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Popolo Italia 1929_03 marzo_24-31

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ENCICLOPEDI g0- IL EOSCO IT ?fm;muufifALMANACCO

AN saem-ÈEB :

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‘ Ceritesimi 25 @

Conto Corrente con la Posta

mdr[ilmetm eî:l nnazzn €mrgàezn a sa—!xmùfiì. Mvm eùmemewi&ll L… s- F=lmtm L. 1ì. Wem‘magh IL PÙP@LO ifl"fl’Aì»l&: Am :&. 65; Sem ‘L..33; Trim. L. 17; Esioro L. 150 - GERARCHIA: Anno L. 30; Estero L..40 L, 6; ?tnec@«la cronaca, | ÙPuhhl.ìc:ìtà- rmr Echi di spettacoli, Mairimoni, Onorificenze, ecc Abbflnamenh | Anno L. 90; Estero L. 120 = LA RIVISTA: Anno E tICI a.$e.=Doucesm:anarig mlmiv… U‘\lifi’l\E

PUBB LICTTAÎ’ Waaam

., L. 12; Kconomici, vedj

rubsUuess,

in più. Pagamento an85.470 (e ma:umursali)

‘Tassao governativo

(UP.L) - mBocmm’r’rt] 8…m O.àfe‘L 81. sr—

L’ILLUSTRAZIONE FASCISTA: Anno L, 15; Estero Li 25 - HISTONIA: | i. 100; Estero L.1i75 = IL BALILLA: Anm I. 15; Sem, L, 8; Estero !,. 25 = LADGMENIGA DELL'AGI\I(:0LTOBE Anno L. 8; Estero L. {5 - IL BOSCO: L. 12.

biscito sarà la consàcraàònépopolar dello Stato fascista } Ri ,J_

lebr

‘ Annuale dei Fascn bi al primo appb'!èz: della vila; ‘& Sì »,

| La ricorrenza del flecanna]e

Duce, per lIlalia e per la Ihméx..m|me, con tutto il nostro ardore, con|

je a manifestazione plebiscitaria

ml!a la nostra passione; & Sì >, senza essere più stanchi; « S) », senza esisere più deboli; «Sì», come soldati) serrati nei ranghi; « Sì », perchè per | ROMA, 23 nolte. la Patria è bello vivere, è bello cre-| . Tutti i giornali romani dedicano ». mortire domani bello sarù e dere inlere pagine al duplice avvenimen(Un’acclamazione irrefrenabile-che (0: la celebrazione. del Decennale e si prolunga per parecchi minuti acco- il Plebiscito. glie le ultime parole del Segretario| Con articoli e documenti fotograu…«u Partito). | fici rievocano gli episodî più signi1l breve discorso di Turati, incisi- | ficativi della fondazione e del sucl vo e vibrante, conlinuamente inler- | cessivo sviluppo dei Fasci di Com| rotto da applausi è alla fine salutato battimento -e mettoono in rilievo il

IIgÌ mmmnn della stampa romana

ROMA, 23 nolte. 'sembrano zampillare spruzzi di fanPor la celebrazione decennale Ro- me argentee, da Lutti gli edifici pub-1à ha assunto fin da slamane un a-| blici alle più umili case incornicsiale.

5ne{la festivo come avviene nelle più | di lampade (ricoloralte e di fasci lì vandi solennilà nazionali. ri sfolgoranti, dai monumenti alle -anha… maltinata la cillà, inondala piazze inondate dal potente candozre del più puro sole' primaverile, appa- scintillanto di possenli riflettori, è riva tutta avvolla da un immenso

significalo del plebiscilo e la vastità ’ da una grande ovazione. Il Segretario del Partilo si ritira del. consenso popolare al Duce e al niei locali del GCircolo della Slampa; Regime manifestato, nelle entusiasti-

tutta una lesta di luce sotlo Pazziur-

ma, insislentemente chiamato dalla

lutti gli uffici pubblici alle sedi del-

in Piazza Colonna

le associazioni e degli enli. Ma la

Anche sull'angolo di Palazzo Chigi

più piltoresca e fitta fiorilura di tri-

che adunate di queste settimane.

folla, si riaffaccia per ringraziare. _ | “La Tribuna,, Noella piazza riecheggiano i canti| “ La parola del Duce — serive la Tiia buna — è eguale a quella di 10 anni fas della Rivoluzione.

