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Popolo Italia 1919_09 settembre_17-23

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]1 metal drappt e una m on può nemmeno tencredere. Noi stabiliamo iatico che bisogna raggiun: cal lo, Gli industri non pos e q L finisce tuta pantn IOO NI - aerop: t( iciopel'o» che sa. inee è o lo è in un {: ono non può far paura Non ito lo scioper millennio sognato. rigenti hann orra, sì sono r in PI uno sciopero| aa SA B aual uerra trade-unionista che nel lo quali eI 1i] iuerra, A E son venuto qui. D: quardo iralo balco nosamente l'accus: ome lifica come un tent Industriali, OP A filo col parte, ica non questa

IE egregio sign tudbalo emmeno in minimi i1 l'ord pubblico. vità, 5ta C ubbi: nuto, in questi un contegno e rivoli Tno in e 1 ed il nu lopero non ha, dungque, pe: NO D ALV. carattore economico: #1.} A' DI FIUAN A QUAL ilo occasioni CONTRO OG rimasto l sì può pre indu me, quali preoccupiam ne Lomba d'urgenz: applicazione d parte d tato MI omb: in jorto

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Îla colpa di a J clla taccia di ricatt: za, IL completo della diniere «Francesco l «Mirabello, e l'uAbba»

jntorno 'di prina pug. ore imArCOra. TORANT

)IMA, 16 nott

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ancora la risposta ameri- cp risposto gi tro rap l Patto di Lond:; amarvi Nnome al volontario c i del onpni difender

lasciato la confor un rilasciato isura tent questo Schic |glio. lde 1 soldati iati, consa d n'arma |servirci com l rittro dlelle truppe ello che itto italiano. secondo Ni

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ARDITA

Noi siamo riso

di Fiume 1(i"E@i& Hallettinodel17sett. 1919

B La discipiina è ai dati e nei Ntìla ìni

- Una stazione radiotelegrafica. La città vive sempre 0 EN) irevole nei sol Nessun disordine, oro. Nessun reato di nessuna specie è stato registrato. lersera s era sparsa la voce che Îl ge 3e Vvenuto a Fiurn

ziaè inesatta; son ven t nbasciatori, uno dei quali «autorevo. lissimo»; appena giunto al cospetto del Poeta, piangendo di commozione, disse;| dante, dopo quella dei Mille, la vostra impresa è la più grand gtoria), E un altro messo militare venuto per comunicare un rigido manda: to, dopo aver conferito con d'Annunzio,| potè trattenere dall eselamare!| non_ siì i] «Tutte )e truppe assedianti sono per Fiumen. lersera aviatori alle dipendenze del Commissario straordinario Badoglio get tarono sulla città manifestini reoanti il noto bando per l'immediata presentazione ai loro Corpi dei sSoldati ma il bando è rimasto inascoltato, sol tanto 11 ufficiali e 117 soldati, su oltre 10.000 volontari sono usociti dalla iIn compenso penò sono arrivati glornata da 150 a 200 La notizia della «Stefa quale quasi tutti i oarabi d hanno abbandonato. d 'Annunzio 1_ oarab sono rimasti a di Fiume presidiano ancora La flotta del Quarnaro, già composta| della «Dante», dell «Abba» e della Mi rabello» $i è arriochita di una torpediniera e d'un «Masn, tersi a disposizione d cuni areoplani. E stato dost. gono numerosi E' stata pure iIna stazione radiotelegrafica di grande potenzialità, izi sono ormai perfettamen- |

