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Popolo Italia 1923_05 maggio_09-15

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L'onorcvole Bualdesi appartiene alla categoria di quei grandi politici, che nipetiamo.

sono come i campanili che visti du lontano |

nella, sua opera ta- o rn . fascis Gove struzione nazionale. è un Governo, signori! fascista. Sta»esso al timone

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C'è un Governi delo Stato per-

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ano magari, che ) sornioni degli altri, si augurvedere jalline l di pur , rovini Patria fl la

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Milano - Mercoledì/9 Maggio: 1923 -

Anno TX -Num. 110 : 5

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Le disposizio u economico-finanziarie del Trattato“ ’

e le difficoltà sol levate

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dai Turchi

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Av una tenacia che grandegLOSANNA, 8 notie. ‘ #i po. TEsso offire, così, l'asempio difuna su- appuiono grandi, mo d vicino diventano sforzo di volontà, delle vedute dei nuovi dirigenti ilaliani. «d o it votut ha ta commer altri, sedu degli to io tenu misor ì industriale. e le ha su o Polenzi gia ina paesell malt perba | del ilalota ili a ] , Ques campan ‘amicizia i dunque ilm x<qquestiì giorni, rap=i zza- piceioletti come cogì fosse. Ebbene l’opposizin- Comitalo politli EA CO, che ha i basala su una graudoto organi AA il : discisso inglese, che polè averne delle parentesi del ciale, L'on. Baldesì, il cosidetto sereno, im- imposto che 4 natio. ; che il Reraca ques isce per E' esuun a.si agricola. l‘“[maml!} Px un articolo su ne deive-senza coron fulto indipendenti dalla buona volontà mo-|; ziomme W ROXMA , "8 motte. di no- P°1}1_:} plf.3:înll-ll;o 4L1113l'}‘ ‘ìîpl”'tl‘ « donminions » ‘britannici parsiale, ragionevolo, senive e inter e gno Unilo ed i pagin e scori che le eredere. tra aa giova e re rinnovala GA i calta deg i umitari e sì lameni 1I [bf‘1-m'] isi di Ro Giorgio e il messaggio d1 ] tra, è stata aa i e Boeg stIONe Kulel as-frontOIieta B 191 L q aulonomi comprendono in agual modo; 110 Èparco giornale isnoia,"$0d fi&msu-i’ rio Fasc rovia sul a e SL ? : opere. dalle vafforzal ia nzios di è tende s ni raftizie e jtalia rinnovala li la AE assiqgiorna di consacerano U lord Curzon lo seopo mondo può lrarre ta che la luttura dei SEOT Abbiamo già avuto occasione”di rilevave]vantaggi che tulto il istitulo. dentiiaventaro dileara, controllo che ha r{à i° comunieaforzata amicizia fra Filalia e lInghiklerra ì Se ] fl‘;’?)ì ‘[ ‘: u esuspenanto. H diceiun n dissidi, ingigantire gli invistenti, nostro tonia del Tiarehia libe pmono dall’opera urare alla di sospeso 3 in cercare mfora coloniali’ insussi questioni lle Re Giongio parla dî nodo che nessun uflto \che sana pianta nolizie linea inapera ha potuto mon vasere ii SOA eon' Adrianop oli e eom la _ disuporficialità cnsì stupide ehe pon bm_.n-.';pf=:;zarn d agsciunge che le memorie e ira Palazzo Ghigi e il Foncign Office sono durante dello spirito sui provvedimenti che l 4I ioni ionale verso l’Europa acecitrentale. essa puùò fare santo neces io la guerra, e propr ‘è serio SIL preso: massie di partito -impone ernaz sempre ossore gli ideali comuni italo-ingtesi non pobranno di imporlanza minima. 11 iprobleama gonze fra greci dei debiti continuala oggi con UuN successo apparlenere a q eî socialisti. di professione disciplina di Governo issendo sorle delle diver E parte : essere oscurati da nessuna mube. IL brindisi nro sul tappelo è, inyvece, quello grandissimia i L ‘d el controllo, in deve. a i. si dural cnescente, (urchi circa la o a quei bangliesi di pnofessione ai capi e ai gregar da è :paa_rt.u;ola…:unmn«lu vibranie, 1à dove rievoca di guenra la cui sotuzione lira un progetto e al falto. che o — per i'\’ nelie brilannico le..ha br;f}'yà hesi giorn Lruzione he cos VImpero qualc e’ re ntual passa l'eve amo seioLasci ultro,; dopo fure dando ità ialisti che non poten collea itmineea, #1 Risonzimento ifaliano a il trion- 1 ‘aliro viene rinviatà eon periodic e a Ainch line emo della nder doma e le dà tutto l'ardore della sua fode s0 ia poi dalo e Murch — p arie della attraverso la loro prosa e ? loro giut- ragioni ovvie fo di: Vittorio Veneto. Questo 1'iconoscsinento nosa e sconsqlante. di essere j anie Arrianopoli e la line a Ku leli Buro e (uitto l’instancabile sforzo della sua pre- ,ri-:îjànn ‘L'Italia non inuta e pon ha ragione ' di 'ziosa collaborazione. Noi* vediamo. nella d;:;? imparziali il rancore L becille dî unu' noi la " parola.: E ceercherem magnificvo del nostra trronfo Locca profonè gtala rinviala : gas-Cospoli, la questione l’onorevole ascoltati. damente d'anima ilalianae non, è senza sÌ- mutare la sua polilica per la d{inamza inter- Vostra augusla visita la consaerazione generazione insoddisfatta, : Ma S4rai quali esaminei i, nspert desli studio allo | na : i ente a Londra npiriie Quando la fatica è imiproba e Sì cammi vede non a suo Lempo polente dell'’Imperoh bri-|c ‘altri gli farne aiuto siifiedlo che al sesuilo di Re Giorgio sia in 2azionale, impostata chiaram di con o amrlq_ ilità quesl di cosÌ possib a. ;g…bu PI .sr_a;: di responsabilità, | ranno Mussolini. Sui particolari sì AAO enorme Rii quah? GOv poler …gl…_ ] Roma l genevale dond CGavan che a Vitiorio dal Presideniie delle Nazioni. .dc!. suo giornale, | sotto un carico à r:runtu gociet nsr;.ep ln nla e mnpta iucie l ealie non di-|g a, il ollut Agric ‘Internazionale — di Nesnalo comandò lla X Armata ilaliana, co- può sempre diseuwtere ed è un male ta il lazzo ideî lazzaroni, rsappor slilulo siì Fimpo o =|non saguil in gravi , ssa questo discu come stata Ma îl alvin un momento e colpiremo anche se| - E' Elilmita dal XVI Conpo brilaunico e dai Cor- si disgula se non ad irttermvalli di mesi,riduziodiventi! sempre più|il limita ‘ad. essene) il bo- leggio dei vugabondi, — la séemivergine — tantissima questione che riguarda ia affinehè‘la sua opera pi italiani XI e XVIII, a rievocazione di Re principio è dissato noel senso che la a saria- a Ui gli agri- |do. i problemi, sî stamp neces di à anche e libert d ulile ammini- ., A lia di detisioni. to. - delle circa vonoscimeniudiz del - più ne delle cilre mitologiche debba farsi “SU i lettino antifascista, 0 meglio la pattug Av GOAAO Giongio al Quirinalie è l’apoteosi Lu a... : le'grid alte eva . iarie più|l mondo che del ive-g li i strat giorna collor di o di quel grupp I que-|unta Costantino»grankle avvenimento ilalianmo.- Mulitorri1ò. fissa tiutila a linca, cioè. per tulti. Si' può , vomoccupanti alleate “ Noi ei felicitiamo, dundque, modi anche | aulorità ' i zio, rmisti vedia dell’a quale do i carattori s i nisitullali di questo, incontro, prendere una riduzione "“dell debilto unatedesco, nel perio il o iment te sol1 duran revi- ‘sto avven richiesta l’avvenire per che sul fondamento di comuni iddeali e di ma ciò non potrebbe essere senza Gli Alleati hanno accettato:la uana magnifica promessa i i milifari — indimentieabili | sione dei idebiti inferalteati. camuni memorie zione. istilu tare in tale materia un a diadolt nostra di t della urca e | rno ture atFa è inmtile parlurea di ricostnuzioneurinnova e vafforza l'amicizia di due popoli. chiarazione unîi Jalerale del Gove N « Noi Lutti’ conosciamo l'inleress ire tulie cgogr a basti Oani allra intenprolazione di giornali esteri ropea, di ripresa intensa dei trall ci, di nu0-|, (tivo e cdislante che V. M. apporta a tutti sta que co, purchè che *gli vo ritmo del lavoro se non si T isolverà il toltà . diffi è ramanzesca. i : le . le ‘ricerche de-i tutte ’] tte “ Î" le questioni e quel- i provvedimenti e a tu traltato provvesap= di ura, 11: messaggio di lord Qurzon è polilicamen- problema fondamentale euwropeo che' è dispoetto icoll prog l’Agr del , orare oli migli artic a le |stina rivtonosce la cerescente lo dei debiti. L'Italia vimane sempre fe .nf:rlr=:\:nlr: nerchè succeesso Vostra quale dano a regolare. ema piamo - tutli con che ocgcorreva rilevalo prospr.=rttà e la miconquistaia potenza d'Ita sta a corsiderame’e a risobkvere il probl lavoro così difficile ra ben deciso a strapparlo prima cha al Moniagna ha dimost pa | 8.notle. irleci Maestà : ROMA, di e " risulLondra alla a se sono uivoco viee CÌi insidia l'eq nti. soluzion di avvenime radici le chiavi recenti le ai con Ma evitare lia in seguilo sì abbarbichi specialmente {& ‘così arnduo degli agricollori. 