‘ Fondatore: BENITO MUSSOLINI
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Altre pubblicazioni de IL POFOLO D'’ITALIA: TIPOGRAFIA DIREZIONE - REDAZIONE AMMINISTRAZIONE UFFICIO DI PUBBLIOITÀ LA RIVISTA ILLUSTRATA | ‘GERARC HIA DEL Telsfoni: Popolo d'Italia - Intercomunale 0-17 POPOLO D'’ITALIA
RE 17 a70 = | Ji i Rivista polltica Ì ia MOSCOVA (angolo via Lovanio) — °M.L,ER?A”?W‘?3É&: EMANUELE, 156 | Abbon, sanuo L. 24 Sem. L. 12,50
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__ Anno XI-Num 216 Milano - Martedì 9Settembre 1924 Centesimi20 _ |eneza DELLE INSERZIONI per millimetro di altezza (larghezza di uma colonna): Ayylsi commerclali L. 4,50 :: Avvtsi Ninanziari, convoenzioni i# resos — i_i i.
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alteggiamento elip gpposizioni —
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Violenta ripresa di sovuersivi contro fascisti
Via Moscova (engolo via Lovanio) Casella postale n. 1314 - Milano
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corsì di s15emiblee L. 6 :: Necrolagio L. 4— :: Piccola eronzca,
pchi di spettacoll L. 12,— (la riga contata) ;: Pigamento enticipato, Tassa governativa fn pib.
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si riserva fl diritio di riniutare quegh ordini che L'amministrazione
e suo gludizio insindacabile, ritenesse di con accettare. —
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all'onera sagace del segrelario del Kascio| lessendo 'mel campo fascista, non rinuncererag. Vitali se nulla di grave si è verificalo. mo a fare buona guardia perchè non ayven-
Verso le ore 22 all'Osteria del Gobetto s1 gano cose vergognose per Ja repulazione del
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La sagra fiorentina
# trovava il miutilato combaltente decoralo e nosltro Paese e contrarie al diritto elemen- E FIRENZE, 8 notte. {are dei cittadini. Noi stiamo in guardia delvecchio fascista Borelli che, senza dare noia ROMA, 8 notte. (M. €£.) — 1l popolo fiorentino ha ieri ceN'organo fondamentale della convivenza ci1 giornali di opposizione — e - qualcuno di a nessuno, leggeva un giornale illustralo. vile e legale che (roppa gente. mostra di lebrato con austero rito i suoi morti per la Numerosi sovversivi prepararono un cartello quelli cosidetti fiantheggiatori —" levano ignorare completamente e non tralasperemo cuusa fascista, la cuì fede è stata esaltata gran clamore per qualche frase soritta ‘in lcon la scritta Viva Lenin - A morte Musso- di richiamare il Governo all’osservanza dei con calda parola dall’on. Roberto Farinacci. questì giomni -in qualche innocuo manifesto \lint, con un suo ritratto sfregialo. La banda / Fasci della Toscana hanno risposto alii doveri >. fascista, e gridano allo scandalo, alla pro- era direttà dall’anarchico Vitali Egidio e suoi l’appello della Frederozione provinciale fioFacciano la guardija... aì pagliai, i signori dal comunista Sanlarelli Luigi. 1 malvivenYncazione. di Piazza Sciarra o di via Milano. Ma la ri- ventina come un sol uomo, fervidi di entuLa malafede di questa sciagurata manovra li, .agitando il cartello, si presero beffa del presa dei sovversivi in gran parte deriva da siasiuu, e sono convenuti all'adunata che è degli avversari e dei falsi amicj è facilmente fascista. Incontralisi a passare alcuni fasciviuscita veramente grandiosa, come impo(oerti loro sconsigliati atteggiamenti. dimostrata dal fatto che costoro chiudono sli,/l…utî.i ex combatlenti e decorati, vennero nente è riuscito il corteo che dalla sede del investiti con male' parole e aggrediti. ' Ne i I ROMA, 8 notte lontà di potenza della Nazione, l'espressione completamente gli occhi dinanzi alle crescen- nacque' Fascio, in Piazza -3lentana, si è recato in un vivace tafferuglio con contusi da II comunicato della Presidenza del Co Piazza S. Maria Nouvuella ove sorge il Parco Ji una radicata tospienza nazionale unita- li violenze dei sovversivi. ambo le.parti, I fascisti ‘sono esasperali e A. Roma ieri sera. a (Porta Metronia, del della Rimembrunza, in memoria dei martiri iglio è oggi largamente conmmentato dalia| , che lmova | sua ragione d’essere nelle F assistono in silenzio al riflorire di squadre isti.sono stali minacciali di morte e difmpa quotidiana. dell’Idva fascistu. i i ì iori lnacizioni della stirp ROMA, 8 notte. di abbandonare il quartiere. Le loro sovversive armate che minacciano di morte | Ma non solo i fascisti sono convenuli per uella di cppasizione, come -al solito, non 1a degli umori e delle fiuituazioni dei pari fascisti. Non reagiscono perchè disciplhinati T Fascio pomano di ComPbattimento co- il rito: bensi è accorsa una vera folla di pemosira. affatto soddisfalta e lenta di 1n- Viti, l supremo coordinatore e disciplina-| case sono stale fatte segno a numerosissime agli ordini superiori. Mmunica: polo, di autentici lavoratori amanti della Painuare che alla parola pacificatrice del 4:O- lare delle enenzie del lavoro e della produ- revolverate. La porta di casa di un fascisla _ Attigliano, presso Roma. ieri l'altro| | e Qualehe sgiormale' ha ereduto speculara tria, che a questa sono sempre rimasti fe= 0 MN srede più nessuno. Anzi, si vuoll zione, lo Stalo ohe viene integinato ma che è slala scassinala e ad un altro fascista è il Ad sindaco fascista