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Fondatore: BENITO MUSSOLINI
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Via Paolo da Cannobio, 85
GERARCHIA
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1l Lunedì del Popolo d’'Italia
Rivista politica
Gi abbonamenti ri ricevouo esclustramente agli Uffici di A…n.m:hî
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‘ oflire pubblicazioni de' Il Popolo d’lIialia: I '
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& Anno IX —Num139 Milafi.o—Mertoled@ 9 Agosto 1922
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; etro di altezza (larghezza di una coO=-... PREZZI DELLE INSERZIONI per miliim Avvisi finanziari, convocazioni :: 2,50 L. tciali commer Avvisi : o #a lonna) Necrologie L. 2 — ii Piecola e resoconti di assernblee L. 3,— :: contala) :: Pa…unw | cronaca, Echi di spettacoli L. 6,— {la riga : più. in ativa govern Tassa alo. anticip
ordin! si riserva 11 diritto di rifiutare quegli L'amministrazione. se di non accettare.
DI PUEBBLICITÀ
1 suo gliudizio Insindacablle, ritenes che,
‘Talefono 8-73 - Vin Paolo da Cannobio, 356 C. ASELLA POSTALE N. 1814 - MILANO
azione 1ascista
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“ Ciononostante avverte Mussolini = la loiîta sarà continuata edintensificata fino al giorno in cui tutti gli avversari del Fascismo si arrenderanno all' ineluttabile ,, D
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ra me Ca la al ta en es pr ri Sì o l a v o n i r te en lm ia rz na l Consiglideio Ministri u doa o o mosco # SIA àpp€-llO del Papa
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notizie ricevito dalle varie provincie, ap-
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pace sempre migliore. Îl Presidente ha, poi, ROMA, 8. dalo lettura delle' dichiarazioni che farà) Il Consiglio dei ministri, riunitosi oggi al- demani al Parlamento e il Consiglio le ha
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T'a lettera che ho mandalo ai fa- lensificata fino al giorno in cui essì si ' le one 17, è ferminato alle cive “21. Tulli i approvale alla unanimità. Infine il Consiglio|
-
scisti milanesi — di pienissima soli-| arrenderarîino all’ineluttabile; fino al| ministri erano presenti ad eccezione degli si è occupato di niumesrosi affari di ordina-| degli Inlerni ha viferito sulla | ria amministrazione che in questi giorni darietà con tutto quello che essi han- giorno in eui ‘riconosceranno con la| | Il ministro AE no fatto — ha suscilato grandi com- " loro resa a discrezione, che il Fasci-| onornevoli Schanzer e Paralore. menti in tiftta la stampa romana. smo non è un capriecio di uomini e ] Ha cominciato il « Paese » a sen- un mercalo di coscienze e un inqua- | H d tire davanti al mio documento’ un dramento di violenti, sibbene un pro-|| «“brivido di orrore ». Nientemeno! Ci fondo misterioso prodigio della razpermetltiamo di non credere a questi) za, l’inizio di una lunga epoca della IT
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movimenti fisio-psicologici. Anche la| storia ilaliana, la fine dell’imbelle “ YVocelta repubblicana » ha stillato Slato liberale italiano e del suo an-
manifesto che oggi è stato lancialo al Paese: FASCISTI !
zione », riformista, ha richiamato sul- la formazione dello Stato nazionale| la lettera l'attenzione del,Procurato-|che non mercanteggia o mendica la) \ re del re, Il « Corriere d’Italia » rico-|sua esistenza, ma la rivendica e là
porterà fuor che ad una vera, fattiva,
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La grande battaglia è vinta su tutto il fronte. Il « bluff »
del
sovver=
di scioperi generali non si parlerà più per un bel pezzo. L’Italia può oggi
Mussolini \
mercè il sacrificio dei nostri indimentisabili morti, mercè l’npéra santa dll
tutti voi, o fascisti italiani, l’Italia pitò oggi iniziare senza tema di essere h_puwgnal:e…ta alle. spalle la sua ricosiruzione morale ed economic;
mitdediea!