Le navi deli Intesa levano il bloccp) - La Brigata Regina,, rientra a| Fiume - - Un colloguio sîm ì@n\ tra Badoglio e Ossianack. Le undici navi dell Intesa che inoro=| ciavano nel Quarnero di fronte Fiume, hanno iersera levato il blocco a!la E giunto un piroscafo di carbone un piroscafo di carne. Anche dalla parte di terra arrivano viveri, accerta- menti più aosurati dei primi, pare che| la città sia in grado di approvvigionarsi per parecchie settimane ancora. I1 comunicato della «Stefani» secondo il quale volontari a disposizione dij d 'Annunzio sarebba' ro 1600 è una ridicola menzogna. Milleseicento sono sol- tanto gli ufficiali a disposizione di d Ann ;jll,iù.- e i soldati graduati sono oltre B8000. , lersera si sono presentati a d Annunzio due delegati della «Brigata Regina» resando la notizia che la Brigata stessa sdegnata di essere considerata dal governo di Nitti come estranea all esercito dij Fiumse, per il solo fatto che non si trova dentro la città, ha deciso di venire a Fiume. 11 generale Castelli comandante la Brigata « Regina », vista impossibile una resistenza, aveva chiesto alcune pre di tempo per domandare al Comando Sunpremo un altra Brigata che venisge a sostituire nella linea d'armistizio la sua; dopo di che egli avrebbe consensentito ai soldati di andare a Fiume. Queste condizioni sono state accettate, e i soldati della «Resinan sono impazienti di ritornare nella città che pre=sidiavano con tanto amore primat dell 11 settembre. i leri i! denutato Ossianagk di Fiume

l'Annunzio al Popolo

Ifaliano

Questa nmotte, a ora tardis= sima, ci è pervenuto il se= guente messaggio che Ga= briele d Annunzio lancia al popolo italiano. ll messaggio è accompas= gnato dalla seguente lettera:

Compagni! Um ala fiumana, condotta da uno dei miei Viennesi, viene a portarvì il mio sa= luto. La mia lotta già si vol= ge in vittoria. Sijiate con noi. Aiutateci. « Arrivederci in Fiume di Italia! 190 settembre 1910.

Fratelli!

Quellt mandati contro me con le armi, pass= sano alla mia parte con le armi, Il contagio dell ardore e della generosità è su-+ bitaneo. Tutti sentono che l Italia vera è qgui, e che i disertori sono dall altra parte. Impotente a domarci « Sua Indecenza la Degenerazione adiposay si propone di affamare i bambini e le donne che con bocche santificate gridano: VIVA L'ITALIA! Gol soccorso vostro, col soccorso d tutti buoni italiani noi resisteremo senza fing; Noi siamorisolutiarimanere nella città olocausto contro ogni avversità di fortuna e di uomini. Siamo risoluti a finira di fame nelle sue vie, e seppellirci sotta le sue rovine, a bruciar vivi nelle sua case incendiate, a riderci di tutti le miserie e a incontrare ridendo le mortì più crudeli. Perclò siamo invinoibili, Ma voi dovete mostrare al sublime popolo di Fiume

doala.

inimo

sua sanue, «Quanto

A u vorrem rinsalita, liano., Li Non sare togliert | qnia Itali Po

liani son oniro niova Patrla. L, la prova dei fabti. PE ARAPADRAARAAARAARAGISEOSCT./».\% i

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nazioni, uomini

o al Ponol

ROMA: 19, notte.

ghi austriaca

jlor suc: ostrofava l'on. i hanno giudicato CO. n LO DE f pniù (7l' infuori, dun enerale | ormul, sono stati dil Inare 1C hanno caratte R allora, a- | ex-abrupio del gove anti hanmno | Uriele D' Annunzio, Ui un convumnicar moe è stasionaria 7imarrda D'Annunzio regner fino alla Vertenza lone di tutta la. sun conftitio è g l'autorità, la potrebbe viglioso ordine d innanzi, non iL fard ch lere il i. men amento del| e a tutta prima votr sembrare oltremodo 4interessante la situazione al {N T Fiume, qui invec giudica d lini del gov DA- | Eum INI j luiti assai iteressante la situazio- una brigala che sulla li- I i ne.. Fiume non ha più nulla Li nè da Ha falto Oa sia un DI GET Cl hu detto tutlto oglian innun no, Si tratta umua imnunitenersi m runno e italiani a O trattandosi verno che non ha inutilmento N/O GNI GTT rigioniero al limi direlti al q aluga da Roma Ui giunti 0 una enormet può es) ÎJ[e |_CÎWF JL\'_\ 0 ric du un pasavviata. | ,- CGL oI g À d h Ì J //Î"'i \( 4A\]J questo N\\ I peltacolo L \ N niù nob più con)

