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Popolo Italia_1916_maggio_25-31

Page 1

SOCIALISTA Fondatore: : BENITO MUSSOLINI QUOTIDIANO

AT

CL

|

| 4.25

L l 16.50

8.25

Ì.

Mese

| 1.50

Estero . . » {35.50Ì | 17.75 | 9.°

Ì

| s.--

‘

i

i nostri

JAbile

soidati,

pressione

.

sospinti

che

dalla

csercità

|

la

linea

— ‘Gli

avvisi

si

parte

di sacrifizio

ripiegano.

ii con ‘po, cercando

‘al

nemico

Ma

d'infliggere

odiatissimo,

s

nu-

i maggiori

csiunge

danni

su

te. Tutti

le

alla fronte,

con lo spirito, Î nostri soldati

_poe:ì_ziaqi provvisoriamente abbandonate da' ‘nostri, dopo aver disseminato di cadaveri

dunque;

con l'animà,

osni

giorno

1.

dalla bocca spalancata come

per lanciare nel sole i loro canti paurosi — ’ giunzono a colmar Je lacune ad opporre ‘nuove dishe alla soldataziia austriaca che ‘un principe idiota e maldestro conduce. ‘d'utta l’anima italiana, tutta l’anima no-

stra sì protende verso la linea di battaglia

"o,1pronti

a’

supremi

sacrifizi,

destino d’Italia, ch'è "ClP'èeil nostro destino

'figli de' dalle

nostri

nmatria

fiz1i,

sacrta,

seguiamo

il

alle

al valore

suoi giovani eroi. I e sucsesso

indiscutibile,

r.

luogotenenti

La

baiorette

immuortale

6

do'

nostra

dell'impiccatore

guerra.

Volgiams stri clhe s

ricono-

sgciur) pevsii da' nostri nemici, i quali nul‘la; che li umilî riconoscono siammai, ue L

LT

+

|

«“dio

rema

è ora

i pensieri,

inestinguibile

Îl principe

fiduciosi, noi sentiamo che tutto quanto avcui l'Italia confidava,

24

notte:

deve

scoraggiare

&li

italiani,

dal

primo

siorno

della

guerra

redentri-

paose

nostro

domina-

.deve scuotere la jede iminensa fin

’ ce. - Abbiamo quando

tanto

vedevamo

'to;. comandato "genta.

il

dal memico

Abbiamo

bramito

sofferto

tante

di ribellione

volte

nulla

a’

per

soldati

i nemici,

|

fronte

sulle

due

rive dell’Adige,

Una

Astioo © Brenta,

In

Valle

Sugana,

il

nosizioni

ripiegamento

fronte

all'umiliazioni

del

passuto

di

ministri

lo

spasi-

militare

ne

- Perchè accasviarsi? Perchè disperare? Gli avveninienti italici de' nostri giorni sono deoali

agli

altri

che

rescr

trepidante

ogni

altra nazione ne'’ mormenti più difficili della guerra. NAllor che l'esercito tedesco proce-

deva tittoriasamente a traverso il Belgio verso la Francia e dalla frontiera francese erso Parizi, tutto sembrava crollare nella pubtria d’'ogni rivoluzione redentrice. Pàrigi era agonizzante. Gli eserciti alemanni marciavano su là città della luce, la cui perdita sembrava indeprecabile. Ma Joffre_ attendevu il nemico al varco prestabilito e su la Maurna la superbia del kaiser venne fiaccala. Farigi resto alla Francia. Allor che i francesi iniziarono l’offensziva lovu nela Champagsne sembro che finalmente la viftoeria arridesse alle armi repubhlicana. Migliaia di prigsionieri in ‘pochi

delle

to

nostra

aila

secondo

che

fronte,

ze on. Daneo, il quale da parnccchi funzionari

nostre

vano

qualche

guerra.

dei

Altri

burocratiche

provvedimenti

strazione

sono

stati

presenta-

ordinaria

ammini-

nell’attuale

di

è stato

LIvVORNG,

approvati

dei

(Per

al

- Il sottomarino

Hha

il passaggio

Piroscafi.

nel

canale

Dal

di Piombino de1

Porto

di

presenza

di

d) fra

stra

Zugna

arre-

contrabbandieri

contrabbandieri

nostri

nemici

sono

0 re

in aAggualto

state

subito

Piroscafi.

sotiomarino

molto

al

parecchie

per

momilto

vicini

vicini

rifomrnimento.

nemico nelle clte aiutano i

che

aiutano

ROMA,

24

fosse inevitabile venire VAustria

è come che

fosse

necessario

ritorio austriaco,

di guerralo stato dei all'Adamello è immutato;

dovuto

nell'alba

nosire

Valle d'Adige

avanzata,

che

Torita,

ha

siì

dovuto

mani

fino a

e Vall'Arsa:

Ja no

era

eslesa

‘finu

ripiegare

fino

(Brenta)

toccando

6

rimasta

cupano

un

immutata.

Le

nostre

il Col

Lana

e

vasto

comprende di

territorio

| territorio

austriaco;

{ronte

gli

{) intorno che

all'altipiano austriaci

di

Arsiero;

prigionieri

au-

striaci in pochi gierni, eppur dovemmao arrestarci! i i Ora, se questi sono0 gli esempî che la guer-

ra ci la dato italiani

su tuite le fronti, perchè

dovrebbero

veder

sminuita

la bella

seppur

dalorasi,

‘eroîcu serenità loro, menire ripiegamenti

cilierpi

—

g

i nostri

lievi

‘fors'anchie importanti — sono nè più nè mena che 1l risultio i una tattica da altrt a efficace? sperapeeniatà e frovata.

- Abbiam già deitv altra volta che il nostro

É£,pglg hà voce di popolo a

facile agli enut-

;

di

truppe

l'intera

n)

a

a

Alto

destra

Isonzo:

e a

linea

cecupiamo

sinistra

propositi prima ‘e durante i noti covava negoziali. Dalla

Pen le nelazioni intellzttuali

avevano

maggiors

dopo

aver

tiche

posizioni.

hanno

ottenuto

dovuto

un

ripiegare

passeggero

dietro

"TORINO,

T palazzi

24 sera.

espo-

private

case

e le

nubblici

Stassra al {(eatro Alfieri coll’intervento delle autorità e di tufte le associazioni citla commemora iCorradini Enrico {ndine,

storica

data.

allievi

BERGAMO, 24. scuole nel pome-

nostre

delle

riggio si sono recati al Cimitero Unico a commemoarare i morti nella guerra s&anta. Alla patriottica e commovente cerimoniia hanno partecipato le autorità, allievi, profossori e afftadini. il prof. PasquaParlarono elevatamente

Invernizzi.

Stamane

parlò

Nuovo

l'avv.

Costa,

allievi

elementari

l'assessore

incarico

della

»

i.

Stasera

ad

un

« Verso

al Teatro

publ'lico

la

« Dante

affollato

vittoria »

lati e _ assistenza

civile.

a

la

Caverzaz-

disse,

sua

beneficio

davanti

conferenza

dei

muti-

GENOVA,

D',.;.-Î ostill |

24 sera,

La

presenti

che

l

PERUGIA,

cvittà

è

imbandierata.

tutti

delle

fra l’Italia e gli Alleati (Per

telejono

ai

Popolo

d’Italia)

ROMA,

24 notie.

Allo scopo di rendere più vive ed intense ie relaziorni fra l’Italia e le Nazioni amichne, nella letteratura, nelle scienze, nelle arti ed in tutto ciò che riguarda la vita intellettuale & la lingua nazionale presso gli altri popoli, un srujppo eminente di personalità

ituliane si nizzazione.

& fatto promotore di auna org:A t{ale scopo questo sruppo Îia

diramato una propasta di staiuto che de. linez i fini c i mezzi che l’organizzazione “i DIvOpOLe. :

« Sino

nostri

a poco fa la nostna valorosa flotta e

valorosi

aviatori

poterono

crifici cosiati; e conclude: “ Liberate

la vostra

portare

P

patria dall'intruso

il

cerea-

tuto degli orfani dei ra.

Il: comitato

« Pro

maestri

Patria»

morti ha

im guer-

affisso

un

te alla monarchia anche a sud-ovest i confini nel quale manda un di cui abbisogna per la sua sicnrezza fufura ». patriottico manifesto, } fraterno e comumosso saluio ai soldali, ai ” E menire FImperatore — come è noto — con-| rarisce, all'Atciduea Ereditario Ja Corona dii marinaî d'Italia; che coml'atlono: contro un ferro di prima classe con decorazione di sforzo di guer- | nemico, a&gucrrito if un supremo

ra;

Bethmann-Holiweg

Vvivando

la vittorix

per

telezrafe

le armi

a

Burian

austriavle.

tricolore e bandiere

preside

proî.

Rossi

ed il prof.

hà

l:1rr_nn

parlato

sul

sazia),

tema:

presentata

là signora

« Celle

si

corone

scuole

del

sono

raecule

{‘ommerncio,

sulle

ftombe

dal

prof.

stro Sani, plausi. La

città

ba :

suscitato

centusiastici

è

imbandierata.

con

deputato

discorsi

Felici,

del

Pacetti

ai

caduti

compasgna

da

urma

cito

e del

v

data.

E'

stato'

del

inviato

Consiglio,

ed

alle

con

feo

24

in-| offesa . rtentante : santo

diritio.

di

ceontrastarci

il

nostro

granata.

ed

Ruggeri.

Picordà

affettuosa

Paladini.

della

c'tià

allezte.

‘acclamando

pubblici

è

imbandierate. il Gran

acclamante

numeròose

Le mavi

cob, ]a

parola: i

pavese.

Un

all’esercito,

all’eser-

24 case

sera. privatia.

nel

porto

hanno

ha

percorso,

imponentissimo

ecalo

cor-

mos-

accramando alfà rilitare, s è

T La

brutta

genìa...

Ah! ci siamo!, sibilarano in coro le not tole dellà viltà e del tradimento, preparanWosi a uscire alla luce. IE manigoldo noin Live che dell’ansia de l’attesa occasione, come il vile nomn sa avere altra sensibilità che quella del male.

« Sai?,

Asiago

e Arsiero

sono in mano

deb

nemico. — Sai?, piano, piano, sottovoce, Vicenza è bombardata. — Sai? i, pnimi {recentocinque, la sedia lunga, il vaso da notte e il

canapo

di

Franz

Joseph,

sono

giàd

a

Tre-

viglio. — Prepariamoci ad andare alla Cassa e, perchè no?7, al Governo. » : Gli allarmisti di professione, i pusilli d (emperamento, i.traditori. di mestiere son corsi avanti con le speranze, con gli augurî, con le previsioni, con la menzogna. Trop-

pa fretta, la realtà

li ha

già

schiaffeggiati,

la delusione li ha ancora una volta rinveliniti, Han dovulo rientrare unei sottertanzi.. A parte î delinquenti de l’ora — ogni pericola storico produce le sue teorie — vi sono le categorie {luttuanti dei poveni di spirito senza fede e senza idee è senza coraggio,: nella instabilità nervosa di chi traballa a sinistra quando si rialza a destra. Il mio amica cadorino direbbe che pur troppao vi sono ancora in IHtalia dei macazshi i quali pensano e credono, con la mentali{à degti austriaci. che il nostro escrcito è un'accozziaglia di niuandolinisti e il nostro

24. coal

un

eniusiastico telegraziima. Altri telegrammi sono stati inviati da società politiche. CAMPOBASSO,

Vera

di

vendo dal Municipio le vie della città. In Piazza dei Martiri, dinanzi al monumento deî caduti ner l’inglipendenza, hanno parlato il.-prof. Mazzoni, delegato del comitato. promotore delL H staziaone. ei.il sin dme«ìl.as;a.:%lcla. \EAT

ap-

sindaco

Gabani

combatltendo

di costanza e di vitimmenso ha fatto if

nobili

Anna

nazioni

edifici'

alzato

Sen.

Salandra,

patria

sinda

Taddeî:

MESSINA, 24 sera. _ è imbandierata.A1 teatro Matrojent,

principali

Gli

della della mae-

dal'

on.

pubblicista

ta

sedicenne

vittima

città

sono

munale ha pubblicato un patriottico manifesto, ricordando àdlla cittadinanza la storiprr-51q-:'ntp

del

CAGLIARI,

Mal-

giunta

bombardasvolta uni

elevatissimni

prefetto

per

scheggia

studentessa

vie

(l'Al-

La

inno-

saluto

La

an-

FIRENZE,

vittime

delle

popolari!

è :stata celebrata solennemente la odiarna ricotrenza. Hanno parlato il sindaco. il rettore dell’Università. il presidente ‘del comitato stu=déntesco *® l'avv. Arona. Grande entusiasmo. ‘Tutti gli oratori” sono stati applauditissimi. Quindi un importante corteo ha percorso le.

Benvenuto

Emanuele

a de-

rioni

di

la

parlato

na. Îl discoreo, preceduto dal canto Marsigliese da parte della signorina migliore società ;7erigina direlte dal

el

cimitero

comm.

an-

»

al

del

comm.

g:ovane

24 sera,

attende

le _ autorità

co

pita

alla

Camilla

qui

tutte

cittadine, cui si uni una grande fol-!

popolo,

della

Donati, celebrando l'anniversario della nostra guerra. Alle ore 17 nel salone d'onore rl.c:l Palace IMotel, gremito di folla. elettis-

sima,

espo-

gen. Asinari di Ber-

vibrato ordine

altri si è

successo

hanno

sono

ziro del cimitero per spargere fiori sulle singole tombe. Le studentesse della Scuola Nor-! male hanno deposto una corona sulla tombai

All’Università,

secondarie,

nemico

solennemente

l’anniversario della dichiarazioSulla torre della piazza svento-

sul campo dell'onoreè e toriad. Quindi un corteo

conca

j professori e gli studenti

scuole

ha

centi del 24 magsgio e degli menti. Nel recinto dei patrioti

del

oc-

le loro

24 sera.

barbarie

1915

corpo di armata.

cerimonia

Plezzo-Monta Nero-Tolmino; o) Medio Isonzo: occupiamo tutta ia riva destra del fipme e brevi tratti sulla

commemorato nelle città d’Italia

BOLOGNA, 24 sera. terrore e la confusione sul Suolo italiano- per ; Stamane all’ingresszo dezli alunni nelle quasi un anno abbiamo dovuto alementari, gli insegnanti esposero aspetrare pa- scuote zientamente che suonasse l'ora dell’atitacco e le ragioni della nosira guerra ed i princisalla vendetta: ma finalmente questa oraé pali e pù gloriosi episodi fino ad oggi comscoccata ». esercito, Nelle Quindi, per iucitare i suoi soldatii l’'Arcidu- piuti dal nostro valoroso acuolea stesse si è felicementie iniziata la racca ausserisce che l'Italia è colpevole del pIOlungamento della guerra, dl sangue, istidei sa- calia di denari a favore dell’erigendo 1

maggio

la

3

del giorno

e delle

che

fino

subi

ha diretto un

la di

il territorio

dell’Isonzo

24

ANCONA,

prinra

ii

nezzo,

porre

L annua e della guerra

per

LI

Sono stati il Gcoman-

notabilità

Cortina d’'Ampezzo; m) Cadore e Carnia: la fronte corrisponde alla vecchia linea di confine, che i nostri si sono limitati dì rafforzard. Gli austriaci non hanno sviluppato da questo lato la loro offensiva;

&

è la

La “Neue Freie Presse, e Giolifi

undicimila

;»'4

6

alle trupnpe del presidio. Per invito del sindaco,

popolo

sera.

un

mucchione

di vigliacchi,

che UIL-

Uî numeroso corteo ha percorso I vie talia è ancoro quella del ‘66 e che iL sole: tramonta la mattina e che la luna faccia della città uubandierata acclamando ai valorosi combaltenti. cucù nel bel mezzogiornno. ] 11 prefetto, insistentemMente chiamato ha rivolto alla folla paLa querra — sia delto per i signori sfactriottiche parole, esaltando T'eroiche virunr cendati che critican lutto e non san far del popolo italiano, fiducioso negli alti de| nulla — è una cosa seria,- è qualche cosa stini della paàtria. I di più gqrave che un argomento per chi non' SALERNO, 24 sera. sa come intavolare î discorso nelle ore di'

a città è imbandierata. Un conciso maNere nifesto del sindaco ricorda l'anniversario l°reie Presse, che parla di un tentato ril:ulml giorni, centinazia di canneoni tolti al dell'Italia vissuta fino ad allora in grazia alla l della dichiarazione di. guerra incitando a compiere tutti i doveri verso la nazione, aulonganimità austriaca, alla Wiener ADendpost ‘Ma anchè l’offenstva francesze dovette arre- | ché dicé come l'Italia non otterrà Imai l’appa- spicaudo uba vittoria gloriosa ed -una pace starsi. Armm:ora: alloyx che i tedeschi u.Ltuc»I gamento dei suoi sogni ambiziosi, dal A'cuè,g feconda. Altri patriottici manifesti souo stacaraono Verdun, vantarono sucsessi clamo- | Wiener Journal, che rovescia un torrente ii pure pubblicati. La lega antitedesca, l’asddi (Per ielejano dal Popaolo d’Italia) ignominie sul popolo italiano chiamandolo ne- sociazione Pro-Patria, -1 reduci d’Africa e il rasi nej primi sierni, internarono in Ger. E Cunvocati da un nobile manilfesto del s«inImico odiatissimo degli austriaci, ] ROMA, 24 notte. alla Nrelcndaco, autorità, Consorzio del porto si sono recati stumane maunia diecine di migsliaia di seldati fran rappresentanze, cittudini é pust che risale alle Cinqua giorna te di Milano Ci si informa che la « Neue Frei Presse » per dimostrare Ja studentesca al completo, preceduti ra! cesi. prigionieri. Fuochi di paglia! Fiori che corme gli anstriaci a 1%giunn al camposanto di Staglieno dove deposero di Vienna afferma essersì manifestato in odiino gli Italiani, urna sola labaro munici corone nel campo denominato ‘Trento e ‘Triepale e da musiche, si sono voce parte dai pen tuosto perdettero 1 petali da' vividi co- Italia, specie nei circoli politici, vivo fer- CVlgim-na].|[_1.'_|«:*nml?g,i_ a riuniti in corteo e sì sono diretti fra due documentare quale profornste, assegnato ai caduti della nosira guerlori. Contro Verdun si combatte ancora e mento per far riprendere il potere a Gio- d a ostilità nutrissero e nutri ono gli ra. In tutte ]Je -scuole medie cd celementari file di popolo plaudente al Palazzo desla ]i austria striaci ci litti in conseguenza dell’offenziva austriara le trunpa ulemanne abbandonano le posi: l’anniversario della dichiarazione di guer- prefettura ineggiando e L'odiat o svvers ario » e « avversario iradi- ra venne commemorato alla scolaresca con marina e a Governo. all’esercito. ed alla zioni cunquistute a traverso ecatoumbi di ed anzi avere già numerosi deputati e se- zionale » chiama oggi l'Italia Il sindaco, con la l'Arciduca Fe- speciali conferenze senza natori invocato l’intervento di Giolitti. Giunta al completo ed i capi di tutti sliì ufalcuna cerimoderico in un oxline del giorno del Coman morti teutonici. do Baen trovaula, per il pubblico viennese! nia. Alle ore 10 venne aperita al museo del fici governativi, supremo dell’esercito. Dopo aver ricordato ” le si è recato dal prefetto - E quando noj medesimi sierrammo l'otxgcende di undici mesi Risorgimento a palazzo, la sala dei ricordi cemm. Spirito ad esternare # sentimenti di guerra l’Arciduca deifensiva su l’Isonzo vantamino trofei proice: della guerra attuale. la ponoiazione che sono di ferma invinci

Oltre

s

ste agli edifici pubblici e privati. pubblicati mamifesti pairiottici ed

danie del

S=tola,

austriadco

del

la la bandiera

la nostra a-

il Monte

che

r:icordato oggi ne di guerra.

Colle di San (Giovanni e Vezzana. Gli ausgtriaci non hanno attaccato da questo lato; 1) dal Cordevole aà Sexton: la situazione

negsuna

lianno esposto .la bandiera nazionale. La ZURIGO, 24 sera. l Giunta comunale ha pubblicato un patriotNulla riafferma meglio delle odierne marni- tico manilesto. festazioni austriache come la guerra italiana |

non

quindi

vanzata sì cra estesa fin presso Novaledo, ma orà il Comando trasportò la fronte presso . Borgo, sempre in territorio austriaco; i) da Val Sugana all’Alto Cordevole {Piera di Primiero), la nostra occupazione si estende per circa 12 chilometri nel ter-

notte.,

VENEZIA, 24 sera. ‘Por l’anniversario della dichiarazione. di guerra i palazzi pubblici e le case private

L'odio - ausiriaco confro l’Ifalia

Ù

occorre fare speciale menzione. l'’Agenzia Tialiana assicura che il Consislio si è occupato' prevalentemente di arsomenti di carattere di politica ‘internazionemico! ! nale e militare.

mettenti.

XN.

AES s leiniatu aiv i e ii rnn i q o iP o Maggio la no| cortea, dopo essersi p) Basso ISonzo:; oecupiamo vastissimo ed strii occupazione giungeva fino a ttutta a territorio sulla riva destra e sulla riva ei- Praefatuira Vulle di Terragnolo, ma in seguito all'offen- nistra del fiume fino a Peteano, la linea siva auslriaca il Comando hà ordinato di San Michele-Sei Busi sull'altipjano Carsico abbandonare il territorio austriaco, ripie e Mounfalcone, gindo sopra ulnia lineca che partendo: dalla Ît tuttà la vallata dall'Isonzo durante la altezza di Coni ZAugnma va fino al Coston ultima offensiva gli austriaci non hanuno dei Laghi, a nord del passo di Borcola. dato segno di attività in nessun punto delAnche dqui i belligeranti sono sempre ' su la fronte, salvo che a Monfalcone, dove,

agli

SOSp2e-

avevano

h) in Val Sugana

Gihi Zugna, ma, nonostante ciò, la lotta sitvolge nell'interno del vecchio territorio

duelli

sera.

nostri

finamenti; ora abbiamo ripiegato per brave tratti nel nostro territoriòo dopo i violenti e vipetuti attacchi austriaci contro Manderiolo;

d’Italia)

sero oggi la bhandiera nazionale.

24

I

Tmr la-1 muni o di Asiago: in questo tratto fino acd attacca- ora non avevamo effottuato che brevi scan-

di guerra

Popola

è in

Mori;

lini e lo studente

dei

del

per

stando

Livorno

se tutte le partenze ILa

navigato

telefono

tutto jl territorio

Gli

periodo

quali

e

oT Porto ferraioi

su

anno

allonta-

persone è

Fi

uopo un

sud

armato

ocostretto ad

“m1:1] damaua'.nnom

pubblizi

che

motoscarfo

_ leri mattina, all’alba, ur sottomarin o nemico înî;î?îîîî 3É:118 acque dell’sola d’Elb a ed ha LiTe i ù SO n

di asricoltura,

alla questione

ostacolo

difese,

i

servizi automobilisitici. di cui ci siamo anche recentemente parecchie volite occupati; l’altro concernente la contabilità degli stabilimenti militari navali, tendente a facili-

le pratiche

nostro

narsi, Nessun danno alle al materiale trascurabili.

del ministero del industria e commercio, tesoro e del ministero delle finanze medesimo. Di altri temi amministrativi si è occupai0 il Consiglio, fra i quali di maggior importanza sono due: la soluzione dei quali sono state tradotte in due schemi di decre-

relaliwvo

un

colpo di nrano.

SPS M AI o ANEE OPT IP ASE RUR ) fra Vall'Arsa e Monte

-

nell’ Adriatico]|

sarà accompagnaio dei dj-u:‘-a.n‘.atqri com-

del ministero

e cioè

Adriatico,

di fare un

iìaan«:s.c, à& circàa un chilometro a sud di Ava; G) dal Lago di (rarda all'Adige “quasi

danno

austriaco

d'Italia)

b) dall’Adamello al Lago dì Garda tutto / il territorio è caduto in nostre mani: la franto attuale va dal Monte Listino sino a

ne aiîfondayva uno nemico — pure arimato — facendone prigioniero l’equipagg io. leri mattina un sommergibile nemic o ha ‘ tirato colpi di cannone contr o edifici pressa Portoferraio, Controbattuto dal tiro della

] ? situazio-

siglio dei ministri che il Governo italiano sia rappresentato dal ministro delle finan-

di

qualche

Firmato: CADORNA.

affondato

così, ufficiale, degli Alleati a Parigi. Su questo argornento sarebkbe stato deciso dal Con

tare

facendo

Motoseafo

rapporto alla partecipazione dell'Italia, alla commerciale, diremo prossima conferenza

li, uno

Carnia,

vittime,

Popaoelo

‘a) dallo Stelvio variazione; il confine

_ lombardalo da un sommengibile

il siudizio del Comando supremo continua preoccupazione; scevra di ogni ad esscre Litia, andalla provenienti sulle notizite ch'’esse ora più rassicuranti e sulle esigen-

petenti.

della

alocune

al

Hcéco dopo un anno nostri confini:

Porto%erra-.io

mo che rie avvince ora, nell’aspettazione di gentire che finalmente il nemico è staio | zo economiche del paese, delle quali non sshiacciato, diventa un sollievo. Ieri era- inanca di costantemente i] -G.n-— occuparsi vamo servi cestretti a piegare le ginocchia verno, sia pure per le decisioni g1du#!&tn in é ad abbassare sli sguardi di fronte all'appressòre, oggi sentiamo la divina sodisfaziorne d'esser cittadini, che siì battono, che mirolono, ma non s’arrendono, e che vinceranno! È

Manzoni

Ancona,

limitàrsi a difendere il vecchio e debole confine finchè- per ragioni strategiche non \ u loro ordinato di ritirarsi, senza che il

1a Sitvazione militare italiana

ad

Popalo d’Italia) i ROMA, 24 notte. ROMA, 24 sera, Durante l’azione che portò ail’annunc Palazzo Braschi si è riunito | iato ministri. Nessun comuni- ‘;ahba!timewia del velivolo austr iaco nell’Alal

gio sulla C C per la politica, sla importanza fatta dai ministri competenti sulla

a sof-

e

lo scoraggie-

d’italim:

telefono

{Per

focare mentre la fèrula austriaca e tedesca

ne costringeva a piegare la schiena ed a maledire e la patria e la viltà nostra; di

zione

telefono

territorio.

paont

Il nemico iniziò iarì

forte pressione ocontro Je nostre oriente della Vai d'Assa.

(Per

Monfalcone

menta fortificato nel periodo di pace perchè essa si interna come un cuneo nel loro

sclato sharcare e immediatamente lo dai nostri cavallegseri appiedati; non un solo_ soldato austriaco poth salvarsi e restarono in nostro potere perfino gli zatte-

austria,

ily Ponole

il rosso-

costretti

via

a

credendo

linea

Tra

no-

l'italial

viva

ÈG Ì lio

siorico di nostra

eravanm

e sempre:

Ora

passato,

sentito

l'offensiva

e scnz’armi:

la sfiducia.

mento,

che li assiste

‘nel

3&

Ingerzioni: AGENZIA ITALIARZ DI PUBBLIGITÀ Tele.ono arbuuo e’intere, 0-2]

L. SE1

nemico li premesse in alcun modo. E' queROMA, 24 notte. l'sto l’unico punto nel quale gli austriaci A piroposito dei recenti combattimenti nel- | sono riusciti a penctrare in nostro territola zona di Montfalcone, apprendiamo i se-| rto. SÌ tratta di un triangolo montudso e gduenti particolari : | quasi disabitato di circa 250 chilometri quaUn reggimento austriaco aveva operalo | driti di superficie; uno sharco di notte a mezzo di zatteroni, | 8) intorno all’Altipiano dei Selte Co-

In Valle Lagarina nel pomeriggio di ieri Intenso bombardamento contro tutta la ne-

sulla

àl

i voli

che guida

insidiosi

più

nel mag-

Nullà

Oaaennoco'blo0o.,

s

'

tentano

tuttala nazione sia una fvonte di battaglia : contro. i nemici armati e contro. gli altri

#i0 di gleria, le sue fortune, sien pari alla grandiosità del còmpito.

da

Infrangib 1le volontà italiana di vittorial!

stra

battono leominamente ed acti in noil grandoe amore per essi cd

utliamo

. vieve cra .previsto, era malematicamenie previsto è ne sostiene la fede che gli uomini di guerra

FPaoto

gio commemorato in tutta Italia

nestre truppe sulla linea principale di reSistonza, iniziato il giorno 22, continuava ca con l’assistenza di qualche aio molte l'ora: della trepidanza, l'ora nella quale 1] | volte gallonato, ha scritto che l’Austria ci ancora ieri lento ed ordinato. In Carnia viotento duello ‘bollettino ufficiale della nostra gesta sem- odia! Ne siamo felici, altezza! $d attendiadelle artiglieneil’Alto But. rie bra recare, nella sua gelida precisione che | mo e prepariamo l'ora beredetta nella cqpuaLungo la rimanente non s'infronzola di veneri retoriche, una fronte, nessun imle ci sarà possibile tutte vendicare le ingiu- portante avvenimento, parola ehe, senza estere d'insuccesso, non rie: antiche' e recenti! ì Velivoli nemici lanciarono bomba e di vittoria, ' noi siamo sereni, noi siamo su StaSiate guerrieri tutti, cittadini d’Italia. E|

‘“trovo penssi, cuscienti delle maggiori “Sponsabilità che gravavano sul paese;

WVis

punti -- Plic_eqla Pub

di protezione della Conca di suc inizio. Il Arsiero, piano d'invasione comincia i suoi tentutivi || -Fu‘-rmw distrutte le artiglierie ohe non di attuazione. Nulla deve preoccuparci; ‘ riusci possibile di ritirare. i nulla deve scoraggiare. ‘

i) destino d’Europa, e quello de' figli de'’

aîfidato

di

colonna nemica che tentava di avanzare a hiocoli gruppi da Lizzana verso Marco fu d’impressionare la nazione con notizie alarrestata dal fuoco fdelle nostre artiglierie. larmistiche false come la coscienza e l’itaNella serata un attacco lungo la Vallarsa lianità di chi le fucina. Non bisogua por- in direzione di Monte di Mezzo fu contegere orecchio a «quelle voci di nemici parnuto dalle nostre truppe. lanti la lingua nostra; bisogna considerare Tra Valle Terragnolo cd Astico consueto quella gente come spie quotate a vil prezzo | bhombardamento, E’ ormai regolarmenta dà' tedeschi. compiuto lo sgomuro del bacino deij Pao-' E vizilate, itallani: vigilate su tutti ma sina e dell’Astico. Le truppe siì afforzano sopra tutti su voìi.

là dove

sì combatte, e nuovi cannoni -— mostri possenti è lucenti

linea

I?-_(_)___SUPREMO

i Ed oggi stesso, mentre tutia Italia com| stri soldati devano sapero che tutta Italia ‘Imemorava serenamente il gran giorno del- è un solo fascio di volontà che non sì scuoila, nostra entrata in guerra, su le Alpi 1 tono, che non disarmano, che anelano la soldati nostri ostacolavano sttenuamente lotta. e la vittoria. :l’avanzaita nemica. II nuovi soldati desiosi ! Progenie di vinere austriache, nipolt di

giungono

di

dillla nostra fronte | Reggimento austriaco distrutto COMAN

materialmente ove occorra! devono sapere che nel paese

è un fuoco ardente di entusiasmi nel quale ’ devono purificare e temprare il loro. I no-

‘6 di stroncati la via che percorre.

‘di battaglia

a S6p. azio

Di

ripiegano

che

computano

è

& di gloria nella grands

lenta- i lenni di storia che ne dànno il diritto alla stentatamente, come agsrappando- | esistenza libera ed-il dovere di sopportare passione ad ogniì zolla, ad ogni ster- virilmente le amarezze éd i colpi della sor-

umente,

e

4 — Milano, Giovedì 25 Maggio 1916

14

competizione; dobbiamo <dimositrare che D'Italia sa dipingere e scolpire, sa sentire e cantare; ma sa pure combattere ténacemente, senza fiaccarsi, maì, come giammai la fiaccarono secoli di sventure ben alirimenti

isiriaca, nella impossibilità assolula di re- dolorose ed umilianti, ‘sistere allo scatenarsi di uraganî veri di Italiani!. Sentiamo l’orgoglio della nostra | f.àbcìa_ìa e di fuoto, abbandonano qualche ! stirpe immortale, In noi sono secoli e mil- ; ,}Pasizione

N.

Dobbiamo diîmostrare che la leggenda è turmpe menzogna; dohbiamo dimostrare che non vani fuochi fatui sospinsero l’Italia a chiedere la sua

formida-

l’ofiensiva

—

r_i

Tutta Italia alla fronte ! |

I.

PREZZI INSERZIONI — N spazi riservali agli anuunzi Redazionale 1a 380 : ÎoUl1tll:.:: p—nqllnu {divisa in 12 colonne: i#aiÌ in DELLE {(divise 6 colonne) L 2,50 l linea. __e#là bl‘5lt!flà

iia

Un ntimero separao cent. 5 - Arrelrato cent. 19 . Estero il doppio

'

Anno

I S

| Trimesiro |

I

î Semoelre

—— __

ìî

Anzo

— __—

i

ER

i

ABBONAMENTI 1_

dell@: ….

À

L ' À

‘La rivolazione è on’ideal che ha Grooato

nile fede

valoroso

dei grandi

esercito.

destini

NOT

Alla matlora il vostro eqouisino, la vostra paura, la vostra pace, o brontoloni di fut.: le _ le specie. La guerra si deve sentire e deUe far fremerne e non tremare, quando è fz.-—î

ror di battaglia. ill popolo italian. ha. o èeni bisogno di tendere i suoi nervi, di conmpie ;

re

eroîsmo,

memorativa p;t…-.a-:lì‘.n,.

1,3;:1.3

l

ai

dei

prof.

discorso

piedi

della’

fasti

Cuomo

dopo

di

colonna

precursoii ha

che

il

sciolto. Tutti gli edifici pubblici ;0 private Sono imbandierate.

e molte ‘

sì

e condannarla,

culatori de l’igmorcnza, ra da sfruttare.

l

dell’ora

corteo

il suo

sacrtificio,

O°

cere-

la vostra viltà. .

austriaci non passeran da Vicenza. E le noftole non usciranno alla luce, e î tomi spe-

com-

pronunriato

l’estremo

I tedeschi nun son passati da Verdun. gli

aari della prefetiunra, il prefetto si è unito al corteo ed ha proseguito per Piazza dei

dove

a

E lasciate farec a Cadorna, lasciate fare al fiore di nostra gente’ che respira lassù l'aria infuocata della gloria e della morte' per darvi la vittoria, per smentire coì sSUua

della patria nel

I] prefeito ha risposto associandosi alle noJili parole del sindaco e dicendosi lieto 2d orgoglioso di rendersi interprete dei pairicttici sentimenti della città di Salerno ,. :0sì altamente manifestati dal suo prima magistrato. Indi seguito da tutti i funzioMartirî

sino

dete che si fuccia la guerra per passatempo?

è

ca- |

Veneio

l’'Austria

e-

talia:

è

la

e

la

irredenta,

quale

non

non

avran

Lombamdia

non

mra

lampio

SN

son

tonare

è tubercolotica

Jean

Jacques

pii d'1-

-

—

COO


i

— UOMGAITA NOENT Gli

aggrassori

di Piazza

AL

#

della sSignoria —

La QGonsigliera del «Pusy — L’opera idio:ta e nafapda 1 due

—

| tadesoofili a teatro.

FIRENZE, 24. aggressori del pub-

socialneutralisti

blici_ Lorenzo sta

Cenni

i loro ‘piantinel . .silla che, por debilo ‘ha resi pubblici nei

A parto lu l’aggredito,

sono

o stravrdinario del nostro

gior-

ilale, è sub judice, 6 che & questi soltanto spet-

tà ufa..-. il giudicare il' fatto, sentiamo ‘i dovere di dire che la versione del fatto stesso data d'agli autori di esso, non corrisponde alla ve‘rità. Costoro con una sfroniatezza degna solbarto

dei

loro

sistemi

uoeutralistizi,

ciati prirmà dull'aggredito... col bastone di' dque- ‘ ’sUi, clie era giù nelle loro ma.z1!... _ L'origine dell'incidente (scrivono costoro } allar Nazione). deve ricercarsi nella anonima

sa era anoninma,

perchè

allora pren-

L'orazione di 6. Bertacchi al Dal Verme

dersela deljberutamente col Cenni?) e den' ditfamazione che da - gratoria caumpagna di ‘molto b2mpo insidia nod e Îl npartito cul ap‘ purteniamo, da parte di un glornale di Miluo l qualo arriva a ohlamarsi stipendiato dal

’ KWaiser (coll K maiuscol”, di Norimberga »s. " Per un

‘sira

di

errore

banchleri

oh!) e dal banclhieri

di slanipa

corrispondenza

“i

del

comparso

19,

Norimberga,

nella

nella

quale

Magnifica

riusc]

dell'anniversario

no-

denzione.

invece

doveva

legîgersl

che

Pu

non

una

ierl

sera

della

la celebrazione

nostra

guerra

manifestazione

si possono

(come i non analfabeti avranno correlto) Onmnli pare vibri boeei di Norimberga, tant'è vero che 1L metlle- ! folla accorsa

dimenticare

di

di

e nello

1e-

quelle qua-

l'anima di Lutto un popolo. La all’invito lanciato dall'Associa-

vamo alla pari col bumbocci pure provenien- | tî de qauolla città e 1n vendita nresso l'austria- ; zione Liberale era addirittura imponente e, Co « Bazar al 48 », ora sotto sequestro, giudi- molto prima dell'ora fissula per la cerimoviule;

ma

i due

aggressori

che

parlano

di

nia, il teatro rigurgitava di pubblico,

ono-

dalle

alla platea e nei palchi, colnemico d'Italia a Zimmerwald, a Kiental: Prima delle 21.30 non ac'era più un posto ed lirove, dovrebbero pure sapere vGhe la Di- vuolo è nonm pochi turono quelli che dovet‘rezione del partito al dqualao essi appartengo- ! tero rimaner fuori, © tutto quel publblico no, non ha ancora chiarlto la turpe scena se-| a tratti applaudiva, gridava: ‘aretoa tenuta 11 18 maugglio 1915 nella sua ri- imponente, 1nione di Bologna, proprio G-gibrni prima del- | Viva l'Italia! Viva la guerra! Un fremito dij rG e dignità

del loro partito

che

tutt'oru ' gallerie

tresua

la dichiarazione di guerra, o nella quale ih entusiasmo pervadenva la sala. agnorando Greulieh con ultri loschi figuri preMollo festeggialti erano alcuni soldati ed ‘ sentair d qualechéd on. 6000 del partito stesso, e- ufficiali convalescenti che avovano preso po: -rano andati ad offrire un milione di marchi sto j Uunn barcaccia. Ad ossi, ad un certo dallarizzati por l'occasione da servire per l'o‘pera idiota e nefanda della conservazione doel- ; punto, furono cafferti dei mazzi di fiori, tra gli applausi calorosi del pul'blico, la neutralità Itulfana. Nessuno vi ha chiamnoti Altri è vikratissimi opplausi accolsero il ‘ stipendiati’ del Kaigser, o montitori idioti; ma (è cGerto ‘durante

‘certi

che tanto prima questa, l'opera

soclalneutralisti

della idiota

non

è del

tutto

‘diasfnteressatia: massimamente ner coloro vanno è vengono dulla Svizzera con scopi

‘precisamente climaterkof... Altvro ohe onore a dignità

del

M

lancio del

guerra quanto e nefanda di

italiani

di

che | non |

partijto 1

un

manifesti

opuscalo

dei purtiti ‘d'estrema

su

dorio Ferrari.

L'attesa della più inlensa.

la guerra

conferenza

del

prof.

diveniva

e

Vii-

sempre

Le bandiere - Le rappresentanze

_ La Pus-blatt, U1 foglietto dalla Domenica dei ‘sookalneutralisti fAorentiniy non sapendo più gche pesci pigline, se la piglia, (forse per affi-

figura di Guglielmo resurrezione

la sua

altesa:

della

ora

Oberdan,

sua

Era

più.

Poi

come

si conviene

1n

so0l0

nel-

QOra l’attesa è

nosivo

cammino:;

a colui

che

coraggio

d

tale

da

neutralisti,..

non

temere

la

bresciani

minaccie

residonii

a

Milano,

dell'Assoocla-

zione « Patria » pro Trento e Trieste; della Società di Cremazione: della PFederazione

Dapna unn alucubrazione storica, nall’articoletto del moelenso soribacchino dalla Pus-blatt degli Esercenti, della Società Reduci d'Aviona uina piccola nnasl bianca di Mamma Anu- i frica; della « Pro Esercito-»; della Società siasia, la solo parte comprensibile f tutia la Artiglieri in Congedo; della Società Patrie

scombliecherateu

del coniglietto

del

Pius.

J8 domanda: « Chi saràa per dire che, al piimo storimir di fmrande, fungnge nelle tane? ». PDiamine! Ghi? Gli affiliati del Pusa conigli emaeariti di tutte le rivoluzioni passiffe, presenti e fututrol...

una

moltitudine

to, am'ora

in

cammino,

tino di Milano. Vi erano ancora.rappresentanze della Gioventù Democratico; dell’Accademia Scientifico-Letteraria; del Comituto di Preparazione di Monza, ecc.

i

la

propria

lavorgno,

come

idenle

avversione

ad

o-

subdolamente

6

«givl par

giierra, fmori che a quella fafta dal Kalser sb e por i suoi alleati 1 sociallsti della Kul-

per

vie

u

indirette.,

per

a santa per iutte quella di iberarsi

possono,

avversare

le da

la

nostra

l’va diamo

|'Inl ’[.O'ITDU d’'Armata, il questore cav. Lops. Îl vice prefeito cauv. Prigerio in rappresantanza del commissari civile senalore Cassis,

guer-

libLerazioni, compnresa coloro che si sono di-

Îl senatore Fsterlo, gli on. Gasparnolto, Candiani. Venino, Sioli Legnani, il comm. Barlavelli, l'avv. Barzilai per la Danto Alighio-

" ohlareti 1 peggiori nemici dol proprio puese galie 11 ha vadnti nascere, li ba ‘eresciuti, 1i sop-

noria

e 11 tolleta...

.

PNEN elotti, lon. Feaderici, numerosi membri del Gonsiglio della “ I.Îbm-u.lm.. l senatore Ponti, il cav. Nosotti per la Fed. dei reduci d’Africa V'erano aucora Îl console inglese è una

% l'opera subdola e nefanda continun. Essa conmtiera a / qualtrocchi, e tre paer tre; poi nelle nroprie ramiglie a in quelle del loro degni aImnfol: s avventa nei clreoletti vinicoli è da glo-

vo e negli ambienti piùn equivoci. Si esplica nelle circolari a muacoclrina, nei manifesti clandestini, negli seritti di semi-letterati cretini ohe fanuo

a

cazzottà

con

Uassi: si masturba diuisepabili

vano

di

può

e

la

sin-

contanuto

dove

tro-

settimanalmente e

di

elucubrazioni

di

dermaenti.

Qualehe

sì

grammatica

fomna

vriceltto

sclale

la

a

sfogatolo

profaessore

quindi

tutte

bocciato

prendersela

con

le

più

cha

rode

il gigante,

‘ patiol,

confrontar

costui

con

un

verde

Carduccl,

è

ticando che il fijero poeta nella sua augurava al traditori daella propria

dimen-

ode Cadore patria clhie

li soffocasse.

Gi studenti dàinno uno spéllacolo ‘taatrale sintatico futurista, un moda come un altro per ’ vicavaro quattrini a pro' delle famiglie dei ri-

- oliiamuati? di

Addosso

rombattore

te Ja buone

il

agli

studenti

futurismo...

miziative

che

R

con

così

abbiano

la cooperazione civile coll'Issercito e valorosamente sulle Alpi nostre Svà Tibertà.

Pino

aa

a quando?

Pino

la Joro sconfitta !

s

alla nostra

la

sousa

per

iscopo

contro

ohe per

tui-

si batla no-

colonia

francese

è mn’ora

degna

di

Gondrand,

l'on. Valvassori-Peroni.

ulcuni

tra

j molii

rappresentanti

ufficiali presenti,

della

gloriosa

bri-

il più

ansioso

ri-

fempo

stessa

ad

un

futuro

il

compimento

del quale è nei nostri cuori. Noi tutti, movondo vaerso i giorni che verranno, abbiamo nel cuore una fulgida certezza nel nostro

qdestino,

(d'Ttalio. Con un inno

affidato

al

valore

alla speranza

dei

di

uall'apparire

di

accompagnato

siglio della

Glovanni

da

aleuni

«Liberale»,

Berlacchi

membri

che,

del

sì avricinò

Con-

al tavo-

lmo praparato sul palcaoscenico. Le bandieche ive furvono alzato ed abbassale in segno di

viltoria

lsalulo

a

e

Inabile

il pubblico

ovazione

scoppiò

in

un

irraefre-

e nel grido erompente di: E" ln terza volia che ci occupiamo della que— Viva l'Italia ! istione dalle operetta tedoesalio, a batteramo an- { Cassati gli applansi, l’on. Candiani precora, sempre pui forte su questo chiodo, clhie | |s_\e la parola por presantare il poeta. 1ì lo ‘ chiodo prettamentoe tedaezno.

fîece con frasi vibranti di patriottismo. Egli hìa messa ! disse che solo a Giovanni Bertacchi poteva ‘le she fenda al ‘Teatro della ,Pergola, Ha de- spettare 1] compito di parlare in quest'ora bultato con la « Signorina del Cinematografo » solenna per la patria, ‘fa ouì Îl Lombardo aveva prestato la propria L'inno del poeta va oltre le nostre ljnee , paternità illegittima): e dopo aleune rvrappre‘sanitazioni della «.Ducehessa del Bal Tabarin » di combattimento, va oltre la aspre giogaie idi Leon Bard (cho è pol lo siessao Lombardo delle Alpi su le' quali si battono i nostri vainfrancesato per l'occasione) hanno ammanilto lorosi soldati, asso va nel Belgio straziato, Iì ron- | P

E tornata, dopo pochi glurni che ita, la compagnia Lombardo, n.2, dd

sa

1l’era

‘n altro piatto di walzers rastriaci: te di Lussemburgo », di Pranz Lear, del ‘“Je' sono pura presnmnmunzialte c « Eva », n

va nella Francia erolea, va"dovunque qua- dguesto momento si combalta per i sacri Vo- /

in di-

ILitti della libovià (applausi ealorusi). — Nessuno meglio di Giovanni Bertacchi tò aila polemica e lascfano correra. Ma perchè continuà l'oratore — potevu essero l'aral ‘ fanno a queste opaerette ln « réolanme .», conm do della consacrazione d'un patto ohe oggi ’ dova Allepgtra » eco. I giornali ciltacdini

hanno

appena

recensioni ed annnzî? Par nostro conto abbiamo

questa

accenna=

sola

con-

siderazione da fare. 11 signor Lombardo, o clii . per esso. cvenca solo di fara 1 suoi affari, e se no

imfischia

altamente

dal

nalriottismo,

perchè

3)' solo idealo di certi se*elatori è V'int@resse: - là loro patrla, ln « cassetta », i Ma in quaesti momenti in aui i nostri valorosi soldati stanno per vintuzzanre la minacclosa offensiva degli austriaci, ci sembra azione veramente nefanda che vi sleno dagli indiviiqui nati in Italia, (non dico = ifalian? »), elio vanno a esilarare | loro spiriti ignavi alle mol‘li aristte dei languli walzer tedeschi, montre stanti nostri fratelli. fonse, nello stesso istante, ‘gemono e muoiono?

.

'

Il trasloco { Vico

Pol.)

—

II comm.

'wia necessaria

non

in questi momenti

‘lasciansi prender la mano ‘nentralistici che ‘dominano

e nelle alte sferve della città. Forso

a

ciò

però

contribuiva

l'ener-

per non

itatani' nello sforzo

d'un

salo scopn:

per Îl

quello del-

arrandazza d'tiatia (fanatounsii. L'oratore prosegue inviando un ringraziamento feevida- al pogta e concluse: — Premono le unime nélla solenne ora storica cheèò sì attraversa, ima, a traverso i ci-

menti,

sono queste le are nelle quali

turano

ov

i destini

degne

dei

dei

panpali

popoli, che

son

Parla quindi

un

lo

avve

le brevi

pa-

hanno

nire di gloria! Applausi unanimi coronano rale dell'an. Candiani.

si ma-

questa

Bertacchi a

parlare

—

tira

un

religio-

so. silenzio che succede all'applauso entusijasta — Giovanni DBertacchi L'orazione no-

bilissima, vibranto, del Poeta non è di quel-

ranza

per

l’avvenire,

d'italiano, una

-

me,

spiccata

una

un

aspirazione

commozione

orgoglio

altissimo

si

fondeva-

lJo stesso

peansiero,

di

tutti

patriottici

dalle

si sciolse

- Ne]

salone della

Camera

SIENA, 24, di Commercio

che

' paravano

portò

11

in

passo

alto

la

sua

L'Italia

Oggi

il

suo

Trento

baldine,

Le

che

ricorda&no

canzoni

d'un

le

tempo

gestàa

gari-

risquilla-

no, l'entusiasmo di allora vibra di nuovo in tutii i euori. A questo punto 1l poeta rievoga il nostro glorioso Risorgimento.e i nomi di G:n-1hn!di e di Mazzini, suscitando nwovi applausi.

anniversaria

guerra

In

della

all'Austria

grande

tutti

ha tenuta unm'applauditissima conierenza il chiarissimo prof. Filippo Virgilii della no-

stra Università, -sul tema:

ragioni economiche

« Motivi idealì

nostra

fu,

entusiasmo

gli edifici

fra

pubblici

bandiere

e

gli

studenti.

e privati

furono

delle

scuol!

della guerra »,

nei

quali

i vessilli

sciarpa

soldati

degnamen-

gli

alunni

una

dichiara-

leri,

autocrat'ca del ina gli sindenti

loro padroni! soectalneutralisti: seppero obbligarle.

E' da notare,

altresi,

che la stessa imposizio:

ne fu necessaria I+er:chat.

per

la

italiane

vibrate

direzione

del

DLiceo

il

V.

baritono G. De-Clara, il Ranzato, e poi ancora

e tra le le deliranti

'Gxu_sem;)P l;.nlq;x

sy:on;’o:lr…=

Gintite del l’Ispettore trasDortato bc.]l’Jui pompieri

al“'ì};;v}:*

Ambrogio ove gli 1U dalo Militare di Piazza S: ica IN 6u0 stato non gastr tura bmt;'icutn Ja /luva À

—E

ZE

SPETTACOLI CINEMATQGRAFIGI

ta | Nuova interessante Film dolla nostra Buol Esarcito antorizzata dal Comando Sunremo del Regla i combattenti

“Era

per una più grande Italia,, p1Ìl

sempre

susseguono

si

aypluusi

Gli

Centrale

@Ginema

al

acclama-

dò

tricolore,

e

che le recavano

r{petutamenta:

fece eco

un

postasi

in

mezzo

l’omaggio dei

Viva

lHalia,

poderosissimo:

cui

Viva

Per la “Croce

«i

dalla

sala

la F'rancia!

Rossa,,

Una

imteressante

singolarissime

sera del 26 corr.

conferenza,

illustrata

da

alle ore 21 nel ridotto del

lei-

projezioni,

si

annunzia

per

dire

mer

siona

{o le spedizioni

a-uc-etj.n—

abbiamo

noi

ghibelline

e

macchinari

di

ordegni, accettammo la trasformazione sola in quanto essa potesse rappresentare' la

il progresso,

non

prefeniamo essere j guelfi di Legnano i tro i ghibellini del Barbharossa,

conÌ

del lavoro,

glorificazione

dell’agguato, dell’aggresaccoltiamo la qualifica e

la premarazione sjone. Se è così

e

calorosissimi

Applausi

grida

replicate

di Guerra alla Germania! % altri numerosi scatti di entusiasmo

quando inneggiò all’abnegazione delle donne d'Italia, quando — parlando del fervore della sua e milanese cittfadinanza dellu

d'intenti

unità

mirabile

i{ecabileo manifestuzione

alla

Toscanini

certo

l'indimen-

ricordò

latta

Arena,

il con-

durunta

'

I1 pubblico, alle ‘parole vibranti, del poeia upplaudì frencticamente e molli sì vivolsoro dl maestro Toscanini che era in teatro.

proseguì

Bertacchi

Giovanni

dire

suo

il

con una invocazione af caduli per la Patria dai quali-pioverà su nol un'’aura di protezione idente. Poahissimi di questi nobili mantiri son noti a noi; ma se nol non i co-

vederli negli occhi gravi sguardi del

noscemmoa mai possiamo delle madri dolenti, noi

padri ohe tutto han dato per la patria. Ed è giusto che le medaglieo guadagnate dai fi

gliuoli siano consesnate nelle mani doei genitori. Bene è ehe col santo valore, sì pretni . ' il santo dolore, E loratore concluse il suo discorso. praponendo il seguente ordine del gionmro t

dedale ; « Noi cittadini. dî tutta la Patria verso

gnnfo,

sostando

seuro,

il nostro

in

Milanòo, avvialti il compimento

unm’ora fatidica

tradurre

d@ di beane fermiaumo

prove

già

in

grazie

concordìa

l’asemplo

lu

salda

fraterno;

che

fiducia

éd

—

dopo

puarole

del

applausi, nel quale illustrò lo a pratiche daella nostra guerra,

fede nella comnleta carimonia si chiuse Mameltli.

tare sulo

una relazione di chi quei terribili giorni in

fu dievastato

dalla

Gi

alunni

dolle

ragioni ldeali | esprimendo la

vittoria. La con Kl canto

scuole

commovaente dell'inno di

ex-Rondò

cisi

dal

piombo

nemico

tombe.

e sparsero

nv PinziOltolenghi ed ui valorosi tilati distribuiìi dolci, frutta e fiori.

della

Ca-

fiori s

le

soldati T bravi

musol-

all’Europa

Un vero lettura di

nanza

del

23

ricorrenza

maggio,

montre

della dichiarazione

commemora

dallo'

nasce

serena

redenta! »

uragano di applausi accolse <queste parole. L'ovazione si

che

mirano

dell'ultima

biarbarie

teutonica.

manda

Grande

a

ducia

il

Stato

delia

alla

guerra

ed

alla

srandezza

della

denvrimera

lo

spirito

pubblico.

; compatta,

tcesero

per

via- Dante

e. andaro-

P

Billy

d’arie;

del mio giardino.

e lunedì

ri-

al-

guernt

la, Libreria

Baltini

e Castoldi

Emanuele,

in

Galleria

DOLORI

otà

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LOMBARI

l& À GRAVIDANZA / R

29, alle oro 21, Vir-

gulo Brocchi leggerà un capitolo del suo romanzo inedto « Miti ». 1 biglieitti per dettea letture sono da oggi in vendita presso la Socielà del Giardino e presso torio

contro

b

ii RENI: PETTO

Gu'tlo da Verone e Virgillio Brocchi, hanno gentilmente accolto l’invito del Comitato e nella sala d'OQro del Giardino. sabhato 27, alle ore 21, Gukdo da Verona leggerà alcuni capitoli del prossimo suo romanzo « Mimi EBluette » #ore

A. BerteLLI a C.

o

_H"Ì-.fl’"fi

-

e

_8

Vit-

La “Trento-Trigste a buigi Cadorna Nolla

ricorrenza

del

2

muaggio

il

Comifato

Giovantle dell'Associazione Nazionale. «‘’Trento‘Trieste », sezione di Milano, bha inviato il se-

verso il trionfo supremo

Comitato

Pel

Giovanile

Presidento

il segretario

».

« Trento-Trieste

Mario

Carlo

Bambergi,

Ravasio.

»,

alla

Sono aperid le tuito di collinra

grado di ufiiciali di studio. i

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italiano

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grandezza

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attività i sentirei

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Maggio

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11-818

mata dal suo segretario P. Parea, dal ra- | gioniere Carlo Servoalini, da Pietro Caglio |

e da S. Racheli, pubblicava il resoconto del- ! le offerte pervenutele a tutto 11 22 maggio ' B per

le

montanti

sipese

di

guerra

a Lire 2,362,830.

e

per

i

A queste erano da aegiungere

d

Pa-

grandioso

del

film

un al-

Matenne,

capi. all'eroico eseroito, all'attiviss'ima armmiafa. nei quali e coi quali batte il cuore di tutha la Nazione, pronta e qualundque più duro sacrificio nel trionfo degli ‘xleali che sono la rasgione d'essere dell'Italia e della civiltà, Umana. - Euori tutta le bandiere!? QOra comincia la nostra guerra!

provenienti

dimostrazione

Naufragio,

sane degli onesti, pabchè eventuasimente denuncino, sanzs riguardi personali, 1 nefasti propalatori. di notizie false o tandenziose chhe sono contrarip alla realtà del fatti:

la ri-

tentro.

ropliche

ultime

l'ospedale, conmicissima; e la Gran vuropea, Sono validi gli scontrini.

Nelle sale della Società del Giardino, via S. Paolo, 8, si terrà nei giorni 27, #0, 29 corrento, una Fierà e pesca di benceficenza Pro Clicine

guer-

proprio ora che il secolare nemicao mnmnm per proprio ora che il' secolara nemico compie por denuncia al disprezzo d! tuatti gli 1tultani i pochi incoscienti ch parlano nel senso che solo si addirebbo ad' un subdelo nemico interno, del quale V'Italia non ha ancora, piurtronpo, saputo liberarsi e fa apnello alle energie

fer-

lrico gridò: Guerra allà Germania! Viva V'IHtalia! Poi da parecchi punti del teatro fu intonato l’Inno di Mameli e le prime voei isolateo divennoro ben presto un coro imponente.

Oggi

gramma:

realmente ha viscui l’eroico Belgio

Quesia conferelza ché a Roma ha avuto | eslto trionfale, segunirà po) certamente in

la

ra di Indipendenza dell'Italia nostra. scehlerata in un'unica lotta di popcli per la giustizia, per la libertà e per una duratura Pacè fra le ltazioni libere considera con erande amarezza e sdegno che In cecità politica o inecontess4l:1l1 scopi' o pussilanimità biasimevoli, permetlano a voecl isolato di spargere notizie allarmistinhe

petotte varie volte e, insistentemente, il pub-

La

raa

entu-

l Comitato della Società Internazionale per la Pace — Unione Lombarda — neoella sud adu-

mezza il dì ohe per le armi dei prodiì la storia nostra sì affermi quale iNatura la volle e su per i monti e sul mare issato, il nostro vessillo annunzi compiuta l'Italia in

seno

dimostrezione i

‘ "Nell’anniversario della diechiarazione della nostra guerra, ché nelle viriùi militari e 1nella farmezza del ponola ha rilevato la matnrijtù p'iù completa della coscienza Nazionale, il Par:-

giuriamo

che

con

una

Teri sera 1U riluni 11 Cunsiglio Direttivo del P E I, che votò ad unaunimità il seguente Ordine del giorno:

ci viene .i 1à; af-

date; aspettiamo

ai giovani

lungo il

fecon=

Al GQran Cinema Teatro Ha:ia

direttore,

guola compirono uùn atto bello e gentile, Tissi siì retarono al Cimitero di Musocco, nel' cam ., po n. 37, dove sono sepolti 1 mostri soldali) uc

ton aga=

in opere

Palace

al @inema

ontròo alla Scala, Magda Sindici, figlia del notis- | Grande alfollamento a tutte le ranpres simo poela romamesco, durante i primi sette {nzioni di questo programma di elevatissimesi di guerra, quando, la Gérmania invase il mo concetto. Gli scontrini sono validi.

tenne un discornso, spesso interrotio da calorosi

fidente cammino, mandiamo alla sacrva imilizia, dai duci supremi all’ultimo milite .odi

giorno

del programma di straordinaria importanza.

là

quale qualoche giornale fedesco ricordt di Milano l'origine guelfa. Da ciò trasse oecase

Ditimo

Conferenza Sindici nel ridatto dei Teatro alla Scala

Eî…“…3 {clegranmma d’augurio al senerale Cadorni: Meritre il fatidico anniversurio del giorno tito Ticonomico Italiano invia riconoscent2 un | della riscossa si compie e l'austriaca rabbia plauso alle eroiche armate di terra è di mire, ivaendo i pliù sicuri ausplel per la piena vit- infuria. contro la barrigra deli nostri acciari, fora, che die alle genti una pace tutrice del tutta Italia, compresa dalla gravità dell’ora, guarda serena a Yol, nella fidente attesa del divitto e dalla libertà e schinda all’Italia radio so la via ai suoi piùv alti destini ». | siorno in cui l'esercito vittor:oso riprenderàù la sua marcia fatale verso Trento, verso ‘Frieste, ss

che

ioeseguita alla fronte coll'autoyizzaz varo, r vera una E' emo. Supr ndo ne del Coma velazione de Ivalore del nostro esercito.

feriti gri-

Nella palestra della scuola Normale Glherar- treo città d'Italia. dini, davanti a tutta la acolaresca, ai profèés: | I biglietti d’ingresso al ridotie cosliauno lire sori ed alle insegnanti elementar!i dell'annessa | due, e sìi possono acdauistare presso il Comitato scuola di tirocinio, per iniziativa del prof., Vi- | di Propaganda in Plazza della Scala, 3, presso sconti è stato solennernente commemorato l'au- | : I’ratellj Gondrand in Galleria Vittorio Emne niversario della guerra. | Huele, ed al Lyceum Fenminile, k via Burgu11 prof, Amrnaldo Zanella — titolare di letterò nuovo, 20.

Uina commissione composita d1 siudenti e di studentesse sìi 1ecò a Gorla 1 nell'Ospizio. Fan-

della

proposito

a

nemica,

aerca

vasione

stessa aspirazione (appZausi). iuria e fu più volte acclamato dalla folla. Da E qui il poeta fece un’alata rievocazione | piazza Casiello ì dimostranti, in coionua

di tanti corteli' patriottici

ggîrîgtoda;u

catntò

Emima Vecla col racconto di « Sanluzza » della « Cavalleria Rusticana a. Alla fino dello spettacolo, dai feriti dell'Ospedale della Guastalla venne offerta alla Ve-

aradl il presente

Pietro

dalla

sottoscrizione

Robecchì

avvacato,

feriti,

am-.

L. 103.878, promossa

'B

Giuseppe

La seconda grantde soffoscrizione sottoserizione del Co- | #

La setonda grande

| mitato

milansse

per

la

raccolta

dei

fondi

delle’ due rittà. irredente -apparivano' —. so- | no in piazza del Duomo; quindi in Galle- | per 1 bisogni dellà guerra lia reggiunto * li — velati a lutto. Ed accennò alla niesta ' ria ira slì applausi e le grida dei pa.ss_aî_m‘.J summa totale di L. 1.410.668,93. -

c

conoscono,

dati fecero siastica.

giò

esprimere

lulti

fedi d'Italia oggi, como allora, si snviù ritvovate. 10 questa un'ora culminante per la. palria in cui tutte le fedi si sono fuse, in cui si vive più nel futuro che nol presente, 1’ un'ora della quale tutti i iquorì intendono il-signifigato. ‘ __ Parlando di Milano, loratore î‘lém!d'fl!‘lfl'-

parole

ad

che

vicinanza

nelle

11

il soldato

è grave.

quella grazia e quel-

comurnmali di via Felice Casati improvvisarono una simpatica dimostrazione. Percorrendo 11 corso Loreto, gli studenti constatarono che non Belgio, sì arruolò come infermiera della Croce cra stata esposia la bandiara alla casa n, 24. | ossa in un ospedaletto da campo. Una commissione di glovani dimostranti sall | A _ rischio della propria vita, la Simdici comper reclamare l'esposizione del vessillo, cosu pi l’opera pietosa con coraggio e abnegazione, che fu fatta tra scroscianti applausi. tanto che una-volta, una granata le uccise lo Un’altra piccola dimostrazione si ebbe da a chauffeur » che le stava accarnto, vanti agli edifici scolastici del rione di Mon: La signora Sindici ia raccolto un preziozisjorte, La bandiere non erano state esposte dal- | sitmo materiale fotografico che iliustrerà i] suo le _ dirazioni tronpo timorose della.... potanza | dire. Il pubblico milanese poirà «dunque ascol-

loro

Lo

Uscita la folla dnl giovanotti sì raccolse

atte

brio

con

ore

la : ’

MILANO - PALACE HOTEL

Rinomata_@asa

di

primo

ordine

.

di profondo ic-\ì-'i îî in,5;uia.ncìr.:j î]'}'iì1?%ì?el‘glsil:Ém‘\?ÎS il g- Moioli

sutcidarsi

cla una magnifica « corbellle » di gori coi nasiri delle nazioni sorelle. La Vecla, commossa,

te ricordata in quasi tutte le scuole primario @ secondarie con discorsi patriottici degli insegnanti agli alunni. Nelle scuole medie fu distribuito anche un| opuscolo del prof. Piero Bonfante, intilolalo: « Cause politiche daella nostra suerra ». Alla Scuola tecnica Elia Lombardini, in Corso Porta Romana, 11 prof. Zonino parlò de-

è insieme

uv anti! significa « 1IN alto!» e un anno di ascesa val quanto dieci anni di avanzata (ampljantsi). 1 ai Giovanni Bortoohi innerc:

zeocca,

di

lJe

all'avanzata.

guerra.

- La data

zione

esposte

Quindi aegli — sempre in forma elevatissimao — rievocò gli avvenimenti del nostro anno di guerra, cominciando dall'attesa del periodo della neutralità e parlando della trasformazione che man mano siìi andò

no mirabilmente. E, più volte, l’oratore trascinò all’entusiasmo la iîolla che lo ascol-

la

poi,

Amalia Colombo, violinista, inaestro

tranquillamente.

Brambilla, Antonio Ponti e Carlo Bussi di teatro un gruppo di Michele, ‘tendenza al giolittismo e non si capisce per e L. 45,179 proventienti dalle Com-I e, al grido di: (7uerquesto la ragione per cuì Salandra lo abbia missioni di Crema, Lodi, Soncino, S, Angeio tava, fremente. ra alla Germania! Viva l'Italia! Abbasso mandato... f Cuneo. i generala Non cercheremo, dunque, di ripetere le l’Austria! sì avviò per via Dante e la per- e ‘Trevigllo, formando un totale Lo sostituirà il comm. Chiericati Salvioni, di L. B511,887. È Vogliamo sperare che questì saprà tener a parole da lui dette; ma non faremo che ac- corse due o tre volte. I) piccolo gmappo in A queste poi era da aggiungere il valore freno gli elementi torbidi che da diversi cennare ai punti più salientì della sua o- un baiter d'occhio, crebbe e divenne vera doi diversi oggetti d'oro e d’argenio ocfierti ) razione. folla che circondò il monumento a Gari‘giorni sentano ingenerare sfiducia è deprigiudicato dai periti in L. 236,000 e le altre | ‘ mere io spirito pubblico, divulzando le più I: Il Poeta esordì dicendo che due sorprese baldi in piazza Castello. offerie in danaro, generi e altro ai varii Là i quesiturini erano numerosissimi. Tutstrampalate notizie di progressi austriaci lo avevano colpito: la prima, quella delle aparole lusingliiere dell'on. Candiani al suo tavia mnessun incidente si ebl'e a deplo- Comitati’ di sussistenza, di sarità, di £nC- | sui nostro fronte. corso, di guerra e alle diverse parrocechie. indirizzo e la seconda, quella di' parlare tra TAlne. | E i due vessilli di Trento e Trieste, delle due l'avanti al monumento parlò uno siudenVamba. Ì città sorelle, dai due nomi che parvero dite | te, Dante Barbesti, l revemente. Egli inneg-

— Motivi ideali o ragioni economiche della guerra

Vecla

Musocco

n{omenw

Î1rì

vit- .

alla

la Prancia ! _ Seguirono applauditissimi #l cav. Giuseppe Sichel, l’arpista prof. Rita Hazon, la sopramno

orche-

e nazionali.

auspicando

le

verso

del 272 pattaglione dellain Capellino di' anni 23 alla terza compagnia, te tenen appar T M .{:a

incitando tutti a compiere con feda il proprio dovere verso la Patria, fu

l’ivpresistibile

il

guerra,

di

d‘*]Jerfl‘irrlîll?t'et!"o

aleuni couplels della Mascotte, i] valtzer Grand Mogol, ed altri pezzi del suo repertorio. L'ammirevole’ artista fu fesbaggiatissima, e | venne salutata ripetute volie al grido di: Viva |

Nelle scuole

un

caontezza, l'aratore esalto il valore dei combattenti e susclitàòà — a questo punto — un vigoroso applamso. i

intensa e, insie-

profonda

Emrma

pas-

giro

nost!a

applauditissimo,

di

fecero

della

toriàa, ed ed’ amora

francesi

e richiesero

un'ora,

stando

le ché sìi possono ridssumere fedalmente in | Agli ufficiali francesi presenti fu improvun affrettato resoconto siornalistico, I1 suo | visata una nuova manifestazione e quindi. il fu un vero inno di amor patrio, un inno di | numeroso pubblico uscì lentamente dal

fede, un inno nel quale una nobilissima spe-

dagli elementi nella Questura

la sua

gli

u

Sorge

FERRARA, 24. Rinaldo De Pieri,

possedeva

lutti

ia ogiunginmento

del Prèfetto

‘da tre anni e mezzo Prefetto della nostria provincia, è stato traslocato a Cuneo. Lomo di agrandi qualità come funzionario

‘ ammirnistrativo,

niisce

dopo

soldati

gala Sassari, ai quali fu fatta una dimosu: strazionae di simpatia. o, non ripetiam quale, del — e l'orator cità ' i ; i i i moltissime si. | erano, inoltre. pubblico Nel ù possibila riassumere il noliile discorso —

gnore e signorine. L'aspetto dellu sala era, dungue, imponentissimo. Tuita quella folla scattò in pie-

che,

di raccoglimen-

tutto

spelto, La data dell’onniversario è il principio d'un evento chéè si va compiendo commemora un passuto, ma si rivolge nel

con

Lurnestnfl‘omim-n Monetà, l'ing. De Canilani Beltrami nresidonte dell’Accademia di Bre. va ed altri ancora ché non è possibile no-

minare ma quella patriotsono sempre anti- | Si notavano,

lettararia non solo, poichè, 4 paragoni

rospo

il comm,

j concor-

denigrarne

della

a capo il console e, tra essa, alcuni ufficiali: 11 presidaonte Klliot ed una l'Uppresen. tanza della camera di commeoercio ‘ingleso.

foglietti

D'Annunzio,

il tarlo

rappresenlanza

scompi-

a tutti

comae

‘ l’opara “tica. &

nei

le personalità. numerossime, ricoril generale Angelotti, comandante

gioni

itima

ieri

Nel pomeriggio «di ier!, organizzata da Emma Vecla, ebbe luogo al Carcano una brillan tissima imaitinata dedicata ai soldali feriti iî guerra. Al levare doel siparto l’avv. Renzo Sacchetti, con impeto gratorio disse vibratamente le va-

Nessun incidente, nmeanche in piazza del Duomo, turbò la manfesltazione: entusiastica

Questa

giò agli alpini arditi, agli artiglieri, alle Sattaglie: di Veronn; del Comizio Veterani | vulorose fanterie che portano lassù la pguer1848-49: della Società Mutua Garibaldini di ra. E i nomi antichi e noti di altre impreMilano: dei Sotimfificiali in congedo; dolla | &0 risorgono a sono necanto ad altri nomi Lega Nuzionale Hialiana; del Circolo Tron- di città per le quali oggi sì combatte: Bez-

I socialmaniralisti forentini, impotenti a levare un egrido di virlile protesta nper quella che

ehimimano

Spetfatolo al Carcano per i foriti inquerta il tentato suigidio di un soldato .

h

-

del pubblico vantò la « Marsigliese », ridella cifrenetici ud ognl rappresentazione tutta f{.afl - Iniziative gentili zioni non è che una sosta che ci coneediamo nel Discorsi - Dimostrazioni scuotlendo un subisso di applausi. Indi, cinta a, nematcerafia della nostra guerr ad

Sul palcoscenico erano schierate le ban- ' L'Italia, accettando 1L suo destino conciliò diere di mollte associazioni che avevano in- il suo nativo diritto con quello violato di viuto rappresontanze alla cerimonia. No- liuropa. “p0 equastreo per far ridere {1 pubblico minusco= tammo dquella daell'Associazione Liberale, | E un altro impeto lirico sollevò l’orazione ‘ ‘lo e semi-analfabela de' suol sonrsl lettori, ‘vilol faro dello spirlto di patata tedeson tlran-| dell'Associazione Costituzionale, del Circoln del poeta, quand’egli accennò ai pionieri do n ballo l'on. Rosadi e Gottafavi perchè soPopolare, dalla «Sursum Corda », dell’Unio- del Carso, al soldati che fecero le strade ‘ no interventuti alla Esposizione di quei miti e Liberale Democratica, dell’Associozione dove ervrano aride rocce, ai soldati che preanimaletti, tutt'ocehi e tutt'orecchi, dotati di | ai

ufficiali

pubblici

strine.gli inni

para

operando negli spiriti, fino a portarvi la ’ vonvinzione che la guerra era inevitabile.

Le personalità

alcuni

i dimostranti

i locali

nel cuore di (utti gli italiani (applausi). Venendo a] motivo particolare dél suo discorso, l’oratore disse che sualebbe stato

breve

Galleria

a —

L

saggio furono circondati ed acclamati. Si cantò, Lna grandi applausi, la Marsigliese.

aspettante

terra.

non

In

Anità di razza ) col conigli e conm la... coniglibonltura. E con un discorsetto da Tony di Gir-

F

nea—— nn —

&

dell’anniversario della guerra

vorrebbero

‘ far apparlre di essere stuti a loro volta minac-

(tohl ma

a i ss

‘ La solenne celebra zione

andati a verlsn.re-

bo della stampa fidrendi eronisti inparziali, 1i suoi numori del 22 corr.

questiono clhie con la querela delerronelimente creduto còrrispon-

donte ordinario

e

alla

Stazion

è

eefiiîl_‘aìe

RE

>


0

u ] zia— ci pe dendo. ' iNon sorrise il vecchio dalla coscienza che non volle incurvarsi, e rispose:

— Testimoniamo al cardinale Mercier, che ha fatto e fa tutto il suo dovere, tutta

"| la, nostra . ammirazione,

ma non negliginmo

di constatare come l'impotenza del Pantificato Romano

alla crisi forze

del

gelo,

non

sente.

sia apparsa evidente

attuale

dell’umanità.

passato,

cominciando

dominano

più

Riconosciamo

mente

noi

la

dall'Evan-

situazione

quello

chiamiamo

dinanzi

Le grandi

che

la fede,

pre-

comune-

come

per

additare la soluzione del conftit- | — l’Ikuropa non sarà pacificata che sy.

il giorno in cui non vi sarà più un solo po-

Da a quel tongresso della pucé — Pur troppo ancor tanto lontano — nei 4quale verru dgto un nuovo assetto politico

‘all HuroOpa

è instaurato

mondo.

vile nel

_ Notiamo

,“:

nuovo

cne volutamennte,

aO

-pulcuucu;

menti,

‘un

dennilo

ld

colmica

quale,

anzi per

diritio

ci

per essere

mì-

0

invece,

grottesca

per

il massimo

certi

là

algo-

degli. angomen-

ti in essa portato a sostegno uella tesi cleJicale, potrepbe nell'ora cne trascorre, puz-

zar di tradimento

‘fatti

all’alta

alla Patria.

mente

Non

politica

polo oppresso. E avrebbe potuto finire con delle parole d’amore; additando l'’immenso sforzo che sarebbe necessario fare, e l'immensa bontà che dovrebbe inspirarlo, perchè i popoli rivivessero dopo la tormenta; perchè le anime sì rasserenassero; perchè

li);\mon par, diciamo,

ti,

che

il solo

supporre

tale_intercessione,

al marcliese Crispolla

equivalga

necessità

ad

d'una

affermare

che nel Congresso la legge ferren sarà dettata dagli iniqui che hanno invaso, straziaà1u., marturizzato il Belgio? É non par egli, al ifine spirito critico del marchese Crispolti, Iche una tale affermazione, implicante ine\'luubì-lm.ent.snu.e!-l‘u della scontitta dell'ItaMia, oggi, proprio oggi, mentre coloro che

lcombattono ,

e muoiono

per

la Patria,

han-

!'no bisogno di avere piena cd intera la fede inella vittoria, piena ed intera la certezza

iche il loro sacrificio

Isia più che un \ vero é proprio

‘mico?:

Liciamo

'titolo

di

‘mo,

datb

‘sua

non

sarà stato invano,

sabolaggio tradimento

questo

incidentalmente,

deplorazione,

l'uomo,

intenzione;

della guerra, in faccia al

che

convinti

sia

che la

610

stata

la

sià-

questione

ben più carattere

irripiù

la base morale

per

pecca altro

sollevata dai clericàali mediabilmente per un

fa”

comae

tutt'altra

soprattàitto

un ne-

‘generalé, e cioè sotto il punto di vista puramente elico, in quanto nessun diritto è degiltimo se non corrisponde a un dovere <compiuto.

Questo concetto forma

.

‘perciò

e

umana,

azione

sertellenza

d’ogni

.sopratutto, .che in ciù

religiosa. Ci illude la speranza vogliano convenire anche i cle-

.d'ogni

azione

sia politica; sia sociale e sia,

lricali

italiani;

così

imGno

un

ragio-

che tutte le altre

ni che si possono cercare o discutere ‘n0 alla questione da essi sollevata, quale

i cat-

autorità

mora-

là

morale,

questione

superiore

alla

fronte

di

effimero

carattere

intorassu-

.tolici possono tanto meno rinnegare se credono che il Papa sia effettivamente quelli

‘ch'essi

; le

della

lerra.

si è svolta tenuta

—

i ‘ cui ner

la

affermano:

Quindi

sinoràa

negli

«Ha

il

prima

tuita la polemica

avrebbe

stretti

Papa

potuto

limiti

di

essere

questa

compiuto

che

còon-

ricerca:

il dovere

per

gli competa il diritto, da lui o da chi lui invocato, d'intervenire al Consres-

sodella Pace? ». Non parrebbe ardito mo

che

se

la libera coscienza

sponderebbe

a questa.

: rispondessi-

noi

d'ogni

domanda

con

uomo

rÌ-

un

No!

clericali,

e

: _ esplicito. e definitivo, e ciò ‘ maginiamo quali sarebbero

per quanto imper dÎî‘a.!l‘t!'![:l‘é

icome essi immediatamente bero il diritio di giudicare iPapa ed il Papato. _ Potremmo rispondere che

ci contesterebmoralmente il i AE ogni cosclenza

‘lo

sdegno

iavida

diritto,

e

l’indignazione

di verità e di giustizia, il dovere

‘que gli dia una

dei

dell'indagine

ha, più che il che

comun-

fede che la soddisfi e le iper-

metta di compniere la propria missione nel‘la vita. Tuttavia noi, personalmente, invece di emettere il nostro. giudizio, ce ne asteniamo

per

ora,

sopratutto

chè

un

caso

for-

tunalo ci ha permesso d’interrogare una grande e libera coscienza, quella di InNonsi.“Egnor Alfredo Loisy, che per quarant'anni - appartenne alla chiesa cattolica militante' “’ ifrancese, che è il sommo degli essgeti dezli evangeli moderni, e che da qualche anno, ‘tutto salo, si è ritirato in disparte, tuori

‘della

Chiesa,

per non

obbedire

che alle

in-

giunzioni della propria coscienza. Valga, se parrà giusta, la risposta ch'egli ci ha dato i intorno al problema.

La scomunica a’ due imperatori

— Crede lei — chiedemmo al vecchio © dotto pensatore — cne il Papa avrebpe po-

‘tuto o dovulo' intervenire nel contiitio scutenato dull’avidiità di bottino e dalla cupiaigiu di dominio dei germani, per condannare l’imperatore luterano e il cattolicissimo?

- pietra!

uomo

il cui

cuore

non

i credenti

Sperarono

fosse stato ohb’egli

di

infine

come voleva Gesù; e perchè vine possa sorgere un mondo

si pos&ano

essere

per

ad

da queste ronuovo, miglio-

sempre

obliati.

I] Loisy si arrestò, ed io gli chiesi: — E invece? — Invece — egli continuò — gsor pon abbiamo inteso che una bamale e incolore la-

suìi

mali

della

guerra;

e

una

mento famigerato : «Quanto al proclamare

sì motivo giustizia, incomba o Oo a

che per

qualsiao-

non è lecito ad alcuno ledere la nessun dubbio che questo dovere al Sovrano Pontefice, ‘costituito sSuUo supremo interprete sulla ter-

laj e noi lo proclamiamo

senza

riserve,

provando altaumente ogni ingiustizia, datiuna che dall’altra parie commessa.

ri-

sta Fe-

rò non è utile 1l voler intromettere l’Autorità Pontificale nel litigio stesso dei belli-

seranti. Poichè nessun dubbio che risulti chiaro a ogni spirito ponderato che in dquesto spaventevole conflitto, pur senza cessare dal prececuparsene con estrema attenzione, la Santa Sede sinp tenula a conservaré una completa imparziatilà »,

li papa

non è imparziale

— Benedetto XV intende di essere imparziale? La parcla e gli sguardi del vecchio sacerdote siìi accesero di sdegno, poi che riSpose:

tralità sono anzi incompatibili sul terreno morale, poichè non si ha diritto di cessere

neutri in morale; e chi si pretende neutro in una questione in cui cui è interassata la

giustizia manca all’imparzialità. Chiundque quindi in casi sitmili adotta uUna posiziona di indifferenza favorisce in realtà colui ché lia

torto

contro

colui

che

ha

ragione.

E

nessun dubbio, che Benedetto XV, a miùlgrado di qualche sua affermazione astratta

sa

romana

in quanto

essa

è una

ammini-

strazione politica ed economica, un'amiministrazione ch'egli deve preservare da ogni dimminuzione, come un'istituzione di carat-

vi sia Di

che

Senza

divino.

sedicente

{ere

sogno di ricorrere all’esegesi biblica, alla storia, al buon senso, alla sana filosofia, per discuetre i titoli del cattolicismo roma-

no,

ognuno

può

vedere

in

quanto

e che

auerra

chiedete, che si tratta di ben altra cosa; ed è che, se il Papa non ha detto nulla cEm3

valga nelle presenti circostanze, si è ch'egli non avevo nulla da dire, né a quelli che muoiono, nè a quelli che sopravviveranno. Voi comprendete perciò la ragione che ha

a Benedetlo

impedito

di pronunziare. le

XV

parole liberatrici che tanti cattolici attendevano da lui, malgrado le tante esperienze contirarie che avrebbero dovuto ìmpffhre l’illusione. Ma per dire le parole dil gin.-

esse irresistibilmente, farle piovere sul mondo in lacrime di conforto e di speranza, il Papa avrebbe dovuto essere il rappresen-

t{ante,

la testa

e il cuore

dell’umanità.

Hd

egli

ne

porferanno

avrebbe

potuto

lo e non nais

si

vuole

era

che potesse XVI

esserlo.

Il vecchio

immaginato

divenirlo

gli

rispose

Lamen-

ch'egli

lo fosse

duramente

che

ogni

ora di più.

Gre-

e

non

chiedenmmo:

Ètll'.1

afifermare _che'.tu-tt.}—1 1m_-pc:-l i nanzi

vrebbe

dovuta

-hanno

dtei duveri

sacri

gli

uni

verso

«;.21 ‘Î -

suoi

al quale non e'è che da inchinarsi.

titoli

possono

bene

essere

fondati

1

sol-

tanto su di un mito; ma che importa di ciò “iri: che le parole date non sono fiatoUnNaISE 13u:; | alla Chiesa se essa può trasformarli e li ha ‘t0/al vento; che una nazione noN è dix ?tmre'i' da che un vicino più forte possa flm"…'-),—n'9 il neé autorizza non guerra la . glie

l’emicidio degli ino f‘flal‘àre siupro;n che -“ lo'sempre assassinio; che la fuulgz:gng_ ©fi gli ostaggi 4< UI un "Ai un paese n0o lindinendenza ©

abbominio; a 3 che l'invasione dirittà “al

sopprime il sunmrl Ca) n: ebegge che la _fnrza ‘bru

gliono conservarla, trovano nel Vaticano una potenza che non è guari disposta a comprenderlo, e tanto meno ad unmmetter-

va.

Roma,

la Roma

mandare, uomini

dei

Papi,

non

degli

blica e continua condanna che il papato vi ha inflitto e tuttavia vi infligge per aver voluto costituirvi in nazione libera e unita con àlla testa la vostra capitale nazionale? Non illudiamoci: le simpatie più vere, pro-

e anche apparenti,

per

diritto

divino

della

quanto

non

abbia sono per i che affermamno il

forza.

Il diritto

+

g

gv

ESE

Zandrino

SISEZ

EZIOEZ

ESE

Torino, 24. Onor. Direzione, ” Io diedi così poca importanza alla deformhzione del mio cognome che da Romano divenLemani che non credetti neppure di chiedere una. facile rettifica, ma gli amici di Torin o sono di parare diverso é domandano che si faccto in qualohe modo rilevare che il prof. Lomani indicato quale relatore sull'azione svolta dal Fascio di Torino è invece 1l prof. Romano P. presidente del Fascio stesso. Coi migliori sentimenti Dev.mo Prof, P. Romano.

altrimenti, voi italiani, l'aperta, recisa, pub-

confessate, chè il Vaticano poteri dispotici, per quelli

AN

dispo-

dal massiccio

della Marmo-

agli del Congrasso sollevata, è identico al diritto romano che de' Fasci a Milano i piùadunati fervidi saluti, auguriconosceè a sà stessa la Chiesa Romana;:. Tando che mercà la loro azione neél paése, riesono due diritti che sì impongono dal di scano a far dichiarar guerra alla Germania, fuori, e cheè non si giustificano altrimenti unica responsabile del presente conitlo. Valenti Eugenio — Baldrati Amleto — Landi che con la loro imposizione, Aderlto, volontari di Lugo, Li, 20 maggio 1916. ne

Il papato e il Belgio

Ekravamo

ormai

all'essenza

giunti

stessa

senza

della

a

avvederce-

questione

solle-

|

i

Rivarolo

Ligure, 24.

vata dai clericali italiani, all’argomento .I repubblicani di Rivarolo Ligure, consci delprincipe della loro polemica, all'appoggio l'importanza dell'attuagl e Congresso dei Fasci, che il Relgio potrebbe avere dal ipiupato, a-uîrura.nsca nori 84 dimentichino 1 tedeschi d'1presso gli imperi centrali, se il riconosci- falia. inento del diritto del Belgio non potesse esIl segretario della Sazione sere loro imposto dalla forga delle armì e Enrico GiruftÀ. della civiltà. — Parùò — dicemmo lentamente — il Bel- | glio, il quale evra il solo Stato del mondo il | Fortimpopoli, 4. iculi Governo isi diochiarasse francamente Il Circolo Èipu:ì.!yfle Repubblicano di Forlimopoli pi & all'epyra svolta dal Comitato azionale dei Fasci Interventiesti, al Conpgreaso

cattolico, avrà pur diritto ad' ottenere, se non altro, il riconoscimento della sua pié |

na indipendenza pato?

Benedetto

la cuusa

di Milano,

per l'intromissione del pa-

XV

non

ha

egli

del Belgio è ta sua?

detto

magnifica

affermazione

di

1italiani

purli e sceri. Eleva la sue protesta contro i mestiepanti}i del social-neutratismo, veari tedeschi tl'l{fl:-ll-fi..

che

realtà, del diritto

la

con

Dispiacciamo all'unorevole Zibordi. Non soltanto all'onorevole, ma anche al profes sore Zibordi. Ne siaymo, veramente mortificati. Che è, che non è, il grave Culagna Emilia, inetlendo La mano cauta ? di Reggio

non protesterà più di quello che abbia prolostato fino ad ora. Egli si guarderà bene

dal

compromettere

proclamando

il dirilto

lora parlerà, conculcati ad

l'autorità

egli

al.

non sarà che per esortare obbedire, e a secondire il re:

gimea Imposto dall'orgoglioso

è

pontificale

dei vinti, S'egli

manifesto

«per

vincitore,

ogni

spirifo

sulle

trasiormati

in un

dogma

o in

un

oggetto

di fede- E nuon imporia neppure che questo dogma non corrisponda più all’interesse dei papoli, poichè essa lo confonde con l’intevesse della dominazione romana.

—

Pur

tuttavia

non

par ci

sia,

belzi, quanto

z

Credetemi,

ponde-

se Roma

stiva

loro

d'aver,

ledeltà

al

diritto

scno

cosio,

con parecchi

prosopopea

rompicapo

ché

dopo

almeno

non

ha

tralto dinora

che

una

sola

il

sotio

la

questa

potente

mano

di

guerra

Dio »

ché ‘ nostri cle-

continuò

il

rappresenta Benedetto

vecchio

pensatore

—

XV

delle loro a commet-

iere un delitto clite passa in orrore tutte le iniquità più grandi del passato, e il cui risultato pjiù immediato sarebbe il sacrificio d lo sterminio di milioni dî innocenti, com-

presi quelli

colpiti

dulle forze

cieche

della

nutura nella vostra Italia. Ah! quanto sarebbe meglio ignorare questi disegni dell’E-

terno!

Il cardinale —

Però

—

in Belgio

deva

obbiettammo

—

Moercier

vi fu qualcuno

che disse le parole che si atten-

dicesse

il Pontefice,

Alfredo Loisy si commosse

e rispose eon

voce profonda: — 5ì, e questo fu un grande avversario nostro in un lontano passato, fu Giusep

Mercier, arcivescovo di Malines. Egli g:. saputo coraggiosamente esprimere il pensiero nazionale, l'’anima e la coscienza del Belgio. Ma questo suo pensiero così semplice, così naturale, così vero, non ha trovato eco

alcuna

nelle

allucuzioni

del

Pontefice.

Anzi il Papa l'ha volontariamente ignorato,

prichè allorquando ha ripreso il tema trattato dal' grande prelato belgad, non ha pronunciato che queste parole incolori: uìi’er coloro che vedonò la loro patria invasa dal

nemico, noi comprendiamo quanto deve essere loro duro di essere sottomessi al giogo dello straniero, ma noi non vorremmo che il loro desiderio ardente di ricuperare l'indipendenza li incitasse specijalmente a ostacolare il co, e ad

mantenimento dell'ordine pubbliaggravare la loro posizione ». n

fondo in fondo, ecco tutta la morale di Benedetto

XV:

il

mantenimento

dell’ordtne

compatiti.

della

scuola,

raccomandarci

ai...

e della nostra povera quando posstamo —

muso dej Dulcamara come lui, quando, nella nastra miserio, possiamo scialare impeluosamente tutta la nostra onestà, la nosira

—

avrebba

esseré

fierezzo,

la

nostra

semplicità,

il 1tostro

co-

raggio e sapere che al pane si dice pane, al vino, vino, e a Zibordi, mascalzone. La letleraturi

nostra

ha

poche

nisorse.

Pochi

ve-

stiti. Non sa e non vuole avere in guardaroba molli aluiti politici e manzoniani. Se gsce sulla struda, porta con sè la sua aspra

sincerità, la sua selvatica pudoratezza, i suoi capelli spettinati, le sue sgrammadtica.

(ure meravigliose come cicatrici, perchè — o Culagna di Reggio — non dabbiamo mai rubato una [rase o un soldo, una gala, o

una

medaglietta,

ma

tutto

apbhiamo

fattn

da nwi stessi coì nostri morsi, i nostri graffi, e

la nostra volontià pliebea.

Anche

se dispiacciamo,

non

ce ne importa.

Siamo orgogliosi di non sapere. Ma ci leg[) a equalmente, Zibordi. E se nn imparerà nuove e fresche paròole da

comporre

in

mazzi

ed

offrire

al proleta-

riato per il tenue compenso di seimila lire d il’anno, imparerà certamente a conbscere

degli uomini onesti ed ammirerà — un poco invidierà — questa nostra battaglia sena maschere di vocaboli, senza [foglietti a nonimi, senza compensi di pane e di cdm. panatico

e senza

grammaticale.

i permessi

della

questura

E menitre nel Trentino cadono i morti, e nentre qui i vivi incitano e spianano la via, Zibordi trinchi pure e pesi sulle mani

grasse

le monete

Pagheremo

moneta,

—

che gli ritarniamo.

domani

—

con

o Sparafuecile di Reggio.

ben

sZiata

allra

Arres.

utilitari

cora

in nessun

essa

trova,

garanzia

paese,

della

sua

ri@ al principio.

Ma

categorie

che

in

nessun

substrutture

nelle

ha

vitalità,

che

vi sono

Stati

privilegiate

e

A

nessun

verrà

in

1la

controllo

dellà

nazione

la nostra prassione sui poteri dello Stato nel determinare l'entrata in guerra dell’Italia? Nel mese di luglio del 1914 nessuna delle potenze lil'erali d'Oceridente voleva la guerra. Nè la Francia nè l'Inghilterra si sognavano di sul scatenare questo cataclisma mondo. Le democrazie sono lente a muoversi, esse6 non sono, come principio, favarevoli alla possono. politiche. aggressive,; difendersi,

Triplice Alleanza. Dundque nò la Francia, né l'Italia, nè l'Inghilterra, Stati a struttura liberale e democratica, erano orientati vérso la guerra e lo stesso si può dire della Russia, la cui cosgtituzione non è caerto d&moeratica, ma che, partecipando alla Triplice Imtesa, non hà mai agito senza accordarsi con i suoi

due alleati. Nella crisi della, presente guerra il panaslavismo non ha avulo nessuna azione

determinante,

come

sostengono

stria

mani

d'una

camarilla

una

casta

di

so-

neélle

d'un partito la, Germania preda

e da

tualta.

alla

provocato

di corte

e

militare ristretto, ma. potente, dominatao, da una dinastia di

violenza

questo

ed

gente

alle

spavéntoso

venti milioni d'uomini

rapace,

rapine

abi-

lhanno

uragano.

