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- Fondatore: BENITO MUSSOLINI
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nno XÎ - Num 210
Milano - Martedì 2 Settembre1924 Centesimi20
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L'amministrazione 21 rijserva l diritto di rinutare quegh ordini cn’5 © a suo giudizio insindacabile, ritenesse di gon accervtare. _
ascismo è solido e radicato ormai come quercia sopra la roccia ‘ILa parola del Presidente
BADIA SANSALVATORE, |
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del dono della vila. Ed era così facile per- crealo a sè stessa nel raccoglimento e nelia sitare le miniere, ricorda l’origine del Fa-| integrano ’a comune vanlaggio. Eeco nfine il cismo in eui giovani animosi seguirono ie| visò giocondo ‘di e Ì otata Ì da lui ù sLesso, è qui giunto ieri mai- li se noi. macchiassimo questo dono d'infadirattive e l’azione di Benito Mussolini. I'in- Tortuna ma disinte ato, fra capitale e latina il Presidente del Consiglio on. Muszo- Imia. Sì tradirebbe il dolore di queste vecchie ista virtù i morti non vogliono che sia anPrima di ‘accingerci ad illustrare breve0ro, ha saputo avvicinare dirigenti ed opeinullata, dispersa. i hanno commesso. alle| gegnere Luzzalti osserva (poi clie fra la m: lini, accompagnato dal comm. Chiavolini. Imadri e le nostre avrebbero così sofferto generazioni fulure purissimo sogno: Fare | sa Gegli operai e di . industriali, vi deve imente il discorso! che il Presidente ha pro‘di, fonderli e ricavarne quale stalua viva ì- All’entrata del paese erano eretti archi di invano, se non fossimo onesbi e buoni cit- dell'Italia una Nazione senza la quale non sì|} sere <ollaborazione leale e sincera per le marmo informe questa invidiabile. connunziato ai minatori di Monte Amiata nella drionfo e numerose antenne dalle quali penpossa concepire ijl cammino sicuro dell'u- :maggiori fortune della Patlria, collaborazio: ‘ordia che culmina nell’odierna: cerimonia. giornala di domenica, vogliamo richiamare Hevano tricolori e serìtte inneggianti a S. E. ‘iDabbiamo essere noi lo-specchio in cui De- manità >. Mille e mille visi sono prolesi verso di voî, l’attenzione dei lettori e degli oppositori su Mussolini, al Fascismo ed all'Italia. Tutle vono specchiarsi gli altri, dobbiamo essere| Il discorso dell’on. Grandi, che è stato fre- e tanto più necessaria in quanto con e si può contrastare sui mercati internazion |ma la Dio mercò uno solo è il cuore, uno so - alcuni episodi di eronaca della giornata fen le finestre ed i balconi delle case erano mm- noi i migliori, se vogliamo che gli altri ci entemente inlerrotto da applausi, viene la concorrenza straniera. lo per il bene d'iilalia è il cuore che palpita andierati. ‘S{»gnplfm. In questo altare diciamo ogni no- salutato alla fine da. una scrosciante ova-| L’oratore conclude dichiarando di confi- anelando verso di voi non per meschino fe- stiva. Da un giornale non sospetto di te= “ L'on. Mussolini è stato ricevuto dal mini nerezza per il Fascismo e il' suo Duce, to= >l"!\_ ipassione 1impura, ogni nostro rancore, zione. \dare che. sotto gli auspici del Govenno di licismo, ma per l’idea che voi rappresentale; btro Sanrocehi, dalsottosegretario Grandi, d gliamo le seguenti ajffermazioni: folla strai oghiì nostra viltà sogna anmarci l'un l’al|S. D. Mussolini, gli accordi fra gli operai e per quella cosa grande voi predicaste per/ la | deputati Barnaba, Marchi, Giovanni L rO. perchè solo nell’amore possiamo glorie vi bocchevole che mon può essere. trattenutd Bartolomei, Aldimai, Riechioni, Acerbo, Ca- ficare i nostri morti, perchè'solo nella san- | SE, Mussolini inauguna quindi le ban- gli ‘industriali, consci entrambi dei loro di- Iquale avele corso ‘i maggiori ipericoli ilì nessun modo'da nessuna forza di ‘ pox imilti e doveri, saranno quanto mai proficui ha merilalo il titolo di Duce per’la' gran1msg.. dal generale Ilva Piras, comandani(e ifà della pace si può fare grande la Patr \ diere dei m ilali e dei combattenti e de). 