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Popolo Italia 1925_05 maggio_16-23

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Fondatore: BENITO MUSSOLINI

PREZZI DI ABBONAMENTO _ f_ ltllaslestonie: | —

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ILLUSTRATA. gg:: o 1$‘3;: ; :: ÎÎF‘FÙVFSHI’IAA GIl abbonamenti- asl ricevono al nostri Umei di L

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Anno XI - i — -

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Num. : 116

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Milano - Sabato 16 Maggio 1925 ia Ra j ii

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LA RIVIS TAI

Rivista polltica

Illustrata del “ Popolo ’d' Italla,, ‘ ESCE OGNI MESE’

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_Abbonamonto annuo L. 90

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80-657 — 85_;"5'E3 _‘È':Ì.,;, — 87-884 a Moscova (l.n:ufiah _1…u-nnln3

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PREZZI DELLA INSERZIONI per millimetro di ai finsnziari, Jarghconvacazioni eia ma): Avrisi commeraitli L 480 2Avvisi resda

ABMINISTRAZIONE - ' UFFIOIO DI PUBBLIGITÀ

ENC[CLOP IA MILIT ESCE IN FASCICOLI MENSILI

g u ] [ Î | l prova Der l’eleltorato

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Centesimi s 20 : _ DIREZIONE - REDAZIONE. - TIPOGRAFIA

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G E RA R CHI A

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Altre pubblicazioni de IL POPOLO D'ITALIA:

aa MOSCOVA(angolo via Lovanlo) — GALLERIA VITTORIO EMANUELE, 18 -|Abbon. annuo L. 24 Sem. L, 12,50 —

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Trologi

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Beni spottacoli 12,— (la riga contata)anticipato :: Matr :: Pagamento (nla rigaL.contata) 15—ze L di

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Tassa aa gOVvera

nu.ll;:fli:;fl:')mmmt. si riserva fl diritto di .-1nm_.p;fguegll ordini che, a suo giudizio insindacabile, ritenesse di non &accòbLarò.

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dopo un nobile ed obiettivo discorso del Presidente del Consiglio

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3 QA | È z H0 dentemente di non stimare la donna con la Giova poi ricordare-che Kquesta AANCT isponderebbero | ciassette per cento. Così accadrà della donndj Camera ha -suffragio: femminile, tanto che neanche .in | rendum, le donne 1Lali_ 9' _ TIeD Anohe oggl la discussione del disegno di|quale sono a contatto. ai metà forse vorrà esercitare il proprio di-i | già portato ‘un preciso impegno’ in propo-/ |questi/ultimi tempi di &hp_îpasgiona.t.a disous- |che esse, non l a.1$t.erxîto ROMA, 15 notte. -

fegge per ill voto amministrativo alle don-|

VOGI — Ma non è verol

no z;î:;litoo ìg:l’er:lm;rfire ’[.,1%0 IINC

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sito, inquantochiè nella relazione al Sovrano |sione siì sono avute mamifestazioni del fem-|le do£nfi+,Èeglxi O MP?'(°’ Ee, ha richiamato alla Camera moltissimo | " GIRTECO — Lasciamo andare $ E flp cxaubsèm…- bienti famigliari. Per una \ragione molto , così.! O-|per lo scioglimento della precedente legi- |minismo; ; ai dal dir i°_‘° S tî I Beh?fi a.re’ il sufiragio | semplice. Non dovete credere che domanit peSOlico famminile. Quando alle lore 16 il|gnuno’ di'volha delle amanti’ (arità, ‘pro- lslftura; cio

costitulela piattaforma- della) .Lamanoanza dell'elettorato, lungi dal co- | Poichè si è RSE presidente on, (CASERTANO dichiara aper- teste). | : OO CEA ISA A EA N A e GH ROAO i ‘Jbattaglia elettorale, il diritto elettora le ifemr |Slituire una condizione di inferiorità, è un |significherebbe ogiiera iNARET O LA Oo dà MDanai AO moiata la la seduta l'aula è quasi deserta, mentre | L'oratore prosegue, frequentemente in- |minile - era ‘ esplici tamente riconos ciuto, e |elemento che accresce la forza della femmìl- | redente, perdhè l'Austr n-ngg“er AA u le.trib une sono già affollat ‘ isti”. Fra iE | |nessuno degliia L e da un . pezzo. i CA terrotto dai; deputatii ifascisti i nilità; rileva poi il pericolo, o per un che questa ' |riconos questi l'eletto e ciuto femmini rato le, eva attuali avversari della legge semprew'dau’amore o per i figli Oo Al

