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Popolo Italia 1929_04 aprile_09-15

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Martedì 9 Aprile 1929 - Anno ‘=Î=111

Fondà-t_q:e: BENITO M Ui

Mil'ano (Via Moscova) - Anno XVI - Num. 85

Centesimi 25 e

Î - sss | L'ILLUSTRAZIONE FASCISTA - GERARCHIA - RIVISTA ILLUSTRATA - HISTORIA - IL BALILLA - LA DOMENICA DELL'AGRICOLTORE- ENCICLOPEDIA MILITARE - ALMANACCO ENCILOPEDICO - L.IL .150BOSCO - GE

millimetro di altezza (larghezza 1 colonha); Avvisi commerciali L. 8: Finanziari L. 8; Necrologie L, 6; Piccala croDaca, Pubblicità -“ per Echi di' spettacoli, Mairimoni, Onorificenze

. ecc.,L. 12; Economici, vedi rubriche. Tasse governativa in più. Pagamento anticipato. - ESOC Concessfonaria ii escluisiva: UNIONE OSE ON ATIA CCIS PUBBLICITA’ ITALIANA (U.P.L.) - VIA BOCCHETTO, 8 MILANO - Tel, 81,527 e 85.470 (è sue succursali). " (

L. 17; Estero

Conto Corrento con la Posta

RARCHIA: Anno L, 80; Estero L. 40 =

IL POPOLO D'ITALIA: Anno L. 65; Sem. L. 33; Trim. L. 120 - LA RIVISTA: Anno Abbonamenti = L’ILLUSTRAZIONE FASCISTA: Anno L, 15; Estero L. 95:- HISTORIA: Anno L. 90; Estero aa o {$ - IL BOSCO: L. 12. COLTORE: Anno L. 8; EsterL.

L. 25 - LA DOMENICA DELL’AGRI L. 100; Estero L. 175 - IL BALILLA: Anno L. 15; Sem, L. 8; Estero

LA GRANDIOSA ADUNATA DELLE FIAMME VERDI

e l l e d i l a d l o s a l i n Venticinque

inima d'{talia,

rSllate fierlhc}ell,e vosire mm_11-agnt.a, pon vi seduca il soggiorno nelle cosidefte grandi cifià., - proclama il Duce agli “scarponi,, - “Siate orgogliosi di una numerosa e gagliarda

in cui la razza deiforti Alpini dovesse finire ,, = “Io sono sicuro che se domani le porte d’Italia fossero gìîîì"':,' pe:;c ‘dSÈI'ÈÌ]Ì)CIIIIÎIISÌCQIOIIIODi ÎPÈ’….1ÎÌ, Nazione quello

tinacciafe ed il Re facesse suonare le frombe dell’adunata, tutti gli Alpini sarebbero.al loro posio e risponderebbero: Presente per la vila, per la morte e per la gloria,, A

_ ROMA, 8 notle. iANe 8 ‘precise, alla finestra della imenle: commissario e vice-commissaerij mallina poco dopo lo:spuniar sala degli ‘arazzi che domina tutta la rio dell’Associazione nazionale alpini, Flell’i_l.lh& Roma sì è svegîiata aîlpca.nlo piazza, elevaridosi ‘al di sopra del co- i dirigenti delle associazioni combatdegli alpini già in marcia verso il lonnato del Bernini, viene disteso un lentistiche con le- rispellive rapprepunto del lJoro primo graade concen- drappo rosso e fra i fragorosi applau- sentanze e gagliardelti ed infine tutta si di Lulti gli astanti appare la bian- la massa delle fiamme verdi, ripartitramento: piazza San Pietro. ‘ Le strade erano ancora quasi silen- ca figura del Pontefice.

le'loro bandiere, i loro gagliardetti.

ta a scaglioni, ciascuno dei quali ha

La benedizione del Papa aldifensori delle Alpi

ziose e deserte ‘quando dai rispettivi accantonamenti sono uscili i' gruppi @ la sezioni delle filamme verdi con

