QUOTIDIANO DEI COMBATTENTI E DEI PRODUTTORI
Fondatore:
BENIT O MUSSOLINI ABBONANMENTI Semestre
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14.50
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Anno
Italia
; L…'
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Un numero separato cent, 10'- Arretrato cent. 20 -
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Esteroil dipio
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dilano, Sabato 16 Agosto 1919
N. 223 RIVISTA MENS.
PREZZI DELLE IJNSERZIONI. — (Pagamento anticipato) — Qli arr!si s5 eonpu»’
esce il 15 di ogni Abbonamento annuo L.
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tano a spnazio di linea di 6 punti — Avvisi commerciali Lire 2.— la linsa. — Av-
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Onorevole Nitti,
Il primo numero è usaito
il 15 no_vembre 191__4=
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cil; zione
(amuretlo e Vioo Veneto.
dimento di partiti, giornali e uomini po= litici ligi al nemico.
vVittorio Veneto, invece, il {rutto della coinuizione sana e razionale di giovani guerra; il la i durante rivelatis ti mandan Il sistema delle decimazioni collettive e sforzo che il Paese fece su sommarie — sul quale speculano con tan= prodotto delloredimer si da tutti gli errorti to zelo gli apologisti del bolscevismo rus- sè stesso per che Caporetto aveva
so, fucilatore e terrorista — è il prodotto aL’ atr Una impressionante letter oce ill usi one Esistono ancora negli archivi ‘delle Preleilure ì co-
Nulla deve essere taciuto, nulla deve essere mscasìn
al Paese.
e da tutté le colpe enza dell'isolamendella mentalità crudele di quel militari- denunziate; la consegu to in cui furono postle le forze disgrega-
smo professionale che la vittoria della 15, notte. trici della patria e di contrapposto la vapioni delle nolizie e degli arlicoli censurali ai vari gior- di Cadorna al Governo La commissione d'inchiesta sjiè indugia- guerra ha inesorabilmente stroncato. lorizzazione delle forze nazionali decise Mentre gli amici del nemico frugano Ù ta con molto senso di opportunit࣑ÈÉÈ ROMA, 15, notte impedire la disfatta. ad %àl…ì, dall’inizio della guerra a poche seltimane or sono. (Continuiamo a spigolare nel volume idel- ad indagare sulla sifuazione mili tra le fosse per diffamare la nuova storia o, insomma, rappresenta inCaporett precedette Caporetto, ma d'altra parte ha d'Italia e ci urlano il nome di Caporetto sieme con la vecchia Italia della triplice di inchiesta, le lettere che il preferifo sorvolare su] marasma politico 0 ie e arlicoli censurati al “Popolo d’Italia,, come al-| la relazione come l’episodio riassuntivo della guerra i p e r Governo al inviava generale Cadorna che portò inevitabilmente al doloroso epi-| nazionale, noi rispondiamo con un altro e del militarismo tradizionale, l’Italia del la pxxì{’m- sodio del 24 ottobre 1917. I g; ionieri di l’“Avantil,, al “Corriere della Sera,, come alia. “Stampa,, avvertire dell'efietto deleterio che libero passaporto al disfatltisano. » | grido ben più simbolico e rievocatore: disfattista produceva fra le fila defle- Mauthausen e del «campo del rimorso ganda Vittorio Veneto è la nuova ltalia, poal olo,, come al ‘“Maltino,, ecc. : sercito operante, E) in Ungheria hanno ormai dimostrato in-| stasi im cammino sulla via della Nazione
Orbene: perc
oggi riportiamo è datata 18 | controvertibilmente per la storia che Ca-| Vittorio Veneto non rappresenta solo Armata. il pubblico sappia, perchè esso possa] La lettera che poretto fu uno sciopero. Alcuni nostri re-| un successo di armi, ma un trionfo di Ù e che, della guerra agosto 1917, e dice: non si batteron perchè al- spiriti; fu là che l'esercito popolare, al| E più che natural — da quei coni italiani socialist i con cognizione di causa, apprendere, intero, quale sia « Più volte in questi ullimi mesi furo- | mostra, usione d'una prossima paquale finalmente si dette un'anima nuoe
a dall’Isonzo fino a ‘Treviso, no segnalati all'attenzione di U, E. e Wel pensieroe l’atleggiamento spirituale della stampa Governo fatti e sintomi £r‘-…ù"éntgl'n fie- | come risulta dalle pagine stesse della re- va, si Tivelò strumento agile e possente.