1_ provvedimenti. adoltati dalle suprenme dai osta si rifletle: in | ante dalla prop che io, ione prestig ulaz suo ugusta il form me. dunque, da uno siatista straniero) diie 08- ciò tutti sono convinti. Ogni deduzione sae nell'a terra vedere fascista per di te «GCi ci permet dell'organizzazione o l govarchie ra più le par“idee delle io prestig conteerne re sigui= maggio sembra un aui che sorva la vicende inlernazionali col chiaro # repbbe, perlanto, superflua. Noi llasciam sempre , un [ urchi, resenz: a di Vostra Maestà dare una sanzione chiara e sovera agli ‘alti inquadrate che ini oceupanti che i loro di misura anglo-sassone l'anmissione #onelusioni agli amici inglesi, anche perelià e ss0 di personale altaccamento alla vi- di indisciplina hanno trova to il pieno con- politiche e delle ‘masse lica in questa di-. sone delle aulorità icalo sto quinî compallo innegaendo nte manien si centup da pante nostra, di un falto evidente o oneg'ame alti e le loro decisioni. Ha propo del niostro TsLlitulo. pubblica e Îl coNcorso lui si assommano senso dell’opinione serena contro di di fare sludiare da e aperti particolaà abilit inesor di {ronte unico nei problemi d’Oriente, abbia= a Al - rispelloso sal ulo che, l'IstituLlo ” ri- ‘pales zione bile, che cioè dopo i recenti avvenimenti genzia Volta, mostra e delle masse fasciste. -L'A : “ ehe i {d n una nota di intonazione ufliciosa sul- chiunque danneggia, volente o _ inconsapevo= réggiatamente la dichiar azione ma l'Italia sì è economicamente ripresa ed ha mo compiuto inleranente il mostro dovere. Voslre Maestà siamo ) fi alle' ivolge l assi di fache uomini quello, di Molti millitare m più e. di' lo Nazion potilica, la compiu linea e forza 1° forse abbiamo le, il Fascismo rivonguistato gluella chi acecettano in ti di am&eli iunivre i nostri rinov ali sentimen ‘ile Loro o l ‘argomento serivy fi è stala accettata. di fronteggiare capaci furono i ‘e. La proposta politic re1 e/la per e diplamatica che sinteticamente si defini- d saredbe slalo prettamente jl nostro dovere. cura enza la <CUoloro/eui ì d emandala mirazione e di riconosc alla quepochi iTurono e sono capaci i, Ece polenza d'uno Stato. 9i è ciseusso inoltre intorno erelli Polv il Re e la Regini 1 d'Thalia iLa loro ‘sponsabilità di as sicurare la vita e la for- avversari: ano là Gaet ‘ Macs delMusL'on. da parte se. genero , ie mobiltà amiciz entlo la alle anche oscim re e s egno della tunàa del movimentte ) fascista si rendono per- resisle Lord Curzon riconosc slione del ricon presenza fra noi è UN NOv circa il de l'Epoca — è uno di que- ] a Turehia, convenzioni conoelu — delle dell'isti= solini, del . mo d’ani allo sviluppo siato fettamonte conto dello loro alfa simpalia per la suà {raffico delle armi, riconoscimento eî sia lo egli che bene E' pochi. oente volontà slà ermam deosa Pacse e dei gregari e sono f (uto, che è nalo dalla gener sazz0 pur ai arper la fortuna del Paese >. la Dolegazione imrea si rifiuta o deci cisi a ricorrere a qualu nque me di Vittorio Emanuele IIT, vAain mess i Alleat gli d'un moente. Avendo Internazionale di Agricolimpedire il radicarsi e il diflondersi per« L'Istituto one a cui sano icazi pacif di e scopo o lo i assurd lore ssim nnti ione i turahi (ura vi presenta i suo i riconosc enti voti sistema di insubor dinaz mirivolte le predetlo convenzioni, renderne formulando i più ard niciaso, così che ull eriori e più gravi. IA, di talto nolte. accet 8 nto pren ONMA, solta hanno i dell'Imd i" aderîrvi. per la grandezza @ la prosperifà esempio sure sono da aspettarsi. L'Ufficio Stampa del Partito Nazionale conoscenza. senza l'impegno poi sollevalo na dimenticare che la Milizia bisog favo di. civiltà, Non ico « jero britann ha turca jj one cui gazi Dele PA Ta la ica: I neliazionale, Fascis Ù comun ezza voluntaria per la, sicurezza avvicinano di forza, di disci plina e di sagg ione dell e restituzioni melle armi que Ètq sera alle shiltersa e la Regina Elena sì ove ROMA, 8 motte. i c jella vita economica in- tubti i fascisti appartengono, ‘ U Organi=. “ Come di/consueio, G. IA el Partito la quest udin ; ssit vici Cadi le ved e : madri la quelle e dei noli sotto =%î!