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Fondatore: BENITO MUSSOLINI
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Alître pubblicazioni de IL POPOLO D'ITALIA:
GERARCHIA” Rivista polltloa
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|ENCICLOPEDIA MILITARE |
| llustrata LA-RIVISTA L e mrssooi nn del “Popolo d’ Itaîila,, FR a E
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DIREZIONE - REDAZIONE - TIPOGRAFIA
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(Giornata di entusiasmo popolare a Parma intorno a Musso VIYTORIO EMANUELE, 15 |jAbbon. ennuo L. 24,— Sem. L. 12,50
Abbonamsento annuo L. S0
ESCE OGNI SETTIMANA
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“î\foi fascisti siamo l’espressione di questo popolo che è Iminoò e che nessuna forza polrà fermare,, dice il Capo del Governo alla folla
Fervore di popolo PARNA, 23 notte. macchina, costretta a procedere lentissima L'a.(unghissima attesa, fatta di speran za "lel{f9, e porse al Duce dèlle rose esclamandi timore, è stata appagata. IL Duce è giu n- do in dialetto parmense: D finfxlmenle, e la dolce città emiliana, pa— Onorevole, prenda questt fort: le sono itriottica e laboriosa, teatro in ann dati dal cuore. i andati
mensì, rimarrà più che trano di re prezsiosa ner ritiransi subito dopo. Ma un uragano di
applausi ed il suo nome gridato a gran voQualcuno fece rilevare la cosa a Musso- ce da mille e mille petti; lo hanno costretlini, forso credendo di sentirlo dine chi sa to a ripresentarsi e ad improvvisare una memoria dell’Eroe del popolo ».
Parla il Presidente
dere il Duce le autorità, il segret.
eneralJ
o Pat-i Alcide Aimi e i vice-segretari Ampeli ato Gluse?ei
tini e Icilio Guatelli e l’avvoc Scaffardi, segretario della Federazione Ì Infine l'on. Mussolini salulato ancora una scista.
chae. Mussolini, invece, lesse la seritta e serena elevata orazione conclusasi con un volta da un formidabile scroscio di applau-
11 Presidente salula affabilmente il co
fa-, i
Aimi e Pattini a si sofferma ad ammirar
dialogo interessantissimo tra lui e la fol- sì ha pronunciato il seguente discorso: non parlò. l'imponenza con cui è slato allestito Îl padue graziose bambine offrono al Dace lazzo; Fra la falla che si accalcava nelle vie ab- la, dialogo che, da parte del popolo, ebbe suggestiva così cerimonia Una Camerati! visibiamo notato il camerata Giulio Laghi di lVimpeto della esplosione e il carattere di a solenne non chiede molle parole, nè lun- un mazzo di fiori splendidi. Viene poi della seda la palazzo, del o pianterren il tato ghi discorsi; piuttosto, chiede il silenzio. Federazione degli agricoltori il eui presiForlì, vonuto appositamente dalla sua cit- un solenne giuramento. aspre, flerissime battaglie politich Anche un sacerdote fu visto gettare al e ed Alla fine del disvorso il Ducve — che era Siamo qui in questa piazza a rendere un denla gen. Baveri-Fontany che è anche prefà per onorare la memoria di Filippo Cori onomiche, gli ha tese le braccia e qgli ha D_w:c un maszzo di fiori, mentre mollissime ridoni, insieme al quale cadde ferito nella stato frequentemente interrotto da granii triplice onore alla memoria di Filippo Cor- sidente della commissione provinciale per pferto il cuore in un fremito ard rano presenta al Duce il entissimo Stgnore sventolavano verso di Lui dei can- trincea delle Frasche, e per plaudire al Du- applausi — fu salutato da una intermina- ridoni. Onoriamio in Filippo Corridoni l'a- la battaglia del W i devozione, di passione. didi fazzoletti inneggiando clamorosamente bila ovazione, la quale sì rinnovò poco do- mico delle classi laboriose, amico ardente e Direttorio della ’ederazione stessa. ce del Fascismo. disinteressalto. Onoriamo in Filippo CorriÉ Già da alcuni giorni Parma sì andava ap- al suo nome, Nella sua modestia, egli non volle, però, po, al momento della sua partenza, 1U Duce Agli agricoltori doni l'interventista della vigilia, l'uomo che All’altezza di Piazza Reina una vecchiu ::-;;::;z'; i'îî:;::“:,,;',?