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Fondatore: BENITO MUS SOLINI Î
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16 Luolio 1995 - Anno XI - Num 168 Milano - Giovedì ENCICLOPEDIA MILITARE| “Alte pubblicazioni de ÎL POPOLO D'ITALIA:
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Rivista politioa
VITTORIO EMAMNUELE, 16 |
LA RIVISTA INustrata del “Popolo d’ Italla,, ESCE OGRI MESE Abbonamonto annuo L. B0
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colondi anezza (larghezza di Una ninanziari, convocazioni e reso 1 Mìvln m gggt ::ll tg:1r1 r na): Avvisi comme L 4— i Piccola cv:.-fin::.-,:. logie Necro :: Bo L. conti di assembleo :: Matrimon!, OnorilficenEchi di spettacoll L. 1 2,— (la riga contata) rmento anticipato :: Tessa pove Paga :: ta) conta riga (la zo L. 185,— nativa in più. o di rifiu tare quegli ordini che, *amministrazione si riserva fl dirittdi non accettare. sse ritene e, acebil insind io a suo giudiz
PREZZI DELLA INSERZIONI
‘ distrutto dalla stringente requisitoria del P. G. dell’Alta Corte
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H i _ morale | L’Aventino nella morsa inesorabile tenta riaprire la questione ! gi ag tr ol gli e azioni provoc le con basta mo: Fascis del à La volont )
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o reato. trato che, se delle valigio non costituiscon ti dal ceinvia nali origi i ment Dai docu e dal conma non solo degli esami di souola. per fortuna la requisitoria di un maqgistrato pensiero e le parole dell’on. Finzi, sono in mandante del Forte di Osoppo or |.esmtepti in rapp e re lette di to tenu diinere Tre— sale, A o dntegerrimo, il Procuratore Santoro s0 slessa contraddittorie, insen ta che allo stato di arresto de{ so- Dbili. Risulta evidente che sono una misti- atti, risul al suo invio a Osoppo e a rsi, Avevamo scritto l’arttcolo qui sopra Ti- quisitoria chiara, solare, inequivocabile, occo avendo essi voluto dar credere al- Bona one, ficazi cosila o da Osoppo a Po ogm.. nell’abiezione ment sepolta è feri tras . (dosì, prestando fede agli organi maggiori terpreti dell’opinione pubblica, è lempo di prodotto nella vana speranza che il « docu- lenne, dove Ja aulorità giudiziaria di riferire fatti di-, suo loni mente estraneo luta asso ato rest èà autorizzati delle opposizioni, il doou- chiudere la partita. L’opposizione è neces- mento> annunciato dagli. oppositori fosse, detla e questione morale » e dove il Pubblico realtà in che, chiarali dall’on. Finzi, ma e, nel fatto in esame, esist Non . Bono De Ne te adell'Aventino sarebbe stato « licen- saria ma non deve essere la lega per il linMinistero chiede per S. È. De Bono l'asso- Schiff-Giorgini e Silvestri subdolamen il delitto di favoreggiamento, reato cons ato» In questi giorni dopo vane e molte- ciaggio o una congrega di-operanti che per nel limite della possibilità, obiettivo e se- luzione generale per inesistenza di reato. vevano lenlalo insimuargli, profittando del- tro° l’amministrazione ‘della Giustizia. 1 foi disoussioni fra gli interessati. Non vi colpire il Fascismo colpisca il Paese. Non si gnasse un principio di « detente >. Vana ild’animo gravemente turbato per diritti alla potestà che l'autorità giudiCome poi la Corte abbia potuto contrad- lo slalo i periodo è chi non veda il grottesco e la muontatura devono ammettere le fiere dell’antifascismo. lusione! Il documento riapre il rtunio politico toccatogli. l'info ziaria poteva esercitareo contro il Bonacdi severità, contro le TLa mistitlcazione è dimostrata eviden- corsi, non sono statli menomamente violati, j similea dooumento. Non si tratta del Ma- Mentre il prof. Salvemini viene processato in < quartarellista »; protagonisti la figura co- | dire @ fare sfoggio asto dei Comunisti del 1848 e nemmeno ordine ad un'istruttoria regolare, non si può darda di Donati e quelle ripugnanti (lî stesse conclusioni di un Pubblivo Ministe- te anche da elementi di iprova. Di tulf-Giorgini, neppuLe accuse di alfar:smo