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Popolo Italia 1928_08 agosto_24-31

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24 Agosto 1928 - Ann

@la"n‘o' i'Anno XV - Num. 201 YVia Moscova e Galleria V. E. 21 i1600601=Ccssa " i-loc6sateiegosa proleronitieses1 ALI -

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Pubblicità: Eg;gmmud!!@?$ì-:$?;?' 1:g13:u): =v_vunhoo:gmgmla].\ 1î. Is; Rinanziari L. 8; Negrologie L. 6; Piocola. oronaca, FJuhlx?!u nze, VIA €00,,BOCCHETÀ'O.;

Matrimoni, (1 O, pettacoli, ITALIANA” asqlusiva:I UNIONE PUBBLICITA’

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Disciplina _ Gli italiani che seguono còn passione degna dei tempù le competiziozioni di carattere sportivo, hanno apL preso con soddisfazione legittima il ‘Sono annunciate per il prossimo gli uomini. Le impazienze e gli iste- severo provvedimento dell’on. Tonru‘imese di settembre delle riunioni po- rismi non sono dei popoli forti. La sio, presidente dell’U. V. I. contro i litiche importantissime: quella del tenacia, il volere, la superiorità, so- due campioni del ciclismo italiano, Girardengo e Binda. Non solo gli Direttorio Nazionale del Partito e no elementi che bisogna acquisire sportivi, bensì tutti coloro che hanquella del Gran Consiglio, mentre all’anima degli italiani. Il Partito, mno a cuore il nome d’Italia, hanno ì Prefetti, per turno, saranno chia- in virtù di questo metodo, ha gua- applaudito sinceramente al gesto emati a conferire con il Duce al Vi- dagnato in profondità ed in esten- nergico a fermo dell’on. Torrusio.

Quando Vl’Italia è impegnata in una sione. Riunendosi, il Direttorio.Na- competizione internazionale, è miseminale. y E° stata questa, ed è ancora, una zionale, non può che essere soddi- rabile cosa far prevalere, nell’ora del-

ra_ ere

BA T atno b ai t g DD SE

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ALTANA (U. P. 1) VIA BOCCHETTO. 8, MILANO. Tel: 81-527 e 86-470/(o Ua suooursali),

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— Concessionaria in più governative L vedi rubriche; Economici ;: AO L aG Tasse 8, la volontà ed i muscoli

' rimo, anche dalle energie libere, catoria. 1U nome della Patria si difen- valleres che e gagliarde degli sportivi de in ogni competizione, su tutti i italiani.

.

no e non sì devono subordinare que-

A

ROMA, 23 nolle.

sti simboli sacri di Tisentimenti e al-

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OLONIE Centesi @

Corronto, IA v2;ng ‘ I con À la Posta___ i L

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VISTA ILLUSTRAT/ ì IL) LA RIVISTA

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17; Estero:

LA DEUINQUENZA TASCT NL'ESTENO

i colori della Nazione, non si posso- Dichiarazioni dell’on. Torrusio fronti; e,quando si portano in palio

;

Ancora un atientato

Anno L 150

SRICOLTORE: Anno L

recarsi a una vicina aulor: il cancello della villa contrala presso

la propria domestica, egli si soffer-

mava per impartinle aleune istruzio-

contro un agnte consolare Hallano ni.In quell'istante un misterioso in-

La mivuna ha inlerrogalo l'on. MorPARIGI, 23 nolte. dividuo, che stava in agguato dietrò le gelosie sciocche e presuntuose. rusio, vice paodestà di Milano e presidente (A. P) — A meno di 24 one dal- il tronco di un ' albero, sparava 1ln|‘ Noi amiamo gli sp ed ammiria- dell'Unione Velocipedistica Itallana, Il mo gli sportivi, ma in questo campo quale trovasi altualmente a Roma dove l'attentato contro il Consolato ilulia- colpo di fucile carico a grosso piom-

