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| Milano - Anno XV - Num. 246 E=—=—===
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Martedì 16 Ottobre
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| GEMARGHIA _- AIVISTA ALLUSTRATA - AISTONIA - L BALILA - LA DONENIO DELL'AGRICOLTORE T unirine — GLMANAI GO_ENGIGLOPEDIGO | 1TALIA
per mm. diN SHC- LSO alt. (largh.: O 1 colonna): Avvis 1 commerciali ì L, L. 8;8;
l'escìiisiva: UNIONE PUBBLICITA' ITALIANA (U. P.
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inunziari L. 8; Necrologie L 6; Piocola oronaca. Fchi d cenze, ece., L. 12; Economie! vedi rubriche; Tasse governative in più — Concessionaria-
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. L’amore peri campi ed
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e COLONIE Centesim@i 25
Conto Corrente con la Posia___ "L'&Y'L ,;i5; Semestre L. 38; Trimestre L. 417; Estero; Anno L. 150 - GERARCHIA: RIA : Anno L. 20; Estero L. 120 - LA RIVISTA JLLUSTRATA; Anno L. 100;
Estero L. 15.
rutti della - erra_ <
: Anne L. 25 - LA DOMENICA DELL’AGRI COLTORE: Anno L. 8;
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esaltati dal Duce in un appassionato discorso agli agriceltori_d’l'tal%i‘èa.' “Un altro quintale n più di media per ettaro, e saremo alla vigilia della vittoria. Un altro quintale ancora e avremo
raggiunto ciò che sembrava sino a ieri un sogno o un prodigio: la ferra Ifalilana che dà il pane per tuiti eli Itallani?° 99
a parolad IDuce]
fratelli nostri altrettanto benemeriti
quanto gli abitanti-delle città italia-
ne industri e laboriose. | Ma l’Italia è una Nazione armoGli agricoltori e l’arte dei campi zioni. Ogni capoluogo, a cominciare nica. Tutti. gli: elementi’ della sua in Italia avevano avuto, nel passato, dalla Capitale, ha potuto contare popolazione urbana e rurale sono degli antesignani e degli apostoli. Si su dei mutui vistosi. FEsauriti i la- animati ‘dal miglior desiderio di trattava di una ristretta cerchia di vori che si rìferiscono all’acqua po- integrarsi, di produrre e di progretecnici e di benemeriti che però non tabile, alle scuole, all’edilizia popo- dire. erano riusciti/ad imporsi all’atten- lare ed alle opere igieniche, era neC’è per tulti un turno. zione della classe politica italiana. cessario che la grazia di Dio e deOggi è la volta degli agricoltorì Un bel gesto fu giudicato il & sacco gli uomini si rivolgesse verso i ru- che trovano nel Duce e nel Fascidi sementi» di Garibaldi nel suo rali, verso le borgate abbandonate smo dei vindici e degli apostoli. ritorno a Caprera ed ancor più fu del monte e del piano, abitate da | Av M apprezzata la sua qualifica nel censimento del 1881 con questa dicitu-
ra: « Giuseppe Garibaldi agricoltore ». Non risulta, tuttavia, che l’Eroe dei Mille andasse oltre, per l’agri-
coltura italiana, alle colture ortlicole nell’isola sacra e ferrigna di Caprera. Un altro gesto di sicura risonanza fu la fondazione, da parte del nostro Sovrano, dell’Istituto Interna-
rvionale di Agricoltura, che per la sua mole ed il suo scopo, doveva raccogliere e raccoglie all’apice tutto il lavoro dei campi che si fa alla
base di ogniì Regno. Ma all’infuori di questi gesti prodighi e geniali, all’infuori di tali
tentativi di segnare le grandi possibilità della terra e le virtù del-
l’arte dei campi, non gsi avevano traccie di questo lavoro che nei conressi; nei voti platonici dei tecnici
ed in qualche capitolo di libri scolastici. Solamente il Ducg‘ed» il Fascismo, nel dopo guerra, e dopo la Rivoluzione fascista, hanno imposto all’at.
tenzione degli italiani il problema agricolo per la sua soluzione inte-
grale.
