santimento dimperialistico e bel« ’ che intellettuale discuta, più o me- "colti da uno speciale comanda”di tap- zi° con molta sericlà, è mancasse di fe- cozione e lremante di orgoglio->. ; ; : E ‘stanziale: in condizioni normali, che qui in Roma portò a far togliere I'0 t no a ragione, lestetica dei monu- pa e quindi siì avviano” verso glî ac- gatp: lotr'altro! YVenuto il moumento “di Se viè Nazione, che dovrebbe in Braeccio e cervello | la oroce dal 'Campidoglio e giunse fisenza una grande crisi, non si saiImettersi sul serio lo studente italiano " cantonamenti (Pastificio Costa, Ca’ menti che sono sorti in omaggio ai rebbe attuata che nel corso dei seIl Lavoro fascista ricorda che nel ' no alla fondazione del QCircolo Gior- vece riconoscere le intenzioni paci serma Mameli, Capannoni emiliani). |non ci pensava due volte e si è battulo fisha dell’Halia, questa è Ja Francia, piùt che bravamente nella guerra euro- maggio del 1915 furono le minoran- " dano Bruno. Caduti in ogni piazza d’Italia. Al T adibito a'caserma della Milizia ucoli. La tragedia della Guerra, la pea come s'era battuto nelle campagne la quale non dovrebbe- dimenticare Quello poi che sommamente dole-| di sopra di queste dispute parziali niversitaria ta slabirimento Cines si- dell’Indipendenza, Quello che gli man- ze che insorsero contro il Governo va aî Pontlelici era che si lasciasse) \ che, per amore della pace europea, Viîtoria, la Rivoluzione hanno acc’è qualche cosa che ci sta a cuore lo fuori porta San Giovanni, dove la cava fisiologicamente era il senso della| {repidante e indeciso) per affermare privi di titolari un gran numero di lItalia si è unita all’Inghilterra per celeraîo il corso .della storia. Oggi assai più profondamente. Il vero Coorte romana lornisce la7 guardia. disciplina. Ua disciplina era la sua giu- la necessità dell'’intervento. H ag- diocesi. Pio IX per mezzo di Don Bo- garantirle ]a sicurezza sul Reno. Del | tutto il popolo è armato, in modo| capolavoro è, invece, nel fatto speParticolarmente festeggiati al loro irala implacabile. nemica. Lo studente giunge : sco lentò di trattare con il ministro| resto, lo stesso {rattato lateranense d’oggi non vuol essere un santo e non | arrivo sono stati gli universitari mi«Le minoranze furono allora la gio- Lanza, il quale si dimostrò. favorevo- è prova ‘di sentimenti pacifici per ! nunsvo, di ferro e di volontà; è atlo è. Ma è un uomo che ha capito finalche nessuna borgata d’Italia lanesi. A capo @e%!a colonna sono/ Îl mente che cosà sia 1n realtà la @èsaà!@fiì@àì ' ventù entusiasta delle nostre università, le a risolvere il problema, ma la sua vincoli che con gli art: 22 e 19 PL itrezzato, moralmente e fisicamente, cifico lha dimenticato ì suoi Eroi ed i suoi segretario del Gruppo ‘universilario e quale grande. forza ocostruttiva, essà re- nelle @o«_jz…fl.i Ja tradizione gloriosa del '48) opera fu arrestala dalla parte anti-| falia assume di integrale rispelto ale per qualunque aspra vicenda di fascista. di Milano Gian Vi chis nella vita umana. Nel ‘regime glie| e del ‘49 non/si/era maispenta, ma fu-| ‘clericale. Memorabile fu la lotta ebe) le nonme di dìritto inlernazionale di : ì puerra e di pace. Liunità spirituale| Tl Risorgimento vive ancora nelle È tutto’ordina, che ha già riformato e' sta |rdno anche d manipolt operai deli primi sì svolse solfo Leone XIII contro il| fronte aiî rappresentanti delle Po= riformando istituti e costumi, ‘classi. e Sindacati italiani, 1 quali: cominciavano| Palnmiarcato di Venezia. fra eli Italiani è finalmente raggiun- |\ nostre a ime ed è visibile nei mo| Lenze estere accreditate presso il Pona demollre fim'h=…zpm mlernazionalista| di oittadini, il nuovo studente |già icategorie Ci furono anche momenti in cui le| fefice Sovrano non più teorico ma efe nella quale vedevano il mezzo onde un ta. Nessun problema è assente dal| numenti e nei veter ni. L'italica le sue handiere e presenta ' sulle sue ALC NE eEO e @ùgî'aì‘@'?fl'l‘@ lavoratore poteva acquistare una| case si addoleirono ma la siluazione| fettivo con tutte lJe conseguenze che mura una policromia festosa di ma- di eastrut, ma die scapigliato dissipator quadro della saggezza italica. Vittoria, che — come ha saputo af- nifesti inneggianti-agli:ospiti. Questa’ tore ardito.