_@fljì a_ turca si so- ad un gruppo di enp militare, e come iale soggetto a ponali ope 18, si è riunita : alle’ due Re- ternazionale ». m%nf"e% sSfamane i Sovrani di Inghilterra conla mano Alleati oGcup è sì dagli norla ‘ehe s ta bacia strati norme Pascis “I che alto quello duti’ Nazion o è g= oma AL disCiprinari . u recatiral Pantheon per rendere lu- me primo argomenlo dei deplprevoli fat- Gli ‘esperti sono stati incarieca ti di stu# gine, Ossequiati lialle ‘autorità i, Sovranil i risposta d i Re Giorgio -' le, quali vanno fino all'ergastolo anoe alla alia. ‘La rienè riservato il suo corleo ‘ed'il 4i ‘gp—a_,‘.le..l;t…unlî_;'..'. dei Reali d’It lutlo o è ment fi accadulti in Alessandria e della situa- diarla, ma Venize los si ch a la questione Mentre il ] ;opolo itali seierate sulla jasciano il monu mei one. cilazi sto rispo ha podella rra ndo hilte provin ende evviva EMSNTO dalle nove erano sceh d'Ing pret 11 Re aulorilà le in quella nale tra gli i quanto, Lranne ‘poclii nucloi senza ' illimi- zione politica genera parle l’on. Paolueci ronsenso, del ‘Tlempio le rap- {ra al' Quiri O r quanto con; guenti termini: rON — piaza e e debba essere esaminala, pe quest'ultima lo da fiducia one., Su anima ciad. aolazi lo, isegui pres del senza dente, da ù armi e con le ripavari signor Presi delle azione rel sla in inchie lo sua a, spiri da presentanze Greci della io, la ti e ngraz risulla i sta Vi-ri cerne « ha riferilo rl di truppa si tala verso il Governu fasci oni pe cord mia i e rte C oltr biva la'pa e he. Esecut re; nale, a -grec nazio ment Giunta Regin lurco La ni dia, razio zione parte della conipiuta sul'posto. folla. ringrazio di sacrificio per la restaura -una grande indirizzo e i11 eloquente infine un'animat a diseunsveniva addensando Sì è svolta attende di conoscere, per giudicare tt oro che rivalità personaamme nazionale di Agricoltura vostro delInter puùò si stro ituto il cGarnon L'Ist mini il per o van nge ati, provy= doeleg ari ri to, necess essi one del Belgio, della signo i parti l'acc Poco dopo giu re voi, al dei circa e prende senor e e in 'ameh sione -onor tiva in defini il lia bfferto un ricévimento Goantile, li o beghe locali/ ap punto ON fatto.1L"'Ane, suavete uzio i m sta Islr che inchie rsagallo e della Ceco-Slalica della o unive ti Porlo Pubb iment =dall' del risulta ]a diale ricev Polonia, vedimenti, i che erano accom @d al quale è proprio comme ssa Ricci, il ge- dovrani d'Inghilterra vitale acoNnomicofi ado za Gorr stato rtan è a, cui Impo Rom di pos= sizioni di una sta , dispo Paese ine gricoltur a Di a fatti, inclhie prefetto vacchia alle gli ultimi nn lità dei citladini l a salvezza del dell’Associa- pagnati dai Sovrani d'Italia, dal Princ provvede, efsa damte nanziarie del "Trattato. presidente coman il inè ad eato perch a incari renz a , uorale Spekel, essa appa odiern rsale Duch in unive data solo dalla ‘jn e Duca dal della) sono venire Anche tario, onalità. AlalletLere l'o- Italo Balbo, alle immediate necessità zione Velerani. ed allre pers piazza due Tredi alle 14 al- soltanto La Delegazione turca si rifluta, a dei o NaLaccare, il' prestig ijo ed a comprome parlil ndamento del a ta. 1 Sovrani sono giunti utiva fo nell d’Aos TMsec solido a ano un Giunt presenz entr La la risen e | ise confe ma abneprec ac-|vila, le 10 gando per fino d’ignaorare con religiosa li vivamente presa conoscen pIstituto internmazionale, ciclisvi. e politica e nello] perosilà di chi altende /jonale Fascista pulomobili reali scortate da delegali di doetti glali alla Gonferenzi. ZEO si assiepava lun- | alla slabililà' sociale le popolazioni s0- | gazione al'compilo sacro: ogni est'émo r!- | Ér’)lim ht-l che -ì'l…Lsì; folla rosa " dalla calo ._…É',fl ti ‘di clama n aude unif‘uì appl ‘Tutto il pubblico stesso {empo assicura La Turchia è disposta a fa re convenzioni applicalo contro i perlurbatlori. bile disten- go i viali di Villa Umberto. AI loro giun- | della terra una vila nel-| gore sarà che ‘il richiamo alla diseiplina ANENE ANO À …:“'î da,Îl|,….'iî?