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+ Pibblicazioni del “Popolo d'Italia,: GERARCHIA - RIVISTA ILUSTRATA- GIORNALE DEI BALHLA - ENCICLOPEDIA NILITARE- ALMANACCO ENCIGLOPEDICO $ Anno II - Num. 189 — MéAriedì 10 Agosto 1926 +°
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IL POPOLO D'ITALIA; Anno L. 75; Semestre L. 38; Trimestre L. 20; Estero: Anno L. 17à GERARCHIA: Anno L. 30; Eslero L. A0 - LA RIVISTA ILLUSTRATA DEL POPOLO D'ITALIA: ‘Anno L. 100; Estero L. 200 - IL GIORNALE DEI BALILLA: Anno L. 15; Semestre L. 8; Estero: Anno L. 25; Semestre L. 13
nia e etò in nriferimento a talune
La risposta del Primo Ministro
na via di soluzione. Per verità anche n Italia sì era uccennato a tale pos-
al falegramma del Govemno dell'Erilrea
impressioni, secondo ew l’Anschluss avrebbe potuto trovaro nel futuro u-
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Prezzi d'’abbonamento:
per millimetro di altezza (larghezza di una colonna): Ayvisi commerciali L. 6; Avvisi Mnanziari convocazioni e resoconti di assemblee L, 7; Necrologie L. 4; Piccola cronaca, Echi di spevtacoll (la Ja riga contata). = Pagamento anticipato. Tasse governative in più,' — L’Amministrazione 3l quegli ordini che, a suo giudizio Insindacabile, ritenesse di non accettare .
20
iita italiana nei D rai ROMA, 9 notte.
ROMA; 9° molte.
sibilità, da un punto di vista nOStro,
LIGNIENGGATI CI NIro
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] comandamento & 0 uce per l'indipendenza economica -,
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accolto dal popolo siciliano con deliranti manifestazioni Due appassionati discorsi del Segretario Generale del Partito on. Turati
Ai _ lologrammi del'Governo della con la pattuizione di qualeclie com(&. P) — I Temps ha sollevato absburgici che non del mondo demo- penso, Ma in materia non riteniamo Colonia Eritrea S. 1L il Capa del'Gocratico. verno ha. così risposta: contro la politica italiana nei BalIL "Temps non si sdegni per la le- opporticho discultere, sia perchè il cant delle inistinuazioni, contro < Sentimenti espressi V. E. inauprobl ema dell’Ansohluss a nostro avle quali è nesessario reagire nettamen_ gittima generale reazione dell’opiqiurazione stazione franscontinentale ViSO non SÙ presen pross imame terà nnipne pubblica nostra, e cerchi di giungonmi assai graditi. La Madro te. L'organo parigino pretende di poter sostenere che l’Italia segue nel- abituansi all’idea che lItalia prefe- le, e anche perchè il giudizio in ma- Patria segue con umorve l0 seiluppo PALLERMO, 9. clit possiamo costruize @ di riò ehe una volontà di cose, dî opere di uoteria deve essere lasciato al Ministro della sua primo soltonia e dal. fervone la vicina politica orientale degli sco- risce la conferma di amicizia nelle In oecasione della visilii ‘dej se- possiamo produrre, In una gara, in struzione, mentre uormalmento 15 degli Affari Esteri e Capo del Goraalizzazioni politivhe, anzichè nella delle opere che agni qgiorvao satto la arelario | $enerale del P: N W. on, una»loLla, in una suerra, «bhe non na politica non è mai stala altro clie Di non chinri, e vhe forse talune siverno. ferma quida i V. #. $: Aseresce, ‘Auguslo ‘Durati, il sindaco e bunite forse l’orrore della guerra armala parole, che polemiche, slhe disuus. tuazioni compronmetltenti sono da at- vaporosità dei banchetti, fra lo spuMa, poîche il Temps da Tanger a è . i trae i migliori auspici pel promet- le associuzioni hanno oubblicaln vi- ma ha tutte le Satiche, ‘ulti i delo- sioni. sferili e vane, I1 Pascrsmo de ît:'?îbl!iî'ò‘lfj_î(f. occulte mflueonze ronia- muare dello champagne e la vacua raMUSSRLINI . ' R R Tunisi, dall’Abissinio aî Balcani, è lente avvenire. branti manitesti. L'on. Furati, av- ri, Ptulle le asprezze della guerra o ve abiluareci a dquesio: parlar poco EA E piùt orbitrario, perchè torica eî brindisi. e e AT telegramma inviatogli 1a S. u ‘compagnato daf “segfetario" paftico- delfnconesrrenza weononies, noi ab- ed_ operare, viceversa, mMotta: Si_ doUna nrecente nota della Reuler ha sentyre tà arnvi*contro” i"diritt E: tra le molte incertesze e falsità delpossib dell’It sorge. il queilità alia, la politica europea, Ponesto lavoro voluto ricordare ciie l’Inghilterra se- Ssito se il suv patronato contro l’Ans- Gasperini, governatore dell'Erilrea, lave dolt. Guarnieri & dal comm. Cac- bhiamo altraverso zei anni di lofte e miandano | segreti della vittoria eeoin ' 0occasione dell'inaugurazione della ciari. presidantoe délla Confederazio- di ballaglie ridalo a nei siessi quel- nomica @ della ballaglin economira. italiano per u pacifico riavvicina- gue nei Balcani una politica di pa- CluSs d0 mari ad inuvelenino una stazione radiolelegrafica