bar<co : del Governo siedono gli ‘on. Na- l’oral ; è E : t limitato alle donne QR di sorta. oratore e g e Se la donna ama suo marito voterà i colleghi: del Rsuo gruppo prima concessione incoraggi il. manifes si; svol- |ebbe a suo lempo a fare riserve tar- |levaro che ai Ù ; di questoSi era è andhe detto che du- | uomo. 80no per lui e per {l suo partito, vivaci battibeo chi, Se non lo ama, specie quando l'o| Coneclud e pertanto confida Poco dopo sopragg ndo che'la Ga- |Sì il Presidente del iunge di un'agit azione diretta E argomen ad al oltenere ; ulte, À | munite : Dapiprov di' censo, ; RT z : riori ampiame {stato ratore del tenta grannti diritto con | ridicole voto (com-| a la guerra rante tazioni di|mer t r la o donna (applau ha vorrà acquist a si Àvivissirmi gr. ato gli are senz’altro.il disegno ha già Sgîîg'ìléxrauìgns1…:.]ratlt:1tîneoqlàialî’ilègultì,i*fìîi'l’*}aî porre un'assurda, netta distinzione fra le di votato contro (app i : ' b renze, sostitu endo l'uomo in mol- | è viva ilarità) legge, che costituisce l’affermazione di îneìelméllì).sì deve dimenticare che il suffragio Îlol dEllo SA SIA ES ss0 d sca!Ettn.pgi ER mAnsioni Ma se perfquesto a| donn.e.del prfgvle_la_rmtq e quelle della Î’°I'." un g)rincipio giluridico' e/ morale ormai uni- UNI i Ve SET aO SOIT ia aa raa e a AT SI avendo mirabilmen" [l_l'flblfilllfl d8"fl guerra’

va,Petlrillo e Spezzotti,

. Approvato il processo verbale l’on. PUT- gyh&sm.l;[.e m1.g‘l.màa d1Ldolnne che sostilui- | versalmente

ZC\]ÎU commemora l'ex deputato-Carcboni à?&° 8 ‘0;1'10n“g”;ml‘;tr'?rl']ìee 12 ÉÎÎ,ÎÈÈJÀÉÎ,' plausiî). Î î ’ — era larie, le n ' Ra aa allo revoleimenfodele _ Ce MARCH I GIOVANNI scatta 2 protest ando e: j

.

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Le inferogazioni a

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;

riconosciuto

(vivissimi

ap- dopo guerra, ed è dunque strano che pro- |te conocorso alla vittoria della P|,Mrî? lî\?1n

s ranza ; L’ostilità della Maggio ’

plmc? qucst:î uCmmelra. sì accinga è1d Èllîrga…î'.;e pg.1ò essere la gouggssgigogn;efifid&z%@\y; UEO

SI EOAO EO = CO r C

e d uesto aU DE monta aa ria

il dirilito elettor: applausi). Contesta chae |sto compenso che A Aa . 7 aG AES per un'indisoutibile ’ annii senza za cadere cad neces- |7ifche ràogni; quattr o,

si avvia verso l’oratore. E ifra i due depu- | LUPI, relatore della maggioranza, osser- |missione si fondi, come qualcuno ha credu- |sità ha distrait la donna o dalle sue m1ra.bfi- EAN A GNA OO A RT lati si svolge un vivacissimo scambio di

|va che se questa riforma discussa per 60 |to di dire, sopra una minore capacità della |li e naturali mansioni, oggi meglio T