jtaliana duiirante la guerra che l’Italia ha combattut
Caporetto fu il frutto della scuola mi- re in forma indiretta e negativa — il hanno confermato che i nostri reuolirsi del sentimento della disciplina fra | lazione, parti non avevano combattuto illudendosi litare alla ledesca in combutta col tra- primo. con ciò -di rendere possibile la pace invoi, il molliplicarsi dei reati più gravi e le | cata la _ Treves e dal Quale più in- | applidovute erano sansioni penali che si ohe visnennro iE Ci futabile verità di (questa q Ì Ghe cla ata ad alta voce dai g@gtemm' itacare, Ogni volta ho dovuto concludere di i- | liani inIì Austr'a e nella ) ontani nà Unghi Ungheria l'esplicita affermazione, che lopera silanga è di repressione svolgentesi in gona
le truppe, cioè l'accrescersi delle diserzio-
che il Governo pubblichi, in estratto, tutto ciò che ai gìai— i guerra, sarebbe stata sterile e inadeguata da enormi distanze deposizioni di uomini separati| furono concordanti nel
ai îmgm 0ve non trovasse rispondenaa riferire, nel raccontare, nel ricostruire. Esinali è stato censurato. Se si vuole limitare ad uno spazio aell'asione attuata con sostanza nell'inter: se valgono a stabilire la verità contro ogni
idi
pubblicazioneìn parola, noi ci permettiamo 7no del regno. Particolarmente coi fogli Gov
tempo la
indicare i limiti che seguono:
6, 8 e 13 giugno invocavo che il
:l
04
brovvedesse senza ritardo a troncare lapeé
aporetto portanto fù pe) OO lugubre illusione di
ino scioparo ero,. nn una | uno
L’antidoto
i pensieri d’allora, ch'io non nascondevo ai mici ufficiali. î
‘Talvolta anche coloro che si credevano.
più resistenti alla penetrazione delle idee
o la parola su questo argomento, disfattiste; se ne trovavano inconsapevol- ini che credettero itengo che la testimonianza di co- mente presi: e si lasciavano sfuggire dellea ra nefasta e sempre fle‘t palese dei Partit di porre fine alla guerra non combattendo, forse , come dice la relazione, che| sono stati per lungo tempo a conche rivelavan la presenza del tossico. \souversivi, ai quali sì concede di prose |neanche dall’altra parte si sarebbe combat- \tatto immediato oon i soldati nelle trincee frasi Veniva poi la reazione salutare, e quelle , re impunemente in una dgray%aga:ad‘a o7al tuto e che poi riscossi dalla tragica realtà nel pi nei combattimenti, valga assai più dî frasi passavano nel mondo dei ricordiì da scritta che minaccia di distruggere si accorsero di aver per follia aperte lo| eogni altra a stabilire in modo che non dimenticare. se e nell’esercito i sacrosanti sentimen porte d'Italia al nemico. ammoett entita, quale sia stata la causa E si dimenticavano. patria, di disciplina e dell’onore mili ‘Ho"invano- atteso furera une risposta = la IL Armald ffon voleva più combattere, le mie sullecitazioni e, quel che è pitt gra_ I] trionfo imagnifico di Vittorio Veneto contro le insidie del Fronte 110 ? irritata « dall’eccessiva severrttà' del gene- ve nessin indisio è apparso che riveli | în vendicò l'Italia, liberò dieci popoli e detise virtù combattive dei nostri soldati.
‘ Maggio 1915 - Ottobre 1917
l cielo di tempo in cui siì preparò e malurò Caporetto.
