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LIÈEI\£IQSTAILLUSTRAT'A G ERA RCH IA D’ITALIA POLO DEL P Ò Rivista politica h AbbEr?::n r?lî“lnrTxîsî SI ||'Abhon. annuo L, 24 sem. L d EA
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Rilievi sull’esistenza ‘di un problema della stampa
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la mita invorata, 11 campito del Governo sla
di non provocare reazioni esagerate’a penicolose, nè da una pente nà dall'altha, Ora, bisogna, essere ciechi per 10 vo;!cro almeno 1l pericolo di una dli queste reszioni; quella che potrebbe venire dal partito più
forte e più esasperato, Lasciamo stare { partiti di
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‘“pchi' di ‘spettacoli L. 12,— (la riga ):[t:nta{ln)p[:g'l’nznmunin anticipato.
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DIREZIONE - REDAZIONE - TIPOGRAFIA
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Fondatore: BENITO MUSSOLINI
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opposizione;.1 quall dicono di essero lontanissimi da 4N razza un fascino irresistibile; essa sof: ROMA, 15 notte. ROMA, 15 notte. siniii propositi, ma gli stessi oppositori riconostoe* fra difficilmente soluzione di continuilà. r“]‘ g…1-mi.lì—sti @Glle_0nposiz?on} vogliono a- appunto, sacro in sò, quanto puro negli uoDa parte non dasoista abbiamo oggi un panno ehé vif'sono n° Ttalia. aleune. centinnia di mil L’arlicolo polemico " del ‘« Popolo d'IInquadrato, dunque, l’articolo susciunque essene diberi. Alcuni di essi dichia- mini. cdspicuo riconosdgimento- dell\esistepza i gllala di fascisti, 1 quall, in attesa di essero inco- lalia » « Adesso incomincia i un altro mesutlé vie della legallià, potrebbero essere sotatore di tante polemiche nel materiale un ‘problema della -slampa, che bisogna ri- lonnat! :@16 che acvelterebbero 6ì il_ regolamento ;(]»è di più. E' ban noto a spnti pifi che mal dalla"” strotta delle polemicho e se» ha suscitato '‘molto rumore, non sempre un po' incandescente dal « Potutti che noi lotte pollitiche sul perlcoloso declivio delle 11nei giornali di opposizione; ma ddila libertà di stampa, se fosse posto sotto vn}‘lu@o sotto il regime dei tre poteri di- solvere e che perciò imiblicilamente- in ra- dalle soltanto polo d'Italia», a noi esso apparve fin gione di urtgenza e di eccezionalilà della si- legnlità, e allora 1a questione va posta enudamento a legge dei magistrati, ma non intendono sP1n%x, il ' legislativo, l'esecutivo e il=gi»ù(h‘— fudaiorie giuistifica ildecreto restrittivo. Noi e08): s} nitlene preferiblle Jasclare aperto e Nbero anche in quel campo liberale che finora da principio, è appare ancora, un incimon ha nascosto il proprio filofascismo,. il campo all'eccitazione dl'questi dlementi o cercare, famoento alla moderazione e tult'al più. ocettario dall’arbitrio del potere esecutivo, ziario. I nostri maestri dei vecchi principii siamo ‘soddisfatti di essete stati ifina i pri- sja pure con provvisonrnio misure di non: simpatica d’Italia ».in particolare mo- un ‘-ilpr'af°…- Altri dichiarano che quel regola- politici ‘e’ dei verchi pantiti mi a segnalare questa piaga della vita pub- prevenzione, ’ di attenuare questo pericolo? E' pra- 1l « Giornale invito ad -avereo fiducia nell’opera principii ' dei paladino a sono pronti a blica ilaliana sulla quale il Governo ha do- feriblile provocare ernetto è si do una violenta polarizzazione del Mussolini, che Kdeve essere ne-, imento non lo accettamo, perchò incostituzio- nipetere