)

|invettive che non ha alcun seguito per l'in-

i a A R N pento

|anni non è mai stata approvata, segno è che |donna. Questo non è mai stato il suo pen- |be ricondurla ad esse. Bisogna tener .unl— , N?EG‘L ’, sondobeglll‘? ar1% a AE nE CAL N CONoOMmIia {envento di alcuni colleghi, ma il tumulto non se ne riconosceva aff'atto il bisogno (com|siero. Ritiene che il problema debba piut- |tane le donne dalla politica, se non si vuole e efilgf ;acze a amm?r?istrati@a EN da.zigna}l;a,flnspo PO hecr!à ‘àîs‘c"flm"?“. continua per qualche minuto, malgrado le |menti). Vero è che i precedenti parlamen- |tosto prospeltarsi nel senso se la conces- |inaridire l'unica ifonte di sorriso che sia|l’at ’-£ fem'”'“?: Î. SO SETO AO ; c'lì dafl°}'*ì m‘a:ìc_: : Ì 8C'1 a- | insistenti scampanellate del Presidente, che |tari sono ricchi di tornei accademici in|sione del voto giovi o no alla donna e la | ancora rimasta nell'aspro travaglio della \;_- tilità. Le donne ita iane Îir fate ai d tare D7 l‘{… °?° É)Ùn urocrî mà‘f’ A nTe am%'riesce a sedarlo a stento. proposilo, ima ad essi non corrispondeva al- | risposta non può essere dubbia: 1l suffra- | fa quotidi (approva ana zioni). Conclude af- |screte. —?"’ uONnIcE fosse altro m 002 ,î;dd?“° Pr9pgs:t&vfìîîfl I mar£9mu?î | GRIECO riprende il suo discorso e af- cuna _vibrazione dell’opinione pubblica elgio femminile inasprirebbe le amarezze del- |férmando che l'Italia oggi più che mai ha re lora il voto, ci sarebbe questo; non hanno NCT A per I d IIt:a SOMPIesitme itLer ferma che il presente disegno di legge ne- |pereciò la riforma

ritorio

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restò sempre

lettera mor- |la vita polilica senza arrecare aleuna uli- bisogno di sapere che le sue don.ne.sono fatto chtassat e, non si sono agitate in quega il voto alle conladine e, rivolto ai depu- |ta. Nè oggi la soluzione del probiem a è im- |lità alla compagine dello Stalo, nà ha va- |solo e tutte intente alla educazione dei 1c‘131‘0 sto paese, dove c’è sempre un agitato e un lati della maggio dice: — Voi

‘di queg@afc à.

Nàod lsuatto. i l'Istruzi ranza consi- |posta da lm movimento spirituale del paese |lore l’argamento dell’esempio straniero; figli, per prepararli agli immancabili de- agitatore. Sono nestate tranquille, ff.ann0 adngglîmè urlm -…L‘en',‘ î]%agfgî"ge delll?on.a ‘]-3asrf;{‘èzrlions‘ì derate la donna come un animale di lusso... |che prema per l’urgent e concessione del perochè se fosse possibile indire un refe- stini della Patria (applausi. ' Jatto sentire la loro voce con molta dignità ; i tri si intende dlssara il contributo promesso al -| Ì VOCGI da tutti i settori — MMa che dice, ° © ° e solo quando hanno visto che la questione a ° ° 3 H to. N. "3 dubbio. d SEO o itettar difVene a nn zio leB’ i tutta l a de che IO (Cam insorge tutto quanto è possibile sarà falto |. Quasi tutta la (Camera insorge contro l'in ]_ h1&r&Z]_0n]_ d8]_]. OI]. ò SS O 1 Il 1 ;:É: a:}îr;agl s;as:g?gt donna nella :ec:i)at( Ml ;ndzlla l al più presto dal Governo. » che G D felice espressione del deputato comliunista, : i t . |vtta sociale è oggi tende a aue tesissi es H i i : i mo t BARBIE RI è soddisfatto. verso il quale I PEGLION,

sî precipita un grmuppo di Xa- | Fra la

più viva altenzione della Camera si | tulto il danno e tutti i vantaggi. Concordo|modificarlo. E° il secolo del capitalismo. C'è |mentare isti Nasce un nucivo 11111]n1111L?] Ciîn _scamk;m leva ja parlare all’Economia |scisli. . ’i Non la ricaccerete più la donna D l’on. MUSSOLINI, iil quale, | col mio amico Lupi e dichiaro che anclvio, Î'în detf:r'm;maìtadswtemcîl Ld;avoittg ;t;cgtgîg h venuti t rÎs tnof; sficr; dallg posmom tro c;:l î:é;; îsist; u:?è ‘l.tL);lîllucc‘ll Josa

sottosegretario

Nazionale, promelte all'on.

