ON
LNTLe
pi nn
d d H
SL ST +1]
n iaAK SE0
1)
An
amepicano,
IT Îl Uii ANE CEAT
N
adllie
s
T
M
OIe
d
Cl GONmI
rano
ÎLH FOFOLO
iCa Formule
ilsoniane
lo prego Dio che se questa querra nNon d i. Lé violazioni contrao Cai no0i ci schiertamo Wilson rappresenta, in ce i _ diritto come un pino» vrà allro rqisultato abbia almeno qa;:ella di \ non sono violazioni comahi, ma minneciara per la quale Walt Wilhman cantava: «“che la forma d’ un emisfero dia la forma creare una tribuna internazionale e di (e-|n0 nelle sue Tadici la bita umana. l’America e la suna handiera,rt(?—(-lgìî ìh;?_:fdt}gî
ai tuoi disegni ». iSA | «Drappo variopinto, bandèiera di stolle — Da ragnzzo voleva farsi manrinàio, pol, nerare qualche garansia per la pace dell {E' lungo il tuo cammino; ma. il premio che convinto forse da' consigli dei parenti, stu-| maoando. iò legge senza riuscire però ad esercitaro
,scorgo alla meta è finalmente il mondoh. Qualche anno fa, Wilson e l’America cera-
19161918
RI
LT I
F
Saln i popoli liberi possono quantener fe de ai lnro propasiti è aila loro puarola d'oe nore per il raggiungimento del fine comune : d O sue avventure. , Dal 20 dicembre 1916 — data della sua prima 1l suo disvorso: del 4 dicembre 1917 tisponggèì]aerìu altre îheà' immensa diga delle sue In ultima analisi a pace della Società è. ]i pieferiranno linteresse dell'umanità at- Nota a tutti 1 belligeranti — sino al 2 dicemk Incominciò con lo scerivere un lavoro sn dle a questa domanda. e un vuolo di incomprensibili 5] “ Lo Stato, elementi di politica storica e attenuta dalla forza; quando si tralta d'a:- l iflt@f'cx.ag INro egoistico e meschino. bre 1918 — data dell'ultimo suo messaggio a di ‘diffidenza. DICNSIO MNAT pratica» che gli dette la cattedra; mu Wilson non fa la gueira a nessun popolà. gli gire, è Fopinione che ‘decide; an4u, :lif!trfl; (longresso — 1] pPresidente Wilson ‘ba repit E' — al contrapio — peri popoli che egli fa _ Noi conservavamo di quel paese una vaga scritti di quel tempo che hanno maggior della La nieutralità non è più a lungo pa.vsibitk-’ catamente esprasso Îl suo punto di vistaà sul- ia guerra, per tulti i popoli, compreso il poidea come di una terra promessa che aveva valore per lo. svolgimenta del pensiero vil- l'opinione vi è V'ultima applicazione la guerra e definito Îl suo programma di ra‘un Dio: l'oro; un dittatore: il banchiere; una soniano sono quelli pedagogici. forza. e nem-,mgna desiderabile, là dove tla pace del \ polo tedesco. La cooperazione infernazionale dottrina: l’americanismo. i : Mondo e la libertà dei suoi popoli sono in ce. Queste sueé manifestazioni sono tutte de; lche egli vuot vedere uscire dalla guetra deve Scrive, rivolgendosi ai giovani: Un vecchio pregiudizio sempre rinnovato “ La formazione di un libero capitale spiformato 'u7iîa giuoco! e la minaccia : contro questa libertdà più alto interesse. Ma alcunae fra di esse me- |@ssere, à& s10 parere: Supponiamo invece d'iven Idal fenomeno dell'emigrazione ci faceva im- l'ituale, sempre disponibile-per le nuova im n.-t zglu fqrn \:'tcz q-:r-.e: «Ulta assaociazione di popoli; Non una seniche e ’ questa oni pace deriva dell'esistenza di go- |ritano una speciale attenzione, sia perchè 56maginare un'America dove chiunquo aves-| Prese, sia spirituoli che materiali, che àa- | famiglia di nuzi gnano una tappa irmportante nal pensiero ; se vaglia di lavorare poteva trovare il suo siourano il progresso della razza e alutano dica: « 1L mondo non vedrà più una gier- ‘i'—‘-.’?'.'i.i (1H.£Gc}'flfffli sostenuti da una forza or- wllsoniano, sia perchè abbreeciano un insie- plice associazione di gouverni.» st, PpaS t | Ma non bisogna perpetuara i1 delitti contro ganizzato, dominata dalla loro volontà a bene. Febbre di lavoro e lotta di borsa fra il l'uomo verso la vita nuova ». ra simuile @ questa, dd almeno dotr Ime più vasto e scoprono un più largo e [umi-* [i quali si è fatta, [à guerra: sì prolimeonerebbe banchieri della «City ». Fumo di' offidne e " Nor conformatevi mai; siate voi stessl... nno Ssc PE non dalla volontà del loro re attraverso formulità vhe dira popoli. n6so orizzonte. smania volgare di grandezza, ' : e trasformatevi solo col rinnovamento l’ingiustizia invece di bandirla dal mondo. : deldi farla 0 se non v srcrd.::._ ‘ Questa era l'idea che ci eravamo fatta del- lo spirito vostro; trasformatevi col sapera sarà una ragione avere piu la repubblica nord-americana. Per la verità | che dona la giovinezza eterna; e con l’a- Se voi dite: « Noi mon dobbiamo Vi saranno, è probabile, molti maesi "di "certe notizie che di tanto in 1anto ci veniva- micizia che è n dono reale ed è la nopbiltà guerre è mecossario che voî abbiale la for= 1 fini della guerra no di 1à contribuivano a renderla più salda. dell’animo 30 per rendere questo «non dabbiamon ef- Ì ragiche prove e sacrifici innanzi a noi. E ». I quattordici punti l Sul finire del 1916, la situazione militare poj terrtb ile cosa 1ì lanciare questa grande, pa-| Da noi ‘molti partivano attratti da quel Già in questi primi saggi si ‘scorge chilaè .. v fettivo.. del programma di pace pteva appartire senza uscita. Da oltre due anni eale mili- 3cr'.fìc0 popolo nella guerra. La civilt | miraggio lontano che promeiteya un po' di ramente quali siano le fonti del pansioro| à stes- | ila pguerra di trincea sembra immbbilizzare Certamente: questo non è un id Gli alti principi ed i sentimenti generosi posl benessere e di felicità. Qualcuno tornava, | Wwilsoniano. (Oitre ai nomi di Ronssean i] :sa-. sembra essere in gioco: ma il diritilo è ‘ raorze uguall. L'ora è propizia, se non afle mepreso dalla nostalgia della.sua terra e del- | filosofo della Rivoluzione, di Kant e gi Prou- tavista: è un ideale pratico. più prezioso della pace, e noi combattere-. diazioni (Wilsen non si è imai proposto di suENO, Îarse, éssere sufficenti a orientare una 8 maggio 1916. la sua casà silenziosa, soffocato da quelle dhon possiamo aggiungere quelli di Hor:| azione ma non a definirla. Bisogna scendera mo per quei principî che semprae abbiamo essere un mediatore) almeno a precise digrandi città costruite simMetricamente, con der o di William James il pragmatista a- | dai ceulmini fino ai problemi eoncreti che la avuto più rari: per Ja democrgzia; per i chiarazioni sui fini della guerra: i1 palazzi alti rel cielo; ove l’uomo.doveva| mericano. ; realtà pone.e proporre. delle soluzioni. Wil&on 1 principî del diritto pubblico debbono o diritto sentirsi a poco a poco spogliato della sua _ Infatti il pensiaro di Wilson tende all’adi quelli che sì sottomettono ad una aPuò darsi che la pace siag più ricina d lo ha fatto nei 14 punti dél «Programma della si ininteres sugli enza preced la sione, alla praticad, all’individualismo, alla ai avere | personalità. i ’ autorità, di aver vooce nel consigli del loro quanto not pensiomo, che le condizioni sulle \ paca del mondoa:» esposte Del suo messaggid para prese nazioni singole li delle corncentrazione dividua dei poteri, Vuole essere una \° Qualcuno riusciva a vincere la nostalgia, governo; per le libertà delle piccole nazio- qualt gli avversati creduno di dover insiste- idel 28 gennaio 1918. 3 sì assueffava all'atmosfera pesante, rumo- persona viva non un inutile fantoccio gui- te e tutte le nazioni del mondo debbono le= te, non siano inconciliabili come st potrebbe | In altra parte di questo numero noi ripore raosa e fipmosa, trovava' il suo posto, matte- dato dagli altri, legato da tanti fili inestri- darsi per assicurare che questi ultimi inte-: ni; per il trionfo assoluto e universale del i i rtiamio i quattordici pumnti wilsoniani. va Ua payrte un gruzzolo di denaro per cabili. «,Voglio essere una persona viva e ressi trionfino contro qualsiasi aggressione Îf’….t'tr) mediante un accordo di popoli I- credere.» Wilson interviene adunque (per proporre; ron un semplice dipartimento del Governol | Questo è il programma di pace del Presidetu pberi, che porterà la pace e mendarlo alla famiglia Jontana. Qualeuno la sicurezza A ; nonì dava più notlizie di sà, forse assorbito che a voi sî dirige con messaggi conme da egoista. utte le nazioni e renderà finalmente libero asemplicemente ehe 6 getti la sonda per mo- ite Wilson. 20 aOIO do che neéuiri e pelligeranti possano sapere | Egli non riserva ai vinti nessun trattamento : dal gravde ca0s 0 disperso in quella Babe-| un’isola lontana ». l mondo intero. diquanto Vumanità sia vicinu alla pacc a 'ingiusha. le de] mondo, dove si sentono parlare tutte | Dunque soppressione Uegsli intermediari, GUi A:pitTbs. lo mon dareì Ua 1% mio' consenso ad una le lingue conosciute, dove siì ha l’impressio- "trmonto dell'Uogmo sulla macchina, aboli«NOi Non desideriamo combattere Ta GErno mne; attraversando certe strade, di trovarsi! zione della burocrazia. (Semplifichiamo le alleanzoa che incateni, saltoscriverei volon €m'fi colle armi o atfraverso combinnazioni eco\ nostie procediune e cominceremo a contraote voltà a voltà, iù un quartiere ‘di Napoli, di \lare; inomiche ostili, se essa ascoNsentirà, ad yseo= complichiamole e le vedremo sem pre tieri uNa alleanzi che liberi. | Calcuita. di o Sydney di Tokio, di o Pekino i dur lciarsi a noi ed alle altre nazioni pdcifiche del ant La pace senza vittoria e il 27 maggio 1916. sfuggi via re ggi senza o di rimedi Wil o eL nostro son storia la contro leggi, le lto); | ‘ Ignoravamo il pensiero, La risposta delle Polénize Centrali è sfata mondo in una mutua convenzione di giustizia, di quel paese oltreoccano. I iiornalisti eu- " collaborazione diretta (voglio essere una WASHINGTON, 4. ?J‘e-r-._wizt«a Uumana che sì meno netta di quella degli Stati dell’Idtesa. di’legalità e di lealtà.» sforza d cooperare| ‘Noi dubbianio avere una Socieltà delle” NaMartodîì 31 dicembre il Presldonte Wils raopei che vi andavaneo, @;efari*_«:_m-o tener on ricso. ccom altrt esseri umeani in un servizio comu- | Ma le ragioni del conflitto ormai sono T distro al processo di un milionario pazzoide ne);. bisogno di liberare i presidente dal| =10ni non cotla violenza ma attraverso la Yotta ib primo stipendio ahe gli sia atato pagato Jowa, 1 febbraio 19167
no delle incognite o quasi per noi. L'Oceano |la professione dell'avvocato. Più lo attraeponeva fra la vecchia Huropa o il paese dei va la politica con tutti i suoi rischi e le
Lo nofa del ZO dicembre IQIG. Messaggio del Z8 Gennaio 1918‘
Ì | primo stipandio presidenziale| Discorso del 22 gennaio 1917
che aveva meciso l'amante della moglie, Congresso e dai « Magnati ». alla corsa dei sei giorni, alla Maratona gi- ’ prestdenti
(Gli ultinri | dimostrazione dei bisogni del tempo. Le na-
’ Schiarate; si tratta di Organizzare: durante la gua dssenza dal territorio degli ‘Stati aun accordo definitivo fra le Potenze,
Discorso del 9 Giugno 1918
aecor:
La Società delle Nazioni sono stati camne i presidenti di sioni del mondo deblono unirsi e dire: Uniti. ‘ gante, agli amoriì di Uun giovane prineipe dò che rendera virtualmente -impossibile 1w Lo cheque del iesoro di 6250 dollari u consiglio di dT trazione, 10.,. {3T emesso aspetto ! Eà il pensiero profetico del pgran Presidpnte . a suÒ conoscere farci « NMessuno polrà mai, d'ora innanzi rima- credito costitu w altra catastrofe»s. sabaudo, anzichè ai Poe nT residente @ Ra LI F) i iece il primo stipendio presidonziale sì sHatura nena realtà storica e si definisca e LE ; |dlto essere presidente degli Stati Unili). | nere neulrale quando \Wilson ‘intende che gli Stati Uniti s1 a si tenterà di turbdre che sia stato risevuto da una dÀ‘.-ÈÎ-È…D., dunque, dell' America una 6pb, ‘C'è in queste parole un icategorico umMpepersona del corno s0OcINO a quest'Opera. sempre. piùl limpido. la pace del mondo per uwn niotivo ohe l'opi- esecutivo diverim del Presidente, Wilson, all’at nione formatasi indirettamente sulla qua._î;e ra.t_1yo‘dl: volontà che richiama, le idee cenVeramente questo titano sembrà salire serrito |- Ma cià non sarà possibile ed augurablle che nione pubblica uWondiale ‘ton potrà sanzio= della, sua partonza per l'Europa ba designa campeggiava l’idea di eresi nmiultimiliardari, ‘ trali del pragmatismo. to il sC la pace fuiura sostitutra la libertà o e pre più in alto, parlare a sempre più stermiLo stesso inWilson nara disse ». La europeismo, pace a miss Tarbell chò| del mondo potrà essere tur- signor Wgesber cassiero della di « misses» in fregola di (lasa Bianoca, DeTrnba cooperazione di tutta le nazioni, piccale e nate moltitudini. Il mondo guarda alla Casa 1iamorate delle nostre mandolinate al chiaro il suo pensiero più che per un suo valore bata solamente sc i diritti fondamentali delsù iunzioni da suo0 procura tore; grandi, a l'equiltibrio sermmpre precario e ag- Bianca di Washington ed attende i suoi ninovi di luna. delle nostre anticaglie, del nosiro geniale, vàalo per riffessi pratici, per la suo l'umanità: fossero tesì, ina_per’ nessun altrda + Wasb er-c in persona 4o icog d,..-,î,,-_‘. i iportatà phegue lo otto pirò' r pragmatic a adombrate d: P‘fondo, in ii ‘Rressivo delle forze cdalzzarte a due o° piùr 51- vangeli. g “Superficitalità, canto. Nmottvo. Ì roprio favoro e depositòà) il ‘ricavato alla banca 1: Wilson, il professore di Princefon, Quel suo continue ritorno a Dio e alle stemi dj alleanza. : da dqualche figurino della mogîa. corrente è 26 oltjobre 1918. ipper conto del Presidente. Î - nelle pagine patinate del « Vogne », del Isue leggi divine ci svela un bisogno di aEbco quello che Wilson intendo ' quando par: laver dettato le favolé della pace., detta quelle « Wanyty Fair », dell’« Harpers Bazar », sul- ’ scensione, di accostamento, quasi di fusione | ESLS SII SE SII ALv-“—\-“—'NN………...» LP idel Hibero avvenire dei popoli, proclama la Sola di «pace seniza vittoria=. d d .-\,-\AMA,-.'-V.’…;-\I—..;-\.A. le nostre donne troppo eredulè è che è propria neì mistici, C'& in tuito. 1L de quali ciatà delle Nazioni. aLa vittoria stynificherebbe, ner il vutnto, ta rdm:antiche}pùà.axrflflo i loro occhi aperti per pensiero wilsoniano, nelle sue stesse azio- | Nel pensiero di Wilson Ia solmzioni che egli pace accordata per [orza e la sottomissione al| ” ; nj-, nel principiko daella pPace giusta, ‘defini»/ ‘la meraviglia. propone alle difficoltà dell’ora presente — riasla condizioni del vincilore. Essa lascerepbe un IaTtl-tto qî?esto- era per noi Î’ America lon- tiva e duratura, il romantico, quindi l’antidolore al cuore... La pace non poserebbe co. sestamento delle frontiera, indipendenza naclassico che fa ripensare al misiicismo me-| tana avanti la guerra. _ ESA SN E 5ì in molo durevolé, ma sarebbe semplice- zionale, disarmo, Hbertà.dei mari, eco; — non Cosa ha fatto per avvicinarsi tanto al no- divevale; come nella concezione idealistica | bandieràa sua la possono essere efficaci se le nazioni non si mente su una sabbia mobDilen. Édell_‘eguagl…nza di tutte ]e rnazioni s$ ritro‘ stro cuora, per confondere - '‘con le nostre di alleati, per farsi amare va 1l principio di Herder, di Rousseau e di nniscono in società. Cosicchè la realfizzazione ‘ .da tutti come l’infermiera paziente ma Proudhon rinrovato dalla dottrina di Mondei tredici primi articoli del suo programma ‘eanergica di q'*'llèff':t&. nostra pena di cinque \ r0e, come nel motivo grande, vasto, quasi Idi pace sÌ trova subordinata a quella del quatLa guerra necessaria nnl di guerra! religioso della Missione dell'America che è tordisasimo, ; : I metodi di guerra del governo tedesco han # Per I'Ì5%%fld'é]-‘& a tali domande oecorre ‘al disopra e spazia sulle singole ‘parti del Wilson non ha mai detto come egli intenda aver presente l’opera svolta nel frattempo programnmia di \Wilson, ritrovi i germi di no cogtretto 11 governo di Washington a proi pariicolari tecnici di questa arganizzazione jdae un uomo: Wilson. .” a quella volontà mistica, di quella religione testare da piirma, ad armarsi in seguito, ad internazionale dalla quale attende l’ordine ‘inche sono la volontà e la roeligione ‘del preaccettare infine lo stato di guerra. ternazionale di domani. Però egli ha di sovena Egli, come la sua Patria, era pochissimo sidente Wilson.
Discorso del Z Aprile 1917 -
E
11 Presidente Wililson convocà Îl Congresso ta inzsistito' — e con particolare forza, nel suog in sessione straordinaria e nella seduta del discorso ai giornalisti americani (9 Giuzmò
conosciuto anche negli ambienti diploma-. . Data la formazione @el suo pensiero era | impossibile I tici europei. che Wilson non sentisse ohe la La, suap « Storia d’ America » #& lo fl.‘\-'B'\’3 pacs è eticamenté senza
2 aprile 1917 chiede aî Tappresentanti del po- 1918) — su quelle che egli giudica le condiziopolo americano di aibtario a preparare ta
significato so è fatto conoscere come un erudito, quella dii| Seompagnata dalla Glustizia, : come un geniale analista, 1| E ' Washington Bisogna giungere «ad una pace degna sugi discorsi came un idealista con preocin]|. di essere garantita e difesa ». religiosi. accenti e filosofiche Bisogria formare « una lega delle nazioni | cupazioni complesso, dato il tipo dell’uomo e il suo| . per assicurare la pace è la giustizia dél depoteva si spirituale e contenuto riorale mondo intero ». finire con una sola parola: un dottrinario. | La Lega delle Nazioni è il punto centrale Ì Nel periodo dalla del pensiero ywilsoniano da quando eclì di la Sua casuistica temporeggiante parve an- è-i3lgttn giudice di quaesta guerra. > cor più gettare un'ombra sulla figugai delGli Stati d’Europa l’accolsero con riser l'uomo politico che intanto andava, deli- ho, ne parlarono in maniera indeterminad neandosi. tz3, quàlcuno ne sorrise come di una granLe frequenti e lunghe note offrirono un diosa utopin, Certo non è poassibile dei Wriverenti matite alla spunto ottimo gervi subito, cérto bisognerà aspettare del caricaturisti europei. Il « Simplicissimus », tempo avanti di vedere mealizzato
i morali. Sì possonò esprimere in una sola guerra ormal inevitabile. 11 senso del contfi]itparola: fiducia. to, ormai z°à& chiaro, lo è divenuto anrora maggiormente in saguito alla rivoluzione russa.
americano non sente come g duventmenti meravigliosi e confortanti che si
svolsero in Russia nel cotso di queste ultime
questo maginifico sogno chée doveva venirci da lonportato dalle parole di un tHomo per che\|r:redeva
ha aggiunto la sua potenza e la sua maestà naturale alle forze cehe lotlano per la libertà del mondo, per ia giustizia è per ta pace. Ec-
Iîbretto che è un bell'atto di omaggio italia.
Gfi£îa ‘quando, uscito da quella neutralità no a 'Wfl{sol: e insieme un, ulile avviamento ché era apparka ai più subdola oe.forse ello studîo più, lango e profondo del pen-
Git Stati Uniti sono entrati In guerra. Essì
e giustizia, che l'idéale umanamente grande del Prgsi, suo ciarpame oratorio e scritto, dente della Repubblica stellata! Ma fra le tantae parole spese male, fra ;g: ha lug;::,» malac hîxam À ÌdIJ ÌDCORG i Adolfo Franeci ? t&nti. scritt
stari
+6 ne sono
a cè l0 mostrano sotto
Îl vero aspetto di
à si uomo nel quale un alto valore moral politico, ad accoppia ad un finissimo senso tario. ‘
intendono «vincerla» e Wilson st chiede quan-
do la guerra potrà
vinta-
| qua! puntitr cerdinaloi dellapa
o di Daniel Halevy, lo
Spordl ehov ae a ra o e aonci
(Con sangue celta nell
a
O aR @ 1ì
cullavaavasp spesso o lo i0 ceull d nno 1Ononn io. distico americano; un vecch
Gecia
-
.
g
AE
: ,
« abbi la schiena forie,Jè mani Jibere, a ia - s +
1_ U Matee . 5
fosse pienamente ga
d
Siat rlvall e
m…’°
pestore; dalla madre
© 18
=
ALI
cean —
ì aspI
giustizia, della pace, della libertà.
modo tale che la pace futura del mondo -
6 @ non come parta di %…'N ào
Wilson ereditò de
’
intenda appoggiarsi. su di loro ed esse non
veramente mancheranno a questo grando artefice déella
sarebbe stato sufficente il vincere; ma a—| che la guerra. doveva ‘essere vintin
iji che va o ‘più è possaib ' indimenticabile autore della « Vita di Nietz- ad assicurare la pace permafimn_le; Ra ibia iE cke ». - 2.° ehe i popoli e i territori non deb. In Italia mancava un saggio su Wilson;| I_llnl_l_o Essera harattati da una sovranità aln molta compiacenza che abl’altra come se fossero bestiame a pedine Èl£î“afw;filîo questo volumetto dell’onor. Meuceio Ruini: « Il Pensiero di Wilson n 2'}lflunpg:uonh. da-pùfe.mgflil sralnde Eiuoco, sempre screditato, dell' eguilipri (Zanichelli - Editore), che traccia rapida.- ! mente sulla scorta di appunti i quali do-|dei poteri; ma che invece — airan .° Ogni sistemazione térritoriale, resa vevano servire per due conferenze, la storia nevessaria da dquesta gu debba essero del pensiero vi%sam&nfipf' ?
gaî‘e:se Lloyd Gmge
considerarsi
À
Ma queste masso panno compreso che Wikon
“ Îl nostro popolo ha. capito che non
1.° Ghe OGgni parta della alstemazmn'ie finalo deve essere basata sulla ‘gluàfl.—,-ril; as Thom .sìr dì “vVoglio parlare del libro
un costante pensiero umani
‘ Barclay o di-
pronongono. Egzli ammetta-che la - massa tema: «i non vedere Le sue aspirazioni Tedl'aiate
Quando sarà vinta la guerra loro ‘virtù.
‘ {à di frasiìi e inni gli dedicò non poco del è
;?Éà°2Ìfl.aa.cem@nta la figura del presidente,
;
Discorso del $ Dicembre 1917
l'Europa non sorgano molta vyoci a pred:gag-e agli:
lu
ra. Questo almeno si può intendere dal suo
disecorso del 27 Setlembre scorso.
E Wilson proclama 1] disintoeressamento ma- di Stato, vale a dire if seguito ad accordi_terriltoriali, con delle adivisioni di infiuenzeas. e teriale dell’intervento americano. Materlala sodi pietù, lamente, perchè un interesse morale v'era, e nan con n largo spirito di qgiustizia, doveva essere imimenso per poter imporra al dî pace che soddisàl i profondi desideri dedgli Presidente ua dovere così epenoso a schiac- uomini e delle donne oppresse e dei popoli sag. getti.» aa cilante>». A E Wilkson deplora clhe cert uomini di Stalto non abbiano compreso il valore del sentimonto dalle masse popolari, la loro notenza # la
uomini di buona volontà ri E la vecchia’ Europa manipolairice esper. masti, il nuovo verbo: pace
che
La massa ed i governanti
co l’associato che sì conviene a& una lega di che secondo le torme stapilite dagli uomini probilàos. i ;
complice degli imperi centrali, il Presidente siero di costui, con un'attitudine fece ' udire per la prima volta la sua netta di progressiva attuazione, anche realistica per via di parola sulla liberià dei mari, sulle regole opprosstmazZioni graduali. della lealtà, della. ragione, della giustizia Wilson, che non è tin ingenuo, sa_ henisè dell’umanità che la governano, allora simo che Kant trovò il titolo del suo libreito ? Huropa incredula e scettica fu scossa tutta nell'insegna di un trattora olandese come da, un brivido: i nemici tremarono. portava la seritta «Alla pace perpetua» che spgli alleati acclamarono l'uomo e l'idea pra la dipintura di un cimitero, vedendo sorgere còn la bandiera stellata saranno dei vivi come potremo Finchè vi avere una il giorno non più lontano della fine. pace definitiva e duratura? ». Wilson divenne popolare in Europa forse Ma chissh che da quel vagto cimitero cha quanto in America. e ora
due’o tre
Discorso del Z7 Setftembre 1918
Egli oppone infatti l combinazioni sapienti gettimane rafforzano le Nostre speranze su & dî sovante interessato degli tlomini di Stato quanto sì riferisce alla pace futura del monHo?.... Ed intanto il grande e generoaso po- al pensiero semplica e generoso della- massa, pola russo s'è sbarazzato dell’autocrazia ed Egli convieno che la massa esiga dai governanti una dichiarazione pragisa dei fini che s
il ridicolo t&no
prediche morali.
rivolu-
Wilson ha forse pensaio che i govarnanii venire è nebuloso; . comundque è apportuno nen atiuali Non siano dè in condizione, nà im grada irascurare questa sua valutazione: di ispirare - una &ale fiducia? Lo si può crede= «Ctascun
di questo professore evangelico 1l quale bisogna aver fede. Ma ci potremo di porgere il 1'sa.n‘_1gsc:gl'lo | ‘l)ùln:o all'Europa errivare, -come osserva l'on. Ruini nel suo I ° le sue
alla
NA E AE EA
rilievo
mettera in
vwilsoniana
— almeno non lp è stato sino ad oggi. L'av-
il « Punck », le « Rire», il « '['1'a;v:-l.%o n f60131"0
a gara per
L'interpretazione
zione russa non è stata confortata dai fatu
IE I
.
I
H‘
_AZT
EDIZIONE STRAO
1
L i
Fondatore: BEN ITO MUSSOLINI
Il primo numero è uscito. s g3
U ròver.nb'rc 1914 — —— Î
C— — R_ — —
, ABBONAMENTI Anno
Semestra
Halia .. . .e L
28.--
14 50
Estero
48.--
. .lrn |
|
è
Trimeatro
|
|
o
UFFICIO DI PUBBLICITÀ
e
Telefono N. 8-73 _
viae
FPaocio
NI
.}
’
da
Z—_=—_a—=—=a—_—__——_:
…
Lettera ai Dalmati l
:D AnnuL'ANTREPIOI | nzio
Avvisì Commierciali Lire 3.60 la linea. -- Avvisi finanzi ri, convocazioni, resaconti assemblee, Piccola Cronaca, L. 2,50 la HÉine minimo L. 60 per annunzio). — Piccola pubblicità.
ecc., Llire 5 la linea. — Avvisi necrologiel
—_i
Î
Telefono N. 8-83 - Intercomunale N. 0-17
REZZI DELL E INSERZIONI: — (Pagamento anticipato). “ Gli avvisgisi computauo a spazio di line a di 6 punti
7.50
24.,50 Un numero separato ‘cent. 10 - Arrel rato cent. 20 - Estero il doppio __
mEzmns AMBNINISTRAZIONE
__ __
-
.
—— — ’
9
A Ercolano Salvi e a Giovanni Lubin 4
‘
‘’Amici, del non essere io venuto a parla-, zioni notturne.