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" Alla vita di ogni popolo sono nesessarie delle basi incrollabili; per il popolo italiano una di queste ba-
si, certamente la principale, è quella dell’agricoltura. # Ciò premesso, era dovere sacro-
santo di togliere dall’ignoranza e dalla miseria le plebi agrieole, per
immetterle nella circolazione della
vita produttiva del Paese e per dar loro uno stile, un premio, una ragione di vita, un incitamento. Così facendo, oltre che un atto di giu-
i| mento» testimoniano la slan bile ottenere accrescendo ancora i Patria. Voiî, che siete questa forza, quale t gli agricoltori ilaliani kilowalt, già installati per gli attua- l ricordate, camerati agricoltori, che
hanno r posto nella campagna decor- li impianti di fissazione dell’azoto.
‘ sa:all’appello del Duce. Se in alcune
.Un efficace sostifutfo
\ te, ovunque’ la volontà rimase tesa
del cartbone sfraniero:
provincie il risultato fu più brillanin uha fatica quotidiana. Le vette
si vincerà, non solo con la tenacia,
con la disciplina e col lavoro, Mma anche, e sopra tutto con la fede per<
severante e con la volonià risoluta
<Il problema del grano viene così di trarre dal suolo detlla Patria l’ax à Diù alte raggiunte da alcuni agnic ad inquadrarsi in quello. economico limento per tutti gli Italiani ». in un paese in rinnovazione, che vuol iaccingono a superare. L'emulazio- trovare, nella naturale utilizzazione ne Sì accende, e già i murali cremo- delle sue acque, un efficace sostituto Il discorso del ministro Martelli è nesi si pongono in gara coi fratelli del carbone straniero ed un sussidia- ealorosamente applaudito. + Sorge del bresciano. Le avvernsità superate vrio potente per la sua produzione quindi a parlare il comm. doti. Gino rafforzano la volontà per nuovi ci- granaria. Altri ceti di produttori Cacciari, presidente della Confederamenti. verranno chiamati alla soluzione dei zione degli Agricoltori, il quale così problemi che ho accennato, ma ho si esprime: ‘ ‘ Lo spirito dell’impresa voluto ricordarvi, 0 camerati agri < Duce! Nella prima riunione deì auspicata dal Duce coltori, che voiî, obbedendo al coman- veliti della battaglia del grano, al Co< Con questo stalo d’animo sì prepa- damento del Duce mnei successivi stanzi, ebbi l’onore di esprimervi la dell’asione impegnata riconoscenza degli agricoltori d’Ita= ra la nuova campagna. Forse da mol- svolgjimenti tisìù pensa.che il problema granario dal Governo fascista, mon soltanto lia per la sensazione precisa che voù sia sonto ‘nella mente del Capo per realizzerete la produzione del fabbi- davate di apprszare, come nessun GoDLS_Dj‘)IÌ« contingenti, dato che mnell’ac- sogno granario, ma. diventerete pro- verno ha mai fallo, il loro valore ROMA, 15. quanto gli italiani lavorino per dare qzps[o- del grano d’oltre mare spen- pulsori efficienti dell’ardita polutica come produttori, come elemento pro= Teri mattina, al Tealro Argenti- a tutti i cittadini il pane nazionale. diamo’ miliardi ogni anno, o per del Regime'per il potenziamento eco- fondamente sano della vita nazionale na, siì è svolta solennemente la ceri- Il Governo fascista, in piena rispone di intendere perfettamente l’anima' provvedere in tempo ai bisogni cre- nomico della Patria. «Nella superba impresa non vi loro. Era la valurizzazione morale, monia della premiazione ai vinci- denza con le aspirazioni del popolo scenti:di una popolazione che fra un mancherà, o camerati, U assistenza italiano, vuole provvedere alle occoranimatrice della fede, della passione decennio arriverà ben oltre i 42 mitori del primo'premio del IV Concorso Nazionale della Battaglia del gra- vrenze della vita nazionale, valorizlioni