URODONA

Lamm.Cagni

e dlgen.Grazioli nitiutano il mandato

{ Far presto -

Cagni non va a Fiume

ROMA, 21 notle, Dopo il fallimento z lellu}nissim,go Badoglio, l ammiràglio Cagni, che è una fortissima tempra di italiano, ha vifiuta10 di farsi coniplicè di unu politica contraria a Fiume. n Jigzli ert già stato vittima della polilica nituana quando fu allonlanato dal comando di Pola perchè troppo ardente iba= liano, e perciò poco ben visto dagli allea: ti. Per la stessa ragione era stata disciolta la gloriosa Terza Armatu, allon: tanato il Duca d Aosta e dopo lui, il generale Grazioli, Nitti voleva snaturare l'esercito, voleva didurlo ad una specie di corpo pretorio utile per i servizi di polizia è per la guardia personale, Ondò vedemmo) soppresse armate allontanati o spesso abbandonulg ai sicari in istradai generali. migliori della nostra epopea. Caviglia fu messo in dispurte, Giardino fu fatto assaliro da una pic-| cola banda di assoldati. E oggi vediamo allontanato da Tarino| il gen. btna perchè ha coraggiosamente difeso suoi ufficiali contro gli arbitri| della polizia. )

(Por telefono al Popolo d'Italia) ROMA 21 nolte. Cagni è partito questa sera non diret-| t0 a Fiume ma a Torino. Con questo le trattative fra l'illustre uomo e il governo si ocredono esaurite, Secondo le informazioni raccolte negli ambienti della marina l Ammiraglio avrebbe deolinato la missione propo-| stagli.

L'opposizione oosì spiega il rifiuto di Cagni: l'Ammiraglio Cagni è un sofdato ehe avrebbe aoccettato se soltanto si fosse potuto convincerlo di qualche probabilità di sucoesso per la sua missione, Evidentemente egli non orede ohe nelle condizioni attuali D Annunzio sia disposto a sottomettersi nemmeno ad un amico Jjiricamente esaltato nelle sue lJaudj, Un Consiglio di Guerra

(Per telefono al Popolo d'Italia) ROMA, 21, notte. Appena fu ci Ì rifiuto dell'ammiraglio Cai io di guerna si è riu- Inito a Palazzo Braschi soifto la presidenza d è Hanno partecipato il| il ministro dellaguorra, il ministré della marina e il sottosegretario agli esteri conte Sforza.

Una Îrase di Clemenceau

folo Hitti e Wilson non vogliono F.ume italiana,, (Per telefono al Povolo d'Italia) -

PARIGI, 21 notte.

1L « Dally Mail » pubblica un artioolo su D'Annunzio., Paragona il nostro poeta a Byron, parla di deoadenza e di rivestimenti, fa altre oconfusioni, ma adi un certo punto non può trattenore dquosta esolamazione: « Eoco un uomo! » E| preso l « alre » soggiun « Egli porta]| nnunzio! ») con passione, sì deve fremere come ia ho. sentito l anno scorso mentre i gto maggiore traversava Trev allora ho oapito quanto questo uomo si gnificava per l'Italia, ' alla finezza della mon. isce il coraggi nionieri varcanti le Mont: $88l» & Eoco un uomo! no sempre avuto am

L URODONAL

lava il fegato e le articolazioni, dissolve l acido urico, attiva la nutrizione ed ossida i grassi.

L URODONAL

realizza un'YVero sai lasso urico (acido urico, urati) ed,ossa1ati).

