Fondatore: BENITO MUSSOLINI — À
Via Moscora e Galleria V. E. 21
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o 1928 Anno vI Mercoledì 1 Agost— _ _ i
e COLONI E Centesimi 25 | GALILLA - LA DOMENIGA DELL’AGRIGOLTORE — ENGIGLOPEDIN MILITARE - ALMANACCO ENCIGLOPENICO ] ITALIA sss | CERARGNIA - AIVISTA ILLUSTRATA nanziari L. 8: Neorologie L 6; Piecola “cronaca,, Hehi IL POPOLO D'ITALIA: Anno L. 65; Semestre L. 38; TrimestrelL. 47; Estero:; Anoo L. 150 di
per mm. dii alt.Éàî"àîé”il …WÎI): Avvisi !)…Ialî L.48: RÌ . 200., L 42;E 1 vedi rubriche; 1‘m;ow;:dq«v.……
A _ BOCCHETTO,
Conto Corrente con le Posta __ © è GERARCHIA : noo ./ 1005 Estero L. 15. “
Abbonamenti -- Anno L. 30; Estero L. 40 - HISTORIA: Anno L. 80; Estero ; L. 190 - LA RIVISTA IULUSTRATA: A DOMEI! ‘À DELL'AGRICO: Estero: Anno L. 2 BALILLA: Anno L. 15; Semestre L.
ri de lunali
Tel
— Per incarico del Duce il Prefetto di Bolzano recaia superstiti il primo saluto dell'Italia fascista in tuffe le stazioni dal Brennero a Roma di fiori ovizia
Èmusiasfi;(_;hìe
l saluto Mudi ssolini
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l'incontro fra
| coneiltadinb Coe
e aulorità . era adunala sollo 1a La dimostrazione di Firenze |nipensilina eà ì nBmeros alnici ” e della. stazione centrale
= l primo pensiero degli aeronauti| la radio non funzionavi — dice Trodell’7talia è rivolto al valoroso alfic- iani — mi sentivo ctompletamente
LL
alo, | che Feroico moalorista eonla a Fi I leggero, quasi elereo. La certezza di Allorchè il convoglio si è arr FIRENZE, 341 nolle. ano al quale morire non mi faceva pensare più a 1l nostro Direttore riceve questo re del giornalismo ra] renze. Molte signore hanno fatlo o0l’immensa folla ha preso a La notlizia che il generale Nobile ° $. E. Il Capo del Govenno ha in- gradito messaggio. Pgli ringrazia vi- formuliamo il più fervido augurio nulla e provavo quasi un senso di| ed i suoi compagni sarebbero tran- d’assalto il vagone nel q O- |maggio di fiorj ai superstili Îra £ di A raricato Îl Prefetto di Bolzano di vamente per il pensiero, e ricambia per la sorte del diletto compagno Ugo benessere fisico. -%hy quando capii isitali nel pomeriggio dalla slazione vavano i gloriosi supersi Nobile| da di evviva all'indi lini, di Nobile e 4del Lago che è vivo nei nostri cuori e in chesvi erano fondale speranze di sal- direlti alla' capitale, ha destalo una|e Cecioni, eche erano all'a recarsi alla stazione del Brennero| vezza, mi accorsi che ricominciavano grande aspellativa lanlo che alle 17, nestrino, hanno risposlo alle accla- sono manecavi dad p per € e il primo saluto del. il salulo associandosi di lulio cucre tulte le nostre speranze. l conbro 1 denil’Italia fascista ai naufraghi del- all’augurio pez il nostro Lago. Umbenrto Nobile - Viglierì - Projani i dolori e le preoccupazioni. Ormai mazioni levando il braccio nel salulo| li di abbasso di oco primai dell’arrivo del divetto da i eroicosì convinto di morire, che non l’Artide (Stetfani).' logna, una grande folla di cittadi-| romano, Assai commovente è stalo gralori dell'eroica inpr - Biagi - Cecioni. iriuscivo più a convincermi della ne-
;
?
Lungo la'corsa trionfale dal Brennero a Bologna anche il capilano Filippo Zappi è reclamalo a gran voce.
