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Popolo Italia 1927_04 aprile_24-30

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O “Fondatore: BENITO MUSSOLINI -

Milano : Anno XIV - Num. 97 ' P=—====—==—=

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ERARCHI - AIVISTA A ILLUSTRATA- IL BALILLA - LA DOMENICA QELL'AERIC OLTORE - ENCICLOPENIA MILITARE- ALMANAGGO ENGCICLOPEDICO

Via Moscova e falleri a V.‘_ i 21 i

Telefoni: 66661 - 66652 — 66653 - G6654 - 63655

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Domeniqa 24 Aprile 1927 - Anno V-

& = Per mm. di alt. (largh, 4 colonna): Avvisi comme lall L. 8; Finanziari L. 8; Necrologie L. 6; Piocola cronaca, Eohi di

spettacoli, Matrimoni, Onorificenze, eco., L. 12; E?onomici vedi rubriche; Tassc governapive in più. — Concessionaria "MILANO, Te, 8 T e 85 70 (e sue succursali).

Vasti consensi all'interno ed all’estor esslusiva: UNIGNE PUBBLICITA' TTALIANA- (U. p

ITALIA e COLONIE Centesimi 30 Conto Carraenta con la Posta___ Estero: Anno L. 175 - GERARCHIA: 20; L. Trimestre 38; L. Semestre 75; L. Anno D'ITALIA: POPOLO Abbonamenti: 1L L. 200 - IL BALILLA: Anno ‘Anno L. 30; Eslero L, 40 - LA RIVISTA ILLUSTRATA: Anno L. 100; Estero Eslero L. 45. 8; L. Anno OLTORE: DELL'’AGRIC L. 15; Semestre L. 8: Hslero: Anno L. 25 - LA DOMENICA —

promalgazione della Carta del Lavoro e

IL FOGLIO D'ORDINI DEL P. N. F.

di rali a intendere i rapporti fra e- al fondo della sloria neî rapporti e seguente mola dal tilolo «KEccezio- sciuta dal Partito. In conseguenza quella nazio- conomici e sociali: la ripartizione del ne»; «Zara si appresta ad erigere ciò- il segretario generale del Parbilo conomia privata di fronte al confine um’ara dedicata fascista dispone che tulto le sezionì nale. Sono i più desiderosi della reddilo nazionale e luso del redd:L Bersa- effettiva collaborazione, sono an- nazionale. La Rivoluzione dovrà 1° ai caduli per la Palria. Unita segna- dell’ Associazione Nazionale riconosciule che i più convinti della necessità cessariamente camminare innanzi pef lazione di monumento sarù questa. glieri debbano essere © addilandolo invitiamo Ja Nazione Imal Comitalo centrale, che è il solo assoluta della disciplina e perciò sviluppare ulleriormente il principio a contribuire onde il simbalo abbia e diretto responsabile dell’Associa- accoglieranno la Carta del Lavo- del dovere generale del layoro e della bellezza e la grandiosilà del si- zione di fronte al Pantilo. vo come un ulleriore e importan- la disciplina del dovere dei limiti del l Foglio d'Ordini pubblica inol- tissimo segno della comprensione ’dalore di lavoro, specialmente per gnificalo >. l tre: « 1 prof. Oddone Fantini, meSegue quesl’altra nota fascisla-dell’animadi eglaro che quanto riguarda la entilà è l’uso del loro reddîto. ai zione sociale»: Da lempo immemo- daglia d'oro, ha pubblicalo un ma- lavorano e producono. irabile la provincia Hi Lecce era af- nuale di politica economica e di le«< Nessuno dubila che le conseguenstino materiale da archivio ma Mmbvi- vantaggio di 9 minuli sul secondo flilta dalla terribile piaga dello stroz- gislazione del lavoro. Dsso tralta con ze della erisi di produzione e dei feI dirigenti del Bancarii no nell’attività della Nazione, oppor- arrivalo e yna media di 29 chilome- zinaggio. 11 prefello fascista comm. sobrielà efificace della legislazione nomaeni monetari debbans equamente Abbiamo chiesto al Presidente tunamente stimolata dalla propugan- {ri orari. All’interrogazione rivollagi Selvi con recente provvedimento ha sindacale che ha richiamalo sin dalriparlirsi, <ome dice la _ Carla del Lada del Partilo, efficace attuazione circa la sua villoria la camicia nera inviato al confino 15 dei più noli io la vigile cura del Governo fa- della Confederazione Bancaria on. voro, Lra tulti i faltori della prostuipratica. Chesi rispondeva semplicemente: « I l sirozzini e ne ha ammonili quallro ». a. L'opera pregevole offre agli Bianchini alcune impressioni sul- zione. La cosa accade anche oggi ben_ Sotlo il titolo «Spirito fascista» console mi aveva promesso un he 1 sludiosi un quadro completo di quan- la Carlta del Lavoro, ed egli ha chè iniquamente e disordinatamente ; il Foglio ‘d'Ordini pubblica: «La premio se riuscivo sollanto a piaz- Riconoscimento dell’Assoc. Bersaglieri [o / il Fascismo ha operalto nel campo falto le seguenti dichiarazioni: . | «La Carta del Lavoro è un docu- ma equamente non vuol dire certo venlesima Milàno-Sanremo, alla qua- zarmi e invece ho vinlo addirittura T'Associazione mazionale Bersa- econDimica e fdel lavoro ». proporzicnalmente in via & le hanno parlecipalo nobevolmente Chissù come sarà soddisfalto! ». Nes- lglieri, già da tempo inquadrala fe1L Foglio d'Ordini reca infine gli mento di importanza fondamen- pensì proporzionalmente alle