L' esorcito è i generali di Viltorio Veneto vanno scomparendo mentre in-| grossa l'altro esercito, quello dei poliziotti e dei carabinieri cui da man forte . ° istituenda guardia regia. Le lamentazioni degli ufficiosi per l opposizione dei| combattenti contro Nitti nonostante le | malizze, l Opera Nazionale e gli altri sussidi offerti ai reduci dal capo del governo, rivelano la incoscienza e la Mancan za d'intuizione politica degli uomini che dirigono ara l'Italia. Poichè non sì vive di solo pano e il pane 1lon giova quando | è aocompagnato dall'offesa. L'esército di Vittorio Veneto è offeso in ciò che ha di più caro: nel suo orgo: glio. nelle sua aspirazioni. nella sua fedo m ipatriottica. Esso ha vinto, e il governo fa mutilare| la vittoria a beneficio dei croati vinti; esso vuole Fiume a Nitti lancia l appello agli operai e contadini perchè combat-| tenti siuno costretti alla rinunzia; esso ha vecchie memorie supernbe che si riassumono nei nomi di Vittorio Veneto, di Caviglia, di Giardino, ecc., ma Giardino è stato diffamato da una agenzia notoriamente asservita a Nitti. Caviglia allontanato, Vittorio Veneto oscurato per oltre urn mese dall osceno caporettismo per messo e portato alla Camera dallo stesso Governo.

i audacia: asi ultimi tempi la occupazione dell Eg e la recente condquista di Persia, $ Venizelos è il loro beniam pato Saloenioco e Smii

|

vari tentativi di Nitti

Anche Grazioli ha rifiutato

Viene l'impresa di Fiume che getta' lo scompigllo nel congresso di Parigi e costringe due soci di occidente a fare nuove concessioni all'Italia per naura i guai peggiori. E' un fatto di valore politico incommensurabile che può essere utilmenta valorizzato dal ministro degli Esteri, ma Nitti si affretta a svalorizzare l'impresa dicendo che nonostante tutto l'Italia deve cedere e con ciò compro- mette anche l azione di Tittoni pressoi soci e consoci, In verità una serie tale di errori sem-| ia bra uscire dai limiti del verosimila. T| consiglieri di Nitti non sono certo del grandi uomini. Le ingiurie di Nitti contro d'Annunzio| fanno tornare in mente quelle lanciate rontro Garibaldi da' Francesco IL di Borbone (era un Francesco anche Iui). l re di Napoli avevà chiamata la spe- dizione dei Mille una selvaggia pirate- rzia, ma non molto tampo dopo France- £co II perdetta il polere. E i tentativi dell'ammiraglio Casano- va a Fiume erano stati fatti anche -aLl- lora con la missione di La Faurina n Pa-| lermo, ma Garibaldi lo fece arrestare e| lo mandò in Sardegna. D Annunzio, sen- za forse ricordarlo, ha ripetuto la id2n- ticaMadecisione. nostri padri in quel periddo furo- no molto più grandi di quelli che ora di- rigono le sorti politiche italiane. Se pertanto paragoni non sono pos- sibili è però utile ricordare i vecchi o- sempi perchè un po' di luce illumini la nuova Italia. Quando Garibaldi era in Sicilia, Cavour era pressato da Napoleone II] penchè si impedisse lo sbarco sul Continente, ciò che avrebbe compromes- s0 anche la Stato vontificio che stava molto a ceuore all ultimo Bonaparte. La situazione era più critica di quel- la odierna perchè oggi e Francia e In- ghilterra cì riconoscono Fiume mentre allora l imperalore di Francia mostra- va i denti. Ma Cavour non se ne curò ed ebbe il coraggia di pensare che erano denti artificiali. Da parte sun Vittorio Emanuele II per gelttare polvere ne- gli occhi della diffidente diplomazia mandò una leltera a Garibaldi pregandolo di non passare lo stretto, ma l0 stesso messo che consegnava la lettera era incaricato di dire al Dittatore che il de- #Riderio vera del re eraperfettamente l op- posto. Cavour ioco dopo mandava a Napoli l ammiraglio Pernsano perchè provocassa un pronunciamento di ufficiali e ministri borbonici a favore dell Italia prima dell'arrivo di Garibaldi. E' mentre Napoleone III minacciava la guerra per difendere le provincie pontifice, Cavour lo persuadava che proprio per difendere il papa, l esercito surdo doveva occupare le Marche e l'Umbria per scendere sul Volturno = fermare Garibaldi che forse da solo non avrebbe potuto affrontare l esercito e le fortezze del Borbone. Oggi Garibaldi si chiama d Annunzio, il regno delle Due Sicilie è Fiume, il borkone sì è fatto croato, e Napoleo- ne II $ sostituito da Wilson. Ma la situnzione è più semplice e più facilmente componibile, Sì dichiari Fiu- me annessa all'Italia contemporanea- mente alla ratifica del trattato di Ver- sailles.Anche per oggi vale la_ parola d ordine che Cavour ripeteva durante l azione di Garibaldi; « l'importante,è di fare presto », Eugenio Chiesa aFiume

