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Popolo Italia 1922_06 giugno_09-15

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BENITO MUSSOLINI TO -

Italia e Colonis Estero Anno ]S Trim. | Ammo |Semestre]

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PREZZI DELLE INSERZIONI per millimetro di altezza (Jarghezza di una e0-, j i ial L. 2,50 :: Avvisi Nnanziari, convocazi e

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DOMANDO LA PAROLA!

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: ' Rivista politica | { Abbon. annuo L. 24,— Sem. L. 12,50

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ltre pubblicazioni de" 1ì Popolo d’italia: i

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enerdì, 9 Giugno 1922

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Si riprende quindi la discussione

sui bilanci della P. I. per gli esercdzi 192122 e

1922:283. | Il minisiro ANILE prega iFI varii presen-|tatori degli ordini del giorno di Volerti ri-

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Il PRESIDENTE mmette a partito l’emen-|tirare convertendoli' in raccomandazioni/

damento aggiuntivo presentato dall’on. Bo-| Si occupa quindi dettagliatamente delle_ nardi ed altrj alla mozione Mattei Gentili | diverse quistioni traftate dai precedentai

o ; e E i : Per i Connazionali che hammo sofferto |Pe che confida possa essere risoltà con ed allri: La Camera approva la politica este- | ralori, fornendo spiegazioni e dando aflia | La Russia venne assai Den volenticri a| Avverte che nella mozione è stata chiesta | ra del Governo. i danni di quenra in Francia q‘|…àe : ; Genova. | Essa versa : in condizioni |la volazione per divisione e che sull’ultima | FDADERZONI (nazionalista) dice che non damenti. _ | , BRASCHI (popolare, di Bologra) non è sod- |ehe lamentevoli. Kssa ha bisogao! dieconomiParlano in Vvario senso gli onorevoli PREceapi- | parte e cioù sull’inciso: approvando l’opera|trova

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ROMA, 3 notte.

nella mozione dell’on’ Mattei Gentili |SU II, PEANO, MANQGINI AUGUSTO, MC

|disfatto. Si, augura che il Governo vorra |tale e sopralulto

di riconoscimento e di pa- |dei rappresentanti ecc. e sull’emendamento | nessuna affermazione che non possa essere DIGLIANI, UE 'YuZIJGOL.ÌPBFLE alle 15 dai presidenta prendere in considerazione LUSSU, MAPFTEOTTI, ORANO, le sorti jei no-|ce. Ma tulta l’Europa ha bisogno dalla Rus- l'aggiuntivo annunziato è stala chiesta la a vo-|accettata dalla È : - parte in nome della quale |MARFI, SCOTTI, PIVA, PARATORKE, DO: 20 Sstri emigrati in Francia danneggiati dalle | Appena approvato il verbale, si iniia sia. La pace inglese in Oriente è Jegnta alla Lazione nominale. egli parla (interruzioni dell’on. Mattei Gen-|NATI e DE GASPERI. lo guerra non essendo presumibilie che il GoR pace con la Russia, eppure 5volgimento delle interrogazioni. Il sotloseil eo TOTOMECSSO La Monzione Mattei-Gentili è questa: Sono approvali gli ondini del giorno preverno francese ritorni sul suo tifiuto del tili; commenti). i gretario al Tesoro on. DE GAPITANI D'AR- reciproco abortìà per l’influenza francese. La Camera, rilevando che la Conferenza di Crede necessario nella politica estera del sentati e svolti negli scorsi giorni dagli 0norisarcimento. 'ZAGO, rispondendo all’on. Brasch1 dichi La TFrancia pretende-il risarci anto inte- Genova, pur non avendo interamente ragrevoli LUPI, FAZIO, AGOSTINONE, ROMIara ’ grale dei crediti, dimenticanda ?e il de- giunto gli scopi pei quali fu mdetta, ha tut- ‘nostro paese un mutamento di spirito e di TA, Cche nelle condizioni attuali del bi'ancio BUSSI, GALLANI, U;PA.RI. Pure ap*x Xx non ‘melodo più che di indirizzo. Osserva che il naro da lei preslato alla Russia anelia pr.ma tavia segnato l’inizio d’una politica europea ministro degli Esteri non ha risposto a tutti provati sono i due è possibile che jl Governo si assuma il riordimi del giorno della Seguono altre % tre interrogazioni di caratdel 1914 servì alla preparazioni della 2uce- animata da spirito di pacificazione traverso ‘facimento dei danni sofferti dai nostri con- tere locale degli onorevoli ABBO, TOSCA i quesiti che gli erano stati rivolti circa ‘(Commissione, aecetlati dal Governo. ST ra. La Francia è stala pagala n '£;ucqu.='n ì fecondi contatti tra tutte le Potenze, quu- l'accordo inazionali in Francia a causa deila SUuerra NO e SPADA ’ Dell’ordine del giorno ‘ORANO non è ap- _ con l’Inghilterra e deve anche lealai quali i sotlosegretari d dell'Alsaz :0 ‘Il Governo francese non ha accettato ia Stato ISERRA, LISSIA ia e della Lorena. lunque sia stata la loro posizione nella guer- mente aggiungere che alcune dichiarazioni ‘provato il primo comma; sono, invece, ape CASERTANO danno Del resto la Santa Sede ha mostrato con 7a, qualunque sia il loro ordinamento inter‘pProposta italiana di un reciproco risarci- spiegazioni ed affidamenti. ?provati il secondo, il trezo, il quarto ied il del ministro lo lasciano perplesso. la rinunzia ai beni ecclesiastici di tenere no; che di questo nuovo spirito internaziomento. Ad ogni modo il Governo ilaliano Alferma clhe la questione del Montenegro fquinto. Il sesto comma (l'ultimo) è approvaSì riprende quindi la discussione delle in maggior conlo della propristà l'interesse nale sì è avauto un primo segno nel patto di non può considerarsi risolta nè preseritto to così modificalo: «/favorire l’insegnamenTriprenderà in esame la complessa questi:- mozioni sulla politica estera. Supremo della pace (vivi applausi all’esire- tregua fra i 34 popoli colà rappresentanti ol- il diritlo di quel popolo alla sua ifidipen- lo universitario di cultura regionale ».