Gli amanti
servatori che sono — tentino di offuscat il secondo periodo per esallare — sia pu-
. La combutta disfallista_
proposito un’'azione risoluta, diretta a com 1a sorte di due imperi e del mondo: Pe
Ed io, che eono stato senza interruzione
dal 24 maggio 1915 al 24 ottobre 1917 con battere con measi efficaci ln propaganda questa ragione possiamo oggi le truppe combattenti, posso essere un buon assoluta calm teze, e che onorarono oT1 del Mi minacciosa per lefficienza dell'esercito, che Caporetto Itestimone; e sull ritàche asserisco posmini fa: Nero per l’eroica condotta tenuta in com- si svolge nel pacse. La questione è di una ignota a quei picco so avere la conferma dei miei soldati e dei uciato, 10 tà e non si rivolve certomen- affannano per tornare W 2 battimento. Se l'esercito era è n e per i quali C4a miei ufficiali, i quali non possono certarime ore te col non dis e alle sollecitazioni del scena sanno gl'ì austriaci, che da lella nazione, mente a : na dolorosa n dimen ./cato. C'è nel libro settimo delle Guerré del del 24 alle ultime del 27, martimzzarono, | Comando Supremo, ma con l’affrontarlo decon sfruttare da egra in Val Fella, In Val di Ledro, sul Carso, ucidide un’affermazione di Vvangaro: atterono, stritolarono, - cisamenee. Pe'oponneso fazione. della vantaggio a a prova ultima e schiacciante di nell’alta valle del But, sul Carso ancora, ‘ Nicia, generale ateniese, che mMerita di @5. volsero, con bombardamenti Ininterrotti e con un crescendo che E
della pace... tedesg:
Confe=so che talvolta ero assai meno,
preoccupato degli austriaci che stavano a
pechi passi davanti n me, che degli altrì!
nemici che avevo alle spalle a parecchiì
chilometri dj distanza.
È
Ma gli austriaci cì combattevano con le bombe, coi cannoni con i, fucili, con le| mitragliatrici, con î gas, con le mine, men- . tre gli altri ci combattevano con armi in-; peggiora male ]L sul Mrzlì, sempre ed nque fummo per. visibili e spirituali che minavano lEserci.| emorla in quest pericolì. Il reato di diser- condanna occorresse per i faziosi giolittia- seguitati oscuri di pieno è da un nemico in non con- modi le trincee del Faiti e trovarono semnzano {] turpe baccanale sull’eto nella sua parte più delicata e profonda;: | sione all’interno assuime vastissime propor- | d | nell’anima. aporetto essa è data dalla con-| toso, che ci dava sovente delle ’ Caporetto, cerca di pre dei petti italici, pronti alla riscossa. zioni, tantochè, sentito il parero del wice- | ; teni ‘0 voci col coro dei sociache ci faceva provare delle grandi sodN Ma il Fante fu sempre grande: non de° Dove erano allora queili che oggi par- avvocalo generale militare e su proposta di | disfare Vittorio Veneto. i i i per e bolscevich d sti, sfazioni, quando riuscivamo a vincerla sti |e lamo di sfducia dell'eser L'esercito aleniese, sbarcato con tanta la natria nè l'esercito' ne con la nostra opera — parlo di noi uffi- fezionò. Specialmente nella prima linea, E., il capo del reparto giustizia e dio di defezioni non se ne manifestarono. SÌ Quali erano le brigate de! Faiti in quelle V. Sicilia, sbaragliatad curà baldanza emanare un bando in dovuto ha nazionale, Ed eccoli oggi uniti, ed | sciplina giornate t : | dala 14 corr., che unisco in copia, col qua verificò invece nelle linee arretrate bolscevichi antinazionali e gio- ciali — costante, diuturna. Epipo/e dui Siracusani e dal loro confeS!ioso era anni- sbandamento, quando sembrò ai soldati loi nvocano la paca L I] nemico invisibile e Titani infaticabili ed indomabili, non re- la viene estesa la pena di morte previa deziosi: Og: s{ _ im der , era ridotto assai a mal paritto. che fronte interno e raggiungeva le in più ievano la fede ai |dal stare di cedevano d'un passo. : nque come ieri togl: , avvilito, stanco fosse infranto il vincolo della disciplina; e ! du gradazione ai militari colpevoli di diserzioT] za; che per vie dirette, per speran nella notte dal 25 at 26 !ml‘@‘ì$% ogniì spenta rincea. Solo ne fu allora che tutto il male fatto dai serpi| Sicilla, sentiva in sè a il reato non avvenga n soldaiti d ne, anche La commissione avrebbe dovuto indagare| razzi à lucî muttiple bianche diede Caporetto. i duci diseutevano di abbandonare L'im- dei ci presenza del nemico. 1110 stato d dere rinforzi: e ci facevano pianger dl PO erano ì tornanti dalle licenze invernali, presa e Demostene si mostrava deciso GIULIO TALMAZZI. òdmscoppiava luglio 16 del notte Nella nuove, che le- |0 erano i soldati delle clas ’ e di orgoglio; intossati come non dover più rimanere: Disse allora Nicia Maggiore di compl. di fanteria. isarmente una rivolta fra le inuppe delscniere, per- eravamo aila loro sinistra, nelle trincee / che non ricondurrebbe le che prima ore poche Catanzaro, Verbrigata alla la sino non i correvano Afemes Vippacco dal che ferimo aveva per
chè approverebbero
e perche tolbizza, tasciando dietro Raccogliano e questa brigata lasciasse i luoghi di sosta per
ta'e condotta
nsa del fiume, non molestati e non S- Hrasferirsi in prima linea, La rivolta è sta« la soldatesche Stesse, ed in 1specis quelle iciati, a pronti so/0 ad emularii ed a ta sanguinosamente repressa con la fucilu. | che ora levano più alte le grida pe' gravi zione sommaria di 28 'militari e con la deJjoro mali; giunte in patria, griderebbero Vincere.