che sarà/|di invettive e con qualche colluttazione

tra |dopo aver premesso che la questione ormai |nelle mie peregrinazioni, non ho mai trovato | ha strappato la onna dai provveduto a porre in definitivo assetto il |fascisti e comunisti, che diventa sempre focotare d e che e lè àatura e che in Tlalia se ne discule da | una donna che mi abbia chiesto il voto. Que- le l’ha cacciata a milioni nelle fabbriche, nfi-R del capital ismo LO ci ricondu ca ad un te-) ruolo degli ispettlori per le malattie delle |più mumoroso Mer le erida che partono da |cinquanta anni, così dice: sto torna ad onore della donna italiana B |gli uwffici. . L’ha maessa violent ne fÉ emente none di vita che noi crediam piante. di aver su= o lutti i seltori e dalla tribuna della stampa.| Noi fascisti ci siamo trovati di ;jronte a| si capisce. Dal dopoguerra ad oggi abbiamo |vita sociale. JOSA è scddisfatto.

E mentre voi siete adtternn n;. perato.

Invitato insistentemente il Presidente della | problemi ardui da risolvere, problemi per\avuto ben altre gaite da pelare. Abbiam | sapere

o che ogniî quattro anni una donna mîfJosa |Camera on. Casertano a dar funzionare la î quali si erano stampati dei volumi in'tal | avuto ben altre questio ni chîbs_i sono pre- tîrz-à ug;q: schedg. t.nvztt;xeìt;.'lgl,arèg?rgì0;26r;1;53350

Lo. slesso ‘PSGLION assicura l’on.

che si provvederà alla trasformazione di/|gzsonnelte», al desiderio degli impazienti |numero da riempire intere biblivie che. Cilsentate al nostro esame e abbiamo ancora | atterriti quando L “ quei tt‘.afîati per i quali venga riconosciuta €Îembra associarsi anche l’on. Federzoni con|siamo trovati, ad esempio, dinanzi alla gros- | dei formidabili problemi sul tappeto, .ncc{uì resse, medichesse, az;£rìcale?s.?e Zfiwîomvg-dgzî l’utilità e l’opportunità. un sorriso all’on. Casertano, il’quale ad un|sa questione dell’unificazione’ della Cassa- | la questione dell’ele ttorato femminile, alla 1L-{:ai'{lp0 della vita. g‘°’;sîîàf[a ro€razioni JOSA è soddisfatto. certo momento, anche perdhè il tumullto | zione. Nessuno aveva risolto tale questione.|donna può essere ritenut a come superflua. I:ft(_.‘t?u;‘. Lo fanno per nece pp

|

Lasciamo stare la questione della guerra.

La donna ha fatto grgndzl' cose d_1.-,zqy.te la

|guerra. Ci sono stati degli esempi di eroismo femminili superbi. In Italia abbiamo

avuto l’eroismo di Ala, come nel Belgio l’e-

roismo

di miss Cavel fucilata dai ledeschi, ROMANO, sottosegretario all’Istruzione, | continua, sembra decidersi al... debutto e|Aq un dato momento abbiamo dovuto noi -Mai fasci di telegrammi mi chiedony questo |v l\x1581}11 @); cessità è diventata |una figura di rilievo altissimo. Ma un’altra dà affidamenti all’on. (Gnocchi in merito porta Ja mano sull’originale strumento ar- |risolvere tale problema, che era stato in|modesto diritto. i Î A ZO0UNgO ‘?#1'? à?;:itî 7fretcmpz' sono duri e |cosa c'è da meditare, e cioè che il probleill'estensione ai maestri dipendenti dai CO- |oenfeo, Ma noi, come pentito, la ritira

e|discussione per tanti anni.