del terribile «<J'acouse > zoliano all’epoca ammettere il concentramento che ‘provochi 40, sono misteri che rinunziamo a indagare. ti i dalti riferiti da Schif Schif{ e di Silvestri. ato re uno è risull vero. oventata del processo Dreyfus, E' il par- il fattaccio. Salvemini è processato in base Nella seconda parte della denuncia Do Sappiamo, all’ultima ora, che del «pre- Come pure cì sembra impossibile e inconSilvestri rese la sua testimonianza 1nel nati non si attribuiscono all’on. De Brgna della montagna in doglie, il prodotto della ad un articolo del vecchio codice che trae cepibile che il martellare scandalistico e Mif- giorni 29 e 30 setlembre 1924. Persona di dei reati per cui debbasi procedere d'uffantasia malata di pareochi valentuomini origine ed ispirazione dallo Statuto alberti- zioso » documento se ne erano trovate quatfamatorio abbia ancora l’impudenza el la fiducia dell’on. Alberlini, aveva cessato di ficio, ma fatti diffamatori. Non risulta {ro copie, e che una di esse fu portata a Miche ocano Îl ruolo di rappresentanti di no; che cosa prelendono dunque i signori proprio presunzione di fronteggiare e di investire il appartenero al Corriere della sera nessun indizio di assidui contatti del De che vasle correnti dell’opinione pub- antifascisti, ollre la colletta, le adesioni, e lano da un messo, îl quale entrando da « Por1924 quando sui giornali si co- Bono con Filippelli, Rossi e Dumini in o giugn nel Fascismo. Questo solo pensiero ci arrovenon oa; è un’ fenomeno, tipicamente italiano, gli inviti agli intellettuali stranieri (che so ta Nova a briglie abbandonate> infilò via minciò a parlare delle rivelazioni dell’ ' ritrovi notturni e mondani. sopravvissuti ohe non vogliono rassegnar- ne fregano) di andare a Firenze, nella terra Solferino e tenne parlamento in attesa di or- ta 1l cervello, Finzi. l Silvestri ha dovuto confessaro di e escluso il fatto tament assolu pure E' Vorremmo che i Capi, nel momento che avere apparlenulo al Corriere della sera fi- che fossero assiîdue al Viminale femmine a scoomparire e richiamano, con la dispe- che iha conosciulo il (ormento della resurre- dini superiori. Delle quattro copia, la prima to \ razione di naufraghi, l'atlenzione della gen- zione, a sciorinare il loro livore, mediocre andò nelle mani dei nostri anvici romani, co- passa, bruciassero della stessa passione del no al luglio 1924 e di essere, poi passare- equivoche e faccendiere. E' vero il ‘fatto direttore quale del o Popol il ale gionn al che passa, che ha fretta, e non vuole at- ed irritante nei fini e nei mezzi? che l’on. De Bono si sia adoperato in fasicchè l'Epoca potè in anticipo fra tutti i Fascismo di provincia. I Fascismo è mili- sponsabile è il denunziante Donati. della contessa... È' vero pure che l'avore ardarsi a oconsiderare la dolente e commoAltrettanto dicasi del nuovo parto avenzia, è disciplina, è ordine, è obbedienza, ma Vi è inoltre, la Llestimonianza non sospet- zione di lui ebbe, però, per oggelto un giornali, anche oppositori, pubblicare in edivente istorla di questi conservatori tipioci ,| tiniano. Non bisogna che il documento che si ha uno spirito, ha un’anima che non biso- ta di molte persone che hanno avuto certo interesse privato, in qualsiasi atto della nservatori, ben inteso, del loro stile, del licenzia aggiunga nuova legna al fuoco e zione straordinaria la prosa dei « quartarelscienza dell’autografo dell’on. Finzi, per a- pubblica amministrazione come un rap: ro programma e dei loro interessi. Sono sia un altro anello della lunga catena di lari ». Questa è la farsa nel dramma. Gli ai gna castigare all’infinito. verlo lelto, per averne ‘saputo immediuala- porto di eredito e di debito fra la conteschiusura. di Della farsa indegna è tempo ventimiani, dopo essere dei buffoni, sono del enomeni comuni e ricorrenti nella vasta e ocalunnie e di provocazioni, mente da lui il contenuto. Adoklo l'ino ha sa ed una Società Cooperativa. complessa vita italiana. / affenmalo che