Iransconti- ‘ne nazionale agrari fascisti è arri- lo che pareva sogoog; l'unilà della Il decalogo non ve l0 posso dare. II meonto fra gli Stati balcanici appare cà. A questa afferinazione non abbiuquestione di confine, pen inelioda-= nenlale di Asmara il senatore Marco- valo ieri: col postale di Napoli. Nazione, la volontà di produrre, la deealogo è in quesia volentà fascicome una delle poche cose' sicure e mo nulla da evcepire, ma l’attibudicoscienza del nostra buon dirilto, Îa sla di essere a qualunque costo, dî re l'Italia alle Alpi e impedinle ogn Di ha così risposto: A. riceverlo erano lutti j dirigenti ne italiana è ancor più precisa e mefacilmente" controlabili. libentà di espansione nel Mediterra<S, E. Gasperinî, governatore del- e le maggiori personalità del Parbito fusione Lra le-forze sane del Paoese. prodarre a qualunque costo, di rPrecisiamo, dunque, le posizioni. ritoria, perchè se l'Inghilterra può Ne0 a anche tenda ad allontanare il ‘Wppure lutto siò ancora non basta. sare disciplinali a qualungue costo. bl'Egritrea, Massaua, Vivamente rin- fascista con il segrelario provincialo Con sacrificio di legittime aspira- sostenenae senza sacrificio nei Balcaon. Cueco., le aulorità politiche rol Noi Gi sentiamo alla calena di una Tulfo- questo può appar:ze malto perico che la linea delle Alpiî, ollo 2razio V. È. per cordialissimo leteni la parte di patrona imparziale LIzioni popolari e superando notevali prefelto sr. ull. AMori, - le aulorità seliavitt econonmisa, ebhbene, ancora semplice, invece è molta difficile. re a costitu unu divisi #o0n one, ivre aramma e gentile pensiero augur:ndifficoltà, l'Italia ha chiuso la ver- talia Uha sostenuta e la sostiene a crei anche una congiuzione dî forse. municipali col pro-sindaco un.* Di il piede legalo alle cntens, lc voglia agricoltori, il segreto delia 1! da di tutto cuore che muovo collega- Marzo è mollissime notabilità citla- 0 _ non lo voglia il mondo, noi spez- Signori tenza adriatica con la Jugoslavia, ed prezzo di notevoli sacrifici. maggiore produzione è nella disciDopo di eiò il 'Temps diehia rerà _ mento radiolelegrafico venga a sirinInfine iL Demps ha "umulo PumaPlulltima ealena. u vealizzato ‘con quello Stato un plina dell'ovrganizzazione, & nella dicon qrave tono solenne celte noi sin- gere sempre più gli indissolubili Te- dino. Alle'ore 9 l’on. ‘Purati si è ra- zeoremo Ulie cosa è necessavio fare per tut- sciplina della tecnica. ‘l'ull» questo calo al Palazzo del Comuna ove otvuPatto dî amicizia : ehe fu per lEu- bilità di atteggiarsi a tutore dell'in- mo intrattabili come quel cattivo agami fra la Madre Palrvia e la sua n ad abtenderlo tullte la anltorità l0 gquesto? PBisognerà morire? ‘Not uiodi è problema «di rSusione, dileropa la prima, più chiara e più si- teresse italiano contro ;l pericolo di nimale, che quando era attaccato amaggiore colonia.. — Guglielmo Miurn- vivili e militari & fasciste. Bisoguerà vivero. Bisognerà vivere ducazione e di elevazione celbhe il J'apura’affermazione di politica conci- annessione dell'Austria alla Germa- veva 1U torto di difendersi. cOoNi >. ‘Tra i presenti arano il son. (Ceosa- con la serena e fermia coscienza del scismo si è imposto e che il FaselUiativa. Nî non abbiamo protratto reo, gli onorevoli (Qucco, Di Marzo, proprio dovere sonipiuto, con un sen- smo compirà. Ma în duva rilevare lelle zone dalmatiche quelle uceuJung, Vassallo, Carnazza Gabrielo o so _ pitùr che militare, con un senso o cogliere qualche allva veosa, il rmo1azioni armate che, malgrado la volL1'…ì1.'nuzzu Carlo e motli altri depu- v'eligioso, quasi, della vita della Pa- o del vostro Fascio:; <Garini do'[. pHidetta politica locannista, perdiuratuia, delle l'unzioni e della ‘necgessità cel ai ‘ ». Voi ne sapela il sigaillveato, na v nelle zone renane. Ai confini deldel ' Rascisnmio; Uher ‘cosa - bhisognerà io solo forse e naoi soli forse, cle s i{?11 e ezia Giulial\e lungo le coste Imponente sfilata fascista fare? Gna sola cosa; del Pascismo a viamo Vlintfera tragedia a la conmmeprientai dell’Adriatico tutte le deJy/on. Turali è slato salulalo en- qualunque eosto. IN Fascismo è un dia della vitàa politiva, noi pjossianmo Hivazioni e tutti gli aspetti residuali lusiasficamonte al’suo arrivo, e mio-: problema di. potenza, è un problema afferrare il profondo, terripbilmento della glerra sono scanmiparsi e la pave manilestazioni si ‘sono rinnoviule dionestà della vita, dei coslumi e ironico significato (noAa per noi, per pe 7regha in pieno, permettendo una al suo indirizzo (uando ngsli sì è delle Jeggi, Dispiplina di cegni gesto altri) del vostro motto. Pispgena - ini||:|'u(fî-:.