L'avevano disertato e di—jî
Non c’era soltanto la sua figura, c’era. Îl iquella banda di paese, che fu costantemen-
TEbbene, no. Basta! Se giovasse ripetede il scimmia in furia, e con un.ferraccio scar-
re l’altrieri nella Salu dei Pregadi, quan-| menticato, Ma l’altrieri, così nudo e solo» sum granda softio, l'alirieri, tra le quattro te di origine e di essenza italiane, mi appar- vecchio grido di un poeta senz'armi, l’abu- pellò il Leone alato. Or è pochi giorni, il. du alla coslanza di Venezia povera voi di- era come un petto quadro in cui viva un pareti ignude. G'era il suo profondo respi- tiene, Le antiche persecuzioni dei ' sopraffat- | suto « Ah non per dquesto... », esso risone- Cattaro, un ospite leale fu con l’astuzia e ceste la passione. delle vostre ciità “deluse,| sentimento senza limite. Era pieno d'un’a- ro, che moderava il vostro anelito: C'era il fori fortunati e le nuove falsificazioni degli rebbe sopra un sangue infinitamente più ‘con la violenza sorpreso, mesgso in una barca
largo e più severo di quello che sgorgò a e condotto verso Castelnuovo per essere sbarsismeraviglio e si adontò quella piecola gen-Î nima che non limitavano le- mura. Com- suo inflessibile sguardo, che arrestava le usurpatori vinti non contano. » cato in un luogo solitario e fucilato nella, te che non là carità di patria aveva tratto ’ Lbattendo ci meravigliammo un giorno, da- lagrime nelle vostre palpebre. " Invece assistiamo a uno spettacolo mise- Calatafimi e a Milazzo, ; schiena «Ttome Italiano», in vista del Cavarli a certe ferile, chie il corpo umano poL'Italia vittoriosa, la più vittoriosa delle ad affrfontare in piazza i pericoli dell’ace 0 laggiu; quando avrete ripassato 1l irando. Sembriamo quasi oppressi dal nostro
qua alta ma la solita curiosità featrale E tesse dare tanto sangue. "Tanta anima n mare. Se davanti al vostro ltrionfo. C'è chi vuole spaventarci coi perie' nazioni — vittoriosa su sè stessa e vittorio- stello a mare e dei Fortiì di terraferma con’ dolore la. causa ‘colì della vittoria, noi che abbiamo affron- sa sul nemico — avrà nelle sue Alpi e nel trassegnati dal ILeone. la sua delusione per l’oratore assente par-| così poco spazio! Tutto l'amaro dell'Adria- avesso avuto bisogno di riconsacrazione, non Chi dundque vi rinnega, vi dà in mamo al ve anieporsi a quella dei vostri fratelli per ‘ fico non è nel sorso di chi s'annega? non è avreste potuto attendervene una più alta. talo e soverchiato tutti i pericoli. Hcco che suo mare la pace romana, la &ola che le concellatore e al carnefice. Vi condanna a l'in una goctiola? Tra l’altare e la porta, il convenga. i Inon facciamo se non cianciare « con la linl'assente Italia. “ i&ll vecchio oratorio dalmatico di Quel che fu gridato al popolo di Roma in gervire e a perire. Vi respinge in un orrore : Della mià ripugnanza a sermonare umne, ‘trartirio della Dalmazia grandeggiava co- ;Ssm Giorgio sorse un ardore di volontà più iguaà che pare man tesa ». Mendichiamo il una sera di tumulto, vale anche per oggi, senza scampo. Vi fa schiavi di schiavi. Vuol ‘sorriso dell'arbitro. Celebriamo i trentadue \ me grandeggiano le potenze invisibili. radunata /comoda. dopo aver tante volle diritto che la lancia dell'eroe cristiano apidenti di quel sorriso indecifrabile.. Mettiamo ancor più vale per oggi. «Non ossi, non toz- coronare il vostro lungo martirio con una parlato bfeve a compakni pronti ad esser C'era un inginocchiatojo, nel mezzo, cen puntata contro la bestia difforme. La bestia partito ifinanzi a loro, io non d—ebbqgi'“,stì-‘ davanti un libro aperto; e nella pagina era non può prevalere,. Non prevarrà. Là pro- tra }F'ma.n-o di un'’ospite graziosa la Lupa zi, non cenci, non baratti, non truffe. Ba- morte ontosa, Ucecide voi e la speranza. Ucficarmi., Con ben altro. che con parole con- l’antifona « Ne reminiscaris.... »- Ma lo spi- incssa di settembre — dà la da ogni dissen= idi Roma ristampata in oro massiccio. Ma, stal Rovesciate i banchi!l Spezzate le false cide in voi «quella che nessuno degli uo* è ibilance!». Se sarà necessario, affronteremo mini mortali e degli iddii eterni uccise mai ». verrebbe oggi tral{are la remissione e l'in- rito leggeva una lettera diversa: « Remi- so; di 1à da ogni errore — io la ripeto alla e anche una volta la potestà universale la nuova congiura alla maniera degli Ar- Delitto inesplicabile. Non vale nessun mirto "riposta nella tasca di un flosofo, perchè delicta et’ nostra delicta Domine, ctìf-ferc,zìza-,. menire la nostra guerra mon | niscere, vostra angoscia. diti, con una bomba in ciascuna mano e a purificarlo, neppure quello insigne del Fò‘trascurammo di ridonare in gloria: con oro ’ eorum — ti sovvenga, Signore, dei nostri e soltanto non è finita ma è nel suo colmo.| | E in me e con me la ripetono tutti quelli con la lasea frai denti, ro. Quando il probo e prode uomo della mu-. ? (he sieno compresi o ImMal compresi Ì milei dei loro misfatti. » che hanno combattuto per un pegno che non "di dollaro la statua equestre di Marco AuNon è possibile che, dopo ce&nto vent'antilazione fu per entrare nella stanza dell’ar relio? silenzii, che sieno ldodati o disapprovati, ;' E i cuori votivi d’argento sospesi so- ’ può esser ritolto al vincitore dal vinto. ‘ni, il trattato di Versaglia rinnovi contro di bitro, son certo che il ramoscello si disseccà” P Tl' custode geniale del Foro — che è dî non : me ne imporia. La canaglia paesana, pra il ciborio ebbero un gran palpito di lu-| lo e i miei compagni abbiamo combattuto ; stirpe veneta — offre al visitante il lauro e noi, sotto altra specie, l'imfamia di Campo- come il fico di Giuda. ‘per quel pegno dichiarato, per quel pegno letterata e illetterata, con lenti e senza len- \ ce quando la poria s’aperse. 11 custode del Fòro e del Palatino augudl mirto nati nella polvere della grandezza. formio. Sia benedettai, amche dopo cento {i, può continuare a vilipendermi in tutte)| Entrò un povero fante, avvolto nella econsentito, posto tra noj e il nemico, posto Ma quel vamoscello di mirto, atto a purifi- vemnt'anni, la nostra dolce Isola che si sol- sto, Giacomo Boni, al tempo tristo in cuî, le farmacie del regno, compresa la massi- ' mantellina bigia; e rimase immobile satto ra noi e l’Austriaco, posto tra noi e quel-;ifearo l'uono dalla colpa di avere ucciso fra- levò tutta all’annunzio e uccise il suo po- crollò 1l campanile di San Marco, volle camna, che è la più lorda. Se prima della ‘ l’inferriata, a capo scoperto. E aveva una "l’accozzaglia di Schiavi meridionali che sot=telli melle dissensioni civiche, erà nella osan:- destà pusillanime perchè mostrava dil ac- ricare il tritume dei mattoni romani e dei: suerra la mia pelle era dura, oggi è sette civatrice nella fronte; e non gli si vedeva: to 1a maschera della giovine, lîibertà è s otto ii la in. igalcingeci veneti in- una /penta; e dalla la- éeondifa gquando entrò n pessinmo. cit: conciarsi al sopruso. L suoipampini volle più-dura 42 neglio - oho-mai.io.posso no-je-bracdia: Tisomigliavadt “anti-del'Gar- n nòmebustatdo raja #conde=il vei chirlandino in perpetuo,i suoi peschi e i guna uscì nel nostro mare asservito, e nel itadìn‘.a oggi più pernicioso di quel « vecg0, a dquelli che talvolla si disselavano sol- ceffo odioso seguitando a contendersi quanscegliere il mio mezzo e il mio momento. chio boia labbrone » che tentò di strangola- suoi mandorli le facciano in ogni principio mezzo mare gittò il carico solenne, che anVoi lo sapele, amici. Mi diede più forza | tanto con la bora e con lo scirocco dell’A- to con le nostre sole armi e con la nosttfa l'è con un capestro prussiano la Patria per- di primavera una veste più bella dellà sua dasse a ritrovar gli anelli sommersi dei quell’ora di meditazione mattutina, nel vo- | driatico, a quelli che avevo veduti per do- sola passione racquistammo e vogliamo te- plessa? e la sua grazia venetai per i Dogi. ; veste marina, ) stro vecchio oratorio di San Giorgio, che line e trincee confitti nella belletta color nere in perpetuo. non passi giammai. secoli dei secoli La Pairia è tutlora perplessa? Dalmati fedeli, se l'ingiustizia si compia Io dico, per i combattenti del Piave, che non potessero darnmene gli applausi e i ela- di dissenteria fino a mezza gamba, a quelll So, amici, qual fremito questo ricordo su- — e il nostro Dio ne disperda l'ombra imAvevarmmo due nemici egualmente ignobili, che avevo vertuti sopra la paglia nella ogni stilla del loro preziosissimo sangue la temibili egualmente: l’esterno e l'interno. morìi nella sala folta, sciti in voi; e so còme ciascuno dei vostri minente —, voi caricherete le vostre barche Ve ne ricordate? Il 7 di maggio; prima ’ chiesa di Doberdò coricati presso l’altare ìcmrr@nte la portò,in tutto il nostro mare si- Abbiamo vinto il nemico esterno, lo ab- fratelli in ciaseuna città della Dalmazîa sia coiì rottami delle pietre gloriose, e v'imbar= della guerra, due giorni dopo la sagra dei ' dove in luogo dei sacri arredi stavano am- no a Otranto. Io dico che per noi nel delta biamo incalzato con la baionetta alle reni, pari alla nobiltà e alla forza di questo ri- |cherete con essi;. e uscirete anche voi nel Mille in Quarto, quando ci armayvamo per mucchiati gli elmetti e le scarpe dei imorti. del Piave c’erano le sabbie e j tritumi di tut- la abbiamo svergognato e disfatto, Ed ecco cordo istriano. mare del vostro amote disperato; e vi lasce= | ta la spiaggia lalina d’'oriente e che, quan- risorge; è ci sputaà in viso il suo odio, e ci salvare la Francia e il mondo, quando fis- Chi l’aveva: mandato? Come col -favore occulto o palese di una réte andare a picco, voi e le reliquie, per riIl sacrifizio eucaristico principiava per do un eroe puro come Andrea Bafile ne savamo le nostre mete ultime e certe, io| vitupera, e ci irride, e si dichiara inconci- nazione alleata gli Schiavi misti tenfarono trovare nel profondo i nostri morti, non più attestai come la Dalmeazia apparienesse me in quel punto. È dal vetro rosso dell'u- prendeva un pugno per comunione, prima liabile, è ripiglia a contenderci quel che a di frodarci in Pola In nostra preda navale, servi ribaditi ma uomini liberi tra uomint; »: unica lampada, sospesa al soffitto, parve di offrive la vila, egli credeva di comunicare| noi spetta. E c'è chi vuol. persuaderci che ] nello stesso+ modoa favorita la frode} liberi. all'Italia « per diritto divino e umano fi traboccare nel silenzio il sangue luminoso.| con tutta l’altra sponda fino al più nascosto| dobbiamo averne paura e che è neccssario ch'essi tenteranno sopra le foggia la costa e le isole?| Seguitando la mia vocazione, io sarùò com yer la grazia di Dio, il-quale !t Di esso era vestito il Primate, e non del-| seno del labirinio di Caltaro. ciascuna che son terre. Un terre modo le e tal g‘1:L'E terrestri in sacrificate la. nostra più dolorosa carne, là Le navi son navi, voi: forse non io solo. : | Che valore hanno i segreti deî trattati la-| nostra più gentile anima, a una razzama- popolo animoso non abbandona la sua terslirpe vi riconosca scolpitamente la sorte la sua porpora, quando entrò. E si dirà che la vittoria d'Italia fu scritta Poi gli furono messi dai canonici i pa-| (boriosi — espedienti della fede fiacca e della glia di villanì feroci ch'ebbe presso noi mal- ra come lascia la nave un equipaggio mersua; per la volontà dell’uomo che malti plisu l’acqua. ramenti ricchi; e il rito si svolse. paura cauta — al paragone delle diritte vos |te\-‘:ulnm un mozzorecchi arricchitosi com- cenario. Italianamente, romanamente, voi ca la bellezza delle rive inalzandovi i mo-| t Ma sopra tutte le parole i0 non ritenni lontà eroiche? volete piuttosto morire. E una gente che si| vino e truffando clienti. \ merciando nunenti delle sue glorie' è intagliandovi i) | nel cuore se non quelle che mi disse uno di Chi di noi andùò sopra Trieste passando| Pareva che la scrosciante vifttoria doves- chiama latina vuole aiutarvi a morire per segni delleè sue più ardue speranze. ““Ne ne ricordate? I] 15 di setterobre, poche) voi, il'messo di Traù, piano, accostandost:| tra fuoco e fuoco, prese possesso di Trieste. se spazzare il nemico interno a almeno to- far luogo all'immondizia croata nella Log{ « Îl cipresso nella fenditura è secco, su la, per l’Ita-|gliergli il fiato e rompergli il dorso. Invece |gia dei magistrati veneti e nel Battistero dî 10 Gennaio scitimane prima della vittoria, quando voi | Chi sfidò l'inferno df Pola, staggì » terraferma. di porta del vestibolo nel allogare per 1919 ‘mi donaste l'imagine del Leone di Curzola lia il porto. Uhi' operò il miracolo di Pre-leolj è più nocivo di prima; più di prima o-|Andrea Alessi, Ma sopra tutte le parole non ritenni se muda, s'impadronì di tutto l’arcipelago. Chi'gioso: ha l’aspetto dell’omicciuolo dabbene, palazzo di Diocleziano l'abbondante vomito infissa in una lasira di marmo vepde prove-
GABRIELE D’ANNUNZIO.
VENEZIA
non quelle del rimorso d’Italia: « Mea cul-
niente dal Palazzo di Diocleziano in Spala- pa, mea culpa, mea mazima culpa. » Îl Pa- volò primo su la baia di Teodo. credette di 5i dichiara confessore dei nuovi principi im- funebre dell'avvoltoio austriaco. E di questa
svegliare tra Risano e Perasto il PuEghioimori.,ali,' confida alle gazzette'* forestiere Ìigen_t.e. ve n'è di 1à dall’Alpe come di qua. 10, io rievocai quell'attestazione e dissi che (riarca e Primate le proferì con così gran parla un linguaggio chej Tanto è3 il peso del dolore che soffoca la veramente in asinocchio avrei dovuto rice\ del .Leone ehe ci aspetta. Chi violò il Quar-| suoj" acta apostoli,
IL MESSAGGIO CI E' STATO PORTA=< TO DA GABRIELLINO D'ANNUNZIO, FI
GLIO DEL POETA, UFFICIALE DELLA
voce che risonarono nel presente nel passavere il dono pDer me simile alla faccia dti! naro nella notte di Buccari, volle riempire per struttura, novità e profondità gareggia collera. E anche questo dolore sia benedet- SQUADRIGLIA « SAN MARCO », COMAN=» | to e nell’ayvenire. la lacuna del Patto di Londra. Dal princi- |con quello di Ernesto Teodoro Moneta buo- to. L’altrieri, volgendosi a cercare nella facgiuavevamo ‘quel vangelo dalimatico su cui Voi eravate pallidi, con un velo negli oc.
\ pio alla fine, io fui di quella specie sempre! p'anima Per ciò dico e attesto che ciascuno di noî, Così l'Italia del San Michele e del Vodice, È io feci e i fedeli con me 1] Primate aveva ripreso possessa del suo portava in sìè uno spirito di vittoria, Faceva| l'Italia del Gruppa' e del Piave, Î’ Itadi divozione pura, in quel giorno, davanti domrnio spirituale. L'umile fante sepza no- la guerra per vincere tutta la guerra. Spin-i lia di Premuda e di Pola, l'Italia paa tutti gli altari di Dalmazia: me diveniva il più potente mallevadore. De- geva le mete sempre più lontano. Ogni mor-| ziente ed eroica, l’Italia del piccolo fante davanti all'altare di Zara, voto' come lui, i0 gli ero testinione incorche l'altrieri nel vostro rato il patto di guerta.
obhi. 11 diritto divino era stato riconfermato. fecero un atto
davanti all’altare di Sebenico, davanti :all'altare di Spalato, davanti all’altare di Tratù, davanti dll’altare di Ragusa» davanti all’altare di Cattaro,
ruttibile,
'
E in quella viccola chiesa dei
intero, non biso-|inyitto, " di quello | te era certezza. Per offrirsi
cia riscoperta della basilica di San Mamco i
cavalli assenti, non volle ricordarsi da chi fossero stati portati via, or è cento vent’an-
ni. Nè, quando giunge d'’oltremare la fama dell'insolenza consueta, pensa che nei Leoni delle vostre porte marine poassa tuttora co-
dubitare. Chi tutto si offerse, non mai oratorio pregò senza inginocchiarsi, l'Italia vare il demone delle pasque veronesi.
Dalmati, gna dubitòo. Dubitarono i sedentarii; e corsero al più forte e più perspicaca degli uomini che
DATA DA GABRIELE D’ANNUNZIO.
'
D'Annunzio per la Dalmazia: (Per telefono al Popolo d’Italia) VENEZIA, 138, notte-
: Nella giornatia pro Dalmazia, celebrata:
Eroicizziamolo. Scongiuriamo la sci aguyra solennermmenta in. Venezia il-12 corrente, Gar come nella chiesa di Doberdò, come nelle riparo, che ‘non era se non inenomazione € a guidano, più grande delle sue fortune, più fraterna. ‘briele D'Annunzio intervenna alla cerimo< altre chiese diroccate dalla battaglia e di-| rinnegamento. Nello stesso buio di Caporet-'pura delle sue glorie, è ricurvata in quella Ma io, par me, come tutto offersi — e se tut- nia che si tenne nella chiesa dei Dalmati venuteo giaciglio di feriti lungo i muri su- lo, i fedeli non si smarrirono. Dissero: « An° ifmiltà acre ed arida dove per cinquantl’anni to non mi fu preso me ne rammarico e qua- col concorso della Federazione: Ricevette poi con grande affabilità una rappresensi mene vergogno — io sono oggi pronto àa tanza dei dalrrati intrattenendola a lunga davanti all'ali&re di Perasto, dovy'è se- perstiti, l’altare per noi non ebbe più can- che questa è una, vittoria nostra, la dodi-| vivacchiò con rari e vani sussulti. dellieri né palme né ciborio né ampolle né polto il gonfalone repubblicano bagnato vero. Undici volte l’Italia] 1] popolo della rivincita, inebriato di vit- sacrificare Ogni amore, ogri amicizia, ogni in cordialissimo colloquio. Diressa poi a » Edil era cesima.vinto messale, né altro arredo. Ma tutto lo gra- aveva nemico, e la dodicesilua vin-| toria, ridona al vento tutti i suoi pennacchi, convenienza alla vostra causa che è la mia l'on. Salvi di Spalato un nobilissimo scritd’un pianto che non s'asciuga; dal quale togliamo le seguenti frasi: davanti a tutti gli altari latini del lito- vavano gli elmetti e le scarpe dei morti: gli @v EO ‘\riaccorda tutte .le sue fanfare, accelera il fin da quando, giovinetto, fui abbagliato per to,« Mi paerdoni 1l sflenzio di oggi, devoto l’un forati, scrostati, ammarcati, elmetti i e risoluti più i sopravvanzare per |passo in solare, vittoria la fu tredicesima la E rale e delle isole, dove la nostra anima non la prima volta dalla faccia di Traù a me silenzio. Sì arma e non si parla. Credo sensu l'altro, grigi, come la cenere, col cuoio cui ella rinacque eroina col suo pane rìna-lpiù spediti; e noi premurosamente ci fac- consanguinea come la diletta delle mie so- tisse come la LEalmazia possa contare su vede sul leggio se non il Libro chiuso, sgrafdentro macero <i sudore, intriso di san- to, eguale alla lode del suo primo interpre- ciamo da parle per lasciarlo trascorrere. fiato dall’unghia del Leone. relle lasciata nella casa chiara di mia me fino all’estremo. Sia Ella certo, siano certi Î dalmati che lotterò fino all’ultimo.: Rd ecco che l’altrieri, accompagnato da gue; le scarpe ch'eran rimaste ai piedi per te. E la quattordicesima fu la vittoria esem-| Il popolo dei cinque pasti, terminaîa ap- madre. Vi rinnovo il giuramento a l’amore. ì e per giorni in famgo in polvere in piare e sovrana, fu la vittoria delle vittorie: |pena la sun bisogna di sangue, riapre 1e ‘quella fatalità interiore che .attira e domiì in questo sono il vostro aguale, come Gabriele D’Annunzio »- sasso, e furono rotti i legàccioli per tirarle na l’evento, mi ritrovavo davanti all’altare il cuneo di Roma che scindeva la dura forza | fauci per divorar quanto più. possa; e noi
l’altrieri fra un altare e una porta mi sen-
vanelo della Dalmazia tutta; dove il Pri- daji piedi freddi allineati su l’orlo della se- nemica in due tronchi
convulsi; il crollo| ci serriamo di qualche altro punto la cin- tii l’eguale del picecolo fante silenzioso. mate era per riattestare il driito divino. | poltura; le spoglie del capo e dei piedi, ch’e- d'una menzogna formidabile; l’abbattimen- |tura intorno alla nostra sobrietà. Mi avrete con voi fino all'estremo: E Cui aveva riaperto la porta santa pressò ran servite ai vivi per àndare Dpiù innanzi to di un impero radicato nell'ignominia più| Il popolo della bandiera stellata non na- voi sapete che cosa io intenda con questa i la riva intristita? Nella mano di un uomo e p& morire a lor volta. tenace; la dispersione di una mostruosa com-|sconde di aver condotto a termine l’ottimo
Gli irredenti di Parigi
| PARIGI, 13. promessa. ’ Irredenti Parigi raocolti adunanza geneumile una forza più grande della nosira E, come su quell’altare, su tutti gli al-, pagine. e il massimo dei suoi affari, sotto la specie Così fossero oggi. con voi tutti gli Ita- rale 12 Gennaio 1919 alla presenza deputati idealità t-:terne; e noi già lasciamo in- liani, in una unanimità risoluta e aperta. co-îPlfiaot-o Bennati Gniglianovieh slessa aspirazione. dm.cva}delle tari di Dalrrazia eéra lo stesso mucchio: il armi, in tuttora vincitrice, L'Italia mandano Ero giuùrito primo, 1ninanzi l’ora dell'offi- peso del sacrifizio cruento. E c'erano anche dire agli emuli: « Ecco il mio sacrifizio. v°_it.orbidarc_:- dagli estranei le fonti della nostra sì potessi jo schiudere in ogni cuore italiano 2! vostro. giornale saluto vibrante ammira= cio. Non c’era nessuno. Non C'erano mean- le spoglie di Francesco Rismondo, non sce- lete pesarlo? Ma l'amore non soffre d'esser |PUOva
ricchezza.
-
questa piaga che mi brucia e che non: deve |2ioNM8 sratitudine- esprimendo augurio che
che le creature mute di Vetitor Carpaccio. verate perché italiane nell'offerta italiana pesato. Ecco la mia vittoria. Volete misu-| CRi ci predica la. modestia la prudenza la essere medicata se non dalla giustizia. Così Benito Mussolini come dopo Gaporetto. così rarla? Ma supera la vostra misura, come su-|rinunzia è la mortificazione, non si frega potessi col mio soffio disperdere le larve del- lannhe oggi alla testa gioriosi mutilati inizi i Non c'eru più S$an Giòorgio. e il suo éaval- àl Dio giustò. lo. Non c'era più San Geròlamo, e il suo E, come su l'altare carsico in vista del pera il vecchio patto. Se questo ogin ‘.al'saldl.‘lnq'ùe _le_;uani sudatìcce‘?. la mendicità c dell'adulazione, per sollevare “2i0Ne vigorosa perchè sieno assicurate pie. leone. Non c'erano gli apostoli addormen: lago torvo, sola v'era la Sesta Stazione, o non: valgà, non m'importa. E' assorbito; In quali cupi sottex_*rt{ne; di museo abbia- dietro i Capi e dietro i Legati l’intrepidità MaMente rivendicazioni italiane. _ | alFPer « Sovietà Italia Irredenta y tati ne!l'Orto; ma c’era la solitudine e l’an- sola fra tutte le imagini della Tragedia- ab- dal mio diritto. ‘Ed ecco il mio diritto, pel MO noi nascosto i seimila cannoni tolti di un popolo vittorioso che vuole e sa ans0battute o distrutte. la c'era quale ho combattuto sole, pel quale ho p1_1-'1‘—‘*.‘1511'13‘10? Î'fl qua…l:.. appartati porcili in- còra vincere. COLMANO, Presidente, goscia di Cristo vegliante, ma j
: : s Chi della tua terra, o ÉErcolano Salvi, tito sola, pel quale sola ho inieramente ri- Srassiamo noi, a scapito dei paesani, gli ul7 litudine e la preghiera del}'a.nim'a tradiia: Chi vi rinnega, chi vi ripudia, chi vi traportò la croce? Chi per anni ed anni glo- falto le mia forze e il mio coraggio tre volte.» timi cinquecentomila prigionieri di tutte le disce, sa che voi siete creature vive, genti e La’ Scrlttrl_@e Té] éSflh della vostira. I Ditelo laggiù, quando avrete ripassato il riosamente portò la croce della sua Spalacittà, uomini e pietre? Se gli uomini sangui10 gennaio 1919. Questo doveva dire l’Italia vincitrice, net-| FAzze? Caro Mussolini, mare. E' piecolo l'oratorio dei Dalmati, qua- to come tu oggi la porti? chi fermamente tamente, composta nella sua disciplina, com-| É qual pace finalmente sa rà imposta a noì nano, le pietre rendono l’anima. Permetta a umitaliana di ‘dirle, dal' più sì un cofano di legno bruno ove sia rima- ascese tutto il calvario come tu l'ascendi? patta nella sua volontà, concisa nelle sue|Poverelli di Cristo? Or è pochi giorni, nella nobile Almissa, profondo del cuore, in nome deiî' mortia Antonio Baiarronti, che vedeva sul suo Par gallica? ‘sto un che del tesoro scomparso, un che minor sorella di Spalato, il vinto, il nostro dei vivi: Graziel conferme. «“Il mio confine a oriente è seTérésah. Pax britannica2 dello splendore partito. L'avevano spogliato passaggio le donme inginoochiate e Ì fiori gnaeto dai Monti Velebiff e dalle Alpi Dina‘ nemico vinto, il croato lurido, s'arrampicò P. S. — Milano. deve scendere in piazza del véto sparsi sul suo cagnmino. distrudelle serrato, sotto la minaecie
e
riche, che continuano le ‘Alpi Giulie, Tatta
Paz stelligera?
su per le bugne del muro venaio, como-3me a dire la sua volontà.
Soc. An. I. MARAZZA
BBSBERTELLI -
A
(Cap. 5 milioni) ‘ San Cristoforo — Milano
s i A GRAVIDANZA L
-n*uu:_m:m_-flflll«î'*î : '
Teletoni 80-301 e 30302
he al Popolo d’Itatia/fnione Sindacale non cì sono più biglietti d’invito 11 Oonsiglio Genernie dell’ Unione Sindacalee Gome si scrive la sforia Milameso’ per discutere l seguonteo ordine Arsizio, scrivendo di notte telegraîo al suo per il Comizio di questa sera. Sezione Bustese della Lega dolle libere NaPor oggi,
14 gennaio 1019,
è convosvato
11 corrispondente del « Secolo » da Busto
giornale che « domaenieca 12, promosso dalla
dal giorno:; 1.° Relazione sul Congresso «di Reoma 2.° Elezioneo della Commisgione Esecutiva 3.° Agitazioni in aorso
Manitosio di mutilali | rappresentanti della Dalzzia
zioni, ehbe luogo un comizio Pro Lega, nel
quale parlarono i mutilati tenente Bacca-
ARMACIE — GA
SI BERTELLUS
EGIDIO RAMPONI
rini e capitano Cima, illustrando i concetti
emersi dal Congresso di Milano: che furono
Fabbrieca Manometri
rumoreggialo il applauditissimi e che ilfuquale dimostrò di
4.,° Varie,
dal Sindaco di Milano
t COMPAGNI
MUTILATI,
l’asercito
Fornitore dà!!c Ferrovie dello Stato, RegÈz Marina
LA COMMISSIONE ESEDUTIVA
maî quale combattemmo fino al| di Milano, vennero accompagnati e prasen-
Per i reduci che tornano
austriache di TEDESOHI, MAGIARI e CROA- tra le Associazioni Patriottiche.
‘dei suoi figli di Fiume e Spalato, della Dalmazia e dell’ Alto Adige, non ohe a danmo daella sicurezza nazionale. Questo ricordiamo a Voi, ovompagni di guerra è di fedo, perochè, intervenendo martedì 14 Gennaio alle ore 21 alla Soala, pel Gomirio pro Fiumeo è Dalmazia itlaliana, lo ricordiata a Milano e aM' Italia. i
ì }
IL DIRETTORIO Gapitano Jommi Renato; tenente Tognasso Augusto; sergonte Koeller Nino; tenento Grazziotti OUtearo;
j aW
soldato QGiuliani Ignazio; tenento De Franohis Enrico; oaporale Oola
Pasquale.