è necessario superarsi e moralizzare ha conferito con l’on. Turall e con altre di quello in uso per la caccia al / nota no ' di Liegi un'altro simile gesto cri- bo, profondamente gli ambienti, Bisogna personalilà del Regime intorno alla essere seveni e implacabili

come deliberazione con cui | due nostri mag-

minale veniva compiulo vontro ta cinglhiale. Il De Muro e la camenie-

ra furono cntrambi eolpiti da alcuni proiettili, ma per ]'ortuna le loro fe2 nuove. Nei cimenti, deve ub. | L'on. Torrusio, pur mantenentdo 11 massi- di Saint-Ruphaét, De Muro. iserbo, a fallo chiarvamente com\ mo r lire ad una visione superioro di Ecco le cincostanze del fallo. Ieri rile non sono gravi - Intanto, appropotenza e di vila. La discipbhina nuova prendere che su questa deliberazione non sara verso le 22 il De Muro era uscitt fttando dell’oscunità, l’aggressore sù di tutto il popolo italiano deve es- si rilorvna indielva, e ciò sopratutto p LA vomentaneamente dalla sua villa penrì ’dava alla fuga: serc comune ed agg tlv:!a. conilicto a- il buon/ nome. dello sport-italiani

l’on. Torrusio. Si apriranno così fil- giori assiì del ciclismo sono slall sospesi persona dell’agente consolare italiano nestre muove, sì seliuderanno ener- ipér sel mesi da ogni allività sportiva.

annata piena di novità, di squilibri, sfatto dell’opera sua, dei gerarchi la battaglia, il piecolo caleolo persoari. Qualche man: nale, mentre invece bisqgria tendere di riprese, di ubbFggoni!, di assesta- iminori e dei P | = g MNL S = : OS ò lez. ()‘n‘entì, in cui la forza e la volontà chevolezza, IOIC degli uomini sono alle prese con av- qualche miseria inevitabile degli venimenti di carattere internazio- uomini, saranno eliminate senza nale, variamente valutabili, ovvero pietismi, ma la parte sana, che è la alle prese sinistramente con le for- stragrande maggioranza, va esaltata . ze cieche degli elementi naturali. e segnata all’ordine del giorno. E° necessario, dunque, fare un bi- ‘ Più tardi vi sarà il Gran Consilancio, segnare dei punti fermi, trac- glio, che di solito si riunisce semciare delle direttive per l’avvenire. pre per delle ragioni di ordine suGABIANO, 23 notte. que una delle primissime misunre che ri, integravano l’organizzazione del che si protrasse per unwora, nell’in- ti che stavano per avvinghiarsi pré i] 11 Partito ha saputo, in questo an- periore e per segnare, nei codici deltento di aprire la via alle fanterie, matluramente. _ Man mano che si progredisce nel- deve prendere chi si prepara ad un fuochi. l sistema di organizzazione del spianando gli ostacoli ereali dal neAl riprendersi della manovra i ros. ho fortunoso, tenere il suo posto lo Stato, gli sviluppi della Rivolu- lo sviluppo della manovra elie da ot- combattimento difensivo. ' nisaputo

Èa quinta giornata di manovre nelMonferr ato il nemico in posizione L’aitfacco contro

con dignità, su ogni fronte politico, zione fascista. Siamo

sî sono rientrati butti dietro i retivigilia to giorni si va svolgendo nel Monfer- di quanto il fuoco di fanteria sia og- fuochi, osservazione, collegamento, è mico. l giudicune dei risultati di un tiro colati, ma la loro linea è intatta e gi più potente che in passato anclhe il trinomio di lase di una sistemacosì complesso al quale pantecipa- contro di essa si riaccende vivissimo abbastanza 7vecente, Tuttavia, nono- zione difensiva.

alla

rato sì vedono i compiti dei giudici sportivo, economico e morale. C’è dell’applicazione della Riforma co- moltiplicarsi. k stituzionale e vi sono avvenimenti

chi si formalizza per le vicende di

una qualche provincia o per il dis- sui quali conviene sostare per riorsidio palese o latente fra alcuni ge- dinare le idee e per tramne degli inè segnamenti.