LO storico documento voluto e ispirato dal Duce u

-

E'

| fitolo massimo -di aobiltà,dì orgoglio, di fede della Rivoluzione -

ROMA, 23 nottle. uscito quesla sera il oglio

d'Ordini del Partilo Nazionale Pascista, recante la Carla dei Lavoro e i

resoconti dei lavori del Gran Consi glio del 21 aprile u. s. Come preme:

sa alla Carta del Lavoro il Foglio d'Ordini scerive: «Come sempre ij Regime fapcista mantiene rigorosamente le sue promesse. Nel Gran Consiglio del gennaio 1927 fu deciso che la

Carta del Lavoro sarebbe

stata

promulgata il 21 aprile dell’anno in corso, annuale di Roma e festa

del lavoro. Questo è stato. fatto. Tre mesi di paziente !avoro, di

raccolta,

di coordinamento

e

di

studi su memorie, dati e rapporti; quattro ore di

i e macechine straniere è stata vin- sun commento ».

a dal milite Pietro Ghesi con un

ranghi del Regime e alti ufficiali degli Enli aularchici e lale e slorieca. Rappresenta il com- bilità che ciaseuno pir

plemento della Legge sui rappor- nere l'onere di una eri una < Nel campo delia ripartizione non imporlanza egualmente granile esislono uomini, campi e ferre, ma dal punlo di vista economico che uomini, uomini e uomini come singuda ‘ quello politico. Giustamente li e morlali e come nazione >. Li collettivi ‘di lavoro, ed ha

La Carta del Lavoro accolia da un plebiscito di consensi siastiche accoglienze dei Lavoratori - Giudizi di uomini RONA, 23 notte.

L'origine della Carta del Lavoro

|di questa parola per esprimere Îl

oearaltere istiltuzionale

politici e di studiîosi

| sarà il risullato, non soltanto del- Ministero delle Corporazioni

venne qualificato uno «statulto »:

il Duce stesso si è talora servito

Dichiarazioni dell’on. Rossoni - Come il Capo del -Gèv»e-rfl@ È.onsepì la Carta - Entu-

ampia e cordiale

disamina nella seduta del Gran Consiglio, e il documento — veramente storico — è stato redat-|

Îlolnu=nhn nei

Il Foglio d'Ordini reca inollre la del Fascismo, è ullficialmente ricono- un elenco di espulsi dal Partilo.

del

docu-

mento.