Orlando sfuyce all'inchiesta
i
quali
ho avuto sempre della ammira-
ione e dell’affetto grandissimi; parlo ma-
le delle vipere che avvelenavano i soldati
La commissione non indaga su Orlando, Allora, questi assertvori di una sfiduoim, nuncia di altri 123 al triburale di guerra. sulla più alto contro i duci, dicendo che il da sua politica, sui suoi uomini di fidu- | stessi. che| Recentissimamente — non accenno che solo covava dentro i loro cuori, avefece partre.
naro li corruppe e H
cia che furono tutti disfattisti fino alla vi-
_
i
No, perche la sioria non siì ripete, ©
la gyuenra r | rotti gli argini marea nemica, galpiù alto levarono le grida cont lese, non sono essl || leggiarono fino alla Sicilia, e que'rarti] Ì n oggi che più allofgridano contro i ducit gliere che dall’alto de! suo cavallo, la mat-
'L‘zgna!n’.lc joglio di via S. Damiano violenta nel modo più sconcioala verità.
Bisognava che noi ufficiali fossimo at- Tace quelle parti della relaRone dinchiesta che lo colpiscaono in pieno; al-
ai fatti più gravi — nell'imminenza di un'o- gilia di Caporetto. Il vizio è nell'origine| tenti e vigili e che ricorressimo immedia Erano ì reduci dei fatti di ‘l'orino, concen- perazione della più alta importanza milita- poichè i fiduciari non possono condannare| tamente agli antidoti perchè l’anima del l'afiare del danaro, sé lo gridarono gli au- trati pen nostra mala ventura, come siì dis- 72 è nazionale, numerosì reati, specialmen- il mandante da cui furono eletti. E' perciò nostri reparti non ne soffrisse danno. siriaci dalle rive del Piave, veramente que- se, proprio a Caporetto. erano gl'imboscati te di diserzione in presenza del nemico so- facilmente comprensibile che una commisRammento che precisamente per queste ì tutti 1 comandi e n #0 venuti a dimostrare che l’efficienza del. | sione eletta da Orlando non poteva conper vigtiaccheri sta volta non è tratto in Di ragioni facevo e facevo fare dai miei uffi|ì dannaro lo stesso Orlando, uffici, erano quet sugheri, che, le truppe è minacciata. tutti gli Ma quelli che neJ 1917 e DP
Ritorno della storia?
