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Popolo Italia 1928_05 maggio_09-15

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’ Fondatore:

ocio

Î) ceRancniA- Aivistà, ILuUSTANTA - HISTORIA BALILLA- LA DOMENIGA DELL’AGRICOLTONE - ENDICLOPEUIA MILITARE - ALMANAGGO ENGIGLOPEDIGO” per mmn. di alt. (largh. 1 colonna): Avvisi commerelali L. 85 Finanziari L. 8; Necrologie L. 6; Piocola oronaca, Eohi' di

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IL POPOLO D'IPALIA: Anno L. 65; Semestre L. 33; Mrimestre L. 1

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00 - IL BALILLA: Anno L.

Semesire L. 8; Estero : Anno —

L. 25 - LA DOMENICA DELL'AGRICOLTORE: Anno L. 8; Estero L.

_

piena con- ilaliano. L’ascensione del popolo italiano, ubbidire al suo comandamento con accesapevolezza.. La parola di Mussolini è che va trovanda la sua disciplina e la sua sa religiosità e pura e costante fede, ripida sintesi il lavoro compiuto'e.i proble- slata come sempre concisa, scarna, com-| armonia nel regime corporalivo, sarà volgendo verso le masse lavoralrici ra M“”°à%.. mi affrontati e risolfitha potuto constata- piuta, risolutrice di tulti gli sfarzi, in un dunque ancora un'ascensione spirituale colle sotto i- gagliardelti’e che S re che i lJavoratori hanno dato tutto ‘ciò alto /di fede nella Rivoluzione fascislta ». della vasta massa italiana, ‘uscila. dall'o-, amase'difende, ogni'sforzo alla; creazione nuova ‘cosolenza ‘coì l che polevano dare e-forse anche di più scurità, verso la igrande ltice dlt; umidea )| ispirituale dèllanto ROMA, 8 notte. della RivoluzionetRm. fondame Il Giornale d'Itatia rileva : per restaurare quella finanza ilaliana che superiore >. fi L 1ì discorso’ pronunciato dal È‘Mù‘ è stala sempre, pur nella ‘sua modestia. scista ». «1 discorsi di Mussolini lJasciano semL'Impero afferma che il Duce ha | L’Augusteo di Roma, che ha visto ancor più se tutti gli acclamanti| alla grande adunala sindacale del-| gloriosa e onesta 1;]gr; diferidere quella li- pre meno margine ai commentli supplel Corriere d’I!alia osserva: % | l'Augusteo viene ampiamente com- ra che è un po' la bandiera della Palria 2, mentari. Ghiari, preelsi, profondi come| wiù lissalo col sto discovso) di ieri, « Mussolini, ‘che è insieme slatista 6 4elle adunate memorabili, dovrà se- dell’Augusteo terranno fede al co- mentato dai giornali romani. limpido, preciso, lagliente. il pro| essi sono esauriscono i femi che affrontansicalogo, scuote potentermente con/le sue | n0 e non domandano nuove illustrazioni, gramma di azione che la Confedera- felici improvvisazioni l’altissimo sonno gnare quella di domenica scorsa al mandamento del Duce, di conside- | Il Zavoro d'Italia dopo aver rile- | La Tribuna scrive; « Sbaragliato il 80 comune della Basta udirlo o leggerlo, e prendevne allo. zione nazionale deji Sindacali fasci- oella lesla degli immemori e disperde ‘primo posto. | rarsi, cioè, soldati in ogni contin- | valo che lo spirito nuovo conquista | veazione borghese el Fascismo anti- Ma un punto del discorso di Mussolini di| sti è chiamata a compiere: egli l con la sua polemica serrata e inesorabistrati sempre più larghi del popolo e rinsalda sempre più le basi formi- | proletario; s| m‘&glj fo _ il Juogo comune leri, pronuncialo al IIT Gongresso nazio- così precedulo e superalo i lavori {e 1le mormorazioni facili del disfaltismo “ Erano presenti oltre seimila con- | genza della vita. pericolo, sindagalisla che avrebbe di- | nale dei Sindacali fascisti, deve essere anoninio. La principale e decisiva confudabili su cui Mussolini ha fondalo il | del voralto il Fascismo, 'come andavano di-| particolarmente annotato, perchè rileva del Congresso. taziane è nei falli. Le grandi adunate sin@ressisti che rappresentavano tre| Fioriscono nell’armonia le opere ‘uuovo ordine politico, continua: 1 congressisti perciìò — aggiunge dacali di questi giorni consentono infalli cendo negli angoli, inche alcuni che sì | i\n poche frasi, con limpida evidonza, la | milioni e mezzo di organizzati nelle degli uomini e non potrà mancare (\Ympero — sanno che cosa spetta loro un giudizio di insieme della formidabile «Mussolini lia con la sua consuela | eredevano fascisti,4}baraglialo il luogo essenza non solo del nucgvo movimento chiarezza/precisato il cammino che 1 Sin- comune dell'intermaspinz/6 antifascista ri sindacale italiano, ma di lutla la Rivolu- di fare riftornando ai loro posti di co- spera di riorganizzazione che Mussolini Corporazioni sindacali fasciste. — ‘un premisa lanta nobile fatica. ha volulo e saputo ideare.ed.attuare Ne mail0, in ” altesa chesta fase -sindacale| dacali fascisti del lavoro devono percor- | sì concentrava a-/Gineyta; sbaraglialo il'| zione fascisfa: quello che” parla | monda del lavòoro per oreare le basi gracere e la tappa forndamentale che la ricritica del momenlo sia materialmente | l « tiranno » era in mezzo a loro, | luogo camune delle antici} ni e delle Bamma dell’ideale la quale sì' jillumina e An a voluzione deve compiere per atluare il | palingenesi frettolose, il Fascismo -si è arde la rinnovazione sociale del lavoro superala. ‘Seguire la parola del Ducee: nitiche del nuovo Stato corporativoz.