“ certezza che alla e accom. Cremona a automobil in recato è si presentarsi ad alcuno, cosa degna di essere L'on. Mussolini stringe calorosamente la dnm'a n gramaglie, lanciò a Mussolini un rilevata come un saggio eloquente di quan- pagnato dal Segretario generale del Partito comprese la guerra come uno strappo, come Ù ? volte, questa volta una soluzione di continuità ad una politica mano al gen. Baveri-Fontana e dice ‘brevi bacio yridando; Dio ti benedica e benedica ormale e deczsz_'va — il Capo del Govern to ardore snppia suscitare nei cuori il no- on. Farinacci e dal suo Capo di gabinetto miserabile e vile (fragorose acclamazioni), parole agli agricoltori per esortarli a cono 2 l’?talia! el Fascismn non avrebbe mancat Marelese Faolucci de Calboli-Barone. / stro Capo. o. E già onoriamo in Filippo Corridoni il volontario tinuare la battaglia del grano, che dgvrà esÌ.\'al salone dei Sindacati fu offerta al PreFa deri sera la città — che seppe la fede deDomani mattina alle dieci egli giungere della querra, l’intrepido fante del Carso. sere vinta ad ogni costo. Uscendo dai locali, [ diisconso di grande rilievo il PresidenS. E. Mussolini notando |che l'acgua infuh' ara!:men!i di Filippo Corridoni, ed am- sidente una poltrona di velluto rossu re- te lo ha pronunciato dal balcone della Pre- a Mantova. l’eroe che balza sulla triîncea conquistata e riava sempre più ha esclamato: « Oggi biLa città è festante e illuminatissima. l irò in Lun, prima l’interventista convinto cante sulla spallierà una targa con la se- fettura povo prima della partenza. muore al grido di « Viva l’Italial> (applau- sogna essere contenti chae piova. Quest'acQuunque non si parla, stasera, che di Lui, s8i),. Non basta erigere dei monumenti. [ mo= qua ci faciliterà la lotta ». i puro, poi il volontario consapevole ed en- guente scritta: Cedendo alle acclamazioni di una folla numenti, se non sono scaldati dal cuore pal< Questo seggio dal quale il 31 marso 1862 straboccheavole, in lunga pasienta attesa, lell Duce. Con commozione. Con giaia. ì[ siasta, infine il combattente valora Nello spazioso cortile del palazzo era stala so eroîpitante del popolo, sonò, pietre di sepolcro preparata intanto una 'superba mostra dai Giuseppe Garibaldi parlò agli operai par- sotto l'acqua, egli si è affacoiato a salutare igamente caduto e ne serisse îl nome, Sandro Giuliani a titolo {redde, nude, sterili (ripetute ovazioni). Bi- colombi viaggiatlori. L'amico Felice Fortui1 orgoglio, nel suo albo d’oro — già da ieri sogna che attorno a questi simboli della no- nati, che presiedeva alla mostra, ha rivolto jera la città si era tutta vestita di tric stra ricordanza perenne sia sempre ardente parole di saluto al Presidente del Consiglio olore | st era ornata di luminarie di agni fogg la nostra fede, sempre siano sicuri e fermis- che ha ammirato, compiacendosene, l'orgaia. nizzazione della mostra slessa. ’_ La eronaca dice ampiamente della simi i nostri propositi. E' giusto che a Parindi5. E. Mussplini è salito poscia ai piani ] [wntimbi[e giornata alla quale nulla ma sorga il monumento di Filippo Corri- superiori del palazzo riccamente addobbato tolse, doni, perchè egli era cittadino della vostra #? forse molto donò, il maltempo, soprage illuminato e vi visitò ogni sala; uella Confederazione delle Lorporazioni Sindann= segnà al Presidente del Consiglio la medaPARNMA, 23 notle nobile città; ed io voglio rendere ad essa della Federazione delle