* Lo studente è oggi l'avan- recisa ‘coscienza e un neso nello Stalo. fornò ad oscurarsi e parve per lun-| ne derivano senza limiti di sorta. gioventù è oggetto di cure gelose; | fermare un Poeta nostro — «gli gioventù, che un giorno pareva aves- guardia intellettuale della nudova Nazio- %flì;:p-si Corridoni, primo assertore del go tempo che la soluzione non sareb-| Le singole disposizioni del concor< ne inquadrata nello Stato fascista ed il Sindacalismo' nazionale, fu allora a fian- ‘be stala possibile. Senonchè improv-| dato sono sufficientemente giustifi« la commiserazione insolente che gli | percosse il cuor faneciullo » palpita se jl' privilegio dalla indisciplina tu- compito del nuovyo goliardo è quello di co di Benito! Mussolini, che, contro la visamente nel Parlamento Ilaliano il stranieri ostentavano un tempo per, e freme di nuovo nella generazione multuosa, oggi sfila in camicia nera, regare un energica contributo al movi- bestialità trionfante del socialisti, affer- 21 giugno 1921 un depulalto, l’on.| cale ed illustrate dalle due dette re< Jazioni ministeriali, l'una dell'on. Bo= mò la necessità di una guerra italiana i nostri emigranti, è diventata oggi dei giovanissimi. Tra questi estre- con perfetto stile militare. Roma ri- mento fascista, Gioè alla nuova ascensio- |La guerra cementò l'unione fra i giovani Mussolini, solleva con discorso impor-| selli, l’altra dell’Uomo lil cui nome è ona di i. Ma con le canzoni tra- ne nazionale. SI g fanie «1la questione nei rapporti col | rispetto per tutti gli Italiani sparsi| mi tessiamo oggi la storia presente dizionali della spesierala Vita goliar- «Salutiamo dunque — conclude il.Gior- usociti dalle Università a formare 1 quaormai legalo ai più celebri avvenisoprattullo | menti parlamentari (applawusi); e, dil per il mondo; l’autorità dello Stato e futura, con fede intatta, con cuore diea, si allernano .î corì delle trincee |l'e1ioventù nale d'Italia — questo convegno della dri degli eroici ufficiali di complemento Valicano », importante -universitaria fascista come uan |e la massa paziente e tenace del' popolo per quello che riguarda il seconda-| fronte al fine allissimo che trattato : è finalmente reintegrata, secondo | puro e con sicuro auspicio. É’ ne- e-della Rivoluzione., combaltente. Dopo 44 -anni, da allora è mento della politica Vaticana in Pa-| e concordato si propongono, occorre |ifeto evento nazionale pieno di signflcato ' profondamente | pure giunti significativo che Roma ac- lestina. sono Con gli studenti : iralasciare eventuali dissensi su quel’antico concetto romano; 1 conflitti| _ sario ricordare una verità che ci e di promesse. Non per ‘caso questo con-| colga ia mila universitari - nel glorno {150 professori. Aneche questa solida- ‘ vegno si inizia il 24 maggio, che è Ja L'on. Mussolini uscì in espressioni) stioni di dettaglio o dî secondaria di fazione e di partito, triste re- | è stata detta: « vi sono molte auro- rietà anniversario della nostra dichiarazione | spirituale, mai constatalta nel data della nostra entrata in guerra, non cilo il lesto: « Affermo che la) importanza {(approvazioni). di %uwr'a,' Essi testimoniano la continui-| di jaggio dei sedimenti della vecchia re che ancora non naequero ». passato nelle nostre. Università, è un lsoltanto, ma anche della nosina rinascila| {à ideale ‘che lega la guerra' al Fasci-| tradizione latina e imperiale di Ro-| Col 24 maggio 1915 ha Îtalia, non esistono più; l’intrigo segno dei tempi nuovi. Le ‘ magnifi- morale e civi 1 a oggi è rapp resentata dal caltoli-| A: o l ehe coorti della Milizia universilaria idealmente incipio la profonda rivolu- smo, le generazioni che sono oggi ‘al co-| mando con quelle che sì preparano a) massonico ha finito di irretire nel0. Se, come diceva Mommsen 25 = L Lle zione che dell'indisciplinato’ popolo itasono particolarmente amminale. e l’opinione pubblica si resta a Roma) l’ambra le nostre forze migliori: il liano ha falto un popolo forte ordinato continuare domani l'opera loro. E testi- 0 30 anni fa, non Il progvamma di domani è noto:| e cosiruttiva. Non per caso la gioventiù moniano anche che nell’'Unità del Regi- senza una idea universale, i0 peoso| | Da un interessante e curioso arti dissidio religioso è composto. non cì sono, nè potranno più esserci, omaggio al Milile Tgnoto, sfilamento| universitaria fascista si aduna in questo,| me divisioni fra lavoratori del braccio e quel- ‘ed affermo che la solo idea univer- colo di Ruggero Bonghi pubblicato Appare ai nostri ecchi un’Italia lin Piazza del Popolo, adunata allo| che è il giorno simbolico della nostra 1)ì della mente, fra coloro che comandano sale phe oggi esiste a Roma è quella nel maggio 1873 sulla Revue des univerir&ms-eifè’t n ionale. Alla gioventù S detata di perenne e sempre nuova | }} DII i a che si irradia dal Vaticano ». Il Papa deux Mondes risulta come già fin da v | Stadio, discorso del Duce. . il i e t e coloro che eseguiscono ». a i z i . 'a, spelta | n i sitaria, prima che a ogni altr '