ìp'l îTîll parlicolari con essi, non però in isede di iose labor e jie mente. Dalla prima automo del'pri ' a music ed la a amo , | Gredi =TL…|]‘(-I ‘i d'Inghilterr - Mon=I[+ SAC lr gere dinanzi all’Istituto nl'(:ntpj da UDun :""I‘l dono il Re e la Regina {rattato con le Polenze invitanti. |le più sane e nelle più naturali condiinlenzioni | eom PAT LA sponda alle ETUDPO indossa la di- 29 Fanteria ha intuonato l'inno inglese. |:vioni. espelle per bhenessere e la | della - milizia- dal corri Dute esento anzitul to che & li ;il e umbri, a i no guerz fascist pr Gover conse del sitari fatlo Per ha umiver (iapo il generale Giorgi. Îl Re a deliagn piedi ate se- I Sovrani sono stati ricevuti ai Dalla di eontriinglese. D pi Agricoli forma 06- manifestcis dell’Istituto, prosper ità dei Grup indisciplina dal ParLtito Fascislta i firma- Alleati hanno il d overe morale ‘Turchia è. visa di ammiraglio mo ». Presidente parle dei del Fas Trinilà è lo scalone dal essa relo ide enre da a o conl 1 Sigilf , osit la ra acqun e o ferv prop Bevil zion don in più fica Mario cen nva i te sig. gelto delle tari signor ponda dis puire alla paci Îl Giornale d'Italia 0sse e del seguito senalore Pantamo, dal vicepresiden Bionei di tutti-i Paesi: attuia al Le rvagio altri personaggi di Gorte Antonini, Antonio Mancia, Mario gli altri SLati che hanno comb Mussolini ha per fettamen della Gran Brelagnia ) Gaverni è dei popoli l’on, gato auuhe dele le dal attenta cson o, i li Dott si salu Turchia d con ordina i ed della regioni e nelli ress Agosti i p[‘.l’ sonalmente talune inte o. Piero in prof. E' fianc loro i, « Îo . seguo rale Piccin isti dei reali. Scambiati gene fasc mnel dir Moeliot e dal segretario idini del- ne, perchè ì ritirare loro interesso gener ale di concludere la pace li altendevano tforità italiane che cura e folici o lristi vicissili mio Pae- dilaniano, in allre Lengono un ‘atteggiamen- Fagci eui appartengono di enz- Dragone. sono . di modo a terv nel Vverso ghil a. d'In tesser anche la soltanto ani ingiusto con lulti allo stesso momento immediatamente erano l'Agricollura. non pronao i Sovr lo. imtransigente ed dell’Istituto finestro le ndosi dav antil GÌi Tutte nom venga contempebrilannici, ' ma ra spesso guer Dominions » e di slato KFascismo e lp nei « del si che trati nel tempio, soffermanunle IL e d ingle IARI i ge e ed :provali amic NOMINA DI FIDUC adorne con bandiero italiane delle mise.. aAre, mondo intero.. alle fombe di'Villorio Ema queslto prancamenle a CeESS preoccupano se non di stubilire comunica «infine, la loro fir- dandiere di tutti gli Sbati aderenti al- anche nel dalE, sto G. imappo La agli no han pensare ed “ulla que stione sarà niT indipendentemente nne senza clhie, | ussi locali serdisc {imberfo La no « So bene ie tava proemaz pres e supr ndi nomin scale re $i sono. quir elenco di- fiduciari, l’Istituto, lungo le slagioni proprie aano al Governo, E" Lempo di primo presa nella prossima seduta. S ifà rilae ma nell’album di onore. dil- vizio d'onore carabinieri in alta tenuta. 1a incortazze di' Lulte le oggi loi= barazzi ehe cr propr io non si vuole oche gli vinciali a fiduciari, segrelari provinciali vare noi circoli della Gonferenza che Ja accompagnati eve d ta ques , nel avvinti vorso l'uscita se o lura dell’Agricol emoendarsi a fianco segnate: aria. Mentro Quando i Sovrani hanno preso post speciali, provovate dal elementi antinaziona li rialzino Ja testa. Co- ner le provincie nendosi in modo assoliuilo Ja aulorità e da mons. Bocc no dal- salone dei ricevimenti, ‘il' presidente, - se- tare con difficoltà GENOVA — AYV. (Gio- Mirchia, oppodegli SLali | sunm menzionaLi nava Pala, ntam anti dallo allo nni ripreso si Giova hanno detiv reali i tiimane prezz se dei o osso me i ingr Soulti al libr le aulomobili all' squi lo nelle Marin enta forte Garlo pres storo aha Pantano, guerra. natore Ja loro soddi= vanni Vaselli, ROMA — avyv. rinnovalo l'e- accl tato, 1 ascia comdopo | seatenamento della grande ja piazza, la folla ha coraggio e non dissimulatio 1l T’ascismo è Maggi, MILANO — dott. vViftorio Stevani, nelle diseussioni del T'ratere con ciascuno vrano lutli i delegati dell’Istituto, agni comp mieil che iring s ai re ya re vole di e tala atia iler mazioni e elì applausi. simp cons prem “’Palete, Barbieri slazione nel rra e dTtalia | « La mia aolonnello Sovrani ave:: — # Sovrani d'Inghilte a parte. in lotla con Lutti. O- PARMA elhe ossi tentlano prima del loro arrivo i alle due tom- di ehe, firma eleornamente discor ‘do e non deve fallive al VENEZIA —- avv. Giovanni Tabrici, RIAG- di essi um trattato il registro idei visitatori agricoltori T 1ogli sforzi lo o nti pann io dava Ma rre depa intfine in notbizia cle provano. o isla fasc diam ià ehe essi va, riser vano faltto anze NOrno Con adun Gove n.i. delle il B.glln ansiel sE e ra Amedeo e nelle — EMILIA @ sono passati mel salon corone di roee rOsSS a intlorno IO cia nella loro strett fidu ne, del su o minisiro o Nazio Ja mezz : o a anche lo, pit he due magnifiche incom h ogal Ngli e e Port rio CATA il prop non dispero ri dai ceolari dove si’erano riuniti i delegali nasi — Avy. Edoardo Salerno. Lrovato RA con coraggio -|VA aver facendo presiris di sta i nel loro ra, ida che conf Perey a, pian a S. 1: alla Monarchia, pazienza tradizionale, ‘Giuseppe Ricci. FORLÙ -— a Bern vitali. ’ po lere essere am, non vuole allre scosse ZARO — avvy. iativa C lie Lrionferanno per tlo iniz nna asse Losa nazionaii inglesi. un a e Prosision loro ». ente NA nalm il nella VERO e i presenti si notavano ra tanlo meno il pitorni: dott. Luigi Grancelli, messo alla. Conferanza. iji messun genere e a, il seerisi; presente. All’Altare della Patria via dente della Camera on. De Nicolza dellta della la lg imentlo doell'ottobre. rivo guerra. dal lla rovine de iitLi sconf degli ntan s Dopo le rese rapp ed in ra ia ter d'I.. natore Melod il Giornale di Inghil tà Allo 10807 i dovrani iatore di che conduce alla pace ed alla prosperi Noji approvyiamo — prosegue o recati in: formA ipresidenza del denalo, l'ambasc il più talia — il erite rio che ‘mastra l'on. Mussoche i dars uùò p e ier uosa ; Sovrani d'Italia si son iatr tort i basc è ‘aspra e i Francia, Vambascialore e l’am Milite Ignoto. debba es- lini nella présen to ora che potvebbe dirsi solenne alla tomba del BUDAPEST, 8. 6 l’'ambaa dWel facile e più diretto cammino -l’Ambascialore o, Quirinale Belgi dal coopera- di disagio ma passe gaero e cì permeltiamo 0, della oors ROMA, 8 notte perc il o Lungo di Ame- sere cercalo nel camp Unili, Stati alcuni gionnali e @ di degli. intes le, rende- ccjalrice’ aggio anue ae lingu onest Tfim _ Tl o ammnrirevol— orio rron l'Allo (3Li)-Vill occo sÌ a co Monumento di aggiunze re che inter nazionale l’ambascialrice zione Stamani è tornato da Alessandria il Journal des e Ai re . ) e 16 iato idio s rgare basc pres T'emp l’am ‘alla il del gna pe da rica. quali Biso trup rdo anni francesi, aspre discordie. vano gli onori le e l'am- mente studi ata durante i dic iotlo o per le Ferrovie on. Fdvsa ssari noni: re iato Commi basc ]a Francia prima dî l'am eraa, metlterr gna nto Imghi biso cvui ume è ai e do niernazio= basii del Gove mno naz ional subito recato a Palazzo Débats, secon due lali della seala de ] mon l’ambascia- che è stafo fondato VIstiluto I Germania, di diciamo Torre. il quale sì è dal Presidente del CUon- prestare un aiuto all'Ung heria deve santire servizio @ed hascialrien Lo fuori eli. i inqui cial ti uffi spiri eli li g i. o erat no sehi {ere' a post ove era alteso Bra.t,silfg.—gl':m‘nha-sciatore. di -Spa- nale di Agricollura. re della Paamichevole per l'o- | ilizi Tl colloquio,: al uale’ assisteva ancha il parere della Piccola Intesa, ha profonda in congedo. Dinanzi all’Altaros50, ! lali fore del il generalo“ Diaz; j /ministri onae principali funzioni . dell'I- con-animo sine eràamente: siglio, dell Una « lutamo ambienti po litici che, baed ezzi elo gna appr tapp di.cui iria Gra steso un Generale della P. 5., genarale Da mente turbato ‘gli agli/ agri coltori di. norevole Musso lini ettore azza e Da stituto ire il-Dir Carn forn i lio. QOvig dele è d i, alor cortesi espressioni rznn piedi nizz Fede ai i armo ed vevol ( rmazioni, lo Jo sforzo ricostrutt re per argomento i sanguinosi sandosi sulle precedenti sper avano in un fague file di corazzieri fAno ‘plenipoten- tut:ti i Paes i le più. rapide info minis!ri abba- Bono, ha avuto numerasi ato na, tani, cond parigi Capil asse è a a. si stamp Patri sito Co quannNon pVropo della della i o o prat are ropp quest l'Alt ttere o clhie purt di Alessandria. A corazzieri, ziari” di vari Stali e buttifi delegati ’ del' {anto quelle di' enra Presidente del Con- fatti limento delle- doman d e del conte Tl corteo ‘raale. scnrtato dai 10.,30 : pasate tsulle ricerche