Circa

sono stati gettati nel-

la mizschia dalla volontà d’oligarchie ristirette è serrate intorno al poterè personale; a& questi uomini non è stato domandato il

que cìre nella crisi del 1914 le democrazie liberali furono pacifiche e gl'imperi assolutisti bellicosi ed aggressivi. Immaziniamo

l’Austria

e la Germania

mocratico,

è

ancora.

con un governo

milioni

diuomini

poteri

o

meno

riconosciuti,

politiche

e di conquista

francese

rebbe

potuto

un

europea,

Q

intrigo

quello

ingless

fuori

la

complesso,

venir

si sarebbaro

sybito

imperia-

hanno Se

più

il

go-

avessero

dal

quale

sa-

conflagrazione

trovati

alle pre-

se con difficoltà innumerevoli, con una resistenza popolare quasi insormontabile. Invecè i governi di Vienna e di iBerlino hanno

Sertia,

potuto

senza

combinare

che nessumo

l'ultimatum

intorno

alla

ad essîi

protestasse a voce alta o credessk utile domandare spiegazioni. I1 socialdemocratici si sono distiunti per il loro sbalorditivo mutismo. 1 s&ocialisti austriaci che, fino a quel

momento {:li Slavi edesco

avevano spesso difeso i diritti de-

meridionali

nella

contro

Cisleitania

ed

Transilvania, perdettero di fronte allé mmene del

cui

griettivo

era

i centralismi,

ungherese

l’uso conte

manifesto;

nella

della parola Berchtold, il

e

la

maggior

parte dei secialisti tedeschi hanno subito abbandonato le loro idee dottninali, ed abdicato ad ogni indipendenza, accogzliendo i grossolami sofismi di Bethmann-Hollweg. Indubbi&mente nessun ministro d'un paese

democratico

o

liberale

si

trattati

sono

carta

momemto

che

schiato di giustificarsi del cancelliere tedesco: leggae »,

«i

sarebl'e

arri-

con gli argomenti « necessità non ha

straccia »,

“ la rapidità dev'essere la nostra salvezza », cioè la violazione della neutralita belga, Supponete

per

un

una

simile

tesi fosse stata sostemuta da noi da un presidente del (Consiglio. Quale formidakile grida d'indignazione i sarebpe sentito! Quale scoppio. d'idealismo generoso avreb. be _ risposto a quest’apologia criminosa! Che

tumulto per le strade! In Germania,

in Au-

stria invece silenzio rispettoso o applausi.

Solamente in una monarchia assolutista si può realizzare l'unanimità o la quasi u-

nanimità,

sentimenti

In un

dee

se se

su una

Nn'eccettua

simile politica.

paese democratico

antagonistiche

Liebknecht,

le correnti

sî urtano:

Coloro

che

teressate,

lanciate

dalla

ro

potuto

stato

d'i-

praticata

da

avrebbe

suscitalo

Germa-

avrebbero

dovuto

di-

e smentire le informazioni camarilla

in-

imperi'2-

dare

alla

lotta

fin dal primo

giorno.

implacabile

il

inumano

carattere

atr-

ch'essa ha

acqui-

‘ La dica,

democrazia riprova la violenza metlla distruzione volutu e che è dettala

Sente

veramente

dai più vili sentimenti. Colui che la libertà e l’eguaglianza per sè

il valore

non

rivendica e che ma

può

ammel-

tere che il vandalismo si operi Îu - ncme su e sotto la sua responsal'ilità. Se n atto sei

mile al saccheggio ed alla disiruzione di Lovanio fosse siaio cempiuto dall'escreii itauliano. francese © inglese ness n iialjari nessin francese, néssun ingle portato questà vergogna.

e avrebbe S? Yutti, e gli inz,

lettuali alla {esta, avreblero protestito . violenza contro simili procedimenti. a Ma, l’asercito tedesco ha potuto sorpast

l'è la burbarie degli Bruli e degli Ostrogai senza nhe si levasse un grido di proteste Îl popolo tedesco accetta Ja sus servitù, che lo disimpegna da ogni responsabilità; nor, gli è permesso d'apprezzare l’atto compiuto . e lascia ai suoi dirigenti il compiio di giudicarlo, sa che per il momento non è niente nello Stato, e, addomesticato nella dirciplina gencrale, ch'è caraiteristica del regi-,

me assolutista,

non ha altro pensiero se non:

quello dei suoi padroni. L La Francia, che è una democrazia se noni completa almeno in piena formazione, hai mostrato, rinnovando i momenti eroici deli. 1792, che una democrazia è ammirabilmente ndatio alla difesa dei diritti nazionali: essa ha offerjo lo spettacolo meraviglioso:

d’una

disciplina

consentita,

più

stretta,

più:

rigida di qualunque disciplina imposta; ha:; adoperato facoltà d'organizzazione che ii

suoi stessi nemici han dovuto riconoscere ej che sono riuscite nd un'efficacia reale nel-i l'ora delle grandi prove; ha, con proposito: daliberato, sospeso le latte di partito finchè non sarà giunta l’ora della liberazione e

della vittoria, quelle lotte che sono così fe-i ‘conde in pice pel progresso umano, quan-i

do rispondono

a opposizioni

In

d'’idee.

questa crisi formidalile, la democrazia! ha fatto l'esperienza «<del suo valore e d.€11‘ suo vigore. E' impossibile che la superio-: rità della sua concezione nan sia ricono-!

sciuto in iuito il monda e dagli stessi popoli che fin qui s'erano affidati all'assolue«

tismo. E' impossibile che domami del controllo collettivo, o meglio

il sistema! del govere

no della nazione e per la nazione,

ga

dagli

sente

una

spaventevoli

direttiva

avvenimenti

di

non tragdel

preé-

forza

ragionante:

città,

riempito d'ossa

Quando le nuove generazioni sapranno che la fantasia di due imperaionrti, gli appetiti di due caste hanno scatenato torren-

ti di sangue, i

campi

distrutte

più

un'opaera

fertili

d'Europa,

di distruzione,

che

provocato

sorpassa

tutte

quelle del passato; quando sapr'anno che i ministri dei due imperatori hanno fatto l’applng'jn dei delitti più odiosi, delle violazio-

ni più

mostruose

ranno

un

del diritto,

che

hanno

di-.

strutto tutti i progressi che la coscienza umana credeva aver compiuto; quando fa-

raffronto

fra

la

condotta

de-glî…Î

St.ah democratici d’Occidante e quella degli Stati a..aso]ptist.i dell'Europa Cenirale lenuove senerazioni riceveranno la più formi-

dal:ile lezione

Giuseppe

di cose. Guglielmo avranno

II e Fran-

involontariamente

del regime

politico,

Paclo

Mantica

%

che

i

I parlamentari russi

visitano

la fronte di Francia

PARIGI, 24 sera. La Delegazione parlamentare russa, attualmenta a Parigi, visiterà dal 26 al 30 corrente, le linee francese, inglese e belga e mercoledî 31 1e officine della regione di Lione. Da Liona ggunelega.zlone partirù la sera del 21 per ÎI-

a.

L

- La Delegazione è così composta:; Membri de'1-I la Duma: Protopopaff, vice-presidente: Miliukoff, Chingereff, Itclias, cadetti: Ratchkousky, polacco; Radkeviteh, conservatore. ‘Tehikhatcheff e Oznobichine, nazionalisti; Demteleno

ed

Ello sKYy,

Engelhardi

del (Ceantro.

Membri del fonsi-

[t}ell Ikmnerq: .Warssiìierf.fi(.-nnte \à{ielepnl— Gourko, principe Lobanofi-Rastovsky, -

te Olsoulisît, Skadovsky.

v

Piroscafi

silurati

da sommergibili austriaci nel

Mediterraneo

occidentale

TERRAGONA,

24

sera.

Stamane sono arrivati in canmotto ventunm ucmini dell’equipazgio del vapore greco I-

stros,

proveniente

da

Neuport,

carico

di

carnbone, che è stato silurato da un sotto= marino austriaco a quaranta miglia a nord di Tarragona.

PALMA DI MAJOREA, 24 sera, 1] veliero francese Myosotis, diretto a Toncoleja, è stato silurato ed affondato da u sottomarino austriaco a trentacinque migha'

a nord

di

Majorca.

L'equipaggio,

composto

dieci marinai,

PALMA

’

tre “spagnoli,

=

SE

de}

Vvapore

E

d

silurato,

del veliero

un

russo

sottomarino

o

S

e di

i

NOE

norvegese

siìi

irovaxy

a 24

BS

sèra.

Regina,

austriaco,

Lst«arcatì sulla costa di -Garraf. g

i

capitano

BARGELLOHA,

1 marinai da

del

DI MAJOREA, 24 sera.

, recentemente

fondato

. .

è stato salvalte e

F1îwrnac 1‘equi;:;a.ggiot

di

i. sostenitori

e poi

da noi

‘vivrebbero

probalilitàdi prevalere.

verno

tentato

le

imporre,

preparato il trionfo più abborrivano.

de-

tico più o meno affinato e lascia una larghezza di movimenti, più o meno franca, liste d'avventura

apertamente

Centrali.

cesco

Ma bisogna spingere più a fondo l’analisi. Non basta opporre una forma di regime a un'altra forma, uno statuto costituzionale a un altro statuto. Lo Stato, le esigenze dell'opinione, in ogni caso particolare, si mostrano come un élemento decisivo. Secondo che lo spirito pubbiilico ha il senso criai

voluto

ce,

meno

infinitamente

è

scopiî.

con i motivi che sono stati invocati a Berll-. no e& a Vienna; nè l’uno nè l'altro avrebba

confonadere l'Italia, la Francia. l'Inghilterra, il Belgio, la Svizzera con la Gerqmania, meno ancora con la Prussia che domina questa Germania, o con l'Austria. Il potere

di

suoi

francese nè il governo inglese avrabbero potuto spiegare, una dichiarazione di guerria

che non si sia muniti della tessera del Partito Socialista Ufficiale Italiamo, l'idea di

meno sviluppato a Berlino e a Vienna che a Parigi, a Roma, a Londra. Possiamo nol italiani e sopratutto noi interventisti rivoluzionari. dirmenticare quanto forte sia stata

i

le, si sono rifugiati nef più assoluto mutismo o hanno dato il loro pieno consenso. Ma ciò non è ancora tutto. Nè il governo

o costitu-

a

quasi

singannarle

contra-

mente,

fallire

cen-

ordinaria-

nia hanno in buona fede creduto che la Triplice Intesa avesse attaccato gl'Imperi

zioni ad orientazione democratica, cioè che danzno al popolo, alla massa, certe prerogative più o0 meno essenziali nell'ordine politico.

far

trova

riescono

credulità, che noi abtiamo notato. Le masse popolari d’Austria e di

sussistono

dominanti,

a

che

più che opposizione, orrore e disprezzo. In Germania invece il governo assolutisia, senza incontrare il minimo ostacolo, ha avviato la mentalità pubblica nell’inconcepibile

paese

sociali,

politica imperialista,

ed avversari

essa stessa, non si saretibe potuta acclimatare in un paese dai costumi liberi, dalle. idee agili, dalla discussione feconda. Ecco perchè i nazionalisli nostrani per trovar se-'” ito han dovuto abbandonare tutto il loro gfu aglio imperialistico. Î/ afi dogma esclusivo, che il pangermanismo

La guerra sarebbe scoppiata se tutte le potenze europee foassero state democrazie o Stati a base democratica? E' permesso non solo di dubitarne ma di pronunziarsi in senso negativo. So che la pura democrazia non esiste an-

può

agli

La propaganda del pangermanismo brutale che la Camcelleria di Berlino na dapprima discretamente tollerata, poi incorag-

pratutto le innocenti. pecorelle della socialdemocrazia. L’attuale conflagrazione europra è l'opera concertata dei due imperi assoluti o coccì | semi-assoluti dell’Europa Centrale. L'Au-

soroni chie si danno della « bestia » per paura di perdere un tozzo di pane, quando possiamo alzare le inani putite e sbatterle sul

ricali hanno obliato, sopratutto che non è valsa ad arrestare l'Italia sulla via delle proprie rivendicazioni nazionali. — ill Dio che

nossono

mente

sue _ basi, evolverà rapidamente verso una nozione più alta della libertà, del controllo collettivo è dell’aguaglianza.

se

iqnoranti come siamo — irridere ai profes-

ancora ad aggiungli uomini ad umi-

un'allusione

e

bellissima ignoranza manata di ‘ortiche,

trattato; ed altri avvenimenti (e qui il Papa alludeva al vostro terribile terremoto — E' questa

da

prasidi del Licei, e trovare degli uonini il. lusiri o ritenuti illustri, a cuìi far da servilori, da sguatteri e da camerieri. E dimentica che noi siamo orgagliosi della nostra

vevano rivolto tutti i loro pensieri alle cosé della terra si puniscano le une le altre con carneficine reciproche, del disprezzo e della negligenza con cui esse lo avevano

ljarsi

professori

gui panchi

moralità

dagli avvenimenti attuali. « Dio — ha egli detto nello stesso documento del 22 gennuio ivlo — pormette che le' nazioni le quali a-

dell'Umbria) vengono gpersi per custringere

nNata

stica della

e con

Zilord! no. Raccattando i coccì, i vetri, i loro assentimento se non quando la L'attasassi eoloriti e il fango il mobile Telterauto glia era incominciata e che si era -sicuri della, strada -- che ciè sotto la nostra pro- della loro adesione. Si può però aggiungere che se l'Austria sa; imrridendo sulle frasi... ch'egli non capi- | e la Germania prussificaia hanno conser$ce, malignando sui ricordi carducdiani, vato il regime assulutista e feudale, ciò è scotendo il ciuffetto delle nostalgie dannun- stato parchè non hanno avuto la forza di siane' £ commiserando l@ nosira qovertà, rovesciarlo, Se l'opinione pubblica nei due Zibordi dimentica che noi — poveri fAgliuoli Imperi tace ner timidità 6 accetta con cecità tutti gli atti del notere è perch'’essa — non abbiamo mai potuto mangiare dei non è matura per sna forma più alta, per quaottrini alla famiglia, sdruscire i calzoni un'organizzazione più libhera. E' certo dun-

cat-

impedito

prosa,

buttare sopra un povero ciuffo di ortiche, spazzando da b servo la strada... maestra. Se ne accorge tardi il professore. E ci meraviglia che si degnz di compassionare un soldo di verde arido, coma sì degnano gli dsini dei cardi sulle siepi. Ma gli astni non

con la loro intempeumano,

nostra

lepidàa e che nasconde dei ciottoli, dei di vetro, e futto ciò che il paszo vento

tolica, se HBenedetto XV _ contemplano l'ini9rtunio del Belgio con tantu serena imparziatità non è forse perchè 1l Vaticano rim-

piovera

della

tengon testa

sori

vivente di se ‘stessa, e culda di tutti i profumi sconci e deliziosi della strada, sì è decorto... che punge, che inffamima la pelle

Non

lo sono essi della sua freddez-

ù lorvo riguardo.

ortiche

puro

molte nuvolette d'idealismo rancido e d'umanitarismo di princisbecco, i socialisti nostrani affermano con gran sicurezza e suf-

>x‘:x::xl

— tico tedesco, contro cui tutta la civiltà si è | afIia sottoscritti — mandano

Spini

si avrà il ritorno al militarismo più eccessivo all’autoritarismo più: soffocante. Orbene noi att'iamo accettata questa guerra proprio perchè crediamo il contrario, perchè crediamo che le spaventevoli e terribili prove della grande crisi europea non nuoceranno alla causa della democrazia nel mondo. Non è la concezione del governo personale, del regime autocratico o aristocratico che uscirtà fortificato da questa gigantesca lotta, L'Europa, all’indomani di questa tormento ché l’ha flagellata e rinnovata melle

interventisti

re. D'altra parte, in qual modo spieghereste

fonde

F. M.

eEN

Fa b nn ss aa o aiaomiarti e Dari o aa = n EZE n a

forsennati ed il cinismo, ch'è una caratteri-

ficjente

Echi del Congresso del Fasci

d'obbedi-

in apparanza, una vera antitesi tra il dirit- pubblico. : — Ch'egli voglia intervenire al Congresto delle libere nazionalità e la Chiesa — ci FÎgael}:: un sermbre è tasi cuniro la giustizia ‘permettemmo di obbiettare. so _ per continuare in tale funzione di pol.

{asgtio. E nella giustizia stessa esli asreb.

—

ammet-

è non riconosce al comune

e dei popoli che il dovere

dundque per punire gli uomini colpe, inuotto i peggiori ira essi

io, in verità, vi dico che il Papa non è questo rappresentante, non pretende di esser-

aggiunsere | varlo dalla loro libera adesione, ma sol. tanto da Dio. Questo non è un diriito attuat 1'8…-zp0n511.l3_1}1!4!.fl_ la tutta Dio), a sdavanti le e vivente, a un diritto tradizionale e :—g:n7.a.i dire, potuto avrebbe {o questo egli morto. E’ il secchio diritto imperiale di:nomîna]--e |’DB]'S[]I]EII].IÎEBÌC ÙJCLÌ'HÙ.. [Lg.ll 3[.: (ed

‘Î;t…-ig

compiuto,

vo-

custigo divino che stava per piombare sulmi 1a scettica Francia!' Benedetto XV, difatti,

voi

— Sì cn'islla crede che il papato noen posi delitti | s4 @ non voglia interéssarsi al diritto dei avrebbe ; a tempo, popoli? stiematizzato culoro che, per tanto gelosic, — Non c'è da stupirne. Di questo diritto le diffidenze, le avevano suscitato l'amministrazione ecclesiastica non ha una ‘ ali odì e l’appetito delle varneficine nelle idea netta, è le sareble difficile averla, e i mmasse ereduli ed eccitabili; ch'egli avrebbe supratutto poi di accettarla, in quanto 1 il delitto denunciato il mistero d'iniquità, \'0]1;L;) I.a diritto che la Chiesa s&i arroga sulle nàzio: mostruoso di coloro che avevano ni e sugli individui, essa non intende deri-

davanti

co-

che

manicu, quello ch'essi avrebbero avuto da iare di meglio conme cattolici, era di aderre pa invece di essere quello che tanti ancor alla causu del pio F'rancesco Giuseppe c del cattolicissimo Guglielimo 1I, che Pio X chiacredono, un padre spirituale, la guida morale dei cattolici, non è che un capo politi- mava il « sanfo imperatorez» Si vede che il 1u altrettaoto suupito della lJealtà dei co, il quale imcaima la tradizione della ci.1‘-u;'., l aa

Il papato e il diritto de’ popoli

morali, cl'egli

sono

pretle, sfugge dal giudicare ton impurm'g.lità gli avvenimenti della àuerra mzlrqma.’ — La ragione è evidente; ed è che il Pa-

duella bella giovinezza in cii | comandare, Ed altri pure che hanno avuto la stessa illusione hanno ricevuto la stescoraggio e tanta intelligenza, ‘risorse- dell’avvenire di tutte le nazioni, e sa _ risposta... ‘che cadeva iuvecve nella notte‘con tutte lle nostre speranze; speravano cl''egli avrebbe E il Loisy si tacque pensoso, s che gli detto la desolazione dei focolari, la rovi-

na delle campagne,

e

vato » che il Vaticano inclinava a veder in altro modo i diritti e i doveri che avevano i I1gi per la loro neutralità? Avrebbe esso di omaggio alla giusitizia, non sia un neutro come la Svezia, l’Olàinda, la Danimarca fatto qualche difficoltà ad assolverli d’un mancamento di parola cie avesse profittato e la Grecia! — Come re Costantino, il Basileu manca, ai tedeschi? Avrebbe esso loro prwibito di to! Ma perchè il Papa è neutro, e mentre credlere cue non dovevano italla all'antipa-) rivendica l diritto di proclamare la giusti- pista lughilterra, alla Francia anticlericaeé che,ch invece di arrischiaure dij rimanere inter- || le, cui sì sìi afferma dio di di cui nc nel i& nel sotto la potente coalizione gerr schiacciuti alf del 1 dio nomeé zia

pianto tutta erano tanto

LEa, e -S pratutto le rovine senza numeròo pernetrati;

che

morale

ai S aa

si baloccano al giuoco della pace a qualun-

que

che il Papa tanto prematuramenta invoca corrisponda un dovere da lui effettivamente

altrui, e gli Impone di non prender parte preso o potuto comprendere la condotta nè per l'uno nè per l’altro. L'imparzialità della Germania. Ah! se la disgrazia vorrà è un dovere e una virtù, la neutralità è un | che il Belgio resti sotto il tallone dei tedeaffare di volgare prudenza, di carattere e- schi e che Guglielmo II voglio annetterlo al sclusivamente politico. (imparzialità è neu- suo impero, potete csserè certi che il Papa

a_vrvcb.-} gorio

delle cit-

umani

unità

aa ai

Alfredo Loigy comincià lento, andando che oltre a disonorare la nazione rinnegano — Sua Sanilità ignora o misconosce il poi a poco a poco infi&mmandosi d'indi- l belle idealità eroiche di nastra gento e fo- non attaccare, perchè anche in caso in cui mentano gli otdi e la vendetta e l tendono senso _ proprio della parola imparsialità, ignazione: un’impresza i] potere esaculivo meditasse degli assassini dell’umanitià. | $i urterebbe nell'opinione pubblica. E' evicheè, nel documento del 22 geunaio, appar -— Gli onesti belgi e il loro leale monar: compliti Fa voti perchè tutti gli spiriti puri e gli incontondersi con la parola newbtrabità, e fur- ca sono slati qualche poco sorpresi che il | telletti sani si oppongano con ogni mezzo al- dento che l governo italiano non avrebbe sè vi è deliberatamente sostituita L 'impatrPapa non abbla protestato contro l'ingiu- l'invadenza di questi barbaori e tiradtori in- potuto non dico=-proclamare, ma provocare zialità impone un sgiudizio delle cose e del- stizia, ad essi fatta e contro le abbomina-' digeni, ' | ulna guérra, alla quale la nazione italiana non advessa aSpressamente ed anticipaiamenle persone, ed ha una base morale. La zioni comimesse dai tedeschi nel loro paese. ; I] segretario gazzocchi. neutralità invece non ha nulla di comune | te consentito, Non bisogrra dimenticare che Essi non hanno” pensato che probabilmente l'Italia dichiarò la guerra all’Austria dopo con la giustizia: è l’attitudine di colui che ‘Benedeito XV non ha sentito l'ingiustizia la permpetuazione più clte irentennale della assiste impassibile a una contesa che divide come l'hanno sentita loro, e ch'egli ha com-

«be proclamato l’onta eterna di una civiltà | l’umanità è rappresentata nel Papa, ma ‘che'concludeva a un tale massacro, ch'egli | bansì l’autorità del Cristo e della Chiésa, a de1…-llm';'…ta_:! che al Papa aspetta non di amare ma di ‘sull'umanità pianto 'avrebbhe

la distruzione

loro

le alcuna sorta di libertà di coscienza. Ella attribuisce a sè stessa il diritto di co-

apprendessero

— Îo penzo — rispose nettamente il Loisy stizia, d'amore e di speranza che gli si doche egli che, se gli interessi materiali del Papa- | mandavano, sarebbe bisognato dapprima le sentisse e le pensasse: e per ““to non avessero avuio- in lui il sopravvento, il ‘Papa avrebbe potuto fare quéllo che le sentirle e pensarle, e, in seguito spinto da

‘ogni

i gruppi

della

re dell’antico, e nel quale i gioni’tenebro-

uomini

—

‘iolle innumeri dei dolenti sperarono da lui : aliorchè fu assunto al Pontiricato. Esse spe‘rarono ch'egli avrebbe avuto tosto coscienza dell’infinito dolore che aitenagliava il icuore deîi popoli; e che egli avreboe tosto Îgr‘1dato bhen alto, senza collera nell’anima o iviolenza nella parola, tutto l'orrore che doveva provare dinanzi a un tale massacro

rivendicano

scienti

amarsi

gli

marchese Filippo Crispolti, che con abnegazione d : formale dichiarazione, quella contenuta nel: l'allocuzione concistoriale del 22 gennaio CIreneo, sì é assunto o lia accettato l onere del 1915, nella: quale il Pontefice inibisce a delia polemica, crne l'affermazione clericale che si depba riconoscere il diritto all inter- sè stesso di formulare un giudizio sulle ravento di Benedetto XV al Congresso per ii gioni della guerra, e in cui il successore di Gregorio VII e di Innocenzao ILL, involonfatto ‘che in esso aurd yrande efficacia, in tariamente, ma esplicitamente confessa clò favore del Belgio, la sua intercessione presche è oggi il papato. Sentile: "S0 ì Putenti accusati (che .per saggia opE monsignor Loisy tradusse dal docu-

portuznità il Della Chiesa non ha condann-

rispose netto il Loi-

Uuesto diritto è connesso a quello della ccscienza individuale, poichè non è altra cosa che la libertà della coscienza colletti-

pare in- ; mentazione

del

Vi è insanabile —

n re CaS

intransigenti

socialisti,

1

role del Loisy, chieda ad essa se al diritto

— Il diritto di disporre di sè stessi che

e

‘ dei due D locchi in yuerra

quello che nominiamo l'incredulità. E su queste parole ciì congedammo «dall’antico sacerdote; e su quanto egli ci disse lasciamo il giudizio alla libera coscienza di chi ci legge perchè illuminato dalle pabe dovuto to, perchè

raT

W

af-

sono

è

SNE


NO IZIE ER

P

SE

PE

e

E

u

prdtaganti

i

Nell’annuàle

’ Un proclama del re

da

.all-’Es.arcitn ed all’Armata

:

re

_

Soldati di terra e di marge!

glopno

%

ordine

seguente

il

diretto

ha

l

sera.

24

ROMA,

all'Iisercito ed all’Armata :

Piazza

del

Popolo

si

domina

tutto

tricolori

e

illuminate

intto gremito liozia,

del

di

Le

dal

folla,

fino

sole,

1]

a

corso

Piazza

associazioni

Vec-

I1 corteo

il

costante

mto

a

pensioro

la

‘ inia costante rivonoscenza, Quartier Gancerale,24 magaio 1916. Ga ‘VITTORIO EMANUELE. j — s

+

h {elegramma a D'Annunzio Gli

impiegati

"Talegrafi,

del

per

Ministero

iniziativa

Ìmnf.nrv., hanno :ImAnnunzio il

|

ROMA,

24

sera,

delle

di un

Poste

lai canzone

smo

la

bella

—

della

folla

dichiarazione

di

signore

peuerro augurlamo la riconquista della luce i ull'uomo che è luce di poesiua, luce di liberia al mondo, all'uonio che dagli scoglidi

Il discorso

‘del purecchio ».

Colonna

upario

risparmiò

all'Italla

la

turpitudine

_ L’animadi Roma (Per

lelefono

al

là grande

di

Roma

ha

runa manifestazione di forza e di fede di ‘Unua solennità e grandiosità incomparabili.

‘“No scrivo ancora tulto vibrante di com‘Iozione. , Dopo dudici inesi di aspra guerra, il poHDolo di Roma è accorso in follà irrompento come una murea a manifostare Îl fornmo ipuoposito della vittoria, con lo stosso vigure 4i ledo che rcaratterizzò la dimostra-

« Addio,

giunte

in

nui

ritardo

non

applausi

il

dove

qui

fece

si

sentiro

echeggiò

riafferma

là suù

fiero

Ja

on.

il

zia

o

labari

Trento

della

e Triesto

Dante

Alighieri,

possente;

qui

la

volontà

della

squillo

immutata

di

ognor

più

l’ardimento sereno nabili nell’assalto,

del nostri tenaci ed

la consegna della lapille. | comitato nromrrssqdq} 1 comi

un corteo

civile 8i 1efl:ò %-dàî

dalla

di organizzazione

loca£a

Moroni, cadu to in gu guerra.

sol

del

tomba

sulla

lapide

una

ad

porre

guerra.

Ì

;

L’anniversario della guerra

:

presidio,

per

Corso

Garibaldi

‘e Corso

Îl corteo

si. diresse

quindi

e “La

(/am-

dove

al cimitem

campo

d'onore

ove

sono

state

deposte

Stampa.,,

t_rafilctta,-f;??i;

un

non

artivolo,

un

Non

una [rase, un periodo, umafipamlqà: nu a! Assolutamente nulla. 'Silenzio. 1U 24 n qgio 1915 è sfuygito all'attenzione delle pene stamapaiuole., 1L quotidiano dei C'_!Îf=f?l"_*(';u

ove

reaa omaggio «<di fiori al monurnento che ricora i francesi caduti nel '59; s/ portò {mi al

e della Lega

Navale.

La

dimostranti,

É

ai morti

centante tavia

si aggiungano i mal

feriti,

mutilati,

uell’intima

ioro

‘tromba; |

le? sal:

ad'un

vivi, atro-

benedetta,

vittorioso

soldati, infreeroici corntro

nondn{.tl altra volta qui strarsi sino nella polvere,

sul monu- | cospetto

Palermo,.

Ha inviato un

là salda

fede nel trionfo della civiltà

dente

del Consiglio

on,

telegramma al Presi| 7o{tori

Salandra,

riaffermando

a

un noto

pubblicista — e

la

A

e delle | &#mMOa,

scienza

militare

CC.

RI

AA

O

de'

7

Gi

jl 24 maggio

Stpsara

PET

vi

\pubblici. di

suonarono

saorà

AT conferenze

| di

nelle principali

l'iluminazione

Nalle

scuole

Piazze,. | jeiza sacrm

degli

ediflci

altre nrovinc'a della! SiciHa | s0 1] patriottiche

E

tenute

b

$n

NAPOLI,

a

de

S

AAT

cd @ faz-' l wsreno,

tiinc4:

successive

impedì

; i ed il nastro

Un ordine del giorno ;

del Fascio interventista torinese

]

TORINO,

24.

Il Fascio interventista torinese ha appro r vato il seguente ordine del giorno: : « In questo giorno, in cui— or fa un an-. no — Îa nuova coscienza italica, memore del passato, vigile tutrice del presente & ardita preparatrice di un glorioso_avvénire,

lanciò

contro

il suo

possente

grito

delle

provincie

l'eterno nemico

attesa

redenzione

loitanti nel nome

d'Italia con

e costanza,

e per

poli,

il

pensiero

delle genti

nostro

.sorelle.

infrangibile

r.lifendeg*e e restaurà-

fede

re il diritto

di guerra

per la lungamente

e la libertà dei povada

alle

schm_r_a

dei figli e fratelli, artefici sublimi della ci-, viltà nuova, che eroicamente respingono Îe ritentate discese dei barbari e colla morte ci

insegnano

come

dobbiamo

vivere,e

la

volontà si faccia più salda, più 4er--

nostra

rea, più indomita contro i nemici che ci assalgono di fuori e contro quanti — di c_ic..u-

tro — rendono più aspra la tragica lqt..3 colla pérfidia della menzogna e la bassezza della viltà, o vagheggiano una pace tedesca, vigilia di guerza più feroce ed irrepnarabile

sventura

morale, - materiale

e pos

Dinanzi a Ùer.dun ' Situazione favorevole ai francesi ga

La

in

battaglia

PARIGI, a Verdun

dinanzi

condizioni

favorevoli

per

24 sera. . sv proluai-

MNot, pmchè progressi

TY GE abliamo mantenuto tutti i nostri processo di Portogruaro —che cbbene i 'ÎN sulle due rive della Mosa. confe- ' fiiano La Stampa ha _;l\r'-rfirl.'mfìgìofl-"ffl GOAN

fessori ricordarono la storica dala con lenze, La cità è imbandierata. Nel pomeriggio | o

le musiche

Zunini.

CAO

nostre armi. Ha pmibblicato poi un patriottico | la manifesto, Stamapye in tulle le scuole 1 pro- | al tedescofilia meutralista

tutte

’

]A

pa

ha

6

del

querra

con

SSOL

silenzio

ciaè

l’anntversario

d'Ilalia!

EE

Ne

Nella notlte dal 22 al 23 abbiamo respinto ad ovest furiosi contrattacchi sul{‘m.sàcnn: una [mase cotesto della quata 304. Gli assalti tedeschi, contro TOT o tedesco, | il Mort-Homime non sono stati più felici.nel-

1915,

definire

ro nn

l loquente

24 sora.

o

CU

d AZ A do' germanofili della

suscitato

oggi

il disgusto

; A Stam-

degli

ita-

la

qgiarnata.

1 tentativi ad ’ \ !|.

CMSO i |derci i1 terreno

est

ia

conquistato

ieri

per

!

nel

71iprensel

ai

scitore

n"a-:rflr…ng-;-no.;;-?.u.wwa.nzil ;îî?n…uàu:iîuffxa;îf::;

La città è imbandierata ed insolitamente a- | liani. PoichèSE,è il silenzio: di chi mon ha SEdi- |Non soltanto abbiamo mant AA N AE iL guadagno I no acquistato, ma'albia Nojle prime ore del mattino gli stu- | sarmato. di chi non disarma e non disar- |integrità acquistato, ma

himata.

dal

pa-

L'on. Oliva, dopo aver detto che per conla guerra

molti negli

rettore

1‘Unti=:'lori:!là’. che n.Î'rà. lJluorm alla ore

pericolo.

durre

attuale,

sull'allare della Patria 6 a Rom,

del-

n

16 e che | appella

e

iE

S | enormi, AZ AZI volontà ALdi tutti ; +| soRo

all’energia e alla

S

muovendo dall'ediicio universitario percorrerà | suoi figli. le principali artorie della città e sì Techerà in Nell'anniversario della querra italiana ù Il MÙPt"HÙ……B : Piazza dei Mmaatiri a deporre una corona di mayno quotidiano de' giolittiani ha taciuto. alloro.ai piedi det ‘monumento consacrato aî | c7 via, documentiamo anche colesta atè Èfl 6&?flfli@ di tedegchì mariiri gloricsi. i itudine : SEE dal senatore NN PSUNT eI | i assunta: di PaortogruaIn _ tufio/ le seuole id'professori hanno pronun ro e poscia abbandoniamolo w suoi rimugiciato discorsi patriollici e- poscia le classi PARIGI, 24 sera. sono namenti: tedescofili! Tantoa il state sciolto, Stamane al FRegio Tstituto teenico | anto i pubblico ormai l I giornali dicono che la giornata di ieri

ghi dell'imnanso sacrilicio di'cul la Pairia Giovan 1i richieso nell’ora fremenda della lotta e |

del

nella ‘guerra

a

iftmosta}

denti hanno affisso sulle caritomato della città | merd affinchè abbia a trionfare la prapria mo progredito ancora nel forte di 1\uaue sui tram manifestini: patriottici commemora- | fazione politica o la propria tesi mentre la | mont. a FOPSE tivi. H sindaco ha pubblicato un manifesto col | £nHwt -slir-îzmfla vieppiù feramente alla fronLe-perdite dei tedeschi,iO i quali"impa gi aqualecorteo, invitava l’citiadinita partecipare al gran- ’ te e per la integrità nazionale l'Italia sulrono negli attacchi consicìcr:::;n{é I. (:;îe({iui, de patriottico promosso

accecati, sereni tut-

anima

cadùti

mento 4i Garibaldi a Caprera, di Crispiy di Ro- | 7a sconfitta d'iltalia potrebbe prfir:qf:u{fl’ff L solino _ Pilo e delle tvedici vittime del 1848 a |7a1 — l quotidiano che ammanni di suot

;

Baitlizta

:

compim

fidente nel'.destini della | ‘ to si debbano ‘affrontare tutti i dolori, er tutte Patria. le prove, è che questa guerra non è soltanto “I popolo italiano con legittimo orgo- nostra, ma di tutti i popoli che aborrone ii glio dice lu sua intensu gratitudine a tutbi Blogo tedésco e hanno supremamente dilettaà iÌ combattenti che sulle Alpi e sul maro dàn- Ja lib'ertà, più cara la vita, così termina: no al Paese futllo le loro energie, dice la «“Glorta a noi ed ai nostri alleati; gloria sua ammirazione per l’impeto indefesso, per da questo fulgente Campidoglio. 1 sieno Nazione,

siudente

Falconara

A

lazzo munic 1 i- : Senigallia si inaugurò al pala: CREMONA, 24 ssra. _ r:a/}e unag]anide commemorativa delle Y ltr1g:gcî Lega Watriottica recente” del bombardamento del 24 maggio 1915 e 1 ! ;

dell’Italia - in

mae'dei

-della.

I via del Plebiscito per recarsi in Campidoglio. Cordoni di carabinieri ‘ ehiudono l'accesso alla scalinata, per lasciaro litero

lu di

voce

vuto da uno

Vittorio Emanuele p.

pi- si diresse al monumento di Garibaldi deposa urna splendida corona di ftori,

della folla -che dai

folla fece Ja dimastrazione più calorosa e commovente al gruppo di soldati e di ufficiuli feriti veduci dalla fronte sui quali cadeva dai t'alconi incessante piaggia di dari. Giuntao in Plazza Venezia, il corteo voltò

di-

lb scorso anno di speranza e

na-

Alla manifestazione presero parte le autorità,

del

rediuci, lEntusiusmo indescrivibile suscitò il aruppo delle, bandiere d'Italia ivredenta della città di T'rento, ‘Trieste, lstria e Dalma-

Principe

seguente

alti scopi

per

civiltà einfll

della

il trionfo

combattono

dei « parecchisti», dei billowiani, dei [meFalconi’” gremiti ttava lungo tutto 11 par- aospedali cittadini. 1l campo presentava un a- quentatori di villa delle Rose e di casa gg; d sul corteo. Ri ISO SOINA corso fiori Alla u musica municilitti, ÎL Toglio che agitò cantJr'3 i -dc:;_flî?:;}d 4 ' la nazione qualche miscrabile cent CL pale seguivano il fascio garibaldino italiaPALERMO, 24 sera. no con bandiera e stuolo di garibaldini inNella ricorrenza dell'anniversario della di- | Viglietti da visita di lacché P Mî? '.Q“;jap‘r:»'a.'.,:.z dossanti la sltorica camicia rossa: venivano chiarazione di guerra, Îl sindaco comm. 'Ta- giornate divetto dal 8Nf;&m:gr;l‘rg[;ioru' » in poi i garibaldini di Disione e le cocietà dei gliavia ‘ha fatto oggi deponre corone di fiori j sati, cdluiì che attende di « dve SNT

e sventolano

sindaco

pronunziato

augu-

le scalaresche secondarie, associazioni con bandiere, nonchè una folla reverente. Îl corteo, preceduto dalla banda militare

poterono

la lorò siovinezza, la loro vita e morirono del sindaco Colonna ner la nostra. salute, ‘per In nostra libertà.

ha

trata

in Piagza del Popolo letteralmen-

seroscianti

fausto

-T.to:

. Organizzata

te gromiia, Seguiano nel corteo procedenle lontamento, guardio municipali ’ n alta. uniforme caon musica diretta dal rmaestro Vessella suonante inni patriottici fra conti-

mia

grande

che

degli

di

mente sorta tra l'unanime consenso e la viva pomeriggio un corteo si recherà al cimitlero simpatia della cittadinanza, si è svolia oggi | deporre corone sulle loro tombe. Ja solenne cerimonia commermnorativa doll’en-

di ‘po-

applaude

applaudono

Campidoglio,

fede,

dato

dli

entusia- | il passaggio nl corteo. Ma il pubblico rompe e grida | j cordonmi e raggiunge la piuzza del Camdai balconi della piazza | pidoglio che in pochi momenti si riempiedi

‘ Cittadini ! Qui' dove giovino IHalia, vibrante

Popolo d'Italia) ‘ ROMA, 24 notte.

anima

In

S0T :

Anche oggi Roma ha saputo essore la caipitalo veramente degna della nuova Italia. ; Dopo dodici mosi di guerra, di aspra

‘ guerra,

suscità

fitte

In Campidoglio

e

pro-

pnopolare: )

la quale

viva lItalia, Anche

inviato stamane a (Gabriele seguente telegramma:

è Noll'anniversario

addio » che

fra

numerose

comitalo

ciazioni

penetrare

la grandezza della patria. Fra le nocla}:;n&zgfl_ ÎI… r'Ue Franco dei presenti il preside comm.

quest'anniversario

‘ Nelle altre città

pri- ‘ceduto da, migliaia di parsorie a dalle asso-

passaggio. Giinge primo un lorte nucleo dj studenti della « Corda Fratres », con stendardo e bandiera {ricolore. Sono centinala di giovani col berretto goliardico ohe

cantano

tra due

».

SO0

ria per l'adempimento

polo plaudente, T comeo che si. Hfl)ri\fa. Gon duo squadre di Giovani lisplorat ori ra pre-

ra le rappresentanze che arrivano P Qrofa un anno, -ri.vp:mdm}dn con mmtu.«v!g- me jin Pjiazza del Popolo si notano quelle kmo all'appello della Patria, scendeste in della « Danto Alighieri » o le associazioni « Rovereto », « Dalmozia », « Tetria », « Fiu‘ campo a combattere insieme aî nostri valo- me», & Trento e Trieste », che al loro giundòsi alleati, il secaolare nostro nemico per il gere sono accolte. da applausi, Sì notano lcompimento delle rivendicazioni nazionali. inoltre Je bandiere dell'associazione dei garibaldini, una buona parte dei quali indos\ Dopo aver superato difficoltà di ogni nulu.sano Ja camicia rossa, dei redudi doelle Pati lottalto e trie _ Battaglio, r.‘:t-"ft; avele in cento combattimen degli studenti nniversitari, ‘winto con l'ideale d'Itatia nel euore. Ma al- della souole mmedio, di tutti 1 ricreatori di ;m;: sforzi, altri sacrifici ta Patria chiede. Roma colle rispettive musiche, delle scuole maschili e femminili, dei GiovaiNon dubito che saprete dare nuove prove di nîalemoentari Fsploratori, dei circoli di mutuo soc‘valore, di forza d'animo.I paese orgoglioso corso 6 di assistenza, di società politiche di là grato per lo virtàù che voi dimostrate vi ogni partito, . Prima delle 17 la Piazza del è completamente gremita mentre sornegga nell’arduo vostro compito con fer Popolo dal corso continuano a giungere numerose iuido ‘affetto a com mirabile calma fidente, rappresentanze con bandiere che, IFaccio voti perchè ogni miglioar fortuna vi norme calea, devono attendere sulper la ecorso, per accodarsi al corteo al moamento del lacbarnpa.gn.-f.' nelle future lotte, come vi ac'-M-:mpagmmo

si muove

1916

m?iggpi:?eslcle.comn“:. Franoco, il nroff. Sgcchel.gx_ ed uno studente'hanno preso la parola Pîî‘he saltare l'opera del nostri valorosi fga%el e

sionali e civili cui intende ta nostra guerra.

ll popolo plaudente

è

sera.

dati e la salda fiducia del nostro popolo ci

fazzoletti. Ai soldali vengono fatte vive dimostrazioni di simpatia col grido: Viva l’esercito! Viva l'armata! ; -

etl

offra nello sfondo la vista del nionumento a Vittorio Emuanuele IL appaiono come tre Jlunghissime gallerie pavesuto di bandiere

24

_A um telegramma del Sindaco di Roma, principe Colonna, 1l re ha così rispostlo: « IL tenace valtoroso sforzo dei nostri sol-

t

ervico paese hanno appreso le vicende delli. latta nel Trentino con calma esempla7zes, eDn meravigliosa serenità, con incrolWabile:! fermezza e fiducia. i ”

làtà)

posero

ai venturi

7icordo' e per incitamento

soverclia

diate resistenze a ' tergo. 1L nostro valoroso esercilo

1!ta.llìl

.g. perpe

solenrmneè

quell'ora

acclamarono

alla

che

ciò

precipila,

conscia di sua grandezza a levarsi n armi per l'integrità sua, per la civiltà, per la Hibertà del mondo gli alunni dkl Reg19 Istituto tecnifio di Napoli che con generoso ‘mpeto glmr&uz»e qui

ma

da ineluttabili ragioni di terreno to che, dietro'la linea principale,

ì

d

%

va!or3ta.

.

concorsero

governo

di

po‘pd}:neasenno

cui

:

in

.

del giorno

;

Zlom:

difesa,

della bl‘.rîil.« slessa a' quella nemica,

studerti ed invît_au.

hanno assistito. allo scoprimento della lapide commemorativa, che porta la seguente iscri-

ROMA,

‘ Roma ha parlato dal Campidoglio!

numerosissimi

il' preside prof. Franco lìa commemorato l’anniverserto della guerra con un nobile e patrsotcortile d#11 [:-.Mlut{; nel tico discorso. Poscia stesso le autorità, i professori e gli student

l re al sindacodi Roma in

nostra

tà civili e rofiitari, deni cerpo inse-

znmdemm

Della

) 7 :

r

Porta,

u

con

l'intervento l da un

.U

i barbari a proalla nostro Tfàlia,

lo ha già giudicato.

: a confermato complelamente che la:nosira situazione è eccellento ed ha 'r‘ecat»o_.u@' nuov0 cocente disinrganno al nemico. B' 'imposa l sibile valulare gli effettivi impegnati dai-te-

-

‘

lglfll

'_

i deschi

nelle diverse

Ngélla

regione

" di

e

- dell’offensiv a

-

pezzo

o

dubbio

fonde

austriaca

che

hanno

dc}

essi

ma

bile

I nostri

Îuruno

Mort-Homme

ccicato

posizioni,

hanno

operazioni,

di spazzare

dovunque

meravigliosamente

urto.

fuochi

14

è “‘ubri

considerovoli.

tuìiasse

préò-

ie nostra

le

nostre

di

sbarramento

iruppe

resistito al tetri-

e

le nostre mitragliatrici hanno falciato “le ‘ ROMA,. 24 notte, le _ invicibili usprezze delle rupi armate e alla nostra, onde degli assalitori. Muechi di cadaveri biano di asione degli Imperi Centrali induRoma, prostrarsi ‘ad . adorare | L'Agenzia Stefani comunica. ( le sanguinose insidie delle trincee, sempre mentre noi, arati aeva l'Anustria ad assalire in primavera LI- giacevano sulle pendici che la colonna: neni' nostri La figli battaglia e che fratelli; sulla frontiera sud orienentusiasti nella radiosa visione della Pa- al morti ed ni talia nell'intento di logorarla prima che si mica aveva tentato dì salire. vivi inalzeremo un inno si- tale del Trentino si svolgeva ininterrotta tria, È sia parola spontanea la nostra, come | pronunciasse la temuta offensiva generale Secondo l’éèspressione adoperata da un'ula perbo di vittoria latina». led accanita dal giorno 14 di maggio, il 21 della | i) loro impulso glorioso, sia parola schiettà, | Intesa, Aciale di stato rnaggiore arrivato ieri a PaInjine gli aspri ritorni conha subito una sosta clhie segna' il termine troffensivi tentati dal nostro uvversario, nel rigi, tutta, la regione è trasformata in un zione dol 16 muggio 1915, allu vigllia della come il valore del quale essi dànno così della prima fase dell'azione, La lotta: sulle | marzo ed in aprile in Carnia rmirabile prova. ' divchiarazione di guorra, e sull’Isonzo | vero carnaio. Le perdite tedesche sono enori i « L'Italia, si disso, è volata sul campo 1 " Dopo il discorso dell'on. Oliva,. prese Ta linee avanszate. l aucvanòo procurato yravissimi scacchi e , inemente superiori alle nostre, Anche - la re Bisogua averlo vissula questa giornalta, parola E' opportuno esaminare pertanto breve- sanguinose l’on. Medici del Vascello, - deputato L aione di Douvanumont è stata teatro di comiperdite, persua aver veduto ed udijto per comprenderne lo nell’ora delle aquile e rimarrà salda, ferma, mente Ì te origini dell'offensi và austriac ? a, le ficq{(r;ì di altacchi in quelledendolo della dif- hattimenti accaniti. I quali provano la su.vigorasa al suo posto fino al giorno della del IV. collegio. T “alto significato, poichò non è possibile dedirezio ni. ! lîgli ricordò che l'Italia, entrando nella sue vicende n questo primo gpertodo, gli ef- i Ciò stante. vittoria. l’Austria si dicde con grande blime tonacia dei nòstri soldati nel manteiserivere lo spettacolo della folla incommenfetti che essa la consaguito. suerra della civiltà fece rifulgere la civiltà «Ma in alto i euori in quest'ora gruvis: | attivi tà a preparare nel Trentino una vio- nersi fermi; sotto il più furioso degli as‘surabile che noelle vie e nelle grandi piazze, ' noto che, sin-dal tempo di pace VAu- lenta in cui si decidono le sorti e l’avvenire | atina ed aggiunso: - “° òffensi va col radunarvi diciotto divi- | salti, sul:terreno’conquistato. Tutti gli sfor. isu un percorso di più chilometri, ha parte- sima | “ Raccogliamo l'augurio così: Possa la stria‘fu mostra alleata, aveva creato lunqgo | sioni delia Patria nostra. Guardiamo virilmente delle mnigliori zi tedeschi si spiegdrono in pura perdita; scipato al corteo, - cantundo gli inni; assil’asprezza dell’impresa lunga ed irta di sa- primavera raccogliere in Campidoglio il po- le linee di accesso alla regione del Trén- € col concentrare, neltruppe del suo esercito ed alla fine della giornata noi eravamo pabreve tratto di fronte ‘stendo al cortoo, ha acclamato i canti, le tino polo poderos di i gruppi Roma di opere quando fortificate-che "| fra Valle Adige erifsci. ] i destini d'Italia saissa non è superiore alla virtù ita‘dronî sempre del terreno conquistato. Que-bandiere, i soldati. numoun Sugana Valle C , ranno costitui vano vandical non i! Viva l’esercito! Viva l'Ttasoltanto efficacissimi punti ro y—>d::ro;-c» a IY grande, veramente grande questa Ro- Ì lalia. di batterie di lutii i calibri, sta _ constalazione mostra ]a vamità dei- sa« Noi iamo per una santa riven- àifl::.! Medici del Vascello fu molto applau-- dî sbarramento, delle lince stesse, ma an-| CoOMmMpresi i maggiorti. ari iguinosi che l’ostinazione orgoima, la ouì anima pare à volte assopita, ma diecazione combati che, sopratutto; una ottima base di appogo nauzionale, Noi combattiamo per I 1E di manggio le batterie dustriache a- ‘gliosa del Kronprinz -mfligge alla Germania. i0ffra risvegli degni di epopea. gio e di partenz a per una J a seonlare eventua è nobile civiltà nostra. le offen. Dirà ancora qualcuno cehe il popolo — stua, Paliseruno, per ricordarne i principati, || prirono il fuoco, bombardando le nostre viL’on. Raimondo «Parta quindi dal Campidoglio l’affermacine lince avanzate con una intensità ‘ili popolo lavoratore — non è per la guerra, cd ui gruppi di Gomagoî, nella sona dello Stel | una violenza senza precedentt. ‘nop è più per la guerra come dodici mesi zione solenne della suldezza dei nostri praIn ultimo parlò l’on. Raimondo ché vlo; quello dî Saccarana, ’ositi, perchè la, lotta ritempra e ingiganai- vÒ nel Tonale; riledi IL 15 le masse di fanteria nemiche inizia‘0r sono? comoe questa immensa fiumana di po- Lardaro, nelle Giudicarie; di Riva, in valle | vono l’assalto delle &ce i popoli forli, 1 nostre prime posizioni. Aj cirenoletti ‘vho pretendono parlare in ni e ci unisca, ln Ina fede soltanto ci'ani- polo nell'anniversario del 24 maggio dice' Sarca, di Folgaria e di Lavarone, fedo dei nostri immarnmnasugli al. suo nome, Îl popolo anutentico ha dato anche nella coscionza dell'Italia a QUErTA dipiani tra valle Terrag nolo e la Brenta, | " Gli ’ sforsi; vennero diretti contro la fronte | 110bili destini e siu il sacrificio cruento fonte cora Uuna smentita, Così l'Italia rispo- de fra l'Adige e la Rrenta, ma particolarmente purissima di nuova vita; le lacrime di do- stra era giusta © necessaria. Vorrei che la di Caldonazzo, alla testa di Valte Sugana; contro il tratto tra Valle Terragnolo ced AL i&lla olfensiva chn la quale i nemici eredeMmia, voce fosse in quest'ora voce di molli- di Porto netl’Alt PARIGI, 24 sera. lore o e Corevole dî amore ; siano di Schluderbach to Astico. il hattesimo di granMvano di terrorizzare e diffondere il panico. iudine e il mio pensioro interpretasse alla : testata Il comunicato ufficiale delle ore 15 dice t il della Rienz; di Sezten, mnella ) ‘ Le nostre ’ Sì i nemici si sono illusi su questo bene. dezza per l'Italia nuova. Nella Champagne, col favore di una emise “ Cittadini! 11 grido fatidico che echeggiò pensiero che solca le menti italiane. E di- alle omonimu: infine il campo trincerato cia' ributtandofanterie resistettero con tena‘E bene che la risposta sia stata dato con l'avversario con crudelissi \ stone di gas, i tedeschi hanno tentato ‘di nell'epopea del nosiro risorgimento sui eam- re: Non cessato um istanto di ripetere a voi di Prento in posizione arretrata e centrale | me perdite; A mano stessi :voee danto formidahbile, e a agli mano, àaltri però, la giustizia della nostr per sol- | avvicinarsi glle nostre linee nella regione aa rispetto ai precedenti. pi di battaglia, nello carcerì dure e sui pa\ trarsi agli effetti guerra che è fatia per la difesa della ci-a del violento bombarda- lovest di Navarrin. 1 tiri di interdizione hanScoppialto l'odierno conflitto europco, nel'| ment 1 iboli, il grido di entusiasmo e di fede Ch o memi ca viltà latina senza cui non vi sarebbe ripie fgavano sulle lince arrenòè liungo periodo della nostra neutratità, l’Au-| trate I ‘isuona no respinto i tedeschi nelle loro trincee.. oggi sulle vette nevose delle Alpi sorri di difesa. so nè bellezza nel mando. ( )rientali, tra l’insidia delle rupi ed il tuostria Sulla riva sinistra della Mosa i tedesché attese con febbrile attività a complet a| Ostin ROMA, 24 sera. arsi. neiîle L'on. Raim condi ondo zioni chiaus o il suo discorso in- re quelle difese. permanenti mediante le del combatli- Î!hanno tentato durante la notte una potente I lar dej cannoni, ripetiamo qui su questo co- mento, a mantencre il possesso delle Ricorvendo oggi vitando il popolo a gridare: Iratelli d’Ita Îl primo anniversario colle sacro alle iinee | sbusioni di robuste ‘opere campati, sopra- Diù avanzate azsione offensiva ad est del Mort-Homme e anche gloriose memorie e della diehiavazione di guerra all'Austuija, le che, per saldezza e per ubica- sono penetratiì dopo una lotta palimo a paltutto batterie di grande ‘polenza protetta ) sia augurio e saluto alla nuova aurora ita- lia, l’Italia s'è desta, stA7te , SsSono ‘case, | monumenti ed i pubblici edifici srono (le muno L'enorme folla applaudì inceesantemente I da-fitti ed inportanti, surebbe ma a preszi di gqrandi sacrifici nel villagyio: estesì ! ». :imbandierati. 1 trams sono usciti pavesati ] iana: Evviva l'Ilalia l’oratore mentre dall'alto della torre capi- re una barriera teticolati, riuscendo a cTea- | stato) un atto di valore che avrebbe costato di Cumières e nelle trincee che lo avvicinaquasi continu a dalle Giudi-| gravissime quanto inutili perdi a festa e nunerose tolina ripercotevàansi solenni j rintocchi del- carie alla Valle bandierine tricolori te. no immediatamente ad avest. Sugana. Così con la linea Parla Domenico Oliva Perciò è comandanti dei singoli svontolano sui la campana. Quindi la piazza del Campido- fortificata del irollers, Dalle prime ore settoni riNuove informazioni dimostrano che gli efCadria di Monte Pariì e Indi ha la parola l’on. Oliva. dil picg della mattindta si nota un'animazione inaron o a glio si sgombra,. mentre la folla improvvi- Monte mano a mano la fronte, sino Sperone fettivi nemici impiegati mnmella regione del si congiun sero î gruppi o « dî Noi colebria '& Tsggiu mo ‘solita in eittà. In tutte le scuole i maestri oggi il maggiore avveni- sa una dimostrazione. di simpalia a Ric- Lardaro ngere ovunque le linee principali del 21 maggio sono superioe di Riva, a di Mort-Homme 1 nento della storia odierna e possiamo be«tevranno patriottici discorsi, La commemociolti Garibaldi che con la sua sighora ave- Ecdro con quella segnatanord della valle di ri a tre divisioni. RN dai monti di Ao-| L’accani vazione della data storica sarà fatta anche 6 affermare con questo maggiore avveni- va assistito alla commemorazio ne. ma Ghillo: è Finonchio si allacciò la difesa delle nostrmento della resisten a per parte | Sulla vriva destra le preparazioni d'artiglie- Nelle vario caserme dagli ufficiali ai pro- mento tulta la nostra storia della guerra die irupp e è dimostr ato dal jfatto sia è qli attacchi si sono succeduti con e+ * @ E di Riva agli allipiani con la barriera del che, non ostan al nemico ereditario e pessimo ‘pri vreggimenti. te Îl concentramento del fuo- qguale violenza nella vregione Haudromont c 1 soldati avranno l’orario chiaruta Panarot ta, Prawort , Monle Cols, co si d’'Austria, All_'î comdell ]-;l artig ln liberazione della Patria dai versità lieria nemica, solo ‘festivo von 1a libera uscita. Nella mattiil° giurno ‘pletò lo sbarramento di Caldonazzo in ValDouaumont. Malgrado l’accanimento del n2s< le ultime linee avanzate [uron laata Vvarie associazioni lerranno adunanze ] uoi traditori, la restituzione solenne ed irAlle K si sono riuniti nell’atrio dell’Uni- de - Suyana, o sgonm-

'

L’on. Medici

l villaggio di Cumières occupato dai tedeschi

-

dopo aven subito enormi perdite

Nella

.per prendere

mattinata-

gli

ultimi

nccordì

cireca il loro

.intervento. alla grandiosa manifestazione sobe vrà luogo nel pomeriagio co} corteo ‘che, partendo a Piazza del Popolo, si reclierà in Campidoglio ad udire la parola del sindaco dopo aver falto omaggio all’Altare della Patria. IN Comitato fra il personale delle poste, ‘doi telegrati e dei telefoni ha commeomorato l'anniversario

della

nostra

funa nuova oblazione di Crocgèe Rossa Tlaliana.

I cortei

Paco

{rici

dopo

le ore

della ciltà

associazioni

sì

guerra

facendo

lire sentomila

alla

rionali mossi

rionali con

ì cortei

musiche

occen-

delle

e Dandie-

del o sì sono diretti verso Piazza del Popolo, luogo di convegno, menire tutli i negozi, «anche quelli dei rioni più lontani dal centro venivano chiusl. Il convegno

in Piazza

del Popolo

era

iis-

sato per le 17, ma un'’ora prima la piazza sì è andata gremendo di ogsni ordine di

cittadini. Tutti i tram, tutti gli omnibus che sboccano nella piazza dal quarriere dei

Prati e dagli altri: quartieri della ocittà, nt‘traverso le _ vie del Babbuino e di Ripeita.

i ponte

Hanno

Margherita

portato

miglinia

e

saciazioni con bandiere,

il

di

corso

pyersone

Unmberto. e di

La balaustrata

as-

del

Pincio è gremita di folla e specialmento di snore che assistono al grandioso spettacolo della folla che da 1utle le vie ‘sbhoccano di continuo nalla vastissima piazza illumi-

nala

da

un

‘Numerosi

sole

magnifico,

venditori

della

no

fu

in

cui

distribuiscono. dovun-

que bandierine e coceardo, "lutti i palagzi di pPiazza del Popolo hanno le finestre imnmbuanticratee greantito di persone. «]:e ia

coscienza

italiana

e

della

l' annivarsario

del

gior-

proclamata

la

guerra

santa

contro lo straniero, guerra vasta e terribile 3 enza esempio, guerrià di popolo! che all'ozio i Mmbelle ed alla, servitù morale preferì pericolì, disagi, dolori, tormenti, sucrifici di sangue, e piuttosto sua fortuna, la sua

pose a repentaglio stessa esistonza che

care sulla fronte il marchio dell'onta bile è della miseria infinita. « Gelebriamo

16 daj quartieri

&ono

I ‘cvocabile

dgnità nazionale. « Noi celebriamo

tutto quesita qui,

dove

la re-

indele-

la vo.

versità

gli stludenti

cui

si sono

poi

‘aggiunti

i giovani delle scuole secondarie. ' Pronunziarono applaudite parole il prof. Cesare nuto conto degli obbiettivi militari che noî Vivante, il proî. Semeraro, il senatore To- d proponevamo tto della necessità duro in rappresentanza doel rettore Tonelli.' ‘_ch.fi S mponetva e di sopratu cooperare nel modo più A nome degli studenti ha risposto il giovane studente Feslivo Alessi che con fervide pa-

efficuce lealti —

gio invitando i colleghi a riaffermare sul colla capitolino la fedo negli immutabili

agli Imperi' Centrali, decise di agire offensivamente lunqgo la _ frontierà dell'ISonz o; limitando le operazioni in Trentino all’obbiettivo dî

lole ha

ricordato

destini

della Patria.

na.

Almira

le belle giornalte La

Bernazdini,

di *mag-

studentessa

del

liceo

triesti-

Visconti;

ha portato il saluto di Trieste che attende ca dei secoli cl ammonisce di essere forti e sempre con la stessa fede il’ giorno della grandi dava la vivente memoria di millenari sua redenziore, e fra un dalirio di applausi lrionfi altesta la gloria incomparabile della Ira baciato sulle mani e sulle gote il valonostra razza, qui sul Campidoglio, eterna roso ufficiale Cotta Ramosiiro, studente di rocca, elerno lempi della gente latina. legge al nostro Ateneo, che in seguito a fe« Di qui — continua l’on. Oliva — donde rite riportute ha perduto la vista. Il prode piovve taunta luce sui popoli, di qui, levisi gicvane, che sopporta Ja suo. sventura con la parola esultatrice per tutti. gli italiani, serenità esemplare e che ha ripreso gli stupar tutti voloro che dall’Italia ebbero ci. di con ardore, si schermiva alla affettuosa viltà, leggi, costumi, lingua, arte, pensiero dimostrazione dei compagni, dicendo: e _ insegnamento àa vivere, a operara, a mo« Per l'Italia, per la nostra vittoria è anrire: di qui agiunga ai nostri fratelli sul che bello perdere la vista. Se potessi, ripeTrentino, nel Friuli Orientàle, a Trieste, terei senza esitazione il sacrificio ». Istria,

e Dalmazia,

gementi

Luttora

sotto

lu

crudele barbario dello strauiero nemico, l& parola di speranza e di fede annunciatrice del

cuì

prossimo

saranuo

mune,

questa

tùr Mel

cuore.

atfrancamento

rijuniti

Roma

alla di

e del

grande

cui

giorno

muadra

rocano

in

Infine

mosso

la riunione

discorsao della

si è chiusa

studentessa

con

un com-

Segrà,

co- | dati

d’Italia.

Anche

nelle

aule

4

i professori,

per

negli oochì, il fiero sarriso sul valto; la fa- | dogli studenti, hanno commemorato vella sulle labbyra e Îl pensioro, mente e vir- zio della - nostra guerra. |

nosici

figli, she , in

grandi arterie, via del Ba.hlm}gù.g,\‘:a i- iddabile anorirono petta e spacialmente il corso Umberto, che | tria, quella patria

puù.

in

Commemorazioni hanno avuto tutie lo scuole elementari.

L’omaggio .

luogo

di Palermo ROMA,

24

possivile alle operazioni degli Altn Uun momento in eui le sorti della

fuerra

în Russia

rettificare

volgevano

favorcvoli

nel modo

migliore possivile quel ’ mina la cciosa frontiera, ero così conquistatt:, la riva destra di ' Venn Valle Daone, la valle Ghmdicaria sino

valle

di

Ladro

con parie

a Monte

Metino,

delle

la

e che ne [armaio il versante settentrioaltur ltente. dî: Vallo Lagarina sinonale, il saalla linea 1.._…sz—.'?013e rc!n—\*‘dlc Terragnaotlo, pmd:e sugli altipiani di Lava rone garua,, n valle Brema si giuns e

Îu messo e di Folfino allta

lestata di Valle Maggio ed alla linea Tesobba-Monte Collo-Satubio-Monte Setole-Col di

San Giovanni. Uuella linea di graduale

sata, s{ringendo

come

e continua

in un

È

avan-

cerchio di ferra_ l’avversario, aveva finito col rendere assan precaria

la

situazione

delle

principali Nemiche nel Tirolo meridionale. If.urduro e Riva, erano siret Pd esposte al fuoco incrociatote da tre lati EA delle 71iostre invito hattevie. Rovereto, non occupata solo per ri l ini- ‘parmiare Îl bombardamento, era pi mente iN n6stro: possesso, sugli altipvirtuat-

re triasstina, che tra applausi-ha inviato. il vato di vittoria ai colleghi ed a tuiti i sol-

i] lumo /

‘ Questa parola sì levi più che maì in questo giorno sacro, più fervida, più vibranfe di tulta la nostra ansia di futta la nostra passione », . L'oratora ricordo poi i uosiri fratelli, i

.1(!‘i:gi:fu della nostra guerra con l’Austria, il Comando Supremo italiano — f{te-

puare

sera.

pirazze

Hostre

i.i‘:'

truppe

Lavarone

;smantellate. t rgntalto

serravano

© di

dappresso

Folgaria,

In Valle Sugana

con le baticrie

iFrawor! ed il Monte [,'m,—:.-ers;1rip santì

Collto. allora

in

iani le le opere

parte

cravamo

del Panarovotta,

pid

già

di

i bisogno

urgente 1 sindaco di Palermo ha incarivato Îl } rn uo anno di lotta foridulla irostra minacciosa preseombatisndu per la pa sindaco di Roma di collocure sull’'Altare del- | sioRe. a cui davane ulocausto {la Pairia una coronà di alloro. AEST daggiunga che l'éeonomia generale dek

brate

sia

in

Val

Assa

e iîn

Valle

Sugana;

sgombrate,

costò

all’avversario

la conquista

be-ml!'a;gwntc

sette giorni (ratto gfo-r:o

di' tali linee, da

di sanguinosissimi

di Ifrqn£c ove principale, e

lonozza

‘tra Valle

os-

noì deli-

assalti.

l’avversario compì cioè sull’Altipiano

Terragnolo

ed Alto

Nel

lo di

AstiÌ co, ragioni di te rneno che in montagna hanno :Ilsazn'az,:u.mz(u su _ qualsias i altre considq{a:.:0nu militare, avevano imiposto di stabilire la nostra linea di difes sulle alture di Monte Maggio, a principale Monte l’ora-

rO, Mnn.!«‘_ Campolon, Spit= Tonezza, poichè a tergo di tali alture il terreno precipita neqli avvallanienti che form mano la testata del

P;[Js;?fîl._ D:‘u.’aîet!a. linca distava soltanto îcîîvic,;:u_n set{e _ chilometri

sTale

strella

vicinanza

lese ’ consigliabile

dalle

era

da

artiglierie

‘nsutiabile

e

mico, Îl quale sacrifica senza contare: vite umane, i tedeschi non sono riusciti a riprender piede che in alcuni elementi ad est del forte. Tutti i tentativi contro le posizio.

ni ad ovest del forte e contro

lo stesso forte

sono stati infranti dal fuoco. Nella Woevze bombardamento di Kiy e di Moulainville. (St.).-

dei

settoarì

Sulle lineg helghe e inglesi Goumunicato sarcito hbelga:

Violento

LE HAVRE, 24 sera. Stato Afaggiore ‘ dell'èe-

dello

duello

di

artiglieria _ ad

est

dî

Ramschapelle. Nella redgione di Dixmuide, in risposta al bombardamente delle nostre posizioni da parte di ordagni da trincea tedesch,i abbiamo eseguito tiri di distruzione

controltatori

e ballerie memiche.

{St.}). tratta di fron- | » Cd in csso soltanto, di nnu SI : rin nsi are al posSESSO anche della tine a di difesa principazle. LONDRA, 24 sera. La resistenza fu port ata su retrostanti alluComunicato ufficiale -circa le operazioni Te che dominano ia conca di Posina e la dell’esercito britannico sulla {fronie occidensarada di Valle Astic 0. tale in data 23: Naturalmente il sSucc : essivo ripiegare delle L’aviazione nemica è stata iert atliva. Abnostre (ruppe, pure essendo compiuto con biamo dovuto combattere contro quattordici ordine e calma, ci costò perdite in uomini e velivgli tedeschi di cui uno è caduto dancannoni. neggiato tielle linee tedesche. La scarsa notÎl nostro ripiegamento ehe- fu _ breve, da- te ed oggi vi è stalo un violento Tecipracoa vette però compiersi in terreni di montagna bonibardamento sulla fronte di Vimy eve la aspri ed impercvi. sifuazione rimane invariata. Oggi violen: In conclusione, di fronl tissimo cannoneggiamento cantro le nostre iravolyente offersiva. aust e alla violenia riaca le nostre trincee tra Hodge e la ferrovia Ypres-Rontruppe hanno jatto ciò _ che [qccs;era € qualunque cserc era in*em'sto clue: lers, Mametz, Hebuterne, Monchy aua Bois,. ilo avrebbe comNeurville Saint Vaast, Grenay miuto nelle slesse condizio sono stale ni. Sì sono abbombardate. Attivita di balfute'.s:u…llc linee avanzaie mine a Mametz, cd hann o Fricourt, poi ridotta Hohenzollern, Sainchiy en progressivamente arrctrat a la [{ronte finò Ventic. {(S1.}. alla itivea prinetpale. ove fc'ru;o_ l ritmrovarsi dell'urtoattendono di più nemico. |Sc t7% DEFENDENTE DE #N ristretto. tralto “della front AMICI, Ger.:nta responsobile e attaccala anche la linea principale fu sgombrata. ciò STA B. D'A RTI GRA FICHE CAV. A.CODA u dovuto non' a

in questo

mancanza di valore

della

Vla Tre

Alberghi,

28 —

dlllanro

RA

’


QUOTIDIANO .:‘ SOCIALISTA

Chiha del ferro, ha del pane.

‘ Fondatore:

BLAano0I ai _— i

ABBONAMENTI Anne

i

1 Semestra

Ì

i

Stalia . ./ L. ! 16.50 | 8.25

Estero

.

»

! ']'ri:neatreì

4.25

{ 83.50 | 17.75

Un numero separeto, cent. 5 --Arrelrato cent 16

Anno | 1.50

3Estero il doppie

9-

PRFEZZI

Pomandiarno

dal popolo

in 6 colonne)

là linea — >

PLINA

italian,

in que-

. sti momeaenti.di attesa.©e di' ansia, la mag-

la

covo

libertà

insidiata

di malfattori

| non precipiti nella esagerala confidenza in lpoteri che andrebbero tenuti d’occhio. La ‘ diseiplina degli italiani vuol essero vigile.,

145 — Milan 0,

N.

‘ Venerdì 26 Maggio 1916

I NSF.RZIONI

$

Il Vaticano e 1a pace tedesca (Servizio

particolare

del

Popolo

vVia

perennemente

da

appollaiatisi sul

25

sera.

gravissimo

compito

pose, tuilo Vedifitio cadrebbe o l’esorcjto sola

le

storia

là

che

al

circa' il'lavorio.

del

Vaticano,

uno

al

in

re

| iLe dichiarazioni di Sir E. Grey alla Ca‘mera dei' Comuni con cui smentiva cne il papa abbia fatto del passi presso le potenze balligeranti

di Spagna e a Wilson — il quale sì mostra unante

Danu-

per

non

la pace

potrebbe

—

essere

la qualeo

che

del servizio militare obbligzatorio, & nel quale sono inclusi tutti coloro le cui cre-

attual-

una

denze

pave

non

ma continuano

gendo che vere e proprie demarches sono slate fatte, per il tramite deji vari diploma-

‘ Una,

cosa

tutt’ora.

è

vera:

:

che

dqueste

religiose

e convinzioni

permettano

di portare

umanitarie

im-

della potenza italiana medesimo sarebbe una

UIN

‘

Ogni nostra debolezza sarebbe un aumen{o u lo”.tzt; per i nostri nemici: l’Ita lia non Jevc averne. Deve procedere serena e forto per la sua via, ch'è la via *dejla“gloria e

:

SOA

Îi Ponolo

— —

tici vaticani, e che un intenso’lavoria si va svxluppgmd-o ora, specialmente qui nol"Can-

o usare armi,

hiti continualo

è

ufficiali regolari, agli uomini è consentito di non usare termini e titoli militari quan-

i

a Conì Zugna e sul. Pasubie: COMANDO

$UPREMO

Dallo di

Stelvio

artiglieria

l intensità

al

Garda

di

fucileria

e

nelle

zone

del

anate

dula

commissione

reule,

consiueruto

che la regolarizzazione deve esseré concessa in rapporto alle anzianità di servizio ln-

proveremo — riuscirono a rinvi- dGipendentemente dai gradi rivestiti e dall’eventuale perdita di qualsiasi competeriza sempre a renderle popolazioni, le gorire La accessoria; che in ‘rapporto al traitumenw Î3Ìfl desiose di vittoria e, di \‘e.rr(-l.‘c--_tta. proposto per gli ugenti degli utfici fino al TLrancia invasa e colpita resiste erolcamengsrado 9 lo sviluppo di carriera € i nuovi dei gradi 7 e 8 te sotto i colpi di maglio, che le vibra la massimi per 1 funzionari | sono inferiori ad una equa proporzionalità tenti combat non si france i mu nia: Germe reppresentaunte niente altro che l'’orientu%i; hanno fatto propria la divisa de' .-sold.u mento degli stipendi massimi attuali au1nNtanco momen Ek _ On les aura e nessun mentati ael soprassoldo Sacchi; - che nella a che determinazione dei detti massimi solo per 1 successo li scuote dalla superba fiduci ripongono’ nella sgiustizia della propria cau- l funzionari dei gradi 7° t $ non è stato tei nuto alcun conto sia della perdita dello 5::. e'nel valore de' propri figli. gratificazioni per i punti di merito sia di | , nessuno a i Gl'italiani non sono inferior quella per benemerenza; che gli effetti della in' nulla! Superbi combattenti, meraviglio- promozione dal 7 al 6 grado vengano sensi cittadini! Essi sentono l'orgoglio d’esser sibilnente peggiorate le condizioni del personale dei ruoli amministrativi di ragionie"dlifesi da una gioventù che rijinverdisce con re e tecnico in quanto che nel quadriennale e fulgid più 12 ora | provvisorio come pur nella base detiniiva là sua gesta eroica ogni glorie -del passato; sentono l’orgoglio d'es- sono ad essi sottratti rispettivamente due sjammai

i col-

a subirne

sere stati scelti dal nemico

pi senza scuotersi. L'Italia intera sa che in questa guerra si decilono i destini dell:+ nazione: da essa usciremo liberi, capaci di

e di gri-

intero

aquardare in viso il mondo

fi:m1- con voce d'uragano il nome della pàtria bella e forte,, o usciremo servi come prima, sprezzati come prima da tutti i popoli della terra. In questa guerra riscattatrice di lunghi anni di vergogne diploma-

terzi

ed un

terzo dei

posti

stessi per

riser-

in

questa

zione, presupposto indispensabilé per contare un voto nella internazionale dell’avvenire, un sogno che ancor oggì ne sorride. Ma la vittoria o Ja sconfitta sono nelle

nostre

mani,

bronzo occorre. crificio dell’ora ‘ te ripagato ne'

sista,

dipendono

Gl'itaiiani che passa giorni che

-Ogni

costo.

ad . ogni

Anima

da noi.

di

l’avranno. Il &averrà largamenverrauno. Sì Tre-

cittadino

sia

glardiì,

che,

a

iraverso

un pezzo

lacrime

e

di

sangue,

galere borboniche. forche sanfediste, capesitri absburghesi seppero gridare il nome d'Italia, prima, seppero dare una vafria a-

gl'italiani.

dono!

Disciplina, dunque. Una flisciplina scella libsramenta, consapevole., Questa #suerra compie uù veto antiico eclia Tgrse nessun’altro avento avrebbe cuompiuio: «rea gelita-

liani,

sangue

li lega alla mailre ierra che di tanto rosse si

abbevera;

e

-

ridona

al

monfdo

truppe

fresche

verso

con

gravissime

con

maggiore e del

nostre

truppe di

' di

|

artiglieria:

pezzo

nemico

verso

il

To-»

Fra

fra sli interni ed esterni e che nel quadrien-

nale

transitorio

i posti

del grado

6 siano

da conferirsi per maggiori meriti ai funzionari del grado 7; 4. che nella compilazione dei programmi di esame sia stabilit ' pero | il personale in servizio il concetto della

(prova

su

questioni

attinenti

al

servizio

stesso rispettivamente per i singoli rami; 5. per l’attuazione dei provwvedimenti dati dal signor direttore &enerale alla rappresentanza nersonale nella solenne conferenza

plenaria dell’'11 dicembre

1911 è alle dichia-

che per i controlli niiti nella maggior capi

stazioni

di primo gradon perveparte e da molti anni

rimasti

in

arretrato

di

carriera per deficenza di posti sia compiuta ica la regolarizzazione di qualif - superiore entro il periodo transitorio.

L’aviatore GÎlbert evaso

‘ (Scrvizio

particoîiare

del

Pornolo

tenuto

sotto

un

tiera e ritarnare in Francia. "P Gilbert aveva ritirato la sua. parola d'o-

nore

per

cui

a rectituine tore.

la Francia

alla

Svizzzra

non

sarà.

costretia

il valoroso

avia-

ostinato

Buole.

perdite

ed

Fu

attao-

ricaociato

incalzato

rioccuparono a

dalle

anche

giornata

del

vivo

la

nostra

colpi

di

medio

calibro

e

Pòsina,

violento

24,

in

là,

ducello

pieno

trascinatd

l’avversario,

posizioni

go

Pasubio

bombardamento

per tutta

dai

colonne

nostri,

furono

Fra

Posina sue

cemente

ed

prime

Maggio

di fanteria, che in

nemico

disordine. Ieril ri,

artiglierie

lungo

la

a

Furono

effica:

ribattute dalle nostre.

Neli settore

di

Asiago ed

in

situazione invariata.

Val

|

Sugana,

il rimanente della frontae fino al mare, intermittente attività delle artiglierie,

Le nnstrabrnvooarnno lo scoppio di ‘un de posito di munizioni sul rovescio dei Monti san Michele.

CADORNA.

da due torpediniere

ROMA,

25

sera. -

Ncella sera del 23 duc nostre torpediniere di 130 tonnsllate, incontrato mnell’AUto A driatico un caciatorpediniere nemico di 4$

tonnellate,

lo

hanno

tutamente

colpito,

cannoneggiato

costringendolo

ad

e riplalloj-

{anarsi. | Wn solo proiettfile tTaggiunse una nostio tarpediniera, ma: non arrecò danni al p8il— e ne

produsse

solo

aa a

lievissimi e

1

al ‘nuf—

Avisione del Piiormati nel Portogallo Un

decreto

ordina

LISBONA,

la

visita

25 sera.

medica

|

dii

ordinatamente

il

nostro

ci telefona: l nfano l tenente generale ing tempo

carpo

di'

d'armata

All’inizio

pace

e

di quelli

che

il

in

quanio

Comando

fa

Supremo

un

valore

decisivo,

assaj

e con

duall’iniziativa la

delle

di

corrispondente

Roberto

‘Brusati del

Torino.

guerra

assunse

era

il comando

della prima armata nel Trentino. Egli era stato collocato a disposizione

:

da

le fasi

or

sono;

Il’ generale

Roberto

notlificata

in servizio

col

é

questa

bollettino,

qfiorni

'

13

corr.

(uali

1868.

25

con

dqualche

particolare

piuttosto

non

può

Le pendici nord

molto

più

l

due

j

comunicato

l.\|_u'lf{ riva

sin stra

liglieria abbastanza

fasi

della grave lotla' in corso, dispose per 1a pubblicazione con qualche frequenza di co-

|

PARIGI,

della

Mosa

intenso

25

| andrebbe

inconiro

fornendo - intorno

alie i fronte I|

s

ralativamente

calma

sul

enengia

Non-

quale

sì

infransero

un

di

trarne

pantito.

per

allargare

subito,

movimento

di

1

tede-

la

ananzata

po-

al

bo-.

pletamente. Nello stesso tempo furiava egualmente sulla riva

la lotta insinistra ove

in tre giorni.

offensiva

impegnoò

già più

La polente

Mort-Homme

di tre

azione

pernrise

divisionài

udf

al nemico

dî

ud

un

attacco

che

parta

dalle *

della

saldamente

battaglia sopra

un fron-

resiste.

spirituale,

dopo

adunque,

capità,

il-fatto

dopo

e partenda

i incur-

la uTimMa

larga, abbondante,

effondentesi, sonora, magnifica, ta bened izione di Benedetto XV, espressamenrnte ine viata alla diletta Treviso. E coloro che dif-

fondevano

lo spruzzo

lLenedetto della parate

pontificali, avevano l’aria di dire alla triba

dei minchioni:

ora che l'avete ticevuta, sla-

tevi ' tranquilli. AManco

a

furlo

apposta,

i

i

da

i

quando

ci

è

piovula addosso la benedizione, quasi ognà mattino ci piovono addosso le bombe di lue-

gli

te-

aeroplani

benedetti

dal

Le

del

Austria.

vie

che;

naturalmente,

nappresenlunte

N

Signore

sono

.sfiafl:f

infinite

fin

del

saranno

:

Papa

in

"

clue :=plcu:,_ a anche {a mnia lattivendolna noNn cì caopisce più nulla e alcuni fabbriceri incominciano a prendersela sul serio CO.

Papa, il quale, può .ibnersi le sue benedisioni, agle quali.si potrebbe anche aver vo= glia

di

credere,

diceva

il monqgolo

del

Duo.

mo, se partissero delle maledizioni contro è barbariî che han scatenala là juerra e che 2a guerra combattono coi metodì più bar-

di ar-

del-

ari.

Ma,

nella

si sarche,

becnillità —

mia

accalma

tali accalmie,

g

spirituale,

—

e

Îa distinzione

d

confinano

i0 dimenticavo

con

lim-

Bertoldo che {la logica è . una cosa e la superstizione ne è unaltra: @, qutel che è pel=

gio,

ch'e, degli

UTTO UT

d

Quante

di ;nnri--

resto

i più furiosi altacchi.

sione barbarica,

sera.

duello

azione

Ltentarono

calmia

!{: quota 304 e sulla {ronte - Mort-Homme Cumièéres. Durante la notte i france si hanmunicati illustrativi delle operazioni e che no progredito +a colpi di qranate nei boÎ a) : desserao ragguaglio. stfurzo : i7i iminediatamente i ; dell'imponente : À Ì | schetti ad est del U illaggi eche sta compiendo il nemico contro di 1u,.11 di Cumieéres. 1 tedeschi non hanno [a!tlgtat.llî e del compito eui adempie in' questo 1no0- ìr'H.n lentativo di attacco. nientio il nostro esercito nel pinano genorale .\'fLIIn.;:'&';:. destra un jorte altacco tedesco dî azione degli Alleati. Tuttavia da qualche è riuscito a prendere piede in una trincea parte dell’opinione pubblica si manifesia Ì[r«mcf!sc a nord delle cave di Haudromont unag ceria pressione per una maggiore e più II combattimento confinua @d essere violensollecità conoscenza dell’andamento senera- Ltissimo dà una parte e daltl’altra netla ve"le dellii lotta in Trentino. E' per lanto ne- i tone cdi Douqumont senza

puese allu nozioni UTLO. il nostro Comando | Nétte

all’avversario

dal falto. ..l Treviso,

15 dice.

nel settore

suWu

la

ve meglio a negare piuttosto che r1ffcrnmrè l’esistenza dello spirito benigno o malign.o.. é Ridicolizzaure non vuol dir dimostrare e noi ne parliamo, in una parentesi di ac-l

Mosa

ore

nellu

contro

condo noi, demolilori di pregiudizi, che ser.

che 'î bom-

Ì

ufficiale delle

unua meravigliosa

di

d'avorio o la benedizione papale. Il fenomeno è anlico ed universale, la niiglior materia di poltronismo, Grgomentlo , se.

@ nord-est del

della

va

bavaresi

genza si allaccano a Yualche 'cosa, mur che sia, un ferro da cavallo, Sant'Antonio benedetto, wn chiodo, la Madonna, d corno

de-

dell’artiglieria

rive

truppe

le

La benedizione del Papa

Combattimenti violentissimi sulle

ore

inr-

Non vugliamo meravigliarci di chi vi crede n del fatto in sé: gli uonini, speci e nei momenti di detente delle forze de lintel ti-

dal-

essere

sanqiuinosi

preparatorii

impegnò

LOCOFARITOLOZIONARIA

MmaNnia.

sera.

ice

ma

Francese.

ced

ventiquatltro

te che

Sì aununcia che cinquantasette treni di feriti tedeschi sarebbero partiti dalla regione di Verdun per l’interno della Geor-

lvin la quando ebbe inizio l’odierno periodo delle operazioni nel Trentino, il Comando. Supremo italiano, rendendosi perfetio conto del legittimo desiderio del puese di conmoscere

sono

desca.

dei bollettini militari ‘ROMA, Stc;'u.nt’ comunica:

Douaumont

lbardamenti

(na nota ufficiosa sulla laconicifà L'Agenzia

Comando

uomini

ulltime

stoni normali

maggiore

forte di Douaumont sono coperte di cadaveTì nemici. 1L fatto che le perdite tedesche sono superiori alle nostre si spiega coì tiri di sbarramento dei nostri cannoni da 75 i

Brusati ha 66 anni ed

il 17 luglio

a

insuperabile.

del

‘(disposizione

del

del nemico,

in

alternative di oggi non sono che le fluttua:

scritto. Mancano le espressioni per qualificare gli atti eroici, e le imprese merarvigliose dei nostri soldati, la - eui energia è

ministero della guerra, cioè gli era stato tolto il comando della sua armuata,; alcrune

settimane

del

| conmt-:

colline che.do donvintano .Presgso cilvillagigia. i tedeschi vollero sboccarne nella valle del-. la Mosa, ma i francesi ripresero in questo. momento il villaggio e, concentrundo su= gli sbacchi fuochi incrociatori, sfracellaro- " n0 le teste delle colonne avversarie impedendo loro di avanzare. Un po' più tardi un fortunato contrattacco ci permise persino di riavvicinare ancora la nostra linea al villajggio. Tale ff…f. questa giurnata di'eroica lotta. IL combattimento continua. Non conviene Jan congetture sul risultalo, quantunque esso debba essere dalteso con fiducia, perchè le

Il grande attacco del giorno 223 che ci aveva permesso di riprendere Douqumonti, ha segnato il principio di una ballaglia generale. Dinanzi a quello scacco il Kronprinz, volendo riparare al colpo portato ‘al suo prestigio, ha clhiamato tutti i suoi battaglioni disponibili e li ha gettati nella fornace, sacrificando così divisioni su divisioni. I° in questo modo che egli ha potuto riprendere le rovine del forte "di Douaumont. Ma questo fatto non costituisce che unwepisodio di una lotta gigantesca che uvrà altre fluttuazioni. Quello: che è avvenuto da due

ro-

primo

volontà

sacrifici

accessibile

fran-

ogni - particolare

uve il va-:

entrare nel villaggio di Cumières, il qualel tocca la Mosa e costituisce il punto estremo, del settore accidentale. 1° un successo mol-! to leggero, perchè fino ad ora la nostra li-. ned si era limitalao al margine stesso del. piecalo bosco, di una cinquantina di case! appena, in fondo ad.una conca, facitmente !

posizioni

5

con

rovine:

dimeno nell’ultimo ritorno offensivo. i ledeschi, alta fine della giornata, giunsero nelle rovine del forte di cui leniamo senipre le vicinanze immediate, impedendo co-

a segnire le,. vicende

i

te-

delle

con estremo vigore.

successivamente

(Ufficiale). La battaglia attuale dinanzi a Verdun sorpassa (utte le precedenti. 12° una battaglia qgenerale tra i due esercili. E° possibite che il periodo presente, che DUÒÙ essere decisivo, sia stalto aperto non

le posizioni le più

comandante

portoghesi di età inferiore ai 45 anni, escitati dal servizio militare per qualche infemità e il censumento degli uomini dai g gessario richiamare il ‘ai 4 .anni non dncora soggeiti al' servizb deligrave pericolo cui

| militars,

fanteria

ROMA, 25 sera. Con decreto in data di oggi, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, il tenente generale Roberto Brusati è° stato colIpcato a riposo di autorità.

entrò

italiane

della

ner deliberazione dei Ministri

venne

Gacciatorpediniere nemico colgil

all'impiego

avevano

In proposito

Lungo

Firmatn:

rinunziure

Brusati collocato a riposo

ributtate

Toraro.

maggiori

rs

di

resistenza,

Il Kronprinz manda al macello

minime perdite sgombrate avanzate!

falciatt

linea

tenipo

illustrando

mono

e di intensità

di violenza

grado

un

nostre truppe

Astico,

il

che

paragone

te truppe

moltiplicarono instancabilmente i disperafi adstacchi preceduti ogni volta da uwna preparazione di artiglieria pesunte egualmente violenta. La fanteria francese, che fece un vero massacro di nemici, dette pro-

della durissima lottà valorosomente e vitioriosamente sostennta dai nostri Alleati intornio aà Verdun. L’azione delle due rive delJa Mosa, per quanto ampia ed estesa fino ad assumere il carattere di vera e grande

lJasciaro il compiio all’azione delle artiglietie le quali entrarono in azione quanda le

dono

sul

cese,

e al-

-

vale@ j}

qualohe

do-

subite

perdite

Le

N

all’assalto

portanti effettivi, continuamente rinnovati; valulati a due divisioni fresche, Durante 12

hanno lasciato sul cerltoi che nei combattimenti in piano. ;;1.In clre gli assalitori Ciò stante il paese non può e non deve Le truppe di 10g0 mucchi di cadaveri. Transilvania sono dquelle che vengono lan- adttendersi dal Comando Supremò che notitiate nella posizione più difficile. În Valsu- zie necessariamente sobrie e commenti prugana vennoero lancinte contro le posizioni denti per quanto le une e gli altri impranLati sinupre àalla consueta sincerità. italiane cinque assalti. Più di una divisioNe era statà messa. a disposizione del co- | mando del settore per condurre a termine questa azione. Tutti gli assalti vennoero singolarmente respinti. IL fuoco italiano fece . . - ” . s{rasi spaventose nelle fila della fanteria austriaca. Due alti ufficiali, un generale e nn colonnello perirono nell’assalto, S doPARIGI, 25 sera. vette

la giornata del 23, nella notte lansiò all’'at forti

delle comunicazioni

dilficoltà

della Ey

, pun-

movimenti

sufficienti

al-

e di indic-

battimenti rivestirono mnell'ultima mnmotte e. durante la giornata di ieri un carattere di violenza e di accanimento muai raggiunio ancqra da quando è cominciata la foruidabile battaglia della Mosa. dl comando tedesco volendo ad ocogni costo Tagyunqgere un risultato, si mostrò più che mai prodi-

divisioni su divisioni

ur

rovesciandolo,

nostre

rallentamento

un sensilile

contcisi, ma,

dati

tornate

contrattaccarono

Csiì del

pubbligati dai quotidiani bollettini

occupiamo

e con

di avanzata

lore dei nostri soldati ci permise di ripren-dere piede lunedì sera. Da allora i tedesetti -

il memico

vengono

che

d'Itali:)

sera.

sco di La Cailette, mma il tentativo fallà com-'

ai

alle

Maosa

sono

sizione,

le

truppe,

della

schi

escgiuiono

nostre

{reggiamento. Sulla riva destra

inevitabili

croltunti del forte di Douaumont

dell’offensiva aui cifpe impressionanti $trizmu ammoantano austriaco cerca di tenere phe il comando telate. Alle perdite di uomini si aggiungoho grandi perdilte di materiale. Molte ro- battaglia, non ha però perduto il carattere Lfgi-c sona state colpite e inutilizzate dall’ag- di lotta di trincea su un tratto di terreno italiane. relativamente circoscritto e composto di eledelle giustato - fuoco artiglierie Quattro pezzi da 420 sono stati colpiti dal menti tuiti noti. Invece quella che noi stiapieno fiuoco delle artiglierie italiane e resi mo combiattendo nel Trentino è una vera e propria ‘battaglia di movimento di masse inservibili: Fi afferma che i comb'attimenti più micidiali sono stati quelli della zona dà che si svolgonao di più in terreno di montaValle Avsa dove resistenza italiana ha rag- gna, dove la manovra e la sorpresa assu-

giunto

con

del' Passo,

le

(eriale. (St.).

LUGANO, 25 sera. (lI. r.). Dispacci da Berna annunziano che |. l’aviatore Gilbert, eludendo Ja vigilanza dei sH0i guartdiani, è riusciio a varcare-la fron-

rinnovò

sud-est

Vallarsa

aver

sonale

d'Italia)

ed

di

ocohe

Serravalle

vigorosamante

il violento

Pozzacchio,

con anzianità superiore ai 4Ù) anni la realizzazione di quattro anni; @ che i massimi fissati per il personale degli uffici dei gradi 7 e 8$ siano portati rispettivamente a lire

GG00 e 5700 raggiungibili nello stesso nurmne-

la

Fu

24

Parmesan

Durante

di

del

Passo

altura

Monte

1. che sia estesa al personale stesso

il

Popolo

o k, tho l'offensiva ausiriaca ha in parecchi

ibuto alla

CGevedale

Buole,

al

s 254110 iipcinino L RUOMA d ra ai per viar indiretta da fnnsbruc “ Mandan ill della zona

direzione

mattino

co

da

dono:

dai

Teutonia

è sempre

AI

|

in

di

’ respinto.

le

irasportatu in Italia. S'infreni la fautasia quasi sempre capacàeé di esagerare jn ottimismo éd in pessimismo. Si sia italiani. in breve, degni nepoti di quei ga-

fucina

Passo

velò

razioni espresse da Sua Eccellenza il Min!stro dei lavori - pubblici al Parlamento nella seduta del 5 aprile. 1914. Chiedono altresì

la cui

del

tacoco

soldato. In'ìpo:discn. anche con la violenza — mai come in simili casi la violenza fu gsanta! — il diffondersi di notizie’ allarmi-

siiche,

e

attacchi

varli a concorsi ed assunzioni dall’estero; che nessuna differenza viene contemplata per le prove da sostenere dal personale anziano c _ dal personale di limitatissima anzianità o addirittura di nuova nomina, chie-

ro di anni (20 pel grado 7, 18 per grado 8) iiche si plasma la nostra personalità na- contemplati nelle nuove- tabelle; 3. _ per il pussaggio al grado 6 nei ruoli amministrazionale; in questa guerra si crea la nostra cittadinanza nel senso più. alto dî questa | tivo e di ragioneria, sia nelle fasi definitive determinate con una più equa ripartizione lai nasì forsia guerra

. parola;

ciò due

telefono

25 notte: a lonfananza delle basi. scambio di tiri n questi prima decade

_ iiiii] ia

1 ferrovieri di terza categoria

(Per

i

dell'azione,

violenza

sì

| Ecatombi di austriacnel i Trentino e di tedeschi in Francia Violenti attacchi respinti | Javentose perdite ausiriathe svolgimento

25

feruce

desche

do si rivolgono ai loro superiori. La massimua parte di questi soldati «7no7n combatlenti » non fuma, non usà alcool, sotto nessuna forma, e neppure mangia carne. Ma ciò nonostante gli esercizi di allenamento,

trattnlive

a Verdun

can

ternative

alla furibònda. offens iva austriaca

| nale, ROMA, 25 notte. Il Comitato centrale dell'Unione fra i ì In Valle Lagarina la notte sul 24, dopo funzionarni ai terza categoria delle t'errovie dell’onore. l'infenso bombardamento contro le nostre Ed anche in quesio mostrerà come sba- dello Stato e i delegati della categoria atesIs88,) avuta cono ’enza delle proposte rasse- posizioni di Goni Zugna, il nemico pronun: gliasse quando mancava di fiducia in &L

medesima. Nelle altre nuzioni in guerra 1 colpi della sorte, gravissimi — come u-ql-

LI

PARIGI,

d 105d E tenza italiana

d’Iitalia.

z

6

(Ufficiale). Dinanzi a Verdun lu battaglia

stalo inviàato in Francià ove viene impiegato In lavori ui ogni genere nelle retrovie. Scbbene il battaglione siàa comundato da

dovrebbe preludere alla pace. Sono in grado Stà in fatto invece che pratiche e Lrattotive ora di confermarvi quella nolizia aggiun- ilì dquesto senso non solo sono sfate fatte,

chia competizione fra l’impiccatore di Vienna ed il popolo nostro non fosse chiusa con la sucrra del ’66. Da allora l'esistenza nostra nazionale fu un succedersi di umiliazioni, di minacce subite, vergognosamente.

imortale: l'Italia!

