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|Lunedì del Popolo d’Italia .un a | : | Settimanale illustrato |
Adhon. MOVotE, A S ESES OL ASIE O P
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‘Milano- Domenica 1 ‘Luoli
= | ‘ daro pubblicazioni de' i Popolo d'Italla:
sl ricovons esciusivamente agli Uffict d Amminirtracione Gll ebbonamenti
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& Anno X-Num. 156°
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Ssm. L. 8,50
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abbattenco il collezio uninominale, di Î'Qp.’-Giolittx', così î sostenitori della pro- | tutto nonostante la erisi f i abballere nelle olozioni V'on. Giolitti e/porzionale confidano oggi di abbaitere |Misuble per sanare ie I“hi:'1ng7cleclcîllrl'g""ìq"lrlqc
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l’on. Nilli insieme, Resistctto a pressioni|l'an. Mussolini, Non è il collegio uninomi- [’,:r-s°î‘—finf‘l": le giuste aspirazioni del l,'no.-’
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i DN \ y esteriori finchè fu in suo potlere l'onore-|nNale in sì slesso, non è il collegio tola- v |vole NItLi elio non aveva nessuna ragione lilario in sà stesso cehe ossi eontrastaNel cuote. sempre wî moelanconico “ Rickienicmo, vartenzione! del fasc isti, di fìggli. selatovi. della libert O gnÀI o _ nessun interesse di fare cosa ingrata vino. e contrastano: ma è là person a diî E' il fallore per eccellonza della de- difesa e garanzia dî liberta politica. £l{«î !l à spesseggiano è letlori, sull’ordine În 4Ìaì‘na all’on. Giolitti; e/ quando vide che gli av-| iolitti allora, la persone di Aussolini v2fr;l l le < stecc Benerazione morale e polilica' doi popoli. partito ha della liberià golilita un suo he », quta per le dirla il Con in gergo mausiveg Qggi. no delle corpfn-utiòmf adeli è irreéducibili, Ghe cosa sarebbe stala Roma se la sua parlicolare concetto. cd amehe un suo) vaersari erano incontenibi ialei W'en Abbi ti amo al nos assist tro ito Ma Par oggi tit in la queslione più che doublée, questi giorni o dieltiara, anzi e ' stito dei povia politica non si fosse svolla al di fuori partieolar modo di propasgarla e altnuarla; feca sua la Irggeo dei-sociali è! complicata di allre ie più formidabil: fnrgn::. di tenersi, nel 1nodo 7;Iù‘illc()lh.!ìz‘fi— nd UNna curiosa polemica fra gli ‘s'fla'—'alî insieme portà costrello, così e. polari nella ameonte dei comizi? Non è lecito rifare la sloria modo cehe consiste ordinari n.nl-ì 2 solenne a disposisione digioni del liberalismo nminacciati qiiestioni. ; del Duee. : da one del parlilo avversario. Sen- Mtutfto e falti alla deriva. Ma chi può dire a modo proprio o ripensarla diversa da SOpPpri SL tra tta imesistenti tivanni. Bssendosi i.pzzésisiv". ° possibile, non dico abbattere, ma i aun'afformazione politica che quellà legge fosse dai vari parliti il miare arc oltre Ie Alpi e il quella che è nemmeno dopo le seeltiche za allar aginare di abbaàllere l'on. Mussolini Moralu di primissimo ordino. delle a$Àz.vnq'r- cduti n divitto d associarsi all'univa volula e volala come l'espressione Lipiea osservazioni del signor Di Montaigne campo della disecussione e rimanonuo nel ,\'(u:u"/ne presisa d'un chiaro proposito e di nfnliriduntn anvocato di Grosseto, aè della verità elfpltorale? : questo momento? giustl una ben salda e determinata vol ma è lecito fadre la eritica” degli elementi enmpo ristratto delle competizioni iÎtfa- dalli +l possib ile, non dico disirz uagere cumte a piazza Venesia, la « Voce ma , acper alcuni da volata e volula fu a onte. Ess tta» che la