La' tremenda avventura vissuta dal
Centomila
rednci dal Polo persone accli ano a Roima raa
Con il comvo lio ii Noblle dal Bremero a Bol
l cessità idî vivere >.
l’eroico superstite suscita una gran-
BOLOGNA, 31.
i telegrafò per chiedergli quale nome ‘lorno se l'è passata in uina immobi- de curiosità. za del sollosegretario all’Aeronnulica, e il commialo, fra gli uomini della ROMA, 31 notlle. lin, Quando Dej vari grappoli umani si formaadizione e dalla on. Balbo' assente da Roma, il- pres I. A) — Il primo a porgere il preferisse per la neonata. Lui, senza lità quasi assoluta a eausa della La giornala odierna ha degnamenle, prima di scendere, abbraecia ialuto al convoglio di Nobile al Bren- fanto pensarci su, rispose: e Ttalia »! gamba, sfogandosi a fumare come u-| no’ al suo finestrino. per, stringergli te ripagato ì cuori di Nobile e dei denle della Camara on. Caserlano, 1} Biazi, la rolla la mano. ; m. Melchiori vieesegrelario del) e bacia ‘ripelulamente lero è stato il Prefelto di Bolzano, na locomoliva a suoi compagni dagli innumerevoli Il fesiamento di Biagi Anche Persiceto, ultimo paese sul saluta tulti e due in un unico allisilo, il pretello-di Roma S. E| soligelîda nella Poi i doganieri ad ognuno dei re’_ Poco d‘%ff‘ la 'av$@ da Verona, percorso Verona-Bologna, palimenti” solf'erti avere iludine : il 30 maggio, Zappi, Maria- Hil figlio duci hanno offerlo un gran mazzo di articà e dalle innumerevoli Garzaroli, il Governatore di Roma simo < evviva ». Cecioni, Giocondino di ‘ìn sua parte negli onori ai volle reduci po- amarezze loro procurate in questi ul- principe imgreen si disponevano a qualtordici anni, si è incollato chelol| Polenziani, il comandante| fiori. Una folla di villeggianti’di'tutA | ‘ Le accogiienze della folla agi fece anche luìi la sua cheto al finestrino di uno scomparti-| GBE fimi giorni dalla malvagità umana,| ti i paesi della Pusteria e delle alte a leltera-testamento che i comgelosa e diffamalrice. mento alliguo a quello del' padre e A uno a dno, sollevati sullo- spalbianca notte fatlo ha vallale alesine La giornala si è aperta ai reduci le, premuti dalia folla, seguili da per venir a vedere Nobile e i suoi pagni avrebbero dovulo portare a de- non si è mossn più assistendo alle che sì affacciaho sulla soglia della deliranti acclamazioni, i reduci atcompasnî. Del reslo — si diceva — di stinazione’: Palria con Pambilo confortante satraversano a stento il breve tratio « 0ara Anila, rimango qui perchè e : notti bianche ne hanno passate tante i " BOLOGNA, 31 notte. luto che il Duce, a nome dall’Ilalia dal treno alla saletla delle aulonilà. “Siete nostrif,, loro col sole di mezzanolte, che se il mio dovere di soldato nie lo im-| Tascista, aveva dallo loro pervenire Alla uscita sul piazzale della SI a anche ne passiamo una noi non è un | pone. Se lascio la.vila qui, Li afildoF re eniusiasliche accoglienze avu- -.Il; passaggio dei transvolalori po- a mezzo del prefetto di Bolzano sulzione, gli esploralori sono accolti da jari per lan nostra città ha suscilalo un nome ù onorato. Conservalo. Tuo >. gran guaio. ; le a Bolzano, a ‘Trento, a Rovereto, a grande' entusiasmo. Sin da mezzo- la frontiera del Brennero; e si è una marea di popolo. Roma risponde :Mi piace ancora ricordare Biagi a vale soltanto ll8: E così alle 3,50 del maltino il gen. Mori, ‘ad Ala sono chiusa questà notte solto il cielo di con i] suo grandé nobile cuore. L'as“ quando, standosene se- dalla dimostrazione di Verona, ove giorno là d'olla ‘altendeva alla slazio- iRoma a Nobile e i suoi compagni, presi de Copenaghen in un delirio di passiond, poclamazione della moltiludine si pronei csnh_.'alte,ll{w.ltîvo.:;‘ileélè (reno che era' un sonno profondo dopo cinque gior- duto in una comoda poltrona della a rendere omaggio a 'Nobile e ai suoi annunciato per le polare in una apoteosi di esaltazione ga come un urlo formidabile. 