l’on. Winzi non gli disse, inLe quattrocentomila lire dal commisfatli, di avere redaito un memoriale o una sario delle Ferrovie on. Torre fatte ver_ Gli oppositori odterni sono in certo senso iellera diretta al fratello riguardante la re- sare all'on. De Bono al fine di estinguere più fortunati degli altri, perchò, a somisponsabilità del delitto Malteotti. Il P M. passività incontrate per la Marcia su Ro" glianza degli ebrei, hanno avuto l’accortezza osserva che è rimasto esoluso in modo 15- ma e date dalla ditfa Cerato in più del ° di prendere posizione sui giornali, nel mono di essere imputabile all’on. De Bbno prezzo per il quale le erano stati venduti solut crificare temporaneamente se stesso per il stato riferito, sarebbe quant'altro mai ino editoriale ed in alcune caltedre; del redi essere stato rilasciato al Dumini degli acciai speciali, non furono nemmeMussolini fatto l’on. il per Partito per il- Governo, sensalo assurdo e iniquo. sto anche i papisti di Roma, i borbonici nome, il 1etto no per un momento in possesso materiaIn sostanza, quei tre testimoni, tre sol- in pericolo... Ingrata parte di cireneo e ca- un passaporto falso con falso i Napoli, gli austriacanti di confine sarebori Albertini e Sforza, di le dell’on. De Bono, ma furono messe a senat i are popedin situazione di atroce una di espialorio pro tanto su oltre 400 testimoni complessivaROMA, 15 notte, ero ancora În breocia se avessero avuto a avor falto rilasciare passaporti falsi a Vio- disposizione della commissione lî uidaSezio- litica... iEcco la requisitoria del comm. Santoro, mentle esaminati dal Presidente $lla trice per le spese della Marcia su Roma, la, Volpi e Putato e ad un altro parole; lisposizione non delle idee ma dei mezzi e ne di' Accusa e dèlla Commissio e Perma- / Senza dubbio delle commoventi nel processo De Bono, davanti all'Alta Cor- nente di Istruzione presso l’Alla Corte han- ma, in realtà, non rispondono al rapporto come risulta da regolare contabilità comei giornali, Le aggressioni coniro Aimendola e Forni pilata dalla predelta commissione e dai Giustizia. do uwt des di tunpe mercato del proprio oE° quattro anni ohe il ‘Fascismo com- te IldiPubblico Ministero letti gli atti osser- no dichiarato che le rivelazioni dell’on. Finzi nore. ] É ciò è risultato dai documenti uriginali relativi documenti presentati. furono determinate esclusivamente dal fatbatta e se dovesse rendere l'onore delle ar- va: «Il giornale IL Popolo il 21 giugno 1924 Il dovere civile e morale del testimone di P. S. esaGenerale Direzione la presso L'on. Finzi. ‘inpocente, avrebbe nientememi dovrebbe, a combatltimento ultimato, ren- pubblicava che in un documento che sareb- to che occorreva che qualcuno si sacrificasminati personalmente dalla Commissiona di di avere certa scienza doel fatto che rifederlo ai partiti sovversivi. SI tratta, ripe- be venuto alla luce, anche se l’on. Finzi non se almeno provvisoriamente a fare l’ingrata no consentito di lasciarsi-additare al Paese istruzione e, dopo il delitto Matteotti, l'ar- risce al giudice, avrebbe dovuto imporre come responsabile dei gravi iatti accaduti, parte di cireneo e capro espiatorio, cioè di amo, di combattimento a viso aperto, e non l’avesse voluto, egli aveva accusalo espliemen- a Schiff-Giorgini una maggiore circospedi concorso nell’assassinio MatteoLli a resto a Milano del Volpi fu insistent responsabile del delitto medesimo. Questo ià delle insidle, con tutte le nuances, dal cilamente Rossi' e Marinelli di essere stati sacrificio, l’on. Finzi aveva jaccettato per cio@ le ordinato con reileratli telegrammi e fatto zione, prima di riferire un fatto del quapatto di essere, nel termine di 48 ore dalle le ignorava la verità: ma dall’istruzione arriso al ricatto, che da quattro anni certo coloro che si incaricarono di reclulare i salvare il Fascismo e per illimitata fiducia sue dimissioni, reintegrato nel grado, anzi eseguire dall’on. De Bono. uta risulta che allo Schiff-Giorgini fecompi italiana