1lizia, entusiasmo delirante, ovazioni ‘inter da divisione: militare di Livorno, dal colon- \perchè solo così operanido, il sangue versalo l’avanguardia fascista di Badia San Salva- \ per le maggiori forlune d'Italia. L'ing. Luz- dezza, per la gloria d'Italia. zalti è assai applausito. (Gloria' e granrilezza ohe sono retaggio in-|minabili, ecc. ihello comandante-il' 2. reggimento di bc llon sarà stato versalo invano >. \tone 2 poscia, altraversando sempre a pied: Lua stessa cronaca avverte che nel suo viag: Quindi il direttore della società ing. Mar- langibile lascialovi dai nostri eroi! A me che ‘glieri, dai prefetti delle provincie di G il paese tra le più deliranti manifestazioni lelli pronuncia le seguenti parole: « Fecolda ‘oltre {renta anni vivo @ lavoro tra i Ja- gio di ritorno; il Presidente ha'dovuto' fer seto, Siena ed Arezzo, dal comm. Melchiori, della (popolazione, sì reca verso la sede della lenza, ligenziando mercoledì sera la commis- voralori della miniera e ne conosco le ansic marsi in numerosi comunmi e borgate ’a ri Hial gen. Ceccheroni, da/ Asvero Gravelli, dal società Monte Amiata, dove ha luogo un banpomm. I. Foschi, da tutti i sindaci della pro- " Terminati gli applausi che hanno saluta- chello di oltre 200 coperti offerlo dal Com sione elie aveva sollecitato jl vostro inter. e le diure faliche, a me è riservato oggi l'o- cevere l’omaggio entusiastico delle popola la- sioni. i vincia di Siena, da tutti i Fasci, da tutti i ‘to la fine del discorso dell’on. Baiocchi, pren- tato e senvilo all’aperto in un bosco di i |vento, avele espresso un desiderio, dirò m: |nore di ipresei are a voi, ci de la parola l’on. Grandi, che dice: voratori di queste minier: j iglio, una volontà: « Verrò all’Abbadia, m BSindacali’ e da tulte le sezioni mutilati - Possiamo chiedere agli ‘oppositori se quee cor stagni. <Signor Presidente, signori, non mai co-| battenti monchè dalla Legione senese del sto è consenso o gonfiatura e se non sia'inVerso le ore 14,30 l'on. Mussolini con tui- voglio {rovarmi iframmezzo i lavoratori del- che da presentazione avv in questo momento io ho sentito l'insufogni vece di grande auspicio che un Presidente campo gli Igior Milizia Nazionale, al comando del consò ‘me 8 j del nostro Ja 1O, q te .le autorità, continuamente -attorniati da la miniera >. Hbbene, eccoli, Eecellen |{oienza della mia voce e del mio sono davanti,|.nolecola di lepra vuol dine un noslro:sforzo, al volante di una possente automobile, pos: Alastretti: una folla di vari e migliaia dî per-| - juna folla strabocchevole -che sbuca da ogni|juomini delle nostre mini sarebbe che queste sagre ce sono inforno a voi. Eeco i visi-glabri dei mi- una nostra fatica, qui in questa specie di gone con centinaia di bandiere e gagliardet- | Meglio iparte e che non può essere trattenuta in avvenissero mel silenzio mistico nalori abituali ad esprimere dalle oseure vi- coppa imgemmala dallo sneraldo dei bosch”| sa girure solo, serenamente, fra l’entusiafi che. acclamò al Duce del Partito ed al Ca- dal’ipopolo delle Egrancdi pre hiere e siì inalzassero sol- nessun modo nè dei carabiineri n@ dalla N lscere della monlagna il. prezioso mineraln. e coperta dallo zaffiro del ‘eielo. smo delirante del popolo. Gli odiosi misti po del Governo Nazionale memire varie m tanto limpide e pure le canzoni dei soldatli| lizia, sì reca a visilare le miniere di mercu- |ecco le mani, spesso ftremanti, degli operai [icatori, di cuì ancora domenica scornsa il Voi ci direte fra poco;, FEeceklenza, Ja paîwlqe suonavano l’inno Giovinezza ed' altri piene di nostalgi e queste sì «:@M'mmuilaeswm} rio di Monte Amiata. nni. che quel minerale distillano nei forni