‘“Una pietra miliare,, dice E. Ferfi. KL'on. Enrico Ferri ha riassunlo «osì ‘il suo giudizio sulla Carta del La-

Infatti la Carta non si limilta VOro: <Ci sono nella storia degli eventli con a indicare programmaticamente |le garanzie del Lrattamento ma- che, a prima vista e nell'opinione co-

la forza politica del Pascismo, mal il sottosegretario on. Boltai. mune dei contemporanei, non rilevasSull’origine della Carta del La- l anche della collaborazione intiPrima di partire, richiesti dai leriale dei lavoralori, ma consi- no Luita l'importanza 4delle cons2rato frase per frase dal Duce. sione vasla e profonda che la pro- voro, l’on. Rossoni ha fallo le se- ma della massa di lutti i lavora- ‘ giornalisti sulla Carla del Lavo- dera il lavoro nella sua funzione guenze anche mondiali che ne der La Carta del Lavoro — voluta mulgazione della Carta del Lavyo- guenli dichiarazioni: i produttori italja- vo, hanno fatto le seguenti dichia- economica e sociale, come fattore vano, Così fu della scoperta dell’Amelori e di tulti « L'origine della Carta del La- ni. Inoltre, anche l'unità. sinda-| razioni: della produzione e come forza po- rica che quasi nessuno, allora, immmnie ispirata dal Capo del Governo e ro ha avulo in Lutta Ltalia e ollre ‘Duce del Fascismo — è e rimar= i confini. I commenti dei giornali| voro è la seguenle: Un giorno cale, che per gli organizzalpri co« La Carta del Lavoro è la pri- litica nello Stato. Perciò i primi ginò dovesse portare un così profonrà il titolo massimo di nobiltà, di stranieri e quelli di tutta la stam- dello scorso aulunno io fui chia- stituisce un incalcolabile benefi- ma dichiarazione organica che ri-| 10 arlicoli della Carta riguardano do sconvolgimento naell’equilibrio del orgoglio, di fede della Rivoluzione pa nazionalé, compreso quello mato dal Duce per uno dei con- cio, rerato dal Fascismo aj lavo- guarda ì rapporti fra le varie ca- lo Siato corporàtivo e la sua or- mondo. Così fu della pila elettriva rapporti sulla situazione valori, sarà cementata dalla Car- legorie che agiscono nel mondo ganizzazione. Definiscono il _ cafascista e un esempio per le altre dell’organo valicano, sono i segni sueli di cui nessuno avrebbe potuto allorz sindacale. Avendogli io prospet- ta del Lavoro ancor più della leg-| questa riperdella produzione. La promulga- rattere elico del lavoro conside- prevedere i miracolosi sviluppi ehe nazioni civili. L'e Camicie Nere di più appariscenti talo alc ine dilficoltà cui si anda» gn corporativa. zione di essa era possibile solo in ralo come un dovere sociale, di- ne sono seguiti. Così io penso sia deltutta Italia hanno la gioia di con- cussione, A questi si aggiungono, va incontro per la slipulazione 1 risultati pratici — ha aggiun- uno Silato e in un Regime, che a- retto allo sviluppo della produ- la Carta del Lavoro per quanto sil statare che la Rivoluzione conti- oggi, notevoli giudizi ‘di uomini dei palli di lavoro specialmente l’on. Rossoni — consistono lvessero la visione completa della zione, elemento della polenza na- d’ora — perchè preparala da qualtro nua il suo cammino e diventa o- poliltici e di sludiosi che vanno di caraltere nazionale, il nell’eslensione dei henefici del I vila naziona in tutti i suoi a- zionale. Le Corporazioni rappre- anni di Regime fascista e dalla lezge rilevati,. Ma soprallullo inleresgni giorno di più la vivente ed immedialamente esclamò: contratto di lavoro a lulti i lavounilaria 3 aprile 1926 sui Sindacali — l'ogisanti e significalive sono