palpitante manto t1wmllm€ Da per a vÒlta delcielo imbiancalo dal nlelullo labari, bandier nilunio. i dalCampidoglio ai maggiori m‘umm=‘ Imenti, dai Ministeri alle Caserme, da

| 1 Fasci di Combailimento sono una per-

Enifusiastica dimostrazione

petuità, sono la linfa del Regime. E però

| si rc=.pmflgno i volti equivoci, i voti par-

ziali Î voti limitati, 1 voti di coloro che al Duce | vorrebbero mellere a riposo lo spirito Poi, come un solo uomo, la molti- | combattivo di dieci anni fa, che assume

‘splende un. gigantesco Fascio lillo-

(udine siraripante si volge verso Pa- forme diverse, maè e deve essere lo stescolori si è avula sulle case privale, ' rio.Sembra un faro di richiamo per lazzo Chigi ed acclama vivamente: so spirito ereativo che assicura vila alle dai balconi dei magnifici palazzi. pa-| il popolo dell’Urboe convocato per la leggi, - agli ordinamenti, alle islituzioni. Duce! Ducel Duce! trizi, alle finestre delle più modeste| sera a Piazza '@ÙD*."!iìi=llì_zila ad ascollare C'è in molti la speranza di vedere Fa} Re;gflm è totalitaria. e non sì scompo, abilazioni dei lavoralori. ringhiera ne in momenti, in parti, in atti; non sa4 la parota di Augusto Turali. Nella | Mussolini apparire alla rebbe quello d1 0ggi se non fosse statg Questo è il segno palese della vasta piàazza fuit,; gruppi sì formano | storica, ma il Duce è al lavoro. Tut- quello di 10 annj fa, quello del '22, quel4 spontanea, enlusiastica partecipazio- già sin dalle 18, Poi cominciano ad tavia, la dimostrazione continua in ilo. del ‘24, quello del ’25 a. un delirio di enlusiasmo che esprime ue della popolazione alla celebrazio- altluire in corlei ordinalissimi i Fa‘“|l Giornale d’Italia,, l il per popolo del iulta la passione ne della slorica dala. Anche nelle lo- 'sci e le organizzazioni che altrayerCapo assente, ma presente in ogni | Il Giornale d’Italia serive: | calilà eccentriche ove un lempo — \sano le vie con i gagliardetti e ì la- | «‘Tulli gli italiani con o senza tesseras come nel Quarliere ‘Trionfale o ji_z bari alla testa al canto degli inni e | Alla 19,30 precise Auguslo Tìamli nesza e dalla folla che agita i vessilli| ’ una breve pausa si minnova più en- GUOTre. fascista, che abbiano vivo ed onesto il < Purchè giunga a lui la nostra senso sì recheranno domani a il canlo della Rivolu- tusiastica con grida di «<Viva il voce Quarliere di $an Lorenzo — solo I fra le acclamazioni della folla. I| si all'accia sulla terrazza . investila | si leva solenne — pare che. dicano centomila| votare nazionale, voteranno col monosillabo < sì ». . l'Emblema della. rivolla Veniva scio- ‘gruppi zionali marciano lulli in ca- I dalla luce di-polenti riflettori ed ac- wm@ La vibrante dimostrazione di Duce!». Le trombe dinno l'attenti persone in un. solo pensiero — e Questo ee«si» vuol significare che gli ila‘ rinalo nej giorni di feslaper 1 rE-|micia nera. ]‘nflanfl;asull;,a 3£' e colto da/una imponente -dimostrazio-| omaggio al Segrelariordeyp Parlito, si e nella piazza si fa un silenzio re- ’ senta quantlo sincero ed ardente è il| Itani approvano iL Regime che li governa

‘ ue. Tutte Je musiche intonano Giovi- | prolunga per alcuni minuti e dopo! ligioso.

negsalori della i‘-‘a[ru. — è {ultta una ' balconala del

gloria di Lricolori. Alie bandiere 5ilisui portici di Veio e 0no in una fantasia pilioresca i le 1@* au&w-ilà ® mu«mw:‘… tosa altre insegne ed allri sim:

da oltre sei anni e inlendono che tale

\ nostro amoreo ».