di abitanti. Ben più elevati e dei tecnici e delle istituzioni, cui il che sono necessarie agli agricoltori no. Nella plalea e nei palchi affol- zando al massimo le possibilità procomplessi sono invece è moventi: del- Governo"ha dalo oggi maggiori mez- per compiere tutto il loro dovere, latissimi, avevano preso posto le rap- duttive del Paese. Conosciamo ormai l’impresa auspicata dal Duce. Egli ha zi e più alto prestigio’: Molte prati- Tutta la successiva opera vostra, presentanze del Senalo, della Camera le - nostre capacità agricole; ma sap- ll Capo del Governo risponde con intuito che, per portare questo po- che vi saranno consigliate ‘nella vo- conun susseguirsi organico di prov= stra quotidiana attività, dalla mnigliopiamo altresì che le risorse delle noe del Partito, i presidenti delle varie il saluto romano alla grandiosa di- polo di combattenti, di lavoratori alvedimenti, va sempre più consolidani re aratura alla semina a macchina, la ‘potenza voluta dal Rascismo, ocConfederazioni nazionali fasciste, ì sine terre sono soltanto allo stato pomostrazione dell’assemblea, do l’economia agricola su saldissim direttori delle Calledre Ambulanti di tenziale, cosicchè, per essere poste in corre spingere al massimo rendimen- dulla rotazione con prato artificiale basi, onde gli agricoltori hanno la to la produzione agricola. Ed egli ha all’uso delle razze elette di semi'se- sicurezza che il Governo fascisla Agricoltura, i presidenti delle Com- valore, richiedono sforzi grandi di rurali italiani ed ha confermato V della lusinghiera classific voluto accentrare sulla produzione lezionati, dalle fertilizzazioni alle vede e conosce i bisogni, le manche= missioni provinciali granarie, i pre- capitale, di tecnica e di lavoro, anche |. a campagna agraria 1927-28 granaria l’attenzione e l’attività del- cure culturali. Questi mezzi affretta- volezze e le possibilità e li sprona e sidenti delle Federazioni P1'0vinciali per vincere condizioni nalurali non si iniziava all’indomani di un raccol- l’Italia rurale, appunto perchè il pro- no la realizzazione di una grande li guida, e li assiste con occhio prati-\ della Confederazione dell’Agricoltu- sempre favorevoli. <Porse in nessun altro campo co- lo di scarso realizzo e non quale gli blema del grano investe, dal lalo tec- finalità nazionale e rispondono al co e lugimirante. Per quest’opera glà ra, i fiduciari provinciali dei lavoratempo stesso a un vostro interesse agricoltori vi ringraziano. tori agricoli, i rappresenianti dei Lec- me in questo agricolo è tanto indi- agricoltom si attendevano. Sì era' al- nico e da quello economico, il pro- immediato e futuro. lora nella fase finale della rivalutaspensabile la collaborazione attiva blema di tutta l’agricoltura italiana. « Perchè gli agricoltori italiani ‘cù nici agricoli di tutta l’Italia, alti uf<Il cammino non è breve, nè ageficiali delle forze armate, il comando del capitale, del tecnico e del lavora- zione della lira, quando di fatto la Per produrre all’interno tutto il fru- ivole. Altre difficoltà si aggiumngeran- hanno perfettamente compresi quan< ma mon mento necessario, bisogna affrontare della Milizia fascista, numerosi fun- tore, ed in nessun altro si sente più stabilizzazione era raggiunta, no a quelle giù da voì superate, ma do abbiamo detto loro che le avver< zionari di tutti i- Ministeri, ì rappre- fonte la necessità di contemperanre gli ancora ufficialmente sanzionala. Gli in piéno il problema del nostro ri- non vi arresteranno nel vostro pro- sità delle stagioni e dei mercati, alee sentanti del Gruppo Medaglie d'Oro, inseghamenti della scienza con gli scettici, i critici, le’eterne Cassandre sorgimento agricolo, mediante una l gredire. 