Il discorso del ministro Rossi

ma e al centro).

L’on. Schanzer ha dimostralo

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tre che nel deciso orientamento verso la ri- denza. Così prescinde dalle traflative di S.

Tutti gli altri ordini del giorno sono ri-

molta buo- presa dei rapporti economici con la Russia Margherita Ligure coi rappresentanti del (tirali. E la seduta è tolta alle 24.

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d na volontà per evitare una rottura, ma l’on. e verso un'egrua rivalutazione delle ripara- Governo jugoslavo perchè non ha cognizioLabriola, che oltrechè nazionalisia è diven- zioni dovute dalla Germania; che l’Italia per ne precisa dei loro risultati. Prende quindi la parola il ministro del- zione. Il Governo italiano, che ha avulo Dà atto però all’on. Schanzer dei suoi retti 1à tato taccagno (ilorità), dice: non diamo nul- l’opera serena della sua delegazione ha soll'’industria. on. TEOFILO ROSSI. soddisfazione di vedere accetlali dalla Con- la alla Russia, teniamo per noi iffpwcolo banto ottenuto che il grande avvenimento in- e dignitosi propositi augurando sulle scuaole italiane in Dalmazia che essi si — Permeéttetemi — egli dice — di fare ferenza questi principii, inlende ternazionale giovasse singolarmente l suo lraducano in volontà ed azione degne delle FN di perse- peculio nazionale. ROMA, 8 notte ’ brevi dichiarazioni circa la linea di con- verare in una linea di condotta indispe Mai come in questo caso si rivela vero il prestigio, ma ha anche dato prova di ben gloriose tradizioni e della giovinezza perenL’on. Dudan ha presentato alla presidennsadotta adottata dalla Delegazione italiana Dile al benessere industriale ed econom comprendere come il suo vero e maggiore ne della patria (Applausi a Destra:; com- za _ della Camera la seguente interrogazione 1 ico motto di d'Annunzio: alla Conferenza di Genova per quanto ri- del nostro popolo. Quanto alla clausol interesse consista nel propugnare quella po- menti). al Ministro per gli Affari Esteri: ? a del- donato. : ’ guarda le questioni di carallere economi- la nazione più favorila moi abbiamo. GIUNTA — Ora cercate d'Annunzio dopo litica di pacificazione; fa voti che la ConfeGRONCHI (popolare, di Pisa) dichiara che < Per sapere se sia vero che il governas avuto CO 6 circa i risultati che si potevano conse- la soddisfazione di vedere il principio venza segni Ùl principio di uma nuova e feaverlo diffamato . il suo gruppo voterà l’emendamento che ap- S. H. $. abbia opposto delle riserve acIì al diguire. cettato in linea di massima anche dalle naDREVES domanda ai nazionalisti se a0no conda azione politica nel nostro paese la qua- prova la politiva estera:del Governo: MENE' ritto dell’Italia di istituire delle scuole di 4 «Ho la ferma convinzione che i risultati zionalità che parevano più refrattarie ad disposti ad andare con la Francia contra le poggiando sull’esame realistico délle ne- MODIGLIANI dichiara a sua volta che il Slato italiane nella Dalmazia, non annessa, ‘ oftenuti in questo camno si possono consiì- accettarlo. E questo u il grande principio l’Inghilterra. Nessuno però può negare che cessità mazioniali faccia sì che la prosecuzio- gruppo socialista voterà già esercitato dall’Italia perfino ai tempi delcontro. derare molto soddisfacenti e che la linea voluto dall'Itai lia, che impedirà per l’avve- il pacifismo, inglese è profondamenle inte- ne delle particolari intese derivate dalla la dominazione austriaca, contro la quale FIdi condotta seguita dalla delegazione ita- nine dolorose sorprese nella conclusione di ressalo, ma questo non è che il si|gilln della guerra non impedisca il raggiungimento di Il vVoto ‘talia combattè e vinse la durissima guerra; ‘liana sia stata rispondente a quei princi- futuri trattati. quella ideale mèta di pace, e approvando la sua sincerità. ‘ o e, in caso affermativo, per sapere quale sia Il PRESIDENTE avverte che su l’emenipi