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Fondatore BENTI'. MUSSOLIN I t PREZZI D'ABBONAMENTO | 'A1“POPOLD
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— Marteédì 17 Aprile 19937
Milano
pubfilica:.ioni de’ Il Popolo
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d’Italia:
| GERARCHIA - Il Lunedì del Dopolo d’Italia
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Ann9 Y. Num
agli: Uffici di Amn:k:hm.:iem- i
Ca.m:;oblo
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Rivista politica Settimanale illustrato. annuo L. 24,— Sem. L. 12,60 ; _ Abbon. annuo L. 10,— Sem, L. B,&0
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(]arghezza dl ‘una co. || PREZZI DELLE INSFAZIONI per millimet m ai um:zza Nnanziar i, convocazioni lonna) ; Avvisi commerciali. L. 3.50 7: “Avvist 6 resoctont! ‘di assemblee L. 4,— :: NecroJogle L. 8. ceronaca, ‘Echil di” spettacoll L, 10,—- (la" riga conmla) - anticiparto.: ‘Tassa -gov erml:iru in _ più.
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L'amministrazione si ‘ riserva “fl clir':to
FUBBLIGI'I'A
‘Talefono &-73 - Vian Paolo da Cannoblo, 35 — CASELLA POSTALE N: 1314 - MILANO —
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… io, Regi Modena, Bulngna Imol: a, Faenza {a ppe di un meraviglioso viaggio lldevot0 cotn "—-mo.s_so omaggio del Presidente alle tombe dei Genitori ia
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Ba.mne Russo, iT comm. Otiavotini, î&‘
gert Davis, l’on. A.rpmu4.:, ‘Manlio
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il seniore cav. Fasciolo, 'l’un. Lapa.mn, il cav.
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Giuliani.
Il Presidente, ad ogni fermala continua a e che - si r1veìa dall* h-rmdwm ‘dei ‘tratti for- L anni allorà; non rivide Forlì da undieci 1: Pr£@1d@nì@ ha evoluta far _ ritorno nella meno rosse ‘n fine della golamone il Commissario Re-! . e di = ricevere telagranzmx e moessaggi’ di. saluto, l ed edergici della sua maschera; ma Ar-, anni, se) pnon per-una' rapidissima e brevis&un lerra di Romagna non salo, come partl. Le oittà é fabù» -non meno. îamase ci gio Dall'Aipi rivotze a nome dî Forlimun sa fià d | inviti, omaggi. Hanno Lelegrafalo — fra i laaldo. no; ;\rrmldo ra rievoca in un attimo un giorno lontano. per: Lentare le vie aspr sima visili quando- d'improvviso vi giunse luto di omaggio uul ‘Presidente. II console della L&gm% re gn ia e ’av lanti— i municipi di iìawenna., di Lugo, di dél‘imondo con nell’anima forse il senso’con- | vocato ‘ Fabrigi con le: a!tm wtwflà 0sse- | |iocca San Gasciano, di Gonselice; di imi- tutta la lamga appassionala vigilia, e l’aspro | invaeropglano, nel 1919, per parl.eupnre al Quindi fra muove acclamazioni il Presia fuso di un preciso! destinove ‘cerlo con 1a andare . =mlxt.mn per il mondo di questi due | [unerali dell’eroico aviatore Ridolfi. quiano. il'Presidente denlie si veca in Municipio dove Ssono ran= la Ileg—| i, di Forlinipopoli di &1naLrnc1ro Yolontà temprata a battere tutte le più aai ora Forlì si indovina e si profila nel colti nelle ampie sale fuumomn '& dipen= Una graziosa bambina è mlìwal;a flma a genza della vicina Repubblica di . San Mari-- animosi Iratelli, che a gioia di questo- trionspre vie del mondo ‘che-il destino gli apriva | Edd: ‘ lo' hanno. turlmta dal' rammarico di / non / ave£:1elu l lumulto' di nuvole è rotto -da brani ida alla” ‘quale offre un bel mazzo di flori | ì£- poi associazioni, KFascei, anummtar1 ce al loro flanco in questo momento i igeni- "d’azzurro, con il tricolore che sventola L.nl- denti in/igran numero. dinanzi” per raggiungere la meéla; ma ha voe la bocca da baciare. Éasa \L la 3«aml&ma di | ] ri, noli, umili ed. ascuri. ‘In'una salettià raccolta si S’\Ol°fl una rapis ‘Julo.con sì, presso.di sè, . diel | Lori? a.rmh troppo! presto y,,nmparsn per: par- | le =nmrmh di*tatte le sue Lorri. i un eroe e di un mart il. gioviesidente assiste con compiacenza" al— | da -o0 commovéntissima eapimonia : Miussdalidai quali non fu diviso, meno - nej nello Amos Maramotti 01 !