ITL'entusiasmo

delle

propri comandanti. Sì era pensato di

mgost.1tu1re, per l’occasione, i battaglioni ed i reggimenti, ma è bastato

che l’on. Manaresi facesse Osservare

acclamazioni che così facendo sarebbe rimasto vuotlo il poslo occupato, da coloro che caddero combattendo. per Îa Patria,

perchè tutti gli alpini rinunciassero

raltere degli antichi auspici romani: giare compallo, un ammassamento degli alpini ed il significato dell'o= { l’aquilolto, recato in ispalla da un imponente inlerrolto frequentemente dierna adunata. Alle/13, squilli di attenti risuonano alpino, è riuscito a fuggire proprio dalla vivace nota di colori che pornel moimento in cui questi compiva ‘tano nella folla è vessilli, ì lJabari, i nell'’interno del Colosseo per annun-

d ziare l’arrivo di $. E. Mussolini e col suoi compagni il rito d'omaggio. cartelli. Il baltaglivne Aosla, per la gradi- riconducono immediatamente il silenIl magnifico uccello si è levalo in aria, poi rapidamente ha abbassato nala che conduce al podio, sale al ri- zio nella massa. Tl Duce è giunto in automobile acil suo volo'e dopo un largo giro è an- piamo superiore e va a schierarsi prodalo a posarsi sui merli del palazzo prio di fianco al posto riservato a compagnato da $. E. Turati e da B Venezia in cospetlo del Campidoglio S. E. Mussolini. Dal podio pende un E. Giunta, Sul piazzale prospiciente & del monumento al Re. : ‘grande arazzo antico e nello spazio l’anfiteatro erano ad attenderlo gli on. Manaresi e Parolari, il Governa= La sf{ilatla è durata oltre un'ora. ltore di Roma ed un gruppo di per= Via via che le sezioni passavano, sonalità fra -eui si-notavano le: LLxy quelle, che precedevano, dopo avere |. ‘EE.- Balbo, Gazzera e- Grandi,- l’ot percorso Via Nazionale e Via XXIV

subito al progetto e si accun.tenlassc-£ ro di marciare suddivisi per sezioni.

| maggio, andavano ad ammassarsi in

un di presso, , la formazione degli

zione ai Sovrani. Alle ore 10,30 la piazza è comple-

lore. è 1l corteo, che si svolge fra due

[amente gremila. La massa che vi afiluisce, nella' impossibilità di essere contenuta tutta nello spazio pur vaslo' ehe si' distende di fronte alla ‘Reggia, dilaga per via Venti Settembre e per le ‘altre strade adiacenti. Di nuovo gli alpini intonano i loro canti guerrieri e sulle voci dei coriì dominano imponenti le grida di < Vi-

Ad ogni modo queste niproducono, a

anbichi battaglioni, sono gli , stess battaglioni che si ritrovano gomito a gomito, che sfilano cantando i corì dei loro paesi d'onigine guidali dagli stessi ufficiali; dagli slessi, graduali Tutli porltano il cappello piumato molli sul petto le decorazioni al va-

piazza del Quirinale per la dimostra-

fitte ali di popolo che applaude ed ll'Duce risponde con il saluto ro=- va _ il Re», Le acclamazioni si intenacclama, presenta uno speltacolo fra mano allae deliranti acclamazioni sificano di secondo in secondo; la della suggestiva adunata i più vari e caratteristici. ! lo spiuioltitudine sembra impaziente di far rilo degli «scarponi» che rivive in Durante lo sfilamento, davanti alla ‘saliro ai Sovrani d'Italia l’espressioquesto decimo, reggimento, come vie- tomba del Milite Ignolo è. avvenuto ne del suo senbimento di fedellà, di

ne chiamato l'ingente nucleo degli al-

pini in congedo, sono la loro gaiezza,

la loro serenità, il loro buon umore che non.mancarono anche, nei momenti più difficili e pericolosi che siì

un episodio che è parso avere un ca- affetto, di devazione.

- Un’entusiastica dimosirazione davanii alla Reggia

i|-Lando ' Ferretti, 'l’on. Farinacci, l'ong Guglielmotti, il gen. Ragioni. delld Milizia, il gen. Zoppi ispettore delld, ‘Truppe Alpine ed altri. il

L'allettuosa, grandiosa, irrelrenabile dimosirazione al DUCE 11 Duce, seguìto dalle autorità cha! l’avevano atteso, appare poco dopo sul podio accolto da una irresistibile ondata: di entusiasmo. Dalle più lon=