di ragionevole libertà economica che ocopera dei , rappresentanti del governo alla A (Gengyva sono stati conclusi ’ due ‘accordi stata la risposla del nostro goverco a tale La Francia vuole obbligare l'Huropa alla 1 corre ripristipnare se si vuole efficacemente commerciali di notevole importanza eco- esazione di credili che non sono pagabil., Conferenza si augura che essa prosegua e si zione per appello nominale. La stessa vota- strana preLlesa >. \T A contribuire al imiglioramento delle condi- nomica e politica: l’accordo commierefale ma in realtà vuole e non vuole essere paga- sviluppi coerentemente a queste premesse zione per appello: nominale. La slesso vola97 -E L) - © zioni economiche generali. con la Polonia e quello con la Russia dei la _ in quanto preferisce avere un pretesto nei prossimi convegni internazionali. — -- zione — alla quale si procede subito — dà questi risultati : — Furono esaminate da me, dal ministro Soviely. Mercè l’acebrdo con ia Polonia per lenere un piede sul collo della Germadegli Esteri e dagli altri ministri compe- alle nostre merci è staot assicurato lo stes- nia, per intervenire a controllarne tutti sul processo /di Pistoia ; Presenti 277 tenti le più importanti questioni e fu. re- so_trattamento che la Polonia aveva prece- gli alti. Inlanto accade che se la Germania Votanti L'on. Quirico ha presentalo la seguente r 276 datto uno schema di convenzione sul quale denlemente concesso alla Francia ossia il paga in oro, la carta:-mongta sì svilisce, e Astenuto interrogazione al ministro della-guerra < sulHa quindi la parola il presidente del Con1 appunto si svolsero le discussioni, degli 2e- trattamento più davorevole che quello Stato se paga in manufatti suscila un pandimo- siglio on. FAICTA. MHanno risnosto SI 2na l'attuale processo dinnanzi al tribunale miintende sperti di Londra. Lo schema di convenzione attualmente accordare. Sono stale nio tra gli industriali dei paesi credilori. I Hamnno risposto NO — Îo non ho mollo da aggiungere — egli 67 \ litare straordinario di Pistoia, sull’agitato iproposto dal Governo italiano si basava so- inoltre coneesse all’Italia no levoli agevola- socialisti non possono ammellere l'’isola- dice — alle dichiarazioni fatte dal mio colsuo svolgersi e sulla' parte disciplinarmente L’emendamento Bonardi è approvalo. pra il concetto che per il risanamento eco- ‘zioni inltese ad avviar e attraverso il porto mento. L'accordo ilalo-inglese è iforse una lega degli Affari Esteri, il quale. dopo aver _ Il PRESIDENTE mette a partito la mo- censurabile che vi avrebbe svolto qualche nomico dell’Europa fosse condizione indi- di |‘T'rieste l'im portante movimento emigra- maglia della calena cheè l'Inghilterra, fede- portato alla Conferenza di Genova una com- zione dell’o testimonio desideroso di riccrearvi persona. n. Mattei-Gentili ed altri.. spensabile il ritorno graduale ma sollesi- lorio ed immigratorio polaceco da e per l'O- le alla sua politica, stringe alla nuova an- pleta preparazione su tutti i numerosi ed li rivendicazioni a ecapilo della serietà E' appro vata. b to. alla collaborazione economica fr i popo- riente e l’America del sud. E infine sono sta- tagonista. udienze », e importantissimi problemi che dovevano’ aSI li-TIn base a questo_ concetto direttivo_ lo | te gettate le basi per un'ulterione intesa in | _ L'oralore dice che occorre dec vere la loro Lrattazione, spiegò nella Canfeschema di convenzione proponeva: 1. l’a- materia petroliera. L'accordo commerciale una politica di soggezione del' così intelligento | ; i|renza stessa-quella attivilà bolizione dei divieti di importazione e di con la Russia tende a slabilire in una ma- 0 per una polibica di revisione dei trattati, e prudenlte che gli è universalmente conoesportazione; 2. l’abolizione di qualsiasi mi- niera assai più precisa di quello‘che il pre- di disarmo e di unità economica dell'Europa. sciuta. Anche il ministro dell’Industria ha sura di