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Popolo Italia 1926_02 febbraio_09-14

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| Fondatore: BENT

XIII- Num. 34 — Martedì 9Febbralo 1926

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torlo | Via Moscova e Gallerla “Vit

Moazioni del “Popolo d'Italia,,: GERARCHIA - RIVISTA ILLUSTRATA - GIORNALE DEI BALILLA- ENCICLOPEDIA MILITARE - ALMANACCO ENCICLOPEDICO

_ Conto Corrente con la Posta — Italia e Colonie cent. 25 @

86-659 - 8747: Estero il dopp Semestre L. 33; Trimestre L

a grande risonanza del diS$COr del e a Hial a o in umop

" Prezzi della pubblicità:. per millimetro di altezza (larghezza di una colonnà): Avvisi commerciall L. 6: Avvisi Ninanziariconvocazioni e resoconti di assemblee "L. 7; Necrologie. : ‘,_._1... 15 (la riga contata); Matrimoni,

Onorificenze L 0

(la riga contata). - Pagamento anticipato. Tnss'…n:itv-î;l-fi°la cronaca, Echi di ‘spettacoll :

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più. — L’Amministrazione’ 8) -

ritenesse di' non accattare,

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‘Telefoni : 86-657 -" 86-658 -

LO ILLUSTRATA DEL POPO 1 L. tre ies Sem 25; ‘L. Estero: Anno L. 8; I L 15; Semasire S

IL POPOLO D'ITALIA: Annd L: 65; L.: 40 I LA RIVISTA GERARCHIA: Anno ‘L. :30; Estero

LA: Anno

‘TTALTA: Anno' L° 100; ° Estero)L. 200 - IL GIORNALE DEI BALIL

IT AA

Su Giarabub sventola da ieri la bandiera italiana

I

Dopo la “ presa di posizione,,

E ‘ La sonante risposta del Duce alla Martiri che con il loro

sangue e col

razza tedesca nelle sue mire lodevolissimo -e quant'altro - mai' com- re'rappresentata (che 1 pochi ingegnerl inviali in della indebolire u primo tempo-a controllarve le miniere là ab- fenderebbe quindi ad infrangere od pace europeo movente, il plebiscito mazionale' che ‘è' bandonarono ben presto e definilivamente). IL Ga- quell’elemento veramente stabile di conflitt o è co-

La t&illlìfl milanese

per la sua significazione spirituale in | Sovietà delle Nazioni in condizioni di parità con in Huropa nelle frontiere raggiunte. Î'vincilori; nè dovrebbe dimenticare che lo sgom-

di commento a ca maltina ampi articoli ne.

meridionali e

già in atto e che sarà grandioso tanto

- del' grande binelto tedesco dovrebbe pure rivondare che sen- che dopo lo scormopiglio a che sia zaIMialia Îl suo paese non enlrerebbo oggi nella stitulto dall’unità italiana, la più compatt l

sè quanto per il suo ammonimento.

‘befo della zona di Colonia fu sostanzialmente una

Il principio di nazionalità

dell’atto di Locarno. E neppure cho Noi: pure coltivammo subito l'idea codnseguenza la. Germania dovrà sempre tener conlo di un'ILu-

E' chiaro, quindi, — prosegue il giornale — ‘inconsulta campagna italofoba di e- loro sacrificio hanno do e scritto per l’Alto di aprire su queste colonne una nuo- lia/possente ed operante in tutte le più gravi que- che si serve la causa della pace comprenden assorbendo il minuscolo nueleo ledesco nella Va= lementi tedeschi « responsabili ed ir- Adige la parola definitiva della slioni clie inleressano l’Europiu », nostra va sottoscrizione (dopo parecechie' alsta genle ilaliana, in modo da arrestare nelto al MIT I . responsabili » ha rispeechiato in pie- storia », perchè da ogni città e Brennero o_gnl orlentamento a sud della gente teda ogni tre, quella recenbissima' compresa per l'desca. I1 p ncipio di nazionalità, ridotto a preleno l'intimo della Nazione ed ha toc- borgo d’Italia partissero ' immedi ata- il dollaro) ma ancora non avemmo : tlosì' la _ « Tribuna » inlbitola VParticolo. ] sli stalistici e a pessime esercitazioni sentimentali cati tutti i cuori. Tubti, diciamo. sull’argomento,a firma del direttore For- e democratiche, ha già falto lroppo male perchè mmf:e nobili parole di fede e signifitempo di - manifestare la medesima| ges Davanzali, il quale premelto che il sì possa vontinuare a farlo argomento di com peli_Si;s«pi-ega. così come all’entusiastica cantissime offerte. zioni false quando sia slato inteso come speculaidea che già da ogni parte ricevemmo discorso è /un atto ‘«che chiude ‘d@finibi- zione diplomatlica per mantenere aperte questioni ovazione della Camera italiana — vamente il ciclo tristemente internazioLa sera stessa in cui fu tenuto il incilamentia tradunia in atto. clie, come dquella del Brennero, sono chiuse, chiunale del puerile smarrimento per l'occusissime. fremente di solidarietà — abbia fatto memorabile discor

“ Come si serve amche la pace,, .

