" "HILANO - Via Moscova -e qGalleria Vittorio Emanuelo | ‘Tele foni: 86-657 - 86-658 - 86-6 59
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@ Fondatore: BENITOMUSSOLINI Pubblicazioni del “Popolo d'Italia,: GERARCHIA - RIVISTA ILLUSTRATA- GIORNALE DEI BALILLA + ENCICLOPEDIA MILITARE - ALMANACCO ENCICLOPEDICO 7
ber millimenwo di altezza (larghezza di u:ni colonna) : ’ commenciali L. 6; Avrvisi finanziari e reso conti di assambleo L. 7; N;fl;folpg,le‘ Avvisi riga contata) ; Matrimoni, Onorificenze L. 20Ctonvocazioni L., 4; Piocola cronac Echi di-spettacoli (la conta ta Pazamento anticipato riserva il diritto di rifniutare asse guvernative in più. — lt'Anunln.ls_whlone W)
quegli 3r{1'h1 che, À suo giudizio Insindacabile, ritenesse di
non accattare.
Anno XIII = Num. 1:
— Martedì 25 Maggio 1926
Conto Corrente con la.F;lqk — Ilalll B Colonie cent, 25 2
e
"IL POPOLO D'ITALIA: Anno L. 65; Semestre L. ‘ ‘Trimestre L. 17; Estero GERARCHIA: Anno L. 30; Estero L. 40 - LA RIVISTA ILLUSTRATA DEL _ D'ITALIA: Anno L, 100; Estero L. 200 - IL GIO HNALE DEI BALILLA: Anno L. 15; Semestre L. 8; £sf.ero: Anno L. 25; Semestre
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gogliosa poten olla.
Le superbe manifestazioni genove- accendeno uno dopo l’altro sulle facciate dei popolo recante in braccio un minuscolo Ba-
sì hanno soddisfatto: complelamente 5.°…:"@ sulla sonmità dei pulazzi dell’Acca- lilla, superava i cordonie presentava a Musdella Borsa, della Navigazione Gene- Z?lir:;î;a a cui automobile procedeva a tC redito Italiano, del Banco di Roma, senzà esilazioni e i =»3I modo lusinghie- |del eatrao Carlo Felice, della Banca Com- “ii MA $ ro per la gente di Liguria. Ollre le vi- merciale @ via dicendo. Anche il monmumento ciarlò in fronte. Poi lo ridiede alla madre rCIu'. gil:v:fie, stamane, dal mare, incont Genova — la <Dominante» — ha Dai lavoratori del porto agl'intellettuali, cendele le Garibaldi è illuminato di lampadine mul- sorridendole bonariamente. alla città che sfolgora ai bordi del {# vissuto due giornale memorabili. Dal- dall’aristocraz manifestazioni del giorno, d ticaolori. S storica genovese ai ruuna gloria di luci e rii colori? Scip ia l’Al’incontro dell’Esperia a Portofinò con vidi e sani maont man mano che le canzoni d’amore e Alle 20,15 dopo ollre sette ore di pazienta Povo più avanti un operaio consegnava fricano, forse, per pelebrare lo sposalizio di personalmante a Mussolini una lettera inuna lunga fila di grosse navi mercan- navigatori agli anari, dalla classe dei di guerra sìi spengono con le lumina- attesa si avvertono degli applausi. E' il Dvu- neggiante Genova con Roma? O Guglielmo Embriaco, al suo nome. equipaggi, tutto il potili, allo sbarco, ai ricevimenti, al cor- polo sano, gagliardo, c@ che arriva, Egli raggiunge a stento la triAlla sede del Fasow una cammissione di con le galee crociate che fugarono i barbalenace e paziente rie e con le stelle un senso più grave buna sulla quale prende posto da solo. Tan- savonesi capeggiata dal camerata Isola, com- reschi @ molsero le prore verso gli splendoieo, al discorso in piazza De Ferrari, ha voluto mostrarsi degno della gran- di responsabilità prende lo spirito del l0 il ministro Ciano quanto Arnaldo Mits- missarin prefettizio, gli ha presentato a no- ri d'Oriente? O sta per realizzarsi il sogno 0i alla giornata di Sampierdarena, al- de ora che passa Duce. Bisogna dare uno sboceco a que- solini e le _ auttorità che lo accompagnano me della città - un artistico vaso_ dell’Antica di (Zinvanni Caboto e di Cristoforo su