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Popolo Italia 1919_11 novembre_16-23

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Priogt icra, trattati

(160e nto

altri

altro inte Tali le « itti 1iDici

nella: quale re Jotia rt iitrave SA più ai una valta' 1/«»\ l l nali. della al nome di a) ii

lui non lj a critti inpeggianti D80 del Codice il brodosoa Jiv viuto riflettere che Po | il corpo elettorali 1imembri | più illt onule degli s lami) per tri isposta da noj duti

iInuiamo . , soli | F1} Anca {tore

Ui Lrar fin di

manox

izione o

uomini

ogniì potere ssendo DIIOO elez lott i privileg comun: nel caonfe lismo dicano e f: T

Iscussioni piecanti to le] l'unica che o di pretì ad eEN tanto pe che mari sunlla c 1ai comizi, ma sop i{olimhe, in sijonale, parc Si voti n tutii o ndidati del Popa/o nella lotta contro il #12l anno sona aneclhe 1 s0 eciso e lnn

inviare

lunghi detta rono quasi lotta i- omple

riordin:

zunque non

proporre proc ro l'Ttali: La part niera non p voler malevoli un pri conno. Fra quin di Citor10. pers heè umo dei più v lla Liguria |'ven | ra amo Ià lequivoche | CLNEO l'ing buona il se cd ott punto che alisti tra4

ioni c Ami liana e rni bloccato. iNcOntro tutti

dell: e: ra rica i- he 'jella nave diniostra i elhe oNO pregt i Ne pr operai

riuni: lo inv

iportic

CoOnqu A

1na del popolo enti lal l'ernp: compiu prob) probabil e l'Inghilterr dev 1 10 d'Italia dovrebb: Co otto il iporticato g sulla gr: tIVi telefono al f dlme) edesima m essero i1

ione ntire Ib cial: om { atori Cam parli Ne

Si sono scagliati i riformisti isi iL lano no # immal così come specu: 4t0 a com- alla tu

imbris in uno jimpeti nto «pussist o JL del «pus: iùi dell'azio come pi o a difund, più tardj rjinonela

lla Fr Fume, conLidiane joni socialist

no vibilmer @ voi mila Notisi bene che del lone imMponente Accozho PA era stato noppure alcun osta a TIS 17 1Di Bacci ay rande limostrazione a d'Annui norei u0i legionari al grido di ia proletaria

ultimo {a un allro Kt0) lini jn

didato del d avanguar l unol -

unello Chapuis, vomandan ha detlo che noi che abbra- soldi ia guorra o conosciula trine {L 2} Lasso avromo alcun timo! ani altre trincee

col col come Fascio d lia r \"' *ff l di presenta follo a în ia provincin i di bioccando

OnNntiti che hant stro prolet: anima, con

la loro di uomini v r M : d aa

proletari tutti cti

i voti d L,

AnecoOra !1 l |lirsi di macchia infammante

b- epona ile Iungame iel nuiiel ledi, noti: dolta dal Yraliag» dj° Buenos d'un ullicio Così non 100 uillicio al quali ria portivaà

della America, e uuna della guerr

RSI domanda cnio (liresa nal collocama ì.< nel proprio mento

Îl la |«Giirnalo di Buenos ti oli rinvette dej volontarj erTi, non ndj LO per sempre

ione del certificato omma, così, tanto per poter disinteres spipjto umanienijnenti della rivoluz attrito (più p Belos sinfda o intanto 1Cipio) coi ani» che celbie nmigliarla

L ti caniì provinot: contro la gu ini di qui

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fino alle ori fino

Uffici; >ati dei nto dei to definitivo sa ura ha dato potehe alcuni

zione 0 in iE Ootuto vot | Bruna dato protes anni do fai rbale in prapo

l'affluenza

umente vid dile scruta anto più tori 1Tà procèt votanti ogni ia ha péoli procaduto alla verifica viuse in plichi s

jin molte 1i im no dtte migli: bilitat lla Ca Îl del tribun zioni posteriori alanno ini ni dall'uti costituito.