‘tîsòt',nz.n. ripresa di svambi econore del mondo civile, Se le Nazioni nifamente aspro, percluè Alemeliceau afffaccialo al baleone cenltrale 4del Pa- il quale vada ad inoludersi nella segnare ancora & molla =s-=jite, grande vila della colleltività; è proai che è somamamente utile: per i non l'aosseroò cho case commerciali, la pi lin messo sulle spalle un duro far- lazzo del-dlomune per assistere alla blema di potenza:; potenza del Gao- chè sì convinca finannente vhe il Fascismo non è una concezione pogrande sfilata delle forze fascisle. | sorte del'imondo sarebbe stabilità su “dello ». verdno. polenza del Regime, polenza litica, che il Fascismo non è un arLa silala, ordinalissima, inizialasi lei nigitardi della "Repubblica auconti di banceu. Voiî ci clhiedete Îl paL'intervento tempestoso di (Clenenora Q è durala oltre un’ova; una in oguuno di voi, pureliè, non llude- lificio di polemica, che I Pascisno Gelida risposta di Coolidge alle strbica, U'Itatiatdiede esempio di mo- cenu nolla questione del regulanmento gamento di un debito non commer[eavi, camerali, non basta la forza del non è un volo retorieo di parole, ma dievina dî musiche rhe intramez demzione veramente romana, aste- dell debilo francese verso VAmenva cialo, ma di puerra, pur sapendo, coA proposilo della querela episio= vano l corteo hanno alternalo l (Governo, non basta la polenza del che il Fascismo è la volonta di 1una IL uecelio polamista e nol, che Ja cassa è vuota, In casi lare _ del veechio ex-puesidente, 1A= rerfosi dalle oceupazioni territoriatli Hon ci stupisce. Marcia Reale von gli ipnpi lascisti. Regimo, se denteco P'anima vostra non razza, per la volontà di una stirpe r ddle incsarabilità finanziarie, tan- e ardente patriota ha rilrovato, dopo consimili, ì*[lnhi1.nve è costretto a qgenzia Beonontica e linanziaria. cdi Precedeava il Direttorio provinciale ò questa volonità lerma, sieura e'ben che st & rilrvovala e cile rviafferna {unto silenzio disereto, i suo stile e (irmaro cantbiàli, ed è appunto que- f°rauocia, ha ricevuto stamane il se- fascisla col segretitrio om UCucco, o decisa che non può rassegnarsi a nies- la sua volontà ii vila e di polenza. fo _ iie ai vincitori, invece’ di spoyliae i vinti, i abbiamo. generosa- l suo invpeto. Non sappiumo se allo sto ciò che ci domandate. Bisogne- guente cablogramma d Noew Yopk: venivano dquindi il Direttorjo di Pa- suna (ransazione ed a nessuna vilta Guardare solo al domani miene amnutati, L'Ungheria e lu Bul- stalòo degli atti la sovtita di Clenmen- vebbe ehe, da una parte e dall’altra, lermo col segretario comm; Scarcel- (applausi). <Il Presidente Coolidige, dopo avor ceau, sid molto diplomativa, curlo pe- putessitmo eredere ad una sislemuazio]u?'fx non sono state nè perseguitale, rÒ 2 <Dien pfrancatso la e linmponente Fascio di Paiertno, Perciò u0 possiama serenamentae ». La Sicilia decisa vincere ne in denaro a scadenze fisse: ma il letlto la lettera aperta del siynor Cle= futti 1 sindaci e 1 podestà de: comuneé alvilite, ma hanno trovato a Rosorvidere dî fronte all'iva astiosa ed E lanimaiore della quuenia. iL for- segpoto della conmedia è che si trat- menceau, ha divliarato plhe i nego=- ni Camerati? è qualeuno che ha impolente di Ltutlti 1 grandî uomini della g'rl‘f!l‘:'iîìfîiit. un sruppo di ufliUO k…; caordiate - comprensione: i midabile orature nei ranqghi dei solle ultime speranza sul Tul- del passato che hanno avuto in - niaperfeta armonia. con le,.esigenze qe= dati ai limiti immoediaii della for- fa di scadenze filtizie, ehe possuno ziati cumn la Franciu sui debiti sono ciali della AL N. Sson ill enpsoia gene- puntato condurre ad un nuovo prestita aine- stati chiusi. IL Presidente ha aggiun- rale Piriolo o vari consoli di iutte le limento della nostra battaglia eco- no le sorti dItalia e non- hianno canerali veuropee dî superamento e di udee di Verdun. è estuì vite guidaà nel. licano con buone ipoteche su n9stri to _ che se qualclhe nuova ronversa- zone della Sicilia, le scliere della lioniica; e'è molfta democrazia rehe pito che enn questo popolo si poteva lirasyauzione, La Grecia ha potita momento più qrave la terribile jra«< Piccolo ilaliano ». i ropasti dilla sorride, e molto iberalismo vhe andare a lultfe le prave e a iutte 1e bani terriloriali come in ‘Purehia. constaame L nostri infondinienti di s& debout les- mortsi, j quiedì È zione potrà aver lunqgo a questo pro- Milizia, 1 Balilla, il G&ruppo femimni- sogna, c'è molto socjalcomuinismo ehe vittorie, Îo _ non so se la storia ri« Questo, signor Presidente, bisoamiciva è ciò sp è reso cvidente-in morti, che vilorne da aqgueù " qia l \gniù bene che io lo. dica, noi non lo posito, essu sqrà fatta & mezzo dei nile _ fascista, gli studenti universi- altende. bbbene, eamerati dî Paler- L opngi e se la sforia rammini. Non s ecempfie della visito del mintstro tani ricordì è oggi xì indiaqna porchè -accelferemo mai. La Frantia non s v#appresentanti . diplomabtici accredi- lari, ill sindaco e là sitnta con il gon- mo, i0 debbo tornare pressao il Duce se sia qualeche volfa . pilr generoso Rufs a Rama. La Romania ha otte= Su tanto sanqpue e tonta qloria è sta- vende nenimena .ii suni Lmici. Mmdi- tati uei due paesi. 