rica- rola d'ordine, da voi riceveremo la consegaa Corriere della Sera si faceva interprete autol Presidente è ricevulo dal presidente del Ì i dei bambini, dei soldati di i - ed revole, che hanno per due mesi versato sui ’Le / finestre, i-balconi e perfino i Letti 1 |Co siglio di amministrazione dellla « Monte vandone il liquido metlallico, eceo ì visi ab- e da buoniî soldali metti alla disciplina ] di Giammai forse ge lbronzati dael sole e dal gelo di ceoloro eho| al savrilicio quella (sarola d'’ordine 2 quella loro giornali le accuse più immonde, e che ho gremiti cdi un’immensa folla plaude: te. cuore più domani. Amialfa » avv. Gino Luzzalti. 1 1500 0 saldo ha celebralto in luogo più L'on. Baioechi sindaco del comune 1 28 concorrono con gli uomini delle fenebre | cgonsegna serberemo saera anel nostro, cuore. lavorano obbliquamente per una '‘soluzione in un ampio' bello l’esaltazione dei propri morti in bat- ldalla socielà si radunano iLavoralori idel monte, a_ noi! 1o vi invito qualsiasi. pur di rovesciare Mussolini, quelsaluto del paese all’on. iMussolin del fuoco a compire l’opera mirab itaglia. O\è in questo fante di bronzo mas- zale intorno all’on. Mussolini. la eridaro: Viva l'Ilalii ! Viva il suo Du ‘|stismistificatori pieni solo della loro Mrage= Prende quindi la parola l’ing. Luzzatti, il miniera. sequiato anche dalle allire aulorità. 8i forma quindi un imponentissmo carteo ìmc-mu Ppo l a , UD quale dopo avere osservalo che è la p leco le amerte e franehe sembianze di co-| 1 minalori gridano: Viyva Mussolini! v dia di vedovi sconsolati di un potere che la fronte severa, con laON mascella du con î loro che questo complesso lavoro dirigono e | I Pascismo! phe accompadgna S. E. Mussolini alla sede del l’indice lleso nella terra quasi ad indi are vollia che un Capo del Governo si reca a v disperano ormuaìi di riafferrare si sono mai municipio, mentre dalle dfinestre vengono Isimbolicamente il- travaglio ‘sicuro di ceui chiesti che cosa significano questi consensi“ {anciati fiori. i r strappare alla terra| l’uomo’ è \entustiasfici per il Presidente? Sì sono mai esori della ricchezza, domandati quali incognite riserberebbe allo uore della gente del] Palria una soluzione che fosse contrastante Salutalo da applausi e da acclamazioni che ‘lrm«blm il popolo che lavora? Porehè? M sa-| pratica della lotta di classe diventata norma con le aspirazioni del popolo? Perchè quelli idurano parecchio minuli, prende quindi la pele dare una ragione? | di azione quolidiana, scavava un abisso inie qui oggi, dove . "Giunto in m i che hanno seguito, applaudito e giurato fede i |parola il.iPresidente del Consiglio, il quale Prima di tutto voi sicte degli italiani e i0 iseparabile fra cittadini e cittadini fra figli al.Presidente sono popaolo, anzi la parte. mi= i segni non distr f'omaggio.di tutti ’i sindaci della provine igiorno lontano in cui ebr |eosì dice: e si’intr: l KE dichiaro che prima amo gqli italiani e poi della stessa ruzsza. ‘qlivre del popolo, quella che lavora e pr5| Vi prego di concedernvi pochi minuti del essi. Quindi, seguilo da tutte le @ il Gaoverno è solido e che non de- duce, che non è stata mistificata e' non j conservo un no' di simpatia per butti gli alVo W'Ir.$ll‘n: vaccoglimento e della vastra attenrappresentanze, ricompostosi | SE lansia il cuore segreto della montagna. Vaistai icabile, 20 NESSUN COSTO. ò i Mussolini si reca all’inaugurazione” del mo- o minatori, ancora ne scorgete visibili i so- zione. Vi-dielino subito che mi trovo per= (ri popoli della terra (applausi calovosi). 