;
| L |
Din‘soioni al Comitato d'Azione
AL prrettore del Popolo d’'Italla Con la lettera che accludo ho dato la mioe dimissioni da socio effettivo del Comitato d'A’zionae fra Mutilati, invalidi e feriti di Guerra. . Ed è con vero dspiacaere che lio dovuto fàr ’ quaesto perchè appartenavo al Comitato fin dai |
Iì Segretario.
loro che tornano dal fronte,
’
La costituzione di un Fascio Rivoluzionario d’Azione
i
du
(na interoazione salla smohilifazione
di iniziare una forte agitazione contro 1l gos|
degli ufficiali medici
uuito un Irascio d'Azione il quale si propone
Ten. Alcide Fprattini mutilato di guerra On. Diretlorio del Caomitato d'Agsione fra Mutilab, Feriti ed Invalidi di Guerra
Milano
Approvando completamantea l'operato del colleghi Mario Floriani a Pietro Leoni, è nauseglo del centegno tfenuto da alouni membri
del Comitato stesso alla Scala la sera dell'11 U, S. ho l'onora di rassegnare le dimissioni da
il proprio problema nazioale, colla ma: energia di propositi che sano inspirati tanto dalla coscienza dei praopri diritti
altre leghe in fili, verghe, sagomati, fogli di ogni genere.
|
FONDERIA - LAMINATO! - TRAFILERIA
non da ciò che con oltraggio mornle e po-
Stabilimento Ansiliario
torna dalla trincea 11 diritto all'asistenza. Ratc« Interrogo il Ministero della Guerra per sa- nendo i concatti fondamentali della costi-| cogliendo attorno a &à i soldati smobilitati e smopilitandi svolgerà una soria aziono a ta- pere con quali criteri si Ssia provveduto e ‘si tuenda lega delle Nazioni, colla lettura molvora di questi non desistendo da quals'asi a- siia provvedendo alla smobilitazione degli uf- lo scolastica dei capitoli deliberati dal Conzione pur di venira in loro alto. ’ fciali-medici (specialmente di quelli la di cui gresso di Milano, ebbero talvolta accenni Armmonisce le classi dirigonti perchè svolga- opnera agli effetit dell’asgistenza negli Ospedatt infelicistimi che delerminarono una forte no una sana polittoa di pravidenza tendente g è rasa meno necessaria) avuto riguardo aflo eccitazione nell'assamblea e quindi l'interad assicurare ai combaltenti della guerra Ti- attuall conuizioni sanitarie dej Paesa. vanto di altri oratori, come lo Sciaccaluga, firmato:; Dep. pe CGapitant d'Arzago ». voluzionaria un beneéssere maleriale è morale. che, non fu capilo dallo intelligentissimo nte del « Secolo » ma molto comRF corrisponde ER RA ZZZ RRR A RZA RE AASPP SII IIIT II RI PNA
| Decreto Min isteriale N: go
del 23 Maggio 1916.
Amministrazione
| yla Cesare Cantù, %. - Telefoni 15-82 e N99 MILANO
preso ed applaudito dal popolo, anche da | fi
Appello alle Fiamme!
alcuni socialieti’ ufficiali aderenti alla Ca-| fi mera del Lavoro, @ che lo hanno &empre | ff avuto avversario onesto sulla piazza. — & | H
Ami lea re Fra nch i VERMOUTH , . A
che eccità le voglie di un cappellano mili- | @
Tutti gli Arditi Ufficiali e Soldati dì tutte le
fare, del quale -mi sfugge il nome, a correro | f in ailuto dei due oràtori del Comitato di| H Azione, il quale capì quello che non aveva | capito l’'intelligentissinmo corrispondeute del|
MILANO
manchil a ENEN NA NO A LA
SLE
AE
L) R
%
lvendicherà C CA. fra Wotilati e Invaridi: la Da;maz.-a.
i8" 10
1andò, a sosiegno delle tesi bissolatiane,
affermò che la guerra « non fu voluta dalla ‘cartoline
In trincea, per fortuna del nostro esercita, | &poeronari, - 8, primo piano. arano pochi tali sacrestani. , Ma il buon frate era corso ad aiutare il
TIo, fischio
Forse la frase non esponeva il pensiero
[abbriea di D
ne della loro fedo nella Madra Patria.
Essiì
rientale adriatica con cui appagare nel mo- ari fisehieranno, dici?... Ari fischi anche che sa l'on. Bissolati è in minoranza a Roma do più ampio possibile le giuste aspirazioni fu2... Bravo. Te lo confesso che ne ho una è però In maggioranza a Milano e ciò che pendella Serbia, del Montenegro e della Croazia voglia matta. La mia vita è sempre stata sa caggi Milano, lo penserà domani l'Italia.
u Roma, per elegante aperitivo di'libertà caso parlicolate Ci è caro osservare che la nel maggio; fischi sul Carso, fiscki in Car- cosa è perfettamento giusta.
mente:
e Nessuna causa di dissidio può dunque c- niîa; fischi in trineea... Clte mustca merai, poichò j Milano non ba lasciato parlare sabalo l'on - vigliosa. I fischi mì piacciono. E se stassera Bissolati è l'Italia non lo lascierà piarlaro dodiritti dell’Italia per il predominioitàdell’A senza mani. nella mne li faranno trovare, benissimo; driatico e per la difesa dell'italian già ricvonosciuti dai responsabili contare che certi querrieri delle rîmuncie aDalmazia, o le vranno almeno la possibilità dî provare della politica serba, non urtano contrpnu— | Pemosione dî un fischio,... dopo re anni 3nfluh slavi degli i azion nspir ime legitt i _ RONA, ‘13 notta. dì guerra dî loniano... — Tacque. Pece ner si ia Austr L mnre, sul hi fi ai propri sbocc Il Popota Romano pubblicà: La conferenza sorfar a riprendere la sigaretta. E mi spiunò minarmire, ue obliq sforza, per le sue cha l’on. Bissolati a tenuto alla Scala di Migere u1n dissidio fra le due nazioni, è a _ que. rinsamente qli occhi addésso. La sinaretta lano sarà ripetuta prossimamente in un tfeatro
: Abbiamo aridato contro l'oppressora, abbloamo chiesto la guerra contro j} militarismo e per il trionfo della giustizia. Non rendiamo dunque vano il sacrificio dei nostri martiri, idei nostri eroî, di tutti quanti hanno lottato per la viviltà e pel diritto, deî popoli.
Dalmazia. Ma il suo sforzo è vano r. ‘Rispettosi snaluti. ;
.
L'talla e le sue fradizioni
Ea cinquanta lire non c'eran più. Chi l'ave-
Mmili ari,
iert 1i tenente gieco Patrizio Turrini, teune con-
nel salone dal Conservatorio, ]'ar}n_u_nc!atn
di Roma.
Ù
i
va fumata, ragazzi? To» Ma fatemi il piaL'on. Rissolati intondo coì ciò, prima di ritiserez., ln?... Parola d'onore che sa mi Cre- ratsi spomaneamente dalla vita pubblica, da-
dele imperialista fino a questo punta, sta- ra ronto del suo operato ai propri fedeli elcteera _fischio. Fisshio come un Mefistofele. Lon. Bissolati ha, fatto rilorno a Roma staFischto senza colmiere. A mattina. _ Tanto! 1 eronisti del Secalo e del Cornere
ì
Capitano Pietrò Lentni.
Milano, 19 gennaio 1818.
MILANO +- Via Castelvetro, 36
Offre le migliori garanzie di solidità, eleganza, economia
._ CHIEDERE _ PREVENTIVI
FOSFOIODARSENO CALOSI À
RACCOMANDATO nel
1
Linf atismo, Srofolazi,
Tubaercolosi 08sca e glandulare , Arttevia. Selotosi, Malaria, A ffezioni Cardiacha. Anemia. Deperimento organico. P resso Farmacie e Grossist] di Medivinall. Stabilimento Dott. 1. CALOSI e FIGLIO * FIRENZE.
S.IT.1I.
n de NE BE i RZO AE
ENE BE i0 MAT n
SEET rev
SOCIETÀ INDUSTRIE TELEFON'CHE ITALIANE #
Anonima_— Capitale L. 5.000.008
)
”
Va Burigozzo, 3 - MILANO - (Tram N. 17) ‘Telefono 30-361 — Ind. telegrafico «Sitido»
Apparecchi Telefonici da muro e da tavolo a B.L
e B.O, Appareochi Telefonici da Campo per il R. Esercito Eserr.
Gentralini a B.L. e B.C. di qualsiasi capacità Impiantt Telefonici di ogni Sistema ed E stensione
anche in derivazione sulle Linea dello Stato Apparecchio a B. C. tipo 5064
iImpianti Intercomunicanti
Pile Elettriche, Condensateri, ed Accessori
FREVENTIVI, CATALOGHI, NOTIZIE GRATIS A RICHIESTA
INCHIOSTRI ANCORA MANIFATTURA CINGHIE PER TRASNISSIONE CALZATURE E SANDALI - BUFFRTTERIA = Teleîfono N, 80
PER LO SVILUPPO E LA l
— CAPELLI e -
CONSERVAZIONNE Da DELLA BARBA —
L
ìî fischi mon H sentàano maî..
:
;
Uno qualunque
I
Ufficiali e soldati dispensi
Jeranza su L'Ialia @ te sue tradiziaoni wmilitari. i
T’oratore accolto da grandi appiansi è dal
Spettacoli d'oggi
— oro S0,00EDEN bafllo Sicha, GlEl e fl‘a!1iì Honidmlno "C:“lll‘. Riposo {C. Lombardo) La sighorina del'cinematografo, di Milano) Î (C. Città CABCANO — PILODRAMAMAore 20,45 Gra $046 di- Napoti, pescatori
MANZONI
11 signor Piero ‘Bogni, 1hiranta in vik Fiop= | hetto 3, 7a ricerex del figlio Enrico, soldato UICI C, Sibliel 0 C) 70 sistamaora 243 fi no iL tigetra voce cuiedare e0 elie durante pubblica scelta e tolto FOSSATI C. Manro 1i. 2v Da sipiiotinaà del | dal o nscoltat Del 9% Funteria, 1 Compagsnia, dato disperso | e eEO ChO deye ossere nostro, Che sarà l suò dire ed infino unanimemente a1\p\flmii-l cinematografo, ere 2455 - GEROLAMO: Maso| a] Col di Lana il 28 otobre 1916. ) rionsite, 10/ alla chiusa, UOsirae. i suno di 1hni patriottici, venne attentamente
GENOVA
Via XX Settembre, 4
{l non discorso sarà Tinetutoa Roma? Corneliani & Dalîfieno Via Cenisio N. 12 = MO NZA
ci Ghiedono di non dimenticarli, di non permoettaera che città Italianissime come Spalato, Traù, Sebenico, debbano avere la loro vive tra- eto fine essa nlimenta, specialmente in Frandizioni Italiane soffocate da nuovi oppressori, cìa e jin Inghilterra, nna acecsa propagannegare quanto vi Questo è l'anelito di tutti gli Italiani della da croata, che pretende di è di legittimo nelle aspirazioni italiane sulla Dalmazia verso la libertà, e non può trovare clhie un’eco favoravole nel nostri cuori. Qtta secoli di' ilalianità non si possono AL menticare in vn solo giorno, ”
TOKINO l-’la-z_m Castello, #8
Milano e l'Italia
riconoscimaento il bitton Gorriore mandava sempre i carabiniert ai nostri comizi. E i carabinieri, che non se ne intendono di i- Una delusione della ‘““Morning Post,, bhertà, ci mettevano denlro sempre diect n i ROMA, 12, notte. | ritti storici, nazionali e strategici sulla DalLa Morntng pos!i giunta oggi dica: masia avvertendo che, soddisfatti i diritti nauli prima «di poter concedere agli avvaer- che ha faito grando IMpressione alaRoma conversadell’Italia, resteranno sempre ancora liberi sari la facoltà di esprimere il nostro giu- zione avuta dal Presidente Wilson con Bisso-! slcune centinaia di chilometri di costa o- disio, senza la quale libertà il comizio....». lati ed in quanto a quest'ultirào aggiunge: :
Per cura del Comitato Studentasto Milaneseo sistere tra ali itahani e i Studentil
MILANO Via S. Margherita
Carrozzeria Industriale Automobili E. G. B OLLANI
parte dopo aver osservato come la soluzio- avversiari la tacoltà di esprimere il proprio
«bellissima belva biondan; fisci a Ve- da impressione iîn qualche stranieto che non stendo sulla condizione che le rivendicazioni esso anzi sostiene dmrranîm rona, a Parma, è non so tn quante altre conosca perfettaniente la mentalità italiana, ({che italiane piazza S. Alessandro 1. sì tetrà alla 14,80 un d la «lunga e aspra guerra» essere esic- città, quando î Alosoft si tastavano îl ritro- ina l'Italia nòn se ne è cOoMMOSsSa DA aveva raglione di GOmMMuoversane. tonizio di studenti pro Dalmazia Italiana. BE‘;° e tutta l?tasta dalmata ») non ledono so bernoccolo dell’interventisino che minaeQuante all’altra affermazione che ciò che . Parleranno anche siudanti di Zara, Sebenioo, affatto i popoli jugo - slavi, dice testual- ciava di spriuifitare allora: bastonate e fischt pensa Milano oggi, penserà domani l'Italia, ne]
1 fratelli della Dalmazia contrastatla sono giunti fra noi a portarci i] saluto e l'espressio-
j nagazzifBam-hìa=i
?
10.,000 Sandali
Milano.
.
’
Fornitore delle Roal CVasa d’italla
ritti dell'Îtalia sull'Adriaticò v è nella prima ammettero opposti pareri e a concedere agli la cura da 20 anni & domiì:i}l'q O presso il
Oggi nell'aula magna del Licco Beccarla,
b stato pubblicato un manifesto, vhe dive:
5.000 paia Galzalure da Ùàmu 5,000 > > > Donna
La vila, come la donna, è lutta nellu W' Italia, ma « soltanto » per l'umanità.
l combinaison. £ proprio per una di quee
Ecco ]a mezz'ora di conversazione tra il Pre-
Tutti gli studenti sono pregati di intorvaentre,
donne,
tanento Baccarini, il quales a sua volta, ave-
i un fisochio. Fischi all'assemblea saocinlista, propri sicuri sbocchi sul mare », pro Dalmazia italiana - ai Nella ando i fllosoft del Corriere ammiravano sidente Wilson e Bissolati può fare forse granseconda parte moi l’articolo, insi-
Spaiato e Traù.
belle
va dichiarato di non aver combattuto per|
del passato, sia per le condizioni altunli, presente neraro equivoci, ai nomi! di Leoni, Floriani è che l'Italia dovrà ottenere dalla guerra il pieno riconoscimento dej suoj dii Garbaldi vi prego unire anche il mio.
irande comizia stutentesco
pronto vifornimento
Lire 1,56 Terre Redente ;
rappresentanti
> missione e vaglia alla «Industria Cartoline», Via 10.000
ì
Ten. Gutdo p. pPianiglani,
uso platino
Dispone per
l'una; pacoo complato franco di porto L 5,70. Gom-
no l
| {rendendole superfiue quanto venno convanuto ria all'Halia tanto per la difesa sitrategica spetto la libertà è un nome vano, e il tocure Fisiche, malattio Nervose, Stomacò e ,neh.la riunione del 5 novembre ma bensi di delle coste della penisala, quanto per 1a tuivaera e propria deplorazione per mMancata Os- tela dell'italianità sull'altra sponda, così misio un mercato di facchinì ubbriachi, Di Poetto (Viale Monforte, 5, Milano). fatti, come saiî, per non compromettero queiservanza e rispetto, per parta dî chi no ave- conclude: sto _ elegante principio dî educazione e di va maggiormenta il dovere, àa precedenti de«« Da tutto ciò risulta, sia per le tradizioni
:
CARTOLINE LNO STRATE
Garmania » ed affermò di aver dimostrato quadri, {lori, bambini, eserciti, eco., 100 L, 1,59; 500 oche iîn Lrincea ogli doveva| î 7,60.— PACOO CVAMPIONARIO di 150 cartoline e A DNAPNANA AP NA i MA P R n ad un vufficiale seritirsi prima uomo o poi... soldalo italia- | finissimo da poterzi rivendero anche a 30 centasimi
UNA AL GIORNO
I DOCUMENTI DELL'ORA
selicaumente della iratellanza umana, féco ubissare di indignazione e di riprovazione
i
Via Porro Lambertenghi, 6
A
D’ITALIA per ricevere la bandiera. Nessun
É
"
OTTONE e RAME
Istituto di Cura per la Sciatica, Artri|° Non di dimissioni quindi si dave parlare ne del problema dell'Adriatico sjia necessa. agiudisio, notchè senza questo reciproco: ri- asuo to e Nm;mlgie, con annessa unNa sezione per
Cordialmenta
.
| || BRONZI SPECIALI AD ALTA RESISTENZA
La sciatica il dott.comm. Garbarino
Per quanto sopra esposto e per non inge-
.
dell’Ottone, Rame, Bronzo, ed VIA PISACANE, 47 ‘Telefono 20-393
©
PIECOLA CRONACA
uberati.
.
I| PRODUZIONE E LAVORAZIONE
S circa le nostre più complete rivendi-
combinusoné pguleovotte che cupiteno sultanto personale del mutilato Baccarini, ma la lea delit imperialisti innocenti come me, 0g- zione imparata a memoria, ma chi corse Egregio Signor Diretlore, ‘BOcia effettivo. _ Nella lettera chè a mezzo del di lei pre- pgivò puotuto intervistare Mussolini,. che ai in suo aiutao contro il vivace attacco di è Ten. Alcide Frattini. | L iato giornale (il « Popolo d'Italia » di oggi solito è um Del Tinunciatario in falio di in- Sciaccaluga non fu meno... infelice. EE A questo punto il presidente, avv. Leone, | 3 gennaio) Decio zio Garibaldi itivia Al terviste. L'Ò trovato nella sua rtefggia, SproCARRARA, 18. Direttorio del Confitato d’Azione fra muti- fondato in un sopà di velluto, come l'à vî seppe lagliaro e risollevare le sorti del coAssociandomi ai dissensi del capitano Leo lati, invalidi e feriti di guerra, molto giu- sto l'Avantit Stava fumando tma Macedo- mizio con un forte ed alato_discorso rias-| ni ho inviate l’'11 corrente le mie ditmissio- stamente si osserva come le rinunce alle nia da cinquanta lire, esclusi i venti cen-. suntivo, @ facerido votare dall’assemblea| quali, con tanto impeto improvviso, il Diret= tosimi di mancia. Non si ascontenta più d . « all’'unanimitài» un ordine del giorno che, | ini dal Comìitato d’Azione dej Mutilati, lorio del Comîitato ha- aderito, dovrebbero la Dalmazia, questo inyurav. 'Adesso vuaole, inneggiando alla futura lega delle Nazioni, Ì Tenente Clhiesa Mario. far parte di un programima accettalo e _ ap- anche lui la Macedonia. Speriamo npoi, clhe riafferma la volontà irremissibile di riven-! a dicare tuttea le terre italiane ed auspica| provàto da tutto il Comitato. Ora mi piace non pretenda anche.... il Serraglio?... On. Direzione del Popolo d'Italia prima di tutto, senza tanti complimenti, alla Patria tutti i suoi confini nazionali e qui rilevare come non solo i soci non hanLa lettera di Ganzio Garibaldi rispondo pie- no mai conosciuto un simile programma gli chiesì wuna Voccata di sigaretta. Rifiutò, politici di steurezza e di libertà: quelli che / uamento a verita. Siamo in molti, a quaunto rinunciatario, ma anzi dal numero unico — truce. Gli domandai allora i suoi lumi sul veramente {nrono uno dei motivi santi della | pare, che pure elementi attivi delle buono memorande gionnate del Comitato d’Azione, da unico veramente poichà non ve ne furono comizio di stasera. Mi niuspose, calmo, che nostra guerra. În fondo mi pare che Y AA aver .tempo tutto ignorano non essando mai slati altri — che il Comitato d'azione dei mutila- non aveva nenimeno î flammiferi. Allora Lebiamati a presenziare adunanzo a riunioni ti ha emesso il 3 febbraio 1918 (e né] quale i gli dichiaraîi che stasera lo avrei fischiato capito nulla nel comizio di domenica ile quali o non ebbero Iuogo oppure vennero è tracciata la linea di condotta che l'orga-| cora tutto ÎL sifol che avevo ancora disponi- sia appunto l’intelligentissimo corrisponde buimitate ad un ristretiissimo nucieo di parti- nismo allora sorto doveva seguire) vi sia bile in polittca nazionale, ed egli mi sorrise {i del « Secolo ». igiani delja nuova tendenza del Direttério. un articolo che rispecchia quello che sì po- elegantissimo. — Già — dissa poi posando CAVE AD-SUM‘.A quanti del Comitato non seguonao 1 ert- {rebbe benissimo chiamare 1l credo paolitico la sigaretta. — L buoni borghesi del Corriera | nuncialari,. nelle loro aberrazioni chiedete og- del Comitato circa le rivendicazioni naziogiustificano i fischi presenti e futurì, invogi ragione del loro silenzio ed io, per mio nali su l'altrà sponda adriatica. cando l'eduoazione è la libertà. L'educaltonto, mi affretto significarvi oche dichiarato L'articolo { non firmato e quindi di carat. sione di un popolo — dicono — sì ricono= isciolto n dala 5 novembra u. s. il Comitatu ad d'Azione, l’attuale atteggiamento a nome del tere dirò così editoriale) è intitolato: « 1 di- sce principalmente nella disposistone
‘uomxu_;to slesso per parte di alocuni esponent1 è arbitrario ed 1}legale.
-
Stabilimento per la
, |Milico alla Patria chiamano per elfetto di orra Nna | verno di quella borghesia che dalla erctina paura «imperialismo nazionale », L'oD. pa Capitani ha prasentato al Ministro. tratto guadegni enormi a che ra naga a chi [ due oratori del Comitato di Azione, espo-. della Guerra la seguente interrogazione:
A NNN ENA PI NE NL
>” ”
Uuo Colomba s .
L'on Cappa propose che le Opere Fadarate cazioni nazionali, Nà, fecero caso alla sua le quali hanno iniziato questo movimento ed dimostrazione logica che per arrivare alla | nanno glà seriamente lavorato per i reduci stato incoricate di eseguire quanto l'assemblan soluzione del XIV punto di Wilson, ! TtaJia, doveva risolvere e far risolvere prima na deciso.
leri sera un centinaio di soldati ed operai dell'Umionao Sindacalo Milanose hanno Gosti-
EA RE
.
OEZ IEN ER |A
«Secolo »m o cioè ché lo Scinecaluga 1;c-.1ìlu,; Fiamme nere, rosse, verdi sono invitati a trovarsi sua parola di autentico ed onesto mutilato| aveva Scosso il ragionamento (?) dei due . | . primi giorni della sua nasédita e per un anno stasera alle ore 19 nel cortile del POPOLO ordtori, ‘ho partecipato attivamante, consaorando 1utta 1] réverendo cappellano, parlando evan-| AGENZIA MILANO: VIA| PIETRO VERRL 1- Da 1532 |
‘ le mie energie, alla vita del Comitato ste8so. Ma ora dinnanzi a carti atteggiamenti di ‘alouni membri del Comitate, chea per fortuni non rispecchiano l'opinione della Mmaggiorau za dei soci, nono stato costretto n russegnare le dimissioni, Salutandoti c&ramenta
”
i
stiluire immerdiatamenta degli I due mutilati, Baccarini e Cima, nello di inviare una Commissione ri Cor stesso magnifico trionfo delle armi italiane 11 Consiglio del Fascio operaio aderanto camento, mune 6 presso gli Enti pubblici per sollecitaro esporro le altissime finalità della Lega delle ‘6 persino Ja sventura di nol mutilati sa- alla « Costituente », è invitato per mercoledì | lavori per i ali glà vennero stanzionati Nazioni non fecero in verità tesoro delle da tempo 1 fondi; di sollecitare dal (Governo energiche affermazioni e delle itallanissime rabbero sorviti da preteasto ag una politiva «era alle ore 9, in via Sala, 10. Dato le doliberazioni iche si dovranno parole detta dal presidente del comizio, avcrediti agli industriali; di rinunole e di debolezze, ohe non oci orea prendere, si prega che nessuno manchi. l l pagamento doiî presso gli abbienti n di te- vocato Leone, che è pure presidente della raccogliero fondi amiocizia e lasciorabbo aporti i nostri confini Consigllo delibererà anche se i componenti inere un Comizio di reduet che dica al Gover- "Trento e Trieste, e del suo richiamo all' or-| ' no quali sono i bisogri e le aspirazioni di co: dinae del giorno votalo sin ‘dal 20 novembre naturali, terrestrì e marittimi, consegnando non saranno presenti al complelo,
di rifiutare ogni pace di menzogna a spese
-
’ striali
ohe lo
:
:
" Utensili casalinghi in ferro smaltato, stagnato, ecc.
Al Fascio Operaio
inoltre la parte migliora dei fratelli irredenti alla barbarie straniera. | Quattroventosettantamila morti ed un milione di feriti impongono oggi all' ItaRa
Arti coli per ré-
e -
{n conso di produzione:
Fonda a nell'anno 18g2
ritto di non vedere ingannata la pubblica |
TI, nell'aguitanza dei noatri ouori non aT] sindaco Caldara gradì la visita e feco 8Ì è tenuta una riunione promossa dael Segre: che per assero giornalisti onesti bisogna vretimo oreduto giammai che lo splendore ai rappresentanti della Dalmazia la più cor- iarinto provinciele delle Opere lederate allo dire la verità, si è | Bcopo di studiaro I1 da farsi a favore del Te- Ora so cho l’avvenimento di Busto della Vittoria sarabbo slato oosì presto of- teso è cordiale accoglienza. risolto in una magnifica affermazione di ita"duci dal 1ronte. fuscato dall' intrigo e dai settarismi di quanti presiedeva l'on. Cappa, Do{p ò discuasioneÌ al- lianità, in una magnifica, solente riafferma1a quale hanno partecipato {] maggiore Bian: gione dej sacri diritti d'Itdilia ad assicurarsi ‘imanoano di fede nolla grandazza futura doleni, rag. Cattaneo, Alfredo Colombo, Vitaloni tutti 1 suoi confinì nazionali e politici ed a ‘la Nazione. ed altrt fu deciso di co- rivendicare tulite le terre Italiane. Convocazione del Consiglio aati’unh:-ne Sindacale Uffici di collo
Nomn avremmo oreduto giammai
Cartelli
tallo
opinione sul suo conto. lTo non s0 chi dei due non abbia capito nulla, se il mutilato Sciaecaluga od il deliNella snla ‘del Cireolo degli inleressi indu- zioso corrispondente del «Secolo», ma so in piazza &, Sepolcro 9 alle oro 16,30
saorificio, aveva da eolà annientato le orde tati allo stesso dalla presidenza del Fascio
Cromolîtogr afia H
Imballaggi e scatole in me-
Trampays e dei principati Stabilimenti d'Italia,
la' campagna del « Popolo d’Italia » ha di-
‘Dieta della Dalmazia, avendo manifestato
Incisione e gui metalli clame
’ . } . PI Dpata l'’importanza ecvcezionale del cansi. caporale Sciaccaluga E siato affisso da un forie gruppo di glio i oompagni oonsiglieri dei Sindancati, non aver capito nulla »...!!! L'avvenimeonto di Busto meritava ben ‘Mutilati non aderenti alla Lesi biesolalianae, Teri i rappresentanti di Spalato o Tran, gli esattori e fo vemmigsioni interne degli altro illustratore e la cittadinanza bustese 11 seguente manifesto:; i on. Salvi c on. avv. Lubin deputati alla Stabilimenti non dovono manoareo. ‘che segue con intenso inleresse e simpatia
Quando volò per l'Italia la notizia che) 11 desiderio di rendera amaggio al Sindaco
Lavorezionedei Wa
Fi E LL
BfEàflài}l‘..- MILAND.