Una fanfara fa echeggiare le nole Regime sia conservato ed np1}rn[ùn(lilù. e sî ricom-| Dell'avvenire. Il consenso degli Italiani al della « Ritirala militar»:

sarà dato senza riserve. signifia. pongono i cortei e si accendelno le | Regime cherà adesione fiduciosa e intera alla sua

fiaccole. Piazza Colonna si forma sostanza e al suo metodo. Gli italiani non Dboli di esullanza e di fede fasci 1a o0DN. mmwwn*lm î;îr' in un immenso rogo abbagliante. @.wauno da manifestare la loro simpatia l’asci liltori e ritratli del Duce spar'Tutte le organizzazioni si accodano per questo o quel candidato della lista ‘nalore principe È@M@…W’Î'…e si ovunque sulle velrine dei negozi al Labaro della Federazione dell’Ur- de: quallrocento, ma vedranno una indi=) : ‘rnalore D'Ancora, il prehe per accompagnarlo a Palazzo Bra- | vidualità sola: Mussolini, e con lui la sulle mura della ciltà. La sede Eîz@£llh:g fello Garzaroli, il generale Grassi schi. Il lungo corteo altraversa (Cor-| collettività della Patria e del sistema po= KFedorazione dell’Urbeè adorna di a capo di gabi n»éw$… del Ministro della | L’on. Turali dice: toria. Ma perché finalmente lo spiri- prima cima grida: « Italtvani, ecco la so. Umberto, Piazzi, Venezia, Corso itico che la redime ». razzi e fesloni. | Guerra, il comandanle del Corpo di : La Villorio imanuele al canto degli inPonolo di flamm… Dieci anni on to brilla di tutta la sua luce ed af- bella meta:camminale ancora. ‘““’Il Corriere d’Italia ,, Nel mezzo della facciala: di Palaz- Armata, quello della Divisione mili- SONO, L Piasz ni, fra le acclamazioni della folla ferma tutta la sua polenza. Ma an- vittonia italica sardù! >. (Applausi), 1] Corriere d'Italia dopo aver ria ilo, il| un Uomo riuniva inlorno a sè una che questa non è la Vittoria definitizo Braschi (roneggia un grande ri- lare ed allri generali dell'Eserc che si accalca sul marciapiede e alle| cordato gli appelli lanciali dalle au {ralto del Duce fra due Fasci libttori generale !…1@1U[!:&11 dell’Aeronaulica, 1] cinquantina di ribelli, di audaci, di va. Il Duce, nel silenzio, con una te-| * abo _ della volonifà îìlmàîr:g lorità ecclesiastiche e dalle organiz=< Longhi, Conle, Gassilla e disperali. Ma l’Uomo erd già capo, nacia che a del prodigioso, ia prosenalori La pitloresea fiaecolata Wb]‘à zazioni calloliche, serive: e cartelli! con enormi S. e della forza propagare per le vie di Roma i ba< L'imminenza del plebiscito esclude Gabbi, il generale Ragioni coman: ma l'Uomo era giù vitiorioso. Bra| posto a se stessò l'ultima più diffiLa Capitale pav ‘< Camerati, perchè ripetene ciò che g%mm delle passate baltaglie e laj ormai l’opportunità di altre esortazioni e dante la zona della Milizia, gli on. capo, ‘perehè aveva vinto la prima cile conquista. Egli vuole che da queilustrazioni. Le parole debbono essere Per inizialiva della Federazione Leonardi, Bifani, fl:a::@mm ed altri, un| baltaglia: quella sopra se stesso. Hra sto tormento nasca finalmente l'Ita- è stato compiuto? Perchè niandare al fiamma delle recenti vittorie. A Pa-, sostituite dai fatti. Ogni resistenza di dub4 lazzo Braschi al Labaro vengono rfe—‘ cammino percorso? Forse solo per dell’Urbe per tutta la citlà invece d gruppo di candidati politìci, fra i capo, perchè per anni aveva portato liano nuovo, come Egli lo ha sognato sì gli onorì mililari. Quindi Gugliel- hi e di riserve è mcmmpahblle con l'’ub= consueti manifesti di un lempo riso- quali Marcello Diaz, figlio del Duca ‘attraverso le vie del mondo, dolo- per lunghi anni, come Eqli, nella sua riaffermare ancora una volla che il mo Î.ì si affaccia al balcone centrale| bidienza alle autorità alle quali i Catto= riconoscono il diritto di s!ahilire. di nanti: di esallazioni retoriche e di al-| della Vittoria, in divisa di ufficiale rando e soffrvendo, la sua npassione, saggezza e nella sua passione, lo ha Duoe ha vinto per l'Italia e per, noi, e assiste alla sfilata del grpandioso| lici fronte alle responsabilità più ff:l‘:l'\îì. la anche quando noi non oredevamo e corteo che si scioglie, ordinalhmen- decisione impegnativa per tutti. 11 dovere lettamenti demagogici sono slati al- ‘£î@… Milizia, il datt. Caeciari, Oppo, il suo ardore e la sua speranza. Bra costrauito. i, Marini, Baccarini ed stato capo nella vigilia dell’interven< Forse la meta non è ora più tanto che bisogna donargli in compenso|ite, mentre le diverse organizzazioni|idi volare per il Governo nazionale nel fissi innumerevoli grandi rilralti del Le del ‘Tribunale spe- to; era stato capo, durante la querta, lontana. Sono vivi e chiari i segniî. tanto di fede e di fiducia cieca e for- flenlrmo alle rispettive sedi al can- plebust:zlo di domani è un dovere di coPre lìfunwfl©°fl\ 51iiisnz tf‘if:@'l@rî parlanti scienza che deriva a un tempo dalla nos: ] ] ììtxr iale on. Cristini, Forges-Davanzatli, anche se semplice soldato e semplice Noi siamo già diversi