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Popolo Italia 1924_07 luglio_01-08

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'Fond'atore: BENITO MÙSSOLINI : %Î:îîzzil-nl 'ABBUNAMENIO “

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Italia e Colonie

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]\ÎIÌQI’IO Anno XI - Num. 156 Anzo | sem | Trim. | Anno | Sem. ] Trime) | — j Altre P'pubblicaziont de IL POPFPOLO D’ITALIA 67,—) s0,— 26 18,50)110,—) {l : è L É

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s a F l e i l o n i ‘ iena, Crema e Sassari inneggiano a

MOSCOVA (angolo via Lovanio) — GALLERIA VITTORIO EMANUELE, 16 || Abbon. annuo L. 24 RONT

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| | PrEzzI DELLE INSERZIONI per milumetro di attozza (jarghezza di una col/ (entesimi 20 Martedì 1 Lugllo'- 1924 e resù L. 4,60 :: Avvysi finanziari; na): = — = EA PET RE ” convocazioni comi _ commerciali Is1 sssembleo ) Avvisi Piccola cronoci. :: L.i 4,— “L. By; ::Nocrologie corsi-di - REDAZIONE - TIPOGRAFIA DIREZIONE

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- dice il Re - sapranno cooperare al raggiungimento della normalizzazione della vita nazionale Camere $r

mere diano alla Nazione esempio di saggez-

za e di conciliazione.

Dalla Milizia alle Centurie Rosse Si attende un Kerenski

azione, e; con la conquista del ‘potere, ’ il Fascismo riuscì a mettere i comunisti nell’impossibilità di organizzare il loro' eser=

;

anni fra Ia 1U popolo italiann anela alla valorizzaziotti si perde nel tempo e si altenua guerra e la guerriglia civile — il popolo ne delle sue grandi energie, alla serenità fepéll’opinione pubblica, fidente nell'opera italiano abbia diritto finalmente alla conda del luvorò, alla sempre maggior pa2r-

frontando le prime formazioni militari co-' imuniste con le sue magnifiche squadre di