| commenti della stampa romana|

nuovo ordine economico della società ila- avvialo alla corporazione con liana. © gdit;(anxen£%.rlnssun;gxudc in ra-

acclamato fino al delirio. Le verità|

del suo discorso accendevano la|

mente ed il cuore dei presenti, così | come più tardi hanno accesi la men-|

ne d i Umberto Nobile

te ed il cuorè dei lettori; verità Ju-|

sapiente e suggestiva d

minose, necessarie alla nostra vita,

lievito primo ed indispensabile per ;‘

Îa nostra grandezza. | L’Italia superava domenica gli e-|

quassù - afferma Ì’@Mî@@ 33@@1…3@@77 -mgame me Îaàfia%; UM nSme

lementi comparativi; era presente| ad-un grande atto di fede, non ad

una sterile lotta di tendenze. Si discuteva da tempo sulla vita

a qualunque Costo la nave

KINGS BAY, 7.

scorrere inutilmente la terza setti- tamente forte ci contrastasse il cam- na Vadsò con lisolotto dove è erelto ra sembrava in agiluzione e mì face- tervi di godere. In una battaglia s | mana. mino, e la nebbia sul golfo di Botnia lil pilone d'ormeggio. Un’ora più tardiì | va ricordare una frase del nostmo me- può anche perire. Doloroso sarebbe Si costruiva sulla realtà con ogni lTeri è felicemente terminato il volo Ero impaziente di pantire. La | Cì causasse uma deviazione per cuì | l’Italia ena ormeggiala e siì inizia- {eovologo: «£° una situazione peri-| stato cadere durante la marcia che buon volere, guidatì da una bussola| dell'Îlalia da Milano alle Spitzbergen attesa a Stolp era logorante. IL 30 a- | giungemmo sulla costa finlandese nei |vano i rifornimenti. | colosa >. L'atmosfera’ è ora piena di| abbiamo dovuto necessariamente fare La situazione meleorulogica esi- | ande insolitamente elevate che erano| per giungere al nostro posto di avan‘infallibile come il Fascismo. Esiste- dopo aver superato una innumerevo- prile la situazione meteonologica sul | pressi di Wasa anzichè direlltamenvano nella forma sindacale delle in- le serie di difficoltà e pericoli. E' co- |Imanre di Barents lasciava prevedere | le a Keri come mi ero proposto. In stente in tali ore fra le coste se I segnalale alle Spilzbergen e sul ma- guardia. Da Milano a Stolp e da Stolp l sì terminala questa prima parte dellentrionali della Norvegia e delle | re di Barents. Ma in aria per conto| alle Spitzbergen nulla ci è stato riterpretazioni superficiali e profon\la spedizione che più di ogni altra Spitzbergen escludeva che si potesse mio mi sentivo sicuno, ed in tutti i) sparmiato: mille peripezie, mille difde, delle deviazioni, delle riprese, preoccupava. ripartire la sera stessa. Fatti iî rifor- casì mollo più sicuro che al pilone di /ficoltà, mille pericoli. Ma soprattutto, delle scosse, che, per le interferenze |un pericolo morale. Avevo saputo nimenti e rimesso in ordine il dirigiUn volo dal sud al nord, con un condurre quassìù una nave che portapercorso così lungo attraverso regiodovute alla erisi economica, rendebile, bisognava Ià dunque attendere Un’improvvisa avaria \ pazientemente che sopraggiungesse ni così differenti per condizioni eli| Avevamo tanta benzina da po- va un nome straniero: dovevo convano piuttosto faticosa l’elaboraziomatiche, presenta già di per se stesso la depressione con i preanmuncviali | ter raggiungere senza difficoltà i | durvi a qualunque costo la nave che ne dell’organismo corporativo. venti da est. Predisposi Multo quanto I Mare Polare utiliszando questo vento| portava la bandiera e il nome