7, I- discarso del Duoe per "Emiomento in ni D_ 3) Ohe il'Hascismo vuol:faro wno potitica non solo nélle criple sacne alla fede, bebsecondo luogo siele dei lavoratori, vioè gente. numento ai cvaduti di guerra costruito' per isì- avehe melle grotte di cinabro che sono) fettamente a posto fira voi, non tanto per le che produes. lavora e ‘che accer la ri |di pace) ma con dignilà, con fierezza, con cuinè stato pronunzidto, l'ambiente sugge iniziabiva e col concorso degli operai e, tivo; gli uomini a cui era dinetto assume mie-brigini, quanto por. il'fatto che tra voi e il sangue dei. nostri periti in la'società delle , mintene. {i. ì chezza della Nazione. Poi; mel'domplesso sic ‘$enso di disciplina. “ Ja i na particolare importanza. Intanto ribatte là Milizia ha' reclutalo molte Camicie Nere {e bravi, la popolazione lavoratrice italiana 1I Duce prende postò in apposito palco |b To / vedo suI uina ddinquelle antonne tutti' gl ente del'Monte Amiata nel raccogliersi le che parecchì di voi minatori avele parteIcuni capisaldi del sindacalismo fascista, di finsieme alle iprincipali autorità. Dopo la Ce-| \ può dirsi all’uavanguardia per probità, per srumenti del' vostro lavoro': strumenti ’ ann questo benyy io che ha vome volta il lebrazione dulla messa falta ai piedi del moipalo alla Marcia su Roma. Poi mi rov lonestà, per labonriosità. per diligenza, per in- tiohi e moderni, comunque, venerabili., sono cui i dirigenti supremi delle organizzazioni dovranno far tesoro. Il.tema della collabo0 la henedizione impartita dal perfetiamente a poslo a voi, perchè ereda telligenza. Non c'è quindi messuna ragione glistuumonti della civiltà. La civiltà sì miì Vesi ' mons. Ponti, al suono del-| miracolo della sua grar vazione, già tentato con insuecesso clamoro pe un’giorno in nome dell’Italia dire parolc che.il mio discorso sarà intesu da voi tultti l’inno’ del Piave, viene-tolto il' velo che c porchè il Fascismo non debba andare fua- surdanclie e soprattutto dal 'progresso degli SO daiî vecchi ‘pantiti dell’ordine, è stato sviraccogie non più ldure a Pontefici e-a R e sarà ulile. Io mnon vi . dirò delle cose straorpre la statua che rappresenta un soldato che ternamente incontro al popolo che lavora. Ci lstmumeonti di lavoro. Sono lieto di avere tra- iscerato dall’eloquenza del Presidente Ccox ‘Radicofani per dicoll’indice teso verso il basamento indica i attomo la seura roccia di straordinario al vatil Partito ed anche il Governo. La vostit scorso qualche ora fra voî * onramai perchè |tocchi chiari. precisi, radicati nella palpidinarie conirada la o ” ’ fazione la assalire ifende od nomi dei caduti tavole di bronzo,| {osa dell’amore | mondo'non vi è più nulla. Vi dirò quello che presenza, il vostro entusiasmo mi dimostra= | Voi avete dinanzi a voi il Capo di un Par -| lante realltà italiana e moderna. Non teorie lavverse, bensì nella sagra JSesi nonchè i bollettini d vittoria. Ilivescovo mons. P: pronuncia poi.ap-| e del lavoro. La gente rude dei camipi e del- \pensa il Rascismo d2i ranporti tra capita'e no che non siete toechi da dubbi assurdiî. tilo, il' Capo del Governo anche, un uonio \astratte ma analisi delle forze vive del la: iere ha deiposto gli strumenti della e lavoro, quale è la dottrina del simdacalismo voro convergenti nel benificio dei datori di plaudi e parole, esallando la fede e 1] Ì Voi sentite' che il Puascismo è solidissimo \emance voi,.'con le vostre qualità, con i vosti| dei faggi, è lavoro e degli operui; non disistima, non cosa che Fascismo, saorificio dei caduli, aggiungendo che dopo sua fatica, è scesa dalla selve il vuole cosa ‘ascista, che e che il Governo è piantato come una quercia difetti, con tutto ciò che costituisce Vele-| odio di classe, un esame in comune delle Dio il primo to che deve essere tenuto | salilla dai vigneli odorosi dell’imminent si prometle di compiere domani. |nolla roccia (prolungali calorosissimi ap- mento essenziale: di quella speciale natura nmigliori possibilità avvenire. Il popolo, così quello della Patria |\vendemmia, è uscila dall e grotle profond: ciascuno è nel'cuore di i suoi morti wn…z‘ I vescovo sale sul per esaltare nel