" severa della giustizia, assistiamo ad una sua pace, all’armonia fra le classi, tutto fezione del suo sentimento unitario, al'rafIr{for\nano da Mosca ohe «1Il V ConRovesciare il Governo” fascista, disurma\ artificiosa” insurrezione di giornali, di egualmente rinteressatep ai ‘beneficì di forzamento della disciplina e della' compa| partiti, di sorpassati uomini politici che un'Italia pacificata all’interno e sicura gine dello Stato, alla normatiità della vita gresso !nfie{*nazlonalu Comunista, durato re il Fascismo, significa ricostituire la pos- ‘ Questa ‘è storia. Il ‘ Fascismo comprese nazionale. Le due Camere sapranno per s2i= sette giorni, ha ohiusoi lavori con un sibilità di organizzazione delle forze armate che l’armanmiento' comunista era un /c'r_lii1nc_lendono a mettere in discussione il re- nel mondo. no, per attività e per alto senso di responne fascista, riallacciando le loro posQ}lesto non dovrebbero dimenticare sabilità cooperare al completo rvaggiungi- disovonsa di Zinovieff.: Tutte le tondenze che aMosea pclghefù ‘ per far \îa'l;arg dallte no' nuovo nella politica irl.tèrmr.“zianallè.'ì che domani alla situazione del tutti coloro che hanno vivo il senso della _ 3ibilità mento di queste aspirazioni comiuni >. riformiste sono state condannato. Îl Con- fondamenta Yordine politica:e sociale: del richiedeva nuovi metodì dî difesa, noe'tutti #4929, “considerando la rivoluzione ed il responsabililà e che ascoltano e voglio Dopo la lettura del Messaggio il Re si gresso Él, è anche oooupato dell’assas- !.’pgnd d'Italia, ed instaurare la dittatura previsti con adeguata sufficienza dalle” legegime fascista come unà parentesi che no obbedire alla voce profonda e ammoè trallenuto brevemente a colloquio coì | per chiudersi. mitrice che sale dalle moltitudini. Ridur- presenti. La cerimonia è terminata qual- sinio dl_{'Matl«aottl e ha deciso di lanciara rossa. Qucsfir;pcrtz, infatti, era giù .ytafa in- gi esistenti. E per questo si punta oggi spegiornali — per i quali la libertà è re questo periodo storico ad una contesa che minuto prima delle 141. un proglama al popolo ‘italiano por in- Irapresa nel 1921. 1 giornali quotidiani co- cialmente contro la Milizia Nazionale. 1"‘t:a-' pggi soonfinata (e nessuno piange per il! di parlamento è ridicolo, azzuffarsi, miL'automobile del Presidente del Consicitare a disarmare il Fascismo, rove= mmunisti allora esislqnli'&flpa':!aflò sdi poter munisti hanno compreso di che sì {ratta.. 1 fimore di una limitazione), — sì sono di—\ nacciare, inveire e ricattare, mentre il glio è uscita dal portone della manica lunga. Poco dopo, dal portone principale sclare l"l Govorno e coostituire oenturie farla franca, a -tal punto che pubblicarono cò'mumfsti aspettano l’avvento di quel, Govise le parti. Î Paese vuole la sua pace e conforta e “I minori — anche se originariamente confida nell’opera del Presidente, signi- in piazza del Quirinale sono uscite le opoqal armate ». l’appello, iprragv'a7nma ed il regolamento verno Keremski sul quale lavorano le oppo; evano custodire il presidio di ‘ una fica tradire gli interessi della Nazione. carrozze' del Senalo, seguile’ a cinque minuti d’intervallo da quelle della CameLo po dell’agitazione antifascista è per l’oì‘(]an[::u:ianc di un esercito comuni- sizioni. Sapranno ben éssi,'«-i comunisti,,ìo- 'eda — devono battere ed aumentare |Gli oppositori, specialmente quelli costik ndata dello scandalo, mentre ai gros- tuzionali, possono essere degli otlLimi ra dei deputati. t£m’a.qug{freci:iala. Nom ce ne era bisogno per sta diviso in zone, suddiviso im centurie con me spazzarlo viîa. E Turati espone sul' Po e 3 Ù FESLI LI . si'calibri è riservato il grosso gioco par- partigiani ma sono dei pessimi italiani. noÌì, c/lejla sapevamo:; Mavil chiarimento non i rispettivi comandiì e quadri ufficiali. Mo- polo sturziano il programma del Governa amentare e la riproduzione di «canards» Ed a prdposito di partigianeria vogliaL inutig? per certa gerite. sca avrebbe fornito i mezzi occorrenti. IL Kerenski. notizie sensazionali. mo ricordare che cinque anni fa poveri,

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Paese è più che mai necessario' che le Ca-

‘Fascismo disturbò quel pacifico lavoro af-

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Mentre l’eco dell’eccidio dell’on. Mat- anni — diecf lunghissimi

Governo, dei due rami del Parlamento,e d :l

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delitto Ra suscitato l’esecrazione mia e del

Il rimpasto ministeriale

“ L'opposizione non ha un fronte irop- giovani, ardenti, con cinquanta seguaci, saldo,, non omogeneo, e la maggio- muovemmo all’assalto di posizioni im-

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Gli on. Gentile, Camazza e Corhino sostititi

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f ROMA, 30 nooite. ranza, specialmente dopo che si parla prendibili e nessuno L fatto torto al no(Ufficiale). — S. M. il Re ha accettato le 'gi rimpasto, è inquieta... Sembra, a un stro ardimento e alla nostra tenacia e dimissioni rassegnate dai ministri on. Generto punto, che il imondo politico. ita- nessuno ‘ha contestato la . Vittoria del- tile, Canrnazza e Corbino. { no sia'divenuto una schermaglia di l'ottobre 1922.'Oggi siamo dei milioni, Su proposta del Presidente del Consiglio ;ghîmst,:e;*i,_ un ricatto degli oppositori, serviamo con la stessa purità di intenti ha nominato i seguenti ministri: Colonie: un’ondata asfissiante di novità scandali- e con la stessa fede le idealità sacre di Lanza di Scalea principe Pietro, deputato al

s{e. Uomini’e partili scendono nell’agéne un’Italia rinnovata dal sangue dei figli. Parlamento: Istruzione:

Casati dott. Agux-

sandro, senalore del Regno; Lavori Pubblici:

politicoe assistiamo — mentre il ricor- 1] fentativo di chi vuol strappare lo scet- Sarrocchi avv. Gino, deputbato al Parlamen- | -

. Cinquantamila Camicie Hore stilano tra a acclamazioni di u folla immensa _

Matteotti si affievolisce — ad tro ai vittoriosi è ridicolo. La diffamalo0; Economia Nazionale: Nava ing. Cesare, i BARI, 30. fine del discorso del segretario polîìion dulgenza. Quanto alla libertà.... Alla ma- = n a. generale, dove ìl risentimento, zione è stupida‘e pericolosa. senatore del Regno. del Fascio di Baàri. Si dà quindi la pre- gistratura il Fascismo italiano ha l'o_ Ha avuto luogo ieri in Bari una granIl Paese, già per mille segni, dimostra J'ambizione, i desiderì incontenibili, 1a I nuovi ministri presteranno giuramento di inchinarsi. Giuseppe De Maistre, vendetta sono gli elementi preponde- chiaramente di voler vivere nell'ordine e domani, alle ore 9, al Quirinale nelle Mani de adunata dei fascistì pugliesi. Solto sidenza al membro del Direttorio me- nore. capo della reagziona francese durante la daglia. d’oro_on. Barnaba, il quale Hige: #i camuicssuni megima e in nessuna occasione il suo primato in ogni guadagnare |vi ‘Permeilate che io mi Sser rivoluzione, aveva parole di odio vontro ‘5falo una manifestazione © im- ' E stadio, nel po dell'attività morale e politica. In queBletro Lanza di Scatea, assunto al dicastero del- ponente e una raccolta di forze così nu- di questo vocalivo per esprimervi anzi- gli emigranti i- quali esiliavano per ma-' dei morti e dei le mnitendenti si azzuffano, e par- sto è il comandamento dire la patria. Lamentano forse ehe vi (utla il mio ringraziamento. Mi sento almolto chiaro. Padronissimi ì signo- vivi, e*bisogna sapere e volere ubbidire. iscutere ‘e di lottare, ma non deb0 E:71) l imenticare il Paese ed i suoi dia-Nazione non è un grande circo

ornei. La Nazione vuole la giusti-

II nobila discorso del Sovrano

Ù i LI i° le Colonie, è nato a Palermo, da nobilissima fami- merose. glia, nel 1866. Cultore di studl istorici, entrò alla L’aspetto della città: era meraviglioso. tamente onorato della nomina ele non \Camera nel 1897 e $i restò per due suecessive leNella. noltata e nella mattinati, sono altribuisco al merito ‘della mia/pérsona,

vislature. Rimastone fuori nelle elezioni del' 1919

giunli: a Bari treni.carichi.in modo in- ma; unicamente al fatto che io qui pos

siano dei faseisti all’estéro, quej banditi”

che gettarono la mano contro. jl noastro

Bonservizi?. (applausi, viva ‘Bonserviz=

.se non dobbiamo legaliz-= so rappresentare l’estremo lembo' del- zil). Ebbene, iv{ tornò nel 1921. Fu sotlosegretario agli'eteri nel verosimile, i l'Italia, quel' Jlembo che più degli altri zare colero che dimenticarono la' patria, 1906 col ministro Guieciardini, nel 1909 con lo I fascisti, appena giunti, hanno attraed