1l Capo-del Governo conosce della natura stessa dell’impresa pro“mali conti dell’Opera_ Nazionale Geombattenti, ammaestramenti’ della pratica, A ri in buona o in mala fede, insinuava- più intensa colturà, con sistemi mo- i vastri bisogniî, e darù gli ordinà per ‘ dagttiva: agricota no che la rivulutazionenitella l derni e provvedendo all’avvenire at- atutarvi. Alle numerose prove che di genti che non devono preoecupa: dell’Associazione Mutilati eì inva- destare le energie sopiìte occorreva Îl ' stroncava l’avuiato rinnovamento del- traverso la bonifica. Egli ha ammoconsiderati in confronto al graduale, lidi di guerra, del Nastro Azzurro e Fascismo. Ma solo la potenza animatrice del Duce ha potuto mobilitare l’agricoltura italiana e soffocava il nito che, frattanto, non preme au- questa vigile, amorosa tutela avete ma solido e sicuro assetto che i prov= dell’Associazione Combatlent.. avuto, se ne è aggiunta una recente. Alla significaliva manilestazione gli animi, le intelligenze e le braccia fervore di opere suscitato nelle cam- mentare la superficie colltivata a gra- Quando egli ha avuto la sensazione vedimenti governativi preparano al= dal Capo del Governo. no, anche per non togliere. terreno italiane pagne l’agricaltura. Nelle molte adunate; nell’intrapresa guerra per l'indipenhanno assistilo anche i rappresentandi sfiducia e di sgomen- ad altre colture più redditizie, o co- che, a valuta stabilizzata ormai da tutte importantissime, tenute neglà Li dei 74 Stati stranieri, 1 cui delega- denza granaria. ’Italia non ha mai L’atmosfera un anno, il prezzo remunerativo del del Regime vo- munque necessarie alla pubblica ecoultimi tempi, è scaturita evidentissiti si trovano in questi giornvi a Ro- fatto appello invano alla gente buo- to che gli avversari scosse V’animo de- nomia, bastando per ora l’intensifi- grano poteva correre pericolo, vi ha ma questa comprensione dei fatti e ma in occasione della nona assemblea na, rude ed onesta dei suoi campi. In levano cereare non dato, senza che voi nemmeno lo chiecazione colturale. dell’Islitulo Internazionale di Agrideste, una più forte protezione doga- del momento economico. Ne è prova Poichè il rendimento unitario di- nale. Ora c'è un più ampio margine il desiderio e la passione degli agri= coltura. Suì palecoscenico erano state coltori per lo sviluppo di tutti glà pende da un’appropriata rotazione di disposte le poltrone riservale ai ment per le maggiori spese richieste dalcollure anche ‘foraggere, oltre che l’incremento della cerealicoltura, che organi economici ed assistenziali del« bri- del' Governo; alle alte gerarchie dalle pratiche suggerite dai crescenti troverù pure sicuro compenso nel le loro organizzazioni, in quanto essù del Partilo, al; Comitato per manente progressi delle scienze agrarie, la maggior rendimento unitario. vedono, attraverso a questi organi, la del Grano, alla Commissione giludicaquestione granaria lende ud associartrice del Concorso per la Vittoria del <Il Governo fascista, che studiane via sicura non solo per progredire | Sì con quella zo6tecnica. risolve i problemi con la cansapc'Én- e-per valorizzarsi, ma anche per regrano, alla presidenza dell’Ente na- | Mo, l'intensificazione colturale, fa- lezza dei bisogni dei produttori, sistere alle crisi eventuali. Credo di zionale delle Cattedre di Agricoltura. cile nella pianura che ha tutti è beDa un lato erano aggruppati i vineiall’agricoltura come alla fon- potere, senza esitazione, affermare nefici rispetto al poggio, è difficile quarda lori del concorso per la Vittoria del divenire nazionale. Il Ca- che gli agricoltori d’Italia vedono e