rarchi di piccolo calibro. Non questo l’orizzonte per una vasta

Di solito, il Gran Consiglio riserba delle gradite sorprese all’anima opera di ricostruzione, non è questo dei fascisti e degli Îtaliani. Questo

il termometro sul quule si deve misupremo consesso, che non tiene surare la vitalità di un Partito.

delle sedute regolamentari a scadenC’è una forza educativa, germo- za fissa, ribatte e sviluppa, con la gliata dalla disciplina del Fascismo, sua logica di ferro, ì principî delche si manifesta in mille forme nel- l’etica fascista. L’anima della rivoJa vita civile e che non ha una sua luzione è intatta nel suo congegno.

statistica che ne segni i progressi e Î comunicati, sia pure scheletrici, ril’ampiezza. Vi è, particolarmente fra velano la preveggenza, la forza, la ì giovani ed i giovanissimi, una for- genialità del Duce e la solidità del

Dei lavori fatti dai rossi abbiamo Con i temi di manovra dali ai due stante ognì prevedibile progresso, escomandanti di partito era stata oggîì so non potrà far mai altmo che ueci- qgiù detto incidentalmente. Veniva prima, verso il nemico, una fascia di reticolali, segnala sul terreno con semplici paletti di legno. Nell’attra-

rono quasi tutte le artiglierie della Divisione (10 gruppi), costiluirà una delle fatiche d’oggi dei giudici dî campo, i quali dovranno tener conto del genere di liro e del proietto che versare una sirada che fipurava è stato impiegalo, del numero dei terrotta da quest’insidiasa e terribile colpi che si sarebbero potuti sparare, difesa, abbiamo letto su un cartello: della natura del terreno contro il < Relicolati, elettrici >. Mamma miù! quale eran diretti.

Poi, variamente disposti nelle an

Il verdetto — frutto di infiniti cal-

il fuoco degli azzurri.

L’atrivo del Re In questo momento, sono quasi lé move, arriva da S. Anna di Valdieri

S. M. il Re che fila rapidissimo con la sua automobile davanti ad un bat-

taglione di azzurri e sale all’Osserva= torio della Direzione della manovra.' Questo è oggi impiantato nel cau stello di Rinco. L’antico maniero feudale (sorse prima del 1400) domina, non.più fosco, il grazioso paesino che ‘conta in tutto 320 anime, Dapprima feudo dei Montiglio e poi di Iberto di Cocconato e da questi passato ad Andreone Pallio da Casale nel 1443, fu anche un tempo zecca di moneta. Qui si contraffacevano le monele balma tute dai marchesi di Monferrato,

fraltuosità del terreno,. scavi per coli — resterà fra i più utili selecentri di resistenza. Poco a nord del: menti di questa manovra. la linca dei villaggi, i rincalzi eonUn quario d'ora prima che finisse venientemente. appiattali, in modo la preparazione di artiglieria, incoda sfuggire alla ricerca defjli aetci mincia la vera preparazione dell’ate, più indietro 'ancora, le ' truppe' di {acco. 1 primi elementi di fanteria, secondo scaglione, sulle quali sì era- destinati ad accertare la vigilunza e mo raccolti i reparti che erano stati la nesistenza del nemico, avanzarano impegnati melle azioni della- prece- decisi ed anche i grossi si misero in dente gionnata di maunovra. movimento. : Le truppe celeri erano rimaste, Gli asaunri avanzavano divisi in nelle loro ‘posizioni, nei pressi. di due colonne, ognuna suddivisa in due le nuove portavano in luogo dell'ars Montiglio. È E DO scaglioni. La colonna 'di destra, che ma dei Monferrato le due mazze inSul davanti e quasi ‘al centrol della aveva in primo scaglione due batta- crociate dei nuovi battitori, i Mazg ljinea di resistenza i ross'i_“tezmì.‘ìnia qlioni e due in secondo, puntava su setti. ncora occupato, un, quadrivio della Rinco. La colonna di sinistra, di u1l vecchio castello, al quale se ne trada di foudo' Valle Versa, ultimo quale composizione, puntava su Co- affiancò un secondo poco più in bas= s0 nel 1600, è ora proprietàù dei con’elemento ritardatore che veniva frap- leavagno. All’estrema destra della linea d'at- {i Lomaglio che vantano discendenza sSua Maestà il Re (*) con Sua Ecocellenza Cavallero ed il’ Generale posto all’avanzata degli assurri. InolFetitti di Roreto — direttore dalle manovre — all'ossenvatorio di {re numerose pattuglie, îg)i7}!c sulla lucco, il. 2° batloglione Camicie Nere con gli ultimi feudatari, ed ospiti ià destra del Versa, pentustravano il ilu pavfile Su in queste stesse manovre S.“”.E’.ÌR. il Mai rina, I terreno verso sud, con il compilo di | Dauc ù Dige SE, il Conte C