Îu martoriato dal sangue diì rederizione. possiìamo, fare perdere loro. il diritto delstesso ministro nel secondo gabinetio Sonnino ma vuole anche lavorare in pace, versato incolonnati: " /la ‘città: in ’ordine. una terza volta nel 1910 nel gabinetlto Salandra, perfetto, suscitando :indicibile ‘entusia- 11 momento che nattraversiamo, è inutile la. cittadinanza italiana, perchè essi non n vuol assistere alla gazzarra piecna di Camere duie alle rappresentanze delle col ministro Di San Giuliano. Nel primo ministero nasconderlo, è assai. delicato. E a voi sono ì più della nostra terra ma sono esponsabilità e di vergogna che si è 3 ROMA, 30 notte. dicastero della Guerra. KFasolsta smo fra la popolazione. il resse Tacla AOI R tutti, a tutti i fascisti d’Italia, i0 rac- s{ranieri (applausi). ’ tenata in queste ultime “ settimane Si calcola che durante la notte e nel- comando - perciò quel senso di illumiPer assistere all’ingresso al Quirinale a ad honorem®, altualmente compie un vlaggio-in cialmente, per opera della stampa di delle Deputazioni del Senato e dg.]la'C-a— Libia a scopo di studio. le prime ore del matlino siano giunte' a nata disciplina che non va interpretato : Il- problema polit'co attuale _ È? sizione e del Parlamento. Non sias mera, incaricate di presentare l'indiriz1l sen.' doti. Alessandro Casati, patrizio mila- Bari non meno diì -50.000 persone trai comae segno di debolezza, (applausi) ‘ma; " Ma'esiste:anche il lato politico, il quadel Regno, rappresentanti di Fascì, dî Sindacati, di ’ Mo bastfati noi per la nostra violenta zo di risposta al discorso della Corona, vuese, è uno dei più giovani senatori' come segno di consapevolezza .- (ap11 ialriba; ma sono già calati i testimoni nonchè' dei minisiri partecipanti alla ce- avendo 'infalti poco più di 40 anni. Valoroso ex- Amministrazioni comunali e provinciali. plausi). Siate forti e pronti, senza rin- le ha pure la sua bronzea .necessità.‘ sulvice-presidelitto Matteotti inquadra il problema iendo storiei, studi raccogl di cultore venuta La selva dei gagliardetti, delle bandiere era si cumbaltente, , oltre Alpe e parecchi elementi torbidìi rimonia : nume- dente del Consiglio supceriore dell’istruzione me- e dei gonfaloni, è impressionante. L'en- tuzzaro le provocazioni . che potessero morale. " già inquinano la nostra passione. A chi la piazza, fin dalle 9.30, una folla ; sono dia, il-sen. Gasali ebbe numerosi incariehi diplo- fusiasmo non ha limile; è stata per tutta venirci da qualunque parte ». 10.5, alle e, giunger Tutti in Italia siamo figli della stessa a Prime rosa. iova? L’on. Barnaba conclude dichiarando Madre, perciò concepiamo il problema e della Camera dei deputati. 1..alici nél quali dimostrò singolari qualità pollt'- la ciltà un'ondata di magnifico patriot‘ Dopo i due. discorsi del Presidente, e le sei carrozz a che a nomae del Direttorio norta il sa- morale; ma c'è un problema politico per Seehiamalo del testè fu zione Governo, del Deputa la Gapo Dal che. giunge dopo ai giovani, Lutti fleri ex ?Ay!“91ionu dell’opposizione, il Paese ha Poco che ha preso posto in {tre berline presiedere Ja Commissione paritelica per la deli- tismo. Accanto lulo dell’allo Consesso a tutti i conve cui siamo irrigiditi, per cui siamo pronti nato, combattenti, rudi lavoratori magnificai : dirilto di tranquillità operosa. C'è biso; di gala e due carrozze. ; initazione dei confini Lra l'Italia e la Jugoslavia in mente frammisti agli elementi della mi- nuti. alla resistenza, per cui dobbiamo dire: in territorio di Fiume. E' liberale di destra. 810 di lavoro, di quiete. Le seconde onAlle 10,15 cominciano a giungere «dij qui non si passa!» (applausi). Olgliore e più intelligente borghesia, e alIl dîscorsn deÌl’on. Panunzio L'on. Gino Sarrocchi, liberale dli destra, è je fanciulle componenti i Fasci femmi‘dale possono vivere allo ’stato di una automobile i ministri, che indossanodelil trechè per la forza beriefica del nostro valorosa, Avvocalo sono. nte Preside anni-or 45 Il Siena a nato .‘,‘,’é‘Efl aspirazione. e nel dubbio di dover «fralk» con decorazioni. nili, si sono visli’ elementi anziani inParla quindi l’on. Panunzio. Egli dice:i movimento, che' non è un piccolo ruj ‘vincere e superare dei pericoli che anco-;