d'Italia, molte difficoltà e molti rischi. Ma nel | l congresso ha ta la situa- caso nostro le une e gli altri erano era necessario per fronteggiare qua- da sud-est. Anzi, appunto questo ave- | Inamissibile parlare di fallire. Ma in‘zione su tutta Îa linea. Il Duce ha aggravati dalla necessità di compielunque eventualità, Il vento qiunse vo derviso di fare quando a bordo co- fine siamo riuseîti. Nei momenti più nelle prime ore della sera e andò ere- \ princiarono, attraverso la radio, a critici una forza interiorne è sorta enparlato il linguaggio profondo della \me il volo entro un determinato pescendo man mano di intensità. Nella riodo di tempo. E tale periodo era \ giungere nolizie mon buone dalla| tro di me a davmi la volontà e l'enerverità, in modo accessibile a tutte notte soffiava forte raggiungendo e King!s bay dove il barometro era in qgia necessarie; qualeuno entro di me | proprio quello primavenile, caralteJe menti. forse superando la velocità di d& discesa.è il vento forte ed a raffiche. nei momenti difficili gridava: non rizzato dai rapidi cambiamenti delle “_ Questo « tempismo » è una quali. | situazioni meteorologiche. Bisognava | chilometri all’ora. î L'idea di far subito un primo giro \ bisogna cedere, dobbiamo superare 1à preminente del Capo, per modo dunque- prevedere grandi difficoltà| |î | di esplorazione S;M.l Mare Polare per anche questa, dobbiamo giungere là ‘Ore di ansia e giungervi con la nave intatta é che nella vita egli non è mai obbli- | nella navigazione. Io stesso le avevo Le cose peggiorarono ancor mol- allendere che il vento allu King's bay giungervi in tempo. |migliorasse, ci sorrideva, ma fui poi gato a ricredersi su quello che ave- preannunciate, e le abbiamo avute. t0 al mattino. Le raffiche sì ac| L'equipaggio e la nave si sono centuarono assumendo una intensità | costrelto ad abbandonarla quando il \ comportati in modo meraviglioso: va già affermato. notevole. Sotto il loro soffio le strut- motore di poppa, improvvisamente, l’uno e l’altra sì sono mostrati ben Infatti, dal grido pieno di fervore | Procrastinare le varie tappe del volo Subì una grave ed irrimediabile avature della nave scricchiolavano ma | degni della nostra impresa. Con un è di incitamento pronunciato dieci l’in atlesa di una sitiuzione meteoro\ ria che lo mise fuori uso. resistevuno. Temevo che il tempo logica decisamente favorevole siQuando finalmente fummo fuo- l tale eguipaggio e con una tal macanni fa, di « andare incontro al lapeggiorasse sempre più col sopraggnificava perdere un tempo prezioso. 7i dalla bufera ci trovammo nello china si può tutto osare. E noi osevoro che tornava dalle trincee », al- 1L calcolo veramente fatto era di argiungere della notte. L'ossatura delstretto fra l’isola del Principe Car- | remo, per l’onore dei Paese di cui la la nave mi mise in ansia per quall’odierna affermazione di sopprime. | rivare alla King’s bay, stante il peanzichè | passione è nel profondo del nostro l0 e la Grandoe Svalbard che ora. Tuttavia avevo disposto tut-. Inpolari. nebbie re un’antitesi storica e di rimettere riodo estivo delle alla sinistra dell'isola del Principe| cuore e il bel nome incìso sui fianlo il necessario per fronteggiare la per tempo in arrivati siamo Carlo. Accertata la nostra posizione chi dellu nostra nave. sullo stesso piano il capitale ed il vece ci disgraziata eventualità che il vento utilizzare il mese di maggio che è in-