discriminazione dei prezzi o di trat- cedente accordo mon avesse fatto norme fonA questa seconda politica ci spingono gli ragguaglialo la Camera sulle questioni tectamenti differenziali, nediante le quali si damentali per la ripresa commerciale con Stati Uniti. La sua prima realizzazione de- niche più interessanti. ai ’ tendesse da parte dei paesi produttori di Ja della repubblica. L’uno e l'altro accordo ve essere la revisione dei trattati. I1 resto Il Presidente del Consiglio esprime quinmaterie prime a vyalorizzare al di là del commerciale sono destinati a esercitare no- verrà da sè softo la pressione idelle masse di Ja sua riconoscenza alle Commissioni par(Dal nostro torrispondente particol giusto questo loro prezioso possesso; d. tevole influenza nel nostro movimento com- lavoratrici. are) ; lamentari, che in breve volgere di tempo l’esclusione di qualsiasi prucedimento ten- mertiale, specie se, come ‘tutti auguriamo, L’oralore si chiede se lo Stato ilaliano ab- diedero un contributo prezioso ed utilissi‘ PARIGI, 8 gni costo, il problema delle riparazioni è “ dente a limitare la libera concorrenza nel il risorgimento economico della immensa e bia una sicura diretliva politica che però mo ed ai colleghi Lutti .della. Delegazione .Dicevmno ieri che il Comitato incaricato destinato ad essere ‘oggelto di discorsi, d’are gGosti- sventurala regione russa potrà fra poco ini- ‘pare manchi, se Hke popolazioni lavoratrici italiana. vanzjpo economico internazionale GNAZ d.| studiare un progetto di prestito interna- ticoli e di conversazioni diplomatiche, tduente posizione di privilegio; 4. ia liber- ziarsi e intensificarsi ». : del nostro paese sono costreltte a paragonare ma — lo - conbinua l’oratore - non polevo la- zionale'alla Germania, ha chiesto alla Conmr non di soluzioni. E siccome esso 1 ministro parla quindi dell’azione svol- con le invasioni straniere le invasioni ila- scjare passare quest'occasione in cui la Catà di- transito intesa nel sanso più lavzo comanda missione delle riparazioni se ta nel la campo e il divieto di far dipendere nel regime apcifra del il problema della ricostruzione del lavoro nel quale però le ljane. mera italiana tralta del grande avvenimen- debito fedesco europea, è — fissala a Londra — 132 mi- impossi plicato da ciascuno Stalo alla merci di al- proposte dell’Italia non incontrarono molto Coneludendo, il rossigno deputalo milanese lo senza che dî qui il Governo manifestasse bile parlare seriamente di ricostiuJiardi marehi oro — deve considerarsi co- zione {ri Stati dalla bandiera o dalla naziona- Tavore perchè ispirate a vivo senso di sim- scioglie uno dei soliti inni all’avvenire del la sua profonda soddisfazione a quanti reeuropea fino a quando gli Stati Uniti lità del proprietario della nave sulla quale patia per le classi operaie e furono accet- prolelazriato. E gli altri deputati del suo set- sero l’avvenimento stesso degno del più aHo me definitiva e le ha fatto intendere che in non si dichiarino come Lloyd George «pronesse sono trasportate; 5. il principio 1n_[‘me tate con limilazioni che ne attnuarono l'im- fore, « proletari » come bui,.wppì&udon,o fracaso affermativo il suo lavoro è terminalo. ti ad entrare riguardo e tale che fosse per il nostro Pae in una discussione internazieche dovesse essere facilitata la conclusione portanza. Ricorda in proposito le dichiara- Ù(‘l["""‘ "f‘nl;l3. La Germania non può ottenere nessun se ragione di onore e, di dignità. Nella dinale che abbia lo scopo di cancellare dutti i di accordi commerciali fra i vari Stali ba: zioni da lui fatte alla Conferenza e concluscussione svoltasi alla '(Camera furono fatti pl1'esLito finchè il suo debito verso gli alleadebili di guerra >. Questo momento non cì sato sulla clausola della Nazione più favo- de dieendo iche molto l'Italia ha ottenuto a parecchi rilievi sui risultati deHlla Confe- li resta così alto.. Questo il parere Genova. «Noi, (dice, abbiamo