1U #ignor Coolidie falone del conmune, i Serrovieri fa- a riportare una parola di volontà, obliarejo se sia più sacrosania l'edio una. pavola di . eperlezza. o Jlebbo poi _'—f=__.;'(n'?_î' aa Pv e prestito il yuale: Ht-apévla aa potita i daneie uvetie. pendente è statal e idipiendente r- s rifiula di consideorare a fesi del stistt; PAssociazione:” marimnara frsoer tergli gridaroe che iwufla l'anima del- che non peredona. lTo _ _riafferaio in La questitie dei desiti interalleasla, l'Associazione dei Combattenti, ogni modo, ben shiaro e preeiso, che msiderato n vapporto alla nostra slerà. Dal Presidente Monroe in pei signor Ulemenceeau, come una tesi di e ndubbiamentie la ntit udiosa Mutilali, <iNastro Azzurro». Madri e la Ritilia 6 ben desisa a lobtlare, a il Fascismo bha aemai superalo (lulmicizio con la Russia e alle nostre di voi non avreste concepilo allra sovtulte le questioni di querra ed & carattere ufficiale ». Vedove dei Cadutli, ed iînfine tutti resistere, ma sopratutto è ben decisa to Ì|Jììl.':'fiîll'.‘l e non può vivere nà di ueifiche velazioni von POngheria e facile u& Clemenccan toocare ‘ corde e per il continente americano. Se la a vincere quest'ullima preva. 10 deb- rivordî, né della glocria Ji qualehe Un cablogramma provenienie da gli iscritti ai vari Sindacati. u la Bulgorio, ueon o essere ne- sensibilissimoe d0 spirito pubLblico rancia dovesse sparire ‘a causa debo fornare con la coscienza ben ehia- figuro da museo, poizhiè septe che L'ampia piazza preloria si è in Washinglon dice però ghe mister gclie lontanamente sospettato di del suo e di altri naesi, mu il siqpnor gli sforzi vombinati dei suoi nemicj breve fotalmente gremita di una im- va @ bena fTerma denlro di ipge, evhe la nostra potenza è nel domani. Por|
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‘ Fondatore: BENITO MUSSOLINI
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‘ per la questione dei debiti di guerra
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Il vecchio
l:.)ui cbligui e di avcaparramento © Clemencenu dovreblbe fare primna di o dei suoi amici, resterebbe dî Iei Peabode non intende abbandonare la sua azione di propaganda in lavorae j Rcetla. tutto un esame di cospstiensa. Naon fi uel mondo un nome di Tfierezza. <Uile cosa abbiamo falto che o0 della lesi dell'annullamento dei deM SÙ può, dunqgue, non ricono- egli unao deqgli artefici della pace di e anestamente che la politica ila- Vonsoillos che ruppoe la coneordia de- fosse l’adempimento sacro del dove- bili. l sig. Peabode come è nolo, Da ia pappresenti nei Balcani un de- gli Alleati e laseciò aperte tante pia- re? Dovevamo, forse, cedere le no- preso recentemente l'iniziativa di inci jattore di pace. E anvhe in ve- qhe doloranti sul corpa dell’Enropau? stre cittadelle alla Germania, quan- dirizzare a Coolidge una pelizione chiedente lannullamento dei debiti, one degli . ultinvissimi incidenti IL magnifico Presidento della vittovria do ce le domandava sotlo pena della
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pjanro-jugoslaviì che offrivono al ‘imps l’occusione per soffiare sut lbOni tuttora purtroppo acccsi fa
cenere della pace balcanica come ale conseguenza di tre guerne e e inuumerevoli crisi dell’ultimo
‘indicennio, anche in daccasione di ì incidenti Palazzo Chigi lha riiH uneste esortazioni a Belgrado e
divenne, una volta rmunginnto il tavolo della Conferansu della Puece. 11
piecolo uome in balla dei suov ran- l'inevitabile? Verdun dimostra, f.ir- sano ehe agiterà la questione uell'ocuri e dei suoù seatti, diffulente e se, clie abbiamo i nale combattuto? | pinione pubblica, nei giornali e in sarcastico, sprezzatone degli alleali 2 < Abbiamo gellato uell’abisso san-| Parlamento. adiatore assoluto dei nemici ula dal- suo o denaro come hanno fallo, per Îl Peabodo riteve quolidianameunte le sue esagerazioni seppeoro traree In ioro: parte, Inghilterra e Sbati. U- iunierosissinie lettere di adesione e profitto per liberarsi lestamente da niti. Ma è il fenrilorio francese, che offerte di ajulo finanziario pel essoeselviacciunti some. Finita la bmrucian- è stalo sistemabicamente devastalo. e messo. iu grado di intensificare la to fase dell’azione Clameonesan non Per lre anni morltali abbiamo inleso sua propaganda nogli Stali Unili.
se
nsoluta.