Cooperative del Pa.l guunto dopo, qualche pallido raggio di sole (A. P.) - Benito Mussolini è stato accolto li fasciste, l’on. Arpinati, l’on. Gabbi ,l'o- glia d'oro' per Corridoni. Il Duce si avviciquesto esplicito e categorico onore di fron- tronato Nazionale, delle Corporazioni varie. j pome per meltere alla prova la resistenza di a Parma quest’oggi dall'entusiasmo indici- norevole Lanfranconi, il collega commen- na alla maudre dell'Eroe, W' un momento di te a tutto il popalo italiano. Parma, nei me- del segretario generale, del vice-segretaria datore Sandro Giuliani, la medaglia d'oro generale commozione che vince anche l’on. n popolo, il suo entusiasmo, e senza riu- bile di tufto il nostro 'popolo. Le canzoni on. Barnaba, l'on. Chiarini, j sen. Mariotti Mussolini e tutti i presenti che sono silen- si grigi della neutralità, nei mesi torbidi e, infine,- i due magnifioj saloni del Dopndella Patria hanno echeggiato lungamente pire, nonostante la sua nsistenza, a_ gua- per tutte le vie, in ogni borgo. La passione e Torrigiani, il vescavo, l'on. Ciarlantini, l’o- ziosi e pensosi. dell’attesa, Parma {u la sola città d’Italia, lavoro, uno per le conferenze conteneni, norevole Raggio, l'on, Lanzillo, l'on. Corrache mostrò il prodigio del popolo lavoratore pure una ricca biblioteca e una polente siz tare la festa. ardente che Parma nutre per il Duce del La mecchia popolana piange. 11 Duce le pofiione radiofonica, l’altro per l’educazione do Marechi; iT sen. Agnetti, il sen. Raltone, Entusiasmo autentico, sincero, manifesta- Fascismo ha avuto una larga risonanza. Di- l’on. Allleri, Ja medaglia d'oro Vitali, Otta- me sul petto il segno della gloria e poi la che voleva la qguerra, dico il prodigio per- sica. re la cronaca della giornala non è cosa facibacia a lungo. Egli è pallidissimo. La folla, chè la guerra era già nota, già si combatlosì fino dall'apparire del Duce sul piazzale le; seguire passo passo lo svolgersi delle vio Dinale. Il Presidente ne è rimasto soddisfatissidopo qualche istante, prorompe in un lJungo teva da mesi e mesi sui campi di Francia Alla stazione erano, pure, la mamma di E:% (.Îlmi àza presentatlo la ÉDE. un magniove i cordoni più vieini alla useita furono manifestazioni di oggi che hanno avuto in- Filippo Corridoni, il direttorio federale ai a/plauso, mentre le nmusiche suonano la @ già si sapeva anche perohè una magnifica ’_dono, dalla pro; ria _Borsari dei fijipavolti dalla passione irrefrenabile della lense esplosioni di dalirio èà meno facile completo e il direttorio del Fasciao di Par- Canzone del Piave: SA aa avanguardîa di volontari italiani si era re- telli Forua:-°îlîl L'%n. ussolini ha nîoîln"“ ancora. Anche ,chi ha limitato il compito onltitudine e da dove l’automobile presima; i rappresentanti dej Sindacali, tutti 1 ‘Quindi, dopo u1no squillo di tramba, pren. cata in Francia, giù si sapeva che la querra dita il dono, compiacendosi’coiì titolari delalla ecronaca non può non sentirsi preso da À PI I enziale, trorvatasi ‘subito bloccata, da una questa passione che ha invaso -ogni cuore e sindagi:della provincia, Ja (Commissione rea- de per primo la parola il camm.; Rogges, exaliurissima di sderificio e di lento mar- la’ ditta. le, il Prefetto col suo capo di gabinetto. EIl -Duce ha, poi, ricevuto l'ormaggio dei lolla plaudente, dovette muovere poi lenta- si sente trasportalo dall’impeto di amore ranò ancora presenti il dolt. Adelino Mar- commissario regio di Parma, il quale dice: tirio. Ciò malgrado, il popolo lavoratore di Par- fascisti diciannovisti che gli offersero una <Eocellenza, l’orgozlio da ciui è invasa l'a_ mente per procedere a passo d’uomo lungo che Parma ha avuto per Mussolini. chetti segretario del Sindacalo nazionale