za nuova, consapevole che li farà, PFascismo. certamente, migliori di noi nel doE per finire, dobbiamo aggiunge-) mani. re che i Prefetti a Roma non saranIl Partito è stato sempre presen- no chiamati secondo il vecchio stile te in ogni manifestazione di pensie- a riferire su delle situazioni elettoro o di opere. Îl Segretario, on. Tu- rali locali od a fare le cabale delle rati, non ha fatto delle rassegne di- preferenze. Î Prefetti, risorti a granmostrative, chiassose, per la vanità de dignità dopo l’avvento del Fasua o del Partito. Egli ha parlato, scismo, e che hanno come memento ane-il o W ZU mpotlentea rÌ particolarmente in questi uliimi e monumento la circolare del 3 gen- distribuila una memonria esplicaliva,) dehe, e sarù. l0 stesso uonioll a politico ‘caccione ilme ruolo un comune ad entrambi, di questo teoggi tenmpi, con accenti profondi, vicino naio, hanno che impugna il moschetlo o 'manbvra l t } Quando passiamo vicino al coman-| all al cuore delle moltitudini, dando di prima grandezza. Sono uomini nore: tnice, o altri uomini, non|. provvisto ogni comune del’ Monfermitraglia la questi <Si tratla, per il partito azzurro, destra, di colonna della dante deL’attacco degli azzurri esempio a tutti di sobrietà, di civi- del Regime nuovo fascista. Non dello sviluppo dell’attacco della po- saranno pronti a vibrare il colpo de-) sla impartendo le ultime disposizio- rato, si erano aggiunti qli ‘.strz'sciÉn‘i Nel campo azzurro l'onore del pri- ni al piceolo stato maggiore del bal- con su: Viva il Re, ed ogni muro aegm0o e di stile. Vicino a Ini i gerar- vono attenuare e riferire altraverso sizione di 7esistenza; per il partito cisivo. Quindi noi non dobbiamo veun resistenza come mo intervento doveva spetttare logi- taglione Camicie Nere, Ufficiali del- veva il suo. chi provinciali hanno sentito e sen- infingimenti. Dirigere una provin- 70sso, dello sviluppo della difesa nel dere una linea di

S

All'ingresso del castello attendevagiuoco delle postazioni di nutraglia- succedersi più o meno fitto di tira- camente all’aviazione ed all’artiglie- l'una e dell’altra fonza armata sì tono un tessitore di grande orditura cia è un supremo onore che porta trici distribuito in profondità e del- (ori e di mitvragliatrici, come fu mol- ria. La prima uveva per compilo di informa- no l’arrivo del Sovrano il Podestà, amichevalmente scambiano Le oneri. degli l’intervento dei rincalzi e delle ri-

essere de- serve. onibre, bisogna toglierle, senza, ben udienze a Roma possono

e inteso, strapparsi i capelli. L’impor- gli esami sull’attività dei Prefetti

< E'

la

schermaglia sminuszala del-

ed eco- la fantenia, sullu quale l'artiglieria tante è che la fede sia sempre rav- non solo valutazioni morali Il può solo intervenire in vragione del provincie. singole collegamenti predispostì. vivata e che il Partito sia guidato nomiche sulle Jl ritmo della <Lo svolgimento rasionale della con mano fexma e saggia e con vi- Fascismo ha fretta.