Intenti,
comoe
erano
l
v
d pace là dove serti pericoli
stanao insistentemente la nevessità ia leale disinteressata vpera di apgniento. fi può, dunque, rimpraverare il 1ps all'Itatia. attraverso le sue valinsiuuazioni clte mirano a erea{J' sospetto e a diffondere’inquiei1. secondo la vecchia massima \ eglhmaniare, calunniare, perchè
“lche cosa rasterà s? eà una 1)U"lfl'(.t è in ffl',n:[r_n-
tera a f_"u“!.l‘rl:‘]u“ vicoardanda l’eproisino
, » il sacrificio degli alleati dimentiza volutamente l'HUalia. La staria. vivaddio. non sî serve di Clemeneruu per serivere [2osue pagine e cquindi noL italiani possiama sorridere delle piceole ealtiverie del “p cellio ranecu-
nier ma dubitinamo forte che la lTet{era possa avere uma “[ficacia. La dif-
ficile situazione thmhr h aa dei responsabili identificabile appunto in Clemenceau che dopo av vmlo Ta querra ha cvommesso tanti errori da
dula dilla Nazione?
é Uome la Nussia a Bres! Lijowsk.
le- conservo da ceinquant'anni il
‘piir
Vivi elogi del Fascisme
;
i. Ma questa, il Temps ne coni non è una polifica romanau.
Il documento e la sua eco
.
de
al
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L
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f‘f)lf'li\‘ffrfl.: della
f".’fr'
r«'fful!;.\lt
svande rispello e la migliore amici. e dimostra convur i Fasvismo sia la ziu. perchè Vho erednto destinalo a @Aspressione dellai arande uuttogioranricevere dal vecehin mondo _ la fifaz- u degli italiuni. cola di un grandoe idesle dî fiiarnita I New . York Amoeritan puliblica da sollevare sempre più in alto, T] ia corpispondenza di dohn Rurlke Capo del Govenno #americtano - deva du Roma, nella quale vomjpuno dituora pronunciarsi. To nom polnei of- strati d benefici risultati -del 1qgime frirsli che ir supremo onaggio del fascista negli ultini dadivi inesi. silenzio, se mi fossi sbhaglialo. < linperialismo spivituale — dice u Clenmencenn >. Burke — èVil nuovo molto dell'f-
La letlora suseîla ; plausi di una talia ».
i Balvcani, por la costituzione far perdere la pace «“l Suo paese e parfe della slampa e i rimbrobtj F ilivntele economico=pyalitico-nrili; purtroppo anche ad altri pacgsi d'Eu- Iè _ apprensioni dell’alira parle. L'con anrmamenti e invio di mis- ropa. i- Matin, per esempio, si nieravi ‘i _ militari ed ispesioni dî mareglia_ che l'amarezza di (Ulemeneeist
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pornientissima. folla plaudente. L'on. fullo ciò che sarà nevessirio osare ciò noi viviamo tiffa la bellezza Cucso, segrelàrio provinciale del Tua- sarà osalo e che tuibfo ceiò che sarà della meravigliosa giaveniiù fascislta scjo, A nome delle Carmicie Nero @ necessalio di soffrire sarva sofferto, che si dffaecia ora alla vila, que=la dei lavoratori sinilacati, ha pronun- fulito eiò che sarà neecssario di vo- meravigliosa giovinezza chte vive sencialo parole di saluto per l’on. ‘Tu- lere saràù volulo in dissiplina per- za aver conoscinto gjuello ene nol ‘ati, < L'oralore — eslì h dallo — fatta, in serenilà di soscienza. fo deb- abbiamo copnosciulo, limmnanda Lraf-
a folla applaude = srida calnrosa- re: Duece, eccotiì aggiunta alie dieci imepgte: Viva l Ducel). L'on. Gucco allva, alle cento alfra, a;le mille alhà poi diechiarato ahe 1l Fascismo (pe, l'anima della Sicvilia, l’anima di palermilano è un'anima sola elhe ar- Palermo; essa i dice guello ebe fu de come un rogo pronta a tutio osua- alleondi, il contorto del fuo Lravagiio r, a sacrificarsi ed a vincera in ob6- nef quale quotidianamante Lî maceri. bedienza al Duce ed in devozione al- ss i dice: dDuce, camminai verso lutte le prove e verso tubfe in battala Pabria. Lie parole del segretario provin- glie: l’anima di questo nostro pociale del Partito sono salutate da en- pola moeraviglioso, mille volte cadulo, mille volto risorvrto è ancora avanfusiastici applausi. Salutato da ealovose vivissino o- li a e tutto frementa, fulta ardente, clamazioni la preso quindi la paro- fubfa forte, lmutta baella, Lulla deejea, ad è pronta A marciare con passo la lon. ‘Purali. vepamente romana per conqiiis=tare Parla l’on. Augusio Turati lurte le vnèéto, fulte T speranze»,
4 Camepati di Palspmni — egli cieo — sareogbe per me, per [a mia passione e per la mia Sede bellòo poler avvogliere nell'aninwo i eanio diel vostro ardore. Bello l'orse sipebbe per