]ezion riante speitacolo quartieri - { ,»7 non us, i tate pro Dalle notizi in alcune sino pert ettori iscritti Comune di Roma ato. Si ha perciò to. La s filu

ella, pri

[i di forze non Scipl1: for non enti VOTri campagna. T che; Tala. Avevo a mili= la bi fgiorni anne lesi comprendevo aglion A SOompIr noe rande sensazione rieupe nuova

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O0per e

aa IL istenza, ogui nmilcano tLultto il loro pa

hieca - uolont dello Stalo, cont L

ndonarci a lament NO ul nosiro tompere alo la straordinaria dli ardini di u puoò aa sia nure ii atte re blica coscie? AO

maoltao a n lodere con molta f Non

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nernico di ot {U P carabin zionari

] arri nel nnunz Piav di una 11a, cON colo

1): H'Î, V ndo in)

artenen appartenento la m rhiti di che I: utat: tani

2M{(0) Social viglio mocratice 1062 ini

1ento: CON ngend perchèpagne non domani camp iraspe ha durveé ima di sei procla poppopo piam

Deli, lavorato to di inui

7025 1939. ini 2900, più W: Fnaco più 66; Fac e ))iI più 1300; cifle conm terni:; zola a incia e rm a edgqgio- COStivu 5581; ttolici nti 654 45. Queste \Tinis ai egli è : liber (Circondario di Borgotiaro) olici 1863; vanguardia 107; ibattenti

conmi L'tardano a coll

liste: 0.828 ipri della battenti. cialrn VOti 86 ,4,1 Sori iici e Val ia PODIHenti, |no alenun

zioni, conm.| llo spirit izio StG onica Diù cospicu: entr: guini a DO q il mun: Consi O: so21al15tì AN

ma se Sapi avranno | Bianchi d Confed Lavoro. t l£ prati {nterni tica si Vvoti Da Como n OT ha logge Iveva

ni 1668 : 937 più 39, Gron- | n delle parti ianno MmMaggioranza. ia d iopo in 1AMoranza traiù 21

vot, 0no Cavalieri no paco più del s0 u dovuta ai ustoni d

di scruprocedono, GcOmPpren sezioni. CO d tl LE DIùÙ conser 161 collegio, ci aveva i Ua a dei re lis ita della C4T ottentu ani dul I paltiti usicialperchi là avuto 3205 voti a rte sono

D. Ro: 1oli ntinaia di imo depui Sì TianSsuUMONO a tmarvi che tanto in ordine e caon tranquilliti ioni listi 22, 0 pati patriot otizie appross 012 quozienti. olica due ed ticao vati Giovann n0 con OÌ l'ecchio Verder

PANIS: Nelle 69 1215 lista voti: lu 287 ivuto ppa 148 - falce

Partito P posto co lari, OGGIA

POTENZA: oni su 85 jone

li insci votanti 52,10 RONO speijalisiì aggio in hanno condquist 'di quello che cha la oten Heco \Iirisi 1681; socialisti uÎf

iOni, che , Orlando

Aette Fa u lelle

tra i Comm.

Fe» com: sociali

N u d Insommn Ripeto che que, Da mao le nNUuo1 n una ca "asci-

Diretto

ndamente dalle ide vina in tutto ciò la Questu nisodio è t Mr 7-/? nda erita ti!l» colla dev: lungo soggiorno juando siì proponeva lo Stato 1 î";<i olo. po rapido. Co la quisizioni di uno

enuto, più ch

issione pus folla che "I tific: umedia dal enit: folle di

nella cittadi imp!1 sijone ».

vamo d prote: enito Mussolini JPra noi e uwn abisso in e un ultimo ov duunento iqna a quest: n olini

nelliora in cui tut la a1 più vibranti taliano

ontro ioso: AN?bombe

(Ler telefjona al Popolo d'Italia)

per centa

Prima di tracciare le azione futura,bisogna realizzarea situa-|g zione, oggi che gli elementi per farlo c@n una certa attendibilità sonoal completo o quasl. E' inutile ritornare sullecausecontmgenh della ia socialista in Italia a Fraùicia. Unò 5Jtî s\ m questecolonne con u Î al colo. 11 risultato delle elezioni è penoso da |g i vis a mm«a&e ìn quax a mzà uundnm,md!= della vittoria e

bia d& un giorno.all altro la {orma ome| \glio lo infinite forma in cui si esprime l attività economica 'di una na sto è il cialisti, so*n SI s0nopazzi, devano proeema circospezione © colma, a prendere a laoro

{]