P
_
P
H SI VENDE DA*
MIGONE & C, rrorumErt= MILANO - nx oremo
E- DA
TUTTI ì a
FARMACISTI, PH ‘OFUMIEÈI DROGHIERI E CH INCAGLÎÈR-I
IA
dei
ì
LE
a olere a riman a la ferma che li vinc
mutat che gotto le armi ancora per vario tempo,e con: il re otten& no possa da doman inoltrando
OrganiZzazioNne Una hellissima lettera di Wa matilato aretino
mPa, tutti si parla e si invocano provvedi- | gedo do tanto meritato.
batteniti
tricisti, siluristi,, cannonieri ì sono in mag- sia veramente da tutti dimenticati. Un gruppo di volontari specialisti.
classe
s
gi | dieitti del combattenti —
ù e
Attendiamo questo provvedimento che Tre-
enti, ‘ma ma ne nessuno.ha maeji
pensato ad una li di militari che form$onno il nucleo cherà la gioia a noi ed alle no:ostre famig che la
d iiulia, organo ledele è vigoroso
attendono, e 8speri amo
ansiose IL Pupolo Ricevtamo e siamo lieti di pubblicare que- | maggiore della vita guerresca della marina. che nostra voce non $i a trascurata e che non sì dei combattenti, i miei cuompagni d'armi riconoe Le categorie specialiste della marina (eletE' una letverita di queste due
sta lettera di un mutilajo aretino.
tera semplice, ma piena di stgnificazione e gior numero formate da v olontari, vincolatì da una ferma d'anni sei, decorrente dal di vtia. 18.0 ‘anno di età. | AREZZO, 9 i Noi non entriamo nel merito di questo ar- nuto un invito firmato dall’Aijutante MagE' possibile che uno che abbia data tutta i ) Egregio Mussottni, ticolo, perchè non abbiamo elementi sufft- giore al Comando del locale Presidio Milila sua giovinezza alla Patria e che ha tomposuoi al adoerisco tare, perchè intervengano ad una conferen- Mentre completamente battuto per tutta la durala della erra c;mt; per farlo, ma lo pubblichiamo
Sì smobilitino i med:ci
egual-
SsCerando subito l'assolutaà
atferimazioni :
?
:
:
gran1) L'Ilaila, arrivata sulla sogliaràdella solamen»
dezza vi si allermerà e vi sì manter
te con l’opera dei veri Maliani, cioò del come : FE P | battenti. Caro Popolo d'Italia, 2) 1 combattenti, usciti fuori dal compidel dot- mento del duro e periglioso dovere avranno 1 Ho letto con vivo interesse l'articolo te se sapranno ulrsi ed ì
| za durante la quale scaturirà il da deux ex ma- slulati, oggi anche miei, plaudo all' opera rimanere ancora sotto le armi circa loro diritti solamen Priato su tale argomento, mmte perchè bisogna animare la discussio- china del solito Comitato sagace- debba E: Centrale a fonda- Lei svoltà fin’ora, e che certo saprà due anni e debba assistere in un doloroso torai C.tratta ’imporre la | oro volonià Nneélla Nazione. : vizioso. clrcolo un di ed alle. venti combalti \ ne attorno ai progrummi e alle idee. 1L C. C.| re la Sezione dietro le insegne dell’autorità mente ed ininterrottamente prosaguire, dei dirsiti e d'Italia za esistenza Grandez la data L'autorità evidentemente, col suo i- silenzio al gaudioso sjettacolo che, chi ril'uno con l'altro poichà dsll’A.;.sociazione Nazionale fra Mutilati e militare. Questo in nome della indipenden- tante battaglie sostenute e vinte nunciando a tutto diede in olucausto il dell'’influenza, vuole avere in pugno il maggior \ suono due Le rmini legati e più paticissimo Popolo d'Italla. '800 sino sotamente quaudo i suol figli più forti l'Italia al ‘70 dal classi (30 medici di proprio sangue per un nobile ideale, offre al Invalidi di guerra ha lanciato un appello| za che il Comitato Centrale Milanese pone a numero mert. personal rla posto, giusio loro al M! duole assai non conogste sargnno generesi nti aspira gli . base del suo programma. ochì giorni fa, comprendendo il sapermi tanto a Lei vi ; ritorno fra 1 propri cari che ansiosi attenconforta per la forma::'am: di un «Partito 1e, ma mi E . ì con- sarà grande, nvglreputa mandare di Com-| Indipend " studenti) 0 ente dai; vecchi partiti devo esse- cino per lae%umurt:a.nza 3, idee devano? | ionde poterli stue Sinchè le elassi du-;gznfi saranno costituite dovrebbe sapere Ora à b{:fl:nt:i ». -Que-sta appello non ha sollevato| re la nostra organizzazione — dice il Comil'autaorit Però veniente. E nell’ebbra gioia che invaderà tutto un oggi — dai politicanti Plaudo anche ed.adorisco alla Costttuente come lo sono sino — son a chin mai che le ruote ruot della grande mpec FSA 11058 mho: discussioni o dilattiti. Va da sè, che in con- tato Centrale — ma, dico io, e credo di non da le1 indetta in Milano; mi è dolorasa NOx popolo, si dimenticherà noì volontari? 9 imboseatori ie dagli Imboscali, ambiziosi, degli i quantità una ano consum e esanti serà “ mio ‘Non abbiamo sofferto più d'un militare di gl eergia inufilizzando g li unmini in un mon- daii l ladri e dai loro proieltori — V’Italia rimartradditorio col Piovano di Torino, noi dare-| essere jl solo, l'indipendenza dai vecchi par- potervi partecipare, ma lo apirito tra quel giorno eo stà, tra i trinceristi, leva e combattuto più d'un volontario di do meraviglioso| La scorsa e state, ad esernp10: rà piccola & la vittoria sarà stata einutile. .‘m..oi la parola sull'argomento ad altri muti- titi non basta: la nostra organizzazione d certo inche scalzeran. soli hanno i) diritto di far asentira guerra? Sè ì combattenti si inmporranno . ve essere indipendente anche dalle ristrette L coloro ernvamo 4 medici (un capitann e tre tenenti} tia l'altua'e classe dirigente porterannoo nalla i D . lati o0 combattenti. voce, loro la 1} sante interes i sarebbe | formule governative, enche dalle organizzafuoco ideale, quello _ spirilo quel essere di chi l'ha fatta, . Perchè nessuno ode la nostra voce e non per tremila reclute e pubblica devae vita oggl di L'Italia ospeEE LSEA vari nej zioni palesemente militaristiche, perchè al- due soli partiti devono esistere; gli onesti che cì aiuta ad implorare un provvedimento a SADETe quar 11 malati ci sono oggi di sacrilicio e di altruismo che salvò l'italia e Il . Comitato itano veramente di rimaner- la portàò sulla soglia della grandezza: omite Centrale #ntra dell'Associazi sociazione fr . trimenti questa nostra indipendenza non ri- nan sofferto, ed | vigliacchi che del sacrificin 1£s{.;gy ?Bn@fi{:gp. îhe ci permetta di ritorna- dali, quanti Necess medicj vi sono imrmo bilizzati. quanti e 1%_11-1(41&t1_ a invalidi di guerra, dopo aver Iar?- mane che una vana formalità per dare pol- nanno avuto paura, vi di . le nostre famiglie dopo più ‘ Fi Sarebbe utile fare un'isnezione, chiudere gll ciato, giorni sono, un manifesto, lancia un vere negli occhi a chi non vuole lasciarsi in- Di canto mio son flero di.avere dato dqual- anni di assenza? À QNI A SEE ospedah sunerfii e mandare a casa se non IL 'blocco deî combuttenti dia il bando a tutta gannaere. E se questo avviene, quale sarà cosa pel trionfo della libertà umana, © ,safiu ‘Il Ministero ad una nostra grogrza=.mma. comparso sul Popolo d'Italia| domanda su altri i medici che hanno chiesto di eSser TNes: ‘le vecchie pregiodiziali di partito, di setta, di .(.EI 25 scorso. Iid era cosa prevedibile quella nostra politica nuova cui allude. semmpre fiero del sangue versato, anche perchie questo. ergomento ha risposto che idealismo e siano bandite le parole clericgplipoi mai ancora ist An libertà. ' ; Îhè il ma;m;%e-stp. a parle le bellissime paro-| il programma lanciato? Dovremo forse an- non versato invanol non vi sono. disposizion l -ministero ner smmo d anti, repubblica & monarchia, socraliche i per fatto i] l'invio npoi in conzasi Aggiung Dat(Î" aApriva l'adito a pochi faiti. Ci parlava darla a cercare a tastoni fra le tenebre dei 1L nostro compito però non è finito altreabbla: gedo anticipato di noì volontari. Cosa si at- norma eastantemente sequita ia mandaeato fnn- SHv è cotlservaftorismo. . taglie abbiamo da sostenere e vincere; : 1 rinnovamento sociale, politico, economi- Gabinetti Ministeriali. Lasciumo i vecci titoli e le parote ruffiazo ri della residenza tutfti i mediri quobilitati ani mo avuto ragione del mostruoso barbarico ne- ten}?-e? Iala, parole: due solo teniamo mial) (con del pensiero: A _ proposito. Il Comitato Centrale, dopo co, senza delinearlo nettamente, parafraNon si.ha forse il diritto, dopo d'aver da- ohe se - Inabili nile fatiche di guerra di fuori, sapremo trionfare dei nemici sando soltanto su alcuni, su pochissimi dei aver affermato la morte di tutti 1 vecchi par- mico mo a meno che sla per ac- Unianità. di dentro: i9 sono già al mio posto di Ccon ta tutta la nostra giovinezza alI’la Patria, Èi concatto non sappia mediri, 1) onde molti Jtaiia nostra, veramente nostra, libera, onmoltissimi mezzi, che il popolo, pregustare un’era di pace e di prospero la- comunare tutti nel danno 1 combat-| titi e la sua mancanza di fiducia m tutte le battimento. , avrebhero i, lavoanrice, giusta. partecipe della iotta pex Genova b a esempni o ad lasciat ‘lenti in ispecie, ‘oggi possono e ed che classi, gli interessi, ì giornali contemporadebbono in| : ! Negssun vighacco di dentro potrà sfuggire voro? potuto lottare contro l'inguenza. inviati nd e- la.civiltà ed il progresso dell'umanita. trodurre per addivenire ad un vero rinnova- nei ripete altamente: « organizzati e indi- alla condanna che gli spettà - Un solo provvyedimento attendiamo, che a semplio a Milano ed essendovi sennosciuti, non C u0 Cn <tarno ” ritornati sSpesso’ per mependenti, la nostra politica la facciamo mento nazionale ed infernazionale, Ora coInogo la costituzione futti i volontari specialisii che abbiano dai vi prestano nessun servizio civile. Tilo della trincea e della tenda, alla natura avuto qui hna 9, Oggi mincia ad apparire qual sia il programma noi». Ma noi, quando saremo veramente or- della Sezione Aretina Associazione Nazionale cinque agli otto anni di servizio venga comseuiplice e vera; torniamo ei concetti semplicij Un capitano medico (di compl.). base del Comitato Centrale Milanese. © ià ganizzati e veramente indipendenti, dovre- Mutilati ed Invalldi di Guerrn, sotto gli au-| famuiglia, Nazionae, umanità. Portiamo avanti noi e la nostra famglia, gu&_l;s‘hfi* cosa; poichè fino ad ora nessuno ‘mo fare e faremo non soltanto la politica spici dell'’esimio capitano Cristofoletti. diamo la nostra mente ed il nostro bragcio aCentinata di storpl, da ogni parte della pro-| della grande massa dei combattenti ne sape- Ì nostra ma la politica di tutto 1l popolo. H la nostra nazione, rispettiamo ftutti i dirifti d ‘va nulla, assolutamente nulla. E questa per questo l’aver fiducia in noi stessi che vincia sono giunti per affermare anch'essi che| praticoiamo tutti 1 doveri dell'uomo. grande massa dei nostri {ratelli di sangue e abbiamo dato alla Patria cd al Popolo la: vivono e pulsano ancora per gli stesgi ideali { quali combatterono e vinsero. i # É di sacrificio, j quali sempre, dall’inizio del- ’ sua resurrezione, non vuol dire affatto pro- per " Nellao ore pomeridiane ha avuto lIuoago la 1-| inesorabile di naugurazione Parlando, dalle affermuazioni astratte aî pronr le organizzazioni di noi mutilati che chia- nunciarsi per una sentenza di una doppia lapide affissa nel blemi 4oncereu ed urgénti, domandiameo:* marono le loro avanguardie, ebbero gli stes- condanna. contro tutti quelli che non sono ja mura del Municipio, per efornare nel marBOLOGNA, 11. E la via crucis dei volontari continuò 1) La dichiarnzizone di ‘compbatltenti agli Bi palpiti nostri, gli stessi nostri sentimenti NAT T'attuare un simile programma signi- mo i gloriosi fasti della nostra guerra,Caro Mussolint, i | Sempre, oltrechè al ironte, ai depositi, ne- smobilitati, “Tutti i congedati vengano rmnunti ficherebba inaugurare o una politica di immieî occhi gli cerimonia, tale a Assistendo questa grande massa fraterna, dico, già da di un doéumento preciso @ ehtaro che allesti deGIl strani criteri coì quali sl proceda alla gli osnedali, dovundque... un marmo a gran cornice. tempo reelamava a gran voce jil suo diritto| pusizione, obbligando il popolo ad accettare) sì posarono su ‘ smobilitazione e le ultime — come qualificar: Difficile fu sempre ai Nontari l’ottenere o meno la qualità di combattenti, tenendo per corativa collocata nel nosto d'onore della fac-| indondizionatamente 1 nostrj programmi poindiscutibile di prendere . parte attiva alla le? — insulse dichiarazioni faite dal emint- una parola di premio elhdi lode, abituati base di differenza l'essero stamo o meno sotto a ciata Municipale, pliaudente a preparnazione del nostro avvenire che è lav- litici, (sistema che riuscirebbe contrarioabstrissimo» della guerra generale Zupelli, han com’erano a trattare questi per. morti di il tiro effettivo e conunuo del sannone nemico in guérra guerreggiata (senza aniiaerci è di| quei principii di democrazia per i quali | Petro Leopoldo l'austriaco, ecc venire della Patria. suscitato tra' 1 combatltenti tutti, ufficialt e mifame che nella vita del soldato (comoda e fese costiére). i | biamo combattulo); o significherebbe instandi truppa, un coro di saerrosaniamenta
| volontari l guerra
|
litari
la verità, mi fece stizza; menrtre) ligeta, Non è vero?) cercavano di procacciar4) rr anosrere ÎU dirilto di assocrazione ai politica di isolamento da tutte le. miConfesso Il Comitato Centrale T | rare una domandavo come si può ancora tollerare| giuste proteste. Per glingsenul, gl'ignari e glil combattenti anche durante la smobilitàzione. sì l'avvenira e la posizione (al fronte?)e categorie sociali; sistema dquesto che
immemori è sirano, è incomprensibile infatti
classi
la conservazione di una tale petra, in un luoiLa filosofia degli e/ffettivi che nella guer- Ciò perchè alle lotte politiche che si preanpiù meschine e impo- g0 sacro, ove., a mio mado di vaedere, comple | che — dopo tanta pompose promesse fatte dàdell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi ci può condurre alle Comgli nomini del governo nell’ara del dolore & ra cercavano la promozione e la ricom- nunciano imminenti 1 conmbaiet possano pirL'organizzazione dei ai
nn
NT
Maslan:,
tenti applicazioni. juna protanazione ed uno scherno. lectyr re organizzati ad&gnatamente, ’ battenti deve essere indipendente, ma non Sarà eccessiva austrofobia la mia, ma ceredo del nericolo — i reduci dalla trincea vengano | pense aveva hen deltato la propria sentenL'unione di tutti i comboattenti: la vera forDice-il Comitato Centrale che nel formu- per questo astrarsi in nessun modo dalla garebbe meglio rimuoverla, e donarla piutto- linviati a casa... come gente licenziata sui duw | za verso i’ viilontari di guerra: neanche al za, la vera argra, l’assoluta condizione per la lare il programma suo «ha pensato sopra- varia e complessa compagine sociale che sto a Sua Eccellenza il Vescovo (padrino del- | piedi da padrone esoso,. Ho detto per gli in- .cospetto sacro daella morte gloriosarr ente grandezza d'Italia eè”per il riconoscimento dei tutto ai combattenti ed ha ferma fliducia che ' non è soltanto la compagine dei figli della la Zita!) affinchè la collochi nel suo palazzo, l genui e gn immemori di proposito, perchèsal-a incontrata sul campo la bestemmia si ri- Uunstr diprtti, |noi che — malgrado tutto — conserviamo essi trovmo fedelmente espressi i loro pen- \ trincea. ‘ poco distante. ’ g Unione por la vita e per la morte, per la leda memoria e: conosciamo il nostro «pollo», tenne e l’oltraggio cessò Derchè, fu detto, ‘presami, libertà della Mussolini, sig, steri e i lorò voler: ». Le intenzioni sono otla morte essi se l'avevano procurata men- galità e per la violenza, per l'evoluzione è per apolitici non vuol dire attuare un| a Scusi ‘tutto ciò non reca soverchia sorpTesa. L'essere distintamente pubblicare, vorrà ‘che sicuro la rivoluzione. e time, ma le intenzioni non bastano. I com-| | programma ristretto perchè ne siamo decila mano | Infatti, nà io nà tu certo, abbiamo dimen- tre potevano starsene comodamente a casa! Unione a larga base che comprenda tutti # battenti che fino ad oggi, ripeto, non hanno | samente buttati al di fuori i cosidetti poli- salutandola le stringo cordialmente Queste non sono frasi che nascono dalla veri combattenti, senza distinzione di gradi a ticato che il zunelli d’axesl è ancor quello Ello Bpenettl mai conosciuto un programma del Comita- fici; non vuol dire osservare la vita nazioai feri; quel «ministrissimo» cioè che nel pri- fantasia di chi le scrive ma sono suggeri- di armi, di servizi, mutilato di guerrn, i to Centrale che li riguardasse menomamen- nale da un solo punto di vista; non vuol diìmi tempi fece 1a guerra con ocriteri... antidi- teo dalla pratica e dalla prova e nessuno Îl grailn nNon deve essere una differenza erl iuviani; che — malgrado le nostre ansie e 1e -potrà svalutarle i . < 55i te, ricordano oggi ciò che forse il program- re distruggere senza ricostruire su. golide NA ia diffidenza: di sono generali più valorosi nostre lotte per l'intervento ed IL nostro leama lanciato di recente ha ipotuto e voluto basi, ma deve significare, per una futura e Pur esulando da noi ogni sentimento di ufficiali subalterni e che hanno più coragjismo sincero — emannò quella famosaà circo- men che nobile ed alieni da ogni ira e dà gio di loro anche nel parlare. dimenticare, Ricordano cioè, che molti di libera Associazione dei Combattenti, un larI ove raccomanCormmandi vari ai «segreta» lare Non ia distinzione di arma o di servizio deessì combattenti, uniti a non pochî mutila- g0 e incondizionato movimento nazionale | volontari, in special maodo ogni vendetta, noî voloniari di guerra ab- va essaro delinerata. poichè ogni eccessivo spi-. «vigilare di dava ti ed invalìdi che non approvavano le diretunificando e raccogliando in se stesso i 1 fascistts: fU quello che ci fece diwidere fma blamo ben il diritto di avere nella società rito di corpo dividendo mnoi combattenti, dà tive del Comitato Centrale Milanese, sì era-| ’ che reduci appartenenti alle più diverse classi 1a massa eterogenea, e non perchè servissimo del dormrani il posto degno del dovare nobil- forza agli imbosaati, ai vigliacohi. _ Ì Signor DirettoTte, no organizzati in associazioni loro, le qua-| sociali (in cui sì può avere piena flducia), e | aa fattore moraie —ipoichè a noi era proibito | mente e volontariamente compiuto. Devasi infavi considerare che la distinziona " MÌì permetta un poco di spazio nel suo ragtoni li presto si sarebbero potute fondere in una | facendone altreitante guide illuminate delle parlare di... politica, cloè sptegare lle In una parola io eredo che nella grande di arma o diî servizio Don fu sempre portata sola Associazione dej Reduci e dei Combat- singole classi verso le idee comunì, svolga) giornale, tanto per dimostrare le mie im- lideali della nostra guerra fra i soldati) — ma Assodiazione ‘del combattentî i volontarî dalla nosîtra volonta, ; I ,tenti che tutti comprendesse coloro che ave- amplissimamente la politica generale della pressioni intorno agli operai mmutilati ed l'hensì perchè non fossimo una forza, pur sfrut- non dovranno essere gli ultimi e che esal, Abbia là nosta organizzazione di combatvolte vano sacrificato se stessi alla vita della Pa- Nazione. tenti 1a stessa delimitazione che ebhbe durante tandoci nelle imprese più ardue è spesgse ] | invalidi di guerra, ' su dieci nella nazione rinnovata possano dire la pa- la guernra: siamo stati combattenti in iutta la' tria. E ricordano altresì come un bel gior- | Così soltanto potremo dire davvero di aLa questione è di molta importanza, 4 inutili, ove v'erano nove probabilità i loro! rola fu quello, infine, che prezana n cem arrivava Îl ro del cannone nemi‘no, mentre queste loro organizzazioni già) ver superato i vecchi partiti. migliaia sono gli interessati. Al: congresso 'di 1asciarvi 1a pelle; A ta.} uopo sarebbe desiderabile — e tu co: chi rimase sotto l'offesa e la minaccia 5!u.i a molti di noi di diventare ottimi urfcominciavano a prosperare, uscì una circo’ tenuto a Milano, nel dicembra u s. gsi so!î| cluse mentre «cocome combattente e male direttore del vero con nol. 10 permetteva ad imbecilli,» y ciali, lare del Ministero della Guerra (provocata Mutilati e combattenti no discusso cose dui muolta importarrza; ma nigli», 0... peggio ancora. giornalea dei combattenti non dovrai ricu-} 'à esa a la minaccia del nemico si estesa dal Comitato Centrale Milanese) che dichialio sono persuanso che per le cosa di mag- Can queste benemerenze, dundque, perchè me- sarci Îl tuo appoggio — che i volontari si ai nostri padri, ai nostr! figli; facciano quindi Il Comitato Centrale Milanese sì prepara giore importanza non si è preso Nessuna rava unica Associazione di Mutilti ed Inravigliarci se era — a guerra finita e vittorla sentissero uniti più saldamente tra loro, parie de: blocco dei combattentii padri ed ìi doterribile quella a re risponde a inoltre Ministero gstesso, | :validi, riconosciuta dal î figli dei combartenti morti, invalidi, vivi, pridecisione, tanto sì è parlato di rieduca- seguilta — lo stegso «ministrissimo» congeda suggellando nella forza organizzatrice muovegli trincee delle reduci i che il manda l'Associazione Nazionale che oggi lancia il î,lone, di uffici di collocamenti, di coopara- e soldati e ufficiali senza nermnmeno dar loro fatto É‘uaàto avete comUune cosa eche perseguito ritorno: loro a al prezzo ranno di sanI prigionieri siann come noi stessi e sì di|Proclama ai Combattenti, e ordinava che, il mezza di vivere degnamente per quel pedve. stinguano solo' per la maggiore disgrazia sopa sensi del regolamenté di disciplina milita- per noi? E lasciamo la rispostà a ‘chi spetriodo necessario per riassettare gli affari o cocerte Fraiernam carono Intorno alla rieducazione. vi è molto da) meento poriata. Chi fu prigioniero — ed al ritormo non | credimi tuo dev.mo uina nuova oceupazione? Perchè re (cui si derogava soltanto per la sullodata| ta; a coloro cioè che dimenti pro- dire: mentre il mutilato che ha perduto) ‘cercare viene giudicato espressamente un traditore ot ravigliarsi se le classi cosidette «guerriere» — iAssociazione) tutte le altre organizzazioni| se non mai dimenticate dai reduci. Nel Ennio N. Squarcia to Cens= vigliacco — sia vormmae no0i, fratello Dostro. } un arto viene inviato negli appositi rico- chè hanno e setle e otto anni di servizio con‘consimili dovessero ritenersi sciolte. | ’ gramma di organizzazione il Comi Volontario, mutilato di di %) La pdlizza di assicurazione sia dala ai guerra. comae Era il monopolio governativo dei Mutila- {frale ha parlato di tutti i suoi grandissimi veri di rieducazione, quelli che non hamn- luinuo — invece di assera le prime,devono tutti î combattenti 6 vengea pagata subito d atmeriti oscuri (ohl molto oscuri) verso 1 com-| no perduto l’arto, ma che è rimasto offeso) umano diritto, ad ‘essere congedate, Perchèà me'ti e deij Combattenti. È tutti all’atto del congedo: s! conceda cioè subir- tanto da non poter più continuare nella tendero sino... alle calende greche? ; ‘La Circolare ebbe per effetto che nessuna | battenti; ha parlato dei mutilati avangua to il denaro ai soldati per comprare strumenti colennostro Îl — dimentica sì ge ravigliarci l’Asche dirci a sua professione, Colla quale era certo di vildelle Associazioni cui alludeva andò sciol-| die: ma in conclusione viene di lamnaro ad altro, si paghi subito la polizza guerdi volontari noi che — sullaodato dissimo rie agliì ufficiali senza richiesta di interesse alcuno.| {ta, perchè nessuna era contraria al regola: | sociazione dei Combattenti deve sorgere ed vere onestamente e di seaper far fronte a 72, abbiamo firmato per 1a durata della giuerra 4) Posizione privilegiata di crombattenti se-: tutte le spese di famiglia, ora si trovano e ci tratttene. invece d'inviarci a casa, a ve‘mento di disciplina militare, comprendendo| manere distinta da quella dei Mutilati ‘ 1.° - Di concedere tutti quegli esoneri sondi l bv grado sociale, mestiere O. proin diverse condizioni. Dopo di essere stati getare e deembulare di caserma in caserma? da una commiesione composta: ‘esse tra i loro Soci, Mutilati, Invalidi già| Invalidi. i fassione, decrstata subito per legge: al contariformati, Famiglie di Caduti’ e quindi an-| E allora? Come mai il Comitato Centrale turlupinati in diversi ospedali, e nei depo- A me, vaedi, non sorprende neanche sa, in ditiu, Pd operdi combatienti preferenza iN coope= a.)glovane, dal padrae di un sol i che militari reduci e combattenti ai quali ’ disapprova tanto acgrba mente le scissioni, giti, sìi vedono riformati con una' pensione queèstv'ora di giofa purissima, quest'uomo, con oldato di classe Tative, crediti, ecc.; agli ufficiali professionisti ‘nessun regolamento può vietare di far parte le organizzazioni di parte, i separatismi, 1e che è quasi sempre la sesta nvuiova o la ter- nino apirito comprensivo da... bolscevico (ed a a ndeni tita'o. di precedenza per i concorsie In Italia è proprin rapb.) da una autorità municipale, di dette Associazioni. ! dispersioni, se poi ci fa proprio la proposta ga vecchia che corrisponde a L. 612 all'an- il pericalo bolscevica Riserbare tutti i nuovi impieghi, di ordine e riduca, governo!), del uomini dagli in presontato nti, T1l Messaggero di- Roma del 4 giugno u. s.| di dividere noi, Mutilati e Combatte no come soldato, che ridotte dellà tasse di d} cestisiito, per almeno cinquie anni agli ex o.)flda un teenic o 1a della soldati deter ai giorno minat in a giorno ini d premio, per gli e proclamando che 1a circolare era stata ope- due organizzazioni distinte? I Mutilati ricchezza mobile e del camtributo di guercombaitenti. Per le prossime èelezioni sia dato e tolga fame di... quantità l ustria viveri alla razione quale l’eson ero ai riferisce va o ‘n nst i eombattenit (non sempbri stra:ra degna delle sollecitazioni del capitano :nvalidi faranno l’onore alla, Associazione ra risulta la somma netta di L: 559 che corso questiì buoni sol saranno gludicati giusti, utili, anche indennità, ogn! loro sonvenjenti. | na la proposta perchè conterà come se sì voDante Dall’Ara, spiegava ancora che questa dei Combattenti di entrarvi come soci; ma risponde- a L. 46.50 al mese. e quaranta trenta di attivo un hanno datini 11.° - Di ridurre la pratica di eso tasse ner n compagno caduto). | era diretta ad evitare che fals: mutilati si| se ne staranno poi in disparte, riuniti in uferita e debbano faOra, mentre questì si devono accontenta- mesi di trincea, e qualche 5) Prornita, prontissima smobititazione @ rinorganizzassero'. al di fuori della Associazio- na diversa associazione? E’ assurdo. di ventiqualtro e pra tro il termine di giorni TRE. servizio rs s gravoso un re ne presieduta dal Dall’Ara, e che i combat- | Non basterebbe la concordia d'azione, la re di un semi-impiego, perchè non hanno ore ogni tre giorni: non mi sorprende che ai 111.° - DI levara ogni gravame fiscale per vio a dasa, sotto qualsiasi titolo ai combattenti ghe ni” |n desidorano e pniùi ne hanno bisogno, itenti, solo perchè ancora combattenti, dove-| collaborazione fraterna, la comunità degli um’isiruzione equa per entrare in nuifici sott'ufficialti — non parlo di quelli di carriera, i Bll osoneri operai i una io i - tenendo canto del maggior tempo passato Lg 1a vano pensare unicamente a compiere il do-| {deali, ecc., ecc. Sono parole, parole e paro- come impiegati e come fattorini, non han- 1.quali. salvo rare eccezioni. hanno fattaaltrî nero vosta L. 16). Ce CAA zona di operazione e sotto le armi. no quella capacità lavorativa necessaria, guerra negli uffici, ma bens} di tutti gli ver loro e non ad accampare diritti. le. E noi mutilati e combattenti vogliamo per Iv « Di non faro distinzioni per — guerra la n tutti quei lavori richiesti. Si trovano realmente ses i fatta hanno che Questo ricordano oggi i combattenti dî ciò dei fatti. ' obbligati ad accontentarsi di una paga premto alle loro riconosciute fatiche venga... gensore fra ufficiali e soldati. ii Concludendo: il momento è arrivato che i bkhe per loro ha faito il Comitato Centrale tutessere debbono reduci i ed 1 mutilati W.° « Di amohbilitare subito tfutti gll stu- combattenti, forti del dovere compiuto, Te- . rcolto inferiore a quella che avrebbe potu- diminvita 1a paga di ottanta centesimi attradei Mutilati ed Invalidi. fi in una sola, unica e compatta organizza:clamino i loro diritti per la loro persoenale convergo ad una pletora di circolari-rebus; non mi E, forte della ratifica ministeriale, che ha, zione con eguale intento e con la medesima to guadagnarsi continnando nella sua pro- meraviglio, infine, se gli ufficiali di comple- denti, UFFISIALI o SOLDATI, dallag classe dizione e per la grandezza della nazione. 1898à In giù, che fessione. ° hanno dovuto interr ored hanno ompere vedove invalidi, sonn che posto finora mutilati, Finita 1a necessità incombente della rosuletsociale e politica. 1 mutilati mento, promossi durante la guerra, direttiva gli studii a cvausa della guerra e urgenti che fani sotto l'azione sindacatrice e disciplina- certamente necessità più gravi ed rima- ta- «camtà di pavria», termipo è che i combatEd ip ne conosco che con un braccio pa- quelli appunto ehe più hanno fatta la guerra,| trice del Ministero della Guerra (!), dopo a- dei reduci; e per essi funzioneranno uffici e ralizzato fanno da fattorino tirando il car- non vengano presi in considarazione perchè nendo sotto le armi ancha solo un meso tenti alzino la voce a domazndare giostizia, cha perder perde csbhhe ro irrimetdiabi i Emen l te un aliîro sì facciano avanti nella vita pubblica e privaver ostacolato in ogni maniera le spontaneè sezioni speciali; ma non per questo dovran- rello, ne conosco anche di quelli che non ante-bellum non hanno trascinata la sciabola ta a costituire il potente biocco dei combat= e veramente indipendenti organizzazioni di no mai separar$ dall’Associazione che com- sono . fattorini ma che sì accontentano di per le vie delle gaie città italiche. tenti per combattera ‘il miserabile, inferiora ch ha fatto, sopportato e vinto la guerra, il renda futti i loro compagni, nell'interesse L. 140 al mese compreso i} caro-viveri, che 1 cosl, caro Mussolini. Noi abbiamo un poYI.° . DI creare un organismo di pieni abbiamo gruppo dei non combattenti, imboscatori ed : aumentato di L. 46,55 di pensione somma- pola di umna intuizione meravigliosa, Comitato Centrale Milanese, perchè ha fon- Joro e nell’interesse comune. militare — poteri per L'IMMEDIATO rimpatrio dei imrscati, traditori diretti ed indiretti della nadt0 70 sezioni (di cuni le principali sono da 1°TÉd io miì auguro che non tutti 1 r_nut:laîn no un totale di L. 186,55 al mese. Come può uomini di genio anche nel campo soldaii venuti dall’ estero. faè ma zione. esso dissenzienti), afferma oggi che «un so- e gli invalidi italiani siano per seguire le i- un Uomo vivere În tali condizioni colla fa- purtacaso: Î1l generale Glardino —; Gani!. î’j-&£o-n'a Ambrosini degli Arditi. VII- Di stabilire IMMEDIATAMENTE tale, tristemente fatale che a reggere le sortti lo Ente ha diritto di predisporre i piani ed dee e l’azione del Comitato {Centrale perchè miglia? E se non ha la famiglia con quale della nazione atttraverso 1 periodi più dina- un d premio di smohilitazione n per utficiali 3 mezzi di cuì ì combattenti sì poiranno ser- ge no, i mutilati, invece di essere avANguUAr- speranza può formarsela? delle mior v siano sempnre delle cariatidi. a soldati, praporzionale ai meriti ed ai vire per la loro organizzazione, e cioè pro- die, come 1i hanno chiamati, passeranno mentalità superate ed incapaci a rinnovarsi. servizi resi, pagabile aubito, asenza remore E' questa la situazione di tanti operai ne prio l’Associazio Nazionale Mutilati e In- troppo presto alla retroguardia. Ma fino a quando? e ritardi di sorta, mutilati ed invalidi di guerra, di cui tuiti ‘Tuo Emme. validi di Guerra? » parlano, tutti promettono e nessuno si deG. Piovano. VIII - Di riapriro immediatamente tutti Adagio! i : i Hanno insinuato: il coro di tumulti cha cida di prendere serj provvedimenti.| conoorsi per pubblici utffici, con diritto | Ascoli Piceno, 13-12-1918 … E pernmettimi di dirlo: in questa categoFPolitica nuova salutò a Milano il discorso rinunciatario combattent ai concoreo di esclusivo i, : Caro Mussolini. ria vl sono molti spostati che hanno l'onoLibertà, indipendenza. Buone parole; ma IX.° - Bì dimostrare in qualunque modo dell'‘®m. Bissolati, è stata una indegna gar Ttrovo quanto mai giusto l'interessamento
ed i combattenti
Interessi dei mutilati
Quello che si chiede
Il fiaschissimo
wi corrispondono i fatti, coscienziosamente,|
ginceramente, indiscutibilmente? Sì è davve-
‘“L'idealità nazionale,
e formi i fasci ovunque, © ro inaugurata in prafica dal Comitato Cen- Ls tua Costituent rivendicazione e di comando che trale Milanese questa grande politica nuova sla Iurlo di vuolae non la paga del combattente, ma la gio-
1di cui tutti noi Mutilati e reduci abbiamo co- sta ricompensa della Patria. Evitiamo che sl sì larga sete? O si àè invece velatamente reino 1e srada di mendicanti che saranno ‘ staurata la politica vecchia delle camorre e popolati dagh avversari como l'esponente del-
re a il dolore d'avar combattuto per un'italia libara a grande.