che questa fu. la «<conquista» dei vuto operare per'impedine una ‘diffusibne Fascismo verso la; sua cornente estremista o con- liberali che vede minacciali' dagli ultimi dell’on. cessariamente fatta_ di equilibrio e di durlo gradualmente all’epurazione e alla costituzio: criliche Alle jale © incostituzionallmente QUiato, ma l’ac- tempi moderni, il ‘caratlene 6 il vanto ‘provvedimenti governativi.: della di infezione. ° tatto,. Una. parte dei liberali di destra e nalizzazione; insomma è preféribile cho lo centaamrispondo d'Italia» ‘«Giornale, del l'gtterebboro, se così non fosse, In nealtà i civiltà politiva - di emi viviamo, il costituire Il sen. ‘Malagoldi, liberale, sorive -sulla Tri- mila camicia nere adunate n ailano diano l'assalto » con di sinistra lamentano il disprezzo con 'scdf Uel giornali d opposizione di quella città e piamente stamane il « Messaggero ornalisti delle opposizioni mon mvogliono in un ordinamento dello Stato in cui i Lre po- buna, della qualo fu direttore’per molti am- allo ii quale sono trattati e chiedono se l’on. disturbare proyochino. conlitti dolorosi, piuttosto che fare cor- un articolo Non « ‘dal. titolo: ni, ‘un. articolo di pamticolare imporlanza miodo essero limitati nelle loro libertà teri fossero distinti, a qualche giornalo 11 rischio ‘dl un semuostro? d'el mat- Mussolini intende affrettare. con sincegiornale nò si potesse tra essi sull'argomento. Richiamandosi alla sua per-|:irere il Serive ». nocchiero l Si'dlirà: spetta al'Governo ethia) prometto 1a normalizrità l’opera di normalizzazione, di legaII $0 ; | |eprofessionali », le quali Ssono morali e po- indurre confusione. Ma pure i giornalisti sonale esparienza di gionnalista, il sen. Maz azione impedire, che ‘11 pegglo ‘avvonga senza blko- Lino: lità, e di eostituzionalismo, che ha meiguo. di ricorrere a misure liberticide, ma non s dirà « Ci' sembra che i ‘giornali che jespri;' liliche e di ogni genene. Pssi lanno il privi- delle opposizioni, accecati' da un ‘perverli- lagodi, dopo avere espresso parere vontra- ancho, spenlamo, — aggliunge Il «Corriero» — che ditatamente + promessa. Altrimenti una llegio perspicuo dei regimi politici moderni mento diventato in loro, a quanto pare, se- rio cirea le dispasizioni det decreto dice: per ciò fare {l Gaverno debba ‘prepararsf‘n porra mono -il'.pensiero .del e; falangi - liborali falange: di essi minaecia ‘di non conceFascista, Governo del’ fliancheggiatrici le _ mitragliatn!el 4n piazza del .Duomo e in Galloria! ‘ mon vogliono sacriflcarmne neppure una mi- conda natura, ‘si sottraggono al celebrato «‘CIò premesso e francamante dichiarato, debbo agdere più l'appoggio fin qui dalo al Ga= dello realtà Non.s1 dirù, eloò, cho piuttosto che fare una pollti la esallamente valulino non con eguale franchezza che fo riconosco l'everno. .Orbene, per le considerazioni ‘Jnima parte allo necessità dell’ora che molge. regime dell'età moderna, arrogandosi il di- giungere sistenza di un problema della siampa e che lo Stato è lendente a] .disarmo degli animi, e _ all’addomestic comparso sul giornale fascista. premesse, questo inizio di diffiderize e menti degli estremisti, {l Govarno débba proclemare scritlo IMulte 1e età Hhanno i loro privilegiati; un ritto, il' davere, si rhiama nel dialetto, di Fgiustificato nel: prcoccuparsi e nel 'cencarno una soli= ilo stato di assedio ‘e faro delle sedl del ‘giornali di Per bén valttarlo bisogna” considerarlio, questa intimazione, ci sembra fuori luoalone.' Un problema della stampa ‘esisto por . queste fmpo furono i signori‘che provenivano dal intrudernsi in quello dei tre poteri che più varie, e prinelpali ragioni: 1) perchè, fin da quando opposizione altrettanti fortilizi vigilati’ e difiesi, dagli non sollanto in se stesso, ma àanché ) go. L’opera di un Capo di Governo, an‘giornale ha cessato di’ essene’ 1a creazione di uno artigliori. E nol diremo, rorse un’altra eresia che cì specialmente ‘in' - raffronto. conm. quanto ‘{oudo, un tempo i religiosi, è oggi sono i deve restare chiuso e sigillato melle sue ilmlrlx’…o'[indh’ldunm e organo 4i un partito, mutandnsi verrà rimproveratao dal confratelli Tiberali, ma ci quel giornale e gli ongani fascisti; ave- zi’V’opera di' nn Governo, (ed è da nosembra che sin sapratutto {l'/minor male imporre al B…igl,i per il diritto di libertà senza 1i- alto responsabilità, ill giudiziario, che’ uomini ‘rappresentativi del a grossa, Impresa inevitabilmente industiriale, chi di-! Lare appunto. e al' giornalisti 11 4overoso ma tomporaneo vano fino allora pubblicato’ intorno alla spone di lnrghi mezzi può usare 1a stampa comoe stri - giornali to_liberale ne fanno parte) non va socrificio di certo ambizioni niutiosto che fane scon- siludzione determinalasi (1(3p0 l'uccisione |nit, Guai a chi tocca lono questo diritto, La ragione, affermano ‘essi; è suprema- mento di ‘siio {nteresse con sempre 1minore conside- irere sangue cittadino nelle Vlo », giudicala da un articolo di giornale, ‘ma A della' conoldanza con gIl interessi generall; a} i di Malteotti & ohea detta dei politici e dei dilosofi è altret- mente monale ed umana, per l’uccisione del 2)razione dall’insieme dei risultati che si raggiun> perché-col giarnalismo industriaiizzato 1 suoi ge=qinio' eterno quanto intangibile, assoluto co- Matteolti. Noi sappiamo che è del peggiore stori o direttori possono, essere, anzi sono cottdiana= Per' renagiro “alla campagna delle. op- gono. Coloro che in- questi giorni, nei usato hh fascista / stampa! la mente tentativa sfruttare Ja curiosità e le passioni del provenivano posizioni, che me . il' diritto divino dei Re quali la siluazione politica contin ad genere politico. " , pubblico nell’interesse esclusivo del gionnale come Imper cinca un mesa asprezza di linguag" |dal Medioevo! è cssere molto delicalta, non si perilano a e, una volta'che s sia se questa stradn, 1a j918ROMA, 15. motte. d’animo Sicuramente, le reali“e buone forze che presa stalo gio ehe rispondeva allo o 1l bisogno del sitccesso e le necessità della sollevare polemiche vivaci a nome sia Una volta lo: chiamavamo barone Paolo "I diritto di libertà! La compagnia delle portano avanti la nazione nel presente; e sione concorrenza finiscono per tagliero umo dono l'altto dell'ala estrema del Parltito Fascista e pure di belle idealità, pensino se per ca-_ qualunquo . limite, sia del ragionevole, sin del decente. Mantica e siì faceva notare per la sua stu- ha minaciento una nuova ondata e ha dppos'lzî'on,i è, & dir vero, molto varia e di- per l’avvenine, scno altrove, Sono mel so l’oapera loro mirante ad ottenera il vittura rotondetta di seminanrista e per dl suo 3) ed ultimo, perchè In ceril momenti M passioni gridato contro la speculazione e ha riaf";'c…, e noi non possiamo far di meno di (borioso e invincibile Fascismo e nel suo nolitiche tumultuose, di {nteressl, le borle, le von- bisunto cappello a larghe falde. Bra un sin- fermala vivacemente la intangibilità del- ritorno alla normalizzazione e alla perdette faziose possono prendene {l sopravvento