;

À giornali milanesi re_scayano-*dom&àù

discorso del

passi salienti:

Primo Ministro. Ecco

A

“Corriere della Sera,, è Le inlemperanze; non solfanto verbali, della

Int slampa austriaca ‘e'tedesca, ‘c la campagna. ziali. da associazioni e di ‘privati contro il uoda alcune jinprudonti slro Puese, complica-le

frasi del Capo del Governo - bavarese, hanno finito con l'assumere un significalo veramente all-

lipatico, cho spiega l’opportunità, da parle del Premier italiano, di fare alcune franeke dichia=

razioni. Grediamo che non' solo gli j'allani, mia ancie i ledeschi debbuno essere grati all’on. Mussolini d’avere prospetlato Ja situazione in mo-

so — tutto traboc-| La sottoscrizione sì apre dumnque da pazione francese della Tunisia, della vo= Agire con romana decisione aniro lutte le fran- do così chiaro. V'ha nelle agilazioni pangerma= eoco il plauso incondizionato e gene- cante di dignità, di consapevolezza, di oggi slesso su questo giornale ed il luila disfatta africana e' dell'implorata tiere, lasciando celie la slirpo prolifichi e Ja civiltà niste un elomento artificioso, che consiglia a no e"sempre giovine dell’Italia assolya una sopravalutarle, ma il'carattere tedesco, facilo alle rale. ‘non meno entusiastico e con- fiero e santio orgoglio, non meno che primo elenco, preceduto - da una vi- cessione di Kassala, dell’annunziata pa- millenaria ce. luzzaltiana anche a prezzo. di viltà, opera di lotale assorbimento, significa servire la infatuazioni, ci vieta anche di lenerle in ir3pra vinto, del Paese. di propositi virili, poichè, disse anco- brante lettera del sindaco di Milano, | della sottomissione. wilsoniana di Orlan- causa" della pace ed impedire per sempre infa- scarso conlo. Nell’interesse dei buoni rapporti sappia queste ultime in eui la Germania reciproci "fra i duuv popoli è bene che si do., della petulante mendicità nittiana e fuazioni come E? bastato, infatti, che il Primo Mi- ra il Duce, l’Italia non ammaina il tri- àmvgm posto nel numero odierno. ho fatto rigurgitare tutto Îl fondaccio della sua ufficialmente quale è 1l punto dî vista it&.iana dell’abbandono di Valona. L'Italia è pre- incomprensi one e di un assurdo e rabbioso di- sulla questione. F nistrio d’Ifialia annunziasse che « mol= ‘colore al di qua del Brennero, ma oc-| Diranno gli italiani, nei dì seguenti, sente nel mondo con la sua forza, la sua sprezzo dell’Italia. ) Ciò può servire specialmente a evitare clie la volontà, la sua civiltà, 'la sua missione. to probabilmente in una piazza di Bol= correndo può portarlo anche al di là da questia e dalle mille altre tribune I’ bene cha anche a Vienna si intenda bene/e campagna per il cosidelto Sud ‘Dirolo diventi VarE pitalia di Mussolini. Il falto naziona-| il discorso del Capo del Governo, il quale gomento preferito dji chiunque voglia farsi in zano, per sottoscrizione del -popolo | dei sacri confini — ; la sera stessa del- improvvisate ovunque, cosa valgano i le, ‘già sagomato nelle linee essenziali chiaro soltanio per una ‘delerminazione di risposta non Austria è in Germania una popolarilà a buon " più rvitlardabile si è rivolto al Presidonte del Gonmercato, E" bene ‘che tufti sappliano che lala italiano, sulle stesse fondamenta sulle! la! squillante fatidica orazione alcuni tristi sogniî e le meditate calunnie te- dallo Stato fascista, diviene internaziobavarese. S'intenda bene a Vienna che non prelesto sarebbe sostanzialmente pericoloso e non nale. 1) la seconda fase, la fondamentale| siglio quali doveva sorgere il monumento siornali, molli sodalizii e moltissimi desche, di fronte all’onore alla volon- della é cvocazione di spivilo o paravento ginevrino gioverebbe all’unione cordiale ristabilitasi fra Rivoluzione fascista, che vuole dioui» l'Italia possa consentire che sì com- gluc-itorl e vinti in questi ultimi anni ». della vittoria tedesca, erigeremo un privati hanno risposto « presente », tà alla forza dell’Italia fascislta enun-| ‘soiplina, serietà, passione, coscienze du-| dielro ploiltino tutele più o meno diplomaliche colnei- |