E.D. Inyalido di guearra:
a con qualungue mezzo al combattenti a la. zarra
chs hai dimostrato accoglisndo in seno al- rivonoseenza del Pagsa n,
l'opportunissima pagina dei combattenti i %.° - Di istitulre un GCommissario generala nanzi all' Italia, rappresentare il sentimento. desiderata dei volontari di. guerra, non deputato o senatora della smobilitaz Questa élita di combattenti, nobiljssima
ione,
espressione della fede che nell'azione ha o somundque burooratico, gon pisni, assoluti
‘Avanti sul cammino trovato esplicazione operosa e tenace è sta- ad illimitati poteri. fi ta sempre troppo obliata. delle consorterie partigiane? . dlel rinnovamento ideale,, Durante 1a guerra, quando il dovera era) Supete, a mò d’esempio, come fu costitui- ge la guerra fosse durata altri ssi moest, più forie del diritto, i volontari coscienti Cesare Battisti :‘ta in Torino la Sezione della =ssociazione quanti milioni ayrebbe dovuto spendere l’Itai
sirutt videalità nazionale.
'
Mutilati ed Invalidi? Precisamente così: il lia7 E dove 1i avrsbbe spesi? Ebbene questà locale Comando del Corpo d’Arm:ta aveva moltiplicati per il bisogno si diano subito per ricevuto l'ordine dal Ministero dGella Guerra evitare la guerra morale, che disgregherebbe l'accattonagdi fondare iîn Torino la suddetta Sezione. Il rsdificio della vittoria. Si eviti bolo di San Comando del Corpo d'Armata mandò a chia- gio che d& ‘la ssnaazione dell'o voi mere alcuni g:{‘hx mitilati e disse loro: Ten. Medico degli Alpini
garete | fondatori della Sezione Torinese. Quindi con gentile pensiera invità tutti gli
pfficiali invalidi di Torino ad un tratteni»
mernito nel caffè-chaentant Maffsi e al termine
dello spettacolo feoe sÌì che il Presidente del
‘Comitato Centrale comparisse alla ribalte
Dot!. Antonio Roversy L
— 0
z
PICCOLA POSTA
iMutilati cd Invalidi dî
J
gi Piranesi. -- Teniamo atto della vo-
della propria missione, liberamente assun-
dell'anima milanese. E sta bene.
_
;
©
i
Ma ci sanno spiegare « Corriere della S6i,
ra » @ « Secolo» perchè e come mai quantd' à accaduto a Milano 2' è ripetuto il glornd
l'italianità dell’Alto Adige dopo
a Torino
durante la conferenza Ca-
Son qual rmspondo al vostro appello lJancia=- tà, non fiatarono mai ed uniti e confusi con e napa e a Firenze durante quella di Gu to a1 trinceristi per la Costituente. Ove si fon- tutti i combattenti alla mèta 1rirarono coL’on. Bissolati ha detto nel suo d'scorso glielmo Ferrero a del prof. Galletti? Pos. deranhno ne] crogiuolo del diritto tutte le Idee stantement:he £enm dt;l;ol{ezza alcuna. alla Stefani che gli amici di Cesare Battinitide è temprate nel puro sangue vermiglue consenzienti con luî, Non sappia- sibile -che il facinoroso complotto milanese
sti -sono dalle nobi]tà amsferatiche degli abitués trin- glio chi he combaituto da volontàrio, sa mo chi &iario amici, ‘però sappiamo abbia steso così lontano i suoi teniacolf, Caristi. rgeramo allora nel grande atellier | quante : a Battist tutte le sue _;»Sabl-ica.v nello spazio appena di dodiki ore? re spine Cesa furono z i al loro che poste din E: del &rg MO Congrssso, la dnmnipossenta e di: nam tanches, sUù cuì avanzeremo imperiarrìti verso gli obiettivi prastabpiliti dél nostr7 mtangibo tra ‘ do a | ndo) le mgjagfl dlmtì:n;î.!ll le ostinate 'ae con-
i
dorrsggio, — Enrico Bartolini. — Ci ri- | servatrici, e
‘per annunciare, solto così lieti auspici, la serviam';,h'ldi . pubblicare iL suo articolo in fondazione della nuova Sezione e per invi-| utile. l tare cli ufficiaii intsrvenuti ad iscriversi nu- tempo Z. di A. — pPaolo Boldrini. — 11 suo articolo ] merasi. M i | Sapric come sì tenta di costituire ln Se- è passato di attualità, grone di Suea propriaoPA o -
Una lettera di Paolo Moroni
preordinata, concertata, organizzatm,
Uì manipolo di facinorosi non può, dina:
sclarosits artame d
mino di gloria ‘dal e no.verso diqîglÀoioni a dimostrato îai' eded in tu,tÈ utti 1iÈs%oi studi ro serbato senza. interruzione dal capocapo. l’italianità dell’Alto Adige e la inscindibili.
maj oltra il proprio nasol gorn- : Essi furono
a non vederi tà di tutta la regione
alpina,
Il nuova martire d'Italia ha sceritto: «E'
Via, buona gente zoccolona, non è un
complotto di facinoro&sl quello che distprba
e impediìisce la propaganda delle rinunecie; &
disprezzati e vilipesi e con- la natura che ha segunato j Himiti d’Italia. l’anima d& Italta che, per tutte è in tuti dannati ai servizi più umili. La loro feda I cuori non si volgono al nord psrchè i fiu- le sue città, insorge contro ‘quanti v incorruttibile. il loro volontariato furono e- mi corrono al sud. Tutti al suo centro di jusque au bouts 1 nostri doveri di figli della berni temi Gi derisione da tanti che sul attrazione, verso il mezzogiorno. E' la na- bero croatizzare 1fratelli dell’ altra sponda. | Patria, raggiungeremo la màta del nostri decampo furono condott i a calci ne! sedera e tura che vinse; è la natura che fa vificere stin1 civili. ' ETE prante burocrazia.ae l’insidioso terreno del reticolato rogso e nsro. Dopo aver compiuto
Avanti eul camamino del rtinnovamento 1-
deale.
chs per forza, par wure forza matariale, : fo- 8 trfionfare l'elemento iteliano». # /
raa
| BIv NGA _ UN IMFORMAZION b? ia
T1/7 1E
) POLO D’'ITALIA — 14 Gennaiîo 1919 __ __
(Per telegrafo e per telefono al
ULTIME DI LECRONACA NOVITÀ TEATRALI -
0 e Generale i ll |
b
Î
i
DiSoccupazione e Lavori Pabblici
I|
(Nostra intervista)
-
L'inizio dei Javori del Porto
i
L MIGLIOR MARSALA
|
I mio gjovedì, 3 atti di Yves Mirande,
all’Olympia 1l sindaco Caldara nella seduta del ConRiohiamiamo \l'attenzione sulfe diohrara: te alla politica, t0 credo che la base della siglio Comunale del 27 novembre u, a. è Michelina ha diciannove anni e duo amanti, zioni fatte al nostro giornale dal difensore ricostruzione sociale sia essenzialmente eco- nunciava tutto un vasto programma di la- Hà pore una madre, e/la vede qualche volta, nomica: ricostruire, crenre miove altività, vori pubblici, che l'Amministrazione Comun- ed un padra ignoto. Dei due amanti, uno, si del Grappa, prepàarare mercati e sbacchi. Così l'Italia po- nnle avrebbe attuato nell'immediato dopo capisce, è maturo e paga; l'altro è giovane, Ci troviamo ail’urissono colle sueo conolu- trà rifurtsi e pagare i debiti. lia pochi soldie gode, Vecchio motvo, sul guerra. ' : stoni, 1 nostri postulati sono | suot. Ma poiì, imessa sicuramente su tale via, biAccennando alla particolareggiata rela- quale Sacha Guitry, attore e autore di grando ‘Eo00 nerchè lo vorremmo miniatro della sofna evitate il disagio pubblico, Questo è zione dell'Ufficio ‘Teenico municipale, per il ingsgno, seppe ricamare la sua deliziosa Guar- | di nolte, Ma il signor Mirande non ha nò | il punto., La vita è rincarata in modo Lre- quinquennio 1919-1923, l sindaco diceva: . dia ‘guerra. a L'ingegno' nà il buon gusto di Guitrp, 6 non mendo. A questo fatto delbono corrispondea Vasservo che per il 1919; ossia per l'imsi allontana dalla solita e sicura rotala della ROMA, 19, notte. Te gli sforzi per far rientrare nei limiti normediato dopo-guerra non sono esposti che ‘pochade» ad intreccio, | . P) — Abbiamo trovato il generale mali il costo della vita e frattanto dare se- i lavori da esepguirsi in base a profgetti già Michelina ama sincgeramente, Paolo, l'amante gni adeguati alla vita. Provvediamo aleVia della lontana cusa sua nella ’ Giurdino in corso di esecuzione 0 in ogni modo pron- giovano è sentimantale, che la riama di albret(uatamente ai militari ohe rientrano nella | Nomentana. ’ fi per la useouzione, ‘Tali sona, per limitar- ‘tanto affetto. Quel povero Paalo che sa tutto, vita civile,. Bisogna assicutare la tranquilti; di salute. mi ai mnggiori» | luvori di piano regotato=- aha ogni giovedì dove abbandonare il tetto del- | 1 in licenza per motivi là in questo periodo di ponte tra la querra Nella saletta ci sono alcune armi ed un e la vila normale, Tale tranquillità è neces- ro per L. 5 milijoni — le opere di fognatura, l'8toica perchè Îl giovedì è la giornata dedica- | ta al:vecchio Adolfo, consigliere di Corte d'Appioccolo stendardo con la scritta: Armata saria perchè la nazione possa rTiprendere e le' sistemazioni e le pavimentazioni stradali pello ed uomo quattrinoso, quel povero Paolo |$ del Grappa. Nello studiolo due piccoli bloc- muoltiplicare il suo lavoro. Se hon si considoe- per complessive L, 2,500,000 — la demolizio- non ne può proprio più. Contessi il suo amochi di marmo ed una vedula panoramita ri un'delbito nmuovo fatto a questo scopo è ne del Bastione di Porta Genova e la devia- ra a Michelina, e lo impone di licenziare V'aldel, monte. Atbbiamo domanauato al gane- una economia perchè un'agitazione nociva zione dell'Olona, che dovranno essere ini- firo, Senza misericordia, Sonza pietà... Iì senza con l'Azienda pensare alle consoguenze, Michelina obbedisce, vale alcuni giudisi sul problema della smo- alla produzione nazionale costoerebbe di più. ziate senz'altro d'accordo per L. 3680,000 — i nuovi magazzi- non sonza n po' di commiserazione per quel bilitazione, ? E siamo in un pariodo in cui costerebbe mot- portuala, buon vecchiotto che la mantieno da quattro Già egli in Senato si era ocoupato della to _ di pii, Una larghesza di vedute è necos- ni per la manutenzione e la pulizia stradna- armi e Jaà circonda di cnre. _ E le è gli impianti per l'utilizzazione delle pratiche e lucide idee, esponendo questione saria. 10 acaseguenze del licenziamento sìi mani-| Per questo ci slamo rivolti ulla sua compe= ’ _ Usiamo giustizia a quelli che hanno fatto spazzature domestiche in I, 300,000 — la 1estano iImmediatamente: creditori, conti, Te-| capitale Saciale L, 12,000.000 interamente versato. continunzione della costruzione del nuovo la guerra e l'hanno fatta finire. Sensa il lo-| Macella e Mercato bestiame per L, 2.000.000 clumi, protesie, minacce, prospeltiva di misetenza in nome del nostro Direltore. ì — lo non conosco personalmente Musso- T0 sacrificio risolutivo lu querra sarebbe con- I> il nuovo Archivio notarile da permutare ria, Iaolo si pensuade subito che per averò non busla il suo cuaore ed uNa cailini, ci ha detto iîl generale. Forse durò oc- tizuata; dunque, anche materialisticamente con .l'altualo nel Palazzo della Ragione, se- un'amanto pannda. Per fortuna il Consiglione d'Appello tor- | casione di farne la conoscanza se andrà a considerando te cose dotbiamo pagare loro condo gli ancordi ormai perfezionati con il na. bgli non vuol perdere Michelina, © micor- | !Mi!a.no per una cerhnonia patriottica invi- questo risparmio di querra, i | Minislero di (Grazia e Giustizia, per una]| dandosi di non so quale vera o fantastica diE qui il gen. Giardino, rievocando la vita prima quota di L. 100,000' — gli ampliamen- sposizione di legge, è andato in’/Munmicipio con |tato dal Comitato «Onorlamo l’Esercito », \del quale ho visto che Mussolini fa parte. paàssata insieme ai suoi soldati sul Grappo, À e viordini a Tabiano per L. 500:000 — i due testimoni e l'ha ricomosciuta como diglia, ‘Ad ogni modo in non ho alcuna, difficottà ci ha partato con accento commosso. Soste-| nuovi edifici scolastici per L. 1.9350:000 —| Volente o tio, Michelina andrà ora sobbo i)| la discutere o chiarire cen tutti coloro clte niamo il soldato — cì ha detto, — Sul Grap- gli ampliamenti del' Mercato frutta e ver-| suo telito, vivrà accanto ad una sorellà del ma@ sarà per tutti la figlia. E lui l'avrà | yi interessano dei nostri combattenti, quan- pa, dove tutti formavamo una famifglia, i0 dura e l'inizio di quello del pesce per Li- zistratio, ] lho vissuto tra 1 mici soldati, ne ho conosciu-| te 300000 — la costruzione di rimesse e nf- &ncora Non sò, figlia e... MMI;E'I.E_.. g io h0 detto pubblicamente in Senalo, è più furba di Mirandolina e Michelina Ma to l'anima, So che bisogna sostenerti perchè Società Anonima — dCapitale Lire 4.500.000,— interamente versato mia al | Potrei ansi riferirmi semplicomente costituiscono una forza che deve essore inca- ficine e l'acquisto di nuove vetture tranvio- ‘menan flel naso il vecchio ex amante. Qra è R ‘distorso. fo non vr espongo un programma nalata, Q ria pem L. 1,500,000 — i nuovi impianti per suo padré, Lei sì adatta meravigliosamente a 7 MILANO = Via Legnano, 28 = MILAN©O è ‘perchè non ho avuto tempo di studiare i sollevamento e distribuzione di acqua po-| far”la figlia e... il Gonsigliere d'Appello, proIl soldato è fanto benemerito dell'Italia. ’ d’importazione diretta e d \ particolari della questione. Fi dirò le rt- Rientra ora nel Paese con un valore sociale|ltabile in L _ 500.000 — l'ampliamento della propria preparazione e tintura ‘flessioni che ho fatto vivendo fra i soldati altissimo di cittadino. Non inaocerbiamolo, I Darsenn di Porta Ticinese e l'inizio dei ' la. ‘della mia Armala. 1ì problema ha motti non diamogli spettacolo di ingiustizia verso vori per il Porto e il canale navigabile' in quella furbetta ohe inorridisce alla minaccia.. o. tati, Vi d un gran numero di ufficiali di i suoi sacrifici, Curiamo questa forsa, inca- IL 16.500.000 — le costruzioni in concorso dell'incest l nuovo motivo, nato: dalla vecobla situa- | colla Congregazione di carità, ‘ complemento e di Miluzia Territoriale prol'Azienda naliamola bene. Sarà una forza per la ricozione, potleva essere uno spumto grazioso: ma consorziale dej consumi, l’Azienda elettrica il Mvmgd'e non ha saguto trattarlo con finez- ‘: manienti dalle classi maedie che ahbandona: struzzone. municipale, delle case popolari e| za, ed ha intrecciato qualche filo di seta con | | rono e forse perdettero la loro pasizione per — E che cosa ci dice della diseussione at- ali Istituti diVlIstituto istruzione superiore per com- molli fili' grossolani di volgare stoppa. La corm- | | ‘servire in querra. Ora sono riversati nella tuale? : i media, occorre dirlo, attoaverso complicate vi- |} vifa civile e debbono affrontate aspre dif= — lo crado ohe le discussioni non siano per plessive L. 5,280.000.. Sì hanno quindi per il ' preparate opere di natura diversa per cantle appiccicate con lo spunto all’azione cenficoltà per riprendere o rifarsi un posto. A qiovarci, Noi dobbijamo essere tutti uniti e 1919 matrimonio di Michelina è | SOCIETA' ANONIMA - Capitale L. 208.0U0. 000 interamente versato costoro bkogna concetlere lo stipendio od dare forza ed avere fede nei nostri rappre=-| una somma totale di ‘iL. 87,530.000.. Dedu- trale,. finisce col Riserve L. 89.200.000 i cendo l'importo degli acquisti ed esproprii, Paolo, mentra il babbo pastiacio, che fino al- | f ‘una indennità ‘per ì periodo di assesta- sentanti alla conferenza della pace. to una ostinata | rimarie un complesso di lavori per L, 22 mi- l’ultimo momento ha conservanaso, mento. / i | aver dopo resta con tanto di ‘ lioni circa; somma minore di quella che do- speranza, : FILIA DI: 1 In sacondo luogo si deve facilitarne il dato tmecento mila franchi di dote a Paolina. | | VrÀ &ssere impostata per i successivi quatLiesito fu buono, Molte risa e applausi alla icollocamento accordando loro ta precedenLondra, Acireanle, Alessarnidria, Ancona, Barl,Rergamo, Biella, Bologne, Brescia, ' tro anni, im quanto il 1919 dbvrà essere un fina di ogni atto. Ma anche parecchi zittii do-' sa negli impieghi pubblici, ma la preferen= Busto Arsizio, Cagliari, Caltanisetta, Canelli, Carrara, Catania, Como, Ferrara, periodo di preparazione e di avviamento, Ima mente, o il secondo e il terzo. C'è, evidente 22 deve essere dala a quelli che hanno fatFirenze, Gemova, Ivrea, Lecce, Lecco, Livorno, Lucca, Messina, Milano, Napoli, 'anche perchè 1è difficoltà ed i rincari nei la- il pubblico - uma corrento di persone di buon | {lo realmente la querra mnelle lrincee. Oneglia, Padova, Fa..er-m% Parma, Perugia, Pescara, Piacenzà, Pisa, Prato, vori cedilizii non patranno attenuarsi chel gusto, che non sono più disposta a tollerare | | Reggio, Emilia, Roma, Salerno, Saluzzo, Sampierdarena, Sassari, Savona, Schioj Agli ufficiali di carriera si deve fare n N) la insulsaggini nazionali o importate, lentamente ». Sestri Ponente, Slracusa, Tadanto, Termini Imenese, ‘Torino, Trapani, Udine, trattamento deocoroso. Quando si può se ne |} vaa nto ottimame contribuì (Per telefono al Popolo d'Italia) Accennavà poi, il Sindaco, ad altri lavo-| ‘ Lia recitazione Venezia, Verona, Vicenza — Sede a LONDRA. ER fauciliti lesodo volontario, L’ufficiale italiararte a nuova commedia. Gli egregi' comici )| rj da compiersi pure nel 1919, e concludeva ‘ RONIA, 13 notte. ia Gandusio gnridano un po' no fà una vita modesta ma non si deve neuesta parte del suo discorso, riassumen- della Comapgn gargli ciò che è necessario alla sua situa- - Crediamo opportuno e necessario pubbli- do in cifre il valore delle opere pubbliche {roppo, ma recitano con moòolta spigliatezza, | Gandirsio, Almiranto è la signorina Pini, ché | sione, IL costao della vilta è grave. Occorre care un documento sereno storico che: deve preventivate pel 1919-1923. ienjiseria Iu anche più graziosa del solito, coiperciò un assegno che potrà anche essere persuadere ancor più chiaramente come la tr Complessivamente, — ‘egli diceva — Tle sii{niscono un terzetto che il pubblico segue ftransitorio, se l condizioni attuali diver- presente gazzarra di parole sia una triste spese per opere pubbliche preventivate pel con grando simpatia ed appluude spesso 2 vospeculazione a danno esclusivamente del- 1919 in L. 37.530.000 possono fino da ora de- lentiegt, ‘ranno in seguito più mniti. 1. e l'Italia. ’ Ma il Iato più gfandioso del prublemq è terminarsi in: ; Iì documento che ha del resto un valore DOMBATTENTI! | i quello che riquarda i soldati. L. 49,750.000 vel 1920 ’ ABBONATEVI AL «POPOLO D'ITALIA» (overno, Parlamento, commissioni ed as- sostanziale al quale intendiamo riferirci per IL. _ 50,500./000 vel 1921 E' IL VOSTRO GIORNALE. sociazioni se ne occupano per il periado di i nostri problemi della pace, è un memoriaPiazza Scala, N. 46 L. 52.450,000. pel 1952 assestamento. Vedo. tha si chibde un asse- le che fu presentato dal defunto Sen. Leo- ‘ L, 52750000 pel 1923 poldo Franchetti al presidente del consiglio gno fisso più una aliquota in base ai mesi con un totale di L. 242,980.000, che si riduipassati in qiuerra. n Francia hanno prov- on. Boselli ed al ministro degli esteri barone H cono a circa L. 200,000.000 con la deduzione Sonnino nell’aprile 1917. veduto con questo sistema a dare a ciascun della parte corrispondente agli acquisti ed La sun compilazione non fu soltanto 1l ricombattenta che rientra nella vifa civite agli esproprii. n grussolo costituito di un assegno fisso sullato di uno studio accurato del FranchetGli Auvvisi Economilet per il Popolo d'Italla ti, sibbene ' di una collaborazione e di una| Si _ può ritenere che la mano d'opera en‘i a quata per ogni mese trascorso in discussione che tri in questi lavori per una quota che va- $i ricevono esclusivamente al nostro Ufficio di| il Franchetti stesso provocò torsoldato #l che lguerr'fl. Bisogna pensare in colloqui assidui nei mesi di febbraio e ria da un terzo a un quarto a seconda del- Pubblicità in via Paolo da Cannobio N. $5. |f inando cittadino libero deve generalmente marzo 1917 con uomini di tutte 1le parti poli-| a natura dei lavori. Perciò la spesa media primo piano. Telefjono 873. \ superare un determinato perlodo prima di tiche, sottoponendo i vari comma all'esame annua nel quinquennio per mano d’opera| Gli annunci possono essere inviati anche a | meszzo cartolina vaglia, oppure per lettera, Ti- | ,trm:a-n: lavoro. Occorre ehe il saldato pos- meditato ed a formulazioni successivamen- si può ritenere da 13 a 14° milioni. guìgendoci allora l'importo anche ‘in franco- | sa, superare il periodo di assestemento, a te corrette allo scopo di ottenere al memo-| olli. . * ipvere di che vivere per sà e per la famiglia. riull: stesso un consenso di caraitere nazio. NB. - Gli Uffici sono apert dalle ore 9 alla L FILI dì ACCIAIO speciali per motoriì e macchine elettriche, 11 {QOccorre provvetiere al suo coflocamento, Aî nale. 1919 è iniziato, e 1 disoccupati, i in que- | 19 e dalle 14 alle #19. | ria i : 150C | per molle, per liccì di tessitura, corde da piano, ecc, | sto difficile periodo di transizione tra lo sta-| ‘contadini sarà più facile riprendera l'an- Lo scopo fu pienamente raggiunto. tico lavoro; Bssi anziî sono attesî ed il poFurono raccolti solto questo memoriala to di guerra e lo stato di pace, sono già FILI di FERRO & ACCIAIO sagomati per spazzole, scarAvvisi varî d’indole commerciale i:!o è già pronto per loro. Ciò non significa circa 3 mila firme eminentemente rappresen- molti, ed aumenteranno se stato ed enti pub. blici non provvederanno con tutta solleci- Caentesimi 30 Ta parola - Minimo 10 parole | dassi, cartonaggi e per legatorie. \che dobbiamo ‘dimenticarli. Verso i conta- tative, del mondo politico e giornalistico. ' Riproduciamo dal testo le richieste che si iudine nd iniziare i grandì lavori pubblici dini abbiamo iî giori doveri perchè FILI di FERRO uso svedese per saldature autogene ed preventivati. Per quanto riguarda Milano, BUON AFFARE. — Vendo blocco articoli| phanno versato il Maggior sanque nette trin. riferiscono all'Europa. cancelleria, eventualmente cederebbesi ne- |} In FEuropa: integrazione nazionale con basta leggore il programma dell’Amminijecge. Bssi non hanno passato la gquerra nelelettriche. : : gozio (adatto ancho Signora). — Commis|le gfficine ma sotto il cannone nemico, sem- l'acquisto delle terre irredente, Allo Adige, sinrazione Caldara per vedero qualè enorme sionato, » Via ‘Tarino, 11 - Milano. ! Trentino, Goriziano, Trieste, Istria, Iiunmo sollievo potrebbe portare alla classe operaMOLLE 1Î spirali in filo di acciaio di qualsiasi diametro pre. k Più preogecupante sarà il ritorno e miù e Dalmazia, il possesso dei propri confini na- ia a a tuita la città il sollecito inoltrò dei e tipo. BRILLANTI — oro — platino — argenterio | ; idifficile il collocamento per quelli che rien= turali e di una salda frontiera strategica lavori promessi, molti dei quali richiedono acquisto prezzi massimi. — Disimpegrio opere preparatorie di sterro e di demoliziotreranno nella vita cittadina @ che non so- verso l’Austria :Ungheria. NASTRI di FERRO & ACCIAIO. polizze per realizzo. — Carcano, Maria SeNell’Adriatico: il dominio militare esclu- ne, per euìi non occorrono nà operai speo bravi Manuati. Occorra avere una cura oreta 6, interno. Milano TRASMISSIONI flessibili. è \grande per costoro e non dimentichiamo sivamente d'Italia con intera libertà di tutti ni1?ìzzntn. nò macchino i e impianti compli\qgli emigrati che rimpatriatono e che ora della navigazione commerciale e Ta atltribu- cati. DASSAFORTE robusta a prezzo d' occasione, TRAFILATI di ACCIAIO e FERRO in barre, profilì tondi, Un primo inizio di lavori si (può ossenvadalbono tornare all'estero. Dall'Argentina zione ai popali posti ad oriente di quel mare pàgamento immediato. acquisterebbesi. — | quadri, piatti, esagonali, ecc. da mm. 1 a éo. \tennero circa cento mila dei nostri, Occor- degli sbocchi che risultino occorrenti ai loro re in questi giorni sui bastioni di Porta Fare offerte dettagliate alla Cassetta 92, il diritto di costruire e di eserci- Genova, verso, poria Ticinese, dov’è incoPubblicità Popolitalia. irono piroscatt. Questi italiani venuti d'oltre commerci; {are una ferrovia che consiunga l norta di minciata la demolizione del bastione. Mo‘Oceano debbono ota superarè uma intrica- Vallana cori la rete nazionale macedone. desto inizio del colossale progetto del porto. FRESATRICI orizzontali originali Cincin- | Î= ta trafila per avere il passaporto ed è genCi siamo recati la settimana scorsa ad Soitoserissero poi senatori, deputati e nati, due verticali Gawin, vende Carrera te che non sa come vivere. giornalisti, fra cuiì Amendola del Gorriere esaminare quesli lavori, e abbiamo chiesto Essi porteranno in America l'impressione della Sera, deputati di tutte le parti della alcune. notizia sulla portata dei medesimi Corso Venezia, 63 - Milano. ’di come sono sono stati traottati. Camera: liberali. cattolici, radicali, socia- al cupo squadra Angelo Brenna, ch'è anche — CONGEDANTI — OPERAI — |} Sarebbe dannoso nazionalmente mostrare listi riformisti, renubblicani. VI sonao in rappresentante della Federazione Milanese MILITARI A prezzi mitissimi trovereto scarpo resl. al mondo che questi iltaliani i quali si sono fatti Cameroni, Nava, MRuini, Di Cesarò, delle Cooperative di Lavoro, dircita dal no-|. stonti, eleganti; calze uomo L. 1,95, donna gffertì alla Patria, sono poi stati da noi MMarchesano, Raimondo, Macchi, Arcà (il stra amico ing. Antonio Valsecchi. sata L. 6 il paio. Sconto speciàlo a miErattati. male. T lavori sìi sono iniziati il 9 dicembre, e quale fu anzi unmo dei raccoglitori di firme), Sede in TORINO Direzione ed Amministrazione in ASTI litari. — Magazziniì Anglo Italian Shop E vi sono anche gli studenti, in gran par Paccetti, Faustini e non mancòà nemmeno dureranno circa un &anno © mezzo. Finora te ufficiali. Nei limiti del passibile dovreb- l’irrexolare, rrolto irregolare, dn. Arturo procedono assài lentamente, perchè mancaDeposito; TORINO Telefoni: Asti 1-98 — Torino 5-11 — Milano 30-439, no 1le barche per il trasporto del materiale berò assere destinati aora in ciltà sedi di U- Labriola, dj sgombero, L'ing. municipale Bassetti, che nivarsità perchè sia loro possibile seguire dirige i lavori, sta ricercando le barche, e ‘î corsì Ma se altro non si può fare conCentesinvi 25 la parola - Minimo 10 parole si spera che con lunedìl una o due barche lverrebba istituire. dei corsì speciali a co‘minciare dalla primavera con esami in auTutti 1 giornali bissolatiani, -dal Corriere potranno essere pronte. Gli.operai attual- MACOCHINE s=crivere Remington, Yest, Continental, seminuove, cedo prezzo occasiotunno. Tale provvedimento assicurerebbe della Sera, dal Secolo, al Messaggero, al mente occupati sono 45; in segnito” potranno na con garanzia. - Negozio Rex - Via Bre. $ — = — _ — igiovani e famiglie contro la perdita dell’an- Giornale del Popolo, vale a dire l’organo salire a 300 e più; in marzo poi, nel periodo —- — — ra N. e i iN0 scolastico. Gli studenti perciò non sono conservatore e tutli gli organi democratici di secca, quando 1l Invoro potrà ‘estendersì alla dnrsena, se ne potranno impiegare ‘yente da mandara in Libia ove, invece pos- e socialisti, rinumeiatari, hanno lasciato so- circa 500. SOÒI-ETÀ ANONIMA GRANDI FUCINE ITALIANE . isono andare î volontari. lo l'on. Bissolati sulla questione del Brenne Gli operani lavorano otto ore. Sono distin- Domande d'impiego e ricerca di :lavore i Aliro aspetto importante. Si deve portare Tro. Risulta ndi che l'Îtalia unanime con- ti in tre categorie, a seconda della capaci- Centesimi 10 la paro?a = Minimo 10 parole lattenzione ai soldati finchè - sono nell'eser- tro_Bissolati richiede sulle Alpi il proprio tà di lavoro pagati rispettivamente con pajcito. Ora il sentimento della guerra cedeva confine naturale. Sulla questione della Dal- alie di-90 centesimi, una lire e una lira © CONGEDATO serio attivo occuperebbesi e-
AACCOMANDATO DA TOTTI| MEDIT
FLORIO & C. - MILANO - Via Brera, 6
if Fa Auomoil 19OT FRANCANI - Milno
AUTOVEICOLI MILITARI E INDUSTRIALI ' MOTORI PER AVIAZIONE. N AZIONI IMBARC PER I MOTOR AUTOMOBILI DA CITTA’' E DA TURISMO
Ò
. CARLO PACCHETTI
futlo in rero aa gaire /0 PELLI da PELLICCERI imojso Presidento, Ò
HANCA COMMERCIALE |TALIANA
(n memoriale nazionale
SOlfoscritto anche dal bissolatiani
‘ IMPIANTO MODERNO DI CASSETTE E ARMADI DI SICUREZZA
ANI ECONOMICI |
STABILIMENTI METALLURGICI
LUIGI SPADAGGINI - Milano ‘ NUOVI PRODOTTI
Compra e vendita oggetti d’occasione]}
Bissolati isolato
BULLONERIA - VITERÌIA E ’_ PEZZI STACCATI PER AUTOMOBILI
GIO. FOSSATI & C.