g Oo d am i ig rament Oo torna ad agitare energicamente Îl vampa- |

|

mier- deliberati-per i dipendenti statali= -| nello finchè Ia calm non torna: a

; Popo' 1a presentazione da parte del Presidente <del Consiglio di alcuni disegni di SS

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| Il - relatore della Minora nza :

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Il primo che ho sotto gli occhi — dice il àî?îfre aa per vivere ormai c'è bisogna |ma della guerra di domani

è un’ipotesi che Intanto COAO colidine Ch GAS -prendeq-glo I di lav£?'arg in g’i'l.é' ; e al'mattino l'uomo la- |dobbiamo tener present e nel nostro spirito.

stione del voto alle donne non è Guestione l'paeco di lelegra

mmi — è quello della signora | di lavorare ndare alla fabbrica, e la|In questa eventualità la donna occupa' un' né diuna democra zia,lonècredo di aristoer azia,deiNea vo-|Pep e, lanataà madre del fascista Pepezddiqnd[o;—cî Milano,e i àa £ga.:;g Caa SAO LO lete aO C prova?. all’uffic che ung io. | postore ancor più assassi alto-e noi in la quale.it nog@gmî n donna M USROI T MOI I O R unaElegge che ) "atici de , più (2) i i te e î

fa= i 7 : i j 'lcrîgtîjlselîlrîzmîeî,;['} (lìlilsl?àgtizrîliî;:?r:îcèlezcìlosrîîtr}q lsîîfin " ACERBO, r‘e]_nlqre della minorangn, t19ne 5;î"’ ggg:gg;.g;:gà d;',’è Tf?&';?j-i;_ É'fl(:bg;ì ÎÉ ?.ffîîîoca z acîzèutio? w?ilsdîriitalgt vo$. E po- credete che tutto c':òl tolga la Poeszaf al$;zflu;é-£ lo sarà prossrmamentî e che ;ìflstatp g;%£fi;; sospensione. degli sfratti’ dalle abitazioni. |anzitutto ad 'eliminare da questz& d190}1-:le" Svizzera insieme con l'Italia non ha dato il|trei aggiung 1î:lzîogfz sceglie ere, ndo fra le adesioni, ta? No. Ne a!g £unc:)î:qfl. {?P[;’nìlrîîg‘no ?”vo ia pràg‘.:[;;]£(l dîl-ifîeîî-£:]t,?,'. (lîglv?;ls t“.’fcw-Lfonîl Fi Non.essendovi-aleun-iscritto a parlare viene |ne un fpndamtgnlflle equivoco. iNon SI deve voto alla donna. Nessuno di voi vorrà conte- quella ad esempio delle donne fasciste della | SUa poesta. C“ a p bc'ltl t Jcba?ttfvda. 'v”d' «:. ella mo m£.:}..r e Ù d4"ll e RIC ipprovato senza discussione. E si riprende |cioè ritenere il presente disegno di legge stare che la Spagna sia un paese rigidamente | provincia di Caserta, quella delle donne fa-|consisteva nella coabitazione COEO E ra» contempliamo il caso daella o bilila la pdisc‘ussione sull’ammission

e delle donne un episodio che s'inquadri nella comiplessa | ,, /tolico, fieramente tradizio nalista, caval- sciste della provincia di Messina. Ma io, ono- | la nuova poesia che mette la conside delrioproble ma ioelettora le, ma|eres legato, saldame co, ,Ebbenc all’istit nte di uto fami| revoli di questi bensì razione il necessa RN voglio tediarvi , non corollar A e oT la|altro piano. Insomm se CCUEfî!::mO wl-}e{t(cl;l di tutto lo Ua DNE !ÉZ M la Spagna NN casoE d mobilit De Rivera azione genercl hal|lettura colleghi par telegrammi, che pur con dicono | p0esia può dovrgn_laa: re ancìu.‘ le co£se,ca1‘rgrèaciîc ziala u ai uominie donne, sono Il voto alle donne sviluppo del diritto femminile deldd]qpo— dato il voto femminile ed il voto generale | quale sia la tendenza delle donne fasciste. g,?e’;fa‘î,i,?jli?asîîarf.fi?;’lnÎsrrl:rsà';'caifi?lfi eflpplauslf obbligati a concorrere alla difesa morale a

all’elet torato amministrativo. L Primo

oratore è l'on. (MANARESTI. iEgli|suerra. Si è detto Gh_@ la concessl-îiî_îe

" dichiara

che

et “à'. e non ne è avvenuto nessun cataclisma. Non

non darà un discorso di oppo- |to alle donne non è un provvedimento

Ci | facciamo questioni di nord e di sud. Il rela-

:

!