@, i&‘he° pri- | !iL !l@&hlt*a dei morssaggi, delle suppliche, dei ni. inaugura il eagliardetto semo del ‘Fascio tegribili e -oscuri. quelli che dli furono com- | ma di muovere al Ito di. un famoso e -leìe*9mmm1 e vuole che si dica a tutti:elhe |di Forlì. -La imadre di un caduto bacia. 1L pagni, fedeli e disereti, nel lormentoso an- ben ‘munilo ‘covo: di xms«sma ‘seriveva alla legli è vivamente commosso é che e ringrazia, | darey D prima la sua signora, @ la bambina madre: « Forse drappo nero e lo-offra al Presidento che a vado a morire; ti bacio: Via ‘per aueste manifestazioni di omaggio' e di Edda, ed'il suo f i,t’=lhm Arnaldo; e poi' quelli va l’Italia! sua volta lo bacia. Quindi; accefninando al ». E durante” Masìmrlm rimaneva @mmaf.u;,; alla sua persona. gagliardetic e econseanandolo all'alfirre, dice : dell’éltra sua 1Tsumgl:…v il suo giornale., : [ l 0 di una valla. Anche urhw um-’:mì-‘ 1ì intanto lavora; ad o2ni stazione dove | Ji e'è fopse un Tiposto senso simboli az «balilla » vog — Questo bisogna «difenderlo anche col ejil'{reno ha fatlo sosta, da.M 10, "ha ‘avu| ! m—l!a'aeita della con nia L“%@ sar sollevali ]per:offrire fiori. Hd.i fiori Wfl ìm |to_ brevi, rapidi, decisivi ‘colloqgui con auto= | Lesti SANGUC, $P NCCessatin; a deve essere ongnato FORL moòne della stia -esallazione che dal prodisposlo servizio d'ordina da una rra che ‘»z*&ì alla mua da Donna Rachele e ‘da ldh: Kd | rilà e r*apm*vst*nla.nh delle . organizzazioni L3 l L1LIW S'è fermato nella Glazione fle F(E'll diseiplina, che sembra | preordinala, lo/vide.naîcere. della con il lavoro e la, disciplina per la grandezza LI Parma e ecome a Pa na: suscilan- | locali dei SC m—ulwmlìu al…m 1mpuxJmummnfle@ nella mul«L1[u:d iine, Siamo in- iolla slessa che' forma un alto, profondo ar- della nostra adorabile Patria. Ma7il convoglio ‘ha afmmna varcalo il Po @i milflmflmaiv ‘Tulto ciò si, tanti questioni: Ne da u ’ondata di ac@lm*rmzmm, ‘di suo- sine umano, 'segnato lungo Lutto iL suo syolche -la marcia trionfale s'iniz ia,- a continaia | Sy atica e — in un minuto, Ora/ha'chiamato a /consuelto' rapporto, peiQui' uomini ehe assistono alla flf*m+mnrnm, i di.conti, di girita. Abbianzo -la senzazione Fersi, ai due lali, da cemtinaia e centinaia di di chilometri anc ra. dalli unuùv r,:13& lun go | tar à@si::. Îl wwae*l& ‘chiè questa è l’ora, il suo capo £1 :mbinèlto buitti velerani di aspre e dure baltaglie, pianil - Ribba dove lo si at1=fin:f@ amm 1se 8;15 ‘ed il soleaappare meeada .ììm Russo, ilj comm.:Ghiayolini e quat- bh«E mon sia possibile: scendera poer 4dendere handivne d a—=c;«-nnnw, scuole, istiluti, di s0nNno convulsame n’hv qmlla calca e guadagnare l'uscila. Poril e di Luna indinità di Comuni e di ull.1 A Pl&f*fl'l.—:": - è presto ed 1t .mmpn è pwl del mattino; m e*r:e[nrro ‘del.- nnmsl…eî'tp degli La vedova delFl'eroico Platania legge 11n ‘eilli -Preeulenl« è u predettirio dello . 3<-0m«' pdi' ogni parfis. della Romagna 'kf’.;,l!uguar3 t‘Î Sono schierati nella pensil l sole, oyunque| breva indirizzo al Pwsudmrll ma , appena TLe automobili procedono a passo d'uomo. termina ia leliura, è vinia dall' emozione 6 sezione piacentina, Gìm*am*fh f*m :ìcl, una c@leb :mìtafle… | É m @'lm@ n trrvnn m‘.flanh a la qua- pupb1m:wtg e saluta romanamente le milizie ‘che gihi presenlano e anmi, l6/bandiere e la | Dnu. ‘eontinva dilagante acelamazione si leva tonsole Moscani A.wavfrua…rrl:u 2 full'g 1L [Ìf*ll |flf‘afiu lorra di ‘Imola” apf)&r suillo sfondo| cade ‘Sverniita ‘ fra e braccia di'me 81g… Tolla, Sulla banthina 10 ‘attandono e lo salu-| di mangini di queslo alyveare pel qiale pasI’]. senta ’ al Duce 1 lidella bassa rocea. e: che aiutata dal Presidente, la sorregge è rie— <la ) Mano S- E: Acoripo, sotlosearcabario alla - Pro- so.il voeleo ricopernto di 4diori Î “-‘ISBI:JJ|.Ie dei militi deih‘ *Haìte mnì nam «;h ‘persone, Îra e quala | JJmofa: Imola «la ;—ossa > Im' Stena umgmmnla i came altroy Sîtknam il merthese Ra-uimm Poninacei d{=î ‘s: trovano' molte signore, si-| |nostra >! dieco clio r Musssoini. si deva in piedi sulla qC : iLa_tfolla' nedla piazza reclama ‘Hu%colun. boli am1»tm&a:m«ù.zrre d'Iatia a Madrid: L, L {& I"à"à?Z@‘ dell Tmpfilfi hanno | Ebbene, Imola è qui Lnì.[a… a ‘ vellura e volge inlormo &hi sguandi,' e H0 ccolla a à:;_uu— | fll‘Ìî_«’fi', È’|Ù |‘ cd ‘il Presidento si affaccia al balecona per ‘sla/ a ltare, ad acclamare Benito Mussolini. u.i f“rw ’.mIEFG'. 10 lnfifruy d;z 7@.rh 11 | leva vbrso 16 finestva/dalle qualisuna contia dquallihe il’Sindaceo con aHm 1mln fi.fÌ" istante salulando la folla con le deraa piossia di o isrende, 1 sccndono verso } ‘slra Tevata: ’ qui c'è anche una musiga che accoglie bandiere @ caon iflori; che-da- :]'ufi p1ccoh 1DI‘— ‘ | ai banedizioni del buon popolo che semfani- di- munba[l@1*;tî caduti in guerra ven-| ’ in stazione. 1 mrhlh zl«r ila Lwìam m;:@@ne—sa1mfi,Mt,a in slazione ‘del convoglio’ infonan= iMa uscire daj palazzo del Comune è un' lhra volere siringere jn un ampin unico ab- ;ìI‘W.DÌ%’IH& gono offerti …;1 Prf…,suìmfltv cd g donna Ra- | — con .a eapo.il console Ql!m@c'aaf‘.m- — sono |£i@ la Marcia. Reale e quindi Giovinezza. schierati e presentano le m‘ma dmtm sil'asQui assistiarino al ripelersi dello spetla-| chele. | h]“‘*‘ i0 L S0 grande ed illusire. fislio ehe TLa folla nella piazza è enorme e osfruisca colo che abbiamo veduto a Parma, qualche dnn'p q—n=:.—a | 'eilorna, \idl eeco Parma: sano le 81'5… ma ln città g.w;mnn m bel gruppo, & il passasgio alle aulomobili che «i inzolonioni, appnlausi, evviva e ah— ora prima,' a,duecento chilometlri più a nord.” han diera i ki Iìm,1. Oonia pumL1I-M.a Fa sia| Uu;u}t1 quanti 1i('0n0%‘0!'10 PBenilo; cd agideve essersi svegli man Anche,dqui, una moltitudine ‘ di ejttalini, ziona è piena ci fiori, di piante, d ll——;lmv. i fiano, Jè bracceia, a s gridano îl loro nome. | Nano ” f'ielr-o quella dove sî rovano Donma Peérchò aran' parte della pfi’pfl]"l%.&flflfi siè ri- | la =:H indirizzo del Presidonte e di Donna Racechsla, il Presidento e Arnaldo. Rachele si leyvano entusiastichetîallu pttbfl— appartenenti ad ogni elasse e calegoria, in irofei, di bandiere. versala” fm ibinàri della stazione che no è Wn ienme i dave uL:«i'n 1no:0 a lui, che lIui Gi si.confondono signore e nopolane, ha inXNella salebfia Sceno schierali i c*aeutu ai deve m*-rlu wmch*rt invasa. B' la-prima. volla - questa che Mus- L rescà moltitudine. Verso ‘Predappio Binavi: & di- Jmhl;Ì,tn #i gnuersi i quali per_ i primi i] solini fransita da Parma. di ziorno. Ta sta- | Un aradito. omaggio: di fiori rmlexr* qui, il’|vaso il largo mar‘cmpuulu 6 cie udonurrm. s Lutti dallezoveraioe rdella Icale’ ma= laga. oltre, I lTabbritalo. della aLazvmnn elie i Presidento saltila. Puori, nel piazzalio vasto. ‘L'alatà, zionfè imbandierata: centurie della Mili Presidente» una benedi=1 - “T0 ftrm:z""firflvmsur…“‘m“;hanîfifi d f iL nifaltura tabaechi, Mussmhm si mostra alla ‘ fldcmhbzfiln con bandiereo e festoni incolor: ai Tungo viall: -rww…na Ua imolLi t nww ziono: ria Nazionale’ sono " setiierate sotto la pens Marte dove Mussaliti depone la pengamena l’olla che prorompe in nuove acelamazioni: | Dove sono dunque gli imolesi,. che. lina, dove all’altezza del punio. in cui viene — E signen ut lened: us.m' imimenta. ‘ ” nélla prima pietra dell nuovo ‘tampo sportivo, ma anche dall’altra’ parte del con i) ' rs m*g…im m‘n F…:«n wînl _ S0C ad urrs*—.lur*51 11. \:1:1'011{2 presmlenznl@ %eti.,e \tr'a folla è raccolta e applaude e vuol wdt*— Quanddo : ’5I415—.50:h[1h ar1]g::'u”e ‘i leva un m-"ln ‘Piazza Atunelio Safi, vastissima, bolla, au- Ja umarcia riprendea veloce sulla sirada che lor ,mb:h- ; ; -=—!ma. dominata dall'al'o acummato campa- conduce a Predagpio. re il Presidente. Allora la …x::t‘nlaEfltia CO- ÎLi1£'a Ef*flf‘ mìf*?n znonnhqta" Viva, viva, viva Mms.whm* | L naillie, peosenta un aspelto imponente. - Non Si altlravensa San Martino in Strada, il re dal pmil‘e e lo-invita a mmirarg…i a.nvhe| hf' la maggioranza dei ciltadini di 1‘u=nn1 tcondoni tesi da militi è da ' earabinior:| iienodi trentamila persone sono qui raec- paese che dette i nalali alla' madne di MUusa sta, quante diceino di mi-
lini a Forli
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",:my e \Fl‘lf‘fl‘llhi‘ da Ìvan\rflu-.-)
R] .:1t’mtf;fl si levano:
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Jani che levano in alfo‘ mazzi magnifici’ fiori-e che fanno a g…a.—ra per offirirli rm -al- Presidente. :
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2 condure in cillà sì Ml‘fi‘ufl.m e'lm corrono
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fiMuvfi*n@ìw&@
nuocere | '1menù@
è più
il Ducoe,
ma è Benilo o meglio
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hi, dal rag. Baroncini,
divG&ran Croce Aphel, p;3m1, dai comaù(lgn{r
flwqwflg tanto
sidente.|
« Benit»;
h«mpn
che gli danno
eglle.
Î milla' uomini
della
Legione
l'eomancdo e Co Pio Pirelti, n.“‘dlì[_‘i‘u...’lll lutlo a ‘ alla piazza. torò ù la moltitudine inmmensa.
NEO
a. caso e
sclini; e poi Collina e.San Lorenzo, dove conr la. popolazione <phierata mella via sono dei somo qu: | bambini clhe canltano un inno, dire'ti da un Dielro di umilla” sacerdote, JLe aulomobili “ raltentaro nel (raversare gli, abilaci e riprendono ve-
forlivesa
rappresentanze
a)
dei
Fa -| laciila corsa. A Giarretta c'è gran folla naella fa- strada; Dbisogna fermarsi. chè l’automobile e delin del Presidente è presa in mezzo da uina mol-
lsci mMmaschili.e dtemnrinili Pd Avanguardie
|scista di tutfa la provincia di
— e nost
fuu nn'm 1-i
del tu.
’i ni di benefiea
za, associazioni
sociazioni
rmeiagli
«fif:@nw bammlvmmha»ha cun H
non è più Mussolini:
sporge dal finesirino a stringere la mano a|°
£amdìz
dal preh°l.&n
"verso l
Forlì
infiawata, pi vendo- | provincia di iRavenna:: Grandi Invalidi. Mu tilati;’ Comballenti, Madri e Vedove di Cari no posio, con Donna Rarhele, i marehese | e provimsia; smuole maschili e alboli ed il Prefeblo di Forli;| t i di'città | | Pa…u’lmm e Î idemn ì ap_ | lemminiti. a1ssaciazioni apm;[.:ne ASTOCIAZIiO-
comineia.
ta Benit, —; comoeE ora da]Ia fnllh lo s
dal ‘sindaco L vsir«l (Clorpo
E
uvì—=nh À
Il Pws@mir* qui non è più Sua Eecellen- |} " |za, non
nira sul pnmo
«ÌGJU Usinprecinilla
…$\, P!’ita prima ‘1fl.|mnmbîlfi
mamna cîw qm ve
&mmp»art—…mwnta altiguo a quello d ‘salone | anpia i @Év“îfih‘fl@ > scorge donna Baelwfi% ‘che' mdc1=sa u aènto scuro-e porta n ‘piecolo* cappello a à È. 11 mimslrc; m v&m i di c…ascn mm una $:;M«g g ùmm à Oviglio; dagli onorevoli Ar@
S
seorgono gruppi di) verso il treno i5r—
d*i invadere come aM;ro—‘ :
\t"î2r_‘@"aù Il (L: _L
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‘‘La, folla ancora non sa che con il Pmm=| dente viaggiano la. sua-signora e la bà_.m-l
bina; ma quando
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;u‘i ultnm!m" pfl[t:hL q.l ît@qué*ìrfl@“ M Ca) dl- convo di macchine in mai
m a …Mm
nti conta: Ja cilfà, poiehè mi- | i F: ia dî -eittadini» sono- qui-rac-| CO: accalcali, 2g rappali .- alla Txfnmuflum.