. monumento a Cesare Battisti ed ai iniziando, così, per moto spontaneo, |ziati ed esaltalti dal Duce.

rissime e fermissime, intime nella elaborazione,

‘“Secolo ,,

denti con la campagna ilalofoba. A Vienna deb-

conclusive

#

nell’espressione,| bono invece persuadersi che la Società delle Na«1l discorso del Primo Ministro ilallaino avrà liquali sono' state nelle parole del Capo ». zioni per l'Ausiria deve significare l'osservanza una ripercussione nolevolissima all’estltro e sescrupolosa del trattati’e la tendenza quindi ad una Osservato poi come è inutile ricorrere ghialamente in Germania. Ed' è a sperare’che I sislemazione scrupolosamente neutrale. Inveca Îl a fatui ’ allarmi e contrapporre quest'Ilaripercussione sarà beneflca, se è vero.che per | ' viaggio pangermanista del signor Dinghofer a lia allo spirito di Locarno, dice; popoli come per gli individui il parlar chiaro € Berlino seguito da quello di mons. Seipel, che ha pronto giovi ad evitare peggiori situazioni petr 4 Esiste una sola minaccia alla pace: la pre- eredulo di poter conolliare questa. volta la tesi l'avvenire. L'odierno dissorso dellon. Mussorini sunzione idi un'Italia debole, ancillare, sottomessa, della tutela socialilaria con quella dell’Ansehluss unon poteva, dopo le ullime gravi provocazioni ficduciosa in formule universalistiche e in anguil- e che dovrebbe essere seguito dal viaggio ufficianon aver lono inconsueto. leschi compromessi diplomalici. Infalti con que-| le del Cancelliere Ramek, significano che a Vien- lede@sche; La propaganda antli-Italiana in Germania dura sla ipresunzione sono ignorati o misconoscinli Î a si erede di poler avviare una propria politita da troppo tempo, Come allre volle aremmo mido problemi internazionali insopprimibili di un'Italia e mantenere intalta la »pre_[udîzîn.ln SD- di- rilevare, Vl’atteggiamenta di pangermanisti e netta è bastata per la slampa tedesca e si vuol che ‘tale agitazione, lurbando la cordia- che'o'è, che ha una civiItà ‘Ininterroltà, un’espan- berlinese ROMA, 8 notte. dialitariàa con gli altri Stali confinanti e: con l'Ila_ igegnaliamo i commenti dei giornali " sperare per i cluhs polilici’ tedeschi. 11 tono dei lità dei rapporti italo-germanici, dan- sione falale e una formidabile unità etnica, reli- lia, grande Potenza confinante. Ebbene, queslo non saocialisti in euriosa fralerna combultiè sss1T= do e se naonm fosse tolleralo — e non vosliamo romani al vigoroso discorso pronunciato| | commenti della prima è sintomatico, conciliante meggiava gli slessi tedeschi dell'Alto A- giosa, linguistica in aumento di progressione geo-| è possibile. dire incoraggialo — dalle sfere direttive, indu"e dimesso. Questo è bene far. notare ai pochi dige, giustificando ‘i provvedimenti più melrica. ; La pollitica con VItalia ‘confinante dev'essere ieri l’altro alla Camera dal Duce. rebbe a rilTossioni ironiche sopra certe, ibride superstiti cultori della prudenza diplomatica, 1 bbene, per la pace ecuropea VItalia è un fatfondamentale per dqualsiasi orienfamento o dedci- alleanze. Va poi tenula presente unn reallà sto= « Parlar chiaro », così intitola il «Mes- quali temono le parole alte più degli’ stessi colpi severi che eventnalmentle si sarebbero lore essenziale, ma ad una sola condizione: elle ' potuti prendere contro di essi. E dice che daiica e sla tompestivameonte valutata. quale \à ‘sljone. Tanto meno sarebbe possibile una politica rica alla guale enche l'on. Mussolini cogi ha saggero» il seguente commento: di cannone ». con la Germania su 10à basesantitaliana. Bd.anesheé "fisgevolinente accennadto: FPAl'o Asige n"om ba queste dichiarazioni ebbero. un -effetto + Quanto noi. ‘striveremo intorno” al “discorso) Poi, rilevato il tono Lagliente e inci- nell'atteggiamento ‘dji parecchi giornali, nellà unità e nion in quella falsa presunzione.. D)' parlindo così si servé lir pace gf0ì'lèral.e e lo puce mali appartenuto all'Iimpero degli Hahen o lergn. Fasclsmo è la coscijenza di questa realtà :) Mussoche una volla entrata in una sola or- La Germania perchè dungque sj° arr ga un'apti= dell'an. Mussdlini alla Camera non va inteso co- sivo del discorso, il giornale prosegiie: Ma non avevano il valore d'una presa di Mini ne è Vannunziatore sincero e qiuadrato nel dell'Ausiria bita. di' prepondorante azione germanica dovrebhe traria'dunzione di“tutela’ sopra una pmolazione me un commento, anzitutto perchè le parele InNel suo linguaggio sincero e quadràlo, ol- | rassegnarsi ai essere damp.n"anplei"'to ‘di- competle cisive' del Governo si commentano meglio da sà | <Era l’Italia