le noli« Allora bisogna fare senz'al-| ralori italiani anzichè a una mi- lspetti e che possedessero la ferza senltano l’organizzazione operante realtà della Patria ». zie che giungono a Roma da tut- ro la Carla de Lavoro, ehe doper realizzare questa visione. Per delle forze della produzione, e co- nione pubblica nazionale e internaInima parte di essi, come l le le provincie. d’Ilalia sulle ce- vrà consislere nella elaborazione j i produttori Lutti, la Garta del La-| slituiscono l’organo pel volonta- zionale ne inluisca subito il valore La fesla del 1avoro con i slamente avveniva rimonie svoltesi il 21 aprile e sul- delle norme costanti dei palli 1più nolo difalti voro stabilisce una base sicura e lrio collegamento e conrdinamento profondo, Fra le Slato liberale creasindacali. emi Il Foglio d’Ordini reca inollre: l'accoglienza enlusi: che la novime comuni a tutte le calegopassalo i econtratti di la- costante su cui fissare reciproci di Lutti gli interessi. Al di sopra Lo dalla Rivoluzione francese e I0 Sla« Mentre il Gran Consiglio si pre- pubblivazione della 1 del La- vic di lavoriattori e per Lutte le re- che nel lrapporlti nella comune quotidiania di questi vigila lo Stalo colla ma- lo comunista intravisto <da Lenin, , le jlili dis nonostante voro parvava a promulgare la' Carta del voro ha avuto in lulta la massa falica in cui lo scopo ' comune può gistratura del lavoro . L'organiz-= Mussolini' erea lo Stato corporativo: non alle gioni, iando le varianti preceduli erano quali dalle Lavoro lulti i produllori e lulti i deji lavoralori ilaliani. traltative delle organizzazioni in avevano valore che per il 10 o il lalvolta offuscarsi per unilatera- zazione e lo sviluppo dell’azienda A fondamento di questo sta non già lavoralori raccolli nei Sindacali — i, ma eui deve, in- è compito riservalo alla inizia- la soppressione delle - divergenze e Leressale ». ì 15 per cento sollanto dei lavora- iLà una massa scella di-aleuni milioni Piebiscito di devozione al DUC ’esiedere la certezza che la liva privata e quindi la divezione della lotta nell’interesse di elusse, rna dopo qualche minuto’ di me- lori ilaliani mentre dopo l’ema-| di uomini — si raccoglievano in (ul= a, la equità — garantile| dell’azienda spelta all’imprendi- la loro disciplina giuridica, politica nazione della Garta del Lavoro la La festa del Natale di Roma e la dilazione a soggiunlo: te le piazze d'Italia per riconsacrare « Convovherò il Gran Consiglio folalità del lavoro ilaliano s del Lavoro lalo nell'interesse della Na- fore che ne ha la responsabilità. sorciale. Carta della ne dallo/ £ emanazio la fedeltà del lavoro alla Palria. Le basil <Essa pone come una pielra mi[Ìjt)p0[ù italiano per Lracciare le linec precise del- garantita dalle clausole lzione e dell’avvenire della Stirpe Del pari è principio fondamentale manifestazionii sono siate ovunque ihanno dalo modo al il Capo del Go- la Carla ». comuni che finiranno per avere — assicurino non solo la tran- che le condizioni di lavoro siano liare nell’evoluzione mondiale del dil di rinnovare a' S. 1 jimponenti e altamente signidicalive, E Così ebbe fine quel nostro col: VaAloOroiditieg re unanime enlusiasbico plel»iquilla convivenza, ma la feconda fissale in accordi collettivi,, e la rillo; e ne vedremo gli effetti è le mon solo per il numero, ma per 10 verno un prossimi mesi di | e di omaggio. Dal- loqguio che il Duce sviluppòù con Intanto, scito di devozione collaborazione e lo sforzo ereato- \Carla delermina nel Capo 