La Conciliazione

ausoloa Cadonna |

giovinezza; si contemplano, con ani-

l va

affermare la

l'ebbe fede, credette ed ebbe ragione. allora, cioè dopo meno di tra anni

l’allo dovere di compiere e Il programma che spiegò l’on. Mus- dall'occupazione 'di Roma, una note= Ad iniziativa delle | irinascita nazionale nel regno dello spisolini fu rispondente alle afferma- vole parte dell'opinione pubblica rerito, che è, oggi come ierî, ' il regno esMutilati e Combattenti domani, 14° | per gare di tiro | unità del suo destino e la piena |zioni che aveva falte. La fortuna ha clamasse la conciliazione e Bonghî : sario dell’inlervento, sarà a-| . In occrasione del 14° annuale del- isenziale della vita ». voluto éhe l’on. Mussolini si incon- dichiarava, già a quell’epoca, che un elevato a 14 lire oro vita armoniosa che aecende, con | i bbiamo già annunziato, | l’entrata in guerva; il Di rio - naNella luce di Roma trasse con un Papa quale è Pio XI, partito che senza abbandonare i di« dignità e con forza di dominio e una sottoscrizione nazionale a carat- zionale ROMA, 23. notlle. dell'’Istiluto del Nastro Azzurma la forluna anche hba voluto ehe, ritti della Nazione avesse dalo la pro< delibespirito volitivo, per le vie sempre l lere popolarissiino, per l’erezione di ro ha isliluito tre nuove ‘coppe- a _ Lo stesso giornale pubbli ha Ministri dei1l Consiglio Yuno quanto Y'altro avessero un Mausoleo al Maresciallo Luigi Ca- premio da mettere in palio annual- brante saluto che/il rettore: dell'Ate- rato di elevare da oggi il dazio doga- tanto speltiva d’una conciliazione vera d 1ii alte d’un avvenire segnato dal- dorna. dei valenti collaboralori. L'uno mnel neo romano sen. Milloseviehrivolge, : Ét_1}revo[e sarebbe divenuto inerolla-= 11 da grano sul importazione di nale mente per glì equipaggi delle squa= cardinale: Gasparri, l’altro nel minila Storia. | " A lale riguardo, il Capo del Gover», ; driglie aeree da bombardamento del- la - nome della gloriosa «<Sapieza a 14 lire oro; in proporzione quello stro ‘Roeco. Non voglio dimenticare ile. * + | |no ha ricevuto, nel Salone della Vi a F. Aeronautica, degli 1 ovolanti ai giovani delle allre non meno: glo- |'sulle farime di“grano, sul semolino e ’ neppure Ognî buon ilaliano deve augurarò chi si deltle a lavorare in| |toria, -l’on. Deleroix, presidente deluniversità italiane: : sulle paàste di Îrumentlo. {al' senso e'che poi è morlo, il Baro-| che la conciliazione di oggi sia real= Sono adunati oggi a Roma guin-| l'Associazione Nazionale Mulilàti, e Janciasiluri-e' delle balterie milragliere antiaeree della-R: Marina. Af <Che cosa avviene dunque Oggi —| I1l provvedimento è dovulo alla for- ne, come non voglio dimenticare mente durevole e che il ramo d'ulivo dicimila studenti, Questa forte gio-| l’on. Rossiì, presidente dell’Associa- posito regalamento, redalto d'accorda che chiudendo il suo discorso alla ? il prof. Millosevioh — di tanto e te depressione del- mercato granario neanche-il Pacelli. scrive Camera il Capo del Governo sil mo= vinezza, educata dal Fascismo, ha |zione Nazionale: Combattenti, unila- coì rispettivi Dicasteri, disciplina’ la grande, se- l’interesse "di lutti i ‘popoli l internazionale, *che- porterebbe riper-, 1l regno di Villorio Emanuele TIT la grande ventura di non conoscere |imente all’accademico d'Italia Marcel| gara e la concessione delle'coppe. Le) è volto- verso Roma le' se a qliesta città ecussioni-diretie sul-prezzo del prossi- passerà alla sloria con gloria slraor- sivò disposto a poriare sulla tomba lo Piacentini. Quest'ultimo gli ha sotgiungono folle ippumeri e ivarie come nto del dinaria ‘non solo per Îa partecipa-| di CGavour- in niconoscimento del suo' le inerzie e le viltà del vecchio| oposto i progelti per il monumento, |,coppe sonò in argento con ornamenti | non mai mél passalo? La venità ‘è che moa raccolto 4inlerno.' L'aume cesello e recano inciso l'emblema| mai nei i”-'m} di ‘ zione avutla nella conquista deji sa- valo, soltanto oggi compiulo, non abo ai adoftat è le dogana dazio :‘mondo, per sempre seppellite dalla il guale dovrà sorgere sul piazzale | , ra]dico passaio, tra isaori colli e le vee il nome dell’Islituto. Ognì della produzione| crì confini della Palria nostra, ma bhia mai ad avvizzire. Se accadesse altulela re maggio Istigia gloriose e i templi' superbi, la più una Guerra e dalla Rivaluzione. Questi| adiacente al Saoluario della Madonna | anno nelle gare di tiro le competenti antica dinastia e il più geniale e rigol anche per aver l’azione sua contri-| {rimenti sarebbe grave jatlura dî cui ‘ ‘del gramo nazionale. siovani apprendono — dall’esem- |di Campagna, nei pressi della cillà |.autorità ‘assegneranno agli equipaggi glioso dei: popoli ebbero la forluna di|| Disposizioni saranno impartile per| buito in grandissimo senso a libherare [roppo gioirebbero i nemicil palesit: di Pallanza, che diede i natali al vincilori le artistiche coppe con gli trovarsi-unili ‘e operanti peril ‘bene — mi- le anime italiane da quell’incubo che ed occulti della grandezza e della propio dei maggiori e dall’atmosfera grande Condottiero scomparso: annessi premi in danaro’ dil L. 1000 e non dell’Italia - soltanto — dey più ‘contenere i prezzi del pane al le. inceppava e che le impediva. $i spenilà della nostra Palria. Egli vodila — Italia nuova della : nulo. vitale Îl Capo del Governo ha fervida| mjascuno. grande degli italiani e del pitù italiano polrebbe con slancio sincero raggiun- ferà i patti lateranensi con quell’au= sciplina, l’azione, il dovere. E? ne- mente approvato il grandioso pro' gere quella complela potenza della gurio senza riserve e sottintesi .elecessario che essi lo sentano pro-| gelta e ha avulo parole di viva com| Palnia che lultti debbono desiderare vando il pensiero al Pontefice ed al piacenza con i Presidenti: delle due | e che egli spera si potrà vedere sermm- Re (vivi, prolungati applausi). fondamente e se ne mostrino degni. maggiori associazioni dei reduci, che | CORNAGGIA' ‘è fra coloro che per |-pre meglio raggiunta. (Approvazioni. _ Non dimentichino — gli studenti la iniziativa hanno assunto. L'on.