ROMA, 20 notteLe uliime 1m' m che sono, per il 60 , de ive, danno il guente comp: lei pmì. it; nella nuova Camera; Liperali 221; Popolari 1015 ;° Sovialisti 156, I LM 1F'; và Democrati» canti per morto prima del comizi f f W 49, Dm £ro

e il « modo » per cui non è stata ancora| combinatà la nostra pace. D'altra parte |\ non sarà inopportuno ricordare chel intervento fu maima e imposto da una re- | lalivamente lo itàliano, ma que constatazione che noi abbiamo fatto ripeltute volte, di.a(h iuuire, acc;m<u straordinari:

lle m:ce,wtù più elementari

ico »3m=;ul @{;m si ridurranno a pii sigli? Le naìt&muqri@$llymumpswxm; Vel e manifestazioni Chi non sì mugva, Ti « szr h a&.m »(sv l re, perchè Niceola, stia assolutameni che seppelliscono i sani troppo compr:

lelettorali. H i se»

eleto primao numero è ascilo il 15 novembre1914

DIREZIONEAMMÌÌ!ISTRAZIDHE no N. 8-03 - Intercomunale M. @17 UFFICIO DI PUBBLICITÀTelefono N. 8-73 l\\'îYì «0 Parolo da ©Oannobpia, 8B

L HZIONI

oSiti del massimalismo

Ge 1gmmahdiFrancia e le cose di Fiume

Liniziodella giustiziadelSoviets

IUME, 20. J° strano constatare che memre l gnor Clemenceau è per le s Mhm.umnk ital me e si profferisce di presentare egli stes&o il progetto Richard alla Conferenza d Parigi, d'altra parte i1 g m:\ll: lqumn .ù Libre», che è il portavoce idente non cessa di screditare Fiume in tutti ì modi, non armtmndo dinanzi a calunnia, accogliendo con| olonne le più£esciocche| endole seguire da uonano insulto pe suoi ux!nm ur

to procedere a Fiume o delle quali non sî annunzia che Pep-| to un canpo i vo-|

-| trull0d( H.a nmw uz.x croatadw lo scruè syollo in modo da dase ogni geertà CIu"im al m m,lg intero giornale del signor LÎ\Wblìf îu imputtenza unica, chiamaro D'Annunzio che ba la Lht. esa di mettene l Arerica ampBiuto con L1m. non potendo è

qv'u [a_ camente e ]Jl-rsnnalmnm.ou)mp

Logliamo quanto segue, richiamando lattengioNnta. deò nostri letltori' operas: «Per- alcuniî mesi i social tungheresi respinséro gli jincitamenti dei comunisti; il giornale «Negzavar, organo del partito socialista, doprecava la dittatura proletaifendeva il govérmo di FEaroly; Bela ifeuoi compagni vennero saunguinodagli nm:r.u ma quando

ìure.mm bre è

a jliene alla spe ai partito, 1zi nùn esclusivamente, al fat{o g za' la guoerra, i1 Partito Socit lxa qxfyLuL&! ndi«:i m«arcalì.z«z& veco 411 siti, che panciafi: classi, bisognervebbe r mà#aa'h pw&hè coscientemenitao o incoscientemente no « livorato», praparato, reso possi le la carlaceà « valanga» socialista. Se dal punto di vista che chiameremo| «muorale » la viltoria del pus può interpretata come una mortificazione della vittoria italiana, questo addolora e quariti vollero la villoria; dal punto| di vista strettamente politico, la valanga socialista può essere moMNo menoa StTÌ) latrice di quanto non sembri e poLrebbe| finire per stritolare e frantumare se stes: sa. Nionte c'è di definitivo nel mondo, ma le cosa meno definitive di questo mondo| sono le vittorie elettorali. Anzitutto e'è una ;.prc qyan ione grand ia fra ì v:wn realì del "parlito e massa partita arriva sì s no aiî 100 mila i dei quali 20 mila sono da consi inefficienti perchè « dimenticarono » persino di farsi rappresentare al Congresso| Nazionale di Bologna e la massa ele rale (occà (orse la cifra di due milioni individui. Questa sproporzione è già mo* tivo di vaghe preoccupazioni ; h_;e traspaiono {ra le righe dell'Avanti! Ci sono delle vittorio che schiacciano come le sconfitte. Queste sotto il peso delle r: vine; quelle sotto il° peso, talora più ingente, delle responsabilità. In' secondo juoga il nuovo Gruppo Parlamentare Socialista non è omogeneo nella sua composizione, non è unanime per ciò che riguarda ì metodi ed è: anche diviso per ciò che ha attinenza cogli obietlivi supremi. Nél nugvà gruppo cì sono almeno tre gruppi. Il primo è composto dai vecchi deputati uscenti'e rielalli, quali usati, abusuti e consumali da molti lustri nel gioco, nelle sehermaglià e nella combinazioni parlamentari, rappresentano un elemento usedativo » & nienie affatto propensa a gesti melodrammatici e meno anecora a scalmane siraduiole. Cj sono il mezzo i deputatx organizzatbri o sindacali; i quali sìi avvicinand 2i primi perchè atiraverso la dura esperienza della competizioni economiche, si sonb convinti che il tessuto delle economie naziozali è iniricaip e complesso eche se è facile laverario, gettando il famoso « sasso nella macchina » non è altrettanto 1acile ricomporie. L'Éconamiz; capitalistica è in un eerto senso refrattaria ai salti e alle oscillazioni della politica. Sì può combiare da un giorno alr'altrò la tor-