2° il ripercussioni anche fuori d'Italia, spirito che le ba dominale. Nessuna luogo ne e ‘chiarezza nel maggio e giugno, avranno dei da- infinita e procedimento e le garanzie di con progressione geomelrica. re di nuova ricchezza ». e demagogica — errore pur tan- le : sociazioni industriali e operai, Gran ijo. Non c'è hisogno la riunioni di lutti i Sindacali NaSindacali < Îl Fascismo per le urgenze del , re Il prof. Marozzi diretlo genequesti accordi; ma la determinaa0 facile quando la folla conclama — tori di lJavoro, dai a dquanlto fui entu-| zionali di calegoria, sia ’per la rale della Confederazione Nazio- zione del salario, in corrispon- dopoguerra è nalo eon travolgentle delle che io vi Gapitale, della aulorilà l'asci, è stafa pronunciata dai v oralori.. delle associazioni diver- siasta dello annunzio dalomi 1n nomina dei dirigenti, sia per la nale degli Agricolliori, interpellato denza alle esigenze normaliî della movimento antîbolscevico e antisoe che La voce del dovere necessario e bello provincie ogni elasse sono per- I quel colloquio dal Duce, poichè preparazione degli elementi di cittadini e s dal « Giornale d’Italia » ha dichia- vila, alla paossibilità della produ- cialista; e molti, specialmente all’edi fronte alle superiori necessilà deldi telegrammi che ero ben sicuro uche in breve tem- dovranno servire alla Gonfedera migliaia venuli zione e al rendimento del lavoro, stero, conservano l'impressione che ralo: la produzione e della potenza nazioi e fondamentale po la sua volonià avrebbe avulo zione nazionale per iniziar ancora e sempre un movinuova alla plaudono « La Carta del Lavoro è un alragione sua è soltratta a qualsiasi norma ge- esso sia la i znale, ha riafifergialo Ca- pralica altuazione. Vd ecco difat- dalori di lavoro le iniziative per delle mento antiproletario. Benilo Musso-, Nivoluzione della conquista la verso o richiedalissim passo nerale ed affidata all’accordo del- lini, ordinando da prima che i lavodi prevalere, semprechè lo ii che col Natale di/ ’ Roma del contralti nhzionali di Javoro. An- {r0 nobevo ione to definiz e l’assel dello Stalo o le parti. sarann il ti , no non gli opposli interessi, ma il micie Nere. contrat fascista altuali dell’èra gli che ratori delle officine e della lerra non S. E. il Capo del Governo non po- \ quinto anno in modo che , corporalivo, al quale ltende la riLa preparazione della Carta deél siano dispersi e isolati alla mercà bene supremo della Palria. esprime a Regime ha lanciato al-popolo ila: riveduti e rinnovali ne a. d la ragione della vila e della sua {endo farlo singolarmente, princivoluzio fascist 1} un passo noai Lavoro presenlava igrandi diffiavrà, siorica che {utti siano uniformati degli speculatori ma siano organiz> dell’Agenzia Stefani ì suoi rin- liano una parola Lavo- tevole, ardito anche, ma nello coltà pel pericolo di perdersi nel- zali nei loro Sindacati, ha dimostralo possibilità si è riaffermata non alno sono certo, ripercussioni in- pii fissali dalla Carta del ziamenti vivissimi. eselusiva {raverso la dimostrazione negli allri pae- ro e all’ordine del giorno ‘del slesso lempo praticamente pru- le affermazioni astraltte di scarso col fatto — e un’oncia di falti vale Innumerevoli sono anche i te- calcolabili-anche del bisogno, ma altraverso il rendidente. Da questa affermazione e contenuto pratico o di diffondersi più di quintali di parole, specie da si ’i quali sono sempre più im=- Gran Consiglio. pervengono ieri da che legrammi imento progressivo di ogni