compongono. Roma sacque ad un liane: come avvaenne l’ultima lotta per Le eonporazioni fasciste voglio inimaginare di distrugger una e situazi noone proprio stridu | no ‘il dire lau della repubblica di Onan è inallrui danno que a rescere tempo nel comizio e nella corruzione. Il l’aboliziane del collegio uninominale e MOÌ con il loro ordine del giorno: Noi sia politica come quella che l’on. ‘Mussolini mo sonta vietando, in nome tore, da altri per abbattere addirittura della libentà, vota fu insieme il simbolo del potere a Il'islituzione della proporzionale? ‘-L Dper sancire ad un tempo i nostri |Hal ercealo con la semplic e nfipasî:z. iflnn‘ dirittii l liberntà ai social negaragioni Giolitli; dell’on. potere il amici gli -rifor misti il - simbolo dell'umiliazione del cittadino. | To non cnmprendo iverchè di innegdi gen te che alla sna legge eleltorale? lavora e produce ed i nostri doLivo, non ragioni positive; ragioni di \giare alla medesima. Chiediamo sì avcanisecano lanto nella! ver Non vi fu un mMomento in eui il fattore dell’on. N d di i possibile eilt scusa , adin insomm i, di a che il Governo unilà tra le più morinon ragioni di diritto: ragioni per ai nostri lettovi di questo pasticcio, tevo elettorale non fosse in Roma il fattora difesa della proporzionale. !. forse peri| iparto, li d dì Fascism un o, tut ma il io Governo che sì civiama ed è la Nacioè, nel quale chi fu ed è avverso ai melodi che forlulia la canca liberale che allinea gli zion della corruttela politica e mon de-| difendere una legge che porla il nome e e. |il' Ma Paese se spera qua ed leu ha fede no per vi la fos ena se che con il prereI mano l’essenza dei parlamentarismo naanti-fascisti da Errico Malatesta a Lui= viasse gli spiriti e le forme, della il ricordo o l’impronta dell’on. Nilti? O stnurazione politica e finanziaria, sia testo dei nostri diritti pensasse di rifa rsi vi- | dal valevoli non e spregevoli e (uralment | e tore anima o, Ji Albertini, è appunto un disjùst@nt spirit puro |vo il ,pe ere/ r attentare all’Italia, alla sua Prosperit polenza civile e della stessa potenza per difend vanto in campo chiusoò, nella' Camera fino e à. nunto di visla morale e dal punto di vidi quella legge? No, evidenmilitaro. E, come in Roma, così man linformalore azieri « introvabile » come quella di Luigi lal suo benessere, alla sua armonia, ul suo pastiecio. isla ideale e accredilare e nobilitare la mano in lutti gli allri paesi d'Europa nei |tomente. L'on. Nitti tenno molto a malinVIII dopo: Waterloo e che si rilrove- |avvenire civile e sociale (aspirazione supr.- | I ‘riformisti aciduli deilu Giustizia lotta polilica. Giò che spiega, perchè io alquali il fattore elettorale fu scello e adol- leuore quella legge a battesimo e sino bbo domani soltanto per dare un colpo| na del Partito fascista e del Duce); noi — Izm-moj naturalmente, replicato ai fegumi possa indurre a dare importanza Corporazioni sindacali fasciste — trast /osissimi della <Voce» che essì tala, divenno, insomma, il fatlore essen- ilultim'ora — se le voci allora vaganti non Gi fianco al vincilore e sparire? on-| soli, è die tanto meno a commuogvermia:alle, ‘meremo i nosini uomini (che ;vifo rmisti, hanno diritto di inneggiare ziale del polere politico. dicevano .il voro, — aegli sperò che fosse Avromo tutti tompo non di pensare, ' sono da qui d sostener fanno eheoggi si Ond'è che, per mio conto, e naon inlendo soppellita in fondo all’urna» Quella {rg;;:e Iscussioni al giorno della votazione ed anche lem. ventricoli, ma sono delle anime) in'altret- a}…îa libertà e che la libertà o c'è per tutprodusse tanto danno ehe leggo Ua nera pai e sti sopjaii dai hè e dî rispondere, paàeatamenta, a questi \tante camirie nore, ben disposte' — ccma t0 non è più libe affriidere egl mio giudizia i principî e 1ilfu volula olirec un'alrtà. ne Que combatller sti per è oni interne .