stangza' da tulli j suoi. Ill : p__SGNO apprende da fonle bene informalta che l'on. cile accogLa Ac- Comilato ‘permanente. lio quelle ch .. ù rasa ancora ti‘pres de alle. gran e o nreoccupazione e ment ] atli ta orgaite simp b giunto al monu lini ha ripetulto la sua fer ‘ima valontà Bethlen. commissceientifiche. La necessità - di quespiù gene- siglio ha intin ‘d'Innotizia che nell a sottocomvasti consensi, Musso re dalla Lrova ‘Erano presenti pure il regio il’Re e, n Regina severa uò forte e P più e pronta con in anno se compagnavano ’Pae infrenare o e gio nel' personalità. nmizzazione è di ann l dqd’Italia, Fascismo - pro- di arvestare ri parazioni. alla quale è stadel sadrio. sen. Cremoesi ed altre il. Re e la Regina in tutto l'Impero purchè l'intransigenza ghilterra energia i dissidi e le divisioni che in Lialure missione delle connscivla ©© assenza l’on. Mus- ralmente Duches- Aveva ‘seusalo Ssua re la la e da è inoll hiesta ‘del Governo ungheDuca ric 10 il la e a. , a disc Fascilario he Governi inviat ta ‘ principe Eredi località’ mninacciano la compagine del vincialo non lo impe ed il fatto glio. Quando Lpilannico Consi erri !a del hkilt te sta d'Ing tesa dispone di 5 voti faiden fasci In Pres re o , ialg a camp solini reso, la Piccol del Gorerno. adoltato i met.odi augurarsi elie torni nel n di Ansta. l’ambase soneo agricoltari ne hanno ula;, nell’ai ‘ al antr del smo e la slessa opera sono operà 6. forle e conlro i Sovrani le. li l'avgenia vorevo ]a per e ehe icar e ed i seguiti delle due Corti. | ausp ia conc| oril il mini- stativivamente applauditi. più moderni n0 a bene misè dubbio Governo nom sine f ustrala da slerili e fus Ad altendere i dovrani erano Paoichè un eventuale insuccesso della dell’Agricoltura. Non vi il mire veni Diaz., àle gener ra, (Guer | conte Bethlen potrebbe avere rie >. è manifestato stin sione d stro della Si inte ito lotte snir o ano nesle Less Pant che unoa s di Revel, .il degli - tà essi . II discorso del sen. percussioni sulla politica interna e sulla nistro della Marina, ‘lhaon a lerra d Iialia, coAnche L'Epoca rileva la ‘nec il Fadeputato della ore Gentile, o ato i1l anche in questa bell ‘ampo c ome 1in alPartit unci nel il pron che ha più {o ano Llan compagine ministeriale Pant gia ore minisiro della P. I. «enal 11 senat alli di ener moeraltrove. In questo 8 notte. on. Lupi. ì L, no. ROMA, P. Gover tro delle Fila il minisi ex te ch, per almen Heinri rnazionale incip rio pr rela Inte maggioranza rso: ente disco softosea dell’Istiluto scista è basalo l’opera il' prefetto, segu . che VI- {ri, Qualche giornale fha d ato la notizia che il nanze ha ammoni lo ‘gli ungheresi, îin un arvalore par- <Le punizioni e le espulsioni inflitte agli nn senalori. Podestià e Melodia, inglese. Bolà più profonda gioia avore con deve E' a “ in d'Agricoltur tur- comandante generale IL alo Balbo andrà abb andonatsi. 5 a non iji personate dell’ambaseialaa una granile stitulo Inlernazionale di Agricoltura Sì Licolare e si amo felie i la' Regina ed i0 di uomini — serive”il giornale — che ne altarhiesta sui ficolo interessante, potrebbero essore peri-! Alessundria per compiervi un'ine che se mpre - con pano l'armonia e la-c oncordia senza illusioni co prima era stata recat nastri dal co- vada anoratà della Vostra augusi a visita. vederla da vicino. Seguirò sacili uale delle due bilari- recentli fatli colà verilicalis i. Queslo è ine- colose, pur dichi arandosi convinto che l'Un-. i Paesi corona di fiori freschi con A nomae di tutte le delegazi ioni de iD rogressi dell’Islilut o nelia fi- darsi a sottilizzare in q ipromur hleu. debolmente . prela e Il comandante genera le 1talo Balbo va gheria : 3i (rova esprimo o vi generoso oggi, avanti all’Haropa, in torto iane | all'Istitubo ‘ori rossao.b dall'aiuto favorito cio la ragione o il una rigida vigoria che sallo. e llino rappresentati cart ducia che un ato | unt per sostituiro il collema Deapp -questo è Di Aiessandria che in passalo. indi ME migliore i S7 riconoscenza. Nol centro indie te siluazione. una emen ]sono commossa tant a mia ecos V.» valg che gli ha dato King George bb- vecchi nell'opéra di ricostruzione d alle le V. A. Je hanno giudicolla seritta: « From eattolico A _ Nep, in un lungo del'quale cord ialo cocGperazione astrae inleramente da.quelle cha potre giornale la Il onore con e del rità lia auto d'Ita ]e Re e riordinamento e di seguili coiì laoro 1- Sovrani articolo editbriale, rileva che Parigi e Loncale dogne, le delegazioni Nnon 0sano al- degli Stat i aderenti cont inuerà a rendere ro essere anch e giusto ragioni di amicizia, gioni già iniziala o in quest'ordine: il fede comune quando Sì Fascismo in quelia regione. 