su qua- dacalista. Durante la querra poco si seppe considerane che ialeuni in essa per libert: Capo. fetta legalità, non intralci l’ardua fatil1n Milizia Volontaria 6 ha fatto bersaglio ca del Governo che è volta a disarmare lunqua supariore considerazione, o pnecipitare a prog‘un l'intenzione della umente debbono intenprio conto al di 1à del bersaglio a° cul mirano, dan- di Wi Che cosa fece? Probabilmente mula, di acuti strali i principali personaggi doi Enrico Corradini tulti gli estremismi e ricondurre i parDopo la guerra fu corrispondente del IMon- parlili ayversari. neggiando Il Paese nei suol interessi e uella sua didere una cosa e altri un'altna. T liberali, pognità soclalo e nazionalo », Lili per effetto di, una maggiore roeciprodo da Berlino. Non sapeva il tedesco. -Non A quaslo sfrenamento di passione "lvenetti, certamente intendono la liberntà licomprensione verso una più tranQui il sen. Malagodi mileva come sia Ti- capiva il tedesco, Era un pesce fuor d'ac- guerricra, lipo' quella che animò la Mar- ca barale, i demoanatici la libentà demoecratica, è rimasta un libro, chiuso quilla convivenza. gorcsa la legge sulla siampa in Inghilterra, qua. La Germania l'articontrapposto via su Roma, va Noi e con noi, erediamo, la grandé iji popolari che hanno commenecio con la redove, per allro, il costume del popolo, in per lui, barone calabrese, Altra pausa di colo probabilmente, dovuto all’on. Mussilenzio. Adesso questo Bignore, come un massa del :pubblico ilaliano pensiamo nodal diverso alle Rederazioni-provinciali Fasciste hen è giormalismo, di fallo ligione che maggionmente infnrena, la liber« Adesso incomincia un nuovo non giovi allo scopo supremo che è l’inannunecia alcuni dei topo che esce dalle chiaviclhie, viene alla lu- solini: Malagodi sen. l siro. inesoe ». ù tà popolare, i socialisti la libertà socialista Il plauso per l’adunatadi Milano proyvedimenti :che erede per.lo meno - in: ce del giorno e depone sulle colonne della teresse della Nazione questo improvvisa Tisso contiene un esame . riassuntivo impennarsi di una parlte della stampa i e d massimalisti- fra loro la libertà massimastridula Voce il suo bravo sfogo contro il (ROMA, 15 dispensabili in Ttalia, così; del
Un aliro ancora!?
n comunicato del Direttorio Nazionale
llista, gli unitari quella unitaria e i commieli inflne quella comunista. In altre parole,
Fascismo. Amche UWi, adesso, trova del co-
della’ silitazione: dal punto di vista.
« Revisfone del titgli di reato stabi}iti aell’editto ai raggio. Ma dove 'era prima? Che cosa face- Parlito Fascista. ‘Giusto’' o meno, discttL'Ufficio Stampa del P. N. F. comunica: di meglio specificare e di aggiunbentino, <Il Direttorio del Partito Nazionale Fa gero qucineltipisenzo o meno; ‘è senza idubbio un didi crimine ‘di stumpa che, essendo un va? Perchè non impugnò le armi per impe- tibile. :Àni ben ricordiamo igli anni mon lontani in scista, dopo la superba adunata di Milano portato di nuovi sviluppi della nostra vita sociale, non dire le Marcia su Roma? scorso che'il Capo del Fascismo fa ai anni ar sono essero prevenuti. suoi gregari, allo scopo di persuadere Icui delle/opposizioni che difendono la liber- così sapientemente ordinata e condotta e che poteva settantacinque « Aumento e grosso aumento di penallià pecuniarie, spiriti più accesi al dovere della realgli zila che e vigonti ancora granparte in ed ha compiuta l’espressione di volontà di tutstabilito ; |lÎ,. pante costmuimano la: tirannide e n'eser-
'on. Insabato è Emgu&iè@a»!