‘ lane gradinate, dalla platea, dalle ri‘pide scarpate che si elevano soltto quasi la cornice del monumento, sino, dai ruderi che confinano col podio, un solo grido erompe da migliaia & migliaia di petti e.si rinnova sempre più forte, più alto: < Viva il Duce »1 Mentre la folla continua ad accla= mare e ad applaudire, ripetuti squillî di tromba- invitano al silenzio, ma la dimostrazione non accenna a Cessare,

Alle:10;40 le invetriate del' balcone Pinerolo, si avanza con la sua lenta 1l Sommo Pontefice. si affaccia ad E' veramente una manifestazione stu-= ‘della Reggia sìi aprono ed i valleLti carrozzella, varca il portone solenne, una finestra della Sala del’ Trono penda e 'magnifica dell'affetto che 1i nala, dandole una fisionomia ed un 'ìl Duce: affetto che distendono sul balcone il tappeto ros- va su verso la Reggia, dove'lo atten- per impartire agli alpini HAposto= alpini hanno per .carattere particolare. de il Re. Ma gli <scarponi» di Gor‘essi hanno dimostrato in tante occa= so. Le fanfare intonano la marcia lica Benedizione Vari grupi recano le figurazioni unedo Vicentino, che hanno recato un | |monistiche simboliche di quelli che reale, l'urlo:possente di « Viva il'Re > riflettono in questa grandiosa adu-

mazzo di rose alpine: coltle stil Pasu|vengono considerali comie i’ segni in- echeggia per ogni angolo della piazza. hio, non vogliono essere da meno del Frattanto erano saluti alla Reggia corifondibili del’vero alpino. Ecco un loro cameralta glorioso: affidano ad | gruppo reca a braccia una enorme S. E. Balbo, l’on. Manaresi, l'on. Pa- un gentiluomo; il loro @nod.?sto a- | rolari e l’on. Guglielmotti e qualche; penna ‘d’aquila in ‘Jegno dipinto ed istanle dopo appaiono sul balcone le maggio. ) un altro un grosso scarpone chioda— Lo consegneranno al Re? — do1LL MM. i1 Re e la Regina, 5. A. R. il to: ecco dei cartelli issalti su delle mandano dopo un sorriso sgomento.

Principe Hredilario, le LL. AA. RR. — State tranquilli, <veci», il Re le Principesse Giovanna e Maria, la | presentazioni che alludono scherzosaDuchessa d’Aosta, la Duchessa delle avrà anche la vostra offerta. mente a consuetudini e tradizioni Puglie e le personalità che eransi reI Sovrami hanno assistito indi a della gente di montagna. La sezione tuta la sfilata degli alpini, i quali cate a palazzo reale. Le Loro Maestà il Re e la Regina, S. A. R. il Principe Ereditario, le di Vicenza, su di un camion ha por- | Quello che è avvenuto quando gli passando rinnovano all’indirizzo del Frincipesse Giovanna e Maria, la Duchessa d’Aosta e la Duohessa tato-a Roma uno scarpone in cemenalpini hanno visto il loro Re, è inde- Re il grido della lovo fede e del loro dalle Fuglie assistono dal balcone del Quirinale alla fremente mani=- to armato del peso di 20 quintali: e scrivibile. Un'ondata di entusiasmo atttaccamento. il camion procede circondato da vendi devozione degli « scarponi » festazione ] Compiuta la grandiosa cerimonia ti e più uomini con la solennità dî irrefrenabile si è propagata.-per tutta al Quirinale, i reparti, alle 11,30, la piazza, e mentre le bandiere/ si le loro musiche. Le belle colonne dei non ha limiti quando la mano di Pio u carroccio: hanno comincialo a marociare verso prodi che fulminarono il nemico dal- XI si leva a benedire. Il Papa è 1à, ‘Amche la fauna e la flora alpina spiegano, agiltate ‘ al vento, i ga- il Colosseo dove dovranno concluderle! contrastate vette del Monte Nero, nel mezzo del vano della finestra, so- sono lJargamente rappresentate, In u- gliardetti sì inchinano, i fazzoletti aste su cui sì scorgono disegnale rap-