lottato per della sembra ‘prossimo. L'opinione pubblica MATTEI GENTILI (popolare di Ancona) rita. amerenza. E si comprende. maggioranza dei dinanzieri convocati. So bene che la poli&ica economica basalta due principii: il principio fondamentale che prende atto della dichiarazione del ministro ricana, ammesso e non concesso che il 80iMa io noto che gli appunti sono essenFino al momento in cui serivo la Commissulla clausola della Nazione più favornita ispira tutte le risoluzioni in materia eco- che il governo intende di conlinuare nella zialmente mossi alle condizioni d’indole geVerno americano vi sia disposto, è assoluiasione non ha risposto nulla. Probabilmente tra i popoli suborsuscita diffidenze e dubbiezze iu laluni. E nomica e cioè il ritorno alla libertà commer- politica di collaborazione mente ostile ad ogni progetlo di condono. g nerale che riflettono lo svolgimento e l’esiè _A non risponderà mai o risponderà evasivasenza voler entrare nella dibattuta questio- ciale; il principio fondamentale in materia dinando ad essa la politica di accordi deriva: to della riunione. Essi investono non tanto Dinanzi a questi dati di fatto, mentre aldi lavoro Li dalla guerra. Mantiene la mozione, u e cioè l'elevaz ione morale e sociamente. La questione è così grave che solo i ne è di tutta evidenza che il nustio paese la condotta dell’Italia, “quanto il colossale cuni uomini politici di sinistra consiglianeCHIESA (repubblicano) lamenta la politisarebbe erormemente avvantaggiato se ia le (l-_c;M-e classi lavoratrici> (vive approva governi possono affrontarla. Poincaré a diminuire le spese militari, a dica seguita dal governo ilaliano nei riguardi complesso delle questioni agitate nel gran; parità di trattamento fosse considerata da zioni). Il problema delle riparazioni che è — l0 sarmare del Montenegro e rileva che il trattato di de convegno. , per «<inspirare confidenza agli atutti gli Stati come il canone fondamenta.2 E la cosa ben si comprende. Non era pos- ripelo per la centesima voltla — un probleRapallo non sanzionava la soppressione del mericani> (l’opinione pubblica americana e indiscusso da mettersi a base degli accordi è sibile, e lo si riconobbe anche prima che ma JACINI politico (popolare) si oecupa dell’accord” Montenegro. Osserva che la sua mozione chieprima d’essere un problema fi- quella che è — dicono — perchè commerciali. sperperial’assemblea si riunisse, che tutto d’un tratto mo in spese militari) altri, e sono la grande Nessuno io eredo anche di coioro che tale di Santa Margherita fra l’Italia e la Jng* deva sollanto al governo italiano di far pre- si sislemasse. Era l’Italia che per le sue nanziario, torna dunque in prima linea. Ridurre il debito tedesco? Come? maggioranza, ]o confortano nella sua polisistema avversano neglherebbe i1 bontà de! slavia di eui rileva le deficienze nei Trigvar valere anche per quanto riguarda il Monte- tradizioni e la sua missione. doveva trovar: i Ridurlo puramente e semplicemente, sen- tica che consiste nel ricercare la soluzione — principio il giorno in cui esso fosse univer- di del regime portuale di Fiume. Dej resto negro il- principio dell’auto decisione. Îl ministro degli Esleri — dice l’on. Chie- la via per nuova vita. salmente adottato e perciò il Governo ha l’accordo consente la ripresa di am:chevoli Era essa che doveva stendere la mano per za farlo precedere dallo annullamento dei del problema delle riparazioni e della ricocreduto di fnterpretare fedelmente il pen- rapporti fra i due firmatari perclhiè a Santa sa — non lia avulo il coraggio dî dire che quietare le ancora ardenli conseguenze di debiti interalleati? La Francia vi si oppone sruzione europea... nell’applicazione energi-. abbandonava il Montenegro al suo destino Margherita non ci sono stali nè vincilori nè siero del Parlamento deliberando di dare la : una lotta immane. Bra essa che poteva per recisamente e vi si opporrà sempre recisa- ca e scrupolosa del