dagli uomini te. W rispondere sempre, ad ogni nuo- ’ to degli inni: |stra fede religiosa e dal nostro lealismo Con la esalfazione del Decennale | nazionale. E il dovere è tale che merita d: igenti sindacali e numerosi gior- caporale. Era capo, perchè aveva cre- di ieri (ovazioni prolungale). Egli ci vo comando, rigidi sull’attenti, con il | sciuto dentro di sè la volonià di vin- ha tratto fwori, lontano per sempre breve monosillabo della volontà e glorioso, la campagna plebiscitaria| di essere compiuto, non soltanto con di[n P uu@h Gaellini il ìgm-w:m@m@sllls ‘nalisti italiani e stranieri. ha avuto questa sera in Roma, nella | sciplina, ma anche coì più schtetto entus labo Sì appare in tultte le vetrine dei A poco a poco la vasta piazza sil|cere e la potestà, di comandare, ob- dalla piecola mentalità di campanile, della forza «< Sì »! vibrante parola di Augusto ’Αnmh el siasmo ». l bedendo e servendo in umiltà ed in <Sì», il piccolo grido della nostra in un'imponente adunata di popolo,| ci ha portati lontano dalla vecchia, negsozi, su tulte lJe vellure pubbliche, | affolla inverosimilmente. Ad ogni imodesta {aram “]] Lavoro Fascista,, misera, vile rissa politica. Ci ha pre- dolce favella, «Sì»>, che è fi'vf{mw&ai perlino ai cappelli di molltissimì ui-- slanle le nole di Giovinezza annun| Era giàù vittorioso, perchè, tra le Sì tulti, ormoi enorme massa di po- sione di W’t& mentre il «No y è la ne- ] suo degno coronamento. Îl Lavoro Fascista che rivolge corm {adini che se ne ornano come a Lesti-| ziano l’arrivo di allri comlei i quali |un grande titolo su sette colonne il algazione, è la' morte; « Sì », per. a monianza della loro fede. Hsso sem- giungono da ogni parte, dal corso del infinite vie, aveva scelto la sola che polo, e ciì ha obbligati a correre, semente appello < Popolo lavorator poteva portare alla vittoria degna e CH pen {î£@…i per tulte le @=N'@m:’ e camminare sul suo ritmo, noî che ebra avere acquistalo veramente oggi, ‘Tritone, da piazza Montecitorio. Pridfial:a, il tuo Sì per il Fascismo definitiva. BHssere solo contro tutti, ollre ‘il signiticato letterale di un ma delle 19 giunge, preceduto dalla con la sua disperata volontà. Essere ravamo stanchi, delusi, imcerti. E \per tutle le offerte; «Sì», come riper Benito Mussolini!»>, così conelu/! andato wltre anche, quando noî gridasposeno è grandi monti all'estrema semplice consenso, il valore solenne banda dei tranvieri, il labaro della| contro al vecchio mondo, essere conde un editoriale nel quale esamina « Basta »! E finalmente dalla ehiamatla; < Sì », come gridano i bim- | ]M…ùmfl‘m#m&kyaffifawmwua gli aspetti sanamente democratici e suggestivo di un altissimo simbolo. | Federazione dell’Urbe, che la folla tro alla vecchia IHalia, essere contro vamo: i — ii E E i HÙMA 23 nntt5. della politica mussoliniana: Questa enlusiastica manifestazione| accoglie con un applauso, î‘mlflmìfims- ugli antichi compagni, traditori, stol«5S8 vi fu mai pensosa preoccupazione esleriore di consenso è cerlamente do a capo scoperto al suo passaggio. | ti e vili! (applausi). di studiare e di affermare un organamen- i uuv’anticipazione ed un pre: nmmzw. Lo seguono il segrelario federale Bssere contro agli stessi italiani to sociale a lineamenti squisitamente de4 |di aytiî è pî@tagnmsta una veechneltn. mocratici, questa preoccupazione l'ebbe jdel più solenne consenso che il po= comm. 8Lrjg'ltì@lmm-ù ed il Direttorlo immemori della Vittoria, insoddis[at|assai nota fra i fascisti ] romani che il Gapo ‘della Rivoluzione fascista cha polo di Roma domani darà plebisci- al fi@mLpflelo, nonchè una scorta di i mell’’orgoglio vano, impotenti dî l]le hanno dalo nome di Mamma del seppe tradurlo negli atti, nelle opere, nel+ onore di militi ed un lungo corleo di l fronte alla bellezza, che essi stessi, | lariamente al Duce e al Regime. le direttive di tutti i gîornali. Il popola Rascio romano. : Nel pomeriggio per le vie della cil- Camicie Nere. Il labaro viene porla- el dolore. avevano ereato. BEra vit- | italiano, fatto di lavoratori del braccio é La vecchietta, Carolina Matteî Gui- del pensiero, dell’opificioa e della tlerra à. l'animazione si è fatta più vival lo sulla balconata. L’ammassamenlo iprioso anche nella vigilia oscima, an- | larelli, prima ancoga del Trattalo del della cattedra e del {aboratorio, ha il sud Migliaia e migliaia di ciltadini, an-| nella piazza avviene in ordine per-| l che se solo, anche se disperalo, perLaterano faceva pervenire al Duce sicuro presidio e trova nella passiono d che quelli pecupali nelle ‘loro nor | fello. Oltre i gruppi rionali sono pre- chè sentiva vivere dentro di sè, non nella ricostruzione di Mussolini la garani ‘ un alberello di olivo con la seguente {zia migliore per il domani e l’ausplelo più IMali faccande, indossavano la cami- | senti (ulte le organizzazioni sinda- | solo, la luce del genio, ma la luce del-