«m! v » n=a.=h‘n;èl>‘m al hanno giù dimostrato dai colli vence sentimenti def Ibtfori che fossero dissen- Ipolari, anche dal « Pascio parlament r-&l\allri simili intevrogalivi. tì alle dei coristi che non ci riguardano trop corregdi propone sì danno quel che ira po. valli padanoe alle fiorenti compagne della zionii, io No sempre’eonsideralo l’esez= ehe era nello stesso. lLempo avvyer: ToChiumato in causa, anche l sudicio |ligoro, Come ieri et onfidavano. di abbatltere Rastignac L |\scan eredeva e cali Nitti a. dell’ dell’om. e Umbri Giolitli a, dell’on. dol Molise,2, d d’ogni italicà .-"gvnnti‘.“ è ‘ rizio 4al diritto: elettoralo più di perlientrato mella polem;ica-, ma, 7negione — a tutto fare. a tutto osimo per la nenza doella' stpienza penale che di quelli) jiova dirlo, lo ' ha Jfatt €
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cosliluzionale. So bene che la democrazia
ha per base il suffragio universalee .che |.
esso è anche la forma dominante de società politivhe purpopee; ma questo nun gignifica. che la basa della democrazia| anon sia falsa o che la demaerazia sia 1a forma permanente o duralura delle so-) cgietà civili, ‘Tanle forme politiche sono|
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l secondo Conve
o
Nazionale
delle Corporazioni Sindacali fasciste | Sì riconte 109 Solennemente ed incondiziona!aiuanie agli ordini di Massolini asciste | Le CorgorazioniROMA, 50 nolte.
o con ma.ggiof!:
medesima prosperità, il medasimo*ben esse-
sinc
si@mo per noi che lavurinimo e proi
libentà a qualcuno e precisamente alla
erità degli allri. La libertà, ha dett Te, la stessa identica armon ia e lo stess o o av-= l foglio pussista. non è un principio venire ai quali noi pure 'aspiriamo, insieme buo no per tultii tempi, luoghì ed uo= alCapo del Governo è del Paspismo! Perc iò siamo agli ordini di luwi, di Mussolini. E 10 ii. Lo stesso socialismo negherà la luciamo,
Der e cì guida, per la Patria diletta che| minoranza borghese. ‘Pesterà i calli a
h tanto bisogno di noi in puace e che noi qualeuno del prossimo — ha dett o l'As!{’.;*\ xi — cocorrendò — Woverà sempre in vanti!. Questa è storia: tutto I felto di quello che sia stalo e siaaltual, mulale o caduté nel (empo che mossono| il resto - è moente l'organizzazione e l'opera della Dire | guerrali leileratura: benissimo. ’ a non essere considerato invorosimili 0 Stamane nei ridotlo del Tealro Argentina zione e degli organi periferici, che le sono Il Convegno ha econtinualo i suoi laQuello che è acraduto in Russid è i inammissibili anche le peripezie della si è [énula la prima'seduta delsecondo con- subordinati. Helil comincia con l'affermazio-|Ivezii nel pomeriggio. E' presente per la LE ’ Cordelle del Consiglio Nazionale l'aresso juna eloguenza ciceroniana. Îl bols ne che il-principio che costituisce come la Giuata lEsecutiva Mascista il commenforma democeratica. | cevi= sindacali fa iste. 10 questa la| chiave di Volta di tutto il movimento sinda-| dator. Starace, Ampertala seduta, prende D s0 ha tolto la libertà a. tutti. Non — st Viè una contraddizione essenziale,| porazioni de potere cale nazionale e cioè ìl principio ehe il mar= ia _ parola il vicesegretario generale Ca- | prima volta, dopo l'avvento ” al ROMA, 30 notte noli — dalla sola. minoranza borghese fondamentaie, organiza, nel sistema elel.