di noi e sulla Nada visita ai mutilati, alla partenza dalla zione operosa e conco ! sta folla che tumultua, bisogna inca- prendono invece posto ai due lati del palco. Ceramica di Savona, dovuto allo seultore bo ‘ed essi tornano per donare rde. stazione Brignole per Pisa, tutto è stalo Brilla, vaso che stava per em:'grm'c_ all’e- l’imperio di misteriose e prodigiose terre nallare questa dedizione esuberante l Duce era visib Ovazioni deliranti :| stero e che la kignora Guastavino, nepnte d’oltremare, da cssi rivelate all'ansia attòun'esplosione di entusiasmo senza con- dominato da viva ilmente commosso, non bisogna deludere questa enorme,| Appena îl Duce appare sulla prua la forta dell’artista, lia ceduto a prezzo assai infe- nita delleo genti umuane compiacenza e da un te fronti e senza precedenti. senso di legittimo orgoglio. In fondo aspeltazione messianica per le più gli improvvîsa una dimostrazione che Hes- riore ad altri offertile, ‘alla commissione Invano, cm;{usi nella masnada irrequieta | Una lunga teoria di aggettivi non sa- questo popola gli è fratel saprebbe descrivere. Lo spettacolo che suindicata che provuide all'acquisto per re- dei cronisti che fan corona al Duce su quelo nella gran- grandi giornate che si proparano alla Suno assa offrfe con tutte le sue facce rebbe sufficienle per descrivere l’im- de falica. le sua galare il capolavoro. al Duce con una piub- sta bella mave, noi fruqghiamo nella memo11 suo carattere allero, la so- storia d’Italia, E il Duce si mette al braccia in aria, con il suo grido e È esuoi ria per ritrovare un ricordo storico che valen- Ziica sottoscrizione. mensità e il'delirio della folla. Quel che brietà del ragio namento, la tenacia nel lavoro, tenace paziente vigile pronto biva, è Impressionante. Mussolini stesso, abiva a raffigurare nel confronto la grandiosità Pure al Fascio un Balilla di sei 0 sette 5ì può riferire attraverso alla cronaca condunre a {ermine le dello spettacolo che appare dinanzi al nouato a tutte le emozioni, ne è evidentemenimpre e sempre se dell’a schierato anni, con compagni dei in una sainqhuieto, rperchè l’opera te colpito. Egli accenna a purlare, ma deve di un giornale non è che un pallido ri- dimento si rispe stro sguardo come una visione di s ; E s= la, appena scorse il Ducee, esclamò: cchiano e si esaltano perfeltta non è netdle possibilità degli tosto interrompersi, IL popolo — in preda s0 è incomparabile;. come indicibile è la flesso della realtà. La folla bisogna « vi- nell’anima del Duce. — Finalmente! uomini. Ma gli uomini della sua lem- d una passione delirante — reme con vio- — Finalmente, che cosa? — domandò il commozione che stritala il nostro cuore: verla», averne la visione complessa, Se noi analizziamo le origini profon- pra, della sua stessa fede, Sul nmiare è un ricamo di scie argentate, ; l devono aiu- lenza contro i cordoni che circusenivono la \ Presidente. sentirne le esplosioni, misurarne i ge- de di queste manif terru estazioni di omaggio |tare col lavoro di ogni giorno, cal si- tribuna ed è faticosamente trattenuto, Il Di — Finalmente posso vederlo! — rispose nel cielo atn saettar di velivoli, sulla sti. Queste giornate genovesi solleva- esasperato, troviamo, Se Ne accorge e tendendo le braccia chia- pronto il piccino scundendo le sillabe, con un fremito multicolore di bandiere in un oltre il fascino lenzio operoso del tempo nuovo, l'Ar- C@ trionfo di primavera. ma a sè da ogni parte la strabocchevole ase ’aria più naturale del mondo. no lo spirito sulle ali di un ciclone. particolare