i A RONA, 21 3 Italia» dice che è ar-

(Por telefono al Popolo d'Italia) ROMA 21, notte. Il comitato di guerra non si è radune mai tante volie in una settimana Nitti l'ha convocato per discutere sull'incidente di Fiumo, , Dopo essersi persuaso che la minaccia di luna condanna di diserzione non valeva a ricondurro i ribelli uei raughi dell'eserc-to e dell'armata allontnand ial porinre fino allo ultime conseguenze il loro_ con- corso_ patriottico, il preside del Consi. Blio pensò di servirsi di inte CessOrÌ capaci di influite sull animo di quei prodi vani alfidando tale missione ai generali e ammiragli popolari e amati fra i combat- l'tenti di terra e di mare. Fallita la missione la di Casanova, l'o) vento del gen, Graz infatti più indicato dello stesso comandan-| te interalleatodi Fiume a tentare l'attua- zione di un piano di intesa, non solo fra il governo: da una partee d'Annunzio 6 suoi seguaci dall'altra. ia pure fra il| governo e il Consiglio Nazionale fiumano che idel gen. Grazioli conserva il più grato ricondo. EA Ci è stato assicurato che ul giungere del- le prime notizie, Ira l on. Nitti è il' gena- rale Grazioli si ebbo un importante collo- guiu nel quale l'ex-comandante di Fiume escrisse la situazione in tutta la sua reulinvocò l'interjtà, e Fose come condizioneper Î ME M vol o l'inacrico di recarsi a confi G ich, presidente del Cor colì condottie na, quella di zione categorica non potendo approvare e il governo pur modi con cui ] impresa si era svolta ne accoglieva l'obiet tivo; fondamentale facendolo proprio e cioi si sarebbe adoperato ad impedire che aves- sero effetto le decisioni prese dalla Confe- renza sulle conclusioni della commissione di inchiesta opponendosi allo scioglimento. del Consiglio Nazionale, alla assunzione del servizio di polizia da parte di poliziotti în- glesi, e alla sostituzione delle truppe ita- liane coni soldati maltesi, L'on. Nitti pur reso edotto della gravità| della situazione non ceredette di potore con- sentire alle proposte del gen. Grazioli e questi allora si ritirò. | degni commagni di Nitti|

UNGARETT LO Scionero dei facth

In un vicolo cieco GENONA, 21. i0 aveyvs evisto lo sciopero dej

zio-|

oglio, fallita cuel-| Più azioli. Nessuno sembrava|e

(Per telefono al Popolo @'Italià) ROMA, 21 motte. L'Avanti! che in prima pagina invita| tutti proletari ex soldati n tenersi ipron- | i, stantpa in terza pagina in arassetto | questo avviso ai soci smobilitati: « Put i i soci ancora possessori dell uniforme| militare specialmenta se graduati, sono | invitati a conservarla. Tutti i soci aven ti grado di ufficialì sono invitati a in- viare all'ufficio dell'Unione Socialista Romana fi loro nome «oll indicazione| del grado che rvivestono. » B' un appello all istituzione dei so- viets o è un servizietto reso a S. E. Nitti, il csompare?