—} s Governo fascista che il consiglio, s'aduna e ine. di profftto offerto dal sistema capita- salini che, riferendosi .a quanto Raossoni Accompagnati! dal conim. Ressoni sono statorale in sì stasso considerato e quindi) mai l leninismo ha incarcerato e [ucîî lista 1è lungi dal poter assicurare il bene ha precedentemente delto circa l'inadem-| li ricevuli cordialmente: dal Presidente del il convegno assume grande importanza pel inguaribile c_indistrultibjle, ed è: che il| fatto ché in esso, dovranno *essere trattali sere a lutti' non ètaje-da raccogliere faci innza per aleuni datori di lavoro ai pal Consiziio Î! dapilano Giuseppe Bonsembianie laio a.cmzlinaia e migliaia tutti i suoi mento il’consenso delle _ massete a popotaSelLuigi Giaordì fiduciario del Partito fasci £ - Governo, funzione superiore. dello spi-| |1t‘oh]f.*ùfi vhe riguardano le piùt complessò nizzansi. a i firmatli. i Onleo Ja 6stUAA ii v i Fijiano i 1è deltn! ET - .i dehba avore lo-sue radici nogli steat: che' incontrò il {acalismo fasensta nel iiadempienze dal mom ÎDiG i orno, intatti, L'ordine del g inferiori — ignoranza, incascienza, inca}su»n surgere, difficoltà che non sarebbero evondo. FARVIEE te _ agevolmente superabili, se non fosse calismo fascista ha fatto spontane; pacità — dell’essere umano; che il Go- cong TS è il' seguente‘: ] convenuti hanno esposto ] i Sistemi di scioperc i e morale e finanziaria del pridi assdi Nelazion # enulo l'aiulo polente dei f i d Inu @ l’espressione mor semestre ed ‘economiche della taggio. La soluzione secon verno che doyrebbe e ilà legala dei 3 ] Vva “ jlanto alle associusioni bolse, battimento. Sono stati essi eviche; la non può essere data delle più aila del senso di responsabilità; deb- | contratti dî lavoro. 3. U ifica espansione al Sin libertà di stampa sollanto di gior dello Stato anche nei nali leorigine o nazionale ed è perciò che, non può sua per Corporazioni, presidenza, a hba Il\"’()l”fl. Vviceversa, bolscevi i; la libentà di parola eselus che sono poi quasi di in è ’e vedutlo senza la sua necessaria con-= \ conquesta è Hd emigrazi i= legale, l'irresponsabile. gale, zione col Fascismo il- movimento e- la azione. L'oralore- propone vamente agli oratori bolscevichi; la litraddizione appunto che forma la tra- futti i membri d |ill congresso voti una mozi iei Sindacati Nazionali.bertàù di voto soltanto ad una parte 4m;grr-luria generalo mendatore R verno colla quale lo si invita a fa megedia della vila politica a base elettorale iva gralitudine G i vice-segretari Confederazione, la toa icamente selezionata della popolazio= contratti fra'parli che non siano an | goe che, per l’alluazione della funzione ] ta Razza, Isola, i se I Cucini, Rag ;;n £….v.xîfl la libertà esiste soltanto seni re nali siano riconosciuti e resi obpbli verno, giustificà e legittima tutto le cor- le corporazioni nazionali ed i segre lari prosere for- | con delerminale sanzioni contro gl per i 417.000 iscritti al partito comunito corruzioni le | cuzioni e (ufte le vioienza; Sull'importante questione vinciali delle Federazioni sindacali. pientemente e non dempimenti. | "Usso: ridurre quanto agli altrì 96 miliori di per violenze le Forni e Rossoni presentano il seguente per trasformare. ordine del giorno: | rUssi, do-| al essì eletlorale debbono lavorare, obbedire faltore il e assoggettare produzior il lavoro. ti, presen i tutti alto da acclam entle Vivam | di o I volonià una <1l Consiglio Nazionale delle Corporaziodi o e tacere. idea una di minio Chi narrerà le merav PARIGI, 30 nolte Ù igli della viglie Îi ndo a {rattare di questioni specìi prende subito la parola