dell'Uomo, delle ragio ni più lefice che dona l’ingegno, la fedo, semblea, ordinando poî ni funzionari che i IL Duce, immobile e muto sul ponte di Il Duce sorrise e carezzò il suo minuscoa Passano i confini regionali per diffon- complesse, che si condoni siano rotti, identifica dello spa- lo interloculore, poi disse: — Mi rivedrai comando, chiuso nella divisa di ministro dere un senso di grandiosità e d’impe- mentalità dei popoli tende no con la vila nello spasimo di veder grande l’L- sio uuolo delermina L'occupazione ch'eqgli porta come un'armatura intatta, proun allro aondeggiamento ancora! nti dispera' ro nella Penisola. in tutta la piazza e c'è chi ne guadagna an-|- Sempre al Fascio il camerata dott. Ciurlo tende il hraccio nel gesto romano di saluto tamente alla grandezza. E il Duce lo ha talia. Nel tripudio di gloria ligure e ità- che nei punti più lontani. ‘Genova ha vinto il suo naturale ri- detto quando cavallerescamen ha ed il seniore Bonelli, comandante interinale e di promessa. vote L'urlo vlella folla supera il clamore delle Dopo aleuni minuti Mussolini può iniziare della Legione San Giorgio, hanno mostrato liana dormomno placate le ombre degli serbo, la sua austerità. Ha martellato luto definire l’omaggio di tutto un po- evoi antichi è nuovi. il suo discorso, Egli parla con forza accom- lal Duce una < spada massonica» requisita sirene. La passione e l’amore raggiungonuy La fronte del ge- pugnando la sua pazienza. Ha alteso sotto il sole polo a lui come omaggio al Governo la parola con rapidi, precisi, vigoqualche loggia, Mussolini l’ha impugnata il vertice sommo in una sinfonia di colori novese « che giammai non rise » si vaosi gesti della mano. Quello che egli dice ein l'ha tra una calca ed un’atmosfera soffo- nazionale, seossa comoe per saggiarne la flessi- e di suoni in cui il tema trionfale è simbolo j è talmente sentito da lui che sul suo viso rasserena al miracolo. bilità e dopo aver rilevalto che la lama non e sintesi di gloria e di potenza. canti. Voleva vedere, sentire il Duce e 1l paese voleva un ordine, una diluminoso si riflette il pensiero ora aspro, era affilata, la depose su un tavolo esclain questo delirio frenetico si spiegano sciplina, un condottiero; aveva sete Gl'italtiani sono già il grande popo- una carezzevole, come una immagine sullo mando ironicamente: * ,x — Queste spade non a mille gli. episodi di gentilezza, di in- di obbedienza; "oggi l’ordine c'è e il lo valticinato dai martiri e, per norma schermo. L'Esperia è una reggia natante. La < Site servono a nulla! mar» ha afferto al Duce questa stupenda lelligenza, di ingenuità, di tenacia. La capilano è presente’ in ogni contin- e per notizia, tullti sanno marciare in La folla incaleolabile, dopo averlo spesso nave italiana per trasportarlo dal mare delL’omaggio deglli usmili manifestazione non è stata partigiana. genza ed è sempre vigile, specialmen- colonne serrate, come gli antichi le- interrotto con seroscianti applausi, gli trila Città elerna al mare della Dominante. luta alla fine una elamorosa ovazione. Da Alle 13 di oqggi, durante la rivista della Mentre ‘il sole affondava all’orizzonte come ‘l’utto il popolo ha voluto associarsi al- te quando la rofta è difficile e gli sco- gionari di Roma. ugni parte piovono su Mussolini dei fAori. Un Biancamano, seguita alla colazione offerta un clipeo scarlatto, trascolorando il cielo e fascista gli sìi avvicina, lo abbraccia e lo bal’omaggio spontaneo ed entusiastico. gli insidiano. a bordo in onore del Capo del Governo dal il mare e creando uno scenario .