N.

II massacro tedesco

LONDRA, 25 sera. il! battaglione dei «nun combattenti » forinatosi in Inghilterra coll’applicazione

VvOore.

{7 £.) — leri vi ho trasmessa una notizia

un

cittadino

inferiore

Manzoni

Dinanzi

| “non comballenti,, inglesi -

avendo favorito le mene e le mauovre pontificio si troverebbe ‘ad : avere al Congresso dei diplomatici che sederebbero in suo ta-

d'Italia)

LUGANO,

citadino ha doveri che son più ‘rigidi per- l oggl resistero, ad ogni costo, per vincere, chè norn rivestono il caraticre pericoloso che domani. i "riveste il: dovere de’ nostri soldati, i quali Di già migliori natizie reca a noi il botlsotto: il ciclone della mitraglia resistono, | lettino di guerra. Siamone lieti; ma prepa- | conterndono col petto, col sangue, con l’en- | riamoci a quelle meno buone. Anzi, noi vor- | i{usiasmo l'avanzarsi del nemico esecrato. remimo che gl'italiani #apessero non esaiLo spjrito della nuzione è il termometro tarsi alla buona notizia; mia. sapessevo acmigliore, sul quale i nemici basano le de-| cogliere sevrenamente Ja meno buona. Una duzioni loro. Occhi teutonici spiano ogni guerra è fatta di vicende alterne, che mettono a prova i nervi delle popolazioni. La mossa Dostra; e per quegli sguardi esercitati, per quegli studiosi di psicologia ogni vittoria ‘arride a' più forti. L'insuccesso ogni nostra esagerata d'un giorno può essere anche il preparanostra impazienza, trepidazione serve a misurare la forza di fore del successo maggiore di domani. Bisogna ' resistere, fieramente! Per renresistenza chie opponiamo allo scoraggialo derei degni’’di coloro che combattono e sostiene armatura di specie mento. Una o corabatton Essi muolono, inviando in un grido il saluto di saldati. nostri. ‘de' sforzo ‘n.pp-or.;gì:i.t.i_ all'enerziasvazionale. Se qufigl.u. passiono; struggente glla grando nsdravinodimostrasse

365

Cannobio,

da

ITALIANADI PUBBLICITÀ Inserzioni: AGENZIA elo.vLo urbano e iniero. J|

@

12 miliardi di crediti di guerra in Germania.

si

urbano/ Y%3 ‘ 8-73 - intere. 0-17

Paolo

‘Via

sin'ora non hanno approdato a nulla per la prima parie e che per la secondia -— la guorton Ticino ove risiedono, dal principio della wa coì sottomarini — la Germania 'tTa date Buerra Nostra, ì rappresentanti della Prus- le _ stesse assicurazioni passato agli Stuti la vitàa all’aria apertà, ed ora il duro lavoro Uniti con la condizione che uguali pratiché | sia; e dello Baviora presso il Vaticanò. muanuale, hanno fàatto sì che questi coseritti, Le potenze dell’Intesa però non hanno an- venissero fatte presso l'Inghilterra per il 1 quali quando vennero arruolati erano per 5 |blocco. coiva accolto tali proposte, mentre la Gex Ja massima parte fisicamente deficenti, somania ha fatto sapere di voler (rattare per . Sto raccogliendo e vi manderò prossinua- no oraà divenuti robusi e forti come «qualMente informazioni ‘che sto attingendo a un armistizio per iL tramite del Vatlcano. Gl'italiani devono sapere che la guerra quidare i vecchi conti. Eravamo sempre siasi altro soldato. ; La, cosa interessa grandemente noi, per- fonte diplomatica. -di oggi, mentre gli eserciti comprendono mi- esposti alla minaccia d'un popolo che non In PFrancia essi Sono usaii specialmente Ma sarebbe opportuno però insistere preschè è nei disegni del Valicano e della Ger- Sù il nostro dioni e milioni di uomini, è guerra di po- ci fu, amico, mai; che ci odiò, sempre, e Governo perchè queste trattati- nellia manutenzione delle strade lumngo le mania una parteripazione dei diplomatici' ve non lince di comunicazioni, nello riparazioni, approdino e non vengauno accolte, pali interi, epperò non si combatte soltanto 'che — riconosciamolo — noi, stupidamente papali al congresso della ‘pace, alle ferrovie, ed anche al riparare le trincee sin pure come semplici raccomandazioni, ‘alla fronte propriamente detta; ma ancheé sentimentali, non sapemmo odiare a baPer il papa l’intervento al Consresso vor- paicht importano una diminuzione dclle no- di comunicazione o scavarne di nuove. rebbe dire, con il riconoscimento diploma- stre per le città, per le campagne, ove lo spirito stanzau. sovrane prerogative di politica Jnlerra. ' delle popolazioni, seppur non sembri,. conOccorre fare energicamente Ora si liquidano le ingiurie; bisogna li« lico della sua autorità terrena, la soluzione sapere alle nel senso più volte indicato negli atti uffi- patenze alleate che ogni tribuisco potentemente al successo o alla berare: Îl paese nostro dalla minaccia eter- ciali del Vaticano, intervonto d=l VaLUGANO, 25 sera. della legge sulle guaron- tigano slarebbe a significare un s{tontato (1. t.,).-S8i ha da Zurigo che il Reichstag scuntittà. nale. Vogliamo respirare; vogliamo esser li- tigie pontificie che da legge dello Stato ita- alla nostra sovranità, in quanto esse tendoAllor che una nazione è impegnata come beri de'’ nostri destini,. L'amicizia degl'im- liono dovrebbe trasformarsi in trattato In- lig a scavalcare la nostra autorità e là no- sarà chiamato nell'’entrante settimana a v tate su una nuova domarnda di crediti 1niternazionale; per la Germania la cosa a- stra, preminenza nei rapporti di noi siamo impegnati in questi giorni «i peri centralil pér noji non fu mai sincera. politica in- litari di 10 miliardi di marchi, pari a 12 mi-. vrebbe una importanza maggiore in quanto, terna con la Chiesa. ‘ struggimento, di passione, quando l’arco | Tutto ciò ' pensino gl'iItaliani e la ‘forza liardi e mezzo di franchi. delle volontàù è teso fino a rasentare lo sfor- " loro sia centuplicata nell’odio, si vivifichi | ogni cittadino è mobilitato, zo muaggiore, di passione, crei un’ atmosfera incitatrice | è soldato della patria, ogni Di soldati, dica a’ condottieri che bisognu | |

tontennasse,

AMMINISTRAZIONE

e

DIREZIONE 'Telef.:

===-...=:--;;

—

1%

consapovole. Deve tendero a mantenero alto lo spirito della nazione, mentro questa — Nel 1898; quando tutta la penisola dolorava, per mezzo del suò esercito — resiste alla for- per la ferita infertale dal terremoto calanridabile pressione nemica e traversa il mo- | bro-siculo, l’Austria meditava l’aggressione. mento più difficile e fors'anche decisivo del- Conrad e il giustiziato di Serajevo pensala sua guerra. vano che il momento fosse buono per li-

ogni

‘

re —

E

riluttanto — per un'azione comune in- fitvorevolelalla Germania — e le insistenze ' però tesa a far decidere un armistizio fra i bel clie il papa avrebbe fatto per Pabbandono ‘Era scritto uolibri delle sorti che la vec- ligeranti, armistizio che d?ll'a. guerrà coiì sottomarini © mo Ainesalle, naturalmente

‘giord è più assoluto disciplina. Non giù la bio e sul Reno, ‘ disciplina teutonica ch'è fatta di non nen{ siero e di fachirica aspeltazione quando-:

—

— Ne lì epaai riservati agli ann£zì : Îl'lù-llii. plgllul (divisa in 12 colonne' L. 1.— 1a lin ea — Pagine interna L 2,50 la linea, — Pubblicità Redazionale L. 50 | a l(nea — Inserzioni finanziarie L. 8.50 la-linea — Necrologle L, 3.80 Gli avvis sì computano a spazio di linea di 6 puati-- ‘Piccola Pubblicità vedasi apposita tabeila ia VI pagina.

DELLE

(divise i

IIL

delle baionette:

MUSSOLINI

BENITO EI

La rivoluzione è an’idea

gli

della i

cose

italiani,

con

imbecilli, ‘nc |

da,.tifare, questao

ndsco

almeno

allre Pitatio:

dquenra!

:

:

-:

Jean Jacgques

.


I

1 seminatoridi panico _ Le notizie provengono dalla Svizzera

‘

—

7

o

o

,

RA

i

S

_ IPQPOLO D'ITALIA — 2…Ggmm

‘ DOMODOSSOLA,

25.

E' Ja terza volta che nel giro di un mese debbo occuparmi della propalazione delle dsolite notizie false od esuzeralto. Notizie impres&sionanti provocato nella maggior parte, specialmente in questi: ultmi giorni, dalla lettura dei bollettini di guerra austriuri

g

pubblicati

sui

Igcno

ciornali

svizzeri,

i quali

poi clandestinamente introdotti _ in “ italia ! Li Gosa assume ora un ocarattere allawr. . “nante e le notizio più inverosimili tImovano _ credito, provocando deduzioni o commenti d’uno scontortante pessimisuio. ; ‘ Le notizie della guerra pervoengono pri‘mMa a mezzo dei giornali svizzeri e così _ facilmente si dà dorso a tutte le bugie che -l’'Austria fa stampare ad uso dei neutri. E' nssolutamente

EFFEMERIDE MILANESE _ L’inaugurazione della lapide

ven-

‘

1848 2 6

abblano Sermpre

mecessario che si vigili,

‘pon bisogna ohe certi messeri Interessati ‘pussanio a’ nostri danni propalare e far ‘propalare le spudorate menzogrne che i neassero

salutare.

Altre

volte

du

‘queste colonne Lo invitato l'autorità a porsBere orocchio n talune voci indiscrete. -

Che

+

si

è fatto?

Con

Nullal

Come mai non s'è patuto limpedire prima,

‘quello che "oggi si verifica su così vasta ‘scala? Manca la posibilitàdi poter rintrac‘ iciare chi orta dalla Svizzera glornuli e -notizie? Sui treni provenienti: dalla Svizzera

ai trovano quasi giornalmente giornali este-

ri, Vengono essi abbandonati da qunlche . viaggiatore, oppure vi sono messi du gente caEmmmmle nenricata?

questa.data

in Milano

aveovan

futto

altro

clhie passane

da

‘her l Municipio, l'architetto

vit-

monumenti,

del

tendente

noi-

una

Supaeriore prof. il

hiena

Del-

la (Gmrazia, per la Famiglia Artistica, i profesgli arsorl Pogliaghi, Mylius, Carati, Morelli,

Locali, iìl'og;fl.

Giachi,

chitetti comm.

rono ancora boccheggiantee cercarono gergli uiulo, andando i (EEJ'CI-].

e,

fu trovatà

non

carrozza

La

buon

sale...

gitico;

ha

i vessillài e gli eroi,

cantato

ì_ onte. per E L'arrestalo

in bloceo,

ha coperto

il prof.

di rime

ha fatto dono

‘la signora Serafino Ricct, i1 Prof. Padoviari, Romilda Pantaleani, n signora Maino, 1 nitiori Cavenagli 6 Previati, lo scultore Butti,

ha messo

in tasca

è ancora

come

d’una

stanco.,

Îo

la

e

: nncorrìt identis

piaro | Sinnora che sì gefta dal {erao a Maria Cur-

di confetti e 1ion che

A

d(_:nd.)gvelx‘:-n co£r_rg:

€sse

h_n.il.ratt:nulo in attesai

del risultato delle indagini. Intanto il suicida norn è stato ficato. " ”

di fasciì d'erba; ci

pensavo.

mMa,

imputatogli:

la po-?iz!a o

Éì°à"fìmè.

rondine per ciascuno,; ci

manate

rec{gamentcg

nega

l’atto

ssp

farla finita una valta tanto; ha cantalo è francobolli della Groce Rossa, le cartoline illustrate, i biglietti del lranm e la guerra; ci

Modigliani.

dott.

di

marmi,

sovrain:

direttore della Pinficoteca di Brera, Îl cav.

e inesauribile.

iuto l'incioà che attraversa la città « col tuo grido salmastro » trascinandosi dietro il barilotto” di acciughe, poesia sott'olio e

Brocchi

Virgilio

Bruscon',

è un poeta delce

b d av= Narrammo, aiorni or sono, un suitidio SE sconosciuio giovene Un vanìîà lu.1 Pafcc-. a.t.lai ternamrmazzò col un colpo di rivoltella lo _1-rr.a.fi pia - destra. Alcuni passanti: accorsi di pOr:

divano da un casslare all’altro, uno stor= iello o un poco di odore di polenta; ha can-

Co-

Albertini,

Esterle,

Canzi,

Sommankt,

all'istruzione

zie sull'assedio di (Peschiera al cui presidio ausiriaco il maggiore Lumnrmory aveva offerto l'uscita con gli onori di guerra e il rimpatrio e infino avava accordato un aurmistizio dî 94 orae, negundogli però d'i Inviare un uftficiale aà Verona da Radatzky. Il qualo Radetzky in Verona continuava a nulrire | suoi soldati di frottole cercando dî persuaderli che erano tutti eroi e cha fin allora non

Bertacchi

uno sconosciuto gehi del sulcialgio Pardi co,

ALGIORNO I versi

Ma esangra. Ha cantato le strade alpine, t povere bastardelle senza nome che men-

Jorla, Colombo, Mangiagalll, Gavazzi, gli on. .De CaMeda e Nava, l deputeato ‘provinciale della l;)epun|nzione rappresentanza in pitani Provinciale, jl vice-prefetto Ccan. l-rigar.o per la Prefaltuia, il questore cav. Lops, l'assessore

allo siesso medo.

arrivarono

Boito

Teri mattina, alle ore 10, ebhbe luogo lVingugurazione di una lapide-ricordo nel Palazzo di' Brera in onore dell’architerto Camillo Boito. Numelosiss'imi gli intervenuti. tra i dquali si il corpo d’armata 11 comandante 1iotavano: generale Angelotti, il generale Druetti, coman dante la Divisione, per i1 Presidio, il raaestro Arrigo Boito, fratello del commemorato, | senalori

ragionalo

Maggio

mici imbastiscono a nostro riguardo. " Non sj abbiano dgitegni, qualele esempio potrebbe

Nel quale d dimostra come gli austriaci |

a Camillo

UNA

leri verso le ore 8,30, la signor fineg;:fd ti,. maritato. Mazzola si getlò da una. wHos%=l : al terzo piano“della casa n. 3 di v:a H"°t°d gsìme_.

guerra

lo avrebbe fatto volar via come volano via Sabatino Lopez e moltissimi altri, daella Pinaicoteca di Brera, i passeri dalle zone di combattimento, Ma Il presilente letr dato’ aver dopo Beltrami, Giovanni comm. pervenute, | no, invece. Bertacchi è un poeta ma non voadesioni tura di numerosissime

gra_.vi

lesioni

riportò

poverelta

La

ti linfelice 4l corsa subito da alcuni passan di Porta e tnasporiata alla Guardia Medica rimase rìnma cure prime le dopo ove, nezia.

l'opera esaltante pronunciò un bel discorso dell'illustre scomparso. Spesso l'oratore fu inferrtotto da viviss/mi applausi e, alla fine, ebbe i unà vera ovazione. La lopide è stata murata nel porticato su-

la. La querra gli ha dato altre rime ed altre il traspor Taila non essendo prudente operare corde, così che di lanto in tanto, il Secolo, all’ospedale. tentati= S'ig?l-0-1‘fl…lìu le cause vera del traglco mi stampa una bella lirica, mi butta la all'a vargognosa fuga da Milano! In uno di essi, \vo. ma pare che sì tratti di gravi dispiwceri dî ini riempie le tasche di altri famiglia. datato dal suo Quartier generale di Roma diEssa è tre rondini, periore destro del ‘Palazzo di Brera. s | COAVA ; statia disegnala da Luca Belirami che fu tra i confetti, ‘e mi richiama alla memoria i mar’ u Soldati! Vol avela con perseveranza è con primi allievi del Boito, 11 medaglione che a: chi” di dovere, l'opera deleteria di questa animo llato 5olìmo-rtm.a 1 disagi d'una lotia dorna la lapide è stato scolpito da Luigi Sec- mi, gli eroi, l’incluè, la cartolina illustrata, i coraggio ‘ trista genia, sperando cha vengano prese contro un nemico che non ‘aveva già aveva modellato la medaglia' | e mì fa pensare che la guerra va male. Co‘hi, il quale enti della squadra mobile è stato : Dagli venirci davanti agli qghî disposizioni alto ad impedire che una cam- di ”'g*f:!m-l.'u qn.ll'i:l]tfiu"l.l‘e estinto quando abbandonò | me salvarsi, dunque, da questo leggiadro arn.î*fiainflgcelflm Gariboldi Carlo fu .fLmbr iC “”'”’”"""’“"L Ocola, contro voi, dietro muragiie e dietro porte ben dall'au= U pagna infame come dquesta possa conti- chiuse, con e armi del Irodimento. Mancanza ‘l'insegnamento. ladro ricercato da quattro ann noto Luca assalto di poesia a lungo metraggio?... Alla torità di P. S. 11 Gariboldi deve scontere una L'epigrafe, della quale è pure autore | nuare. " di tutto le risovse necessarie }3|51‘ una guerra, e così concepilaà: — CAMILLO BoITo — domanda Raelirami, cinque anni di reclusione per di un collega condanna angosciosa risponde Così pure chiediamo una più 1igorosu sor. minaccia di fedifrago alleato alle nosire spaelle. architelto — dell'opera la parola gli serttti — furto. | veglianza sui ireni ‘da e per la Svizzern, Gi honno fatto ritirare sin qui. Son lo, come nei ‘aubblici u/fici geniale aulorevole sostent- della Sera. Facile, 1} mio buon collega, dopo perchèà abbiamo ragione di ritenere che oltre (peneralte, che per viste superiori dell’arte della fore — di ogni ragione dell'arte — colleghi di- aver letto è meditato profondamente sul dini giornali, eanche della conrispondenza pri- I guerra Nho ceduto IL campo, non voi. Voi non scepoli estimatori — qui ricordano — dove per | vinti, voi lo sapote bene di ossere Ti- dieci lustri — u insuperato maostro — e per sConso — in prosa — detto ieri al Dal VerLimito presso vata possa essere colaundestinamente intro- loravate ntasti vittoriosi dovunqiue vi faceste vedere ,, diciotto anmri Presidente — dell'Accalemia di me da Bertacchi, acchiappa frase per frase dotta o spadita, sfuggendo così al controllo il treno numero bE 19 ore alle sera Lia vecchia burletto, di coluni che, caduto da belle artì. L'altra * ; ne?_ della cenzura. 'o&vallo, dichiarava di volere scendare, non afineo della cerimonia fu distribuito ai come siì acchiappano i grilli canterini, dî | proveniente da Bergamo, diretto a Milanu Alla voyva mal avuto nel mondo più buffonescamen resenti un volume commemorativi. starmpato | stende i, sul lavalo, le sue bestiole nere ed pressi di Lamito a investito un bambino di' b {a _ solenne intenpretazione del linmguaggio .dcl' dall’Allegretti. Sà npre con una Qr:»r-ql‘uzmme (I'-l mmguuiete, e da buona bestia 1ntelligente qualtro anni stritolandolo orribilmente. gran maorosciallo ‘austriaco, e contione i discorsi del Beltrami Glovanni | DOMODOSSOLA, 256. l quale era anche l'inspiratore del generale sottosegretario Rosadi, di Giovanni ‘GBeltrami | scopre che la prosa di Bertacchi è niente Il cadavere del povero piccino che è stato: În occasione dell’anniversario della di- Schonhals per le sue relebri memorie della e dell'archì, Gaetano Moretti, tenuti in occasio: | |trasportato al Cimitero di Limito non è stato’ chiarazione di %ucrm il sindaco ha fatto af- guerra d'IHalla piene 2n1'1-[m di risibili. ingiurie ne della solenne commemorazione del Ra-lt.ol meno che poesia, Poesia pura. Sentite : lancora identificato. ù ' figgere un minifesto che potrebbe essere vi. per l'Ialia e per gli Itali'ani. nel gennaio dello scorso ninno. Sono, iInoltre, | — EE GE Avviati con tutlta la patria Par il Radestzky e per Jp Schbnthals le aspiseritti del | importantissimi quattro brante di patriottismo, qualora questo non riprodotti razioni unitaria erano follje: * italettura dell' futuro al compimento agognato, stile Sullo « Poito: fosse forzato o per lo meno in ritardo di un — a Potevano gli italiani esser dimentichi a liano », « Pittura e scultura negli Istituti di anno. iImfalti, rappresentando 1il sindaco sostando in un'ora fatidica tal segno della loro storta — dicevano — e tosì Bolle Atti », « Le nuove scuole per gli archi:| una creatura di Falcioni, non siìi può a me- poco donascitori dello spirito del loro popalo telti », Ghiude ‘1 volume una minutissima bitungo il Ndente cammino no di pensare che il manifesto sia di conio da oredere realizzabili le loro scipite tendenze bliografia degli soritti del Bolto. mandiamo alla sacra millizia unitarie ? n verità non vi fu'mai popolo niùì pareceltista, ed è perciò che ora ci meruvigannato da ciarlieri avvocati... ». dal principe ai' duci supremi glia di leggervi parole di patrio{tisamo e di E 1] ristabilimento della repubblica di Vene—

tonia all'altro, Nulla di più ridicolo del proclami che 11 vecolilo marasciallo lonciava alte sue truppe dopo

.:—fl'\..._.___....—

Da

L’arresto di un noto ladro

Mortale investimento

Patriottlismo in ritardo L

-

.

.

SPETTACOLI CINEMATOGRAFICI

non

certamente

inspirato

da

ferma

perchè pure

è no-

zÎilta

convinzione, nè dalla volonià di vincere: ma da un

arriviemo

tardivo,

un

{a che, ora un anno la Giunta comunale al completo, stigmatizzava l'0p9m. nostrà duvante lJe sacro e vendicatrici giornato del

P

nn

vata,

1 tedeschi della Mannesman facciano

il loro

dovere

BERGAMO,

25.

(dus). — Ab Congresso dei Fasci l'on. Bossìi ha brillanteamente dimostrato il pericolo : l'Italia, ma pur troppo questi tedesco della Kuwltur hanno in Italia an‘es cora molti emnriratori e Seguaci.

lUn esempio tipico che non può essere soltaclutao è quello che avviene alla Manne-

n. Cacciati i tedeschi, sono rimuasti “gli itailiani, ma i sistemi sono pur sempre quelli,

‘sa forse non sono

anche

peggiorati,

Si di& che ora i] grandioso stabilimento ‘à nelle mani di italiani, ma il grosso del capitale si vuole sia ancora uustro-tedesco, ‘collocato presso istituti e persone d'’origine

c _ sentimenti tedeschi, Gli

operai

aella

i

Mannesman,

i

una

dquin-

dicina di giorni fa chiesero, con una pellzione che raccolse cfrea ‘800 firme, che di

‘fronte

all'enorme

aumento.

dei

generi

prima necessità si pcecaordassero ‘ramenti sulle non laute paghe. La domanda, stessf in tono mvocava per la maestranza

dei

di

miglio-

tranquillante, della Manne.

man quei benefici che sono stati concessi ‘da quasi tuiti gli altri industriali. Gli operai lasciarono alla direzione di fi& sare

denti,

la

misura

ma

sapere

‘ degnata

benefici.

nonostanté

‘ florantissima,

‘glia

dei

la

l'industria

direzione

perchè

nemeno

sino

di

Kd

ad

pare

oggi

rispondere.

attesero

non

sia

non

ne

fi-

oggi

vao-

si è

Sì dige che la petizione sia andata a - finira nel cestino! Ora si desidererebbe sapere se il Prost‘dente della Mannesman e i suoi rcolleghi ‘di Amministrazione sanno della giusta © LI

niodesta domanda conoscono, perchè

deila non

muestranza. E se là lhanno ancora e

la

via

che,

duo

l'Halia

bha

seguire

conforme

ressi ed alla aspirazioni

cione ?

finalmente

di una

i

agli

molta

cose.

Per intanto invitiamo l'autorità militare a Sorvegliare le mansioni degli aesonerali, Sono una piccola tribù e fra questi vi suno ‘dei veri e nropri imboscati, Questi intedescati si gloriano di assere sfuggiti al proprio dovere,.. se fossero degli

italiani !

i

Coerti sistoami credevamo fossero scomparsi coì Nowack e compagnia dalla Sviazzera vi‘pilaro ancora... . Ttalianiszziumo le nostre industrie: +è si combattono gli ausiriaci sulle Alpi e sull'T. dobbiantu combatierli anche nell'in| $0nzo, ‘terno: gli italiani tedeschizzati.

. Un prefetto che parte.... |

Caro

« Popolo

" FERRARA,

s,

25.,

<quel famoso commendatore De Pieri, pre‘fetto di Terrara, di cui il Papolo s’ocenpò

-“nel

maggio.

dell’anno

scorso,

appunto

per

chiedere il suo trasloco, a causa della simipatia esagerata che dimostrava .al Loche IGiovanni Gioiitti, è stato recentemente traisferito a Ouneo can un deecreto provviden-

‘ziale. '

Cr

un

ta un po maiùl E'

doveròoso,

l& baitaglia interventista vinritardo: ma nreglio tardî che : da

parte

nostra,

segnalare

: Non

ésao è

ò

i

’ Italo Batbé,

orde

di predoni

i’ zaribaldini

erano

indegna

alla

italiani

una

do

eredulità

e bande

erano

di

massa

di

di

nel

mal-

cant

un

il

d'Europa,

d governi

rifiuto

fantastico,

Mazzini

itallami,

era una Imprasa . Proprio come

e

la

gli esuli

sieale. questa

inftne

la

guerra

nostra

qualte l’IHalia, senmpre per ze umitarie, ha Ja slealia

rovina

i

iItalian! eranb del

48

| Trrella

guerra,

le sne scipite tendere di volaor ripigliare Iè

vorrebbe Qer'A...

essetro

DA

la cui

patriottica;

se

fosse

i

nostra diolhiinrazione di guerra, iniperatore nonha tenuto un

da

giuoco

in

voce

diffusa,

Viareggio

Luoca?

—

—

Un

prosa

sin.

Che

fa la

reglamo

a

VIAREGGIO,

commentatà

S.

2s5.

vivacemente

dagli ouesti di tutti i partiti, che in Viareggio, approssimundosi la stagione DbalTiearo, stia per aprirsi, o sia già stata Aperta, una giuoco.; .

casa

più

o

meno

pubblica

di

Si precisa Ja località della casa che sarebbe in via S. Martino; si fa il nome dei titolari- e anche quéllo della persona che valendosi di un suo pubblico ufficio sì sarabbe

adoperata

per

ottenore

il

relativo

permesso, presso la prefettura di Lucca. Noi &tentiamo a cerasdere ohe ci sia vero tanto è enorme! In Viuraeggio convengolno,

tra le varie quantità* del forestieri, anche molti feriti reduci dagli ospvclulì militari, per godersi gli ultimi riposi della convalescelnza, è saveblie in verità del tutto antipatriottico ed immorale il lasciar aperto un siffatto scannalolio umano. Per i sorci ci son le fogne. Ad ogni modo la parte più onesta della cittadinanza pros testa contro quest'onta che a vilissimo hbe-

neficio

di

pochi... ‘le

si

vuol

far

subire,

e

confida’ che il governo centrale, e per esso il senno dell'onor. Salandra, vorrà tosio

provvedere

del

con

caso.

quell’ponlata

energia

che

Cotonieri in isciopero BERGAMO,

è

25.

Ad Albino, grossa bongata della Valle Seriana, sì è messa in sciopero la numerosa inaestranza dello svizzero-tedesco Honneger,

gridando: PFuori gli sivanieri che

Questo

sì ebhbero

scioperao

i tedeschi dall’Italia, fuori ci sfruttano, viva l'Italia.

è commentatissimo:

a deglorare

disordini.

non

Un farto alla C. d L di Parma .

l - Teri notte del

moera

uo

E'

PARMA, 25. i ladri sono penet.ali nella Ca-

Lavoro

asportando

valore di L. 2000. noto a Parma che

la

del

ounoio

Camera

per

del La-

voro-allo scoppiare della guerra' mise 1 siroi

locali a disposizione della cittadinanza. In{atti vì sona ora le scuole dei bambini, due saloni per la refezione e il giardino per i divartimenti. Olire a ciò in alcune altre sale si era di recenie insediata uno Cooperativa di operai calzolai, la quiale aveva avuto anche delle forniture inilitari, ; 1 ladri, scassinando il portone, hanno failo _ bottino del materiale, ma è sperabile eche siano acchiappati. Sembra clhe a quesiura sia sullé loro traccie.

Un valaroso ferito alla frante P

FERRARA,

IL sottotenente Silvio Mongini, figlio l'egregio ing. Giovanni, è rimasto in degli ultimi scontri ferito alla bocca. sottotenmemte Mongini

è stato

un

Ì guerra di liberazione. #

della

Corona

commasso

25.

deluno

di

i11 ?il'1'1b‘ttmblî: lingueggio i-

ferro

di 1. alasse.

1

erolci

1& comunico

asprimore

soldati

VIAREGGIO

prefetturà di E, Salandra.

E'

Il’Associazione

italiana

‘Piccoli

_

‘“Fra i nostri combattenti

la

pregiata

Sua

del

12 corr.,

sono

Mimto

di

Continuano sempre più afiollaté di pubblico plauudente, le ruppresentazioni della

che la Gommissioni dovranno ricorrere finchè è possibile alle grosso aziende o, quando ciò non

basti; dovranno

e metlterli tra queél numero

riunire

i Piecoli

Cestdella ‘nostra: guerra, citemato&srafia guita alla fronte, coll’autorizzazione del C-

mando

Uno

a tutti

tanto

miel

Lielamente

e la incarico di

comandaàanti e

vittoriosamente combuattenti 1a mia

nlù

Vamba.

|

‘“Le

qualunque.

Per le pensioni dei maestri Il sindaco

gabinetto,

viosi

e del

Ravizza,

Milaneose

Caldara

In

ha

ricevulo,

presenza

Ragioniere

i

cgpo

rappresentanti

»

e

dquelli

ieri, nel

dell'assessore

del

avv,

Bo-

dol Comune,

della

L’ordine dei modici di Milano| e la chiamata alle armi

trale

dei

Fasci interventisti. componenti a non manocare,

S'invitano

Autononio ». s Veramente lo due organizzazioni ugiscono ognuna per conto priprio, ma i loro ràppresentonti sì son trovatà instame eselusivamento

perchè il sindaco li ha invitabi d U U liu ricevuti ‘Insieme, A

nome

della

«

Magiatropio

»

alla inedesima j

Si

L'ufficio di leva presso la Prefefiura

X

muoestro

A-

melio Mol'rari lamento due lacune nel progetto dalla pensioni: il silenzio sul diritto di pensfonamento che il muestro lhia dopo 25 anuni dî sarvizio

anulio

senza

rugioni

splielte disposizioni della legge sioni dei muestri è il marmmato

di

salnie

per

e-

sul Monte penriconoscimenta

del d'u'itto della pensione alla vedova dell'impieguto, nella misura del 50 per caento dquando la vellova stessa è impiegala del Comune,

11 Molinari aggiunge che non valeva la pena di fare altii appunti di uiinima iniportsuza.

Ù rag. Ravizaza rispose contrapponendo ai lamenti dal Molinari le coudizioni più vantaggiuse falte dal regolamento conuuasle in favo-

considerate

stri'

e/ alla

riversibilità

della

pens'one

agli

or-

fani delle maestre e agli orfani di ambo i genitori’ maestri nella misura legale. Rispose 4l Sindaco essere impossibile stral-

ciarela parte riguardante l= pensioni deli mae-

stri dall’intero regolamento. Tuttavia, impressionalo dalle ragioni addotte dal Bascone, proinise di studiare subito la questione legalo è f=ca sperare orfani delle

che il-diritto alla pensione _(_h?g-li maestre, anche per quelle già in

servizio, sarà immediatamente Per il resto, non potendosì

questioni

jendosi joste

a

in

tecniche

procrastinare favora

I, il Sindaco

degli

promise

nè

breve,

tempo

altri

impiegalti

l’approvazione

di provvedere

delle

vo.

come

della

in

pr

tutta

sta

le

di

altre

un

allo Stu:

miglioramenta

questionà

vitali

dei

delle

mae

biano 1a lovo parte di responsabilità ».

di disagi,

di pericoli

e

Un ordine del giorno dej ferravieri

La conferenza di Magda Sindici

stare presso

per gii impiegati e commessi d'aziende private La Confederazione Geneanzle Privato bha istituito, presso 11 suo

dell’Hupiego Segretarmito.

nella nuova sede di Plazza Castello, 1, in Milano, un Ufficio gratuito di Consulenza Legale per gli adldetti ‘alle aziende private, in rappòrto

recente

al

specialmente

tenenziale rivolgersì

decreto

sugl'impiesati richiamati. ad esso gl’interessati e le

richiamati

sonalmente,

di

città

ogni

o

luogo-

Possonan famiglia

provincia,

dalle 19 alle LO dei giorni non

lano,

Piazza

Castello,

paese di tesidenza

per-

fe-

1.

non

si trovino

im numera

questo

nell'Africa

feruci

lavoro

svolto

| kratelli

Gondrand

in

del

diamma:

sensazionale fra

e ori-

numprose

be-

Occidentale.

di 1° Ordine

Vicinissimo agli Stabilimenti Ralngani

GOMFORT

di fianco all'Uffcio POSTALE MODERNO - GUGINA MILANESE

PALAZZINA dependance dirimpetto all'Albergo TELEFONO

interp,: N, 32

Propr. CARLO

;

ASPETTI

Galleria

‘ è)IÌIAÈJATE IL CHIANTI Due conferenze della Federaz, italiana ! ‘ VINO DELLA CASA ADOLFO dei Comitati di Preparazione

Vittor:o

Emanuelle,

da della i(Croce Rossa

ed °n0l

n.

?

Lyceum

al

in

Comitato

Femminile,

Le Fèderazione

Ufficia di consulenza lIegale

sufficiente per costttuire una organizzaziona lî classe, che ne +{uteli direttaniente i loro inseressi: Le domande posseno essere rivalte in cacciato dafla sezione Magistraie Milanese Misàno. Piazza Castello. 1 alla Commissione per le mene dei d’rettorisbili -— è giunto a 1i propaganda per gl’Impiegati e Comessi di ? .emmercie. tempo ner difendere-‘ka situazione, — o man capiscono, è non siri del Comune sanno. o se na stropicciano, Per fortuna che Îl - {iraditore » (!) Bascona

le proiezioni

mente colle necessità mililari, un coneruo | Tatti è vicende arfatto nuove, è vivissima. I furno di servizio per cui ognuno e tutti ab- biglietti che costano lire due, si possono acqni-

Presso la stessa sede una speciale (Commissione raccoglie’le adesioni individuali di copensiouì magistrali. retrospettiva. I loro che in Seguito ai richiam" in servizio mb EA ora, un'osservazione... le*speciali condizioni del 1loro 1ì questa litara o per della Magistralea! — fervido lnanpmsenmnt" Lilio

Palace

stie

aneddoti ed episodi di vita vissuta ‘m un’anibulanza da campo ) L'allesa per questa- conferanzo che rivelerà

pro- stivi, o scrivendo impersonalmente alla Conifederazione Ganerale dell'Impiego Privato, MÌi-

municipa-

iniziano

Ristorante

vicande dell’eroico Belgio durante 4 primi sette mesi dî guerra, e le racconterà illustrando 11 suo dire, coìh proiezioni tolte d'al vero cori

nell’assegnazione

dej Medici in servizio militare altre le condizioni fisiche dî ciascuno, anche 1e singole allitudini derivanti da sludi e da pratiche di specialità, e che sia stabilito compatibil-

riconoscuto, esaminare l3 dei-

un

si rappresenta

della dungla,

Piazza in

-

di

della

via

Propagan-

Saala,

3.

Borgonuovo

In nna numeraosa ‘adunanza di farròovierl, venne votatio — la sena del 4 and, — 4 sei guente ordine del giorno: re dei masstri 1n confironto dellau legge sul ‘ iLe rappresentanze della Sezione Milanesa Monle pensioni, e ricordò che al Conmune coLa Fedenazione Italiana dei Comitati di Presta più Ia pensione d un maestro che dquella degli implegati ferroviari, dei gruppi sezionali parazione, Mobilitazione e Assistenza Civile di uuù qualsiasi altro inrpiegato. @ delle Categorie organizzate nell'Unione Naha indetto due conferenze, di propaganda tecAppunto sul + costo della pensione » sì svol- zionale e nella Federazione l’errovieri: IT…ÌH l'una e di propaganda nnìHìnn-aoonomieu| se una cortsse polemmica tua il' rag. Ruvizzat o asaminata la situazione determiinatasi in ‘altrn. a il maestro Rasoone, il quale rilevò ehe gli stu- seguito nlla presentazione al Governo di tuiti | La prima conferenza, che avrà per tilolo: | di della Commissione municipale portaronòo a gli elementi conclusivi costituenti l riformiia | * L'Industria delle piante medicinali prima e conoclusioni contrarie al dati delle siatistiolie proposta dalla Commissione Reale per la sistedopo la guerra », sarà tenuia dal prof. Ugo ufficiali dslla sStato sulla morvalità degli iuse- mazione tdel personale Brizi lunedì sera alle ore 21 nel salone di v ferroviardo, presentagnanti è degli impiegati civili. e della contrad: zioma avvanuta — ad eccezione della sola ra- San Paolo, 12, dalla;l’ederazione delle Socierà il‘ijone aoccennò le cause, | lazione illustrativa — il ? maggio del v. a. Scientifiche che 1è - stata. promotrice insieme considerato l gravo pregiudizio derivante | con Continuando il Buscone lamento ohe i sola laederazione dei Comilati di Preparastanzo le proposta uhe sono davainli al Gonsi» alle . coridizionit economiohe delle Gategorie — | zione, Mobilitazione e Assistenza civile }a Pro glio comunale non hanuo altro scono che di iglà colpita di provvedimenti fiscali è dal forte | Montibus. La seconda conferenza. che avrà elevara 1niella misura del % per.cento le pell: rinoaro di gonerì d’assoluta necessità — dal ri- | per titolo: . L'Italia, l’Inghilterra e la guerra sioni degli ‘anpiegali amministrativz e 1eonivi. tando nell'applicazione dei provvedimenti m-o—i di domani »., sarà tenuta in italiano da &Sir equiparandole a quelle giàù stabilite nel 1893 posti: i Richard Baget, martodi sera a& ore 31 nel sa- / invocano dal Minisiro dei LL. PP. inieres- lone d'inverno a terreno ilel Ristoranie Cova per i nvaestri. ] quali nessun vantagg o lianno dalla rifarma. Inoltrà le proposte non ricono- samento consono lingresso via Manzoni). Lia conferenza ha per ai giusti elogi ed alle riconosciuta scono alle maestre il diritto di rivaersare. la prove di abnegazione date dal persoiscopo di rendere sempire più intimi i rapporti nensione ai loro orfani nella misura del 50 per uale di ogni grado e di ognìî servizio politici ed ‘economici delle due nazioni alleate.. nelle cento, come è stabilito dalla legge. Con le nuo- gravi contingenze che ijl ‘Paesa attraversa; 1 biglieltti per la conferenza del prof. Brizi chiedono sia — <con senso equanime — solve proposte muun'cinali sarà ammassa la niver- | sono gratuiti;: quellì per la conferenza di Sir sibilità agli orfanît delle impiegate nella nmisu- lecitamente sollevata la triste posizione del Richard Bage costano lire una. Gli uni e gli ra del 25 ver cento, ma di questa) disposizione detto personalè disponendo che le provvidenze altri si ritireranno presso la sede della Fedeiproppsie non fruirebbero le maestre già in servizio! nbhiz_…q applicazzone — esclusione vazione Italiana. Piazza Xan Sepolcro, 9, nei giorni dî sabato, lunedi, martedì dalle ore 10Concluse 4 bascono, a nome del « Gruppo pfarta di. qualsiasi inefficace transitorio provAutonomo chiedendo che il Consiglio, pur l\':‘dnrmllîc — Con decorranza 1. luglio 1914 >. alle 12 e dalla 15 alle 18: ;

aoprovando per tutti gli altri impiegati le proposte dalla Commissione, -faccia salvi i diritti è un niwlior trattamento di pensione dei mae-

solamente

ALBERGO PAVONE

votato il giorno 20 settembre 1915 che siano nel ridotto della: Scala seltpre tenule nel debità conto la necessità Rammentiamo che questa sera alle ore 21 nel dell'assistenza sanitaria civile, specialmen- | r'datto del Teatro alla Scala, Magda &indici ià dei poveri (medici ospitalieri e condatti), racconterà ‘al pubblico milanese le angosciose ben

perle,,

.: Salsomaggiote ::

LE CONFERENZE.

siano

due

1 Terrvori

ginalissimo

nuovo avviso, resterà aperto a] pubblico saltanto dalle ore 10 e dalle 12 e dalle 15 allitazione dei Medici fino all’età di 46 anni, giorni festlivi. inchinandosi alla necessità rileva come cli | le 16, esclusi i — — Ordini Medici siano stati dimenticati sì nella richiesta dei documenti, sì nella composizione della Commissione di assegnamento, rinnova i] voto già espresso nell’Ordine del |

che

oggi

meraviglioso

AI Gran DCingema Teatno Itaia

i

ultinio, che ordina la mobi-

cavx | Giorno votato il giorno 20 settembre 1916 Magistrale Magistrale che siano espresso nell'Ordine del giorno

.

« Gruppo

suo

è un

perchè

precedenti.

al Cinema

Per

ampis riconoscenza... ». Infatti in questo anno diîi guerra gli austritéci In una recente adunanza i] Gensiglio del- | sì sano semmre vittoniosamonte Triflati, ed’'è l'Ordine dei medici ha votato il seguente or. Sì comunica che, per Ja esigenze interne naturate oho i] fatto di ossersi ora per un no' del servizio e per il lavoro grandementie soffermati nella ritirata deblii sembrare al rim- dine del giorno: accresciuto, l’Ufficio Leva presso la Prefel« Îl Consiglio dell'Ordine dei Medidi della tura, a cominciare hecillito 4mperatore degli impiccati un vero e. dal 26 corrente, e fino a praprio eroismo.., Provincia di Milano, di fronte al Decreto "

senza

Comitato Centrale dei Fasci! otterrà d eppussionate sorprendenti nvventute,ehie certamente un igrandioso successt.

detentdri,

loro d'accordo per la cessione di di capi la Gu mancanza possa

Luogotenenziala

Supremo,

spettacolo

Ma queste sono inezie. Basta che la guerra si vinca,

|

Centraie

al Cinema

@ criteri che tenesssro. conto delle conhdizioni yli occhi una vera c propria poesia, i0 me nelle. quali -si svolge l'allevamento, presso I 7a rivolto in prosa, e l’'incubo scompare. più modesti coltivatori,. ed ora il Ministro del: | Tutto sta a capire, ovra, se Bertacchi è un la Guerra con la lettora saguertte, ‘miforma d | avare accolti i voti deolla Associazione stessa : pocta quendo fa della prosa, od è un buon « Con riferimento al voto -dell’Associazione prosatore quando fa della poesia. Italiana Piccoli Proprietari da voi trasmessami | con

più grande Italia,,

per una

Fatto, Ord capite il doppio sensor.. Se la prosa è poesia, domani, capitandomi sotto

Proprisiari |

aveva raccomandato ai Govnnno, a mezzo del suo Presidonte on. Beltrami, d'i seguire metodi

harino | — « În riconoscimento del brillante caomanilo Per questa sera, venerdì, è sonvocato alseguito compaonsarsi per il lavoro delle terre | ammi- del suo corpo ho concesso al mio signor pra- in mediante reciproclte prestazioni ». ‘ le - ore 21, in via Sala 10, il Comitato Gen11 sindaco ci ha nipote Carlo Francesco Giuseppe 1l m'o ordine

razione nel mondo intero. regalato dunque un manifesto

Casa

di un decimo del bestiame bovino

utorizzata dal Comando Supremo del Regio Esercita :

all'ultimo milite vscuro. il nostro grazsie fralerno.

pobarle comunicare ehe nella nuove norme che | sue Lerto o l suo mare che erano così uttli al- regoleranno i] prelevamento di un secondo de- | l’Austria ! i i clmo di bestiame bovino, per l'alimentazione | E in Austria iar l'altro, nolla ricorrenza della delle truppe di operazioni, è stato già stabilito

no di guaerra. in cui i nostri soldati dato prova di un erocismo che destò

il'avvenimento, atmgiutare al signor De Fieri sostenitore dell'’intorvento dell’Italia, e malun ottimo viaggio, e congigliarlo inoltre. grado avesse diritto, come, studente di medicina di inscriversi alle compagnie di saamichevolmente di non proibire più i mani- imnità, ha preferito arruolarsi nell’arma di fasti ineggianti alle avmi italiane... fanteria paer poter prender viva. parte alla

:

Manin

da «qniellòo che toneva nol 4A83 rimbiant dimentichiamo, ad ogni modo, che \ verso irito maresciolio, mentrn telegrafava al comungiumto molto in ritardo, dopo un andante dvello suc truppe: : ia

colta? Porchè rifiutare - agli operai dell'iniede- proprietario di un grando cotonificio, . La moestranza cdriiese miglioramenti che scato stabilimento di Dalmime quanio c'sì o come proprietani o adome ammiriistralori gli Mmrono negati e perciò diehianò lo scio_ di altre aziende hanno accordato? porao. Se non verrà una pronta e soddisfacente | ‘ Jeri lunghe colonne di operaie cauntando ‘risposta, torneremo sull'argomento cd £ Mn- inni patriottici percorse le vie del paesa © ra preciseremo

qherminella

dal

Giaberti

utti

inte-

N'a-

unu

fatta

glia raceozzala qua e la, Guglialmo Pepe 01'4'1 11 caparvio sommolore e traditora del suo r4a,

tro-

grande

essi

generali

fattori,

È come mai ora può eerivere — suhza de| stare ibdublfio ché le sue parole non siano

—

per

popolo in buona fede... naturalmonte | volontari

E

due

maggio, ed in quell'occasione il sindaco, uno dei tanti cavralieri creati dull'on. Falcloni, lo chiamava Îl « nostro buon padre ». Era dundque solidale il sindaco quando tpprovava così il « parecchio senza la giterra» voluto dal giolittiano onorevole, sincere

era

saltimbanco

reguisizione

Per la imminente

Italiana

{telefono

12-870)1

GIANNINI DIPISTOIA/

Farmacia

di $. GIOVANNI DI DIO Borgognissanti, 18 - FIRENZE

.

le varie tendenze artistiche dagli Esizî ai iempi nostri. Si soffermò sopratutto su Michelangelo, Leonardo e sulle degenerazioni contemporange sija dell’una che dell’altra tendenza. T’oratore

f

a

una

vivamente

integrazione

sotto

di

l’impulso

applaudito.

‘“‘L'emigrazione italiana in Francia e il trattato di lavoro,,

B'AZZOCCHI

loro fortuuata combinazi o-

disturbi degli organi ori-

Tal ' e azione è tosì co&ì pro pi

i che nella stessa giornatanta s0no riscontrare j benefi se enîaaì{)l;i; ci efiutti

Stat. da 100 Pillole L S. da 48L 1 ;50

cartoli FE ranno franche Oà1inap °\T.îa.og.lîa si riceve Milano, presso A. .\…l.-\xzog\;lDencèsì\o in i Fa & €.

leri ha avuto luogo all’Esposizione degli Acquerellisti la conferenza del dott. Valentino Piecaoli su l’ . Idealismo e Îl realismo nelle arli figuràtive ». L’oratore ha trstteggiato lucidamante il problema, illuminando le sorti del-

auspicando

de]l l?oft. G.

perla

1

met-

‘““L'idealismo e il realismo nell’arte,,

Concluse

ILLOLE Q

gg c]n_m.;ca @ per il valore intriusîtîo H ?gn i singolo Conponent 23 at,:]rr.:rci?e_màa_l\:}V1gl} e, esercitano 'oaameute benefica s

1e pure n vendita a centesimi 350, presso la sede, l’opuscolo « Dun pugnatur laboremus = contenente articoli e notizie utilissime per la propaganda riguardante le opere di assistenza civile in Ital?a. |

realismo e idealismo nell’arte. dell’eterno genio latino.

dell’ Ospedale

_ Domani sera alle oré 21 l'on. Arnaldo: fgnellì terrà su qguesto (ema una Comunicazione a] Museo Sociale dell’Umanmitaria (Via S. Barnaba, 3a),

Inviando

DEFOSITATA

—

MAROA

fede

| Naova interessante Film della nostra duerra

e

Per bam

:


IL POPOLO D'1T

LIA

el primo tanniversario NE SILURI E ra guerra -

° della nos

C' (30 nversando &

Trovandosi

città

per

l’on.

la

conferenza

al

Teatro

coli

al più

bruto

a

solidarietà

litico nonchè

Rossini

servaggio

economivo

le inoppugnabili

esigenze

internazionale,

e pò-

del-

Perciò

Mus-

- Ja

fruttuoso. Esercitò una influenza notevolissima,' quasi decisiva, sogra.tuttu fra’le classi lavoratrici, a Milano” a Genova e in genere nella Italia Settentrionale e Centrale.

guirono nal nuovo cammino, lo combattèé con la intrepidezza o là strenuità d'un apostolo convinto, d'un milite disposto ad o-

‘lettori del « Popolo d'Italia », sopratuito al- gni sacrificio. E il suo gesto non rimase indella

dichiara-

- szione dela nostra guerra. L'onorevole amico mi ha ricevuto con la “ Solità bonarietà. I complimenti non sono il - .Suo

costume.

‘1 Sonori

Serba

ed

della

irresistibili

terra

natìa

palpiti

Nel

tuttì

della

sem-

e dove

i colleghi di

lo

avevano

_

è

venuto

" lazione

un po'...

Chezza,

mi

lunga.

ad

una

co-

con

un

brio

Nonostante

+ncontro

E

il tema?

— Quello che vuole.

—

la stan-

r , della

Si

maggiore

prevedova

un po' di essa, delle sue sviluppo, dei suoi fini guerra è uùn fatto storito e

e s'imponeva,

sue

Ed

di

azione

ririvoluzionaria

della

che

monarchia

ufficiali

si

neutralisti

possiamo

sentirci

pienamente

ca

clj'è

i fini

irresistibile,

della nostra

soddi-

inesauribile.

attiva

generale

a' fichi! Nuova,

1 reverendì

che

entrarono

in'campagna

è verg2" Saremmo,

però,

cu-

riosì di sapere' su quale fronte combatta èl

chiosatore clericale. I fascisti abili sono luiti sotto le armi: ma anche se non vi fas-

a di

sero,

sarebberò

.-[;iu.s'ta,'ipr:.:l.!o

col gla-

ugualmente

per

utili al paese

Jwufrali::::arc

la

propa-

a

carteé.

:

tonta,

ma

il generale

la querra,

ad

discretamente ha

giusta.

it'dovere

il giorno

che possiede

foriero sangue

le chiavi

del

cuore

di lanta fortuna; e, sb non è acqua, ’. santa.

Gli è, però,

contiene

Per mio

che

avve-

capisce,

il

quel libretto di Paoloni

documenti,

smentizli

di saper fare

in cui se ne

tiala,

dell'Annun-

collare

di quel

1L nome

niristico è legato al famoso patto Gentiloni,

16, però, mé ne meraviglio, In fatto di generali i0 professo una mia -teoria moltq

icmplice;

« I nostri

questo.

anche

boches ». Si capisce

loni:

Perchè

V'Avvenire?

non

prova

a

'

|

IL foglio

de'

.

;

preti

bLolognesi

è

vosiro

(stc,

sic!)

mesi

-finire

ma della

aggi

stampa

‘Popolo

1

ed incoscienti. Non vi il popolo è shamico non

e di questo

d'Italia

che

ogni

(sic)

a sentire

anno

(ammirate,

lettori,

cosa,

Ingannatori

ed

bellezza dello stile!): dovevamo

del Caontresso fascista!* Ha ragione. Questi malaugurati fascisti $ono ancora vivi, mManiW era sperabile ‘iche fossero tutti quanti

lui

La

in un paio di lnceo-

scienti ragazzi ! Polchè ci siamo, a parte ogni questione di partito e di idee, ma vol naveto fsio, ste, siol) dei gravissimi torti e dij questi & tampo debito ne (1) renderecte 11 dovuto con-

Cir-

partecipazione

Se saranno diligenti poal conflitto europeo, s'identificano essi in- tedeschi sulle Alpi e la serpe venefica dél- lora _ amici socialmeutralisti, tewdono a far faveti!t Studino. tranmo aniche giungere a qualche ragguar‘dubbiamente con quellil medesimi della giu- l’auto-denigrazione in Italia. credere questo: che noù avremmo incitatò stizia, della morale, del progresso. I1 pan- | Così la «chiacchierata » ha axvuto fine. devole posto nella polizia austriaca ! germanesimo — l'ho pur detto nella mia Accomiatandomi dall’onorevole non ho po- alla guerra rilenendola facilissima. Quali Il capo ciurma. conferenza — è destinato a soccombere di ltuto fare a meno di manifestargli la spe- lorizzonti di popolarità si s;mlan'chcrehl;-erjfronté alle insorgenti collettività nazionali; ranza mia e: dei Pesamesi... italiami di rive| e ciò per quanto infernali siano e possano derlo presto un'altra volta nella città di essero j suoi mezzi di penetrazione e di Rogsitri. Ed egli con accento d'intensa comreapressione,

mozione

:

— È dolte giornate tumultuose del maggio dello scerso anno quale fu la sua impressione? Il paese sìi dimostrò degno della grande ora storica _ per cui si reckamava la guerra? — La

impressione

fu

buonàa

piuttosto

conforievole. Confesso che ritenevo il paese peggiorè di come si rivelò. I miei giudizi

—

del resto

—

si

riferiscono

to al Mezzogiorno ed glio conosco. Il modo

- mobilitazione

promettente.

-

Sigohè

fu

1

e

particolarmen-

alla Sicilia che mevtomevi avvenne la

davvero

incoraggiante

ticecssitt "della

guerra

e

“nonm

era riconosciuta soltanto dalle minoranze dei cosidetti partiti interventisti, ispiratori e regolatori dei moti del maggio. — S$Senza dubbio. Il fatto della mobilita-

ini ha

vecchio. non

vorrà

ne:

Ma

tornare

mi

detto:

negarmi a

mantenuto

una

—

Sono

una

grande

auguro

Pesaro,

saera

vecchio,

che

la

sì,

cons&olazio-

ma

dopo

promessa,

aver

quella

|

—

cioè — fatta. alle donne triestine in occa- | sione d’una mia conferenza su Mazzini nel- | sa, secondo il sigg"ri{-ìcu@to é la città loro di risalutarle in Trieste re- | Come ognun vicd neutralismo della parola, ico timolog denta con la sfessa immutata fede di repub| restare indifferenti fra duè rendersi, dire, ‘ blicano e di italiano. contesa: non partecipare in verui parti in modo ad

Caspare Squadrilli

‘litica nazionale ed internazionale? Ad una l ‘i dei poteri responsabili ovvero anche e specialmente alFattività ed alla combattività

un

ad una disgussione f albo quelunque insork.

conftitto,

—

per

quanto

tardiva

—

resipiscenza

del

‘zione

il

e per

.atti

prama

‘nel

clamore

e

nostra guerra? -quello clericale,

contenuto

la

dopo

specifico

dell’“Osservatore (Per

dissirra

telefono

al

romano,,

Popolo

d'Italia)

importanza.

nuano

&petto

a

coloro

tuttora,

chiamarsi

tra gli Tmgeri

scoppiata

alla guerra

chre ri-

liGentrali e l’Intesa richiedevano la neutri la..5&nì dirve & vale ia: dell’Ital assoluta ià

forte,

T

Le prossime discussioni alla bamera ROMA, 25 sera. l’ordine del gionuo del-

E' stato pubblicaio

la Camera. Esso reca: 1. Interrogazioni; 2. Sorteggio degli Utffici; 3. Svolgimento delle »maezioni Turati ed altri, ‘Tovini ed ultri, Ma-

loro

della

‘nazionalista e furono e sono.

del patriot-

apologie

delle loro

dei

tismo, proprio conseguenti alle proprie premesse programmatiche ed all'azione svolta durante la vita normale del paese? IL loro

quello

modo

particolar

in

—

patriottismo

e decisamente -anti‘così improvvisamente ‘tedesco dei nazionalisti — bisogna conside. un dtio di «ontrizione oppure dî rarlo come

forzato

alla

adattamento

violenta

pressione

e formidabile di avvenimenti imprevisti o ‘pvoco serjamente valutati? l’on. Colaianni mie “domande A queste Si è schernito non ha voluito rispondere.

. con una vivacità di espressione ‘matica

temerato

quanto

-il silenzio

che, di

se

verità,

significativa.

patriota sopra

anche

un

garibaldino

risolto

potrebbe

F

tanto diplo-

vecchio,

a

in-

si è imposto problema

delicatissimo

rigor

di

logica

compromet-

seriamente

e

‘ tere la concordia civile — oggi tanto necessaria ai fini supremi della guerra e della resistenza nazionale — con discussioni e polemiche

intemnestive

ed

incresciose.

Io

ho conipreso il riserbo dell’autorevole armico e non ho insistito. T conti con i patrioti

improvvisati liì faremo dopola guerra; ed allora cìi aiutlerà proprio chi oggi per ra-

ha voluto

‘gioni di utilità superiore costo tacere. Piuttosto non mi-è sembrato

:terrogare

stro

l’on.

Mussolini

:luzionaria».

In

Colaianni

e dei

quale

«Fasci

misura

ad ogni

superfiuo

sull'opera

del

di azione —

ho

in-

cooperazione

ed

chiesto

alleanza

Il

tribunale

Îra

provinciale

no

Ala,

Bis

di

Bezzecca,

Lamberto

Hofer

libero. Egli si traovava molto a ‘un uomo - disagin nel partito sorialista ufficiale. Que-

“sto era ben lontano dall’interpretare i veri

ibisogni d'un napeio costrefto per molti se-]

sera.

Innsbruck

Giuseppe

naio il sequestro delle persone posseggono in.

ad

un

punto

in

cui

il governo

tedesca

te-

fossero

è Governi

Allea-

ti notessero, facendo discorsi circa la pare, a

punto, a

non

ad

con

una

pace

lo scopo

cui

che

fosse

tendiamo,

com-

farei

di-

dozzine, Ma non siamo a questo Tutti gli Alleati si sono impegnati

formulare

condizioni

di

pace

rata e no0i non potremmo

fare

bili

Alleati

razione

circa

da

noi

le

e

condizioni

dai

mostri

una

dî pace

sepa

dichia-

accetta-

che

dopn

tervista col corrispondente

del Chicago

non

mancò

Perchè

le

la

ta volte

avete

attacvato

i tedeschi

“ Pino a tanto che il popolo connscerà nulla della verità e

tesu, c ' portando sugli scudiì i kamaraden alleati, fino alla morte del Kaiser? Il vostro neutralismo non è stato tutta uni conpgiura vile ed infame verso l’intervento d'Italia contro i barbari, prima, e -contro le

dalla

e della Francia comà

macchia,

addosso

{e saltarono

alle spadle,

sovpresa

i b1'ignniiÌ:m-t-u:annn-

al tranquillo

passin-

O i denari o0 la \:i::!.! te, per intimargli: qguindi se i spuu.hnario straordi di Niente sti-ufficiali si fossero limitnli a dichiarare e sosienere la loro contrarietà aìî‘ent‘rt.i,_:l,

in guerra,

dell’Italia

di princijpto;

linea

in

ha

Corradini

di

di Trento ed ha ordisostunze Austria.

che

queste

.cia che la Germania, Invece

l’Austria o l'Inghilter-

pagnotta ci sia' garantita,. e degli stomachi si compia....

ra: purchè la la rivoluzionee

nel

assunto

i socialnertralisti hanmno

lor atteggiamento un carattere di lolta ben specificato e accentuato contro la entrata in mterra dell'Italia — passando così dalla) linea di principio alla linea di fatto, dalta pratica:; inalleragione pura alla ragion rando la loro. bandiera di guerra alla guerra, per la salvezza dell’Internazionale l1è'iì

noeri, irriducibili alleati dell’austriaco, del nenmico eterno che sferzò a sangue i nostri padri impiccandoli?! » Popolo

d'Italia,

eccoli

i tuoi

pastozi,

ce-

coli gli araldi del tuo riscallo, della: tua, redenzione — i traditori della lua causa siamo noi; noi che volemmo l'IHtalia, in guerra, perchè mon fosse prostituitaà alla brutale Casa d'Austria, e perchè non si macchiasse d’infamia cospirando contro la Jlibertà e l'avvenire dei popoli minacciali dal harkaro invasore. -Noi che volemmo la guerra, per correrere in aiuto dei fratelli di Fran-

cla, del

Belgio,

di Serbia,

nome di quella che imparannno

di Polonia —

in

solidarietà internazionale, ad amare, riscaldati al fuo-

co ' sacro delta dottrina sociolista, e per cui ogni uomo deve tutto sacrificare e nulla

Dai-

diverso — se il socialismo Pagnacca di Lazzari, questo

fosse quello di socialismo, nof,

ripudieremmo con tutte e forze della nostra

anima.

j a

L'Internazionale non morrà, risongerà — ma non certo per opera de]l socialneutralismo! Risorgerà, sopratutto, per opera nostra cho daremo anima e vita :11{(’, patrie che, dinora, non sono state coltivate, cresciute, contro ogni insidia, contro ogni speculuzione,

contro

ogni

traviamento.

Per

l’Internazionale noi spenderemo tutti i nogiri sforzi, crenndo una patria ispirata alle

più

alte conceziorei

della

morale

e del

di-

mondo in un mare di sangue, crolli tuttà il patrimoniò secolure delle liliertà La. deltdi-

ritto, comro ali abusi, contro i detrattori, contro i vigliacchi e gli sfruttatori di den{ro e i tiranni di fuori. Una patria senza ospirazioni imperialistiche, senza riflessi nazionalisti dietro cui si nasconde la mano rapace del capitarismo e il privilegio delle caste: una patria

cato sotto le rovine insanguinate d'Europa messa a ferro e a fuoco dai' socialisti del-

traverso cui passi il fremito dei suoi cantori e dei suoi eroi; il palpito gagliardo e gi-

:cni gli operai

non

Ì

-

:

.

L)

lhanmo

patria.

Affogh

d

buoné

intenzioni.

pucifica

ed

(Servizio (1

r)-

Take

particolare

LIAz

Est

Jonescu

del

Popolo

d’Italia)

LUGANO, publlicay _

crhe'

dal

25

sera.

principio

della

guerrava conducento una vigorosa campagna contro gli imperi centrali; ha respinto l’ardine della Corona di ferro che gli era stata assegnaia dall’imperatovre Francesco Giuseppe e l’ordine dell’Aquila rossa che aveva ricevuto da] Kaiser. Egli ha pregato gli agenti diplorrraiici di (Germania e di Austria di restTtuire ai propri sovrani le insegnce.

Echi del Conyresso dei Fasci interventisti

Vecchio

fascista

Dal fronte. fioreniino seguo dalla

{rincea l’azione vositra. Aderisco intensificazione

propaganda

‘Soitotenente

e applaudo

antitedesca.

Bartoletti

Pietro.

Seregno. Accogliete l’adesione iraterna ed incondizionata, Bisogna opporre la più energica propaganda al pericolo d’un pax germanica.

Soldaio

Menire sta per sta nostra sacro

Fasci

varnti,

acquista contro

un

Sylva

Lvuigi.

Venezia. compiere l’anno di qiueevento. il Congresso dei

significato

simbolico. ' A-

i gatotatori della. Patria Mello Michelanqelo.

Kaiser

i 8eguaci

di Karl

Marx,

ma

salvalto

da Costantino Lazzari, Menoiîti Pagnacca, ece, Eblene, se cotesta gente fosse disds8a sulla piazza a predicare la rivolta contro

la

guerra;

tariaio

se

cotesti

avessero

cinrmadori

davvero

reso

del prole-

in

sacerificio

la loro vita per impedire l'intervento d'Italia in questo conflitto, noi saremmo stati compresi martirio

di rispetto davanti al rinnovato degli Apostoli per l'Ideaze infran-

io, per la Fede minacciata e sommersé.. Ma, dio mio di quanta miseria e di quan{o obbrol'rio si son coperti, viceversa i’ palg-

sue

la

lettere,

della

sua

sconfitta del Barbaro

sitoria!

ogni

E

popolo

che

al'.!a.rl sa-:

i suol

finchéè

ordinuta

dodici deplorevoli

giornate. ‘fisso sa che la

motodi di soluzione

pacifica che si allonta=

respinseé

Germania

sottomissione.

Esso

che

esso

sa che la Gtiinania poteva fermare russa

mobilitàzione

la

principio

E

a quanta

tristezza

e

invoca ora come scusa del proprio maodo: dÉ agire. Es&so infine respinge con disprezzo Z suol sforzi di rendarè il Belgio responsibile

tedlesco non sand ingan-

».

viftoria finale o che sta per riporinria settimana

si). Essi vaAnno Dasso verso la

e

che

gli

concertata

dell’attacco

sollunto

sè

stessa,

nmia salta

gli

Allea-

i. Chi parlare

dunque ha dirilto in qu est'ora di a favore della pace è il Goverjio

attuale

è quello

[rancese. E il Primo Ministro di t rancia ha parlato. _d£ dovere della diplomazia nell’ora

tà fra

gli

Alleati,

di "mantenere

la solidarie-

è quetlo

di

date

l'appon-

Alleati

prendono

attuatl.

gio il più forte possibile alle misure militari #

navelt

che

gli

mente in comune per condurte questaàa querra ad un punto che ancora non è stato Tafjgiunto, ad un punto in citi la prospettiva di poter stabilire una pace dureraole sarà dalla

pante

degli

Atleati»

(vivi

applausi).

un

corrispondente

i

ia

soluzione

la

plema

vittoria,

cioè,

problema

del

r

odierno,

di conseguire più. sicuro

danno

ro che - consapevolmente

disprezzo muovono cotesti figuri, speculatori del più basso e volgare degli egoismi delle folle incoscienti, a cui predicano il ter-

A

norma

scuole

al più nresto

innocente

e

come

aggredita.

interventi=

#giornate

vradiose

- delle gonisti

ste.

n

sul patrimonio della piazsza, sul fiera: DOL tumulto di tutta l'Italia nmuova, di quei gior= ni, per buttare ouni cosa in un angolo, co-'

me

un

vestiario

o0 un

attrezzo

di scena;&

« consapevolmente » della Ttt=! Noi — odierno n problema

assalto

delle

Alpîi,

di, decreto

luogotenenziale,

costoyo, il giorno in andranno a ‘porgere

cni, finita la guerra, lagrime commoventi

per l’ammissione

nere

gli esami

agli

stessi

esami,

possono

nelle sesbioni

La

zia di coloro che non

e& chi non ebbe

come

verla della

Germania

e

una

afggi, e chi rivollu; non

chi

fede,

ierì, non

CURA In

i

s

a

L

a

fentennò, ieri,

tentennerà

anche

on-

grida 0gqgij

Arm£.

PRIMAVERILE

è buon issima

primavera

abitudine

fare

le

cosidette

i

4,

cure

del sangue, cura che sbarazzando l'organismo dai veleni, accumulati nella lunga siagione invernale, ridesta l' appetito, risvei glia l'energia a tutte le attività funzionali lali, prepara il corpo a sop. portare senza disturbo le noie della stagione estiva | A questo scopo risponde ottimamente la:

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soste-

sulla fossa dei maorti (per trufiare il voto ai ed -autunnale. Gli alunni della sesta classe vivi , @ sul lutto delle madri e delle spoge : ottengono dispensa totale o parziale dagli « (he cusa avete falto voi dunque per impe- esami di licenza che abbiano una media dire Ja guerra I nome di quali sacrifici di sette _ punti nella condatta e sei punti nel profitto. E' temuolificata la, procedura ]'-;l1'l8il:‘-?ll nome di quali. rinunzie, in nome dji qualf rit:ellioni? A che cosa si-può al- degli serutini e degli esami di promozione tribuire il vastro neutralismo. se non a e di compimente, Sonoò ridolti a tre i mernuna ancrta e confessata insdescofiltà? Ovan-] bri della carmissione parla maturita.

può

non senti, ieri, il lo sente nemmeno

sono amici della Ger-

Trovasi

estiva

a quest

gi. Ed oggi Pabiao Ranzi — occorre l merosi anni, gli stforzi dei suoi nemici che foria, orcorre slar divitti senza arnrogarsi tentavano di isolarla ed all’ultimo rimase vittima di una ingiustificata aggressione. A prepotentemente in nome della pussata ama prima vista essa appare una inversione, biguita, Vonore di seggare un ambiguo av= MA così audace di fatti che ci sono noti, che ci nanire. è .impossibile credere che essa sia stata èeQuesto rispondiamo — Fubio Ranzi — nunciata seriamente. Ma se la esaminiamo | marciandò verso la vittoria. s Senza il timore che un decreto di autori. più da vicino, noi ci accorgiamo che es.=u.ì riposa sopra uR presupposto che le dà una |tà ci inponga di « alzar le mani » consape= apparenza logica. Tale presupposto è che ‘ volmente T

con

rore della morte e le delizie del ventre; per tengono con dispensa tolale o parziale dagli riceverne in cambio voti per il Parlamento esami ‘la promozione alle cHassi “seconda, e la conquista dei pubblici poteri, e baine- terza, quinta, sesta e l’attestato di compimento del corso inferiore gli alunni ai quali chi per la soitoscrizione al giornale., sia stato asegnato la media annuale di almeno sette punti nella condotta e di alméno Peréhè il socialneutralismo fosse condan- sei punti nel profitto. Quelli che non otnato per sempre in Italia basterebkbe che il tengono tali voti ma si trovino nelle condipopolo, il proletariato italiano chiedexe ax zioni prescritte dal regolamento in vigore

D° —x

Fatevi frate. Non No, Fabio Ranzi. concediamo li diritto di metter le Mani

ancora domani. Quale calcolo, ancora? Qua= Lie dubbia, ancomm? La verità è, Fabio Ran-

non pensò mai che avrebbe dovuto trarre la spada. Essa subì puzientemente, per nu-

uscito

sera.

dinanzt

nuda rivoluzione di popolo antmnato, e ncole soli, abbiamo il diritlto — oggi — di incal sare ancora i dubitosi di ieri, di spazzaret via i Brusati di ieri, e di ritenere « vigila speciali » tutti gli uomini vili per u':r1£:f3h3‘,J o vili per sentimento, che dubitarono, e dit= bitano, oaggi, e dubiteranno e calcoleranna

ameri-

in modo da tar apparire la Germania

Rossi.

2

colo=

affidomento

esitarono

ta

L'’intervista del Cancelliere è oggetito di i, accademico del giolittismo-imterventista, un lungo commento dellu Westminster Gache uggi c'è chi fa la querra e cli subisce sellte. Il giornale scrive: | a querra. Non vogliamo costoro, noi, Ques « Un breve esame di quest’intervista ci !.\'H Brusati inetti e gelidi, non lt voghamo. aiuterà a chiarire le nostre idee sul militaOggi si dà lutto; oggi si canta ipfaccia La rismo tedesco. La causa della Germania morte, og(ji si muore, per la libertà e La ri-, quale è presentata dal Cancelliere è esposta voluzione contio l’impero della forza brutfaz

elementari ROMA,

-

1L

alta grave soluzione, che coloro i quali n0 iiltrettanto consapevolmente, furono i proti=.

sto garibaldino

cano.

…

nelle

Uue-

fot

di gqridarta

ilo

L

ZEritoa

sempre, rabLbiosamente, domani, & daremo continuamente, lo spirito e la carne a quee

cano del New Yorlk Herald, Wiegand, per rispondere alla recente intervista di sir Hdcon

O

primi nel maggio — abbiamo segnato l tragica e meravigliosa via della vittoritta Naoi, abbiamo dato allora, e diamo ancor:

g le menzogne del Cancelligre

Grey

di lotia contro tutti è fautori dellai Triplice. Ebbene, i0 lhc13 — ewcrcducl

passalo vecchia

per qgiudicure toria o « del

[a tesponsabilità della Ger Mania

Wward

tutti

precisamente u coloro che pnr.n.-u.en;d,o pardell’ora tecipato alle angosciose esttazioni lora per attivo loro al però hanno va, decisi così h_:.n,go e cqstanla… giudizio odierno n

Se

{l pacifistàa Pensonby non accennò all’esorcito francese a Verdune Con _ questa lunga valo

d'assenso

l'interventismo) vengya dissipato, e jpenso che quest'ora di onesto schiarimento spettà

uno qualsiasi degli Alleati in questo momenià lia diritfo di parlare circa la pàce è la Francia, contro la quate si scatena la fu-

ria

N

.E ora che puese »: (del neutralismo e del-

i serbatoi del dolce il mostruosao equivoco

e il primo it GGOverno

tedesco quello di riconoscere tale verità.

mugghiar

u facendo

giutore,

sono

non sono sconfitti sconfitti. (Applan-

corone

intrecciando

sta

Ranzi

Fabio

nella

Atlleati

terso il trionfo pace sarà pyer

sto alla gran Dea deHa Libertà, s'inspiri a questi propositi. Alla conquista della Patria. per l’Internazionale, per l'’Umanità!!

a quale

fin dal

ziali per le melunconiche vergini del mfl{t[l:ll e « radioro » e per quelle del maggio nov spi che se ne viene coronalo delle tragiche ne del ‘Trentino, E dive Fabio, il temporeég=

Scrutini, dispense ed esami dini del socialismo, sotto la pelle del Leone esopiano!

2

tutti

dulibemtzunen{:e

assoluta

una

da

naovano

h-urqtor:-v ad hoc di qualche circolo diplomalico. La causa reale del prolungamento della guerra è che il Governo tedesco va ip{rh.*.;j;!n al suo popolo. che ha riportato la

da questo immenso bagno purificatore e rinnovatore di giovirire tangue, dato in olocan-

Romualdo

;

e

SU LE MANI!

ganie della sua arte, della sua scienza, delle

riguar-

ranno sottoposti ad una perpetua «…hltnl.ura{ con la minaccia della guerra. Il mondo hu.}. dato il suo verdetto sulla diplomazia delle

buona

chiedere. Noi, che per la guerra offriaumo 1 nustri petti, la nostra giovinezza, la nostra vita, il nostro sangue: come non avrvemmo | LONDRA, 25 sera. asitato e non esrieremmo a darlo per le b'aiI giornali riproducono un'intervista conricate! cessa, dal Cancellierie iedEsco, Bethmann « Grande è la fortnmo del soldato della li- Hollweg, al corrispondente tedesco ameribertà perchè vincendo o perdendo della cait-

sa per cui combautte conosce caerto il trionfo. » Se il socialismo fosse qualche cosa di

nostre

questioni che

alla quesdoné della Bosnia è probabilmente una di quelle fornite ul Cancelliere dal ta-

sconfitti. Ma gli Alleati c non stanno per essere

/9 Quante volte non li avete difesi, invae, sparlando e calunniando le potenze dell’In-

varie

nato dulle menzogne, ci sard inmpossibile vagionare con esso, La menzogna relativa

prossima

sull'Avan-

le ultime

« Ciò che intendiamro per militarisuio le-. desco è il {ragore minaccioso delle armi nel pugmo sempre tesa, l'esibizione costante . delle splendenti armature, è l’asserzione continua che la soluzione pacifica delle pro-. prie divergenze da parte delle altre np.mìon!.,_ costituisce un'offesa per la ‘G«em}u.n.ia. E impossibile che l’Europa abbia un esistenza:

l News e fa osservare che tale intervista non conteneva alcuna mmuova dichiarazione. « Vot — soggiunge Grey — sembrate non rendervi conio che siamo in gquerra. Questa querra, non cesserò di ripeterlo, avrebbe potuto esserci risparmiata se la Germania avesse accettàato la Conferenza. &£ perchè

l'accettò?

esso

ai

contrario

intenta alla sua elevazione, economiritto umano sotto il furore dei 420; pui phe tutta Tache Jonescu respinue le anoroficenze austriathe viva il socialismo, l'internazionalismo, sofo- ca, intellettuale, spirituale. Una patria, nt- qualsiasi Governo il quale ricerchi l’amici-

lauegli uomini e quei partiti di avanguar-

dia dichiaratisi apertamente interventisti? — l aesto di-Benito Mussolini fu, in verità, audace. simpatico, seneroso. degno i

di

25

avviato procedimento per alto tradimento contro Mario Chiappani di Trento, Damia-

no-

rivo-

‘ — contribuì — essa — al sorgere ed allo - affermarsi della nostra nuova epopea na:‘zionale 7' E poirà — essa — dopo la guerra produrre fecondi risultati pratici per una ‘jintima e salda

ZURIGO,

fonda-

dichiarazione

partito esempio,

Il ad

di

programma

loro

giunti

pubblica

LAAA IA- L

‘Processi E s'.edtfizìtri nel Trentino quali possono clriamarsi veramente tali per

‘ }a intimità

Se la querra,

e l’opinione

dichiarazione,

u E aancia ha _ La bava austriacante . bene7” Nauralisti -sir somn ohiamati i - Co - sorti della guoerra poiszientanda- di-sabotaria Vattaglia di Verduncon losciii mezzi degni soltanto dei preti

u

per'

ma, 1nel juale siano’ spiegate ‘due coîr=qlìjì; opposte, l'una, contro l'altra armata. 127 :s

era per a. i nazionati,

‘che- il ministro Di Samn Giuliano 1 guerra. — Giacchè sìi parla di partiti

discorso.

:

una

Perchè

tesi,

padronissimi di farlo, nessuno poteva firefendere il contrario! Si trattava, nè più 06 imperiosa dei partiti nafzionali? meno, di scindere ogni e quulsiusj Lespan — Certamerde la preparazione, la propa- rangoni ed altvi sugli internati ‘e sulla poli- sabilità di parte di fronte a1 faultori dell'in- ,ganda, la lotta dei partiti nazionali eser- | tica interna; 4. Discussione di vari disegni | tervento. A noi — bastava avessero dello' 1 - ;éjtarono non scarsa e non inutile influenza. di legge. Fra questi vi sono i bilanci del- | socialneutralisti — non interessa nieute che ‘Ma è doveroso riconascere che prima che Jd'esercizio 1915-16 dei: ministri. dell’interno, isì strangoli: con la violenza il Belgio; che -esse principiassero a pesare sulla hbilancia delle finanze, del iesoro, delle colonie, del- si laceri e calpesti la Serbia; che si assas5dell’opiniene pubblica già si sapeva che an- la guerra e della marjua, sini la Francia: per noi ci fa tanto la Fran: sana

un

desco

da fare nè

tedesco.

una

peér

e c'induce a bene speCi furono entusiasmi

partito d'avanguardia. — La guerra, dunque, fu la volontà dei ‘più; e siamo @d’accordo. Ma — principaimente — a che.-fu essa dovuta attrayerso: il ‘diversissimo ‘erientamento della nostra po-

lismo!

assai

vecechiezza

ROMA, 25 notte,. tetsmo passivo. del nostro pesse neflflunn…:…: La descrizione che ‘il vaticanesco Osser- | ne conflagrazione europea. Spettatori miL ha publlicato della solen- | e noncuranti. del (»e1‘«rwri?…:*.u@i@ L) u..1u-la-caliusinceri nelle nostre moltitudini. La guerra | vatore Romano e commemorazione' del 21 maggio, appare s0 flagello scatenato dalla Germania è (;h!parve necessaria, assolutamente necessaria. la lisforbiciata dalla censura. La partecipazio= l’Austria-Ungheria in Europa contro Si era convinti che la nceutralità avrebbe libma di dirltto il ro cont popoli, ridotto l’Italia ad una miserevolissima con- ne degli alunni delle sceuole al vorteo è co- |l'bertà dei miliadizione. Si era convinti che la guerra — il sì definita : Nella scuole si è fatto un po’ di | nazionalità, in nome di uno spirito al miniumporre cui esito non potrà non essere viltorioso vacanza. Queslta bava austriacante cerca 4i rista egemonico che voleva Deutschelandisopra tutto. - — avrebbe rialzato e mantenuto il presti- offuscare per altro la bellezza della manife- do 1a Germania con tuttociò, noi possiano gio dell'Italia nel Continente e fuorij so- stazione di ieri che pei concorso di popolo ber alles! Ma di , princijio in linea ’ serppre ammottere, pratutto nei rappotrti politici. D’altra parte | discutere la niu. é terre da redimere e riscattare alla vita autentico e innumerevole fu di una gran- che, comunque fosse lecito delle nostve rL'impressione ‘ pro- " tralità, come l’intervento, sintegrale della nazione avevano sempre e- diosità indescrivibile. guerra {]l]”l]:fl‘l}_l'!lfì 3el sercijtato un discreto fascino nel popolo no- dotta in tutti dalla manifestazione è profon- | mate al cospetto della della S;€|l"le. 8violato, Belgio del campi ‘nostante l'accanita e irriducibile propagan- da. Se ne parla dovunque e i circoli polilia del yiù setvaggi nza prepote la da ultra - materialistica svolta da qualche ci Ja commentano come un fatto di gran- gredita, con

zione ce lo conferma rare per l’avvenire.

nè

ho

avvicinarsi

sire chiacclilere inutili siete ancora aocorti che nefasto

scontento

Alla Camera dei Comuni, due noti pacifisti

della Camera, avendo preso occasione dalle recenti interviste di sir Edward Grey e di Belmann Hollwegg per propugnarele loro teonia, il ministro degli esteri, sir E, Grey,

«Non

dalla

davano soltanto la Francia, la Russia & noi. « Ecco la golît.ica di isolamento di cui il Cancelliere &i duolé. A questo proposito ci sì può domandare semplicemente dove allora la Germania sì proponeva di giungere &, se come essa ora afferma, non sì pro=-. poneva di colpire in nessun punto, non mai / ha ritenuto colpita se stessa per il fatto che_ ]a Gran Bretagna, la Russia e la Francia gi erano decise ad appiaunare i loro dîssensi ed a collaborare pacificamente nelle steracoloniali ed asiatiche ifì cui esse' avevano; interessi comuni? Noi ci dermonio gran pana per dimostrare che le nostre buone relazioni con la Francia e con la Russia nom impedivano affatto buone relazioni zu_raio-_q€ ghe con la Germania e ricevermtmo dagli uo<! mini di Stato tedeschi, dopo la Conferenza. balcanica è asino all'ultimo momento prima della guerra, le prove- più concludenti che esse riconoscevano la nostra onestà e lé

LONDRA, 25 sera.

risponde:

ad ogni piano sta-

come

Germania

bilito

suoi interessi ed ai sioi obblighi è per questo stesso motivo reo di cospirare contro di essa. Noi siamo implicati a fondo in questo complotto perchè diveniaumo amici della _ Francia e dalla Russia e risolvemmo conm.

esserciì consultati con gli Alleati stessi » Tutti italiani ci sentiamo ! tutti pulsiamo in Grey respinge con energia le critiche fat qiiestà momenti così decisivi della nostra sto- , te dal pacifista Pensonby circa la sua inria! ma voi finitela una ‘buona volta colle vodella guerra

° Dolori!

mania o che si opponga

“I popolo tedesco è ingannato,,

patihile

Mandano da Padovà ed' io pubblico, per cgmne ofgfni suo erroro, ognì sua incapacità la varietà diì questa vita piena di musoi compromette ?a vita di molta gente e, in neria: certi casì, la fortuna della nazione, non ve- " &ig. Gerente la Direz, del Popolo d'Itulia,

le strade italiane?

Grey reglica a Bettmani

‘Gioventù studiosa ! scorsi

appalesi

incapace sarà dimostrato che quell'uomo non meritava il grado cui è giunto. E sic-|"

definiti « canaglie ». E' l’unica

LaLaporelesponmisabitafralità idelGreyla GeBermttanmaiana

volaontà, La nostra atltitudine in occasione morti. Metta il cuore in pace V'Avvenire {0 etc della Conferenza balcanica ci dà il diritto Gli studenti della A. Sez, Agraria di dire che la Conferenza proposta alla vid'Italia; i fascisti vivono e gliene faranno h. U. di Padova, gilia della querra awrebbe doviulo eskere acanche il'modo come finirà la guerra potlrà ’ vedere ancora qualcuna qraziosa. " cottata @a coloro che avevano falto l'espeHodetlto che pubblico l'epistola a litolo nella chiosd pretina nn influite — ed in una misura tutt'altro che l ‘ Naturalmente, vienza dellu Conferenza anteriore. La.recendi varietà, Ma la giro al Rettore dell'Uniindifferente — su questo aspetto del futuro poteva mancare 1a melensaggine secondo la le intervista di RBethmiunn Hollweg non problema. Ciò che è un dovere indeclina- quale noi avremmo descritto la querra al- hersità di Padova, perchè veda se non sia | contiene niente di ntovo, eccetto l'accusa bile nostro e di quanti sono italiani sul chela nostra attitudine in occasione della il caso di sottoporre all'esume ‘di maturità serio e che mi preme di ripetere a cvnnclu- l’Austria come facile, anzi avrenmno « assi- lquei cari ginaulini, che — lauwreati — sa- crisi per la, Bosnia-Erzegovina fu astile. 1I una Menzogna sjone di dquesta nostra chiacchierata, sta curato per otto o nove mesi che l'IHalta idelle più quandi. » precisamenta in questo: Combattéere — e schiava di giunqyjere tmoppo tardi per dar rebbero ia vovina dell’ugricottura italiana. Grey, continuiando dice: , Poveri figliuoli Così qiovani e così analsenza alcuna tregua fino alla vittoria — i l'ultimo colpo all’'Austrià . 1 preti, come ù

isfatti è tranquilli. Si combatte per vincere; le si vincerà, purchè cessi una volta per sempre nel nostro paese il tristissimo e de‘moralizzante fenomeno dell’auto - denigrazione, proprio purtroppo di noi lalini. Bisogna confidare nella nostra energia di re-

" Sistenza,

d'un

Nessuna meraviglia, dunque, che il _ gentvale Brusati sia stato... bruciato da un ordine fulminante., Tulto ciò è così chiaro chèé nessuno vorrà meravigliarsene.

e degli

bisogna ricercarle neil’antugonismo secola- " viltà non andranno al di là dell’azione che .a — che pur doveva un giorno avere una l esercitano attualmente. Certo, dopo la guersoluzione concreta e definitiva — fra due i ra, siruttando con i loro diabolici, ignobili poteri diametralmente opposti: quello della sistemi. l’inevitabile, temporaneo disagio economico dalla guerra prodotto, sazxanno ‘ forza bruta, animata da un satanico orgoglio di razza, e quello della libértà coscicn- ‘ quelli che elettoralmente sìi avvantaggerantemente intesa e voluta. Quanto alto svi- ‘ no di più insieme con i ctericali, Del resto Juppo,

$u

»

denominazione — questa — degna di loro e della loro congenita delinquenza politica. Non so dove arriveranno. Credo che per

cause

è

“

do di eolonnelli. In compenso, un certo Nu- iganda sabotatrice di pretl a socialufficali. Ancora: il joglio bblognese non trova di mero di generali sono stati inviati a casa, Uo giusto a pubblicazione del nostro Paolotse penchè seguano la querra di lontano,

voglio- dire. iL'esito della

i socialisti

scrivendo —

significazione.

Le

continuità

per motivi

Della

potes-

pere come e quando noi.ci maculammo del

a’ dopo la guerra? i ; du come il collocamento u ripòso sia puni:— I socialisti ufficiali, quelli, almeno, zione adeguata. rA che fanno capo alla consorteria dello « ANon esistono, dunque, più lanmpioni per vanti! », li ho sempre — sia parlando che

Certo, alla vigilia del'

importanza

in-

armate,

olttranza con la* rivoluzione -a. scartamento ridotto, la predicazione ventraiola - di tutti i giorni, i recenti convegni per la riabililazione d’una « Internazionale » fallita? Po|Aranno — essi — diminuire la resistenza economica e politica della nazione durante

‘primo anniversario della dichiarazione dela nostra guerra, sarebbe più che desidera-

bile discorrere cause, del suo — La nostra

di

quella

e ciò

facilmente.

l’attitudine

ti futuri.

“ ‘d'Italia» due righe d'intervista con lei. —

« Fasci

dei

minima;

:

facilonismo che ci rimprovera.

— sconvolge tutte le' nozioni:. imparate scuola. In Francia vi son comandanti

altri partiti determineranno' gli ayvenimen-

davvero giovanile, stringendomi forte la mano. è — Professore, voglio mandare al «Popolo

e

vita

guerra,

quella libera

costretto

fu

è nellassSicilia

nulla «a priori»

‘proprio allora da Urbino, dove-si era reca- to la mattina per visitare iò storico Palazzo

Ducale

fuenza

intuiscono

plicità quasi rude e della diamantina franichezza. Era stanco, molto stanco. Tornava

e qn@_v;':rsit.à

Mezzogiorno

se

Ma bisognerebbe provare, ecco, tutto. E noi sfidiamo. l'Avvenire d'Italia a far sa-

è cosu ordinaria. La guerra è una faccenda complicata che qualche volta — in pratica

solini lJo abbandonò, lo disgregò, dal momento che moltissimi corretigionari . lo se-

dell’anniversario

poi inabile.

avveniristi

Chè la frottola non

Roberto

generale.

tesnupi di guerra la rimozione

Sul . « Satanico orgoglio teutonico », ‘ho voluio recarmi da lui per un’amichevolo conversazione sopra alcuni probiemi di attualità. Tale conversazione — ho pensato — - mon dispiacerà davvero agli umici ed ai vigilia

îl tenente

a bere!

Brusatî, di aulorità. Cheravrà mai fatto U fon pregati d'esser precisî. Non basta; tratta i [ascisti come pérsone generale perchè un provvedimento così yrave. lo colpisse. tanto rudemente? Mistero. In che son restale a cusa a salvare la pancia

l’on. Colaianni

PESARO, 24. Colaianni nella nostra

a riposo

reverendì

serd darla

Un comunicato ci [à sapere eh'è stato col

locato

con

penr i molto

generale a riposo

Un

’

= 36 Maggio 1900

La

Zmette

SEZIONE

Socetà

tutti

LIBRETTI DI RISPARMIO al 30/0 per

coltà di prelevare

L. 500

a '\.'islt.a —

è

somma

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reavviso

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cen- facoltà

cpn.f.o..- ”

di di-


D'ITALIA — % Maggio riv

IZIE

Più che successo! C ULTINEDI CRONACA

M=

W I NOSTRI BOCHES » di Francesco Paoloni, corì prefazione di Benito Mussolini, ha riportato il più colossale dei successi

ELT I'(pe,,.- _…-ìolegi"_a_fo. e per telefono al “ Po_ po lo d’italia ,,) | qiogli della stampa ansiro-Iederta Brevo risposta a false argomentazioni Attendendo russi e inglesi... La situazione economica in Bulgaria Sì riparla del “parecchio,,

(Servizio particalare del Popolo |

]

(Per

d'Italia)

LUGANO,

765 sera,

NA sa stumpa todesca clie non ha ‘ trovato ancora mudo di registraro lo scacco Ui

Douaumont,

vonsacra

pneora

grande

co-

p1HÌ di uarticuli alla offensiva cho si svolge sulla

nostra

fronmle, pèr

esalturò

nalurul-

monte il « mugnitico successo » delle armate

della fedele alleata Austria. FOLS l cosa sì spiega con là nocessità asso-

luta per

la Germania

zione

della

cora

una

di

popolazione

stornare

dalla

fronte

s$e, non solo, ma quanto può voltaà

il

cuore

l'atten-

ulla

ai

cerisi ecogeneri di

Qosì moentre noelle pugine intenno dei giormali si trovano urticolesse di protesta com

ro

ÎL governò

zaziono luta

del

per

non

sogace

vettovagliamento

muneanza

lino

la

(e qui

sono

di porci

e per

nelle

gli

arlicoli

della

— la possibilità che sta » o sucialista

Stampa

e

:

primo

e si

tra;

l'Italia

è

prolungazione

del

più

viva,

dire altro,

successo

e

non

nostri

al-

allenti

per

il hel

succeszo

che

vtiportalo, e nello sfesso tempo,

voluto

‘ della pocee, “ 'Ricordiamoci

fare

all'Italia

che

tutto

tresì

Ja

autonomia

di Trieste,

meridionale

“ Non

quindi

d diritti dell'Italla si può

su

e si

Valona. per

perciò

l'invio

non

come

le solti

di

aiuti

una

di

Cho

se

&

mandaro

tempo

operazione

nei

debito

costituito

con

ro,

Mmezzogiorno

di

sono

per

ad

un

compito

irto di

Gon

stato

iniziare

stave ora a che ha approdato l'aececamento dell’Italia che ha respinte questo proposte

così caro soppressòo

ché anche a Rilippopoli hanno la illuminazione delle vie, Lo zuc-

‘limaiale

costa

chero

è divenuto

anch'esso

sei iranchi

raro.

il 24 maggio

in tutta

Ita-

tutta

le categorie:

uomini

politio!,

giornali.