la Ceka la presso quali ai esistenti uomini, originali i dodici liberalismo democratico e certo popolarismo I document e devozione verso l’on. Mussolini; ma per nominato addiritlura o almeno designato manca assolutamente la coscienza del do" fendono al Fascismo. L'insidia è subdola, è ca capo. ovvero. invialto amba- Nirezione generale della P. S. ed esaminati vere non più di 48 ore e a patto espresso che in dell'Inlerno, ministro del testimone. Perchè, oltre a tutto 1I dott. Donati, il 2 luglio 1924, nella sua quel termine pereniorio dovesse essere non sciatore all'estero... dalla commissione d'istruzione confer:uar.) à]_lùntana dalla nostra mentalità politica, quanto è stato innanzi dimostrato, più BuDa Presidente della Se- soltanto riabililato e reintegrato nei gradî dell’on. al oni avanti dichiarazi le leltera deposizioneè alla E' Schiff-Giorgini, che con fervida fanFin dal periodo acceso del 1922 le forze riferiva quello che dal Sil- ma nominato o almeno designato ministro tasia descrive i momenti di ansia eslrema no. È non è ragionevole negare cha, se Vol- solenne smentita e nota di biasimo gli è toc= che passano sotto 1] nome globale dell’« or- zione di Accusa o; Tino giornalista dal poi e primo vestri per avesse nel dicembre 1923 eseguito il de- cata da un testimone da imi stesso indicat dine> hanno teso la trappola al nostro 1mo- del Giornale d'Italia avrebbe saputo intor- dell'Interno, ovvero invialo ambasciatore al- vissuli dall’on. Finzi nell’attesa di essere pi E la prova della reità dell'on. De Bono litto contro Amendola per ordine e per manl'Estero. Sitperata la difficoltà del momenchiamato dal Presidente del Consiglio, 24 mento. Ci sono state riserve di vario ge- no alla esistenza del memoriale Finzi e ciò sìi vorrebbe fondare sulla fede e la testito in grazia del sacrificio di lui, il Presiden- nre dopo quel patto scellerato o 1gnominio- dalo dell'on. De Bono, questi non avrebbe monianza di Schiff-Giorgini, che tentò “ nere ed infine la proposta di resistenza ar- che avrebbe' saputo ancora dallo stesso Sil- te del Consigliu vun aveva osservato il patalo assicurat costo ogni ad fosse procuralo sol Di quel palto, l’'inosservanza del quale ta. Dopo la Marcia su Roma, oon una in- vestri e cioè che il Finzi, dopo un colloquio to, non aveva ndempiuto alla promessa e per- avrebbe mosso l’animo dell’on. Finzi a Lanto las giustizia l'esecutore di un delitlo com- gfruttare il rapporto di una semplice conoscenza con un pubblico ufficiale inticon e Mercanti mprensione nuova al mondo, sî voleva il avuto in sua casa con l’on. ciò l’on. Finzi, deluso e pentito della sua ge- sdegno da indurlo a abbandonara il pro- messo per suo ordine e mandato. del ministro delle Finanze al Come fonte di prova, è assolutamente i- mo e devoto li l)lÈî{:lnl:no sotto tutela, fuori dall'orbita ope- l’on. Casagrande avrebbe modificato il me-- nerasità, aveva formulato in un documento prio partito polîtico non per divergenza di nolizia per givoco di borsa. di varpirg fine con L'a. edizione Battistone prima anza la testimoni la le autografo le sue rivelazioni contro il Prerilisostituendo natlendibi possibile moriale principii e criteri; ma soltanto per delusa te, come se fosse ancora Non esiste, dunque, il fatto denunciacindopo avapertìi più Soltanto i tra era corretta. Bono e sidente del Consiglio, contro l’on. De Bono @ insoddisfatta ambizione personale e pas- norevole De 81, nel 1923, In un’isola solitaria, < con un altra rivedula n to di avere il De Bono ricevuto 480.000 Rossi e e contro alcune più eminenti personalità del sare al partito di opposizione al Governo. versari del Rossi, delenuto per imputazi ‘di sementi ». La lutta a colpi di scher- que mesi dalla testimonianza contro tecipazione agli u quiene verbum Partito Fascista e aveva sollecitato contatti L'om. Finzi non ha detto neppure una pa- di reati punibili con l'ergastolo, soltanto lire come sua compar glia e di polemiohe ebbe varle fasi sino Marinelli e nella