ema e della provincia dichiarò, in un ordine elegante pergamena contenenta le firme dej nima imia per l’onore altissimo di portare a dile col segretario provinciale Mojoli conutto il percorso, tra gli evviva generali e militi della vigilia. Ha poi visitali i locali Alba di canti del giorno lapidario e memorabile, che se della Federaziona - fascista, ove ha rjice: sigliere comunale di Milano, Edoardo Ma- voi il saluto della citlà di Parma in questa ra deliranti acclamazioni sotto una contiL'alba non era ancora spuntata che es- lusardi, per la Corporazione Nazionale del piazza, ove già echeggiò ammonitrice ed anche la guerra era dura, se anche si im- vuto l'omaggio del segrelario genaerale + | pua pioggia di fiori. cheggiavano per le vie della città gli innì vetro, sindacalista con Corridoni a volonta- incitatrice la vuoce di Filippo Corridoni, pu- ponevano sacrifici enormi di denaro e di della signorina Nella Zinzani, segrelaria dei Moltissimi episodii sarebbero degni di es- fascisti. Erano i militi devoti alla causa rio di guerra con lui. Gorne è noto Malusar- to fra i più puri erof di nostra genta, e che sangue, bisognava farla quando era in gioco Fasci femminili. ere raccolti e lumeggiati se il tempo non che dalle lontane terre della provincia si di rimase ferito nella trincea delle Fra- oggi noi ei apprestiamo ad onorare, è pari la dignità del popolo italiano (ovazione). Il Duce ha fatto, poi, ritorno nei salon' portavano con le loro musiche a rendere sche vicino a Filippo Corridoni.' C'era inolrgesse. Il più toccante di essi è nella con- omaggio al Duce. Quanti ne sono giunti? ire Amleto Soncini segretario generale dei soltanto alla commossa sioia in cui si fon- Questo vi dico oggi e ve lo ripeto anche co- del Dopo-lavoro e quivi ha incontrato Ieit{# lusione del forte discorso pronunciato dal Non è possibile stabilirlo. Erano tutti pre- poligrafici italiani, il dottor Cacciari in rap- de Ja rieonoscenza più riverente per la vo- me Capo del Governo (un lungo entusiastico Gautelli, volontario di guerra e vecchio sindacalista al quale ha strello con effusion apn del Guverno nella ex piazza della Roc- senti: "lavoratori dei campi e delle officine presentanza della FISA. Largamente rap- stra visita dopo la lunga ansiosa attesa. applauso scoppia dalla folla). Ho finito. Nel la mano. Nell'ampio salone hanno preso presentata era la stampa nazionale, dagli in- Sembra, oggi, lieve l’agpettazione a questo mio abbraccio reverente e Aliale alla madre hetta, in quel popolarissimo Oltretorrente, provenivano da ogni juogo, dai fertili camposto tutti i rappresentanti sindacali dell’i giornali, c'erano inol nopolo fervente di patriottismo, devoto a dell’Eroe, che celebriamo, vi è l’omaggio a provincia. Il comm. Aîmi ha rivolto al Dupi alle aride montagne. Ve neferano di quel- viati speciali’de el quale mai come oggi hanno vibrato di li che per raggiungere la città in tempio tre il direttore dei ,servizi politici della Vol, fidente per Voi nei maggiori destini tutto il popolo che lavorò, a tutto il popolo ce, a nome di tutto il sindacalismo fascista, ommozione tante anime. hanno dovuto viaggiare tutta la notte a Stefani comm. Nesti; l’inviato speciale del di nostra stirpe ed esso a mio mezzo vi e- consapevole dei suoci dagtini. del cui movimento e sviluppo $.. E. si era L'abbraecio di Mussolini alla madre del- piedi sotto l'imperversare di scrosei di Journal di Parigi. La folla corona con un delirio di applausi ;1e:.taglìnlamente informato, un vibrante sasprimme tutta la sua calda, infinita gratidmle parole del Duce. & uto. ’Eroe, che si commemorava e si celebrava, pioggia e sono giunti Lutti freschi e giocondi con la loro giovinezza che non conosce Scene di entusiasmo