il comm. Rossoni, @ | il 20nni fasciste afferma il prinei S0 la lettera del Papa al cardinale Gas una siluazione che la mecassità imponga. il quale dichiara di'non voler pronunziare e, l’oraltore si intratltiene sui conlratti ri nan ha rafforzato Îl fronte unico invece, lavoro coi quali il Fascismo intende ispiatto di lavoro debba essere il f E' nauseante alla fine e grottesco che dottrinaria, più un ‘discorso inaugurale; ma invila, Ignominiosa _ ipocrisia ne ì polentemente come lo dic: ill mazio emblaa e accla per volar a l'’ass 1a un ben S0 rapporto tra capaci à della cieca rissa di elas ì sost l’esaltazione) enitori politica, Viltà di Lenin sì lagnino dell’ulignominiosa 3li ufficiosi, certo non lo ha in- | e e valori individua soguente ordine del giorno: sce la giusta rivalutazione della possib tra liber ale regi *del fallore elettorele como slrumento e me che il Fascismo ha ; cialisti. che al Senato | evica faceva sognare al nale delle Corporazioni ià che alla CGamera o che instaurato in Italia, dove ì giornali aU di d2li-| delle aziende e del merito di chi dà ad garanzia di liberlà e di civiltà quando si|| e/l Consiglio Nazio sovattività, ma di un esame pr o i suo ilavori, nicorda la|ie ieri volarono insi me coì colleghi della de- vensivi o fascista rimane sul la propria sa che questo non può entrare in azione] fasciste, iniziand sì sta mpa no libe rame nte, ‘dov stra i crediti d afferma e à, , non vuole nè ingannare do e coscienzioso delle condizioni della proandali dal Governo per | aspra battaglia della vigilia per se non adulleralo, falsificato, corrolto, ness uno dei più perseverare nell’im, itutto opone di' supresa, non hanno voluto mise radi ant ed li co nemi demagogi duzione; esame possibile solo altraverso la smo ci del \ contro il sindacali legato, ridotto in ogni easo in.servitù: i particolari in essi degli indi- creazione di nuovi rapporti associativi fra soltanto prot ? il Vaticano. ma \Pascismo è stato, fino ad 0ggi, fuci smo nazio- |bordinare sindacali realistico un lato conomico di e vidui o delle elassi allli: suprema tempi i lanche e ‘princiy e affermare che l ]) tutti quando l’esperienza di e nemmeno processato. Mavoratori e datori di lavoro, nel senso mg‘ Francia ha fatto nale che rinfranca benefiche discipline pro- della Nazione, a faro quello che ha tutti î pacsi dimostra e insegna che quel Una cosa è sopratutto da ritenere eonAccennando, quindi, ad alenne verltenze luto dalle Corporazioni. Stabilisce, perciò,| fatto e che dev ]insistervi duttive, subordina il diritto al dovere, nel lo cha è apparso sempra il risultato della | trafi el campo sindacalista per cagionedi letto supenlicie delle co | lehe i contratti di lavoro siano eleborati con della del sorte la con gior lavoro nale del sorte la puss fonde ista . Ques ta: l'espres<volontà " popolare», cosîd?gtla li quella dei ban- M'intervento ed il controllo degli organi cen falsissimo. I è \che se quei signori trionfassero Patria e ricorda pure con orgoglio il con, ci peè strali romani, l’oralore sì sionadella cosidetta « maggioranza » non deù trali sindacali, secondo i D i . azione di e fede di sterebbero i callì. Sanpiamo quello che , disciplina di itributo uzione data di tali vertenendita fu chè il risultato di una comprav , per affermare la necessifà rettive del Sindacalismo fa: Sindacati alla gloriosa marcia su Roma del- ze dal dir ° al Governo di uscire, ciò significa. Il ragionamento che ne o di una (ransazione fra le parti e l'e- le Camicie Nere; contributo divenuto più impresecindib della discipli necessilà do così i contratti stessi la garanzia