LI
di leggenda, Lloyd Sabaudo, ‘tre. camerieri fascisti faLa dimostrazione, lungi dall’attenuarsd, si centi parte dell'’equipaggio e selvaggiamen- il Primo Ministro è salito sulla nave ‘fa xempre £:'ù intensa el il Duce è costretto te aggrediìti tempo fa a New York da ele- dolce gnme ?rnpf:iatare, ancorata nel porpavese allora fiammeg= Gi g zanirt aa toibuna . più voltei Alla menti s ovvearszioi italianî, hanno dfferto a tlo di Ostia. Il gran 1nellà Ne àérafapue SENT'O1 fine egli si affaccia e sorride solutando ro- Mussolini la loro fotografia e una dedica giò puscolo, le onde si placarono e gli inni rimanumente, Poi scende la senletta, riuscendo trabovcante di devozione. Mussolini li rinsuonarono gloriosamente nell'alto silenzio. ad allontanarsi mercè la protezione di corgraziùò ed elogiò la fermezza della loro fede. GENOVA, 24 notte. dini, recatisi a Genova da tutti i comuni e là rinforzato. Di tanto in tanto esce dalla La navigazione si inizia così, in una at— Se sarà necessario vi daremo anche la mosfera di sogno, mentre dal cielo che si Chi ha avuto la fortuna dî assistere alle della provincia, da tutte le valli e dalle più folla, sorretta sotto le ascelle o portata a doni improvvisati da carabirtieri e da militi. d’entusinsmo si rinnova La _ dimostrazione vita — disse uno di essi. Tutti e tre poi af- paopola di stelle cade la natte sul mare cheé Inanifestazioni di devozione e di affetto per lontane e disperse borgate della Liquria — braccia, qualche persona colta da malore. 1 il Gapo del Governo e Duce del Fascismo, si fa sempre ptù fitto e va man mano esten- casi di deliquio sono molti, ma anche que- quando il Duve parte e si protrae lunga- ferrarono la mano del Presidente bacian- l’acrcoglie come un’amante attesa. mente, dola più volte e mentre il Duce si allontasvoltesi nelle varie città d'Italia dopo la Ri- dendosi fino ai portici della piazza ed agqli Sto non riesce a diminuire la pazienza ve-| Quante isole in questo Tirreno di cobal nava due dei camerieri si gettarono l'una to! Sulle carte son puntini “insignificanti, voluzione, può con tutta certezza affermare sbocechi delle vie laterali. Da un episodijo all’altro ramente straordinaria dell’enorme assemInelle braccia dell’altro piangendo. Di comche quelle di Genova hanno battuto il réAnche le più alte e pericolose sporgenze, blea. Alle 19 corre voce che stia ma sul mare son manti giganti che sorgon per arriva-| Un’altra elamorosa dimostrazione di fedel- mozione., Di gioia tord.-della imponenza e della grandiosità. In come i cornicioni e le statue dei palazzi, il re Mussolini e la notizia dà lungo a qrandi tà e di affetto è stata improvvisata al Pre-| AAlla cava del Chiappella., dopo aver pro- misteriosamente dalle acque ingemmate di nessun luogo fu dato mai di assistere ad momumento a dGaribaldi, ecc., sono presi ha il suo paesiapplousi, Il Duce è ancora sul balcone dual sidente davanti al Palazzo della Prefettura vocalo premendo un bottone elettrico lo chiarore lunare; ogni disola uno spettacolo di folla, di colori, di luci, di d'assalto da uomini e da donne, la qual cosa quale assiste alla ‘sfilata dell'interminabile vorso mezzanotte di iert, quando egli è tor- scoppio di una mina gigantesca ed il fra- no con le sue Iuci palpitanti che sembran entusiasmo tanto vasto e profondo e sotto rende anche più originale l'immensa aduvorteo. Si riprendono gli inni, mentre da più miato del ricenimento offertogli dalla Fede- nomento della roccia, tulto contento per l'e- costellazioni cadute dal cielo; ogni paesino determinati aspetti così significativo e fa- nata. parti si invoca Îl Duce. B'attesa sì fa ipa- razione industriali e dalla Camera di Com- sito felice dell'impresa, lo commentava con ha il suo faro che ammicca giacmu£nmde Sstoso. | Le musiche sparse qua e là e quelle che| di qua e di là, incessantemente; dalla costa smuodica 'e neppune un inprovviso acquazzo-) mercio. IL Duce si è affacciato a salutare) I queste parole: E? innegubile che a tanta solennità hanno| ‘ sopraggiungono ad ogni istante, suonano inla folla, accolto da formida-| — Benissimo! — Ne farei saltare subita) altri fari rispondon con luci più vive ed al‘ poncorso + formidabili meszzi di cui dispone ni patriottici e fascisti accompagnati da co- me raffredda l'entusiasmo della moltitudine. romanamente trettanto astinate. 