Il Papa, il pus e la Camera
« Ritormino dunque gli uomini a Gesù, che vaolle a prezzo del Suo sangue renderll tutti fratelli; torpando a Lui gli uomini si ameranno anche fra loro, perchè' nell'amore di Dlo e del pros-
ROMA, 8 notte. simo è contenuta tutta la legge evangelica:in " (G.P.), —.Papa Plo XI, che benedisse il popolo his duobus mandatis universa lex tendet et proitaliano dalla loggia di S. Piétro e che fu scao- phetae (Mattco XII, 40). Anzi, secondo la subllmunicato dagli scribl del gran fariseo Luigi Detl- me dottrina di Sant'Agostino, ad hoc Christus nos la Torre, ha «tiretto ai vescovi d'Italia una let- diligit ut et nos diligamus invicem, hoc nobis tera degna di commento, degnu,in prima luogo conferens diligendo nos ul mutua dilectione conperchè il Pontefice parla di senso di carità di stringamur inter nos et, tam dulci vinculòo conpatria «nobilitato, non estinto dalla universalità nezis membris, corpus tanti capitis simus. E col
della missione apostolica ». ritorno di tutti a desù verranno pure regolati.| Questa affermazione di sangue e di ctviltàù per rapportl sociall fra reggitori e suddili, tra pocui {l Pontefice, benchè reggitore di tutto iL mon- poli e Governi sui quali posa ogni ben ordinala
do cristiano, si sente legato alla terra dei mostri società e che sono 4disciplinati mmirabilmente fio puodri è parlicolarmente gradita nei confronti del inei loro particolari dalla Legge evangelica. ‘ 7 <Anche in mezzo alle più violente vessazioni P. P. che tuttora si lascia "ispirare dall'austriaco De Gasperi ' dal germanico Miglioli, due rinne- dei potenti 1l Principe degli Apostoli (1' Petr., galti della patria. XI 13) raccomandava ai primi fedeli: subjeatl IL Pontefice condanna la guerra fratricida ed
estote sive Tegl, sive ducibus tamquam ab eo miss\l*gl*&g;ua»g,@ii\mafino- a leri ricattò lo Stato, che fino a leri m-lli=naecià 1geìrìîmvqY::;- anche nol deploriamo, pur quando ci è imposta sis ad vindictam malefactorum, laudem vero bo-
| 1ità della Nazione, è stato duramente, inesorabilmente punito. Crediamo che
feconda; opera di econceiliazio e ». E, finalmente, 1’ « Epoca »
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_ L'UNficio Stampa del Partito Na zionale Fascista comunica il seguente
il - suo acidulo dispetto, mentre l° A- lagonistico parassila, il socialismo, e
nosce che siamo dinanzi adi « una|impone a tutti. coerenza di atteggiamenti che a tutto| ai
erano rimasti sospesi,
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la pacificazione sociale per
dalla minaccia antinazionale. La lettera aposto- norum, quia sic ' est voluntas Dei ut beneficentes lica afferma anche Ua necessità dell’ordine ge- obmutescere faciatis imprudentium hominum I-
rarchico fra reggitoriì e sudditi, fra qoverni c gnorantiam; quasi Uiberi et non quasi velamen popoli e questo. è precisamente l'ordine che i habentes malitiae libertatem, et sicut servi Del
Fascismo'vuole ristabilire in contrapposto al di«Ora, come con tanta eloquenza ed efficacia sordine anarchico del marrismo. Più oltre Plo insegnò Leone XIII nella sua enciclica Immortale .il suo ministero di riconcillazione Dei del 1.0 novembre 1885 a XL riafferina jsopren eI AIE
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Lousnepgiissimi Cacdis
“iC insieme la'pro-
è 57 nche la promessa 2 Higgunana deua perta Co sl tT° dove sperl là Pietro, S. di una lettera meus in pulchritudine pa-