fu'vittima di un aggualo ù un vibranio appello ehe il comm. 1talo stalo scoperchiato il tetto. Esisle tutta una ar credelrie. ad un certo contrasto in alto nen siì' lascia deli, anghe durante l’ebbrezza bolscevizzanelamente assorbire dal lri ha rivollo su Roma fascista agli Ì- 10; popolo che, intesa la parala del Fascismo arganizzazione per dar modo squadre di che fortunatamento non ebbe gravi cons oco B ad un intervento mientemeno della| Parldannento. nava verso sera in motoc Li'del'Fascio romuno. La Segrelevia po- vigeneratore, fustigante come azione antifasciste dell’opposizione di dile- guenzo. Figli si conveniva rona sull’indirizzo di Governo. Ma non è Non è qui il'ceaso di soffermarci a discu-| cletta da una' 1a cittadina. Presso il paeiGà dél "Trascio stesso, perohè le ‘nterpre- il mito d'Oriente, si è riconciliato con l’orguarsi all’arvivo della forza pubblica. Anche cosa serla. tere se coneezione dello Slato demolibe-| in quesfa località il morale dei fascisti è ele- se alcuni sovversivi avevano t delle vorde Î ijose monm esasperino ancora dine, col lavoro, con la disciplina, con l’ideainale possa a parine teonicanente più. giualtravernso la sirada, Poi si erano nascosii| i,che alla periferia s0n0 di Patria, popolo che nella trmincea non è [1LZL'Inflessibile volonia del Governo isba. i Fasi mo nn può che lemere conto vatissimo, n ne abbiamo visti piangere' di dietro le siepì. ' Il motociclista, mon avendo| iti segnòo al dilogzio <d A.0 Giornale d’Itatia nel suo editoriaie con- di quanto è ax nuto in Italia durante 10 disperazione per doaversì frenare in diseci- potuto avvertire il pericolo, urtando con la alle provocazioni di nuclci sovversivi, er gito di fronte al nemico; non ha avuto pariplinato silenzio in altesa di ordini. mua a farneticare sopra il eonvegno di| sgoverno diÌ qui i ultimi 50 anmi, durante| A Roma, il fascista Lori, verso le ore 17 macchina contro le corde,, cadde malamente o opportuno porre sull’avviso lutti i fasci- ra della morte, e perciò non ha disertato. E T] questo popolo ieri cra tutto presente per degli Ardijli d'Italia e finge 1i nom 1 q;nmvh lo Stalo non è esistito che di nome ». a terra. Conitro il disgraziato furono dai sav- stivene l'inlernpuotazione dell'appello è tettul_ riconfermare col tributo dell’omaggio ai Cadi ieri sera, menire passava per Piazza Monver letto il comunicato della commissione] i‘La nola rileva che lo Stato liberale ebbe lanara, reo di essere fregiato del distintivo Versi iallati in aggualo lirati aleuni ito cervelloliea, giuccht imai 11 Capon del Fa ganizzatrice del congresso pubblr. per sempe l’ingenui i dichiararsi agnoblico fascista, è stato aggredito da sconosciuti,| gpipi di fucile che per forluna. non lo rag- scjo vomMano, riclhiamando ad una visile oÌ- duti fascisti la sua fede inmutata ed immutabile nel Condottiero contro il guale da tre Ementire qualumque falsa o cenvellolica jin-| di fronte alle c izi econcimiche e di- certamente... normalizzatori. E' stato ferito giunsero. | isciplina tutte lo iforze fasciste romane, lia mesiì a questa parte si avventano gli strali erpretazione sul convegno stesso. |Spostissimo a travolgere dalle orga:| leggermente. Naluralmente quesli fatti sono ignorati leredulo mè voluto ordinane violenzaz incon- delle opposizioni. E' però fuori dubbio, checchè. ns pensino ‘ nizzazioni. ela Or bene noi pensiamo jadro di, azione comtrarie, TEgualmente a Roma, a. Porta Furba, fuo- dai giornali avversanri o falsi amici, ed il sulle e creare E ieri Firenze ena tulta imbandierata. IL contrario gli organi dell'opposrzione, ehe)| che sia dovere londamentale dello Stato af- ri Porta San Giovanni, sono ' accaduti del Giornale d’Italia non vedendo che pericoli idel westo, alle dinettive delle supreme se- vessillo tricolore era esposto ad ogni finet ecomunicato del Ministero ha prodotto uma frontane in pieno la questione delle conmpe- gravi irarchie del Partilo ed allo spirilo dello stes- stra. Anche le torriì avevano issato il loro identi dovuti alle provocazioni di fascisti serive: buonissima impressione ed è grnlo opper- tfizioni economiche, ‘disciplinare a coordi- lantifascisti, di anarchici e comunisti. Si deve 4 Vigilando le manovre che si vanno in- so vapo del Fuscio romano >. stendardo e Palaszzo Vecchio, col suo bel
_Sempre più equivoco ed incerto
NI Governo tutelerà la pace pubblica a onal 8Ì costo - Uo insussistente concentramento | di arditi nella Capitale - La formazione dello Stato unitario compito immediato del Fascimo
ÀL'aml!'a del Fascio romano e le speculazioni avversarie
tno per sfatame ;mmlî;e lieggeno oreate ar-
are Je varie enengie idel Jayoro e della pro-
duzione per farne il coefifi ite maggiore]| L'Idea Nazionale, dopo avere rilevalo che ldel henessere e della pr nità della N comunicalo è indice dell'inflessibile vo- zione, llontà del Govermo di mantenene l'urdine e | T patti sindacali costituiscono mon soltan-| di tiutelare la pave pubblica a qualsiasi co- to una re bconomica ma anche e 6opra| sto, continua: futlo una reallà politica. a questione della| è intimamente connessa a ‘quella| ’ e Mentre i° nommalizzatori ‘dì 1utle 1e gradazioni Lib ryorrebbero che fastse concessa 1a libertà a turte le dello Stafo. Per noi la vera libertà è una atamente dai soliti
volgari spreulalori.