1 un'altra! Ja grande città ligure, il suo bellissimo ma- ri più o meno intonati, Davanti aH"è’dific[t%;' Alle 20 finalmente si vedono arrivare da) Di acelamazioni e da assordanti evviva. Ed ecco che lagrime di fuoco sgorgan ralontano, lungo la via XX Settembre, le ulGli episodi degni di nota svoltisi intorno | re, il suo panorama incantevole; ma è evi- lin cui ha sede il Secolo XIX, è eretto un Tornando stamane dalla visita al Cantie- pide dalle rive e rigano il volto della notte, dente che se a questi fattori non si fosse grande palco per le autorità, in mezzo al [ time bandiere, le quali però. non riescono a al Primo Ministro nella inrnata di tieri @ re Odero ed avendo visto schierati in corso scoppiando nel cielo con fulgori wariopinti, nssodiata con ammirevole spontaneità e con ‘ quale troneggia una artistica tribuna fatta raggiungere gli altri vessilli sparsi ovunque’ di Oggi sono innumerevoli. Subito dopo l’ar- Torino dei bambini dell'Asilo Foce, Mussnnella piuzza, Le prime ombre della sera so- rivo a Genova allo svolto di via Carlo Al- lini fece fermare l'automobile e scese a ter- Dalla costa gli abitanti salutano il Duce con indescrivibile passione l’anima popolare, le a guisa di una prua di nave per-il Duce. fuochi di givia. ’ due giornate genovesi — che resteranno inSollo la tribuna, anteriormente e lateral- no fugate da imponenti fasci di luci che si berto e piazza Caricamento, una donna del ra prendendone in braccia e baciandone alBd ecco che d’ogni dave giungon per delebilmente scolpite nella mente e nel cuo- mente ad essa è un notevole spazio mante| cuni. vie dell’uria messaggi entusiastici e comme del Duce — non avrebbero potuto assur- nuto con rigore da un triplice cordone dij| # Altro episodio notevolissimo si è svolto mòssi. Ogni paese, dalla costa e dalle isole, gere a tanta altezza ed a tanta solennità. |fanteria, di bersanlieri e di militi. | |stamane al Passo Nuovo (lato occidentale manda il suo saluto al Dure che passa sul Nello stesso spazio un ufficiale dei cara| del Porto) dopo la partenza degli idrovo- mare, L'aria è tranquilla e ferma; ll saluto sul mare pure, at|binteri distribuisce in un delterminato molanti per Palermo. Dieci o _ dodicimila scatraverso ad essa, giungono all’antenna deluA inzontrare l’Esperia a Portofino si ara- do una compaglia di suoi uomini in alta ricatori, tutti intenti al lavoro, inviarono INEsperia infinite voci palpitanti d’amore; Nno recate nelle prime ore di ieri mattina niforme, ma poi la disposizione primitiva] lal Capo del Goverrio una commissione per innumeri traietturie silenziose ed invisibili le più belle unità della flotta mercantile non qgarba più e la trasforma in altra diverfargli conoscere il loro desiderio di ‘salu- solcano l’atmosfera giungendo d'ogni dove. penovese, recanti a bordo parecchie miglia- sa e la cambia e la ricambia accuratamente, | tarlo. Mussotini ordinà che fossero tolti i E da tutte le navi itnliane in rotta. sul Mega di_invitati, fra cui innumerevoli signore| toygliendo una lucerna di qui per metterla di | cordoni e dopo aver fatto ammassare gqgli - diterraneò, dalle porte dell’Atlantico ai golfi lì o viceversa come giovasse a scacchi. La E signorine. perai intornòo dad una tribuna improvvisata, affocati d'Oriente, giunge la parola d'au Anche il nostro Direttore, Arnaldo Mus- manovra che di tanto in tanto si rinnova, salì su questa pronunciando brevi parole. gurio e di speranza. Cuori d'italiani che pal solini, partecipò alla eccezionale spedizione, costiluisce un divertentissimo diversivo per) Gli scaricatori salutarono il Duce con un pitano dello stesso amore, dovunque essendo ospite gradito e festeggiatissimo — gli invitati vhe fino dalle 14,10 hanno co-| si trotriplice evviva e l'’acclamarono a lunqgo, tut- vino: sul sunto della Patria o nelle consulla potente e moderna nave Conle Bian- minciato a ragqrupparsi sul palco. ti contenti di avergli potuto esprimere i lo: trade del maondo.. camano — del comandante comm. Turchi e ro sentimenti. Primi nel!l’omaggio... del marchese De La Penne, direttore gene-
L’offerta di un popolo al suo -0ondotti
cia — egli dice — « per tutti ».