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sono mandali per la ven- vina: sedebit populus in contraddizione. Ho l’obbligo di asliani di tutti i partiti non stranieri in terra italiana, Il Partito Nazionale abbedienza ai duci che ROMA, 8 notle fiduclae et in vrequie opumalfaltori e per la lode dei buoni. In cis el in tabernaculis dei che o delta | ratic democ | ale è giorn il are de- lenta (Isala,. XXIT, 18). sicur lecito è Pontefice del lettera dalla Questa ripresa dei lavori parlamentari Fascista saluta la conquistata vittoria col duplice grido che è poi un grido sostanza venerabill Fratelli, 1a vostra gerarignoriamo, fra è necessarie Non « vi nei delle ile sensib affermazione renza inconsueLo una diffe solo di: Viva l’Italia! Viva il Fascismo! Così come lo salutarono, esalando sinnere nessuna carallerizzala da un vuolo afferma- fedeltà a questa divina Missione della Chiesa. sociali contro U socialismo ed una popolari Continuate con zelo sempre .più intenso, in questi i « Mussolini oratore alla Camera e corridoi della Gamera. I- depulati . non sÌ l’ultimo respiro, i nostri squadristi rinnovanti la leggenda garibaldina: l\ chie coniro sociale conciliazione zione della | inlerrouna mb- trepidi giorni sopratutto l'’opera vostra pacifiad evitare la per governo Îl che e forse consegnare afo» vedere jasciano Viva l’Italia! Viva il Fascismo! che vorrebbero Mussolini epistologr quelcatrice, che è pure una parte non ultima di quali ai disfattista. i noranza gic nalisti io vhe a Noi ha dato l reconciliat romano, minorum la Pontefice il ljottera di cui si parla non è stata| gazioni indiscrete dei infine dice a Il sacerdote,
probabilmente, cosa rispon« l’'espressione di un mo-| non saprebbero,la posta di Montecilorio i dere. Secondo mento di concilazione e di agita-| ora cirea 120. ia depulati . a Roma sonmo Q i presenti zione interna ». E' precisamente il È;;
cilando l'Ecclesiaste, in tempo di ira si è
alffatto
EENELOR CON *…’Lm °ÎÈÈÎÈ ‘satrario. POIC o signori del-|va DisognaaO ] l da Ro LE assenti Io sono n[@ Lwalmh na fare laè pace bisog ‘ |Gamera anche quand ]’ « Epoca », per LA ai NT : essere in due: almeno in due. Ora .g.lm|!fi;flj AO aito
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oma:ni = mattina porteranno a ‘Roma altri| avvenimenti di queste ultime due set-|doma
calcola che alla se{imane ci dimostrano che i social- 200 deputati cosiechè si Camera parteci- | della rlura ‘collaborazionisti pacificazione non vo- duta di riape ; depulali. no circa 300 gliono e mai sinceramente vollero. peran in | allarmistiche sono state diffuse Voci Le loro invocazioni di pace, le loro questi giorni: jeri per eser pio, è stata insollecitazioni per il ristabilimento viata ai giornali della capitale una lettera
fatto ri- Signore conforme alla parola dell’Apastolo, Conione e
ione, mella santificaz vi è possibilità || conciliatore. Certamente clò non qpuò avere al- Unuatela nellVsiruz 1i Fascismo non è contro di vol. Îl Fascismo sa che non direzione {liuminata delie anime, continua-
del lavoro non abbiano tutedi grandezza per una Nazione se gll uomini
cuna analogia col sacerdote don Sturzo.
nella
ponti- tela con Lutti i mezzi propri del vostro alto U iIn contrapposto all’elevalo documento infinita leuna la e rivela cio pastorale e, sopra; ogni altro, con la preghiera dovere dal to' socialista precedu è pasiorale ficivo, la latii loro legittimi interessi. Ogni diritto e pubblica, già tanto raccomandate dill mantfeIL privata verg0ognosa. fatsità una vostro meschinità ed e è già compiuto. II dover il o re, Il quale volle Egli stesso quand indiPredecesso forza incia di Nostro incom unanime, esso di protesta di ità parla gittim sto rarvi adope di e proporne la formula commitenti !). l'esempio que vicina darne chiun quanto voi (oh, da vicina no lonta vittoria di struttibile, primo dovere è di ricacciare vente. Sarele con ciò insieme benemeriti della ando le catene che vi Nutrilo di queste illusioni, U proletariato può Chiesa e del ‘civile consorzio, meritando clascun contro la Patria. ll Partito Nazionale Fascista, spezzavervi d'occhio. vista a spinto all’incon-= ingrassarsi dopo che 1à i, la