quale dell’on. De Bo- con 1 capi dei partiti di opposizione al Go- rola proprio quando sarebbe stato necessa- perchè ll’on. De Bono ed il Presidente del tili nella vendita di una forte partita di concorso di detto era dam» ] giorno dell'infausto delitto Matieotti. Il rame residuato di guerra, e non costituino nel delitto impulato a costoro; il Dona- verno. essendo convinto che soltanto con una tutta la verità nelle sue (onsiglio non vollero prestarsi alle sus ionl- sce un reato il fatto di aver ricevuto dalfasolsmo solo, con una tragedia non voluta {i presentò la denuneia al Senatlo, dopo cehe enerzica azione, la quale avesse aperto le rio manifestare di.lindagini le que esortazioni di soffocare l'on. Torre quattro assegni bancari per deprecata, col duro oarico di un periodo fu certo che nonostante i reiterati suggeri- porte alla verità, egli poteva sperare di con- reiterate e lunghissime testimonianze. la P. S. e l’azione dell’autorità giudiziaria complessive L. 400.000, delle quali non superare orfoo gravido di destino, seppe menti e le insinuazioni di una parte della vincere a sua volla l’opinione pubblica che per quel delillo. Non vi può essere cosvi-Nnza ebbe neppure per un momento il possesLe calegoriche smentile di AcerDo ì tempesta o dirizzare la prora verso le stampa l’autorità giudiziaria non aveva con- i sospetti confermatlisi su di lui in seguito di giudice sereno e imparziale che possa materiale. L'on. Acerbo, per contrario, ha smentito prestar fede alle accuse di Cesare [lossi con- so Per zone più serene e più luminose della politi- feslato nè avrebbe qpotuto contestare l’im- alle dimissioni erano infondati. quanto concerne l'acquisto degli recisamente le fandonie di quel turpe mera delinquege A tro l’on. De Bono. ‘ “oa. E le ostriohe, in cui la buona fedeo è or- pulazione di associazione hi cato. Verso le ore olto di sabato 14 giugno alberg di Vallombrosa da parte dell'on. {1 motluvo delle dimissioni di F'nzi Invano, con la denuncia del doti. Donati, De Bono per farne un Issuoso Casino, mai sopplantata dal livore, si sono riunite nessuno degli imputati dei delitti commesil Presidente del Consiglio gli disse di reL'istrultoria compiuta ha aperto le parte Misuri, Mazzolani, one on. si Lemta di far riaprire dalla commissi degli persone nelle carsi subito da Finzi e da Rossi invitandoli ncora per la «questione morale >. sSporchi sì la testimonianza di Schiff-Giorgini, il Forni, Ciriani, Bergami- alla verità e dice, e infalti risulta e fu a rassegnare le dimissioni dai rispettivi uf- d'istruzione presso l’Alta Corte le inlagini me bastoni da pollaio, rinnegati © pieni Buffoni, Amendola, quale ha voluto portare la nota di ridiesplicilamente riconosciuto dall’on. Finzi in Minzogiudizia Giovanni e Don nel quali l’autorità "di colpe e di tradimenti, avulsi da ciò che è ni, Nitii, iMalteottiil fatto che l’autorità giu- due lettere al Comitato della Maggioranza fici; Finzi perchè fatto segno a altacechi di relativo' a ifatti ha dichiarato di non «ctn- colo in questo grave procedimento, di. te constatato fu e competen ni ria nobiltà della lotta politica, mediocri nella diziaria, dopo più mesi di assidue coscien- parlamentare, 18 giugno 1924, e al Presi- ordine morale ma indipendenti al delitlo; correre gli estremi di alcun reato e ai quali cui non ha forse inteso l’importanza, ù noezione di una battaglia, insidiosi nel me- ziose indagini isiruttorie, non aveva tra- dente della Camera dei deputati {l 21 giugno Rogsi perchè si vociferava per tutta Roma non risulta avere l’on. De Bono menomameu- dimostrata assolutamente #falsa dallo odo, mercanti del nostro buon nome, hanno smesso gli atti al Senato perchè non erano 1924 pubblicalta in tutti i giornali, che le che era amico di Dumini e il Presidente le concorso. E' un'affermazione del dolt. Do-" Jurgens, capitano dei RR. CC. in posi= volle che gli si dicesse che così, con ampia ‘idotto il loro compitlo alle critiche irrisorie risultati indizi di reità contro