Via Radio San Paolo.

| Vadsg.

lavoro, egli è conseguente a se stesdubbiamente il migliore per l’esplo$0; ma era necessaria, perchè quan-| \ razione dell’Oceano polare. E vi siato il Duce diceva avvenisse, una| mo giunti precisamente un giorno

riuscisse a strappare la nave dall’ormeggio. L’equipaggio era al suo posto pronto alla manovra, All’avvicinarsi delle bufere di neve mellevo in murcia i molori. Queste ansìe durarIno utta la mattinata del giorno $, Nel

profonda rivoluzione spirituale e | prima di quando vi giungemmo due politica che rendesse possibile il anni fa con un'altra nostra aeronave. passaggio tra i propositi di un tem- Il volo del 1926 dal continente europeo a questa estrema terra nordica po e la realtà odierna. meteonologi-|

con l’aiuto, dimostralosi assai effi-

cace, dei

vilievi

radiogoniometri-|

Umberio Nobile

(Copyright per tutti j Paesi del mondo ci eseguili dalla Città di Milano,| Riproduzione tolale o parziale assolulamente vietata). attraversammo lo stretto,

Intanto 'giungevano alla King's bay|

| Un imminente vole

nolizie migliori: il vento eva ancora|

verso la Terra Nicola ll forte, ma il barometro risaliva; il| pomeriggio îl vento cominciò a calKINGSBAY, 8 nmotLe. cielo si era rischiarato; risplende-| (U. L) — E' imminente il primo marsi. Sentite le notizie dell'Istiluto va il sole. Faltti così certi che vulo esploraltivo del generale Nobile. geofisico di Tromsò decvidevo di parall’atterraggio vi sarebbero state ot-| Esso saràù direlto verso la Terra Nilire la sera. Le previsioni erano time condizioni di visibilità, diedì, cola 1I e comporterà probabilmente

si svolse in condizioni

\ Inutile aggiungere che questo filo| che che parvero e furono in realtà

storico non può essere condotto che|l estremamente favorevoli. Nel fatto,|

queste: venti deboli fra le coste setaltraverso | tentrionali della Norvegia e l’isola