e rappresaglie» di gontitagi. L'Ita- Lioyd George e tienmencenu, a taglie- l'America ha fallo una pace separala pa all'Îtalia ciò ch=2z avenrano salennel uede nella pactficazione balcani- mepte promaesso ancshe nei trattati, con la Germania, senza lenlare nenium proprio interesse di scambi e-- o pensarano a pisaolvuere la faccen- menao il sesto di un accorda eon i fatti da sottori americani clhe polessimo insiome alferrare uù por la nostra anima sagnanto e bomici e civili, altamente apprez- da dei debiti. Gi frontea mrieo raa suoi compagni d’arme. La pace del (SERVIZIO PARTICOLARE DE < IL PoOpPOLOo D'ITALIA>3 voi Mite. ,iny]a'.\'f‘-HUÙÌH;n aurebbe, a Versail- sangue com il nemica vomune Fi| passionule pep pivivore quea che NIN OR Potrebbe Pltalia ncalizzare ra i les, oltenuto certamente la cancetta- fvaltà. ora, della pace del denaro f1 fi Ja Q'agedia delle Jofto, por cantare I ISP IL ‘Pimes pubblica mentatissimi popoli della Balca- 2zione del debtto. L'aopinione pubbliva la _ Pofenze allopglie # assoeiale, oggi un po' quello ele è Nopgoglio aa politica di elientele e di al- QAMeErIcCana NN evra T quei fompi cane Qome maj non prevedemimo ciò una - inlera pagina una cnnispondeln- della villoria (henissimo). Bello supze contrapposte. finanziando, ar- traria ad una eosì anpia preva di i- ahe succede? Dovevamo, dunque, fer- sa da Roma dell'insigne seriltrice Au- l'ebbe se uoi oggi polessimo sos8fiu'e imarci sotto gli obici per convocara a 0 Hare Mae Co dal Vitulao: u poco per ripercorrere Labie e udo e proteggendo un yruppo di bheralità. Clemenseau inpveesa Non o pensava un consiglio d’'amministrazione doej La Rivoluzione ifaliana entrali j lappe del nostro divenire da quando fi contrapposto ad altri gruppi, che k i praponesioni de; profiltalori. she avrebbereo deeiî una nuova lase. arbigola esulla 1L aravanio manipoli ad ogziî, clie siaand quntentare } costituinre i periodo: di paee un ÎÌ tedesche astronomiche le riparazioni so - se permellerci o n0 di proseguire Duce del Fascisnmo che \Ha inposto mo falangi: da ieri, quando eraval ittevule campo celtiuso di' clienn butti : n P'Italia. l difesa delle più belle eonquiste,| | economiche e, in previsione. di e a unmniliare uwuo riqgida. disciplina al Paese e ri- mo pocli contro G magszioranza inVe risultàò che la (2rmunia olirumne della” piùbella storia? Bisogua. orai leva cehe l J'flg:'.\'.-'u;;:'…fn"(”:'.v.vr.".x'f'f.f ilel coscienlie ed avversa, iul gesi e nfuati; fuburi conflitti, una coali- NI 4LE pidure le vipearuzioni e che n siamo Don più pareltito, mia spirito e/ fonrze ausiliarie, Mo aque- Quadruplice Intesa' sì sein'sea senza che là menzogna dello piparazioni le-| lavoro erea u I ATENNAT Stala eentea- di nazione: forso nemraeno piùi spidesch& sj #jsolva con/degii incgassi a-} liszalo, froncanenteo non cdenmnostaliicoa=milia politic polttic ceonaon ierrilo di; nuzione, mia volontà di razza assicinnato la pace paliticsa, mericani? | ’ glie quea egemante e minacce di aver e0 Lu Mac Corpgiuelk maynifica l ge-. henissimo). Tuavese bisosna celhe 10 pilorniale, ed econamiica al mdndo. < Hdo parlabo Hiberamente al eapo il'fi:" l'Hatin’ “non ama dedicursi, [L veeclhio Presidenteo è lenaca 1i iv arganizzatore di Afussolini. piuu- vi djica, secondo 1[ costuymne e iL rafr'fl'…lo Pacare un sicuro Contrm- suoni rancori. Anecara ougi nella Let- ouoralo di n gsrande popolo, allquai-
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6 qui a Pappresentare non soltanto le ho torpnare al mio Capo e al vostro ficantismo politico. Pimpolenza codichiarazione di guerra? ‘Si alzerà ed ha annunziato la costituzione di gerairebie delle nostre forze, ma la Capo dopo aver ravecdito la vostra struttiva di un popoto che s{ era >. f'emente animua, aosì da potergii di- smarrito. Che cosa chiediamo noi? qualcuno poer dire che noi subimmo un eolossale comitato nord-anieri- volontà suprema del nostro Duece
Sofia perchè il patriottismo dei re- noteè più fare linteresso della {lvancia. queste parole dall'Amerijica: «Laiu Inlorno alla questione deî debli l'oPerche Clemenesay nuon senppe ripsabili valesse a scongiurare la T'rancia è la frontieva della Niberlà è. pinione ufificiale francese non lia <usatvere la questiono dei debili a Verhaccia di nmuove conuplicazioni. ‘T're annij di sangue e di denaro volann definitiva, l’Halia tenta con te-= sailles? La vagione è che la sua con- ti da tulti i pori. Venile nei nos!ri bito nelle ullinme ventiqualtro ora alcun canbiamento. 2g fermesza di difendere la pac dotta suscito divisioni profonde fra villaggi a leggere law lista senza fina k ornmiai deciso oglie le Camere saì Balwvani e di realizzare una po- gli alleati e venuta meno, per colpu dei nostri maorti e facciamo un paraiggi di concililazione assulutamente sua e di quel yrande distruilare che gone. se volele, D forze un conto 14 vanno cehiamale ad oceeuparsi della tessaria per la pita di popoli vhe risponde af nome di Lloyad fieorqr, banca questa fonza di gioventù per- questione nel prossimo aulunno, ciaè la solitarietà reciproca la cosa ria dopo le vacanze.