Sti, diplomatici, onerai, soldati dalla fronte, alti ufficiali, Tutti vogliono leggere «I NOSTRI BOOHES » non per malsano amor

di

scandalo

ma

per

rafforzare

ancor

più

il loro giudizio sull’uomo più nefasto di tutta Ja nostra-/vita pubblica, sulla combric= 00ola dei procaccianti famelici che gli si e rano serrati attorno sul socialismo ufficiale che tradiva l’Italia con Sudekum e sui colli. torti del clericalismo che 'trescavano con

Il grasso

il chilogramma.

La vendita della carne è limitatissima, Non si ha più pane bianco, Blemanti se erano risenvati al nutrimento degli animali hanno acquistato oggi 'un posto principale Etrzberger per gli stessi sudigl fini. nell'alimentazione della qopolazione civi1le. DBobbhiamo confessare d'essere per sei giorL'approvvigionamento è lungi dal .proce- | ni ancora nell'i mpossibilità assoluta di sod-

Quanto

dere

generale

Gli

in maniera

soddisfacente;

ma

il popolo

i

ooe— È

a

—

—

L CONSIGLIO COMUNALE — La nomina della nuova commissione

d’inchiesta sull’affare Crosti - Per

la falconatura del Duomo - L’Istituto Autonomo per la cultura polare. Sotto

dara,

s'è

la presidenza

del sindaco

riconvocato

ieri

sera

il

îì“’-___cfg_‘ Qm.:1g

i

bo falconatura della facciata del Duom © Mondolfo enuncia i motivi che iggi'tl:5&_u.}r la minoranza a dissentire rlallor«…lm’o dcl falconatura de siorno Marangoni per'la bDuomo. L'omline del giorno della maggio: : ranza diceva :

ne

«

Commissione,

Là

grala

dell’onorifico

comunale

'd.l1'.%.fllflllllfsll‘;LZ!g‘l

mandato,

Csserva

minacciavano

rc:x-l!}8.l

anzitutto che data la impossibilità per. 01‘a.. cl_; provvedere alla modiricuzione di tutto il coro namento del PNuomo e dovendasi rmovvede_re a

sostituire

le

che

parti

sarebbe logico nè non la falconatura dell’Amati

ricosiruir= opportuno dep!arata dallo stesso;:

aulore conìs ripiego consigliato da rasioni di/ evonomia e di deficienza di materiale, consia

derando

inoltre

armonizzare

la

assoluta

la falconatura col

1mnossîìî…m

diversi

1d5

Dlcr}lb“ I

riesca,

austriaca,

Jissa

ero

Pichon

prevista

dubita

dal

assai»

bulgaro

sopporta

occhi

tuito

con

rassegnazione.

| Partenza di consoli nemici da Creta | |

25 notte,.

Ec 1 del 2 L'anniversario

alla

L

Dropria bandiera innanzi alla Lega ziono di Sebpia in piazza Indipendenza, accl umando alla patri

gu-

un lungo ar-

prezzo, quando è possibile averne, è salito a sessanta centesimi il litro. Ed è divenuto

in

OI

della redenzionea CO g

i

te

sere.condotti a Salonieco per raggiungoro : ROMA, 26 notte. &li altri fratelli pronti a comba ttere’ per il Sì ha da Cormons: ricupero. della cara patria i ' l perduta.. Alla oro . 13,15, dopo un pasto Truga Cormons’ ha degnamente e - patrlottlcale, questo centinalo di serbi si è Pecato sempr eo colla ' mento solennizzato il primo anno dolla sua

l'abbandono

è confortunte neminegiornale géermanofilo

uÒ purtuttavia constatlàre, approfondendo & cose, che essa è divenuta oltremodo difficile, Si manca. di molti prodotti indispensatbili; o particolarmente di ipetrolio il cui

difficol-

onore,

d'Italia)

ticolo alla situauzione ceconomica bulgara. ‘n uno’ è detto : i i Benchè a Sotia la vitù sembri apparenteMmente eguale a quella del tempo di pace, si

la

comandalo

Popolo

uscito

+ z

disfare a-tutte le richieste Dnervenuteci, che 4) discomdanti s4della facciata, approva là :.0hf; assommano già a più che duemila, zione contenula nel progeito dellufi\crger:gn(l;_ dei bulgari: sono volti vcreo Cudorna, che la aspettavii ed aveva preso abbrica di riallacciarne i caratteri |51'll1c}r118-5 La seconda edizione de « I NOSTRI BOVérd un dove sanno che si giuoca la iposta CHES », rivedu' ai miotivi di falconatura prevalenti nelle -ll_l‘lt: le' misure relative, Da tutle le ronversaa e corrett a. sarà messa in dell'avvenire in quest’ora. Si teme l’insucparti del monumento, constizliando però nufld zioni che Pichon ha avuto col genernle CaSpedizione martedi 30 maggio. clie ritocco diretto ad allegsgeriva le lluel:‘e".11t_ dorna e con altri ufficiali, risulta che essi | CESO, germanico che condurreblbie ad unà, Quelli che vogliono franco a domioil‘o il atlenuare l’esuberanza decorativa della Dl0_.-—"« Vace senza vantaggi per i bulgari e non si libpro, considerano come cerlo i] suoctsso degili oche sta.suscitando su pei glornali di ad _ accostarla um.:';{; nonehè {aga falconatura, dissimulano i contraccolpi che tale pace tutte le coloraz Alleati. ' giusto rivonoscere e proclamare più intimamoente alle altre già esistenti al fasi ioni politinhe -le pijù anrsa-s »s. Duomo gio del il merito eccezionale di cui l’esercito ita: anrecherebbero all'interno. ‘ sionanti dis cussioni, devono mandare suPer il momento non si hanno lotte poli- bito vaglia liano ha dato e dà prova nelle lotte inecssvolge i concetti della Mondolfo postale di llre 1.25 a'l’Amminicons, IL santi che combuatte, Abbiamo fiducia, “dice ’ tiche in paese ed ognuno si mantiene riser- strazione del « Ponrolo d'Italia ». E' il opposizione che son racchiusi nel stiguenta m zzo vato nell’attesa dogli avvenimenti. l’ichon, nell'osito della battaglia e constapiù solleoito e sicuro ner avere fra le moni, ordine del giorno da lui presentato a nomo { . L 4 LO | | l U tiamo il servizio reso dall'Italia alla cauentro pochissimi giorni, « 1 NOSTRI per lo della minoranza della Commissione BOsa degli alleati, obbligando l'Austria a di' CHES ». studio del coronamento del Duoma: storre tréntotto divisioni per resistere alla | « Considerando: 1) che la progettata riforoffensiva itàliana. In una parola l’impres- | ‘0 non rappresenta se non una l.l:l'fl(}.‘fl‘ T consoli d'Austria-Ungheria e di Germazialo in grave disaccordo con !!nlvet«_t sjone che io riporto dall'Italia ha detto Pinia hanno lasciato il 24 corrente La Canca _1nulzxîml_ar Îr.i: [|JJèL]Α]Î{ malo ogni ad i chon, che un nuovo pegno della forza e per Ateneé col personale dei consolati e con £ inorganiche* e deteriorate spicca amente ia Polonia. della potenza superlore di cui dispongono a loro famiglie. lnot1,.ul;:’u|(“-. anche i difetti” della e aggrava La medesima, parlenza è passata | (Servizio gli alleati è noll'appoggio tanto utile quanparticolare ‘del Popolo d’Italia) inosservata. Non si è verificato alcun incilinea terminale — 2) che non si debbano accoto brillanto che essi trovano nell'Italia. che, come dquelle proposte, riglier soluzioni ‘dente. LUGANO, 25 sera., | vestono carattere di consaputa provvisorieta;

uUl braccio, e colla bundaiera serba spiezata IN testà ullu piccola colonna. lissi lenuto ‘dal loro. Governo di esserhanno o1drati nel ricostituito esercito serbo e inquaa di es-

| il

L'esercito,

Te _ disimpogna

all'offensiva

grande

arrivati

ma

che

\Verona.,

ROMA,

comune,

adempie

fà,

dal no-

i contin-

di

slorzi - fatvi dull'Ialia

bene

del

LUGANO, 25 sera. vilevare - comeo Ja “sifua

Steagul di Bucatrest consacra

modo.brillante dai gencrali Cadorna e PorrO, è: posto solto Tà suprema: autorità del

questiono

un

degli’

causa

co-

si ea-

fosse

Balcani

sapeva

E'

zione cconomica ‘non no in Bulgaria. Il

piena fiducia che i nostri amici faranno pagare agli austriaci la loro aggressione. 11 «“Gaolois» ha clhiiesto a Stafano Pichon le sue impressioni sul suo viaggio in IHtalia, Piechon ha detto che QOESQ SONO CC collenti ed hanno contermato ciò ehe egli

nti da Lipuri, tra militari e civili, n muassima parte vestiti in bong hese, tcon coccardo dui colori Hiazionali all’occhicllo e

riconoscevano non

offensiva

stuzione di ‘l'ermini circa 120 profughi serbi brovenie

noi ricordia-

davvero

3

l’gu'o dupo

territorio dell'Isonzo compresa 4Gradisca, duvevano essere ceduti. Che si concedeva aldell’Albania

guerra,

e

uuare

huaunno

i Trentino,

’ PARIGI, 25 sera, I giornali scrivono che mentre si attende che le forze dei nostri alleati russi ed inglesi’ siano pronte per pronunciare gli attacchtj contro gli imperi centrali, è riservato all’Italia ed alla Francia di subire i violenti colpi di ariete ‘con i quali la Germania e l’Austria tentano di prevenire questa impresa che esso temono, Noi proviamo di fronte agli sforzi dogli italiani un scntimento _ di profonda simpatia ed abbiamo

Jllll]&ll’fl’&l:lilìì i gratiiudine all'Italia \ l'rivunale Mfitu

nell'interesse

il

francose,

(L 7,)

i

VBIhÌ che si recano a Salonicco

‘n0 la conecessioni ohe or fa un anno sono state pubblicate dalta Stampa e che Vienna

‘ tiwrebbe

dalla

Dunque non è davvero il caso Oggi discussioni in proposito.

lenti, che la guerma è ontrala ora in una nuova fase. ? | “ Ognuna che sa comprondere le difficoltà dellii guerra nel Tirolo meridionale, deve necessariamente considerare eli ultimi suoctessi come imporlantissimi. : te Noi ci rallegriamo con i nostri bravi e fedeli

creduto, con!

gonti di tutti gli' Alleati o per difendere lu Serbia o per operaro una vigorosa contro offensiva, l'esito di questa cooperazione avrebbe potuto impedire all'Austria di prepararo una offensiva nel Trentino.

in caso di

dei

hauno

argormento

considerato

conpò

insinua

:

divenuta

sarà ormai possibile

della.

possibile

Così, per esempio, sul Bertiner Tageblatt s pud leggere una lunga articolessa del - maggioro Morath, che sino ad ieri magnifi. CILVIL L « successi » di Verdun, du cui stralcla i brani segirenti : i Da qualche tempo la lTotta dell’Austria "contro

che

(Servizio particolare

" Le simpalie frangesi per |'falia

25 notte.

d& diseutore, ma ' como una liecessità punto di vista delle sorti della guerra

di Ber-

il neutralismo « parecchiilaliano possa rialzare 1]

ICapo.

ROMA,

austrjaca nel T'rentino per farsi pol merito di aver oppugnata la tesi ‘dellu t'ooperazione italiana in altri settori; dimenticano iue olomenti di fatto che distruggono alle basi le loro argomentazioni: 1. Che 1a tesi della cooperazione italiana in altri settori

lebbe

E" strano poi il fatto che la stampa' tede6ca riforna ancora sul « parecchio »; ricorda dggidi

travre

di

muni

l'usso-

pugine si osulta Îl «valore» uustriaco, raccolzono natizie fantastiche.

poter

d'Itulia)

un criterio di épportunità molto discutibile,

la resistonza

organiz.

sul mercato

in enrattene!),

giornali

Popolo

bili, ma per affermare soltunto a codeste autorità che dovosse lasclarsi la responsabililà dé decislone, libera da pregiudiziali politiche; 2. Chae se l'offensiva Ledesca conro Verdun avesse messo 'in guave pericolo

fedeli sudditi del Tuiser 1 quali avevano glià vominciato ad usitarsi ed in purto oonti.

nuano aucora oggi, per la grave Homica e por Îu msuffioienza doi consumo di prinma necessità.

Aleuni

al

Îu prospeltata non giù per consigliarne ladecisione alle. autorità militari: lesponsa-

france-

fur aprire ansperanza

lelefono

editoriali;

lia, la prima edizione doell’interessantissimo volume è stato esaurito nello spazio di dodici ore. A Milano, Roma, Torino e in tutto ii resto del Piemonte, a Genova, a Bari, a Ber. gamo, nei maggiori e minori centri librai e edicole non hanno fatto tempo ad aprire i pacchi spediti loro dalla nostra Amministrazione che somo rimasti letteralmente senza. II pubblico s'è contese le miglliaia di copie della prima edizione con frenesia, con avidità. : E continuano a pervenirci telegrammi ed Espressi che invocano l’invio de « 1 NOSTRI BOCHES » con accenti caldì di desiderio. Sono rivenditori e' privati e tra j privati

j

—

aa _

redenzione all'ombra del gloridso' vessillo tricalore, Fin duallo prime ore del mattino la graziosa cittadina era in festa, Tulto lo

a lontana, all’Itaia, d 10 Pioir o, .:\I baleone delia Legazione si è ‘affacciuto il signor Ristich, ministro di Serb ia presso il re d’Italia, ringraziando i suoi connazio.

ATENE, 25 sera,

IAmmutinamenti di trupne fedesche

PE

|na

(Lwx ) La ribune delGeneve ha da vienche a Kabylnik una sommossa! di saldn-

t è scoppiata. Molti cisi. Gli ammutinati

ufficiali sono stali apparlengono agli

ucus-

itjienè che il modo migliore di coronamento r.1=lc:||_1“-.arìouîxl-:-…z;-l iguire se non q551qura\ndq con uno stud'ì informato a severi criteri di

wirie

e

di

logica,

la

maggiore

armonia

_cl_o.]k1.

parte terminale della l'um-ial:y. anche in rispetlto _ alla zona inferiore od alle ricorpenze d_e_l

sari della IV divisione che, irritali e fiac- ’ fianchi: in conformità del resto ai vota pit volte sanzionati dagli arlisti v dalla stessa clt: cati dalla mancanza di nutrimento hanno tadinanza milanese ». SI | Fi istigato anche degli altri FORLI’, 25 sera, ad unirsi a laroa. | Tl cons. Giachi, in contradditorio u_;l prof Fu assai lene accolto dalla ciltadinanza | 2 da nolare che gli ausirinci si sono i1- ' Mondolfo, sostiene i criteri adottati dalla ‘1 manifesto della Giunta Comunale in corri- i caricati dell’invio di vettovagiie alle truppe ‘ma cioranza della Commissione pel colnonaimemorazione del primo anniversario della | operanti nella fronte di Polonia e che <ue- mento della facciata. dal Dunmno.: RZA nostra, guerra. Aggiungono alcune dichiarazioni d'indole | sto invlo, dalla offensiva austriaca nel Trenm. questo manifesto è alfermato pienapersonale i consiglieri . Giachi e Vondolfo, lino avviene molto raramento. imente il dovere dell'Italia di mettersi a fiandopo di che il Consiglio prende atto dello | t0 degli Alleati per opporsi all’egemonia teconclusioni contenuteo nell’ordine del gior-

desca:

viene

auspicata la immancabile

loria; si porge il salute toffrono. e sono caduti

vit-

commosso a quanti in alocausto della

dlaramucce ail a fronig pussa no votato dalla muaggioranza della Commis:

sione. PIET ROGR ADO, 26. case, sia del piano che del colle verdeaziangrande causa; ai combattenti si dà il saluto ‘migliore’ servizio alla mostra alleata per il | Il comunicato del Grande Staio Musgiore to, erano imbundierate coi colori d'Italia e | Augurale délla vittoria. riconnscimento della sua forza nel mondo ». nali cho vivamente Glialunni delle dice: ; lo hann o accl amat scuole o. element ari portarono: copiosi mazzi | “a guorroa italiana non era ancora du’ quolli del Rriuli, 1l sindaco Maini pulblicò lronte Occidentale. — Nella regione Uno dei serbi, ‘che sembrava tra essi di Crosti sudÎl più dtidiori ‘al cimitero quale omaggio ai caduti ovest dell'isola Daler dala un meso che d ognuno poteva venire uLulorevole, ha voluto rendersi interpreto un patriottico proclama ai cittadini. (Regione di ltiga) è perila Patria, per la‘civiltà e pel Jifiutoto allo Stato Maggiore italiano il di- dei sentimenti Dv Capitani. — Avendo vedulo incluso il tedes diritto. chi tenturono di attaccare Îe nostre propri compagni ed hà protitte Aî nanrlare dî suoocsai, Tî la sistemazioR nome proprio e queilo dell'ing. De Marchiy | trince nunz e avanz iato ale; un furon disco o rso respin breve ti e è rimasta invarfata per tutto 1L primo to nol mu commoveandal nostro suo collega della minoranza, nella (Commis-, luoco con perdite importanti. <quale, dopo aver sEprosso ia : VERONA, 25 sbra. ” gratitu«ainno. i ' dine dei profughi ibor Finteressamento Ricorrendo Nella l’'anniversario regio ne della R di nogstra bBacnituia, alinord, dellu, stone eòonsigliare incaricata di pronunciar siilo-' RODI, 25 sera,. # Cadorna non ha colto allori in un anno gato dal ministro si in :modo defjnitivo sull’opera ideli'assesstazione di Olyka (Volinia) i nostri ésnlo ul fine di ottenere loro il suerra all'Austria, a moltissime finestre più A Rodi e nelle altre. isolo nccupate, ra- sore Crosti, ‘deve dichiavare’ che” Ccoerdate-' di guerra e noi possiamo essere Gerti ornl’an- tori, attacculi da un posto permoesso diì andare a combattere del consueto . sventola il t(ricolore. Stasera nivorsa rio , austr della ha iaco, agdichiar opsazione di guerra almai che la maggioranza dol popolo italiano giunto parole di iuente alle dichiarazioni fatte in precedenTarono un contrattacco a colpì di ranua riconoscenza verso l'Italia, l ul toatro Ristori si tonno una grandoe serata l'iustria fu deri commeniore te e za, egli e Îl cons. De Marchi non è già rinvennta dalla sua ubrincatura guer. per l’ospitalità costrinsero il nemico alla juga. pobsono, affettuosa esercitata . in fà- ’ pro-Assistenza Civica, Dalla torre comunadi corpo ' de viara, La difesa e la lotto per la vita o la vore dei profughi. acceltaro di farne parte. le dei Lamberti pure sventola il tricolore. Sulla rimanente fronte, dal golfo Egli giudica su. A di Riga Mmorie si saranno rese cettamoente doppia1l rministro Signor Ristich ha ringrauziato |fino alla | frontiera rome u la sulazione è perfiua e compiacente la nomina di questa ! manto ” difficili »; SPEZIA, 25 sera. anche egli aggiungendo harole Iscconda co: missione. mvar iate . Uile. di gratit uSombra: di sentire attraverso la prosa, del dine verso (lElvetius). Pér l'anniversario della nostra | A _ Rodi Sindaco. Il Consiglio ha il doveno di il Govemo l'ron te del italia Cauca no so, e la facen — colonia do italiana, con intorven- | ment Noessun avveni- volare la nomina della Commissione ‘ colonnello prussiano un qualsiasi Cirmeni voli per lu vittoria dichiavaziono di guerra ‘all'Austria, hanno o delle Consis impor armi tc tanie dei alleat , consuli dolle nazioni alleate, e e per pulblicato manifesti pualrioltici, facendo vonadivivo, assistegsliare, sia perchè taluni testi si sono rifiu la ricostituzione della patria serba, ve a una conferenza* pairiottica Ha iL colonnello Medicus poi sulle Afunelhe i per tenuta la vittoria delle nostre dimi, la soda tati di deporre dinanzi alla prima Commi1sterminato inneggiando alla Serbia ed a ro ciotàù dei nen Neuesto Nachrichten cìi dà addiritlura Reduci- Garibaldini, " il -Comune, J'un- ufficiale reduce dalla fronte, sione d'inchiesta, perchè non investitaà de” Pietro, Nellà piùzza poco dopo echeggiava per finiti, Egli serive: " no lo Asuoi poterm dal Consigllo dell'inno nazionale scrbo e la gli studenti dellu scuo]la Normale. In tutte Comunaie: PARIGI, 25 sera. sia/ r Siamo n presonza diuna grande batta- colonna note lo scuole clementari e secondarie furono teanche pel falto che non si poteva negare dei profughi si allontanava sempre I giornali ‘dicono che le condizi oni glin' ohe dura già da più giorni. Nel Tiraolo colla bandi nute di conferenze saugli alunni sulla necessità ] all’avv. Crosti 1a possitilità di difendersi da | era in testa. lute del generalo Galiieni, il quale TUNISI, 25 sera. miovridionale la muraglia italiana che impedel nostro intoervento. Dovunque la maniaccuse che gli sono staie rivolte. Se -De recentemente operato per Ja seconda è stuto ‘ilio rapprosentanza scolasti Ca. volta, festazione ha assunto un caraitere ultamenche e coloniali | diva l’accesso oltre la frontiera è rotta, e se pitàni e Da Marchi non intendono far parSì il nemico fa prova ancora qua e 1à di resile patriotticò, vibrante dei più nvubili senti- commemorarono l'anniversario della entra- timesono agaravato ii provvisamoente, Le ul- te della Commissione Consigliàre, s'’accomotd in campagna dell’Italia, e notizie del generale dicono che slenza accunita noi v'è dubbio sulla sua menti di solidarietà e di giustizia. riconfermaro(Per telafono al Popolo d'Italia) n 1'=ìgau:rulluhiìe fede nelle fort debolissimo; ma che non sembra in egli è ‘ dino. Noi, per conto nostro, li eleggiuuno ed distatta. ; \ une della Pasi -imme- essi assumeranno di fronte alla citta tia, inviando un commosso diato pericolo. dinarie ’ PARMA, 25. _ saluto ai com- | i ‘ Grande è la portala strategica e> faitica ROMA, 25 notte. za le responsabilità derivanti dal proprio L aittenti. Il 21 maggio in città è provinicia è pasi di' questa vittoria, ma puù grande ancora IL Mare rifiut di Napoli o: riproduce il nosiro sato. comoe un buon giorno di fesia. I muri sazra l'effetto morale prodotto sul nemico. commento alla causa di lilia Scuotto De Capitani. — La minoranza non intene ag- delle case sono siati (appezzati da «“Como una valanga immensa l’attacca eg1UuUNee : manide partecipare ai lavori della (Commiss ione festi interventisti vhe vennero letti. con pasLONDRA, 25 sera. austviaco ha tutto (2), sommaerso, seppellendo | Abbiamo riprodoito integralmente il che si sla per nominare per una serie di NEW YORK, 25 sera. com- sione dal pubblico. Belli, tra gli “altrì, quaelIl re ha sanzionato dl Dill sul così futti f sogni, lo speranzo (2) italiage ». mento dell’autorevolo organo: milan razio ni logiel L’Or te dine e sgrvizio coere nti. dei Prima fra tutta: Figli d'Italia inviò all’onoese per lo dei « Lavoratori del Libro » aderenti alLa stampa austriaca pur esaltando il suc- moettere in riliev | militare. 11 Dill ia armai forzau di- 1 Ggge d questa: ravole Salandra il sBe Suente ch'è artificioso voler limitare P'in-. sia 2iudicata l'ola nostra Camera telegramma: | entrerà in vigure il 24 siuogno. del Lavoro o quello delcesso. delle armato imperiali, sotto ln sa- pera; nostra ancheo come chies « ta L'Or all’o dine dei bigli pera personale dalla stampa che louta. la “ Patria del Crosti. La d’'Italia. nell è Umanità »; Apprezzatissimo è ri_òR della piente quida degli arciduchi, mostra di dis- na da noi per principi politi prima inchiesta pur condotta da persone dt guerra contro l’alerna nemi’avversaci è però al- stato quello dei Rasci intorventisti, ca, simularsi’ meno la resistenza eroica delle leata a noi nelle nobili Inriporfiducia della Giunta, ha constatato nume via un reverento saluto; causo della ro. espr uasire truppe è accennao alle gravi difficol- Per quanto riguarda la pbresenza morale, tato dui giornali. se, molteplici ‘eèe gravi irregolarità che van. ptr le odierne difficaltà, auspimendo dolore dell'o n. ican I neutralisti do sono trionrestati iappati in casa. f(i| italico. » tà che l’offensiva deve ancova superare pri- Marciano quale difensore di Elia nn oltre la persond dell’ex asses sore all'A Scuotto mi di realizzaro il suo primo compito. si nona. Per essere completo ‘e tranquilla nA nol preme di notare che il deputauto di Essi fra noi sìi {rovano in uno stato di asnta BUENOS AYRES, 24. soluto isglamento. Tolti daulla circolazione sfoga però a male parole coutro l'Italia e Acerra finora ha preso parte il giudi zio doveva investire tutta la respon. maolto incoerta La comm i emor famosi ROM irlandesi azio A, cheé ne parlavan 25 franceso gli italiani. 1 uno scopirio d'odio repressa sabilità della Giunta. Ancora una volta è riuscita una comnotte. e eHla causa perchè, tranne l’annunzio sî vante prova ‘di inalterabi II Govenno che ha il dovere dell che si sforza qra e che piuù paragonarsi a dall’altro difensore di Blia Scuotto, fulto dispensavano marchi tedeschi da parte dei vogliono sottrarre gli esponenti dell’ le attaccamenu ligorosa Ammi-. avv. t vigi _ alla socialisti lanz patri ufficiali è doi preti si sono più a per gli aJpprovvigionamenti aeve a e al suo esercito, ' I siornali nistruzione quello che espinse, or è qualehe tempo, in Aristide Marciano, della presenza anche socialisia alle loro precise re sventare le avute le stupide manifestazioni che ià vi itilo-argentini uscitono in numeri strao Gormania coniro l'Inghillerria, dell'’on. Marciano suo omonimo nella rdi- dustriali perastuzioa escogitute du aleuni in- sponsatillità. Di conseguenza egli e il cons. nari e illustrati. ottenere 11 consenso della eDa Marchi non possono far parie Intere pugine sì sono per fal modo gra- e la ' fiima apposta ad un non capit difesa segnalai. neanche ale îÎoSpurtazione” di lTagiuoli. siasamente dodivnie, d in @SSe sì ucpenna dell’attuale Commisstone. glio difensivo. null’altro ha palesato l'iny i MON PESARO, 25 sera. Sì TEV annu IDE nzia Sinda O, co. . 24. ché da tGenova è giunta ape paghiamo i caro prozzo. — Constatata la coerenza ieressamento dell'illustre avvoocato alla di- | Per La, csommemorazione ha suscitat ‘della positamente -Panniversario - della nna commissione nostra QuerrTa minoranza nel rifiuto opposto a partecipar o ontusiafesa di Elia Scuotto. Per caloro i quali isnoJa quale “a e vavesamenti e bandiéere in città e nelle bor- smo generale in tutta la repubblica. dimosiwaro l'opportunità di esportàare rvano i precedentì è bene però rummentare fa- alla Commissione d’inchiesta, agli deve pigate vicine. 1L Municipio ed i p artiti' inter- | d SiUOli ne ha presentati alcun rò rilev are che i la minoranza insiste artifi che l’on. Gennaro Marciano fino & quando SAN PAULO, 24. ventisti hanno pubblicaio nobil\ssiml mani. modo da ‘convincere della necessitàtarlati in ciosamente nel voler di xi…-l éràa semplice avvocato o non ancora era 0s- fosti ‘L'intera popolazione ha partecip allargare i confini d'uLONDRA, 25 sera, sciaro il permesso comemoralivi, magnifici, fra gli altri, ato alla na per l’esporiazione unzidisgr aziat a quest iono. sunto mani all’o Biso fest nore gna di azio raupp distinne italianissima con un corte resentante della na- quello dei gruppi democratici, La dlorning Post ha da Budapest : | guere il caso Crosti dalla o chè conservarli'per Ja nuova stazione. redatto dala10neo fu persecutore Mponente di scuole e società: Grand gestiona annona| implacabile di Elia L'offensiva contro gli italiani, che dopo l'avv. Pellisari, segrelario ‘capo al - nostro Attenti alla sudicia Muanovra. iì somlHa. Pel primo ] s'è avuta sSolo Seuotto, Iali fu alleato con un giovane e Comume una prima inchie. i 1'-.1-| giuoli della linea di Empoli e ottima tempra di socialista inter- me furono raccolte per la Croce Rossa. la diechinrazione di guerra del Maggio 1915| valor Pisa vanno | sita e se _ ne avrà ora un'altra definitiva: soggeiti da ualeuni anni a sono i nemici più aliati è accolta favore- cetti, oso avvocato napoletano, Lulgi Lac- ventista. ner l'azi enda annonaria il Consialio ha questa parte ìlli in una ‘sequela di processi intentati ià Nel pomeriggio 1un ' cortéo siudentesco &î n tarlo e ciò avviene bpoco depo valmente, quantungue tutti sì rendano cunil raccolto ed | discusto { approvato la relazione dell'as aumenta per l'aumentare #o.che l'offensiva è paricolosa e sanza gnan- contro lo Seuotto. Esislono molti documenti è ecalo al' monumento di Garibaldi nellu =ore Giani . del caldo. l"cwi ùÎ addir ittura impressionanii 7 sottoscritti dal piazza omonima per ‘ deporvi n svan parte Vvengono audoperati ii probabilità <«li suecoesso. Ufficiali ritorReplicano e una' coroniu conirore plieano hrevem per furina | enta oMpure per 11 bestiame. IT ' e nanti dalla fronto italianaà non sono otti. Marciano comtro 1 Seuolto e dei quali le Hanno parlatò moilto applanditi il prel. ÉCapit ani ZURI e il GO, Sind 25 Minis notte. dco_ e subito dopg iero delle E inanze dundque stia in suardia iL misti, malgrado gli anstrinci abhiano scealto acguse del Mare si possono dire ritratto. gidio. Stefani, ‘direltore ‘delle nostre. souole Consiglio ‘passa alla nomina 1&° noto che la guerra italiana ha annie c se mtendélla CommisUeco perehè la presenza dell'on. - Marnlecniche, Îl profi Gioci — in verità BCCESsSÌde rilas ciaro ‘liapoca migliora ver l'attagco. cho si cansi. ciano perme consi aione ssi gliar per e l’esp tato sul la ortaz l’a navig ione azion per ‘austr e a Io iaca, ridott nella del causa a a nostr Drel’a a che è coronamento vamente. aulico — è elj studenti ssessore faccia dono il nuovo raccolto, dera come n disparato iontalivo, perchè Lomasti, Yvissimi viaggi dietro le isole dalmate. Quacioè alla £ìn;*.# Crostì, che risulta così caompasia a tutta una serie infinita di atti sostenuti Balestri: è Morselli. ìh ll.l'g‘ll;ì, essendo i fasiuo Bertini Enrico, ‘Treves Ja monarchia non possiede uomini abhale'sia li stato l'effett un o n cibo economico di ciò risulta avyv. Claudia, daalì oppressi contro gli oppressori è ridî cuil Mazz sianza per sacrificamne 100 mila a cuor leg- | ala " Anasnrj povere Î Tar dal bilancio del 1915 della muggiare So-| e popolazioni Da Srande Marchi ine - Odoardo, consuALBA, 25 sera. 10 anni malgrado vana per lunshi mo pe perch è Forb. i | scita De susla Capii lmziu i ani su. ins. O . L Edgardo. Quest’anno cvietà di navigazione Ù austriaca. i ANI Prezzi Esso s stoesso. valora dell'avv. AMurciano che in La locale. sotiosezione dell’Uni e “a clevati haunno one Gene- chitde con una LO perdita di 5.017.840 comno' sì siano. affreti impedito che molte famiglie vale degli insegnanti italiani quella lotta difeso gli oppressi, bha suscitato # ) ha rivolto Un che sale a 9.717. ate, con eura previdente, alle DEFEND . .—— = : 8i0 corone quàndo j tengsa ENTEE i vibrante appello in Occasione del prim tanta surpresa, A noi invece ha infuso mag| DE AaICI, Geri:nte respon o an- conto della sovvenzione pagata- dal Gover- | consuete provviste. Così î Egrossisti, sabile tras Nniversario dalla - nostra. corgiore caraggio perclhè attingendo giudizi nesà la dichiarazione stazione, hanno, Con I “di ‘no in 4.700.000 corone. gesto masnan i STAB. :D’ARTI GRAFIC guwuerra, il quale — tra l’altro slì atti della lotta dell'on. Marciano siamo HE CA\-'V. A.C ODA — dice: tto, ribassato ‘i prezzi di Una sola lira. iRA sicuri di trovaroe nellka sua opera professio- | «Alle madri, orlate dei figli, alle spose Via YTre Alberghi r- ) — Mitano fiPer telefano a PansIna d'] tulia) che; nolla primavera della vita, hanmo nale di quel lungo perinda la testimonianza pers0 il compasno al quale migsliore per la.difesa della nostra causa. _ e ROMA, 25 notte. avevano legata l'e- L dell'Austria,

eht

non

si’

potéva

rendere

un

D

La commissione consiliare su'l'Opera

A . Rodi.

LA

| La commemorazione a Tunisi

|

Auspicì da New=Jork

Ga il61i 1N gravi

condizioni

Îl “ hill,, militare sanzionato

Occhio alle esportazioni !

|_…DPI!SSÌI]IIÌ UNoNeresi sull’oliensiva

a paralini dlla navivazione austiara

Îl Portogallo prepara un'armata uomini

| Dai giornali portoghesi si riteva che sì ,.E'Î(f presentemente organizzianib a disposi-

zione daogli Alleati un cdttingente di attan:

L tamila soldati 4scra_= inviato

‘ dove

a

di quella " Repubblica

per cs-

combattere

fronte

il lorao intervento

‘ cato piùù apportuno.

su

possa

quella

essere giudi-

— Paril personale delle ferrovie Secondarie e

(Per

delle telefono

tramvie

n! Povclo

d'Italia)

—

ia

a

La questione irlandese I° primo

ministrvo

LONDRA, 25 sera. Asquith annuncia che

su domanda del Governo. il ministro Llord Gèarge ha consentito a condurre Î negoziati _ qoi capi dei partiti irlandesi, Lo stato

d'assedio zione, ma

in Ivlunda continua per precaul'oratorea spera clhe esso scompa-

zirà presto completamente.

Là composizione

deél potore eseoutivao in Trlanda devo essere den Îl momento provvisoria. Temo che nna

iscussione

jn questo

mumento

nuoceralilia

sistenza,

alla

tchiera

numerosa

dagli

ni, rivolgiamo una parola di fede. 4ÀÌ soldati valorosi che, tra lo

orla-

nevf perenni, sulle Alpi nostre, i mari nai, ‘che visilì e ardiinentosi solcano lo glau che acque minate dal nemi

dito

il saluto

fede

negli

li-_erebbero A

dono

quanti

nej

co in agalialo, giunga sTàaffetuoso degli aduoatori, che

all’amore. della

Patria ed

alli destini dell’umanità. col

cvampi,

braccio

nalle

e colla

meénte

alla

nilon-

officine, negli ufiivi ai sSuerra, © al regolarm stolgime bisogni della: ta civile, rivolgiamo il frate nto @ Îai rno saluto, lieti {i dl\:ldùl'0

sodentari

a

provvedere

" cominissione

si

occuperà ” dei

25 notte. trattamento

| ull'appello che' egli'al i1 suoi . coleshi haguo creduto di-dover Tare. | IN primo ministxo soggiunge clhe l’im-

reclami

necasione tumnica per qualcho Duova aziona d o risolvere il nroblema friandeso.

+ tramvieri genovesi e delil'ererà im merito.

dej

cl;e

4

con loro il quetidiano l.'|’\' m‘u rinfranca.îl cuore dei combattenti è lenisco le lacri me delle famiglie in Jatto La commissione per a . del personale delle, ferrovie setondarie e pression nosir e più viva lasciata nel suo spirito da;v opera a Unione continuerà intanto a aitiva e piena .di fervore, ; delle tramvie ha ripreso le sue sedula sarto dalle confsrenze da lui avuie in affinIrlanda fu chè la coscianza la presidenza dell’om De Vitor ‘ / della Nazione vibri :-ust;vnla completa débdcie delià macchina esscu- tement i udj una sola fede, - Nelle adunanze di questi Siorni essa sl è tiva dal Governo irlaudos si"Armie o in secondo [uo- sala volontà, uirx; sì fonda in una formi(H'-' _ oeupula quasi esclusivamente dei reclamis g0 N sentimento -iniversate” iF-Trianda dabile | che lunità -di-spirit i perfndividuoali legli agenti. Prossiniamente la ora si Offre 1ma assicurareto ROMA, l'equo

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vituworia delle maostre-armi, l'indì d e Fanveni. !re della nostra Patria; Èen tri R onîo della Giu. ! stizin g del Dirilio. vx

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Plsultatl dBCISIVIJ arMeNnto Epresso s UEO D STE T aaT E da Î ento prù che ad_una affemnoazione di anizz nelle tetef azion mole ono Inuni e da" Parnasi. al Ponclo Ed'Italia) cati i0ro dicon I o che l'off vo-| del fasci deve mantenersi una forza rivol ensiva contro L) : un| . SeTra ilà, Diess i è a unaL seren : asiva AE uf gole | l'Itul S SEEST Neile de' ia Carpa è pres / zi; ” NAT0I soch tenta offen a E è"gi rono C Spsge la ® unta al …g‘.liù in ii termi Serbia e ne furono respinli f ne ° | i i = aAcco OC | An ria &Lul i-# Fa MOona i si LAT TORINO, 25 notte. I rinM sempL re PAlatenr te: CI solo E così cssa Do- | i«La mode 1:',;…E:rfhal: al:—l--l i0 tranquillo, che commuove, esalla. enominin&a " nu.m…, ..|,{î {}Ce ln:«…SeE rl m.31‘1 Là# agire s stia ro da #fanciulla sul volto del- | La Gazzéla } sui g0vcrn.-l‘l-lfr..‘lllctlî.fl._ì']l À e sospinme ‘ ù i A ai PA AI u del Sno! Fopo priep | l’orn lo SSE arazi ha da Parigi: Sanmont gogli one e o più = mater edinse ' satan iale. ghuiti ico non (può esser che] non era gerlì verso atti e fatti più conf soldati sembrano preoecupati soltant fin pene Ù:ad- mancat : aa «<quel E' ancora dancat nel setlo i o ormi dquella : re imi. di ovest ai degli | deniro noU animi, della | una al Mos loro Un masc i CENI ‘anno herà territorio: la storia austriaca | Bguerra i {i . dill'eria ì i “scoDi CAA dT ssicurteTatea ‘ Chi l che si sono svolti i huriosi combatti la * popola| N |mlu'» 'u\'m‘-e îon‘î:enl-ubu molte enerzione, incura ò nti ] di e sè di: questà guerra è storia . LI d di TAO , FR però a ment OA ; A i Ììîlllrlîw dîrfli‘l:sî 1ar%rhhîrc 2 I sconfit E ìftìl!]'l] a te, SE | 81e, z:Ll-.;-;]l…lln- moltissimi uomini alla Ù i AO O del sacrifizio che z compio e BLUSLE DSI D Î[J…‘ P battaPatienza, 9) no. d dia| iontan S i Altrave subriola ondopra conosc n gittima », iamo, o i O nciano di e lisollevzaio S hvestig la uella L DS giornata di ieri, sconrSLLà ilpres politica tiaio : condot , Ù distrutto’ “ molte ; ta della zMonarc L'acec doell'ac ar- || vani A:hia absbur Ib io dell'ese S iI ? - accantmento k£ della gheso, e vigolos ; battagliua compo la cui storiaò e, É ‘, ria è tutta a un tradim Il."…‘.'] l ento. di i un aà SGUO : ] , I scritta aà prima & : , | dî complere jl sacrifizioutficialé eito la igro uerr con adisce Necess Loffensi afl ariame 1 su Ja nosira fronte. prima, ] estremo. Non si può Qui l’aquila: bicipilo vaJascerà, nte l'radisce l'Ingh erria fluttu azioni s ilterr così N Jreque s per nti Napole one I e le perine mao NE i5 =moss MOA a d'una T trincea. ‘1 In Ì n-1. T fi+' quegl : i1i seritt OT S

lte, senza

ladini -{«_ì“…

aN pravare

sentire|

didi

una i

P tiva

l’orgoglio

111 soldati

À commozio-

d'essor

sìUEgrandi. AO :aare

L'Italia

ia nelle | mono

]L…1Èl-L a uriàa ‘& sconvul dell dell’ass d“Î1];.'J te alto dal fuoco dalo iOL o sostenu nemico, stenulo lo nel. che u

tanto

.

sire.

concit-

a che

a Buda:-Pest,

non

SAA0

è più

quella;

Îi ethingep

—

CPNT

quella

‘G

on

Ne

66 o

a

Ne

?

che

IA GLFOI | F

e se 481 del una Oggi PA inferior OE vombat ità tiamo strategica ; R da parvi albian a

loro ; unai parnte del- corag| ia . l o all’eroi&smo persuaderli | 7

lî sogpinge

MI .[-]_‘@4H\|m_ \…-@ utta

che j la

vittoria ‘Ì. D

îf.

‘Ìl‘ costellza è di perseveranza nello | aja

) OSsa POSs2

s venir l

È‘nn…wu OAN NT MSLSU &p …1H.-l Bisogna. ,

SIOrzo, Altrova l'incoraggiamento paesc'per sinngero nella trincea, PA

AA

Uii.

QU,I,

if

EO

questo

E

Mmorto ad osni audacia,

dalla

tritneca

£ nostri

ove nn

: slia

si

perche

paese D

che

-

diffonda

in un

ove

sembrava

nel

che'

t

suerra

i

de’

-

s

L

sanno

tristi

e de

tutti

nelle

sia

avvinghia

Ssanno che ‘ipiegar lipiegaree :

valore

che

M

vili,

dalla

)

non

il

sue

morse

pos-

E

Toro

sforzo

perchè

vuol

a

|

arginare la di avanzare,

adrola fiduciosa a quelli clie suno PE ES v TSAC AE FR e

S pogna per armatli

gli

esclusivamente ;

dalla

fatte

e quelle

fatte,

di di chichi liì avventa : ) !v severa lezione per

,

che;

competenzia

i L'ene informati,;

ì

coloro ;

i

affastellano

ASAZ

EA

g

j

con-

;

scoraggiamenti, Y

ziano: combattono. APmoartan 7 o solta:

MOO

E

G

:

.

1

hUl“!'l.l"' e

Di

‘oscono

aSO

servario buire

ben

SOST

taolto

altrui,

le CIU città, CL vVera

SE

alirimenti É

quelli

che

campa PAsne

sarebbero

SE DOE DE

giore

fermezza,

di

da

vittorial

de'

i

coraggio

per L le

cosàa,

ANI i

e

squo

nel

distri-

paese,

per

d

o

inienso /

:

u

;_[_i-mwhì':‘“è‘l‘ di

salttaro

{11.1[1…ì11

LAT

C

M

LE

l

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'{mu‘-:fib'ij-efi 1

: grave

:

eE

e s di

E più oltre, ocvupandosi

—

)

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e

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h |

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"

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I

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Wm LGlI

iGi

e

$flflî!

|

|

ANO j

EOAO AN O® IA

)

]

russi:

e

‘del- | Y illafranca e E

per

merito

nella guerra ri

pianta i

di (Criumen,

P

E

di

:

a

in

oltiene

asso LNS

Berlino ; P

i°

Un

umilia

divisioni

la pace e

utile “:”’j:" delie cui accennano i comunic ali.

russia 1:

nuvovo

di | /resche,

e

ù Oltojitz.. E senza ricorrore alla ) ; fedesch i

ed

importante

a

e

del

nostre

DIII

4

Un

dirigibile

ettato Salvore PA

s°

‘

‘i

\lg Égflfl

|

Marina

:

ha

ieri

AAT

Fem-

bavaresi,

non

’ & la

attacco,

Nel

M

deside-

seitore

sterminate

delle

e

dal :

Astico,

|

truppe,

l’intenso

dopo do

sgombrarono destra

della

aver

una

ss

di

Asiago

| Grado

g

a

|.3

con

ne-)

]

88 sera.

notte

| s

j

;

:

A

lizioni

deeli

L'Agenzia

L

-

Rong*;

pubblica

austriaci

notte.;

26

che

al

Euro-|del

minimo

il

Matin,

luzione

a P

comunicati

Continua

appena

IA

lo

redatii

della

s{esso

rilevano

ri

tro

LiUIIC telejono

ha

da

W ai

Zugna.

provu :

le

ii l d’Italia)

U

26 notte,

e

respinti

inmumerevoli

clhie

venivano

d

via

lltdìlettd…ill

ore di

sanguiro.

per | dell'azione

tentò

un

no- | 2li

ufficiali

di

dietro

dazli

per

le

mietuie

mitragliatrici,

il

nuovo

lalbanesi

che

ogrni:

sono

u

Tucie-

a

_«î.!.ìlbl:l laci

sorta

di

;

Ri

nel

piima

dell’ora

della | zione. Al-

E

d

dimostrativa

o /nei

impedire

con'questa

l’invio di forze itdliane

Baleani.

Impegnaty

di

in Russia? E' indireitamente

riguarnito di quellue L0 (;?lll-l'{} ìH:J’|.JIM’

Verdun

nel Trentino,

.f,.|_')n.|*l.rru

quindi

mos. | - i '….Tsc KL I

chei

o m

di

un av-

alla

non

corre=

colla

a-

savrano GE

t

l0ro

GccHtente

comune

-’“‘5'“’-”

.

a-

il Kaiser UE

Verdun,

sarebbe

oggi

Bisogyna

dunque

vedere

nelle

i

e

così)

‘ambhr

del i nostro ”

I

R

lettini

’

;

: l'intonazion e

striaci

e

‘

era È

disposi o SOS

dLà sa

un

APL episodio

; di se-

”

nell accant

î“. iit):ch;rfv'JJ s

:

ì

a

L

: 1zioni

I

&

le

ban-

ze

austro-ungariche

saranno

libere

di

la Russia. | Sersi della contro metà dell’es si calcolà ercito Senemico ora che gravita più Ù

i

-

F

verso il NOsLro nostro +050 11

-

| ‘ersi

sotto

l& protezione AI

la nus"fl

umpmvamm

|

+=

; lt-t'.lfi.-}.f. (f[.: -.10

tuppe

2

ita- | mente

'

:

m.…lm

' P4NULIVIIC

(Chantlectair).

delle

NI mnama

|

Mentre

VERONA,

le

forze

sìi sì

puòpuò

26.

Il

militari

.'II…IE

comandaite | 4US '1' 1î‘I“‘I'IÉ; li':l… Jhbl;fj_’…f’ 'LU1I'JH’fiLLJ'“1 *Ì‘I'Ì:]r"con 21 l"‘.‘|‘)‘g‘,l‘…;'…c' c.i‘alll;‘\

assalto

trucchi

eiudica re giudic are

({uaia

ll.uarl"iîf

della

riceve

i

può

|

a dunno

da

;

Sera,

sullu

Londra :

stesso

À

J

b

Nachriza chtep, ci in speran ». Dante-

H.\"'.‘I.I'L‘l'l'f('l

.f'_u‘:

rf-((H.-|,'

1’;01….g

_ di

-

'.“,f';)…"a. di Daleni

E

;

;

e groppe del Baldo e te vette fc.;..l:_fmc ‘d%t Zugna Torla: non moette. :'h’i….:irt:£“d!;!tlf;’:ri'a c;r(pft: crrl,‘tì‘îvtîîfjîclaluz, {;h C-

austriaco,

di mostrare

ricudere

N Ut't.

—

, L USCireni iO "-'“I'.f-'l “41,'”:;:,ifllt,!lr‘ l,l, '£;:[idr'!tit‘ln l;)'u:ltîa ”r'-… ‘(i!:f;.“: i(îfs-!{f“…"MH iî;rwac’i' MW…‘£ ?._…;','bî d…l I Uf i :C . Ge e , C TO e

UDT TASC

che

lagrime

del

del

grum

s

f'f{:—’.f…'nth,:??… ;‘-‘j;îf;f“ff

Cl0

iN

cielo

k

i

AE

MO

pace,

A

rosario liumiuoso che misurò fino isri lai nostra misiica

:

Corriere

| mento,

del Comando

sull’opportunità

mistificaziane

namicb i

ÎI)

“”L.H illlîL Ll… -|U.î‘?«[rlfl“.l

dai

tltllb_ul_up

Îa

l\r'rrl‘fm'.'f!::,

i

fronte, onte,

J

u \tinch ener areNeuesk vilano a «lasci ugnie

j

fedeli sia,giunto all'o- | Je! fuvorevole occasione Si present recchiu' delle popolazioni i dancura vaganti e | serciti dello"Czar eI nostrivalo rai agli è e che numerose tu…blf,1 si .nrc.-;nluuo e n-uttenti alleati potranno quindi, indipendente.-

I UAA

i

raa

—

9

altezzosa del ” bol-a

l’actren

'.tl!.1LIÈ-[H ‘ù%.îlîîì‘r il—:c;u-l-t iull';rilic a ii il:‘1fj!/li-l rl…-«l:ml'l I_'HΔJ nul H… LLEI|tIICIIU: 1ìl‘1l'tf‘=LJ"Ii 'Î SAA (Iu.înt "a%n [{niulc FLTI'-

h.…)]…

comand Ga o per Ì

de albanesi cd i suvi'

| confrontando

8u.*-;!e:'.rt:'u,

argo-

'

ffmr,:qmu

‘ Perchè

ciosi

il

capo.

anche

che

vivevan

qui,

?

anche

qut,

i pochi

di-contrablando

Q"

r 1-

spiribual

“Secondo il corrispondente da Pietrogra- | col nemico e baratt avano Wa loro viltà mnt do del Daity _fuh.-'g‘rupfl, Lon si attribuireb- | riale con lrenta danari

|fl‘l ruÈ-!Îlzxb;'nfriîxìjalterna vicenda, a sera | battaglione auppartenent MOBAZI e ad un reggimelto fe siungono da ogni | Utto) I giorno. con altern |"!'10Sè di eroismo. scienti. ESI 7 “ SIA 4Ì = 5 .’.É be nei circoli militari ? In. verità Jc notizie che SI di Transilvanià. Il Hb'attaglione si lanciò pravueosro russi eccessiva im-|/ico, anche a u | durava tuttora. qui, j Dochi corvi innabbia eonmbet fente. dî alcune. notizie | portanza all'avanzata austriaca sulla fron-| nelle giorna l’assalto, ‘ma giunto alla metà della péi- .'-']1]';]' ”led…‘… narte d'Italia parlano di una serenità te di magygio e mozzati del hes. :_f "11_ÉI‘“' Tiferire. s am: In; Valle) Sugana, la notte sul 24, il ne- ; zione venne . tumi 1ja | ‘£ popolaz italiani inirevole in . 2 Ad esempi tutti ai iia mradi i della o, preso’i si rifiuta di pren-|co e delle n pienoFda furidse T popolazione. mico attaccòo più volte il monte CULO OMO dalla scure del popolo, srntoRUE MS checostum CGivaron, : condizi Torse mai conte ora fùu beila liItalia. E no01 che di ; fuoco. jLe truppe si ; arrestarono, ha aricile asserzioni che gli austriaci | no srumore alid'armi, e dell'Al s0Tbiaaretduliz ; L,‘l'[',, oni là agricol '?‘l -Àld PE bania, i Nitano odgr dE piona ; EET dite. Una ia

a

O cunfine quale

he i'nostri

diffumaton: d'oltre | "espinto sempre coh SNAV I POLe ‘-irm e con |Stra colonn

SN t i hf_lît‘:‘-.=.-t.'llv’ \’t:.l.hlt: e

stoica

ssrenità

ti e superi

le g

i

AMNL

il popalo

i cre

italiano

chae

.=,_4

RL

ì°

‘

i sario

traversiamo.

dalle

:

pendici,

delle

nostre

con

posizioni

ilsi-

già

ben

nole,

Îl

so

e

AE

d0

.

aiT vedono austriaci al confine qgouagliosamente: spumdo se

abbiano concentrato contro l'Italia 14 corpi d'armata di tre divisioni ciascuno, e si

e $Ì

| austriache

si

diedero

dagellarlo

c|…’-,l.l.a_

struite

5'

- t.!,

1.7

L""l

1.

'd-c""‘-’

'î_lî'

tLÎ _\ll:lll; lJ“.-|.J?EID

ve-

fronte

russa,

dove

fronteggiano

un

avver-|

riò

nostrd è sotto

e

LO

ergano

r

fratelli. IL re i fO n rini #CT s4vriale. Vicen

il piede

imp accresce di giorno in|za, la bella CIb aa PA Lamente. Ad un certo punto le truppe pese | uuto IOE Po SS sullannival sinistra deltorren 'î“l‘l \ Servizio antocarri fun- giorno. L'opinione preval “ uera | dallu disper azione , battuute ente nei dal circoli fuoco mil ilarîL;-.ll‘uo zignavit solo dalporio alla città; ota sì l | Rii n preosa. Lungo il rimanente della fronte, csonsueta | . dja guelle austri è vottu. P cià un Hj)1\.,è'-'î..i'lglît_t. I’IL_…HI!‘|_J‘ a EDne .1.1a iL l || disper è che il generale Dank] dispun- | sarà alleArsiero a aco - precipilarono giùnhel| sione di fuoco delle artigii P . lontana erie- nemi-| cirea Porit d IL L 25S C'“'““' pendio, f“"f' sparando fur1us Fa cose ai da e non umqnle controte hnoa | ma; valduta l’imporiziza dell’episudio ulla ga di dieci j o dodici (_-1{‘_‘[l.l;E. lt L divisio _«.[-|L111 : ni, ma non dij«peranza | l.:.l ];3-Llgn nnî|v:nl *;Lhibl.;;‘mr. co| s che. Respingemmo piccoli aitacchi diverzivi | più. i PN E | pri Alziam E

ANET BR del AAST A u I PAT "T ALO ELaO enia A15 i

ESA

d

IL Lattugliuo |° « .Q.u”5fl“ L?‘…“-'..““°“Îî- ':“°5'-“ di strade. | osserv dagli altipiuv: 'breve Sosta Yiprese a 1't-t.r.uc1Ì ?_le- I\)Î…"L —îìe s\ÀÎÎIIÎÌÎ-IO ;.b 1'rlltÎl, 1.lf"| LI MON rebbera che così fucendo gli austriaci si sa_| vicentini non si scorga « lagijia Allora le artiglierie è l mitragl o rir del esposti ad un terribile rischio sulla | nico stendardo ». Udite, ialici L[lllll'lf,.Jg)ttl.Î'fl.('|l(;l Wa UCI…L. In‘ ER

a a e di a‘-_"'" |brillante azione di di fanteri sorpresa scacciò l’avver- | rc.

afiron-

ordinarono

con | Stenti comandi di avanzare. CON | dopo una

sario

]

L.…'f‘.,:.,_“

si

ni e dei collì È POC& l nemieo

n

ri

i E o il capo. ” # i : î'1'll:1Àicd"i'f]f.l‘la‘ì"-l)[ ';:U|-“…]L.'-‘]'|' itdl'l"Ì -f‘“"_“ ; ; in meno di mezz'ora di fuoca venne Îe | H"…l“'l « Di questo alt staio | odgora d’anim ai d’intuizione el'è propria detla rostria lavori o e alture si fa O del podE interpreLUuidanmierte co=l'ta i'erificommilitaza dell‘ufficioso Inovalid “| ralmente distrutto. L’ora on” Dassa. :truiti: sisi fanno La - sperag f i struiti; E iÉuo.- nei settore del Monte di San Michele. 1i le, ill l'aeccini del perigli tri delle spiega R fortii linee : le ragieni ; lellata di i trincee della neecessità f ’ | quale AELT i » siSì spiega dice I !| | t S aca è ,unà che l’avan z i Ù zata a a “ eCccialo, austri E ronoÈ u martell confort atali | o |. Yelivol giorno ritdeme coperta in , unann fitte nemici lancia linen 3T o t di d t H reticol n E d 'f"’ ati, t NA galleri bombe AfEOTILO. e che su LE . Gal-| Mmossa a purame {LC da rVent nte una isti provvis trincea orusa, truc oria all'alt CaUT el ra. cammin IMmouvo IN 1N) gue a. d tinmeglato f'd ssa s p.;.=..3 pu intra: nu ’ SI 1:;*lrlì B, provvi P eUuiTali e/ soria tà PI eca tormen che a non tata o mi-| : {a :: buttia : ; l‘-t 2 mo i-a dietro alla alct Fle.spal distru zione le, : per dell'es 5 ercito tToreo italian o; zdiella ma fiducia | mente combaltere, fcome ; f'r'1‘rà1::cri' g lnfi…c.. | che Iinentìi cope ripone ne' a suoi soldati. neji ]trano, Th""?"°_ e Lat!sa ) G 5 n L i GUTIOL stan- | ha, invece, na, stregua

del

buon

senszo;

con

la

eI nell’Aito

prontezza

compagni.

i ite, 3 Boite, sulle

facendo qualche ittirm | lar : sepso di respon sabiiità ch'è én coloru ché 1i-- iVittim : a nostra e lievi .BQl:làli danni. ia { Ung l’lg' ia di Gapreni l guidano. . . E ; 1]

bollettino

ufficizte

aunvpunzia

un

(Pcr E

hom

suc-

Il _ Asgraziate

telefono

SZ

al

n

bauttagiine

Popolo v d'’Italia)

||

do sulla A gel

26 not. Ra ROMA, dezli interv enizti||, bulgari,

difesa

hil

h

può 'teuel' testa + i : a

SN;

giorni,

ora

e

a ‘50 austroi e I

DN:

’

Io

souo

la

un'fine indiretto. 11 eritico trova dell’enigma a Verdun I téde-= : j

soluzio ne A z

:

d

i : I AOA e Îangî'ia;'::ali l:;flîllî?'ì.u;uri[‘); scudo. £ : P

$h

e

lta

’ jischi, sostiene, non possono, senza un buon | chte fu e sarà ssifan pretesto, :xbbamd—zu_narc le l.,!-o operazioni | hro to Ig…\.,_f‘f f"]'f?.f.! r;a. .quella. e da fossatoî, e che ®

ASO Îi bardò le posizioni nemiche fra Valle Torro ing. Giubertoni Giacinto, tenente del gnio | ‘ ‘m…“_p‘:’z“!u.wqm., EL CESsoO. Nessuna esplosione di sioia, che sa- | e Valle Assa, SEES .=5u…lla_î\lns:;f perchè ultrlrtlcr_1l.l Yvolont ario di ANovara ” , £ Renzo s Gori, sobte--;nfe.asc::eh. ieri i calcinacci e b} ravine ] a r) À + _î|'i l;qmî Lr?Jî{'; °i $("':1] z E ';';Édo e hero Sul della , il rebbe premuatura. I] successo non siSL Carso, fallim a stri RO enio del all’altezza di Castanjevicza, | nente volontario di Romau, Aido Ja fina loro RE E piano strategico. | lenti {a barricata. IOO ù ]i ’ livo! . j . : ,?’m,J-… si riduce a proporzioni ferse inferiof—£““““f| M artinikdiyp vile, e e Len favorevo À ; C z L A i D i ! rn L APO Treviso E ri allun nost {i e ZIONE , f soldato » Conlmu = ro . le; er.._m velivo' al di nu. 1 o à quindî, del costrin fi a se dur un di e capo « è Draken & connol | » zare tavorev i vermi ole; delldi a l "ile: di putredine tent là C nerchè a ume Invere ‘ iro le mura della fortezza sinchè &î r, CNLI sclizz vuole :sera prepar essera Nnreparali sano rihelli.. ali ad : I emi o a d abbassarsi rapidra] 'nemic non sarà | re ament una e. accadu nazion to qualche cosa che giustifichi la so- l'esercilo e | [ nl[a[g ]l E[lnv‘g“ quaranta i -,Î di e TTT "[[lsl nn" ii quadttioii ME a “Ilà clima è re ora caldo, ? con un # vento ® che Gspensione degli e MOI Tidura ùà Firmato: e u eventi, maggiori, fortunati . o - sfortunati. | CAL‘ÙRNA. | |

iiammai

canaci

s

di

i

scuote aOre

questa

]’ ’ Tutti tenacit à del popolo italiano Z : , A devono capire — PNE

PE

e igili

RSE

;

i

““…""!

. lo capisco -

I G ro — che iG siorzo austri: o su la ; OSE l’estremmo. o. Tutii capiscon s fraonte èè l'estre : TuttiSI capi ’ Ch6 DerDer€ ve isirseng niracolli.dinrf indi orza md/…l; ee àiè T

atiie

del

parr|

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_Una

di

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]lfl"] - a"s…a[l

Mathausen

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.1_1_- |rì

austriaci

I IOSi T nigri :LCeSSA. = e

ifaliani

di

Co

pazi

saranoe

LTaggio

1915

capo stazione di Nizza Monferraio lituito

0

IT

Eizi(.

ue

I1 ;,(_,f.1.\ì{x….s

ZS

\

= ROMA, FS 26 a sao n . IL Giorn ale d’Italia: dice che ad iriziati y del

=

||_..…-;_, GMOT….J

|

a

{" è betimutilati fra Latti i capi srazione del Regri un RONA, 28 ; nott2. Î%i'“l'l':f.'f]‘;"u h f rî"l‘,,':",';';'_::fJ-:"ì…î’.:;?:'.fî tîll‘t]lll'h{’l'l'“; SEPNE dal carmipa i IP di von-! R - FL AE che ESA Tito Dompe, nell'alba del 241n12#

feriti

î {;1…1?:…1

Fa ‘etisra

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stenaro no g 3T

l'ora sloriosa della

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SvIZz . al cav. Nurello del Cormmitato i la suz adesione.

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di duerra ROMA,

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Telegrafi co-

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4 zosa

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facile

è

cavire

critico dell’Invali ivalid».

ciò è strano

pugno

dova | tato, risi

e inspiegabile.

DI LI e che V'Austr iù tenti s di e ingan-

‘ nare. E' sua consuetudine è — nel caso con-|

Per ercilo disposiè zione, ;| dell’es dell’intendenz termmporancamn seneral e enrie aà sOspesa l’ac.

promotgre Lado | cettazio ALne ! i guorna.

oT n ii

ciò

' Si ? comprenide

s2ra. e

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tutto

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oNnta y e laota pila; 0sì % UiL SQOF4 seri

ne; o ndement njientre ‘nia noì;e, anir $s

fortipa, ch':fùrî:fr:iîlf;: fp qUeszt, o ontuma ol pen : ? noi i tria. }1,…,:,, nn ai0 jucsta a visp_aperto

,

nostra

pa-

n0î combatterémo

Il memndiacrin ha via -'rf.‘.Î"-îrir:’ '\Î'_ GRCOFE — Ssictori della dop lo scopo di stornare una MET ninacc ia nemica ii i a “ MNAN soltn o con'la e Sotlant icon SE1 vince “i CO É;:.Ur} frr;nle‘fh i (:rfil_h.l Galizi rl.,tprr.".';f’ni*‘men.h, RA FaT “ditsotfeace MA dife-t 5ta, N > spartio., E s l(1“wsîm' }f‘ diìo’-"i«‘forîca

premle verno s

perchè

ilaliano

e

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!contingenti. { è e

.

‘non che

Una suvvenzione verno ilaliano.

non

uffiriosa

ristabilisca

| .u.h_ suoî giusti termini ’ 1{unncd n…fle., Ricordiamo

Ma

lAgenzia p

la

la verilà

comunicando predetta

annua

da

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del

a

com-| N- | a’ #” ibrons ‘nzica ea

Gu-\

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nolisie “| Vincer j j igliac chiemod

Agenzia

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opporrema fuori.

e

i

d;:.!l _r.Mtnftu:

, | dellu lotta che sì svolfic sulla fronte mento. acci operu- |dentale e nel Trentino lu consegiuenza della* esecuzione di un piano la cui necessità' è.

forze che hanno PA

i ;

che obbedi-

gli : [rr_…

fissata

j3

C/4e, m N Worntagna aS per DCElu sua stessa ' U naturaà n a quindi lrascurare di partito preso le CUa tempo 5 e pazienza per lo svolgi miniÌ mentorichied i delle i tivi FE pere non consid | e À allerna TOE P A erare invece

.

L

ai

aa aa E O

la stretta

di

ai allo slesso impulso MSPC OT AT di SPOZ

f

'11L11!..1.;10_

anche

vertimento alla Russia, affinchè non ceda | condaria import anza.

con-

Sì

viveri,

inquadratî

i

bganizzazione:

- italiari

iruppe

dalla

di

ia carestia aumentia u,'.,r‘.ni‘&,'iulz-nu.La situazione degli jtaliani"è ottima #-

ÎÎÉIÌSIWBIII

ROMA,

che

“ocnonché l ‘Ziuoco è facilmente COET a assieme da impellenti ra7 ioni polito. L'aziu ne tra i due eserciti sulle Alpi tri- | liinpost è .75 ’ i, ectonomiche A e dinast : | fche, Ù icivei militar dentine è appena cominciata. La guerra di |

ilaliune loro sì mostra entusia sti luuulm del trattamento l;;.l-fl.«_-. no î':{.uLb m …Ì1 …b or-

E

e

per

olto

scmpre

perdite

striache

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e dalle

protrattosi

E

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Popolo

SAT

lieri le nostre posizioni ad oriente della Val| ria AS combat timento,

c

di un episodio” deglit attacchì c$-

Coni

1i | cCon

vadroniscono

d

u

Innsbrick

si _ attacchi

assali

AE

’ na

|

‘lflH]

(Per

-

-

|

-

|

o

”

infine i critici 1ui-j come De Civrieu r,-

battaglia

r_'h'a."! tenta

g'i-ul:co

ci accorgemmo

ii

n

ad

alla lusinga di'vcominciare lu sua offensiva. | Î Porché fl fronte orientale è pronto| ad esser

| njani! HRE" BHS’flÉB“ j g

Nazionale

neutri

proprio

Popalo d'Itali: opalo : d’Italia)

a

forzel

cinuue .

poi | rt/lcare f!?ucc.en.tg…f.(a l.’Lndn.iuu ;:;1 :’…)H!lìfîfi"f!f BOA ) loffensiva.e obbligatu A Lrarre grandi .for| ninrsi di Verdun. Le perdite tedesche altre' |"(fi"".fl‘i’l’[fff‘;‘flé'?l-l[!.i-cfif'g'tìîlif{mr(}.i;.,lì_!@…hj.jl é _ dj passarono invece £_5!uurenta oltantarniila sola POT 3 LY AT Ez i ? E EA i vitol far crederea Pietrog rado SAchie la sua | magari anche por u il a azione nel Trentino è terminata. Che pescsa _i M SO cosa MEgA Ì S potché I anche : e Ia sarebbe Ta CaUi una vuol signific follia; are questo annunzio: austiria ca 1ul co | TUTel T è

ania

ai

deji

H A A | l rancia

|

SuErva

dai

.,f,…cn‘t….,z…nc- a ustr iuca

Albania

telefono /

i

L

di

di

Î ' E operazioni e l’'Austria sa che non può dî- che le grandi linee. Punta | dizion | legli adustriaci in ‘ Albania divengo- | strarre forze dal nostro ia HOT0 i ocno RE fronte pper i j InLI comples diflluîfltùàdîgiiu v[:a["ur H‘fllfgd»i(l‘jlb rî Lrì*lu-d-î della er pparare calcolo ' di i so gli elementi di calco colpi che Le \fil1g…m j da altra Co parte. deglii Il pe- | eui disponiamo confermanno le migliori approvvigionamenti. mus- | ricolo stà nell'esser presa spell_ nu subnani ul;è,;-u.1-w.:1 vensgono trattati tra due fuochi. | ranze nér l’esito della lolla oggi sostenut con una | Ritardare più che si può

di

’

0nl

Él…@

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1

L

posizione | racconto

l’avversario

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al consegiimento

aleuni : dei î quali, É

goglio

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i

nio ai innn Pflflflflfl $] W’flflg i : i

(Poy

CIdinKum:20)

l o

respin-

nostra

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lora gli agenti aistrinci ebbero Vincarico l zione fedescd che AO TLS EE LNO di catechizzare alcuni organi esteri, specie ventose perdite dinanzi a Verdun, SES per ottesvizzeri, che l'Austria-Ungh eria, ben Jontaners non già n SUCCLESO, MA una nn dal tentare un'offensiva contro l'Italia, solu=! SAna

|

i

la

ridurre

r; : di | j litari,

modestia CUTAOZI OCCHT mentre il più burbanNE zoso ortraspira

l voleva solamente

i

a

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del

““:“::.“- d]."…"j'f?…'"l"':‘- :’“l‘? fensiva austriaca

-

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i

c incoraggiava

| che cominciò,

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i

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fà riscontro, verso nord, Grado, tratto i mare fra Puutu Salvore

fuoco |

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A

per

:

essa Il

del

nostre valorose truppe. i NATT i i ANL | in=

truppe,

all’ala

z=ugna

quello

definitiva

mirano.

î'-.”*"‘“'" b'r_l'l,"t"…

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preparava

MCERA aD della Russia,

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28 bombe sullia batteria con ottimi risuitati. : ;

8

fuoco delle artiglierie

|° SEE sull’As tico.

:

Coni

afflusso

principatmente

e siesso {;l'Tll gsiornoweneral :ut<lthiì' mente c g‘ìfull;)1 un' nostro eva ……HI…È …'.‘lîgw, 1;I'EIL! eaccogli S in?hln‘ sa | 1O ; o success in festosaS i/local segno 0 rament di più miglio i, g nè i,dla in delle laro j posizion g previaa : UR : 2 a } T

autorevoli | rete

DN.M‘. 26

Comitalo

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l“fl'efl«ver…" italiano, Antoniet|ta Sorane ziato, ………îni ;1l|:èt,Ù;;l?î?é* 'Îgli*: .lwl.lì«.ì d;-lììl]uî

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Somitato - laziale EA UE O RA d

OPLITSIdENtità. Roma, Éfl"[erg»nza snr "fl

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Îf° nost "-“li-‘l‘"

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combattimento EZO ed fucile unaaa balo-

LoAÌ‘ netta;. portano anche e soprafutto immensa, un'anima / di acciaio.

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accett sucrific io. Posti fronuna ammo alternailtiva …-;..gé;jca alla di “quale

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tradisce Napoleone congiunto di Gasa' d’Au-| da non permett ere, alcuna per lInghilterra, consegna i° un-|peripezie

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{ irtigliesu menzoghne, viuscendo W.}U - deprimere - violenta preparazione dfe.lw .afi{gh& pavidi e i creduli. L soldati, che della guer-._ | sueta rie, masse compatte di fanterie nemiche, ra provano itutie le fatiche e tutti ]i orio-

ri non

IDiZIANv

S7

26 notte. E' ritornato -mwl-u@_nwe, nwmnt:9 Lagarina l’avversario, ostinan. | trito fuoco cui fu fatto segno dall’artiglie- | certa defcu.-n-za e sì può dire'ch l'offensiva russa; | dalle “{,.,…< francesi e le pbande | è quello che ruccomanda oggi in mpétyîà Vienniù. tesi i in contro le nostre || dia nemica (St.). L I ai OSI attacchi A : SIAC ammate sono formate in maggioranzia da ea “La mistific lementi azione se riusciss mussul e linee fra l’Adige e Vallarsa, tocco ieri un | e muni. sareDbe a Nell'al _ Mmus i. però | dann i fo Epiro 2pi egli Alleati. Punla Salvore e alti. Ma danno degli d Ma èè talmen; te er0ss0è nell'’Is ” tria. dil'imiisceann ‘OSS acea altro sanguinoso | lia l condizioni degli albancsi e degli epiroti ’| Salvore : insuccesso. ell'Istria Dopo la con dadllim ‘ nia luna, che si rivelu dopo non gmndi° studî rivissinia l=in:]'tl:lu SO nainti d} 'fl’Ì€‘“|.: SA A Mtlln rav É …x—-uuf-g poiche F 5;11F TAS

che,=pez riniere

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B “1 b H "1l… . l

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cheechè |

|° la schiavitù, nol mon abiumo ' creduto si polesse csiture nella accettuzione doel i

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che quasi màai irovano clhiì una manaià nella bocca i-

dizî scimuniti, li riniandi con

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_,;Lîf:à "'ì\‘ì"“"Î"'f…l' aliant | Ja Prussia

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della propria colossale ignoranza, senten= : e S FMC mos | zidnio n caffè è no’ AE ritrevi, criticando a mos ZISO LSI CAE

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i ridico : lissimi,

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plesentiaU Fa AOEO £Jn lTn IÎ1MJ ‘r':'zl-u ì:.=l nì1&%;::c;l»ll:abblamo R g : ]lbtîìl]:::ffrlîoîîîflc…(_ GL d IE °l'm-][… é …L…"îl“…"‘l… alla manife. = e NO GZE, SO d co a le fensi e :E + 280 | | gli s innumerevolie stazione i l ministr emanav o afi i famigerati edibti | S/O/e s di ai una? uf{m.ur luffi; ma anchie ne apbiains i e o sce dellaà P. 1. è molti altri"l | 'diHoheamicizia, ia RE AE ini rai D Mrancta E : P e, stra I e A col-|Tis molti ultati manggiori, la Ultri servag- | mo: i | Hohenlo GA he; definiti mentre vi. ia s xl**-‘ìflh-l‘lîal, cercava ’ _ sOttoSe la ΰlÌ-){l\!]-.!\9Ul.l'\l'l.L'. gretari nostra di Stato. col Hanno aAssicurvrato la L laborazione in Albaniua, NAS AO n DIT AS H Jor le necessità. ‘GsSENzZA Agimmo con piena consapePatilj tesseva migp una À turpe) $ ln voquesto 14 ù PNE si e accordano ’f“.'}_lìle

|

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pari con- | |sforiun a e" chée \?È|…“!L-L aa 1a patria dellaJ'd‘i,.=‘,‘llìl it..l-ld la[…l;l é0 s loro Landier I:di | nica sempllic e ae raia |torraaja28 una muggio ù C[llu‘llìîf d confere lon sul nza x[…t.‘f;;i: lema: « «Omandi La };:Jllrlr?r seuolà

filucia

1

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:

nostri ono E -solde4GRa assulv il divino SAN ; ostri ; -soldati U

compito di duale tenta

: Snobue iJ“‘Ì'Ì

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se.anche essi vengane cOstreffi ai daa qualche posizion e, potranno d i ; rAA quistàa se la volon-

ndl'r‘flìF : Cos1 L'…-î

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pensuto

serolare | L'Italia non poteva

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essere

RR

i

ogni

sempre ]

truppe

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ambiente

dove

neutralismo

cello

ad

II nemico

debellalo. per -

pupolo.

sempre carrere alla riconquisti tài nazionale i sospinga, Ji incalzi. a

fare

il

fortato

parie

ME

ri ssistore,

fronte e / nel paese.

dev'essere =

i

l'incitamento

soldati, assurij

cotidiana

ia

si

72

dundque,

giunse l’eco della piccola schermiuS iSL

concsce

-SENI

E

parte dul fra j sOL

- serci IA in costrin

a

:

e

vadano isti della vi-Ì | 174 intenzionale : — | ailia, FAN OI i quali pensavano nevutiral di inalberare sullo ÈLì::,îl[u{r.lnfîjî]'ì……wìllllf;l

puramente

Salo. parnsiero a i j soldati salo, pensier ‘ o animi i soldati nostri: que- iro_di E noliè dovuta alla debolezza nostià stO : rassicurarne coloro clhe noy sono con SAS | A RNT É rÒ che i EE non NO Cu ii deli passato o ad intrighi baitenti, che c'imponevano infonder

gio

5rove

a

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la E':'“““î"‘ aovimiento dei “ fasci” rivoluzio- | Statti il festa , ‘si dannoil'ariai di togliere importan- 'IMI: PaA Congzione resso didei ad / potes Fasci una se inani nari debba essere anche disfa lo ci-|t spiri ore nelli aninm NO a-lza o (_ro‘| : . ì'(}: II‘ lf[’r“"!, S “A50 Sfnrsea ia I Jussia ai loro. podernaso GESO : ; sfor 44 zo. In Russi s& Opere di oggi. a ii copo0= L'org (Per

sarebbero | riuscirve

O

m

pubblicava o

così

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e:

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d'IHtalia e SOT

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nota

”

Ga_n.n._ò-'bi-o,

AGSNZIA ITALIANA DI PUESLICITÀ "TulvionG urbadgTe Mmiues 3 ‘?':laL.n:la.nzonl IN. 6& = u

î

plfl

B

e

FE

ugfl,

Paolo

—

.

sintomratica

T

Inserzioni:

e... sul 1esto, infine con 1 sem-|ra ed amo- vivificarlo, 4nimar;‘,i['vlcclr_;Ri Ù lia; non cii {î1u-un14,.… del Popolo d'IHta ' ìd&rgtallora « Mentre SE dobbi i'Austria più {?3':' ula l,ìlgh fl(mlggnlt d iî mezzi. j per svolAEL CE | ne] Trentinu, e precisamenteaccum E : ; ' nel non | o utilmento. Noi siamo di quelli cha.l'

PST

=

questa

ifica, se ne parli

|non

loro

ggigre la penma fo- | striaci non Nanno falto una fisura brill slictti solcati, dalla mane punta d’una mazita,; per| Saremo assaji pochi e poco àffiatati, — | tissima in quesia guerrà. Se l’aiuto tedesanco Hì‘r‘îìlèìl_m°’p s m'".]'l'î“l".… a i0 per “ tavol Éih " che ‘*dl".“ SE tavolino ino unun sostea sostesnio ano motr- Don risg]li avra ‘on_li l avesse t iavesse risollevati id0 ; “ sUCTra russi ©

dovevano

!

:

ogni discussione sui problemi

‘ Congresso parficolari,

I:.l'u\'u[uu‘ andati

convocazione | effei

laro

tare

del

prcoccupazione, I1 modolvere e perchè vivero e come vivere. ' O l seanzi: dell Po embleà i ea senz a una |movimento fascista j tiva Dr'oparazione, 'ass ha compiuto la sua funsonza uno scopo pre- |zio : ne spec

CL IT san-

nel

siamo

lano. con qualche I

Can-

AOPOloro'

cl'e

age

« Non

per

jj

povgono

sperartiza

però |

© le:C lor AQFO

mai male

GG E}:>. u uala

l

daL

il

asso SS9aL i

e dono spen prova

inconeepibili.

*tentailo

coll collcoeran rg. o

Lonale ave,

presenta-

arimi:

energie

"austriaci

aa amizi

interventisti

E

sli

= =--ll.‘l-um

i

rono

-

ita- l se

della

giovani

À

popolazioni

forti niel momento

noali,

-&conoscinti,

alle

5

,

.

delle buionette.

{

us

: riMai come in questi siorni di fieni combai- | ROMA, 26 notte. | voluzionari. Abbiamo nol Tulio' ciò sanno siitaliani, © di guì ha / iutti di estrema L'orga timenti 1a posta no del partiio rEpubblicito , LA posla rovesciò| su i nosiri tavoli | ovigin COLIDItO Slm""i“.l”]' CH e cl0\i'emsaî, Ga 5 e la loro calma snperb a.. Un Un popolo ‘ pc perba.. sialiva, ’ così comme (tante lettere di solilati! Sono pensicri macommentanta Îlil cangre congressso so dei la. |°della Decess ario, opera | che è per come” i] la contin nostro uazion adusa to nostra VBia alla soffer enza, ha | sci: idesti è belli, propositi virili, s'£‘tly-‘\i,:…ì\u_gul'inter vento,e Prima in sè riserve di di, affron

rali,

.

.

i HEstero . . » {35.,50 | 17.75| 9..SP(ll.t:lllfgezl… ’È'Èà:,',fi,,'{°fi“"*… = —15°15’" spazi riservati Un numero separeto ceni, 5 - Arrelralo agli annunz i © Ultima pagina (divisa E S l e r o i l in doppio 19 colonne) L. 1.— In lineaa — Pagine inlerna . e paral 1B0 la lluea. rclrato cent. 10 - Estero=il dopp ubblicità Redazionale L. 2,50 ia liusa — inserzioni finanziarle = ASAN T Ce G aTv Sì comput ano | —-———-““—"—a spazio di livea di 6 punti-- Pizcola Pubblicità vedasi apposita L, 3.50 la linea — Neerologie L. 3.50 ——"-———"—-'-._.—..————___—.__,—_ tabeila ia V1 pagina. = : — i ) ® i BA DI A A } "" nnm gnt DNAS u l'flp "hhlil:i"fl ia funzione dei , F'asci, TL'articolista ag‘ | ' Faao l giunee: ’ ; ] _

La rivoluzione è un’idea che ha m:mo

e

e

èi

cAMpPpaNne,

Arros.

; $

e

2°


RONACA

IL POPOLO D'ITALIA — 2?7 Maggio 1916 spit l

Mona Siouia”.il Congtesso deb Fanti | Per l'istruzione de'le veclute

‘ Resoconto evidentementeo aupocrito, perclhò dal

dopo

11 movimento fa. ov mialo n gam-

fossioni ha fiostrato quanto solsta rivoluzionanio al sentmi ».

deo

aa

o

Nodio

che

sì comprende

Dovo

v polpebbe utilizzate a daul quule ne Lrarrobbe svullda colluborazione? di Quosti veechi sollati (vegclii ncl eanso avero 19 anni dî anzianità alle armi) che poHanno lstruito janaumerevoli clussi, le non reclute Jstruire per senvfre ora trebboro che vengono man mano ehiamate? questi èx-s0ltnffioinli Pensiono pol olhe

di norspiuo e d I

e puvera

1_1ucll'nnÉul (edesahi è 11 r! ‘olerico:neutralisti opalimaro | elln forzii, potenza pit

vonosolmento

0 farmozza, dell'idento dei Fusci intorventisti, ‘dalla sincorità è gdgliandio dollo persone che

“

non ha,

nà der Cattolieci puverosi florentivi, nalunolmente, letto,

corLio steaso veritico è imparziule (quanto !) carad. rispondente milanose della Parnetua del

là mmn Misiangelo, manda al suo giocuale hanno fat. Milano a anche eho bolazto notizia insinuando *to compursa le donne (ramylere; conì neti, anza ciiradin datin uccolte furono ulio Cio nen è a ffnito

{rlzzi a manifesta auntipatia. y varo, Milano è imoppo oivlle, è Iroppo Vriun.,

d inabile alla giraordinari od

fion per non aven conmpreso clhe l’apaera è, În sitonia delle qdonnoe nol' servizi pubblici altummendquest! momenti supreomi della palria, i ta utlle è lodevole Vunita Caltolica o sa oertamentoe, perohò E lo donne d ù Pironze, dova da quelehe fempd @ 806180 ione abnogaz forvors, con ano simpogu h n novlità « 1a servizio, tulo del dovere gentila cnnitrmalo le simpatia e il rispetto dollu cittadinansa fAiorentina, che la Sì n che i pretà amerebboro moeaglio 0 in ceuci* donne stessero. in easa, n ramensi accostassero no, froquentazgsoro l oliese e s a, che nenitenz della e tribannl al pgiorni © u

to l'onornta

:

reatino proporzion vasia scila l popo

noaoetra, tulti + euori {n quost'ora solenno nolla qualocor auelli del dovrebbera pulsuiro ull'unisorionti 1ii :.1|uu]l 0 nostri solAati, L {1a 8L mome del pensioro NOv bbe vssero sullo halza ri loziono

ormal

a Prato

di

pubblicazione

if

lasciono

sî

germanonti,

gli

della

pure

Wutto è possibilo, dal mofo.

penmmetie l

a1

ohe

metito

ma

l'ubla,

della

Ma

una neulral-austria. riovo della peggiore golii si Josclano angora dice, af o quant poer e, canlo ed entro lu nostra vivero 4olto 1W pastro elelo 1. N, aonlizione feu della ti suddi OI sss

tonieo-uistriaca,

neutralista

Mentalità

bandiene,

e

contro,..

a

subito

(pensarono

uali

Sozione

locale

di pensiero

lo libertà

intendauno

diegessero

cì

@ s

recarne

correnza giouri di

proprie bamdiere

alle

loro anniveorsori, avere risposti.

del non

Ma

nunvamere

dare

@ poter

una

con

Gor-

fnrico

i

conferenza

appliauditissimo:;

della

Git(ù

Filodrammatica

«

d

In » del

Hovitla ».

Liecco

ri-

(Saervisio particolare

della:

eall

d'IHtulia) 26 sera,

del Popolo LUGANO,

SI dà grando turo a questo

w sono

sollto

di

addolbato

la

—

gioin ».

11

turbare

lascin

partici, e, iNa jl'altro, surive: miuo

Nori,

piceala

alie

vicovoro

nito

i

IAS

moattono

|

—

e pol

Importanza ceolloquio.

EO

© +d

è

+

per

e

politiva

Cortt

mili

è

Pra

la

jodandone

seronità

nall'animo

dua Nuova

divet-

pol alle organizzazioni onde rapportarne industriuli americane per giungore a stabiÎl @ larghe intese nel commercio d'esporntazione tra Francia ed America, specia nel riguardi della normale ripresua d'affari dopo

moervravigliosa.

_ Per una pubblicazione venuto. a vonosconza ehe, umputo EOl ia iSsO, U stoto rist

partirà

giorni

Yovrk,

Com{a in Francia, una speciale missione |'vmi.vr.—i u viene che amoerieaun, marciale conto delle condizioni del mervato fralncese,

pincene, l'alevato putrott1 Noljamo, e C ne ndo ira amm e, cial uffi siio del valente

i ssondo

—

è rjpaurtito

americana ale erci comm ione Miss : ) peri» Nej . i suo sano entusinsmo in Italia

sentimenti

co1

di qui

collega

Ma, dov'è Ta Iapide?

nnn

di ragione riconaoscen-

dell'Assembloa

vtunione

UU

INTLA GLTC

c%,

v

|

colto

e

niedian-

panetiati

sono

notte'

ieri

ladri

Tgnoti

te' ]a scalala di un muro nella villa di proMac prietà del signor Lulgi Locarno In ». via La villa Mahon denominata « Villa Locamo

messa è disabilata è stata nilualmente che completarmente a sodqquadro dagli audaci sviera ligliatori- che rubarono tutto dquello clhe vi

mia

e della

fratellanza

mia

della

il mondo,

a Lutto

di far a luce

Non

sognatore,

« Curo

soll

insulti

l Iumagalli rispose al Pagano con cissimo, Per eGui mille (ire non soNno suli- @ minaceco ed allorn 1) prepotente fu dichiinralo nt Il’arresto. clenti 6 sono troppe per due sole perso l Fumagalli tentò pure di ribollars! agli a pio-| mio, o purtit al lire, mille e pulo mentr egnii di P. S, della Sezione di Greco e ‘Turro

pipa e | cho no di Uuee, alla mia seuola, alla mia Dia | | ono: cresc non e no almio tabaccn, basta

1)fd[:f-iolit del ere Cesare I.L:eesom ba. pgarzone salumisir ada Rivoltana, dimorante n

|

Sulle tracce di un omicida

la

guerra,

@ s{nta

La

missione

promossa

dulla

del

elie

delegati

Mani-

« Amerivan

facturers Export Association », cioè dal più importanto sodalizio commerceitlo degli H

senza l'opu-

Lorenzo Gonni.

]

.

:

è

i”

d

.

rdiìcîué' : dlin n{t;gîîr?e stîìogammory,

{tirin FDO

fecero Iun cald e

;

nl%?ml{: peneirati mrl*%°-%?

sono

Jadri

guot),

r urn 'n.|lm Inngetti qpeé ?:clvlir.ir:'i"rl’uro a emta lire. tr tare di/ oltre

E

naodalla sigporig i t phiP issgrlalodi’ via;fffl ;;1 Ès‘]n n“$‘à%2{y;?;fî ’ ù cjlrnu:;ur,u

C

tuno Î'Ìr1{}1]ll<tl?:.in ”fl::y.Îche

sunn 1g0 partamento ed han i ap suo nel sso sca |[:]1'eltllllj"îllîtl\*(«luUn holitno per oltre 500 lire. -jato’

"

fatto

no

inf | nte onani dimona i‘nr:{'. tdff &,n. Ù“.1 ]]-] si ’ l'altra sero ll.èl L Iìtl l-îrìl;1î%tlztf,tctîw uun:îfl}:;g;%ll?isl:lz:'r…r#} ne I ’l aa qiuisizio rv;u.-. scuùo::ufu‘; UNa . ilo gul ese “ Jiunno porlufoghu contenernte centodguaE'ivnlurìnm u1n minta liro. semzz———— 01ne CGa

Maurizio

l oro “crfec

M ATO-GRÀFICI | SPETTACOLI CINE

}l:fl {10SfTA QUONTa . Nuova interessante Fillo flfl' del Bauìn_lîserfl-lu autorizzata dal Comando Suntento i

# ‘

nt i nostri combatte

«Era

Italia,, per una più grandeale @Centr

al Ginema

guita s esegu nAia, eSe pematogrn via folla! ! una ( e vl\r ar J:m‘ gm ‘ll. hi ll(Ì de t 151:-1lTà _1t.1 L.1‘| mo si i , con viv SI to. î—-l:rn-1‘Lwclmm'ln che rci ese nostro valoroso È-1-uu. acclama l P

Quv.—:lu {rilonfale cvontii nua | fjronte, alla

normali.

ripete a prezzi

“ Gli irredenti .,

in consegna.

ricevettero

lo

]

fuyfi dì('?l.%fùnillll‘{ d t » DET UIArna \.nf.;. dî M E' stutoarrestaneg ozialnte

Soldato ribelle

n0

in

[ori matlina, verso le ove 4, 1L soldato in il i mondo, Cà convepisco Non oanza Tinrico L-’nlu-:t}_f.'fl.l‘i di Ambrogio dî Carate dartetà. lismo è luuce, | Brianza fu redargulto da un soldato della miimnio socialismo è basta, 10 s6Ocia ale Filippo Pagano, perchè pic: L, lizia terrilori L'allra zonu invece è buia. Quei Ikvumiri oclilava i niedo inumano un ‘mdividuo che s iirovava in sua compagnia, voglion vedere” 12 passino di qua. Sempl

dichimrazioni

Palace

al Cinema

PI

autortzza

anche

la

A

Prefetto

IL Sindaco —

mere!

cle,

u

—

ed

in

produttoro

clante, rifiuta di vendere stavillii por legge;

ai

a

popolar!

l'inimiediato

c proletanio

lun

mussipni }

loro

1. dulle

minpvonto

Raffinerie

onde

è dai

negoziani!

attenera:

11 sollecito

e quantitavo di zucohero sobile ai bisogni impellenti lo zucchero delli nostra

— e contida

tato in grado cuno e quanto

consegna nel

del-

la

La

vendita

direttamente

ai

consumatori

commemorazione

-

ssambi

itulo-amerieai.

:

’

di notiziare

'

senza ritardo al- |

ad evitare disguidi flfinttù il movimento

il prof.

depostti i

%. dal Comunoe la oqua a proporzionale.d stribuziono dallo sucehoro caosiì aoftenuto a lu{tl Gli enti od esercizi di cui sì è certà che ne file: ciano

o — invita tutt

postali, tutto fasocista,

SIAARINOA

-hn:lunl

Nell'ultima adunanza si è nrocoduto Ì alla nomina di un apposito Comitato por l'organizzazione dolla propaganda fascista in Italia. Risultarono oletti: Michele Bianohi,

rifornimento

giacente

in

—

Milano

pa

Comitato di propaganda

Nel:

ritenuto indispgndolla popolazione;

l’inonediato

che vimanao clttà:

oho

delegati

partociparono all'ultim Congrosso a in goanere i fiduciari daoi Fn£fi di volar sollecitamento inviare il loro inrizzo personale, Tanto por ossere il Comi- |

esonta Te superlori antorità a rendersi cnain. lo del grave pericolo elhe Ia nostra popolazione olvile rimanga sonza zucchaoro — divenuto or. mal nutelmoento di prima necessità anolie por

l@ olassi

10,

Sala

tisti — via

{

o conmimmeir-

preszi

latiga M

Comitato Centrale dei Fasci

censoldi

a& sopuestrare

la

Uno qualunque.

|ln|:i î f vlelhiamandosj alle ‘previdenti disposiz del NMearato l-.1m:.xrut-nrwu|./.]’vuln 27 aprile Ḭ°Ì” rn!| 8Ì

risnuruiano

“mi

l favorina con illustrazioni, amoro, u (!E. Sealorini! A un'altrà volta, quindi. CUI oOssugui, suo

ù \

Îu

».

Garlo

Bazzi

o l’on.

zione della grando buttaglia del +4 giugno 1859, [ destderio di.quell'amministrazione di'dare quest'anno, pur escludenlo alla cerfimonia di

dî festi.manifestuzione ogni programmoa duì vità, un caraltere di sentito patilottisimo e nel. o stesso tonino di deferenza verso la Nuzionoe consortlla DL cut sgloraoso espercito cumbatte subilme al - nostro _ per a femporanenmento

vuusa

della

Hbertà.

Le

Associazioni

Liù

cerlmonia

d'invinre

numoerosa

iuilitari

è civili

;

pregulo

sono

C

rappresentanze,

priuciplora

no 4 col rijoevimoento fanzo alln Stazione

alle oro 9 del .u‘lt‘_i*

delle autorità ferroviaria.

e rappreset:

[ndumenti per ospedali da campo

507.112, domenica

499.569.

’

da

della. “Scala,

cinquanta

prolezioni

pslcologia

r 'profonde, nd,

e

mui

riuscità

a

che

forse

concepire,

IMUOVYe

sareb-

non

s'ella

stes:a

don no avesse auvuto l’oecasione di comprenfero e penetrurve dinanzi a' fautti medesimi. 19° passata poi a narrare, con grandissima copiù di documenti, tutte quelle rì:m]:iì-

e

o inandite

crudeltà

che

fondata

l’orda

e

interessante

. quando

narrazione,

a quando

da ottime

Capitale

L'oratrice

salutata

da

un

lun-

{di mano.

UNa “Lega Ferrom'ra N°g'orele,,

ix

Dante

Alighier!

A economica peipuo

di

«

della

» sta

Nazionale

ii loro consumi

eccitare

Sezione

milanese

la

ha

sorgere

quale

gl'italiani

| prodotti

"'t’=\?_lîhlo pregiudizio

per

che

u—:u.*ni dsl

=

ed

Ne

jserizioni, le

varielà

a

nazionali

la merce

una

lo

del-

Le-.

scopo

prefer're

vincende

estera sia

nel quale sl rivevono

lo quali di

L

possono

ocategorioe

dei

2000

nibilità la

estan

sou1

ci coniributi anche molto tenu! — a tutle le olsij _ di - ciltadini. simoaomente si: procae-: Î. - Prossin : di alla costituzione ulfficiale della Lega.

a

al, dopo sito

1873

L.