gTa diosa mar festazione a jrenze |
gonfalone, chiamava a rarcolta, Sono scesi
dalla provinnia le rapprescntanze di tutti i Fasci coi gagliardetti e le fiamme; a centi-
nuaia e'centinaia gli avanguardisti di Carrava, di Monsummano, di Luceca, di Prato, di Pistoia, di Arezzo, e la popolazione ha mani-
festato con significative ovazioni tutto il suo compiacimento per questa gioventìù di Toscana che sacrificandosi' ha saputo contrigazioni di fare il comodo proprio 1} Governo Pascista| sola: quella ehe nakee dal giusto: eq Ù buire alla rostourazione della Patria. E l’opone. i] suo veto anche alle mamifestazioni di p tra i diti iti dell’inidimviduo e i diritti della| ifascista, quantdo queste assumono alteggiamen il maggio ai nostri morti è stato un rinnovato iherali e liberticidi; liberali in difesa dell:. giuramento di fede al Duce. Tutti i fascisti zfosi. In realtà l’ordine pubblico no1-è stato turbato I Nazione, dello Stato. illo Stato che conPIRENZE, 8. te rin orisi ed il Governo sarebbe meramen He non rischia in aleun modo di dre turbato da cedo la libertà ai Ringoli, berfà che garantiseca l'ordine, ia discipli- delle provincie di 'Firenze si sono rarcolti allle associazioni, Per la mamifestazione i ieri la ciltà era prigioniero Ji una situazione parlamentlare | del_ Fascismo. à non venga a| imbansylierata, le vie per l’animazione inso- Con questo non imo mespingere Lutti] a ed 1l benessere dell Paese, Siano liberti- intorno agli alberi che ricordano i cari scom‘Tuttt gli oppositori kpeculano su alcune intempe- fino a tanto che 1a loro e _ in. nomesdella libemntà si vmrole por- parsi: giovinetti cui la vita arrideva cpn ledere la libertà dello Stato, nel quale caso llita avevano assumto l’aspelto za verbalil che il più delle volte inan semo altre coloro che sono Id sti a mellene al seryvicaralter ritorsioni e risposte a provocazioni aessal più la liberià non sarebbe alro che disordini ed alle umiliazioni del (utte le suc lusinghe e le sue gioie, piecoli licenza. delle grandi adunate. ra- ‘zio del ‘Governo, quindi della Vazione, lutla/ ! avi degli avversari, per dipingere 11 paese sul- | Occonre fenere sempre ben presente che & delle giornale ato. Sinmo sacialisti se per socialisino e fieri pionieri della riscossa nazionale, eroì Ja loro eaperienza e tulla la loro capacità.| wapfre(le l'ovcablone per convemule no preoccupanessuna sénza civile, Bil’orilo della guerra izione doi ‘grandi irntenessi che sono fm gioco e che lo Stato uon ha scltanto una funzione di sentamze di butti i Fasci della Toseana, con Onuno piuò venire a nci, ma questo colla-| si intentde il bene della sovielà ed anti non ultimi ai quali il pensioro degli. italiani sti se il socialismo deve iesserie odio si rivolge commosso e reverente, Ieri le CaVerrebbero ad essere seriamente compromessi da una politìca inlerna, ma anche e sopra tutto una| | sagliardetti e bandiere. borazion'smo che noi accelliamo non deve| cÌ ii irappresentaziona ‘così falsa dello stato reale delle| j ohe indiret-| di celasse, lobla alla nauzione. Siamo antide: nuicie Nere ii Toscana convenute dnlle più e di politica estera. Lo Stato ha u Alle ore 10 ha avuto Inogo-un ricevimens l'esseva esleso agli allri parliti cose. se si vuole lo Stato forte antide- lontane e aspre bargate hanno salutato con persanalità propria lra “ g l i allri Stati famente o diret(amzente umiliarono la Na- nmrovratici del Jocali mei Faninapci al| dell’an. onore addosso in _ dare to di pur i Ma tant'è, gli. oppositori | fino a portarla ai giorni tristi «del moeratico, se democrazia è demagogismo e l° fiamme sormontale dal Fascio Littorio niondo. Imnanzi lutto quindi la libLertà del- Jascio. Hrano piresenti. alla cerimonia il| Fascismo, non esiterebbero di mettere | fiuoco italia. “ Però na fatto bene il Governo a dire la sua lo Sta funambulismo, La libertà che gli versari del Caduti fascisti dî Firenzo e di ogni altra vreuff. Antumio Garbasipa è manifestare i1 ; proposito’di fronte alla Fabscismo reclamano renkderebbe impossibi- sindaco di livenze; gr. L'on. Farninacci G aver (fatto un Traif- gione., e quendo in piazza S. Maria Nouellh so, l'on, Martelli, il colonnello N 'che Tosnhl mau:—,wsw…au-m vibranie dell’amico \ fronto tra la d iplina nazionale di oggi e qremita di popolo e di gagliardetti gli squilli ha fatlo ‘accapponare 1a pella ai giomdati dell'oppo- le allo Slalo l'adempimento della sua fun- il segretario l'ederale IDecio i và Sotto i passati Governi delle trombe dell’antico e glominso comune ato la, stura a tante chiacchiere: ha zione superiato. ijone e ha o l Governo fascista non mancò, subito ido- qguella che L'on. 