quindici anni vissero fra querre L::ù!u;wîr)ni_. fra socorrerie di ban-
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Perez ambascialore argenlino a Roma BUENOS AIRE, 9.
si sfoghi solo rontro l'Ameriva e ghe GA, A) — Nella colonia ilaliania ecsli. ignori vompletamente le < pire- ha prodollo eecellento impressiona i Temps assumerà forse anie noDE < IL PoroLo D'ITALIA) fese» ingiesi: jente crucciate se V’opininne pub- (SERVIZIO PARTIEGLARE < Come artetice del "Tragtalo di ver- l’approvazione da parte dellit Gamoennltq. 9 PARIGI, : i , za di insiL ilaliana in presen sailles il signor Clemenceau doveva ra dej Depulali del-progelto elevan(AL/P.) — 1 mondo francese î a lacere. Il colpevole della sifuazione le la legazione argentina a Roma al sioni false e maligne, tenterà di una vibrala” letleva a- angosciosa Îù ceui ci dibatliama si rango di anmmbascigta. Si_ annuneia ,ti[ìcare gli scopi della nuovissi=] 1‘1—:Ì1'11101'!'. per zata da Giorgio (lemen-= campagna itulofoba nella volun= persta indiriz leva e accusa. Ma egli è il meno che ijl Ministfero degli Esteri argone, ceau a Uoulide presidente degli qualificato per redigere una redguii diminuire il prestigio che PIfino chiederà al Governo italiano se per la sua leale politica si è Stali Unili. La lettéera è pubblicala sitoria cantro la cattiva pace che ha presso_ il Quirinale, doti. : Perez, è i amente dai glornal e dice preeis distato nei Balcani, e di risollechiuso la guerra. Di chi è la colpa l’attuale minisiro plenipolenziario ze < Signor Presidente, di altri centri alP } le influen | se nel 19419 nulla fu regolafo com: persona grata quale ambasciatore. }Ho compromessi da recenti viTra:i grandi Paesi alleati e asso- merci=imernta fra gl; Alleati? Il siSulla risposta si ha motivo di non e politiche e finanziarie. gnor Clemerceaù vonelude il Matin, ciali nella guerra di Francia son9 questi metodi rivelano un vec- nale divergenze di opinione sul rege- laceva da sei annî. Meglio avrebbe avere dubbi, per cui phò ritenersi i stile diplomatico di tenebrase lamento dei conti, che minacciano ii fatto se avesse taciuto ancora. Noi ei cerla la promozione del ‘doll. Perez
ellerie. Diù Droprio dei tempi compromeltere gravemente l’avveni- allanniaino- sopra un cammino infi- ad ambascialore, .
mitmdamento del Puee, poche parole
aspre, forti e rudi, eeme, del resto,
sî addivono alla vostra iuniraa o0papvante,
lenacee,
voliliva
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rorte.
Noi
Hon possianio soslare. No! Non pofrremo’ fernmarci mai se / non quando avvemo la certezza ‘non solo di ave-
Dji conquistare forse il mando2 Not Affermiamo solamente ghe, per avere saputo osare quanda allri popnji
correvano Îl risehio i perdere ia {Îberfà, eî siamo eonquistato il sacrosanto diritto che vi sian uggi fiberlà anche per no0f, libartà notitica e ibertà economica. Ce la daranno gii
alfri popoli? Quelli ehe lianno falfo
la
parte
grossa
nellai
divisione
della lorta? Se sì, vual dive alie assf riconosceranno che bhene aprammo
per il diritlo, la siustizia o Ja ri-
fà del mondo; e se non ee la daranno a0î ci senlirema lanta fepza e fanta volontà da poter eanardare seIL disenrso, segnita con 1a nassima renamente al nostr5 domani > altenzione e frequentementa inlervollo da applansi, & stain corgnalo Le alire cerimonie alla dipna da una granda ovazione. IL discorso dell’an. ‘Vurair. spesso I'enlusiasmo masgiora della falla si inlerrobto da valorosissipia a pppusamianifestato À ‘T'urati zioni è slalo alla fina saluiate a : FE raS qu l‘…h' M / hia _ afifermato solenaemente clhia il una ovazione grandiosa, enftusiasriJYascismo sosterà quando Ifalia sa- ca, eche si è prolunsalai per vapi mirà quale la sogna Mussolini, quan- nuti. do cioè avrà affermulto fa sta voDopo la benedizione del augliàrlontà e il suo dirifin; ed in seazulo allorehè. aceennando alla loLta per delloP del Gruppo agrisol'ori Tascislalo offerio un pigevimoentao l'emunvipazione ecoaomiea, ia detto sti. che l'Ifalia spezzerà l'ultima catena in onore dell'on. "Puraci a Alunicidella sechiavitu economica del mondo. pio, Durante il vricevimenia ilconi-
Una visifa a Carini
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miissario prefettizio GCellini MA rf.