ilposto al' sentimentoa della famiglia, ° sol- mazia. T parerl dei bissolatiani sono disac- dieci all’ora. idati che pirima pensavano a batlersi ora pen- cordi; faluni, come il Corriere della Sera, Gli operaì sono assunti per mezzo ‘delsano ai loro carì ed hanno bisogno della ilSecolo ed ì! Messaggero e l’on. in l’Ufficio di collocamento della Camera del
jloro vita quotidiana. Si dovrebbe perciò un connzio, non intendono rinunciare alla Lavoro, e sono in maggioranza ex soldati
sattore - fattorino fiducia ottime referenza |
- cauzione. — Cassetta 93, Pubblicità Po-
politalia.
Fucinazione e lavorazione dell’acciaio
i
dare lavora ai soldati nelle terre liberate sidurezze strategiche e domandano il pos- Sì vedono infatti molie tracce di grigio GIOVANE licenza tecnica, aîuto contabile, i caompensarli con una mercede sia pure ri- sesso delle isole e di parto della costa. Al- verde. dattilografo, pratico UfficioMagazzino, retdaotta che permalta loro di inviare il ri- tri come il Giornale del Popolo ed ìl GiornaL'inizio dei lavori, ripetiamo, è assai moferenze, ‘offresi. -— Vimercati, Scarlatti, 50, i sparmio alla famiglia.' le del Matlino favoriscono l'indeterminatez- desto, ed è sperabile che l’Amministrazione ), E' necessario provuedere anche all'’ am- za. panrosi chae la. terra scoppi. comunale provveda solleetamente a dare Ofierte d’impiego e di lavoro ‘biente locale uelle terre liberate facendo î|' Risulia quindi che l’Italia è unanime con alle opere del porto c a tutti gli altri proMentecimi 20 la marola < Minima 10 naza e imaggiori sforzi fra le popolazioni che ora tro Bissolati, rifiuta di consegnare alla Ju- getti quello sviluppo grandioso che potrebhanno bisogno dî tutto. E' un dovere so- goslavia tutta la Dalmazia senza garanzie. be da solo provvedere ner Milano, lavoro e/
Bissolati è quindì completamente isolato. pane a tutti iî disoccupati.
‘ciale e politico ed è anche un dovere mili-
:a.rs ;:err:hè Uuna s.fl-‘:;î:‘i0m troppo disagia- Il suo programma di pace non ha il con-
Tl 27 novembre u. s. in Consislio il/ Sin-
rifletterebbe senso di nessun uomMo e di nessun partito. daco annunciò pragetti in corsoa dji eseouzinsì ponessé riparo, sf ta, aut non "sull'animo dei soldati che in mex?a a quelne o n ogni MODO PRONTI PER LA ESE:.
1e 1paqpobasioni VIWONO«
dufignianlù allo lo spirilo dei nostri sol-
|
12 combattente specialmente noll'ultimo| . anno di guerra comprese bene quale par-
Spalato (Per telefono al Ponolo d'Italia) ROMA, 13 notte.
‘ fita si giuncava per l'Italia. Con w:.a?:îL'on, Di Cesarò ha presentato una interro’rola lo portavano aî più duri sacrifici. Esso gazione al ministro degli esteri, edja quelli delè divenuto un cittadino sensibilissimo e lo .1;gn_;e.rra_-e della marina per saipere quali provvedimenti abbiano preso per garantirao a Spai M%sui campi .dfwb'«.mgf# i Jlato-la sicurezza 9 la libertà deicittadini e del’ \ Tantej discussioni non sarebbero avvenute 70 valorizzati maggiormente è nò- le associazioni italiane che jugoslavi, incoragati dall' di nazioni alleate, violano, .-3
’*"'
Ù
s
è
o L
t
{a la sua par-) | emente,
_-
-
HT
CUZIONE ». Noi speriamo ed auguriamo che la burucrazia municipale non voglia {far la concorrenza a quella governativa.
;
PER LA MARINA — Lineo d’assl complete, parti staccale di moni, dritti di poppa
AuUArra Montaggio compleio di maccliine marine, PER ARTIGLIERIE — Parti d'afiusto, slitte, culle, freni. Affusti Bocche .da fuoco di viccolo e medio calibro finite, E]ementilpg;?]:gll?tl,:;"i'
cannoni.
lavori sturiio, spedizioni P°$tali.preìersezrlgg
—
Scuole - Lezionì e Conversazioni Cèniesimi 15 la varola - Minimo 10 parole
-
Qualsias! pezzo stampato per automobili, ferrovie, ecc..
COMMESSO, anche mutilato, espertiss'p primo ordine, assumerebbesi subito.
macechi
e di prora per navi me'rt:anti]% Îaààhmf’. 1-
i
| FER 1a STaIONATUNAE L'ATSGGIO DL SEE in Muono istà anronima cooperativa a capitale illi mitato
SEZIONE DEPOSITI FRUIVTIIFERI
Ingesneria,' Eìettromeecanìca., TInL'acsociazione “Premio al Valore,, LAUREE dustriale, senza lunghi studi preparatori
Emerle DI A.RISPARMIO al— $L.per per2000cento et IBAET cento netto netto ({libretto gratis coltà di prelevare L. 500 a vista con due : = z con fe
per commemorare il glorioso anniversario del-
:iom1 a: enza da 3° a6m ilaacia BUZN? FRUTTIFERI conconsosdenza " Rilasc
1L’Associazione Premio al valore ha stabilito
le Cinque Giornate, le quali, colla conseguita vittoria, brijlano ora di luce e dì ricordiì sempre più fulgidi, di procedere, nella seconda imetà del marzo p. Yv., alla distribuzione di altri premi a nuovi decprati,. d ! +
Professore Anichini - Panzano g£rafizg)'.i DEFENDENTE DE AMICI, Garente 7asponsabile. i
‘afia dalla STAMPA PERIODIOA
°“W._ Tra Alkerghi N. 20 . Milapo ai o
“T
;
g
per cento, Mmesi alcon81/4 “ #per° cento 1/2. per cento. -- al 23/4 da 7a 12 mesi al 3CONTO fac e CORRENTE
Riceve DENARO IN
sporre con assegni a norma di regolamento.
OIà
di di.
Fondatore: BENI".[‘O MUSSOI(IN]'.
Il primo numero è uscito d
i
l‘lllîa r Eatero.
©
.
>'L'
5105
28.-48-
‘
|
{Cù M
DIREZIONE AMAMINISTRAZIONE
;ABBONA.M'EJNTI - Anno
il 15 novembre191'4
‘Semestra
Trimentre
14 SO 24.50
7.50 12.90
-Bflnumzro,scparstu cent. 10- Arretrato;cent. 20- Estero il dopnlu
'Telefono N, 9-3 - Intercomunale . 0-17
UFFIGIO DI PUBBLICITÀ
O D I P E R T N I ' L E
'fl::znDELLE INSERZIONI: — (Pav:amento u.utlcîtil I '31i avvisi si computano a spazio di linea di 6 punti Awisi Commerciàali Lire 3.58 1a linea. — Avvisi finanziari, convocazioni, resoconti assemblee, Piccola Cromaca, (mìnhno L. 50 per annunzio)… — P1ccnla ‘ pubblicità. ecc-I LlroE la:Iinea.. — ‘Avvisi necrologici L. 2.60 la lin
Viem
Telefono N. 8-73 FPaolo da Cannobia
38
=
" D’Annunzio - di G. Ercolano Salvi
e a Giovanni Lubin Amticì, del nob essere fo vEénuto' a parlar- zioni motturne. L'avevano disertato, B iNon c'era soltanto la sua figura, c'era 1f quella banda di paese, che fu costantemen- Ebbene, no. Basta! Se giovasse ripetere 11 gcimmia in furia, e con un ferraccio scar‘re l'altrieri nella Sala dei Pregadi, quan- menticato. Ma, l’altrieri, così nudo e solo» suo grande soffio, l'altrieri, tra le. quattro te di origine e di essenza italiane, mi appar- vecchio grido di un poeta senz'armi, l'abu- pellò il Leone alato. Or è pochi giorni, irl do alla ‘costanza di Venezia povera. voi di- “era’comerun petto quadro in cui viva un pareti ignude. Glera il suo proiondo respi-.\tiene. Le antiche persecuzioni dei sopraffat- sato « Ah non per questo... », esso risone- Cattaro, un ospite leale fîu con l’astuzia e ceste la. passione delle vostre città deluse, sentimento senza limite. Era pieno d'un'a- ro, che moderava il vostro anelito. C'era ì1 tori fortunati e le nuove falsificazioni degli rebbe sopra un sangue infinitamente più con la violenza sorpreso, messo in una barcai ‘sì meravigliò e sì adontò quella piccole gen- nima che non limitavano le mura: Corc- lauo infl@ssibile. sguardo, che arrestava I,è usurpatori vinti non contano. » largo e più severo di quello che sgorgò a e condotto verso Castelnnovo per essere sbarte che mon la carttà di patria. aveva' tratto batfendo cì meravigliammo un'giorno, da- lagrime nelle vostré palpebre. cato in un luogo solitario e fucilato nella” Inyece assistiamo a uno spettacolo mise- Calatafimi e a Milazzo.
"ad, affrontare in piùzza i pericoli dell'ac- vanti a certe ferite, che il corpo umano poL'Italia vittoriosa, la più v1ttorxosa delle schiena «come Italiano», in vista del CaDitelo laggiù. quando avrete ripassato gi1 irando. Sembriamo quasi oppressi dal nostro ‘qua.alta ma la solita curiosità teatrale. E tessea_ dare tanto sangue., Tanta anima in!: nazioni — viftoriosa su sè stessa e vittoria- stello a mare e dej Forti di terraferma contrionfo. C'è chi vuole spaventarci coi peri ‘imare, Se davanti al vostro dolore-la ca‘u!à la sua delusione per l’oratore-assente par- così poco spazio!. Tutto l’amaro dèll’Adriasa sul nemico — avrà nelle sue Alpi e nel trassegnati dal iLeone, avesse avuto bisogno di riconsacrazione, nu!; cpli ‘della vittoria, noi che abbiamo affronve anteporsi a quella dei vostri fratelli per tico non è nel sorso di chi:s'annega? non è suo mare la pace romana, la sola che le Chi dunque vi rinnega, vi dà in mamo al to e soverchiato tutti 1 pericoli. Ecco che in una gocciola? Tra, l'altare è la porta, il avreste potuto attendervene una più a1t \nun facciamo se non cianciare «con la lin- convenfzga. l'assente Italia. concellatore e al carnefice: Vi condanna a 1‘aH…r1qn nel vecchio oratorio dalmatico 1 ». Mendichiamo if Quél che fu gridato al popolo di Roma in servire e a perire. Vi respinge in un orrore Della ‘mia ripugnanza a sermonare una martirio della Dalmazia grandeggiava co- San Giorgio sorse un ardore di volontà pijfr gua che pare man tesa radunala comoda, dopo- aver. tante volte me grandeggiano le potenze invisibili, diritto che Ja lamcia dell’eroe cristiano À ‘sorriso dell’arbitro. Celebriamo i trentadue| una sera di tumulto, vale anche per oggi, senza scampo. Vi fa schiavi di schiavi. VuolI Cl'era un iy‘igitmcuhiml&ìù. nel ‘mezzo, Con parlato breve ’a compagni,pronti ed, esset puntata contro la bestia difforme, La hestì,a denti di quel sorriso indecifrabile, Mettiamo ancor più vale per oggi. «Non ossi, non toz- coronare il vostro lungo martirio con una davanti ’ un libro aperto, e nella pagilna ‘era giustipartito'innanzi a loro, io1non debbo non_ può: prevalere. Na—n prevarrà. La pro- ‘tra le mano di un'ospite graziosa la Lupa zi, non cenci, non baratti, non trufie, Ba- morte ontosa. Uccide voi e la speranza. Ucficarmi, Con ben altro: che conì parole con- l’antifona « Ne reminiscaris.... »: Ma lo! spi- " messa di setteémbre — dà la da ogni dissen- di Roma ristampata in doro massiccio, Ma, sta! Rovesciate i banchi! Spezzate le false cide in voi «quella che nessuno degli uo= la re,mlssmne e l’in- rito 1eggeva una lettera” dwema.** « Remi-)i80, di là da/ogni:errore — io la ripeto alia ise anche una volta la potestà universale è bilancel». Se sarà necessario, affronteremo mini mortali e degli iddii eterni uccise mai n verrebbe oggi trattare niscere, Domine, delicta nosira ‘et delit:favostra a.ngascta | xiposta nella tasca di un filosofo, perchè la nuova congiura alla maniera degli Ar- Delitto inesplicabile. Non vale nessun mirto differenza, mentre la- nostra, guerrta: moN ‘eorum — ti'sovvenga, Signore, dei nostri e {rascurammo di ridonare’in gloria con oro diti, con una bomba in ciascuna mano e a purificarlo, neppure quello insigne del Fòsoltanto non è finita ma. è nel suo'’colmo. - E in me e coni me la ripetono tutti quelî1 dei-loro misfatti. » ro. Quando il probo e prode uomo della mumiei| i Che sieno compresi o mal* compresi che hanno combattuto per un pegno che nbl di dollaro la statua.equestre di Marco Au- con la larmra. fra: i denti. Telio? tilazione fu per entrare nella stanza dell'arNon è possibile che, dopo cento vent'an| , rovati ‘E i cuori: votivi d'argento sospesi sodisapp o silenzii, che sieno lodati può esser ritolto. al vincitore dal'vinto. Tl cusiode geniale del Foro — che è di ni, il trattato di Versaglia rinnovi contro di bitro, son certo che il ramoscello si disseccà pra iìl ciborio ebbero un gran'palpito di lupacsant, canaglia non me ne importa. La lo,e ì miei compagni abbiamo eomha.ttuî:b Btirpe veneta — offre al visitante il lauro e noi, sotto altra specie, l'infamia di Campo- come il fico di Giuda. ce len-| quando senza la. e porta lenti s'aperse. con rata, i letterata e illette per quel pegno dichiarato, per quel pegxio il mirto nati nella polvere della grandezza. formio. Sia benedettai, snche dopo cento IL eustode del Fòro e del Palatino augu-ti, può continuare’ a vilipendermi in tutte - Entròà un povero {fante, avvolto nella consentito, posto tra noj e il nemico,. poSî,'o Ma quel ramoscello di mirto, atto a purîfivent'anni, la nostra dolce Isola che si sol- sto, Giacomo. Boni, al tempo tristo im enuî ‘le.farmacie. del regno,. compresa la massi- ‘mantellina ‘bigia; e rimase immobile sotto) tra noi e l'Austriaco, posto tra noi e quel- care l’uorro dalla colpa di avere ucciso fralevò tutta all'annunzio e ucrise il suo po- crollò il campanile di San Marco, volle ca= \ma, che è la più lorda. $e prima della lmz'ernata, a capo scoperto. E aveva una l’accozzaglia di Schiavi meridionali che sot=| telli melle dissensioni civiche, era nella osandestà pusillanime perchè mostrava di acil tritume dei mattoni romani e deîcicatrice nella fronte; e non gli sì vedevasette è oggi dura, »guerra la mia pelle era to'Ia maschera della giovine libertà e 50tt@ sa recondita quando entrò un pessimo cit- conciarsi al sopruso. I suoi pampini la in- ricare calcinacci veneti in una peata; e dalla laNo Je braccia., E somigliava ai fanti del Carposso io. mai che un nome bastardo mal nasconde il veccm$ tadino oggi più pernicioso di quel « vecivolte più dura. E meglio ghirlanidino in perpetuo, i suoi peschi e i guna uscì nel nostro mare asservito, e nel so, a quelli che talvolta si dissetayvano sol-|i to. momen mio il e mezzo mio ceffo od.io…o segu1tflmoìn a o-ontelLtîer01 a sceghew il chio hom. lmbbrone ache tentù di stra.ngola- suoi mandorli le facciano in ogai principio mezzo mare gittò il carico solenne, che an= amici. Mi diede plù forza tanto con la. hom e con o sciroceo dell’A‘; “ Voi lo sapeie, |d'8588 : n …-*gl anelii TNA ,-._... a) “idi-primavera una yéste più bella.della.sua ”"‘( plessa? ìp { &gn-%’ at 1‘îna%v ' “"Dilà"*d veste marina, e la sua grazia veneta per i Dogi. lme a tr1ncae cnnfitt1 ne:lla. beHettn. colol‘ inperpfit\lo La Patria è tuttora perplasaa? veeahlo oratorio di San Giorglo, chq di dlssentena. fino a mezza gamba, aquelfl nere \stro secoli dei secoli non passi giammai. | ‘Balmati fedch. se l'ingiustizia si compia: ‘elai e si applau gli ne darrce lo dico, iper i combattenti del Piavé, ehe Avevamo dueé nemici egualmentae ignobtili, So, amici, qual fremito questo ricordo su- — e ero pot…ess non il nostro Dio ne disperda l'ombra 1rn--l che avevo veduti sopra la paglia nella ta. ogni.stilla del loro preziosissimo sangue la temibili eguralmente: l’esterno e l’interno. '…‘= ‘ imori nella sala fol sciti in vol; e s0 cOme ciascuno dei vostri minente —, voi caricherete le vostre he.rche.-g chiesa di Doberdò coricati presso l'altare corrente la portò in tutto il nostro mare si- Abbiamo vinto il' nemico esterno, lo abio, prima Ve ne n00rda.te" Il 7 di magg fratelli În ciascuna città della Dalmazîa sia coi rottami delle pietre gloriose, e v'imbar= dove in luogo dei sacri-arredi; stavano amdei no a Otranto. Io dico che per noi nel delta a sagr la biamo incalzato con la baionetta alle reni, dopo ni gion due ra, pari alla nobiltà e alla forza di questo ri- cherete con essi; e uscireté anche voî n=!‘{ della.guer ‘mucchiati gli elmetti è le scarpe dei morti. \del Piave c'erano le sabbie e i tritumi di tut- lo abbiamo svergognato e disfatto, Ed ecco mo Pper cordo istriano, M\l]e in Quarto, quando ci armava Chi l'aveva mandato? mare del vostro amore disperato; e vi lasceta la spiaggia latina d’oriente e che, quan- risorge; è ci sputa in viso il suò odio, e ci : j salvare ]a Francia e il mondo, quando, fi.5— Come col favore occulto o palese di una rete andare a picco, voi e le reliquie, per fl{j Il sacrifizio eucaristico principiava per do un eroe puro come Andrea Bafile ne vitupera, e ci irride, e si dichiara inconcime e certe io ‘|savamo le nostre mete ulti nazione alleata gli Schiavi misti tentarono trovare nel profondo i nostri morti, non pi me in quel punto. 'E dal vetro rosso dell’u-| prendeva un pugno per comuntons, prima esse rten liabile,' è ripiglia a contenderci quel che a appa azia Dalm la e Pola la nostra preda navale, servi ribaditi ma uomini 11ber1 tra utnmn1{ : aglestai ‘com unica lampada, sospesa al soffitto, parve di offrire la vità, egli credeva di comunicare noî spetta. E c'è chi vuol persuaderci che di frodarci in e umano »: sarà mello stesso modo favorital la {frode liberi. _all'Italia “« per diritto divino traboccare nel silenzio il sangue luminoso. con tutta l’altra sponda fino al più nascosto dobbiamo averne paura e che è neceSsario ia le fich'essi tenteranno sopra la costa e le isole? ‘per la. grazia di Dio, il quale fogg Di esso era vestito il Primate, e non del- seno del labirinto di Cattaro. ) cuna cias sacrificare la nostra più dolorosa carne, là Le navi son navi, e le terre son terre. Un Seg;mta.ndo la mia vocazione, i0 sard mfl; che o mod tal gure terrestri in : forse non io solo. la sua porpora, quando . entrò. Che valore harmoi segreti dei 1…ra.ttati l1a- nostra più gentile ‘ainima, a una razzama- popolo animoso non abbandona la sua fer| gliepe vi riconosca scolpitamente la sorte Poi gli furono messi dai canonici i paE si dirà che la vittoria d’Italia 10 suflhfl; glia di villani feroci ch'ebbe presio noi mal\Ihoriosi — espedienti della feda fiacca e della moltiplira come lascia la nave un equipaggio mer‘swa. per la volontà dell’uomo che ramenti ricchi; e il rito si svolse. su l’acqua. levadore un mozzorecchi arricchitosi commoi ‘paura cauta — al paragone delle diritte vo= i cenario. Italianamente, romanamenta, voi ca la bellezza delle rive inalzandov Ma sopra tutte le parole io non ritenn1 lontà eroiche? i I merciando vino e truffando clienti. volete piuttosto morire, E una gente che si lmm:enh delle sue glorie e intagliandovi nel cuore se non quelle che mi disse uno di Chi di noi andò sopra Trjeste passando Pareva che la scrosciante vittoria doves- chiama latina vuole aiutarvi a morire per segnì delle sue più ardue speranze. voi, il messo di Traù, piano, accostandosi: tra fuoco e fuoco, prese possesso di Trieste. se spazzare il nemico interno a almeno to), poche bre, settem far luogo all'immondizia croata nella Log-|' VENEZIA Ve ne ricordate? Il 15 di « Il cipresso nella fendilura è secco, su la Chî sfidò l’inferno di Pola, staggì per H'Ita- gliergli il fiato e rompergli il dorso. Invece voìi do quan gia dei magistrati veneti e nel Battistero dî 10 Gennaio ria. vitto -set.hmane prima della porta di terraferma. » egli è più noctvo di prima, più di prima o- Andrea Alessi, per allogare nel vestibolo del lia 1il porto. Chi operò. il miracolo di Prela Curzo di e Leon del gine fmi donaste l'ima 1919 Ma sopra tutte le parole non ritenmi se muda, s'immpadronì di tutto l'arcipelago. Chi dioso: ha l’aspetto dell’omicciuolo dabbene, palazzo di Diocleziano l'abbondante vomito t provedunb ;infissa in una lastra di marmo verde non quelle del rimorso d'Italia: « Mea culsi dichiara confessore dei nuovi principi imvolà primo su la baia di Teodo,' credette di Spala in funebre dell'avvoltoio austriaco. È di questa o ‘ niente dal Palazzo di Dioclezian IL MESSAGGIO CI E' STATO PORTA:, che pa, mea culpa, mea mazima culpa. » 11 Pa- svegliare tra Risano e Perasto il rugghio mortali, confida alle gazzette forestiere i gente ve n'è di 1à dall’Alpe come di qua. :1…0 jo rievocai quell'attestazione e dissi TO DA GABRIELLINO D’ANNUNZIO, Fl’—;' triarca e Primate le proferì con così gran suoi acta apostoli, parla un linguaggio che del Leone che ci aspetta, Chi violò il QuarTanto è il peso del ‘dolore che soffoca la ‘veramente in ginocchio avrei dovuto -rice- voce che risonarono nel presente nel passa- naro nella nolte di Buccari, volle riempire per struttura, novità e profondità gareggia a di collera. E anche questo dolore sia henedet- GLIO DEL POETA, UFFICTALE DELLA! vere ìl dono per me simile nlia facci to e nell’ayvenire. la lacuna del Patto dî Londra. Dal princi- con quello di Ernesto Teodoro Moneta buo- to. L'altrieri, volgendosi a cercare nella Îac- SQUADRIGLIA « SAN MARCO », COMAN= "que] vangelo dalmatico su cuì avevamo giuVoi eravate pallidi, con un velo negli oc- pio alla fine, io fui di quella specie sempre! n'anima. cia riscoperta della basilica di San Marco i DATA DA GABRIELE D'ANNUNZIO. !rato il patto di guerra. chi. 1]1 diritto divino era stato riconfermato, Così l'Italia del San Michele a del Vodice, cavalli assenti, non volle ricordarsi da chi Per ciò dico e attesto che ciascuno di noî atto un o fecer me con i fedel i e feci io T ti I] Primate aveva ripreso possesso del suo portava in sè uno spirito dî vittoria. Faceva l'Italia ' del Grappa e del Piave, l’ Ita- fossero stati portati via, or è cento vent'andi divozione pura, in quel giorno, davan dominio spirituale. L’umile fante senza no- la guerra per vincere tutta la guerra. Spin- lia di Premuda e di Pola, l’Italia pa- ni. Nè, quando giunge d’oltremare la fama ‘a tutti gli altari di Dalmazia: me diveniva il più potente mallevadore. De- geva le mete sempre più lontano. Ogni mor- ziemte ed eroica, Î’ Italia del] piccolo fante dell’insolenza consueta, pensa che nei Leoni voto come lui, io gli ero testimone incor- te era certezza. Per offrirsi inteéro, non biso- invitto, di quello che l'altrieri nel vostro delle vostre porte marine possa tuttora codavanti all'altare di Zara, davanti all’altare di Sebenico, ruttibile. |gna dubitare. Chi tutto si offerse, non mai oratorio pregò senza inginorchiarsi, l'Italia vare il demone delle pasque veronesi. davanti all’allare di Spalato, E in quella piccola chiesa dei Dalmati, dubitò. Dubitarono i sedentarii;e corsero al più forte e più perspicacae degli uomini che Eroicizziamolo. Scongiuriamo Ia sciagura davanti all'altare di Traù, come nella chiesa di Doberdò, come nmelle riparo, che non era se non menomaziorne e Ja guidano, più grande delle sue fortune, più {fraterna. DA ROMA ° a, Ragus di davanti all’altare altre chiese diroccate dalla battagilia e di- rinnegamento. Nello stesso buio di Caporet- pura delle sue gloriìe, è ricurvata in quella Ma io, per me, come tutto offergi — è se tutdavanti all'altare di Cattaro, venute giaciglio di feriti lungo i muri su- to, i fedeli non si smarrirono. Dissero: « An- umiltà acre ed arida dove per cinquant'anni to non mi fu preso me ne rammarico e quadavanti all’altare di Perasto, dov'è se- perstiti, l’altare per noi non ebbe più can- che queSta è una vittoria nostra, la dodi- vivacchiò con rari e vani sussulti. — io sono oggi pronto a qpolto il gonfalone repubblicano bagnato dellieri né palme né ciborio né ampolle né cesima. » Ed era vero. Undici volte l'Italia Il popolo della rivincita, inebriato di vit- si Tre né vergogno Comitato Centrale Nazienale & Mare Nosacrificare ogni amore, ogni amicizia, ognì messale, né altro arredo. Ma tutto lo gra- aveva vinto il nemico, e la dodicesima vin- toria, ridona al vento tutti i suoi pennacchi, d'un pianto che non s'asciuga; strum » pliaudendo aderiace G6erimonia pu=. davantia tutti gli altari latini del lito- vavano gli elmetti e le scarpe dei morti: gli ceva sà stessa. riaccorda tutte le sue fanfare, accelera il convenienza alla vostra causa che è la mia rifica trice onta subita da vostra città per fin da quando, giovinetto, fui abbagliato per rale e delle isole, dove la nostra anima non elmetti ammarccati, scrostati, forats#, l'un E la tredicesima fu la vittoria solare, in passo per sopravvanzare i più risoluti e i la prima volta dalla faccia di Traù a me bestemmia rinnegatri ve pronunciata da lab= vede sul leggìo se non il Libro chiuso, sgraf- su l'altro, grigi come la cenere, col cuocio cui ella rinacque eroina colì suo pane rina- più spediti; e noipremurosamente ci facfiato dall'unghia del Leone. dentro macero di sudore, intriso di san- to, eguale alla lode dél suo primo mterpré—ciamo da parte per lasciarlo trascorrere. consanguinea come la diletta delle mie so- bro italiano contro nostri fratelli îrredenti relle lasciata nella. casa chiara di mia delle Alpi e dell’ Adriatico. Ed ecco che l’altrieri, accompagnato da gue; le scarpe ch’'eran rimaste ai piedi per te. E la quattordicesima fu la vittoria esem- Il popolo dei c?