1" Legazione d’Italia, la sua mano coricompagni vengono il prefetlo, il poeroica di eui ì euori di noi spetlato ni di viaggio, sì sentono risvegliare Patria che ha salula gli eroi re-; se, inavvertitamente all’interrutiore)'destà, l’on. Buttafochi, il erale | bruscamente da grida di evviva e da duci da una delle avventure più tervincia, grand'ufti ri.e dimostranti insieme vibran lutA Ad un iraito tul-| Gonzaga in rappreser ma®ggl Mi-) ribili della storia umana. richiami ealorosi. Le tendine sì alza- | della luce el Arpinati, il coman- | l vilatii (ci stomet- | nistero dell’Aeronautica, il comanviso aveva convocato il no ma nel corridoio del vagone-lelto I Li S gli areonau: zia generale Radi E' la Patria che vuole difendere ima/alla stazione di Ter- | il nome dei suoi figli I iestore, rappresentanti non e'è anima viva. Sono Lutti a lo che questa Biagi non’meila per- l dante Pierozzo in rappresentanza ine_ si della Marina e molte altre auloriltà, arrivo degli eroi dell’Ar. più infami ca ’ che iil giornavatura, del pdlero, ‘eco.. dormire e intanto i villeggianti, pex| 'ona)* vedono - che le lam; siato che i giornali an| lismo dell'età nostra ricordi. ungere, il treno dei Lrapaura che il treno riprenda la consa ivo del i acecolto da dn delirante | I cordoni della forza pubblica sosenza aver soddisfatto.il loro desidee mani si fendono ver‘10 ora assaliti da una vera marea rio, si agilano e sirillano: «< Huoni i onor aî |di popolo. Signori, donne, fascistil bile che, in piedi nel suo massa per rendere degni 0no valorosi esploratori, fuori Nobile, del i superstil fficiali, soldati, “iscompari timento, ringrazia con cenni sventuratised ergici fuovi Biagi, li vagliamo vedere». ; to uomini del po-, “l'del capo, profondamente commosso, spedizionc polare. _ Gecioni con la sua calma olimpica | ‘mplice, si acl'abito bor 1] ;generale ‘che' ind spalanca l’uscio della sua cabina ed” B]*{acnhlb'li, icon e gli esplo #i0 esce nel corridoio sfoggiando un bel onomie sono state re ] all’antusiasmo della mani- | pigliiniài biahco da nolle e reggen-| fotografie dei giornali. festazione che sì rinnova calorosis- supremo imperativo catlegr ‘zillo più che mai. e dif lulti i romani ehe per sima per alcuni minuti. Izano sulle spalle dei vin treno il Preprendono d’assalto le auavevano trepidalo come Non meno fervide e sincere @@à;l«à due
Deliranti accoglienze |° dei concitiadini di Biagi
i
local
ovazioni che salutano Biagi; il incontro 0on ì fam iliari Edà luogo ad | teli
i
perdut
i per la sorte dei fra
una scena commoventissima ed ' il popolare radiolelegrafista, chiuso in un maglione color «kaki»,è addirittu-
della sca a rendi
succedendo si sente
Viglieri saluta la
abbra
conduce a Borghetto $.
I flrgÈ
Città di Milano Pedretlti, padre
| ni sono lungamente applauditi, mMen- giornata di ansiosa al
À
re la folla, a cui sì associano fer- mosse dai più loniani
"ge allorno a Nobile e che si di- |
e per riconoscere glì altri folla alla stazione di Milano in attesa del Comandante Viglieri stiti. Ùn simpalieco ungherese, al quadifa ano la vettuta che rimamomento del le l’entusiasmo accendono e si spengono. La gente 1 fiori inond rlandata e centinaia di inghi tulla menticare che per tenere un discorso si ne forche m%; e faccia in guarda Serve in italiano hisogna sapere almeno la se i lu la f i lingua, cerca di ‘amrm%w@— gli aero- così, a chiari e scuri. 18 invece Bi
ia ©
che non si slancano d’ab$ÈÉ ciarlo. « Eccoci di ritorno — di-
ce egli semplicemente. — Ho mante-
i
1 -| del Gorpo d’Armata generale Vaccari, L il wgmì;.mìw federale dell'Urbe comm. Guglielmotti, coi membri del Diret
torio, il segrotario dei'Fascì all’Este-
abito
RE abbronzata, gli oci veri Il gene-
Ra
i abbiamo vissulo con angoscia le voI a vuol fare Jei a chi cammina di dei superstiti. — 4 intanto siiula i compagni stre eroiche giornate ». i Viglieri più con una gamba sola?>. Milano,. sarola d'’onore, se lo sarebbe preso an prende il diretto Numerosi episodi di gentilezza e dî Anche Iui il 30 maggio aveva fal- elutalo da una ovazione imponente. fervore hanno avulo l e scene che qualcuno dei reduci. lto il suo bravo lestamento, ma il ge-
Dopo nerale l’aveva frovalo un po' troppo] convoglio prosegue per Bologna.