C CRO AOA A GA AA

La p0esia della vita

matc-rgalg a{ella {Vrzzwne e sono sottc(>ît;st: ad

importa se tutti i

popoli della terra hanno una disciplina di guerra >. Sì tratta del semsi[zùià]t;è fascista esso imvz=cefò fasc;sl.a. noN | tore della minoranza è un meridionale, quelALST AEGOEIO Nina aa î'?rîo!a? A vaglian?o costitirino una brillano ||plice riconoscimento di una realtà dl[ fatta i } a.lguedri o lrùù £J:3I‘ quali rkn.gìoni ]a mag-: |natura dal punto ,di vista della forma, in quan| o di maggior anza Bgioranza ‘si, è dimostrata negliSS è un toscano e ; oratori Uffici con 5°'°. i S h i he da troppi anni l e. Bisogna / ionali e meridionali si sono alternati| — giustamente l’on. Vicini ha ricordato che| te eccezion d e r s i di un'’altra | che non è nel nostro potere di regolare a persua

“raria.nl disegno di/legge. Non farà un di- |to risolve un problema che Ca «TOpp. ai ecorso di opposiz

ersi

| sertentrionali e meridion

di un'altra

e

e

E

si son a : tra ‘i postulati fascisti del 19 (a proposito| cosa. Che il folllore della Nazione è in ri- |meno ancora di modificare. ione per 1a grande fiducia |si trasoinava senza venire a soluzione, ma|e vi sono favorevoli e ali contrari delle due di ;-Éto€‘no alle £rigim') era nettamente con- | basso, perchè il capitalismo tende a unificare | Onorevoli Colleghi! Ho finito. A propo= che iha nel tapn del Governo, al quale ia |anche da quello del suo contenuto intrin-| parti d'Italia. Togliamo dunque il dibattito tém aa uestoloue t o nE iT AONA OO popgli. Le differen- |sito dell’atteggiamento della maggioranza si

Uamera ha assegnata la somma dei poteri. | seca, poichè introduce nella vita pubblica | da questi elementi che ad esso non aderirc îc 7 doîma è .;;qìeriare o inferiore|ze si livellano. Su per giù 3…-_…0 tutti |è fatto dell'ironia. Si è detto; la maggioranE' convinfo vhe la donna abbia una mag- |italiana, una nuova fresca corrente di sane scono. Voglio dire poi al mio amico La.f,m che d1'scfite all’uomo. Constatiamo che. è diversa (viva| stesso tenora di viia Qualeunolerede che lo la |za è contro ta riforma ma voterà come il Go-

giore profondità di sentimento, ma ciò non| energie.

-

signilica chie/essa, abbia tutti il requisiti ‘-:“

I e STitde o aa tinipensate,

g

nomonguogiramogarescindesegdal e frogio approvazioni). Io sono piuttosto pessimista. | estensione del riconoscimento del voto alla |verno desidera. Non c'è da fare ironie su ù in là. Poichè dovessimo|lo credo che nella donna non sia grande il| donna provocherà delle catastrofi. Lo nego.|questo terreno: .qui è la nostra forza. La nocultura necessari per Îl voto politico. Ri- no già concesso il voto alle donne, ed è trop- | lo vado più in tl-‘f’ uowm i e,.î1î,l“potere di sintesi, ma pensiam o in che epoca| Pensate quello che conosce <che la donna ha tutte le libertà |po semplicistico dichiarare, conme fa la rela- cqnta:;î_su cerflizmc; 1S£saa!e;; sicîu‘î? 1 ;el:!; Îìe- viviamo. Viviamo forse nel Medio Evo, quan-| universale. Su undiciè accaduto col suffragio |stra forza è nella subordinazione, nell’acES