nome plausi). Sì iralta di stare fermi, solidi. lumana che è la nabura' italiana. ‘ bene definito nella sua sintesi dall’on. Mus‘Terminato il discorso il ;avera della vita. E' la gente uminuova palco per salulare S. ©. Mussol solini, non deve cestraniarsi dalle ’ fortune” Questo uonio vi'porge il suo saluto ' frala |le che non mercantegg ia il proprio saerificio, 1i punto di partenza, o amici, è questo: della Patria, ma deve sentire l’orgoglio delle itprno, l suo attestato di simpatia e vi dice Nazione La che ama la Patria servendola non d Vi assicuro che il clamore degli altuni Nazione. Che cosa è la Nazione? propria nazionalità e il pungolo di un’eledi e pazienti opere di bensì lau-| che voi non avete nulla da temere dal Fa- vazione spirituale degna dei tempi. Bisogna ‘ L'on. Baiocvhi. prendendo in consegna il| le d'entusiasmo, è una reallà, siete voui. Moltiplicatevi fino a molesto, ma perfettamento innocuo duri sacrifici. imonumento., pronuncia guente discoret dî quaranta mi- Isi vi imi).. Le opposizioni tutte instemoe| ismo, che voi muvte tutto ' da sperare e dal giungere a far amare VItalia agli italiani Qui si ritrova veramente e finalmente sen- |diventare la cifra imponente e Hecellenza, a nome i Lutta la popo , dovete) senza distinzioni di classi; il sindacalisma linguaystesso lo fedele Àm)!… dirò, come disse Bismark, che non val- quadagnare dal Fascismo, rhe voi lhanno volto ehe il italiani di connotati llioni falsi di za timori zione vi ringrazio per avero ascollata la (pre della lendere alla vostra' elevazione materiale el uazionale sul terreno morale e sul terreno Patria e la Patria, quesla religi Ì le ossa di un granatiere della Pomeragio, lo stes 0 costume. lo stesso sangue, la dgono ghiera che Ja vommissione operaia ebbe l’os voî in oggi come ieri Imorale per essere' sompre più degni di quefida ortale, della produzione può e deve essere un pi; |stesso destino, che hanno gli Sstessi interesst; nNniù, ma vi assicuro che sono perfettamento nore di rivolgervi e per essene venuto a relu- | voi, che fonmaste- i reggimenti dei una realtà. Bisogna 1impmc«di. Il'giorno in cui uscissero dalla isla Ttalia che noi tutti stiamo costruendo, lastro dellu politica fascista. E sarà. Non è è dere con la vostra presenza più solenne il Nuzione, la è questa classe una contro quando nel maggio lontano nostiro rito. E ; vociferazione molesta per andare alle cose| giorno per giorno. enn tenacia, con fatica. stato inopportuno il chiare linguaggio agli rigente che aveva fatto del malcoslum: ; rispettanta. “ Noi, continua l'on. Baiocchi, non ne siaconlro Governo, del arte divedo io momanto questo in cosa ‘Che | propria |concrete, quel giorno noi di costoro fqremo| ra sacerifici, tra dolori. tra ]-JGH‘NL’M:E.‘M"!' opposilori. Da mollo tempo a questa parte, la simbolo .*‘ mo degni, Kecellenza, ma di questo vostro una casta parlamentare divenuta banda oliè la vita, così è lu storia; questo sì deve mentre i fascisti tengono realmente le mani Nazione, vedo il popolo, eche o strame per gli accumpamenti delle Canvi-| così eremo atto così gentile e così umano Y 12 nanzi a me? La sorse italiana gioventù la ormai ‘garchica, faro per rendere' grande e potente il popolo in tasca ed i giornali devono limitarsi a noiî gterna t'iconoscenza e sarà orgoglio per lnon ha più le classi © le categorie dni con- icie Nere (le parole del Duce sono accolte da nella che voi, in guerra; la registrare appena qualche loro intemperan . chiedere a viedi Mationo. ù g ‘pustodire questa vostra bontà vome "icordo | fedellà del vostro semplice cuore non con | fini insuperabili. Quì siamo popolo. Vedo gli luna lunga ovazione). \sa venbale o seritta, essì si dànno alla gioic Ringrazio ione. inauguraz nne questa ili i dentennamenti del sofisma |ufficiali ehe guidano il nostro Hsercilo glo- | Con questo mon intendiamo di agilare