'lîwvìnuun altre_autlorità. . mollissime controbabltendo 1e- affermazioni legti avver- fiorentino hanno segnalo i rituali due mirnmubi enchà ha, dimadato n ‘equivono e tolto f o Stato” Hiberalecî faceva assisterne a ‘po 1a rivoluzione, di chianmare uomini di vicordan= distorso, breve nn promumeiato ia L a recriminazioni:. disinterassate. 1° la politica interma, finanziaria di raccoglimento, la folla è stata pervasa da ’a 'lquale valoro a collaborare, così come oggi com-' sapi, Îl P MA intendigmori bene: non weredano g1l oppositori \ questo fatto superlutivamente ridicolo: ehé l do.le glorie della Toscana fa É|a questo contegno fermo del Govemo abbia a n me j Parlamento sì sfoderayano,i. pro:; lpud di esempio. alle regioni italia-| prende uomini‘non appartenenti alimosiro l'ed estera del Gpverno fascisla e dimostra n fremito di commaozione e Îl popolo, buoservira olversi in un yafitaggio per le lara velleità @nifar ipaninoni ehe. i@ eon, ì nmimercsi Lrattati conclusi’con le no, semplice, lavoratore. Îl popolo che ‘nel Partito. To, che passo' per «ras s> inlransì- | si dimostravano - di i disvorso è staulo appllamditissimo. sciste. 11 gesto del (Govenno nom è stato fabta guito uwn' pro- marzo del 1921 non hn fatto lega coì saBial= meramente empirica. non appena. ve igente, ostinalo, posso assicurarvi che t . Nel pomeriggio;, alle_ ore 16, in piazza ‘5…\ Tilsvare | le- opposizioni dalla. loro paura, ma imma “pacifisla. La stessa Russia, dice comunisti, coi"tribuni anlle teoriche - leni: o concedend: Maria Novella, sì è evolla una prandiosa ee- gli uomini di valtre della mia provincia rlafféermare {1 suo-potere quale organo’ 5upreno l'a conialio con la Iriealtà, l0 l'autorità dello sStato. E° Ninito. il. teo in oul Vor- a quelle forze «he a priori dichi Iho chiamati a collaborare per iîl bene della) on. Farinacci, per booca di Civerin, prima, sto, silenziosamente è andato'con la memoria 10 di monia in memoria dei morti fascisti. dine risultava dal coopromes P I il che di Rikoff poi, ha' esallalo la poliltica di Be- a tutti i martiri fascistiì, ha' ricordato ‘tuittì state volersi snolfirarmre a qualsiasi dis sone Nazione (applawsiî). Firenze dì Fascio del recura A {liptù delle vohe voleva dire dalla elisione delle non Itale, quella libertà che avrebbe permessao nito Mussoli ivissimi applausi). i nostrì eroì, da Giovanni Berta a Platania, deL'on. Farinaeci dopo aver affenmato che) base se alla l'apposle due magnifiche corone siproche, paure. Oggi Vordine è mantenuto, dello. Sté lalle slesse forze di immacreninsi dello St esclusivamente, scpra tutto dala volo rimem:| lil Fascismo non può modificaro la sua ilì- | iGli -avvernsari, continua ’ l’on.’ Farinacci, da*Dante Rossi a Nicola Bonservizi, il pudella parco nel situati l'gli’obelischi t0.° 11 Qoverno Fascisita non è un 8governo fazioso, di vediie’ diszrezale 7rissimo fra i puri, da Sonzini a Poli, contro j o. ‘Questo ella lo Stalo daj a polemizza vivamente con lia vivono mella spera l'branmza., Quindi sì è dormalo un intorminae, abulico ma non è neppure un govermo eggistica le neostre forzo. Tompo fa si augurajvauno ta il ‘quale lu -rabbia dei disertori rifugiati in enari Secanido loro l’assurdo mon Gli awmversari, egli dice, volex Faall'on. che per farsi valere o almeno per fa bile corteo che ha sflalo davanti issionmie 11el nostro C io .Naziomale, tra Francia si è ributtantemente sfogata. Tutti mento della Camera e della Midebba contare sulla vjità dei par era assurdo dal momento che era coslituzio- rinagci ed alle aulorità. Franwo presenti l'on. d e esbrami. J siata un'ana- i nostri morti sonon stati ricordati: tutti: fa valere per la sua intrinseca forz: E' lecito chiedersi se un tale' statc::di| Marquet, J'on. Chiostri, il sindaco di Fi nom ci {ossimo]| " e’duralo per 50 amni doveva duare do-| renze, il conte Foseabi, il generale Cecche-| preoccupati dell'estero il Fascismo avrebbo| ra deliusione A' congresso