di Turati flfiraanzi alimMaflefiî”Urhe

Per disposizione del Capo cali in squadre compalte, î mutilali, la Patria inmortalte (acclamazioni), del twwmnm gli impiegati delloSla- i combattenti, gli universilari e Lut- e venne, dopo, da quel giorno, la luna vicenda, la lotta della minoranza {0 sono stati messi in libertà alle 42.| e le Associazioni. audace contro la maggioranza, del ) degno In alcune imponente, cia nera.

Lo spellacolo è mililari hanno eseguilo dei concerti) sollanto di questa Roma ormai me-| piccolo qruppo contro {utte le fovrze \del Governo. e della folla e venne la suonando }1pelufiameub,@ Giovinesza | moranda per le adunale di popolo piazze della eittà le bande.

| Rivoluzione, e la Marcia, ed il polere. fra gli applausi della folla. che in lante occasioni salutarono lo Vennero le opere e le leggi, e tutto Nr.viia Chiesa di San Marcello al apparire del Duce alla ringhiera di questo magnifico travaglio di trasforCorso Umberlto sono state celebrale | palazzo Chigi. |mazione e questa pasiente fatica del |

dull’immensa folla si agila leslosa

messe di ringraziamento al Santissi- | mo Crocefisso per il decennale del| una selva mullicolore di bandiere e

Wascismo. Altre ne saranno celobrafelloni por- | ' di fiamme è di grandi cari le domani nella stessa Chiesa. il fatidico | e e Duc \ tanti leffigie del

Evoluzioni di aeroplani sulla cilfà

costruine.

La sublime vilioria

Ma non questa è la vittoria, non | Questo appare Ssù la vittoria più qrande. La sublime| attaccato ai mp=\ vittoria è questa che finalmente ‘eqgli |