| un lunghissimo periodo di anni ere| Vivissimi applausi.) dellero possibile e desiderarono archiamati a Roma e con loro tutti i | Delcroix e l’on. Rossi hanno dichiaradentemente la conciliazione fra lo giovai;’ì' d’Italia — i co%le:glai che fo il loro proposito di lanciare una solloscrizione nazionale fra i mutiDI ROVASENDA, ricorda i tempi Slato e la Chiesa. Quesla fiducia e quattordici anni fa lasciarono gli lali e i combattenti, per raccogliero non tanto lontani in cui i funzionari questo desiderio furono talvolla oga4 sludî e gli Atenei per immolargei sul i Tondi necessari all’attuazione del e i cittadini che avessero pubblica- gello di censura e forse dî scherno, ; progetto. i Carso e sugli Altipiani. mente e palesemente pralicalo la re- Ma, nel'suo pieno ossequio alla Chie= 1Ì Gapo del Governo ha aulorizzato | Non dimentichino, questi giova- questa ligione catlolica venivano considera- sa e nella sua reale religione dell’uniforma di solloscrizione, a coOn-Li senz’allro come clericali e certo tà della Patria, egli e gli altri che ni, l’invocazione sublime di Decio dizione che essa sia falta per quote non avvantaggiati nella loro carrie- con lui ebbero la stessa fiducia e lo Raggi che, morente per ferite Rdi non superiori ad una lira, assicuran; : AB ra e nelle loro aspirazioni quanto stesso desidenio non hanno niai cesguerra, disse: « Oh! Gioventù d°I- do, _ in pari tenipo, che lo Slato inlerquelli per cuì il nome di Dio 'era ban- sato di attendere il giorno nel quale i1 suD dempo, per integrare la un folice componimento levasse una talia, invidia la mia sorte fortu- Vverpra dilo dai discorsi ufficiali. è somma raccolta, affinchè il monuRicorda ancora un discorso sinda- condizione di cose che non poteva nata!» Genlo passa essere sollecitamente cale pronuncialo iîn Roma stessa nel durare indefinilamente. La grande Nessuna espressione di poeta po- compiulo e trovarsi pronto per l'iquale si offendeva la Maeslà Ponti- guerra, che ha fuso insiemeo gli ani=« ” naugurazione, che egli ha fissata per teva dar voce più bella e sintetica ficale senza aleuna prolesta governa- mi degli Ialiani in un immane sfor< il 4 novembre 1930, XII anniversario | liva cosiechè quando il Capo del Go- zo e l'apera successiva del Fassismo di questa, per indicare la sublime della Vitloria. : verno nel primo suo discorso pro- che fino dai suoi primi Lrionfi ha dedìzione dei giovani verso la PaIl Mansoleo del Maresciallo d'Ilasrammatico davanti al Parlamento smentile la noncuranza dello Stato ‘tria. Îl testamento spirituale di De- lia Luigi Cadorna sorgerà nel lerriaccennò agli speciali riguardiì che liberale verso la CGhiesa hanno faci< torio di Pallanza, presso Santa Maria cio Raggi esprime, nella sua potente merilava la religione ,.dominante, cioè litato la via agli accordi agli odierni di Campagna, vecchia chiesa quattrosemplicità, quella che fu l’anima cli centesca, cara da secoli alla nobile il Catlolicismo, lale ’ frase parve qua- disegni di legge destinati a ratificara Duoe del Fascismo riceve cinquecento maestri altoatesini e trentini — fra oui numerosi allo| sì un aforismo in un documento go- il -'f&îifiB evento della Conciliazioneg tutta una generazione d’eroi: l’e- famiglia dei Cadorna, nel centro di, elettl } pellegr Inaggio a Roma e dopo averne raccolto l’omaggio rivolge loro un breve ‘_V‘l\b_r;nni e devoto GO ven LLCApO—eIconve nutl in ino ardente e devoto, la petente|

l dazio doganale sul grano)

Î temni nuovi

sprime e la trasmette ai giovani, un vasto piazzele verde, cui fapno da |

- te digconso esaltando la lore missione, che « tra le missioni umane è la più nobile, ._.

vernativo. Ma se recò meraviglia in | L'oratore darà con gsiola il suo voto,\

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