di Roma il F:- monito, avvertimento ai nemici d’Italia e a° Una siupida provocazione i no ha trovato la sua sompattezza. Oggi \quelli di fuori: Ducee, sciaglieteci 1e' mani!, E: flpn che anche nel grande cinvento unificato- rini, le famiglie di accettalo queste richieste, si sarebbero ri fatte| fasaisti, i mem-| Ì - Una delle principali rag ‘Inno di infellottuali e di ignoranti. che' avevano re aveva acquistalo, finalmente quella coera l'appello di un Fascio della provincia, one provinciale ‘fascista le_elezioni con quelle presunle violenze che) Fekderazi della bri ustilficati era lscienza nazionale e quel senso della potenNoi veramenmle preferiamo più un sindaco appello scritto a lettere cubitali su di un ri ci hanno addebitate e svincoBato motino ‘agli allanmi al cgomplelo e la (Giiunta comunale. Quindi Aldti. L'Impero za che semo i maven cipali del cam- l'on. Farinacci con 1e autorilà sì è posto in iati i militi da quellaf@ifermea disciplina a- oche sappia amminisbrare un Comune cbe nn cartello portato da un giovane e valorosa appunto il congresso degli riamo più un nostro orga squadrista provato a tutte le battaglio. Duce. i pubblica una conversazione di un suo Te- mimo e dell'affermarsi vremmo / ricostiluilo le squadro d'azione non poeta, così pr Nazioni nel| lesta al corteo. (elle Lo sheeco mafurale della vivoluzio-|| AMe ore 15,30 (re squilli annunciano i due sappiamo con quale' vantaggio per sli ay nizzatore clhe sappia, miediante una volla- siamo lulti a vostra disposizione! Duce. noîi afltore ccn aleune personalità della Fede| ne fascista sfa inevitabilmente nolla fonmmaazione. minuli di mwaccoglimento in memoria dei verisari (applausi entusiastici. Tulto il tea- barazione di alasse, stipulare un comtratto ricordiamo i nostri ftremila morti ‘esalfando e Noi non ci meravigliamo affatto dell’a: zione dello Stato nazionale unitario, E' que- caduli fascisti. posria il corteo si reca al tro, in piedi, applaude fragorosamente l'on l di lavore ehe un poeta chke lanoi un mes- Voi che siete il rappresentante più puro delmpa di opp: saggio alla gente di Lomellina e crei la Le- la nostra stirpe. : £ mento in nostro rigua >. ijsmr lslo il compilo arandicso del F Ù Politeama fiorentino, Passando davanti alla Farinacci). me. Voler far credere a un concentramento i g ilalica come se l’Ifalia Kosse un MesE quando sìi hamno di queste attestazioni. cara-| TL'Opposizione: ha rinunciato a questo prodei ali casenma degli allievi sottufifici mentre si sapeva benissimao che ‘ieuavano H" quando ci si trova dinnanzi a ventimila faÙ Tra GOlor che son SosResi U’ congressn annuale' al quale parteci binieri. in via della Scala, i ifascisti hamno|} gramma ed ora sì è assunto illi compito di sico. Signori, la polilicva Ifascisla mon è poesia, scisti; Camirie Nere. quasi tutti ex combattrecento delegati è uno di quiei « D atlribuen Nazione la allarmare di |lemtare : camente. entiusiashi Scrive il « Mondo »: applaudito latede | quali del resto ci giovano nolchè il ponolo| è invece un programma di realtà, è l’azio- tenti, pronti a morire piuttosto che g ceT carabinieri presenti hanno risposto sa- dori ridigole nifonme costiluzionali. da noi è onesto e intelligente, riu«Sla in fatlo che l'astensione dai laitaliano, che dere. coma sì può pensare per un solo rstare agli mai‘sognate. Vediamo oagi don Sturzo rd i) ne in marcia. L'oratore altribui enta che razza di mestatori vori parlamentari non significa, affatto| lutando militarmemnte. ù scirà a ca le che la rivoluzione fascista possa essere che - sermoneggiano sjano . quel catoni 4ella. politic, suoj popolari, i massimalistj ed anche T iprocedimenti illegali. Tra il di un tratto cancellata dal gran libro della con ostentata provocaziona a propnosito di mancan- | ricorso ai lumora di iramquillità e se jil Fascismo è \pubblicami partare in difesa di auello StaZA di libertfà nella stampa dall’alto della lono mon- Parlamento c la rivolta (ma siamo dun$ cosfretio a rimanere spiritualmente mobi- sloria d’Italia? lfiulo ehe volevano gravenente mutilare sot-| | que proprio noi che dobbiamo opporci tegna di carta. l Politeama in. breve si gremisce compleTre mila morti ci vicordano tutti i sacri litalo, Rivolgendosi alle opposizioni sostieVorremmo far osservare] persino la stolta