{ monosillabo Sì. migliaia di teste,

’ pelli come un trofeo di berretto

mi- | ha fatto gqli italiani coscienti della

inltona- lora farza e del loro destino. Sì, sorAlle 16 precise alcune squadriglie litare. Nell’altesa le musiche coro qgono i monumenti, le navi .so!mnm ‘i aeroplani levatisi a volo, dai vici- no gli inni, la massa canla in poi ì mari, i porti si arricehiscono, i trafe one luzi Riva ni aeroporli, hanno eseguilo in per- | le canzoni della " fici si sviluppano e le leggi costrui-| felta formazione brillanti evoluzio-| alalà al Duce alli e vibranti. | scono in magnifica armonia la discina inlo ni sulla città. Più lardiì al rambo dej plina dei vapporti fra classe e elasse, Ogni lanto la molliludine motori siìi è aggiunto il coro solenne un coro nuovo ed originalissimo. A ma tra le sartie, dentro i monumendi (ulte le campane di Roma. Su tut- voce alla, con rilmo cndenz‘ìta ri- " Lti, sonra alle industri officine, brilla Ù una luce nuova: quella della nostra la la cillà è sembralo propagarsi pele: Sì, Sì, S! l'onda squillante di un inno di gloria. _ Alle 19,30 l’on. Turali giunge alla civillà, della civiltà italiana e faAppena le ombre della sera comirn- sede del Sindacalo "lCL'O['|‘D&!"H:IÌD[ÌAI scista {vive acclamiuazioni). < Non perchè gli altri furono scon-| ciano a cadere, il vollo dell’Urbe si comm. Berrella e ricevulo da GUutrasfigura in uno splendente alone dei ff,lii, uon perchè abbiamo ricondotto o slielmolti e, per il Sindacal multicolore. Dall’eccelsa lorre capi- gio:nah°h in assenza degli on. Ami- la Villaoria sugli altari, non perciè vila sono sacre e sono) lolina che sembra aureolala di stel- cucci e Polverelli, dai colleghi Cas- le wpere della

le alle fontane monumentali, da cui sola e \hn…_ml

.aagfc‘ u0 0ggi possianmto cantare vil-

letterina:

‘< Eccellenza: Perdoni iL mio ‘ardire. ‘La prima pianta che fu veduta

dagli uomini dopo il diluvio, fu un laulivo. Questo che le presento, come

allo per il suo divenire ».

E

“] Popolo di Roma,, l Popolo di Roma così commentg

il messaggio del Duoge:

< Veramente nelle lucentissimo parola

augurio e porta fortuna, nacque nel del proclama di Mussolini si riconosce 1a |1919 in un vaso della mia terrazza, dura tempra del Fascismo. Nel rapportd del 10 marzo allo Slato Maggiore delld quando nacque il Fascio. L’Olivo è Nazione, il Duce aveva clencàlo pur rav una delle piante che sfidano i secoli. 1008ì sarà il Rascismo che, mai non morrà. Possa sempre essere il suo Duce a quidarlo ».

vivandolo col suo prestigioso calore, 14 massa imponente delle opere compiulé dal Regime dalla sua conquista del potere allo spirare dell'ultima legislalura. Erd in quel rapporto la pacata solennità del L’alberello per il tramite di $. E. fatti, il fascino invincibile dî tutto quella

| Botlai pervenne al Primo Ministro che ‘da cronaca è giù divenuto storia. Îr questo proclama, invece, che è rivolto alle che gradì l'ingenuo e sincero augurio Gamicie Nere, vale a dire ai soldati di e fece pervenire alla donatrice un'af- prima linea del Regime, c'è l’orgoglio @

| fettuosa lettera di ringraziamento. la flerezza di chi sa di avere dovuto com. battere prima di poter creare. Q'è il di*

| Poco dopo venne dirmato il ‘Trattato spregio dei mezzi termini, dell’equivoco;

del Laterano.

@ del compromesso;

$.E Dianchi riprende il suo alto utficio

i al Minisiero degli Inferni

c'è l’assicurazione

che nulla sarà mutato nello spirito e nejla ratica del Fascismo, il che non sollanto nnalza di mille cubiti il valore del ple=

biliscito su le comuni elezioni; non sol= tanto mantiene integra ed alta la fisiono= mia polltica e spirituale del Regime, ma -

ROMA, 23 notte.

risolleva il prestigio dello stesso elettore,

Stamane ha ripreso la sua atlìvilà il quale è messo a tu per tu con la pro-' al Minislero degli Inlerni il Soltose- pria coscienza e sa che mai come oggiiì gretario on. \hclmlc Bianchi, che fu ifu libero di erearsi il proprio destino >. <.olp1to neì giorni scorsi da una lieve| “Il Tevere,, md1»po:.nzmnc

Il Pevere serive: S. E. Bianchi, dopo aver conlerilo <Più alto delle bandiere che ‘oggi ‘or4 col Capo del Governo, ha 1'1prB&o il nano le case d'Italia, garrisce jl mess

suo ufificio.,

i

LI

saggio dî Mussolini. Alla vigilia del ple<


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