ldode che la Chiesa nella sua liturzga pastor vol gustoso. di gi malva di specialmente i è schiav Ma il manifesto mantenevano racad ogni santo Pastore: Ecce sacerdos maun per applica vigliaccamente eclissati, servito ha sciopero zione, lv \dove dice che sulto sciopero si sono, nel momento dell’a in tempore iracundiae factus .est-requi spirituale gnus esercizio di specie una per la Libertà. Sappiatene sag- ’ coglimento, DI questa riconclliazione degli animi . bufloni conciliator quel verità, In ha ridonato a tutti vol, o lavoratori italiani, cosclenza. di |e di csaome e auspicio l'Apostolica Benedpegno Taccointanto è volevano Modijliani e di Turall, Treves giamente usufrulre! Impartiamo a vol, Venerabtili cuore i che zione portafogli. dei gliere solamente Clero e a tutti 1 fedeli alle vostro al proil Tratelli. qprendere deve posizione che Ma. mfine, commessi. FASCISTI ! d letariato, -leggendo l'epistola ufficiale del pus- vostre cure « Dal Vaticano, l 6 agosto 1922. del cura Sia to. compiu slsmo? Nella lunga tiritera non -v'’è una idea: dovere del fieril sedi vostre PIUS le Riguadagnate lume, nemmeno un ari presidii solo in nemmeno una; non vi è un capi procedere alla smobilitazione, lasciando i necess lumicino; e il cosidelto proletariato continuerà
‘dell’imperio della legge, sono men-|iscritta su carta intestata della Camera nella | ‘zognere, e gli ultimi fatti lo dimo- ‘quale si pregano le signore che sogliono | one lo richiede. Le squadre, prima di par=-| a bLaltere la lesta nel muro. . | quelle località dove la situazi ‘strano irrefutabilmente. \frequontare le tribune di astenersi dal In contrapposto alla Direzione del pussismo ito. Esse attendano, sotto la guida dei loro erc all’es | tire, rendano gli onori parla di protesta unanime e di viltoria viche Raggruppiamo le nostre constata- tervenire alla prossima seduta del Parlatate dica la capi, ad intensificare la propaganda, consolidare le posizioni conquis , l'on. Baldesi, detto anche U segretario fiolontano cina, tenere di prega Si |mentc. zioni in tre punti essenziali: più grande battaglia futura. Essa corone= rentino, dichiara m una pubblica lettera che lo bam- |
Ua nietoso manifesto socialista
e dalle adincenze di iMontecitorio. :Lo | bini sta enorme offesa morale e material è slalo dep lorao 'm" e, è stato voluto ed|sceritto allarmistico veoata alladaNazion letto. .É“dg'nmm,lm[e.”.1. lsu.î\ tutti i così detti sovver- quanti lo 1;anu'p
pnlino stremenzito e cleco. Un lopolino clhie- fà
Primo: lo sciopero generale, =qu@-!ìl
IGITÉ-.Ì'[.ÈI&B.ÌO
e 15 : ;
ttera, più che sia p@.:=fs.i-!aii-f% Eitornpe e
e prepararsi assiduamente alla o! rà degnamente l’opera nostira. Viva Vl’Italia! Viva il Fascism
— in Sitamane il segreltario generale del Partito Nazionale Fascista tutte a ente aficam pieno accordo con l’on. Mussolini — ha impartito telegr
iate l provinciali l’ordine di smobilitazione. Resteranno presid purinente a semplicemento o oialiatide“Tl lvalore SIS di uno scherzo di pessimo genere. le Federazioni WSPS e. richied lo ione ancora la situaz
solo quelle località dove i svolgerandeua‘.T lavori della Camera, invece, lappBoiicazionene °?"e‘“' ;m-pet-’m prele sono queste 'e il COTAg- | no tranquillamente; legge- Costoro, oggi, hanno 1 ioni comuni.
gio di confessare apertamente là di-|vis
ad sfalta. Ma non hanno scisso nè scin-| I socialisti intanto sembranoe a disposti non crear=
Il commissario prefettizio a Milano
|altendere il Governo all’opera e sulle comuni- | ti par- | ali imbarazzi. La- discussion nnunzia concisa Secondo: mentre i sociealis si pred di impe- cazioni del Governo Essa " lottavano di pacificazione e materiala di faltti e di propositi. giudi armagna un rasse eorso a in rio della legge era dovrehbe Assere una liber dono le loro responsabilità.