| diversi atterramenti su regioni inesplorate. King’s bay di tenere pronta {a ma- _75n!«: volo ha qramle importanza e Tempo addietro elogiare il popoegli Orsi; venti contrari da 35 a 55 | Nobile lv compirà in assoluta condiforte vento contrario, tullo il resto novra di ormeggio al pilone. lo lavoratore nei modi e nelle forme | lm. fra l'isola d l Orsi e le Spitz- | sione di grande autonomia e libertà, del viaggio, l’arrivo a Vadsò, la tra- | Alle 11.30 giungevamo all’ingresso Finlandia un vento contrario molto bergen; all’atterraggio alla King's tenendo a bordo solamente il persosocialiste, era compito da cortigia-| versala del mare di Barents, l’atter- a possibilità di forti venti di in della baia in vista di Ny Aalesund. a senz e la navigazion nale 1'…{4'qu:.mln'fu c riducendo sen. ba un vento daî 30 ai 45 chilometri | 1i; valutare oggi ed esaltare tutto| raggio alla King's bay, sì svolse in| silà cinque della seala Beauforme. IL fonte contrastò L'hangar e il pilone erano là, ancora sibilmente anche l'equipaggio attivo. la. urbar però all’ora. Queste eondizioni non costitempo sulla Scandinavia era buono. La prossima esplorazione assicuil lavoro, compreso il lavoro intel- | condizioni che non si potevano desi- | m- \ tuivano certo quello che si poleva una volla pronti a ricevere un dirigiLe prime pregccupazioni comM rerà il primo successo della spedi> Nell'inviarmi questi dati VIstituto lucky wery Were « migliori. derare lettivo, ed equipararlo alla potenza e mella notte dal 83 desiderare di meglio, ma non vi era bile italiano, ma questa volta vi era sione artica e produrrà notevoli ri mi ripeteva il nostro meteorologo. geofisico dij Tnomsò mi consigliava ciarono invec anche una nave della nostra Marisultati nel campo geografico, deterdel capitale, è opera nobile e pro-| al 4 mentre eravamo ancoru in Rin- | da far nullu. Una siltuazione nuigliore Sperare che sì ripetessero cincostan- \ di partire aggiungendo: « Pale situana parata a festa e v'erano i nostrà minando i confinì e la natura di unn fonda che risana un popolo. | ze così favorevoli era vano. Bisogna- | zione è così buona come si può spe- landia, 1 dati meteorologici che af-| si sarebbe falta attendere fonse una terra della quale si hanno notizie as: na radiotele- | settimana, forse di piùt, e n fral- | marinai impazienti di accoglierci. sai incerte. | La nostra concezione non è simile| va senzaltro rinunciare ad attendere | rare in questo peniodo dell’anno. Ci fiuwivano alla nostra cabi Alle 12.45 lasciai cadere il eavo di qrafieu mostravano che una depres- | lempo una nuova bufera poteva soal paternalismo della Chiesa, che| una situazione meteorologica came| sono delle incerlezze e dei rischi ma signe Scampbio di telegrammi ulterraggio, afferrato con . pnontezza sì era formala sul mare di B praggiunyere a Vadsò mettendo in sesono inevitabili ». Ma quel giorno non quella dell’altra volta e accelltare la | dalla pattuglia di alpini aggregata | sulle fra S. E. Sirianni e il gen. Nobile sociale lotta confidava nella .,mi‘vùfìem stali venti forti rio pericolo il divigibile. Quest'ultimo meno peggiore che sì sarebbe presen- potei partire perché a Stolp soffiava l rents. CÙ alla spedizione. ROMA, 8 notte. yarie massime evangeliche, nè un forte vento che impediva la ma- da nord fra la ;‘}‘\:\7:*à@yi”dt e le Spitz-| dubbio si è poi in effetto renliszato. Dopo il vittorioso arrivo dell’àaero-

da una forza sola.