indescrivibile dine, Questa Parma, tanto spesso ingiustaa trovato la via di tutti i cuori e non vi era sfanchezze, animati da un unico scopo: vemente valunniata da chi non conosce la noPoco prima dell'arrivo del treno presisiso di popalano ohe non fosse saltato di dere il Duce. ’ l denziale giunge $. E, l'on. Cavallero sotto- biltà dello spirito suo genernmo ed ardente, La violenza degli acquazzoni notturì non segretario di Slalo alla Guerra, il quale sepy/a attendere, silenziosa, disciplinata, laacrime. Subito dopo l’appassionata arazioal saluto dei Sindacalisti Il Praesidente poi scende dal palco e dà ha attenuato l’entusiasmo di un solo fasci- passa in rassegna la compagnia d'onore boriosa, per mostrarsi a voi più bella, più il primo colpo di cazzuola alla prima pietra, e, il Presidente si è recato a piedi alla sede Hau risposto l'on. Mussolini con le seguenti sla rurale. Abbiamo visto giungere nelle schierata sotto lu pensilina della stazione npipassionala e più degna. Ma!erado le muche è posta alle basi del monumento che parole; _ el circolo Corridoni, marciando in testa ad prime ore di stamane un treno speciale da sigiungere ecco ed' tromba di Uno squillo tilazioni subite col perdulo splendore di ca- sorgerà ad eternara la memoria di Filippo < Vaglio parlare, prima di tutto per espriin imponente corteo sotto l’acqua diluviale, Piacenza. Erano 2500 fascisti con sei musi- lenziosamente il treno speciale. +Gli alalà pitale, essa non attenuò niai lo slanecio del mere il mio compiacimento al capo del sinCorridoni. tutte a provati vessilli polenti dei fascisti si confondono con gli gile, sorridente, con il capo fieramente che. Avevano+i loro La folla continua ad applaudire e gli ap- dacalismo della vostra provincia, ad Alcide le battaglie. Erano rappresentati i comu- applausi che la folla tributa al Duce il qua- suo elevato ed incomparabile patriottismno, retto sulle spalle guadrate. ni e i Sindacali della provincia, Sono sfi- le " sorridente ringrazia. Nella saletta realo ed alla maggiore grandezza e prosperità del- plausi si ripetono allorchè il marchese Pau- Aimi, che conosco da anni e considero uno Ta scena riproduceva in modo esatto il lati per la città cantando il loro amore @ riccamente addobbata, il Duce, accompa- la nazione sepyie sacrificare ogni ambizione lucci de' Calboli, commosso, bacia la mano dei miglipri fascisti italiani, perchè apparcategori a diI quegli italiani i oncetto che tutti i seguaci, e non questi sol- la loro fede. Il Duce li ha poi visti e si è gnalo dal suo capo di gabinetto Paulucci de' ad anche i suoi particolari interessi. Inspi- del Presidente. $i ricompone, tosto, il cor- tiene alla P # E a“ obbediscono in silenzio e lavorano con iscitanto, hanno del Duce: che egli sia, cioè, un vivamente compiaciuto con essi. E da al- Calboli-Barone, indugia a salutare fe au- randosi ai sacri comandamenti del Fasci- leo per recarsi a inaugurare la sede deji plina. Alcide Aimi non poteva rendermi o0ire città accorsero i camerati per portara torità che gli sono presentate; poi assistia- smo in questi Lre anni, senza aiuti di soricondottiero di popoli, e mai come cggi, forcorridoniani fascisti. La cerimonia è breve, maggio migliore; nè farmi dono ù gradit tin canto ed un grido al Duce; convennero mo al commovente spettacolo offerto dalla ta, ha saputo alacremente, srenziosamente tanto che dopo pochi istantf il Duce col suo di quello che mi fa present | ise, rituffato come era in mezzo al popolo, da Milano col labaro délla Federazione fa- mamma di Corridoni che, avula baciata la mi gquestifi a e cogli amici Parenti e Mazzucchelli. mano dal Presidente, lo abbracciae bacia progredire in ogni ramo di attività. civile seguito esce. Egli appare