lo; egli guarda la marea di- popolo na gabbia'è serrata un’aquila, un al- sventolano, acclamazioni deliranti sa- si le manifestazioni più salienti di questa' adunala con un'altra grande plaudente. ed. intanto il. suo gesto so- tro aquilotto è portato ‘sulle spalle lutano i Sovrani. niello, del Grappa, hanno percorso le del loro appassionato Le LL, MM. e i Principi, sorridenti {eslimonianza vie dell’Urbe col ritmo cadenzalo del Jenne sembra diffondere in tutti i da un alpigiano, una-marmotla sporfervore e del loro ardenle patriolti- | cuori un senso profondo :di raccoglied evidentemente commossi da tanta cui in stecchi degli fuori loro passo di marcia, risuscilando Oge iil muso smo: l’atto di ‘omaggio al Duce. Più intense, più è chiusa, un capriolo segue docile ” il dimostrazione, salutano: affabilmente vunque l’eco nostalgica e fiera delle mento e di letizia.voci di giubilo; il suo padrone. Nè manca l’orso, per più e più volle. le levano si alle : Gli “scarponi , ammassali loro canzoni di guerra. E Roma ha alla finestra e continua quantò sia finto, un orso bianco di Ad un certo momento il Re , fa cenrisposlo, come ad un affeltuoso ap- Papa rimane che unico lo spettacolo {ra-le mura di Flavio maestose " dimensioni che troneggia no con la mano ai cordoni di truppa, pello al richiamo di questi soldati a contemplare si offre ai suoi occhi, immobile dapconvenuli da ‘ogni parte-d'Italia ed prima e poi, come vinto da questa nel mezzo di urna carrozza. salutando che sono slesi dinamzi alla Reggia, 1l Colosseo non ha mai vislo uno La grandiosa dimostrazione al Pontefice In Plazza $. Pietro ha subito - onnato le sue finestre del ondata - irrefrenabile ‘di emtusiasmo a desta e a sinistra, dovunque passa, di'rilirarsi nel desiderio che i soldati spettacolo più grandioso e più impoFasci di fiori si vedono tra le bracd'Italia ‘possano più ‘avvicinarsi a soAltre {ricolore e subito si è popolata di di stamane. relrostante si scorgono le. bandiere sioni e che ‘anche in questa solenneg distende le braccia come per acco- cia delle donne che seguono la gran- Lui. In un attimo il breve spazio è nente di quello una lolla piena di fervore e di entu- gliere al suo petto Lutti - in ti suoi diosa comitiva e altri fiori adornano occupato, ‘ed il delirio di applausi e Jenni adunate sono avvenute. nello dell’Associazione Nazionale Alpini, circostanza si è palesato, non solo sjasmo che ' ha accompagnato gli al- diletti figlioli e li saluta col cenno imenso recinto, altre folle hanno gri- delle Associazioni combattenti, il la- questo fervido omaggio collettivo, ma i cappelli di molti-aplini. dis acclamazioni cresce di fervore e pini nelle successive tappe di questa del capo, li saluta agitando più volte dato il loro entusiasmo al Capo del baro’ della Federazione' dell’Urbe- e in tanbi gentili episodi che formano d nlensità. : L uno dei caratteri più squisiti e sîgniGoverno fra i sacri ruderi. dell'anfiloro grande sagra. la mano. Ì L’omaggio al Milite Ignolo ein grande mulilato; Angelo Rapez- teatro Flavio, ma una così immensa varia personalità, tra cui' il gen De ficativi dell’adunata. le agitando rispondono alpini Bomno, ‘il segretario federale dell’UrGli Il corteo è proceduto per lungo Tezana, che' ebbe le due gambe stronyvista era Per esempio: gli alpini di $. Da Sailo le navale della Besilica vaticana fandiere e triplicando le grida di ev- vere Castello, Ponte Cavour, Via "To- cate dalla mitraglia- andando all’at- marea di uomini non si be on. Guglielmotti, la medaglia d’omiano d’Asti hanno portato con lord ancora. r0 Amilcare Rossi, gli on. Bisi e Stortaoco con il baltaglione Pinerolo, si giunto è Alle ore 6,30 l’adunata di fronte viva. ed I macelli, Corso. Umberto Roma uno dei normali sacchetbi Le prime colonne, man manmo che Il Pontefice sembra voglia, quanto ‘in piazza Venezia davanti alla tom- avanza a stento con la /carrozzella su za, il Prefetto. Nell’altesa le fiamme apostali alla Basilica vaticana siì era