1ìi;gmîî non paga la su: polino a protesterà .o allora saran'p sticci, come si diceva in trincea. B' e nte che il massimalismo, si esaurirà| |inello sforzo di uire la facile « fr rivoluzionaria :atl iwuaogsì@.ì la « fat: 4o» rivoluzionar

t1neSî à con ad!nMzmznar bacci n cm 'hîbm

a sua ironia su || ma il signor Ni-| l0 giuria-| f delle opare|B

skrs.u. .zb«l.mz cm

fiedanle, per scimmiottaro LeniniQuliaProspeltaia così, per sommi capi, la situazione vedremo in un secondo articolo quali direzioni può prendere la nopolitica nell'immediato do-| Mussof

istra alti: provata con

l Senato non si piega alla volontà di Wilson| WASHINGTON, 20. La mozione del senatore Hitchoclk in favore della ratifica senza riserve det| trattato di pace, ha sollevato l opposizi me da parte dei repubblicani ed ha prouGceato un vivace dibattilo, dopo il quale {a mozione è stata ritirata perchè non è stato -possibile costiluira una maggiozanza. Lodge ha allora presentato una mozione che leneva conto delle riserve già approvate dal Senato ma anchiessa' è stata respinta con cinquantacinque voti contro trentanove. Secondo il regolamenio una mozione deve essere anmot;ala o respinta daî'due terzi dei vuatlanti e siccsome la mozione Eodge non è stata respinta dai due lersi dei volanti, il senatore Reed la presentato un'allra proposta tlendente prendere in considerazione la Lodge. La nuova proposta è sessantadue d rimozione stata apvofi contro trenta. Le dichiarazioni fatte dal ,. u Lodye lasciano prevedere che il Senato non accetierà le domande del President Wilson su cid che concerne i Tratmapolitica di unoStato, ma non sìi cam- lato di Paza.

iritna pagina simili thie colpisce può pena di mvste ) l..e peggior u14!.xlz .dc

dell'Famime lî |

nemiueno: dovrelil pochi masi e 'rere ad un nuovo app AANAA AA sAA a AAnnaann incanto, come le figure dei pannelli di Wa