di: Vittorio’ Veneto, l'Ibalia fasolsta, posizione ufficiale dalla quale, dopo il di- 'mmondo. . mai, suat: valore storico, c'è un'valore moratei 1a re | zioni*che:non ‘si fetmerebbero. di' fronte ad' una ediuna terra rhe:non furono c poi perolià in materia così delicala e impor= clie parlava per botcea.del suo' interprete mag= scorso dell'on. Mussolini, il Gabinetto di| tre-il 11 discorso dell'on. Mussolini. Spttiriv di ,sul ' pugnanza' a tutte, Ie ipocrisie sotial-demoeratiche giore. “L'Ibalia‘ stanca di essero consitferata’ più Berlino non pu? più sottrarsi senza in'sua mentita neutralità. E' chiaro. Infine la parola commento ogni tante, dopo un monito così fiero, lelio/appestano dalla guerra in poi leridietiarmazio- ’ responsabile :ed insieme aperlissima del Capo del (aré ammaonirmento: il ‘ popolo ledesto 1 u esse= re n6stro amico, purchè dimell:i V'a'fogiriamenin joorre‘il rischio di apparire un abbassamento di per colpa dei suoi governanti che per tracottanza correre nelle conseguenze che la campa-| ni parlamentari e diplomatiche sui: rapporti’ In- Governo ha tolto subilo dello straniero zona di influenza di . questo o di la minacecia germanica minaccioso è ambigluo’ e rinunzi alle' imidlie e di e gna italofoba determina nelle relazioni ' ternazionali e: che cercano tono e di diventare quindi una svalulazion ' di imascherare -di fal- di'boicotlaggio’e di rappresaglie' dalle' conquell'altro popolo. Polchè l’esperlenza dii più di zone 'grigie devono che mastri di sapere che parta ‘ad uno’Talin forle @ fra i/due paesi. | SILà Te leggi fondamentali che regolano la vila quanto egli ha delto in termini ed ipoerite ‘delle agitazioni cosidette private — servarve Intatti il loro signidicato © la loro, forza. tre anni ci / insegna che le parole di Mussalini Il giornale fa infine i confronti stati-| | dei popoll e degli Stati e alle quali effeltivamen-| ceme. serivono i giornali di Germania — e su unita, che lungi dal voler’ tornare indielro senta non vanno mai perdute. ma felicvemente giunindomabile il desiderlo di procedere sul'a viw Noi vogliamo invece soffermarci a considerare che la ver- 'stici delle zone di popolazione di origine e siì ubbidisce. Parlando come Mussolini “sf fa cui spesso gioca l'ufficialità dei Governi con pe- del suo dirjtto >. i l’apportunità della nuova forma di linguasgio gono al segno, abbiamo la tertezza | guerra. Sì, Alle menzogne. 11 cui danno. è misu- ricolo, vero pericolo per la pace. IL Gapo del' Gotedesca in alcuni Stati, rilevando come la alla sera sabato avuto ha discusilalo-germanica questa tenza dhe'l'on. Mussolini ha portato in l rabile solo: dal diseredito che banno. ovmuai rag- verno hia scovato i proposili e li'ha posti di fie| Le Germania avrebbe assai maggior ragioconc'usione. g&iusla parlato sua ha la Egli italiana Camera sjone di carattere internazionale. con-| ne di pregecuparsi del'23,4 per cento di ’ giunto e che sî usa chiamare « assisi » interna- cia ad. una decisione ferma, organicu. Ormal ‘sì « Il Presidente del Consiglio Lha tenuto a riaf.il linguaggio della nuova Italia. Nessuno meglio prime manifestazioni della slampa tedesca |sa in Germania che se si vuol impedire ai tedeoosl| tedeschi in Cecoslovaechia, del 4 per cen- zionali >. se Ma Paese. convinzione. del nostra forza questa fertano fernmiane. con frase incisiva e vivace il buon dirif*di Îuî può sintetizzare la nuova farsi schi di venire in Ilalia, noi possiamo antlicipare Riferendosi poi ad un comunicato deldovesse non luce | la se sentire essere, saputo non doveSse to in Jugoslavia e del 3 per cento in Po- | to _ dell’Ilalia a non permetlere intromissioni di Nel ‘suo istinto geniale egli ha questo loro proposito ' negando il vislo ai passu- sorta nella sua polilica interni da parte di altri " Jonia e del 94 per cento nel corridoio po- la « Newe Freie Presse », aggiunge: ed esprimere la voce della Patria, di questa Ita- rapidamente neij cervelli duri deial pangermanisli, porti come ad ospiti Indesiderabili. Che se si vuol del discorso che presente irrobuslita e tener bisognerà : di fare dellà cAsidat'a «Nel fallo specifico. è ancora più vana l'in-| are un boicottaggio di merci, si risponde con un Stati. Lu fesi. ledesca lia nobilitata dal grande sacrificio. lacco e del 100 per cento nella Sarre che queslijone dell’Alto Adige un punto di discu’slo= Duce ha fatto seguilo il canto di una canzone non del trascurabile e discutibile 0,66 vocazione viennese dello spirito di Locarno, della boicottaggio dalla Vittoria, non più disposia a subire proma semplice e (otale; che se si loceca nostri dai trovato fu gioco motivo in cui è il nota quando l'assai ne internazionale, è assurdna dopn che il buon iSocietà delle Nazioni. Nè l'uno, nè Valtra c'en- uu iÎtaliano che {:1mrl. noi agcompagniamo alla la legge altrul, ma a dettare, guerra». per cento in Italia,; e conclude: firano, poichè di-qua dal Brennero non o'è cle la) frontiera tutti î sudditi germanici, i quali dopo diritlo ilaliano è statlo consacrato dal sangue ‘del la . sua dignità, la legge Pmpri"(i.