înque pastiî, terminata apmadre, e pokvere in fango ‘quella fatalità interiore che attira e domi- notti e per giorni in Presidenio: TERESA LABRIGOLA piare e sovrana, fu la vittoria delle vittorie: pena la sua bisogna di sangue, riapre le E in qiesto sono il vostro eguale, comef na l'evento, mi ritrovavo davanti all’altare sasso, e furono rotti i legàccioli per tirarle il cuneo di Roma che scindeva la dura forza fauci per divorar quanto più possa; & noi DA FIRENZE veneto della Dalmazia tutta: dove il Pri- dai piedi freddi allineati su l’orlo della ses- nemica in due tronchi convulsi; il crollo ci serriamo di qualche altro punto Ia tcin- l’altrieri fra un altare e una porta mi sentii l’eguale del piccolo fante silenzioso. mate era per riattestare il diritto divino. poltura; le spoglie del capo e dei piedi, ch'e- d'una menzogna formidabile; l’abbattimen- tura intorno alla nostra sobrietà. Mi avreta con voi fino all’estremo. E Chi aveva riàperto la porta santa presso ran servite ai vivi per andare pPiù innamzi to di un impero radicato nell’ignominia più I1 popolo della bandiera stellata non navoi sapete che cosa io intenda con questa la riva intristita? Nella mano di un uomo e per morire a lor volta. tenace; la dispersione di una mostruosa com- sconde di aver condotto a termine l’ottimo promessa. Gnmltato Patriottiche Firenze che sempre @ il massimo dei suoi affari, sotto la specie ; umile una forza più grande della nostra E, come su quell'altare, su tutti gli a.l— pagine. Così fossero oggi con voî tutti gli Itastessa aspirazione. ù L'Italia vincitrice, futtora irì armi, doveva delle ideblità eterne; e noi già lasciamo in- liani, in una unanimità risoluta e aperta. Co- tenne alia bandiera asnirazioni ‘nazionali iari di Dalmazia era lo stesso. mucchio: giustizia umana sociale plaude ancora una Ero giunto primo, innanzi l’ora dell’offi- pesa del sacrifizio cruento. E c'erano anche dire agli emuli: « Ecco il mio sacrifizio. Vo- torbidare dagli estranei le fonti della nostra ‘sì potessi jo schiudere in ognî cuore 1tahaflo nuova ricchezza. : cio. Non c'era nessunòo. Non c’erano nean- le spoglie di Francesco Rismondo, non sce- Tefe pesarlo? Ma l’amore non soffre d’esser questa piaga che mi brucia e che non deve volta Benito Mussolini suo. giornale che Chi ci predica la: modestia Ia' prudanza la che le creature mute di Vettor Carpaccio. verate perché italiane nell'offerta italiana pesato. Ecco Ila mia vittoria. Volete misueggere medicata se non dalla giustizia. Cosl superanda interessi di parte seppe dimo:Non C'era più San Giorgio: e il spo caval- al Dio giusto, rarla? Ma supera la vostra misùura, come su- rinunzia e la' mortificazione, non si frega. potessi col mio soffio disperdere le larve del- strarsi interprete anima nazion ale contro ‘lo. Non c'era più San Gerolamo, e jl suo | E, come su l’altare carsico în vista del pera il vecchio patto. Se questo oggi valga dunque la mani sudaticce? la mendicità e dell’adulazione, per sollevare asservimento politica straniera esprime vî In quali cupî sotterranei di museo abbîaleone- Non c'erano gli apostoli addormen- lago torvo, sola v'era la Sesta Stazione. o non valga, non m'importa. E' assorbito dietroì Capi e dietro i Legatì l’intrepidità vissima epolidarietà per 0ampagna ingen ui tati nell’Orto; ma c'era la solitudine e l'an- scla fra tutte le imagini della Tragedia ab- dal mio diritto. 'Ed ecco 3;l mio diritto, pel |mo noì nascosto i seimila cannoni tolti al- di un popolo vittorioso che vuole e sa ane nemic i intern i che svisa ndo goscia di Cristo vegliante, ma c'era la so- battute o distrutte. santo fin É] quale ho combattuto sola, pel quale ho pa- l’Austriaco? In quali appartati porcili in‘còra vincere. Lega Nazioni riohiadono obhrobnmmgìustu.: | litudine e la preghiera dell’anima tradita: €hi della tua terra, o Ercolano Salvi, tito sola, pel quale sela ho interamente ri- grassiamo noî, a scapito del paesani, gli ulChi vi rinnega, chi vi riptdia, chi vi tradella vostra. portò la croce? Chi per anniî ed anni glo- fatto le mi@ forze e il mto coraggio tre volte.n timi.cinquecentomila pl'lglon‘len di tutte le disce, sa che yoi siete creature vive, genti e|.rinunzie. finn_sîsl!qr.è turno: Avv. VALORI Ditelo' laggiù, quando uvretà ripassato il ‘ricaamenta portò la croce della sua Spala-| Questo doveva dire l'Hatia vincitrice, net- razze? città, uomini e pietre? Se gli uomini sanguirsaare. E' piccolo l’oratorio dei Dalmati, qua- to come tu oggi, la porti? chi fermamente ‘tamente, compostia neHla sua disciplina, com- E qual pace finalmfilltù 3ikà imposta & h01 nano, lfe pietre rendono f'anima. ‘sj un cofano di legno bruno ove sia rima: ascese tutto il calvario come iu l'ascendi? patta nella sua volontà, concisa nelle sue noverelli di Cristo? -—", Or è pochi giorni, nella nebile Aîmissa, Paz gallica? gio un che del tssoro scomparso, un che Antonio Baiamonù, che vedova sul suo (conferme. «Il mio confine a oriente è seminor ‘sorella di Spalato, il vinto, il nostro Fascio Difesa Nazionale aderisce camîzlb' | dello splendore partito, L'avevano spogliato passaggio le donne inginocchiate e i fiori gnalo dai Monti Velebiti e dalle Alpi DinaParx britannicar nemico vinto, il croato lurido, s‘arrampmò domani per unione fratelili irredentioppos riche, che continuano le Alpi Giulie. Tutta Par stelligera? :@ sarraio, sotto la minaccia delle distru- dal véto sparsi sul suo cammino. su ver le bugne del muro veneton. come ùuna snnmla =dla madre Patna. :
GABRIELE D’ÀREURZIQ.
[elegramniidi [llll$l!ll!l
Îl Comitato Centrale “Mare flllflflllll
Atsociazioni patriottiche fiorentine
DA BARI
— l eemiazarntoita
g ii7
e
-
-
ia
«
:
i
:
'
“D-\._,‘
i .
-
'
t
D||
.
]
i B
:
I .>>-,,.L,
ù
L)
ì
Y
L
{
i
L
.
e
FE
di pulelogralonici - MPERATORE.
Ù
Î i
Una intervista con un membro del C. C
_ — _
degli uomini, o sia essa n segno dî sotto-
Missione dovuto alla infedeltà delle
ne.
Invano, Giacomo I, si premuni molto lo-
Giacomo 1, l’imperatore del desetto dî devolmente contro il pericolo intelligente Sahara, era forse, come pensava anche la dei popoli, sopprimendo dal suo territoriò
graziosa imperatrice, una bolscevica signo-
tutte le parlanti macchine umane; invano
74, il più contento e il' più modesto degli cercò molto diligentemente di abbandonare uomini incoronati di questo mondo. Il suo i ciottoli del suo impero, ben sapendo che lersera nella sede della Sezi one mila impero' di sabbia tenace, ma sicuro quanto | Hella Federazione postelegrafonica ci nese [ stre ìichiest£ nella prossima riunione del forse nessun altro impero d'Europa, egli anche i ciotloli, qualche volta; diventano siaGabinett o, pnsatori squisiti avventandosi sulle e che, \ad ogni modo, ; provvedimo incontra
tì con un membro del Comitato Centrale e gli abbiamo chiesto di voler spiegare per1 lettori del « Pop olo » l'origine dell
’agitazione, il programma di rivendica-
zioni del personale, le trattative avute col Governo, i prevedibili risultati, del movi-
Nel mondo del Tavoro Serrata e sciopero al jutiticio di Spezia
Partita a scacchi ì°r
lema N. 1919. IL rosso, col tratto,
di dare scacco in un numero di SPEZIA, 13. — Le operale del Jutificlo ave- tentePA non si può preventivamente fis4 che mosse, | fonti vano chiesto, alcuni giorni or sbno, uUn aumenti in nostro fayvore avrebbero avuto de- mòn lo aveva ereditato — inlanto — Pper intellettunli, rappresentdte dalle così delle mento, giustificato dalla caltiva qualità della sare in modo cerlo. Diamo, pertanto, uUna Governo) che diminuiva loro Correnza dal 1 gennaijo corr., stabilimmo di dirilto divino, non lo aveva ricevuto dalle leste dei passanti; invano sì era rifiutato di juta (fornita dal della partita. ù la produzione ed il loro guadagno. Alla rispo- schema approssimativo mani misteriose di un dio, ma se lo era sospendere l’agitazione, Il rosso — altrimenti detto botscevismo mobilizzare lutte le sue sabbie per gettare sta negativa délla Direzione, le operaig concomperato lui, ai suoi bravi milioni, gua‘(a palvere negli occhi dei credenti e scer- trapposero uno sciopero interno abbandonan — muove caulumente i suoi r1e, le sue tore
I desiderata dei postelegrafici
do il lavoro speciale a loro affidato. In sedagnati dagli umili avi in tanto demcdrà'!ica dere in guerra anche lui, in difesa di un guito a ciò la direzione chiuse lo stahilirmnento. ‘Ti, i suoi alferi. borghese un Come commercio. pacifico e — Volete accennarmi quali sono, in dediritto qualsiasi; era fatale ugualmente che Intervenuta nella vertenza la Camera del La‘mento. Prima mossa: tornano i prigionieri. Im= acquista un frak, per una festa da ballo, ‘ finitiva, le richieste che avanzate? voro mercè l'opera dell’intelligente segretario egli ritrovasse la rtivaltella demacratica, e Ravizzini, 1a direzione si è dichiarara pronta preparazione del governo, ertori, inconve= — Volentieri. Rilevato che l'Azienda Po- Gincomo non ancota primo, sì era acqui- la |donna gelosa. 1l bolscevismo domesticoa. a riaprire subito 10 stabilimento ed a conce- nienti inevitabili. 1l rosso s{rutta l'ansia sielegrafonica, pel suo carattere «prevàlente- stato un «primo» e una corona impertale dere un aumento temporaneo senza stabilirne delle famiglie dei rimpatriati. Una E' caduto. daelld — I.I grave disagio sopporta la duratla. re to durante ì mente industriale, non deve andar confusa su misura. E poichè tutli gli angoli del veclagnanze più gravi è la mMancanza di corriSe non è vissulo da imperalore è morto Le lavoratrici, invece — e con esse a!;lche gli lyngln anni di guerra, disagio per lo s con altre Amministrazioni statali L a fisono- chio mondo, apparivano allora debitamente così'da imperatore. Ed io penso che laggiù, operai — chiedono una revisione delle merce- spondenza: il rosso si fa portavoce di que‘librio tra retribuzione e costo della vita, tra mia burocratica e pòlitica; riaffermat di attuali, Je quali arrivano per gli uomini o che, incrostati di piccali uomini angoscialti, do- nella pacifica Olandà, un vero eletlo ‘la scarsa alimentazione e l’eccess da ad un massimo di L. 450 giornaliere e per le sta lagnanza e la aimenta; contempora= giuridico-amministrativa, il minali più debitamente, da un più piccolo dio e deposto ivo sovra- per la parte neamente eccita l’ostruzionismo dei poste= dal lrono dagli uomini, sen- donne a L. 2,50. “ lavoro, ha avuto: — ci ha detto il nostr nrogetio di riforma Fera rappresenta, nelle e più grande uomo angosciato, il buon Gia-. tinà di invidian o La vertenza non presenta, per ora, alcuna legrafonici che disorganizza complelamente e questo suo buon .intervistato, — la sua esplosione che può suÈ linee fondamentali, un fratello via di soluzione, poichè le operaie rifiutano diritto acquisito; conio degli imiperatori aveva scello per sÈ, in pazzia, maorto di pallottola criminale, di riprendere 1l lavoro fino a che la direzione il servizio delle poste. aver stupito coloro che vivono estranei al- tcco, sommariamente, quali sono le princi- con modestia spartana, il più 4disabitato mentre egli La vartita continua. Una delle ragioni è costretto a sopportare cristia- non si sarà impegnata per i miglioramenti riìle fatiche e sofferenze dei nostri uffici, ma pali richieste che, abbiamo elenc ate nel me- canluccio della terra, il deserto senza swd- nament chiesti, Auguriamo che tali destiderata siano più pgravi del ritardato rimpatrio dei prie la vita, in atlesa i un processo appagati e che l'agitazione abbia per tal mo‘che non può non avere inteso, spiegato e moriale fatto pervenire a S. E. l'on. Orlan- diti e $enza principi, il regno senza bestie gionieriì è la scCarsezza del materiale lerin pretura, per schiama notturni zzi . !gìustifìcato clti queste fatiche e sofferenze da c a S, E. l'on. Fera. do ad avere una rapida soluzione. — all'infuori di lui — e senza ministri anroviario, logoro e frusto dopo quattro anGiacomo 1 meriter ‘ha sopportate giorno e notte. à 1un posto d'Onorte nel1. Che il Governo riconosca in modo so- che dopo di lui. ni di lauvoro febbrile. Alimentare il malcon= la storia, Ven più dlto del posto di GuglielFa più tempo la Federazone, sui giorna- lenne il diritto dei postelegrafoni ci iutti ad| E fu il più bel leone del suo impero, tento dei ferrovieri per le loto disagiate ‘li di classe e nei memoriali fatti pervenire una Uurgente sistemazione organic mo, oramai senzma più numero. I.metlallurgici aderenti alla Camera del LaMa non gli valse. La corona è fatale. Sia a definitivoro, hanno presentato alle direzioni degli sta- condizioni potrebbe essere una mossa lal' Ministro delle Poste e Telegrafi, aveva va., informata ai suaccen manati ceriteri, comun- ‘essa un. segno di dominazione sulla fedeltà bilimenti Cerpelli e Cantiere Orlando uno scheArres. gnifica, d'incalceolabile valore: il serpizio ‘gettato l'allarme, invocando ma di memariale contenente in linea di maseprovvidenze que nè posteriore nè inferiore a quella che sima le domande di miglioramento della elas- ferroviurio andrebbe a rotloli, i prigionieri ‘tempestive, a prevenire inconsulti movimen- 6i avesse a concedere agli altri impiega ti, S5e, COsÌ; concretate: I non tornerebbero, i soldati smobilitati ‘ehe si risolvono dn 1m danno per tuiti, ma, neme 2. Immediati miglioramenti economic! 1. Le direzioni tratterranno sulla paga degli meno, i rifornimenti del paese sarebbero fprr an complesso di ragioni sulle quali 0E- da attuarsi con decorre operai la somma di L. 1,10 mensill ed ugual nza dal 1 gsennaio queta pagheranno a favore di ciascun operalo intertotti, il malcontento, la qruseria, la faigi è innmtile soffermarci, nulla aveva potuto 1519. da esse dipendente. Tale ammontare sarà ri’o-tbem«!re se non delle promesse generiche. me potrebbero <onsentire di dare immedia» 3. Abolizione di ogni prestazione straormesso al Comitato delle organizzazioni fra 1 | Bastò c-h-£yun giornale di' Roma racco- dinaria, salvo casì tamente scacco matto all’Italia. metallurziei. i eccezionali, tassativa. Le direzioni, inoltre, tratferranno a ciascun ‘gHesse aleune voci tendenziose che davano mente stabilili; disciplina razionale del La mossa è audace, ma la prospettiva & laoperaib la quota di una lira mensile da verlusinghiera; konviene tentaria ‘come sscliisa'la nostra classe dai migliora- voro. sare alla OArganizzazione per le spese di amProctdiamo ‘con ordine, ì combattenti, ministrazione della Cassa soccorso, alla quate Imenti che'si affermava fossero per egsere . 4. Attuazione del niposo festivo, salvo le ogni industriale verserà, come primo fona, dopo quattlro anni di ‘proposti/inifavore degli impiegati delle al- eccezioni già accalte negli Stati guerra, pensano cof ove la que. urn' contributo pari a L. 6 per ogni operaio aEgregio Sig. Direttore, itre amministrazioni statali, perchè il mal- «tione è stata risolta.. nostalgia alle loro famiulie ed hanno desi la propria dipendenza.
‘Come sorse l’agitazione
Movimento metallurgico
\l
Verso la nostra Costituente
‘contento, fino. allora contenuto, esplodesse
5. Ripristino immediato, :ver tutte le ca
| problemi militari
Par ii gli stadenti sotto e ai Ella che ha sempre difeso con ardore
i . Ho.letto nel Popolo d'Italia del 3 c. m. Var- diritti dei cittadini d’Itali fegorie del personate, del, congedo ordinario ‘ticolo a, accolga anche di Celso Morisi £ le sotluserivo. di tulto questa volta la parola di un padre che per , La Federnzione stessa fu colta alla sprov- dì 30 giorni. cuore, L'opinione pubblica italiana non s'è mai Èer; tre anni e mezzo ha trepidato per i suoi ‘wista maiessa, che nej quattro anni di guermilitare, quando 6. Disciplina del servizio notturno stabi- appassionata al problema gli. qualche voce è sorta per occuparseno essa è Ira non 5i era lasciata distrarre’ da altré lendo che la relativa indennità, eguale per rimasta Ho letto, su vari giornali, del congeda-isolata: anni sono alcuni giornali han- | eure che dall’assidua e intfensa difesa de- tutte le categorie, debba cormispondersi per no fatto una campagna ottenendo ben poco mmento degli studenti di medicina. E quelli
‘improvyisamente.
‘gli i.n_fieré$gi della! olasse, non ebbe alcuna i] servizio prestato dalle ore 20 alle 7.
perchù, essendo letti da una cerchia ristretra di persone,
Non muscirono a scuetére
ge7. Riammissione in servizio di tutti i nerale apatia; quei giornali si leggevanmola solo ‘ne. Assunte.le responsabilità e le direttive fattorini licenziati per lo sciapero di Milano. ’ dagli ufticiali nelle caserme e con precauzio-
:tin:g::}%_:;… nell’orientarsi e prendere posizio-
perchè, essendo dondannati all'ostracismo, — Di questi desiderata quali ‘sono quelli 1nesuperior i davano la caccia ai giornali ed a liì bisogni più urgenti dei postelegrafonici | che attualmente potete ritenere come già lettori, La pubblica opinione, ripeto, mon si è | Miai interessata dell'importante seriamente 'precisò ‘le rivendicazioni che subito dopo, conseguiti? problema, nessuno è andato ai Minigieri, ai — Se dobbiamo prestar fede agli impegni| Comandi, e nelle Caserme per studlfare bene ‘salvo lievi varianti, diventarono la DPiattacosa si faceva © gi pedsava. Se fossero ‘forma di tutte le associazioni e i fasci in assunti dagli on. Orlando e Fera, e questa L’ che andati nelle Caserme vi avrebbero trovato anifitkucia abbiamo, non cade alecun dubbio che lotta. ‘1 àgjfimgntò, essa denunziò al” Ministro
2 L'Orario normale di lavoro sarà fijasato in
B- ore al giorno con l'istituzione del sabato Inglesa 3. IL lavoro strasrdinario sarà compensato
con Îl 50 per cento per le prime due ore è col 10î per cento per le ore suaccessive. Nel giorno di sabato le prime quattro ore straor-
dinarie saranno compensate col 50 per cento e col 100 per gento le-ore successive, 4. Le paghe nomirnali saranno portate nd Desidererej almeno conoscere le ragioni uma lira all’ora per tutti gli operai indistindi tale parzialità, perchè se deficienza di pertamente ed in consegnenza saranno puore asonale sanitario consigliarono duranie la mentate le tariffa cottimi.
delle altre facoltà?
guerra, concessioni .e facililtazioni di vario genere a tale categoria di studenti, non mi sembra opportuno oggi, in perioda di armistizio, quando le file dell'esercito vanno assottigliandosi, continuare per la stessa strada. Se l'on. Zuppelli, per i congedi, non vuol | me che volevano rinnovarsi, che volevane mi— A iproposito: potete dirmi se ha al- ì miglionamenti ‘economici che otterremo | ghiorare l'’istituto militare perchè; vivendovi in seguire altri criteri che quelli della classe | mezzo, setnttivano che esso mon' poteva più sus- di leya, non dovrebbe fare eccezi one per caoun fondamento. la voce ripetutamente cor- decorreranno dal 1 gennaio corr. | sistere così, ma doveva rinuovarsi o° perire, tegoria alcuna. Possiamo anche rifenere come già Cconse- Quindi anche atlo scarso imteressamento ‘sa e secondo la'quale il movimento, già da delSarebbe giusto che gli impiegati e gli stupubblica opinione va attribuita parte di re‘voi in precedenza iniziato, precipitò in im- guìli i desiderata che riferisconsi al viposo ' la sponsabilità se l'’Esercito è entrato in campa- denti fossero congedati al più presto, e in al computo | gna nelle condizion ‘provvisa agitazione per le subdole mano- festivo, al congedo annuale, ciò mi associo a quanto hanno proposto i che tutti sanno. pel servizio notturno dalle re di gente interessata a silurare la rifor- della indennità Il Mdorisi accenna al disarmio gemerale; sen- molti giornali, ma congediamo tutti gli imdibbio esso è la meta alla quale noi dob- piegati e tutti gli studenti, e non aleune cama amministrativa-giuridica del Ministro ore 2 alle 7. Una circolare telegrafica del za bramo: tendere, siamo. d'accordo, ma questo è tegorie di essi. Ministro Fera in data 7 corr. ha già date le problema oche, per stare nella reattà, non può - Non ‘Fera? ' ‘ conti o a creare malcontenti, disposizioni -al riguardo. Pel resto attendia-| essere di immedîata attuazione. Di immediata chè già troppinuiam se ne sono ercati. — La nostra impressione è proprio queattuazione invece deve essero la radicale tnamo che si riunisca il "Consiglio dei Ministri. 0 crede l'on. Zuppelli che gli studenti di ‘sta. L'alta burocrazia ® postale-telegrafica -18p 2 auolze.1apa elfop ondidatd ojidtuoo 1Ì sforniizione dell'ovganismo militare passando dall’Esercito mobilitato al piede di pace, e aa medicina' siano quelli che più sì sono sa‘vede minacciati i suoi interessi e le sue si-
3
L'indennità
caro viveri verrà
elevafa a
IL 4 plornaliere ed a L. 3 per i giovani sotto
1 16 anni,
6. Sarà garantifo un minimo di 1.. 3 al gior-
no di nensione a favore degeli onerai anziant.
integrando le provvidenze che stabilirà la legpe annunciata per l’abbligatorietà dF assicurazione alla Cassa Pensioni.