fin qui seguace dei propositi e dell’opera del Governo. E peusiamo anche che non conitribuisca affatlto a chiarificare una situazione già abbastanza confusa que-
slo sventolare di una bandiera liberale
che ha, certamente, una sua gioria sto. à. Esso ha dunque un: valore, contin- rica; ma non raccoglie più un pgranda giorgente relativo: è l’articolo di un partito omogeneo ed un programma; beo ì ROMA; 45 notte. nale fascista scritto per i fascisti e, co- definito. a Direzione del Parlilo dei contadini ha mo tale, non è dissimile dai discorsi che Poichè le slesse opposizioni coslità=
delle condizioni generali odionne © l quello i |oitavano quanta via via riuscivano a po- ta VItalia fascista per la difesa incrollabile sirogua irspeciall del giornallsmo sono oggli semplicemento della rivoluzione liberatrice, invia a tutte risoria ». Ù t | {slruinhe, e parte ei rassegnavyano a palinla, Ja dura lirannide imposta agli individui, al- le Federazioni provinciali lombarde e parInfine, il sen. Malagodi osseriva conmie uUna ‘lorino un andine del giaorno mel alcuni sottocapi del Partilo hanno proù a quella di Milano, il plauso ultima ragiono della ‘ineifificacia della mostra ticolarmente a mazione e allo Stato, latto che elo spirito di minlenza a nunciato nélle adunale; delle Camicie zionali. convengono che non è ora il ca= più vivo e 1°icq7lasccntc. _I’z;iclpè aloune Segre= Iegîsluzicrà’e«u(.t\xalc sla ‘nel ritamdo (dei di sostituire 11 Governo Massolini. na ulbimo: irentennio della nostra stforia na- terie hanno segnalato ritardi e disguidi a cossi’i'quali finiscono per'essera spazzati via MNon @” ancoria stato imfinenato neleinere:-Non poteva averel e non ha por- s0 ‘deriva che tutti dobbijamo cooperare pew appllistato samio non espars amedna che le è Cnmrp'ngne, © della storia europea in genere fu Governo, di perch tata idi un programma proposito della circolare che indicava gli \da amnistie o contloni, amehe rendergli meno difficile e meno ceomple=sche \so. n chindero un,pes ‘soril’compito © soprattiutto nolevole, come i me‘lfLo:.ri Ban- argomenti per l’esame e le deliberazioni dei ticolani condizioni. dellla vita pubblica, mu: cate' miburo bali che diano affidamento miraya piutfosto. issuntosi e verso il qpua-]a Milizia ’ Nazionalle cesserà di ‘essere Gu ' uno gravi “ al mos riodo di esagerazioni verbali, che da no, dal socialiamo e dallo' sforzo che esso singoli Diretturii provinciali’ è stato prov= tardo; finzo ‘apparite. meno lo non 'abbiamo il dovere di- ercdera chaes partito un. ‘di' 6 offesa di e zioni” a difesa e di incita mento e° ’ commettevamo ’sìi azioni sso dall’altra e proce narte siasi disposto con ’animo ‘non sinceroe, | fg.‘e ‘per giungere alla dominazione, e dalla veduto all’invio di altre copie della circola- meuto del veleno solo; che 1a pressione Uributaria: sull'Agnis| far comprendere eho'i / fascisti più ‘irre- Pobhiamo dargli ancora il eredito della falsificazioni o esagenazioni I' oui norma coltura, 'anzichè diminuwire vieme arl essere per n aggiunta tto sarà cui momen Missegnazione con cui i vecdhi partili bor- re medesima ragione di prepararsi appariva ed era vimmlento nel sul quieti non hannoperchè il Partito F'asci-= nostra: fiducia e l’apporto della nostra anche una copia dello statuto-programma cui furono consumabe, e propone la proce- aggravata dall'applicazione delll'imposta nuovi assalti, a incondizionata disciplina. celdidito agrario e dall'applicazione della da sta mon ha perduto le sue posizioni e del Partito. E' poi imminente una larga di- dura per direllissima. l’inicostilucom produttori ai scambio di sa di diritto non hanno perehè gli'ayversari stribuzione di un opuscolo che raccoglie zionale decreto 30 dicembra 1923. Ciò pre- cantare alouna vitloria. jUllscevismo, e i pantiti borghesi dal lungo Consiglio in messo il partito dell contadini riafferma la litocinio della sottomissione furaono tnatti