‘ non più accon- l'arditi nel clima bruciante della grande e Sono dunque proporzionalmente più numerosi {controllabile sovranità Italiana, che è unltà fta- la guervra hanno irovalo In Italia occupazioni ri- nostri gloriosi caduli e dal sacrificio di tutto il ciata a trovare la via del proprio avvenire nella innostro popolo. f | gli italiani irredenti che iji ledeschi dell'Alto Adi- liana e civiltà ilaliana. La campagnia pangerma- spettale. E' inteso. candiscendenza straniera, ma nella propria Dal punto di visla politico le mparole dell'on, ge. Ma in Italia nessuno solleva per quel nostri nista che ha preso per centro) Monaco fondala| flessibile volontà. Il Fascismo, e oioè l’Ibalia di| Ed ecco che la causa della pace tra i popoli è Il « Corriere d’Italia » rileva nell'edi- ' fratelli le grida incomposte degli agitatori di Ba- sull’equivoca e I'l-d(t:-fllfl. denunzia dî lirannia, lad- servila eon chiara lealtà, con sincerilà, con frul- Aussolini non mancheranno certo di avere la piùi vittoria Veneto, non può più avere, in confronto del mondo, il linguaggio ovatbato e circospetlo toriale i punti fermi del discorso, affer- viera, senza dire che avendo noi vinta la guerra dove è pace ed obbedienza delle leggi italiane, Hà| Lo. Poichè se in Gerrmania ed in Austria capiran- lavga risonanza altre confine, e non soltanto in ‘della ‘diplomazia di una velta, quel linguaggio mando che «le precise e incisive dichia- | se ne avrebbe verosimilmente maggior diritto. Me- dimosirato invece che la pretesa difesa di nuclel no, se capiranno in Europa e se non ci sulrà una Germania. La manifeslazione ‘che "ha coronata i) il discorso, manifestazione cui siìi è assoriata' 1a tedeschi, minimi di fronte alla superba crescente ottimistico che velava e ricopriva il p@rlunlm razioni dell’on. Rhmfi&-ùfinî hanno definito glio sarebbe invece che il Governo germanico po- unilà monlatura diplomaltica e giornalistica ginevrina di fronte allo sceaitaliana, è nient'altro che una minaccia al- intorno ad una queslione che non esiste, perchè. è sles&i apposizione costituzionale con una signifii iamento nesse menle ai molti e .vari benefici ricevuli dallaschava impreparato il Paese l’attegg abile inequivoc modo in tenamento (dei conflitti, il liguaggio di uella dell’Italia di fronte alla campagna men- l'Italia. Questa, invero, non prese parte all’occu- la puce, perchè lende a considerare le minoranze ohiusa in una frontiera nalurale segnala da Dio cativa unanimità, non può essere passza'a inospazione della Ruhr dove non volle neppure esse- dell'Allo Trenlino come una paltuglia di punta| ed in un’unità nazionale definila e maestra di una servala ai diplomatioj cie numeraosi affollavana diplomazia che, chiudendo gli occhi e voltando stampa nazionalista di lingua le (ribune. Negli ambienti po'itici sij esprimeva il'capo, riteneva di aver scongiurata ogni' possi- dace della PEC alta missione, questo si deve al nuovo linguaggio di governo del quesla sera l’augurio che le parale dell'on. Mus : tedesca, alla perplessità ‘bilità di compligazioni. ecuropeo e mondijale dell’Italia fascista dî Musdal presa solini abbiano a chiarire le idee,-a chi le vuolo Parlar' chiaro è indizio di forza cosciente e Berlino e all’audace posizione solini ». confuse, a scindere la respansabilità del Gover: asloura Îd sà. Le franche parole del medico indi- 'capo del, Landtag bavarese ». |no tedeso) da elementi irresponsabi'i e sonratiitcano la via della guarigione. Ed è di lapalissiana Poi il giornale ricorda lo svalgimento to, ad _ evitare il rinnovarsi da marle di urmini evidenza che il parlar chiaro è anche il sistema della campagna fino alle manifestazioni cdi Stato germanici. ‘di atti uiiciali che VILilia Con questo litolo il « Giornale d’Ila- non migliore per essere capiti. Le parole dell’on. di Monaco, dimostrandone il caraltere palrebbe ennsiderare nonchè amichevoli nep= come Muessolini ‘non devono essere' interpretate lia » afferma nell'’editoriale che Musso- pure tollerabili ». î ; di menzognero, in quanto « l’alto "l'rentino, | juna diana di guerra, ma come il linguaggia