ESET

’ Marca

Cavallo

1l polacco reclam

ANONIMA

varsato

visti

&

di

L. 22,75 E

3.000.000

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E

bllguzioni divoerse. i S' inoarioa _ della compra-vendita di qualsiasi titolo contro tenuissima rommissione. i CGambio di divise Estere ‘0, Aalge

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dioattivo-nstringente), Ahbolizione comil.lclettroraa adi cinur Spmilet ciniura edì oapparcsohi. n i i faciti edetsajantn ES

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EI ]|Ilipe:ll.-lum(l gralia richleste spodiscegri Îl nnovo e : ù orolagi, orellcarie e plutl‘v:l‘lf’l.x îirtîTnmh

0ommercio dei metalli preziosi (ve dita oro, nurgento, eccampra..(‘…Î VELELOI I platino,0, “di

del proprio Statuto. i gr Paga pona ’ COU slella interessi 81= edÈJatFllì scad semestri‘lm!t| i frfîen!e caduti iva. Rondita nominat i i NB. — La Direzione Ceutrale e quelle delle filiali sono a disposizione per ogni schiarimento.

i

a tutii

l’Orologio

corrispondendo

Gro

è indî-

spensabile

Esiìgo effetti all'inoasso e rilascia ohè.

qués

to, carta).

ur.l.«.re @ ciò anche per sentimaento e llerazza i iotfica » e di . raccegliere e diffondere iizie su quanto si prodiuce in paese ». "Ll Legà KEconomica Nazionale diventerà presiun fatto complulto. n Galleria è steto a-

plo un ufficlo apposito

fresca c morbida

Chiedete

A_Rìnpva depositi in odnto corrente: d U/O0 neétto - disponibilità L. 5000 a vista— 0,75:0/0 natto - disponibilità

s'invontrino l |

1issimo seruscio d’applausi, è moltissime \rsone»la complimentarono con delle stret-

1mth‘.) gl5 auspici

nenie

BERTELLI

Querazioni e Serviziadivarsi della Banca

corredata

considerazio-

compiti

fu quindi

AI - Dent

Sgde Centrale: TORINO, Via Roma, 15

barbara

iaschinissima vità non'si può conchiude’ con la semplice funzione fisiologica del impo rattenuto entro i limiti della giornnaltri

Ne - Polveni

"N a di Milono: Cono Wi Enan. 2 | ACQue : Poliar Poll

il {llosofiche, ha terminulo l suo dire dijostrando come la donna sia provvidenjale durante cvortoeore tragzielhe, duraunte le ere ore del bisogno; came la danna, meglio ell'Homo, in talune contingenze dellu vita, ippia comprendere cehe la vita, la nostru

i ma come ben ingo l'esistenza.

nel

SOCIETÀ

fe” germani hu vigliaecamente intff{tto atla opelazione belga. La Sinduci, dupo circa due ore di una inunsa

IE

Acque |

Anfica Diffa Angelo Gravario

|

riusci-

di sensazioni

ì sensazioni

ai

-

r Banca Angelo Gravario

ilssimie © inolto interessanti: j[.. oraltrice lia esordito dicendo comeo cella Hella guerra che ha vissuta, la quuie «come l'amore si vive, non siì descrive » ne a tratti grandissini insegnamenti, ha COE

dato : Ja sua

- nsmcllci

CREME e VEL (Indiapensabili per conservare

l'annunciuta conferenza: La querra 1vellt liandre vistàa da un'ambulunza da «:fn:;p…f

illustrata

ION

- Brillantine

Bossi,

La conferenza Sindici

L.nel Ridotto

|

P Presentutà dal profi A, Padovan ieCfhocvo Ross DI ‘ ai | hu pronunSindici Rossa » Magda eCptova della Battaglia di Magenta ‘.c'lmu iori sera, nel salone del ridotio del Laù Gihinta municipalo di Magenta ha prav. l'eatro ulla Scala, davunti ad un pubblico veduto per la celohrauzione della commemora. sceltissimo tra il quale numerose signore,

la framuie milaresi in apeile

,

Una villa svaligiata

|

da

così:

ragionando

1cchero zi

Gita studentesca rimandata

avuto

Echi della trage dia

À

11 propr'atario per villaggio n ff:s!a-?. aî meglio, danneggiando ne tese verso un falo denunelato migliala di lire. 1I furto Îia |olcune i, Serrat r signo Iwi, ò, pPerci Vergogyna! Goramissariato della Bovisa | cui funzionari al sotfiun sc0per poter delle indagini iniato fianno jatto bene a vispondere fmegundosi mano la pipa e l prira i1 ladpyl ed eventiialmente sopuestrare a no sulle coscie, tenendo in refuniiva. 4e

n U, l qualo somma in sè quasi tulti gli InL'Ufficlo doni N. 1 ha in questi gioni s a Cn 1iÌ dinnunzi* l Sociali (d'espor- covulo numerose e pressanti richieste di' inamericane .l industrie delle ‘ll toressi ’-l “]“ “"" ì." se-. lazione — sì tratterrà in Prancia anche nel 4 lubitando, i ìîlt't)[!u l l.l:ì’ oli da campo quali cal\'"‘l\lln @a di l’.'llllfi*.}—.\ una mese di luglio, ed il Goveruo e le Camoere dumenti per ospèéd emon spoculoazione, suulsjosi e, mutande, fozzoletti, camici lÌ-; , di cotone uito, per untdiffussione di tale opuscolo: di- di Commorcio della vicina Repubblica s z0 lenzuola e federoe. i bbondante ingerenza) noel upprestano a rivevere la delegazione con le Sarebbe urgente-che i Comitaiti e le per. i nossunaionoe. chiaro di nom avet fus dif uaccoglienze ehe limportanza della miesione A' che desiderano contribuire alla specit: pa sone aim la cilala y jst questione d L 3ulg‘gf'l'izìx::-. oa ati tip amn ione por il Trentino che partivà lu“ spediz lo lo Hon faccio 1Nnon h n ploprietà divo riven n rapporto appunto con l'importanza te mattina, inviassero le luro ò buonuk fede. del compito di questa missione, che la Ca- nediì 20 correnicio stesso (via P. Umiberto, G) venalità e napvci \“"’ L‘Hl all'Ull offorte solo lo; sco ll'opu Le - }_)Ùl‘l'b‘l\|.ìul't.c u|l . moera Americana di Commoerclo per l'Talia, ontfo i giorni di subuto e domenica. [Γ{L?,"'.“Î…Ì.,i…. COonvinaia con sede u Miluno, ha considerato tutta la llln'us_-.—unlul,I(.- I…Ì u1îl nu tiva allia cumpig opportunità di solleeitare che i delegati si acrillelo pevsonule hio sec par con QOE cal u fii veclino anche in Italia per provgurarsi la dellOrano; |Jlîl'l. o col pus l'o , La glia alla Cortosa di Pavia, sotto la guidu 1905 ‘hol Ispiro ogn li persunsione dol valore commeoerciale o indu- artistica qua e ull zia tez rel del prof, Serafino Ricci, indettu dal gor d renzaà e lu alo mor ligo striale del nostro Puese u stringere quindi b è rinviata alla successiva il’o Studenti, ora Comitato to sen ‘imin ‘azione, : presento- rapporti più definiti e sicuri fru l'America domenica 4 giugho, perche non verngiu l COI one usi Iff di tale a studentesclie ‘iitonore dannos fesi, od acculti, ne e la nazione italiana, Con ciò la Camera elder col altre gite ed escunsioni studenti clie mente solo utile ai pul l numero degli 1l sia mapgliore @ Amerioana di Commerecio per lItea mira inr sis ì ù crompletare quell'azione per un prossimo ne possano sgodere. mici degl'interessi ital to cho merntare Sono quindi aparte tultona le iscrizioni pres1 maligni possono “rg agisen, scambio (di prodotti e di rapporti fra gli nu n‘l ‘he, perciò, ento incaricati nelle diverse scuole 1 4 Delegnti s divenuto llll\ rnusau eram mio temp ; sStati Unili e l'Italla, per la quale ebbe già alla sede del Comitato in via A. Mauri, $ tult: i ; M ‘nor onportunismo av di recente ad inviare il suo presidente sig. { glorni dalle 15 alle 15. ben Jiote a chi mi *2 lo :ÉL«. convinzioni, IHoaussdi Congressi dei Commerclanti ed N0 — Se mi per tm lon stà mi, ohi a e vicina desta colla imo Industriali tenutisi, or nun è molto negli r mig 1a e tar por di mettono Stati della Confoderazione americana per lì ) stimo più utile . borazi one a tutto alò che ett . ta tutta lo _ ima riferire sulle condiziani del nostro mercato Dal bollettino mensile statistico del Munici tem tan _ smeliiiscono bas delle tramvie si rileva che, e ento ger movimm sul sor pio o ser ‘Jea allacciare colà solide iniese, les pa , ligirità che, in proposito nell'aprile, il numero dei passeggieri Lraspor. siato fervidaLa Camera Americana ili Cgmimercio ha di 14.004.669. Come, in buona fede, sorn ; cosÌì in buo cisque diratta alla missione jneito officia- taliIl fumazsi sso:te mo dei passeggieri si ebbe su lo li. mente marsista e antima , — poer il ram: a ia a portarsi in Italia, dopo lu visita alla nea di Circonvallazione. con 2.9372.110 pari a fede, alla provà del {attionseiamente huo- Francia; ed è cortà ohe if Gaverno ifaliano al giorno, e Porta Venezia con GIO.2UB par: , marico di avere speso incper gli ora sma- le Camere dî Cummercio è eli r.nrgnnis:ui 74170 a 20.648 al giorno” L'alfiuenza minima si ebbe | a glovontu na pamoe dell DA tu- conmerciali italiani duaianno il loro valido s la linea Caguola-Musocco, con 1132 passes. -- sento nie! teuto i ress lote pari a 1672 al giorno??? ‘schoerali essere antitodesco e e nacpossarcio appoggio perchè la délegazio» gieri ’' rafmente il dovere 4i mass La maedin de® passeggieri trasportati suddivisi e trovi auche in Halta ragioni di net:fetta ià. oner lu fra * vari giorn della sellimana fu le sagueri. i non combattere EST saddisfazione, che valgarm a mìi.;iìurh.rn {o: Junedi 45.897. martedì al suo naosto, 450.426, mercaledi uno ogn ito: sagu n | sempre più 1 rapporti cumnmereiali e gli 40100, giovediì 456.625, venenmiì 429.905; sabato torto, pazienzu!

avrò

lezione più anergica.

una

e di don

Di bimbi

Iniirizatte

sî tante mant

costi-

l

a

s0 l

via S. Maria Segrela, ayrebbero certo avuto

riscaldai-

potreblero

Come

petrolio ?

di

Ne

ugenza

situati ad oceupato tutti i punti gtpvateglici ovesi delle montagne di Mimora,che il con-

26.

ca -- è ra pDe Bilippis -- a titolo di erona .. no. ola pop u soeriIì valoroso tenente Nicola Pagano 11 canto vo spesso lettere, che sono iutto {utta l'arito, del stio / eunore giovane ai anmd agli

da

unfinul\l

pondero

salernitane

guerra,

4 !

dquale

Ì

lnsoo.

Da Provesa pol sl annunzia o a Provesa sole itallano a Corfiu è giunt con il suo ore iro qualt per rito ave ho confe .

del

e

1 - droghieri 1erl e lo « ss

è un Uino dei primiashni marinai anduti coQunsiglio 1IN Filippis. De salormitano: menmoja pioorderne di stubilito munale fu anche là ria con unt lapido, e fu stanziata

imonin

jn (lorso

e

mavlera logica

cozzaotli, unica

A:

Al Gran BìiuinÎ:Î Teatro Italia

{a eroo dimentitato - |.E_l joftera di un Valgroso

somma.

L ustone

E

t

redice

furia di e, giusia, duesempio fu subito seguilu { due individui uon fossero fuggiti per

eblero ino d'un'idealista! Quale uee potr li Imano tnille su tari, prole dodere i poveri

mio, se ne congratula col «phuese, e ne Lyae eto augurio dellao matura di 1ui eduggzioune politica.... » ) 11 preambolo aureo nascondeva perùò Wa pillola amarno, 1i 1L Governo, dopo avelte 1galunto che era però da Impedire che dqiella nNObile felosia (lraoscendessa a quel sospetto che tutto eorromme e avvelena. facevi una diehiarazione vscura cume don Bagillà: “ IL Governno gon vuol punto preconrere la libeara manifaestazione del voto del paegse che snrà fua pochi giorni conosciuto. Ma nel supposto che l pauese st decidaàa per la, fu:

IN germa-

contro

italiano

Morlsi, volontario Garibaldino una veclta di « Romanticisino

stamo

SALERNO,

col due allarmisti

rono

Ì

a "

il prer stalato atr! nestadUnorani gio, è “sl 30 ‘ , IIel omerigiGar a d nia t [.’1Efif:(’n[u ll…n?lr': auluré di un fur Semplone, quale

po di persone 16 quelt, su le prime, ad irnnd ascoltare, ma pei conminciarono dalle Ar-

nietà Mitte line, L vero, affare con poca spesd, ità. SOZsono pochine per dm'intera uwnan

do che nell'universale predomina una ansiosa sallecitudino delle pubbliche framnchi-

1 giornali hanno da Atone: che la citNotizle da Gionnina d fformano Quaranta a Saunt di a tà di Delvino e aquell movimento di garobbaro minaceiate da un e ‘niziato fortunatamente nocerohjamonto o giù hann che ane fHali e trunp gvolto doallo

Noterelle

.

politiche

delle

1L Governo fn piena degli spiriti; ed anzi,

opinioni, inle stato

L

come

nella

l'altro

garipaldino

”

‘

EI steria di Eu l'o nel i Altri ignoti 80nNo vî.'-ft't;îlr.«lcio. 25 @ vj t.rafurm1 genlo Colombo Î1 è denari. rono vini, liauori

er:n swUmalie... parecchie città del Veneto g brate dagli alb'tunti. UU grupIntorno al due siì era radunato stettero

a

lire.

mille

oltre

in 1poghi da sirapuazzo — ai sbizzarrivano àassgicuravano

.

u sT t frvc, d v uv u I An lost d'urgeonza lu sera di glioy utlìt;}.‘; ::|rgìl‘l|i'm=“tlulglîlj. PP POAT Co in jiarnle. ’ Lonsiatato che le ralfinorie non ucvetto inentalo a scopo di beneficenzia. cipazione doel tenore Pertile: no ultoriori pranotazioni di 2Ucehero perehe prete: ialinno — nn i l'usercita assorba' da solo tulto "quello cha vieUu dove A Saronno, la ragioni avis 5 = Îl prof. don Diotti rievoco alla guorrù e ra prodotta: l'Italia facendo preseute che l propri soci 16 s0mo a la finalità che ccndussero ormai sprovvisi fanto da dover fra posi! necessaria; alonmi sospendere la vendtla ai consumalori; INM ponente corteo per 10 vlE + Lenco, con u l'itenando ahn nel depasiti dei grandi nr.*;i' “ Fermo Magni, cittauline, un discorso dol nrof. enza di Galso zianti della nostra eittà vi siuno notevoll qn{i.lîassossore alla P. I, 1uno confar e tà di zuoohero, ablilimnente sottratti a1 cotlir ranola

emente una quapobbero pussare indiffervent — a sÌ tentusst sso reca l ehe a offes ue Junq

j

Tarino:;

A

affini, M dquevaccolto 1 «cnnmpagni » più llo; cosleche appe all' ati manc o sian puare BLL si n sempidun tte dove esta prot ]a bellicosa inspliati zzi, paga i poch di plici chinssnte in fuga. si» gros zi «pez — wintendo — dal ì gglo ! Quanta serictà e quunto cora genti la Naoî earemmo assali loti se 1 divi soolulista

soldato

’

difeso

« Lo

padini,

a

chiamando

‘Tra

e

Vamba,

PESARO, 26. della non odensione dell'unuiversarto dove più borgute vniolle anche guorra siva veutraiolo neutpralisamo del tabe la sdligna. sunte ire » del Ca basio n scutonaro le e borgiate, dell nti ubita i list utra socialne Llll.nnsl.nw.hml

costilf'

sirampalnte.

strate-

guerra ap—

Echi del 24 Maggio

di

loonib

pace

‘osì

gengrafica

carla

una

.

|

& .

i

e

HPIA ri H { i esimo n. è buente. » ltesa gi\i.«r;‘-il}r.u }1e1_‘ mano in pipa la già ho Per questa caonforenza, Îl oui ingresso ché ia NI gioruo slesso Mazzini nell'Itat a iivindi a me, Oggi sarà appagata l'a All’onor. ppresentazioni cli ra le aspettàliva, del io pgrande i niz è vi libero, P Popolo invocava l'assemblea custitnente nachi crede: tanto a Mmurati che T IET aprile scorso, 11 una'trattoria di Rescal- puh:[ilir.'ì.m- coll'i o capulavoro, a dia Ò |11-:1;7.'}st…} ellto. bunalh un o offert {ossi verrà pol zionale a Roma, ‘ rs grandios a - |dina, paese che si trova a pochi chilometri di questo adesso che e re Popola ti Briansità attecon l'Univ vuomb di difeso Vis a sità necas Lol velnlva Quanti sentono la di- giuoca a Souga la nazione, e decida - scriveva mollvi per Arsizio, mente interpretato da lli : Hnon A i Busto non | che a Varazzani del io0, come pangio per mano uae Dell'Acqua Red songa e s'uccolga In Roma nom una die. a Natalo ro la Germunia cd i fodeschi d'Italia, vir uccso borto gnone ed lil col to l e e conosciu novell sue le e ” dovono maneare, \ Ralmondi vender a fare ta, mu l'Assemblea nazionale costitwente Î- i comoe Cesare ’ pragiudicoto — ia — O OE ’ 0 + 0 e è + è iallana, eletta, non per divisione di Stati logge percin ai saci preditetti, comnmentan - | uomignolo di « Cesorin el milanes ». ciità In di P. S. dellà nosira (-.‘.‘-'l|.'-.*%|l'll“. ma con aeguaslianza di circosoeri. @ra laulorità di caitura spiccalo daldel mandalo L dole con uno sconfo cd wn sorriso sul presse y possesso zioni. è con una soln legge elettorale, dalper Iindagini ha u1h'; cità . | \'Autorità giudiziania, ha iniziato ungla La film 71 tennwr: della l'uaniversalità dei cittadini d'Italla. Prepn- di costo. Ma non chieda lu mia compli s! l'oralelda ohe tn questi ult'eni terrre vintraccio îl . DL dramma ngsa suce ? Per no pipa. ssii la e vivi fero un flammi Îl 30. n, per al nuto nino gl'ingesni n cquesta le vle, S'interro. lo sono aniversario delln nostra pi s'era Islaliato In via Velrasohl mezzo a del primo in tale Lo data iden QOcc o ieri to, Atric appustamen Nell' di secvizio ai poese sui propis fi Pino a (uel svolge ‘Stopilità nn mio ideale che non amamette eccezioni, » (Guerra è stala fostoggiata nuche: l'azione inivabil_ |motle. st ormddeva che l'assossiuno dovesse final- | bestio feroci ehe rendono gionmno, vaoi nintarretoe, ehecchè concortiane; Bravo, egregio Serrati. Se tutti fossero co inente caderé A Pironze. duve IL siudaco Becci Tia pubbiidqiuesto ra tesagli, rete — Continuano wella te. vnun essi impr nel provvisorio., n e tico; vera patriat tb esto linen moeanifa cglo un v'branle sa tutti fossoro delte nobili vestie =.—'.gmn]ìm*vr: sonza lasginre rnessuna traccla di |l(* repliclhe. dei, e "Dosti A pari, con una conferonza del prof. 11 come lei, #i farebbe puesto a far piassa pu - | s8, caoldarelil al Jegiro Piechhini, sul »; tema: lita del socialismo uffletale! Intanto le saue (ermanosimo @ lo Givilià lIntina

prontino e da ogni d Vitlorla; & una rola d'amara d° Patsin. e asjale ro degli assori no debba clio rna vigliacchioe hiscia veneflone degmi della aalera Ga come aninia portando , negli uel cnori, g"nsinuano 51_11‘m1'«'. nan ii dolone, lu scontornio ed ecneltando Giustizia,

solo

di vpstire

a Berganmo Conferenza dell'on. BossiBERGAMO, 20.

femu

pa:

nscira

dovrebbe

nbbro

nostra

(utti: ilal pouero dal ti, Serra r gigno jenio ual so0maro, rno sul t02gio t anisee oyn diavolo che SÙ avc 1L ole norev all'o :0 @ che non sa sertv ore, sertta ha che ma ro lavo vali che vive senza

dell'nlL'avv. Gosta nollo sun conferenza l pe{na sona, boa lucidamente prospettuto berguomaschi | incitato ha ad tedogsco ricolo a stadnschizzare uffici ad industrie, l pcecolto che Na unanime Iì consesso e Dparole patelottiche del conferenzionre {ro ad Albino continuano le dimostrazioni all'Ttalia dugli scioperanti che inneggiando Sozione di grlduno « Via t-teodesechi!' », laù | siono immediuta con gli Stati sandi, I già Antitedesca, dolla Lega Italiona DBergamo tulto a studiare col sussidio di cittadini 1vi#7 subalto hio indetto per domani sern gg…i'flf'inm..î.*:.\'t'-'im i modi più acconetl per ausl'entro alleo ora 21, una conferenza, l | stouraro tutto le quarentigie della liberta in M. Dossl svolgerùà i i quot peniodo ‘clhie potrà conrere fra l'attu di Nuovo dove l'on, Î

stare continaiunento #i l preso dull'inizio del:!

— Iimefansiva uustr ia \‘w! ‘n M pressionando ‘ AT

del

divisu

i

ven.

che, da

allarmistioho

false G

della

dei Dbiglietti da nuille renda balorda vonvezione, somp

nosiie sorti. ‘Tutto 1) pacse,vivamentese noe prevecupn, ed è in quella sospensio ROT d'hanno origine le dubbiezze e le molteplici

Giolltti che molignità del vecchio ministro ullo roviunta e sottomessa voleva I'Holia Bianchi. sirontono, Dav.mo

PRATO, 26.

du o faminivi sono s0 Nola tiostna eà

MBH.““

m

spiagata

tenendo

condirre l'infinita :;.Quel stym art, AL GIULO

mille lire per vorso la tube.

I

if Vialg. Ignoti ‘ladri, : .\b"’!lncenzu Rossi partumiento de I'.È!rgl-n:} no Ug8eiti e, denari pe Monza, 19 e vi rubaro

paziontirsi, U il torto d'avera intavolu- , i1i Piazza UANT | ne, ha torto miuarcio. oltre gonne cd un suo amico,. alliy ne, stia nella à, L'umanit uno, disenssione... {1

Uo arficolo

l'usascstamento

parte

imn gran

doello arIl bBracclo 6 coopornre alln vittorin così la riniuzaando paese, mi del nostro

Allarmisti

'

guéarra da avventizi,

proponiamo

el

Nol

| chiauia 11 confossanule,...

Lo motlale

@ COME

soldo

siqnore

f qual

ul ecnto,

parlavane

Centrale

Posta

dui,

steg

auno

sopra

rilta

solfino,

a

SI

adri: o dGei lo_n Il lavor e'll‘ap.fl iurl / nob ,nenel…raren

bastonati Allarmisti bastonal . Allarmisti due indivi-

Davanli

|

AA

i

con unia fluni

a rispondere

benc

q

i

atori; abbracpPer 11 modo nol quale procedevano 16 1E 10 egualmente l'inno dei luvor corclue d0 C lilanti milliari, in modo che sono a]suno scrizioni per là fugione della Lombandia al' e cid, se mi pormette un'espressione renta del regolamenti e conoscono pulnci. Piomonie o per la subdole arti con lequali di Corso Garibaldi in alrre tradu dal jal ci qguarderemo bene sopporiareo la vern disciplina, dote purtiti 1 miodorali, dul preopuaruto slatoa era e l madri, puramenGome abblamo narrato ieri p'altro nel caffè pale di un sotdato. ugilnzione e n sospelto; to, le daonne soctaliste lenta esrande in cvano saorvebnon Osomso e, pPialti In Corso Garibaldi scoppià una v e, ogni ardor Una caumpagnu In questo in grando ugitazione nel timure di iucri- o madri, fonde ogni color A pprova. fra il vetralo Luigi Pioll e 1l solduto di rissa c, saprà pe unn campagno dogna d'essere eche Ella ficare all'amliizione di pochi lu libertak (nvi materia cd ogni fuido. ariiglioria Eitore Dosi. ta _ dul ipinistro competente? o è V'Idea. O ra, . Da quest'ullimo I1 Sioli fu colpito da una fluid il popolo milanese Avevi aroleamente coniL ferro, il che ti, battore Serna o qregi dircitore, Voglio, agregio provvisorio Governo I| poucro che ianto colleglii, ” dquistata; 'leynegio signone desi- (orribile roltellata a1 Annco sinistro: 11 a di ciò mi faccio a0 di tanti miel pubblicure 1l 27 Mmaggio a me sembrava che di zi Od'urgen to) navessurio credà ricovera stato ra che spardi sSiol! 20 un nire avve Solninente a Torino, saranno 1" deroso di indicane « iL miglior ve- un manifesto che incominolauva: snudale Maggiore ha céssato feri mattuia di { nel vari unici militari che potrehbero ' {ratellanza e di soltda- v!vere. atto solenne sta periesse. di Un Cittadini! pace, a di , giovane amore niro sostituiti da altro personale buon dul quale dinenderà u g uoniinni n volesse fare un nesumnrai come : ro compluto fra noi,

dall’onor, solnndra che, la di Prosoia

maornto riconosciuta anche nell'ultimo suo discorso

Maggio

un

offriva aNà

umngunn

Î ÎÈÎ[…ÎÌE“

ii

di

s0 da

;

nm.

in

a vivore

seguituto

sompre

hignnao

Touls

dompongono: farza tennca o propulsiva

mmmn

ligregiuv

f

y

- Milano,

Soervati

M.

G.

Signor

Ila fulto

metta

i flal

e pro. |

vlemo eppunto dulle armi, dopo aver gopviun to più di 12 anni, Nou sarobbo questo Gunerattimo elementa elio IL mirndstero delln

dieblaraaionic e CoT

preziose

fia‘ anzi impotente

Larl, corpi d'antnmaga n di divistone. 11 dotlo pursonaie è numovosissimo

| Come comlnciava

i848

gli uffivi di nmministe . zione pati e presso Uoj roggimeonti, nonchù pweso di matriecolit s0 le direzioni d'artiglicria, arseonali mili-

o il suo cormispondente da Milano, falsato dal vein como s filsifica unni banco: nolm, H elò por venire n questa contlusione: « GOST Gbbo fermina 1 fumnoso dCongrasso che

“

UNA AL GIORNO SE NE LA MI DE RI ME EFFE Umna lettera

alo-

upplicati del ministero della altoalmente sì trovano Impie-

vitezea d Guerra ave

i

VUntO dagli allri gornali, sì puo urguire chel'abbinn o aven fntto

anziani.

'.n'l.u'vl

n moanii ottimi ‘per l'isteuzione dil saldata, rile1i Guarra della ministuro LL se sjieclo

dala

Muito differeante di quello

stesso,

conlenulo

Saurebbero

T

i

) |

u Milano,

Px-LANELT

u

sotturorali

è murascialli

giori

hia c …'"ED'L « liisci ialerventisti», hu fiuctnito a modo suo, cu l sulita sua buona foda, d “ usum pretini, a L Tesogdnto dal Gangressa) l

del Fasci slessi tostù tenuto

el

allo, urmi

eEZ=

Ù ‘y

re

4ture

più

entto la propela pelle griuzosa per la bile che

—

;

’

aa

polendo

l'anticolo '

sodilisfazione

E

I-

i

”

e

uon

26.

Per del prof. Antonio Perrazzana Intitolulo Pistrusione delle Teelule, Bramorei e EI la continuussa la cusopazniu pel richinuno

20

cattolicu

beghinn

letto con@vara

Ho

TORINO,

———————

#a

a

FIRENZE,

Direttore.

__

M

,

f

olanza,

gd

- neutralistaà

_

vocehia

Sirocelhia,

sig.

U

l

HT

Monna

IL

oi

Iaa

... le tramviere

aav

r=

’_

=

;

r"

ia

è

:


u

b

a

1i

signor

Jean

Longuct

—

alla verità

LI :\{

…

disla fruncese, ma fornito di una sensibilità

‘morale così scnrsa da non capire Lutta Vinfamiadi sognime ad occhi aperti quando i tfaglia e quando il suo pacse a

una rude bat-

dieci dipar-

‘ timenti invasi dalle orde de' suoi ‘deznissimi compagni di Germania —, il signor ‘Jean Longuet, dicevamo. ha scritto qualche

sudiceria

vista,

ehe,

contro

di

aol,

allo

scopo

di

difendere i tedescofili del socinlineutrali(smo italiano e di difencere 11 suo punto di perdendosi

spirazione

intempestiva,

iradimento

al

suo

nelle

huvole

risulia

paese,

Longuel:

sti momenti

una

in

vera

d’inconscio

eì

manna

manca

qlella

ogni

sonante

in

dopo

Greulich,

il vecchio imbeeille zurigano d'o-

Wigine ./ Non

‘ cotesto

tedesca! sappiamo,

in

rinnegato

“rancia,

esisle

di

compagni

realtà,

da'

Nathan

che

e

vensare

Rrancia

ancora

offerta

—

iuoi

°bm_1fini!) — il quale, in omaggio ad un'In‘dornazionale che ora sarebbe dominata dal ‘ kaiser, trova opportuno scagliare qualehé

l':S{:].lpìdit\ù foglio,

che

calunniosa 1aon

s'è

mai

perchè

vi

sono

certe

sudicerie

che destan

contro

questo

nostro

oaccupato

più vilrezzo

di

lui,

intellettuali

di quelle

reali

cu-

mulate ne' cortili delle. fattorie. Non sappiamo perchiè cotesto messere, per esprime-

re

la

sua

ledescofili

spiegalbilissima

solidarietà

Wd'Ttalla,

sentito

abbia

il

‘con

sono

‘ Uomini

qualche

poesia

in

franceso.

cognizione

in

proposito

Îl

siguor

Longiuet

non

e... cose

Le gesta dei barha

(Pey-tetefono mi Popolo d'Italip)

Ciò,

riali

bisogno

inpesistibile di severnare u po' del fetidurne che egl’ingombra Tn testa contro di noi; ma suppiamo che quel fetidume raccalta VOluttuosamente l’organo de' socinilneutnalisti

ruolamento de' cito ausiriaco.

moglio;

@ lo fa senvire come truno della suo riabilifazione: un trono di concime naturale! Dale parole: khe il signoi Longuet ‘francese per combinazione! -- ha sceritto

parrobbe

meno

Questi

profeti,

surgere

dan

vita

di

a

nuove

netl

è

Mmarzo

esser-

forme

classi

rapporti

capari

di

rovesciate

socialà barghese

elta

di

da

prima

della

guerra,

conie

18 morti e circa 20 ferili

lo stesse

dellu

_ Le mopziori fi presontutà 11

sugii internati sono re: una ÎS murzo u. s. dal socialisti

a proposito

atti " di gavarno

Nal

di consurai zione

e di 1nternardento,

contro

| comuni’o

contra

in materia

della

della

militare

esecu-

venne

idella

25.

bombe. di interesse

$la

comporla,

devono

che

(SL.).

loroso nelle Argonne cogli « Aquilotti ros-

si » di Peppino

I| e

con rinunce opportune di tutti;

delle sezioni clhe la SAuna sola aziiziiati ti rr ablaiqao

mna amando ) com ponsono

‘darielà & s apparta — nell'ora difficile — l-pr:*r salvaguaurdare gl'interessi del sno paese, il préciso dovere: di farcf gli altri Hanno

‘propri diritti di uomini cd alla propria indipendenza di cittadini. Tuito ciò dov'essere assai difficile per il Fignor Longuet, che mon dev'estere cct:@gsivamente pronlo a capire: ina è chiarcissiper quanti non sono incretiniti n uo

non

che

formula

na

Il

»

«compagni

epperò

aa

e

i

,

signor

Longuet

non

Diversamente

conosce

lo

saprebbe

como

quelle

catore

del

Bgli

vivo

nosiro

dopo essarsi distinto nel sellore del ‘TonaleAdamello,

conflitt,

fuori

vifu

capisce tutta la ignominia dello tazioni zimrmerwaldiane, moentre

di la sfasciarono peggio, v'internazionale; che imporre dovuto avreblé logica La pfatto. Nusj socialisti italfani, francesi, inglesi e l','(‘ìcontro , fedifraghi i “i si unissero contro u.nu‘mun: per ingannati avevano li iloro che disarmare i proprf paesi costringendoli a fn|l’lllÈL11I-Ì-JÌ]=IH(‘I:L(' il essi armavano imentre

1 purcohè d

uon

ena

sangivinori

con

dell'imburazzo

è dirigenti

.i gli dirò

autorevoli mania ne

d'ogni guuppo

parolnia

del

sulle

questioni

esibizionistica

giornao.

Dej

raglo

ln

dei

fine

mo-

(presso

é quindi la lJoro discussione ha porduto ogni interesse vivo cd altualo, Puà essere percih

ca |

sa

ctinente l suo Qqual motivo!

dissidio.

con

i schiena,

soffne

tutti "gli

disturbì

giorni U speciale

Censiura

anni

che

a

su

ylovanili,

inervosismo,

su le nostre culonne

nazionali compiono sacrifici immani per impedire che I0 soldatesehe del Kkaiser sehiaccino la Francia; egli è così meanaglito nel-

pui

sera Madama Annasltasia non istaPare impossibile, ia la vecchia

siguora,

a

pubbli-

Vattelappesca

Alla L'attra va bene.

un vantaggio

nella navi

ta

eppero

ehe sfoga

innocenti,

Madanmia ‘Anastasia ha bisogno di calmanti. 1 primi catori hanno effetto deplore-

dotti

e l'insutficienza dal

praducono soldati striali dichiarnuo

bhiliro

il suo

veondere.i]

fatto

che

fabbriche

già

inglesi o mssi, che la Russia

credito

gvano

deve

alla

in gambio qualsiasi imevce consentirà a vondoere. Alcune banche dubitano aleune

merci

pra

le che valgono, perchè i_ pii desideri di Zimmerwald non Hanno valore in momenti in

1l torto e-la

cui

risoluzioni

da

di

raugione

non

congressi

deercetali

sone

forza

dalla

ma

ue

#

« Caro Popolo, Con enorme l'itardo

(?),

fattà

dall'on.

una palude lui è i vostra pugni

«

Iuto

MI

rendo

1utti

compasni

’

dltre

supremazia

nazioni

Chè

mitano o meno

mondo

parti

in

il vassalliggio!

figura di seconde manizzala. de'

i voti

del

ed'

alle

un'Iuropa

ser-

intero

F FET

|

si

allor Ri

ehe

semlono

salui 7, ienza Cia

hg

vinti

nA

di

oltre stati

sol4laniissimo

Massarini,

affetto;

ritraltazio-

Quell'uomoa

W1 19 collegio, ben dati.

d

con

voi

e

nome

vi

agche

Rarni,

Vanon,

Tamasa

Del

Ugn

« Vasiso

ni, i pin arieituosi saluti. E la rcdenzioue del mordo!

li-

Sollato

’

da

semipre

“ecce.

fintto

Genovn)

avanti

Giuvenn:

n

è

Viaggio gratuito per visite a -operai

sa-

dei

lo Siato

‘la

Valenza.

!

«Irn

e possibile Ua “ pace sÌ agitarsi secondando così

E siamo

anche

convinti

necessilà dell'azione

:

nostra

dej'a indispensabile contro

di oppressione. Vi salutiamo {i.

oggi

forma

_ Giufgrida-Serchi è Tusi Gulliano. ‘ ;

circolare:

seguito

rerapiti

siona

di

vori

aailitari

o

ad

militare,

di

prezzo

recarsi

26

sera,

a

ai

agli Uifici

accordi è

di

visitare

in zona

intervenuti

stato

viaggio

parenti

conpetenti

ammesso

ri-

senza

riscos-

addetti

n

poveri

operai

il

con

di guerra,

che

devo-

la-

anmmalati

o feriti, in pericolo di vita, ricoverati negli ospedali militari (esclusi quindi gli stabiliruenti

sanitari

in

zona

di

guerra

ai

il pubblico non può avere accesso). La concessione è accordata soltanto

quali

alle

famiglie

notorjamente

indigenti, per un so-

sita

richlesta

direttore

lo mermbro giunto più

sia

deserla e inospitalé @ cl sopride In speranza le in cui chie l'opera nostra e l'intervenio del'Ital'a din. |

o al- più presto i loro, spleniidi msullati,

am malati

ROMA,

ha /diramuto

seguente

l'autorità

per

militarizzati

La Direzione Generalé delle Ferrovie del-

lagcio

Abania (Zona di guerra), 19-5. Da circa ire mest ci troviamo În auesia Zona

pace

Hol-

Anguil'a.

Ja

valjenosa del veccnia impiecasiore di ‘ienna, vi mando, a pome anche dei miei commilita.

vincitori,

miruiainsnio l sforzi di Bethmanga a Da ciicnere la sua pace.

letto

Da quesle puclie granitiche e Invininerabili. mertre sulle nestra teste fischia ‘1} gproja:tile

il «!us"«1min| che l turbe

parlare

lio

ciurma.

r—

22-3-1011,

d'un desidaerio più all'espressione platonico. Si traducon in pyopa-

asanda, nella 'c|u:|l-.- esprimono come una paossibilità, per mado

ionare,

non

socialneutralisti

12-5-1516.

(volaontairiò

la

sempiterno

stesso, gli son

con/maolto

irresisilhile dell'acciaio — sarebbe la pace cermanica, cidè ia pace che darehbe al kai.

set la

{l capo

Po

di esse (possibilmoente pei il consiretto) e sempre quando la vi-

l’aperaio

PROLETARI !

LEGGETE

dal

è degente »,

E DIFFONDETE

dell’ospeda-

« Fokker » che

è caduto

drigliu

ha impegnato

una

—

+è

D

olundese

dicono

Scholdt

ha

avuto

collisione

una

—

| 1] piuno

IL-« POPOLO

D’ITALIA )' + E' IL VOSFRO QUORNALE,

Lloyd-

annunzia

idurrers è statg*affon.

LONORA,

26 sera,

meo l -vavere spagnuolo

addi:

15&-e

encomiati)

16. cor-

— comandante l'encomio, cile'

vollero

pubblico.

e

seppenoe

perdite e fn-' forte attaccdi

della

Patria »,

nemico,

di

cui

parla

1l presenteé

ben. for-

registrinumo,

dopo

i sardi,

il

pa-;

austriaco

è quello

di porture

le,

gucrra sul territorio ituliano sviluppando | le operazioni in direzione di Vicenza e:

svompigliando così le conmnmunicuzioni del-. l l'armata italianao. Nel 1905, il Trentino — dal quale ora gli

austriaci tro

hanno

delle

graundi

preso le mosse — munovre

fu il iea- ,

sotto

il comando :

corpi

d'armata,

dell'attuale capo di Stato Maggiora Con- : rad von Hoetzondorf. In quelle manovre, |

jfutto

| venne

con

l'impiego

posto

di

il problema

14

di operare

tra i°

jfiumi Adige ed Astico in direziono di Vi- | cenza, 1 risultaii delia manovra restarono séegreti, mu è noto che subito dopo, sui dali dell'esperienza acquistata, lo Stato mMmaggio-. | re austriaco ha lungamente lavorato nel , ‘Traentino. Ora, lo stesso Conrul ha ricordato quella miunovra, ed ha deciso di mettare in praticu il piano elaborato undici anni fa. Ma: la mossa degli uwustriaci venso la ‘regionet| vencia e verso le spalle del grosso dell'e-

Î

ituliuno, cho non

w

sì presonia come piormette successo.

l> S ‘-l‘NISE

ARRE.STA la CADUTA ‘ dei CAPELLI

-|-l

'

&

ra ANTONIO LONCECA ai 8 Chiederla a tutti è i

Ua

LLI USATE SOLTANTO. |

LA

DISTRUGGE LA FORFORA

Nave spagnola aflondata

comiegno

del

preconizzata fin... dal 1905

-

Uii + __

è brillante

La Rievc di Pietrvogrado, sull’offensiva-&ustrijaca nei Imonte italvazo scrive: « Analizzando gli avvenimenti dei primi tre giorni di operazioni, appure chiaro chel

sercito razione

ù

: e(.

['ofiensiva ausiniaca nel Trentino’

sara.

ed

a_

compuasgnia del Genio!

fu ripetutamente esegiuito da battaglioni di «kaiser-jager»h in

Intunto

posamine

con un'altra nave da guerra olaudunaese uffondata. L'equipaggio àè salvo.

il Comandos

brigatla

alla

‘|triottismo ben provato dei forti figli del i) |menticato merzogiorno d'Italia. .

con

26

la ‘uave

compiuti

‘|striaca ci riserya prove più fulgide d'eroisino da parte dei nostri meravigliosi soldati, docisi entusiasticamente alla vittoria.

squa-

LONDRA,

26.

muazione serrata, i quali cbbero i propri effettivi interamente distrutti. L'offensiva au-'

+-u——

che

offerlo

valorosa

(gli

clogio, cinque

Nave posamine giandese affondata I giornali

«il

L'attacco

un gruppo di velivoli tedeschi. Duec di questi, gravemente colpiti, sono stati costrelti

ad atterrare,

hrigata

esageravo.

ha

gratitudine

a |

emi-

nos&tra

«

-dime

“ La giovanmne Brigata ha degnamente ri-. l cevuto il battesimo del fuoco. Alle truppe cd ' ilal suo comandante vada il mio plauso o liu

un combattimento ha abbattuto un

un combattimento

nn

e

i superbi fatti d'arme

Non

« Essi

«dume-

nelle lineo

eroi!

».

nemica

| vincere, respinigendo con gravi cendo numerost prigionieri, nn ‘| nemico.

PARIGI, 26 sera,

che a nord di Vaux. Nella regione di Etain,

for=

considerano:

appunto di dquesti gioimi fu reso ù tulte le truppe dipendenti :

francesi

(Ufficiale), — Duraunte pilota urn nostro

aereo

che

mostrato nef csombattimanti rente sul Monte Collo». Il tenente generale del selttone —. così ilustra

Tre apronlani tedeschi abbattuti dai

gli

settoro

Jper

qui va,

À

antepongona=la

riverenti

al repurti della

Saluti dalla fronte

agro; la Galizia, Ja Polonia, la Lituania, la Curlandia: il Belgio e una diecina di dipartimento francesi. Sì che, una pace in si— con Ie, basi che vornrebbo mili condizioni darle il cancellieve teutonico e ehe son quel-

che

vigliacehi

all’odiuto

fronte

di

del

la sua formulella che non iutende la bhasvole su è norvi suoi. Sì cuni. Le nobizie che ping»; ma { manifatturieri replicuno che è sezza di trinciare giudizi su uomini' che di l ha censuralo l'altra sera eranuo imnocentis. il prezzo non il buon gusto uhte stabilisre la onestà possono calargli lezioni — onestà lsime. Non meritavano i rigori ecnsuratori, moda; purchè gli oggett] possino essere loro. Aa i socialisti ufficiali d'Italla non provata in tutta una vita di batiaglie che 1i A niueno che la siynora Anastasia non vo- forniti a prezzi indicibllimente bassi diver. scaluriva che verità semplice la capirono ' lasciò più squaltrinali che mai — gratuite, glia darci lezioni di disciplima nazionale, ranno subito popolari. T fabbreanti di oggetti ottioi, di istrumenti ‘dù° fatli e si ostinamono a vagheggiare le proprio nel momentio in cui ancheé il nostro nel qual caso vorremmo dirle qualche cosa! chirurgici, elettrici e di maccghine lavorano vetchie ideologie traumontate, cioè, sì ostipaese iraversa forse il più diffivile quarmto all'orecchio, in modo ahe nessuno ci senta, in° cdooperazione " suddividendosi il Invoro ‘màrono ad accendere la pipa con l'acciarid'ora della sua storia, La vetusta signora deve comvincersi che per ridurre il prezzo di costo, tunto clhie dalla tant'anni dopo focaia, pietra 1a e la l'anticlpo del per cento ' sul prezzo di Ma fors'anche questo enira nel pProgiramquelle lezioni sarebbero più wilti infinitacompmarsa in commercio del prino fiammivendita ehe Ja banehe fanno per conto dello ma di zZimmerwald e di Kienihal: sabomonte a sè nvedesima. Chè ella ha fatto più Stalo sulla garanzia della merce, lia potluto Îero! tare le nazioni dell’Intesa a protitto della male alla guervra di una ventina di neoubra- essere ridotta. Gli stabilimenti è gli opifei arre. da uftetti gli e capurbi i 1 ia sì come Germania! lisni variopinti messi insieme. Anzi, dl neu- vengono specializzati,. Dove due stabilimenti stò di sviluppo mentale non costituiscono i11 uno stesso luogo prima facevano simulCosì la verltà marcia bene. E Nathau tralismo ha dalto i motividi battaglia, u privilegio -esclusivamente italiano, era giunge tanenmente due qualltà di merci, ora ciain IHalia, a Ur'avorso la Svizzora! UE lasui dunque lavorare tranquiltlamente, seuno &| è dedicato interamente alla produ-. naturale che adoratori del ipassale} sorgesSon momenti questi che escludomno ogni vo- zione di una delle merci e l'allrp s è spemotal In altrove. è Fruncia in eccto nanclhe qglia di scherzare. Onde non possiamno sotto- clinulizzato nlla produzione dell'altra; senm__ do sì spiega il fenomeno de' vari Longuel, porci dile manifestazioni isteriche di ma.- pbjandosi unche il macchinario. che, in buone o in maula fede, ricscono a Si è costituito ad Amburgo un gruppo di donia Anastasia, la quale di ha conpresi #ross finanzieri fuvore della iu paeso il proprio allo scopo di studiare 11 tradire sempre pochissimo ed ora meno che ai è modo onde assicurare la ripresa del com4 Germania. Dalla Pronte, 20-5-1916, mercio’' marittimo dopao la guerra, Questo in qratlo di capirci! ; puace purchesuna in falti, Domandare, AÎ « FPascisti » riuniti a Congresso giunga il gruppo, che s chiama commissione della Ci lasci luvorare, mentre è necessario che, signifilca cuse, delle sia allo siato attuale nostio solidale saluto. miorra marittima, è compostoa di dodici UleA le, valoruoso Popolo, l'espressione della noda soli, sosteniamo un cònmpilto per il qua- logati delle varie grandi società di ‘nuvign Iuiut-aro. Bethmann Holweg, il quale hu detto stvra riconoscenza per la nobile e col'aggliosa le son necessarie Lutte le nostre enerqgie, nè ziuone ed è presieduto dal dott. Greve. chiaro e tondo che vuole la pace; ma su la battaclia che combatti contro i vigliacchij di Non e'è dubbio che mentre fgli mlleati saposkiamo distuoglierne per far piucere @& Madentro.. i frase delle condizion militari come risult:a. AL repubblicani, agli inmterventisti 11 —;nl|gnu di cehi combatie per ia libertà dej DÒ dana Anastasia, la quala non si convince nranno difendersi dalla invasijone tedesca, no dalla carta. Ora, dalla cartu risulta che poli. saranno i noutri che pagheranno Je spos” centrali hanuo in che la guerra non si fa in prefetitura con un di quesla enorme campagna che sta svol‘gli eserciti degl'imperi Ssyrgente Amleto Miserocchi Milano lapis rosso in-mano, i possesso tuita la Serbia, tutto il Muntenegendo la Germania, è Soléato Damenicao lornacturi, Lucca

L’homme

ai

Diritto;

comio » che, in data 20 maggio,

accettando

di

Reggio”’

di

La conferma ci è offerta dal mneritato « en-.

cehe sia pussibile

a Guopo

al

valore»n,

cho la Garmanio,

prodotte

o1a.

Ai prepotenti

illustrando

Gi induper rista-

ricominciare

Gernania,

e &uzi

l dalle nostre truppe in questa vallata, dissi: “\ eche le « nostra fanterie fecero prodigi dis

siu sieura di rige. i suoi giocuttoli è lo

Prampolini

VERONA,

ceerti, pro-

di

nl

rampo-

(Chantleclair). — Naeliàa mia precedente re \luzione sulla «Valsugena eroican quande, ,

riparna.

produzione

la,

piarrolei

in Val Sugana

caleola-

della

altri. Che la Germania quistaore i moercati per dimostrato

di

fierte

di'.

ricompensarc

lencomiata per : combaltimenti Vittorto8Fi

formuno associazioni di manifuttureri, 1 dquali s propongono un'azione. comune per

produzione

queste

la (ragica

La

tonnellaggio per trasportare le rierci accumulate. In Vesttalia, in Sassonia, in Raviera &i l'eccessiva

—

chiamo

tosi noi porti neutrali durante Ja guerra, che consentivanno loro di disporre di un

evitàre

massima

Inchiniamoci

notizia, della vasta campaguua ché lm

di avere

seritto

tria,

(]À niila ‘stal brganizzundo allo scopo di csportare appena conclusa là pace enormi duantità di merci,sui prepurativi che fo pey cattenere i fondi ” pel' comprure la moboria prima che le ocvcorre, altrech& per riguaguo

lao

maintàal . . —Vaoglio rimanre sepolto neila fossa sede vala da' miei soidati sul confine della Pa=

notte.

porduti. 1 odeschi

Sperons,

prodigi

ta; ai caltivl, agli ipocriti, ai eretini getto in faccià ia mia vila al yqrido di « Viva l'Ù-

TInformazioni ehe giungono di . Stoccolma

gnare Î mercatj

Monle

i suoi

ia vila come il supremo bene; ai niccini. che. nel dogma cristaltizzano L'anima malcrea-

I preparativi ohe i tedeschi stanno facendo per la riconquista dei mereat dopo la palce, sono grandiosi.

danno

di

paer

lo dalla speranza che quelli che i anmana SApraunno sUDerare Con rassepnazione eroi-

preparativi fedeschi ROMA,26

dove

ebbe

urgogliosi

doll’eserci-

come sl afferma in qualche circolo politico, clie _ dopo l'asame del bilancio dell'interno #{ discuta la proposta di esercizio provvi-

{faldo

QRiva),

medaglia d'oro, interventiasta enmeslasta, la-:

gragari,

: egli non è d'accor. lampio suo parttto; ia ne

del

subisve la disvdplina c non esprime

esi-

sue esercii suoi con-

meno

e-

lEmilia; nella primavera della Vittoriaxz «Affronto tà morte serenamenie, sorret=

somzioni

trova i posizione imbarazziante.

faccen-

cite

nn

morte

’ finanziario si approssimea, d hilanci sono giù stati per la muggior purte posti in atto

del-

Quindi l'on. Zibordi mi giuandi meglio in fuvcla # non cerchi di scapparmi, ora che sì

del &ocialisamo

della

e

trovo

sino a gestione

guado

la corsa fatale dellu sloria

RU

Giudicarie

conduceva i sumi soldati alla . trinceramentii nemici sulle.

gniu ai « vialiacchi di demdro », che-ziriamo,

a

le quali -- presto 0 taridi, -- non U risultalo d'un superamunto, cona

uelle

roica mentre corquista di

la

svilupperanno

che

An-

sciò

dannoso;

Zilordi;

ntterrebbero

| MUFFEUVETO

attleggiamento.

così

non

piriche, egsendo

sta una mozione votata al congresso dî Nancy @ ch'è il documento pienamenta giustili-

“ Luadrono

Germania

di

o

francese.

ud ogni ostinatamente, affermano, ‘e che l(‘HSID. anche quando la verità più chiato ja dislrugga e ne mostri l’inconsistenza!

1

che forzerebbero

1 granatieri:

asEni difffollmento*si riuselrà ad ullimare În disoussione del bilanci ehoe sona all'ordi-

assetto

morchbero le forze. obiettive che operano netla società e regolano gli eventi, ma sarelbe it risultato d'una volontà di uwuomini,

I

do jtalinne, E) neanche

nmi-:

digerire

seppjero

1î cere-

Lu verità è in marcia, Ma che bella muarcia segue quella cara verità! dî' giunta fino alla stuzionedi Longuet, un zimmerwaldigta. Pra non molto speriarmo di leggere cho il foglio socialneutralistàa itauliano i compiace d'un altro riconoscimento: dquello che scenderàdi Germania.

&

rinunziare

vogliono

non

se

‘altrottanto

contro di noi,

Garibaldi.

tonio Biroli #i Vigasio (Verona) e Numa Timaschi di Occhicbello (Rovigo) eaddero»sul-: le colline di Monfalcone guadagnozadosi: la medaglia al valor militoare. iDi purticolare menzione, inclire, è iltva-! loraso sottolenente di complimento Ferruccio Allegranzi di-Cordigaano (Vitiorio), chei

ai

braltava

de di .aver detto qualche ragione, chèe auncheé in Prancia come in Ialia osislono cssari jnferiori incapaci di comprendere l'altrui disinteresse unicamento percirà cssj non furono “ probabilmento giaommai Adisinteres-

pre‘“Nuol essere un organismo equilibrato e esso In fede. buona ‘Èirlifllu dalla comune delle vaurie nazionalità (Ì‘t‘\"'llì.(ì gl'interessi

armonizzarsi

scrivere sconcezze

di S.

co, volontario e ardito esphoratore nelli: « Corupagnia della Morte » — Gastone Zuaelli di Murano, pure volomario e già va-

.

per la riconquista dei mercati

clementi,

soldato,

— tenente Antonio Galtimmze di Piave di Sac-,

daoll'entrata e del fondo dall'amigrazione. Se invoco di far purlaveo i soli uomini più

GuoPmi

gli

Francesco,

Piave (Venezia) — Fasan Eugenioy di Mure ({razione di Meduna Li-

venza, in quel di ‘Treviso) -— Vittlorio Mo-. rmucchio di Venezia -- Feuuglia Vincenzo di' Rovigo — Vittorio Parisotto di Castellucco.

calpilo,

a qualche edificio privato.

Beràldo

Donù di soldato,

rmarina,

sorio dei bilanci dell’escreizio 1916-917 fino che la verità sia in mmarcia. La verità, ben essiì avevano negata la nazionalità del Ba)- lo sviluppo borghese dal quale nascenà iL ul al dicembré dell'anno in corso. -s'intende, secondo la quale i socialneutraliLa domnaunda di esercizio provvisorio snsocialisimo, quindi s2 socialisti pussono gridalo il grido canaaliegio, ed avevano sli italiani sarebbero stati altaccali da nol sco; ben rebbe preosoninta, a quanto qualcuno afferdervirsi della qpuorva comoe di una posizione vengano i tedeschi! \ ma, in una delle primoe seduto della cumounicamente perchè.,, avrebbero tenuto fede d anche ultimamente l'on. ‘Tunalil defini- | poltemica, allo scopo di mostrare a quali ia dopo la discussione dell'aosercizio provvi. interdeliziosa cquella alla internazionale: |orvori conduca la società VvLarghese, va «idiola non Borio. Sa la discusisone dei bilnnci non proe nefanda » l’opera de' suoi n:r1:ì.inuulr' che dovrebbe avere per centro la compagni di partito, de' dquali egli non ha L devono traversarta rteonaseoendola una tajy- senterà alcuna difficoltà la Camoera potrià fanminare caosì i propri lanvori nri primi Goermania -— come un àstro luminoso — è =\<timn. con i quali — seppure in sardina i pa mecessaria pen lavvento della società che giorni de] prossimo Inmaglio. mer satelliti le altri nazioni, le quali do- — egli esprime il proprio dissidio, qualche u lieggialno. vrebbero aggirarsi in torno al kaiser bal- volta, su le colonne della Critica | I fatti, Zibondi partadi nagare adesioni Sonrtale. ‘lando un trirgico minuetto cortigianesco. Ma che sa di lutto ciò il signor Longiuet!? ideali; ma l suo partito non si limila a quenon è Il signor Longuet, evidentemente, A codesto valeniuomo ehe non-sente la i- | slo:; va viture e lende a savboltare material1 lInternazionale mente la guerra, Vuole la pace immediata, che capine di j É.‘.'1nrln nopporbunità della sua difesn ufficiosa, Lache sarebbe artifiziosa perchè non ia espri(Per telefono al Popolo d'Italia) come presupposto l’onestà delle intenzioni in

tulli

vensij:

nemici

Si hanno 1avace u tamuntare A8 monti ed unna ventina di feriti, nella popolazione civilu, I maggioranza donne e bambini, e

le organiza.

guerra

BARI,

aeroplani

valorea

è l'on.

d'onde scenderà della ulteriore

volonie,

ierì

litiche ed i competenti sulle quaestioni parti-| colari, i gruppi lascoranno libero stogo ulla

un

che

u.lelle

di

vnlarano sulla citià lanctando Nessun adificio o imnpinnto

sui provvedimenti di fniemamento. poij ve ne ò un'altra pure presentatao d socialisti degli

pomeriggio

VERONA, 26.

(Ghanteclatr). — Sono morti in guerra Î.

scoscegse

i/ sociale e di qui lavvento d'un'altra societò: ‘ dirigenti del socialueutralismo italiano co- quellu soctalistica. Sono convinto ehe l'on, contro di noi, l’organo del socialneutrati- Ime degni di Zibondi enede nella seconda ipotesi, arruolarsi nell'esercito auemo italiano itrae la gioconda convinzione siriaco, e non aveva torto, l1ù|'1!lu-n'_: alcuni di Ma allora la querra è una necesstià delfi

svoltà

Neroplani nemici su Dari “Betto la mia vita gridando: Giva l’umanitàt,,

nspre

now

finuo al massimo

l sua purabala, uendersi incapace

far la rivolta nel pacse». Dunque, abbinIno, sipuò dire, il reo confesso, IL'on. ‘Tu-

vati,

sarà

Salandira aveva assieurato prima discussioni sul bijancio dell'interro.

econemiche,

e

u. $., è cho

ma, on.

duci;

stessu ch'essi voglion distmuggere. » Piano: 7 sucialisti noglion distruggere i mondo borghese; ma per giungere d questo possono agine due forse: o quelle umane,

M di questo parere l'asor. pultue forze obiettive, mollo

patioltico

nossono

interpneti,

L'eroismo dei solddenetiali mortialiainnipguerra

zioni economidhe e asgacinzioni’ politiche, infineo vi è la terza imoziope presentata doi deputati cattolici la quale elijeda siano pre. lievi danni nomici prevalenti n una dala epoca. eisate le impalazioni contro gli internati, «Onde la presento guerva curopea nasce Si crede che tanto sulle mozioni qunnin dajli assetti è dagli interessi cvonomici a- Aul bilancio dell'interno, 1 soelalleti ulficiali Dpitalistici, e non dal malvolere di qualcie Hon rinunzieranno a dare le snlito battaglie di parole. Eppure v'Eanno anche uomini di lidiser come Nnarran, clo. n ; { coscienza e di buon senso nel gruppo. Sulla Vada pure; ma, ‘allora, i0 domando, qua. politica interna cose Importanti possono esle principlo ispira lopposizione socialista sere dofto nen o inubtilmente pureché siano contro forze elte agiscono indipendentomen- dette con oratoria sobrie ed clevate. Dovreo dalla volontàa degli uomini? Zibordi ri. Ino Inveco assistareo ancora nl torneo dal discorsi, al dilagare deli flumi di parole inusponde: a 1 socialisti sono al loro posto Nna- iili, delle ripetizioni del luoghi comuni? Doluuvale, di clusse, negando le adesioni idea. po il l)ì'ln!nclln dell'interno rimarranno da dili ad u fonomeno, che nasce dal nondo scuicre j bilanci dalle finanzo, del tesoro, |

quel'ar-

socialisti italiani con NMi sembra sarvebbe

molto

uomini,

classi nuoni, a bisogni nuovi, ecc. » Ed ora - ha aggiunto: «... ho pariato di ragioni profonde e determinatnici della sto», Pia. insite negli assctti @ negli interessi eco-

cesempio,

la guerra, l'on, Turati li investiva con ste parole: « Ma allora io proporrei

dal

ohe

che quando { soolaineuiralisti italiani volevano sperimenture l'insurreozione contro

i

di

faltori no, Peyohè,:i nuovi assetti sono pre valentemento (non esclusivamente) detormi-

possedas-

ad

sa,

opera

ne _ animatori,

se, saprebbe che ‘Murati è un leader più tosto... platonico del partito, mentre chi vi fa la pioggia d il hel tempo è una Direzione d'incapaci e _ difinielletiualmenio limitei, il cui neutralismo è alquanto diverso da quello dell'on. ‘Turati. 11 qualé, però, ha il torto di non sentire la responsabilità ceha al’incombe e però non parla, mon esprimae pubblicamente un dissidio ch'esiate, e al'ebLe la sua ceco anche in una recentissinia assemblea della sezione socialista milanese.

di

n°

‘persino

qualche

(povera

lp Vandea

)

L'oni Zibordi.i. non mi ha bene giuurdato

innegahilmente, ‘gli conferisce 41 diritto di essex ritenuto amico della Francia! Ma gli è che il signor Longuet non conosce. evidentemente le vere condizioni del socialismo ufficiale ilallano. Chè se appena appena

s0-

lidarielà,

vagguatdevolissimi

e

que-

altra

“U 1 MARGINI DELLA GUERRA — __ —

lon. Turati, che viene definito « sincero amico della RFrancia». Imn verità, in verità l’on. Turaii, no’ suoj peéccalti giovanili annovera parecchie cose: l'iuno de" lavorvatori

d'un’a-

Era noaturale, quindi, che l'organao de' ‘socialnentralisti riportasse la puosu del si‘Bnor

- %1 Maggio 1916 _ ‘Per la riapertura

RUIMA, 26 notte, in viso, Epperò crede di potere anche que7A cominciare dnd 6 giugno dovremo tor s volar sepguire iL suo imeto4do 1JOEB‘HIÌM.. È néanche duesto, assaji prokatilmente, è Hare ud oecuparci con sopportazione della tontare il cambiamento daelle carte Non at- Camera dei deputati, di qussta Camera che in grado di comprendere il signor Lbomguet, il quale — nella foga della sua arningadi tavca. lo non gii ho attribuito quelloreh'e dal.primo giorno della ‘conflagrazione curoavvogalo ultticioso — ‘non vede che le In- Ui nn ha mai scritto; L'ho soltanto mias: pen tutto rappresente fuorchè l'anima del tenzioni, senza ocovuparsi di penetrarle e di sunto, vhè proprio te « ragioni profonde è Dpuese, Anzi poichè sf pasla per la eronaca, essondo g1à stato distribuito l'ordine del delerminatrici della storia » costitulscono scoprire dove conducano. ì giorno daella seduts, dubbiamo cominciare di cose onde s'è resa imevitabi- Hd 0ccuparcene alssso. :_\i:*.v‘5 À quelia foraa L'ordine de iglorn5 féca: 1. Interrogaziole _ ed indeprecabile la querra Ma l’argomento principe del signaor Lonl'orniamo, dunque, ab ovo. L'dn, Ziborti ni; — 2, Soystasgio degli uffici; — 3. Svolgi. guet è più iosto personale: egli néegu la tementa di una moszione sugli intarnati firsurisse questo: « 1 grandi eventi storici — mato descofilià de’ socialmenlralisti’ italiani anda una trentina di deputati soclalisii che perchè 7cador del Parlito Ufficiale è sopratutto le unificazioni uazionali — non urficiali che fu lattàa neila tormnata de! 18

gzimmerwal-

_ Suoi connazionali combatteno

41} POPOLO D’

Profumieri,

Parrucehieri. Farmacisti

oie-

,


{

l

—

aa

Lanton Ticino

igdis.ti-mt.w- signorina del Comiteto chè

siì è

CA mezzo del Comitatodi soccorso +gano, son venuto a conoscenzaà che

di LauLei si

ia a - sua magrina.

per i prigionieri nostri

è 6reita a mia protettrici ' accordandomi l'alto onoze di essere mia madrina. Non può Elta immagzinarsi come sia dolce, come sia confortante per un prigioniero di guerra, che dopo aver compiutlo il proprio dovere a] fronte si trova quasi segregzato dal mondo. sapersi ricordato e protetto, Ho ricevuto i pacchi da Lei faltimi spedire dal Comitato. Non-trovo parole per rinagràziaria e per esternarle là mia riconoscenza per ‘il suo

e per gl’internati italiani -

(Nostra oorrispondenza particolare) LUGANOC,

1 l

i

attivissima

dell’on.

lmilio

più

ratfouzati,

e più

che

—

quel

i nostri

che

più

di assistenza

lnpprezzata e conosciuta.

ti a finire

a non

far

ipossono avere

sussistoro

nellu

(lèì.lò,

sigari,

invia

pane

loro

i

aveva

cismo

sul

l'iato

è yvesti-

cioccolatto

imesi

e quunto

un

sile, fanno

propri nostri

ed

sicuro

ha

ottenuto

o

giudicata,

el

inviare dal' Comitato

nei

non

campi

hanno

di

perciò Hanno

internamento

potuto

sinora

sero

le

dej

soccorrere

questa

del

loro

ulile che i propri pa-

benefica

nostri.

opera

corrispondere,

connazionali.

Oltre clie ad afutare

verebbe

che

i nostri

grandemente

ai

dei due paosi.

per

in

scambio

ai nostrl figli, ai fratelli no-

‘pazione

un

Tipreso

dalla

scetti-

finale

della

guerra

pro'

seri-

di questi

v

partecipano

aspellaltivia,

con

prizionieri

loro

forza di

coraggio. -

potrà

ra

noi..

amblilenti

mar Tra

Nom

Due

popolari

resta

giorni

senzi

tre

e anche

più che un altro e poji è finital »

entusiasmo.

Uomini

l

emi-

ì

I

di

e

(Servizio

pazticolare

del Popolo

d’Italia)

LUGANO,

26 sera.

(Servizio

giornali hunno

informmazioni

d’Italia)

LUGANO,

26 sera.

da New

sullu

York

situazione

di comunicati

particolare

del

enormi

dalle

sanqguinose due divisio-

pi tedeschi

quelli della & letti con

del

În Asia

cheè erano

Popolo

Minore,

state

nonostante

che

fanno

di un completo europea.

Il suddito greco Cledoyamis, È h-l.atot dra£ Consiglio di guerra condannato a morte, s stamane venne fucilato nel forte di Virn cennes. Costui — durante il processo — f11 riconosciuto colpevole di aver procprqt_'.?'p À

notare

ne delle truppe

"ATcesI.

a

h?l…([ì}udoynnaîs

viati

a_ Bagdad

dove

una

ca di 12 mila uomini

divisione

fronte

La prima ferrovia ‘Tabris con la Russia

Svizzera ingrandissima

corr.

attenzione, ed ognuno s formula l’augurio che una volta ancora gli italiani riescano a, spez-

con

grande

PIETROGRADO,

LONDRA, 26 sera, | Re Giorgio ha rivolto al suo popolo il -“*'*ì.“’

persiana collegante Îu inaugurata il 23

guente

« Per

|

mai

municali

abbastanza

dell’ufficio

da. no4,

stampa

è

Rappresaglie inglesi contro turco-tedeschi

militari

del

Quar

le seguern

potlitica de

austrhaco, che vengono diffusi con profusione per ogni dove.

nella

causa

della

mio

popolo

e

al nostro

puese

più efficace le sue

gqrande

civiltà,

lotta

di orga-

risorsei

attuale

per=tai

ho giudicalo,

su parere)

la

riconoscenza

e la mia

mia

per

l’abnegazione

lo

splendido

manifestati

patriottismos

da esso,

ciò chel

ha permesso di raccogliere, mediante ar-' ruolamenti volontari, dal principio della!

ipuerva

un numero

non

inferiore a 5,041,0001

uomini. Questo fatto costituisce uno sforzo! che supera mollo quello di qualsiasi altre ndsione in cincostanze analoglie di cui si°

stabiliscono 18 corrente era compo-

sol-

nel modo

anmirazione

nemici distruggendo le cisterne di Rodhsalem e ' sconvolgendo così tuiti i ‘piani' del nemico.

Le informazioni pervenute | che la colonna bombardata il Flarisgh da nostri aeroplani Il sienzio, ‘la eccessiva laconicità del nostro | ’ comunicato ufficiale, la assoluta mancanza di | sta di tedeschi. ’ propaganda nuoociono alla conoscenza della | nerale l }ecita

a

Palace, 25 maggio 1916

dei mici ministri, necessurio arruolaze ogni ! uomo votido fra i 18 e i 4L anni, Desideroi cigliere questa occasione per esprimere ali

assoluta | avanzati

la

permoettere

wizzane

Monfalcone i nostri contrattaccavano con suc- | LONDRA, 26 sera, 0eS50, | : Comunicalo ufficiale sulle operazioni delSI ha per altro grande fiducia nel valore | l’esercito britannico in Egitto: delle tiuppe italiane che erano pervenulte con Per rappresaglia per un attacco aereo lenta ma perverante metodica avanzata alle su: Porto Said, quattro aeroplani inglesi portie di Rovereto, i , Quelli che da tutti è lamentato però, e non hanno lanciato quaranta bombe sui posti sarà

messaggio :

Buckingham

+ :

d . PL Alla frontigra ovientale d’Egiito

zare l’offensiva ausiriaca e ricacciare arcora | gli austriaci. Da tutti poi è grandemente notalo iil fatto che mentre sul ‘Trentino si arginava l’offensiva austriaca 1n altri settori, come su

| [accia menzione nella storia e sarà sempre; Uniti in provisione delle elezioni infelici, l presidenziali. | un motivo di dunatura flerezza per le -gerte’ Dostra guerra. | _ | tazion: future. tutto il icino unanime, si prepara ad ac- | La posizione del partito l’epubblicano si Comunque qui non s tente affatto che l'of- | corrare alla stazione per lanciare Aori e per delinca nel senso di Ho liducia che il magnifito spirito che h fensiva austriach possa sboccare sul Veneto, una assoluta im possilumiliare, como da fratello, Îl soccorso più salutare cquelli che verranno. finora sostenuto il mio popolo altraverso e ‘ Dilità di riavvicinumento’ con Rooseveit “a | come, vanno asserendo d voler fare, gli audistr utto dagli ingle si ibello; il'conforto e lu coscienza di Nnon senl° con forvore : grande, è con altività feb- cui, viéeno rimprovevato | prove di questa terribile guerra, lo ispirerà!i | R9:TTERBAM, 1 ETO di avere scisso *il striaci. fi@. con grande fi«lu-wl-:'-‘, che sì attendono N ltirsi soli. f ERDAM, 26 notte, che ci si prepara qui e si attendoe. | per sopportare il nuovo sacrificio che qiu. ' partito e permesso l'avvento dei democia- | li evertl. | brile À La' stammpa Llicinese chiosa | comunicati noTo che o visto c che vivo qui, che parte | Uici, Farammo Un corrispondente | viene aggi imposto e che con l’aiuto di dio,i del Rotterdamsche : iRicorderà ohe unu soliiera di donne QI | di tutlo quindi i repubblicanri strd. e quegli austrinci mostranmdo la veridicità | Couranti serive- che ‘si lrovò ‘presente fra ibili, infoticabili, senza stropito, non sospin- cipo a questo movime.lo ho l'anima lra- | per ovitare Ja sua nomina, Essi condurià noì ed i nostri alleati ad una vitpropende- ‘l*"‘1:"‘ì 4"w""“";‘îifls‘;“ i ni : La la stampa g?‘-ìî‘j ÈÈ?ÉÙFMVÙ loria che segnerà la liberazione dell’ E' |UIrlanda e dalla vanità della divulgazione di questo hoccante. di commo'fie, e le isole Sarà giorno di | rebbero per il senatore Root, il quale Seetland atlta distruzio| ne di quelli austriaci, d e l t a Svi-| o di un s SS iMSLOè però ll(n'u gesto di pietà fratarna, in un locale grande festa, di gioikjtomune quello. vecchio e non vorrebbe acccttare, o sun Hu- zZera H11=:-ma pubblica corrispondenze e note Èi É'{ éîf;@?£’?“«;*’;*‘*.&‘?è“@«‘!e. tedesco da parte di | Vapa n E viparlerò in seguilo di quresta che è 1a | Bucs che è ‘miposto, duasi ignorato, han lavorato | UiC Mgtese, Giorgio, re e imperatlore, riluttante ad ‘affermare netita- | sutla nostra guerra e ancle quella tedescofila ugni ed austrofila, se pure norn nasconde {l comniaigiorno, ogni sera, per irradiare da ‘Luguano la più pura e la pilf bella affermazione di j mente un suo programma. Aligzo candidato cimento proprio non azzarda soverchie speranitalianità sorridento nell’azzurro del Giresio incan- dini liberi di questo pupolo nostro di cilta- | potrebbe essere i] deputato ‘Outsidep. Tutta- | ze. @ cerca anzi di diminuire la portata e gli | che nella famiglia clvetica por- | via, qualora gli ‘approcci con @tW'cmlc, luce di alfeltto e di italianità. questi” altri abiettivi che deve essersi praoposti il comando | tano una nota vibrante di gentilezza e un candidati non dovessero sortire buon i esito, | austriaco, osservando che ali italiani si sono | profumo vivo di puesia ilaliauna. g potrebbero anoche rivolgarsi ‘à° Rooseveli ben nroparati a res'stere e sostenere l'urto au- ‘ . 1] poeta Chiesa "'-Î'llfg'f. Razza. | -- è bella questa parteci|utlora ‘egli dovesse servire per abbattere striaco. | e di

sofferenzo

lienti si sono

di Ma-

seranno

thauscn, di Katzennu, di Bruci, di Stier‘morkl e di tanti altri in cui la rabbia nemilea sfoga la sua impotenza, ha porto, senza

a

di

poeta anche

di vitar— Negli altri

qui

ad

una

Blì auspici della Croce

Rossa

Elvetica,

7

ontrata

Come

in

Milesbo

[lg raAgioni per cui {nostra guerra con

guerra,

—

egli

divulgato

che

àavevaà

(Scrvizio

céntri

del

damento

.

‘talo si

Vvivori

ipro

internati

.Ilt‘,l‘.tlur

e prigionieri

vila-

al

italiani.

' Wilson,

particolare

del

Popolo

di

cui

Èiab.n

ù

NT

così

1l

suo

vasto

e

nobile

|sda;

1 loro

prodotti

Hambours,

del

:::

|

f

o

i

|

avero

o

+

.Îu. Furl-r‘-:‘hutul@‘i"£L

pPuo

M

sud,

Hanovre,

fraternamente,

e

&

perchtè

un'idea

così

che har. | schietarsi

di divieti

a favoro

di esporta.

Berlino

so

ele.. <quelli

la scialano

senza |

AT

|

|

ll||0(%hlvîj \!flaìr‘(l)lf1lîn-'ljn?j 1|{;11511\? 9 p? lrîfì ‘l‘1:.lu?n.prouln;-g l.g| t"u.

esatta

del

v

I

l

bene

che

’

si

Neue

Leipzinger

SIU

«

Nachriehten

Stuttgart

d'una

Ì

S0

della

|nnnir?ì

rinnione

f\'îì" ’*iì'3 :1HuHÈ

aesse | nord

ha

grandi' frutti.

rammarico,

su

varl

punti'della NE

negli

|

ambienti

detl'americanismo

#

I

j

\

a

ro

particalave

Notigia

L

H

del

fl@| Bfl"fifi

Ponolo

:

‘

d'Italin)

l

:

Sulla

le

rer

lmlil1…

quali

di

l.

sottb

ST | 1 0-ÉBI‘ISÌÎ3’

i

i

'r\c-

vuttembergles'»

ayv-

P

y

i

di

II

lavoro,

chè

ì

il

:

comitato

Munziona da non più, di setto mesi, hanno

‘spedito oltre 2000 carialino nei vari Dovevano

Germania

….:…

del

sud.

Si

llì……]…iÎ

del

parla

Î,

d

vatori

hanno

poi

protestalo

con

veée L

me\llltzlnl. SONLFONTA Areazione raeliazdii ia

ai

pacchi ed oltre 400 mila mentare affermando che questa nuova istitucampi di concentrazione, | zione non poteva che nllloi("i°r(ì3MH' Siati con-

nì-vlr[mt'siuppe]m sSorte come

co- | federati

a tutto

profitto

della

Prussia,

inritato di due campi soltanto, chè il lavoro | La t-lflììll)[hllf[\(.‘Îull Ìclilold|Îltilîllu?gin:iilìììlllìlìltl;tìllgìe Ìù )g…u«…lo,j hjs\'x5_:.n‘l. sano molti, e ì mezzi — nel l:roln…sl.n«.- coniro i u ‘benchè tutto il ‘Tioino vi concorra con entu' isiasmo — sono naturalkmente insufficienti n soddisfarli iastesa

di;

Ù

O

lnmlml'auìmlîîli'v?lll‘l:l :l!:.gr'ct))rìll |D3.(1Dlh\…“w

un, comitato suntîu. u," L0Î:î.Ìf…““‘î{ i -=t1ìccurslui@ : € itutti iî campi ove sono fratelli iOo s i l li nostri, per sinv.nella lontana Serbin ed in Polonia. #

E ù mandano pano, caffò, ‘cacao, cioocolatta e vestiti, fonno da madrine premurose e geutili ai nostri soldali, e si incar di ‘facilitare la corrispondenza tra le icano famig ‘dei prigionieri e | prigionieri stessi, trn lie ali itredenti intermati e quelli sparsi in , ’ Souo famiglie intere di inredenti, Italita senza ‘vestiti, senza biancheria, senza pane, che 1eS5] soccorrono; sono combattenti sfort unati :1;pgtri che hanno bisogno oltre che di panùe

io/di biancheria, di lTibri e di parole di affett o ai dànno tutte sè stesse, Io quiì mentre serivo un pacchetto’di let-

“tero

che,

alle

madrine

ed

al

Comitato,

pri-

gionieri cd internati hanno indirizzate rinaraziando, salutando, chiedendo, pregando. ‘Pa esse traspare, esse dogumentano quan-

d

grande

e

bencfica

sia

l’opera

«di ‘([Meste

I

OEO

(Servizio

AO

particotare

TORINO,

dell’artiglieria

O NA

giornalta

ma,

purtroppo

non

si può

dare,

nono-

; stante i personali sacrvitici di queste dohne.

«Glhè le madiine oltre che di parole di con»forto sono anche larahe di soccorsi, e malte : sÌ sono assunte. a proprie spese l'invio set: timanale del pane, e l’invio di Liancheria

delle

ore 23 dì

nemica

ha

La Tribune de corrispondente :

ieri:

aa

L ' ULLCUTUO

o ILv

Fedrui

ber n

contro

-‘\;;-l-vsl fatoriaà LN LLb}F]U U& 1…m

:

PON

aumentato

nella |

lotta

in Alsazia, 6 continue

j

E

7

LOMDRA,

26

le ore il

17

bosto

di Thiaumoni.

una

serie

di

di azio.-

Haudromoni

l

sera,

impadronite

dî un

:

}

elemento

di

d’Italia)

LUGANO,

26 sera,

G&nève o

riceve

—

n

|

un :

a av

sud

QUTLUÎ LL

Dalla mattinata del lunedì forti, detonazioni si avvertono sino u

Si ha

motivo di pensare

volta

che

i fran-

seriamente le

di Altkirch e sulle posizioni di-.

:

trin-

Sv

da

{rincee tedesche del Largin ovù esistono cinque linee di fortificazioni. ‘ Eguale intensità di azione è segnalata

©

Tutti questi attac-

Ì

S% sono

dî

del Povnolo

altacchino questa

Cii SORO stàti réspinti con qraviì chi perdite s respinti co ecccalto în un ì punto ove frazioni ù nemiclhe | hella zona

austriaca

|

l Times

in1 due parti ‘l-£—fl.)î'f’-‘fl'&..t!îo -tîd.c:y‘g:: Ì\rrcffi;fî;îdtl«…fleîuarkl nord-est di Saint Mihiel. | palese.

dico che si testta di un Ì'?“*"“'”"°

È1.Mg

nn nnni 1 l:nnulfl"ulmm

ed

j loro

vivace

£l£‘”(l

di

“

in

26.

dei ledeschi sul solo settore orientale con l'evtdente scopo di ridurre al tale con l'evidente scopo di ridurre nulla i nos{m nostri progressi progressi del del ventidue ventidue corren-a corren | te .\*11-N‘&M'{p:'flflt) di Douaumont. Questa vol-

ì n_ingli ms%mg*%%a

Me&opotaia

LE

PARIGI,

26

AT

Comunicato del a-l-e. Pronte Grande Qcnt(iven!. —

{a

sera

N

Stato Nell_.’t

R

d’Italia} 26 sera.

QI

Si ha da ; Salonicco: | è ; TLe azioni Lra pattuglie e piccoli distaccamenti di fantoria si fanno ogni gi(.nfnu più | numerosi e più vivi senza che però prendano un vero e proprio caraltere di azione complessa. i

Nella giornala del 24 si sono segnalati dodici scontri sulla riva destra del Vardar. La

avanzatài

anglo-francese

termmente gli avvoersari sempre

più

sitretti

Sulla

riva

sinistra

quenti.

la fronte bulgari

inquieta

e i contalti diventndo

gli attacchi

;

soro

del

Vardar

lanciato

grossi

la lotta di artiglieria

hanno

oviden-

più

fre-

e su

tutta

obici

sulla

prosegue.

stvazione d’Hirsova clie ritenevano ta da truppe alleate.

oceupa-

Gallieni in condizioni allarmanti

precedoenti,

La

debolezza

è

Prestito interno

1I ministro

delle

aumentata.

oreco

I ATENE, 2?6 sera. 1hup:z:r lihallys la con-

1

nemico

è

‘?"‘.""".

-

{ornato N

dalla

carica

ei

nord

con

e

delle

îìqètîìdîiw |H? ‘m C '“:i":f.:a‘ ;'?‘ A-II:':-C…""%-FÉ' R?’d

raids

ne

sono

un

segna

in tale senso solle. | - Abbiamo

respinto col fuoco

Ne avrebbe gratttudi

primo

ciità

cupazione

armenoe

di esso

molti

turchi

liberate,

anche

fu improvvisa.

in

queste

rialta.

è giusto,

Mosul

perchè

Ora

l’oc-

che,la, Russia si valga di questò suo

dominio su ponalazioni turche per assicurar e la i vita di quanti armeni rimangono in Tur-

chia, deportati 6 no. E' ero

veva

nel

Caucaso

be: potuto in

Armenik

valersene per

molti

anche

che

turchi,

la Russia è

quindi

resto

avreb-

prima dell’offensiva

della

i

F1-ontc.bg.:al

ì

no

è

Ti

P

truppe

RIEA

In

respinto

suEB Revanduze. ASE

Fi nostre

situazio: ne

qu'i"s—lfl RON

d

f"

unoffensiva

di

ne-

Sulle altre direzioni CPA O a $ Kerman-| ii nella regione

gri

a

valle

di

Kut-el-Amaora.

hg forze furche sarebbero isalafe

della razza arle sua alleate,

verrebbero meno ad un imperioso dovere: di civiltà, d'amanità e dd giustizia trascurandoò.

questo_sicuro

mezzo

di

salvataggio

dell'eroico

dire

sopotamia. cialmente la

dal

Caucaso

progrealla Me-

tra Giarbekir

e.Mosul,

tagliando

vittoriosamente

linca

Sono

turca

tra

riuscite queste

a, stabilirsi

due

spe-

città.

“ L’offensiva in Mesopotamia, di cnui 1a popolo armeno martire perchè ” alleato alla presa di Revandus è il recente risultato, è Quadruplica. É ! stata _ grandemente facilitata dall’utilizza“ Il governatore turco d’Erzerum abbando:

nando

scialo

la

città

detto

che

minacciata

se

i

tato è turchi, il governo nato i deportati armeni

“ I iurchi

di

Erzerum

russi

dai

russi

avesscro

aveva'

la-

maltra:-

turco avrebbe stermiin Mesopotamia.

e delle

ché vengono occupate sono trattsti; E' quindi oporturo

altre

regioni

tutt'altro chè malritorcere la minar-

zione delle ferrovie persiane che ora avrvantaggiano considerevolmente i russi. Sì pos-

sono dunquè attendere su questo teairo la guerra risultati deAnitlivi prossimi.

del-

,—a àl- Fa

;|

Anche

queè

simultancamente

sulla riva SPRISITA la quola SObasattono ia e O A i

i

P

ra. ai

AG

NOS

€Ss

E

| ÎJ._T,;\;._;, UR continuo {:“,"ìg;;,(.fe pirogressivo ;€ ?Ll;.l,;;t,-r;[;ìon bombardamento, APA 0!"art""ed…î S Preso

7

nemico,

MNLALS

strrato

dell’esercito

tale:

a Cumières ma î nostri gra con asioni notturne, hanno rigua-

natieri, daqgnato terreno nel piccolo bosco al limite on'c;v3talu del vi{!aagr'-o prevencndo casì ognì movimento aggirante dell’avversario per lo stretto corridoio che separa il ‘villaggio stesso dalla Mosa.

Progressi francesi

Assalto tedesco aboriito al Morf-Homme Il comunicato Nell’Argonne,

fatto saltare Sulla riva

PARIGI, 26 sera. ufficiale delle ore 15 dice: alla Fille Morte, abbiamo

con succesto una mina. : sinistra della Moasa violentis-

britannico

26

le

alla

sera.

operazioni

fronte

occiden-

:

BASILEA,

Si ha da Costantinopoli: ufficiale dice:

Un

I ronte Fronte

dell’Irak. — Nessun del Caucaso. — Vi

Nella

mattina

Mici

gettarono

del

sedici

26 csera.

comunicata | P

mutamento. furono scara.

fra distaccamenti

24

due

aeroplani

bombe

su

Smirne

in

ne-

di--

struggendon alcune case, uccidando Lre persone e ferendone } Nessuna notizia importante dalle altre

fraonti.

E

CARCANO. — (Stagione d’Opera). — La Fauao= rifa, 4 atti di G. Donizetti, ore 20,45, -

OLYMPIA.

—

Duandele

(Comp.

Rochut,

drammatca

4 atti

di

Sichel

e C.)

V.

Y

DIANA. atti

di

—

(Comp.

Bert

e Guillemand,

aja

Sardou.

LIRICO. — (Spettacolo d'Opera). — ritirata, 3 atti dî D. Monleone, ore ore

—

aore = l

Suona 21.

ld.

7L Saliro,

21.-

,

di

A.

sima lolta d'artiglieria pei settori del bosco dî Avocourt e del Most-Homme. In que-

FOSSATI.

preparava

FILODRKAMMATICI. — Chiuso. EDEN ‘l'l‘.-\\'Blìî\'.-\ ROSSA). — Hivisia e Varietlà, QTe RI ‘“TRIANON. — Varietà, ove La 31.

stultima

sirt

degione

un atfacco tedesco

a sboccare

è abortito

sotto

i

che sì i no-

— —

cluso con la ‘Banca Nazionale un prestito cid turca al governo turco: sao vol continue. sal nrigiapicri nostil, i i per il cavnitale nominale di 115. milioni. 1ì rate a masacrare gli armeni. noi stermineremoò i turchi che sono in nosiro notere. Riproduco una breve leltara, fra le tanto l prezzo di emissione è di 85 e mezzo e il tas« Ha pronunciato o nronuncierà la Quadru‘inviata dal sergente Genova - Carmeto; del“so"di inleresso troppo dalla Mesopotamia per | {e e facendo prigionieri. G. fani, internato a Mathausen, ad. una Nazionale assum del 5 per”céemto; a- Batno a- “pHce e per éssa'la”giandeo Russia miestà frasa. poter partecipare’ alle-offensive chevi e a -fermo 75 miliony. ' -si pre-|-. Note nelaltivamente cèlma vigorosamente civile? s.

SLE

circa

Sedici bombe su Smirne

a

tiri di sbarramento, ° .“ Le azioni simultanee degli. eserciti rusSulla riva destra un contrattacco Na resi e inglesi diventano ogni sidrno più aitive slituito ai fsrancesi un elemento di trincea @ le forze turche, il cui numera non deve occupato ieri dai tedeschi fra il bosco di scrpassare ì 100,000 combattenti, Haudromont e la fa!!.;Àia di Thiaumont. A si trovano isolale S e nella impossibilità di ricevere SerÌ nord di questa faito ria durante” la 1totte î rinforzi dalle truppe che sono nella Arme- | /rancesi hanno procedulo a caolpi di grana: hia, distando

parano », *

LONDRA,

ufficiale

scià-Kasr-i-Scirin hanno effettuato il ioro micidiale scacco d iciti, non ha più i{enta- muccie in certe regioni LE ma i nostri E ricognizione. congiungimento con le forzee inglesi E sul Ti-|: | !to di sboccare ccare a Cumières

arresiare le mani ‘agli assasI nostri cosacchi il 22 corrente sono arrì. sini della razza armena:; ma non si-poteva uvaiì al quartier generale ‘deél comando del manamonte chiederle ciò, essendo i turchi del Caucaso 'ad!essa soggetti a quindi cittadini Rus- corpo britannico in Mesopotamia. si, non solo, ma sono i carnefici di ieri del-popolo armeno. Quindi, rinetiamo, è necessario, è giusto che questi turchi siano considerati dalla Russia quali osiaggi per la sicurezza del.. PIETROGRADO, 26. la popolazione amncira di ‘Turchia. ; Il Journal ha da Tiflis: « Una tale energica misurà arresterebhe cer«Le truppe russe continuano a

tamente le mani agli assassini mena. E la Russia come pure

‘,'°,

CAOE inva- | I n tentativi preludio sì di rinnoveranno prossime azioniforsedi presto fanteria e

#i.l"(‘..ffin(;

Comunicato

leri sera ed oggi la lotta di mine è stata vivissima nel saliente di Loos ove abbi amo :1{«;.tlîî? afifst&ltf?ufî;ìr:? rîcî:c{!I;b Trllti…î:îr'(î'};t-!:'z‘sc(xi{fdfi avuto il vantaygio. Le artiglierie ATVETsSa| re Ssono state attiv issime su parecchi pitirelementi avanzati deilai nostra linea. ’ ti della fronte, specialmente Lresso Gomm Sono. questi, icome! si e e',"î} ì a court , Arras, la collina di Vimy di fronte <u}utmnfnlr z'r3fifm' AT î.uc, GOE ad IHulluch é -Wytschaste. ìa.=ìo aÌT«'WHc’1 Ì uoa'trg ‘Î}.’“'È ;z;on èfag]pm'…àrIl nostro fuoco EUO A E APC è stato particolarimente efficace a .Fricourt. AOEO

un tentativo

fili di ferro.

i Caucaso. I——

abbiamo

nmica

OI Le

fronte

Dixvmude

col- |

ne da tulta l'u- | del nemico di progredire verso di Douaiu: ì wke Pa .;'-(?,v AA “ l'avanzata deril quolito osserva auau.;gl.o_nt!tl duellodel che sebbene | a dieci verste a nord della stazioneKarpilo di Olyka | « l'avanzata degli eserciti russi abbia l artiglier ia prosegu e attivissima da una segnato |di tagliare è reticolati dei

la fuga della maggior parte della popolazione | Sul R luroa, piure rimangono

ra‘gialnc aîh(c\-:du,'ìlîabcî: EET O, dio città. distruziolne SAdintornitiri ; della e suìeseguito S)

; vise. ; Abbiamo su

1ace

una ;r.m«:ta.’__ o _u-u.;, (-c]ro C UI dell’isola di unDalen (regione dî Riga) | ‘0 la iouest fine tedeschi, della giornata. dopo , lCo violentissimo bombar-| serie di violenti assalti fra bosco: di Hawu-i o LL : e f : è

armene, che si pubblica in Torino, |e Sloggiato i? lNel suo numero hi.z riptegato sulle edierno si augura che la Rus. |sue trincce. Le nemico nostre cheperdite sono nulle, sia abbia

agilo od agisca

il

Haudromo

Maggiore rcgtp-.:m‘ : .(ul

si i Testi della popolazione àarmena in |$cno impadroniti dî una trincea ala rtivista Armenia, eco delle riven- | vanzata. Abbiamo operato nostra un contrattacco dicazioni citamente.

—

stanza

g:Î c(ri:?‘(i;v‘,lr;£t-'!('; ;ÎEÎ;:;!.:!H\ î::;{:ij?g::i'“ fll;£ î::grt-tjz

Tuchia,

è umano

;

del Popolo LUGANO,

donne ticinesi, italiane, come grandemente - utilo sarecbbe fare in modo che l’azione ilel PARIGI, 26 noite. : Conritato ticinese potesse fi\'il‘llì)]ì:ll’."i. al- | Lo condizioni generali di Gallicni sono ‘lnrgnrsi, estendersi a molti altri che ' chie- | allarmanti. La notte fu meno buona delle

dono,

(Servizio particolare

sputate di Seppois. E° fuori di dubbio ra: A aO ai che il tfeatro di operazioni di Alsaàziai | T giornali inglesi continuano ae segui ra| ' , Nella regione di Douaumont le azioni di |eon grande allenzione l'offensiva. austriacaa| | apyfig lieria continuano violentissime da am-| sta per' riprendere la sua febbrile attività. |chesi svolge lungo la frontiera del Tren- bo le partì. 1U tiro dei nostri pezzi di lunga | L'audacia addimostrala dagli ‘ tino: Ù ì svn | bortata ha pravocato aviatori della un incendio

l

'ln…o1…!fi

previgentemente, essì non si sarebbero trovati alle condizionk in cui ora sì 1'{t-1'11\*;;!10. i

mesi

0T ss

nunzialto verso

|

|

La Quadruplice

il

fi.ì:]mnî

sono lenite, pochi

ulficiale

iav

ni offensive’ira

h

ltina.