di e alla sirada ehe Ò 141 |consegue è di una logi ca delisiosa: povper la quale bisogna volentlieri ifleare l spressione di una minoranza aggres. l’oppo: : iali sere ulili alla disciplina della mvmmimm…l ii pel e, efficace, all’indomani' della rivoluzion |sto e considerato che i socialisti vEGhegdella Ruhr siva e violenta. La storia del costituzio- mantenimento dellà tranguillità del lavaro il numoero alla qualità. Concludo, osservan-| e della Nazione fa voti che il Governo fa- sta a do che il còmpilo essenziale del Sindacali| Wîtììl@ di pestarci i calli, noi si Î erminala p nalismo inglese e dolla rivoluzione fran- lanche attraverso indispensabile sacrificio. amin o smo nazionale è quello di valorizzare l'Ila- scista, in attesa del riconoscimento giuri un ordine di ic r2 e precise, pieno diritto di prevenitli schiacciando cese, ciascuna conm i suoi mezzi, appren.| e1l Consiglio Nazionale, perciò, identifi- lia, la quale realmente potrà essere una Na| co delle organizzazioni corporalive, dispon- L rasto con quelle overno. Basla loggei loro le costole. $ : dano. \ cando con rinnovata fede le Corporazioni col zione imperiale, quando potrà giovarsi e ga per la legalizzazione dei contratti da es- con attenzione l’Eve Nouvelle per persuade contare pienamente sulla forza dell'ingezno | Ed è quello che i fascisti debbon sicena. Quale poli i radico-s0cjalis Dala l’insila contraddizione del o faFascismo, invia a Benito Mussolini un de- della nosira stirpe e della sua mirabile oa- | se liberamente stipulali afMfdandone il +i geriscono in conts sto can quella di Poì ] la |ve parte, al imomento opportuno. Ispetto 2 alle autorità politiche o ad appo slema rapprosentativo e, d’altra _” voto. saluto, riconfermantlosi solennemente pacità al lavoro.. caré?! Nessuna. ]ì vome Poir ars, nà D necessità di eoslituire, nonostante quel- ced incondizionatamente ai suoi ordini per Per ottenere questo scopn, afferma l’ora- tribunali del lavoro con funzione dji asbi- Inè meno, non tra lasciano i oceasione per dire ’ ù . eleltore, non è (anto necessario tutelare o pro=- trato immediato ed inappellabile nei rap- Îe ho-la Germania ù in malafede e che deve| base a governo lo un la contraddizione, combatlere tutte le insidie ed imporre | e il lavoratore dallo sfruttamento delporti economici fra tulte le categorie pro- pagi torale, è chiaro che gli aomini e i partili sviluppo inesorabile della rivoluzione fascilassi capitalistiche, quanlo è necessaLa verità è che quando qualeuno o qualehe | i politici sî siano sempre industriali a fog- sta che prepara un prospero e luniinoso do-| jo difenderlo dallo. sfrultamento degli sira- duttive >. R s Wn i. |oOsa uminacdcia.gli n ressì superiori del l0I ROMA, 30 not to Pariano guindi Mario -Racheli e Cucini. 11”0 paese, i fran ijeri, per cui industrie & lavoro italiano sogiarsi con le leggi eleltorali lo strumen mani alla Nazione ed alle sue classi labo in generale ritrovano 19} s_i.nl…_n presentata in qnàt.i gim‘niLc i i Poi l’assemblea dà incarico al direttorio di ) 0 n mollti casi camufiali corì etichette straal eà Isè slessi. f ruppi di competenza più approprialo ai loro interessi Ti0Se >. del Partito fascisti nominare una commissione che/ esponga al| xNon Di sogna dimenticara elhic i] eara LL niere. ia lla Presidenza, del CGonsiglio la relazioni loro dominio. Qual'è la legge elettorale ulle accoglie applauso simo Un calorosis Presidente òe[ì 90“$}Hè'“°gà j—…îre°;'g,““ del'| tontlamentale di questo popolo è l'es Tl discorso del comm. Rossoni è vivamens u provvodimenti per PAlto Adige, quale te applaudito e tutti i presenti