1ì comanlante dra non hanno aleun inleresse direlto ncella perchè va fultpiarle alla e di le menoma nzia la za, esse caleono la sealea ezan più tribuirsi coll na alla di resi Roma grandi se rvizi alla:cos lo il dilagare gienerale Devecchi è S talo chiamato a che le delegazioni sles- più antiei i di tulfoe le industrie ». d'ttalia, che dà il pbraccio aueslione riparazioni, mia solò in quanLio tralla di impedire ad ogni eche dà / il lo intero dll’idea itario la Toed per cipe dell'opera Prin di dissidi e di per conferire col Presidente del Consiglio. fini il ai bante ed ammor so a. d icio lon sovvono _ pern © se a Duc tendono a favorire la Jugsoslavia e la Cecoil pera, | tornalai Aost è di hessa Il Regno Unito, cocho a poco a poco sovverti- În Alessandria, la s ituanzione lavorano. esse , hm;c:,*ìr; alla puc quale ismi . Secondo detto giornale, l'unica onal slovacchia sa pers tes con opevazioni del' arova braecio all fellamente normale. Le diAcosta, ehe d il me tulti i più forti Paesi industriali; ù rebpbero interame nte un partlito. diretla interessata fra le grandi potenze ù ferroviaMilizia della obella Toni izioso che è comun®s visorio sciogliment -in, grado di sentire specialmente diretto dal maestro af vinto. < Quel consenso. siler le ovungque co 1 | »TItalia, dalla quale l’Ungheria può soltanto dimanzi alla Lomrasenta i lembi ria fascisla. sì son o0 compiu dhe 1 Sovrani si fermano o - di ‘questa iden e ‘di sostenere în lozza fiacca pomerisgio, hz gente : renet nella ri nie eo, perfetta disci- sperare -un addolcimento nelle condizioni abi più ugust car lla gpi Oagi all’A quella «sopportazione iner- massimo -ordine e co hontà di questi sforzi. ' licità, pa dol Milite ImnoLo. 1 -oarchestrac della comp erti deconc la ‘tulte consegnate. delle riparazioni. Mopo avere largamente e iato avulo Muaso l’anminc ande corona Le armi sono slate o politico= cano a braccia jn egr « Un impero grande come l’Impero brid'interessi e dell'a Slampa _ in. e che non sa sacri ficare anche l’affett ver- plina. : zion le provvederà alla sua adimostralo l'identità ocia ’Ass dall tlo. genera ind=i ba. le “Italia. incils ongaono sulla fom d’'In- s0 Ì s 10lì alla chiara visione della comu= Il CGomando rieco di affinità economiche cosÌ e 5 avirani tannico, ° 1 aconomei dell’Ungheria e deli no di si, uta di ingls sal norme glri le ti colle sen dei pre che l'A- onore stali nel clima nuovo ricostruzione regolandone 1 Sovrani e tulti i minuto. diverse, ha così bene compreso nel qua- i suni connazionali ad avere fiducia DI sono inLerartaili al con- n saivezza, sare bbero re. qualehe per fermi vivificatrice’di que- Loshilterra e d'Italiamaestro Aleo Toni, criti- dalla caoncezione fascista il germe imman- pendenza gerarehmica è disciplina fonte la pimanzono è la gricoltura | senerosità dell’Ilalia. na suo RR. dal tlo CC. ia. dire Miliz dei certod della a si dri sie sformenire la mar sfacelo. Ma Benilo Mussolini dello a sa- ste atlività e non ha risparmiato nè ia. csabile d'Ital ano o torn Popol di del Quin co musicale ave. per assicurarne lo svilupcanzone del Pi nderela Regina u'In- zì nè sacrifici Pu!.aru. Prima di sce I “p

L'amicizia italo-ingiese

(Favorevoli commenti della stampa romana all’engrgico ric hiamo alla disciplina in seno al P. I. F.

la

visita

al

Pantheon

- L’omaggio al

Milite

Adunana dolla Giuata Eseuuliva delD.iL.E.

lgnoto - Un discorso di Re Giorgio all’ Istituto iInternazionale

di Agricoltura

All’Istituto di Agricoltura

Ua colluguio tra iL Presidente del Consiglio

g l'on. Tore sui fatti di Alessantiia

l comandante gen. Italo Balbo ricostituinà le legioni di Aiessandria

I sovrani assistono al concerto

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Ua situazione ungherese e l'Italia


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