Consiglio giunge

alle 10.20, accompa-

rappresentò alla Camera Îl collegio di Montepul- quadrati

subito, dopo le cigno nel 1913. Nel 4919 fu eletto nella citcotanon sì delineano, ma il. Paese ha Di- gnato dall’on. Acerbo; e condotte alla scrizione di Siena e nel '21 per il collegio Sienao vengon ioni Depulaz 0Ogno di un’ondata di giustizia purifica- due a Re. Arezzo-Grosseto. Appassionato cultore di politica, del resenza ilrice, e il Fascismo ed il suo Capo han- | P Nella Sala del Trono, dove il Sovrano ha sempre preso parte assal attiva al lavori ed al‘ tutti gli elementi per compiere — al- ha ricevuto le commissioni delle due Ca- le discussioni parlamentari e facendo. parte di nfuori -della pressione e dei ricatti — mere, erano presenti: il ;F’res_1dean del numerose importanti commissioni. Nelle ultinme Lesta. coraggiosa opera di purificazio- (Gonsiglio on. Mussolini. 1.mlr}xst.n,}?fc- elezioni fu compreso nella lista flancheggiatrice Di Giorgio, i quella nazionale. Me. Oggi si raggiunge il massimo dell’in- derzoni, Oviglio, De Stefani, a, Cor- ò ](lIlsen. ing. Cesare Nava, nato a Milano nel 1872, Carnazz Gentile, Revel, di di elte quello mhaon dimentica sì | Benerosità, se stato fu deputato di Monza la prima volta nel 1909, ridi gretario saottose il e Ciano h!l._°“_fi e di grande sì è failo in ogni cam- bino, o mamendo alla Camera per tre legislature conseministr il Acerbo, on. DO; solo perchè un delitto politico ha alla Presidenza sen Mattioli Pasqualini. cutive, esponente del gruppo cattolico e quindi dato Ja sensazione che il problema della della R. Casa di S. M. il dei popolari. Fu giàù sottosegretario alle armi e l’aiutante generale di campo Pacificazione, interna si deve ancora parPalazzo munizioni, poi ministro delle Terre Liberate. In Ne gen. Giltadini, il Prefetto di