tributano al- giorno eho gppresenti il giusto? E quale, se Ifime parole dell’ordine del giorno ilpropocomformulati nelle sedute d'oggi, vismo: un esclusiviemo che talvolta ciunse | p alla lu f:qnfùrml in o approvat Ivicne matecalcolo il o l’oralore. un’imponente ovazione per dimomai, il princìpio ideale fino alla cee Guai a chi locca la Francia. j La Presidenza, esaminata la'relnziona, sta del ‘comm. Rossoni per acclamazione. sltrargli 1a loro completa adesione alle idee Non diciamo con qguesto ehe il raffico poli- | d opo ehe il mirrisiro malico che possa arrivare ad estrarre del Tesoro si è im11 Congresso quindi elegge a proprio pre- asposle c/ai principii che devono regogiare dalla quantilà, così varia e diversa n lsidente onorario il comm. Rossoni stesso; a il movimento ascensionaleo del Sindacalismo presentati al Prasidente del Gopsiglio Lico, le questioni di: partito, giì intoressi Ui |p cgnato a fornire i fondi ner i provvedialeuni edpi non coalizzino contro la politica| effettivo il signor Pirera segre- fascista. Il Presidente del Consiglio. ha/ ricevuto lestera di Poinearé una quanlità considers- imenti contempla i dove questi non siano r ogni sua parte, l’olemento di giustizia 6 presidente effeltuabili con comil che Prima laziali. n le disponibilità ordinarie ndaceati di tario | quesla sera il direllore della Confederaz oSu proposta di PBagnasco di Torino, la re-| vole di uomini e che questi uomini, sfrut- d ci diversi Ministeri, quindi di verità che assicuri dell’esatta relazione sua la inizii rappyre_ ‘con Rossoni fascisle e Corporazioni mendetor delle ‘ha approvato glone | del lazione è approvala per acclamazione. tando la slanehezza e il disorientamento del rispondenza del cronsenso per mezzo morale e finanziaria del movimento SI dasentanti delle diverse regioni, guidati dal \paese, non possano finire cel vincere. Vo- D almenta le misure indicate ed invi(erà dei anlgmle deil 1'àpprc*.—‘ il varielà e singole amministrazioni ad generale Edmondo Rossoni, il fallore eletlorale? La slessa cale, chiede la pm‘oi*.\_ adoperarsi L'esposizione finanziaria | Segretario soltanto slabiliro che Poinearé tra- | con tultta °ollecitudino il quale, signor Ciarda, quale a nome di tutti gli ha presentato gli ducemo per la parte a ciasislemi dimostra negli uomini Gi buona sindacali di Fiume, al in fondo ilsentimento e saluto la _ volontà il delUongresso SC Parlano su argomenti di dellaglio Ciardi, | una di porlalo aver ordini del giorno, che sono stati appr vati SS dopo segnata, restando al preno se non quando non saranno costretti » felto ai fede — e fra gli scerittori puri uomint della- cillà, ne esprime i più grandi .:'._nnl;- Brozzè, Lojacono e Varni o quindi il cum- nella seduta di stamane. Trento d 1 prendere all’uopo lo gli non vogliono pasare », che < non pagheran— Fiume ano _ se inconlr ele ne mendalore Rossoni riprende la parola per| 1ì Presidente del Consiglio si è dichiarato accordì con esse. di buona fede se menti di ilalianità, dicendo italiana esporre la sifuazione finanziaria del primo vivamente soddisfatto che i Sindacati fasci- Inon è soltanlo convinzione di qualche uomo ;|;@}1t1_on irdinitto per dubbio senza ancora e è o, non sforzo mai raggiunl sti seguano con tanta disciplina e compat- politico. ma di tutti. L'impiegato, l'onuraio, lo è per diritlo slorico e d'elezione, e, so- semestre 1923. raggiungibile, per dare un'equivalc*.nlc Da essa sìi desume clhe la Qonfederazione {ezza la volontà del Governo e che gli diano| l'uomo qualunque, la pensa come Poinsaré, per incoercibile amore, pratutto, anzi più dortemente di