tutte le deliberazioni del Gran sla, Più si pensa: che l'articolo in quo1l Corriere d'Italia, giornale non ifasci modo che la discussione del Consiglio Nazione di sua piena libertà di azione». silua della te è sia opera personale dell’on. Mustamen stione diret quanto tutto cupa si’oc zionale possa aver presente lo e Tidecre ill nte en urge ] veso più si ò autorizzati a dare a esso e solini ha che registamipa Le cose diventano grosse. Non è più una stato deciso in menito al Partito e al P 'owu::queslo significato giornalistico e poleione, della loro abiezione, e gli altri, im- me fascista dall’organo supremo del Fusctî- leva come debba vederisi lim esso un i co1ztqdinis[ i Anche ciclone. un E' pioggia. appunto ai J1;r:h (1…_ell:n di ricercare altri significali Un voto di-fervida devozione al Bico h®lori del loro spirito di pnepotenza e di smo. La prossima sessione del Gvuz7_z Consi- dimento necessario scagliano contro il Governo. L'’ordine del mico invece E', in fatti, risaputo € di approvazionesdei provvedimenti sulla stampa Dice il Corriere d’Italia: si portata. vasta più . di zione lizza norma gionrno è falso. La pressione, tributaria è di,°Òp!‘ussione, sono uniti mella difesa della li- glio è stata fissata per il giorno 22 corrente, pur tra le' cure alla ni, che Mussoli e l'on. pensar che possa conta. É i CREMONA, 15. non o 11 quale questo ma qualcun noto, è è come s minuita, il mai arrivare altrimenti chée bertà. Quelli i quali furono vinti per le su- alle ore 22, a Palazzo Venezia. Pertanto sia stato preoccupanti del Governo, non ha Nella seduta del (Consiglio Provinciala no:vk&llzzn‘;.(uno sia possibile No certo: non 10 Peccato che l’on. Insabato non e? per liment in Roma gradua 3'n , quando di giorno per nare convocato giorno ato .a «impug Deriori libertà degli individui, delle olassi, Consiglio Nazionale è l’on. Karinacci bha tenulo un discorso sul-, o parlava al Senato eliamato ad um sottosegretariato. Sì sareb- rinunci pensava 11 sen. Albertini, quand La nocoloro che sl rentono be evitato quest'ordine del giorno. Ma! sarù quando la penna di giornalista. l’alluale imomento polilico. Premntesso cha' Cella mazione e dello Stato, e quelli i quali, il giorno 2 agosto e la seduta d'inaugurazio= Non vl può pensare nessuno 41ra , discorso del conto dell’osinema dellcatezza della situazione, interna stra professione ha per lo scrittore di genenale è stata 1a riprovazione.tlel delitlo per un’altra volta. s6Nngereo jmmenitamente furono liberati e oggi sareb- ne avvernà alle ore 17 com un per raggiu E allora bisogna concludero che, Matteotti, l’on. Farinacci sì chiede se insiDuce del Kascismo >.
Meglio la censura che il santue
Un discorso dell’on. Farinacci
- al Gonsiglia provinciale di Cremena
8r0 soppressi mella serivitù, hanmo fatto ia
I| fausa comune contro i vinocitori e liberatori. h verità sentire oggi qualche liberale, di qnglll vhe appena tre anni sono giudicava-
I| n0 tufto perdiuto, sentirlo levaro la voce per
La
ata fascista di Milano un ad a os di an gr la del ca afi ogr fot ne io az nt me docu
‘lîl«°lihmm accanto ai socialisli bhe rinnega- |Nin0no il bolscevismo, sol quando questo era A| \anuto meno, sarebbe una sensazione oltre'%‘°F‘° gibeonda, se tutto in moi non fosse su-
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CoSloro vogliono ia libertà, Lutta la libertà, ‘n due ragioni: prima, per 11 diriblo asso-
ulo, e l'abbiamo visto; esconda, per la buo-
mostra cha il Fascismo in 20 mesi di Governo ha compiunto uwn'opera meravigliosa di ricostruzione nazionale. ;
creto sulla stainpa dice vhe mon è anctora
sufficiente per realmente arrivare alla nor-
lla 0ccasione di partecipare al provesso del-
malfzzazione. Dice che nella prointia di Cre-
Î!"°°Î3îone del Matteotti. Come potrebbero
mona, che sempre ha seguito cvon fedellà
.°%aì altrimenti vigilare «comtrollare », seî‘?“‘h il vocabolo del dialetto « isontrollano>