ilaliano. e ammirati delle, sunali da questa {traccia cominceranno in troppi dettagli, male adattabili parte degli uomini di Governo — pressio dei Nazionale Confederazione nti della ridirige dei Giornala veramente fascista per con- alla trici oni realizza arazi viriù Dichi perbe subilo a derivare le disposizioni a (ullte le diverse. situazioni con- ohe egli non è e non vuole che îl Rossoni L’on. Fascislti. Eenso dì popolo e per espressione di Sindacali pro- voluzione fascista ». di legge che regoleranno l'appli- crete e privi di una linea diret- Fascismo sia antiproletario. Vuole migliaia mostrato ha irie ne ce indus delle ione moneraz valori | 1a Gonfe forze per esallazione di cazione dei principi fondamentali tiva armonica. Solo la mente del invece il contrario; ma esige che i vonienti da (utte le parli d’Ilalia, | nuovi coninalti #i 1au0ro rali ». della: Confederaz come ha proposto nel suo o. d. g. Duce profondamente realizzatriee lavoratori non conoscano ed esercida dente e Presi 1l il\(lL\$i1'iali centri grandi da Il Foglio d’Ordini informa quindi dell’industria on. il Gran Consiglio. 13 il Fascismo e pronta a cogliere di ogni com- tino i loro-diritti soltanlo, ma conoTL'’on. Rossoni ci ha parlato, zione generale piecole borgate rurali e recanti che il rag. Gherardo Bonelli ha ras- tutti la- quindi; dei risultali pratici che si Benni, insieme col segrelario ge- che conlinua, calmo e sivuro, il suo plesso problema gli elementi so- scano e adempiano pure i loro dodei esullanza di grido il sognalo le dimissioni di vice-sezre- voratori italiani e Yespressione ollerranno nel campo sindacale ® Olivetti sono partiti ie- cammino per tradurre in forme stanziali, poteva imprimere al da- veri. {ario generale del Partilo. Le dimis- della loro devola riconoscenza al dalla promulgazione della Carta nerale on. Roma per Milano, per conerele la geniale italianissima camento una così chiara ed equi<iLa Carta del Lavoro è uno stada sera rì sioni sono slale accettale. dej Lavoro. Egli ha premesso che il grande convegno dei segretari) concezione della convivenza na- librata linea politica e pratica. Duce del Fascismo. tulo fondamentale che segna dirilli doQuesti telegrammi — ei di- l’emanazione dell’importante della Confederazione| zionale. La Carta non è un documento e doveri Lra la Nazione e i cittadini provinciali Lauree “ad nonorem, a stusenti caduli ce —il Presidente della Confedera- cumento faciliterà , enormemente Gli agricoltori sono, forse e da arcHivio: è un principio di a- tutti nel campo economico e morale; che . renza confe lunga una dopo e dell'olNel giorno della ricorrenza zione — dicono più di ogni pa- quest’anno l’azione sindacale nel pomeriggio al senza forse, i cittadini più prepa- zione. Ciò venne affermato anehe e per quelli, sia lavoralori come dei Yavo annuale dei Fasei di combalti- rola quale sia l’unanime entusia- rinsalderà la pace economica, che avevano avulo nell’ordine del giorno approvato datori di lavoro, che non li osservinò e ‘mento furono dalle Università italia- slica soddisfazione del popolo idal Gran Consiglio col quale si lo Slato corporativo inlerviene con rialle ate consegn emente delne solenn faliano per la promulgazione sollecita la realizzazione entro il la magistratura del lavoro — lato honoad lauree le epettive famiglie la Carta del Lavoro. fa1927 dei contratti collettivi di ca- giuridico — che si completerà poi causa la zem dei figli caduti per legge tegoria, il completamento dell’or- con le rappresentanze — lato poli-. ologralie di album un scista. Giò in ossequio alla in adunale Le ganizzazione corporativa, lo stu- tico. n. 479 del 21 marzo 1926 voluta dal Ma ci sono doeumenti molto più <La famosa questione sociale, che dio _ del miglioramento delle isti- un secolo di liberalismo demoeratico Governo Nazionale. eloquenti dei telegrammi: le foMilano: tuzioni di previdenza e di assidi ria R. Seuola di ingegne ba creato ma non ha saputo risoltografie. Sono centinaia e centislenza. Ugo Pepe e Tonoli Emilio. vere, che un mezzo secolo di prbpanaia, che di ora in ora giungono Per quanto riguarda le Banche ganda e di organizzazione socialista iR. Scuola di ingegneria di Padova: a Roma dalle provincie. Essi riè noto che proprio in questi giar- aveva imposto come problema fonrtaMezzomo .Gian Vittore e Tinazzi Italo. producono 19 spettacolo impanenni la Confederazione Bancaria Pa- mentale ma senza risolverlo, trovò R. Scuola di ingegneria di Pisa: fe delle adunate che sì sono svolscista ha coneluso eoi Sindacati la nello Stato’ cgorporativo una soluziote il 21 aprile, non solo nelle Moriani Giorgio e Picciati Renato. prima Convenzione nazionale. Le ne radicale >. R. Scuola di ingegneria di Torino: grandi cillà che hanno antiche nei non lievi difficoltà furono superate Lo slesso Giornale d'Italia riporia ‘Apollonio Arrigo, Bazzani Luigi, Ma- {radizioni sindacali, ma anche personale interessa- le seguenti impressioni degli ambienanche pel piecoli centri dell’Italia Centrale ramotti Amos. ebsi Non cui in mento del Capo del Governo. Mi ti borsistici: < Abbhiamo avulo occàR. Universilà di: Firenze: Mena- è Meridionale, è grato di potere annunciare che sione durante la riunione di slamabero mai serie lracce dî organiz:Ù buoni Carlo. operaie. proprio ieri il Comitato della ne di interrogaré numerosi operaloiR. Universilà di Padova: Boscolo zazioniper di tulto grandi’ masse Da Confederazione ha deliberato la ri dei più conosciuli sulla Carta.del ‘Bragadin Mario e Gorin Giovanni. siì di rurali, ieri pubblicala. La loro imnomina di una Commissione per R. Universilà di Parma: Gioia PFer- popolo. specialmente adunale per acclamare il sonola ereazione di nna Cassa gene- pressione conctorde è di profonda dinando. ' safotografie Duce. Tutte queste rale per la previdenza del perso- ammirazione per .|’ importantissimo R. Universilà di Padova: Sonvico ranno raccolle in nn voluminoso nale di Banca. Questa delibera è documento che nella sforia dei raprie Manlio. come Duce al album e offerte la più eloquenle prova dello spi- porli Lra capilale e lavoro segna davdi Bologna: Nannini R. Università cordo di questo indimenticabile rito col quale la_Carta del La- vero una dala memoranda. Ciò che Giun Carlo. di Roma e come segno Natale voro è stala accolla dalla Confe- viene segnalala a voce è la chiarisR Universilà di Modena: Sanley tansibile del plebiscito di consensima visione che esso dimostra di acderazione Bancaria »\ stata è Aurelio. cui con tutto il complesso problema:sul quaGiannini so ponpolare l Giornale d'Itatia pubblica le seR. Università di Pisa: Lavoro. del colta la Garta le poggiano la tranquillità sociale detha ci — guenti dichiarazioni dell’an. De Ste(zino, Menichetti Tito, Pieciati Eugesicuri « Noi siamo della Nazione e la eflicacia dei fatni. Duce al Giovan Zoccoli fare fani e di Enrico Ferri. piv, to l'on. Rossoni — di fori che concorrono alla produzione iR. Università di Roma: Veroli Gau- il'dono più gradito»; e ha aggiun= della ricchezza >. glielmo. Falconi Michele, Scambellu- to: « E veramente sarprendente politica ri Angelo. sensibililà L’ex ministro delle Finanze prof. la squisila Alberto De Stefani ha fatto queste delle nosire masse. Per esprimeriL'on. Bottai ia fatto alla Tribu1ì Gguerna Der Îl Mezzoniorno dichiarazioni: « La Carta del Lavoro re la loro esultanza e la loro avu; hanno cura na te seguenti dichiarazioni: a non ana, Con la prossima settim conoscenza, è cosliluisce un monumento della Ri<Dopo il komunmicalo ini- {o che un pensiero: quello di rinaufificiale, della Diresione del P. N. ., voluzione. Non è nata dal nulla: 1a dopo la relazione del Gran Consisierà Vinvio di una circolare per se- novare il sentimento della _loro suo origine ideale si confonde nelle glio e dopo la lettura della Carta del qnalare e illustrare le provvidenze fede e della loro devozione a Musorigini slesse del movimento fasci- Lavoro. io ceredo che hben poeco resti che il Governo fascista la decretato solini. Perchè sentono, come nol sta. Nello sladio attual>, sì tralta dî da aggiungere circa la portata del o va decretando a vantaggio dell’eco- sappiamo, che quesia superba un esperimento giuridico destinato il cuiî valore fonds 1 Nonia nazionale con speciale riguar- conquista di oggi è opera sua, è soprattulto a garentire la continuità documento, tale. al fine dello sviluppo Elflllrl-?lgrr‘e do al Mezzogiorno. Tali circolari de- che il Duce è sempre la migliore ed il rendimentg, del lavoro da parte del Regime in generale è dell’ordina= ad0no avere @ tura delle Segreterie garanzia del lavoro ilaliano. Osgi dei prestatori di opera. Tale esperi- mento corporalivo proeclamain particolare, è -jRerali la massima divulyazione e si può più fortemente regime della mento presuppone il inormai Bazan. di una evidenza che non. ha bisoeno Îa ricevulo i gara « Venete genio pontieri e M. V. qiore della Milizia gen. ha per l {ramite dei Fasci dipendenti re che le masse sono rno Gove del Gapo l voluto es- Stalo fascista nella pienezza della sua i u }tepiari commnenti. Desidern 30NRegiIL Capo del Governo S. N.» nelle regate nazionali indetle con fervida -opera di propa- dissalubilmente lagale al che il vonsole cav. Preli, !.‘or_nmydynlr: 1a quel nio- lo dirvi conforme sere informato della vittoria già con- conerela unità. perchè esse conslaltano \ evono dulla socieltàù canottieri «<Aniene >. che questo allo del Revine in, Pubv di yunda essere porntate @ coNosSCenseo me, oli> Cuin < one nel campo so- setlimu legi seguila dalle valorose Camirie Nere dello politico che il Duce gli ha con- «h—.\n.>n'c…\xln ma composto dalle Camicie Neve Freconside "…u‘sìxS n capo lelle papolazioni lavoratrivi la eui Fascismo realizza il ì _c!u, Gua:: doll. ne urig cent il nessun ferilo. quanto quelli più lipicamente rappresenta= onomia- polrà grandemente avvan- ceiale, economico Beretta, Migliasza e Varesi. a Piacenza, a Milano ed ha avuto per qhani, a dell ggio uipa V'eq e tta Galo polo mani loro parole di vivo. campiacimento. & Due sono i problemi che slanno |tivi del pensiero jarsene. E° volontà del Duce che Governo e nessun mopvimento e Yole> che ha vinto sul e della volo L del MEC Era presente, il Cano di Stato Maga. 1 del Regime fascista non re-) -seppe finora realizzare to e approvato nel testo rielabo-

Soltanto oggi sì comincia ad a-

vere la sen

ione della ripercus-

al Primo Ministro Omaggio di canottieri pavesi

Dichiarazioni dell’an. De Stefani

L'on. Bolizi


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