ÎlConoresso democtatico-tostituzionale

(Per telegrafo al Popolo d'Italia) RONMA, 41 notte. AI congresso democratico costituziona- le nella seduta odierna è stato approva- to fra acelamazioni unanimi il seguente ordine del giorno: « IL Congresso interpretando l'anima dellà Nazione, manda un saluto a° Fiu- me italianissima, sicuro della sua im- mancabile unione alla Patria, » Genova invierà a Fiume una targa simbolica GENOVA, 21, notte leri sì sono riuniti i comitati dell Esposizione della vittoria e della « Pro Patria» formando una commissione per dare assistenza di propagandae di mezzi a Fiume, fuori da ogni programma particolaristico. La commissione è presieduia dal generale. Spinelli. Il nuovo comitato pubblicherà dei brani di un messaggio di d Annunzio portato a Genova da un velivolo, Essa deliberò dimandare a Fiume. una targa d'argento coll'emblema del nostro grifone, e: |regubbliczni di Cesena È CESENA,-21

dono all eroico gesto di d Annunzio. ,Bugenio Chiesa, Consociaz. Repubblic. Cesenatese.

categoria, che il noo, per le suc funeste olo senza ambagi: dell attuale situazione: il Consorzio del Porto; i di- rigenti del Sindacato Genovese ed il Go | verno. Quest'ultimo, subordin: l'informazioni ricevute dal Pr. Al presidente completamente, o] ne degli avvenimen giudizio, sono guelli che | sabili mate: 9, perchè pre. i miglioramen.

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Intanto trecentomila tonnellate di car. |bone sono ad attendere le braccia inope |

1 repubblicani CA Cesena, iniziando| sottoscrizionè pro Fiume Italiana, plau-|

en Camera del fossero nel gremb federale, sarebbero essì pure i ben: ni l governo, non ppiamo ' per quanto entri nella faccenda, e quanto esattamen- te sia stato infonmata dal suo rapprosen. tante, ma è indiscutibile che i ripetuti ri. chiami dei commercianti di carbone, do vrebbero @mf.£!h aperti gli occhi, . Sì pensi, che quaranta giorni dî tratta tive precedettero lo sciopero, senza nulla concludere. Che venti ne seguirono a scio pero proclamato, che nessun passo avanti| fu compiutol rose, e diecine di piroscafi sono immobi. ino è perohò)f

lizzati, nei porti. E Nitti prignucola che manca il canbone! Per dare un'idea del danno che iîl commercio subisce. basti sa pere, che nel solo porto di Genova i caca mezzo milione al giorno! richi carbonieri oggi pagano di stallie cir ||

EICOLI MILITARI E IN MOTORI PER AVIAZIONE MOTORI PER IMBARCAZIONI

0apitale Sociale L. 12.000.000 interamenta versato. Non voglio qui diîtare la ridda di cifre, che Ciro Corradetti, in una Tiunione con rappresentanti della stampa ha esposta. per giustificare le richieste dei suoi rap-| presentati. Le quali sì concretano in que- sto: a panmtà di lavoro qualitativo e quan titativo can gli scaricatoni, parità di gua agno. In questo ordine di idee, era per. fefttamente entrato anche il Presidente del. la Commissione, sig. Francesco Siîlva, rap- presentante dei negarzianti. Invece; nossi. gnori. Tl Muangini, della Camera del La voro, sostiene con pretesti loioleschi,' che così non puòà essere; il Presidente_del Con sorzio, insuflato, tergiversa, e dopo la con- cessione flcl famrigerato 40 per cento, che lasciava immutata la controversia, ti esce con un altra allegra trovata. - Congede al- tri 35 centas'mi ar tonnellata, quale in dennità attrezzi, che per tale operazione, viene a gravare complessivamente per li. re 0.90 su ogni tonnellata. Un'enonmità| In donclusione, anzichè alle L. 31.06, 9ggi siamo arrivati alle 33.40 di guadagno base, e procedendo di questo passo, arri- veremo chi. sa dove, e lo sciopero non cesserà. Tutto ciò porchè non s vogliono pe- requare i guadagni dei facchini a quelli ire dei rameralieti.

li scarîcatori, par non incorrere nelle

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Giannina -
augurando rinne
Poritechiari 1inarini, [u:

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