comrm
ed
politiche,
‘indusiriali,
-Mfu è quindi una Junga teoria di | dacati, Rappr. *—un[a.ruc provineiali nolla rapidamento a :5HM- cipali (provineie di Forlì, Ravenna, e al1 cum&mu,}..(îa
tomba
“
asSin- |
e le mani
si levano
a salutare
romanamen- |
ic
o
poctii
altri
intimi.
hUIÈ' lin manifesto
alfiszo alla case
del pae-
SAIC ;
<Oggi
alle 195 tutti
in piazza
su
vicina
per
.mlulare
e muni- |pil: nostro Benilo!». Bologns, Altraversato Sanl'Asostino, affollato e fed l} Municipio di Predappio, Municipi dell’Alta stamila. si gilinze a D(m… dove nucquo Be’ Romazna, Muanicipi di- Cesena e di Rimini, nito . Mussolini. La easa di Mussolini domina ’ Miumizipi della provineia di Forlì. Munieip.
| i,amîm 119.lpmiw dPl Prewldfl;aul.t* r-ntr*mn. rnn dellla ‘Provincia di Ravenma, erce.), tutti con : Ed ora Lulie le mani vorrebbero alferrare ) Mussolini, ‘Donna . Raehélie, - Edda, Arnal- pispettivi gonfaloni: Tra le Papiproesentanza la sua, Ma-/la sosta del treono è brevissima; | -ìhmsohm | iMarnlio’ Monzagni, 1] mar- déj moltissimi Fasci, sono que]lc < j Dovia e
ite, così ‘come il Duce salula la folla che l0
viludine di campasnoli ansiosi di rivedera e di s w:o lda marno <a Benito ». Qui sono sfalti crcicti archi di trionfo e venzono offerti
Di
di
Predappio.
il paeso
/umaltura
a desira
della
sirada. Una lunsa (eoria di archi formati di vami di quercia ai alloro si stende Tungo tutto il paese. Centinaia e centinaia di pacsani. di coloni venuli dai casoclari che si
Vénti bande ventrte Wa varie parli dellà | ‘e, dolo, innanzi a -tutli, a vapo scòlacclama e che sembra provi una segrela pe= porin va diritlto verse il'l'uogo dove”è posta | fir).mn<nn*a inlonano ai inni fascisti: ll gran- Scorgono: spersi’ melle giozala verdessianti di Ml ia 1noflh…; Ba:e:wll.,l, i acìsì qu%s[nm' na a vedere 1Hum.lnrfi ed acglamano a Bemito. Tina mirconvoglio allontanarsi rapi- ja tomba del padrie. Qui, presiano servizio de tampanone d latre a iuttte le campai il modo pra| . dal LemenL@ i m:ìL@ e da fiîl@ia damente attraverso il verde pianoro. sica ml«rn <Giovinezza ». Ma ila marcia riÙ gg;_@|ì:.;gpr:n d e/ d'onove due militi in camicia nera. due mus a di ai le ligeri di nide, Si passa dinanzi ]a easa dove la maInlanto nella folla non-c'è soluzione di Lilati di guerra, due vigili del Comune: di ai suonano a- distesa; i aniliti’ #levano in i Mussolini insegnò ' per ’ molti anni -& dre continuità. Dalle finestre déi easolari della gadenza possenti alalà. Forà in alta unifonnie. q,umnì tosi nella sala d a3…peltg glt prìdove nacque Arnaldo. Più avanti. è San Casventolano . bandiere tricolori; Îa picéola Ed ..:sa um eam;cre%n ma:.classe si apparta a conversàre con S. E. campagna Sulla pielra sepolerale viene deposla una ’ Ora è l'apoteosi: il sole illumina tutia 1a sciano, una pierola :frazione raccolla fra il orte ‘delle’ masserie ‘Sono stali in-| verde con.i dl%tm£mî ed i gradi.di: coman- |- Oviglio fino alla partenza del treno per| s prande ' corona di fiori-con j nastri [lm co- piazza, fa scintillare di bagliori infiniti =T la Afa= i vami di verde e appesi piccoli ‘drapdante della squadra; e Saetta », si raggnup. | Γm:‘ln lori di “Roma z con'la. dicilura: A- mio astili: dei sagliardetti, .l.l"'f"nah‘ i vessilli ed cimilero = la parroestria. Qui riposa simistra, drè del Presidente, La tomba è a pano' signore e bambine che ‘eercano di sol- | Intanto presso il vagone presidenziale ‘la || pi, tricolori. Uomini isolalti sulla sirada cehe Padre, Benito Mussolini. i lnbari; parallela alla ferrovia s tano al pas- | subita dopo varcato il cancelletto di fenro, : lJevarsi ino-all’altezza del’finestrino: per.of- Ù”flll&, oomposta qm fll molbr* 5 nrnors> bolo- | i AL pidi “del