.c»:llu u] xl u CiS è tollerato 1a calunnia e daggi, da zbgna e l'oltraggic

(Per telefono al Popoio d Italia) ROMA, 20 notte. L'Idea Nuzionule serive: :1 giornali ocialisti raccontano eon \ul\lb a. l'arresto abusivo di Mussolini e .coprono di pardleo ogscane la sua breve - dimora al Callulara. Sono i- cumpagni di quel lurati cheè è anch'egli pas a.tu i cari della borghesia è ne è tà. Non vi è stato in essi una un atto di dignità, non han: no pensato che a una vendetta da eservitare. Mussolini è stato arrestato abuivamente. Nessuna ragione se non una inutile dedizione. Gli serittori dell'Avan Lli! parlano con orrore di una rivoltella e di un pugnale sequesirati. Non vi s0DO raparti regolari di arditi a, Milano, ia vi sono arditi smobili he vesio- nente, visa, 10a ono politi tali. insulsglicioè conce piscono la l[oro vittoria parlamentaristi: ca caome una forza per imporre al governo la violenza delleloro vendettà borghesi. L'inizio della glu=ln dei Soviels, cantata e pianta dall'on. Tl urati ». g In linea di fatto: PAvanti! adusato al mendacio ha raccontato ai supi lettori che nei locati nostri sonò stati' se- |questrati espiosivi è bombe. ìI«-r1 wmu' Ee sole Urmni trovate presso di noi u rono poche vivoltelle.: AV 'Avantii! e in )DWL/ vireolo ivolo socinlistu ;Lalìuno Sì sarebbe trovato ben 4Lllr:,. fz | eil ingonm2scg Saverio Nitti, apri palazzo dei signori di ieri, ia gente nuova che ha fret. dominutori sono fuggiti. Lel r;rcmrL sule. ia de. Le cuntine vuote. OL1 i7 citaleccio delliiivso dei poveri cavllierî del Grappa che facevano ghirlonda| di yrazia e di Veflezza in!orno a? tavolino fld (l1è. Oziosumente, essi vano del ÎUTO stesso gzio e non ):t:Lun; / «701Nbo lel bolscevismio clie dVl'anzata >. Ma ùl bVoL mo è salilto, Pallide ombre, cavalieri 0sì di Vittgrio Veneto, son dileguati per in cortesia il IMI:. entray 1 pullidi ileau, smagati dalle prime luci deill'ulba. A|Prite, In cortesia, servitore della plebe. La p'eba ha fume. Non ricordate peù che avete detto voi stesso che la plebe aveva fame e nulla c'era? Fuori le mani di tasca, sîdqnore. Ci Vorrà molla carne per satollare tanta brigata. Non c'è piùù dunque, neiî bel. |issimi ghiacciaîi del Tonale, non c'è più unque, sotto le nevi de2 Trentino, uno lsolo dei cinquecentomia cadaveri, da but. tare nella dola rossa della nuova epopea? Date, maggiordomo garbato. E se mancherà al banchetto qualche leccorniìa, vi prego di uscire un po' di qui, con una sporta sulle bracdia e di andare lungo le rive del fiumitello che bagna ancora le fonudamenta del palazzo abbandonato. 27 Piave. Làa, fra lu terra e l'acdue, pallidi e tuccagnai siynori di ieri, hanno sepolto un tesoro: carne gioàvane, signor mMaggiordomo, curne tenera di bimbi; brandezli di bianche pecore che betavano, dolci, alla vita e ieccavano con tutto il muso tepido sulle uperte mani materne, le prime briciole di gioia; pezzi di cuore strazialo, pezzo di fegato imbratlato, pezzi di costole baltule: un tesoro, un tesoro, signore. Date; Per chi si sarebbe scannata dunque tanta grazia di dio, se non per la gente nova che ha fame?

Viva Lenin! E se mancherà iî Vino, il licore aspro e fentroso che schizza negli occhi la mali. zia e metle ai pensieri più tardì lo scoppietto e il luccicchio di due sproni, armandoli cavalieri della pancia, useite nuovamente, con un botticello sull omero, signore, e salite Verso Pisonzo. Laggiù c'è il vino. Ed è il più, generoso dei vini. Per quattro anni, una torma di bruti ha pigiato il proprio cuore; per qualtro danni un Graneco di farabulti, nudi dalle' calcagna alla gola ferrata lu testa soltanto da una maledizio. ne divinu ha pestato la più bella vendemmia d'Itafia; e per chi dovrebbero essersi frantumati tanti cuori e per chi deva gssere slato apparecchiaglto tanto Vino? Da te, monsignore il servo, date ai silibondi, un otre gonfio di sangue. Viva Lenn! E quando : bel pnalazze dell orgia rhe aveta volula, sura pieno d: uol(; 7ubirchd= di déchi bestigli, è dî rutti .<u.p:antu_ ailora monsignore, aprite il lungo clavia cembalo che cantò uh giorno tisiéi inni "|\di Battisti e di Toti, e fate che la nuova masnada, la bella e forte masnuda dei vermigli cavalieri del popo!o, canti l inno «Curd Grappa. u sei la mia patria». L'orgiao, deve essere Diena; così.. Aiutale mMonsignore. 1[a::o mi lauu (l i£dli!lm', sano mortì