WBBIB E

NA

SEEZ

e -la

{

n

La lotta nell’Alta Alsazia

Verdn

Comunicato

Hnea di attacco N M aa

donne gentili la cui j opera ricorderemo 2SLO domani îl|{fxllltlll?ta‘r‘i\ìalafl:tl aìriu?fl-tum si ùîfmlm più avanti | no già ricorso alla Russia affinchà voglia pren- | damento, hanno 16 sempre, a cui dobhiamo se le soffenenze | di quello ehe non s preso SQ D sia nel nord. Se si fosse | dere provvedimenti necessari por salvane. dal dei nostri - internati, dei ‘prigionieri’ italiani | proceduto anche gendo uni nostro iposto di avanguardia, là come abbiamo agito noi, | martirio In

i

el |

le nostre posizioni della .’“;"‘ì.' pi b\-v validi) licl | quota 304. Sulla riva aa rendere destra; dopo un vio-| Basilea. | tento bombardamento, i tedeschi hanno pro- cesì

—e ssenza tono aggree- | '8nNO, A PIT BZ NECIACAiRM G_; tosdi | ° se. non si limiteranno NE: k : i._ loro sforzi in Asia.

lassù come 1 tedeschi Dopo le grandi vittorie russo nell'Armenia cnterva se, d| tutti .'l|!\‘i\lìlll'l 'tl.l\\l".: u del sud di :ì]n: fossero uIfmu\1 ‘ ;;Ìuna,-1.1 è probaile che i turchi abbiano Initigato il lofa appello ad dml-er}esill.‘ un dittatore che lideva.\t3{ìifaro:«li‘itigllllffì scom- ro furore contra ja. razza armena, Pur ignoparire queste |n]cmmlil.:l‘ rando se : i delegati dell'infalice ponolo abbia“onto o che negli sl del s

i

con

i.d grandi spoastam enti adi materiale TNAT TOnTe aiieitr

JM- | austriaca

'ill.llllt', della ettieacia di «]Îllvlh-=tg.l‘::;vìt‘ll'aitluî,'lfrî\‘: e di ‘fraterna pietà clhe compiono. Ho iammira per i DIfratelli nostri Lutti Ì’(î“nl 4| NATT to CIE e lìlilìi l‘il‘lgl‘u? iuh? I']:.‘ì:.‘t!à'l,[. dica

qui,

| analogo a quello tedesco contro .V'Ù?'“-L'“-*l.‘ì a ' | uessuno però in mgl S Ogni giorno si notano Ém£tî' frequenti combaitioanmonseggiamento infermittente sul rima-| ìgììîiilg;::bîîfi;?:nlpî'laî.-èîÙr;g‘îJ‘;‘mlî"“fc@”gflt îlìî É 1ì |I mente o’}"‘ della fronte. (St.). Blande azione preannunziata contro le |metiti aerei.i tizione, e speckulmente nella ‘persona d'un co- ’| pressioni. C prussiano. i AI i ‘ O il R U ENT I francesi hanno adottato deji riflettori d \ Si dice che prima cura del dittatore sarà sle russe. ; ’ go ESIN Laé‘:*"èikk‘li?l‘il'&lkffn»e Pal Mal Gaszetle riassume e \ L u dl A g;:} È࣓îà’f Udi) eau a WUT AM: fim1;#àg a in rgun lunO i Mm l'altissima potenzialità. | quella di procetlere ad una redquisizione geneMartedì scorso cinque cargos tedesehi pe- mo anno dî 1?,'1;1-[;1’1‘£:3.|El ANC CO ralo di tutti i viveri, senza distinzione della iS d | fiu"g hflg“B hB’lflh\fi E IHE>[…BSI fu ben compresa apprezzal . n loro orine, meridionale c _ settentrionalo, i- netrarono noej porli svedesi scortali da una 9U II NI IILBSI e alla qu©ta… forte squadra di navi da guerra. :304 fine di ripartirsi equamoente par 1l bene di tutto ì | terra. RBastereabbe i solo considerare il fatto l'impero. SI può quindi aspettarsi 0siln1. Aeroplani d destroyers | che l’Italia tratttenme alla propria fronte cirperc { 'Slroyers tedeschi tedleschi percorSAA g PARIGI, ‘ e26 sera. | i l ra mente una requisizione in massa di {iuitto ‘1 ! LO AO HS LE HAVRE, Ì 26 sera ca ottocentomila austriaci, che se potossero bestiame e degli altri generi e perciò di una R r e Alla dueterribile lotta Mosa dei dueè sucUL || sercilo : Comunicato sollevuzione doei cittadini del sud «cutro lu tegat, i DO timi(Ufficiale). Sulle rive della helga : dello Stalo Ma&giore dell'e. ssao L alirove ayrebtero f0 già cedutagiorni la Prussia ed è Prussiani. deciso lia sorti tidella dinanzi } guerra. a Verdun una scerie di azioUINE INESE Ne An & ro ‘dell’artighieria o SE NE : Le vstilità sono già cominciate ianlo alle Attività NA ‘reciproca ) ni offensive 15 lazione

solamente

nota

« demarehe » | La situazione purtuttavia viene giudicata mi. un gruppo di &gllarata dall’attacco fortunat» del francesi -.:«A| partigi I Doamumount e della conseguente conquista del-

atura rRooseve]t

=[‘Per t"l'|'llàìîl(;‘: ‘ gsr‘}iìo cho c=gì_c!l tocca uî,:) lo (qîàlz'|' stoma:\'ìrîruì co p- iI P (Servizio

«

titolo:

3

eui sl attendevano

‘questà | Impedire ‘I PS IOEA

e d comiiatoe d0 alugnialo 1a | 1/,S gEAraA E e a ai d DoFtonia può E deve salvare il popolo armeno e

'

la

i

to:

conmpito

5i

Dreparazione militare si pone \ sa, Pm; t::1-trltii:}wia_. SE le gose permcontro angano,il paenei : rdi i d òli ca lEssi sì lunentano che del cattivi palri6ttis {e- rigua a aflo : délla politi éstera stato atdeschi; mentre quelli A eRime diollaaaiibi delaanord av devonb sollostare Konigber: pmglmîrl-m‘(«!;'glì:an ha ancorà Buone' probabilità | nlu culpito

gione.

Comitato

Cito quindi la presidentessa signora Ro. FET ” isalta Donini con Ja presidentessa sig, Costa ;'V.n-d.fl.nl_fl ]a segretaria prof. signorina Myaa Cattanco. E poi ancora Îo signorine ‘e siguone Marietta Crivolli, Marina Lucchimi, Adelo Andreazzi, Luisa Mati LZZ JUISA, Saroli i, Maria isCattaneco, Blisa nuv.'ll. Anna Apostoli, Mina sangiorgi, Ida Pedroni, fimilia IRezzonico, Ì Ning Torricelli, Laura Dolfus, ed allre mol ‘tissime.

c nel- | |

ditieraino . 7 parigiani di |ja nosizion così grandemente - contrastata e d C PivaAnO B Roosevelt di Sogfe- | asputata, eiN rapporto all’arre sto dell'offensiva sua, camdid

e la cultura doù camni, '| sivo ma apertadovera merip voce, coniro 1 Wuttern. PAT AOS

bergliesi, | bavaresi e quelli di Baden

Can-

x'iP[ri':1(lstljl;":'('alt]]llllfl'!

da

AE

favorevole a

nte.

l'auali

ione e la scarsozza del | Nere del sud, ner la semplic

quelli

:

I 24 ha avuto luogo una presso Roosevelt da parte di deputati repubblicani, cià

v

di

ii

LUGARNO, 26 sera. siano ricordate, a titolo | carestia se la tenga che gli sta bene ». LA Cu dl.lf’ C°lv”.'“flE“%lf recano che la flotbd è per questo motivo che la Baviera, il ‘ ta loro se il Comitato può | Baden todos incrocia nel e 11 Wuitemberg hanno visto co in attes ’di ‘mal'oe- ordini. ca Sì crede' ahe stia Balti per aver luoago come funziona oggi, o as- chio la creazione d’un dittatore per di ’l"nl'in:1pflla

perchè grazia

‘funzionare

'solvero

mi

FN

to | preparazione,

d Italia)

ostili,

amento dél bestiame si lamentano, i gran

O

GUi nomi ‘di onore, E (..|! è Îù

In complesso sì hà fiducia in Cadorna "l’esereito ilaliano. ii

alla Con-

’ venzione di giugno a Chicago. Quello che può sorprendera s{ è la.mancata La manifestazione per ‘ la Meparazione | unità d'azione che dopo la Conferenza di Pa- | I militare degli Stati Uniti, che- ha un'eco rigi’ era stata ‘cosìt grandementoe decantata e

ì d i frutti furono oltimi, sì che oggi l’ur- l preoceupazioni di loro. ‘flcio funziona magnificamente, come dirò in|, 1 ledeschi del sud rispondono a quosta o | f .s;:gn grazie Oall'oaS AESilu.SAN pera indefessa di una ffà{:; "‘-“’P.L igunesi,

riunisso la maggioranza

Sommergibile tedesco

i ” LE ddl ‘l'rentino. S taglono che quelli producono più ferro @ ma-a | 5f!flstn_z uamo che n questo momento di-ari | Sì aitentie pordi N teria tessile, vome dquesti curano di più l'alle- isi Ogni ltan sento il

+

costitui

ro

Stati

I vedeschi del nom, che soffruno disorota- | rare Ja mente per la rarefaz

done i « nidi dei bambini » nostri; una nuokua softtoserizione si è aperta e con presi\flenzit onoraria del posta Ghiosa, unlà Comb. H

-

LUGANO, 26 sera, n vero e proprio confittto divide in questo mormento la (Germania in due cumpi profon-

allo vol-

'dato ottimi risultati per | soccorsi alle fa‘miglie dei richiamatli italiani; come già si

principali

combattenti

gli

’ viva AA

e clto anche qui sorgesso un Comitato a lfavore dej nostri internati @ dei nostri priigionieri. . E c0osì, como già prima, una sotlosceriziolne solto gli auspici di tuilti gli uomini po_ Mitici del "Cantone, si era aperta ed aveva ieran fondati nei

nostri

pas-

o sentità jn tutto il paese, -aumonta le | da: è I : i .p:lj ghjaf:kr}l;rt:-m ?-î.{ HW‘:ÎSSE: : di .:Ro;}st:\?(!'k{. solo | palitici chè ancora La SA Germania del; sud contro quellaIEN del nord sandida oggi non &i é in ÈTMÌ‘? di i . nettame

tra i ticinesi

accorreva guardare simpatia di fratelli,

E quando

sotto

hplUttl di soècorso pro internati e per i co!31.0n-i=:.=1'[ &i erano costituiti. Subitò dapo prila

inostra

alla testa,

AONI

ope-

Na lanciato l’appello. CGuntoni della Svizzera,

quel

posti

| fronte. {(St.). ,

i

sul-resto

i

della

i

i

Gingue milioni di volontari inglesi /

26.

solennità,

“2

carcerei

nel

Un proclama di re Giorgio

austria-

sarebbe di già giunta.

ferrovia persiana inaugurata dal russi

d’Italia)

lavori d d.tg1.lem.î

della' Sanié e precisamente nella cella giù: occupata dallo spione argentino Delpa;$l, a sua volta fucilato nel febbraio scorso..

danno

della

c_11 navi

porto

rinchiuso

era

Irg…nqeàg.

forze

delle

in un

truppe © sul che trasportavano difesa eseguti in una delle piazze

i consigli dei Ca-

sguarnimento '

e sulla importanza. ld_e1.' 24I

su gli arrivi

e alleate,

d15!09d;:10

sulla

informazioni

sul movimento

effettivi,

togliendoli

asserragliate

il grave

Germaniùa

la

d'Italia)

.Si annunzia che 4600 tedeschi saranno in-

LUGANO, 26 fsera. (1. 7azza). Si segue qui con grande ansia l'esito della battaglia che si) svolge nel Trentino. I giornali italiani e terna vengono attesi

rinforzi

truppe

Castantinopoli,

esplicativi

Popolo

particolare

—

: ' £ { [ “ F d a t a l i c Spia greca lu

LUGANO, 26 sera. ‘ Notizie da Vienna e Berlino dirono che le autorità turché preoccupate dell’avanzata russa, continuano a dirigere in tutta fretta

La fiducia nella nostra resisterza

da

Popolo

Trentino

e feriti.

Mancanza

megli

erroro

nel

ni in morti

poatrà

priù!

divisioni

Mo

feriti o muti-

soltosecrizione, non ultima, | "Tutti i paesi del Cantone vi

carne,

due

avrebbero subito dette perdite che sì calcolano ammontare a

reésistenza

persuadersi che la fame

d’italia,,)

| furchi mandano rintorzi a Bandad

(Servizio

Sì ha da Innsbrik ehe durante i sanguinosi attacchi austriaci nel Trentino questt

ogni circolure ed agni dispusizione! nuova è una imiasizione di quaresima : prognessi-

rapporti

grande sua ci prepara.

la

telefono ai “ Popolo

Gli austrjaci avrebbero perduto

arm-

d poca a poco spossalnci.E perchè non dovrebbe poi credernla? Non c'è clie da leggore gli editti chre pubblichiamo ogni settimana per avvertirci che

Iratelli gio-

comuni

aR Ma il Comitato un’altra nifestazione di salidarietà

nemico

matleérià-

ticinese

il loro

arande libertà,

di dolore

alcuni

maenti non può continuare. Noi saremo vinti se non avrenmo presso di noi alimenti d sifficienza pern evitane la fame. ì ; Noî rischiumo di perdene la parvtila se i

austrmaci

contributo

male

latì sono note. Una grande è stata aporta.

uei campi

or sono

Ascoltate, imfferatori o principi, governatori civili e capi militari: ciò clie voi avèla tentato simora con grande andore di de-

pacchi ai

si rivotlgano qui, come farebbero cosu altumente pregevole i nostri Comiluli se voles-

Ipopolo libero, parlante u lingua nostra, lel'è jtaliano d’animo e di sentimenti, noel 1g-'i.ovnu del nostro arduo eimento per 1n più angosciosa

che

incominciato a scrivere da

risultato

poco passeranno per il Ticino i nostri pri- commetltere gionieri e una parto di iniernati civili. Le | trattative che corrono con l'Austria attraversd, la Croce Rossa Svizzera per uno

‘in

LUGANO, 26 sera.

Harden

pangermanista,

Iment.a sviluppato il senso della bontà e del‘la gentilezza, che mai non scorda tutto ciò che è bello e Iuono mentre è prioeclive a dimenticare anche i torti del passato, domani iricorderà come quassù, tra 1'Alpi nosire, un

doloranti,

d'Italia)

l’esi da briganti, all’ovest da ladri e da bhanditi di strada' maestra. Egli non lo crede più. ligli sa oggi, istruito d'a due anni di guerra, che se gli avversari avevano mii sconosciutà la sua forza anche egli avova

di power

controllo.

parenti. Sareblio concittadini che

renti

‘l'avvenire, ’ Ed il popolo nostro che ha così grande-

stri

del Popolo

“

Massimiliano

abbonamento presso il Comitato ticinese per cul dietro regolare modesto contributo men-

vale più agni so-

etfelti, anche non buoni,

ritorneranno

ia ho

(Servizio particotare

la

indimenticabile

Molto famiglie di nostri prigionieri ed intormati italiani hanno futto iuna specie di

sia

diffidenze

quando

altrove

6ffeltuare

lIcerto valgono ad uppianarit: ma titto ciò icheè è atto di gentilozza e clie appalesa und 'spotto

esprimendo

e il loro

Lno per i prigionieri e gl'internati reclamando sicure garanzie che non sarebbero anda

’ -ll…u ipolitica ha le sue vicende ora buone sora tristi. I malintesi, le diffidenze possono isorgere e le spiegazioni che ' vengono dapa ipartiqolare tondenza dell'unimo iche iogni altro atto a far cadere

perp

ringraziano

e per

[a guerra SU tufto le fronti

:

può, in tanti pacehi di cui l'arrivo è | ve sulla sua rivisila Zukunft queste sinto: controllato è garantito. Per molti generi era | intiche cose: i vietata l'esportazione dallu Svizzora. 11 Co«'Troppo u lungo si è fatto credere al mitato Federale ha concesso l’usportazio- popolo ‘tedesco che egli era minacciato ai

e di

bisogno,

ricordo

più

ii questa affettività vorso la nostra nazione; io ho' avuto modo di notarla, venendo iqui, În uu fervore di attività grande e genitile, che mi ha vivamento commosso. { Rd è opera nolile, svolta in silenzio, senaa stamburramenti, par ciò i0 sento il bisoigno di parlarne, Sarà bene che in Itulia .’_à([umsto fervore di assistenza benefica, mateI è morale che da qui si irradia verso di parole di affetto han

i quali

riconoscenza

li, biancheria,

iWaffinità del' sangue. LN ' ‘ Una dello prove più L'elle, più simpatiche

aiulo,

Trieste,

I1l Comitato,

iche più conta — si è coi fatti addimostrato idal popolo ticinese come e quanto possa

]lutueil Ga

pensiero ».

città infelîce,

Bossi

puarole

gentile

loro

iMilesbo) e del poeta drancesco Chiesp, A uesti sentimenti di simpatia si Sonmo semipre

(Per telegrafo

Massimiliano Harden 1ì così molti altri, bra, cui cittadini di fitorna aù essere Scettico sul successo finale

maggio.

Sul nostro giornale ho advuto più volle loevasione l'anno scorso, prinmua e subito dolipo la nostra entrata in guerra, di puhrlare "dei sentimenti di viva simpatia che esistevano nel Canton ‘l'icino per il popolo ilaliano, ; ì P In un anno di guoerra nosira; dopo la pIrroipaganda

Scrive Îl Genova:

—

ore

—

Hj}mn:ilc:

(Comp.

GRANDIE

ITALIA

istrumentale S. MARTINO.

—

DEFENDENTE

(ex

9

aiti

Gambritus}.

e vocalé, ore 2jÌ. — VYarieta, ore 21, __

DE

Operettistica

decorativo,

21.

_

AMICL.

I

Garsnle

Lombardol;

—

Bossi,

Cencertà

ZIOEZ

responsabile

STAB. D'ARTI GRÀFIEHE CAV. A LODAR Vla Tre Alberghi, 38 — Alllaro

a r


i

i

QUOTIDIAN® SOCIALISTA

-. CThi ha del ferro, ha del pane.

d a NQI

O

—

Fondatore: BENITO

—

ABBONAMENTI

,

!1 Semestre

Annc

Italia

u.

| '1’rimeuluî

.

» (85.50 | 17.75 | 9-

Un numero separato cent. 5 - Arretralo cent. 10 - Estero il doppio — —

__

AL Parleremo

chiaro

__

anche stavoltu,

vuol

fare

intendere

senza

e noi

saremo

INSKERZIONI

a lives —

esprimere

siorni

scorsì

inano

chiazi.

e quelli

svalgendosi,

—

ventare no

4

creare

disastri

persino

neanche

mai

fucilazioni

il principio

esistifi

che

della

ad iù- | sogna

non

aveva- | de,

che

-

-

vengono

quantundque

fronteggiare

irremiovibile

‘Tutte || provvedimenti

verità,

con

animo

nella

atti

quesiàc voci — correnti alla chetichella cd | crrori di uomini ingrandite dalla fantasia di ciascun rups- via assicuriamo

a

g

dei

è con

bprurito

condannati

l'azione

alle

mani

che

virile,

vittoria

ad

possano

fe-

finale,

evitare

i cittadini,

con

giudizio

popolare

rinyvigorita

del nemico

esterno,

d

quelli

e

a:'aau-uìnZu.

uno

stato

di diffidenza

popolare _.ccl un

sistenza

dell’energia

pericolo

nazionale

nella | seguire gli avvenimenti;

per

la

nella

prova cheé l'Italia sta fornendo. aO : APA iE ; Dal giorno : in :cui s’iniziò l’offensiva : o

ro- | penetrarli

è —

ove

per analizzarli,

occorra

duva | re le nesponsabilità

E grideremmo assai

—

Ver

di uomini

per a

assegnia-

| durva

e d'istituti.

: stentare

me,

18 una

v

deleteria,

no che e

vanità vanità

compiendo,

mentre

‘Ora, però, accolte ealina ed anergio.

indisturbato,

raramente

un U‘.'t3l‘aJvh]u'H-'l‘l“‘hl

gli faccia Saltare i denti EI

e la voglia |IQ lnsciare a

iGmMinciare

verno

è per

lasci

lo

meno

circolare

ri sospetti. i quali altro non facciano

al paese nostro, Ma,

oltre

agli

ingenuo

che

stranie-

non rendono — di peggio — un

seppure servizio

no0i crediamo

che

ipria responsalrnilità, e cercare di frenare i pettegolezzi della mropria lingun forcutella, non foss'altro, in considerazione del fatio

che guanti non sono alla fronie, se non discendano da magnanimi lombi austriaci, i

dovrebbero

sentire

il davere

di aiutare

Gl'italiani

j so1-

Non siamo zelatori di reazione statale, perchè abbiamo in uggia tutto quanto porti la marca governativa; però chiediamo agli

una assidua

vigilanza;

| nei gapi

L'Italia

ottoenere Ci

Ma

i

TIS

è per

l'Italia

collu

sono

sien

fidenti

si sosti-

_

‘“Le clairon

(Per.

telefono

al

ar

dimostra

giàù

di

dello

e

;

_R-

28

dimostra

giù

che,

tere la salda

:—‘u!g

truppe.

resistenza

i suoi

Llengono conto,

obietltivi

u

a quanto

dei

pare,

la òvittoria.

con una disfalta.,ed 'un priginn'eri, ‘Cem _

sul

un

vio-

a

sud

precedente

di truppe rono

respinti sul

Nella

zona

pressione Assa

in più

nemioche

| nosizieni

numero

del

punti

due

in maroia.

torrente

contro

di Asiago continuò ad

Valle

Galmarara.

e di

oriente

ieri fortt

nefll:'l.a. Valle

Anche

di

| |. tacco nemico

nella

Conca

merao . dei

prigionieri

Torrente

Maso,

di

Strigno.

I1 nu-

nemico

dagli

1 battaglioni

del-

ungherese

che

presi: al

numero ingente di PE OT I )l

sale a 157.

ungherese

e del

101,0

dell’Altipiano e di

terreno

di

ragioni

liggendo

oonissero l'attacco furono completamente

al nemico

gravissime

.—=bar;

il

informò

che,

di

Cracovia,

lurmgo

rendono padroni nell'inverno del

della fortezza 1915 passuno

l'Austria

che

du roi,,

penetrano

d'Italia)

dopo

in

Ungherla.

disfatte

Tutto

assediao

si

di Pzemisl 1 Curpazi

e e

nemico:;

ciò costa al-

la prostrano

agli

ri dovette

—

‘Nella zona del Monte

oec-

San

Michele

una

esteso

tratto dei

trince-

no-

iniziare

te

della

Val

catù

a

boschi

Ivi

combuattobno

mnel

da

dei Set-

i

capo

del

distaccamento

l’ordine

di

occupare

grecoa

Îl - fortey greco

s

28 sera.

testare violentemente coniro la consegna del F’orte Ruppel ai l:ùìgm'j. lopo vivacissimi discorsi un’enorme corteo si recò in prefet.

i{ura ove consegnò al prefetto una mozione di protesta contro l’invasione del territoria nazionale da'*parte dei nemici ereditari del l’ellenismo. Si acclamarono vivamente la Francia, l'Inghilterra, la Serbia e Venizelos.

Ti-

sibaoco_dol_oaphong-in_Franela — i

| seguito

PARIGI, 28 notte. all’actordo intervenuto - traj orien- l’Inghilterra e la Franc ia, il carbone ha intri| subilo sul 111:.‘1'L:;1[î; frauncese un ribasso Tor-

ad

tertireno

sei

;

Stamane”una imponente riunione è statai tenuta nella chiesàa di Santa Sofia per pro=

.—‘HHH.'.É(:IU,'I

il ripiegamoento

d’Assa:

il

avendo

avarbbero usatu la'forza. L'ufficiale ritirò alle ore Lre del muattino.

comunistandonli tabuni fortini già perdutt e | 1f ‘no, entrano{nella Galiziao © in processo dî zioni più di 300 fucili ed una sezione com- | Prittonteri il gjorzo 22, joprajatte ael viotempo prendono Leopoli. Giungono fino alle pletii di mitragliatrici tosto rivolte contro il tentissinto [woco dei yrossi calibri uvverta- | porte

CA

SALONICGCO,

perdite,

le ‘ope

A

cola quarnigione (preca alla frontiera si op< pose allu marcia dei bulgari che violavana la frontiera, si servirono dei fucili e dei cannoni deli forti e tirarone vuentotto colpt, = na delegazione di ufficialti superiìori tedeschè

dgenerule avevano consiglialto di ;tabi!irc le posisioni di prima resistenza al! ; icirca lung u linea di confine distanté pochi chilometrì dalle poderose organizzazioni av versaLe di ‘Weszenu=Luserna. vie dellaltopiano nostre truppe che pure vi avevano brillantemente combattuto dal giormo 15 al 21 in-

alpini nel combattimento del 26 ad est del ; l

sulla fronte

U'omuni

e

contro

i

Il giornale Hestia da i seguenti particolari dell'occupazione del forte Ruppel. La pic-

Al centro destr* Contrastata avanzata austri'.ca sull’ Altipiano dei Sette ‘CGonmuni

Fu.

le nostre

protesta

duna

donia.

necessad{

2$8, sera.

sioni militari di queste “Potenzé in Mace- +

di Arsiero.

ftcn…n.::‘mm_pmlu

ATENE,

Bulgaria

ein

dgiorno 22 e da allora, all’infugri dellu sganmhero dellà posizione avanzala di Monte ( imone, inon sè ebbe in.questo sellore alcun arretranmento.

Pòsina.

nemica

’

nemiche.

linea

solida

una

movimento

I

—

Il Governo ellenico diresse ai ministri gnes ci u:-c;‘c:diic.t!i presso- gli Iinpc;L Cfntmî&f :

ripeterlo,

[u

Conca

nella

siuo

occupata

[u

ri- | duve

ammassamenti

attacchi

Lalterie’

Toraro-Campomolon,

ramento,

e colonne

delle

delto,

nemico

presso gli Imperi Centrali e la Bulgaria

che alle spalle di codesta linea. il terreno dirupa in numerosi vatluni che formano il Ù ; Pòsina e l'Astico. Pertanto., abbandonata LA

In Valle Sugana fu respinto un picocolo at-

|

6

La Grecia profesta uificialmente

come

è conveniente.

27 ed il | j;rpa

parimenti

comunicalo

Si è anche

’ ii tuunzo L labtimanento. fronto fino/all!Astico azioni prevalentemente di artiglieria, Le no-

| propu-

N.

al

presi

intenibile di [ronte al so-

buttati.

approfittare dell’offensiva austriaca per ri-i ' meltére in valore la tesi del mercato parev-'

-

linee ia

furono

Buole

rezione di Passo

<quali

bManzoni

Maantinn

che la rese presto verciviante

valorose

La sera del 26, respingemmo

i E WS0 a diiquatebota eAO di poter. stre dispersero se qualeuno in Italia l sperasse

a-

moltiplica

delle nostre

un

mattino sucoessivo, altri tre attacchi in di- | riv ripiegare

della swuenra, dotatirida fonze / fre e meglio di ogni ultro belligceranto,

vVia

nel bacino del Poòsina e dell'Atto Astico il lerreno avesse imposto l'organizzazione della linea principale di resistenza a pochi chilometri della Varriera dei forti nemici ciò

îoatre posizioni, senza ;enomamente sCuo

re

spirito,

superuta

levalo' in

sera:

l’avversario

Lagarina,

In Valle

a nulla | gnatori della prematura proposta pacitista

e vigilantil

Popolu

:

l'Italia uni

seronità

invincibili.

|sche più saprà raggiungere

menieninviafoin Belgio il giornale

—.ì dfttbriamboitonti cal_tonere alta lo snirifa

interventisti

intentatoR per

i

austiiaca

prova.

la vesponsabilità | non

l’Italia a tutto osare,

TO

i

flffififizm ITAGIANA 9I P]15][.Ì1‘.[1'fi elyi0uO urlbwio 6 iniero. 3421

rE

essere divisa in due settori: il bactno del Posina-Alto Astico, a sud-ovest, e l'Altopiano dei Sette Comuni a nord-cst. Si è già ri-

i li sforzi acoumulando perdite ‘dinanzi alle

per a b- lochista, può disingannansi. L’offensiva austriaca non offre alcun elobiamo il divitto di attenderci. Chè più gra-| mento di giudizio definitivo, Nellu gquerria. vi sono le responsabilità de' dirigonti quan- ciò che vale non è questa o quella alterna to più serena si mantenza la nazione. |vicenda, ma la conclusione finale. Tanto è vero che tutti gli Stati oggi in In fondo, solo ora cominciamo a sentiro | \g*uu-rru subirono l'offensiva con effetti ben veramente la guerra. Cominciamo a provapiù gravi e poterono poi riparare, ‘non so= re gli spasimi dell’aspettazione, le trepidan- | lo, ma conti"offendere. ze del seguire su la carta lo spirito de’ coFrancia: nel priuio periodo della guerra municati ufficiali, Cominciamo soltanto o- i tedeschi arrivarono sino a Compiègne, alle porte di Parigi: la battaglia <ella Marra a sulire la vera prova; quella che de‘ na salvò la Francia. creterà se l'Italia abbia i} diritto di vivere | Germania: nell'agosto e scttembre «blhe 0 di finire. l’invasione russa nella Prussia ’ orientale,

mualti connazionali dovrebbero possedere un migliore è più sviluppato senso della pro-

a

ha

F

contro le nostre ‘È.N…‘]"I']ÎU.” SII lanto attacco gonne o le nos spingere ®col°'…“.U'5‘L.r…'\'a°.’L'.'EIU°,"IU. valore dej suoi -dl‘…“'kf"-… soldati, celht quando sunno di poter avere pieniàa liductià del Rio Cameras. Nella notte

la

liano tutta la tranquillità necessaria ottenere i successi che attendiamo e che

il Gé-

impunemente

stranieri,

eli

: con

Docorre che governo e Statlo Maggiore

Sono agenti stranieri, si dice! E sia pure.

Soltanto

fermezza,

trova qualcu- | di condurre

PSTT

|.PErla suporare

Gom- |St& s

incilare èè incilare,

ciftadini de'de' ciftadini

g-1preciso ciso

|| pito

insiee colpevole solp insie-

idioti idiota

LI

per | ° L'offensiva

forte l'allarme quando Ì au- 1 l'endesse Necessario; fors'aneche sayremi i striaca nel Trentino quelle voci si suno de- | mo additare i bhersagli alla popolare riprocuplicate. C'è per tutto qualche imbecille, vazionel

che, per sembrare bene informato.

?

aa

e prigionieri

gulla nostra fronfe COMANDO SUPREMO

almeno | tàle e tal'altro reggimento, distrullo, e nelli

Jnserzioni:

_

S8

COannobmio,

da

Paolo

nmatuia f e

Mitragliatrici

che d.'1.t!n*.'):—‘îì tratta forse di quegli siessi messeri che al ripetorsi. Tutta- | principin della nostra guerva parlavano del-

NET

—

EONE STRAZI ON AMMINI eìZI QIRE : interc. B-19 Î\ . Telef.:, urbano 903 &-73-ia

@

NAPOLEONA Z

_— o

Z

__

La fiera resistenza italiana

i

circolare in certi'ambienti. i soliti"e' ben n , sono da considerare come insidie allar " mistiche e da respingere energicamente. Sì ?

con

ai

alcuni

dal

insidiarci all'interno? Sappiamo che ne nostre sfere - ufficiali sìi ha Hiducia nella sil ‘da resistenza all’offensiva austriaca, e

nazione

@

__

OOO OEEN

—

À

nett

ffonsiva austriaca nel Trentino

IZI

maggio 1915 osino levare la Lestià © parl lare nel circoli politici, facendosi forii d

-

ereato

—

spazio di linea. di 6 puul'-- Piccola Pubblicità vedasi apjposita tabeila ia VI pagina.

pa

onano i cena i “pareiati I ? Pr

zienzu

mano

la

#i compulteno

titore che sentiva l’obbligo di oggiungervi che ci seguono con simpalla e con fiducia, | ÙHN seduta della ripresa parlamentine qualcusà di suo — hanno fatto molto male. | che albiamo teso ogni nostra enhergia per dîìfi‘niîi î;ìql.:)Ltlf.lîìllf::.:(îcg.î,iiìf conquist adî Vor. Ianno

e

spazi riservati agli an Ìnzl= . ffileln- pagina (divisa in 12 colonne! L. 1.— la linea -— Pagine interne Pubbiiciià Redazionale L. Î,80 la lines — Inserzioni sinanziarie L. 8.50 la liner — Necrologia L. 2.B0

Negli

Dal primo gsiorno della nostra guerra s’ì- avesss. il diritto di pretendere qualcosa di [ denteniente basata su elemonti di fattu c niziò una circolazione indiscretàa di piecole biùi è di meglio. La suerra riserva (FUASI I mon possono essere comunicati “al ‘popolb, cdltre che nella lesittima presunzione chelil voci, tendenti ad esaserarve le nostre perdi- ; sempre sorprese . cui non si era assoli- i valore delle nostre truppe si affermi ogni te, a liniitare la importanza de’ nostri s:1c- lamoente preparati ; dquelle sorpreso bi- siorno più. Dunudque le voci clre si fanno cessì,

|

-

nn n

Gi avvis,

mandi che sia fatta piazza pulita di quanti non abbiano saputo prevedere e provwdere, di quanti abbiano compromesso la nazione in qualsiasi maniera. Non ci inmpressionano gli avvenimenti de

chiararmente il proprio pensiero, E' momento di chiarezza

DELLE

(divise In G'colonie) L 2,50 la linea, — —

nostro costume. Il momenio non si presta alle reticenze, alle restrizioni mentali, alla ‘frase togata di chi vuol dire senza dire, di

chi

PREZZI

_.

com’è

'

.

Anno IIL — N. 148 — Mila 0, Lunedì 29 Maggio 1916

| |

| 3.--

La risoluzione è uv'idea che a trovat

4

MUSSOLINI

'

—

|\ @

. . L.|16.50 | 8.25 | 4.25 Ì 1.50

Estero.

I

giorni

con-

In

tissiino.

Il Jowrnal constata che il prezzo ‘d'acqoi tuiscano a’ poteri statali e quando si trovii ROMA, 28 notte, chi del mondo, parecchie centinaia di misto è sceso del 35 per cento e il nolo del 45 siohe nemica. In conclhuisione se in un priper cento. Coniplessivamente no di fronte all’allarmista, bastonino, ba- Î Ecco, secondo informazioni private siunte | gliaia di soldati fatti prigionieri, parecchte si' ha vsna mo. impeto offesivo Wavversario mercè il diminmuzione di migliaia di cannoni perduti, ecc, Dall'altra 50 franchi Der tonnellatag lda Le Havre, come dalle trincee i1rancesi sori in: fuga, caddero sotto il nostro tiro di -stonino senza piotà, a sangue, senza consiparte, dalla parte della Serbia, gli austriainsomma, per un consumo di venti coNncorso di inumerose e potenti batterie pormilioni dervazioni per il maligno o per l’idiota. Ma- viene invialo nel Belgio il nuovo glornale ci, che ià erano pervenuti fino a Nisc, so- inseguimento di artiglierie e di fucileria. tate a poca distanza dalle nostre linee a- d:y lopnellate, si° avrà un -risparmio di un aerpo belga Le ciairon du roi. ligna o idiota che sia, l’opera dell'allarmino buttati fuori da tutto il territorio con Iniliar do all'ann o. vanzdte, potéè riuscire a sovpassare le n Tre pacchi di questo giornale vengorno le- inmense pnerdite. 80.000 prigionieri, ecc. Firmato: CADORNA. Questa rilevante concessione è stata acsiaà è ugualmente dannosa. Bisogna repristim prime difese, successivamente, con il cordata i gati a qualche distaaziza l’uno dall’altro a Turchia: per non ricordare il resto sta dall’Iughilterra alla Francia come merla. mezzo di un cordone Rickford a speciali perdendo in questo momento l’Armenia e la qraduale allontanarsi dalle lincee dei propri pruva di solidarietà nella lottàa comune D'altra parte il paese dovrebbe considera‘ palloni costruiti all’uopo dagli aerostieri Mesopotamia. aperta delle due Potenze contro la Germa e Jornti, ha dovuto quasi ovunqgque rallentare la re le notizie circolanti come prodotti di de- francesi, dello capacità di un metro «ubo Inghilterra: pér non ricordare . l'impresa: | nia. In altri termini, è un risultato deil alpropria pressione mentre ta crescendo la dei Dardanelli, finita come tutti sanno, è leanza conclusa lealmente fra le due Nazio4 siderî austriaci, © come ceffetti di vigliacchecirca. Al momentao del lancio il cordone hostra resistenza. Progressi di qualche en- Di coniro la Germani a. ria clevata all’acme. Ogni allarme è assolu- viene incendiaio sicchè esso si comsuma len- |ben recente la resa di 10.000 soldati inglesi a Kut-el-Amara. ì tilà ha sinora compiuto essenzialmente al tamente ingiustificato; molti occhi vigili {amente mentre procede l’ascensione. Quann. Dunque la guerra segue il suo corso di | centro nel bacino del Pòsina (Alto Astico), suardano l’opera dello Stato Maggiore e del do la combustione arriva al primo pacco alterne vicende, per tutti. Ma chi ha forze. sona montana scarsamente abitata e nell' AL Governo. Se qualcosa dovesse parere appe- di giornali, questi si spiegano in aria come più fresche ha la magglor probabilità di topiano dei Sette Comuni anch’'esso alpestre un voto di uecelli ed il fatto si ripete ad affrettare in suo favore l'episodio finaloe. NiAgenzia Stefuni comunica: na appena rilevabile, noi insorgeremmo. e boschivo, di cui resticamo ancora in parogni pacco, fino a che il fuoco raggiunge il Dai vollettini di guerra del Comando SuPer primt. to padroni. Alle ali, invece, hau toccato grospallone che, icrminata l’opera sua, scoppia. premo iltaliano dei qiorni d27l @ 28 visulta coFin dal principio della guerra, accordamTenendo conto della velocità del vento e delsì . insuccessi specialmente in Valle Lagariome la situazione militare nella sona tra Amo al Governo la tregua, ch'era indispen- la sua direzione, gli aerostieri francesi calSe io fossî... digjt e Brenta, ovc Si esercita lo sfurzo of- na dove L: nostre valorose truppe gli hansabile pèr conseguire la vittoria, L'unica colano la lunghezza del cordonre e il punto Quel disqra ziato profes n in pochi giorni inflitto perdite enormi. sore clie a furia' di ] conati parecchisti, ofggi, consigliano fe- fensivo dustriuco, sia in complesso stazioquestione che abbia assorbito l’energia napreciso di esso cui devono essatle legati i .\'fun'i. in niezzo ha finito col dibent e vigiuli qui siamo Noi rappresaglie rociì ar UI . narig. E' opportuno pertanto esaminaria giornali in modo che ciascun pacco albia zionale, da allora, è stata la guerra, Ogni ragazzo anche lui, è forse il responsabile brevemente. vediulta particolaristica, di partito o di grup- 1 cadere presumibilmente entro i confini pronti a sollevare omndate d'indiynazione del naiosissimo imperfetto - ipoteltico ; da popolare se il. governo si mostii inferiore al pò o di fazione, doveva scomparire ed è di una ceittà belga. quando ha dato questo tema: Se io fossi nigrave momento. Ma i « parecchisti » devono ROMA, 28 sera. scomparsa di fronte alla necessiità di offriAll'ala sinistra della fronte di battaglia, lionati o. 1 57 biricch ini della classe — che persuadersi che non sard mai lovro consenL'on. Bissolati era sull’Adamello quando la al nemico una saldezza ed una identità studiuno ogni giorno il mezzo di tita la speculazione: sul momentaneo insuce- in Valle Lagarina (Adige), l’'avversario, clile il nemico iniziò la - grande - offensiva nel c-a.cc'tr‘ulna di propositi che, irraggiati dalla nazione, d prezzo di sanguinosi combattimenti era "Trentino. patanca a babbo o a mamma, cCEsSsoO. Essì non devono risor(jere. lancia no Le (Per lelefuno al Popolo d'lialia) : FE dessero. forza ed entusiasmo atl'esercito. Ci loro fantasie al galoppo per trovare la miIn seguito agli ultimi avvenimenti, egli, Il popolo che volle la qguerra potrà tecla- riuscilo ad impadronirsi -delle nostre linee incaricammo di tener d’occhio, noi, i nemisira

mina

sconvolse

tendendo

ramenti nemici ad est di Peteano. | difen-

e

rallontando

la

crescerdi

pres-

(onefrai Adige svoluonodee Brenta operazioi

FLOSOFI RIOLOZIONARIA

La pressione austriaca sugli Altipiani

AN, NO, PER DIO!

I'esercito bulgaro in Grecia

ci interni per lasciare a’ poteri responsabili l'unica cura di combattere i nemici armati di oltre frontiera. Non una iniziativa

del

passò

Governo,

‘ mente.

senza

Tutto,

mirante

che in

a'

fini

della

l'appoggiassimo

somma,

abbiamo dato alla guerra.

quanto

guerra

strenua-

sî poteva

Alla guerra energicamente condotta, senza errori, ricca di quanto le fosse necessaÎrio. Alla guerra che deve sconfiggere i nemici.d'Italia e quelli dell’Europa: alla gsuerra, che, compierndo l'unità nazionale;

I bulzari

ritorio

ROMA,

cominciano

greco,

ad

28

invadere

precisamente

dove

noîte. il

mMare —

ter-

re

Costantino.

La

rivolsero

politica

della

OVe - OCCOTTA

gica, meglio

—

Unu

condottla —

querra

avanzate

più ener-

e finora

sino

dallyiorno

mancano

dà

18

Zugna

ha

Torta

portato

e

Col

invano

Santo.

contro

dove

maggio

li

cacciò

l’indignazione

popolare

1915. La speculazione

nel

della canugliali

parlamentarez non deve aver luoyo, non deve aver fortuna in un paese che scelse sponfaneamente

il suo

posto

!a'} slerminio,

le

BE nostre n

truppe

’6°

I CUREAIMLE

D

,

ME QO

subirono

glia che si combatte' dal 14 maggio. Val d’Adige e la Valsugana.

u

leria, CNT che

falciarono 3

ogni

volta

le

triuuppe

Sarebbe onta eterna dell’Itatia il ritorno|@#54liltici, prima che cssere polessero avvi. de' trescanli con lo straniero, degli agenti cinarsi aulle nostre pusizioni t

neu-

tralità finora seguita si poaggiava. sopr: tutto sull’assicurazione che la Bulgaria non Leutunici agli. ordini di Bilou Tale onta| Ordinata sistemazione in Val Sllgì'lfl& jimpedisca lo stabilirsi in Europa e nel avrebbe mai violato Ja frontiera, ed a s0 l'Ialia non .ufbv.m,‘au! ogni costo, foss'anaa derira, n Valle Sugant (Brepial ‘mondo di un’odiasa ezemonia degli imneri | tempo +i parlò persino di impegni presi dalcentrali e massime della Germania. la Germania verso la Grecia per impediro | che con una esplosione nuova, di indigna fnonisi sono svolti sinura attacchi in gramde A questa guerra noi abbiamo data l'epe- | qualsiasi violazione del icrritorio ellenico | sione popotaze, che spazzi le strade wlHtalialeijle, Le nostre {ruppe hanno gradatamen | da tutto il luridume che le ingombra. : .lb AO g g e EI ra nostra e la solidarietà entusistica_ Alla | da parte dei suoi alleati balcanici. Si disse ‘guerra

per

la

quale

Governi,

Stati

Maggio-

anche

o

clie

ad

un

questi

nun avrelihero

eventuale

‘Pi. istituti non sono che mezzi. Non già a' |co, per evitare di ‘egli occhi dell’on. Salandra. dell’on. Son- | giusto risentimento :mino, è di altri ancora. Rispetto a’ pnpoteri responsabili, noi vivendichiamo la nosira più

‘indipendenza.

dundqie, assoluta

d'1ialia

sieno

affidate

a sente

coaompito, a gente che non giavilà dell’ora, a gente ‘pn

solo

sesito,

con

un

inferiore

al

abhia inteso 1a che mostri con

sola

indizio

di

non

condurre la nazione dovae ha pieno diritta Gi giunzere; cioò alla vittoria, non avremo riguardo alcuno e affonderemo senza ‘pietà il noestro caltello anatomico nelle vi-

vo

cammi

AL

de’

responsabili.

E

ehiameremo

:& — volenti o nolenti tutti i jiaferi costituniti — con agni mezzo, con ‘ tutto quanto possa esserci a portata di manu, perchè manifesiti energicamente e do-

contro

e

una

par- |

suscitlare in Grecia forse

7 « parecchistin,

Salonuiec- |

girave

un|

-

MNT

no!

?

Cai

in-. crificio loro

za

distinzione

simpafie. scono le

di

.\lg l& fu_mlau-.

popolare e : lo irrita sen- S | s!0:ESA i :

parliti,

di

tendenza.

nostre cumbattono,

non deve servire

Î;:fu{:lù t1:1 Pl'!{:ìf}l_lìzllrrim-:: ercti:

]_'.1'0{:iuamz;n-

7.uu-"nm'lì…‘—‘llr'lì'v';l ò[:;}n:'_ld(l.(,(jîl[\.l.!ll\lln(;‘llì.";l Ì;11‘1).'1'.(1 a

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guerra

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riusci |

congresso

Perlgaria ari:

_-

-

:

balcaniea. Venizelos

nenmnco

di | Vigilalelo!

chinccHieral nonspatituio | I forti occupaii castiti- |

| 1n

bLullati

maggiore

dà

fing['fll‘["i"

n

col

marclhio

al

segni

di rvila.

:

l

è po-

iuo

fll8l]flP8'

TORINO

che

vin- j | consigliere :

1u\'\.'u;.‘aj_u

Plinio

î‘}“:'}':àîluf—'[‘]'l-îîì’-c%]—;_‘ "1:;’1"]“«'.’-l“_3;“ …qu"niìîu :

a

©

FE

sornao

Sensibiimmante

s

À

Îfi'i_rluîvlcîì% enze

&guardo.

bulgara,

debl'anu

trattarla

con

dapo

E

giorni

era ;

‘i

-‘\01]l111'1[ lo

Tl‘le::igollullfl\c':ece

* Combaltumento.

:

28n-

Ght'l".ll'dìui,

le

stima e vivo

caduto in un re-| Celrtoa si è che da l[ll'll S

tanto

d1pl50e

scioso. “

alffetio

attanagliato

verso

al-

da

un

il caro

:

dubbio

che

ordî.

dell’offensiva

nemi-

sulle

Gherar.

ango-

di. sorpresa,

dite gravissime

ne-

Colu.

ripicgato

l'inizio

compiu;

ra

SE sera

Leute la

qui,

dunque,

: vensurio,

I"

quuh

comunale socialista, a arruolaftosi LA SOCLATTSA, alosi

| c

connesse

non si vede perchè

que

batterie

periodo

vigorosamente, L

r a posizioni

GOiL

B':

]

infliggondo

Wa

va

al

1a

assistere

lavori

d@ei

ne della fureria.

Cadorna

dà

materia

a -1';LE_

liofti di se, i quali concludono tutti che in una setlimana avreblero preso THento é

T.l'iu'xtc in quindici giopni avrebbero mar. cGuato su Vienna, in un imese avrebbero pì:l.ssati gli stretti e caonquistata Costantinopo li.

în due moesi Sofia. I1 u7n

per-

I.‘f!.

i

ai

disperazione

le quali sono poi le più grandi. Sa jio fossi Cadorna, non lo ripete soltanto l’antipatico stratega da cafféè o ill pianto-

liberala ‘la Serbia è ce…é-tigatà anno poi, Hnaginatevi. Cado r.

naluralmente,

di volte di meno

. D- r assistere Bissolati rifornerà a /Roma il'5 giuz v o per

grande

ze

fronteggian.lo nemico

7a più

Cilli:

parlamentari.

ne

sa

di questo

meno,

un

milione

miliane

di imbe-

g

L'altra variante se io fossi Saland ra è un prci a ;m_' meno sfruttata, ma i rivie. GN qamento, comincialo aa ausiPiaci dà conchisioni più q stabiliscono il giorno 20, cioè cinnel Trantino | n.-r;:n(m’rm:i.

']dur'à

colle aperazioni e coniro Se |che mancano assolutamente sue nola Giecia non si dadifende controSalonicco. il tentativo. tizie. tempo L'animg del compagni” clie' nutrono

rlîtm\‘asltnue

hanno

ini :

ben

Muir non

95! E

l d"l

niù

Al

di

Casì@ 1à

';"l Sulbi

nuove Corti marziali (Per tele{ono ‘al Povolo d’Italia)

corr CO FNENteE

+90

-o0vest.

r!l'i'xxw'nc

La

svolti

zona

nemica

di

Valle

: I stmora

_\Iandancu

nève: Si;

in

perdite.

tra

-

da

annrende

Vienna da

alla

Borgo

g.“""f "".‘."“’_"î"“f” a

28

notte.

Pribune

.—'lllìI)lemeîm….l

i:

_Per :

quanto

de

che

lo

nel

‘Trentino.

Stato

riguarda SsUarda

12la

L>

Ge-

MazMaxz

‘sl'”"°

ponolmn-

;f"'T" "";'“.' le’accuse per alto tradimento co; Sche | '0 tenute Ù yin massimo conto. O. LeLe persone

dii

Valle

S

-

Lagaril\fi_'|_‘;_._1i::]1;'—1-tl_{lin.=ìl Fino . VETISS E 7 a

e

s

E . se3 si è non lappresaglie ora adn|.=:-pefi:nm

=

:

Sì

abitanti

di

razza

e

potuio

ave-

italiani

PA

nella|

mo-

Huana, a nord: nessun militari dettaglionel circa l’attitudine tulti giù sforzi del || ve autorità ‘Trentino. 1] fatto delle| chei centrale,

maggiore

ove la j migliaia

e le "'°"“"=;""!111(111

di

=-Ìjham[r.u_etn

una impressioneone ni RE difensive erano a noi ; non favarevoli, può‘ | narchia

|

il

Trentino,

indeserivibi indeserivibile

ha

in quanto che quelli che la pro. vuogtato tutte le josse del sen-

| f:rr.lsr.:mm

han

vi

quello

no di poi, lhan mandato

ardimato di stabilire Car-

::Ii {;ln':1;f‘:tlh

e

OMA,

I

anche

prodotto

che

ne parla

più.

mo

diplomatica:

Orlando a prender.

è sulla

Panglass,

luna

umiliato,

e

non

così,

se fossi

la I?-u.t.'.s*iu, 0 iîl Kaiser, o il Papa (iutai' se ceostoro CONOSCes sero la

malattia

bipede i

sociale.

senza

- Ciascuno per per me. al nn .J…-[.i“_';" ’"è

’;

n'-lgfl

è seria,

Nomn si sentirsi

conto

DSA

tu

nom

1è, ipoles : nosest assunda.

Jse

va a na.

scondersi e per pudore tace, Per brevità omeltiamo a categoria,

Conca di Arsiero! non hanno potuto’seguite gli itrfinni aelo ) Ja lfl’:]rj .

montuosa

fu

‘

[,”-’,“-”…-',',..-_

sinistro

R

e l'av-

allacchi

numerose

lc _ posizioni E

FUR f5° $ _nÎmn.w:o

peutico.

giorni

quallrorento

centro

coniro ULO0

dieci

avendo

ri- | autorità militari ritenuto fra { w diote LE Il ripiegamento sulla

z0

atonsdte,

delle

Dal Panaroltài ai Monte

nalamente,

NMa parecchi givrnui circola Ì!ÌSÌ:SÌ:.I![F‘II'IIDI;ÌH yr-.!.nrh*_xhf:u ‘l‘…i."

posizioni

portata

\mo

fossi

i del

jatto

nostri giorni. E' pur'’troppo' vero che'le più grandi cose creano le piccole sciocch iez-

| 2 MOStro! valeroso esercito, ‘superato ili pri-

con to syumbearg id Maonte Civaran. La nosiva valida resistenza sulle linec ‘avanzate

lta rd'1_\'endutnlî.=e St rnn1}mgnenîra i suoi diriti \'ùîl']’nlfll‘lffl iîJl!‘:l"'h'l dimissionalo dal partito su Drama socialneutralisteria, : La zona di Serres : ! a e Ca! | della inefanda b Av £siu d alla valla di essa, è: evidentemente minacciata,

Ciò

COLSE

a inmmedinta

‘1 sa-iliches

rivalori=-

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pruno

alla

À Cw;=‘f-'"flu

:

sa

‘

ZP

soldu.fr" OSE

survezione. Secondo alcuni corrispondeuti | zaziene de'’ Lacati, de’ nori è esagerato affermare che tutta la Gre- ( 7 tradilori. cia insorge coniro auesio colpo di testa hulAET a E i garo che offende l'anima nazionale, che colflî”îf"‘m'h‘_…’ d “”*…}

il sentimento: Li sosteniamo fin che ci seti- | pisce L

bri vadano sostenuti; ma il giorno in cui acquistassimo la convinzione che le sorti

preso

altaccu

se_io

L'on. Bissolali, che è ripartito ieri sera per la fronte, ha potuto ottenere dalle superiori autorità militari, il permesso di percorrere la zona ove più intensa si svolge la lotta oude rendersi diretto conto dell situazione mllitare, quale va delineandaosi f|fiììn il primo enorme sforzo austriaco che

dli de{ “”-I.?".’Ù a Uo copaalnioe W'Îdsu d ur!lq!mrm, mzlr:…mliufrir:i e fuci

(di lotta.

{ra

ipotesi. Sì di=

vertono, ed han ragione. : Ma quegli altri! quegli altri han

giorni l’on. Bissolati ha dato notizie rassicuranti sull'andamento della grande l'aita-

in-

:

glior conclusione all'attracnie

come è noto, ha fatto una corsa a Roma ed ha avuto due colloqui con l'on. Salandra. Aî pochi amici che ‘egli ha visio»in - questi

la

gli elementi per un sì fatto giudizio —; ma barriera di Coni Zugna e Pasubio. In quelo strozzamento della guerra, no, perdin! | sti asprissimi combattimenti, nei gquali. più I « parecchisti » devono stare intanati hìî volte le colonme memiche furono condotte al-

sempre la loro mira di espansione, e il Gverno della mogszlie di re Costantino dà crdine alle sue truppe di sospendere là iniziata resistenza e di ritirarsi. Questo è il iatto del giorno, Ma non È una sorpresa. Tu deito,. è verb, che muaiì i greci avrebbero consentito ai bulgari di muovere un passo, al di qua della frontierà; aî tedeschi sì, agli austriaci sì, ai turchi sì, ai bulgari no. « E' quello il nemico tradizionale », disse una

volta

Bissolali nella zona delle operazioni

Salda resistenza in Val: d’Adige

dire-‘

Ta Ì—‘:';à.nrîa

è adirittura

o W‘?'Z‘:'an! qmg'-'[-r;…..'

1LT 3)er'.

pPuò trovarsi CO assaliti da umn seh

'uh i

SOi cura SNE S sì PTT f_"“-" un'Obbiezione semfossi

;

un

Jean

:

dsiio...

A;

“SI E

Jacques

'


IL:ROPOL O D'ITALIA — 29 Maggio 1916

an Oberd a targa IConf‘Dtrlolo Inleato i Nalia /Una Iinau gurata a Firenze n ai a-

erenza deil’on. L. M. Bossi

g

Una

folla

di

BERGAMO,

cittadini

FIRENZE, 28 sera, i Ad _ inizialtiva di un apposito comitato, composto delle prii 1icipali associazioni patriottiche fiorentine, ha avuto luogo la solennìe inaugurazione di una targa di bron-

28.

gremiva

icri sera Ta plalea e le gallerio del ‘leatro Nuovo per la

comferenza dell'on. Bossi, ‘ dalla Sezione di ‘Bergamo della Lega indolto Antitedesca.

Îl suceesso ottenuto grande, caloroso. Dopo

apportune

dall'oratore '

d0 IN onore di Guglielmo lisco che ricordua i caduti

è stato

parole del Presidente

piazza della Unità Italiana.

del-

Pormatosj

Inero

‘per

della

le svariate

forme

la penetrazione guerra,

lu xpuale

usate

tedasca non

IKaiser o da un Governo,

razza

Fra

che bisogna Ja

più

fu

enu-

precedenza

voluta

da

uii

attenzione

dell’uditorio,

—

con parola calda di sentimento disse coma

poscla

di

un

cortoo,

assassinare

la libertà e la oivilià europea. — Nessun socialista — grida l'ovatore —

un

discorso

Maggio | del'Untà d'alia

— Legnano! — Quante memerie, quante spE'anzo, :.vmuln potenza di vita ilallana e d'orgoglio di popolo racehiuse (questa, puarolal Come splende d'eloquenza i1 IncancelJ abile, ciorna, nella nosira slor 2 la pagina che dal 7 aprile 1167 al 29 maggio 1196 — dalla sunta congiura

Muralori

al a

— SE6Na

queato

il sen.

La Lega “

iI

Un

soldalo,

un

meneglino,

un

vera

avuta

sulle braccia, inruffata nei

Ua

Aerea

simpatica

Nazionale

e gentile.

il professore

ci: comunica: iniziativa

Soulier

hanno

dell'Università

una sua bosinada di trincea, versi lunghi e corti, come un

Chi

è l’assassino i

quale

rimase

issa 'di Corso Garibaidî Intorno alla Ì tragica Y aa AE rA UAA

di

‘jella

tirenoble è il sig. Berthet, accolta favorevol mente dalle nostre autorità militari e dal :'_\|{.’ lNistero dalla guerra: quella di offrire al nostii soldati delle mattinate i cinematlografiche con speclala programma militare e guerresco,

me-

eghino «de Portà Cines » mi roveseia qua,

iteneghino, narmellata

Herchè la distribuisca con la ai bambint delle scuole mila.

[ola dell'anostolo icsi, La bosinada è un rozzo e

morlte».

le vie principali a si revò n Palazzo parcogee ove nel salone doi Cinquecentogià Vecghio sì {rovava un affollato pubblica. i Quivi tenne

chè cl equivale ad allearsi coi briganti dellentato

alla

vane vita del martire, il sindaco prof. RBacci conclude incitando i presenti a ripelere alzando, Î] tricolore le parole del lerminando col grido d «Viva Carduaeoi, D'Ualia». I‘-ur;_1…l-usi

socialiti ‘ufficlali è opera delittuosa perhanno

cd

renze che sa e ricorderaà che Trieste, la fodele di ]lmnn…,_ volle o vuole essere italiana e dopo aver ricordato l'olocausto della gio-

vi.

persistere ne] neutralismo, comoe fanno i noche

vita

D41|{10 aver detto come il Comune fiducioso quesia ‘ imomoria nl popoloconsogni di Pi-

gliaccamente un popolo inerme: il Boelgio, Bollò con parole roventi l'opera dei grandi padreterni del socialisimo dentonico cha tradirono l'Internazionale, e fra il più gran: de consenso dell’uditorio disse che 11 voler la Ku.'ur

Alla

na simaalica e centile Inizialiva La {ragedia di Porta Garibaldi 2Î'E."Î'uan0

sinistro

Îl

ucciso.

vetraio

E

o

-Giuseppe

Sioli,

g1 111«{-:'3»\:}'Ì8…1'11&nt9 l'autoritàù di P. S. sta ]m*m'_al-ndci) il Sioli. I

stato a CO ]pire clii i è delto <sja che :1} ]'I'I:ÌÌÎII‘_1(]d c110pcîd.u e Î;° Ìdî!îL0 falto la pol:n:ia procedeva n_.ll 2]-1:1‘:. ,l. : Gauna Uorso in ante dimor Dosi e to Ercol jp ica tycm Lom&o. delitt del e auior n. 110 quale ,_gorEo i ln e saper jer .,biàu 1Je_îl

“ Lanciata l'idea, essa ebbe ben presto altuaNI0Ì |0 COmMeNO- itwffo di capetti spavatdi, è imbottita di u- j zione. Il cav. Bonetti offri | locali del « Cine{lictta, di rime come una fetta di panettone. ma Palace » per far projeltare le films portate dt Francia dal ;;Ìr-oi'a.-ssora soulier: vedute dei riamo con le pa- Fito il tozzo, al cittadino Caldara, falso campi di battaglia, s@a…_qualuhe manovra delle -| gloriose nè=l misfatto & staio nrrc*

Eccovi*il pégho, L'Istria è dell’'Italia, iRispondiamo: Guglielmo Querdan, mnoi |

accattiamo.

1‘EurorPn. lidava sul socialismo tedasto per impedire la, guerra, ma come questo, invece, pur così potante in puatria, operò bri.

gantescamente assulendo e massacrando

“all'obe-

nostra obbliga sione con Guglialmo Oberdan. ! Guglie tmo Obe rdan ei gella la sua vita e ci dice:

ma do una intierà

ridurre all'impolenza.

viva

intorno

rilevando che nella tarsa oggi jnaugurata si trovano scritte le memorabili parale che Giosuè Carduocci dettò dopo il' supplizio del martire triestino ; *Sogniamo sopra una piatra che resti la

dai tedesclti

in

quadrato

1848 | tii0 di Lepnanoe

as.

lisco, il sindaco ha pronunciato um discorso

L'oratone, sviluppando il suo fema, disse' pericolo tedeseo e fuori,

un

_

e

EFFEMERIDE MILANESE UNA AL GIORNO Meneghino l'amivar

:

molte autorità e nolabjlità e numerosi socinzioni ‘patriottiche con bandiera,*

il’suo dire dicendosi liato di parlare Ber8amo, la città cara a Garibaldi e che a tanti & COSÌ smeravigliosi soldati ha dato a questa guerra. in Talia

Oberdun, all'obeper la Patria in

I3rano presenti il prefetto, il sindaco, i Benatori Pellerano, Murmiori e Toy vigiani,

la Sezione bergamuscu avv, Zunardi, l'on. ‘Bossi, accolto da un lungo applauso, iniziò

del

miiaitonz nmaazazazatzzazzazanz—z—————

trienfo — da Pontida capatteari d'epopea, 1]

clvor, dopo selte & SVOIgersi l n

secolì

di

a Lognano programmma

svertura,

in f Ueslo ogiorno nell'Italta. del \ll azaiivò, meantre in Sant'Am. 1n _ memoria di Legnano, si celebrava

Giuseppe,

brogio,

e

soda

musa

vernacola;

"un

Jensiero

aperto

e rumorosa vestito

garofano

della

di Milano; muda

nel

che

arncor

la

maij,

“

I

più

dei

fi9stri

sol-

che

volge,

gli

eroici

della

f.l_"f«?5fi

antiaerea

d'armi

di

al

Verdun

capitano

clhe

ora

soldati

Ruggiari

taleda

cuore

fratemmità

nell'ansiosa

difensori

losso. che si morde coi denti lornando da a scanmpagnata, colla giacca penzoloni da ma spalla e il fazzoletto annodato intorno L collo; è un po' di coraggio ridanciano, è

lanima inocua

avvivare

dati,

lega

: oggi

d’Italia.

p'ù

tà l'offerta ‘del da

15

giorni

nei

professor vasti

Sonlier

locali

!n“n1335i

nocente

Cinema

Cen-

irale nelle ore della mattinala stilano plotoni d sojdati che si recano ad ammirare le ap4D:

è il

nassionate

UO VA,

proiezioni.

Chi

ha

potuto

fin

dal

a

Adccusano quest'ultimo a Rossi. m!.1 mini 1norti o, E1m_

primo

dal

canto

suo

giorno

Ì

insî Poprotesiò a

l’Anselmi

ritorce

sagli addosso al Dosî.. è a l’autorità ha J1-É::n‘(lzm.'îlîlifiîartìo detto eta, delle indagini per fare Juce compl

e ormai già

dsl

che del

monianze glie]

i sottotoenenti Marulli e Lenzi hanno cooperato validamente a rendere una simpatica peale

l'ac

L iniziato

— — —

SPETTACOLI CINEMATOGRAFICI

assistenvi

ne ha riportatlo un'impressione incancellabile : le filrms destano ‘n dqiuesto strano pubblico ondate di entusiasmo. ! sottotenenti Lenzi e Ma-

; un manifesto cantato da tutti gli angaoli,

comincia

_ Cusiì sorivava

Popolo

P del papolo, un prodotto locale della gras-

la

tutto un succedersi di erol-

che gesta e di mirabile proparazione,

sincoro can-

ante in via dopo certo Enrico Anselmi, dimor Crocefisso, 26. mi sì abbiano Ora sembra che indizi graviisi le mg}t.ì Legt;; F1;a. mo. 'ulti quest di sul conto P

queste

di

notevoli

personasgi

francesi,

truppe

grande ora storica

Huova interessania Film della Mosita QuNta

2 lutti i cuori. Tnl1i sì prodigana nel commentare conm sen: Questa la bosinada dei veri meneghini., plicità e con esattezza le visioni della guerra IL cittadino Caldara, meneghino da com- ‘di Francia, accompagnate dal suono di una

autorizzata dal Comanda Sunremo de! flagm_Eseultn

u solenne Te D umni, e l'Arelvescov barida militare eha segue n programma scolo Henediceva la . dun udla Nazionale che Rornilli media, non ha invece cantato e parlato nel- to con vera opporiunità. Il cinematagrafo ser «rfilava sullo pinzza, lfl"an .m'ucr sarin della guerra; non ha delto la ve così ad una funzione educatrice e patrioti ciò facendo non si è soclalisti, ma traditori! OggiI, montra 1] programma ad apcomimelnava sua parola, non s'è accorto plausi calorosi. U svolgersi nel ’i8 volge verso che che ci fosse una tica certamente ammirevole r. Un grandeo applauso chg dura parecchi 1l suo termine, ] preti I puerra, liri e al perciò Vaticano , questo pregavan o manif minuli, dice che l'uditorio approvà le roesto in vVErSi, nelle chiese l per la vittoria del Kniser ofie ha venti parole del conferenziere. Mma al papna; è gli arcivescovi vannopromesso Ro»- LA a lui, insiceme con la marmaettata, il ver- Por intensificare la nroduzione dei hozzoti ‘ ai CGinema Centrale a bhenedire Dopo aver rilevato. che la responsabilita . cOme ha fatto 11 Mistrangelo di Firenze — nouth Cinzano, e la sua tremarella concen nella campagna baoologica 1916 ll?#î'llru’.l-ì - | ’ della, guerrà spotta ai socialisti Ledeseni ed Folla e sempre folla alle l'îì‘mì-l‘1‘.—°:f‘]‘ 4 prigionieri austrine]. ' mata di pulcinella magistrato, L'Associazione sérica italiana ci comunica: | di questa cinematografia, che richiama tulFERRARA, 28, gruppo cuttolico tedesco, enumera i pe. al . Meglio, A nol, se dobbiamo ittirigere Iì « Per aderinò al des(1erio espresso dagli in1) bene di Difosa Nazionale si è preoc- Mdalla fede in D, Basta Cittadino Caldara: leggi come singhioz- teressati che intendono partecipare al Concor- lta la cittadinanza ad ammirarnla, essendo ricoli che corrono i nostri soldati per l'o- cupatoFascÎnio una l'apostolo dell'Unità per- PL anza. nale importANZ occezio delle sue ultimo sedulte del- | Itupll-mm onale { eccezi il qualo pera dei Ltedeschi d'Italia, egli ha fede si- l‘:t;r non ravano disgiungeva Dio dal Po, il 26 maggio, i soldali milanesi 1 s0 a Premi indetto con circolarèé in data 27 veramente di .gunu adustriucante che sl nellf_n polo; u\_fi1a;… é non fronte, sapremm alla o vero meglio dal e ompie da alcura nella vittoria degli alleati, ma perenè relebrare chè eseguita marzo u .s, dall'Associazione Serica It: liana, corranza di Logneno ehe aAccompagnando Ta ri- le trincee del Prentino: nostri eroici combattenti. dall’Associazione ’ questà. vittoria sia complela, occorre che i1 cuni noti neutralisti della n08 tra città. dei con Italiana valore me. il Confezionator la farvide parole della esua fede i1 Notizie allarn listiche vengono = rombo dei I Ui, ma i togniti in ostinda. | bachi e dalla Sociàlà Agraria di Lombart fatie circoj ardia |=Governo completi l'opera suna collo stede- larao oon insiste nza, allo soapo di deprimere I mostri gnnimoni che affermaono ne] Trentino la ner l'ineremento della bachicoltura, 4l termine | Vdren vegiì a Borgo ma schizzare istituti bancari, industrie e conifedea d'Italià, neil suoi destini. | àn sbagli aa. pub l'op utile ‘per l'inoltro delle relativo domande di blica nei riguardi dello no- | — i Lasciato L'era des minul che serum là merci, procedendo'al sequestrir dei beni te- stra inione cho ricordiam 0, noj e pubbli. ammissione è stato prorogato ol 15 giugno n. guerra, non s0olo, ma anche «allo e L vVedunmi vegni sotl, cani, la prima sole nne batlagziia doschi ed ualla dichiarazione di guerra alla BCO DO | delle Iv al fine di permettera ai concorrenti di cornosire di portare noelle famiglie dei nostri repubbl'e | ho! Te podet immaginas. al Gran @Cinema Teatro Italia Sia, fuor delle misero accuse e Germania, soldati r.i;cl readare le domande stesse di ogni imaggior ragl’r11}xlu1 @ il timore di sciagure, bass! rancori, che profanano la santità I noster nitraglialriss dn faa [recàs delguagslio intorno ai Quosto deve impoarre il f1u|)nlu italiano provvedimenti speciali a Si iniziano le proiezioni di questo granl'Idisa liallania, un momento T'utto queste nolizie e queste almeno di vera dramma patristtico tolto dal (‘F]Qbi:fl. clie pareva el di del terremot. voci insus- Yita, d'affetto dottati quest'anno per mcoraggiare la coltura | dicso per complelare all'inferno 'opera moravi. sistenti hanno sempre suprenio e di tiverenza! alla gran| del baco. una provenianza uni- e memorla. De sciopelad n'énm gliosa del nostri soldati, sparàd romanzo di H. Germain. L'azione riproduce a un fagot Da quel cù C Yvengono propaulate da un forti «Entro detto teemine, i concornenti dovranno c _ dopo des minut, con, fgran gruppo cdi 1176 per la patrla non viene elle morirono nel Un caloroso applauso unitamente agli ev- persone ben l'esnsazionali episudi della Guerra Huropea sudor rivordo indirizzàare la di nleciole ' note alla alttadinanzo. loro_ adesiona all’Associa zione n'em fa presonèe un dusent de Unvame passioni, 1 secoli lo cancelarono: viva' all'esercilo o al grido di « Guerra alla alla {ronte franco ledesca. Serica THaliana (via dell'Orso, 9, Milano). L3T e Fra le altre, un certo insagnante Non rAnNaNA so / non 1L sublimae golto Lor eren 14 lataglion, nun Germania ! » hoa accolto la chiusa del furte di luce « SÌ ricorda pol che entro il 21 luglio p. v vun e mez. medie, non si perita di continuaredi scuole clhe IMumina, fra le tencbro Mau gh'èm fa impara dell'evo medio eula Ssua rnpa-o-=.t discorso dell'on.’ Bossi. gli aderenti dovranno inviare una Tcelazione propuganda germanofila primi passi del no&tro anche nell'ambienpopolo ‘sulla a desturbà el (rentun senzo permess. ’ parlicolareggiata dell’esito del raccollo nella Puorl del toatro 1l popolo bergamasco, di- Le dolla scuola, via d'indipendenza e di democrazia religiosa |loro sfera d’azione in confronto di quallo de mositrando 1 suoi sentimenti, che non sano segnata all’Itulia du Dio... Come grandi. Spavalderia allegramente meneg ‘lapeDostante costui gode. doll'amicizia al Cinema Palare hina, Non | P gli anni precedenti, con la dimostrazione esalledescofili come quelli del suoi esponenti 7j0- persomgalità di semplice schieltezza e di spontaneità sincerdia si _ disturbano ta dell'’onera politiche prestata nel senso volnlo dal cone militari. i milane ai appalonoe Grande entusiasmo ha suscitato nel foltis-si senza litici è amministrativi, ho fatto una grando quel permesso, | corso, di dare cioì speciale nostri padri! Quanta veliIhtonl_n.mo doveraso cha j'autorità imnulso a questo 'simo pubblico questo dramma laggiù. Qui, forse. Ma il soldato di meravidimostrazione all'on. Bossi, per Îl suo fer- ca, politi. glosa consecrazione di ereaenze pirafondamen. iramo conti importante nua della anzichè preoccuparsi dell’azione coltura agricola italia: {a sm11-’ll-c;rl@î-’.fus:r. suU quell'impresa! glivsa bellezza ed interpretazione. 7 vialler Non vido aposltolato. che ' ealcolo il nha, che in modo si di arnrivare a possibilmento cà Pasclo svolge pel bene supremo anche di. patriziato o di pòlilica regia; non itransa All’on, Bossi un agruppo di amici ha of- trià, » della Pa. zioni quest'anno a mantenere nella normale sua ef ccrchèe minga de bev su tulli codarde tra i] principic eterno ipcomincià ad esearcitare id dove i botigl ficenza Ua serupoion, ferto: poi un banchetto all'Albergo del Capi] raccolto del hozzolo con proftio e re, o l'utile del momento che fUgge.i losa vigilanza, su questi messeri, che sperì de vegnì in sul marcàa ’ vidente dell'agricoltura, con vaniageio dell'inpello d'Oro, qualcuno Ed ecto ancora parola c hie vorremmo » restasdei quali è tedesco non soltanto |dustria e nel generalta a interesse bev dell'economia di Champ agnit nel nome, ‘ sero incise Ed ora amici al lavorol cuore «el popolo, le qualî pa che sono causa di infiniti malauni, furoncoloe nazionale, abbia notizie di vocì allarmistieche | lono dellate nel a la vbarba di Tognità, A Bergamo troppi politicanti pubblici e chequando per la sua ora presenie: si, reumatismi articolari e muscolari, artriti, « Come corrono plauso a tale iniziativa in = i città, Minislero .. veda CIO che fa grandi davvero quegli una buona volta troppe industrie sono ancora tedesche o di compiere uoBravo, soliiato « de Porta Agricoltura, Industria e ‘Commercio ha mes- arteriosclerosi, ecc., e che solo conseguenza il proprio dovere, ricercandone mini, ciò che risiora e Yrinvergina l’ani Cines ». Vero " di di cattive digestioni, di eccessiva alimentazioma cha : mMen sotto l’nfluenza tedesca, A] lavoro, sae vo- la fonte s0 a disnosizione della giuria una medagiia SI DO9 sovr'ess] è ne venera 123 eghi e constaterà allora che gli no. Ti faremo sindaco, quando tor- d'oro e tre medaglie. d'angianto, ne, di abuso di sostanze alcooliche, si neutramMemo non gliamo raggiungere l’agognata vittoria ! @ la Federa: dui ai quali qui si acconna, dovranno' indivi- { il valore ch'essi splegarono coniroria lizzano, e cioè scompaiono con pochissima i nume. nerdi, Per avere un uoma essere rosi eserciti di Faderico: non è di stomaco n di zione Ttal'ana dei Consorzi Agrari di Piacenza considerali trasgressori delle disposizioni spesa, mediante l'uso continuato di pitccele Ja vittoria o fedo, ha erogato nna medaolia d'oro che vatjio quinIN prezz o che della in vittor non ia: è tremi., lunit "IBore e trascjnati a giudizio. . davnanti alla cCeNnsura di ad aumentare il numerc à del pensioro quantità di MAGNESIA POLLI, la quale, per a degli atti la rozza Ingentta rettit dei' premi assegnali le sue qualità di purezza, viene assorbita comudine, la C nn sì chiami col mi nuscolto nom “a lnisfonità dalle suddette Asseciazioni. Ì non"sinrà. provvedene, 0pme virile anerin favella, la Hibera e di Eminp!'etamente | fratel e passa nel sangue a riparare queil lanza, la lio) Caldara, “ [] concorso ‘è esteso a tutte lè Provin suo òobbligo, sarà compito ed onor cie danni, che non curati a {(empo conducono ad e del Pa- liducia nello yroprie fjorze e in null'alira, PONENTE, 28. V'as| dell a Lombardia. ST di denunciare i 'A.CR’È.&4 aaT SESTRI ' pubblicar nonto nomi e scnza del calcolo e d'ipocrite Imansazioni colla delliimL'oscato segretario scio una fine triste e prematura. La svueciale noscienza... Oggi abbiamo Commisstone siudicatrice che Flavone e buste in iutte le Farmacie e nella momenti’ sulitimi a| Vverrà nominata dalle tre Assaciazioni gbuitudini sceltiche, maohiavelliche aN nrannin. Farmacia Polli in Atj]lano al Carrobbio. Ì Îl si trovarono a1 bivio. — dicorà per la fina s ettembre i1 sun giudic ato b nell'intelletto’ stanci di virtù, non v 1m. dugîht}rsln.?gîa&\l'n. di conservare, come il 1uyfltto nannelnbile, ' pulsi, non fede ». i gegreto prescrive, la prebenda a ‘quel tizio SO0ANDIANO, 28. su. F anmcora W grande apostolo dell'units lari, in una sala della GC asa che così bene Ji servì durante i1 comizi eletleri all'albo pretorio del nostro palazzo co- ia ohe allora s'iniziav: @ che ora si del Pòpolo si MI FNZL INI TIZAL FUC radu naro no rappresentanti delle maggiori ortorali, e nel periodo della nostra preparamMunasle veniva aftisso il nomo di un nostg> gridava a’ lTormbardi del 48: f I ganizzazioni | deaj : lavoratari e alla terra e di molcoinpaesano additpto dai suo! superiori al pubzione alla guerra contro l'Ausirla. — « Per la nemaorta di Legnano., e in nome blico d'eprezzo per aver disertato le nosiro ar- de'" 7“ostri padri, riconquistate, ipuriftente, o te sezioni délla Soc/btà Uma sempre albjamo A oonferma di quanto prese le seguenti Nel pomeriggio di jeri verso le ore 17 sul L org aniz 4;-Ha zazi r i1a' oni:?1‘-&1&m aosserito, il libello di via S. [[1nnlnîlllmmguàa- mi ed essersi dato vilmente prigioniero al 1le- Lombardi, ta fedè ch'® la poatenza dei popolt, del ntate CamaeNA rao Vialone di Lavoro; Alessandria, Bolo mico. Perà Giuda di Scandiano aveva dueo scu Musocco un biroccio trainalo gna, è Po cssa, la sostanza. ch'è i complemento Fan-. i 1m ar‘n. provvisoriamente he ad assumerne focoso cavallo sì Tovesciò travo igando da se: 1. L'ignoranza in cul è naio e vissuto; 2, di tutlte le urmane virtù, la franca ‘ diriita pa- Milanò, Codogno, Casalpusterlelgo, le {re Mode na, delCarpi, Vignola, Parma, glolcg] î'ltol“im dal Negro, il segretariato berson LOO e che uba lusa scuola palitica lo ha parver lo monta Piacenza, vano. Accorse molte' perla dignità sentita dell’animo, l!a tibertà, nî_ggà;«en- E:;.’ Ravenna la C. d. L. e la direzione del fogliaccio lo- lito gloriicando dquesti atti di viltà come un rvala, umla, todl g{gìarona. sone i tre feriti, un uomò é due donne, furono | non di leggi selamente, ma d'abitudini e d Ù mMome Pederazion ‘ Or0IsTAO ». Ma più vile di questo soldalo, noi (e0stuant, e la coselenza incontaminata e secu-| cale, la C. 1@. della fu Cumera del Lavoro ontadimi ntane : amen: in ricover te logn ati ] una vikina | Mantova, Ravenna. farmacia, sil att endeva mentre ha chiamato il.... compagno (?).... .—\1'1…1:1_r0 iroviamo la nostra aulorità comunale la quale I ra de' vostri, del nostri destint ». PO E Mia la no, ica _ Fran o Assistenza chiamata tele fonicaniente, Pubbl rapprasentati molti uffici di Fusi... che ha gratuitamento accettato l'in- nell'anni versario della nositra guerra di reden- | Mentri d preti evodano oggi la memoria locamento pPure 1 ferit!, colÀ Cont adin zione, Ernest Cavaz di i, ani di 1 libertà zala segr o e di 11 etar giustizia, 57 non i @ dell hà le sentito a cugine del Barbarossa e pregano il Dio del Kaiser, zione e vario Em igraIn Guerra è indicarico, nerò dando le dimissioni da assesMaaltre organizzazioni. ri a e Clàara Radice, furono trasportati alla il dovere, come gli alri comuni d'Italia, di questa è oggi la nostra preghiera di Legnano. sore al lavoro. Ì i Al convegno erano pure prea P uand:ì Medica di via Paolo Sarpi. D] Cavazfara un proclama al popolo per ricordarv! sant 1 i A segu spensabile a tutti enti cìemrlag.-: on. Turati, Dugo Il moralissimo Fusi corrispondentie del- suol doveri cinlli in quest'ora solerno sola era il più grave avendo rpjortato' contuni, Mazzoni, Marandi opera Ne RE e goni, An Samo bAvanti!, oggi segretario della Camiera del fraterne, di reciproco aluto, di fedo, di ggia sÌ oni per , Basa tutto glia. . il corpo, tanio chie dovette s Tl Comitato Col 29 maggio, gliusta iÈ decreto governativo abnedella non Lavoro, serive e vorreble far eredere gazione. (vedi giorno 12) eran chiuse le sottosorizioni Pederazione ' Nazionale Lavoratori della Ter- sere _ ricoverato all’Ospedale Maggiore. Le Bava, e la Sogr dici invece c etar Nemmeno ia Arge fu esposia ai gonzi che l'incarico oggi da lui accethe non avevano riporiaia clie fala bandî&ra ntina Altobelli:; una pubblicho per l fusione ‘della Lombardia al rapp nazionale t per ricordare la data storica e onorareo i mortiì Ijemonte, @ i voro ressntante della ‘Confederazione del La- v te leggere alle mani furono mandate alla fato lo disimpegnerà gratuitamente. _ , del Colisiglib Provinciale di Mila ‘oro. abitazione. e i mutilati, L'Italia è la palria di una plelade | Gli anini, como abbiam visto nel giorni no, del Conosciamo troppo bene i nosiri polli per une di CGorgonzola. Moltissime in cassa metallo . L. 8,50 arandi intelletti. Da Dante a Carducci, da sScorsi, erano molto eccitati; e a maggiormente Com le adesioni credera a certe corbellerie. Anoche all’Uni- diMichelangiolo , P a Leonardo da Vinci,da Cristo- eccitarii erà venuto il proclanma governativo scritte di altre onganizzazioni. » argento P 11,60 a] versità Popolare che è sussidiato con mille foro_ Colombo a Guglielmo Marconi, da Cola Mvedi giurno 28) che ì;w-rl:xv.m di rappresentartuti Argentina Altobelli apri il convegno In cassa mela!lo mov. anctora ANEET 15 spiegan- , leri mattina il tenore liretta all’anno dal Municipio socialista, di di Rienzi a Guglielmo Oberdan, da Giovanni del popolo ch'erano dal popolo disdetti, di de- do gli scopi della riunione. L'on. Mazzoni +_ » Aargento Piero Schiavazzi, di» » +. . daL. 18 a25 svol. moranta in vis Spontint, 12, mentreé Li » Mmet, ore luaninose » cui îl moralista Fusi fa parte, dava la sua delle bande Nere a fdiaribaldi, da Gioardatio plorevoli dimostrazioni ostili al governo le se, quindi, Ja sua relaziona sull’opera della su sj {r'ovava » » 18 »20 di una Fede vettu razi ra one Nazi iramv onale dei Lavoratori della teriaria abg.i della Bruno a Carlo Pisacane, la nostra palria è quali eran di profttlo allo straniero, eto. l opera gratis? | e Stazione > » 05> 415 C anira le va fu per avvic la inalo dife licch sa da di grandi figure, di genit ‘della produzione agricola e > 8 giorni car. Rad i0 'ancora r > 32>»4) due CH anti giovaìAN Il fatto è questo: che una folla dji tremila di martiri a pPm'ògxl.t…' non poche centinaia di lire di P b oro 18 caralti eroi coma lo è di frutti, di fiorl, di luce a personeé si riuni il 29 In piuzza San Fedele, e per la distrinuzione dolla Inano d’oper a sino 1ì 9tti che con un affilato rasoio gli lagliarono . . - . » »90jnpiù compensi e di indennità che si riscontrano didi musica, la giacca El|l'.‘illL‘?!_‘l.ìì della tasca dal magg io Tnviare dell o scor canrtolina vaglia alla Dilla so de anno. guidata da tre cittadini ostili alla fusione — : rubandoglie lo quindi con abilità. l portafogli, nei vari bilanci finanziari a favore del seSulla relazione fu aperta una G * GOBSE Pear carti signori non è terra madre da ono- Urbino, Brescianini e Lilia — invase il PalazI, Corso V. E. 9-11, A = Milano lunga discus. cortosi del bors L'artista _ aecî';“‘“rf1;{r…u quglo [.1-arlncl;;gu‘ eggi gratario dimostrano tutio al contrario. o si r ecò În VERA questura raro e santificare con operc di verità o di giu-. zo Marino, dal ceui balcone l'Urbino, slnnm‘-a}u CASA mml Amateis, Dugoa deDpD' OROLOGERIA n unciarlo. NeN II, ETE Mazzoni, IL portafogli conteneva Samoggia Di questo fiorentino della malora dovreg , Basaagli TT gli a etl Arge slizia ma una vacca da mungere per averne la sciarpa al presidento del govemo conte Ca1550 lire e T0 Spedizione gralfa ntit 1a dlelle c avrte personali. A richie Dei sta borsaiuoli impieglii od onori. mo ancora accuparci. spedis cesi sali, proclamò la lista del componenti un nuoil nuovo natural- : ' 11 lente nessuna traccia. I convegno proseguiràù Oggi- f suoi _ orologi, oreficeria e placcalo e grande calalogo di & 1 cittadini di Scandiano non scordino: più vo governo tra i quali — oltro ‘iafflo stesso UrAccusa gravissime dalla stampa, genovese oro. lavori. spregevole di nn analfabeta che diseria è quel bino —, erano Pompeo Litta, Anell}, .»\1le1110 EET gli' vengono scaraventale sul muso. Ù e LE A

‘che ; può

sul

abbia cuore e fede nel grande ideule rimunere insensibile a° tanta barburle,

tema:

« Dopo

ninando

un

anno

di

guerra »,

ter-

al grido di « Viva ÎI'Tfalia » che fu ripetuto da tutti 1 presenti in mezzo

Concorso

Gi allarmisti a F

“Fra

i nostri combattenti

per una più grande Italia,,

a premi

“La figlia del tedesco,,

“Gli

irredenti,,

LE ACIDIiÀ DEL SANGUE

RisgonISOONA a fare 1are i hucato nellala “dittà 1OS “cit à 1OSSA,,

VIilù

ala

Uno qualunque.

geugiha

! per'dl’interessi dei lavoratori dei canipi

Grave disura zia sol vialo WU U Tre persone ferite

l’Orologio a Braccialetto

I {onore Schiavazzi horseggiato in fram

La moralità di certa gente è ormai 0 diseussa, perchè possa essere più ollerata.

l

Purtroppo

rifugio di

L'audacia

grande.

Sestri

non

di

tali

Ponente

fu

moesseri

è sempre

poca

ed

gentaglia

tropoltre

è ANconi

bacata.

stata

I biscazziori, | mantenuti tesserati, la città 70ssa li ha subiti per troppo tempo. Ora è tempo di affrontarli con energia e noi

.

ci

ripromettiamo

di

compiere

intero

il

dover' nostro fino in fondo. Incominceremo dai più grossi e finirema coi leccazampe, non ne dimenticheremo - Uuno solo scoperchievemo la fogna ad ogni costo.

‘iSestri

Ponoente

dove

essero

liberata

una buona volta dalla l'anda di biscazzieri, di falliti, di rabberciati dai giurì d'onore, di austriacanti, di procaccianti della politica e dell'idenlo, di ambiziosi pronti a vendere perfino la propria donna, di sudicie

canaglie che da anni od anntî la infestano. Rompliamo gli indugi, oggi e parliamo ehinro: vedrnemo chi uscirà dalla lotta con l'osso del collo fiaccato.

l sottufficiali delle classi anziane per l’istruzione delle reclute

Riceviamo :

’

.

Genova,

97

l'autorità cittadina che non

dire suoi

sente il dovere

Carissimi

amici,

Aduciosi

noel trionfo

delle

nostre

a Carissimi, I

giornali

vi

avranno

Fronte,

R1 maggio.

informato

della

mu-

sica che suona quassù! E' da lunedì matitina {ore 3 e mezza) che viviamo solto una LempeRa di farro è di fuooco. 11 nemico s1 è finalmente

destalo

d

To calcolo

il suo

1!sveglio

che& in media

esso

è

stato

ci abbia

terribile,

lanciato

Abbiamo dovulo imlietreggiare qualche chilometro: ma il nemico ha pagato caramente la magra condquista:; migliaia di austriaci sono caduti sotto il fuoco delle nostre mitragliatri-

della nostra guerra,

sempre rinasti in attesa del nostro richiamo, felici di mettere ancora a servizio della cara Pairia le nostre forzo. il nostro natriottismo e quel clhie è più, le nostre provate qualità mi.litari quali istruttori di reclute, di allievi sergenti ed alllevi ufficiali. P Ed invece sà dà la preferenza ad un gran numero di ufficiali di complemanto e di Millzia territoriale, Perchè questa disnarilà di trattamento ? Spertamo di vederci esauditi, Grazio, Egregio Direttore, della cortesa asnitalitiàà e con distinta stima e grande simpalia. cl ereda ! Dav.mi

Sagente

stamo

- Moltì Sottufficiati delle elassi 1871-72-7,

4.

è u

I] Matin

ha

Romanos,

còonferito ludis,

col

a _ cui

PARIGI,

di Grecia

presidente

ha

fatto

provvisorio

ed

e

a

e altrettanto

1a

sera

felicitare

fecero

Governo

{ parroci

siÌ1‘int:l0rolìo

le_

e gli

dimostrai-

i lla città illuminata... “n—…u".l.1. L'Urbino -- narra 11 Cattaneo — volle approfittare del fremito ch'era ‘n molti buoni

del

28 sera.

a Parigi,

Consiglio

una »esposizione

ha

Scu-

com-

il sottocapo

dello

Stuio. M

Mag-

e il Trattato

Museo

l'annune'hta

di

Lavoro

comunicazione

dall'on.

Sociale dell’Umanitaria

Agnelli

sull’emigrazione

taliana

in Francia

tato di lavoro. L‘oralqna nota

in

Francia

sarà dopo

di sostituire in questo belga e quella tedesca,

Doichè

a quella ripresa

e

il

la guerra ad essa

anche

di attività

costringore

i membri

del

go-

che. dovrà

stituire

non

lo

conoscevano,

essendao

egli

tot

nostra emigrazione. Ricordato il progetto di legge presa ntato alla Camera Francese dall’on. Landry il 23 dicem.-

verno a dimettersi.

immane

Afa quelli che ei volle so» dilore ricchezza verificatasi. Urge. la

metftere

in

FR

va-

aZE

Telefono

2007

l'udicato per Professionisti

AGOU A CORBAGNI D PRIVATI

Preprietario EE EE A L

distruzibne

a

VA E ARGENTINA

- CAMERE CON

- APPARTAMENTI c Oon

L

economica

tentò

alla

RENTE

spetterà

paese l'immigrazione concorrendo così lar-

e

succedere

CASA DI FANIGLIA L

trat-

»

o aa

Via Durini, 1 MILANO CENTRALE - IMPIANT MODIRNI SISAND SAO NI GRANDE HaL

Arnaldo

anzitutto che l'emigrazione i- #

piIù rilevante di prima.

gamentao

AZAZA

ebbe luogo

cRl…linì.

E Persone d'affarri. ZACCHEO

CA RLO EEE

A: o

nn

i5

nuto da Parigi da poco tempo... Nè aleuno di essl avrebbe consontito ad acnettare ilsfRuttò della violenza... I1 male era profondo; era n& bre 1915, il quale è un sintomo evidente del cessario lasciargli corso e sfogo. Il popolà non tvamonto del protezionismo operaio in Franconosceva il pragio della libertà che dgli erà cia, ispirandosi alla ‘parità di trattamento fra caduta

fra

le

mani.

L'Urbino

fece

anzi

buona

lavoratori

francesi

e

slranieri,

l’onor.

i passa ad esaminare i singoli lavoratori Agnell Cesi: a7 quali convieno principalmenta di frannx d'imaginario sa sare alquanto con una fnr:-n_dnn igin alqua S conricolo la parte più fiacoa e timorosa dei citti oralare questo princinio. SÌ occhpa quindi della regolamentaz dini, e meltendo una convulsione di seyvilifà jone del nella guandia nazionale, clie aveva già comit- salario, la quale è necessario affinchè l’'immiia e u veri graziona non provo chi un abbassamento delle ‘jato a rammentare al governo i suoi dover l raa ; a) lhi‘l:-:i.i i giorno 28). Sì annunciò ai ra cilladini cli -| mercedì, alcune disp osizioni legislaiive cehe limitano dî in Franci T reva con una mano strappata la fi | limitano a la propao della ma. ucia la proparzione della ì'\i.',"'}‘..‘?..gl‘l,‘:.o" al Casati, e coll’altra imbrai | NO d'onera siraniera nei lavori pubblici (dispo-

l opera

al governo,

dandogli

occasione

d’interes

dito un pugnale. Le soraziato aveva una maio ; sizioni clie ‘n resltà non sono osservate). del l’organizzazione dei nostri amigranti sola ! » nei

sin-

Dall'Urbino il Tivaroni dice ch'era un ebri ' dacali di resistenza © in fine, del nraoblema ‘onvertito di Modena, cospiratore |:]91 1833. I- gravissimo delle assicurazioni sociali. L'oratoro ha vivamente interessato l'uditorio {rlrf'ìn:1:‘;.'fi assalitori lella Sarota nell'aprile 188. fra cui sì notavano il sen. Della Torre e il agitatore indefesso a Milano. ai 4 Console Generale di Francia. Dovo di iui parql..'enilngn del {umnulto del 29 maggio in Mil no Îu iulto nell’arresto di 73 cittadini, tra i. Jlarono sull'imnortante ardomento la signora Eisensindi _ dell'Ist'into Francase, i sigg. Spotti, alì Cernuschi, Terzaghi, Perego e Agneli l(l‘ì.-;\]meni dicae che il Governo pensò anche ii Busnelli, Cafassi cd il prof. Osimo.

arrestare i1 Caltaneo, ma- non osò) e in }11i} larga ondaia di colunnie contro Mazzini ‘Il

quale l’atto

sìi vedrà domani come :hsnpnmvass( quilinconsulto) e contro i repubblicani.

Vamba.

La carne

pleta e cirvostanziata sulla situazione politica e militare della Francia. Subito dopo, Sculudis ha fatto chiamare il ministro della guerra giore.

il

Remilli

San

senz'armi,si recò

-

.

da Atene:

minisiro

l’arcivescovo

nazionali

Oreste Nolo.