sepolero ’ è slato posto Ra Giunto ail’allezza «del monumento marmo- Erntrano: l Presidente, Donna Rachele, Ar + saggio del convoglio, sì scoprono o salutafrire dfigri alla sisnora e ad Edda. I piccoli , lele, ad'Arreo adl Aurvalio Saffi, il Presideantoe.si scopre. con la destra . Jevata o agilano i l'azzo] et- cuscino in vellulo ‘cremisi. r.:1nìu ‘Eridda, uno zio iî Mussolini e poshi _ offérenti’ vengono sollevati” dalle n I ualdm ad 3Mîîfi ai quah 1.fenn'mfi offerti I no 11 Presidenta'sosta in raccoglimento pres- Ca mottil'udine aceclama in una possente ri- intimi. Una corona sinrile a quella deposta fi Q=n.:lcunn Jancia un richiamo, un! sal ‘da robusti militi; così" che posson/ SPT | mull i-fiori. sa da jomba; ha al flanco ta Gua signora, la | presa. Ai' piedi del' monumento Mus sisolini ha Uun evviva che- giunge mozzo nella eorsa i a Forlì è suila tomba diila Madre del- Duce. tare l’ontasgio. E- ricevono in eambi "Poi Edda seende, e seguita dal fedele Gi- | ‘ pida del convoglio. nic:-nla Edda e id divraltallo. 1: poechi che se- ordinato che venga deposta una arande eoDonna Rachele, Edda, ‘+rnaldo tosparzono di donna Raichele e da Edda baci e carezze. rillo — che per locca.smnn funge da ufliUna sosta brevissima a Castel Bolognese guono rsj' rilirano' e lJasmiano isolato il:grup- vona eon nastri Irvisolori- a con la dicitura: ngr1 jl funmulo. d Presidenta ahina la testa -Intanto sono salili ad ossequiare il Pre- | riale d'ordinanza-— passa . in rivista - i < BaCAL Grumde Conterraneo devotamente - 'Bepo . dei vongiunti; Pai Donna Rashel= e Edda i Sidente il. senatore Berenini. il Prefetto e "lilla'», che s.…:a.lfutano 1ri‘xg1dl{.* con il braccio con la sua picecola sltazione infiorata,; (adort (lepyngono sulla ilomba Jfakci di fiori fresehi: nito ‘Mussolini ‘. e rimane lun*‘*a.monto in commosso mccoghna di handu*t‘e, rigurgitante di fnlla cher' C+ il Questore di. Parma,, il Sindaco in rappre- | ; moento. [eso. Il cotlru: fa lutto il giro della piazza e si ’ quelli offerti dallla folla al° Presidente, lunsentanza anche delle 24-amministrazioni co- | Edda sembra un picecalo eroe napoleoni- cladma: QOra si avanza jl parroco di San Casciano, snmda.; selmpre Ìr"lll'ît'“ì‘l(‘tîìe., fra khue- defse ali 1l figlio di Alfredo Oriani nflr*n al Presii|&w l 'trionfale viaggio della matiina. munali_ fasciste: della provincia, il C”…'…‘À cor:passa energica e dirilla dinanzi ai baml'arciprete - Zoli. ehe prega” il-Presidene di " Poi il piecolo corteo riprende il cammino di fp(np0]ù per ‘via a\l:1rf)t1{'fiià‘h ddove sono dante della Legione, il’segretario del Fascio ‘:fi“nn1 e_alle bambine =chmr.fie rende il salu- | denie l’omaggio di {ulta /la citladinanza. voler morare la sua povera casa-cbl'egli bam- . i Comhatî—me.nln H ipadre-del caduto me- | to _ romano , ed ordina 4il riposo. E via inconiro a Faenza, chn attende tul- | in - silenzio' altravenso | vialetti del cimitero schierali 1 sindacati operai e deji'lavorator: bino giàù conobba. : dirigendosi’ al Famelio dove sorge il°“monu- della tenra. ; daglia ‘d'oro' Vitali: fa raccaltà nel piazzale inlerno“della sua pelFEssa si congratula con 1l comandante deil Nella umile’ slanzetta' del 1=ehp,-mBo è ranFuleeri dell'Eroo< lomba sulla erello “mento la sfazione, corso da mhlliple linee di-binari. Pochi mimutli di fermalta; si-ode il se- reparti, e sì ferma a conversare con i piccolto il elero della parrocchia. E_in queslo ‘Forse qui; più' che a Parma; iyiùr che ad ) Paulueri-de Calboli. 