in ogni angolo del. manovra in quesia fase è funzione sioni di profonda rettitudine. Si vita si accelera doveri si amplificano. dell’opera continua dei giudici di tratia non di elevare una élite di la penisola. I che si accor agili, intelligenti, campo dei due partiti, fascisti, Prefetti dano nei verdetti, e del loro funziogoliardi o di aristocratici intellete devoti, vigili su ogni pro- namento gerarchico, che dà ai due iuali, ma di elevare un popolo in aperti ponderabile o imponderabi- capi gruppo orientamento e possibiblema formazione serrata, che sì muave romana del pro- lità di decisione ». le, ecco la figura lentamente e che da solo, nell’avveVolevamo noi un Governo nire, dovrà operare la selezione ne- Console. forte, un Governo degno? Questa

cessaria per il comando. Che vale, dunque,

l’intonazione

pessimistica per le voci che sono in

giro sulle vicende di questo o quel gerarca provinciale? Cosa significa questa nuova ipersensibilità? Coloro che l'anno della politica, in Italia, ricordano quest’ultimo trenten-

nio di vita nazionale con il celebre

periodo della Banea Romana, sus-

forza e questa dignità — squisita-

succhioni,

le

rivelare le difese nemiche, indicarne l’andamento, apprezzare la entità e raffigurancela come una scacchiera precisare la natura degli apprestaì difensivi, scoprire l'ubicazione di centri di resistenza, composta di e ncalzi e delle riserve, e sorveelementi di fuoco e (fi elementi di cvontrattacco, che si inseriscono in qliave è movimenti di imuppe. Pensando alla vitale importanza di una rete di reticoluti e di scavi che sarà più o meno abbozzata a seconda questi incarichi, i quali non solo fanciò che del tempo e dei mezsi che si saranno no dell’aviazione ausiliania suol dirsi Vocchio delle truppe di avuli a disposizione. come questa, Le colline di Colecavagno e Ui Rin- {erra, ma in siluazioni o recinto co, che î rossi avevano scelto per sì- di fronte ad un avversari

Che cosa è una sistemazione difensiva

Che verumente oggi la malassa sì mente romane — le abbiamo al dovesse prosentare mollo armuflata nelle debbono trovare

centro. Esse

per coloro che sarebbero stati chiaprovincie dei sicuri rappresentanti. mati a sentenziare nel rapido succemomenti della lotta, dersi dei vari @a ia apparirà chiaro da quanto vernemo : ” esponendo. Con le azioni delle ullime due giornate di manovra abbiamo avulo un esempio abbasianza clioro di che o igli Cons n Gra

sioni e chiarimenti. Vi è nel breve che cingeva la fascia tricolore, il Piecolloquio di servizio una schietta vano, un gruppo di combattenti con cordialità militare, vi è lo slancio le loro decorazioni di querra e con il che tutti accomuna in queste mano- loro vessillo, un manipolo di avanvre. Poco indietro, ben nascosti die- quardisti e di balilla e una piccola tro un filare di alberi, militi e fanti folla, tutta la folla che si poteva racattendono ordinatamente, in silenzio, cogliere nel minuscolo centro e tutti proruppero in un applauso all’arrivo il conno dell’avanzata. Quasi subilo erepita il fuoco di dell’augusto Ospite. Delle autorità militari erano profanteria in corrispondenza dell’elesenti S. E. il Sottosegretario di Stamento avanzalo dei rossi, A sud dî to alla Guerra, S. B. il Capo di Stalo

e del

ROMA, 23 nolle.

dell’Italia e sull’azione fin qui

commissioni d’inchesta sui princi- zione osvolta nel campo culturale, cecona

pali lavoriì governativi (monumen- mico e organizzalivo.