disciplinatamente,

che

hanno

« Fascisti della Calabria, dell’Abruzzo,

scello che abbia appena inciso la su-

il sole. Nel della Campania, della Basilicata e delie perficie della terra, ma è un fiume che grande politeama Petruzzellii numerosi Puglie! Fascisti del Mezzogiorno! Al no- ha scavato e si è inalveato nella storia — e i fiumi non poscordoni ‘di carabinieri hanno dovuto li- s{ro appello voi avete risposto come i nazionale d’Italia mitare l’ingresso all’immenso numero fascisti dell’alta e media Italia domenica sono essere cflostt'et(.i e rimossi, e nepdi rappresentanti che rapidamente han- scorsa a Bologna: « presente! ». Un'altra puro - deviati '— noi purificheremo la no gremito il teatro, mentre nella gran- adunala storica nella capitale tLirrenien corrente, aggiusteremo il suo corso. Adissima ‘piazza sono rimasti ammassati del nostro Mezzogiorno disse all'Italia -ed dopereremo. questo fiume per_ il bone altri fascislì,. diecine e diecine di mi- all’estero una volontà precisa, netta, della Nazione e del popolo italiano, per gliaia, con una selva di' bandiere. chiara, e alla vigilia della marcia su Ro- la gloria di nostri morti, per la glioria Quando sul palcoscenico sono com- ma erano convenute le nosire camicia dei 500 mila caduti che rappresentiama parse le autorilà fasciste,-è scoppiato un nere a Napoli. Oggi un'altra. adunata in faccia a ‘ noi ed al mondo. Voi Lutti veapplauso entusiastico che è duralto pa- storica dice all’Italia ed all’estero da dete che le opposizioni, scendendo. suk recchi minuti. Il gruppo delle autorità questa fremente e fiorente capitale loro terreno, hanno constatato che esse. emiato dimostr ha ci2ialmente compiòre. Anche questo sarà Dunca Borea D'Olmo, nonchè dignitari tulti gli uffici da lui tenuti comprendeva le medaglie d'oro Barnyaba adriatica del nostro Mezzogiorno, dice non sono capaci di dirigere lo Stato ed il i nenti dali di organizzatore. E' parlamentare assal Ì ,%i]i‘u°-e_sarà tanta più nresto raggiunto vili e militari della Corte. e Pretrelli, ed i depulati Franco, Man- un'altra volontà nelta, precisa e chiar- popolo italiano. Ci vogliono altre'spalle, (}:: ‘)ùh595_lìll‘ato obiettivo. se gli oppositori. Alle 10,30 il'Smémn(|) ha ’;1]1?32?'Î10 da noto ed apprezzato. dragola, Guaccero, Postiglione, Re Da- A Napoli si conquistava materialmenteé ci vagliono ‘altri’ muscoli, altre volontà. sta Ne hanno cehiuso-il loro rancore impoutazione del sSenalo co vîa, Panunzio, Teruzzi, Bianchi, Pelliz- e idealmente lo Stato,a Bari si afferma In Italia non ‘c’è un genio politico, un ZupelE.. S. , Melodia E. S. lento per tanto. Lempo, vorranno ora at- .2°?î.fl’]‘il‘lnni. zari, Bavaro, Di Grollalanza, Cerri, Dae- c si giura: lo Stato noi dobbiamo man- vero uomo di stato non c’è; e diîrei che' in .], ]‘EZ]I‘IOÎ.} isenator dai” e dere, con una certa pazienza, questa i. $. W Perla. tutta Europa manca un uomo come Bepreti, Limoncelli, *“Ventrella, Decicco, De Novellis, co- Staracece ‘ Caprino, Severini, Gianturco, lenere e conservare non per cieco egoiBiscaretti di Rubia, Sili, Di riamente è la parte meno facile da hossi, Camnello, Il giornale dei comunisti cì ha fatto nito Mussolini (appiausi). — smo di un partito ma per il sacro agoiBerenint, . Podestà ersi. pronunciate dall’on. Tura- Mesolella, Bifani, Geci, Catalani e Co- smo dell'Italia: perchè il Duce disse «d'oe la DepuE' una massima che il peggiore dei Malvezzi. Morello e Schanzer; dagli on. noscere due frasi el gioco, dentro e fuori del Parla- fazione ta compos Camera on. Vella in uma riunione del Comi- lucci. Avevano anche aderito i deputati po la giornata del 6 aprile: sulla fazione, governi è preferibile ‘a nessun governo, della dall’ e ti Bolzon, Lanzillo, Doti, Adinolfi, Carusi. su lutte le fazioni, la Nazione e la: Pa- la peggiore delle leggi è sempre migliora ,d:lîu°v'bis_ognu tener presente la vo‘xonl;'1 Rocco. Grandi, Gim_1tn. Gflfinar0tl0.-].