biasimo per la campagnauantifascista
ravio e glielo feco rifare. SOoL A Crevalvore, mentre la banda lo- di certi stranieri, si SOLO’ susseguili T ianti rimasti fuori della o questa mallina quando la mointona gli inni patriottici, una per un’ora e mezza ininterrotta- | Lreno in vettù vedendo svanire la loro spe- elie ed' il figliolo sono saliti vecchierella siì slacca dalla folla e mente. vanza di toccare la mano al generale a Verona, sì è deciso ad aprire la bu- dice a gran voce: e Sono la mamma | azienza l'ho In- di Pedielti!». Ì e agli altri, improvvisano una dimo- sta e con un po' strazione ?er così dire di gelosia con- dollo a lasciar cadere in dominio A S$an Felice sul Panaro, mentre | iro i rivali che si sono accapar:
i lico quelle che avrebbero do- una massa enorme di operai scamiilpubb iatì sì riunisce soltoì finestrini dei
posti più avanzati vicino a Nobile; vuto essere le sue lHime volontà: e sì mettono a gridare, uomini e don«Cara Esler e Giocondino, quando ne : Lasciatecelo vedene un po' an- vi giungerà quesla leltera sauprelèé già che a noîl».
À
Ì
della mia sorte, perciò vi chiedo per- li, qualcuno,
ocando
l’apposizione
l’Aeronautica e della Milizia, giorna-
listi iche Lradizioni che il
e rappresentanze varie.
ghen alla frontiera ilaliana se lo è passato guardando e riguardando un
1ì
una voce grida :
Il
T
E…i u *gxma precaduti da ieri, rmiliti e
sime persone che non avaevano potuto raggiungere la stagione, C
le loro carie persona- |
Il generale Lombard, che reca al/ accalcate
acciecalo dall’entus
fino dalle 22 ed hatno so-
reduci il saluto dî Balbo e dell’Aero- stato fin oltre la megzanx£@e per nautica, sì arrampica al finestrino e tendere i gloriosî supersitti cHe soa abbraccia e bacia Nobile tra gli ap- no popolarìssimi nei rispettivi rionie
lausi e la commozione dei presenti. E lì hanno salutati intorno alla. pros Evfl slesso fnno vari operai dello Sta- prie oass con vibranti manifestazioni pilimento di costruzioni aeronautiche di affettoe di auaqu che solo mentre numerosi marinai festeggia- l’ora tardissima ‘ha' fatto ‘lentamenie no Biagi agi | cessare. Nell’intenno della vettura sono en-|
tratì gli -onorevoli Giunta, Bianchi,
Sirianni, Lessona, il Principe Potenziani, il generale Vaccari, il comm.