ferto al prefetto Morj un suo bysto
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in bronzo a nome della cilfadinan-
Acuompagnalo dalle autorità e dal- za, în segno d'amore per i'opera pule nofabilità fasciste, con a capo Îl rificatrice da lui espletala. IL prefetsogretario proviuciala 6n. prof. Al- to Mori ringraziando ha assiguralo fredo Cucco, l’on. A. ‘l’urati sì è che la sua opera, intrapresa per voquindi recealo a GCarini, acsollo con lere del Duce, sarà proseguila fino grande entusiasmo dalla popoiazio- alla immancabile vittoria di cui I1 ne, dai Fusci e dai Sindacati ii tulto agricoltori e le popalazioni siciliane: il _ mandamento, apposibtmente con- sono lanto degni. | venuli per festeggiarlo. ra continue Salutalo da nuovi entusiastici apovazioni, traversando archi di irionplausi l’on. Turati è ritorimlo a Pafo con serilte inneggianti al Dues lermo, dove. alle opa 15,390, sìi è reed al Fascismo, l’on ‘Vurati si è re-
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cato sulla piazza ove sargo il Monu- calto all’Ospizio di Benefironza assi-
re fallo di questa Ilatia una unità inento ai Caduti ed ivi. da un’appo(ulba: viva, tubtta salda, tulfa forie, sila Lribuna dinanzi alla quale erafulta decisa, ma di avere dalo a que- no riuniti molte migliaia di 1gricolsta Ilalia tutte le possibilità di “po- lori e contadini fassishi e le rappresentanze di tultti i Vasci del mandafenza. ! Camerali di Palermo! S questa mento, il commissario prefettizio av-
volontà, se la volonià di polenza po- vocalo Cellini’ ed il sesrelaria del [esse esseve Îl pisuliato del nostro Fasvio, avvy. Gallina nanno pòrio un ardore e del nostro avslive, pastereb- pnfusiaslico salulto all'on. A. Turati,
slendo alla benedizione del ’f'l,.Îi:il!'detto dei 300 RBalilla ivi ricovarali. Dopo un entusiastivo discorso del
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presidente della Pia Opera, il cardi-
scorsu invilante 1 giovani ad _ inspî rare ogni allo della loro vita alla di scipliva, al dovere ed alla religione
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Dopo alcuni saggi ginnastici i ai
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L’opera compiuta dal Governo
riconosciuta un’opera conipiuta dal dei dirigenti nell'attuale parlicolaro Governo e dalla politica fascista. Vi momento della vita nazionaie, 1jafe siele compiaciuti d avae'e riaffer- fermando che il Pariito è fiamma malto che il Fassismo ha aseguilo ardente che alimanta sli istituti quello che altro regime non ha sa- regime e la mirabjla attività del del dGociò che siamo. ma l’arsnclin 4j ciòlpulo compniera. Avate cio3 affermalo verno. L'oral ore, sìi è n9i asdentralo a
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nale arcivescovo ha benedetto iF g gliardello pronuncianJ9 un breve di
be forse che Îl Duese "caomandassa: inneggiando al PDuce rinnovatore e la bhanno cantato un iaino dedicali la volontà divenlterapba eseslo e la reslauralore delle fortune delia Pa- al Duce. spevanza diventerabbe realtà di vila. tria. Quindi Pon, ‘Turaii ha preso la Alle ore 17 nella sala _ consilare Ma pojehe questo non basfa, ma parola. Egli ha detto: del Palazzo Comunale LI si spono rivinili poichè Pardore non sevva, bisognera, al-completo i Direttorii provinciali caumerali, bisognera, o faseisti. elie della Sicilia, IL segretario sonersie ognuno da aggi fortilichi dentro la <CUameralti di Cariai! Popolo di del Partito on. A. ‘Turati ia dalo sua anima queslo fermo proposito, Carini! Jo non amo 1 discorsi :nutili, Iettura della dichiarazione rhe fize: di preparare le armi che ci possono amoa udire le necessarie vprilà an- l'azione del Fascisma per la battaidare. là libertà eecognomica, poichè ia che se sono qualsua voila rudi. Ho glia economica illustrandone Fimpurlibertà politica non puù bastarci orn- ascoltato attentamente ; discorsi dej lanza decisiva e ia responsabitifà miai più e la liberlà vesnnmica noi precedenti oratori, ed ha eonstatato incombe su capi e su sregzavî 'che , L'on. non la conquisleremo chè allraverso innanzi tutto che qui si è parlaio Turati, in un quadrato, lueido diil - travaglio. quoridiana, ‘dalarante, di cose e non di parale. Avaele cinà scorso, ha poi esaminaly i canmpili
quasi, che vorrà dire forse rualclie valta rinunzia, ma dovrà in ogni mado, sempre, dira valontà di 0 siruire. di produrra, di esaltare denLro di noi non soltanto largoglio i
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