provoto il Gavernno .idì.quel Nilti phe sì dichiarachsono fuscisti di ne quindi la mecessità per esse 0 di minmim- fici dal 1919 ad'oggi. La fiamma dei martiguunm- che con quella stolta’ moniatura cì è stata| alla sopravalutazione del Parlamento)} tamente: molte migliaia va l'ultimo ministro di Casa Savoia. atta. Siamo stati descritti come per il passato quali c'è Wna Lerza via: parlare al Paesa, for- bligati a reslare duori. Dopo brevi parole ri — rome ha detto in un manifesto il Di\ciare alla farsa e di scendere idall’Axven | Quando noiì chiediamo di inserite la ri queE' dirittura, sangunari a violenti, anzi dei mare l'opinione pubblica. Noi agiremo in dell capilano Cagli, ha parlato Deeio NenIno o di accelttane i consigli dei massimalisti rettorio del RFascip fiorentino — la fede lina infemme leggenda ch voluzione l'ascista. nello Stato. vogliamo che vibrante un pronunciato ha | Parlamento per mutare una sSituazione ciolini il quale che ci ha sempre sorretti nelle diutum 6tra audace, o lasciatecelo questo abbia leggi d istiluti nuovi richie- e idell’ ’ eTtalia Libera » ed agire. oppositori se discorso- applauditissimo ed ha presentalo] a azione guerriera. Ma ora naoi "che all’opposizione politica della quale siamo battaglie saranno sicura guida perchè riful: Se gli avversari djisammando riconoscesli dai lempi. Voler regglare la slampa in vigliac& i fa comodo, quella nostra gioriosa audaria libero e se esso' non l’oratore uifficiale on. Farinacci. fosse Parlamento' il qga la nostra grandezza, la ‘gloria d'Itatia. ignobilmente ranno il fa coempiulo e si persuaderanno leggenda una in modo; che non sia dannosa alla Nazione, vo‘irefiformata amente ’ Quindi ha preso la parolla l’on. Farimacci ma poichè 'osca. E s Vuale Ignonare così la nosira generosità fossei ridotto ad una lustra; che il Fascismo non iimuncia ai diritti délla Jer sorvegliare le Banche porchè la loro poT L cuore verìficano, nòi che iha detlo! si ‘donane ' -alla patria la vita in giuerra, e l non condizioni qut tenza. finanziaria non abbia a danmeggiare sua tivoluzione, la tranquillità sarà assicutanto asprò. te «Ringrazio sentitamen i fascisti dicren{r0 purissimo in questo dopo-giue richiaper Parlamento ci asteniamo dal rafa alla Nazione. Se essi invese vogliolnio che giova fare nsservare questo alla gente cattini ehe hanmo volulo chiamarmi fra voi e ner rieconditi fini l’economia nazionale e gli) baltersi, si affrettino. ‘Sappiano che che deliberatamente, per ignobili fini, " ch’ vuole mare l'atfenzione del Paese sul proble-. lamuinferessi dei risparmiatori,. voler (combatmia la e riossigemar di permesso endere? ma dei suoi diritti politici e ci rivolgia- mi hanno fuinno si avamza e non è possibile passate ‘ tere lla sette segreteo e vcler regolare i rap-= Le riunioni indette dal Partito fascista " Tauttavia noi siamo generosi ancorà una volta perper. indurla a feda e il mio emtbusiasmo. Di questo sentivo turbano l'amimo dei nostri fleri oppositori. P chè la nosima audacia fNisica è dotela di un'alta se- mo all’opinione pubblica siluazione po- il hisogno, perechè da tompo necessilà di par- l porti fra Javonatori e datori di lavoro con l’inverno sull'Aventino. renità e di molta intelligenza; ma sì, la modestia. è volere che sia mutala la Fascisti, non prestatevi a raccogliere le ] deputati di minoranza. che scendono di in Rama, ‘cul il viconoescinwnto giuridico dei Sindacati e P bene e spesso unua stupida forma di ipocrisia, assal vie atlraverso le quali l'oî {ito miì obbligano a rimanere P superiore «If quella che vorrebbe ora i le liltica. Ora, le op- ' l'istituzione della magistralura del lavoro, | quctidiane preoccupazioni. ! una tattica tanto in tanto dall’Aventino a Montecitorio variopinte delle deleteria dell’azione la imperserutabili pinione pubblica sono nuove tavole della moralità e della “rat | non: significa sertament voler foccare lTo degli: avversari pen tentare di allontanare per incvassare l’indennità, camminando fretgovennare. Riguardo allo scopo del come quelle della divina provvidenza..... posizioni. spirito infenmatore dello. Statutto. FE quan- il consenso da noi. INon perdiamori in vio- talosamente nei corridoi deserti dove tutti i voavele che ione manifestaz a gersona tntervistata dha dcitto’ che ‘la iL’atfeltuos