L’Italia plaude al Capo del Governo '

per le dichiarazioni su l’Alto Adige

“|talia,,

Punti fermi

Dopo la fiera acclamata risposta del Duce alla nefanda Campagna tedesca

{ina stivpe che non vuole essere compressa,

Gome ‘come è stato

“L'italia è intangibile,,

lini ha liquidato l’incidente originalo dal “Sera,, bavanmese Presidente del Consiglio, il quale « aveva commessa una «gaffe » _ <« I] discorso dell’on. Mussolini la avuto larghe senza precedenti-», E serive: ripercussioni all'eslero: in Germania, in Anunstria, in Francia, daippertutto. Non poteva nn essera « La risposla erà opporluna, necessaria, pur così. 1 discorsi dell’on. Mussolini da molto lempo nella consapevolezza della nostra forza. L'Ilalia

luminosamente provato dal-

che iji monita di una Nazione che llene al_ disopra le dichiarazioni di t{utti i consoli ia, | hanno giurisdizione in aquella nrovinc di tutto alle ragioni della propria dignità. e vive la vita più tranquilla e più na{:i=_fif:q. Che l'Italia nuova desideri la pace d'Europa a ioni “se ne faccia volentieri garanle, sta Locarno che la che sì possa desiderare. Le popolaz inricordarlo. Ma si illuderebbe chi oredesse senza distinzione di razza, ono aftend ) Paese nostro Î] metta sifuazione oreata a Locarno senza | disturbate e disciplinate, ni loro proficui | ‘nella necessità di sopportare provocazioni L e- lavori e non si sono mai accorte delle rPagire. senza protestare e di subire offese' d | Yvarrà a condizioni drammatiche inventate dai ‘nergico linguaggio dell'on. Mussolini al senso) nseudo corrispondenti delle gazzette ir- | vichiamare i dirigenti della Germania varrà ‘meglio, redentiste d’oltre Brennero ». | della reallà e della misura. Lo

lo avrebbe valso un senza dubbio, di quanlo remissiva moderaz'one. Tinguaggio improntato a

causa della Tavrà così meglio servito alla sonta scono avrà pace anche se per conseguire questoe abitudinariempito. di stupore l’incomprensiva cie r"o_n'h'a .ria- diplomazia del regime an'ico, dell'Itnlia saputn finora comprendere lo. spiritofiero e N9

di“Viltorio Veneto, nè intenderne il pilissimo linguaggio ».