l'ata dinantae I puiNIO tem_zl_ significato di quanto non gli è
passzmlelnascandcre; appone, dove non
ha meglio da fare, truffaldini
titoli clamorosi e
a mnatizie che, lette fino in lavoro paziente di lavaggio spiri‘Si deve anche ricordare che la commis- cial La sera del 14 corr. disertarono al nemi- | sione compì i suoi lavori sotto il governo tuale: e sempre riuscivamo ad attirare nel- fondo, non sì possono certo riassumere
co due mililari del 116 reggimento fante-
Orlando e che l'ammiraglio Canevaro si l’orbita dei nostri sentimenti il Fante buo-
nel tltglo apposto. Ma chi, se non gli
appassionati, legge finmo in fondo le nor1ia. La sera del 15 corr. un soltotenente è | dimise forse per amor di patria e non dirà| no, arrendevole, grande. La Stampa gioliftiana del senatwore ai tina del 28, sulla strvada da Maridno & 37 militari, tra cui 6 sotufficiali è 5 capo- | quella verità che a tutti non è ignota. tizie e le vaglia? Il pubblico, il grosso | disà: sferci iva furiosa Erano queste le nostre vittorie contro il pioggia obbiett la , suù mentre ne la (hiopris relazio Portogruaro inizia pubblico, si accontenta, il più delle volrali e caporali 'maggiori del 206 reggimen- | Una deficienza gravissima della I | Tive«A ì: gridava; iava, period | menti po- nemico di casa nostra. zava ed infradic mina con questi te, di scorrere il giornale e di apprendeaccordo fra loro, si al- | è nella ricostruzione degli avveni previo fanteria, t0 Sì nte svolse si visame derci a Livorno che ». E non eri Tu, v ero1co ‘Rammento ancora che qualche volta ho re le notizie -dal litici del 1917. La lotta aspra « Îl è lug-io 1914... Improv lontanarono dalle nostre linee e fecero votitolo. E' su questa abiCapo i1L Nino neutral tio, e , tisti reggimen lorino mio dovuto affrontare, energicamente e senza fino all’ottobre fra interven capitano romano del spense, per sincopa, qui in lontariamente passaggio al nemico. sti, tra fautori della vittoria e della « pace| sottintesi, il male, per sanarlo con violen- \tudine che l’organo pussista specula; è, di Stato Maggiore itarfano. Intelligenza Suino, ch’eri venuto dal Congo belga a presso una (Compa- | qualunque» è quasi Iignotla a1 caAmmissari. za. E allora riunivo i nuovi venuti, i ma- conoscendo questa abitudine, che Pimaperta e vasta, crituico militare acutissimo, combattere per la patria, e che sacriilcavi | Nello stesso giorno, fanteria avvenne- | Questi saggi sembrano aver passato i{ 1917 |lati, approfittando dei turni di riposo, e mond-a ricettacolo di menzogne e di alo Albert reggimento 228 abie, za, del infatic guia la iua fiorente giovinez con animo aur| e MiDtar e zzator olgani patria sparo di fucila| nella contemplazione cenobitica del deser- |compivo quell’opera di demolizione e di terazioni, si permette di giocare la buoallà con e a o disordini aopo gwwni esercit gravissimi tre te 70 sprezzan e so mancò dimento Polìio na fede dei suoi lettori. Avantiì! di ieri ha to. non nell’Italia travolta dal pacifismo. io, desider Straordimario 1l ano Tribunale re U1 sentiv ania. santa Maria per protegge 1 deretani del # essi te quando più vivo La relazione ignora quella lotta e quella successiva ricostruzione spirituale che nei prima pagina, quinta colonna: « FuciL : | col, militari # fucilazione alla fuga! condannato vigliacchi n di luìi ». tragedia e perciò non può dirsi relazione nuovi venuti mi dava dei soldati su cui po- laye per ordine superio re cinque ammo% Erano quelli che portavano i foglietti| pevoli. storica; ma la tragedia vi fu e la collezio- tevo poi fare assegnamento come nei vecMa se Aiberto Pollio fu quell'organiz:. che altix giolitti gli gliati con prole. » Ne restiamo attratti, e il giubba, che e andesitini sotto Ja zaiore militare infaticabile diciassette militari, tra | ne del nostro giornale con l’aggiunta degli chi miei gloriosi Fanti. agosto, ' 17 leri, disor- Inell'agosio a Cormons, dopo la nota del- cui due sergenti, del 117. reggimento fante- | articoli censurati è sufficiente per ricosino plange ancora, quella nerastache Mi duole di dover parlare di me e della e 1_zom]gè conosciamo la slealtà polemica cì | l’inutile strage, quando il generale Capo- | oro del popolo, ci 2fpiù' veri nemici’ dell'eser . tica È i struirla -ogis azione 1ia, sono passati al nemico. ganizz mia opera; ma per affermare le verità nel- dèi frettiamo a leggere. 