visibilmento di quattro contratti di lavoro che esaminerò }li cui avvertiva tutta la fiducia, tutto l’amaoattentamente e che sono il risultato della inoltre, rappresentato il Fascio di ripetutamente, quasi a significargli la sua fenendo degno posto nella gara feconda del- buon umore e soddisfatto. Tera, | Ire, vibrendo della sua medesima passione, sforzo educativo e organizzato del sindacaMilano dal segretario politico Mario Giam- riconoscenza per la glorificazione che si sta le arti, delle scienze, del lavoro. In questa Le macchine infilano via Massimo d’Azaci è sembrato tanto grande ed ammirevote. paoli e dal comm. Manlio Morgagni; c'erano preparando per l'eroico figlio, _ apera noi afbiamo perseverato, convinti che glio, gremita come» tutta la altre di fascisti lismo fascista, Jo sono sindacalista; fascista Altri episodì degni di nota si sono svolti le rappresentanze ‘di Bologna, di Modena, Il Duce esce a stento dalla stazione e sa- lo Stalo ha soltanto una funzione di pro- e di popolo ed entrano nel Giardino pub- sindacalista: intendo, cioè, che le tre grandi attività del Fascismo siano queste: Partito; le su una Alfa-Romea coperta di fiori. Gli puisione e di indirizzo, e cha esso può, an- blico, ove Ha luogo la rivista della rell’ampio e bellissimo palazzo delle Corpo- Reggio e di tante città ancora. magni- quindi amministrazioni dei comuni, delle E'hi iha potuto notare con esattezza 18 for- applausi frenetici si’ rinnovano dalla folla zi deve, trovare nei cittadini — edotti del vaadudelle salone nel fica 80* entrato Legione Appena della asioni. Milizia, saggiamente provincie, propaganda politica; opera di za fasciste convenute da ogni dove? La cit- eniusiasta. Improvvisamente il cielo si riculanze il Duce si fece invontro ad un gruppo ià stamane si presentava sotto una toilette schiara e il sole illumina giocondamente là lore della vita e desiderosi di intensificarla comandata dal seniore De Tutri, per Îl qua- tura, (utto quello che serve, in una paroela. in opere fattive per riscattarne la brevità finestra, ogni a issato. basle a il Duce tlicolore ha avulo parole di alto elogio. a tenere inguadrate syiritualmente le nossaa i fedelissimi del 1919 e del 1914 stringendo gioconda. I1 folla. Un aeroplano Caproni, volando rompeva il sa quota, lancia copiosi fiori e volantini in- i suof fedeli integralori e continuatori. Così Poi ha luogo la visita alla Scuola di ap- forze; Milizia, e rioè difesa armata del regioro la mano e tutti chiamando votta a volta à ogni balcone a ogni colonna L ia la missione dello Stato si compie da gover- plicazione di fanteria. S1 nsce grigiore autunnale del cielo, Muri tapezzati neggianti al Duce e al Governo. poscia dal me; e, finalmente, sindacalismo, ossia elevaer norne. di decine di migliaia di manifesti inneggianÎl corteo, intanto, si compone. Centinaia nanti e da governatbi, vicendevolmente stret_ giardino lato Ponte Verdi e il Presidentae si zione delle masse che lavorano; elevazionae — Soltanto Mussolini — commentava giu- fi al Duce, bandiere, piante ornamentali di macchine seguono la veltura presiden- 1i dalla vivente ed operante unità della Paferma subito dopo in piazza della Pilotia a con il nostro metodo della necessaria seveOgni associa- ziale. All'altezza del monumento a Verdi rità e della tamente uno del gruppo, l’organizzatore fiori ovunqgue in ogni angolo. tria, che soltanto con la fusione sempre più visitarvi il Museo reggimentale del reggi- sopratutto, disciplina che evita la lusinga c, il zione aveva provvedulo, poi, a rivolgere dato il lancio a seimila colombi. E' intima di {ale mirabile armonia pnoliticola menzogna. Non dobbiamo cioè ‘alusardi — èa ricordare così e sa seende- «uo deferente saluto al