Presa di posizione mettiss'ma

« A buon intenditor »

è ’il

Li_tf.alo

del

commento del « Tevere », che dice:

ha un esercito, un'organizzazione industriale pienamente libera e pronta a fornire la più impia produzione; ha un' bilancio solido ed un sentimenlo ” nazionale provatissimo. Inoltre possiede

anche

quanda ri-

E prosegue osservando che la_ prote-

che la sua campagna è in rispondenza

‘Non era certo nelle tradizioni del Governo: ilache pensano senza distinzione di partiti, tutti gli liano, @a Crispi in poi,. di parlare un Imile linitaliani degni di queslo nome ».

sta dell’Unione dei commercianti tedeschi di Monaco e di altri centri dimostra

e l'on. Mussolini l’'ha data intenpretando quello

tone.

i

Ma osserva il « Giornale » che, liqui- in più un clemento che allora mancava: c'è una dato come si doveva l’incidente, rimane preparazione spiriluale de'la Nazione e comprene ad approvare quel linsuaggin. Nonisolo, la mentalità arretrata di certi ambienti dere ma c'è anche una preparaziane ma'eriale per tedeschi. appoggiarlo con l’azione in caso di bisogno: il

siecchè ne risulta evidente l’artificiosità.

La campagna è stata inscenata. come mossa alla vigilia dell’ammissione nella Germania nella Società delle Nazioni nellillusione di dare corpo ad un prohlema

eSono ad esprimerla ed a cercare di servirla tutti i superati della precedente generazione che la dura esperienza non è riuscita a modificare

li cui le potenze secondo lé speranze de-

zli agitatori di Germania e dell Austria

ed a correggere. Essi non si sono resi conlo del-

l’Italia -quale è ora, rifalta dalla guerra, non tan-

Favoevoli commentà În Frandha

gibile, padrona dei suoi confini e dei 8uoi de-

stini. A volte possono sognare che l’antico ImperaI giornali commentano largamente il tore loro esca di nuovo alla lucae del sole per cavalcare sulle Alpi sino alle pianure nostre e im- discorso pronunziato alla Camera dei porre la dominazione sua. Sono ricercatori di do- Deputati dal Capo del Governo, S. E cumenti storici quelli tedeschi ma questi dimen- Mussolini. S, licano che anche nell'antichità ci furono LegnaIl «'Temps» di ieri seriveva che non no é Canossa. Ora noi siamao i più fortiì e con si poteva mancare di essere impressionoi e per nol sono altri Stali risoluti a difendere nati in Italia dal tono e dall’andamento la propria esistenza ». della campagna politica, concertata fino

giovaniù one qual'sjasi su r'lcm-enti ermania. Egli' Da parlafo pen hilanon attraver=0 cettare una didiscussi natura ammi=istrativa che si ri‘jana che ha conosciuto i tedrsc nti con'inge 1N ma e, grfle universitari una pìo.v.rmr‘lla

feriscono al Governo lorale di nell'ar {ta il suo sangue ha fatto tornare ene dell'Alto 1o-gv;:m a gl se come e nosciute le do'i e ne ha di con'att: della Nazione sotto un regime coloniale e di bili difetii. Da questa cruentn presa fossero A/ljge nedelle trsa rispri % inala una cemprensione ir"ev cu(;3 mandato >. cessità germaniche ed ura avv rjhpe tulto _ si if e ici Questa concezione è talmente assurda bile per taluni modi german cordiali'à rh; è nhe gli stessi suoi fautori per enunciar= composto in quella contenuta non solament: ad riuscila propizia a!lnl 1Ge-rrmmm. I1 hanno avufo bisogno di ricorrere y esnernl alle o campo commerclale. Quant falso. ale coloss il cerchio. di in m'ì'!ivemr? con una immagine che da ogni n:»rf.f- ifà del Governo di Berlino di fronte alaccialo che chiude la Grnmaniaa sud sul cleio vagifazione. il'giornale le-sniega col fqtha aperto la sua prima ferilola fin tropp) sfN- to della erisi gravissima che ha eolpito palsamico di questa bella Ilalia |ed?,=.-a b la mesi la vita del Gahinetto ledesco, 11tà merrnt’ 1a Ma sibile e generosa. ogi dem’- talla instabilità eronica delle sue forze e frennl 1 che a tanebr di dî quelle zone ta nella mentalit Jel contrasto esasnerante dei nartiti cheoratici riscontrerehbero sollani Tirnlo part: : ordo. del Kaiser. La campagna per il sud P- , oan trovano un terreno d'’acc

lefinteressate mon

1omo, e ne ha ricofrmeea, uomo di' fronte ad misurato gli |ner1_m}.u-r-

Infine il giornale crede di poter confi- al più piecolo particolare, con la quale i dare in una nuova mentalità di una nuo- Tedeschi pretendono di affermare prete+ia va Germania in formazione, e conclude: si diritti nell’Alto Trentino.