1l nostro dubbio allo scoppio della guerrdì net ‘14, lo aveva fatto sospendere la Vendita del| Non mi occorrono altre parole per dimo- | L le quali sta il nocciolo della questione sotrova immediata conferma. Nel « pezzo » ?’ Quel comandante delia giornali, ne distribuivanoi paccni nei pres- strare quanto il male sia peggiorato e coera dovuta a stanziale, è necessario che lo faccia. dal titolo indicato si parla della costituione di cavalleria, che all'inizio uella | sì de.l'Ufficio postale, ai graduat! dei reg- || me giorni tristissimi ci attendano se non | A palazzo Braschi imperava il nefasto 1 Fanti e gli ufficiali miei, dicano se ciò sione di un Tribunale straordinario, ma campagna trascuròò di occupare immedia- ‘Èt{;'zentì in linea, the ritiravano Ja posta. verranno rimosse le cause di tanto male. Le comm. Camillo Corradini il quale sperava che io scrivo è veno o no. dopo -'esplorazione com- | | E non eravate voi, o bersaghenm della &enon troviamo traccia di fucilazioni di nza za di confere nella saggez grande con tamente Gorizia, d Tutto quel lavoro faticoso e grave si «ammogliati con prole. » | conda Armata, che v'immolaste senza T1- | cause sono certamente da attribuirsi alle in- Stocco]lma ed era spiritualmente alleato ai piuta dal tenente ;&wmnl a quale scuo- | sparmio al G<obocak. doveva compiere frequentemente, sempre, | fluenze deprimenti che giungono dal pae- | capi socialisti. Riassumiamoa anzi per maggiore chîia-ì sì era educato Egi ;Ì detto che Caporetto è stato geneSÌ era venuto a questo allora — e pur- |se e si propagano nell’esercito. Le cond isioLa pubblica sicurezza era affidata al gio- tutti i giorni; poichè tutti i giarni giunge- rezza, tutto il fatto. ni dall’esercito non sono quali dourebbero i littiano comm. Viglian sul conto del quale vano ai nostri reparti uomini nuovi, o troppo non ce ne liberammo nemmeno doE' un aiutante di campo che narra corato dalla stanchezza, dalla stiducia nel po — che quelli che denigravano la guerrà, essere derchè risentono dell’influenza delle basta dire e riportare senza tema di que- perchè ritornati dalla licenza o come com- me una Brigata capi, dalla vista delle vane perdite diu- che che operava sulla Vere nate condan tedesch spie molte che rele si erano mostrati vii nelle linee 0 masse cilladine e rurali. plementi. turne, dalla volontà di schivare una morte toiba sia stata effettivamente sfruttata per alto tradimento in Italia erano al suo che si aggrappavano a qualche medaglino | Fortunatamente la trincea, unico luogo fuor di misura per le difficol Nelle grandi guerre, sempre l’azione del servizi , tà inerenti o. À = , rimanevano negli urtici, ed andove pulsasse forte il cuore della Patria, al lu0g0.chc causavano gravi sofferen:grno nei riguardì della politica interna, EGQ(Î così fosse stato dal San Gabriele I- || disonesto Le informazioni militari erano affidata chu net più delicati, della Ironte e del e | ha efficacia decisiva e immediata sullo spi- a] generale Garruccio, n.mìpg di Corradini risanava le ferite e faceva dimenticare. l'Adriatico non sarebbe dovuto 11 24 rimMa- retrovie. ze morali e materiali ai soldati. Ad agFaceva dimenticare sopratutto le frasl nilo delle truppe. La formidabile capaci- e di Vigliani, vomo che si allontanò alla nere in trincea un soidato. Non c'erano gravare la depressione degli uomini, è Ventvano dal paese alia fronte i reduci .