allesa che mento dei loro gregari. Questo arma- dizi e di proposili aulorevoli in tri codimos e ga espon to lero scoper Minis e o tto nuov il mento è stato interro del | ipali princ dallo sciopero e dalla conseguente me intende svolgere le linee a. trionfale controffensiva fascista, ma suo programm dei Sono inlanto cominciate le riunioni la sua parziale effettuazione riprova quella gruppi. La prima riunione è stata
“che i socialisti di tutte le specie sono dei soc4:Xisti, avvenula stamane alle 10. canaglie e gesuiti sulla cui parola non
Per domani sono inoltre convocati il grup-
, sosì può, credere. po popolare, il gruppo della democrazia i po unist grup l-com il -e socia i : razia Terzo punto ciale, quello della democ non disarmano. Evidentemente
“gli
serittori
del-
l’ « Epoca» non leggono i giornali
nazionalista. Tulti questi gruppi hanno invilato i propr/1 aYerenti a non mancare alla ripresa dèi lavori parlumentari. Naturalmente, parle-
social-comunisti. Essi ignorano le cipando quasi tutli alla compagine del gà« manchettes » in cui si parla di conbinetlo, che si presenta domani al giudizio {inuare la « guerriglia » in modo per- de/@a «Camera, tali gruppi delibereranno la manente, in cui quotidianamente sì propria fiducia nel Governo. In queste riuinvitano gli operai ad armarsi per la ninni saranno scelti sli oralori che dovran-
rappresaglia e la vendetta antifascista no esprimere il pensiero dei gruppi sulle che si alttua nello stillicidio degli ag- comunicazioni del Governo. Finora gli in-
i scritlti a parlare sulle comunicazioni del guati barbarici. rno sono uria ventina, ma forse il loro |. Gove cazioCosì stando le cose la pacifi sro si accrescerà; in sede di discu
automaticamente,
‘avverrà sione
no alla parola. E' opinione diffusa che en-
con quelle masse che abbandoneran- tro giovedì polrà esaurirsi la discussione
no i vecchi falsi pastori e con quelli sulle comunicazioni del Governo; venerdì dei partiti avversari che disarmeran- polrà approvarsi l'esercizio provvisorio e no non solo a parole. Contro gli allri nella stessa sedula si potranno prendere le tutti, la lotta sarà continuata ed in- sospirate vacanze. a_ E
la verltàù, confermata anche dai comunisti. Il socialismo, - poveretto, non se ne era accorto;
La montagna ha partorito 11 topolino. Un to-
andava combaltendo, ed era morlo! L’onm. Bal- pena e cantro l qualè non sì trova il coraggia i t desi, uno di quelli che l'anno scorso firmarono di alzare le salcagna. g tratta dell’annunziato manifesto della Dila pace, dice anche che o0ggi è impossibile para (la mecra lare di pacificazione. Turati, Modigliani, Miglioll rezione del cosidetto Partito soclalistpraletari ato): chle- del parassiti e dei mantenuti del e Mauri vollero l'ultimo gesto. Ora è vano con l'affermazione stupida e dere perdono. La Camera sì riapre:; ma questa Esso. Incumincia è la prolesta del prolelariato stata legislatura è ormai sorpassata, qperchè non ri- merdice. che e unanimne Paese. del ne specchia più la situazio PE 11 manifestà prosegure: <Alla pratesta del proletarlato la barghcesia non ha saputo dure che la stissa risposla ovunque: l’inzendio r Il saccheggio, ma l'incentdio letseguente 1a vescovil ai Pio XI ha diretto il siccheggio non ss9pirimono “a classe; non tera sul dfatti che hanno funestato nel giorni espenszon “cdlle o iiden. edl è ifolle pensare che scarsi 1l Paese: rovine delle istituzioni proletarie si possa ricopasnelle l'Italla no funestaro che giorni <1 sirulre l'economia borghese. “La furla sangui sate selllmane recarono a quanti amano di sin- naria vale solo ad inasprire il (desiderio di vencero affetto la lpro Patria un profondo doleve delta dardo alla lotta, la tonalità imposta dalassleme ad angoscioso tlimore per l’avvenire. l'avversario ». Mentre ila triste condizione dell'Ita!la più alto ri11 manifesto dice che Il proletariato ha subito chiede l’unanimre concorso di tutti gli ordini dei l’altaeco combinato delle forze legall