milioni di cittadini °he. u,;c;t…»e la disciplina, sp&c:alm;fltq: quq;doflgz ({larità e commenti) ma non DISOgN i zioneldi MSO aZ ‘cfhe ia mÌÎ "—';tî:e el’ avrc;ese- '{vive approvaijoni) Noi|ldo, chiusa nei castelli, la donna aspettava dovrebbero esercitare il loro diritto, sci |é ingrata rare. Qual'è la veraeragione per cuiA6SBRe (applap51) n07; 9…";) 04'; fflf} . :i_' molla |nulla da imparare dall’estero. Del resto Ìîflla | rissim 30:;5 i i n là di alcuni cenacoli| verone il ritorno del crociato? milioni non ci pensano nemmeno. Ma in parte della Camera è contraria al proget- |tradizione giuridica romana ed 1t.ah:m_a non vog{1grrpo andare più in a'arîmaî: ni £;:fg_;:o RI dalAA vi che in questa subordinazione i aO A DA Ca Caa TS Ct e AA AONA O GT |cordate ““”_ alla 'v.alq*nta A un capo she non A GG lo? La ragione è ohe lIa. questione non Èè|s; è mai rifiutata di elaborare i principii | politici. Da tre anni noi si a{ n p_m o 4Ì BNE n Ra perchè non possiamo superiore. Sì va al venti per cento, al di- |lontà capricciosa, ma è una volontà seresentila _ nel paese (commen a maggior |gella sapienza univensale di tutti’ i poipoli. /masse ed accettiamo di questa situazione ’ pasle. delle. donne lavoratrti), ici d'Italia non namente meditativa e provata, in questa subordinazione, il Fascismo ha trovato la vilolel. il voto, che è inveco voluto da una A e

nn GALLI CAVAZZONI. IGASPAROTTO ed| altri dicono che non è vero. SA MANARESI — I dautori

di

del

disegno di

equilibrio,

e

e

ÎÎi Cflp0 del Gov Governo - ministro ‘“ad interim,, 99 della Marina >

:

porlerà

un

maggior

mici

si

AAN

lt-

"

b

:

legge affermano che là donna, m“.fll.‘b"'l.ta pusblica

e

{

+

|sua forza e la sua vittoria e troverà la sua

- tra i suoi più alti collaboratori

|sz /.° s Sw pittoria| domani.

Tuiti i depulali si levano in piedi ad

ZZ

|applaudire lungamente. 11 prì-moca strilnge-g

re la mano al Presidente del

Di

LNE

| ] |

[‘ordinÎcî del giorno dell’on. iAcerbo, ol}gjdìce: : '« La (Camera approv | ppr: a i concetti Infor-

ANARIGSI, ripren io dice che la donha'\lèfi\1.{ripJtìèî)'rcîlîiìrielsgàrlìì{n[ìento e di volonlà In-essa prevale il sentimento sul ragio-

|

| | | |

damento. Crede che ove dosse fatto un re-

matori del disegno di legge e passa alla discussione degli articoli AI ’ Messo a partito, l’ordine del giorno Acer-

a] un preciso dovere anche verso le donne

sione degli articoli. All’art. 24 è apportato il seguente emendammento proposto dal]';nn. SANDRINI ed accettato da MUSSOLINI: dopo il capoverso

bo è approvato. Quindi si passa alla disous-

ferendum la maggioranza delle donne si dichiaretbe contraria al voto e conclude affermando di avere asso]lcè.. CSPPIT?1?H!‘ID il Suo pensiero contrario al disesno di legge,

"

r

sfesse cha vuole lontane dalla politica' (ap=-

| plousi).

|

;

e

o

che comincia alla madre ece. sì aggiunge:

<alla moglie si tiene conto delle contribu-

LSE

MARTIRE affenma che vi sono ragioni di

spiritua iderazio aristich spiritulità alitàe conside razi ni particol varticolar Ue

zioni pagate dei beni del marito di cui abbia l’amministrazione per disposizione di d egge >. Ì .

ca. Senonchè ‘anche m.q-ue.5t'l-c-a-:’l,; î' cg%1_e :

per ovvié ragioni di tempo, la data 31 mag=gio 1925 per l’eseculorietà delle liste elet-

RberoCgi 1aSsuaUi oReRTetTa O. nnalla azeto eS uaer partecipazione E s 1llll—'

F

La votazione AL SLE

IMUSSOLINI dichiara quindi di accettare

=rrt_g;îmîu;\ nnî-llnî?q[îl iTl)iacÉ=îfììpoli! Ricordate oI le donne diBE Empoli.. .