tdello Stato,

lle notizie imprecia taria che giungevan plorate prosul m|Lu uol=oav1co,: annunziava prossima a u.:.npa:r:: oltnì arpazi e la rivoluzione universale iche) si asseriva imminente accordassero all'Un-! gleria e al mondo la giustizid e l eguaglian-| za rinnovatrici, l'errata valutazione della. situazione interna ed esterna, lillusione nelle capacità proletarie e l alterazione deij pri ii socialisti ncgli entusiasmi, neglii smarrimenti e nelle future spevanzo dell portarono il partito socialista, ad al- comunisti per la improvvisazio= ne délla dittatura proletaria, Si n,d.sttamuu :\11 Jngheria. i'.\g'unm del bolscevismk î di operai e di! esm:ìta 10ssb, eogializzazioni. Sii banche è 'u:«oz:. COA aS conpiere izzaro vuol lo dire chiuderé le i altri. Sì sol'eializzarono case ed/ © le fabbriche all aiuto dei detestati borghesw, chiamatì «i tecnici», così cume si erano] ex ufficiali uuvv nu:: x nell'esercito| ed funzionari negli m-gamsm*l a la diminuita disciplina ed il' mancato incitamento al layozo. poichè le paghe erano eguali per tutti gli operai, e non essendovi la possibilità di un maggior guadagno, mancava lo stimeolo ad'unaassidua a.pplicazxon'z, fecero sì che la so|cializzazione si risolv. nella diminuzio* ne della grodazione del cinquanta per cen-, to in mol!te fabbriche, e persino del settane ta per cento in altre e Ciò non per mancanza di materie primu ma per diminuita produzione individuale degli operai. Nella politica agraria i comunisti non fecu'm nulla: dichiararono pxccole. pmpnnta lesteusioni di terreno fino a cento Jugen (aventi cioìè il valore di un milione) assicurando che/non le avrebbe toccate.con nessuna riforma, anzi, per acquistare il favore dei con-' 1adini, le sollevarono da ogni imposta. Socializzarono apparentemente le grandi propn:m lasciando però gli antichi propriefari come, ad esémpio, lo stesso arciduca G\u sppc il conte Esterkazzy ed altrij magnatì nei loro domini col ntoln di «tecnicin come funzionari... della socializzazione. L'esporimento comunista in Ungheria fu disruttivo in tutti i rami dello Stato. Col nome di comunismo e&ra sorta.in Ungheria una muova, vasta, burocrazia corrotta che esercitava la dittatura al di sopra del pioletariato e contro il proletariato. Moltì neofiti del comunismo avevano salutata la dittatura proletaria come un'ottima speculazione che poteva consentire lauti guadagni ed erano corsì ad armmuolarsi nella nuova, disordirata macchina burocratica =nnlv Mentre i ricchi, malgrado le molte limitazioni, avevano modo di vivere ancora disenetamente bene, gli aperai constatavano che il regime cdomunista accrescova la loro miseria, ma era una miceria ancora tollerabile in confronto delle sofferenze della piecola borghesia. I1 blocco cconomico dell Intesa non aveva gr'-nde importanza poichè l Ungheria, rìcca in pro- dotti del suolo, poteva alimentarmente vi- vere in una economia chiusa. Ma Budapest venne affamata dai contadini che rifiuta- vano le «corone bianche», senza valgre, nmpa u,» dal governo c mum ta. e le ne- gavano i viveri. La dittatura del proleta- riato erà eostenuta da un esercito, e quan- do questa milizia, demoralizzata e mancante di viveri, sì sfa%lò e scamparte, come se fosse stata misterinsamente ia- pghiottita dal suolo, aprenda la via di Bu- dapest alle mmnatnn legioni rumene, ed alle truppo reazionarie, che Tammiraz Horty aveva raccolie. a Szeghedîno 1 co- munisti atibandonarono il

dicci terr probli restevranno labe

isultato delle in citlà socialisia, adico-ri

he giorno prima dell Ocialisti, membri della Giunta Consiglio Comunale che si d efinivuno Ch indipendenti e vano durante collaborato con l'ammin Ino dichiarato di vole siunta ed hanno duta lla &e localt l o Mila PA

olidarietà coi colleg zione comunale oni prob zioni di comuni della lalo am aitolici Blocco di sinist ascio di Cormb:

MANTOVA ciolla lu valo

Landucci intor dall doard h ]uo: inipa

manteni patrit ì- fedoa nell'a l0 con laborit lento del doi t uffi alnelia u ondendo n {utte

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