fascisti sono, uomini do moì ìnsistiamo per il irìonfo dael nostro lenze isolate, ma ronserviamo intatte le no- passì sono perdulti. meditano amleticamen-' mira a soccorrere non tanto miateriatlmente quanto e poichè gli stessi e che lo stesso quito f{ributarmi mi ricompensa deguila odi progranima rivoluzionario è perchè voglia- stre forze per gli eventuali: cimenti. Sap- {e sulla seconda ondata. y moralmente g11 arditi di guerra: s{ propone irsom- cd'ilaliami, si può ritenere testa oggi To.sono ‘avversaria. lotta della ia di rareocogliere spito lJe sua glor insegne 11itj Jiascismo non possa' essere soliralto al mo veramente assicurare al paese la morma piano però ali amversari, giacclhà si va parEssere 0 non essere? di fiurco:mer le è spiequesto opposizioni e ligiovani che in guerra furono i primi fra'i primi e dell’opinione pubblica. i lando di una seconda ondata immrinente, che E il Giornale d'Italia ogni giorno rinnovo ‘ad educarli alla vita npolitica; gli nrditi che in guor- processo generale gsabile. To_intemdo difendere il Fascismo a lizzazione. amò la Icro” vita Fuori dunque del' Parlamento, ma siul $e oggi siama antinormalizzaterni è per- non satemo noi ad imiziare la lctta. Noi, che la paura. Non parliamo noi delle bombe del 13 offrirono son sublima enti à1valsî;zsi ceosto (applawsi vivissimi). H 1a offiriranno entusiasmoa ‘Con altrettanto eublime legale e Gon mezzi imarali. Erca 1010 coscienza di elttadini alle battaglie per 1a° con- terreno può La commemonrazione dei ‘nostri martini chiè rileniamo che la ncerimalizzazione non siama padroni assoluti della situazione, non Pieeolo! 21 foglio di Piazza Sciarra ha preso caratterizzarsi ’ l’azione (del- ogzi come quista daella pace. nn vuole essere una speculazione pnl}- si patlegzia tra partiti in lolla, ma deve es- ne sentiamo il bisogno. Se l’opposizione spe- impegno d sparare quotidianamente la sua e finoa quando perIn ‘questo nperigdo di torbida vita politica la Fe l'’opposizione. Oggi Le matiri dei nostri eroiî, qui presenti, sera imposta dallo Stalo forte. Giungano iî ca come ultimo rimedio in una dittatura piccola cunnonata dî carta. fica. por di prepone / SI d’Italia arditi “ derazione nazionale mangono le eondizioni eni sì riferiva la vogliono rinranere austere mel loro dolore liberali riunit! in questo mombenlo a con- mililane essa saràì destinata alla più amara Dopo l'allarme per un inmocuo comunie il conforto di una chiara e fNlera csoliaborazione gresso questi nostri prapositi ed augunria- delusione. L’esercito (grida entusiastiche di cealo del Fascin romano. il Giornale d’Italia aira con dichiarazione del 27 giugno e l'hanno e meol loro orgaglio. ‘azionale che è Ì nel‘direzione aila pura costrella a deviare nella to rito solenne, questa esaltazione’ del morni che eEsi mon per il Fascisnio che non «<viva l’Esercito!> e di <vivua iL Re?) non lancia un nuovo elemento per le prossim z pe volnta e intende A à i0 eroico ei nostri compagni di fe- e senie il bismgno ma per la Nnzione sap- potrà mai schierarsi ‘con i denigratori di riunioni fasciste di propuganda. rem- la quale sinora si è manten e troppa a lungo pr a come Yolgare i svia ostenta mantenersi ». Fargriomo nntnne agli allarmisti di Piazza de nn sì deve limitane aî martiri di Fi- piano darsi divettive precise, -come il - po- jieri e contro il Fascismo che ha rialzato la mercio politico da quella gente che del politica e di serittoni gli dall'Aventino. 1a boria AI una matnri sua diegnità. Prendiamo alto che: Sciarra che tutti i pa…rl,l'ti lavoramp e pro renze, ma si deve estendere a lutti i 3000 polo altende. una Onastà iiAnitamente compromi Quando si afferma che il Fascismo è con- ‘Questo anche se l’on. Turati, che ha de- pagandano. « Mondo » nan vogliono più morire nella miartiri nostri, a quei mmartiri- che ci addi® Ì pugna. Iì Partito liberale tiene un congresso. L'e modo imperativo il cammino da tro _ il jiberalismo mon si diee la verità. A finito l'esercito come la cosa più sudicia in fano E Lo $ialo nazionale unilario Govenno di Mussolini vi furono e vi sono che la Nazione possa avere, si affatica ora secutivo del Partito massimalista tiene riu Ma l'Aventino non può esseve che il seguire. 