l'on. De Bono. dimissioni di lui non furono volute dal Pre- libertà, avrebbe potuto difendensi da quelle nati assolutamente destiluita di fondameu- zione ausiliaria, dal testimone Buttasidente del Consiglio per motivo suo persodi virgaole le er le frasi di un discorso, per lo, che, avendo il rag. Donato Ricci in u rini, dal Éen. Sacco e da pubblici documenti. nale o per interesse di partito o perchè si at- voci, che già correvano a Montecitorio ver-4 polemica con il giornale il Popolo affermato Pure dall’istruzione compiuta su ele= La “Geha,, non è mal esisiita a lettera, per l’esame di un memoriale, tribuisse all’on. Finzi una qualsiasi respon- so di lui. L'on. Acerbo espresse all’on. Finzi o di si dice dei disoccupati. Tutta la viDonali è stato fenmo nel proposito di di- sabilità nel delitto Malteolti, ovvero perchè il desiderio del Presidente, mostrandogli la di aver agito per ordine delle supreme ge- menti di fatto certi, non su ipotesi o supia del Fascismo è passata alla filamma del mostrare il fondamento obiettivo della de- si fosse voluto allontanarlo dal Viminale; minuta di lettera di dimissioni dettata dal rarchie fascisle, questa frase significhi di posizioni, risulta accertato che l’on. De Bono, nei limiti della sua competenza pale relativa alli Presidente e l’on. Finzi, benchè commosso, aver agilo per ordine dell’on. Du Bono. dardo ossidrico; una piccola parte silè com- nuncia nella parte princidi una assoclazio- ma furono determinate dal comitato della dichiarà che avrebbe obbedito. La stessa vene In questa parle della denuncia Donati so- avversò energicamente il decreto-legge maggioranza parlamentare perchè era stato bustionata ma la massima parte ha resi- esistenza e alla funzio alla quale sarebbero imrità difalli è confermata dall’on. Giuriati, no accumulati a fascio, ma non per questo 27 aprile 1924, sospeso nell'esecuzione e stilo, si è temperata in modo formidabile. ne per delinquere i innanzi e- trovalo motivo di incompatibilità con luffl- Più delle testimonianze degli on. Acerbo e acquistano forza di accuse fondate, faLtli i- presentato al Parlamento per la conver= politic delitti i tutti ili pugnab Ora basta. esistenza è della cio di membro del Governo di certo all'ari° I] Fascismo, dopo la sentenza De Bono, è numerati. La prova della per delinquere do- smo nel quale l’on. Finzi si sarebbe impela- Grandi è prova documentale importante una nesistenti, fatti che se dfossero provati non sione in legge. e ociazion lettera autografa dell’on. Finzi all’on. Acer- costituiscono reato e dei fatti, dei quali non dell’ass e funzion sfato un'altra volta di una generosità senza vrebbe risultare da (fonti diverse convergen- gato, venendo meno ai doveri di ufficio o bo, che l'ha esibita e dalla quale l'on. Finzi é risultato aleun indizio di prova. le consiusioni del Procuralore Generale addirittura approfittando di essi a fini persosta_ limiti. La vigliaccheria di chi scappa è L’on. Dè Bono è stato denunciato per due in uniforme manifestazione di fatti: da nali come da voci a suo carico, clhoe risaliva- ha dichiarato di conservare la fotografla, {i PrOcessa Maiteolii prova certa di promesse dell’on. Finzi alordini di moltissimi delitti. Un primo ordine - ta sanata e rogata, e non è ancora finito il un documento scritto dall'on. Finzi e dalle " dramma che si annunzia già un «< altro docu- rivelazioni fatte al Presidente della Sezions no a ben quindici mesi addietro. Il dott. Donati ha affermato, nella de- di delitti contro persone sarebbe stato aI' l'on. Finzi che di sua mano scrive e fa l'on. Mussolini e non viceversa di ordini che mento ». di Accusa presso la Corte di Appello di Ro- pubblicare la vera ramione — non politica l'on. Finzi nftendeva, non di reintegrare in nuncia, che le responsabilità dell’on. De terialmente commesso da altri; per effetto Sta bene se sarà l’atto del ricredersi O ma da <Cesare Rossi, immediatamente dopo ma di elementare moralilà — delle sue di- ufficio o promozinne. Bono sono