viva te impresa nella collina: E poichè. il po del del Governo ha posto . all’ordine comprendono, e perciò, sempre più grano, ai quali sono stati . assegnati | suolo collinare rappresenta, in Italia, del giorno il problema della bonifica risoluti e tenaci, sempre più animati 1 26 primi. premi. Sul palcoscenico i tre quarti della' superficie agraria, erano stati collocati due enormi faintegrale per porlare presto a più di dalla fede nel Fascismo e nel sua ne consegue la necessità dell’inten- cinque milioni di etlari, i quattro Dwuce, procederanno e sìi perfezione= sci di spighe di grano, legati con nasificazione colturale în collina, donde e mezzo oggi investiti a gra ranno nel loro lavoro >. stri dai colori nazionali; vi erano milioni il problema granario ed agrario. in no, sui 31 Vivi applausi salutano la fine del di superficie seminativa. inolire labari della Federazione fagenere attende la pienù soluzione. Ai suoi ordini netti e precisi, sequi- discorso. scista dell’Urbe, della ConfederazioE' opportuno che si tenda a coltine delle Corporazioni Sindacali favare là dove si richiede minore sforsciste, della Confederazione Nazionazo fisico e minore dispendio; ma, per le degli agricoltori ed il gagliardetto fortuna, è stile fascista impegnarsi della Federazione lecnici agricoli. ‘nelle imprese difficili, chè, per le In fondo era schierato un reparto agevoli sono tutti capaci. Sì elevano della Milizia Nazionale con la musica, Alle 10.55 il Duce si alza per par- sti. Le definitive risultanze lo riqui.e là degli inni alle colture empimentre ai ‘lati prestavano servizio riche del tempo antico e alle conci- lare. Tulto l’uditorio scatta nuova- ducono a 62.214.800 quintali. Presd’onore i moschetLieri del Duce. mazioni tradizionali, ma non vi è mente in piedi e rinnova all’indirizzo E' quindi di 10 milioni di quinL’aspetto del teatro durnnta la cerimonia. so il tavolo degli oratori erano stati
Parla il comm. Cacciari
La solenn e adunata
l discorso del Cano del Governo
s
stizia, si compiva un atto di probità e di saggezza. L’autorità e la dignità si conqui-
eilente dimini co sulle40.000 che almeno cioccorla realizzazione, Per altro, ‘nevebbero: e che n gran, parte, con ione del raccolto. "evisto. $ a° gli’ dgricoltori forze 2102 aculata politica delle acque, è possi- ‘fondamentuli “per ‘.lag-«farturiîz della’ Ù milioni di quintali
\estretta> ù 7 e una
gstano con il lJavoro tenace, con la dubbio, ormai, sugli utili apportati del Capo del Governo una calorosis- {alìi esattamente superiore al racprobità della vita, ma anche con posti due miorofoni per la trasmis- C] che pure, con dalle concimazioni razionali e dalle sima manifestazione di simpatia e di colto del 1927. Date le contingensione dei discorsi a. mezzo della ra- pace ed in querra, gli agricoltori han- gli agricoltori italiani; V’investitura. no sempre risposto con gesta mirabili ln crisi subita, inizidrono con'saldo rotazioni, che valgono a migliorare, omaggio. dio in tutta Italia e nelle colonie. se avverse 0 non compiutamente nel carattere chimico e nella strutdi valore e di abnegazione alla voce animo la campagna granarià. TI Gapo del Governo pronuncia I] Duce ha dato l’investitura agli favorevoli, il raccaolto è buono. L’inverno troppo mite determinò tura fisica, la . qualità dei terreni. della Patria. Furono le loro forze più L’arrivo del Duce <Composti di potassio, sebbene în quindi il seguente discorso; un' prematuro sviluppo ‘vegetativo, ugricoltori italiani, collocandoli al Anche i prezzi non sono precipi- Alle 10,30, preannunzialo da uno giovani che in - maggior numero sì inizi forme poco facilmente assimilabili Camerati agricoltori! Signori! tati