Collogui politici ad Atene q

Piazza

le guardie

studatti,

armi,

salultano tutti i lJoro congiunti: Zanini Emanuele, Dena Raffacle, Cormen Bernando, sarganti: Alberoni l’.‘:1‘1.*“-(‘|)]['!0. Densa Cesane, Rertero Trancesco, ocaporali; Carnia Luigi Brambilla Paolo, Bruzzoni Aristodemo, Rassagno Emilio, Vaccarino Antonio, Gatti Errioo, ‘Tricthes Giacomo, Plazza Angelo, Cecch'iì Piotro è Chiasserini Dante, soldati.

ivaole al Casati @ a” suci colleghi. TLl‘iù tamdi, infatti, sfiklarono Mm

Fedele

Dallo estreme vetle del S, Michele nell'’anniversario della nostra santa guerra contro i barbari che volevano conquistare l’Europa e il Mondo, 1 sottrosoritti, miiraglieri del... fan-

tenia,

L'emigrazione italiana in Francia

— vompiuto inconsiderat&mente, senza accordi e senza preparazione — il pubblico reagi, e l tumulto si risolse in una dimostrazione favo- ! t AI

24/3/1916.

Egregio Sig. Direltore, , iSÌ rivolgiamo all'autorevole. di Loi nperledico, . ci a dei nostri cannoni. Gli egpisodi d'eroismo non si contano più: per ottenere di vedere realizzate le nostre glu. sorivendoli potrei farne un poema. ' ste_ aspirazioni, Cosa sà dice a Milano di quest'offensiva? I Stamo sottufficiali dai 42 ai 45- anni, che abd- vili tremano? T neutralisti esultano? Ma metbiamo dato i nostrl migliorlii anni all’eserelto. tano 1l cuore in pace gli uni e gli altri: gli Ci sentlamo sani, robusti ed anche abili alle austriaci non passeranno o si romperanno le fatiche di guerra. corna contro | nostri baluard1.

Fino dall'inizio

Guerriari, Maostri; Mozzini, ‘Cattateo, Cornuschi, Bresciani e Romani., Ma all'’atto violento

Saluti daîla fronte

vontimila proleltili at giorno,

maggio 1916.

di

una parcla di fraternità e di itallanità a’ cittadini nella tragiva ora che passa

»

congelata

roduzione bovina sî riaffaccia 39]l‘upprov\‘igionm.nento cameo.,

la Sj

Le relazioni ang'o-italiane

questiae annunia

a tal proposito che la Giunta ha fatto un caotraito ]per l'importazione dal Brasile di cane congelaota. ) Ngl primo anno. in base al contraito, giune-

Per concessioni

In una conferenza di Sir Richard Baget Assai viva è l’attesa per la conferenza che Sì Richanl Baget terrà doinani sera 30 maggio alle ore 21, nel salone a terreno del Risto-

ranie Cova

Di fronte al nuovo aunmento della carne li manzo e in conseguenza della requisizione la parteo del Governo di un altro decimo dela

Solo concessionar

vendita in Milano P. BRAMBILLA ig e IpeC.r la- Via G. r.

sul tama:

Il primo

carico

arriverà

comunali

affidati

alle

la

vendita

sarai

alla

organizzata

metà

di

nediante

Cooperative.

lugio

spaci

anonima

eco0per ativ

Via Moseova,

SEZIONE

L'asta degli oggetti rinvenuti

siglio {Pal azzo Marjino) ayvrà Mogo l’asta degli oggezti' rinvennuti nell’anno 1913 non nè dal proprietar: nè “dai rinvenitorti 'eclamati .

rivalgersi a E. Isolabella e Figlio - Mi

| PER LA STAGIONATURA E L'ASSA B0 DELGE SETE dn MicNO Sogcistà

= L'Italia, l’Inghiltérra e

la. Guerra dî domani ». iLa vendita dei Diglietti (prezzo lire Una) è incominciata sabato e continnerà oggi e domani 29 e 30 maggio nella sade della Federazione Italiana daî Comitati di Preparazione, Mobilitazione e iAssì. stenza civile, Piazza $. Sepolcro, 9, dalle ore 10 alle 12 e dalls i5 alle 18.

ranno a Milano seim:t1 tonnellate di carneil \ I1 Municiph ci comunica ché i1 giorno 30 del che equivale a 169 quintali al siorno. corrente meso alle ore 9 nell’antisala del Cone

Vice, s

in allre cit ù

)

33 (Angolo

rz —

DEPOSITEI

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illiio

Via Solfe:

E

FRUTTIFERI

La Società tulti i siorni feriali dalle are ime tte LIBRETTI DI RISPARMIO a] 3 0/0 per cen coltà di prelevare L. 300 a vista — L. ‘ 000 con toduenetto (libretto gratis] ton fagiorni di pr siasi somma col]l preavv iso dî 15 giorni. savrifo, Qual. Rilascia BUONI FRÙ TTIFERI con scadenz a da 3 a 6 mesi a] 3 1/4 da ? a 12 mesi al 312 per cento. per cento, Riceve DENARO IN CONTO CORRENT E al 234 per cento. con facoltà ; disporre con assegni èà norma di regola mento.

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[ bvisi economica fedes Malcontento e protestle

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ROMA, 28 not

|

Un dispiacere coìlsìèì?èr?acc;}:-);ìeà'g:l-ielnllî Èo$à-dîuàlono' Chi sarà l'anima buona asciugherà vivissimamente lamentati. delle misure | ri |le {acrime del foglio clericale chefiorentin questioni, le quali per sè stgsse‘so- la pretesa di dimostrarlo — che il popeld o? E no Certe (Nostra corrispodenza narticola sorose progettate a Berlino per riorganiz. | tytto umidiocio di mianto quel giornale, mza veramente gra=ndîsslmuu_ italiano deriva da Roma «come i ruosconi di importa ed re) zaro il razionamento in tutto l’impero Pon ; no i rimorso” di avergli procurato così possono assumere — se considerate da un derivano dalla carogna d’un cavallo »? un-ufficio Molti uonslgllcl'?.h.z'-‘£,‘tì LONDRA, maggio. Ilo citato questi storici che suon sempre i naci e più audaci, più avveduti e con in- fatto notarecentrale. che queste misure sono d i g oWhdve dolore. Chè quei pretonzoli conserva punto di vista troppo intransigente, troppo passati Una delle 6pinioni niù diffuse in Europa tuito più rapido per,... benemeriti degli studi italiacontro i governi degli stati confederati d|lla Nno la tenerezza Zoro_spccml-m.mtc per quan- fassativo — una fisionomia paradossale ct.xc e più vivace; -

a tal punto che non è improbabjle che anche in {nventività d’ogni genere la supremazia debba

prima della guerra e che ialune CONseguen- ze della guerra europea ha diffuse e 1ibadite specie nej paesi neuiri e sovratutto negli

- Stati

Uniti

è

quella

secondo

la quale

ritornare

all’Ilurova,

Nè questo è tutto, Le esigenze della guer-

la

ZwUerra a\'*reì)be segnato il passaggio delila ra non conducono solo a cercare come si supremazia finanziaria ed industriale dal- possa produrre di più; esse conducono anl'Inghilterra e forse dall'Europa agli Stadi

Uniti d'America, Non è forse noto che l’operaio americano ha una produttività media tripla di quello inglese? Non è forse no-

to che

là produzione

americana

erà

arriva-

ga

più

perlezionato

dell’Europeo?

1

trasformargi

" servazioni

in nazione

ereditrice? Sono

civiltà

ninacciata

dagli

Unni

di

lm'°'-|

Non

sarà

quindi

fuor

di

ora,

“

il fallimento

del

scarsità

di

di

caplitale

in

confronto

impiego

prenditori

e sopratultto

profittevole

devono

alle

loro

adottare

duzione

tecnicamente

: duttività

tra l'Europa

almeno

che

metodi

di

ire volte

ecc.

imposte

ecc.

I cin-

stanno inse-

caat-

ghi

allo

indubbiamente

fin qui tenuti

da

superiori

uomini.

impossibile.

controllare

ad impic-

Il riforno

Alla

fine

superiore

della giuerra

nell’arte di trar-

e signoreggiare

i proprì

indu5trìali

Ì

mamente

e

bisognîi

degli

imperi

centrali

contro

impro-

resi

l'Intesa,

Uniti.

Accardo per la seduta segneta

“ mente

lavoratrici

a ogni

tentativo

resisteranno

aS PARIGI, 28 sera. Risulta dal processo verbale della riuniohe dei delegati dei gruppi delle Camiere, che ù slato raggiunto un accordo di massima

dei

iaddoppiata

imposta,

salari

ai salari

. dlalla guerra non potrà

—

più

elevati

il capitale

Stamane

nE glieSte"siamB° Ct0

non

inferiore

all’americana:;:

Ora

Il

a zarità

dell’Europa.

Vi-sono

molte

direzioni

in cui è possibile

" fin d’ora scorgere che le cose tendono a quegto risultato. Se in molte sfore —

ad es., in

accresciuto, in molle altre sfere la necessifà di non accrescere ulteriormente le impo-

si fossero

insuccesso.

facili

è necessario'

in {puer-

italiani e della

teatro

era

gremito

im ogni

Apolloni e altri. L’'oratore

si sofferma

all’opportunità

dellu

krevemente

manifestazione

esser

crilicate,

ad

esser

ridotte

la Germania e risultato un fenomeno stra-

nissimo e deplorevole. Ed è il rinnovarsi dî esso che bisogna temere, I nostri studiosi,

a

a furia di seguire

fra

le mani

tutti

un

servizio

al

è suoi

che

la guerra,

è entusiasta

della

per

una nazione scende

la reintegrazione

dei

diritti

maestrucoli

ni.

—

e

crisi negli spirtiti; donde titubanze ed anche avversioni che se sincere noi rispettiamo,

q;r.;(ar_@@f-ì & competenze

anche

restando

oggi

nel

indet-

to ' dell’ente ed il fine di'tutela za che sì propone, nel quale

compie una funzione umana di caraltere universale come il sapere e la coscienza, e

cristiana.

ragione

per

di

le manifestazioni

tutte

altri

riw rrwv

uc

- COLET

auto-

CULO

U d

sytazia.

campo

tate i. restati a sparecchiare le mense dronali ed a raccogliere le briciole.

ideale

Massime

. L'italia —

se quei

colleghi

che non

si capisce

—

avevana

possono

avrebbe

van-

pa-

preferito

cfn: m:c.gsins-a domandato un giudizio sul papa e la giuerra a qualche S$CAagNozzo Non sospeso a divinis. Allora quel giudizio sarebbe s/ato spassionato e, sopratullo. indipendente. ’

Ma

Forse

capito

su quanto perchè

tutta

disse il Loisy l'Italia

non

l’ha

capito.

l’inopportunità

Come

del suo

non

lace.

ha

dubbio

citca i naostri lettori sereni c _ serù. Percheè noì abbiamo la cerlezza che quel giornale non possa vantarne lettori di alcun qenere: Nè sereni, nè seri, nè vicoversa... 1 salumai soltanto ne dicono bene, OL

e di vigilanè là capitale

| opera degli insegnanti, ciò che non deve " ste condurrà a riduzioni considerevoli nel- la guerra lotta cruenta fra popoli‘possa cs- distrarli da ogni altra forma di assIstenza, ’ serci non altro' che contrasto. Nessuno nela burocrazia e ad eliminare molta e inutile ga il carattere universale della scuola che in cui il suo apostolato si intensifica e si { Jegislazione sociale che impaccia il progres- diffonde la parota della solidarietà, della prolunga oltre la scuola. L'oratore dimo-

mo

per involgere

i fagioli,

Il

“sei,,

Recentementea

pericolo,

valgono

dunque,

perlettamenta

non è tanto nel-

la divulgazione di opere straniere che, anzi, dovrebbe servire ad una ga conoscenza — ma è in ciò che

apparente: in

quelle

in

quelle

— cosa più larè menod

infiltrazioni

alterazioni

subdole,

forzate

che

subiscond

laro

rimandarcele

le opere italiane e non involontariamente — si badi! — ma per mal vezzo: è in quel servilismo dottrinario che ha inquinato la nostra culbura e che la inquinerà ancora se non si distrugge; ‘è -nella dimenticanza dî iradizioni nostre delle quali gli stranieri--si

chiudere

degli

tradizioni

sono

serviti

a

modo

per

alterate e che nol abbiarmmo accettate con u

hell’inchino. Un rinnovamento — è bisognerebbe dire una resurrezione, perchè si

nei

traita di cosa essenzialmente nostra — delk la cultura classica italiana non sì potrà avere se non quando i nostri studiosi si de-

cideranno

a guardare

professore

teutonico.

lutini,

non

con

gli

la realtà

occhiali

d’un

Giacomo

con

i

occhi

qualunque

di Belsito.

UOMINI

Frate Agostino Gemelli beffà l'eroe a…nti_l'arte non ha patria e sa è vero che non co e muovo. Quello nuovo in particalare. bisogna negare l’utilità della conoscenza di ‘ Chiuso nella scorza ruggine del saio, cala ciò che gli altri fanno, non è meno vero che

Egli è

U r6ionda

non possono distoglierci da aliri doveri, quali manlenere la sacra unione: degli soi-

intorno

di dottrinella

| riva la dignità della vita, così come fece ama

Il vero

usando

eccessivo sentimento di patriottismo, di a&ssolutismo nazionale, non sostenibile e che un cambiamento nello stato atiuale dei rapporti dovrebbe necessariamente distruggere.

ve le da-

sconfessato, per ciò solo ha perduto miticamente cultura e ingegno.

zionali, per la difesa dei popoli oppressi. di) ver la salvezza dei valori morali di cui de-

iedinc a ONAT

nessuna

in Francia.

E queste parole anche per l'Italla.

Ora, a questo e non ad altro si è giunti Tà pessime! . Naturalmente, tutto ciò l’Italia regala a' con le inchieste dei giornali, troppo unilaterali e troppo ristrette, suoi lettori con la sicurezza d'un genio che La questione è, in fondo, un'altra. Ben ditiatti, con qualche idiota. Sì capisee: mons. | Loisiy'può essere guardato con cipiglio da | versa e ben più complessa. Se è vero che

essére ancora e culto di siustizia. Ova.

in lotta

v'è

delle gramdi

il Barrès, rispondendo all'inchiesta d'’una rivista osservava: « Da lunghi anni molti nostri connazionali — spesso sotto un influsso universitario — invece di profittara del pensiero germanico per il proprio sviluppo, disconoscevano e dimenticavano la loro vera natura, abbandonandosi a tutto ciò che veniva d’oltre Reno »,

campi dell'arte e della cultura. E queste risposte sarebbero agevolmente vittoriose, tali cioè da far apparire il problema, così impostato, come effetto di un

ma mons. Alfredo Loisy viene paragonato ad un servitore licenziato. Provatevi a do-

Perchè l'ideale’ della pace è solo eal riconoscimento del diritto di

dice l’oratore, quando

non

scapito

deplorata anche

non desiderare di rendersi conto di ciò che avviene fuori e dei progressi o — in genere

ecc,

intervista

notizie dell’er-padrone,

facilità

a tutto

nazionali, delle qali — e mi servirò ancora di una frase carducciana: — «un maestro italiano deve essere difensore e custode », L’invadenza teutonica, del resto, è statd

ami avere conoscenze, non può rinchiudersi completamente entro i suoi confini, non può

non abbia i titoli mecessari per parlare sull'argomento con competenza? } Non solo; mandargli

estrema

opere

le porte déi nostri teatri alle opere d'un Wagner, o le sale dei concerti alla musica d'un Beethoven. Inoltre sì motrebbe aggiungiungere che un popolo civile, un popolo che

paese.

Il papa,

con

e ammirare i metodi ra-

zionali, logici, severi eccetera eccetera dei professori germanici — quei metodi che il Carducci qualificò « pedanteschi » — hanno finito per usarli e per introdurli nelle loro

quella tale frase che, pur essendo vecchia al punto da apparire un luogo comune, è tuttavia una sacrosanta verità: «l'arte, la grande arte non può avere patria ». E, detfo ciò, si dimostrerebbe con uguale facilità

In Francia sono generali — i migliori — ch'entrarono in campagna semplici calonnelli. Sì svecchi anche in lHalia. Si renderdà

nazionalità e di libertà dei popoli e .la pace

deve

Unione

ordine

ad

sponderebbe

piani. È i Capiscono quei signori del giornale flo1Tentino? La querra non si fa con i rosari.

dimosira come sia prova per una nazione tre associazioni senza distinzioni politicne di vigore e di forza continuare mnel ritmo propugnò: la cassa di soccorso per imaestri, e l’ente nazionale per gli orfani della ‘ nelle varie industrie vitali d'un paese — il | normale dela vita quando la guerra ru- guerra di cui la cooperazio ne attiva delli \ moreggia alle porte della Patria. Combatte controllo statale ne uscirà probabilmente la opinione che fra l’opera della scuola che | associazione della Stampa spiega il concet. quanto riguarda la raccolta di informazioni e la loro distribuzione agli interessati

qualche

come

di vedersi spezzati

ta dall’Unione Generale degli insegnanti e viti, creare fra il paese ed i suoi combattenl'icordate le parole con le quali Carlo Gatta- I ti, una gagliarda corrente di fiducia, coopeneo riprendeva-nel 1860 la pubblicazione e vire a quella forma di civile attività che gli esympi di Carnot nel 1815 e di Fichte rinsalda la resistenza e lenisce i mali delnel 1806 dopo Jema, ed osservato che a Ger-. la guerra, L’oralore ricorda le due istituzioni che mania mostra di essere dimentica degli in| segnamenti dei suoj maggiori e dei princi- l'Unione magistrale nazionale con il con“nrso dell’Unione gencerale italiana e di alpi che la ricostituirono ad unità politica, |

la guerra lungi dal condurre alla. supremazia economica dell'America nibadisca quel- ja

slabilire. iniziati.| ’ uossibile

per

posti, specialmente di professori e di insee 5vbSCZIeTzrio e 1a GIUZIA e -GIUst zia, on. Chimienti, numerosi deputati, il prefetto comm. Aphel, il prosindaco comu.

4i condizioni tecniche cento milioni di americani non possono sperar di batlere

i

Quirino,

magistrale nazionale, l'on. Ubaldo Comandini ha tenuto una conferenza sul tema: La scuola e la guerra. Ù À

e

quettrocento milioni di europei. 1’ così che

teatro

le degli insegnanti

e della

ai

al

va del Comitato Laziale dell'Unione genera-

distr:1tto

essera ricostituito

eventualmente

di

può essere onnipresente come il buon dio. E se ha fatto calcolo su una determinata asione che poi non si realizza, corre rischio

n. anuiìfli ù ua _ Discorso zl' dell'

‘di prima. Nel frattempo il peso dell’imposta alla fine della guerra sarà almeno doppio di quello che era al principio. Solto la doppia pressione

il collo

ra — perchè anche lo sbaglio sattanto può essere inreparabile. Chè il generalissimo non

At-

efficace-

di ritorno

punirlo —

TL'IHalia non

; perfetto quanto l’americano; ed è certo che classi

di

allungare

0co%N Loisi, pubblicata su queste colonne. E argomenta con molto buon senso: : © Chi vorràd negare che questo personaggio

‘ iualmente in moltissime industrie inglesi i - salari hanno già toccato il livello americano e si lavora con macchinario altrettanto la

mesponsabili

sogna

periori agli europei. Ora è assai probabile che la guerra abbia appunto per effetto di togliene di mezzo questa differenza di uroe gli Stati

che potrebbero otti

per

ni; ma la lista potrebbe anche continuare. E sarcbbe un po' lunga! Quello che importa notare, invece, è questo: dall’idolatria dei kolossali studiesi del

le rimpicciolisce. Non è un bisticcio. Voglio dire che, svisate perchè non prese in tuita la loro ampiezza, ma guardaie da un lato solo, il quale può essere il meno impoHan%e quantunque appaia a prima vista 1] prinm: pale, esse si trasformano in esagerazioni

I Ù ; É - Me ne dispiace per l'organo de' À collitorti proporzioni molto più modeste, e, per conse-

|

su-|

lampioni,

servire

quei generali, che

nol-lot!ol'o as-

e i proprî desiderî. Le lezioni di cose di cui la guerra sarà sulla questione deélla: seduta segreta. 1 dele. stata feconda per l’Iuropa saranno- forse gati sono stati unanimi nel riteriere cho la seduta segreta nion potrebbe essere declsa l’esperienza più preziosa, che la preserve- che d’accordo col Governo. ranno dai pericoli della nuova irresponsa-| Furono pure accettate le riserve formubilità plutocratica che stanno per spuntare late dal Presidente del Consiglio Briand l in America all’ombra della prosperità... e circa le modalità del regolamento per la ' sodula segreta. La delegazione è stata di | della neutralità. Di Ià dal Pacifico vigila opinione di respingere qualsiasi domanda |di comitato segreto che venga presentata l’Impero del Sole nascente. \ prima che tali questoni sieno state risolte Angelo Crespi. nel senso indicato dal Governo.

mano

gli

eco-

re il massimo profitto da tutte le proprie risorse ed anche in quella più importante dî NA

opportunità

è tale

la qualità giù

nei viaggi,

caontestabilmente

e del

di

private,

numero

dendo nuove forme d’impiego delle loro pacità e in molti casi le donne rivelano

cemente

materialismo storico. La superiore produttività industriale degli Stati Uniti non è dovuta ad alcuna inerente superiorità del genio americano sulPeuropeo. Essa è dovuta solo al faito che la d'opera,

del

del

l'Europa non solo potrà essere tecnicamente alla pari con l'Americà, ma le sarà in:

fino ad

determinismo

scomparsa

s{ato di cose anteriore alla guerra è sempli-

mostrare

segna,

automobili

titudini

Ber-

sì del meccanismo del credito, che sarebbe seguilo a pochi mesi di guerra europea; avremo così arrecato un altro' contributo al-

attuale

completa

diminuzione

mille inattese risorse. Vi sono centinaia di miglinia di persone che stanno ora appren-

in succinto che questa opinione rischia di esser _ contraddetta dall’esperienza almeno quanto le previsloni di molti sullo sfasciar-

- la tesi che la guerra

<uasi

L)

forentini; ma io insisto, 1 « convenzionali » ) guenza, a perdere tutto o in grande parte Nei loro ordini del giorno queste associazionon facevano complimenti ed @a gcpe:îals ni hamo bisogno in part…icolm‘cÌ t‘ilè;!\!o} la; sconfitti riservavano il bacio della ghigliot- il loro valore. Così, quando si è affacciata la questione ‘mania ha bisogno | “ Ì ! CPNAOREZIONE Q eZT europei, AGT assoluto dei mercati cosîqchè sai sì lina, Nè deve sembrare cccessiva la puni- del riscatto artistico e culturale dell’Italia volessero boicottare i mercati dell'Intesa si sione, quando si pensi che tante volte ‘ nelle come una conseguenza della guerra, essa — finirebbe per lavorare per il disastro ecoho- mani d’un alto comandante è la vita intera deviata fin dal principio — ha dato luogo, mico della Germania. i mi pare, a -discussioni imutili, secondarie e izia del prog i u cco eco- d'una nazione. L d i Co aotizia del n a danno re u0 Collocarli a riposo è poco, Si tratta di gen- a molte affermazioni che la hanno subito nomico <ell’Intesa degli imperi cen. trali ha fin dal principio gettato un tale al- le che alla carriera non ha proprio altro da partata nel campo dell'assurdo., larme nei circoli industriali e comm-erqiarlj domandare e cui la pensione allieterà la Si parlava di liberare l’arte italiana da che si erano fatti vofi presso il Cancelliere per sollecitarlo ad esiminare profondamente! vecchiesag. Certi cesempi son necessari, tan- influenze stranjere, per esempio, e sì ponon perfettamente approla-questione. Alcuni pezzi grossi del mondo to più che la viia di un uomo, o inetto o neva il quesi—to commerciale germanico sì stanno scaglian; traditore, non vale neanche la punta d’'una priato — del chiudere o no il passo alle do nei loro giornali di elasse contro i panscarpa di fantaccino. rappresentazioni di opere musicali tedesche. sermanisti accusandoli di essere responsalo, sinceramente, non vorrei essere ne' A parte ogni considerazione di indole ecobili, colle lovo mene e con i loro turpi progetti di blocco economico cogli stati alleati, panni di Cadorna, A quell'uomo sono affi- nomica e commerciale ed ogni ragione di della 'lotta che l'Intesa sta organizzando ai' datele sorti di trentacinque milioni di cit- sentimento, giustificatissime del resto dal danni della produzione tedesca, tadini italiani. Egli deve poter ciecamente momento attuale, a chi affermasse la oppor|Adare su i collaboratori ed i subordina#. tunità di un assoluto e completo ostracismo ALLA CAMERA FRANCESE Qualora unmo di questi sbagli o tradisca, bi- alle manifestazioni dell’arte tedesca, si ri-

gnando le virtù del risparmio al popolo più sberndereccio di questo mondo e rivelandoglì

i

posto

la

l'immensa

que miliardi di nuove

os-

di

un nido| di |accenno a’

semblee annuali sì sono decisamente maniblee annualj sì disor una ceoal[zionq econofestati contro l'idea

E' impossibile per chi sia

nei divertimenti,

che ricorrono di frequente negii

associazioni

nica

delle

scritti e nelle conversazioni di coloro che, ad es., avrebbero voluto che l'Italia, seEsuendo l’esempio americano, sì mantenesso mneutrale e prosperasse a spese degli altri - belligeranti insensibile al diritto offeso e al-

la

Numerose

nomica di ogni sorta di abbigliamento femminile, la maggior parsimonia nei pasti,

non

rappresenta il sud come

ritornato or ora in Inghilterra, dopo sel mesi di assenza, non notare, anche nelli melusso,

vediamo noi gli Stati Uniti nel corso di pochi mesi da nazione debitrice di capilale

;

nord

acvaparatori..

commercianti della Germania

tropoli,

ia su per giù ad eguagliare quella delle principali nazioni europee e che il macchinario industriale americano è di gran lun-

#

Germania del sud, Venne proposio un IINIS3_U ti riescano in qualsiasi maniera a far ma°M'i)gìco presso H il governo di Bel'{l:(]3‘lîù IìIPÈ: le all'Italia, in questo momento .. pericoloso, 7 d sSe C À l s P AOO devono essere cntu.mfsàa del ’l)::£ i ??,,?nrrîà%i°c?alîcl:ll'tlì:làî‘le)n-ri;fèîbu?lî(elùlx:L \(.l‘.‘errnania IdenS

che a cercare come sì possa spendere e sper-

perare di meno,

Ci

Ulventre predominio e Tarci AfmeTitÀ fà pe r fino la nostra

denze,

natura,

rinnegare

le

forzare

le nostre

nostre

ten-

tradizioni.

Un

grande artista tedesco, per quanto artista, sarà sempre tedesco, voglio’ dire di mentalità

a di ispirazioni diverse da quelle di un arlista di altra razza. Imitarlo sarebbe lo stesso che snaturarsi. Forzare l'impeto della propria concezione per adattarla ai mezzi di

estrinsecazione da lui spontaneamente usati vuol dire rinumziare alle- tradizioni patrie,

vuol dire rinnegare sè stessi. Ammettete la musica di Wagner,

sempio,

studiatela,

giudicatela,

per

ma

e-

non

vi

{0

CMM Fi

nerù

di fumo

e di

ni

dopo

mento. E' questo

Non spoglieremo belle, per vedergli

uno

dej

invece,

diventare

asservi-

uno

degli

inconvenienti

gravi,

non

lievi

pericoli

e,

forse,

aino

dei

maggiori osLacnlj che si oppongono al rinnovamento auspicato. Il Carduceci lo scoprì e lo denunciò subito. L'Italia risorta — egli disse — volle inno-

ira,

ha

samnriso

ai fan-

lo ervico non è definitivo, Non sono rari i casi di decorati per atto di valore, che gior-

gente

può,

r Osce le caloa

ciulli vivi, curvi sul fucile, e sulla fossa, ed ha notato, imnpassibile, sul suo taccuino i guiszi dei muscoli, i- battiti delle ciglia, il tremito delle mani, tutto ciò ch'è umanita, ch'è carne, ch'è consuetudine, ch'è peso. E poi ha detto: « L'erove non esiste. Lo sla

sforzate ad ogni costo di imitarla. La conoScenza può essere utile ad uno sviluppo. La

imitazione

AG

è salito per gli insanguinati gironi del nostro inferno, sì è eurvalto sui dannati e Sugli indemoniati di quest'ora che non resta, ha patpato i caduti dal gran LOTDO ANCO NE

no

si sono

dati

intellettuate,

il minimo

alla

sono

numero

di

fuga.

quelli atti

I

volontari,

i quali

ercici.

»

dan-

il fnate del suo saio immla pelle accapponata, e

sudicia: non gli rovescieremo dal capo, l'’elmetto di panno, simbolo dello smoccolalo io,

stra la necessità Per espresso: per cercarti nella chierica'svergognata di maniecnere aperte le fratellanza, cheè è dovere e virtù speciale, il I di v acanze per accoglierterzo termine del irinomio della rivoluzione, | suuole nel periodo Egregio Sig. Diretlore, gqrafflo di una pulla; non gli chied vi ìrenw i fanciulli. curarli, educarli. per essere di cui l’uguaglianza e la lil'ertà fanuno i L'on, Ministero di A. I. C. non ha ancor quante volte, egli, sia stalo avvolto cittadini mentre la fratellanza ci dà le pa- in'contatto con le famiglie loro. Nota che concesso agli studenti delle scuole Industrialia dualla, varsi e siì snaturò. Dimentica di Galileo, l’estate sarà il periodo di più intensa at- C] ’(:D!llllîl[’.l“t,‘,"llll' la promozione e la licenza hamm a atroce che ddà urla agli affossatis trie. Quindi diil carattere universale della col perchè ? Forse che ali studenti degli mentica di Leonardo sostituì alla scienza la quante della produzione fin qui patrocinate dalle scuola non contrasta col carattere naziona- tività bellica alla fronte e di lavoro all’in- seti, volte abbia messo il suo mucchio tuti Industriali non sono egnali a quelli Istide- I nicrologia; trascurando di render le di essa. La parola universale tfratellan- lorno e perciò maggiore sarà il l'isogno di gli Istituti ‘l’ecntci di ossa, dietro un sacco di sabbia; quant : organizzazioni operaie ha condotto a consiìsi conto di e forse che le assisfenz a morale é e di sollievo oeconomic za congiunge prima i cittadini d'una stest utto ciò che il Wagner debba a Spontini quali l'on. Ministero della P. 1 ‘’ derevoli aumenti nella produzione stessa. sa patria, poi questi coi cittadini delle ul- l'oratore rileva come non bas&ta l’operao. dei1ì le ed | volte sia stato trascinato dalla fraternitaà le' facilitazioni in dquestione non a Palestrina, intorbidò la divina onda maestri e dei comilati, ma occorre ‘anecla essL? Sa { loro corsi Har umana e divina dei suoi fratelti — soldati in molti rami di questa, in varie fabbriche | tre patrie. La scuola è universale in quandelle l’opera integratr ice to sue dello è prima melodie; iniedescò la cultura, dimentica Stato, nazionale. Non è un corncetto arche non e lanciati all'attacco, 1a — dinanziò di materiale bellico, si è constatato che, in al su'o opera vana, ma, dirigendosi al fine di ‘dare tificioso come non è il concetto di nazionadelle &ue tradizioni umanistiche e, in mezzo ciaismo — gli chiediamo conto della sua amolti lavori non gravi, le donne possono lità. Chi può negare che i popoli, come gli la calma e la serenità alle popoelazioni, è èa tutto questo sconvolgimento sorsero le pera ribalda di schermilore produrre quanto gli uomini, e che ciò è pur pera di collaborazione alla guerra, di coouomini, hanno i segni della lorò personalie di apostara 1111 vero, entro certi limiti di orarî, anche per {a? Si possono negare le comunanze di sto- perazione alla viitoria. Dimosira la effica- gnuilizio che nor antropologia vompiuta per itn lungo anno Îra Tiesercite ria di tradizioni etniche di unità di favel cia dell’opera della scuola anche in questi same. 10 l’elogio funebre della razza varî generi di lavori più gravi. In InghilnNnostro,. Gi studenti uei R. Istituti Indusiriali sl iro-| alina. fra gruppi di po- guerra in cui pare che tutto sia affidato di ierra si è potuto dimostrare che la restri- la, di affinità di tendenze 1 mezzi Frate Agostino Gemelli. L'eroe tive. Non meccanic i di distiuizio vano poli? Vi sono cose che si sentono quindi' nelle stesse identiche condizioni | ne, La seuola Cardueci, che fu il grande pocta e l dizione artificiale della produzione “da parte non si dimostrino, e basta varcare più che forma degli splasma non la coscienza negli FIstiiuti l’ame nazionale Tecnici, rico ero_ e j dquali sì può prescin | i confi- l eni e saldezza che prima di raccattane un dere del.dlì hilf-"“.’l studetit'i a\v|]1q.-ll :;Ì; flanilli.w?i.qr‘n..r.- del sel, |..-1nnn.q{ ;'ul[,'utum dell di operai specializzati era spinta a tal pun- | ni rlellq Patria, per avvedersi che 'Idc--a. latina, vide e l:m-.cntòù macigno, abbrusto l’amore un conflitio lungo e logoranic. liva un bue e si uUnqeva cssi che potrebbero r'endersi molto untili nelle | tutto questo; ma l’and azzo . .non si miutò e il | le mascel ì to, che in poche settimane donne novizie, Ì;- Patria è parte del nostro più intimo pai operazioni agricole quali condutftori | le di qrasso: non L’eroe, chiuso ne? n Ma la scuola oltre che nrovvedere al pro- | prossime ; À dî macchine a scoppio ed a vapore qualora | verbo infallibile, nella scienza e nalla stonon inceppate A dalle norme EE delle Unions, ar-} 1mgn;o to w sl,r…;nic, É1:epa.rz[1].fl‘ domani. 1dga delle e -.\essupnLAC a ferro, brandito nel ferro, e sonante di .- |conoscimen Qunledsm'ù, 6g0 ragioni l di 5:)!:1nazionalità, non| dovessero ferro, rivarono D'U'{ì -o 1£.l d C Oomancini accenna. rapidamente i |sublre gli esami,rimanere presso la scuola per | ria, nella ceritica e nell'erudizione continunò ! che sì batteva nello 1’f10 Uurre 1 C_ÌÙII)T’1‘? | nappure i seguaci-della dottrina internazioancora steccato davanti alle non l'hanno offenuta . | . SSAT degli vuperai specializzati, nella unità di/ nale che'ammettono nei loro ato i pr problemi futuri per concludere che l scudi | Giò a noi i i itari :d……» statunrie; non congressi 1 rapnon mosembra azigiusto, e 1-i1eninmn“‘… ISEBT ero dalissi l’eroe che marciara la non può illanguidire ed essere sconvoltaj | Perciò LOT aDEOLES SOrU HT VOrsitaA n1-eseptnnti del-lah nazione polacca, irè volta fondatissiima l'agiiazione dei 500 studen- ' della « dotta ( rermani iempo, », { per il bottino ‘ so della produzione. In Francia ed in 1nghilterra l’esperienza già ha permesso di - constatare che la soppressione parziale o ‘ totale delle norme di restrizione artificiale

| E

M

S

L E

re

S

A eP sa imlgorta.nz:..-l._ Esse dicono chfs perchè l’Eu- | sano nell’aff

E

inità di stirpe poi‘mll che ropa non fallisca all’indomani della guerra | hanno una cultura ed una fra civiltà ‘comune ed anzi mantenza e consolidi la sua posi- | e dalle alî_r;e si differenzia. Ricorda a quezione, le organizzazioni operaie devono ces- ÉÈ ?-ll-ongeog.nal'É:HÎÈn?,în'{.:'l"j_îgi' f.e“‘;pll:;esì(à d!î"d‘Bdq…-n

sare di neutralizzare

in tutio od in parte | vijtà e di cultura n[nn '.È=i'Ùd‘e'v:ncli-tlîl:enLiclacrlu;

gli effetti dell’adozione di mac_clnnano semche pre più perfetto, purchè essi siano concomi- | che

per la grande legge delle succegssioni impera nal mondo fisico coîne nel mo

.Lîlm ddîìe possediamo ora in ger°-'Îf" idee rale nelle a- | me fanti a misure ' destinate a rendere + PE nA meno b delle . generazioni precedenti. cuta e demoralizzante per gli oper i la tran- | Fn noi e con noi pensano la posira patria

sizione

dall’una

all’altra

forma

di

lavoro. | e

là nostra razza. Invano si illusero di sotAltrimenti si verificherà su più vasta scala tàflil:îl a £1uefita leggu ln] scienziato Cartesio . # transizione dal | “& !! poeta Lamartine. Il passato rivive in

ciò che avvenne dura.pt,e.la e(lla sle.°na_l' regime’ delle corporazioni

medioevali

noi quanto più lo erediamo morio,

TE- | con

alta parola,

gime della grande industria, e cioè che ali | ia filosofo del

che l’oratore legge,

Belgio,

lo disse

Maeterlink.

il: poe-

Allora

s‘jmprend Ialitori fabbrich stabilirono le loro ittà e chîed=iai'nucg. latscunln, cinè l’educazione, 1a tirannelle campagne esuland_o (‘iulìî cttt…ud t1r:î | Ultura può sottrarsi alla grande lesge di continuità della vita?: Può DIÌOSCÎEÉE:È.;. dalneggiate

dalle

corpzn:azmm.

‘ m_o

O

ana- | l'animo

nazionale?

La

Scuola

non

può

non

logo la prosperità di intere nazioni non me- | avere: un carattere nazionale che-si com" no che di intere classi, potrebbe esulare da | pleta col carattere uiversa'a Dalla nazione i O ia nrodutti vità

paesi in cuì I : te ristretta, a paesi in cul

è artifictalmen i è spinta al mas-

|

simo.

E' inutile poi insisiere sul fatio che la ne-

ipessità di organizzare tutte le proprie ri.

isorse contro quelle del nemico ha centupli‘cato le invenzioni e lo spr1rito d'iniziativa, e

‘che milioni d’uomini più o meno intelligen‘ti nan posseno

ni impeg nati guerrasenza t

—

__

esser rimasti per mesi e annel gioco avventuroso della

-uscirne-immensamente più te-

151 ascende all.um.a.mtu. Avera carattere nazionale non significa diffondere idee di op pressione e di conquista nà Cinsegnare che 1‘argore_ di patria possa fiorire soltanto nel-

l’odio

delle

alire

pairie.

I}

carattere

uni-

vertale ed il carattere nazionale della scuo la armonizzano e si integrano. L’oraiore lo dimostra con la lettura di alcuni brani di Mazzini e del manifesto degli educaiori irancesi aeli educatori tedeschi, ed afferma, ch= perciò

dio

la

scuola

e la vendeita

non

ma

predicherà

dirà

mai

la parola

l’o-

frrma

della siusiizia e del diriito, che se è minaccia_to dalla forza con la forza bisogna Ti-

ma

deve

preparare

anche

L'oratore

spesse

volte

ora

la

batiagliai|

Ld*

questa città,.aî

d’una

quali del resto sono uniti | KA a i ic i i inl attesa 1':Ìatri-ì 39|}1; sicura \'ÎU.[‘J[-[:II » lI 1à i Srandez ncheche appunto hfL"…lglîzi d', | agitazio ; tutti: gli ne studenti delle altre scuole |fstenzn inza , LOCT perchèé ecco che laPSO giustadel e Regno: i. praiti geneminacc n oona ia ' si tramut i” ' ; a in |’| rale ' intexnotto da

{)laus:

è stato

alla

fine

a pii

coronato

unga ovazione. Al S AL (Convegno A ‘delle : scuole

da

'

potrebbe iS PAbbi a re divenire Co abbhasta Snza ; : OSPIAINA

una | ringrazannenti

l’on. Mariini

Î

Fermo.

ed assedqui.

27 maggio

corona

o lun

ermeli

no, ma vive l’erae nuovo, il semplice .:-ro'e, il a0zz0 eroe che rimane nella tana satta danno re Vero ve e 910[.)110. ‘aopri . L'inted escarsi j | Îl bhombardamento violento "si dell’ItaÎ di giornate inl ia sìi allarga

grave IO I i

1916. Alcunini padri i di di famiglia iglia..

deve essere |esiston sistonoo piùpiù

e si spinge

fino a ciò che è e

suo patrimonio esclusivo. N critici, critici: non esiston o più i {ana iù filologi, f i AIC EEÌ

lerminabiti,

esiste

l'uomo

che

affronta

e

Alpi e gli abissi per la terra materna, esista

0 ‘elegramma di adesione: l’unino che non ha premio nia la i] se.guentù! | Ecco: a° 4 miei tempi non esisteva il « sei » |nnn esistono certa morpiù storici italiani. La critica | fe, esiste l'Uuomo — « Non proragabîli cure mi tolgone dall’ini| provvidenziale;: .frate psicotogo — che ma, eni in compens la o, si stu- le la storia italiane, la filologia latina e gre- Inscia quanto sasì fervenire alla cerimonDia ha di più suo e di più sacra rasì saggiamenteé| diava un po' più. Onde gli studenti farev- | ca si fanno in Germania. - Nulla promossa, volta a così notile fine. Nulla nee èè accetta to nella vita, per morire nel nome Bene:ta che sino da ora negli animi giovanet peroL,°bene a AL della 1:itk. studiare, senza ti |£ cliiedere facili- per _huonq se nux} porti qualche SES traccia di futura dei suoi fratelli sconosciuti. infondano sentime -

"

nti che debbhono " essera|tazioni umilianti. Sarà il meno che pos- ledesco. Nessun libro di scienza è guida e sostegno nella vita civile, Bene siglsano Jjare mentre altri giovani italiani | degno di stima se non contenga per valutato che nella memori a i salda, cusicdiirice e- i dànno ben I lo meno altro esame su le' Alpi, di fronte qualche citazio dele delle impress ne servile presa in. prestito ioni I prime, : si scolpisc : a colpisc ano nemico, al 1l come ed il perchè la nostra guc1-;-upfu nei ì : ‘» X o Y dell’Uni .d.n!l Pv

Il capo

cessaria e santa. Bene sia finalmente che 110 a conseguire‘ il patriottico intento suoni ;

PARIGI,

[PMII:BSB MARSI(. SBIUH…‘.LIA, SI Bfl“a |flPE"]Bfll marino i I

par "ve alla {£ # s superfici e alla T £ distanz H as di # due I i chilome tri e] di eui eemeérgeva solamente Ja

parte

supoeriore

dell’involuicro.

:u;_mo;un vla xeIncrta. e Manovrò evitare di presentare i] fianco.

sfusgire al sommergibile minuti di inseguimento.

1] Molouya

tedesco

che si crede

imporia, poi, Mommsen —

SO

Urityver

se un gTàande i C delle : padreterno te e ri-

' i cerchè per i professori i d’ItaliaÎ che lo lodano dalle caltedre — venga a frugare nella nostra storia di Roma, si serva di nostri e-

28 sera,

IL Maiin ha da Stoccolma: La nave olandese Anguermaland ha speronato all’altezza di Svartlopper un sotlo-

n

Il piroscafo franceseSeE Moulouya Ua è g giunto gi la notte'l'}i;fit'fl scorsa. À Esso '.\Ipdli&‘l statoibile inseguit rm-" era sommerg nel cheo Ap-

P E non come il

Sommergibile speronato

D:1roà:L fl}‘ml“lte calda dî Ubaldo Comandi! doppiamente ole e luffici per: cuì gli insegnameritev nti lo elesse[:oper b egregie prove della sua devozione alla Pa; fria. »

ui,

PIH]SEfl["

ciurma.

Celmdoktonh

lementi

sia affondato.

per...

avvilire

c°mlfledetì'e al popolo

IN MACEDONIA

(e2) 1ello|

dall, lle

considerato

“Se! farse!

sempre

E

la

italiano chî,T

civiltà

l in

un

latina

e

non

ha

un genio ia Italia,

sommo

solo:

storica

il

ovius, del quale Carducci diceva: OGONIPÌ Sulla desira del Vardar (Gregor i o ledesco di terzo ordine e poeterel «“storic Si ha

da

Sulla riva

Salonicco:

destia

PARIGI,

dell Vardar

Aus

28 sera.

sono

duve-

in modo da nuti irti vicvi scontri di pattuglie. sopnatutriuscenda a {0 a Rupe, dove un picenlo ma 1vivacissimo dopo clnquania|combattimengio è termindato con nNostro van-

taggio,

Î lino L di i quarto, teggere l’Itali

l

ili quale

si i dàè

] l’aria

di

pro-

itudi l’Itàlia gratitudine, forse, a que. italiani che per gli gettano

ggere gli

. coflin

; faccla s

del grande

20b,

quanti

odorosi

stori.

turiboli

non sono stati agitati in onore del Lessinz quariungue questo avesse afferma to — con Ài

Uomini, i nostri manamente degni

sa.-n.guin\a_ misurano

Non

il loro

soldati. della

lJieramente fevoce ora

guardano. cuore.

Ma

Sì

il

battono.

terreno

e uche

Non

che

li divide dal nemico. Non si spiano in volto per cogliere nell’aspetto del compagno il

Lr.em.fla vile. Si spiano per Scaricare con egual forza

QGuesto

frate.

essere pronti a un'eguale anima

i


e

ro

1L POPOLO D’ITALIA — °9 Maggio 19I5-

ia

re

TIZI) a n

(Per telegrafo e per telefona a 1 Esposizione d’ Arte a Firenze s

Nel

Ri

nmume,

pomoriggio,

ai auspivi del Co-

si è inaugurala

l'esposizione

prinma-

verile d'arte nelle sale dej palazzo Riccardi,

ilcui ricavato sarà devoluto a beneficio del-

le famiglie dei soldati poveri dellu provincia, rano presenti; il sottosegretario di Stadella

Îl marchese

deputazione

Torrigiani,

il

provinciale,

comm.

Barbera.

assessone alle Bolle Arti, il prof, Linaker. i Vappreseogtanti della magistratura, e 1nmolie Hotabilità artistiche e numorose signore, Parlò priora il comm., Malenchini, avcennhando agli scopi della mostra alla quale la

movinciàa ha dato ospitalità e ringraziando ‘on. Rosadì e lo allre autorità presenti a

‘ sate della provincia che si proposero di dare . assetto conveniente agli uffici del palazzo _"I;UÈ:ÌG(:.-1'(II gude raccogliare la galloria di belle alti. gli

‘noi non

introiti

sappiamo

delle

gallerie

e nessun

e poichè

uomo

‘Ulme,

slechè

i

visitatori

di

al mondo

questea

sale

lintanto da parie nostva fitto lu (vegua aftuale. Così abbianio contrattlaccato il mibres il quale si compone

ve-

dell'art

e, ‘ mentro gli introili delle visifo sono devoluti - A profitto dei nostri soldati della provilnceia; icorda como

tra le opoare destinate

soHa moderna

"dro

«“ Boce

alla rac-

qui esposte sin i] grande qua-

Homo»

di Augusto

LONDRA, I) « Times » lia da New York:

“ L'unico

a& New

York

giornale

in

tedesco

lingua

clie sì pubblica

ingleso,

tore Thalman, la sexe de DELLA NOSTRA GUERRA. Sono sej finissimi r'tratti,

]a livening

Mail » annunzia che l I1 amburg Line» hà disposto per un regolare s arvizio transatlanlicò a mezzo d i sommergibili fra Amburgo c New. York,.

Medaglia

d'oro ai G.

"lista,

I Le gorse di ieri a S. SÎrsfl '

l’acqui-

. P:

al

E. di Verona,

ROMA, 28. — Stamane alle ore 8,30 ha Avuto luogo in forma solenne, dinanzi all’Al-

i

:

lunghezza,

emdque

luuglitzzo,

Premio

Mealgora,

L. 3000,

m.

L

*

N.P.:

pittore

Gordon,

Due

centra. | specia-

lungli.

TOZ Premio tri 1000.

11 Patitucci — è una dettagliaia carta del-

Royat

Galk.

e mezza:

9 TO Stueso

una

(hand.

lungh.

e mazza. -

discend.),

L. 3096 me-

1: M4labro -(48, Sfanche ster) del Mnsg. Del. ACT CICCIO 471 ‘Gastelli) delA di Omatie:; 3. Aquila 159 1/2, Kenned]) Sei Razza; Gav

mare un fascicolo a sè di otto pagine, dovrebB£\111 bero essere in .ogni famiglia. N.P_: Alarico, Asso, Lares. Mezza lungh., una lungh. e mezza, Ma l’elegante testo illustrato della rivista è' L 3R 4u TO

{are della Patria, sul monumento a Vittorio Emanuele, la cerimorfia del giuramento di

ampio ancora; notiamo, fra Je altre. le nagine ded'icate alla voce del popolo che volle 1a guerra ove appaiono due lotografie della slorica

seltimana

ridoni

di

che

maggio

parlano

1915:

alla

D'Annunzio

folla:

poi

si

PRENMIO BIMBT, T.. 8000, m. 1000,

)

e Cor-

vede

;l

lunglhe

Nelle

file di

posizioni

reticolati

ovei ferve

dell’'interno d’un agrande

sulla

nave

fabbrica

la battaglia: e la visione

dove Ssi pre.

1.

i

_

77

Leysin (54, Blackburn) di Sir ‘FRholand; ù Sargent (34, Mauchester) del Sig. ‘lesio Ca l'heotocopula (52, Regoli) del Sig. ‘Tesio, s ll‘me lu.nlg]hezze. Tot. iL. 11

nostro direttore Benito Mussolini, che alle pa- | r'ole lia falto seguire i faitiù ed cra, hersagliere,

trovasi

Tam 15,

1600.

Kibwesi (31, Blackburn) di Sir Rlhioiand: Gaîfe _ (58, Woodland) di I(Cam. Montanam; 3. Paride (60, Kenrnredy) della Razza di Besnaie,. 3

CONDOTTIERI

dovuti

Pellice.

Mezza

6, 6. Invenduto.

Ja nostra fronte ove sono segnate tutte- le prinlcipali località citate nei bollettini di ‘Cadorna dal 25 maggio in poi. Questa tavola ed i seî ritratti d generali, che possonsi staccare e for-

circa duecento allievi esploratori della Sc“I primo somimergibile « mercantile » zione di Roma. giungerà in questa ciità il 4 luglio. Questi » Alla cerimonia assisteva il sottosegretario scafi somruergibili sono stati costrutti ab- di Stato on. Celesia che consegnando la mebuastanza grandi per poter portare 25 torpedaglia d’oro alla sezione dej Giovani Esplodiniî In luogo di esse si stiveranno i cari- ratori di Verona, disse: chi, i passeggeri è la posta, Questi scafi non “ Per incarico dell'on. Salandra, presidensaranno àrmiuati se'non per la propria le del Consiglio dei ministri e ministro deldifesa, cioè

mettiamo a pronella sera del 26 villaggio di Cu=in realtà di una

[

(Garzia di Napoli. NeHa doppia pagina Je — anche questa disegnata da uno

Dalle città d’Italia

28 sera,

lettori

tré

22

sei

lunglhezze.

Premio

Dergano

1. Bon

Anmii (34, Blackburn)

1400

(hand.

=

ascend.),

del

£

L. 3060 mes !

Sig.

i:

Coccias |

Ibervtina (53/ 1/2, Manc] ster) del Magg. Dal. l'Acqua; 3. Mandron (52, ‘Taddei) del sÌigi G7

Ciseri

ritornò a Firenze dopo 25 anni nei quali che ohi per person notati po- |e così nell’opera di civile assistenzaargento ar- nendoci di mitragliarici. Un po' più ricohì la galleria moderna dli Romza. come | tardi sti numaoarosi a, e già hanno pre Lelle opere di guerra i Giovani Bsploratori comme re nanti. il nemico ha lentato di sloggiarci dalle no- L'on, Rosadi entra a parliure dall'arte | « Questi gigantescehi sonn 1orgibili potran- | 5i afferniano. Possa Ja aJoro istituzione giovanti il Cisori e fa un largo quadro 'stre posizioni, ma senmza successo. DO portare tanto vombustibile per percorreve della | YVANee fiorente come i volti’ fieramente "simSua doecadenza col quuale fà Sspiecure per efAbbiaumo ro sundagnato un po' di ter- | IL AOO chilometri. T l curico sarà di prodotti | Patici dei suoi militi avere vita g riosa, ma) fettòo di comtrasti rapidiasini la. figura del{ ‘himici e di giofelli: 1I solo trasporto dei |Sopratutto duralura rano ad est della quota 304 e n sud-ovest del l'artista svizzero che volle nazionalizzars one civil civile | per l’educ Ì pvodotti chimieci garantisce 1e spese del Y ‘italiano e considerarsi fiorentina. Parla i Moret-Homime. Notiamo infine clhie sul selto- gio, “!1=‘]"1'….".'" alle genenazioni. future! B sia alropina perch è, che a ad prir esemp | duesta io, 1 disciplina meccanica che in questa lungo dello apere del Cisori compasitore e re della riva sinistra il ‘cannoneggiamento l a della guerra valeva cinque centesimi il | OCCasione si manifesta 1 immagina. di quella ritratltista. è semmpre violento nella regione del Bosco Bgravo, ora valo un franco: e altri prodotti | Mtima disciplina del sentimento e del euore “ Parlundo dî uno dej Uo capolavori: P'Ecdi Avocourt e alla quota 304 ove gli ordegni chimici si pag ano già più di 500 franchi al- | Che nella stivpe latina è vo Homo, che è a fianco dell’oru la molla delle gran: tore, que: da trincea di azione glorioso ». ; prendono attiva parte alla lotta. l i oncia ». s lo commaoanta rivolmando il saluto | L Evoning Moil » nggiunge pure che reveBanchetto ai giornalisti a Roma. queVerso le ore 14 di ieri il tram n. 414 Ccon.. Sulla riva destra i tedeschi hanno Trinno- Q ronte e devolto della città per il suo to servizio sotfomarino frusterà tulte le gradito ritormo, mi|la vettura di r imo Un duplice ferimento ROMA, 28. — H principe di Broglie, orga‘0 11 438, guidato dal valo venso le ore 18 l'infruttuoso attacco del a ure adottate dagli ingloesi contro i e orrieri | nizzatore, della mMonovratore vaverni Primo era fermo allo Quando a per vaccoglioro i ciudizi della Mostra francese a \ illa Co pomeriggio del 26 per allargare le posizioni cdeschi. Tert verso le ore 15 nell’osteria oluna, ha offerto una col critica intorno al Ciseri l’on. Rosadi di certa Pie- scambio davanti al Farco di Monza, nelle i rappre- | rina Calvi, in- via Meda, si in- del iforte di Dounumont, di cui leniamo i 1i. sentanti della stampa itali: anze del ristorante Eden. 11 tram 410 6, conasciuta col no- V tervompe maliziosanmento e finisco straniera. : Ssurà meine di osteria dell’Angelo enirava una comitiva miti immediati, ma questo ritorno all’offencol rimorchio 427, proveniente da Milano Lo mons glio signoroe e signori dare e erano addo bbat c , termine alla Lastri | di giovanotti e di donnine, ira i quali il per un falso scambio andoò ad urtare contra intrececiati dui colori nazionali siva sì è infranto ancora una volta dinanzi | d} Vosiea noin. e francesi. | ciannove hine Luigi Pagotto, di Filippo, abilanla motr Che importo qualunque giudizio & Allo 414 facend « Cha ola deragliare ed abmpagne » il prine I+e di Broglie | te im vi alla nostra resislenza: il nemico non a | Conchetta, 18, battere su un fianco. lia pronunzialo un a pplaudit alla vera, opera d’arte, che valgono intorno ’ in issimo discorso | di anni 19, operaio domicieliato catens)) Carlo, Mes più reagito che con n violento bombarda- | opo le lodi tam ia ‘ chiu singole, cho valgono in via Comac. scompiglio grandissimo nacque tra ldendo co l le parole: i le l'iserve @ le cansure a | | chio, 12, un operaio mililarizzato addetto mernto delle nostre linee fra il bosco di tau- | ) in nome delle norme convenzionali “E con tutto lo slancio del iaggiatori del tram investitore, ì eE e di gusti } - P IFTÌÎMRA'D@l_ 28 | . anini mio 110 o ibili mento di via Le o Co tutta l’effusione del mi da un vero panico. La vettura 414 Îu invertiti? Se l'opera raggiungo un ertétto în dromont ed i] villaggio di Douaumoni, men- | Comunicato del Grande Stato; | vi che Cuore ’ identi Maggiore: ficato con il solo nome di battesimo: caL invitò ad inneggiare alla vitto . uni ordine di sentimenti normall e sconquassala e delle persone che vi r + dell’Italia, Fronte Oecidentale. — Nella coll'usa Lre che progredivano sensibilmonte nel camCartett, e un altro-individuo piccolo vegione. a| alla vittoria dell a Francia, ‘della di statura sì tv avano formule nobili, dentro 14 rimasero ferite, per sanoe, sincere, tra- iminamenti a nord.ovest DI ud dell' isola a trionf di, Dalen (vegione di Riga), della faiora di | L'ne ‘sconde i limiti delle cosa da giudicare | prosperità e del la grandezza laljna o ». della del quàle si sa sollanto che si chiama Angelo. fortuna in maggioranza lievemente. Traii imico ha effettuato un fuoco l dalLa comit iva sil tratt enne ne "osteria, bevve, | ferili più gravi sono con lancia-| l'hiaumont. l'etfotto raggiunto e ià giudicalo. A lui ha l'isposto, iL nome daella lombe e lanciamin il manoviadtore MondîMmang stanr e ballo. Poi, verso le ore 16, uscita dal- ni - Secondo, “ L'atto della madre Sembra imfine che l'avversario con Pat- | V'artiglieria tedescao, huaNella stessa regione | italiana Vin cenzo Morello che djsse: « Îl pa l’osteiò che del Muaccaboi con riportò una ferita lacerole ria fece un &iro per tutie le ‘betto cannoneggiato vo. ‘braccia levate a] ciolo Qper invocare si D|s tro le dei omaggio suona che ormai contusa ed alcune c ‘ontusioni piuttosto gra= una ri- tacco. di Navarin voglia sondare lu nostra L- | bile che venga meno la nostra non è possi- dintorni e, alle ore 19 circa, tornò nell’eserci- vi alla testa e certo. Arese : parazione divina alle iniquità umane, il fronte della Champagne. Non sìi tratta ÎhGincomo, di anfratellanza | zio della Calvi. l | Senza dhe sì frangano e la Di 31, domiciliato a Mil ano in via Îe CPA I più grando esempio ’ d 7su: ill neiico è inchiodato a Veraun, sunut i i | ? Alle ore 19 quasi tutti i componenti Giulio sumlam e l’onore LoRor- | delle s8enti latine», l’alle Ubert gra i, 3, il quale ri portò contusioni e feri‘A nome \della stampa | brigata erano În preda crificio questo gesto dell'offeritore dell’innoal , vino. scontr ‘Pass i di pat. ata | qahie te unmalvarie ra ha risposto i] comm. Carry. e fu medic ato prima in una farmatale Verduno, 4a quattordici settimano di cenza alla balla delle passioni volgari non | ’ tra ora . iMmezza , rrell’osteria dell'ingel o essi cia di Monza e poi alla Guardia ASA ANL d u rev o rr inutili sforzi e di perdile sanguinose: ‘Ssono tra i motivi da disrutero e delinine, À Medica dî tro Cavlo Felice, ad inmizialtiva Ausdt -vin aa dictania P Venozia del COrpo AH ii Aadi __ tna memorabili avvenimenti della verjtà ©segnante civico, sono stati commemoratif in- ’ prato poco lontano. he Cceosa sita precisamen- Monza, e poterono, quindi, aiitami, e torna i re alle loro ‘ tao avvenuto ; ‘ferna da acceltare soenza discussione come non si sa: pare che tra il Fagolto, | Mmaestri elementari Eugenio Canale, abitazioni. ; fossoro nati e non fatti dal seno siesso delde Lucchi, Carlo Alberto Ghigliano, Mario lo Scarenzi, Îl Carletto e l’Angelo sia sorto un } A prestareé j primi socco Carlo rsi accorsero ik battib l'umanità. ecco origin ato da ragioni di... Altegro, Umberto Parodi, Michele priorit à perso nale della Hdison, i vigili ed alcuni PARIGI, 28 sera. Barberis L amorosa per una delle donnine La chiusa dal discorso dell'on. Rosadi fo della quale si soldati della’ compagni stroetto alla ritirata il nemi co che ha subito e Îl delt. Rebuffo, saniiurio scolastico, caa automuobilisti. contlendevano i favori e pare anche che 1l comunicato ufficiale delle ore l’ì dice: considerevoli calorosamente appnlaudita. Poscia le antoduli l sul campo dell'onore, gioperdila. Dopo un'ora di interruzione il servizio ' rità sì recarono a visitare minutamento la i vanotto piec colino, | conosc Llutpquiuto {Hay!g85 con il Hhome di lniun In Angòonue alla quotu

Cansidenevali pmhîz Îmhe

Rombardamenti sulle due rive della Mosa)

chée)

Si

da

un

tlelefono

sottomarino a

Popolo

ha

Atene

che

Îa

da

austriaco d'Italia)

ROMA,

notizia

28

notte,

del

totpe-

dinamento del vapore greco Istios da parte di'un sottomarino austriaco ha aumentato ‘l'indignazione dei circoli marittimi, essendo V'undicesinma nave greca affondala dagli anstro-tedeschi:

dita

totale

ciò

di una

che

rappresenta

trentina

1a

di miltmi.

occupato

è margini

meridio-

nali di tre escavaziuni provocate sione di mine ledesche.

Nlira nave oreca altondata (Per

alriamo

Caomunicato ufficialo tedesco: | Nessun. cambiamento. Un ‘aeroplano rus….:::H:Î rivua sinistra della Mosa bombarda80 fu abbattuto in un conattimento acrtreo monto abbastanza vivo della vegione ad cst nella regione di Slanin. Due ufficiali russi le Mort-Homme. i L clhie lo _ occupavano furono fatii prigionte…:£uìf‘în r|(ir-l destra ed in Wocvre lotta interPnIRIAST) mittente di artuglieria. In Alsazia daiie tentativi di allacco a m;»mfa est di Wattwiller a nord-ovest di .-\H_ktrrf.‘t Comunicato ufficiale austriaco: sono stati arrestati dai nostrì fuochki, che hanno

‘il Governo greco non aveva volulo asso0‘ciarsi alla protesta contro l’'azione dei sot-

‘tomarini austro-Ledeschi. I Messaggero di Atene sorive: “ Quando si sacrificano sli interessi e l'’el-

impedito

al

Cannoneggiamento

la pronte.

nemico

di

sbocecare.

abituale

(St.).

sul

resto

netrarvano di notte nelle linee nemiche in qualche puuto della fronte ù ovast della Mosa. 1IU nemico attaocù le nostre posizioni sull& pendici a sud-ovest del I'i'î0['@—lì0ll…}(\. verso 1] villaggio di Cumières, ma fu respin-

Comunicato ufficiale turco: Nulla di importante su tutte le fronti (St.)

:

W]

|

Îl

(St.).

.l

SOon

Presidente

violento' duello di arti- | : on, N LI l

la. A est dolla Mosa

glierta

Nulla di importante (St). ia

doel-

E Comunicato ufficiale tedesco: Distaccamenti tedeschi in ricegnizione pe-

per-

A proposito della politica degli armaiori ‘tlel' Pireo, corti giornali fanno osservare che

dall’esplo-

Dall’ estero

EI

|

pacl

per

t

7

1STta

WASHINGTON,

della

un

2ss

:

28 sera,

Confederazione,

ha AGT pronunci ato A ga

.fi

disco Irso

| i.

! funerali di Gallieni.

tanteria,

servilità,

in compenso

le busse

di

così

o il disprezzo

per-

‘quelli stessi che si servono n

di

‘La rievocazione del Belgio martire! Conferenza

di Magda

Sindici

TORINO,

28

.0

sera.

’

Noi

invitiamo

alla fucilazione,

certi sorittori

de

La

Stam-

pa a prendeime nota, carti scrittori vioù che ‘ SUO tempo andavano in giro smentendo

ile atrocità dei soldati del' kaiser! L'eroismo del Belgio ha aperto un debito all’Huropa civile. I martiri belgi non devono venir traditi nella sperunza che allietò le lnro ore supreme, ‘ La

da

conferenziera

calorosi

venne

apnlausi.

alla

fine

salntota

Numeroso arrivo di profughi di Val Sugana È | Stamane

: allo scalo

della

TORINO, 28. Stnzione Dora.

dopo due giorni di viaggio, sono aiunii GOT profughi, provenienti da Vial Su;:;nnq, La magsgior parto di essi apparienzono ai paesi di Grigno ed Ospedaletti. Ad attenderli si

1ì nenmico ha diretto un violento bombardamento contro le nostre trincee nd evest di Fricourt ed ha pure bnmhn'rdfl.r.a le Nositre trincee di Serra. 1L nemico ha latto sallare cinque mine di cui tre mnella regione

di protfusli è costituito prevalentemente : m!;=… ; 'Ìll:îî'……… i : Ù ’

grandi

nazioni

di qua

perchè

rinunzino

e di

1à,

o

terrorizzate,

ancora

loro i

Mmani

the soccorso. Tanto il Fagotto o lo “Scarenzi erano della Pentecoste affinchè in condizionit gravi, quant specialmen primo cehe :Ìî)lon; lfulàb‘ l')".cf del materiale da guerra aveva una coltellata al torace. teIl illagotto su …1.L'_z…n(" era soste 0.11,141.?1‘1”'u';:1—0m; di sorta. | stato colpito sotto la m amimella \Wandle, facente funzione di pres destra e la Teidente del | rila era assai profonda e penetrante jn cavrità. STUppo labourista della Camera, Il Carlett

n occasione

ai

C-n:ngmséi°a-m—

e l'Angelo,

del

ad

Gli Stati Uniti sono pronti a partecipare una associazione delle Mazioni formata

per

attuare

questi - scopi

e garamtirli

contro

ogni violazione. I diritti ed i beni degli Stati Uniti guerra. più

sono profoendamente ‘ioiccati Quanto più la guerra dura

saremo

interessati

a

vederla

‘dalla tanto finire. E

quando essa terminerà noi saremo interes. sati altrettanto delle nazioni: belligeranti a di Holluck e due a sud-est di Guinchuy. 1l vedere stabilita una pace permanente. Wilsoù ha cuneluso: Se mai divenga naonemico ha fatto pure sallare due mine m:Hu regione della riatta Hohenzollern ed un'al- stro privilegio di suggerire di iniziare un thra ai ovest del Bois Folie. Le nostre truppe lhanno occupato Fescavazione, L'tl."fli_q.ll{‘-. ia nemica è stata attiva contro le posizioni delle regioni Susannc, Orillers, _Ih*hyn:nrq. Souchezy Loss, Bois Grenist, Saint Eloiî, Y’ll'l".\‘.

ad

La

Abbiamo avest

nuostra

di

bombardalto Lens

e

artiglieria

a

ha

ai est dî Marynspourt ] ledeschì

da

qualche

le

i

trincee

:

nemiche

sud«est

di

qiorno

mostrano

disperso

po” più di attività e fanno o di munizioni.

uno

I.(H‘f.'m'n'_.

lavoratori

un

spreco enor-

Rinunzia olandese alle capitolazioni nel Marocco

srovarono l’assessore conmum. Cauvin, il professore Abba, capo dell’Ulficio d'igieno mu. nicipale, il cons. Maschio, il collesa cav. U. | PARIGI, 28 sera. II ministro di Francia all'Aja e il ministro E. Raguzzi, ecc. 1 profugli vennero ricoverati presso le Case ponolari Parecchie don- degli esteri dei Paesi Bassi hanno firmato ne. giunte in condizioni fisiche poco soddi- all'Aja una dichiarazione con la quale TOslacenti. vennero accolte invecè u.ll’05pe:ln-l le ‘Trento e ‘Trieste. Questo nutevale ;._\.|‘U…j…

ristabilito.

Gasparin

i, l’app

ito_Don Jo-

nel momento

in

e

mercoledì

chiudeil

corso

si

recite di Suona

la ritiral d del maesiro

Leo

si replica

delle Mon-

leone. Stasera riposo. FOSSATI. — Per la beneficiata del tenore Micheluzzi

decoralivo.

evui i

stasera

Il marito

|

Nel salone del Cinema Viliorja stamane ebhe luogn una conferenza della seritirico Magda Sindici. lL'oratrice, presentata da dispersa a sud-est di Laventie, nella notle iLuigi di San Giusto, rievocò le fasi tragi- del 27. Abbiamo preso un carico di esplosivi che dell’invasiono tedeson nel Belgio. La destinato a tagliare î nostri reticolati di filo ‘Sindici confermo che i soldali tedesuhi mu- di ferro. Durante lu notte t'm-mbr{rdgrn;rnl… delle trincee tedesche a sud-est rjr '.\e‘uchutila.rono bambini. Un fanciulletto ebbe le pelle. 11 fuoca della nostra artiglivria ha ‘maniî mozze perchìè si aggrappava al suo distrutto alcuni depostti nemici.

‘ papàù condannato

essere

I TEATRI

litarizzato è intervenuto n di-

1

potè

due padevano ferilì sì erano FILODRAMMATICI. ge ed augura che i congedi dati alla fuza. — Lo speitacolo di mondo dovrebbero Nell’osteria si cercò di sapere siano ri| dotti qualehe Ì:os…afi beneficenza organizzàatòo pro-orfani di guerra jil più possi bile, I lavor giungere ad un accordo su ciò che è fonda| di atori preci so dai feri ti; ma le condizioni faranno a Comunicato dello Stalo Maggiore doell’e- L: i . | del loro meglio per aiutare la loro non ] cEbe ieri sera un simpatico successo. La sinazione e non lo _ permettevano. Lo Scarenzi, a stento, 1 1entale per i loro comuni interessi, e sercito belga: Boetlti. Valvassura disse con ‘caldo Dal- | snora cioa: | si può avere il minimo dubbio 1. Ogni popolo dovrebbe avore circa la loro | beitava: accento e fra gli applaui del pubblico Sadiritto di buona volontà e il La notte scorsa è trascorsa calma; la giorloro Vivo desiderio di — L'è staa el. Carlett! luto italico di Giosuè Carduceci e Per nata d'oggi è stata contrassegnata soltanto | 8 i conm : ; E non potè dire altro. Visie le condizioni ' RS battenti di Gabriele D’Annunzio. R da azioni reciproche di artiglieria su tuita PI al| 2 I piccoli stati I.Ìt)\lt.b].)-[‘ln-ll".f ut larmanti 10Ni dei neces feritù, sarie , si lc pensò il Risp Venne a onde tra. poi rappresentato: un poemetto mundo l nostra [ronte, allo stesso uppel-lglîfel i Sportarli su-|. lirittào di gadere dello stesso bito nella farmacia che ù all’ rispetto per la dacato dei ferlo angolo tra le vie Ssicale Amor di fiore del maestro Casari, e Ì pa- ' Meda vieri LONDRA,

loro sovranità integrale dei grandi Stati. LE HAVRE, 28 sera. J. I mondo dovrebbe essere liberato Comunicato ufficiale sulle operazioni dell’asercito britannico alla fronte occidentale: |da ogni vialazione della pace ch @ abbia ‘oviUna pattuglia nemica è stata sorpresa elgin @ in una agsgressione. :

28.

viario

al Fagoito,

ito subilo. difeso dallo Starez-

ono

della cavalleria e dell’

landa

istituti

rinunzia'

od

per

j spdditià

i suoi

consoli,

per _ gli

movimento

per

la

pace

fra

le nazioni

belli-

geranti, sono sicuro che il popolo degli Siati Gniti

vorrebba

che

il

Governo

americano

Di ocedessa sulle seguenti dirvettive: 1. Soluzione fra i belligeranti riguarda ai loro propri' interessi immediati. Noi vo-! gliamo nulla di materiale domandare per!, noi siessi perchè non siamo affatto. implicati”

nel

ha detto: « To approvo intti i provvedimenti tendenti ad accrescare la produzione necessaria a coloro che com-

hattono per noi. E' dovere di noì tuiti di tomprenderà bene che se la Sran ate o le Mumizioni sono cose necessarie , bîisogna che i possono avere granate e munizioni ».

| Appleton, segretario generale

della Fedeinzione della ‘Trade Unions, ha detto: « Con0 che oSnuno faccia quanto è in potere suo

lornire Munizioni

88I

Oggi,

le donne

inrlandesi, al beueficio da de! nrivilegio delle vapitolazioni usilu zona | Stituirebbe sinfalti Ta guranzia dell integrità 1 -lfrancese lell’uupero soeriltiane. i ‘temitoriale e della indipendenza politica. * i g ;

e cannoni

i]

non

momento.

di

domani,

Glì

uomini

questo genere

voro _ debbono renza indugio n fabbricare

conflitto.

?. Associazione universule delle nazioni per mantenere inviolata la sicurezza delia grande via del mare per il libero comune godimento da parte di tutte le nazioni del mondo e pèr impedire di iniziarsi di una guerra contraria ai traltati o senza preav-. viso e senza sottoporre completamente tutte RI le cause all’opimione del mando. C i BSA aa Ò Ca

ecco

incaricati

OGOQGG

‘fotta

si merita

dato il primo ceffona

mentre il lagotto e lo Scarenz adevarfo al sè di Carmen, e baritono Ottorino Lunardi. seguili inappuntabilmente dagli artiglieria allievi con i ‘ suolo feriti ambedue molto rav emente il maestro Krancesco Garibo quali il generale Dubail si è di col- Dirigerà felicitato viva- tello. Ieri due pienoni: in mattinata Andrea tti. mente., ClieIntanto alla confusione ed alle erida erano nier e la sera Favorita, che riebbhero dat i accorsi, dall'ostersa della Rossa, Gli operai inglesi e il munizion ‘pubbl icomolti applausi, anche in virtù delu1ni avvento, ‘ lori, i quali solleva rono i feriti alci .LONDRA, 28. — Rispondendo amen e 1i trasporta- l’eccelle DVie esecuzione. all’a ppell o rono nell’altra osteria rivolto da Lloyd George ai lavor LIRICO., — Con le tappresentazioni di doatori inglesi Oova si tentò di apprestar— quella dalla Calv ] —

SEO

mania,

Wils

.

lia rea

L'operaio )

on ha dichi che attualmente ause della guerra aralo eunopea non importano.le che appr gulle lineg bel ghe e inglesi). ova cordialmente l'’appello diha detto | ‘lenisma per non nuocere a quelli della GerLliovd | 1 Geor L

abbià

fesa di Angelo ed allora la zuftfa è diveninta _ PARIGI, 281 — I funerali del | Gallieni avrammo luogo gSiovedì prossgenerale | generale. imo. Le donne gridavano e cercavano di far acCARCANO. — Domani era va in scena 1 gruppi di preparazione militare | Ccorrere gente, mentre | quattro uomini sìi nic- \ F'ed ora del maestro Giordano. della Senna. chiavano nel la oscurità quasi completa, che l'Impresà Cooperativa del Carcamo , PARIGI, 28. — 1] generale Dubail, accomha curata in iMo da | spec iale, chiamando a dirigerne lo pagnato dazli ufficiali delle Nazioni Il duplice ferimento Alleate. prove lo stesso autore. Protagonista bha nassato in rivista a Vinc sarà ennes i sruppi | Ad un certo punto siì udiro no due urli lace- Elvira Magliulo, c he ha ottenuto di preparazione militare della ] dovunque Scenn ranti a. con e Una la KFed confu ora sione dei calo diven rosi ne generale. Le folla enorme ha acclamato gli esercizi successi. ‘Tenore. del : donne fuggir sarà Bind

Wil | nuali

dinanzi

Angelo,

|il quale

munizioni

di

e

ma

e

la-

ciò

e Pavia e di 1à fù tele rvale di Carlo Alberto Da Palanza, che pieri che accorsero con un a fonato ai Pomlettiga ed opera- appiaudito con calore. Dirigeva il maest fu: rono il trasporto all'’Osped ale ro Maggiore. Uriel Nespoli. Gli esecutori signorine CaLà 1 sanitari d servizio consiata neva rono e Gennari e signori Qlivelli e Gennari che lo stato dei due era gravissimo e che quello èelo ISì fecero apprezzare. per la Scarenzi lasciava pochissi chiarezza del me speranze., loro canto. Del fatto furono avvertite la Sezione di P. S di via Meda e la Questur a Cent rale. Il funzionario di servizio a San Fede _ PROLETARI! le: si recò all’OLEGGETE E GiFFONDETE spedale, ma ‘non potè avere i « POPOLD . dai feriti — date D’ITALIA y . E' IL VOSTRO IL GIOR le loro condizioni — a lcuna informazione preNALE. * cisa. o Sono stata subilo iniziale atti ve - indaginî pner DEFENDENTE DE AMICI, Gerimte responsabile1’qro la luce qei‘

ciungsere.

l'autore

8Tàve e duplice all’identificazione ed

o degli

autori

di asso.

ferimento e Peri all’arresio del-l

l

— STABILIMENTO IW SESTO S. IOVANAI

COSTRUZIONI ELETTRICHE

TRASFORMATORI - ELETTROPOMPE MOTORI DINAMO ALTERNATORI VENTILATORI

Via

TYre

STAB. D’ARTI

À

Alberghi,

Casella

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Aiiano

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sC-Milar ” PI NE LA

28

GRAFIGHE CAV. A.CODARA

Postale 1251

DOGVLOOVOGGO

che fu ammiratissima.

if

mostra

1

d'un cannone di 75, come quelli in uso l'interno, mi onoro di conferire la medaglia | para IL PANE DEI CANNGNI, ciaè' i proiettili variì callbri; una rara fotografia della xvetsui vapori inglesi, francosi ed italia ‘ l'oro alla Sezione dei Giovani Esploratori Idei via parallela alla [ronte. ni. Massi E | Dopo parecchie «Essi saranno di 185 metri di lunghezza e di Verona, per gli atti di valore, di abnegi- fa del Col di Lana tlluminato, nella notte, daj NI Sile, Juanito, Diomede. ; oredi boambardamento a breve distanza, il r ; | e, nella avran no cho un equipaggio di 60 uomini. QuanQuattro lunghezze, tre quarti di lungh. zione e di assistenza compiuti in Verona in strazioni dei più si è svolto perfino con dei COrpo a corpo, il do il' sommergibile Tot. L. 25, 125 9; è omerso, il ponte ri- occasione del selvaggio attacco dii velivoli r . di ciclismo, di P.r;?-m.ìa Malpensa (siepi - a vend.), L. 2569 vantaggio è rimasto a nof. Abbiamo final- Muane a 9 metrvi dalla linea d'immersione. austriaci a danno di una pacifica popolazio- ] illelica. Porta pure IN R600 ne. Nella circostanza voglio rvicordare che i Ja 16. puntata dei ritraiti dei decorati al Vva- | Mmente occhpato iutte le case rovinato ad esl Sopra la chiglia principale sono due ponti ’. Azzolino (67, Livermoor) di Wiltiam Smilh:. C_ un sopra-ponte: questo è munitlo di lord., Giov l ani lsplora tori si sono Antoliva (65, Taddei) del sig. Massicci;. 3 fitealtre del villaggio dalla parte della Mosa e pi- ' stve volte resi | E' jnsomma un come i vapori ordinari, ed è in questu | degnidi una alta onorificenza collettiva. ascicolo d’una varietà e di Varese (70 _ 1/2, Smith) di Teddy Evans. In | — recchie brincee tedesche & nord-est del Mort- S0 prastrattura uuna originalit ve à nente non conmune. occasione del terremoto deZia Mansi che sta ‘mno i passeggeri. N.P.: Golasecca. HMomme, “1 biglietto di vaggio costerà 25.000 fran- | <ionedi Roma meritò facendo prigionieri ed impadro: 1a 2aedagliai di

‘dono e discutono dei vari eritori degli acqui-

“Sti e dello vaniabili munifestazioni

| recenti progressi irancesi

a tuttis j nostri

folografia di mucchi di bosscli di granate sparate, colme a simboleggiare il frenetico consumo dî munizioni, contiene nel suo interno, sfampata in tinta « duplex' » e contornata da jregi del disegna-

PICCOLO NOTIZIARIO

pel fraltico tra Amburgo e Hew York? -

novamento del materiale logorato, e poi si sveglia cun'ceresciuto vigore e con nuovi mezzi,

‘puÒò sapere quanto la guerra durerà e quan‘do interromperaà il già csoncluso assetlo delJa galleria ‘e della accudemia per racco,8licro nuove oporo e per distribuire tuito in ‘ordino o in assaetto migliore, Fu felicoe pensicro della provincia e (lell'assessoro Barheva, aspovro qui le opore acquistate per ul-

Consigliamo

slo del N.' 11 DEL 1. GIUGNO della rivista Lo Spo7t Illustrato e la Guerra che è posto in ven- ì Malgrado il tenmpo minaccioso nunieroso . pub=: recinti, specialmente ; dita da oggi e <che per essere dedicato -all’an- lblico atfollava i diversi Îl « pesage »: Giuoco animatissimo in tuite le / niversario dell’entrata dell'Italia in guerra e | corse. Terreno,;pesanie, buoùn sport. i contenere folografie ed illustrazioni inedite ed' BHceco il dettaglio: ; i originali è riuscito d'un interesse Vveramente Belvedere_ (a veuc'leré). L. 2500 me.! eccezionale. Molti nostri lettori’ sapranno già ri Prenvio 1800. f che Lo Sport Illustrato e la Guerra è da tem 1. Ingleconte (56, Manchester) del Magg. Da itaRiviste grandi delle novero po entrato nel l’Acqua; 2: Colunga (36, Smith ) del sig. Coccià; liane dedicate all’illustrazione dell’attualità e ‘Lady Rowena: (62, Wo odlanU) del cav, Rugnon sarà Îgnoto come essc sia 1l più diffuso 3.&lero.. : A fra i soldati alla fronte che lo preferiscono per, N.P.: Lavena, Maggiolina. le: sue jllustrazioni sempre vere, interessanti, Quattro lunghezze, cinque lunghezze, corredate con minuziose spiegazioni e cartine ‘Total: _ L. 1495411 è . Fa Ù) topografiche e disegni. Il vincitore rimase invenduto. s ‘ Ma il fascicolo n. 11 del 1. Biugno sorpassa, Premio Agrate (a venderc), L. 3000, m. 90 se fosse possibile, i. precsdenti. Siampalto a 1. Giano (52, Kennedy) dalla Razza di Besnad tre colori su carta americana di lusso e i te; 2. iPizzo ((54, Blackburn)! dil Sir ‘Rlhiolandgs grande formatio, racchiuso da una copertina 3. Averno _ (530,. Woodland) del bar. Barracco. su cui appare una grande

“ Popolo d’italia,,)

SOMMmergibili (ransatlantici fedeschi

a Verdun

niento delle divisioni dunneggiale e pel rin-

“ L'oratore rileva come la guerra abbia diminuiti

Dinanzi

PARIGI, 28 sera. iU fflciale)]. — Lia battagzlia di Verdun conlinua sempre con lv stesso rilmo. Dapo i potenti sforzi, l'offensiva nemica si :L35fìpiSsce _ per Îl lempo 1recessario al UTpp a-

questa inaugurazione, Poscia l'onor. Rosadi lia rr:ouum:iut.o Îl discorso inaugurale, dan‘do loda alle amministrazioni attuali e pas-

| “LIBRI E RIVISTE

— Ingenti perdite turchein Mesopotamia

to a. Rosaudi, il sindaco pruoi. Bacci, il prefaetto Villa, | senalori Del Lungo e Muratori,

il' presidente

ii

| progressi france SI dinaanVezrdiun

FIRENZZE, 28 notte,

sotto

ia ii


ii ItChi ha del ferro,

QUOTIDIANO SOCIALISTA . Fondat.ore: BE NITO MUSSOLINI

ha del pane. L

-T

ABBONAMENTI Ù Anve _ ! Semestre Trimestrao ;

Italia FEstero

. .

!

L. »

16,50 8.25 3o.a0 | 17.75

E

| 4,25. 9, -

PREZZI

&

DELLE

INSERZIONI

divise in 6 colonne) —

lionga

L 2,50 la linea. —

avria

Gli

minori

forze

nemiche,

nutrire dubbi

un.

sulla

alleato

esaurito?

iservitù militare e morale in cui il 1886 aveva posto -V'Italia nei rispetti della Mo-

inarchia d'Absburgo, loggi la realtà terribi‘le della guerra impone la verità unica e grava la minacpel Tirolo-Tren-

incontrastabile, Sull’Italia ‘cia del bastione militare -una

è

‘Veneto,

Lombardia

la

tra

gonficato

‘d'acciaio

di roccia

formidabile

cuneo

fjino. F’ un

e

continua

minaccia

fosie

eliminato

o,.quanto

1Mieno,

Nar

i

computano

a

A

©

e $]

inmme- |

.|"

(Per

Ca pr

_ L'avanzati

Ostinati Sanguinosi attacohi austriati

I Per contro, l gruppo di Spugn abile,

_ infran Mmirantiti fra tra AdivgeAdige ee AstAstico

aizi oni nunta

| l;.:.

)

-

-

i

LI

è u-

Adige e il Po,

il basso

Nuor.lbul

g

telefono al Popolo d'Italia) : ; ROMA, 29 notte.

_ Oggi alle ore 17 sÙ è riunito Braschi il Consiglio dei Mtinisbri.

E' slata ampiamente

a

|

Palazzo

|

discussa l'asione mi-

il

292

sera.:

notte

sul

In Valle

Lagarina,

nella

matiino

successivo,

l'avversario

Di

tva queste due vall D principati, | forti di Lavarone è restalo inef

minacciante

italiane

di

fornendo

una

un

violento

attacco

appoggin

fronte

ad

su due fianchi

e

all’offensiva

le po-

meravigliosa

nmaz:qf:;v€ Via

sécondato

e fa-

vorito | da questo cuneo

rappresentato dal forte

oltra Mantenere

loro

di ‘Lavarone,

gli

LORO costretti slde.t-‘aya- che

a ripiegars;

italiani

mnelle

(Servizio

non

si

ma

è necessario

prime

poterono

linee,

e

più

fu-

con-

gli italiani ripiogavano 28 ed eSsÌ si allontanmentre avano "dalllla zona dei forti auo

‘triaci, e clte — pervenuti in aperta campagna = i] terreno , cessava di essere loro nemico ner divenire un alleato.

_ Non dimentichiamo che gli itelljani avevano Wondquistato questo paese strappandolo vallone ner vallone al nemico; balza per balza; intaccando quelle montagne con strade, trincee, posti di rifornimento. Essi hanno messo a coniributo, ed in larga misura, il loro talento di ivostruttori, e battendo im rijirata trovano lungo

La

parté

Popolo

d’Italia)

LUGANO,

29 sera.

dei eritici

per questo vien meno la sua volontà di vincere. Il proposito {resta fermo e inerollabile. Anzi è bene si sappia — dai nemici, dai meutri e dagli amici — che sotto il colpo austriaco l’enerzia della nostra Nazione sî è mualliglicata:

Le

nuove

necessità

posizioni Un

Poco

(Per

{utto imporre, eu con ioria.

riuscisse

fi

una

adciaio

sgretolare

a

l’altra

dopo

.'op'erc di difesa e si javventurasse verso il piano, troverebbe dinanzi a sè una nuova di

formata

barriera

quella /altre

ancora,

umani,

petti

finchè

il

suo

piano

temerario non sia stato sfasciato, pinchè le colonne d'invasione non siano state rotto, decimate, ricacciate. Il popolo non cederà. E &e ai dirigenti

venisse zionale

meno l’energia, si saolleverebbe

refrenabile.

tutta l’anima nain un impeto ir-

rinnovando

giornate

che

non

a

com-

in

salvo

Monfalcone.

relazione

|

giorni,

ha

voci

di

Nazionale

con

fan-

*

dalla capitale

originato

meite

l’annunzio

un’altra

di

in

del

iwx autorevolissima

|

a l

viaggio

personalità Ma

lgli

sarà

di

ritorno

vnarlamentare.

a Roma

|

Birmatho: CADORNA

I giornali

(Per

La

telefono

Tribune

al Popolo

de

Gencve

LI

‘non

Si ha da

ROMA,

ha

d'Italiu) da

Popolo

fonle

au-

Innsbruck

;

per

via

attacchi

gli

Tutti

sivo. -Due colonnelli ‘sposizione. Un altro

29 sera,

volontario 29

notte.

la durata

ne,

indiretta

perchè

poterono

soddisfa

cssere

tedesco

sia sitato

affondato

da

un

sottoma-

lata e sul pendio

|

Un

distinto

lrentinòo,

Lralitco :

le

del

Popolo:

d'INalia)

ufficiale

LUGANO, 29 sera, dell’armata svizzera,

sezuenti

impressioni,

scrive sulla duplice centrali a Verdun

ol1ene nel

che

vi

« Nella loro duplice offensiva di Verdun e del Trentino gli imperì centrali perseguono tre scupi principali: lialzare e mantenere il morale delle loro popolazioni; rompere — se sarà possibile — il cerchio di ferro che lìi strozza e nella peggiore delle ipotesi snervare gli avversari e costringerli ad antici-

che ed

i:

di Coni

nalle

;il pone

Zugna.

nn

dallu

parte

« Cerlo il grande

sarci due volte chè mentr e gli

n

degli

suervati.

pubblico

non

sta a pen-

lor che si domanda: « Perimperiali uttaccano su aue

punti lasciarti trandquilli nelle altre fronti». rino inglese operante nell'ingresso del Sund, (Per t(elefono ‘al Popolo d'Italia) Îl’profauno è portato a immaginare che una Un schooner danese che ha lasciato ieri | offensiva su 4000 clrilometri di fronte possa ROMA, 29 notte. Gilleleje, a destinmagiore Inghilterra con un | La barriera italiana non sarà spezzata. carico di bLrisages per mime, è stato inse- | 1] Giornale d'Italia ha da Vicenza in daa- cssere decisa così facilmente come un'escurjone qualsiasi. DNovere precipuo Gu come ‘Tuttavia ci sia xonsentito rivolgere agli guito dagli idrovolanti tedeschi nel Catte- ta 25 maggio : petenti è quindi di rischiarare ed illuminaGli esodî di cittadini vicentini dai luoghi a. R Alleati alktune parole franche, leali, ne- : Navi da guerra tedesche scortano senza Imolto più discosti dal teatro della guerra sì e l'opinione pubblica. « Una grande offensiva è un'operazione contano sulle dita di una mano. cesisarie. posa ‘i piroscafi-trasporto che vengono conNà sono centrati nel Baltico. Più di cinquanta ca- molto più numerosi quelli da Sclhio. Nì e al complicatissiima, che esige mesi di preparaNon chiediamo loro nulla. Fra noi e l’Auzione attiva e minuziosa. {I tedeschi non nottiere tedesche armate e sette torpedinie- stupire nemmeno di gueste rade partenze, sirila è un « fatto personale » che — conianno impiegato meno di cinque mesi per poichè sono a scopo niente. più che aella re incrociavano ieri tra l’isola di Borschofrariamente '‘a quanto avvenne cinquanorganizzare quella di Verdun). A nessun tom-e la costa di Scauvas al largo della massima precauzione. Si ha infatti buon prematura‘t'anni or souno — vogliamo risolvere sen- quale sottomarini nemici erano stali avvi- motivo di credere che agli austriaci surà prezzo può essere ingaggiauta mente, -prima che tutto sia a poste, sino al impedito a qualunque costo di impadronirsi za intervento d’estranei. stati. ; più piccolo particolare. Agire in modo didelle montagne e dei monti, ad esempio del ! Dice la Nalional che andarono distvutte Ma non si dimentichi che nell’attuale faPasubio e del Sumano, da cui le arliglierie iverso vorrebbe dire correre volontariamense della guerra, con le offenszive di Verdnn la notte scorsa una grande quantità di reti potessero- insidiare Schio e Vicenza. te nlla disfatta. di pescatori danesi: molte mine sonòo stale Se si può ancora avere delle difficoltà a e del Trentino, gli Imperi Centrali tendo- pescate dalla flotta tedesca nelle acque terAlcuni piccoli paesi del Vicentino sono stati sgombrati della popolazione civile, es- dare un giudizio definitivo sull’offensiva del mno a fiaccare due delle quaitro Potenze alsendone gli abitati esposti ai tiri delle mas- ‘Trentino, si può affermare, per contro, che e leate. Germania Austria non mandano giori artiglierie nemiche. Anche Asiago do- i n quella di Verdun i tedeschi non otierranal markello centinaia di migliaia di uomino il minimo risultato. Le loro perdite in vette essere evacuato, ma è falso che sia uomini sono per lo meno del doppio di quelni per frenesia di strage, per insana constalo raso al suolo e ridotto ad un cumulo le dei francesi; anche tenendo conto della di macerie; solo parecchie case, non la ma&svulsione di impotenti -e di dannati. L’una sono diîfferenza degli effettivi, i vantaggi (Uificiale). — Il generale Northey, comangior parte, furono distrutte, seneralmente e l’altra tendono a indebolire, a esaurire. per questi ultimi, sopratutto se si tiene condà bombe incendiarie, particolarmente adatdante delle iorze britanniche al nord delle a prostrare — foriuna permettendolo — frontiere della Rhodesia e Nyasaand, an- te & costruzioni che hanno il tetto e che so0- to del fatto che guesti occupano soltanto 600 qualcuno dej nemici. Ce hilometri di fronte mentre i tedeschi (Balnuncia che il 25 corrente le sue truppe a- no in tante altre parti in legno. [ ani compresi) ne devono guardare' 1600, Tl loro programma massimo consiaste nel- vanzarono di 35 chilometri in territorio teiò che loro impone di economizzare le pro(H desco sulla fronte tra i laghi Nyassa e Tanl’eliminare qualcuna delle gsrandi Potenze forze. ; l rie Il nemico fu obbligato di ritirarsi alleate, il che segnerebbe irrimediabilmente ganvka. A Verdun i francesi fanno passare succesda Ipiaua a 26 chilometri a nord di Kasulla fronte italiana Ja disfatta dell’Intesa. sivamente lc praoprie riserve, cd il fatto che roge Ifamba e 29 chilometri a nord-est del L ina divisione che si era brillantemente comIl programma minimo mira a indeboli- forte Hill verso Neu-Langenverg. (Servizio particolare del Povolo d’Italia) Le u'uppe sud-africane del Nyassaland si I )jortata al fuoco ha ricevuto ofto siorni di re Francia' e Italia, a) intaccare le loro ri: LUGANO, 29 sera. mosira che i francesi, indipenc onzedo, {L r.) — Un collaboratore militare del Déserve di materiali e-di-uomini, a rendere distipsero costruendo un ponte e traversanmocrate di Delémont scrive occupandosi del- | I cu.nicale dal formidabile sontingsente. di da, durante Îa notte, Songwe. Il generale impossibile la offensiva generale e contem- Smunte annurncia che una sua colonna oc- l'offensiva sulla fronte italiana: , Ì truppe di colore, sono lontani dall’essere a « Gli #mperiali sono come degli uccclii.di]; curto di effettivi. poranea degli Alleatl. cupantié discese lungo il Pangani via Marago « (nuanto al materiale, nonostante il granOpuni a 29 chilometri da Same verso la preda: sentendosi presi nelle maglie di una! Qra a noi sembra che l'’inattività quasi rete che yva sempre più stringendosi, danno de consumo che si fa a Verdun, e&so non assoluta di alcune Potenze dell'’Intesa as- Sara. I] nemico si ritira al sud. Nessun dei colpi di becco e di ala a destna cd a manca cessa di aumentare ogni giorno, in larza nuovo avvenmento sì annuncia nella re- per lentare di rompere quel cerchio di ferro secondi interamente il piano nemico. uisura. ‘Nelle giornate più calde, ci si Assono

e

non

saranno

maj

dimenticate.

be operaioni inglesi in Aivita

L’offensiva

Si

dice

da

taluno

che

l’offensiva

rale non si puàò e non si deve se non quando la preparazione . piuta

soito

tutti

gli

presso

asoetti

gene-

Scatenare sia conìtuit: gli

Alleati. i i Ma quando si otterrà questa quinta esgli Imperi se senza dell'organizzazione,

" Centrali

indeboliscono

alleato

un

vol-

alla

‘ta, ierila Russia e la Serbia, oggi la Francia e l'Italia? E quando gli fronte

minori

inglesi

forze

i

+i

tedesche,

|

i troveranno

mentre ia caieralta di Verdun

se

non

di

oggi,

ingoia cen-

gsione

Kondoa-Frangi.