a l JLa fine del discorso del Presidente dà luo- \pazza della: più inverosimile diffamazione e pure tulte le aulorità qui comvenule e spe- | sceste giammai e la malsana bugiarda letteratura |rioso, vedo carabinie@ri clhe sano l’espressio- traverso di questa nostra adorata penisola g0 ad una manifestazione grandiosa. T mi- quruntiscono il rovesciamento prossimo dei cialmente il Comitato ehe tanto sì prodigò dialettico polilicanti; in voi, che martellaste il pievedo fiaccole di guerra e di inquietudine. Affatto. nalori cireondaro l’on. Mussolini, acelaman- Governo Nazionale e del Fascismo. :Molte perchè l’Abbadia non fosse seconda a mes- dei eroica Ine inflessibile del rispetto alla legge, 1ì cone nelle miniere nella slessa serena _ isuno nella va erazione dei suoi caduli lavoratori dei vedo signori, IN0î ripetiamo quiì. in questo luogo, così sug- dolo con enlusiasmo; molti riescono’ad alf- severo il mònito che sul terreno della forza dei tecnici, dei n°i giocondità von cui martellasto il piecone puerra; ma il subline, Duce, di questa ce- | camzinamenti delle trincee; in voi che non e delle Camicie Nere. Vedo la gagliarda gio- gestivo, che vagliamo darve la pace ‘al popolo ‘SJerrargli le mani ed/ a baciargliele. Cessala e della lotta violenta i bolscevichi autentiTtimonia è che il ricordo è sorto per volontà | esitasie un secondo all accorrere nelle rinno- ventìù fascista che mù dù l’idea di una pri- ilaliano, la pace all’estero. E Vubbiamo dale, la dimastrazione, accompagnalo dai -dirigentli ci e i bolscevichi ononari diventerebbero <le P per ipietà dei compagni di lavoro di questi strame delle Camicie nere ». R schiere garibalcine, quando, debellati Imavera fiammeggiante, questo è il popolo. vale iamo. commemor te senza rinuncie inutili (vive approvazioni) o della miniera, S. E. Mussolini sì neca a vi2roi che noi oggi santament e dissolvitrice marea della infelli Il tema della collaborazione è stato nuocentri i - forse la guerra lulta una con- iNon è slata noslra tra- | Maulgrado gli egoismì individuali vi sona \vogliamo darla anche all’interno, contempe- sitare minutamente ‘i .vari impianti doelie |vonmente chiarito dal Presidente e‘gli. ita: restituili finalmente i segni d: lavorae dell'umil iante fiammesgg e sacrazion e gli emblemi delle nostre glorie, il degli interessi colletvtivi comuni. Il Pascismo rando gli intenessi di tutte le vategorie e rì- miniere, specialmente 10 stabilimento me- liani che vogliono sinceramente il bene delfore? Strappato cai campi, strappato dalie dizione ancora soldati per le sue le- insegna a subordinarve gli interessi indivie spettando tutti gli elementi sinceramente de- lallurgico ‘interessandosi- alle informazioni la Patria, tutti:? volenterosi possono collabodomandò Duco poun rmalo in gallerie, dai forni e. l genti rudi delle miniere © duali e gli interessì di categoria agli inte- voli alla causa della Nazione. o voi, in igioni; ed ai chiarimenti che gli vengono fornibi, nare. Jl' Fascismo è tanto generoso che non vero fante, egli ha seritto col suo sangue, ascollaste l’invilo del e quindì sempre a piedi, fra filte ali di ope- chiede la tessera ai suoi collaboratori: chie€ol suo martirio, la pàgina più bella della dei ‘canmipi, che non sione. Voi specialmente, o la-| Sono molto lieto, ad esempio. di avere qui ancora una volla sollecili a baraltare ressi della N nostra storia e della nostra passione. La pi corvi, rai, aulorità e popolazione acclamante celia de solamente la buona fede, e di questa, i accanto a me nel pubblico il mio collega dei Jggli nell’ora del tradimento e cel pericolo il de- voratori del Monte Amiata, di questo monte si lavora, dove si suda. {ria dov'è? Dove a storico, voîi siete 1 più indicati a compren- Lavori Pubblici, il vostro conterraneo Sar lo seguc, lo insegue, lo precede, si reca a signori oppositori ne fanno