Îl PRESIDENTE, all’art, 6, osserva che

ql}r: PDìrcf.“.’helro cssltît‘cdì Hnn\':ìltràuq‘{]sofîîiiàln;' “Secando TaDpone la reallà della . vita l’orator e le donne sia pure. [ con L i qualtihe Alimitazi one, debbon o NALUeECI pETe alla vita polit tanlo più .che la_vita ipo itica Αè‘lpèo - ‘1ca.ua.;n °c]?,…qé sì dice se con-=

torali delle donne, dev’essere soslituita con quella del 31 maggio 1926. L’arti

S) articolo 6° èIapprova lo con questo e-

. mendamento $i . ] approvano tutti gli artico= li del disegno di lezge.

sente ad uÉî“%}dj;iîî d[d es})licfll‘e ‘il: suo ato

i

1[inowt‘?a.l'\'oltrèxe]aFasl-lllîînecggtlîerì?uî]01e;ioì1ildì ca-

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lechismo (îlarità e cmn.mîntt'). {oncludendo, ritlene che la donna potrà portare nella vri-: la politica. elementi di moderazione e di bonfà (approvazioni).

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Suàl'ordinc del g;îîrnu MU*SÉD|IÌ.[NI <Ìhit;-

sP, imparten-

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de che all’ordine del

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Così rimance stabilito.

‘Alla fine della seduta, mentre l’on. Ca-

del giorno sull'eguaglianza dei due sessi di fronte al diritto elettora

le basato <ul prin: ’ FO clpio del diritto di‘\'olo UI 1'pmr]uttorl

buna della stampa riprendono a chiedere con z

; a >. Dj insistenza una An prova della <squill fronle a tanta - immaziente curiosità l’on.

i non Sfm-uano,',llulm'{-’m aUi apassando sil’esame dei pr%g o dî legge, affermia che {)l d"'"'ltl° Eguxîfìtaoni ì‘;gàìî‘;*? à"°%‘gî°“g;’fiàg SPOA NE

sia

sulla regolarizzazione [ÌB]ÌB.}-[.I\.’]Î:Ì delle as= sociazio ni ed istiluti ion L e dell’ap partenenza ai Leppa medesimi de_l pe.reox.ì‘ì.jle. dipendente dallo Stato ed altri enti pu o blici.

Un 0|'EÌÎOI'B COMUNISIEA

SSS a ia

giorno di domani

inseritta la discussione del disegno di legga

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Mussolini sorride e quasi preso anche lui dal ifascino della e sonnelte> sale al banco presidenziale per esaminarla. Sì creda che

g d o i ii 2 -1 : : CJ perciò 'on. Casertano si decida a presesta concess o aa iO a tulte ledonne | 1] Presidente del Consiglio prend ì iv orano possesso del suo ufficiAI e di o minis tro “ad inte , rim della Marin a. Alla sua i destr : è i a f NE a o a WSM carmpilia nelo d ; AI AON i lsa Gi l’ex ministro Thaon di Revel, Duca del Mare; alla sua sinistra sono S. E. il viceammir aglio d’Ar mata baron Alfredo AEC UDi NIS IARDre nfvî'c?xîtllltgni:ue(:}‘crìîi SNE SSNA mostrano evi- | Acton, Capo di Stato Maggiore, ed il contrammiraglio Giusenpe Sirianni, ‘sottosegretario di Stato dellae Marin a.. avverrài. l ves ì ii =

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Consiglio

l’on. Lupi, relatore della :magzioranza.

Quando si dice ciò, ricordo le erudeltà che sono s{ale ecmymesse dalle donne socialiste,

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