Poincaré. #spressione materiale al fatto maleriale TLe stesse idee esprime il x‘appx*e50nlunf.e conta oggi ollre un milione e mezzo di or- così una fraterna e specifica solidarietà. alle manovre dell’ Esercito n è raro sentire dalla bocca degli slessi Per il secondo ordine del giorno il del consenso politico eollettivo. Lo della Dalmazia, e ad nmbpdpe il _ Congres- annizzali e l’oratore esprime il suo ecmROMA, 30 notte comu(Consiglio ha approvato poveri diavoli che vanno ai comizi ione di simpalia al gri- piaceimento per il mirabile affermarsi del Presidente del Sono oggi ultimate .le gguardo della donna può turbare l'essere so fa una dimosiraz G Manovre con i qua Fiume! Viva Zaral Viva la movimento, augurandosi che si proceda ad in massima il ceriterio espresso dal {ton-| nisti per gridare: « Vive la sociale», questa dri che dal _ 20 Viva e di do al e produrre un male localizzato nell’or- ‘Dalmazia! un sempre »Diù ferreo inguadramento lec- siglio Nazionale ed Lba disposto immedia- frase tipica: « Ma sì, bisogna ben far pa- Roma e dintorni 30 giugno si sono svolte'in o l’alta direzione del nico, perehè oramai la situazione finanzia- tamente perchè la questione sia posia al- pare, i boches ». Tulle le ideologie più o scnerale di Corpo sott gano cuore per effelto d’una trasformad Armata Ravazza, meno ben digerite non eni vincono preoccupa-= l’ordine del giorno ner essere porlala diRoss nì alcuna nossono tranrln non.dare v'è da non {ale Èdmn ria è Parla Come celemento nu Ovo. par zione chimica interiore. Ma teciparono que= zione, Viene soltolineala da ” grandi applau- nanzi. alla prossima tornata del Consiglio vincere il sentimento nazionale ch= è iîn sformazione che per fatto dilegge possa Prende auindi la parola il comm. RossOni, si l’affermazione che il giornale confederale dei Ministri per essere tradotta în un prov- ognuno di noi forle come il senjimenty del- si'anno alle manov ci ali_de i lla Lulti Milizia Naz‘iîu;:l\lifiet.we e e la mi- seguito dalla deferente attenzione di À i la propria personalità. Del resto, cha cos'è produrrè il fenomeno di consenso ha acquistato una lira- vedimento legislativo. Alla chiusura delle manovre espone l'azione svolta dalle 1L Lavoro d'Italia Egli ti. presen Îl Consota : dellpolitico L'on. Mussolini si è, poi, intrattenuto con il sentimento nazionale se non il scn'imento assicurare campo poter da nel tale so e generale tenne una confi eren {ura enornie sura del consen za sulla fina= Corporazioni dall’ultimo Consiglio ad O0pg1. nilivamente la vila -all’organo. del Sindaca= i singoli rappresentanti interessandosi alle della- propria personalità allargata e ingiuna lità e discuter dell a quella a a stare Mili zia, sulla s ua arganizzazione, Inutile, dunque, collegando però tlale esposizione vario siluazioni locali e dando assicuraz o- la quasi totalità dei francesi: ecllé i boches sull’ausilio che lismo nazionale. essa può @ are _ albEse-nila legge clettorale in sè e per sè fine NaAnSÒ di tutlo il movimento sindacale fascista dal ne che il Goyerno da lui presiedulo farà dî gantita?. 13. ore allo' rinvialo è o 1l Convegn in pace ed in guerra, un quadro peratessa per gli elementi che contiene come suo inizio per presentare
Seduta pomeridiana
L'inleressamento del Governo per Fiame
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Dopo il - voto del Senato |
M saluto a Massolini
Provvedim | enti per l’Alto Adige aparomati dalla Presidenza del Consiglia
‘ Gli ordini del giarno
ilata dai sigg. Tolomei e Preziosi.
Vantecigazione di ulficiali della W. U. $.
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