trattato. ! sua cordiale adesione ad una co2venzione e vinti. Diseutendo del trattato di Sévres l’o- dando icosì prova di viltà. ‘Non sarà cerlo la Francia che solleciterà mente qualunque sia l’uomo che la governi, SCHANZER energicamente: Io la viltà non la sua posizione singolare aprire una nuova &d una soluzione in virtù della quale tutt: ratore pone in rilievo i danni che ad es-o si chiami esso Poincaré, Briand o — assur- l’America a condonare i debili agli alleatil , ’ forma di esistenza per l’Europa e svolgere gli Stati rappresentati alla Conferenza .1 vengono all’Italia e descrive le condiziorni la conosco! * * * CHIESA: Ella ha dimostrato di essere vi- nuovi rapporti e nuove tendenze. E perme?- do degli assurdi — Painlevé, Herriot, Bondolorose CRE della Palestina dopo la convenzioGenova stabiliscano di accogliese il princeifetemi che io affermi che a questo suo in- cour. Torniamo a] prestito. pio della parità di trattamento dogana!e ne - per la formazione dello Stalo sionistico. lissimo (Rumor. altissimi). Non siìi abbandona | Nel memorandum consegnato a Barthou, un paese allo sbaraglio! ii tenlo essa è riuscita. Non nascundo ghe l= 11 Comitalo finanziario fornerà sulla con -come base essenziale degli aszordi coni- Esorta il Governo a tutelare più -efficacoSCHANZER: Ella non dovrebbe fare simi- difficoltà non furono lievi. ma 1 rappresen- prima della sua partenza per Genova, rilet- clusione a cui è arrivalo, e sulla conclusione merciali trai popoli. Lo schema di conver- mente gli interessi. italiani in Oriente. li affermazioni. La mia politica mai venne tanli d’Italia perseverarono nei loro propo- to dal Presidente del Consiglio il 2, alla Ca- Gioè che è impossibile, zione sottoposto dal Governo italiano alln finchè il debito iE siti. Più d’una volta essi furono tacciati di mera, tra fragorosi applausi, è detto: «Se desco è di 132 miliardi, meno alla dignilà. accordare un ‘prestudio degli esperti di Londra fu trasforCHIESA: Le ;ipeto che ella ha commesso un soverchio ottimismo. Ma io domando a in merilo ai prestiti internazionali è fatta siito, sia pure piccolo, Parla quindi, lungamente il rossigno dealla Germania. mato dagli esperti stessi in ura complessa o allusione al eredito una viltà tanio più che ella si è Lnincerato francese voi se non è stato l’ottimismo pertinac: ed alle ripariSe no, la questione della moratoria rischia risoluzione e raccomandazione molto meno putato TREVES, socialista. Egli rilevà ehe dietro dichiurazioni reticenti. zioni, è inteso che la cifra di questo credito U a quello che ha potuto dare dei frutti. dalla Conferenza di Genova non si potevano di tornare nuovamente ' in ballo. La Germaesplicita dei principii proposti dal Goverrio SCHANZER scatta nuovamente in piedi e ILa Delegazione italiana ebbe fiducia, eb- e le modalità di pagamento, fissate di comu- nia non troverà attendere se non scarsi risultati. altro modo di mettere in ÎES italiano. ; ne accordo fra gli alleati, debbono essere piechiando sul banco esclama: Ho parlato ‘be costanza, ebbe anche prestig.o e così la L’on. Schanzer non poteva certamente fadine le sue finanze, di pareggiare il bilan Le risoluzioni approvate dalla Corrferenza considerate come con tutta lealtà. Respingo le sue accuse. _ un dato intangibile (Conferenza si è chiusa senza che una sola re che miracoli. Nè di poca importanza è il su -di Genova rappresentano la più alta afferpuò essere preso come punto di partenza di che emettendo nuovi biglietti di banca A queslo punto tra il ministro degli Esteri tra Londra e Parigi si riaccenderà Ja pole mazione dei principii di solidarietà iecono- cesso di organizzazione. Ma la Conferenza e il depulato repubblicano lo scambio delle Potenza disertasse il campo. E si è chiusa una discussione, ma che non può essere mo- mica. mentre dalle labbra e dal cuore unanimfu più un rilo e una cerimon'a che una mica e la più autorevole condanna di quel Lloyd George stima che il