I metallurgici dissidenti Un gruppo di aoperai metaliurgici, contrari alla organizzazione della Camera dal Lavoro ed aderenti alla Federazione Metallurgica Ttaliana,
adunatisi
domenica Scorsa presente
il
Segretario del Camitato Regionale ligure signor Mombello hanno deciso di presentare alle direzioni
degli
Stabilimenti Wichers-Terni
è Fiat-San Giorgio, un memoriale che sì preSenta sommariamente analogo a quello Fià preSentalo dal loròo compagni aderenti alla Ca-
mera d.el Lavoro.
. OLISSIdÌ agli operai disoccupati
dertio di pace e di Tiposo. Bisogna invocaraà
la immediata ‘ smobilitazione tatale, NeÈ paese ci sono -già migliaia di operai disoccupati? Benissimo. Non si ‘perda d'occhid questa pedina, La si muova senza tTegua con... dWisvorsi, còomizi, ‘dimostrazioni. Si
lanci intanto linsidia sentimentale ai sol= duti che
sono alle frontiere.
Pensate
che
cosa avverrebbe se domani i milioni d'uuo= mini che sono lassù fossero liberi di rilor= naTe a casa! Tutte le ferrovie, tutto il ma-
teriale ferroviatio per due mesi sarebbe asa sorbilo per il loro trasporto. Resteranna senza viveri. 1 disoccupati aumenterebbero in proporzioni spaventose. IL paese sarebbe gettato nel baratro della miseria. Scucco matlo all’Italia!
E il popolo italiano sarebbe disfatto dat
pochi menatorroni che muovono le pedina del botscevismo italtano,
Caroterle
I discorsi e gli articoli dell'on. Caroli mi
fanno l’effetto di una scodella di minestrond alla milanese: un po' di tutto, e su Lutto, sfaccialamente evidenti piùù che il verda dei cavoli e il mile biancore delle TUpe, i dischi arancione delle dolaiasire carote.
questo alla Nazione armata, cioè ad' un pic- crificati per la Patria? necure dalla riforma moc'anzi accennata e le sue Sezioni è quindi segnato: da un lato cblo nusleo/ di esercito. permanente qhe abbia A me sembr invece che maggi contri ‘posche la elasticità necessaria pen completansi, in ca- ’ buto di seanguea fu dato da altre orcategorie‘ha tentato, servendosi della massa, di man- sospenders quelle forme di ..protesta.l L'onotevole per Firenze, infatli, miete abe so _ di pisogno, allo scopo di metltensi in grado', servizi, i dei funzionamento ROMA, 14. di studenti i quali, a parte l’onore dji aver ’dare a picco insieme col Ministro il proget- sono iurbare il di' assolvere' il'proprîo compito. $ bondantemente nella cavolaia deîi luoghè Co Il Tempo dice che è in corso di pubbtlidall'altro mantenere acceso- il fuoco dell’aNon pare che i nostri’ Dirigenti militari sia- potuto fare tutto il loro dovere, nessun be‘to _ in parola. un decreto proposto dal ministro muni social-rivoluzionarti, e condisce il tut. gitazione finchè gl'impegni: del 4.‘%ovgmo', tut- no su quezsta strada; nel mese dj novembre e neficio, nessuna considerazione hanno a- cazione di agricoltura che concede sussidi giorna- ta con le più saporite dicambre: u. s., per citare un esempio, dono vuto rispetto agli studenti di medicina. carote del suo Ppen +; gl'impegni, non siano adempiuti. Il- Convegno di Roma 0ioè la stipulazione - dell'armistizio d alla vi- |- I miei figli, studenti, devono ancora per- lieri agli oparai disoccupati. siero profondamente, rigidamente analfa»
Inferessi del postelegratiti
|'gilia della riduzione dell'Esercito mobilitato; dere un anno... per la infelice idea d’avere abbiamo visto numerose promozioni nei pradi di ufficiali superiori è non sappiamo spiegarc! iscelto nltre Facoltà? Almeno siano tutti trattati alla stessa stre«gua questi giovani che han lasciato i libri I Dirigenti militari non hanno mai raccolto lore compiacenza che — asm: v ‘deto il‘7a, o'chiamare a raccolte tutte le i la fiducia dei lJoto amministrati, è se nuove per correre alla frontiera. Oggi SCOTrro — Ù d'Italia popolo del EOE dra lettore siduo OT Grazie dell'ospitalità, se vorrà conceder-, igue forze 'per indirizzarlo sulle direttive di la pagma del lavoro nella quale son trattati energie non sostituiranno le vecchie arruggiarrischiamo di assistere, per l'Eserco, mela, e della parala di commento che vor.classe, frustrando, cantempflmmearfi%fltfl-‘, le| con' elevata competenza i problemi che riguar. nite, ad nn dopo guerra che sarà perfettamente e- rà far seguire alla presente se riterrà giusto dano tutla a ciasse lavoratrice. ‘riposte speranze dell'alta burocrazia che în— guale all'ante guerra; questo non deve essere Leggo della aspirarione grande'del proleta. nessun campo dell'attività nazionale e itanto la mia causa. politipedina un come giocarlo di ‘tendeva riato di creare unae robusta ed qanitarla Orga| La Federazione aveva due vie fra le_ qua:li scegliere:’ o disinteregssarasi del movimen‘ ‘to perechè miziaio senza che essa ne avesse
meno nell'Esercito. La guerra è stata rivoluleg, Preferimmo di seguire questa seconda nizzazione operaia che-convogli e assommi zione, la pare. deve ‘essere Tivoimzione, pacifica. tutte le energie della classe. lavoratrice, aî de! 20 sì, ma rivoluzione. Dico rsivoluzione, non holvia e convocammo a Roma, verso il di sopra delle loro concezioni pohtmpe_ 0 ro-
Dev.mo Prof.Giuseppe Giannico.
“Dopo 39 mesi,
scevismo; Non vegliamo incendi, nè devasta:]o scorso dicembre, i nostri delegati. Il con- ligiose e al di fuori della tutela dei partiti zioni, nè barricate, nossibilmente. Ù one dimostrazi imponente una politici. E non vedo impossibile una intesa riuscì ‘ vegno Cosa sì dovrà fare per questo Esercito del Garo Mussolini, Confe- dopo guenra? Anzi tirtto dovremo cambiare raa dei tfre ornganismi esistenti: ‘’di forza e di compaitezza. Per quanto fos- | £$£;:Ìtìme Generale del Lavoro, Unione Itallo- dicalmente i supremi organi dirigerdi: MinistePer 39 mes! ho combattuto con tutte le mie un contano \’8ero state invitate le sezioni che na del Lavoro, Unione Sindacale. IA vantaggi ro della pguerta e Stato Maggiore. Le due isti- forze gli esecrati nemici. Mi associo al ornd.ei enza l’affiu soci, di che scaturirebbero da una tale fusione sono . . tuzioni sono talmente legate che non si può - gramrma dolla Costituente, di cui sarò etr.vo ‘più rilerante numero propagandista. così evidenti che mi dispensano anche dal so- tloccare una senza intaccare l'allra, — | Jdelcga.ti {u tale da dargli un vero e proprio Ora più che mal è necessario che nol interLo. accennarti. Lo Stato Maggiore è un corpo chiuso, una le. ‘carattere di manifestazione naziona Più oltre. nella stessa pagina del giornale, casta potente, della quale. la rocca fomte è 1l Yentisti vigiliamo potchè i vigliacchi croati i Noi del Comitato Centrale ponemmo fip teggo ché dono tante sterli lotte fratrieide st Mintstero della guernra, e tutti i grandi Coman- dentro cercano colle loro armi subdole, di rendere sterile 1l sacrificio di tanti nostri .ratel‘dal principio la pl'egiu;ìkizief,l-e che il movi- riconosce finalmente la necessità di fondere di del terriftorio nazionale sono altredtante for-
beta.
Ecco, per esemplo, un saggio delle sta WilsoSaràn ricevuto alla Camera frantese saggezza, che tolgo dall'Avaniti! PARIGI, 14.
Il Journal a proposito delle clausole navali dell’armistizio dice che tutti j sottomarini in grado di navigare dovranno essere consegna-
«Il problema è l'approvvigionamento i
è perciò che la nostra è una situazione cha non sì può risolvere nazionalmente. La bogLi Quelli che si trovano nei cantieri tedesché ghesia potrà approvvigionare il paese d saranno distrulti ed ogni nuova costruzione l’occidemte; la rivoluzione, no. sarà proibita. Quindi g Clemenceau, iniervistato dal Petlt paristen irionia la rivoluzione În Russia, in Germa» cItca le nuove condizioni
dell'armistizio, ha detto; « Abblamo preso dei provvedimenti o pportuni ». IL deputato Damour annuncia nel JoOurnap che oggi sarà chiesto alla Camera di derogare Eccezionalmente dalle sue consuetudini e di Tlcevere
nia, in quel che fu l'Austria, ed allora sardi possibile approvvigionare l'Italia da Orienle e sarà possibile un movimento in Italie, se no, no». i
di \WWashingion ricevette in tal modo i] mare-
schifo, ma cerchiamo di... analizzarlo. B&x sagna favorire la rivoluzione in Russia e în
in seduta f1 presidentea
Wilson.
Damour rileva che la Camera dei rappresentanti
sciallo Jorffre e il ministro Viviani
modo il Parlamento italiano ricevetteed in tal Wilson.
Il “ Fascio romano , coniro Bissolati
Spremiamo un po' questa carota carotiam na: ecco, Ne este un gocciolino di sugo. Fa Germania perché l'Tialia rivoluzionaria
ron tutte le. organizzazioni dei ferrovieri in una tezza inespugnabili; così come potrebbe avere il pane dall'accidente. Quanè ora costituito 1i, caduti per la grandezza d'Italia. W. la Costituente del combauttenti | Saluti mento iniziato dovesse servire a raggiunge- unica associazione che tutte le comprenda & esso rmappresenta la vera dgasta militarista _in do invece in Russia e in Germania la 7ire scopi di classe e che pertanto fosse la che di tutte le categorie sia ta fedele interprete, Italia, esso dovrà trasformarsi da corpo chiur cortdialt. Paolo Bagli, ten. di vascello di com& ROMA, M. Nel recente convegno di Milano dell’Associaz. voluzione s0 in servizio di Stato Maggiore aperto a tutti i sarà afjermata, noîi potremoò rii Orovv*lsat gl‘iùagr Il già Picsolo non e Giornale d'Ilalia dice che il Fa ‘Federazione plemento, Impiegati Ferroviari gi riconobbe la ùrgenza| coloro cha abbiano i requisiti necessari. Sscio romano ha convocato le nunziare al grano americano. Dai paesi del rincipali ‘ganismi quella chiamata a dirigerlo.: 1l Con- della fustone col Stndaoato Ferrovieri e preNoi siamo grati alle emirienti persone del nociazioni politiche e patriottiche Tomane assobolscevismo tnionfante importeremo miseprela a per sto sarà un fatto compiuto. A questi, che sono stro Stato Maggiore che si sono rivellate in ‘vegno di Roma, dopo aver discuss Costituire ; un Comitato permanente di agitapiù forti organismi, seguiranno sienramente questa guenra, ma Non possiamo dimenticare { l’aerel m-a.ntgn ria e bagola leniniste. E creperemo dî fa quale z'one pro Fiume e Dalmazia. Dopo una ictisa piattaforma sulla breva minori | che frammiete a queste vi è una folla di oscudiscusgione che servìi a mettere ia, a… steuta;nz raaqp-l}e me, ma faremo andhe noi la Tivoluzione. B una delegò in imitazione, Con quantà maliinconia, io, postelegrafico, ri, che ba fatto la guerra in comodi uffici senpensiero concorde, l'opinione e la evidenza il volontà ci jucileremo det a vicenda da bravi bolscevi Carissimo Mussalini, ‘mettersi in contatto col Ministro Fera per davanti. a tanto risveglio di cosclenze esservi za nulla arrischiare, che valendosi del priviconvennuti è stato costituito l Comitato pel solo fatto di apparteche ha cHhi. e cerchi di comprendere cosa fanno e quanto legio loro accordisitio, lo scop o .Ìoon.osce-r'-ne con esattezza gl'intendimenti. di inten sific are a Abbiamo seguito fin dall'imzio il.tuo lavoro Roma la propaganranno i postelegrafici per stindersi, smminue- nerne dllo Stato Maggiore, henno ricavato granda per le integrali rivendicazioni ltaliane, e Ricevuti dal Ministro avendo egli accen- zarsi, maoltiplicarsi {n infinite associazoni, ta di vaniaggi di carrtera sfruttando i vuoti Tatti per la aCostituente», ed essemdoci ora sorto un prom uove rla e coord dubbio riguardante le conseguenze ultime delnelle file di no! trinceristi, inarl a in tutta Italia. nato al nostro movimento come a quello chej} ora frutto d particolarismi meschinti — è più Il giorn ale la nostra iniziativa, t preghiamo di volere riaggiu nge L'imperialismo è tanio dî moda, oramai, che l'adu Lo Stato Maggiore {u' sempre tenuto: nella immaginarlo che descriverlo. liberato di rivolgere un appel nanza lia de; iponeva in prima linea fra i suoi desiderata facile considerazione di un nemico da coloro ehe es- spondeici due parole al riguardo, lo agli che eletto perfino l’on. Turati — sebbene non sia Questa ri numerosae classe di addetti ad uneo I Fasci si sono costituiti, hanno agitato i mas- del secondo collegio di Roma, perchè ritiri 1j1 cosidetto premio della viltoria e la pere- dei più miportanti sérvizi pubblici è suddr- s0 doveva governare e dirigere, e dai quali non simi no mai stato un damer la problemi nazionali, manderanno alla Cofiduc ia all'on ino — ne ha sublilo il. Bissol ha mati raccolto le fiducia; questo è 1m faltio ati. La riuniorie ha deiguazione, facemmo osservare a $. E. che co- visa _ in ùna diecina di organizzazioni e più. certo, stituente dei delegaltu. La Costituente farà sor- plorato ino]tre che ] commissari domandatelo a tutti gli ufficiali effettifascin o. E si è lascia ato lo sfuggire nel bollet= per Infatti Intorno alla Federazione Pogtelegrala gere dalla discussione i postulati che sieno la propaganda interna abbia incitato i‘gì non éra. Tali desiderata se diedero origi- fica, con tele- tino della Federazione delle biblio 1a più vecchia, la più ardita e quella che vi, domandatelo agli ufficiali di complemento risoluzione di detti problemi. s : gram ma circo feche polare che, estnanei in tempo di pace alle cose milii segretari e ì comrmissari ‘ne all’agitazione di alcuni elementi disorga- raccoglia Sempre il maggiore numero di ade Fin qui benissmo; ma se non sî troverà più della Opere Tederate a prom tari, hanno avuto gampo, in guerra, di vederpolarti alcun , dichia e razion dî ugva indub i re bio naosioni accord e di simpatie, iì o ‘nigzati di Roma, nulla avevan a che iare con sono sorte mano mano le lo da vicino e giudicarlo. Accoglierete un ple- il modo di. portare nella realtà questi postula- la Lega della Socie tà delle Nazioni pei comizi sion seguenti altre associazioni-: imper certo di ' anzi, ialis alis mo. mo; ti,tutto il nostro lavoro avrà approdato ad non zione dell' Federa La mma. biscito di vera sfiducia. Ora genza la fiducia. 11 progra e del ‘col nostro 19 del aprr. mese, che sotto il cof. Associazione tra {] personale dî Prima non si può più, non si deve più #fovernare una manifestazione platonica e quindi inutile. lore d1. fare prop «Dell’incoltura del popolo italiano — aganda delle idee wilsoniane sì è mai sognata di elemosinare un qual- Categoria, ha sede Roma — 2. Sindacato Agenti nenmeno nell’ambito militare. Diciamo questo perchè sappiamo che la clas- sono riusceiti un'esibizi Sono ormai, one partigiana della po- detto l’on. Turati — io ho un'opinione assai ‘siagi premio della vittoria, nè tiene alla co- Subaltern!, sede Firenze — 3. Sindacato Guar- tramontatî’ ì tempi dell'obpedienza cieca. se governante, gratta ed incapace, persisterà litica rinunciataria. Fu deciso La Stato Maggiore di deve rendere molti con- a tenere in nessun conto le tendenze ed i desji- re tale protesta al prestideme didelfar pervent- più pessimista dî quella che molti desumona Ì'sir?.etta perequazione. Teniamo invece, e gue- diafi]i, sede Bologna — 4. Sindacato Personale Consiglio, dalle derata anche della pante migliore della na- .teclamando un div amministrativo, sede Roma — 5, Unione Nati: impreparazione alta guerra, condotta delstatistiche ufficiali sull’analfabetismo erso ‘sto spiegammo chiaramente al Mjinistr iamento : o, ac- zionale Postelegrafica, sede Roma — 6. Comt- la. stessa, specie nel 1915 (trinceristi, ricor- zione. . ; ‘ommis;;arlalo per la pmpagattegg s.n%î e. per contro, sono convinto che una più ..am ca sia posta | tato Nazionale Ricevitori e Supplenti!, - Per l'azione abbiamo dunque dinanzi a noi ..E. Stata a ‘chè l'Azienda postelegrafoni date?) Caporetto, ecq. _ E sede Toapprovata la condo Ma se Govessi solo riassumere quanto sì è due vie: La legale e l'ilegale. il'rreste, che si è ritirata dalletta della Trento. diffusa e più nutrita istruzione generale d 'aulla. via di conseguire la completa autono rino — 7. Associazione Nazionale Supplenti, Opere federate. Questa seconda vonrebbe dir®& sostituire in deltto o soritto contro lo Stato Maggiore da tfecnica eleverebbe iîl nostro popolo al di somia del suo bilancio per assicurare, in {tal sede Roma — 8. Associazione Nazionale Diplo- qualtdo, un trentennio circa, si è iniziata la qualsiasi; modo la nostra azione a quella dei mati, sede Bologna; che reputiamo incapaci. Ci verrempra degli altri nella scala dei valori mora- modo, insieme con il suo stesso sviluppo e e di questi giorni, poi , Sono sorti ‘ eFasci» lotta coritro lo stesso, se dovessi 1iassumere governantdi qui yvta a trovare alleati di tutti i si diceva nei reparti di prima linea spe- MO per ‘miglioramento anche un maggior benesse- rispettivamente per gli addetti alla Posta, al quanto li e socialir. E {Per telefono al Popolo d'Italia) ci6 durante il 1915, oltirepasserei i limiti- che fnalcontenti e dicoloro che si propongono di " Telegrafo, al Telefono. In cenc]usione si trat Questo pensare il popolo italìiano al di ‘re alla nostra classe. Chiarimmo che nol, ta di ben dodici — dtco dodici — Associazioni mi sono imposio. | ' pescare nel torbido, così facile in questi mo: ROMA, 13 notteé. imppunto perchè vediamo nella riforma Fe- che se fossero fuse in una sola, rappresente. Mi riserbo di enumerare um’altra volta una meniti a scatenare, ma difficilissimo poi a conL'on. Di Cesarò pubblica nella pite Ilalian sopra degli altri, è quanto dî più.... impetenere. Sicchè in pratica !l nostro desiderio di un gravis a seria di provvedimenti che si imporranno per simo o articolo di rivelazioni sulle di- rialistica sì poassa immaginare. ira il primo e decisiv ‘Passo verso un più rebbero davvero una forza considerevole, ‘linovamento potrebba essere îl punto di par- Missioni Perchè qui Gli accordi termnporanei prest al Convegno la trastormazione dell'organismo militare; !g.ecBissola ti tele da postalo cui servizi rilevia del nza per mo assetto una rivoluzione ionato questi imerfez senso bolscevico, Tatti che hanno tre non sì parla soltanto di valori morali dî Roma non potrebbero servire di base pe, cio qui notare che essi dovranno essere attuati completametre contraircia è nel —a Necessi tà di essere tùtte le nostre idee. diretta men- bolscevisticam israfico l’abbiamo caldeggiata e la sostenia- 1 a proficua riuntione di tutte le forze postele- co! concorso dei veri gombatienti, dei frinceente sarebbe già lo stesso una Riconosciuta l'inopportunità di hattere que- 16 chiariti dall'interessato ; vorristi. Siamo stufi delle solite commissioni del essa, ad grafiche, assolvendo così quello che è deside- Ministero 1. Le dimissioni dell’on. Bissolati non ‘mo. Ma, contemporaneamente sa- grave offesa al principio del livellamenta della Guerra e dello Stato Maggiore sta via non ci resta che quella legale, e, per rebber o statie causate da un vero e tiu vivissimo di ruolti colleghni? Che ne pènmeglio chiarire bisogna adoprarsi in modo da propri che Î-51\e1m::1(‘! che sì affrontasse pure ab imie la sano i vari dirigenti? I studiano problemi che Interessano cose e dissenso avare dei nostri rappresentaniti al governo più o memo attivi Co- persone assolutamente inconciliabile sullao universale — ma si accentia anche ai valori che qGuesti dalle quali esse vivono lontane. La ri‘ri{orma degli organici che, così come oggi mitati Centrali? one territor iale tra Bissolati e Sonnino, sociali. Tl che vuol dire valori economici aituino il programma da noi formulato. forma che sarà per attuarsi dovrà ibasarsi sulE a quando la soppresstone di troppo nume. Quindi la questiona che prima va posta e Mma sarebbero state premeditate e forse decisa e valori politici, E quan ‘sono, non possono più andare. Questo — dîi- rost Y'esperienza di tre anni di guerra; orbene, sodò un popolo sta giornali: pnione, Rinnovamento, Catena, no i trinceristà che conoscono Vl’amima della che dovrà essere come la prefazione alle di IN un convegno tfenuto in una solifaria sa- sal di sopra cemmo — è il nostro massimo obbiettivo; Guardiaf degli S{indaecaio, Collaborazione, Posija ir'rsea, altri» itt, letta per i- valort s0 di scussioni Palazz della o Costituente Madam gi sembra che sia a tra Bissolati, il sesono essi che conoscono quelle masse e finalità da assegnarsi all’odierno movi- e Telegrafo, Ragiontlere, etc, per fondarne ‘ahe hanno l'azione che dovremmo esplicare nelle prossi- natore Albertini direttore del cCorriere della ciali, quel popòlo è un popolo domin guidato aill'assa lto, perchè vi hanatore, ‘mento sono da considerarsi come un mini- *“ns solo, grande, tecnicamenben te fatto, ac. no _ vissuto in mezzo dividendone i perkcoli ed me elezioni generali. iSera ed il deputato Torre. ; Nazionalismo, imperialismo. Nessuno dei tutti? da letto tutti, a cessibil vecchi e deputati deve ? {ornare L'’on. Bissolati sarebbe apparso in dia disagi; e chi conosce i combattenti attraverso mum necessario, in attesa della definitiva Alutaci tu, Popolo d'Italia a muovere i pa- +una ‘1 Repossi, i Lazzarì, che vogliono il 1î l'unga esperienza diretta, elaborata nelle potere; troppo cattiva prova han dato tutti. E Yerse occastoni particolarmente loquace intor.:"' 'Î;e non speriamo loniana riforma organica. vidi, a rmvigorire i deboli, a rafforzare chi trincee e nelcombattimenti, deve se anche, così facendo, qualcuno dei buoni ve. no agli ultimi dibattiti che avvenivano in Con- vellamento univerale, «il essere congoverno delle co- E Scendendo al alcuni particolari accennam- ancora ha una fede nel valore tutto delle for- sultato da chi della guerra non ha che l'espe- Nisse ad essere sacrificato, saremmo niù che siglio di ministrf sulle nostre più delicate queze saggiamente organizzate alle quali un do- rienza riflessa acquistata attraverso i rapporti ripagati dal fatto dell’avvento al potere di 1o- stioni di politica internazionale divulgando fat- se» sostituito a quello «delle persone» debmo ad una indennità che dovrebbe essere mani labortoso s], ma pieno di promesse sta € le notizie che pervengono dalla 1mea ” della mini nuovi, non anocara inceppati da mille com- ti ed impressioni che possono nuocete ai più bdno essere molto preoccupati per questt dîtorrisposta al personale di tutte le cate$g. davanti. romessi. i i É T Ci è battaglia. gelosi interessi dell’Italia.ScorTsi pericolosi. Poichè essî non Al governo Nnoi combattenti vorremmo possona dj, dei Corrtinurerò m un prossimo articolo, qui mi 3. Clemenceau in un colloquio con Orlanrie, sulla base dell’ammontare di tre ore Luigi Gutdo Romet. giovani, consci della tollerare nessuna superiorità di nessun e gravità del momento Minidej questio alla accenna aver basta e ne to do a Parigi avrebb e alluso ad straordinario al giorno. un certo punto —E=———=— — veri rappresentanti z — z — — — — — stero della Guerra e del di un popolo che ha depo- della sua argomentazio Corpo di Stato Magne ad una lettera ricca nere. Tulli uguali. E poîchè è più faci sto da paco le armi. giore calla speranza di Una settimana dopo, il Comitato fu a colla
“Wi i Vecchi dal poterel,
L'on. Turati imperialista
E° vero ?
una discusVOLETE CHE IL a POPOLO D'ITALIA », sione, a nella certezza che Ja care radicale trasfor-
Come Fasci poi dovremmo apposgiare quei maziome di quegli organi sia la base per la candidati tgu]:;:ìredess_l ro Sicuro affidamento di UN GRANDE GIORNALE DI riforma sapere sosi del mostro organismo militare. il programma che songeràa' dalla discussione della NFORMAZIONI? ABBONATEVI, : Costituente di Milano, L C,
loguio col Presidente dei Ministri e avendo avuta dall’on. Orlando l’assicurazione che DIVENGA
:‘Bi sarebbe cecupato benevolmente delle no-
di informazioni non destinate davvero ai pub-
blico che V'on. Bissolati avrebbe scritto al suo
intimo congiunto, il pubbicista Campolonghi,
corrispondente da Parigi del Secolo,
Noi, riferendo fanta
gravità dj
Rossi Ernesto — Rocca Enrico, fi:lom.aùdi@ù:, è v‘exfo?,gr
e
info
j WI'À
N Cedb aaAZ -
tirar giù che tirar su, giù tulli al livello 4
degli ottentotti.
-
Pen la gloria del leninismo,
e
-
’
L
#i
ria ) i
# ’Jf*«’i n""*'flJ.î— nn;ummv : e 'ufmì&fi»du.' % :’
Wa AA ES La}&v.'q«‘,;,fl
e
*“!v‘NA H E| 7I|!|_J “É
T TAS CEE m‘:3!R—=*.::w Ui Seeebi SE f- “ r._-gq-1.
MNT
a*«5l-"’k«'
‘
:
ll.î_r.ì..
,;,\.
q-'l 44î
;
A E ' ." ar‘t'd“ v "'ÎΑ-‘SE A
s-.:: ‘-h
iO
‘\Î.\.—,-
ra
a
ii
LA
nn
E
LA
b
ri
'
RR
-‘
f
S
j
a
a
s
h aa b if ai
ai i "Î _' e a ’.'Y‘!-'L'=:'>'r;-_:èl ELT
N
i
iS
aa
iO
LE S Î_,- ANO Da FE OO
rif -.;i%L
re
SL
i
..ss
- *"("’""' L: R
)
IS
Î
AE-;lî_ im%_&'uW .'.“ Me E
F
.'_\ :1:&“:
, n d ia n
1 e :.-i|r3
e
L
""lFll"$ =..u.fi- 55
aa l‘-lì"» RR
An
aa l n r£--s i if
a1
e t RSET
Y
‘i
ROA ii SA
lìi@*!b‘h*\I h :ÈM Ui
.—.;*H\f+-t più
i
'
I
x‘ll‘3.q’* fl').… l!'.|:r'*:;, I da
fi%mw.ffiî‘ &…;.%.m‘g
MET
;
z
Po
LE
S =>
; ;“i?_
ia I
i
iò RE
#a -…rfirefi a
GL
PE
I I
î i .‘.'nî "L'
ai
dudp e
';." i
a
i
i
UII ia IE
E
5=T"“‘Αl""*;
LNT rt
apmiztone ai+iie O
"'q:f‘-'*'":%
j-…….… a
] P 18
\l v
’3"-î'
d ._y_,}g-l paei pa-
s t
aa
“
ro e aa 1L rii ra
a
i A
;
Sd
; ESI
i .p-,:l'.»:'î\ì!\' 1AP f1fl”'lì
fl;
_] d
-4|?$|\L
À(‘.E‘H-sifl‘n"à’)*‘ i@1<&…*_': i
I
rt i fl&».t F.is “Ì
\El!-
" .…‘I‘\w| {‘Ìfi*# i g
__'7' n i" i
a
An
;
g ia h
»
tx
i
:
’ '!"‘f'i" w
vr
.'.ll
PI ia ufîJ…? M'l‘"«\ ‘IÈ
i M = 'Uln;“ f AP
:
iA) À
E CANC i a Èu.,:}. h ia A- 1 d # AN Pv n
."tt …D.|-\
)
Î
L
;
:
| :
i
; ]
—*‘…“ .lW e fl'l‘fl m_*a,‘
ÎF"'--.:
ai Jlpnn a fi.,-,…Fa fi “-.
fi rg
"