Apoteosi
rale del Lloyd Sabaudo e degli ufficiali.
Pure sotto la tribuna a destra si_.s‘ch;i(.’m P ]L bellissimo piroscafo superò facilmente più tardi un folto qruppo di medaglie d’oro, | Portutti quelli partiti prima raggtungendo tra le quali notiamo i generali Fara, De Gafofino, compiendo un ampio fgiroe ripren- speri, Bettoia; i maggiori bsposilo e ‘Sonadendo la via del ritorno a ridottissima ve- rino, il romandante Rizzo, l’on. Locatelli, i locità in attesa dell'Esperia. La nave sullau ‘tenenti Salamano e Piras, cieco di querra, i | quale era il Duce, comparve all’orizzonte capitani Ciancapane e Sabbatini, il muaggiotardi più minuti Venti verso le ore 8,15. re Anqgiolini, Scirè, Mariani, Albani, Catta‘essa passava rapidamente a lato del Bian- ne0o, il padre di Toti, il nipote del generale didi camiano ad una sessantina di metri Griffini. ece. Mfa un funzionario da. potlizia stanza. D’equipaggio salutò con un triplice interviene subitu e vorrebbe che il gruppo 4 Viva il Re!> cwi fecero eco gli applausi e si spostasse altrove L'intempestiva ru:hte-: il grido di « Viva Mussolini!> lanciato daqgli sta, anche per il tono ron cui è fatta, dà invitati fra lo sventolìo dei cappelli e dei luogo a un vivace incidente fra io, stesso
Altre vibranti manifestazioni di simpatia furono tributate al Duce dalle maestranze
tagliatamente la cronaca delle
è al suo infortunio. Versa le 17 arriva la squadra Coda di &enova, della quale il Duce è caporale d'onore. reca
un grande Fascio
i grandi invalidi, fra i quali aleuni ciechi folla rimbombano torribilmente nella chia
Littorio con
di querra, Mussolini pronunciò un breve e rità -matbutina. Ora la flotta nobilissimo discorso, suscitando fra quegli
verghe naturali e volendo offrirlo a Mussolini prende posto in massa sul palco nominando due qiornate, suo caporale l’oen. Gray, al quale offre... se-
caratteriszzate da siugolari notevolissimi e-
duta stante il distintivo della squadra. Poco
ce arrchbe parlato nella magnifica e ampia andarsene. Segue una breve concitata di-
scussione nella quale il caporale Gray è inpiasza De Ferraris della quale si era anche vitato ad intervenire in loro sostegno dagli sopnresso per l'occasione il giardino. squadristi. E la conslusioneè questa: che
Uno spettacolo senza precedentij la squadra resta con l’incarico ufficiale di
Sin dalle 13 la medesima piazza comim- non far passare nessuno dal palco alla triciù a popolarsi lentamente. Verso le 15, buna dèl Duce. La consegna naturalmente duando civè il corteo si accinge a sfllar:3 è scrupolosamente eseguita. davanti al Duce, è già gremita. Anche le fi La folla strabocchevole azzi si affollano di signore e nestre dei signorine in eleganti abiti primaverili e di Dalla via XX Settembre continuano infani rittadini. Verso le 16 cominciano ad arri- to ad arrivare piccoli cortei con musica e
l'acqua, ma elerne nella memoria — trac-
vento. lo ha accompagnato alla stazione, rin- ciate dai legni che, all’alba della riscossa novandogli l’espressione del proprio amo. ilalica portarono verso il martirio e la vit-= re, il proprio giuramento. toria i gràandi ed ervici cuori dei volontari di Pisacane e di Garibaldi,. Questo < episodio> si chiuma apoteosi.