goVErdo dificato. La frasi violentissime è così serrato e la Caquestione dei prestiti prorompeva un entusiastico inno di gratiinlerna- fedesco abbia già conmplesso di limitazioni e di restrizioni dei- realizzazione. Le limitazioni di Canne= fufalto tutto quanto era in zionali non mera partecipa con così alti clamori all’indovrà essere trattata che con la la libertà commerciale che costituiscono rono ribadilte. Non fu parlamento di popoli cidente, che è impossibile intendere ciò che tudine e di affetto per il nostro Paese. ' SE massima prudenza. L’assenza deil’America, sSuo potere di fare. To credo di interprdtare il èeul.ime_flto con pari diritto di decisione per tulti neruna delle cause precipue del malessere ecoNel suo ultimo discorso ha l’aria diessei due si dicono. : unanime della Camera italiana ringrazian- rende vana ogni discussione su di essa.> chè mancò il senno e l’ardire. I neulri e i nomico che affligge tutti i popoli» Il fatto I più violenti oppositori di Poincaré, in re profondamente commosso della lealtà Ad un trallo quando Chiesa urla che il/ che malgrado 1 presenti prinvipii tanti po- piccoli popoli accettarono che ‘ienova fosse Montenegro è stalo sacrificato, tutta la de- do le Assemblee degli altri Stati delle didesca. Un indizio delle sue intenzioni i ; fondo, non pensano diversamente. l’assise sposizioni benevole e gentili e delle lodi f‘lge dei vincitori, eppure = giunse a poli abbiano potuto trovarsi d’accordo nel so di controversia sulle misure che la Gi stra balza in piedi approvando e applaudenCombinare la riduzione Genova del ebbero per il nostro paese. Io non voglio debito perchè tedesco l’intesa dei vînc.tori non riucondannare il regime vinecolistico fin qui mania dovrebbe prendere per riempir seguito dimostra come siìi è in tutti radi- Sciva più a fare i trattati. Ma 1 vinti senti- do. I commenti sono vivissimi. L’on De Ni- dire altro. Rammento che nella sera in cuil con l’annullamento dei debiti interaileali? buco che il prestito non avesse riemp cola seampanella e a stento tronca il batti- Îl Governo si è separato da voi per andare Il governo francese entrerebbe molto volen‘itato il convineimento che soltanto l’aboli- rono ancora una volta l’astio dci v newllori in questa frase: Noi proseguiremo ne che è stato violentissimo nel tono del- alla Conferenza di Genova io vi assicuravo tieri in negoziati su questa base. | zione sia pure graduale delle barriere e gli e 1 picecoli popoli sentirono che erazo DrO0- becco le voci, nel significato delle parole irruenti Senonchè Lloyd George — il cui pensiaro stra politica, nella politica di persuasi ostacoli di ogni natura che impediscono i prio delle comparse. Si valorizzo la Piccola e nella insistenza con cui furono ripetute. che la Delegazione italiana sarebbe andata che è tradizionale in questo paese. — * trafifici costituisca il rimedio efficace ai Intesa, ma la valorizzazione stessa ne niise Grande è l'impressione della Camera e sva- a Genova con piena coscienza di rappresen- in merito al prestito tedesco non è diverso Poincaré, per contro, sì propone di 4D da quello di banchieri in rilievo radunati tare l’Italia con dignità e con onore. Ora il a dissesto Paiigi — politico. mali presenti. La questione delle materie I gsruppi vinti, riatissimi i commenti. ù i qui affermo che questo nostro impegno è subordina l’annullamento dei dahiti infera}- addormentarsi sugli allori e di vegliare fino prime pare non abbia più attualmente quel- i russi e i tedeschi compresero bentsto 2he Quindi l’on. Chiesa riprende dm:em;lo che la loro forza stato lealmente assoltò. Attendiamo serena- leati all’annuliamento del credito americano a quando il controllo sulle finanze tedesch era nella loro solidarintà. l’enorme importanza a cui era assurta anni perfino i giornali jugoslavi oramai ritengosull’emissione della carta moneta e sulle Nobilmente l’on. Schànzer he 2o0moat(uto mente il vostro giudizio sull’opera nostra