risultate schiaccianti in oc- di una societàù a delinquere della quale egli, L'on. Finzi consigliava e suzgeriva al Go- casione del delitto Matteotti, riassu- Direttore Generale della P. S., avrebbe con juanto mai un atto di revisione. L'ultima ill delilto Matteotti, costrelto dal Presidente missioni, pure invocando invano un giudice oda prosa degli oppositori ci lascia piultosto del Consiglio dei Ministri a dimettersi competente che accertasse se verl i fatlti verno una attitudine energica contro gutte mendole in parecchi capi di accusa. Ma altri deliberata la costituzione e la funzione : , Bcellici. Bisogna ascollare il disagio delle gni ufficio e falto arrestare. di affarismo che, senza precisare, gli si im- le opposizioni, proprio voleva passare Lra le l’on. De Bono seppe del delitto, com- delittuosa; nell’esecuzione di alcuni dei deloro file, come Schiff-Giorgini e Silvestri messo in persona dell’on. Matteotti, dal- litti effettivamente commessi dagli associati l documento Finzi, senza dubbio, è esi- putavano genericamente. “ Mmasse. L'episodio di Firenze non è che un hanno riferito! Ciò che, se fosse vero, sa- l’on. ‘Acerbo che gli ebbe a telefonare egli avrebbe pure direttamente concorso. Anonosiante le più ma, esiste; forse e Non è, dunque, vero che il Presidente del stito “ sintomo. E' nella convinzione generale che istruttorie, non è stato Consiglio. chiedendo le dimissioni dell’en. rebbe veramente insensalo e iniquo. indagini i diligent dalla Camera e fece subilo arrestare gli vurebbe, per giunta, commesso delitto di faolta gente, affinata da interessi prossimi e _ Da quale fonte l’on. Finzi avrebbe avuto Finzi voleva dare il nome di lui in pasto possibile accertarne il contenulo. r: autori. La mancata sorveglianza alla voreggiamento. apparimeno forma nella ntani, insidi za di una seconda edizione del alla pubblica npinione per momentaneo ap- scienza dei fatti che Schiff-Giorgini, Silve- persona del Matteotti fu dovuta a ordini esislen La Un secondo ordine di deltti contro la pubente ma più subdola, la vita del Governo documentio Finzi è eliminatla dalle dichia- pazamento, prrehè poi si sarebbe potuta di- stri e Emannel dicono riferiti da lui, il quaNazionale e del Fascismo. La lira scende? razioni dei lestimuni Mercanti e Casagrande, mostrare facilmente che egli era assoluta- le li avrebbe negati: neppure un indizio di malamente interpretati dal CGommissa- blica amnministrazione o contro la fede pubblica, l’on. De Bono avrebbe personalmente nissimo: il popolo comprenderà la man- i quali, a dire del Donati, ne avrebbero con- mente innocente. come al SilvesLri è pia- verifà o almeno di verosimiglianza quei tre riato Flaminio. o materialmente .commesso per ingordigia Da un esame analitico e diligente di canza di libertà. I viveri rincarano: meglio sigliato la formazione. Il Mercanti ha di- ciuto affermare. E' assurdo e assnlutaniente testimoni hanno potuto -indicare. smodata di danaro e per mania di affari L'on. Finzi iha escluso, inoltre, l’esistenza tutti gli atti e documenti esistenti presSÌ La pressione tributarila è forte? sia- chiarato non esisfere il fatto che egli ab- non vern che l'on. Acerbo. andato in ecasa di con meszì disonesti. dî una e Ceka » del Viminale e di una qualso la Direzione Generala della P. S. fu dopo Finzi, lui, abbia detto essere incaricgto dal Pren0 all'anticamera della morte del Fasci- Hia avuto un colloquio con l’on. Ma, dall’istruzione rigorosamente e co-= siasi nrganizzazione per ‘scopi illegali. la constatato non risultare nssun elemento o _0-.1'1 Ministero della difesa nazionale? Un le dimissioni dall’ufficio di sottosegretari sidente del Cnnsiglin di ottenere la sua firma scienziosamente compiuta, è risultato che il quale traesse ragione d’essere e mezzi di dal quale si possa dedurre un gualsiasi modo più assolu- alla lettera 'di dimissioni per le razioni detfatto di un’associazione per delinquere, deltto impolitico. La Milizia Nazionale? un pe- di Stato e ha