Il Sovrano, salutati affabilmente il

Podesià ad il Pievano e ricambiato il vibrante salulo dei combattenti e dei

fascisti, salì poi con le autorità mili-

lari all’osservatorio: Sì stava intlanto sviluppando l'attacco contro Rinco, 1 due battaglioni dell’attacco erano stati rinforzati con il battaglione mitragliatrici di Corpo

sia e del eome si debba organizzare

d'Armata. L’azione azzurra,

la zona di sicurezza. 1 rossi battagliarono in essa finchè fu loro possibile per dare tempo al grosso retrostante di prepararsi a difesa, mentre gli a5surri rinnovavano gli sforzi per conquisiarla al più presto e farne base di partenza per l'attacco della posi-

a Montecitorio. E non parliamo delle inchieste sui grandi Municipi, su delle aziende statali, come non ri-

À

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La riunione plenaria del 0.0.N

ROMA, 23 notte. In occasione della relazione falla

cordiamo i salvataggi dell’ultima dall’on. Forrelli, presidente del C. O.

ora, sempre di caratlere massonico. N. 1,, al segrelanio del Partilo sullo In ordine di tempo, vi fu l’azione svolgimento e sui risullati delle Oi parassiti delle limpiadi, l'on. ®Purati ha disposto che liberatrice contro Ja niunione plenaria del C. O. N. I. terre liberate e conviene concludere abbia luogo a Roma il giorno 17 setche oggi l’atmosfera morale del PaecLittorio. La tembre al Palazzo del se, per opera del Partito, è profon- riunione sarà presieduta dall’on. Tudamente’ migliorata. Buona parte rali. In essa il presidente del C. O. la relazione Leenico-morale dei politici che noi vorremmo de- N. I. farà della gestione sporliva finire « territoriali ». sono cresciuti e finanzia ed i sindaci faranno scandadell’organismo, degli culminante nella fase geslione amminisulla relazione la l’in]i. Niente da meravigliarsi se straliva. memo, dole., l’abitudine, 0 la poca

ria, li porta a dimenticare l’Italia delle inchieste, degli eccidi, della mafia elevata a forza politica, dei

L’andamento dei prezzi ROMA, 23 notte. 1 dali slalistici pubblicati dal Bollettitino quindivinale dei prezzi del 23 agoslo 1928 redatto a cura dell'Istituto Cen-

processi chilometrici, delle sedute parlamentari con relativo ostruzioin luce le va= nismo e « Parli Pantano », per poi {rale di slatistica, metlonoverificatesi dal importanti più riazioni vicenda formalizzarsi su qualche prezzi all'ingros: nei

# al 18 agosto 1928 locale, su qualche croce od onorifi- so. Dei 42 gruppi di consumi, considecenza mal data o su delle ricchezze rati nel suddetto bollettino 8 segnano Un mentre 29 improvvise, peso riprovevole pur- aumelto, 5 una diminuzionevariazione di presentano non gruppi riogni di e iroppo di ogni guerra prezzo. L'indice complessivo dei prezzi voluzione. oro di ingrosso dalla prima alla terza verrà. giustizia di severa seltimana di agosto-segna una lievissima | L’opera e o temp il diminuzione, passando da 123,7 a 1alfi)ile orab ines iono comp ‘La |

vivace-

mente contrastata dai rossi, non riu-

sciva a progredire.

aa zione di resislenza dei rossi. 1L Diretlorio concreterà, quindi, il 1i vivo della lolta si svolgerà dunio per le sedute del Giustizia, ecc.). La vita politica di lavoro preparalor intorno a questa ppsi;mnc, la que o ocat conv stalo è che glio, Gray Consi o[-\ | !',lL(l le, come la sona di sicunezza, quel tempo godeva degli scandali per l A7 settembre. { un suo margine avannemico al ‘frirà fedele,

LA

i Capi di Stato

Maggiore dell’Esercito, della Milizia Volontaria, il generale Vece dell'Aeronautica e moltissimi altri ufficiali qgenerali e superiori. Ù

to a Vittorio Emanuele, Palazzo di

che avevano il loro specchio

Maggiore Generale, S. E. Petitti di Roreto, i generali d’Armata Ferrari, Albricci, Montanari,

[ Javori del Direttorio del Partito

seguito dalla tragica parentesi afriDi Circa la prossima niunione del cana. Ricordiamo i delitti «celebri», rettorio del Partito Fascista, sì ap= le arringhe « celebri », le campagne pronde che in essa si avrà 1z.n’m_n7uu relazione dell’on. Turati sulla situa<celebri» contro i

to spesso nel primo periodo della passata guerma, ma dobbiamo invece

Scandelunra

imorale. Se nel quadro vi sono delle con s8è il massimo

La « ,\ploys‘lzîlone ; di resistenza » dei rossi

essa zato o linea di resistenza. Su dî mas-

vista dal pampo azzurra (Compagnia [otofjrafica del Gruppo acrostieri).