ìnf_,izioni. Avrebbe detto Pilippo i a I\;1110n0. I' inutile che le opposi- fai, Vvicini, diostil di Valminula, Banelli, tato delle Oppos ‘Zaccaria, Pesce, Caradonna, Benelli, Co- tria (applausi entusiastici). E' la prima degli arbitrî e delle violenze. E sappiamo Turati: dacci, Pisanelli. Mongiò, Savini e Troilo. volta, o fascisti del Mezzogiorno, ehe che cosa sarebbe avvenuto in Italia nel “oNi dimentichino che il Partito fasci- Greco. Madia, Mieri de Cuminis, Renda, salandra, SI e Osni ora che - noi lasciamo Lrascorreyc - P' stalo suonato fra grandi acclama- dopo l’orrendo delitto noi qui conve- 4919 se la rivoluzione pseudo-bolsce= mi, Gusliel Jn_è, 9ggi il Partito più forte ed agguer- Buttafochi, Pi, rimanendo inerti è un lLradimento. Perciò io zioni’ l’inno «Giovinezza». Nel teatro niamo. Noi abbiamo taciuto perchè il do- vica avesse. avuto il'soprayvento. Noi saon. Romanini, Br:r(1_llfìlfl‘fl'ìg:hxel_lxnx i. Marini. De Cristotor1s.. ‘ernare contro di esso è impossibile, erano presenti ollre- mille' sindaci, due- lore vero, sacro,.il fiero dolore ha la bel- pevamo le liste di: proserizione: compià Re ». l’indirizzo del Se- oggi andrò dal mila segretari politici, e numerosissimi lezza del silenzio. 85Derqrlo è pericoloso. Nella contesa Sc%%]i3.l\[’i‘1iìl,lfr;»‘ni ha letto Bresidente della ro Vella: S late dai sovversivi coniro i fascisti. Artu unto soggi bbe Ee avre E Rocco, rappresentanti di° Sindacati comunali © oBna mettere tutti i termini di para- nalo,Mindi S. . Capuò Re) il della opposizioni-sono una potente ‘forza ne(cioè are Il nostro dolore, la nostra tragedia milit tura zzo l'indifi ditta «La letto _ provinciali. ia I\Ig.fSolini non si tocca. Meglio. CGamera, - ha 7 interna è purificazione, è rigenerazione, gativa. Però il negativo non ha politica, ; solo risolvere la siluazione ». i‘u%‘i!e' a1ut_arlo nella sua opera di rico- mera. è rinnovamenlo, e sentimento di nuòva non fa guerra, non può : conquistare lo avreb ri signo ti dia codes cor ’ Rito di forza e di fede ’ Se ne conclude che À v:ne' piuttosto che isolarlo, e que- L’appello del Re alla con f{ede. Noi abbiamo protestato - la nostra Slato (applausi).-Alle opposizioni ese?— bero voluto spingere il Re a compiere un i colì suo diab- sposto :già : l'’on. Mussolin ‘Primo a parlare è stato il- segretario esecrazione per l’orrendo assassinio, detloa maggioranza -ed a mino-| S M.il Re ha rìsposlo*zille.rappruen te H‘}Zse. Isolato a Roma, giganteggia nel janze delle due Camere con il seg _ sa- scorso. possente,. dominando ancora gli col.paq di Stato. Ma il Re non sì allontana dal palitico dél Fascio di Bari che in nomo biamo mandato il nostro commosso ’ Ia elementi perchè sopra questo mare in di terra di Bari ha porto l’o- luto alla vittima, ed abbiamo chiuso & è nol'sentiamo troppo alto il sen- discorso: più semupoloso rispetto della Costituzione e di fascisti l ti! 7!) Deputa | la responsabilità e non amiamo À fulità deve maggio ai componenti del Direttorio pagina di questo dramma morale con le lempesfa., attraversato da cavalloni nsabi respo di senso abbia jonari Senatori, signori nque chiu ]Vll.rlr’ dei parole *ripetule nel Senato romano da Nazionale, alle autorilà politiche ed amriosi, vi è ancora un gran nocchiero chi è P: flff;'}l-fio i gesti clmnorosî..pel' se- Mr‘v£:;;rylll(ìv lr‘hfl v mi, vecote da a via quest riconoscere che soltanto per ministrative ed-ai fratelli fascisti di tul_ S.. E. Tittoni, presidente ‘di quell’alto nell’ora della - tragedia noi. abbiamo SIO coloro che gridano, auspicano e ‘due rami del Pavrlamento, dimostra la cru;cui le possibile raggiungere un assestamento della {0 il Mezzogiorno, che con la loro precon zh _pos in-o dî e ite Consesso al quale, /da questa riunione, sto. ancora più umano e .più tragico, più : Îd s“P.GÙQ.E;H forni in mezzo al po- sonanza di spir no accolto il compito da m’/: situazione politica. Tuttavia possiamo rensenza hanno volulos» rendere; più solenn mandiamo il nostro omaggio ed il nostro' dolorante :ma anche più forte. E- bene Camoere han NO a guidarlo in falangi quadrate imue cato imo al= ai loro lavoni. Per ciò espr saluto (appraust). E' questa una parola che siano ricordate da tutti queste parole i imdi derci conto di guesta apparente contraddi- il convegno. ,1ÎL‘_ e o .n‘:° Maggiori fortune. cnt cun gpm sti, l'uno e all’altro il mio can matli veramente suggellatrice. Davanti al de-. che nell’ora più grave egli ci disse:1« O « La nostra: manifestazione : odiernit massi meno o più listi socia dcei e zione prova 09 il Fascismo e il suo Duce danno ving /Ir:l vfn raziamento, lieto che 1L.Sr-v»g. h ’0'rii"gf-l di una grande generosilà. Con ano e la Cumera dei Depulati abbiano volu- poichè essi mirano ad impedire Vl’assesta- — ha proseguito l’oratore — vuaole es- litto non ci/sono partiti. La questione amici' del Direttorio, io non un rito ‘di fo- morale è una, e rivala . magnificamente spalle s)lo un partito, i0 scut a i tesserati, con Provincie, Co- t0 con tanta schiettesza di pensiero ed ;1r[—_ mento e a mettere la Monarchia în condizio- sere un grido dì allarme, Questa sfilato per ore ed ore sotto