all’atto del raccolto. C’è stata ‘ primo posto tra le classi produttrici squillo di tromba, appare sul palco- profusero nella grande querra, e sono contrastato di apoù dal freddo dalla vegetazione, sono abbastanza proprio tutte loro quelle che ci con- della primaver e dalla ‘pers séenico S. E. il Capo del Governo, seE’ questa la terza volta che sì una provvida resistenza alle svenfrequenti nei terreni italiani. Abbiadella Nazione. a[e magqw.jll dal al marzo di'pioggi durranno alla vittoria del grano. mo invece necessità di composti fo- svolge in Roma la cerimonia del- diìte immediate, resistenza che bi; Non si può analizzare il discorso guilo dai Ministri, dai sottosegretanri queste avversità 1i’ semina igrado O? ‘sono due anni, il Capo del Godi Stato e-da $. E. il Segretario del accingendosi a premiare quel- che molle cure ovuUNnque. aveVANO a- sfatici e di azotati. Dobbiamo dun- la premiazione ai bravi rurali sognerà sempre meglio ornganis‘del Primo Ministro senza sminuirlo, Partito on. Turati. La musica inluo- verno, li che egli chiamò i « Veliti» della pulo dalla vigile e diuturna falica que provvederci di adeguate sconte che, combattendo nelle prime li- 3are. le prime nole della Marcia Reale ma si rileva subito che l’esame del- enapoi ai primi di dei primi, e favorire il massimo svibattaglia del grano, poneva gli agri- del rurale, promettevano,; l’inno « Giovinezza », mentre l nee, sì sono merilali il nome dî Il raccolto delle bietole è stato l’annata agricola fatto dal Duce immensa folla dei presenti, in piedi, coltori. italiani, i veri, gli autentici giugno, un raccolto eccellente, supe- luppo' dei processi di fissazione delquello delle annate eccczional- l’azoto almosferico in modo da poter <veliti » dell’agricoltura italiana. mediocre, come quello della carurali, nella categoria degli uomini riare-a la e passione profonda prorompe -in un'entusiastica . impola isprime mente favorevoli. Caldure improvvi- andare tranquillamente incontro alnenlissima dimostrazione, che si pro- che lavorano sodo, in obbedienza e in se ed eccessive, accompagnate da ven- l’avvenire. L'industria nazionale ci Cerimonia, la cuì significazione napa. Riso, uva, ulivi e agrumi, sompeteriza del Capo. silenzio. Un duro lavoro, attraverso lunga per qualche minuto. Agli aporterà presto a fissare dall’ aria morale non ha bisogno di essere bene, anche come prezzi. Raccoldi {ì sciroccali, determinarono in molte Nella esaltazione del lavoro e dei plausi si sono uniti i delegati stra- avversità di stagione e difficoltà 20.000 tonnellate dî azoto atmoasferi illustralta; cerimonia che ha, tra ti minori, male. Granturco, ‘spee vaste plaghe il fenomeno della dei vintù le o collaudat ha gencre ogni prodotti sono degli accenni non fug- nieri, per la grandiosità e per il cal’altro, l’obbiettivo di concentrare cie nel Veneto, distrutto dalla siclore della dimostrazione. gevoli e ben definiti a provvedimenl’attenzione di tutita la Nazione cilà. S. E. Mussolini ha.preso posto nella poltrona d’onore avendo ai lali S. ti possibili. sui problemi fondamentali della E. Turati e ì membri del Governo, agricoliura, e permettere a me di L’ifrìgazìone non è un elemento mentre nelle allre file prendevano poBcco, in sintesi, l’annata agritracciare il consuntivo dell’anlombarc%€h sto il Governatore di Roma, principe per la sola bassa pianura Boncompagni-Ludovisi, il vice-presicola 1928 che si chiude in attivo, nala. | intieper vita di ma è una sorgente Come siamo andati nell’anno pur non essendo l’attivo sperato pnrticolar- dente della Camera on. barone Acer-
Necessilà di impianti d'itrigazione
re- regioni che sentono
mente l’azione benefica del sole.