11 Presiderite si avvicignale di partenza,' e allora Ja immensa folla ‘coli militi, acearezzandone +alcuni. seveno, umile ambiente! si . Svolge una comImala, la. maltitudine: è vasta ‘eipreparata na lentamente al monumento., bacia un ciepndeggia come un mare agilato, si levano Le vengono offerti dei! fiori. di patrioti e di eroi maventissima scena che sirappa lagrime anall’arrivo: del. Presidente.: co dî guerra che nende gquaridia d'onore alla acelamazioni 1'1*amrncp Mussolini è affac- | L'arciprele di Meldela, che al Presidente. tomha del giovine eroe, mantre ‘ Donna RaIn fando alla via.Maroncelli sorge Îl paDuemu…-he inlonano Ja Marcia Reale e ciato alsfinestrino del suo iscompartimento e | ‘ Verso la Romagna salula rimanendo lungamente con .la ‘destra | | Giovinezz : decine di bandiere.e di gagliar- chele d»=m-c1m altiri ifasci di. fiori *altorno al lazzo dei marcliesi Paulucci da Calboli, i tion -Dario Appi, rivolga al Duce u com- Il treno per Forlì è' pronto. dalli si arr1f.mn ‘ coorti di militi e reparti helitissimo ., busto di marmo TOsalo iche con sì Presidente ed il suo sesuilo sono ospili. qu! imosso discorso rievocamtdo i giorni lontazi tasa. nel gesto romano Ma la eran massa. di La macchina di questo convoglio, che de- di zprpmlhlml:u presentano le armi. ‘“Le calda . espressione di svivezza rende l -sem- del imerchese Raniero che ricave ali. invivati. ma pure presenti nei quali, qui presso, denpopolo sembra aderire al convoglio, che lentamente si muove, cammina con lui e' fa ve condurre il Presidente verso, la sua Ro- | anlorità ‘ciltadine sono tutte convenute qui l bianze ' di Fulceri: Uma corona simile a quel- insiente al comm. Barone ‘Russo, suo genero. [rò da chiesetta, il piecolo Benilo provava ia prime emozioni ilella fede che la Madre sta ressa peurosamente ai fianchi- dei vagoni. I1 ' magehna, è adorna di trofei di bandiere tri- | alla testa della vasta me:anut*lm:a entusia- la posta sulla tomba del Padre del Presiden- fon ' signorile. cortesia, {ranonè costretto. a fermarsi , per a\1Lat‘f* di- colori. sla moltiludine: e -c'è anclu= il clero inm fo amorosamente gli insesgnava., Don Dario riè sul monumento di FuleAgi. I masimi LriH P"(“uhienl…e viene intrsdotto malla sala voca can ealde 'm:mm flur1#.(. quei giorni.10z-= I.Z\imwhhu si congeda dal ministro Ovi= gruppo che partécipa con fervore: alle ac- colori pnorlano la dicitura: < A Fulceri Pausarazie. ‘love è cuslodita Ja spada di Fulteri. Due iglio e dalle altro autorità, i *e Balilla » ven- slamazioni, agli applausi in onore del Pre- lucci de' Catboli — Benito Mussolini». La siomgra del Presidente e la, bambina|£ mutilati chè montano guandm d’onore sono lani; e-dice che f0 spivito della Samita Mam; allora î-1.{!]‘8[1(10]1l‘.‘ dal lmn ìì‘.?fll"l'ì}'}.'if‘hfll('fll‘fl,.sono schierali fin sotto il vagone, ed into- sidente. A fiarco dell marchess Raniero, padre del- presi-da infensa commoziona e sÌ abbrakcla- ma del Ducee dall’alto sioirà udendo come il Sulla banchina dinanzi al -{reno presiden- l'eroe, il Prezidente sosta aleuni minuti pres- no piangendo senza riuscire a pronunciare liglio divenuto un uomo gsrande e illusirae abshe ormai: ne è Lutto.pieno, i fjori che sono | nano l’inno dei Piccoli Fnsm.sh ‘Alle 10,15 il treno si mette in moto sulla ziale sono slate"disposte - bellissime piante stali loro offerti e lìi fanno cadere sulla folBo la fomba: Edijn silenzio si tformma versola una parola di risposta a quelle che "1\'01::- pia invoegsio il nome di Dio nel suo primo e di flori e di palme. rd -al centro della molla. L’atto nobile e sentile commuove ed en- linea di Ancona. più impor:ante alto di Governo. pmlu. del cimilero. — jora ….uw.halmonle il Presidente. Uscendo dalla stazione, le acclamazioni. titudiue è stato lasciato libero un corridoio tusiasma la»moltitudine: ce'è ‘chi piange e Don Appi vuol baciare la . manmo del ‘Duce; Mà nel viale.tentralle due donne \B…?!