M vare le prime rappresentanze, i primi ga1h'ardett£ i primi cartelli reduci dalla sft-
bandiere. La folla si accalca così in modo simile ed ha degli ondeggiamenti inverc com— i £11a- L’ammassamento i di popolo ici i a corA triplice SIA dal ] posto nella sua quasi totalità d’autentici |POuTOS!i a stento trattenuta
À
i
dei transatlantici s’accort
alla nave del Durse e le fa scorta d'onore eroi la più viva commozione. Molti di essi Nell’aria è il fremito di mille bandiere. elevarono degli evvira al Duce e tutti quelleri. dinanzi all'immota città africana, u li che erano in grado di farlo lo applaudi- Duce giunse dal mare contornato da navi rono lunqamente. d'acciaio, Coi cannoni dalle- bocche paurose Ma qgli episodi nun si contano ed a racco» protesi verso l'infinito: simbolo di forza € glierli tutti ci vorrebbe l’intiero giornale. di vittoria, auspicio di glaria. Oggi, dinanLo spazio, invece, ci viene meno e il lem- zi alla città marinara, il Duce giunge com tornato da navi mercantili che conoscona po incalza. Il più importante, quello conclusipo @ de- tutte le prode del mondo ed ovunque haon l cisivo, è comunque D’ < episodio» : offerto portato, il tricolore della Patria risorta: simbolo di volontà e di potenza, auspicio di stasera al Duce dall’intera cittadinanza al- grandezza. ' lorquando, al suone e al canto degli inni La nave era rsiale le orme — labili sul. della Patria, con le bandiere e le tforce al
depo però un altro funzionario e un uffi misodi. Era stato preannunziato che subit’ ciale dei carabinieri invitano la squadra a dopo il grandioso corteo di domenica il Du-
'
Xx x Alba trionfale! Le rittà della riviera, per-
alla' Casa dei Mutilati, nei cui pressi era reale, i bei fiori d'Italia, i più vivi e proconvenuta una folla enorme in gran parte fumati, sbocciati sulla riviera di Liguria, composta di ex combattenti. IL Diuce, dal ponte di comando, saluta, menArrivato in una sala dove erano raccolti tre il grido degli rrquignggi # Plurlo dellt
{tro che lusinghieri di quanti hanno assistito
Essa
mare sorgente came un milo auspicalo.
dell’Acciaieria Ansaldo a Campo di Corni- Ve smaglianti fra l’ametista ax gliano, dove il Wresidente ha visitato te zurra del mareincastonate e lo smeraldo cupo della veprincipali afficine ed ha assistito tra l'altro getazione, inviano verso la nave del Dure ad una colata di acciaio di cinquanta. ton- tutte le loro imbarcazioni gremite e il romnellate e alla tempera di un cannone di bo delle loro salvue gioiose. | L'Esperia sfila sul fronte della flotta dei grosso cenlibro sotto la guida del direttore ing. Boscaro, del vicedirettore ing. Almadgià transatlantici, venutigli incontro per porgere al Ducee il primo superbn spettacolo e e del capo personale rag. Spirito. Tanto all'ingresso quanto all’usrita dallo il primo acclamante saluto della nostra mastabilimento gli operai hanno calorosamen- rina mercantile. 1 giganti del mare nereggiano di moltitudine, gremiti ‘ovunque i te applaudito e inneggiato al Duce. Una [olla delirante. Ecco che, come per un minuova entusinstica dimostrazione fu fatta racolo, il mare si ricopre di ifiori. Dalle al Capo del Governo nel pomeriggio di oggi grandi navi piove sull'acqua l’omaggio flo-
.. jazzoletti e di piccole bandtere. funzionario e il generale medaglia d'oro De l Duce, ritto sul ponte di comando insie- Gasperi, il quale dichiara che il suo gruppo gygi ne al ministro Ciano e agli altri persontz non si muoverà di lì intendendo di essere del seguito, rispose salutando romanamente. ed avendo diritto di essere nell’omaggio al Poco dopo l’Esperia riceveva il saluto delle Duce in primissima filu. .\’a!umtrgaen.tefi il altre navi lasciate da noi per via e da un funzionario si ritira fra î commenti tutt gl— mùgnifico idrovolante che volteggiara r:;)î‘tulamente a bassissima quola intorno alln nave. L’arrivo e lo sbarco di Mussolini a Genova, annunziati dal fischio delle sirene dei piroscafi srmeggiati in porto e gh:tl SUONO delle vanmpane, diedero luogo a irrefrenabili commoventi dimostrazioni di esultanza. Lo spazio non ci consente di seguire det-
IL Duce affisa lo squardo sul innre e sem=
bra che scruti una realtà prodigiosa dal
11 Dugce s’imbarca sull’ « Esperia»
La nave ora risule le orme — labili su una sciame infinito di barche a Wam?h