le direttive del Govermno, non si è nerificata
disorzione alouma. Invita l’assemblea ad esprimere al Duoe la immutata fedeltà ed il euo entusiasmo politico perchè passa con-! tinuare nell'opera iiniziata fino a quando si sia costituito lo Stato realmente fascisla. Dopo altre considerazioni, l'on. Farinneci emba 1il seguente oridine del giorno, che è votato all'unanimità: “ < Il Consiglio Provinciale, radunandosi oggi per la prima volta dapo l’escerato ed esecrando delitto compiuto nella persona del deputato Matteotti; con tutta l’anima sì associerebbe alla deplorazione che' di esso in un impelo di ribellione morale lianno fatto tutti gli orgami respansabili del partito Fascista; ma ritenuto però che di ‘tale delitto
l'islruzione di questo processo? (Come po-
i } ‘bbero, a questo processo che s'istruisce, ijlortare il loro contributo? Come potrebbensomma, istmuire su questa istruzione inione pubblica e tdenernla viva col suo
nilo' discoatrene e il suo tempestoso ap-
Così si domamdamo i giormalisti EA Uo opposizieni, e noi ci domandiamo a che Iblmto si è giunti nell deliberato proposito di
giltimane il più cieco pervertimento da oui “a essero tnavolto un popolo civile. L'am-
“uiolrazione della eiustizia! Non è questo
istiluto per eccellemza sacro? Che cosa o'ò
si è fatta oscenamente arma e bandiera tut-
AI Diù veligato? Qhe cosa 0’è di più respon‘
dell'opposizione che del idelitto neé lianna' fatto un’anma per combattero ‘il regime. Di-
altro nome l’alleanza del lavoro che aduna i più disparati elementi antifascisti. Tsamina | diversi elementj che profondamente li separe. Oggetto loro però è di ritornare indietro al 19419. 1Il che ià aan sogno folle. Dichiara che il Fascjumo non può più oltre ortare uma. campagna fatta a baso ii denigrazione a di nrenzogne. ntonno al de-
. T'ornando ai giornalisti delle opposizioni,
:
equivalga da parte ifascista servire ai fini
Contno di essa puntano oggi tulte la forze di opposizione con.umo sccpo solo: quelllo di abbattere il regime, 12 siìi rinnova dietro
Terato dallo sdegno della nostra umana seTielà a dall'omanezza della nosina voscienza
H |Nazionale.
stere più oltre su questa deplorazione necmn
ta la variopinta opposizione ministeriale per
chiedere le dimissioni del Governo Nazionale; e siccome aderire a tale deploruzione significherebbe oggi prestarsi indirettamente
? Che wosa c'è che più debba essere
i30 nalle proprie responsabilità? Che cod0 eui più nipugni il consorzio con l'ir-
all’ignominio.sa-speculn.:ionc politica che so-
S Donsabila? T da ossenvare che i giorna-
Ansubile, in genere nel loro concetto per-
pra lale delitto sì è compiula, così il Consiglio provinciale fascista, sicuro di interpretare il pensiero e l'animn di tutta la popolazione e di tutto il movimernto fascista della provincia di Cremona, mentre csprime
Siustizia, quento in ispecie arrecano of-
nito Mussolini e nel tempo stesso approva -
i giomnali, l'epinione pubblica, l'irren B Ponsabile, insomuma, e gli istruttori dell'ir-
-0 e sovvertono l'amministrazione del-
k Qlle persone dei giudici.
la sua devozione illimitala e fervida a Be-
i provvedimenti adollati dal Governo nei
:
confronti della stampa che si era mostrata
a quali furnono e sono in l‘alia modello dî "Ghità e di reftitudine, sui quuli ogni viaNza esterna è superflua, perchè ogni in-
non degna neì suoi doveri e della sua'mis-
sione, sì augura che altri provvedimenti presto nell’interesse detla Nazione venguno ad assicurare l’integrale esecuzione. di quel programma fascista, per attuare îl quale fattu la gloriosa marcia su Roma e sì molarono in un eroico sacrificio centina e migliaia di Camizcie nere >.
a Z&,è impossibile. Supperentlo il con©10; Aca soltanto si calunnia un Governo î._:‘ vuole abbatlere, ma anche e soprat-
$ù;: calunnia un fondamentale e stabile
Uo della nazione, quello, giudiziario,
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