Capo” del Governo viene mento cavalleggeri Novara e il Monumento promette , PE magnitico., spettacolo uno re più di quello che siamo matere da tanta altezza per ricordare così. ron vibrati manifesti. Ve ne erano della FeÎl Duce entra in città ‘da via Garibaldi. sociale, potrà raggiungere la mèta suprenia ai Caduti di guerra. maticamente sicuri dî potere mantenert Parma, di E noi sappiamo che questo rilmo di vita inFascio concaTl Duce ha avuto parole di elogio per il (vlge approvazioni). derazione Fascista, del L'’entusiasmo cresce e non si può ollre AL sen. Mariotti — che indossava la i dì fenere. La folla rompe improvvisamente } fenso ed operosa, secondo i] desiderio vo- colonnello cav. Federazione sindacale, dei Sindacati Guidi, romandante del Raguî è la Rivoluzione fascista, o camer: i micia nera — il Presidente disse di rive- della dei corridonia- cordoni stesi dai fascisti e dalla truppa # stro, o Duce, deve regolare l’attività di gimento. Parma, di Comune del citfà, La rivoluzione è nel patto che quarantaî‘. derla per la prima volta dopo un’adunata nì fascisti, del Partito liberale di destra, del come impetuoso fiume, segue il Duce. Dalle quanti cittadini, dall’alto e dal basso, opeSeguendo poi l’itinerario piazza della Pi- mila operai di questa terra sono schierati e Milizia, della cattolico, applaude; si ‘ romana per la battaglia del grano: Centro nazionale finestre, dalle strade, ovunque rano con la eoscienza di servire devotamen- lotta e piazzale Reinach sempre gremite di sotlo i nostri gagliardetti. Rivoluzione i AI _ la via è letteralmente ‘coperta di flori. Se — E Vovi, Eccellenza — rispose il sena- diì vari enti e associazioni. quantlo il giorne gettano dalle finestre e dall’aeroplamo, te Ja Nazione, che comprende e supera intti folla plaudente, il Duce sosta in, via Mel- cali nello Governo inserisca le forze sindaAll’alba sono uscite le edizioni dei Stato e dà a queste forze sindatare — che la battaglia avete iniziato, prr- unali cittadini concordi ‘tutti nell’esprimere che continua a provocare una fiorita. piog- i beni particolari. loni per la inaugurazione della lapide ai che il vecchio demoliberalismo ignoi tnie a'Parma, insieme a quello della vostra vibranti saluti al Duce. ia. Si passa a stento. 1ì corteo infila via Ma pgni sforzo di Parma nostra, Eccellen- Caduti fascisti del Parmense. La lapide è cali rarva, il loro posto nella vita (acclamazioni Il Popolo d’Italia, che conteneva. interes- Macedonio Melloni, entra in via Cavour. L3 za, non raggiungerebbe le alte finalità che si benedetta dal cappellano della Milizia Namesenza, Îl dono di... un'acqua abbondante entx:sîashehe). Ma noi diciamo prima odierne manifestazioni sulle notizie i docommozione aumenta. Vi sono delle donnsanti bisogno. avevamo della quale I lavo- del popolo che piangono e che tentano di prefigge senza l'incoraggiamento ed il con- zionale, maestro don Furlotti. Poscia ;l Du- veri e poi i diritti. Il nostro è un sindacaun'ora. di termine nel esaurifo è si — Mussolini l’on. forto dei pateri centrali. E noi confidiamo ce esclamò ìnvita lismo — la italiano. Noi uniamo gli elementi deuLfolla al rito abituale. Tutti si — ‘Sicchè ratori tutti dei campi e delle officine han- avvicinarsi al Duce; il lancio dei fiori conunche quest'acqua, che forse farà pinsere no avula vacanza per accordi intervenuti Linua sempre. Via Cavour è trasformata irn che da questo memorabile giorno non man- irrigidiscono sull’attenti e salutano romana- la produzione e li poniamo su di un pianc a qualche anima in pena, contribuisce alla fra la Federazione sindacale e le rappre- un rosaio. Si sfila per piazza Garibaldi, via cherà tutto il vostro amoroso appoggio ai mente come saluta il Presidente. Le