ed extracittadini per riparare in qualche modo le tante legali e anche questo è alquanto inesatto ‘perchè rovine accumulate datla guerra, te passioni. di non salo le forze legali non hanno fatto nessun _ pir parte 11 travo'gono In conflitti sanguinasi. nttacco, ma spesso hanno fatto da scudo «<La sublime missione di pace, di amore, che difendere le Case de! Popolo' 2 | dirigenti/ l il Divino HRedentore Ci volle affidare In templ movimento. Il manifesto racsomanda pol IL tactristi, e/ can essa |Il cocente senso della carità coglimento per correggere gli errori e rettificare ». di patria, nobilitato non spento dall'universalità il Îronte e perfezionare lo strumento di lotta delle Nostre cure pastora}i, non Ci consente di Préetende che la borghesia sia venuta meno; alle restare più oltre silenziosi di fronte a così do- sue promesse, quas] che la borghesia ayesse proioroso spettacolo. - Possa questo grido dl pace messo di consegnare d'Italla al seguaci di Lenfin e dimenticanda che la riscossa nazionale non esscre raccdito da tutti 1 Nostr] figli d'Italia. e Purtroppo la tempesta immane che è pas- avvenne già, come dice il manifesto. per asata sulla terra ha lasciato anzi più in Italia che mentare Î guadagni degli Industriall ' e dimli. altrove tristissimi germi di odia e di violenza. muire | salari oneral, ma perchè il Partitc e vol sabomentre ha assopito in malti l’orrore nmaturale «oriailsta com scicperi su iscioperi l Paese alle del sangue. Qui vediamo le fazioni moltiplicarsi, tazgio del Parlamento avviava v f 1 loro seguaci inasprirsi ogni giorno più, Lra- calastrofe. Dopo un accenro al fallimento del :collaboscorrendo spesso ora da una partea ora dall’alrazionismo e la opportunità di rafforzare Î'AItra a sanguinose offese, con uno slrascico In]eanza del Lavaro, il manifesto conclude: e« Comle gie ono terminabi di rappresa che sconvolg tut- pazni!: Il Partito socialista ha bisogno, di titt e ta la compagin della vita sociale. Da qui dan- gli sforzi del suol insceritti per continuare queno immenso così all’estero, per compromesso sta baitazliia. che è forse nel suòo periodo aculo, , e prestigio, come all’interno sla nall’ordin mate- Le qprove di abnegazione individuali e _1 sacriftni riale. economico e finanziario, sta naell’ordine mao- da voi dati sono ammirevoli: pon bastano; altre rale e religioso, a cul andrà anche congiunta, nce impone la -furia avversaria. Fra quesle, ri-
L’appello
se non si premderanno in tampo | necessari prov-
ma In questo momenta, la resistenza nelle pasi.
cTali sono le conseguenze di questa guerra
-zioni. L'abbandono avverrà soltanto quando-ile
vedimeti, una inevitabie decadenza intelettuale. zioni conquistate nelle pubb'iche
ne generale è un assurdo. Una pacifi- nume però molti degli insceritli rinunzierancazione,
Iei? l congressa nazionale... me lo saluta ROMA, £
sclopero si è chiuso con una disfatta. Questa è
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ll conte Lalli prende possesso della cassa...
ifratricikda, la più contraria agli elementari principll di eiviltà eristiana, non che al genuino spirito ‘della carità divina, che è d'essenza del cattolicesimo. Il rimedijo a questi malil non può aYersi che dai ritorno a Dio e alla plena osservanza deY'a Sua legge, Il cul disprezzo fu causa di tante sclagure, secondo la parola del Sgnore al Suo popolo ‘(Isaia, XLVII. 18) ulinam attendisses . m a mea,; facta fuisset sicut
[ fumen par tua.
rahtharahahat
resistenza apparirà inutile al succeesso delle della lotta. Di fronte alla massa pralelaria itaHana che ha dato così solenne dimostrazione | capacità rivoluzionaria, la nostra fede si raffori
za. Essa ha dato prova che si possono sooc4r
1 diritti, abbattere le cose, stroncare la vila, 1:
non sl soffoca, non si abbatte, non s s{ronca
Éocla.llàsm?îir;a .ll:àasuî.'vìl.torla è Lunl.oplù'"’h@.5\ uanto ipiù furiasi s mostrano ‘uvvers per allontanarla >.
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