grande difetto. inviaste risposta lutta per e d'Italia stino zon aveva lassù il piecone con cui strapipava del Presidente, | Roma cinque bronzei minalori perchè ricon- dere l’essenza del sindacalismo fascista e ciò rocchi (vivi applausi) dî fede liberale. Egl: visitare l'ospedale «della società interessan= ‘ La conelusione del discorso j tesori dalle viscere della terra, non av” ro al Capo, nel:suo posto di tomanferniasse su la quale ha giustamente 1‘iclt'iaint_ltofjlflz,( falidosi alle condizioni dei pochi degenti 1vi ; collabora con me da qualche maese, cegli può j'acetilene che lo illuminasse nel suo ma intelligenti siete perchè sollanto non do, il giuramento della fedeltà reso ancora pu gòsa Javoro. Aveva in pugno l’arma del conm- più gigantesco se confrontato con la piecola anche per la natwra stessa del vostro lavoro. dire che la collaborazione con me non è pe- ricoverali. Infine visita la sedà del Fascio tenzione dei, minatori di Monte Amiata, conquida essere rivolto a tutti gli italaini: ed è ques. aveva Lregua, pattimento senza locale. i e ; i . anima infedele dei mercenari Voi vi affaticate ad estrarra un minerale sante, perchè io non ho boria di padrone. 19) il Sindacalismo nazionale è una fo. Slare’il sasso.'o stile da spezzare con le sue Alle ore 16,15 l’on. Mussolini, fallo sesno za che tutela meglio ‘di ogni allra organ Il Fascismo nel suo animo è incormultiIl Capo è ver-1lo in mezzo a voi, slamane, prezioso, una delle poche rvicchezze che abbia vanni nude, il reticolato spinoso; aveva da cantare per , ‘morntagna stica \WItalia, ricca di tante cose: di cielo, di sole, bile # non disposto a vendere Per un pialtn a nuove insistenti -imponenti acclnmuzifi_hi‘ sazione dî elasse, gli interessì dei lavoratori ijprorare col suo sangue benedetto la trincea nella' vostra*mi voi nel rilo religioso dei morti per la Ì}.he non si saziava mai e che voleva sempre con Patria Ja noslra primavera di resurrezione di poesia, di fiori, idi genii, di 2r0i, e anche di lenticchie miserabili i suoi diritti idenali ed agli invili rivoltigli ‘da gruppi di fascisti. e in"de:fl1liti»ìz gli interessi della ‘Na’:ibnÈ; I $ pangue generoso. 20) il Govemno è solido e non demorde a le perchè lVItalia è . risorta, risorta. Q'è una di pnoliticanti, ma' poverissima di materie (applausi) ma non intende nemmeno di ehiu- di ciltà e paesi vicini ‘che vogliono 1a ’proi._ Vecqhie. madri che avele pianto Lutte nessun costo;' j FUR li salmodian necrofori grigi. prime. Mi vichiamo a quello che diceva poco dersi in una torre d'avorio nristocratica e messa di una sua visila, risale in automo-' vostre lacrime, spose che nell’aspellativa va- compagnia. di + ‘ 30) il Fascismo vuol fare una politica — ogni soria di cerca che confini suoi i \'p“ll.0 dentro \*_='LW il ” bile iper fare ritorno a Roma. alzate [a' l’ing. iLuzzatti. C'è un interesse comune inattuabile. Questa è la collaborazione che na vi’siele 6onsumate, di pace l'IlaMa ma con noi. di dignità, contro con mo fieressa invantesi e con malefico idoloroso, non piangete, osservate ì vostri io ho sempre sostenula, che ho sempre vaai dalori di lavoro ed ai lavoratori. alto lia non ascolta e cammina. senso di disciplina. Îl per : g rivivono qui che osi vostri'sp ì ed gll gheggiata. Ho detto che non cercavo nessuno | : E siccome il Fascismo è come quercia o C'era un'Ilalia dall’anteguerra |povera A ‘ijmiracolo di queslo bravo papolo. Hanno laROMA, L di pezzenti in cerca di e che non respingeva e non respingo nessunelata .suolo italico, resa rigAlle ore:20,30 di ieri sera ha falto rilorno mai ben radic yorato per darvi questa gioia, quesla conso- fornilrice sollantodegli altri; e'era un'Italia Guai a chi varca certi limiti. I datori di forluna all’uscio ogni ed gliosa dal sangue picconala della migliore gioveniù no. Però coloro che vogliono fare la strada ed”ogni