{ranne alcune ore di navigazione agitata nel nord della Russia causa

la

radio,

ordine

alla

| tata. F AL Un grido di sollievo di uscita. Anche iliyiorno sue-| barngen e venti' orientali pure forti Appunto il giorno successivo alla no-| Sta di fatto che come la tappa | novTa Il vento era sempre forte ed a imo l’ult Solo ò. Vads di ne stra pantenza un violento ciclune ha| sperava — per il suo successo — nei Milano-Stolp si effettuò in condizio- cessivo per la medesima ragione rin- nella regio geofi ulo raffiche. Ma i 120 marinai della CilIstit dell' mma egra alo fra l'isolu degli Orsi e otel tracolli e nelle conflagrazioni fra le ni meteorologiche piuttosto dîfficili, viai la partenza. Finalmente la sera | radi - la costa setlentrionale della Nurvegia. | là di Milano tenevano saldamente la consi Vî « va: dice sò Prom di sico l 2 maggio, nomostante che nella classi o quanto meno nella virtù| casì pure la tappa da Stolp alla del aeronave. L'Ilalia venne agganciata a marcia. Tra | King’s bay sì è svolta in condizioni sona di soli 300 metri soffiasse un \ gliamo affrettare Vostr La partenza da Vadsò dela ò pilone. Più tardi, appena il vento al Vads a enormemente meno favorevoli di) vento di quindici metri al secondo,| l alvune ore giungerà Partimimo da Vadsò alle 20.30 del si calmò, fu calata a terra e portata | per Ma est. di venti \ Nel Fascismo vi sono delle solide quelle del 1926. Ciò nonostante siamo | contrario alla rotln, decisi la pur- pressione con giorno 5. A bgrdo avevamo caricato nell’hangar. Diedi un grande grido dî qualche ora vi sarà ancora calma. At- | e chiare disposizioni giuridiche che| qui appena in tempo per il nostro la- | tenza. e petrolio fino sufficienti per piacere e di sollievo. La tappa più benzina no aggiumga regolano i rapporti fra i due fattori| voro di esplorazione. Soltanto un Le previsioni meteorologiche | l terrate prima chetalisopr tulle le Ore di volo, alla velocità ardua era finalmente compiuta. >. | questi venti orien della produzione; disposizioni ani- giorno prima dell’altra volta. Se per normale di 52 chilometri a a velociLe previsioni erano che avrem-| Ora non c'è che da sostituire il mo| {à forzsata. L'equipaggio era costi- tore rotto, riparvare un lieve guasto La marcia accelerata mate da nn altissimo senso di digni- trasportarci dall'Italia alle Spitzber- mo avuto forti venti contrari sul| l gen avessimo ogni volta dovuto at- Baltico, e deboli sulla Svezia, Sul| In seguito ’ d ciò fui costret- tuilo da 19 persone. alla prua verificatosi durante la ma-

guaglia l’utopia del socialismo, che |

Là nazionale e da comprenzione pre-

#ondere condìzioni ottime, saremmo

mare di Barnents avvremmo inoomntrato \ to ad accelerare la marcia mettendo gcnte ed avvenire dei doveri della ancora in Europa e ci saremmo rima- | pioggia, bufere di neve e un vento di| in azione il terzo motore, forzando

collettività.

sli per un peszò sprecando negli ozi | citca quaranta chilometri all’ora. gli altri due e ntor rallentando nempiù fa-

La prima parte del

viaggio

tra novru di ormeggio nello sfiorzo fatto Vadsò e l'isola degli Orsi si è effet- | per liberare il cono di agganciamenluala senza vere e proprie difficoltà. to dael ghiaccio accumulatovisi, riforSpirava un vento non forte e che cor- nirci di benzina e di gas, carìcare rispondeva esattamente alle previ- sull’aeronave il necessario, continuasioni. Ma questle non corrisposero al- re la marcia suî ghiacci. Fra tre giorla realtà necessaria nella seconda ni savremo pronti e aspetteremo che la

| Qui sta la supremazia della scuo- di Milano o di Stolp il mese Queste cose non mi spaventavano. La |meno quando sulle colline fummo avJa fascista che non trascura nessun vorevole alla esplorazione della re- situazione meteorologica mi sembrò volli dalla nebbia. Per qualehre ora jpgione artica. \ dunque possibile, considerando che la navijgammo nella nebbia cercando di elemento dei fattori sociali. altesa di uma situazione decisamente non perdere dî vista il suolo per ri+ Non parliamo della funzione del.| n qualche modo. s? parte della traversala fra l'isola de- situazione meteorgalogica, ora sfavoNel programma che mi ero traccia-. miyliore ci avrebbe * fatto perdere trovare Vadsò, la demoerazia e del liberalismo che parte le vicende della gli Orsì e le Spilzbergen. In questa revole, ci consenta di continuare la in rono tempo. Probabilmente altre due o tre ripete | b avevo previsto che la partenza