istacco che non li riunirà più così|
"N saluto della stampa
a siampa romana salutacon comparole il ritorno in patria dei Melchiorrì che si trattengono aleuni mosse naufraghi dell’Italia, Le Tribuna rìminuti con Nobile e i suoi compagni. Finalmente riescono a salire sulla leva ohe non a caso questo riìtorno vettura anche i familiari dei reduci. pacato e accorato che non ha arlefatti olamori di trionfo, che si acE' il momento più emozionante: ec- compagna al pensiero dej compagni co i figli, le madri, le spose dei nau- dell’involuero, questo ritorno aîî\ fraghi finalmente tra le braccia dei e sovreccitato, ma umano loro cari lungamente attesi! Il pub- decorativo coincide col orolto di tutblico acclama commosso e gelta fiori. etafamiliare, la infame macchina oche l’irreOra è il momento che un’attra famiI glia, quella della <tenda rossa» sì sponsabilità giornalistica aveva coomerià | scompone. Ciascuno dei reduci con la struito per suggerimento di g0
l intimamente. Qualeuno, tanto per La moglie, profondamente commos- controbalttere la canicola insoppor, Verona a ulo avven contro tabile a dei reduci polari, fa sfoggiornale italiano che recava un'illu- sa dell’in o di pianto è | gio di freddure: « Si stava quasi mestrazione con sua mioglie, che ayeva ha avulo uno scoppiaria meravi di o, con glio sul pacche» dice Troiani. « Oh, in braccio la bambina appena nala. lui, di rimand
ti fa dispiacere che che t'è rimasto il cervello congela--) Per lanlo che si andasse in su e iN olia: <O che torno via >. Allora o? to?», risponde Cecioni. {ornal son giù pel corridoio, quando l’occhio più .av-
Tin giornalista da clima estivo o meno importuno si infilava nello 1l filosofo a robusto fiesolano e gli chiescompartimento del radiotelegrafista, vieinil fresco fresco) un’informazione uN ‘Troiani, l’ingegnere filosofo, distrisiì vedeva prima il giornale, spalan- Ide firme e poi o arretrala: « Ma pgrolgè non buisce pazientemente le pochin diee, calo sempre alla slessa pagina con io ghiacc porlalo via dal I quando vede che l’enlusiasmo melte 4ro, Iui che si mangiava con gli oechi l’anno : >. repentaglio l’incolumità dei | moglie, bambina, folografia, caxta e l’aeroplano? non ha gli occhi lei? Mî a serio suoi occhiali, se li leva e si espone <Giù, che tutto. <Ora fate| _ guardì un' po. -O che Sono um pas- di nuovo al finestrino. “ Come si sa, la bambina nacque \ serotto che volete >. quello ? d in villeggiatura quando Biagi era « Quando eravamo solto la lenda e l Cecioni durante il ‘viaggio dì risulla banchisa. La moglie gli’radio-
VDÈFPE ogni E,_.m.re1
pallido passa un'ombra La folla aefiùgg sul cui vo! D: ipo| di commozione nel saluto alfettuoso. cialmente il giovane Eiìagi, ‘ride con giovanite franohezza. , il sottosegri oma h: 1to fare un'acgoglienammiraglio Sirianni, il sottoza memorabile a questi aaliani ir o all'Ilconomia on. Lessona, oui l’eroismo fu' pari al 'Fa:ìdaz:àl. isponde | dell’impresa e 'É). tà — della” ringraziando col salulo Cecion Zà%{;i… ‘Trojani, t i festeg ; | ‘Altre entusiastiohe Aimostrazioni ora si sono svolte IM giatissi vettura è presa lette- fino a tarda | vari.punti della oittà, presso le abita= ralmente d’assalto. zioni dei redugi. Quivi numerosis-
glia conce- ziale: « Ciao Nobile, ciao! >. A !P\m% | lietto rimangono volontariamente me. Ma spero che Di loccati dal treno e soltanto alla vi-| dermi di riabbracciarvi e seguilare gio Rusco i balilla intonano « Giovi- | .| nezza » e due o Lre bifolchi rimangocina slazione di Vipiteno abbandona- ad essere felice come per il passalo ete r 1ì incantati a guardare con i for10 ‘il’convoglio con una disinvoltura I8e così Dio non volesse, vi dovr serenamenle rassegnare. Ti racco- lconi sul present'anm. tlulta portoghese. Mentre il treno prosegue il suo| mando di essere buonae fa sÌì che alcunì Biagi è festeggiatissimo, da cammino, i veterani della tenda ros-| beslar a seguibi no bambi nostro |il bolognesi spintisi fino quassù. sa si scambiano le loro ultime im-| sludioso e bravo.... . pressioni nell’imminenza di quel di- | Questo Biagi è davvero un tesoro. ne e -venga
A Verona
vane maresciallo radio-
‘berretto senza visiera. A un certo punto una Mmimgxa afinlg resso No-
ce con ev
Nobile e poi lo salu Quando il treno si rimette in mar- dono del dispiacere che vi ho dato smo, avvi cia, nmumerosi, viaggiatori senza bi-| facendovi slare in trepidazione per con una formula piultosto confide;
Durante tulto il viaggio da Copena- |
po, la moltitudine rico-
si levano e lausi. Biagi veciali dell'Hsercicto, della Marina, del: ste la divî:fa‘ bianca estiva sî%a un
gioia, hai avuto freddo? ». E le scoc-
una sosla di circa un'’ora il di entusiasmo per i trasvolatori e di
romano.