nosuprema Jazione a Roma da Badia $. Salvalore S. 1. Mussolini una guerra e lavoro non debbono volere che la massa dei sita ' abbiamo , motivo di credere jeva abbassala era una luce di pietà che ac- che ha combattulo sola isolata che il M accompa con me debbono essere prima di tutto gente gnato dal comm. Chiavoli ni. In tutie e, compagna unicamente del ‘cendevano in quei placidi e calmi cimiteri una rivoluzionLa grande prolelaria è stala loro dipendenti viva 'in condizioni dî disagio di buona fede (applausi serosciantti) e al di le ciltadine e ipaesi attraversati durante -il nilo sarà raccolto e meditalo da tutti gli deslino. son<uo il dormono cari vostri i dove e di povertà. Non è nel suo interesse nè è ilu}iani degni di questo nome. Gli. altri SeDercons o e special mente } difguerra da Acquape ndente. grande la secolare lolla sopra degli interessi più o meno essenziali davvero nella sua no dei forti. a S. Lorenzo Nuovo,a Bolsena ed' a Monle- guitino pure a cozzare contro la roccia. IU po. nell’interesse della Nazione. D’altra parte dî ò e- solilaria. Oggi non più. Dopo- il sac.rifi_cm dei partili debbono avere in vista l’interesse Iìascone_. numerosa folla . ipssi mortì, che oggi noi glorifichiamo. che era in allesa del polo, giudice onesto e spregiudicato, sì compiuè sì all’industria chiedere ni, generazio d:bbono non cinque di lavoratori rano lì-in voi, operai. Non li sentivale? Ba- paziente comune dellù Nazione. passagg io del Presiden te, sì è falta Lrovare folla attorno a Benito Mussolinie planada Mazzini. di e Dante di riavano le vostre mami eallose ed il ricordo lo finalmente il'sogno conquistato a $è stessà ciò che l’industria non può sopportare. Sono ammassala nelle vie.e nelle piazze obbligatavere Copo da L'Italia , preshiera una anni che sì parla questo linguag‘à sorto. Guardatelo come do l'automobilea soslare e costringendo l'on giuridica, attraverso mo- appena tre guesto momento che io prendo in consegna l'unità geograficadi eribellione Di questa mia rapida esposizione voi o la- Mussolini a scendere dalla macchina per. qgio in Italia e sì sono fatti dei 1n‘.olg1'(!ssi nodi apostolati ed è voi, Duce, ne siete tesltimonio, deve essere. {i. infaticabili finalmente creato la propria tevoli. |voratori del Monte Amiata n_cqndcrete tre cevere nei singoli Municipi l’omaggio eni "ara della nostra fede. Nei momenti trist: veggenti, ha siastico delle popolazioni. cornel ì volta quedi prima COSe: la profonda Per verità dubla inteso unità. avete Voi nti spirituale gui verremo a confortarci, nei/moniema specie s0 dei secoli, ill popolo italiano diventa un Ad Aequapendente l'on. ‘Mussolini si è anche inteso 1) Che il sindacalismo fascista è molto | avete ci, soprattutto rilemprar e a dotirina sta verremo qui Biosi, che recato adeporre un ‘mazzdi o flori al ed'un popolo religioso. Un nai, vecchi combaltenti che abbiamo avulo popolo militarecentuplic 1l Fascismo -non è contro il popolo che la- migliore, molto più utile a voi e alle vosire monumento aitcaduti'ed'a Montefiascone sj il'calo altravems ato ha al che case, popolo ‘ja fortuna di rilornare alle nostre segrele e vora. O perchè dovrebbe essene il Fascismo famialie del sindacalismo rosso ‘elie, con la è recato a.visitare la Rocca: “ postri affetti. vicordiamoci di essere. degni vario della guerra'le sue energie
ma,
ulomob:le derlal'Saremmo infami contro i nosiri mor- disciplina una nuova virtù di dominio. Que-
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Alle miniere di Monte Amiata
L'orazione dell’on. Grandi
Parla il
Che cosa è la Nazione
Il discorso dell’on. Baiocchi
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Capo del Governo.
| L’iunocuo clamore dell’opposizione
- Îl ritorno del Duce a Roma
Il Fascismo è col popolo che lavora
Pace con dignità e fierezza
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