già Orarchi dell’anfiteatro, pieno di corrispondenza che dagli entrano più gli è possibile, prolungare questo dopo poco e la effettua dinalamente ba del Milite Ignoto. Al suono della oui sj: trascina, giunge dinanzi al' bat- vanno. a collocarsi nella platea che verdi intonano i loro conì solenni.e i vecchi, le donne, i bambini e tutti d’Italia, soldati eroici gli con contatto l’eco che si diffonde in quel vasto a Canzone del Piave » i reparti sono faglione Aosta schierato nel presen]a massa ingente colà raccolltasi è che gli nicordano le imma- sfilati perfettamente inquadrali ai tal’arm, riesce, levando gli'occhii ver- ben presto non riesce più a contene- spazio dà al canto qualche cosa di coloro del paese che non sono potuti putrala in° chiesa. ad assistere alla con coloro gradi, tutti»i Allora ine. venire, hanno indirizzato al Duce in ascenmoltitud la re aadaci le e alpine velte piedi del Vittoriano, mentre le inse- so'il balcone, a farsi scorgere dal suo messa che doveva celebrarsi per la colale tutti gli scaglioni della enorme cavea più suggestivo -e di commovente. E segno di rispettosa devozione. sioni sui monti. gli Re. Ha recato dalla lontana valle un mila 25 omaggio Sono di alle voci si fondono le musiche; la solenne Gccasione. si chinavano in atto gne Altri hanno scelto i più bei fiorî Un alpino solleva un bianeo fazzo' di fioni rossi come il suo vengono occupati. < Canzone del Piave»>, < Giovinezza », della Riviera che hanmo trasportato alpihi che si' addensano nelle navalte letto e lo agita: come se una parola e mille e mille braccia si tendevano gran fasoio arrampicaralpini molti vedono Si sangue e vuole offrirli. al Sovrano | 3 e “della ‘crociera del tempio e forse d'ordine fasse slata data, in un istan- al saluto romano. destrezza ‘con cui sca- gli inni più sacri della Patria fanno nelle loro tradotte con infinita cura: E' uno spettacolo suggestivo, pieno per cui ha dato la -miglior parte del- si colla stessa. montagna, oltre duemila le persone di famiglia {e solo migliaia e migliaia di fazzosui ruderi sentine le loro note squillanti provo- ed appena giunti a Roma li hanno afuna lerebbero la:sua vita. i che molti di loro hanno condolto con letti svenlolano nella gloria del sole di austera e semplice solennità; sulla meno accessibili e inalberare un ga- cando scrosci formidabili di applausì. fidati ai loro capi ed organizzatori Re Vittorio: dall’alto della loggia del In seguito alle insistenze degli al- perchè lî facessero pervenire all'on, sSè, pereliè potessero esserè p.['esenu. che proprio in quel momento appa- piazza non s’ode che la cadenza gliardetto o una bandiera sull’ultimo l’ha sceorto: senza evbichetta gli fa di i questa grande manifestazione re trionfante e ricoprono l'immen- passo di marciae le note afflevolite cennio di-entrare nel’Quirinale e il pinnacolo, sulle. più ardue moli. pini, il generale Zoppi, tra calorosi Mussolini. 1l Duce risponde alle acclamazioni l'ede, di palriottismo, di spirito mili- sa massa di popolo” grigio-verde Ssi- dell’inno di guerra che accompagnò l'occhio si applausi, -ha pronunciato un breve del grande mutilato; l’umile e ignoto An- Dappertutto, dovunque : discorso in cui ha esaltato il valore salutando romanamente e finalmente, tave, di passione fascista. neregum che mili a fiocchi nivei ohe aleggino sul- i- nostri alla :sublime riscossa scorgeé si non volga, del alpino fu gelo. Rapezzanpa ‘choa È quando si riesce a ottenere il siléts ‘Tra i primi a giungere sono il com- le montagne. Il Papa ayvertei l'inso; ‘Piave. zio, l’on. Manaresi con voce squîllàti= mijssario dell’Associazione nazmna_l_e lito e delicato omaggio. I suoi gesti te dice: < Duce! 25.000 Alpini sond alpini on. Manaresi, il vice ‘commis- di benedizione si ripelono. Non sapresenti! >. sario on. Parolari, il generale Zoppì pendo come meglio dimostrare il suo ispellore delle Truppe Alpine, il com- compiacimento, egli leva in alto "il dell’Ortiaara, delle Tofane, dell’Ada-