7 \-\"Fu‘_lflî(u dunque questo messhino tentalia difendere lo staluto e a stampare sulla nioni a ripetizione. puntao di partenza di una rivoluzione. l _ Gli avversari vanno vipetendo eche il Fa- dai liberali- bene accetti al Fascismo. À No dî allammare il Paese con-la nolizia del eosliluzionalismo non può porfare che i ito al ‘cuore. che ormai il no-| } E' questione che noi,del liberalismo dob- Giustìzia. Re con Ja R maiuscola. Le opyosizioni hanmo avuto le loro riuè colp scismo CoNgresso eali, avdili, la stammpa aell'oppo: Montecitorio.. 11° costituzionalismo semza biamr: fanpr un'analisi. Non mossiamo paraFeaescisti, io_ bo ifinito, conciude l’oratore; nioni a Roma etl intanto organizzano lr Unio. zione cenmea mrovi diversivi a Îì Conriere Montecitorio e l’Aventino senza rivolu- stvo partito è isolato: nel paese. La mantifeda - dinitlura politica e morale degli abbia!o fiducia nei voztri dirigenti, siato ni regionali. È stazione di C dimosira come grande sia Uo serai insiste sulla Imancanza assolula zione, sono i Lernmini del omllismo. : dra, De Capitant e Sarroechi con sempre degni dell’eroismo dei vostri morti, +] massimalisti faramno una settimana di la nosfra l’entusiaforza, inmutato come sia Fa di. n vero o proprio pregramma nel aila doel sen. Albertini e daeji diretiori del vigilafe e manfenetevi nronti sia per nn pro- propaganda, dal 14 al 21 settembre. smo del mostro movimento. Se abbiamo perGiofnale d'Italia e-del Mattino. ì quali se il gramma di mace, sia per riprendere la vostra Giù unitari commenmoreranno il sessante-è so in questi ultimiì tempi qualche fianchegA questa ‘affenmazione del tu:llo arbiìlma; giatore, i1 partilo sì è avvantaggiafo in pu- TFasci!mo avesse dato loro uina medaglirtla marcia rivoluzionaria, che questa volta non simo annn dell’Internazionale. L itia Tisponde una nola delle (Gnrporazioni ci farebbe occymellisra l'errene, per troppa rezza ed ‘n dignità: Se- oggi -abbiamo po- terrrbbero nazi diverso crontagmo. I comunisti ongamizsano le eellule di ofROAMA, 8 notie fasc, : e 1Il compifo fondamentale e imtuto affrootare Iepavidi la bufera e rimagenerosità, rommesso mr] vpassato. ficina. o medialo del Fascismo — è delto nella nota Il discarso pronunciato dall'on. Farinacci Fascisti, visilate. Tl arcstro motto sia semal ermpaliti nere nastro posto, il dopo daTulto ciò non .turba ì signori. del (Giornadî fascisti nei-circoli prodotto ha — consisie nella fonmazione dallo Sialo na- a Rirenze Nen debbiamo dimenticaro’ she se in/Tia-| pre: ffiloria a Morte! ly d'Italia. Anzi. guai se gs'i limitasse: aa " zionale unilario. Ora è precisamente Ja no- Roma l miqliare impressione per iL tond lilto: <li Roma, delitfo cka non può apparLe parole dell’en. Farinarci sona - accolte libentà dei varì partiti! lenmare al Fascismo, lo eî deve alla nostra, li- lia viffi, um liberlicida qire<ti. fu'propria i e e : stra’ concvezione’ dello Stafo e quella rche le assennato cod equilibrato. La nea di-condolta intransigante An qui se- sen. ' Atbaertini, (urlu e' fischi). " Afenmando da praolumzale entusiastiche acclamazioni. libertà donp essere limitata avere per. di i solì dinvostra Éflìnî,imnm e ceonnessa Aajla liberii, ohe di:Cremona IL deputato ii va un a anesto rì dichiariamo onerenti' come sem- ‘Putto i] tealrc è in piedi e le acclamazioni fasristi!, E per giungere a questo risultato Ì i puoni frenì inibitori. Eguale cosa non s? anila. S profonzo ira noi e gli altri. alla mealtà e siamo) durano qualche minuto. Le ‘automilà si af-| il Giornale dItalia agni giorno fa dell’allarsi fossero allacciati accordi pre. Nai ci adnitiamo £ un giorno o î.|potrebbe dire dei var: i/brrtini. Salvatorelli, oorsogliosi quando ali avversari ci dicono cha follano intorno all'oratore per congratular- 1mismo stupido e grottosco. e polilici sindarali. con opganizzazi altra nonchè sti, estremi simili d ssere lo Sialo <cenle», cioè a dit: e Vetlori, Gobetti ‘ ni, ogzi il nostro Partito sarebbe veramen: non abbiamo una statulo-pregramma; siamo si.con Iui. Tempo perduto, TeSsione dlella conlinua e jnallerabile vo-; allanmistù d’oltre fosso, i
in onore dei Martiri fasecisti
II collaborazionismo fascista
. dop
l vibrante discorso dell’on. Farinacci
Allarmisti in piazza
60Îsino.
e
Il discorso Farinacci
La politica del Governo e le opnosizioni
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