}l;e in Quindi nel grande salone di casa Paulucci, che hanno salutato il Premdenle alla par- ed :un - tappelo è "stalo disteso; perchè - forse chi' grida benedicendo. neTO. Sì avanzano. venso ‘il Presidenie; una 'di dove sono raccolte e disposte con squisito e ma: il Presidente invece, in un impeto irte: ‘poj lentamente il treno riprenderla mar- tenza, -sì rinnovano da parte di.una folla | si pensava che il Pre.—1dentc avrebbe pntu- qua:.Le è una sua zia : Albina Mus —dlum Sen- fine gusto d'arle magnifiche e ricche' Taccol- frenabile di cmnmozwne, getta le braccia ai operaia che-ha atteso pazienùemente ad08fo -scendere.. Noi infatti ‘vorremmo poter cia sgusciando dalla massa acelamante che collo del buon <acerdote; se'lo siringe al' ‘pet7a pvronuuc.m.m una wla parola il. Presidente agita ancora bandiere e fazzoletti e saluta servare a distanza quarto avveniva sotlto. la | scendere per fare una corsa in: ‘ciltà e ve- e la zia si abbracciano. e sì baciano, Fuori il e di mmioliclre e di ’bronzi cinesi e siappo- to' lo bhacia: Donma Rachele ed ‘ Arnaldo nesi, viena senvita al' Presidenle e agfi in tettoia dall'alto del éavaleavia. dere quanti cittadini. mancano. alla adunacnntanda a gran voce e Giovinezza>. E 5i dfila, nel sole che finalmenl.e è apparso ‘ta ‘spetlacolosa ' che ‘ qui . ù ‘raccolla. " Forse corleo si mmmpone e procde lemt.a.mente vitatila colazione. ‘Alcerntro della lavola sie- piangono, ed occorrae uscimne per vi*noem la ‘Reggio anche attendeva, con la sua popoverso, Forlì. ' i dono-il: Presidente e la signora ' Rachele; at- commozione che prende noì tutti. lazione, con.le sue miilizie, con-tutte le sue libero’ in’'un ampio squarcio d'azzurro, in- troveremmo le case e le vie vuote e'deser‘E comincia la trionfale passeggialta atira- borno sono S. E.: ‘Averbo, il marcihese RrameFuori Mussolini indita a Balbo una qm!nb‘te,-come quelle di una città abbandonata a contro alle -città e alle campagne. ‘di Ropandiere - raccolte alla stazione. , verso la rittà. : r, Italo Balbo, jil genierale Sani; Îl maggriore ma. : |morta. Alte grida ed acclamazioni si levano: Vi- marrna Fordi Prefetto quercia, vedi — diee — - ‘c'era Gramdi-il Quella — Dimno l'on. Sul margine della folla. che acclama inOm volteg…mno su1 ‘treno due_aeropla.m ‘Teruzzi. salvatorc il Vu,a Duce, va Mussolini, Viva il i, il Prefetto di ‘Ravenna, il Commissario quando i0 ero ragazzo. della - Patria. ‘Questiì sono i eittadini della che iniziapo brevi gnre dì ve]omt‘1 ‘col con- stancabilmente, sono schicrale con le lora — E là {lu ihai*praso anche motlli snalpanLe vie di Fornii sono auilo um addobbo, Rezio di - Fodiì, il sen. Bellini, il console P1Mecca:TOsSSa; e, così essi ricevonoroggi Be- voglio, ‘ritornario, incrociano, sì abbassano. suore le piccole orfanelle. Donna Rachele eà nito ‘Mussolini che sanno andare verso la compiono raptd1smme audaci “manovre” di Edda scendono e corrono verso le piecine, (utta unma:s&erra, tullo un teionto di” fricolore. retti. i} Procuratore del Re dî Forlì, il pre- cioni- — interrompe un veecchietto. — E} vero — rispande sorridendo: Îl P=.‘e— ferra di Romagna ardente ed appassionata, viragrio; poi i levmo scortando dall'alto ashe rimangono sorprese e commasse della: 11 centro vlella larsa strada ohe conduce in sidente d4l ‘Tribunale, il'eonm. Arnmalldo Musvisila parlicolare. Una suora. offre a Edda. piazza Aurelio Safli è tenulo szombro, più solini, il marchese Paulucci de Calboli, il sifdenle — me lo-rivordo ubm1&‘nmo, I) 1m e ‘che aveva fama di possedere -altre nonJil ‘convoglio, |
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Ospite di una nobile famiglia
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