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e L'on. Mussolini, con'inuava il giornale, sl è

« Intanto, però, è bene che i giovani come i reso conto del perico'’o e ha onlto la p ima o° vecchi tedeschi questo ricordino bene ogni 1 . casione -laer roagire energicamente contro il tenno; l'Italia è unita, cconcorde, unanime nell’af- tativo dl Berlino, minacciante il popolo italiano fermazione: e di qua del Brennero non si ripas- nej suoi interessi >. ? A sa. L'unità nostra non si intacca». Gli italiani

pensano quello che Mussolini hà detto in loro

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nza il apnunto da un osoliramen'o della coscie Ricorda però a questo pronasito che la Germ nia desca: A un certo punto si è vista mucca pochi emann Stres Esteri desli piinta ninistro sfrenarsi a lesta bassa onme uno manifrstazio rni rjorni or/ sono cnx}vnnò cnnfiflnnmglmen.l ‘dalla masca estiva. Con!ro queste la che mornn}x gusio huon pi"-1l en'i offend ‘ Î rappresentanti dej maggiori incomposte, itali2ni, Mussalini. Capo deplorare l'asitazione m;1t3-

il

guaggio In politica estera. Ma ora c'è ‘anqle

nemmaenn agli interessi delle masse: co-

jovrebhero essere investite ». ‘impostazione di una tale manovra — ì umanissimo perchè intor}uh!'a—- è stata tnimente inabile da: è nellò stesso tempnsentim f]._g,'ìènr]n dl:rgMîî v1;benti di in prpolo tamente diffidenze sopite e nreimmedia e ‘prete dei più umani suscitar preso no ha sabha'o sera erano andate atfenu ‘ndo. Senzan si che fofioso. il Capo del Gover venzioni : requirt dell'ir acosizione ne'lissima nei riguardi lire. che è inconoepibile ohe l'Itnlia possa ita

fascista può, se- sarà necessarlo,

edeschi per 1l'Primo Ministro ammonisce ohe « l’Italla della nuova llalia che i tedeschi non sne ra ialiana, riconoscendola basata su notizie portare oltre il Brennero I{l suo Tricolore; abbassarlo mall »conoscono, ha contrapnposto 1a chi-rezza crist:l- ‘nventate e tendenziose e pver ammonire

‘Jina della volontà latina, Una presa di ‘posizione

l'estero,

guardano questioni politiche interne. In questo senso il Fascismo può dirsi oggi « internaziouale », perchè la sua azione e: la parola ‘“el Duce sono ascoltate, vigilate, “controllate, Ma per sè il consenso i numerosi Stali, Chi può pen- quello sempre di sabalo s'imponeva all’attenzione e allt éare di toccarla? Allà provocazione bavarese per !{1eldxfa.zione anche per il suo contenutfo e ped {lluminarne futta l'insanità bastava una risposta

, reciso < Felicemente fempestivao, come sempre ad essere, duro e preciso come egli soln riesce

e la dignilà dezli misura

interessano sempre

i

Il s Temps » rilevava poi lungamente

nome. Non vl. è opposizione politica, non vi è e favorevolmente i passi del discorso e divisilone di parte che tengano, si. fa blocco col concludeva dicendo che sarà interessan-= Soverno. per la difesa della vittoria e dei suoi fe vedere la reazione dell’opinione tofrutti. T bavaresi che sperano condurre ad una desca: ” ai fantastiîca rivalta contro una nazione di oltre <Di fronte al discorso i par'it] di oltre Rer Juaranta miliopi i 180 mila tedeschi o intede- che hanno iniziato 1a r:.amiirîu1gnai ning“_'g -1EÎF£" ;chitì dell’Alto Adige. hanno già avuto la rispo- ranno di indignirsi per il lingunggio tonut. d sta _ assolutamente dellnitiva: il - monumento a Capo del Governo di Roma, ma Berlin. roma Ratiislti. Con la memoria e la rellgione dei suoî greuderà indubbiamente l’avvertimanto che l martiri, dei suoi eroi. la patria custodisce il suolo slato dato, giacchè non vi sono che l'e parole Î

‘lernamente invialabile »-

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alte e chiare@ gli alteggiamenti fermie decisl


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