cerimo- comune che è la Nazione, cioè la collettività ai sentanze padronali: la giornata sarà paga- Mazzini e via Ponte del Mezzo, indi sj ar- nosiro popolo generoso oggi plaudente in nie non sono ancora finite. Lungo la via di cui noi siamo parte, parte interessata nostra battaglia. Compiacciamoecene! fa ugualmente. Sono chiusi tutti i negozi. riva in piazza della Rocchetta che da oggi voi, l’Uorno che, ridonando tutte le alì e contiriua incessanta la pioggia dei fiori e benessere del tutto. s2greai Nello stesso salone, rivolgendo, Avete inteso? Credo di eccezione fatta per i caffà e i ristoranti; gli assume il nome di Filippo Corridoni. tulti i canti alla vittoria, seppe tutelare i dell’acqua. Il tempo non dà tregua ma sì, perchè îl mia il io molto _ chchiaro.,1 vostri oc‘ tari dei Sindacati, il magistrale discorso che esercizi si sono addobbati con solennità. aalinguagg e destini d’'Italia che con voi e per voi potrà popolo rimane fermo al suo posto. Il sorriso è un chi mi dicono che voi siete molto intellisi legge a parte, il Duce rivolse un (ald? più sicura procedere alla riconquista della del Duce compenserà la fatica. L’atrivo del Dnce gentì. Occorre continuare per questa via: .Airfu, Alcide *federale, segretario gloriosa al ed insuperala elogio civiltà di Roma nel alla Madre di Corridoni elevare le masse operaie senza ingannarle e Presidente del Consiglio è giunto tra L’inaugurazione del Palazzo Mondo ». : ‘ elogio che fu giudicato da tuttì merilatis- noiIl con mantenerle Qui ha luogo la prima cerimonia. Nel treno speciale alle ore 9.30 proche e significato, di del Fascismo e della Nazione (vivissimi riTl discorso del comm. Rogges è yivamente | simo, opportuno, pieno delle Corporazioni veniente da Forlì. Ma da diverse ore le for- palco‘eretto sulla piazza prendono posto le petuti applausi). “fece pertanto ottima impressione. ze fasciste e sindacali si trovavano già di- autori!à. Siamo nel cuore dell'Oliretorrente. applaudilo. l corteo rosegue per via Parmigianino CorEntusiastici app lausi accolgono le parole Circolo Anche qui comae in Parma Nuova vi è sfogdel Duce il sede ove Quindi parlano l'avv. Sgaffardi segretario città dalla della vie slocate lungo le e Borgo deg ì Studii; quivi sosta per visiLEungo il tratto doveva passarle in rassegna. Alla stazione gio di bandiére; da ogni finestra si applau- federale e Compiani del Fascio Corridoni e tarvi la caserma del Presidente. Fandi Applicazione di Scuola Benito Mussolini della Mji’ ridonm alla sì trovavano a attendere il Presidente del de e si lanciano ancora e sempre fiori; in- presidente del Comitato pel monumento a lizia indi si reca alla sede sindacale per Di. Un simpatico enisodio ieria, Pautomobile presidenziale fu blorcatu Consiglio tutte le autorità fasciste locali e comincia a oscurarsi il cielo e cadere fitta Corridoni. Tutti sono vivamente applauditi naugurazione del Palazzo delle Corporazioni. Entra l’onorendo la pioggia. Nessuno se n’accorge o vi fa taso. Farinacci, nel salone del © e tutti l’on. \'dalle donne fasciste e colmata di fiori. metlono erano Vi in rilievo l’alto significato All’ingresso delle Corporazioni ove nazionali. ) dei af ha sede dacati, Benito Mussolini h:mà! lì‘t,qf ’ Altrove nua nopolana si anririnà allal l D/7eoni_ il Direttorio al completo della ll soîtosegrelario “enerale Cavallero, con- patrioltico e nazionale dellamanifestazione, anche la Federa lì o zione fascisla sono ad atten- Lpresso il banco della
I] solenne omaggio alla memoria di Corridoni
Le altre cerimonie
La risposta del Duce
‘ La consegna della medaglia
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rigidamente fedeli alla cousa
presidenza, un .
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