I| discorso di Mussolini

mendalor Gugelielmotli segretario fe-

suo cappello e rmipelutamente lo a: vento solamali generali che guidarono le'glo- À Ad un certo momento, il orriose filamme verdi ai più ardui 0 leva violentemente il drappo che atun per nasconde e Htna, e: finestra la viltori na belle menti, alle più fimo al Papa lo spettacolo della piazCornaro, Ferrellti; Ronechi.

derale dell'Urbe e poi tutti i vecchi gila.

a

Quindi fra la più religiosa atterx

zione di tutti i convenuti S E. Mus-

solini dîce:

za: allora Pio XI ordina di togliere

Alpini! ll mio discorso sarà breve. Pri= ma di tutto sono lieto di porgervi il mio saluto e quello del Governo fasoista. Sono lieto di parlarvi fra queste mura gigantesche che te= stimoniano della potenza immor= tale di Roma e di fronte a quella croce che testimonia la grandezza di una fede, della nostra fede. Ro=

Alle sette sì è iniziat la messa che si rivolge al àè stata celebrala da mons. Gherubini, il tappeto e di nuovo e lo. besaluta lo nuovo di popolo, trupdelle lani cappel assistilo da due pe alpine. Presso l’altare della con- nedice.

mrascorre così circa un quarlo d'ofessione era slalo erello un altare fra nuove aceclaprovvisorio, vicino al quale sì :sono ra, *quando infine,' dopo avere aPontefice, il mazioni, gagliar .i , ed vessilli i lutti li dispos ritira nei suol si cappello, il gitato dellii. Sì notava tra gli intervenuti La folla rimane ancoanche dl maresciallo Gaviglia. Gli al- appartamenti. fisso verso la finesguardo lo raîcon vini hanno assislilo col più grande stra, quindi ad un ordin dei capi, osa religi ne/ funzio o alla liment raccos ad inquadrarsi e quindi sono usciti sulla piazza San gli alpini cominciano tomper marciare in corteo verso la Pietro dove, intanto, si era venula raIgnoto. Milite del ba duando moltissima folla. Ben presto e limmenso spazio tra la basilica

piazza Rusticucci è apparso brulican-

in fe di una mollitudine imponente cui vibra il desidenio di vedere il'Papa, di rendere al capo_del]a cattoli ni crislia di io omagg nte revere dl sità tra e di soldati d'Italia. Nell’attesa bandiere uno sventolio continuo_dt

}

ma, cuore ed anima d'’Italia, vi' ha accolti- con grande affetto e ’ oon

immensa simpatia. Vi è, in questo

affetto e in questa simpatia, un’e= co di quella gratitudine che tutta la Nazione deva ai suoi alpini. Siate fieri, o alpini, per quanto avete compiuto durante la grande guerra. Ricordate sempre, oon

Sì jorma l'imMENSO COPIEO

L'ordinamento del corteo si effel-

tua sollecitamente ed da modo perfet-

to. Alle 8,30 Ja testa della colonna s! muove snodandosi per Borgonuovo

pensiero. pietoso, i vos. tri oommi-

fra il suono delle fanfare. Apre il

litoni caduti, narrate le gesta di

la fi- cavallo, viene quindi il labaro della ali alpini,' fissi gli occhi verso ice Federazione dell’Urbe con a fianco Pontef il eui da sala della nestra le l’on. Guglielmotti -e tulti gli altri re intona a dono ripren ì affaecerà, membri del Direttonio e poî il gloriouna in o fondon si joro canzoni che so batlaglione Aosta con la sua banld9_rgn— ".,’_I‘:u col solenne

anni ed | secoli, ma il vostro erol=

_ intonadzione di San diera decorata di medaglia d'oro; gli faocco della campana Magglore ; on. Mamaresi e Parolari rispettiva» ,

Pietro

cuiì foste autori. Passeranno gli

corteo un' plotone di metropolitanì a

| venticinquemila Alpini, ad unati al Colosseo, ascoltano

smo rimarrà. indelebile nel ouore del popolo italilano. :

:Siate fieri delle vostre monta= a S. E. Mussolini, hgne, la paroldi amate la vita delle vostre

Capo del Governo e Duce del Fascismo

ìmgntag,na.- non vi seduoa Iì sog= |

EI


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