bo, il vice presidente del Partito on. Siarace, l’on. Lando Ferretti, capo
di S. E. il Capo Come nel discorso di S. E. Mar- dell’Ufficio Stampa
ielli l’accenno alla fissazione dell’azoto nell’aria in cifre astronomiche ci fa balenare all’orizzonte le vaste possibilità della chimica di dumun_l
del Governo, il comm: Guglielmotti,}
il prof. segretario federale dell'Urbe, Nazzareno Sirampelli, il comm. prof
Marozzi, direttore generale della Cor}— federazione degli Agricqllori. l’on. Bi-
si e l’on. Razza, rispettivamente predelegalo deiè le possibilità infinite della sintesi, sidenle e consigliere . Catledre ’ d'Adelle e: Nazional l'Ente monte così gli accenni del Duce al gricoltura, S. E. ‘il prefello ed altre e alle acque, al sole ed all’irriga- personalità: _ :
zione, rivelano piani infiniti di produzione. . L’importante è di lavorare. Nel-
li { discorsa del ministro Martel il Mi-
Prende per primo la parola l’insieme del lavoro di tutto un po- nistro dell’Economia Nazionale on. quale così dice: polo si scoprono delle energie sopi- Martelli, il
« Eccellenza, camerati!- Per inca-
te, delle meraviglie nascoste. La po- rico' del Capo del Governo rivolgo un
ed in partilitica delle grandi città è uscita dal- saluto agli intervenuli, nona Assemi della delegat ui enlare la riunione di domenica piuttosto dell'Istituto internazionale di .»\-.
contratta. Le città italiane hanno
biea ricoltura, lieto di averti oggi tra noi
lavuto la loro tangente di facilita: affinchè anche- all’estero sì sappia
agricolo 19282 Tutlo sommato, discretamente. Gli inizi furono ottremodo promettenti. C'è stalo un raccollo di bozzoli soddisfacente
e meritalo. Îl danno maggiore è
stato provacata dalla siccità, che
ha imperversato in tutto il bacino mediterraneo, dal maggio al anche dal punto di vista dei prez- settembre. Per ire lunghi mesi zi; una prima fienagione abbon- consecutivi non una goccia di acdantissima, ma poù le piogge ec- qua è caduta sulla terra italiana. cessive d’aprile e di maggio, dan- Ciò risulla dal mio diario meteoneggiarono i frumenti in talune rologico cke curo con diligenza piaghe. Tultavia se la « strettà >, particolare,. Sì comprende ora dovuta ai venti della prima deca- perfettamente il fervore irrigato= de di giugno, venti che i poeti 7i0 da cuì sono animati gli agrichiamano favonii, e noi prosaica- coltori italianì, fervore che darà mente sciroccali, non avesse dan- ottimi risuliatì, poîchè laghiì, fiuneggiato ì frumenti prossimi alla mi e sorgenti sotterranee non' maturazione, il raccolto del gra- mancano in Ttalia. n0 avrebbe probabilmente locca- Come giù dissi, l’acqua c'è, bî-
o quel totale di 70 milioni di sogna soltanto trovarla e condur=
quintali che fu annunzialo un po' la sposa col sole. Le cause della l'tranpo in anticino dagli ottimi- prolungata siccitàù, non mai ir I