escluso innelalcun esistenza dal Ministrn dell’Interno e che indizio che l’ex Direttore della P. $. abparlato modo te dal Silvestri e che l’an. Acerbo ahbia della quale l’on. De Bono avrebbe con altri de" Insopportabile. T servizi pubblici? la po- to di avere egli. mai ale o della to all’on. Finzi che il Presidente +.rasi imne- avesse parlafo di «<CGekn» in una lettera bia, comunque, concorso nell’esecuzione liberatu la costituzione e la funzione delit. litica estera? la polilica del lavoro? quella con l’on. Finzi del suo memori scritta verson il 15 o 16 giugno, diretta a sun reinfedevozione, solsua notizia del reato in persona dell’on. Matteottli, o tuosa, non esiste; che l’on. gnale a premiare la ei lavori pubblici? il Mezzogiorno? tutte lettera testamento di cui ebbe De Bono non ha mnde si è grandaolo nel erado. anzi nominandolo nddi- fratello Gino. L'adunanza in eni si sareh- ne abbia avuto scienza prima che il descioochezze che non valgono un articolo di lanto dai giornali e l'on. Casagra commesso i delitti contro la persona degli be costituita la «<iCeka » evirlentementae è ambascialoo conodell’Interno la sse ministro rittura attribui litto fosseé commesso. si gli che meravigliato on. Mazzolani, Misuri, Amendola, Bergamini, Vettori ed un saggio su lo Statuto che Car- scenza dell'esistenza e del contenuto del me- re -all’Estero. Siffatta indecorosa commedia una misfificazione di Schiff-Giorgini e di Risultò, invece, dimostrata l'esistenzia Nilti. Matteotti, del giornalista Giannini, di Silvestri. Fi Sardo. Regno avrebhe gravemente naciuto al Governo. al 1848 nel elargì pargli o Alberto di reiterati telegrammi spedili a firma don Giovanni Minzoni, dell’operaio Piccinini, moriale Finzi, del quale questi non Lae dichiarazioni di Dumini. Rossi: e FiC'era un periodo di serenità? ecco che la 1ò cnai. Risulta, dunque, vero che un docu- avrebbe masgiormente inasprita l’opinione De Bono per l‘arresgo di tutti coloro nè la concorso in alcun modo nall’esecuzioCoal linpelli eselndono l'esistenza dell’assariaoffesa ppposizione annuncia il documento che ria- mento autografo Finzi, uno solatnto, è esl- pubblica e sarebbe sfata grave contro i quali le prime indagini della mitato della Magrioranza parlamentare. Sil- zione a delinqguere e. con elementi di fatto P. S.i avessero accertato indizi di reilà e ne di quei delitti; che l’on. De Bono non ha | pre la <questione morale» e riapre fatal- slito e forse esiste. s commesso nessun delitto di favoreggiamento, l’assoincontestahili. è escluso che l'’on. De Bonon riconnscere dovuto ha delstesso ‘ mente la battaglia. ; vestri1l discorso che sarebbe stato riferito di quella abbla, comunque, concornso agli atfli prenn- specialmente per l’arresto del Volpi, Pu- che non esistono i fatti costituenti delitto | A quest'opera di lenta dilfamazione che l’on. Finzi dai testimoni Schiff-Giorgini. E- lufa inanità e l’inverosimiglianza Immensa. ilimitata fl- rafori per la costifuzione di quella asso- tato, _Rossì 2 ‘Tierschwald. Gli_ atti com- contro la Pubblica Amministrazione c con. dura da più anni, che si organizza con me- manuel e Silvestri, se pure fosse provat» supnosta promessa.dell’on. Finzi per il Pre- ciazione a delinaguera, Resfano soltanto le messi dal De Bono e consistenti nell’in- tro la fede pubblica per i quali l’on. De Bapre devozinne nei e parola, ducia ima o e che infine non rappresenta che un in- vero dalla prima all'ult sidanta dal Cnanaiolio... UAccettazione di sa- testimonianze di Schiff-Giorgini, Silvestri e terrogatorio del Dumini e nell'ispezione no è stato denunziato. è ni cisi tenmini nei quali da quei testimo e sì è innanzi dimos E' il tempo ed il tormento degli esami, vigliacchi. Accanto al documento-libello, è Emanuel pure avessero riprodotto esattamente l
Il testo della requisitoria
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Perchè Qonati foco la denunzia
ieme gdi qualche centinaio di sedicenti in-
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