sull’Inghilterra. sono, ma è pur sempre una questione che no esaurita Ja questione montenegrina. Con< La questione della rimessa dei debiti è sportazioni non sia effettivamente ed potrà sorgere in un più o meno prossimo perchè fosse fatto un natto degno alla Se”- clude dichiarando che rilira la mozione per- e sulla politica estera che abbiamo svolto e ’ che proseguiremo nella certezza di fare i! una questione vitale per il nostro. paese — cemente stabilito». siomani ed è quindi necessanio che su que- mania, ma ogni sforzo è stato veno. I vip- chè da un voto contrario quale il governo egli ha detto alla Camera dei Comuni, il 31 E cerlamente per rispondere a Lloy slo punto il nostro paese si premunisca con citori non erano maturi per ia revisione strapperebbe alla Camera potrebbe risultare bene d’Italia. (Vive approvazioni). Maggio — Ci si propone di passare la spu- ge ha detto: ‘chiare preveggenze. i i | di Versailles. La Gonferenza andò in [.n4do, offesa la nobiltà della causa montenegrina. «Non ci fidiamo troppo ciecamente d La mozione Lucci-Treves respinta gna su quanto ci è dovuto senza che vengaL'on. Baldesi, a nome di molti colleghi ma per tenere l!a Conferenza furono sacriIl PRESIDENTE mette a partilo la mo»- no prima annullati i debiti che abbiamo. Ci promesse che — del resto con molte suoi, aveva redatto uno schema di proposia ficate le ragicni che ne avevano :mresto la zione degli on. 'Treves, Lucci ed altri con la è impossibile di accettare. Se alla nostra cenze e restrizioni — ci vengono fatte. C molto radicale, che non poteva aviere la convocazioiue. Però è già un risultato degne sulla mozione Mattei-Gentili serviamo intatta la nostra volontà + quale <sìi invita il Governo ad uscine dalle parte di riparazioni si aggiunge quanto qnossibilità di accettazione perchè veniva a di comziacimenio che le quesi:oni. seè non cì MERIZZI ritira il suo ordine del giorno. trontare direttamente il diritto di sovrani- risolte, siano state sufficientemente bene , PRESIDENTE annuncia che alla mozione vacue cgerneralità per decidersi ad. un’azio- è dovuto dagli altri paesi, sì arriva ad una stra forza per far eseguire il -Tratta Come si vede, ì giorni che s'ap ne realmente internazionalista e pacifica; somma di tre miliardi di sterline. Ci si pro tà di ogni paese nei suoi prodetti. Tuttavia impostate. A Genova si siunse Juando l'In- dell’on. Mattei-Gentili è stato presentato un ispirata, quindi, al programma richiesio pone di dîmenticare il Governo ifaliano per quanto concerne tesa aveva usato invano tulte le_ armi ron emendamento dagli on. Bonardi ed altri per questi tre miliardi sen- non saranno j più tranquilli de: L’ineontro del 19 non sarà che dalle organizzazioni nazionali ed internazio- za che siano dimenticati quelli che dobbia‘questo probiema ha presentato alla Confa iro il bolscevismo, ma l’oecidante è stato aggiungere dopo le parole approvando l’ope- mnali della classe lavoratrice e dei partiti mo all’America. Nessun di più. La Francia e l'Inghilter: ro renza i complessi principii che, essendo sconfitto dall’oriente e poichè 1|Europa ra dei rappresentanti governo potrebhe del gove no essere amiche, ma non posso i siati accettati nel loro spirito, possono dare comprese di non poter fare a meno dejla ferenza, le narole: E la politica alla con che le rappresentano, invocanti da fempo fare una cosa simile ». e quella politica estera che dal disarmo all’aQuindi finchè gli Stati Uniti non entranc d’accordo. ù t all'opinione gubhlioa una giusta soddisfa- Russin venne a compromessi. È governo. i “ bolizione del protezionismo doganale, dal neHl’ordine d’idee dei ricostruzionisti ad A o- | Nicola Bons

Un'’interrogazione dell’on. Dudan

Dalla il Presidente del Consiglio

Un clamoroso incidente

Un popolare...

...8 WN Socialista

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Un’ inlerragadione dell’ on. Quirico


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