X

i

Poco dopo ecco Caleavagno avvol{0 ancl'esso di fragore e di armati che cercano di risalire le colline, puntanio ai fianchi dell’abitato. Sull’estrema destra rossa il 3° baltaglione Camicie Nere avanzando lungo ia ferrovia Asti-Chivasso cercava avviluppare l’ala nemica. Ma i rossi si accorgono della mossa ed ecsquadione di | co, velocissimo, uno

Nizza Cavalleria avanzare a galoppo

il difensore farà convergere il simo dei mezzi e concentrerà quanto più gli niuscinà di fuochi per stronNorcare — è la parola usala dalle A e — l’attacco nemico. La linea di resistenza è quindi guarnita essenzialmente di fanteria, con le sue armi da trincea, ma sulle

e caricare i militi. # OA | stemarvi la lo néo di resistenza per ogniì dove da una filla cortina di Montechiaro, sulla destra, esploratori Tutti i moschettì e. tutte le misono contrassegndte da una serie dî reticolati e di fuochi che nenda pres- ossurTi Sì scontrano con drappelli tragliatvrici delle Camicic Nere sî sochè vana la esplonazione tenrestie, yossì chie erano appostati al piccolo puntano in un attimo contro Virsporgenze e di ntontranti, sono inc a sinistr Alla sono altresì uno, doi pocki messi deù Nasanio. S. di ‘cimitero se da valloncelli/e movimentate du ruente avanzata della cavalleria che quali dispone il comuandante dell'a un'avanzata un pu' celere di qmglclm porta una nota simpaticamente colopiccube dorsali, che, nel loro insi le cascina un contro tacco ‘Jier perfezionare i suo pr ‘pathyglia nera me, danno al difensore la possibii vila nella metodica azione tattica di di ‘uningegnosa!" distmibuzione dei getto d’'azione prima che questa sì apparentemente deserto ad est 'di Ca- oggi. E i giudici di campo senteneglia un fuoco imdiavo ziano che lo squadrone abbia comcentri di vesistersa' e ‘di un serrato inizi, ed osservando il panorama of- steledbro posizioni che l ferto dai colli del Monferrato, i quali lato. Le antiglierie rosse entrano in piulo uno dei gesti di sacrifizio clie, incroceio di fuochù da parte loro. {e davanti e qualche volta sull Una larga ‘faseta di “vigneti che non prosentano che poche elviazze di dzione e baltono con tiri di interdiì- sono da secoli tradizionali alla car0v nea stessa e sul suo immediato nel ‘sione lo provenienze da Montechiaro, valleria e lo neutralizzano. tiro Ù come u ininterrotto erorme lerreno scopenrto. piecole macchie gere cinge conver poler deve scio parte più ele- fittissimo tappeto ‘di verzura sotto a Nazario, Villa San Secondo. Gli la L’avanzala azzurra da quella parverde-eupo _ nastro nali, divisio erie delle artigli oui si cela-ogniì movimento; vien fal- obici controbattono le artiglierie az- te vione però alqguanto rallentata. 1U e pos- wala del rilicvo uffriva u faonti e miLa prontesza con la qualsì difficoltà immensa alla pensare o. di to clhe sì vivelan sucrificio è stato îin parto utile. sono sovrapporre il fuoco di queste traglioni la possibilità di oecullansi doll'asione esploratrice acrea in ler- zsurve — usiamo questa vol” il La battaglia Di fronte a Coleavagno, invece, artiglicrie e quello di fanteria su u porfetlamente alla visla, mentre veni Ce gitesti. e camfa anche noi un tlermine dî vera qualche elemento rosso di difesa è n delerminalo seltore della linea di ne- dolce declivio coltivato a prali scenfurono (Gilì deroplani azzurri querra — è divampala in un istanto strettamente e sta per refistenza, suno