#?1;e…q T m…
_ Alle 23,10 precise queste: « L'ardi nali, ma la sua voce viene sopraffal. ci ehe sì diverte a tasteggiare il so.- Ì OnI. tettoia sì fa la treno! Sotto il Ecco supera gli immondi cerilo dell'Ilalia con la gamba av{a dall’iuconlenibile entusiasmo della lîlo rilornello « S: O. $. Ialial>. (Cecioni, buon Iì oso mentre la loco». dell’antifascismo alla Lici % fasce, calea e preme, folla. Îl signor Ruggero Mercuri, po…flî&em@a…?i… lequasì ta, Cecioni, anche lui, si è digerilo ‘ Anche a Verona il generale No- moglie icon- trare nell'interno ed al figlio venuti destà di Cortina @. mgzmmz presenta viaggio da Narvik al hile è accolto trionfalmente. siUna lungo radioLa d del familiari i mentre irarlo, a Nobile uà mazzo di stelle alpine. Brennero senza ìx@@gm scomporsi. La dalla com- telegrafista alterata oce gnora con Pedrelti chiamano il lo-|; Anche il cane del generale, la povera sul paci gli ha fatlo perdere l’a- mozione esclama rivolgendosi a lui: ro congiunio con affettuose e semvila commovente. Quasi ingiuste tanle di oggetto falta Titina, I biludine di invocare troppo spesso <Siele nostril Gi avete falto pian- piici espressioni dialettali. {(ura che attendiamo è in coda al nfatti, dala la dista critiche ha credulo opportuno di rin- {ulti i santi del calendario. Lui i >. gere, ma siele nostril ssà ancora q…Èa attimo A questo punto entra com graziare il gentil pubblico ed è u: | l uon Di di TFra gli innumerevoli messaggi perv vi confessa che quel |so a dalla sua mortificazionee dal suo Jassù, dopo iullo, qualche merito ce al generale ve n’è perfino scatla in piedi ad inpiserbo per affacciarsi al finestrino. lo deve ben avere. « Qualche moccolo venuli’proveniente dalla Germania nel Aspinati. Biagi gerarca, Mentre i fal’allo contrare Una fanciulla vezzosa, di quelle che mi sfugge ancora, ma guando me ne le sono riportati i versi di De sì' scostano un po' confusi è sî vedono soltanto di qua dalle Alpi. accorgo dò marcia indietrol>. In %îès@fi : <Rien ne nous rends plus miliari restano in disparte a contemplare sicon i fianchi stretti nel variopinlo Tn quanto poi alla sua gamba ma- grands quiune grande douleur >. lenziosamente! la scena gentile. per Biagi, B per grembiule frentino, intavola la con- lala,è meglio non dimostrargli trop« E' questo un vero lrionfo di cuo«< Bravol Bravo! — dice l'on. Ar- le loro proleste sdegnose contro i ca-|:127 aggrapsìi che donna suversazione con l’unica femmina che una poslo dice a melte vi perchè ’ pielà sia stata al Polo Nord: « Bella, cara; ilo'con una frase sola: « che ce al finestrino per baciare le mani la del radiotelegrafista — iunniatoni internazionali. dell’Italia e ad uno
““Lasciatecelo vedere ,,
borghese e senza cappelli
Tale Màe A ZIAL
£:««gfi Marchi Corrado, P ».W% rdi, «Acerbo, Fani, numerasi uff
«. II firma un fascio ’ carali nula la promessa di biglielti e di cartoline, che gli popolo mynmm\i’esàfi;;-gm nelle sue' ;aaì«gm presentali dagli ammira=
ca sul muso umido un bacio che,
uman
\ ro della Marina, la folla ricon generale e lo acclama. Nobile
gen. Ragioni della saluto rovieri, militi e ilW%vwsuma!e di sta- no riversale nei pressi della Stazio- ro Piero Parini, il zione, inneggia all'Îtalia e al Duce Marina, vari deputali Lra euì i ono-
con calorose ovazioni. Biagi è conteso a
anghi, sulle part
folla dal
strino del treno che da Milano lo|
Gianfranceschi, il capilano Buccara- ne di ogni categoria
ciare con una effusione sbalorditiva. In pochi minuli tutlo il corridoio viene lamponalo dalla folla che si
i
|
ra conleso dai concittadini. Nalale gmm ioni, il comandante Za
pi, l’ing. Troiani, il radî
di piazza e salgono sui pre-
e ché in que-
sua famigliola deve prendere la via
Viglieri tra la folla all’uscita della saletta Reale alla sta= zione di
della sua casa.
massonicae di odio
ant
<«La diffamamione cond
ista. an.
}