Gli amici dei socialisti °
su tuttà a fronte Wincee più martoriate di
tà offensiva e difensiva delle truppe degli
vigilia della disfatta
udite pronunziare dalle labbra di coloro
da-le licenze con l’anima avvelenata dai di- Imperi Centrali è il frutto della ferma e 1iSotto tali patroni il neutralsmo, il paci- che nell’interno si gloriavano di'aver serqueste dai bombardamenti e dagli attac. | scorsi evangelici degli amanti della pace-.. soluta polilica interna dei rispettivi Gover- fismo ed il disfattsmo prosperarono vasta-s bata la pancia ai fichi. | chi; non c'erano su tulta la fronte trincee in Italia. ni, come lo sfacelo degli eserciti della Rus- mente più tranquilie e più ambite di quelle che | tedesca. E le frasl più demoralizzanti che tendeColoro che non avevano una fazione da VINCENZO AMORUSO. sia è la conseguenza dell'assenza di un Go- difendere, ma la nazione da salvare con- vano a svalutare la nostra grande opera e il gli austriaci facumente passarono nelle Priverno forte e capace. me ore del 24. Sì confessino 1 reduci a tro un disastro preveduto e nprossimo ten- sacrificio dei nostri morti, erano queste: quella zona ed abbiano l’animo di dichiaORA 10 DEVO DIRE CHE IL GOVER- tarono invano di reagire, di lottare, ma la — Cam’è che non andate mai avanti? rare quanti morti contarono 1 1Oro 1cprt, e, mando acNO _ITALIANO STA FACENDO UNA censura .era contro di essi — I minchioni vanno a combattere, men. ROMA, 15pericoa, poichè questur la , anche correva dopo che furono abbandonate Santa Maria POLITICA INTERNA ROVINOSA PER tre i Iîuxùè si fanno ricchi! gioril che dice Romano» pai i ma «Popolo Il tedesch agenti gli e Santa Lucia di Tolmino. LA DISCIPLINA E PER IL MORALE losi non erano — La Germania non può perdere e n no la vittoria. L’oifensiva del'ottobre ’17 ha trovato una nale «Avanti!» è stato da alcuni giornali DELL’ESERCITO, CONTROÎLA OQUALE trioti, coloroo che voleva Po e I 1] Comand Supremo invano invocò dal perderà ! la per Re del accanita ed eroica resistenza al Monte Ne- denunziato al Procuratore E° MIO STRETTO DOVERE PROTE- governo la fine delle protezioni oscene. BoEd altre simili che ci facevan venir 1a ‘ro, alla stretta della Saga, sull’or'o sinistro pubblicazione di una vignetta nella quale STARE CON TUTTE LE FORZE DEL- selli non rispondeva e quando la discus- voglia dì scappare dai nostri paesi, dalle a1 della Bainsizza, sul San Gabriele e sulla i denunzianti hanno rawvvisato 1 ireati sinne veniva in Consiglio dei ministri Or- nostre città, per ritornare nel fango delle doveri L’ANTALO ». fionte della Terza Armata, proprio da istigazione dei militari a violare lando si essentava per imnrovviso malore trincee, dove almeno si respirava un’aria Tanto Luigi Cadorna scriveva al 18 aquelle truppe che più avevano dato e più della disciplina, all’eccitamento all’odio gola e si rifugiava a Vallombrosa. gosto 1917 îî Governo, per non disgu- diVigliani e al disprezzo per l’esercito e di eccita, Corradini e Garmcecio fnrono al. Più sana e più consona a quei gravi mo. avevano ragione di essere stanche‘ : T stare i socialisti ufficiali, continuò a nicpericomodo in classe di Lo sanno gli austriaci, che nel mattino mento all’odio lontanati nell'estate 1917, alla vigilia di Ca- menti. Codesti non sono pensieri di oggi; sono chiare. Due mesi dopo: Caporetto. poretto, ma ormai era troppo tardi. dei 25 attaccarono il San Gabriele se tulta loso per la pubblica tranquillità.
L'“Ivanti, denunciato al Procuratore del Re
rano state sospese le licenze, cosicchè ac-
cadde nel marzo del 1917 che dovenda
l’un reggimento dare il cambio all’altro, una parte del primo si ammutinò, spa-
rando qualche fucilata in aria.
Ne seguì il processo; ma i giudici sceverarono le responsabilità più. gravi dalle meno gravi, cosicchè buona parte degli imputati, fra i quali tutti coloro che
erano ammofliati con prole furono con-. dannati a dieci anni di reclusione. Quale prodigiosa faccia tosta permette dunque all’Avanti! di inventare l'inesi-
stente ordine di scegliìere, per la fucilazione. cinque padrì di famiqlia, tentando di lasciar credere che ne sia seguita la condanna alla fucilazione? Tl bronzo è
in confronto tenero come il miele.