l'elemento capitale pi con il quale le colline stesse volo prestissimo. Alle sei inconin= su tutto il fronte delle due divisioni altanagliato cadere. La manovra finisce a questo di successao per un'efficace inlerdi- dono alla valle del Versa costituiva ciavano instancabilmente a girare ‘ li, eocusso è Pulli poste. punto. zione, che arresti il nemico nel suo quel che si dice un ottimo campo di sulle posizioni dei vossi, serulando contrapi piazzal accanto alle chiese che aorlare la S. M. il Re luscia l'osservatorio ed progredine o inesorabilmente lo in- itiro e consentiva ai rossì di del terreno, 1'5{01'— chieggiano dall’alto, i terruzzi delle piega piccolu ogni chiodi su quel tratto di linea ch'esso loro linca di resistenza di 1una fascia nando più e piùù volle sui 11|u_nln $0il paose nuovamente acelamato. ville, le torri, sono popolati di spetNei saloniî del castello la famiglia di reticolati che avrebbe potulo esfosse riuscilo a violare. spetti, fotografando le località dove talori. Il quadiko è veramente sugge: Non solo la fanteria di; imo sca- sere facilmente vigilata e baltuta con Lomaglio offive un sontuoso rinfre= d uli'rmsm:l;alm‘u sembrare poteva qlione con le sue anmi e l’antiglioria sicura efficacia dai difensori, in mo- riscontrare qualche traccia del ne- stivo e minaccia di travolgenci un po! sco alle Autorità militari. Fanno gli o tusiasm ma desta, che nell'en troppo difificile Amonori di casa Donna Maria Vittoria leggera (divisionale), ma anche l do da [arne un ostacolo assaì mico, diligenti, insistenti, Lenaci. la Direzione delle manovre, provvi- Lomuglio Mapelli, gentile consorte milragliatrici pesanti dei repurti di a superarnsi. ENT Q mirevoli. a da, interviene con una so}pensione del ten. colonnello di Stato Maggiore Le arliglierie erano naturalmente secondo scaglione hanmmo purte in E qualche notizia incominciò questa esplicazione collettiva dî fuo- alquanto arretrate,; sul lontano ro- fuwine: qualche batteria fu accertata, di manovra per verificare la situa- Lomaflio, provetto ufficiale della DiÀ zione. Gli azzurri minacciavano dî rezione delle manovre e cortesissimo 00. Ognuno vede con quanto discerni- vescio delle allure. Un minuzioso qualche rincalzo fu visto. effetti anfitrione verso gli ospiti illustri, la mento debba essere studiata l’orga- piano di tiro, una nete multipla di' rossa, invece, che do- dimonticare un po" troppo qli L'aviazione nizzasione dei fuochi di artiglieria e collegamenti, un 'sistema di' osserva- veva ricercare colonne in mMovimen= del fuoco di quervra, quello con le rontessa Maria Morozzo della Roccg, lale difase dell’avversario la signora Maria Teresa Lomaglio, il di fanteria e la loro combinazione, là sione terrestre ed acerea che non del {o, aveva miglior giuoco e riuscì in- ‘pallottole, e dî campo adesso pazien: conte Vitlorio Mapelli. ed i giudici i dovo queslo è possibile, e cioè, fino sciava inosservalo nessun tratto risultati. LA fatti a maggiori a quelle distanze alle quali anche il territario atlraversa il quale sarebbe azzurra im- temento, viassumono, vagliano e... all'artiglieria sette Alle di avanzato l’'avversario, e consentiva no di nuovo i due contlendenfuoco di fanteria è efficace. cominciava i tiro di preparazione, lontana L’organizzazione dei fuochì è dun- constalare la giustesza dei propri ti-

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