L'atfesa logorante a Stolp

sono fuori ed assentì dalla grande

dell’Italia si sarebbe effettuata nella settimane, è ib successo della spedi- nostra navigazione in Alaska - uello regione avremmo dovulo trovare vena vuilu Li forti dal nord, viceversa, -cì ve‘fatica del mondo moderno. prima settimana dopo Pasqua e così sione ne sarelibe stato gravemente stretto di Bering. In più quest ie in- nimmw d trovare nella parte anterioqualc LA Ù Dalle prime adunate sindacali infatti avvenne. In Germania, a COMpromesso. la nebbia ci causò anche zione io, crosta di ghiacc Ad un certo re di un ciclone che si avanzava dalDa Stolp noi partimmo nella \con pochi seguaci, circondati dalla Stolp, avevo stabilito di restare due| notte dal 2 al 3 maggio alle ore 3,30 ‘golitudine, alla grandiosa adunata o tre settimane al massimo. Intanto mattino. A bordo eravamo in didel passarono due settimane senza che di domenica, lo shalzo è profondo e potessi nemmeno considerare il cas ciollo e avevamo benzina ed olia per definitivo. della partenza, poichè la Ciltà di Mi settanta ore di valo. La traversata del ' I frutti dell’opera sindacale fa- lano non era -ancora giunta alla Mlar Ballico sùeffettuò senza dificollà,

ìcista sono già evidenti e Îo saranno

momento,

ci

‘tolse

com…plctmuqn-

l’Islanda causando venti violenti da

te la visibilità del terreno. Navigam- sud-_est che raggiunsero una velocità ino allora intensamente in dinezione da 60 e 70 chilomelri all’ora. Navidel mare e quando fummo sicuri di gando lungo le coste accidentali delessere su questo, discendemmo fra la le Spitzbergen delle violente bufere di nebbia. Sotto comparve la poco lunta- neve ci investivano, Tutta l’atmosfediscre vento un io King's bay. Non volevo lasciare tra- sebbene da vrincip

nave ZHtalia alla Baia del Re,il' Sgfin: segrelario alla Marina, S. E.

Sirianni,

ha inviato il seguente Lelegramma:

< Generale Nobile - e Città di Mila29 2>. — Invio a Lei, gsenerale, e ai suoi collaboralori l'espressione della mia gipia e viva compiacenza per le

ardue difficoltà rale >.

virilmente

supe-

1ì generale Nobile ha tosì risposto:

<Ammiraglio Sinrianni - Roma, —

Avevo sempre tremato al pensiero che l'//talia per falalità di avverse circostanze polesse non raggiungere

Ja Città di Milano. Ora sono tranquillo. L'Ztalia è qui a fianco della sua sorella del mare. E da qui andremo più avanti. L'equipaggio siì

è

comportato magnificamente come la

nave; i miei ufficiali superbamente >

Lo sbarco dei materiali

3 _ ROMA, 8 notte. ! La stazione radiotelgrafica di San Paolo ha ricevuto da bordo della R. Nave Città di Milano, il rapporto diretto giornaliero, trasmesso alle 23: nwostra marcia verso il nord e rag= «Slamane abbiamo potuto “avangiungere la mela che ci siamo pro- zare di circa duecento metri. Contiposta. E' una gioia profonda quella nua il lavoro febbrile di sbarco, mediante slille e di vedere finalmente riposare qui dei materiali piùun piccolo traftore, urgenti per rifortranquilla nel suo ricovero la nave nire e approntare il dirigibile. Il temalla quale abbiamo dalo un'anima e ‘po è eccezionalmente bello, e straor- un nome: la nostra anima e il nome dinaria la luminosità, I1 termometro ha segnato oggi solo 10° sotto Zero; Tialia. ma sì sla così bene che sembra che Ora che siamo sul fronte di com- la primavera ‘sia in pieno anche battimento possiamo anche permet- quassù >. i


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