[l hersaglio di Montecavillo

l'unità della coscienza morale del popole spalle tutta la Nazione e la responsab o uno ‘spiegamento di.forze. e!.tem]1 Ppubblici in mano fascista, si monia dî sentimenti 7;m]]“crnm_rc nei _[a!: no, insom- de, (applausi). Ed anche. siamoe lità storica dellà Nazione. Voi fascisti adunata deve -far sentire al mondo comf italiano nziz e . ni parlicalarmi:‘nte critiche, mira

Viven a possibilità non

solo

della

le aara

{utti della vitteria l'incrollabi

la situazione per trarne la l’appassionato fascista meridionale a perare

ccrto ma ad esas della Patria. Syno frar Ra za con gli avversarî, ma forse il sicuro avvenirealla eili massima fertilità di sedizione contro l’ordi(2i a oni mem osi rand ispi certo lavoro in comune. La massa” che : dur? iani ital gli i ordia di tutt S8enerosa ed ardente, si vede caduti, la conc i eroi la.gloria di 11(3n 2s- ne politico e sociale. tà degli opsacrificio degl falsi la al lare Invece è da segna E ingiustamente da un'ondata sersi inmoluti invano perila graudezza e la ma che nali, tuzio e ri casti o: n ììgare a che tutto vuol imbrattare ed prosperità del Paese, degno deù miglio 1)asitoÈi_ gÌlè sì dicon icità in i A Ctgva in fondo ai nostri gre- maggiori destini. a compl siv pien con ver no i sov aiula cremeordia ‘da '1.;ze “ pro- quest’azione am:‘z:a=“b;:—%n,mèlc' a scopo seten‘]_‘flfl?rbxdo senso di-ribellione che Questa pnrr_zl'n— di a) a.jreno per obhedire al Capo nuncinta esprime l'’aspirazione unanime del: u che un efferato diziosy “° Ccrediamo infine che dopo dieci coscienza papolare. Ojgi

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unili dal lato giuridico della ’ questione; dovete avere sopra tutti i pensieri, soprofondamente ed- inestiguibilmente e sî perchè la scure invoecata dal veggente pra tutte le- volontà, sopra tutti i sentiappassiona all'Uomo ‘che in questo 1 cieco ha tagliato e tagl à. perchè VI-. menti,. il senso storico dello Stato». falia del diritto e della giustizia on h “ Ripetetele non con la bosca, ma ci mento riporta eol' polso fermo nella ri da già sicura. la nave sbattuta inaspet- hisogno di nessuna sollecitazioni (ap- coscianza, quesiè parnime del Duce; e

plausi). Per i fatli di Ferrara e"di Bo cviascuno di voi dica a sè stesso, u deve partire un severo monito a tutte le logna le camicie nere sono state ial loro mente, silenziosamente, devotamen posto,; e- la magistratura con condanns sulle mie spalle pposizioni ». “ a il peso della Nazi tatamente in alti marosi. Da Bari ogg1

‘““Calorosi applausi* hanno salutata la miti e ponderate ha: dalo. prova / di in- Non varole, non chiacchiere, non gri2’

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