Profeste spagnole contro la Germania pvel siluramento

1l Comitato

degli

d’un

piroscafo

MADRID,

Armatori

29

ha

notte.

babilità

di

succeszo ?

razioni

sìi presla

Consattamo

protesitato

austri

che li strozza. Un giorno è Verdun — e sî} sa come vi sono stati ricevuti —; un aliro giorno è il Trentino che divengono iî campi (doella loro. azione. Ma quali sono in questo settore le loro Drosubto

poco

che

ad

il

terreno

un’offensiva

delle

0ope-

in eran-

massa

di

artiglieria

L’avanzata

gna per ottenere in compenso glesi. Romanones promise di questione.

rititanmo

verso

lo Struma

e

Serres.

IL:

tedesca in ste-1 comunicazioni’

al

Popolo

d’'Italia}

vernativi di Bucarest, che suno granmndli avvenimenti nei Baleani.

Nella Macedonia

imminenti

si notano

tutti i sintomà

di

tedescii.

di una prossima ripresa delle aperazioni. Gli alleati lhuanno occupalo in questi giaorni importanti posizioni avanzale ed hanno nottiplicato l'attività delle squaldniglie aeree e delle imcursioni esploratrici nel campo neNMico. Sì assicura che prima della enufa dei, calori estivi l’azione saràa iniziala. Gli imperiali hanno affidato la difesa delle posizioni macedone ai bulgari e ai turchi,

sotto

il comando

ufficialti

austriaci non vi hanno lascialo reygyimenti del Landslurn.

ellenico

Inondazioni | e

imondazioni

che

‘Gli

alcuni

in Austria

ZURIGO,

nella

Comunicato

I

i francesi fabbricavano in un mat& icura, tirlo più di quel che non cousumassero in iE

OO

« Ciò

naonostante

YVoffensiva

tedesca

a

per effetto di diminuvire di qualche poco l'aumentare delle riserve in materiale. Dal pun-

ufficiale

vente

bulgaro

del

27

sone.

ad

est

e,

ad

Accordo

ovest

del

rario

La

al

Ù

29

notte.

lorio gueco produsse n

una

Grecia.

altri

tanto

vicine.

Vi

fdanneggiata

Alcuni in

città

sono

e ia

morti si deploquanto

pure

nello

alcune

vitti-

parececli giorni manca nella Svjizposta dell’Austria àa causa dell’in-

mia seltentrionale vi è interruzione vizio fervoviario.

del setr-i

che,

Una

impres-

in seguito alla piena,

nella

Boe

lezione

noiosa

di

sloria

sarebbe

diritto

di

ancora,

noiosa

C

".’(J.\f..v'.l(.l,:iona[p.c

La prima, è vecchia; il secondo, # antipati= co, non perchè è diritlo, ma perchè è costiluzionale, per noi che lottimmno per un dirillo popolare: popolare, con intenzione, chéè è più comprensivo di proletario. I Romani che avevano uno forma di gOverno

accerlta che il furte di Ruppel, il cui comandante non volle cedere alle intimazioni degli ufficiali bulgaro-tedeschi, è stalo occupato di viva forza dopo un vioglento combattimento. La violazione della |rontiera è segnalata in

molto

il- traha da

più

La vioglazione della neutratità non polevao compiersi in modo più violento e brutale. SÈ

anche

è

devastate,

FLOVORARIVOLZONARIA

fiume :

d'Italia)

profonda

dell’Élba can-

gombro del servizio ferroviario per sporto dell'esercito e dei feriti.. Sì ["I:ilgfl.

ROMA, 29 notte. bulgaro-ted'esca nel terri

penetrazione

sione

Popolo

città

Zittau,

me. Da zera la

cor-

fra i re

lelefono

a

località

di Grecia e di Bulgaria (Per

La

campagna

Distaccamoenti di nostra liruppe operanti nella valle dello Struma si avanzarono dalle loro posizioni, aecuparono lo sbocco meridionale della gola di Rupel e le colline

citcostanti sStruma.

valle

gioni distrutte. 1] binario ferrovia Norti-' West-Bahn ausiriaca è sott'acqua. Tl servi-. zia è interrotto da Wehlen al confine sas-'

’ una hbatteria di artiglieria, lasgiò la citià la sera del 27 corrente, Le truppe bulgare oneranti nella valle dello Struma Ssi sono avarmzate verso sud ‘ed hanno occupato le alture ad est e ad ovegi dello Struma.

più costituzionale della nostira — il pTOgres= $0 è spesso apparente, quando non è unil= lusione — avevano vano, i tribuni che

punti.

Forze bulgare dal nord al sud, e precisamente da Petric per la vallata della Struwma, hanmno occupalo la testa di ponte di Deurir-Hissar e la città omonima, che fu abbandonata dalla gquarnigione greca composta di due reggimenti di fanteria c di una batteria di artiylieria il 27 maggio. La cavalleria tedesca, spingendo le sue ricognizioni in avanti, ha lanciato due squadroni verso Spalovo, occupato poco dopo dal sesto reggimento degli ulani. Verso QOrzilar e Xanti sono pure segnalate grosse forze valutale ad una divisione. Altre forze di-

£ più

i consoli cihe provvedeerano. più rivoluzionari

onesti degli attuati

seimila

proletari,

un Senalo che deliberava e non sonmnecchiava, eccetera. Per i momenti eccezionali, quando la patria eràa'in pericolo, un diciator, che riassumeva tulli i poteri. La gerarchia dei

poteri

con

rcelativa

complicazione

mec-

canica burocratica è una seusa per CTCAre dei posti ben retribuiti, quando non è uni impaccio per tutti gli affari. Non aggrottater le ciglia e non gridale al reazionario, 0 re

verendi canonici del socialismo:; i rivol zionari, conlrari all’accentramento, che è&

scenudono dalle vallate nella direzione di Cavala, Pure altri effetlivi sono arrivati

un orribile meccanismo crealore di in.finitqr particelle di nolere, e favorevoli alle aulo= sulla riva del Mesta, fiume che forma la nomie, sono infine per il diltatore, cioè pea frontiera qreco-butgara, conducenda seco Ì l’indipendente, dei pontornmi per il passaggio del fiume. che obbedisce alla sua coa Apprendendo queste notizie, i circoti ma | scienza, e alle necessità del bene comune.

cedoni,

assieme

slamattina

a

ai ‘liberali,

Salonicca

un

cortvo

fiissù

ting protestando

vie

Îl

imumeroso

gridando:

Francia ! Viva La gendarineria vigilava l’ordine.

Le

ultime

zione

e

nelle

a

confermano

concentrazione

mee-

prucipatli

Bulqgaria!

Venizelos !a. qreca e nlleagla

notizie

la

organizzarano |

imponente

energicamente,

« Alhasso

la

fensiva

degli

Wacedonia

stra

qreca

per

appare

certo

contro

Armai

Alleati,

l’ala

tende

gio,

aresente

Ì

bulgaro-tedesca

al possesso

ventivo è slato concluso lo czar di Bulgaria.

degli

che

fra

un

re

a

vantaggio

rcgmmedia

dei

naon

bulgari.

potrebbe

pre-

essere

e

più

T : . innel corso di questa operazione si sono impma- divensi prevalzana su quello militare e ren- Shiara, Urge che V'Intesa tronchi oqni iftla | droniti di-qualcuno dei forti della cinta esterna | dano attuabile l'offensiva senerale prema-|ugio e assuma verso la Grecia un conlèégno di Trenio. | t trrapente ». energico, per non

farsi più

oltre

giocane.

aspe ia ra

sgciatista

che meno.

nalfabeti

che

del Sindaco,

in

E'

n0

ufficiale.

l’ihanno

servo

giolitliano, ’

DO

l'.,

Un

:Ieptl[ato,;

Non

parliama

dei dodicimila

eletto.

ci possiamo un

un

biurocratiueco

imbaltere

dulcamara

o0

in

un

a-

in uni Cal=

Ci sareble Cadorna, ma egli lo è per più grande bisogna, prer jar la querra,

l'ala sini-

Costantino .

meno

un

dara.

della

un imbecille,

arteriosclerolico,

imboscalo,

Alleati.

accordo

noi non possiamo

NO : può essere

un

la penetra- |

assicurarsi

destra

Naturalmente,

| ci un dittatore da Salamlra, nè che i dittaEGre lo jaccia Uui. IL prefetto, meno che- me

Viva

a Xantiî e ad Ozrilar, in direzione di Cavala. Evidentemente il nemico, temendo un’of-

Ed il pericolo più wvero e reale della dau- donia versario, hanno Uùnpiegato udici mesi a proconto del | gredire | plice offenziva iedesco-adustriaca in questo | di 30: chilometri nella valle dell’Ad'aa La alla Spa- | e di 40 in quella della Brenta (Val Sugana!, e r isiede, nella possibilità che punti di vista ! -

prodotti studiare

:

ROMA, 29 notte. Notizie romane recano, secondo imformazioni pervenute dai circoli diplomatici e yo-

bulgara

in territorio

si

(Per _ telefono

pe-

iò è confermato anche dal falto che promilitare perciò 1a conclusione | de stile. Questo lerreno consiste in morntagne { n di vista presso Romanones contro il siluramento del da 1000 a 2iXX) metgri di aitezza, nude, che è da dedursi è quella di un ritardo ne-lpria alla vigilia dell’'avanzala bulgara la rocciose, piroscafo « Aurren Nuggeri». Il Govemrno dirupale. ’ cessario, e non di una anticipazione nella | f;recia ha congedato le classi dal ” 1893 al chiederà a Berlîno che i sommergcibili si li- ! Gli italiani che dispongono di un continzenta | - rande offensiva. 1904, indebolendo così l’armata di Mact. mitino ad affondare i vapori supposti di | di t'uppe per lo meno dovppio- di quello dell’av- | ” contrabbando di guerra, tenendo traffico ispano-inglesè necessario

PARIGI, 29 sera, Atene in data di

Grandi avvenimenti imminenti

vennero eseguite con grande abilità ». I' un'offensiva in grande stile insomma, questa del Tirolo, operata con grandi forze di artiglieria.

pare là loro grande offensivu progettata. « Per gli alleati lultimo di questi danni è Î l più grave. Già qualche segno di snerva-

sono stati messi a diè stato deferito al con-

L'esodo dalla zona invasa | r

formidabile

alle numercsis

esaudite.

particolare

molto apprezzato, siva degli linperi

austria-

- falliti sono

da

Governo ignora l’avanzatu guito all'interruzione delle talegrafiche.

sante il cui trasporto e la messa in posizio= ne sono stale preparate da molto tempo e

della

Mandano da Copenaglhen, 27: siglio dî guerra, A Vallarza sì è avuto un' mento si riscontro in Francia. d in _ InUn violento cannoneggiamento è stato | orribile carnaio. Si dice che più di 8000 sia! À sentito ieri nella direzione di Golleleje, a no i morti che giacciono insepolti nella val- L)*hilterra l'eterno scontento, siv Churchill,

nord di Elsinore. Qualche minuto-più tardi si vide un'’segnale di pericolo in direzione di Kullen. 5i suppone che un nuovo steamer

d’'una

con-

del tutto sproporzio». -

nell’ezercito. per

(Servizio

l’ala destra potesse avanzare di un pollice secondo quanto era stalilito nel piano olfen-

d'Italia)

LUGANO,

terreno

ilell’offensiva austiro-tedesca

29 notte.

caà sono considerati come assolutamente di-

del

possierdle

Un danno per gli alleati

L ti a far saltare un importuntissimo deposilo

‘ sastrosi.

particolare

in

o

La guarn'gione greca di fiemir-Hissar, sarono gravi danni. Sì anruncia da Aussig | ‘sime richieste che finora per il limite d’età compnosta di due reggimenti di fanteria ed che i campi sono sommersi e le semina-

| {edeschi concentrano i pronri {rasporti ' hanno costalo perdite spaventose senza che (Servizio

olire

all’arruolamento

opportuno,

ri- striaca che nel pomeriggio del 24, a norduo- | esi di Borgo, aeroplan i Italiani sono riusci-

per la ri- obici italiani.

Baltico

chi

ricevono

lerl:

austro-tede-

rn jnwì»n.-w=l4ane-yiriohtwla.-l…&…a…4?…ann'g…gluug:.m

unizioni e artiglierie distratte in Valsugana

i risultati dell’azione all’ala destra

nel

di

ROMA,

lontario

di munizioni. L'esplosione la distrutto GULO tonnellate di esplosivi, I morti e i feriti so0si svolgono | no numerosi lfurono anche distrutti ssimi, nello stesso settore pezzi wustriaci dua 280 da

permesso di visitare la zona ove le operazioni più importanti.

L resa

ammessi

n°

| Gli scacchi austriaci alle ali

tre

è

diciassettenni

i

leggende

soli

sua partenza

I

i pozzi.

In Val Sugana semplici avvisaglie,

è e-di

ra tante dicerie c’è di vero sol questo: che l’on. Bissolati ha chiesto ed aottenuto il

idietro |

e

portandone

tastiche.

e missioni

feniamo opportuno osservare come gli inini t aut;mw:l‘ simi» siano molti.

nostre

le

tutte

intenzioni

su

politica in missione spediale. Non sappiamo chi vada a Parigi.

jiumane

con

‘e voci

Ca-

vantaggia

"rischiavre di non avanzare ) simile, e di subire perdite o ateo ai risultati effettuati

valorose

(brigala

/

Parigi

in-

Se Îl barbaro

cederà.

non

Il popolo

ipotesi

delle

reggimento

il

6.

L'avanzata delle forze bulgaro-tedesche i schi continuano a parlare con riserva del- ierritorio greco è stata oggetto ieri di una l’offensiva austro-un&arica nel Firolo. Per conferenza fra il presidente de! QGonsiglio, cui si può leggere, per esempio, nella TdàgliSculudsi, il ministro della guerra éd 1 mernsche Jl'undschauw: « Non è il caso di crearsi ‘bri dello Stato Maggiore Le forze greche sono nella impossibilità di chiedero istausoverchié illusioni e di credere che l’imprea Salonicco a causa della interrusa verrà condatta a termine. E' invece il| zioni zione delle comunicazioni telegrafiche. Ecaso di prevedere una risposta offenziva del se, duta l'’importanza delle forze d’invasio< nemico ». i

le migliori altezze: gli austriacil possono quindi

Asiago,

nifnore, ia datò origine a una fioritura di

L’Agenzia

sunsero quando dal popolo ricevettero per la iguerra miliardi d'oro e milioni di soldati, oro guadagnato con duro lavoro, soldati che se non dispanzono’ di artiglierie fornlidabili, hanno anime di oroi,. vasore

ove l’attività “militare

contrattacco 141.,0

di

montagna

Îl decroto Iuogotenenziale oggi publblicaLungo la rimanenie fronte azioni dallf \ L L: to-dalla Gassetta Ufficiate con il quale 4l 1i| artiglierie, più intense nella zona di Piay | imite ‘minimo di età per l’arruolamento vo-

d'Italia)

notte.

Conca

Monte Mosciagh,

piétamente

Bissolati.

della

In

tanzaro) liberò due batterie rimaste ciroon- | |

a Roma |

29

del

| date sul

dalla zona

queste

as-

che

responsabilità

immensa

della

al Popolo

non meno fantastica fioritura nazionali e... internazionali.

sjjonsabili, ‘perchè. essi siano pari alle ne: cessità dell'ora, degni della Nazione, conscì

barone

a dominio

brillante

fanterie

alla

Roma

dopo

Te-

ai

rivolti.

sopo

Russia,

ritovno. dell'an.

L’improvvisa

ogni mozzo, iper la vit:

occhi

sli

tutti

Parciò

a

e

di

ROMA,

L'anticipato

5'L…ogpli

osare

telefono

:

la’ volontà

tutto

a

pronto

vigila,

l’ambasciatore

pure

vner l’andata di Bissolati

Ctosio viricere questa, che è la’ prima guerra della Nazione. Perkiò

le 11.30 si è recato

nniger ntagenpn Voci e ipolesi fantas tiche

e i nuo-

vuole

nostro)

popolo

1ì

nazionale.

dopo

Counsulta De Giers.

vi daveri S0 ’> Gtati immediatamenite 1niriti dal nostro popolo, in cui la -gentiali-

tà è cuongenita e meravigliosa, La situagzione ha rinsaldato

Nel settore Pòsina-Astico il duello delle

Cannobio,

opiggazioni del confegno dreco

La Wdélnische Pundschau dice che il corpo anstro-ungarico combattente nella zona l del Lavarone è il 3.0, il cui comandante gesione, ; 11_ ; | . . a . . ‘fine naturale, su ia Vetta d’Italia. . Îlla.via. presso àd poco ad ogni chilometro, estesi | nerale risiede a (rraz e comprende nella sua Avori eseguiti dallo truppe di copertura. Si tro- giurisdizione la Stiria, la Carinzia, la CarLa odierna grande ibaitaglia degli Altiartiglierie durò più intenso. Nel pomerig. i vaino dunque nella migliore condizione pneri niola ed il litorale. Le truppe che lo com(Per telefono al Popolo d'Italia) vpiani è una lotta titanica che deve decidepoter dis putare il terreno al nemico, palmo a, ì pongono sono formate dalle recluic monre fra PItalia è gli Absburgo. E' una par- | ìgfifl Îl nemico in forze attaccò un +ratto del- palmo, ROMA, 29 notte, . Stama tanare su cui si ha grande fiducia. ne alle 8,15 il gmc:mdié Morrone sì | " le nostre posizioni a sud Gli italinni che tita terribile. dispongono d'una forte eccedel Torrente Pò- denza | | è recato a casa del presidente del Consiglio | Il eritico militare della Neue Zurclher Zeidi effettivi non sono certamente in istato Ma la Nazione italiana non è sgomenta & " in via delle Finanze e si è trattenuto a col- ‘ sîna, Dopo Ictta acgcanita fu respinto con di' inferiorità numerica: è possibile invece una tung poi dice che l'iniziativa dell’offenziva avvilita, come pare ritengano molti all’e- loguio con l'on. Salandra fino negli superiorità di artiglieria austriaci, per austro-ungarica odierna è attribuità al caalle ore 10 perdite rilevanti, ! ' iquanto concerne le artiglierie pesanti, le quali stero. però non sono utilizzabili che nel fondo di diue pa di Stato Maggiore austriaro Conrad von Sull’Altipiano di Asiago le nostre ‘truppe talli principali mentre il loro impegno sulle Hoetzendorf. « La caratteristica dî questa L'Italia comprende la gravità della' lotta | occupano attualmente, affermandovisi, ile montagno è ben limitato. intcui volontariamente si impegnò. Ma non affensiva, continua il giornale, è l’impiego

Colloqui di ministri

da

‘elu:U40 urbano 0 imiure. 2 DMaAaANnZomni Ne

ia&

del

AMMINISTRAZIONE

GENZIA ITALIANA DI P UBBLICITÀ

Insepzioni:

particotare

masgior

e

urbano 993 8-73 - intero. 0-17

P:;lo

Le Piserve della sfampa ausiriaca

ai 1siriaca.

da una formidabile massa di artiglierie,

rinnovò litare italiana in rapporto all’offensiva au- | contro le nostre posizion i tra Adige e Valstriaca . ‘na terribile spada di Damocle sospesa su |gli ultimi IL generale Mortrone ha 72iferito su-| risultati delle sperazioni. ' larsa, ostinati sanguin attacchi costanesi | ] a l'Italia. No7L essendosi esqurito l’ordine del giorNon avvremo libertà jpolitica sino a che n0, che .comporntava. anche la situazione …li:tu,! infranti dalla incrollabile rosisten‘quella minaccia non sia eliminata — &ino panlamentare, il Consiglio si adunerdà nuo-| za delle intrepide truppe della 37.a divi» | a che la frontiera non sia stabilita al kon- | vamente domani.

‘diata . contro

—

:

i t n o r T l e r r t s o o i c r e o t r i g r i r r e a t n g i l u i e h ' dl

“Sabb

Consiglio di Ministri | COMANDO SUPREMO |

—

rivoluzione è un’Èdea che ha trovateo ‘ delle baionette. ;

zi riservati agli annunzi : Ulbima pagi na (divlsa In 12 colonne) L. 1.— la linsa — Pagine interne cità Redazionale L. 23,50 la linea — nserzioni finanziarle L, 3.50 la linea — Necerologie L, #.50 spazio di linea di 6 pun -- Biccola Pubblicità vedasi apposita tabeila in VI pagina.

se

non oggi, mentre la battaglia degli Alti11 colpo austriaco ha scosso tutta Itaipiani di Vicenza tiene incatenata buona ilia. La Nazione ha sentito il cuneo d'ac- metà daelle forze d’Absburgo, e le operazioiciaio conficcdto nella viva carne. E si è ni dinanzi a Verdun impegnano serijiamente risvegliata, si è visollevata in un impeto i tedeseli? tdi dolore e d'ira, d’energia e di volontà. Infine,-à cosa varrebbe atlfendere la perOgrsì dItalia ha la sensazione diretta © fezione dei mezzi d’offeza, se nel frattempo ‘violenta del .pericolo austriaco. Se prima |

i gli dignani potevano

— N

tinaia di migliaia di prussiani e di bavareci, e altre centinaia continuamente ne aiîtrae? E quando i tussi sSi troveranno di con-

tro in Galizia,

—

Anno III — N. 149 — Milano, Martedì 30 Maggio 1916

Ì

Un numero separato eent. 5 - Arretîrato cent. 10 - Estera il doppia

| L'Itala e gli Aleati

—

La

quanto

cupati.

ne E

dolga

dllora,

a tutti gli strateghi già

che

non

sì

può

disoc-

un dittatore... legale, ciascun cilladino si crede soldato del fronte inlerno si

cia ditlatore

iuì,

Mansione-

dazione

|

und per

a.1;erf:l

che fo-

dinmetla.

contro tutti è nemici interni, dalîa spia, a neulralista, al vigliaeco, a l'atlurinista, a soltovocista. Ecco perchè pensavo ai Coni= tati di salute pubblica:; tradimento, con un solo

ma, per membro.

Jean

evitare

Jacques ‘

ib ;


Gli alfieri del “progresso, l | DIluti diCoraione e Vonanare/ e l'onorevole Colaianni

.

La

intervista

da

noi

avula

:

Ecco

con

l'on Colaha provocato uno straordinario nella redazione del locale perio nervodico IL Progresso, orga danni sismo

neutralisii ad oltranza.. E di questo o oltremoda licti e soddistatti,

‘L'on. Colajanni ha avuto sam?re 1l coraggio della sincerità — e tanto più sentita quant più vsemente — nel combattere gli avversari o polit:i…-uàì sopratutio — poi — quelli, come 1 socianeutralisti,

1 dquali

avrebbero

vedulo

da)

sotto-

segretario di Stato on. Rosadi, alla commemoraziono di Curtatone e Montanara: « Giovani amici! 1 valorosi che onoriamo erano quali voi siete, giovani qui convenutli d'ogni parte d'Italia per ragioni di studi e dallo studio educati all'orgoglio della Palria ituliana, che la coscienza della sua lunga storia ingsegna a riguardare come là più grande e più degna di amarve; e voi siete quali erano loro, perchè i più di voi hanno già prese le armi ed altri sono pronti a prenderle. Lungo tempo vi separa da loro. Eppurao il nemico cho vi sta di fronte : ai ! aO bless‘o‘. l!duwlo alie ‘…'Pi.muu.‘fre all}mpelo ed al sacrificio, lo stesso; persino la can-

no della Federazione provincialo socialista. E' chiaro — perciòà cheil' contenubcì 1nt_lmc'. della intervista ha —colpi to con mirabile precisioneil bmrsasltlìo nei riigu ardi dei

£00 i -c.t-s|en?.i

PISA, 29.

il discorso pronunciato

ben

volentieri perpetuarsi l'ignobile equivoco dal « parecchio » gliolittiano, riducendo l'Italia alla

CONSIGLIO PRODINCIALE leri, sotto la presidonza dell'on. Meda—

senle

anche

il

commissario

Cassls — si riunì il Consiglio

oT

UAN

Le dimissioni

CiE

civile,

UNA

Provinciale,

Manicomiò

speso

è

Guccursalt

per tali compere

a

al

Brefoirofio.

Un'altra affermativa italiana i e L'industria

antico.

Maggio

butta

sulla

stra-

preventivate ali ini l ' . | in lire 888870 per l’acquisto del Cardiff, del- | 1 QT@ppoli ciestrini di glicine. 1L sole Ferrari l’antracite, del cock, lignite e legna da. ardere. d'orò sembra una schiuma champagne. Le

del consigliere

serevolissima condizione d'una « cocolle » bronia ad accedere ‘alle carezze — ed al disprezzo — del migliore offerente. So 1 socialist: lazzariani si scalmanano, urlano, vomitano bile, clò fanno arnunîo perchè dal battagliero depulato repubblicano sono stati@assai spesso posti con l aOI spalle al muro, nella impos sibilità SAA OSII

Per quanto riguarda il carbone Cardiff, la De-| strade odorano di primavera come ciatole : respinte - | putazione haaiT fiducia poter i concludere ‘i appena vustate. : NEA P PASAdO di zz O zonao che ha cadenzato i vostri passi è la | Approvatasi la proposta Ìdi buona uscila a faContratto sulla bas prezzo. di è DOr | f : ; salariati che u.hban?ona.rono il tonnellata al prezzo di L.' 185. LO MA èMOdaell’antrac'te stessa. Mezzo secolo e diciotto anni iadi dense vorél di alcuni o Che cosa avviene in te, nella tua vecchia ” . # i LAT | a Di À ; i P

Quanto — poi — agli alfieri del Prograsso ai

letfualez... Una cosetta da nulla, Avviene

‘ fesa.

J

s

pmî'.hl-loscs vicende non hanno mutato

negli

inesorabili

“ Durante

destini

questo

dell'Italia,

tempo

mèta | presidente 86rvizio per comunicòo aver raggiunto limiti d'età,dellai che 1] iconsigliere

,

un'aurea

minoranza,

gelida

S

ALS DDE ii

Ferrari,

insisto

lato Ing. De Capitani definì « combustibile da | jezza fua cultura e della tua miseria intel-

SCAnio » 7 = “1 diStri egolemo soffià sulla generazione del vo. MO re f°£]%an;.—?flfeh?,"nî.l'oa}tfiodîllìfihl.îig:' Il deputato Pennati ribatte che la provincia padri e sulla vostra, sicchè invalse EA SEAN E i i '

”

h

m?n.lche giovanissimo, molto enig*mnl.ch 'ntel—|deuo leltualoì — non manochino NO dalle intelligenze, îh: colla

aa

Enzo

Sce!tblcisgmo

vità,

re:-…splnfi.o

Se _ poi

Ma 1aniritaliievava eù

F:

non

la

nella

vostra

qualchettema

scuola

voce

e

acuta

nazionele

solo

ha

pensato

all’approvvigionamento

|2@mMi . I dal appieno #i di Lel autorevole cri- del carbone; ma, Na aNerito aliresi torio, cisca l rispello dovuto, nell'esercizio del àlgll É%l']];lè.ln(? y

é

TO

madin

per

f

ciò

che

’

IA l'acquisto

concerne

.

4Ì Chio-|nella/mia !del o aprile p. p. — a Tossegniare 1E

LIC

;

SI

me|

di schiena

curve.

Caosì

Tilippini

ha

dovuto

divontare una schiena curva ancho lui — be- ’ obbedire 1:edeth:. 1;Éfiΰ"-‘;".'Γ“'* ?But{n'l'*jìmi-dmqpgrnl:lci: vosi. Vi stva

ed

imitare

uo-

<illgìii«itslon'i 1°nd'°l;?i | 1fn'l—'tnstltd to — a …1…te lcfl.rl1uhe @ circostan {a - g ’a

)

i

iemuil

BBNO CAT genc. | sodii avee manifesitazioni OLO anche recentemente arroganti perchè la vo- rificatisi’ nol campo del Pariito Socialista Uffiinseguiva certi. maestri ita- | clale — ho deeciso di rinunciare a qualsias?

dicevano

protesta

nî'enat'.]lìcavmng'li:%el" a°î‘î°fi'à‘ì%%i?,'.…f 1.5g21‘….3 do- | liaumi tedescanti

nei

vostri

impeti

tani. | .,

gà’"’gghs?gfi‘*orvèoîn“fi‘r"‘:j.e°"j]l.}ît}'aîîe;nîacî“,gjlîîfàîl'

E

:

può

e

aniziati Mmiziativa

la

nostra Milano

concedersi

udace aUdac

che a

l’orgoglio

di

ug a

esaegl o

siderata l'avanguardia deuù commerci € +_

A

di maggio che spazzarono dai ng}

giornate

_C9r -

1a\foraillgtl:iScl.

dell’Italianità

vittorla

di

po

ciati l'ingombrante e rumorosa attiv! dlit.l'iC& niera non furono solianto ]a ventata dgmfl ai

che abbatte e passa,

in Italia ; ora siele adope. | gravame circa 1 provvedimenti presi a mio ri- |

guardo dal Comitato Milanese dalla Sezione manda per ottenere ufficiale o della ':ii]lml tra Ì più validi '?'Sfig““fi’r L Milanese’a'atrca ra melativo cause: delermimanii territoriale! Ed allorala nomina bisogna di credere che N iîn3 pÎÉPllelff‘l'\irlil 1Lz { tà:aîlodî;;:îflg]. sc::lot}g l_tìa ÉHB ug- i dimettendomi senz'altro da Socio della Seippini ha dato un calcio a « Costantino »

E

Messa

’

Anprovazioni

Senza discussione vengono ugg*gattìl ÉÎ.T'GI'…HQ c£el gbom:clmi.

“f

Filelfo Fi inarindo

ia

la a.?°vati%d 1 À vmpprova.ùa..p

—

l'inebbriì

°

:

i

ma.la ventata 1Lb9fi‘à…w

ecco

—

—

che

passa

nemici

sulle

sagoma

si rinnova

ro

di

Carlo

A

e A L)

a

il ml£?t?t'fld

Zaccheo,

lerî*:;.mi-'

tutita una trad{zmn;a eI

teutonica

è

quindîi

$

e\t.

e conduttoridi H

proprietari

o

nìeialità

dell'osp

l'Albergo Minerva

albergatore

casa

che

rinno’\r’lé_l&

|

completamente mutata dal gusio semplice iC confidente dél nuovo proprietario:; un 5"-13!191Ì. vestibola arredato con sobria eleganza d1] àfilàj sifo sapore primaverile conduce alla ‘5M'ìna

e di riuno RÀ

pranzo, ai salotti di ricevimento

éd

una

alle

stanze

grazia

da

di

fort moderno:

bagni

attigui

letto,

mobili

il Luttogngentil-1ta

d

di

arredi

casa e corredato

l’intimità della

un

giornalista per la via, si ferma, fiuta i tuoi

varie

di

fredda

l

continuò

liare

nuovo

fredda

dei

il continuatore

Sfoghetti bagnò le labbra nel ta ’ e crollò j il capo color castagna,

Ma

noto

sulla

e risorge

italiano

del

1, vonne distrutta dal popo

maggio

mercenaria

della nuova

’

nel

ionehe,

;

berrette da notte, le tuc MOe PNE "»0;-‘l5' Z::PP ìd ;; cenci c

vVero e nudo

îile

DeASME Capitani ri protesta si E, anche questa càe»elànlefg;t)a[r)lsl.rae (llè 1£};&È303È10u6

va&[}..

i

in Via Durimi

vita, del nuovo cielo, e del nuovo sale, can’ i

:

L'’ing.

A

il maggio, le iue SIOVEGIIA NSI HÉ 2 USA, c’do£

Jeldsg' n s0 greago ii MANAIFIdlo UANT | levareBen d Îa voro posi vi ficalalo | MPeriose adloni al' quile, d poliita, digni te | AgonE i epuro M duolfa provinalait ne S. tordo 5:.?5:ì 'Lùug{ìarf?' |1?flsérnî?i;.ngeì-bgl"r?n?a'?lrlllî “°Eàì,3;—;' \Ì‘fl.?:uzîîl: oggi sìsÎeîonsicîe.;-au “ Lostan. mavano i u

volta in questa

Titto

è oggi

k: “c’;mm.go.…:. d ancheESE | strada e butti sulAî…lastrico tu, comeaafa

E“g? ':.‘&L…._;à%'g&gitlii".àî] DO c11-411dmenclonzal L’avv, Sarfatti s complace delle trattative “ Ma — come glà y mii permellovo accennarLe ‘fin condotte dalla penia Provincia, ma nòota che B qui NanELA aS aa o aSTC

si

UAO italiana

i ra . di germi fecondi che hanno già dato, d 15 a S :.g-ul.l.f.-rltjbhe.b{m‘se. di nroìrveclìereu]‘aa pro-| ilzesgonulerater stamberga di pelle pendono' e dì ossa ancora dalle cuiî cencì fineoggi e ridaranno domani i loro fruttì @Bl_le 0 nelle Vvincia di quel carbone comunale che 1l depufiori. Fu nel maggio che la Pensione llog eci

dimissioni con la seguente leilora atJul diratta:

Pesaro, non fanno altro che seguire pecoril- | Chiamiare quarantottesco ogni impulso, ogni Éell)1lfigfl h%rgc}'irgren u…chne Gg_eg:.ng}iqgf °u ns,:-,t.orgfl-e. €gî‘tlo c$gàlt‘li?iu'hl:?'eî-cîc)l‘? r(t31.ccîiurlrlrlulîlnntia 1Y:Σuî*fiî Ù

avy.

PRATICA

Questi giorni nmuovi inebbriano come un e fidente degli italiani, si affermano h“làj"-àf! dalce vino

Le|

sono state

VITA

Risoluzione eroica

pres:: combustibili occorrenti agli Uffici GCentrali, al|

senatore

ALGIORNO

termosifone,

alle

stanze,

che

;fî

TCOTI

da ognì c&r!à

bagni separat

camere

con

lavab

cenci, li racroglie, li scrolla e poi te li re ad acque correnti calde e fredde &ece.

:

d

ù

L’Albergo Minerva e Atgentina offre così all apnrovala vari| Putta nel giornale, nelle tue tasche, nella famiglie un ritrovo comodo, elegante e tran O che « Costantino » lo darà presto a lÎui. Le loro che meditavano GAT ai l’assalto alle nazioni z'?:nlt‘lldîrx…;îon'ss“s[-o Infine, lacero che — avendo spalline — infatii — per un disciplinato tesseIi'ifàa‘fsìetfîg-à d‘à°‘à‘.{ fua casa, nel tuo cuore e ti risoffoca sotto quillo; offre agli uomini di affari tutte le rìsor;su \ l'onore di irovari 301 ‘mi vazioni d’'acqua irrigua, prelievi dal peso înnobire rAto di Lazzari e C. sarebbero una grande In- per impinguare la propria nazionalità! Vi oggi AOSI del commercio, dalla sala di scrittura, al te l(; V'onare di trovarmi soito, l almi ’o doriserva del bilancio 1916; contributo annuo di1L| iLÎ LE dognità | Ed anche Scalarini, 11 MmoralIssimb, supponevano impervi ad ogni profitto della ATBrRIO gnobite d€lia’ tua lwa£ea.a- mìscfla.i vendo dedicare ormyai e tulie mie modaste fono, alla centralità della posizione; offre ANC PI TOntO AG nnle ra ai dasiitire 2(00sa C°Î?Î?.îìîà?g)pqr ‘]îtr iîmm'ghcludfiireul% eggi qui come un qcg-mahsf!a w11;2ì-a,ne.se ti ciltadinanza un servizio di thè signorile, -…ì: scuola e voi mostrasteo di avere saputo atl?a.° tmgbîîfl«l‘;îlrllgèklìlndasll [°)gîl 1"Lel;(tlo bbàîtgl]}liàsîg.m1\:àg(r‘xgà- tingere al classico fonte le predestinazioni verd incombenti nd ogni °"ì"f"l““° l î‘“;"° quali | (quinquennio 1916 cucina scelta, un servizio perfetto p?1-qhè, GONI a| novella sula del i vicentino: a Fu ' Ansorzio a favore del Cansorzio è I battaglia ‘irrosistibile curiosità’ la conclusione della par- falidiche è i coerenti doveri tra l’antico o perper la R. Stazione Spe- per tre giorni stabile di questo nuovo albergo non è il fgg un delirio di vampe, unub. e Î;1 ;35'É:&'#“«;J? ÉÈ‘Î;'ÎÌÎÎÈ….Ì’É j t"|ìhlamljl r‘ilùsèfîi"t’:(.iihg rimentale per l'industria della carta; l°î”"”‘i.°“? dattamento dè una casal qualunque, ma un 1a0, tlll"]l‘1t{?lllltlàloglr"g d[|l:?llul1%nucliunv eî%îgmîg'rfernmml s nol, Vi rimpiangevano vittime della mal | difficila‘purtecipare : a ulleriormente al lavorà del gue isì:}aà.fli(}afi% £ficî?segglî,}& ggg diverse stazion è,«………,-Q di : rombi. : Il cielo sembrava pre- bricato costruito appositamente per' tale sco poco sul Consiglio Provinciale con la necessaria dili-

huffonesco utteggiamanto tenuto dai | +Pprestata educazione e ci SOASC : €mdlgi b AOA adogdiNate Bnangidi {"cm"lixl1 i SA piudicavano eun?;t:;:…‘glt(t:'.rp. perduti queste ogni senso | ° MA CAPA BR

La coraggiosa inizialiva del proprietarie Sono stati pure approvati gli assegni di/yno, opaco, truce ». Quel cielo «pregno » po. dell'Albergo, Carlo Zaccheo, il cui fratello 6 considerazioni che / l're a favore in dell’Assistenza : azione40 mila riedu-|che del@i mutilati mugola guerra; di liree 5000 pel travaglio a | Po proprietario merita ; è d'una levatura... del Corso nn a | Emanuele, a. L.ursaseìà:ài]îg':g |l Ella, illustre Signor Presidente, confido quindiHoleldi inessere segnale puesia; e avete scritto, nel saluti alle mavorra | cazione apprezzare — io oredo obbligo mio tener ferme | 1 A o | favore dell'Officina rchè è ancora unia novellà Nazionale i) di Protesi;Î: diljdilda levatrice. « Era la montagna — continua

« progressisti.» verso l'on. Colajann'i 11 semplice annunzio doella conferenza sul « satanico orgonlio teutonico » aveva toccato già troppo

{ nervi della demagogia

neutralista.

Lo stesso

dri e nel commiati dul mondo,

Filippini non noteva tollerare l'affronto; e pare andasse dicendo sarcbhbe HO FOS d = clheforiesa naé aa AOricordato,

sublime ispirazione. F: ;

331?113 \rg-:’:l[}rt(:](e! [ulr“Rmlì'%:x(îgttlg'nlllle &tl;]r?rt?là'àu'n(xlill}rl'à{-

segnate »,

o

r,

E

-|

fatto

1g niinua alrlg.vglìììfiîlî—îlòî’%%% apîla‘?pat,èicdàagccî;fi&ul'lùîlm italiro 5000 per la assistenza e rieducazione del | il narratore — che di Provincinle |lo già rascegnato si ribellava al cielo. Mal ’ dimissioni dadi Milano Consigliere ciechi in dipendenza della guerra; d lire 5000 | 777 : del V Mandamento ». SAA : lianità che nonnor ha bisogno idi consigliigli e e di . |lianità che INA 1aniot va che

poemi

soluati» a soluati, quante cose30 imparare che non vi erano

)

tismo verboso — scriveva egli nel Propresso — | L'oratore descrive il battaglione universiè annunziata una concione E speriamo

ohe

AOOT

Wasterà

LO

.

dell'on. : Colajannt. | tario in partenza da Pisa, ! : ’ dice come

». Ciò

E d

fu

l primo

al- | tratto

PA rT a OLoOt t

avette

del

faticoso

cammino

a favore degli Istituti Clinici dî Perfeziona- | "ella valle, stordita ed estatica, la prima- | concorrenze siraniere per affermarsi’e per vin-

l ci0Ì avele | IL cons. Marietti osserva che giàzià ili presklente state in- | ha Indicato le raglioni obb'ettive per le quali

Studenti

mento per la Clinica del l;w-sm; di ìî-m 4‘[930*Ì-1{.! vera Tabbrividiva ». Vigliacca. Ma questo une di Varedo per la s'stemazione della | ; nient IPC OANC OT FF g e fi‘?1?àî‘s& provinciale %anza-$m-a-m_m. i €. Ecco un episodio che fi farà rima-

11_ ceriterio

l’Ospedale Fissiraga di Lodi, dà luogoad una)|

(1!{':,Î.1\ mandato

‘vessalla l esgtan

fl-mnc—mM=vo.

Essa,

pareia

inserire

nol

lora

foglio

a

App(l:mifino e per le valli fiorenti di \‘i-gnlc @| di ulivi; avanti! avantil in vista delle Alpi, Imm m‘t‘ipug‘uucnli d'Italia, ma

DONO

nostra..

nostro

territorio

Vol,

gionni

fa,

a Cagli,

posto

glià

nella

avevano

pieda

le

prime onle fanatiche degli Absburgo. Noi, invene; di fronta alla formidabile pressione straniera al confine, mentre ri prendono il singuilo e l'angosoza alla vista d tanti fratelli profughi, sentiamo come mai l'irresistibile Disogno di obliare le sterili lolte di parte per stringerci compattià attorno a coloro i qualî — in questi momaoenti di cnsì intansa trepida- zione e sacra aspeltaliva — tengono in pugno 1 destin!. 7 «Jto n! a,

aqui-

| cons.

Ferrari

invece,

doveva

O

LOLO O

la

fa

rilevare

sua

Peroiò

g

aa

.-

che

elezione

ai

| nei

s-nitaria

l'}111}%21‘01|1?

11 Sarfatti

invita i

SA

|

CPET

il cuore ù

una sorpresa: truppe italiane credertero attaccasse. che

E|

piglierà la

De-

(u]tîj(?ra.(?;ro‘g]u'if;?'e aàl p£g';f.g£fidàfi!î%f;

iI

?lîflflfi;f!èfl

p:c-;m;*e

ali ch:c:;.fip:bî'-fl;flfl

manca o Pendosi mientemeno manca i "0 NO £flìfl*f…ll.’ Non ti

nssibilità economica di ademp'ere ai loro

ET

A

j

alla

che l'un l'attra

dico

;

o

i

nilla

Ccolmo

patrio di di patri«

ìallora

accorgeva

e

non

portatore

di

di

j essere

ini

ministro

guerra:

di

come

lo

:

Puoce

Il

deputato

S

seppe

e

Vimercato

bolo

i

Descriva

è

ipr

la baltaglia

?

provinciale

RA una

ritieno

ol]dato.

nella

quale

| neppure

che

:ing.

De

relazionre

CiDi

del

;

alne

Capitani

| dala

EA non

abbis | ]a

mente agguerrito,

dimostra

come

da

problema.

Commissione

Elogia

e

la

incita

l’opera ad

fan-| / della

discutere

i piccoli

i sol- | B UE L'avv.

fu

A Sarfatti protesta: — Allora parleremoa anche L'on. Cornaggia grida: — MI lasci parlare !

una

lecessità ed un dovere una onorevole ritbirata per sottrarre al nemico la massima preda. Il sole che declinava al tramonto vi-

tune

e delte ragioni

giorno

della

di

magnanimità

vecchiezza

e onora tutta

neri,

gratitudini

chi

muore

per

lnc*:llc

mortaloe.

Patria,

aumanti

sua

corrispondenze, giornali e GgiornaA Cenci, rMi vesto di fF“C-':%Q. Mi Sb0'l"‘lii0 di sole

azione

‘ per

Calombo le difficoltà attuali che rendonò

I] presidente

noi

seampanolla.

ir

CIN Di

: cons. Ù

apfio

pronasitot Modo

Poi,

shaatemento. 1/

compito

Fa

osservare,

quindi.

al|

Ad

ogni

del decentramento.

7omo

caffè aa

Îl couns. Orsini

ristabilitosi

senza sa

capn L cappello

Uno

qualunque.

terribil

nessun mezzo sarà lasciato intentato per arrivare alla soluzione del problema.

i

Îl silenzio, propone éhe la discussione sui caAmpensi extra contratiuali venza rimandata alla prossima tornata.

la

ravviva

Patria

la

risorge

e

nella

g.bl'_'[[;)t[@[ ;\‘tetu,un.g

trista

nelle

a alle

ed

im-

\t-i f;u Lg…

18

4

8

“

l

ore

15,15

partì

;

ordlne

Via-

nesj

votarono

{O tutti

il seguente

—

.

ordine

negata

Wl“fi

'

clièé per i reCommissione

:

del

tumulto

giorno

cittadino

presso

,

da un medico

il quale

|

sponsabilità dell'infaticidio. Fan

d

|

|

Î

degli a si'umer

l’Ufficio

ieri data

notizia

TORINO, delle

jVvoci che

circolavano

circa l’avv.

natove

Rossi,

aver

29.

insistenti

Plinio

Ghe-

dopo

telegraficamente

compiuto opportune indagini, comunica che il Gherandini è sano e salvo. Ecco una no-

tizia ohe sarà appresa con soddisfazione da-

29,

biasimandolo

con

nobilissi-

“|

eroì

delle

Cingue q

Giornato i

ches

il prete

f

.

i!

{

H

|

l

lezza perde

Di

Cesare

E

Correnti

17,

del valoroso socialista

tromagnolo!

in ogni anima onesta dalla slealtà con la quale era stata posta al popolo, contro ogni

impegno preso, la questione della fusione e dalle male arti con le quali era stata fatta

votare.

Contro

la fusione

non

si

ribellarono

sol-

tanto i repubblicani e i cittadini più accesi.

Alessandro Manzoni non era un repubblicano nè uno scamiciato, eppure non volle Yvotare la fusione al Piemonte — e la man-

canza d&l suo nome che avrebbe sottoscrizioni de' monarchici la

dato alle più indi-

scussa autlorità, dispiacque molto nelle alte sfere. Ma egli non cedette. — « Gabrio Casati e Cesare Balbo — sceriìve Cesare Cantù — ne lo pregarono fin col-

le lagrime — ma egli che aveva resistito nel 1815 a firmar l’atto nel quale i signori lombardi -avevan giurato fede al governo au-

siriaco,

resistèò

a

firmare

un

atto

che

an-

ch'egli deplorava, e sìi indignò quando un giorno trovò sulle pareii delle case Ia leggenda Viva Cuarlalbherto scritta col carbone durante la notte. — « Non ch'agli volesse la

ROMA,

|

d

B'ITALIA u - E'

IL

VOSTRO

: # POPROLCI GIORNALE.

29

notte,

Piemanie

come

molti

allargato ».

di noì —

aggiunze

il

E[hì

Luici Luigi

pe,LSIeSSOri Devoto, Alpe,

uEi

mlg

Gwis Giselda

Ricchieri

m"l]ml"i

che fli

sono validi

:

r Ogni

figura LA

u

fO ai

rendersi

Cadendo

Nel pomerigigo

piagato M

Giovanni | anni Rimino

avvenuto

della AST dittaA

23 inabitante mentre via dire direito

dal

Mangili, A

jaz

ostinato

ierì

n

Teri

É

" La « Gazzetta Ufficiale » pubblica il deVamba. . Investimento creto di legge luogotenenziale col quale è lsri matti na verso le ore 11 in autorizzata l'assegnazione di lire 50.200.000 Frisi l’'impiegato Carlo Rossi di annivia Paolo da iscriversi nello stato di ]]ìl‘0\'i.—‘-il.‘llf…‘ della f uflil ÌBÌÎIII'B 64. I|l Eflhflîlll lante [IBBGZ ia ip via e Plinio 30, èstalo investito da abit un S) 6sa, dél Ministero’ delle Colonie perl'eserì EI ; clotista ché lo ha gettsto violentemen te al suo‘izio finanziar i io i 19153-18À per altrettan DSOE ta Questa somsera, | per Ques Mmiziativa del Lyceum FO di Mil|lo. Ra Alla Guardia ; Med3-s . di’F‘. : ì: \‘guezia sars a ‘;'Ì'ìi ‘fu lano. Îl commediografîo Sabatino Tesdir d Lopez Ì ELFEr i t TT E PI ai a ma a gravissim aa féarita N da rimborsarsi al :Teséàro; a saldo dî an dal1511C!1!ì0 SUE G « Scene o e Nòotellino alla testa. ai .: La iettura iari è stato quiùdi L.'\['.’{:-['IDÌ' ÎET.' all'0&pe-’ ticipazione efettuata iù conto verrenta, avrà luogo alle ore 21 precise. -A alo *.\:arîsgiùrr*.

con

ceur

I primi

disturbi

Dal giorno 15 corrente è scomparso da casa | sun (Via Grigna 2%) il diciassesitenne Marino | Bsrgamini. Ora l’autoristà lc ricerca aitiva- |

SE

ì

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LI

7N FNELOAN IL

SPECIALITA

DDEI

è _ FRATELLI - BRAKCA AHAND “’ fifg&fla Tonico_ I T s orriberan E "9.51È5M

NICATO.

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DOMANDATE

scomparso

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come

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no. Ditta C. Giongo, Via Cappuecio = N

ladri

mente.

diverse

sono un sicuro lt'imedio rena :;—.eì 41:m Sarantite assole per iutte le età: luta ment e pure, non {{àì;‘;er})&hcl—nc:n.zl_culn ingredie nte nocivo e sona SS par anni il rimedio favo ri Slie În tutio îl mondo. i e Sì acquistano press L. 350Cla scatola,‘tfa I 19 SI sej scat & +. SPÎ se ole. — Depo; 9 sel Scatole. i DE N._19, Mila

riniracciare il mezzogiorno, questo feritorsoe, edVerso tempoa colpî è stato il sorpre della dipresen za e delriusce ar- || afrontò malviv 1i af-i baston ndo enti a metterl Testato nella sua abitazione di Vin Leomardo | in fuga. j Da Vinci 57. E' certo Carlo Manfre * di Luigì di anni 20 detto « el Carlett ». E di stato pure identificato il complito Sono stati arrestatì per truffe con giuochi alche è certo Angelo l’aperto ceriì (Cesare Savio di Giuseppe Conti di Giovanni di anni 21 abitante pure d | in anni 43, YVittorio Biola di anni Via Leonardo da Vincig 57. B6, Edoardo : Scolla di anni 49 da Trezzano, Donmienico ValR Fatte le indagini intorno al misterioso feri- libuoni di ann? 37 e Gaetano Raruffini di anni 39 da Erba. mMmento avvenuto isri notte in Viale Monza 3 a

Une

dorso,

e._jîure;.e\oie

una combriccola di ladri ha tenfuori di P. Ticinese all'angolo di Via Meda | tato di nottea panetr are nello stabilimento dolla ditta Via T1bajdl. nelle persone di certi Luigiî Fa- Secondo Sacerd oti in via Garibaldi 5 a Turro gotto e Garlo Concesi, ner quistioni ‘di donne || Milane lautorità di P. S. ha' continuato ieri mattina | I se. i custode dolla ditta Carlo Secchi accortosi helle imdasini per

Gorla, nel caffè di Ambrogio Motta, ove il caffettiere @ un amico suo Silvestro Magni furono colpiti gravemente con due coltellate ind'viduo sconosciuio, l'autorità di P. da un S. ha nrocsduto jeri mattina all'arresto del ferilore, certo Angelo Sala di lanni 41. meccanico. Ora è attivamente ricerenlo quello Scassosi operaio della ditla Pireili ce si trovava iu compagna del Sala al momento della sragica snena.

al

ista

un

dei

e

. g generail i mal leldelle'<secr delle : ezioioni ni

delle urine, la sofferenza

Piazza del Duomo mikc un in fallo ine cadde. Raccolto de un vim illT'oOrelio e Lrasport-atum;n‘liìnln ‘à-f&

lavoro

ì

org:

0Sa ar- -

l’impiego.

verniciatore

1f11‘9 emissione, costitui sco p_?ì SOspettare una debolezza renale. Che se vi sì aga3iungono dolo ri .Î'-‘î} stanchezza, DNervoso reumatici, mal di rteo capogiri, non induclate un

Guardia : Medica di via Cappellari ove iil medico di servizio gli hb, riscontrato la fratinra

Ù Il

perdera

del

Si Î è prop a rio ’ nell n a cond I izi ione di i v vigi a

Enrico

ien

n“

questi

nte. o da Torello vS di facili a_ curare eonardo da Vinci 38, : Le É1ì! stava per salire su ule Fost

del braccio destro e una ferita all’occipite. Dopo le ocure del caso i] Tor ell o èstato traspor| tato ‘all’O)spedale Maggiore.

elatio

di

leni e custodirli

itram

Rapisardi, vennn

l’arte

di

ione e del zion C sangue: rue: 1i aSschi di O l ena e il per Ù turbam] ento

di ierì ,verso le orea 16, l'im-

in Torino

Il lavoratore non

per timora

re

carico

sono molto comuni fra coma lroppo spesso la debo-

reni è-del tutto insospetrtata e si tempo in cure sbagliate. La lotta è alla cieca.

Il]{}uun-ltn:m.-ue

in

e 3r%aîxo

L’arresto dei feritori intorno_ al ferime nto,

ME

dei de]

condetta

e La: contessa Maria Naif nata a Terzo (Toldimorante in via

mMezzo)

Emilio Conti » 1Iil Ccomm. - Ambrogio : i Ber-|tram -| tram nonchè j consiglinri federali fede Gioconda

I del 29; e certo molti ottimi cittadini furono | ! prof, Giuseppe spinti alla protesta dallo sdegno suscitato presidente,

repubbhlica

i A

:

I disturbi renati lor> che lavordno,

Fi

Della commissione — | Pero c°u£‘“à?%îè3î'}?‘}îà_‘&"î}&fi?“‘sem]flîh alle pie. 1;1m c|nn la conferenza di) questa sera « L'’inù

Fa-|il sen. della la1u3)ll.

90 milioni per le Colonie Cantù; — Italia libera, voleva egli, non un

|L

=

PSES

Elat- | sivo, per dispiaceri intimi.

dusttia e la; raccolta delle piante medicinali é E, pnrole ; i corlo, era biasimevol e; ma era anche | DI îmiìxui;înd[i)l':)î RSE PET AE ì ii . Iniz a il n]:)ù ‘î"àl‘f'gfa "nt.'ftl-…… da-fl prof. B’"Î"

degi | a, presidente del CGomitato Centrale e quella strumenspace Pubblica Sicurezza fece arrestare la può sorgere, le

rardini, l’ex consigliere socialista arruola‘fosi volontario, Ora il sindaco di Torino, se-

E

1515

PER PAURA DI PERDERE iL SUO IMPIEGO.

al|delle pianie medicinali.

f‘%…"?f(lt‘._\;\l}fl°]ltì.

Abbiamo

gli amici

del

fino

sera

L preparazion e

Gherardini Îsalvo!

T

nel fittissimio a1 --

risconirò

D-1

o bimustria e la ratcolta delle piante meditinalli mezzg) davoranto dn s A l

Perri, UgoUg Brizzi, l . rizzi,

iche soltanio dalla vittoria Associazioni interventiste torinesi invitano il Governo ad usare di tutti i mezzi in suo potere per rendaere la produzione delle munizioni efficacemente adeguata al erescente ,bb*31:o e fanno appello a tutti gli industriali - che concorrono al munizionamento affinchè vogliano secondare gli sforzi del Governo per le supreme noressijà nazionali È l';!‘roiuu valoré dei nostri meravigliosi solati r.

i

“inredenti,,

iL [|ÎÌMEET…ÌE HO 5! ÈÉHEHÎÌE |

1a e senza ‘

comunale che li trasmetterà alla locale CaDHQ tent'a'tl Slll@.ldî inara di Commercio. Sì avverte pure che una E' stata trasportata all'Ospedale Maggiore Ust&_1{elcttorale commerciale è degli elenchi di | Certa Lina Mercati di annl 35. abitante in via reviswne della lista medesima, col titoli e i| Vetraschi 30, la quale a scopo suicida aveva documenti relativi a ci&scun nome è a dispo- | ingorato alcune pastiglia di sublimaio corroSizionedi ogni

torale Comunale in Piazza Missori 5.

i

|

|

Sì avvertono poi gli îimieressati clami si debbono presentare alla

a"ama:m

'

uesaminato

inserizione.

s '0 _ pratic — fanno o parte "Dl.aguhm' 1cul|.1 Da v DCOTI 1i | sero tta. Giovani :Ll-lanquaparte non eran SIStutti tonbidi nè tutti il- ) jale' signore &î deve Enriohetta liniziativa;Belloni-Bere 1 professori

L A e ‘i che assicurano la vittoria

>

:

per una più grande Italia,,

parla, poi, della grave situa- |

a palria ed esige non solo la fusione di | jusi, per' esempio, “Hnrico (Cerniusohi’ e alti i grandi andimenti, ma al i ‘ ;

gli animi

, trosì gla rapida SA

BÌ*F°NDE

enmbhattanii G‘Ùm-ba.ttenh

co alle rappresentazioni

La commissione ‘invita per- | che si trattava di un piccino nato vivo 1 tanto che chiunque abbia reclami da fare con- | clso. 11 funzionario ha iniziato auìl\£ìt\deîfla '1Ì:(=Î tro i medesimi a presentarli entro il 14 giugno | dagini per far lucad complela e slabilire le p. SN v A

|

|

‘ per i la sollecita produzio o ne del matearial & e da guerra: che i attra; “ Considerat ] {rio che{G l’ora grave 101

E

SÌTIÌÎE’EW fl!lHufl'… ESEÎ["T

nnciri HBS»ÌI‘.1

Grande ; entusiasmo

Con questa data Giuseppe Mazzini, come La Fed i i i farmacista dimorante in via Laneoe E e dell'Associazione Nasionale pub: ‘à Federazione Italisna gei Comitati di Pre-| vecchia, TORINO, © d f9 | presidente AS ELT del OE, ciazsione ] lna. | parazione ha Nell’adunanza di ieri i rappresentanti del | blicò nell’Italia nominalo una appositàa commis- | iMase tanto impressionala chie tentò del Popoto Una serena espo: | sione per la propagandai a favore dell'indqustr l'aitna ia | Sera di su!cid41‘r'sl gellandosi dalla finestra. Fu ‘ Fascio delle associazioni interventiste tori- | Sizione dei fatti dei passatî giorni

tEBGEIE

[/…flfi

a Turro

|

nfifl n pflmfli‘l!

glorno .

|

s

e

i

del

flflll]fll

l'Italia am lHl'

notabi-

per

M

.

Î|del ‘Fascio interventista torinese

eE}

1 I

Milanese M3Îfi É!Eflfl‘f am fllmmw' mfll!e leri mattina, poco prima delle ore 7, due Teri è stato affisso un manifesto ese.| operaiî passando nelle vicinan cuzione delle disposizioni di legge persulla del Trotter a la revi- | l'Urro Milanesa scorsero in unze fossafo un insione della lista elettorale commerciale: avenRaccoltolo, i due opdal lo esaminarono do la commissipne comunale provveduto alla || evolto. trovar ona un fetò di'sass o Imascol formazione degli alanchi prescritti per Lo por| tarono al Commissariato di Greco ino: e Turro ove poste di nuova iscrizione, cansellazione le eprodi|f

MM‘HI]["[]

ce-

gloria

altre

l

si recò a visitare la casa

-

g

" {

INI rinvenimento di un cadaverino

e 1i ani-

la vila, dicono che

dell’Università

Mazzini,

Un

TS ‘ PAGLETARI!

delta e

Ulfimo giorno degi

| listi.

aN

dal

tell del 48,iche oggi, rovacati per auapicio | EFFEMERIDE MILANESE degli stessi ideali, dicono a loro che un

reggio.

MI eE e

ior

gf‘@m”

zione in cui si trova l’assistenza manicomialae per la mobilitazione der medici. | Si eè costi SC tuito inD Im-re Gi risponde il sen. Cassis — al quale l'interst-ì-giomi |Uesti - ai'l-'a 1.Ì*Ù] ità J de quelle anime in paena, che non fuggivano £:ìudu‘ z‘.àîria.. l rag. cav. Luigi Canizza di TZÈpellanza è rivolta — dicende che esiste una :commisst S&{ON ma si avviavano a nuove prove di sacri- | La proposta è approvata. A i p e r 1 med'Ki all; qualee | NONE di annì 54, da Verona, il quale in qualità one di esoneri per 1 med'ki alla | g; S8 Ci d'UBARISO ASA spetta di giudicare anche questo caso. Il combustibile per gli uffici ficio e di valore. ‘ A Aggiun: | È%ÉTÎÉÎ'ÈÈÉ,..{%?È a;,rîfif:fil sll'.t‘gng…' ”e'!".- COSI L'on, Rosadi termina esaltando la virtù ge che, pur non polen do dare alcuna garanzia, | | fare la Società per] oltre SÌ comincia, quindi, la discussione sulla re- | non mancherà di 5Î:: i-iî?1“liî-ìì5J far presenta la deflcienza dei | degli studenti soldati, consapevoli, per la lazione della Deputazione circa É aN : l'acquisto dei medici nel Manicomio Provinciale . cosclenza informata degli studi, delle for-

ldi

a

U,[Ìl’il‘*l'fl

Fl'3.

|

Ì

esnpligalta | —

intensifitare

; Fa i | ' provvediinenti i in- || Ed usci dal ' cons. Orsini formano aggetto di una C-1!.'Ìli ;W.;...Î|f ,,……55…{$“3… sarà 1afî"àga su_Ùllem_pagare.

appaltatori, data la s'4uazione creala loro dalila

dati del 48 si trovaronoa impegnati contro un nemico sette volte più forte e sapiente- |

accadémico

WE

FaT

…ESSEME mm fl‘2"fi flfiìfîfl Erm dal fnmando Cn } Ronin: ÎÙ G£&.‘;‘Gìîî;yma!m= Ml

’ blighie finanzioni e varso/ le/ Amministrazioni ! folla forsata all'esodo dai l paesellii natià OLI a vieni

IAS E della volontà e dall'unità della Nazio- | " L'on. Cornaggia © t fa rilevare che'non sarehbero puelanti ASa fa rilevarelche î i ; i ; , | UÉvocaliA

gfibéhìlfs(îll?tîial:lt.gî-e}e go;af-r;|{g::eficaxg& il; mi-;

‘|lità. Tndi Rosadi

:

FINT

attuare il decentramento di questòo : grandio: rii i oionae esser all’interesse della provini-| a nccician NAT lo stesso battaglione DI capolavoro. ‘tralprio: E vado così, incontro di soldali: iudo AA invitato a sciogliersi & e |T@90na didi essere so splendido nell | Inoltre, fuori dell'assistenza ospilaliera pronella nostra Pro| / E : : : e S paragonare AA quegli speditori i : le richiaman quahdpm milizio, : o, con chidi; oggi ; è sim- i | Ci&La minoranza oranza insiste. 11 Roina Cchiede. insis 1à& s0 so- vincia chi I]’ dep. De ‘Capihani- risponde.| di due rito così, come la verità, | e laS semplice S l PE Inter NE | ranza. Da uomo verso uomini. t t n alidi. 7 3f@n azione. — Gli in azione Gli scontrini spensitva o la relazione. scontrini

colazione in onore del sottosegretario ‘Rosadi. Vi parteciparono il prefaetto, il sindaco, senatori, daputati,: il rettore e il corpo

:

Jiti

;

'nringata

sorso di tamarindo.

.i\u,:. oreé 112;;0

l

A CATT

il fuoco. Gli austriaci| SPETTACOLI CINEMATOGRAFICI

|le due ali nemiche spararono alla cieca, | Wi n torpellanz un'interpellanza nell'alba Vigia, colnendosi l’un l altra». | Mfl

I svolge,ia o ‘| l cons. Orsini poi, il | per sapere qualii provvedimenti

voti

ad |ilcredettero' grosso delle ,

Comuni

.

FNAS

comandò

T oroposta MATeIt I SNT ESENa mesta dimissi i i : vlia, perciò, ; “ Folla forte — esclama il giornalista — ma al Cinema Centrale ANOTT mag.gmtalua. a bE enturesr un ordine del adgiorno tu- | || respinte, ; con il ». Peccalo. i l quale i invita ma primitiva la Deputazione ». | .na€l*eîm've% ‘ ignara Non capisci? i siasmo Ì : Eccoti« Pronta, di quei volontari, che dalla catte- | re f parugone: iE i di di recarsi « CUR Non manchino il ritardatari recarsi ada ad | inattua l} ? Perer n 1pensi. . a ext 1 i coMpensi nirattual mmire i nospedalier S Am lendida extra conirait ; cinematog ratià ammirare ua questa sp e } e lo Oo L i : assista specialme Amministrazion convegno prossimo delle nte per ciò cime e le nebbieN interpretavano quello accolto, giacclhè lo avevano F"{L a cattedra, eva diffuso seggio died patriottismo stao e di ' che suscita 'in tutti tanto entusiasmo, per” ; TL'ing. Ollva, provimciale, "'““-""“’l che l’assunzione ed il pagamento da W queopsiato: propostideputato i diliconcassione civiltà. Confronta questo entusiasmo con la | pollsulia del compensi] garte riguarda dallo Sino ai ; dime & ai eP ia difficite d'animo». ’a IO DiffattiHO bisogna essere i chè 1l ritratta vero alla @1é_1 fronte, vere... Ci- | Elgèl va.lèîî dal eall‘audacia e dimostranambiguità e là mala fede di chi li inviava. extra contrattuoli in dipendenza dello siato| nente asigibili dai Comuni Foresi, salvo poi Me per comprendere, di guerrà duranto l'eserolzio manutentivo 1 a| a rivalersi SUlessi con'i mezzi che oredorà più | Filelfo trangugiò amaramen come seppe il gen. Pepe, che dal re Bomba : te un altro sercito. Sono validi gli scontrini. prile 1916-31 marzo 1917 alle imprese appalli appbriuni vicevetto l’ordine di ricondurgli a Napoli il rii della manutenzione stradale __ E E " . Riferisca H ] 45) 10.0 reggimento, come lo seppero le solda: : sullo slesso argomento il cons Co- 7] ' | nn " ì rind Domandano lal' sospensiva 1 consiaglieri Reluf i jambo il quale domanda, tedosche pontificie che dopo l'allocuzione la collaborazione di| — Bnfàf:f via tutto — esclamò rizzandosi. Ghezzistatae Ronzoni. I] Ghezzi deplora a che al @inema né ,/ tuiti coloro che ancora han fed@ nella solu-| Palare concistoriale del 19 aprile in cuì il papa si lsia P distribuita una rolazioni sian Esamina

muntano del tutto parere e fanno la voce grossa, adergendosi a giudici a bhase di falsità e d’in-

patvla

C

SW SEEO ». OEO nedetto di Curtatone

scartamento

città del famigerato Sindaco Anluini, in occashana d'un convegno regionale socialista, avetoe urlato ancora ima volta ignobilmente contro In guerra e contro l'Italia e sapevate che nel

di

dificazione. ’ sistenza

e e di dominatori; avanti attraverso 1 verdì | del socialisti. E, quando credetta 4i uispire dai potar più o JNA AE i a questi’ spalti lombardi, fino alla sponda del Min- | Partito, face ; bene anche a dimetitersi dal Con-| dei Comuni a dquesti’ a n ; ST Forensi,mMio perchè i 1nier vT - | stelio. Provinciale.

: maolto ridotto uno spunto di cronaca piuttosto favorevole al conferenziere, Vi leggemmo — a non senza una certa sorpresa —: « Iì vecchio depulalo siciliano conta al suo allivo magnifiche baltaglie per la libertà ». Oggi — donpn una sattimana — in seguito ad una intervista nello spirito animatore conseguentissima alla conferenza — | signori... redattori del Progresso giurlo, Colalanni non conta più al suo attivo magnifiche battaglie per la iibartà1 E' un alleato dei preti! Ha voluto sopprimere l’Avanti ? Non ee neo meoravigliarmo. Le falsità, le in= uria di tal guisa ci lasciano indifferenti. Gl anno — anzi — onore. Non siamo venduti agli impneri centrali. Non siamo comprati nà dai marchi nè dalle corone. Inrjdano pure anche _ alla manifestazione sludentesca del 2; maggio. Non possono essero capaci di altro dal momento che manca loro ogni senso di civica generusità. Il loro libero pensiero non può permettere loro altro che la solidarletà con rI1 : anologisti della « tavola rotonda », con i d'f. - famatori dei voloniari garibaldini caduti nolle _ Argonnae — e dquesti bruti s raccomandarono ad un nostro autoravolao amico, all'on. Bono. pera, perchà ci consigliasse ad astenerciì da ’ una doverosa nrotesta, — con la oanaglia imbrattante di sterco manifesti commemarativi di eroi{che gesta e dimostrante contro la bandiera nazonale, con 1 più soregevoli sabotatori daella

nidi

ASAN RZA L'avv. Sarfalti,

_

mnorai Ferrari — ac-a in79 disenssione. In fine è approvata la mo- maggiore

al mandato

aD l‘tî …"re“'lllìmaluE appartoneva mu.lnfu'llil%……lhm alla Univorsità Absburgo,rispose Popolare èe al'in l degli l’ordine di sciogliersi, il baitaglione le consuetudini marciando cortesia avanti. mià | parle verrebbe mono alla sue tradizioni,di DNel caRsso doveva essera devoluto propriao a quel resto i — mativi ben a ; " noti n TUTali 1T con Ferrari Comitato di assistenza c‘viledi out il Filippint | « Avanti!l Avanti!: su per i valichi i dell’erto \{.‘Fîjing’j,*;,fj“f};*‘îfl,j‘;s,g?gìîi àîg?àîàî,ha %îîgjè%?d

è membro da parecchio tempo, non sapnniamo con quanto senso di disciplina al rigidiamo costantiniano ! L'on. Colajanni purlò convincentisstino ed applanditissimo; | socialisti utfficiall.... {talfani 11 rimise — con un fine e profondo umorismo — al giudizio di... dio, Ma 1 « progressisti » non capirono niente; e fecero

‘ceg: anche …Cl: 'fl'ÈM’.S%@ cîtmp-oed MSO AIE l Signor Carlo Zacclieo Îl suo albergo Minerva e Argentinu - Via Durini 1 - godranno

TO g_'}fl’e'c‘{’#‘î'lf…e SAATC COIS La relazione del depubato Bonomi in merlto | nere egualmente stordito, estalico e rabbri- certamente di tuita la simpatia del ! pubblico. |iutta Ì AATT utta l la magsgioranza la quale rifiuterà sempre alla modificazione dello Staluto organico del- | pidire come quella ella dotc,ce prunavera: imavera :- «Il |

ad - un

il battaglione

Tdmlla sfifigo ffespoldina,

1re.‘ w:} issioni r?fiì'zîmxfiîììnl-xîalltgî'rîg i1;.ifàîgflg-(’e!-'ill*fèrlîlnàtiìùflì_rè

-

ln

_ GENOVA

Via XX “Selfembr e,

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12

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“““ IL: POPOLO D'IT

- PROBLEMI DEL “DOPO-GUERRA,, %

—

- L'emigrazione operaia i

Non

occorre

certamente

esser

dotati

che mi vengono riutò dalla Conf.

di

Siraordinarie virtù profetiche per prevederè

- che. a guerra Îuito il monda

-

finità, sì determineranno in fenomeni economici di singo-

vegno

di Parigi.

suggeriti dal Gen. del Lav.

Oggi,

{ar polemiche: mi

" lare importanza per quei paesi che — come

invece,

i

non

voglio

conm la

il significato dell’iniziativa presa dalla Confédération Genèrale du Travail in merito all’emigrazione, perchè tutti possano apprezzarla quanto sì merita. La Confederaton Generale du Travail ha escluso prima di tutto ogni provvedimento che potesse aver traccia “di ‘protezionismo

nello stesso nmestiere;

far sì che

che

sopporta

— 30

Maggio

1916

di

Pporto con le organizzazioni operaie del Se d'emigrazione.

La

firma

ei contratti

per l’operaio _I'L&Zì.t)nl‘ìz-lhs- lavoro avrà luogo in presenza dei rappre-

bandonati all’arbitrio amministrativo e non che questo mancasse

presso la Cancelleria

possanao essere espulsi su semplice domanda . del Giudice di Pace, della località dove il dei loro padroni ogni qualvolta intendano contratto s'eseguisce. : far rispettare la loro dignità di uonyvini e di 20 In nessun caso i salari pagati e le lavoratori. Bisogna imsommia che beneficino, condizioni di lavoro imposte ni lavoratori i lavoratori

sulla mano

francesi

TO

Stranierij potranno essere

inferiori al sala-

a vivere, del] d ritto. lio normale e corrente pagato ed alle condizioni di layaro in uso nella lopalità o nel) |

sÒ 1 quali sono chiamati di organizzarsi ».

Così si esprime

Dunque,

italiano insorse

di

che sentanti di queste organizzazioni. Una komeitono a disposizione dei datori di lavoro pia dei contratti sud@etti sarà depositata francesi le loro braccia, possano difendere presso l’Unione locale dei sindacati (o alla i loro interessi corporativi al orsa del Lavoro), in mancanza di questa i de' loro compagni franocesi, che non siano più ab- presso il Consiglio dei Probiviri, è &e an-

come

] fasti del feudalismo

o sfige ;g.tlronali. Gli agenti reclutamento dovranno mettersi in rìg

intine che i lavoratori stranieri

ugualmente

MINE ESILURI

mero uguale, dagli organismi mazionali dei

ano di tutti i van- ' findacati

siranieri

taggi delle leggi d’assicurazione e di previdenza, talchè i padroni abbiano da sdpportare per l’operaio straniero gli stessi grava-

mi

maggior precisione possibile il carattere ed

‘l'italia — slimentano una forte corrente emigratoria. Questi fenomeni si possono già d'ora schematizzare in tre serie: : 1. Minor copia di lavoro industriale, ‘ specialmente edilizio, in Italia; ristagno dei “ lavori pubblici e quindi maggior necessità . .di collogare all’estero le braccia sovrabben‘danti. BSI ‘2. Persistente rancore contro gli italiani in Germania ed Austria; corrispondente diffidenza degli italiani _ emigramii veraso la Germania è l’Austria; presumibile crisi eco-

lavoratori

Î Bisogna

contegno tedopo il Con-

hbasta di esporre

impiegati

A

__ i _

il rapporto

d’opara stranitra,

confederale | la regione per gli operai dello stesso mestietoneludentio re o della stessa specialità. Tali salari e

L’onore di Zibordi|

Zibordi mi ha « fatto l'onoré » di

concedermi

una

breve

« partita

d’armi».

Ne

lo ringrazio dalle latebre più fonde de' pre-

cordiî. Tanto più che l’onore faltomi dal deputata di Montecchio mi lusinga più di quanto sia stato lusingato l’on. Ferri dall’alto onore che non volle fargli Vittorio di Savoja. Bacio, dunque, la sacra pantofola zibordiana e procedo. La « partita d’armi » non è finita per me; non può finire. Sono in condizioni lroppo favorevoli perchè abbandoni

il

mio

avversario

alla

sodisfazio-

col formulare le seguemti proposte, desti. | condizioni saranno quelli specificati nei ne e forse al rimpianto di avernvi concesso ntnle a tradurre in pratica le idee suespo. | contraiti di lavoro stipulati fra sindacati I ste: padronali ed operai. Mancando questi ac- l'onore, ecc. Anche perchè quell’onore — operajio, del tipo di quelli adottati nel Nordposto che da vero mi debba esaltare — mi 1.0 Il reclutamen commissiont to di operai stranie ri, cordi, saranmo constatati da America e nelle repubbliche australiane. Ciò — oltre ad essere contro i principî di un -Hon sarà autorizzato, su domanda degl'in- | miste ,composte del delegati dei sindacati è stalo fatto e l'ho fatto. Con questa diffebene inteso internazionalismo — sarebbe leressati, che dopo parere favorevoje d'U- padronali ed operai. renza; che io — da quel gran signore che na Commissione Superiore che dovrà esad.0 Le restrinzioni riguardanti fli popeantieconaomico ed assurdo. ‘nomica in questi due paesi; e quindi conve‘ Non sì tratta dunque di « limitare l'im- minare se la domanda corrisponde ai bi- rai stranieri, che figurano nel testo delle sono in fatto d‘a-:wra.ce;.:a — non l’ho ri Nienza di evitare che l’emigrazione nostra plego della mano sogrni reali d'un'industria o d'una regione. leggi franicesi d’assicurazione e previdenza facciato all'on. Zibordi, cwì l’ho eleganted'opera. straniera; ciò che Questa Commis continui a dirigervisi. sione fisserà la cifra massi- sociale, siano abolite. , mente concesso. E' della peszentaglia arè necessario — e assolutamente necessari o ma del reclutamento e contro 4.0 Non siano mai ordinate espulsioni ricchita ostentare è. Urgenza di grandi lavori industriali, — è di organizzare il suo collocam llerà ì conuna largizione qualsiasi ento ! metratti d’ingaggiame per fatti d’ovrdino sindacale o corporativo; specialmente edilizî, in Francia e nel Belgio; todico. Bisogna pensare all’ingombro che cisare chiarissimamnto che dovranno pre- . d fn ogni caso gli ordini Ma è sempre ammirevole chi possedendo - più viva sî.mpa.tiu verso gli italiani ìn que- sì produrrà in ente d'espulsione i salari siae le condi. certe sti due paesi; che diventeranno quindi il ra. Blsognn…_ del pari industrie dopo ]a guer. zioni di lavoro. Questa Commissiane sarà no s re suscettibili d'appellò davanti al risorse povere le divida con altri, E° il caso preveder presieduta dal Ministro del Lavoro, e com- 'Tribumale Civile, maggiore sboggo della nostra emigrazione ranno nuovi centri industriali;e echeper nasce. dell'on. Zibordi, non già il mio ché di quella que- posta: a) di un delega :continentalci #W 5.0 I lavoratori stranîeri : ® st:e l'agioni sarà utile canalizzare to di ciascun Miar ’ abbiano il merce sopraffina son così ricco da poterne la maiuo rg stero intere 1:!eno godimento del diritto sindacale ed abssato (Esteri, Agricoltura. C.'uÈ Mi dispenso dal dirc le ragioni che con- d opera importata, per fortano dqueste obbieltive affermazioni, per- a sentire il bisogno. dirigerla dove se ne. mercio, Lavori Pubblici, Interni, Giustizia); ‘biano la possibilità dandosi il caso, di G& regalare anche a meno meritevoli! Bisogna in seguito b) di un delegato dell'ufficio Centrale deili ser membri del ‘(Consiglio d’Ammiînistraziochè esse mi sembrano così facilmente intui- ASsicurare agli emigrant Onde, chiusa la partita, jra il dato e l'ai un salario alme: ufifici dipartimenta ‘Live che mi parrebbe di far torto all'intelli. li di collocamento; c) dei ne _ d'un'organizzazione sindacale. vulo, in pareggio e fors'anche in mio creno uguale a -quello degli operai nazionali delegati designati rispettivamente, genza dei leittori perdendo iempo ad illuin nudito, mi permetta l’indignato iddio di Mon. Alceste De Ambris. ‘strarle. Partiamo dunque senz'altro dal le|tecchio una semplice modesta domanda, ‘ gittimo presupposto chè dopo la guerra l’e migrazione continentale italiana, necessa|questa: E' proprio convinto di avermi bene ‘ riamente intensificata, sìi dirigerà di reteguardato iîn viso l'on. Zibordir Crede proRimarenza verso la Francia e-il Belgio, |prio ch'io sia così... ingenuo da smontarmi ‘ne ora da vedere quale azione gero, dal punto ‘ questo fenomeno

LE RAZZE E LA GUERRA

c'è da svoldi vista sindacale, perchè inevitabile riesca - non , solo

‘Ineno pernicioso, ma possibilmente benefico, per i proletariati dei tre paesi interessati: Italia, Francia e Belgio. La Confédération Général

. Francia —

cui

du

Travail

di

ordinata ||

in

maggio.

duttività de' vigneti reggiani per le prossime vendemmie. Ed evitai ogni parola vivace appunto perchè ln sx partita d'armi»n non

(Intervista con l'ambasciatore straordinario Mayor des Planches)

l’indirizzo sindacalista-rivo-

luzionario non impedisce di avere vigile e pronto il senso dr:il-a r'ealtà — s'è occupata . brima d'ogni altro di questo grave problema, bene intendendo che il paese destinato a ricevere l'’emigrazione è interessato. non Mmeno del paese che la manda a regolarla

e cautelarla

talità inglese e l'It lia

| irappola

Dissi

LONDRA,

SA

’La\

stirpe

anglo-sassone

(fatte - rare

per i suoi

riosi?

Ecco:

averlo

| scatta evitai,

atteggiamenti

fossi

s'io

fatto

sdegnosi

ch'eyli

lui

mi

nella

cadere

vantereci

trappolao;

ha semnpre

regolarmaente di propostto,

ed ingiu-

ln mano

a vuoto, sempre. ogni espressione

che corretta nella mia replîica; non

neanche

cupai

Litro

il mio

neanche

avversario,

dî

quella

e che Chè men

chiamai

non

mi

oc-

delle previsioni circa la pro-

MONTEBELLUNA,

Quando nella dell'anno scorso canti

della

catene

riche

giornate

inagaio

quel manipolo

di mer-

tutta la parte

contro

politica

dell’Italia

che

al

29.

del

sana del popole

volevano

carro

ribadire

degli

1a

imperi. cenm

tralì, anche Montebelluna, la terra classical del feudalismo, la Vandea dove il dispotismo! di

hi — arrivati

in paese da

ogni

luogo

—

spadroneggia sulle cose del paese; ebbe fremitf! sdegno e flere parole di ramuoîna.‘com;r«:i_ Rii proprio _ rappresentante politico, il {requentalore assiduo di Villa delle Rose, l'amico del principe di Bilow, l’infausto Bertolini, E tutti

ricordano la eloquente manifestazione -contro. i traditori degli interassi della patria. A dquella

manifestazione, a quello sdegno non parteci< parono mai — ed era naturale — £fll agentiy: i sostenitori, i fervidi amici, ; partigiani, i ga=

loppini, tutti i « L'oches a nostrani insomma, che viveano di luce riflessa, luce crepuscolare”

ormai

irradiante

In

quei

parassiti

quando

dal

loro dio

fortunosi

stettero

usci

Fiornl

e signore.

di

nell'’ombra e

irlonfante

il

_-

passione,

grido

questî

nell'ansiadel

ma-

popolo-

e

s’alzò poderosa la gran voce della guerra, essi, suechioni del sentimento, sventolaronao uno straccio di patrigttismo: patriottismo d marca contraffaita. E allora uscirono dall'ombra e corsero ai ripari. : Urgeva iniziare una campagna intesa a ria-

bilitare la riputazione e la fama loro

principotto..

Ma

non

vacillante del

dimenticarono

quelli

che avevano osato vilipendere la politica biilowiana del loro Pastore; e contro d essi..reii di essere h*ono italiani, appuntatono le ire e le rappresaglie. PB

Citare e riferire tutto quello che dalla feude».

lissima

tuttora

nesti,

esigua

a danno

dai

sclhiera

si

compi

e

si compie

famiglie

bisognosa

di cittadini integerrimi

negati

sussirli

a

ed

=

ai bolcotsglo d ai Mreauena d e ribelli, che

a

cancellazioni

boicottaggio avversario

fatica.

di

elettorà

importuni, !

alberg. redquer 2 NE politico, sarebbe troppo lunga!

|

È

ci

L’ultima rappresaglia; più significativa e più | Tmugnante, perchè ordita nella viltà dell’om<'

bra, è a danno di un giovane, d'istinto funzio«1 nario governativo, mnostro concittadino, reo, | agli occhi della masnada feudataria, di av coscienza onesta e carattere adamantino, e

pensare

italianamente.

g

“2 !

Per la morte de! titolare, -un locale ufficiyi governativo era rimasto vacante, e la supe=

riore detto

autorità

utfficio,

aveva

sapendo

affidato

di

la

reggenza

affidarlo a buone

l:l.1..ì

ma»

ni, a un funzionario nostro concittadino. Ù Chi si era permesso questa... audacia? Nomn

sìi sapeva che tutti gli uffici, vati, di Montebelluna devono

pubbl'xi e pri-! essere occupati!

da carne della loro carne. da anime foggiate : & stampate come le loro, da individui insomma . col

Lo

marchio

della

ditta

stato maggiore

sossopra,

cd

ordini

del

sulla duttitle

sch'ena?t.

feudatnrio fu

e contrordini

si

subito

incrocia»

la della madre patria. Noi assistiamo così rono tra Montebellun'a e Roma: tutto fi messa in opera. Finalmente, dopo un mese, la \'111_5« al miracolo della compattezza d’un sì vacapitombolasse nella violenza verbale, nel sima irama raggiunse il suo obbiettivo ed ik verso chiuntaggiosa soltanto a chi ha interesse una mezza parola cortese per |sto impero durante la più gigantesca crisi pettegolezzo. Ma Zibordi, cularvi sopra, come per il passato. male! Ma preferisco conservar, in massi- il tanto calun che sente come giovane funzionario fn sostituito e rimandato! ’ della storia. E' il trionfo del metodo coloniato nostro popolo. Vi soho nizzatore altrove al posto di prima. = Sarebbe imperdonabile illusione credere | ma, immutato il giudizio generale già espo- certo degli ingles della Gran sia infido il terreno sul quale cammina, tenBretta gna. L'insur Noi sentiamo il dovere di denunciare al no=! rei che conoscono l'Italia ed zione sto sulle loro opere di guerra,. che dopo la guerra la borghesia francese — irlande se — checch è stro disgraziato paese queste nivrove gesta, persì hanno per noi vive simpatie. Ma non sia voluto far la il diversivo, sperimenta l’ingiurio, perchè biso- credere come quella italiana o tedesca, del resto — V'è tuttavia qualche critica chè nasce 8na esagerarle chè un giorno, e siamo certi cha non sarà lorn=' lmente — non ha colto ime dare ad esse un valore preparato ufficia - abbia da modificare spontaneamente i suoi sponitanea da certi fatti riguardanti il governo di Londra, perchè la io glé risponda a t6no e precipiti nella stessa tano, il popolo, fatta la sormna delle hena.;t:;| di- politico, perchè la più gran parte . .deji sim- SI SaApeva inevitabile, non immag tagliuola che gli ho tesa. renze di questi despoti, alzerà la testa e d istinti rapaci trattando meglio i nostri emi- rettamente la nostra naozione, Ed allora Dbi- patizzanti non inand han voce n=e?la. cosa firra]mente 11 calcio lUiberatore, estirpando l'inpub- iutt'al più, le esatte ‘proporzioni. Si one, granti, solo perchè l’Italia combatte oggi a sogna geltare qualche peso anche sull’altro blica. Me ne dispiace, ma neanche stavolta atsa infausta gramigna esolica .. fatti, che centinaia di migliaia di soldati tacca ! lato della Francia nella guerra liberatrice. piatto della bilancia. Gettiamolo pure. Ma | Si è detto e ripet da molti, in occasio- non furono mandat La borghesia non ha di queste fisime senti- assolviamoci a priori dai peccati di appa- me della visita di uto i ai fronte occidentale Asquith, che il capo dei del continente, L'on. Zibordi scrisse un'affermazione vema rimasero e rimangono mentali; e se le erganizzazioni operaie non rente contraddizione, supponendo... che la ‘ 80verno e del partito. liberale ama l'Ttal ia futtora nelle isole, pur non essendovi più vamente socialistica. Forse discutivbile per‘ corr'ono ai ripari ora che sono in tampo, colpa sia nostra, cioè di quegli italiani che per sentimento... eredi tato dal suo magestro gli emigranti italiani in Francia torneranno non capiscono gli inglesi! MARSIKGLIA, 29 Serdi. Gladstone, un italofilo di vecchio stampo |alcuna probabilità — e non c'è stata forse chè {roppo materialistica, ma accettabile j nra i, — di uno, sbarco tedesco. La doman- perchè a’ fattori economici non attribuiva lo sono uscito d’Italia la prima volta, e d’indiscutibile sincerità. Quan a fare _ la parte odiosa che hanno fatto per | I) piroscalo « Eugene Ferriere » è giunto erciò, avanzata la scorsà settimana importanza esclusiva. lunga pezza, servendo ai datori di lavoro otto anni or sono, antipatriotta e antimili- | è ritenuta non abbastanza efficdo però si da, ad Algeri. Esso, ieri l’altro sera, ricevetta, Io mi limitai a trarre ace l’oper a da inston Churchill, che voleva sapere . per ribhassare le paghe e prolungare gli tarista. O _ meglio, nella foga giovanile cre- | del governo inglese nel fissar qualche deduzione da quella premessa. E un radiotelegramma da un vapore inglese) e i prezzi giu- quanti soldati inglesi ‘combaitono e quanti | ‘ orari. NDel resto, qualora non bastasse l’e- devo, come tanti altri, che la lotta ‘per la sti del carbone e pei noli è nel mode minacciato da un sottomarino e che chiede-. sperienza del passato, gli industriali fran- giustizia sociale fosse inscindibile. dalla lot- " le condizioni del cambio, sî è passali rare son tenuti in riserva, è passata come una argomentaî: se è fenomeni sociali sono il va. soccorsi. T] cromandante modificò la rottai' dalle ingenu ità più risultalo che come un imbarazzo pel di precise condizioni economiche e e filò a tutta la velocità verso il punto in< cesì si sono incaricati essi stessi di assicu- ta contro l’idea di patria,. Eravamo tutti | soverchie speranze ale delusioni più ama- governo. Insomma, si è tutto previst rarci che questa è precisamente la loro in- schiavi d'una formula assurda. Oggi, sono re. Ciò non avverrebbe se molti Îtalia o e a non già di volontà umana — (ricorda l’on. dicato ove il comandante del vavore inglese ni ‘tenzione discutendo con tranquillo cinismo alla vigilia di rientrare patriota e per fare non persistessero nell'errore di confondere tutto provveduto — « prima d'ogni altra Zibordî? « La miseria non nasce, ecc., ece.». gli annunziò che il sottomarino non avevai dell’immigrazione comèé del più pratico e si- il soldato. Antimilitarista nel buon senso il lJoro innato romanticismo coiì più prefi ?iu Ccosa ) — per evitare guai all'impero, E' I° posto la minaccia in esecuzione, avendo inin testa al suo giornale!) —: la guerra questo che delucida il sentim rivoluzionario lo sono sempre. Ma antipa- affari. To_non voglio mette curo calmiere dei salariî. è dubbiamente compreso il pericolo che l’ar= re in dubbic le ed appunto, superati î maggio ento inglese: — fenomeno capitalistico per eccellenza, co- rivo dell'«Eugene Perrier » gli avrebbe fatto ri pericoli e Dunque i lavoratori italiani e francesi de- triota non più. Ed è appunto battendo” le simpatie, italiche di Asquith, ma sarie. er adotta ta _ definitivamentela coscrizione, si e vogliono i socialneutralisti — non ‘ “ vono provvedere in tempo a salvaguardare amare vice dell'esilio che ho imparato ‘ad benesaltri motivi e con ” difficollà non po- COrTrere. TÀ iragione di attendere ora amche sul ' cone i r i ; cilmente superabili che dovrà interessabsi |ha :1 loro interessi contro queste cupidigie, ac: amare l'Italia. teva da volontà umana esser deprecata. tinénte — oltre alle poderose imprese fiLa nostra patria non -ha industrie e non deéi nostri triboli presso i finanzieri e i pio’ ‘ cordandosi affinchè gli italiani non continanziarie e marinare — un più formidabile Giusto? Allora, i socimglisti perchè cercamo ‘nuino ad essere oggetto dell'odioso sfrutta- è ricca, « perchè non ha predato nessun | prietari di miniere e di navi. | d'impedirne contributo britannico alla lotta. lo svolgimento con'un’azione popolo». Ma ha una storia gloriosa. Tl suo | A mento che trovavano in passato valicando proposito di questi gravi problemi penE poichè l'« Inghil terra è ormai inopportuna ed intempestiva? genio sicura naturale è il più fulgido del mondo. |denti fra l’Inghilterra o l'Italia, avendo let». le Alpi; ed £ francesi non abbiano da rila lealtà ed il massimo sforzo degli inglesi . sentire il contraccolpo della concorrenza Îl suo valore morale nella civiltà divenien- to sul « Times» l’aspra intervista dell’ar- non L'on. Zibordi se la cava con una negaziopotranno mancare, Così è, e non sì La: Stampa del tirolese Frassati che gid crumirtesca che gli emigranti m:;1] pagati e tle nan è inferiore a quello di qualsiasi al- matore Houston, ho voluto interrogare il cambia “e. Non è vero! Ma gli è che tutta Itala la psjche d'una razza, Figuratevi bprivi di diritti andavano a fare in Francia, ra nazione. Eppure, dovunque il daborioso presidente della Delegazione inviata a Lon- che l’espr nel maggio rivoluzionario si dichiarata « invede e legge, onde può osservare a che si essione più c omune dei giornalii e ‘consapevolmente o — più spesso — inconsa- proletario italiano si reca è fatto segno al \ dra dal governo italiano, barone 1. Mayor degli uomin finitamente lieta che con le dimissioni del i politic riduca i, la negazione divenuti siraordinadi solidarietà ideale da vilipendio più sanguinoso dalle marionette ’ des Planches, Con parole chiare egli mi ha viamen ‘ pevalmente. te facondi — imterviste di Grey e di pvarte de’ Ministero xsi fosso allentanateo dall'Halia la ben vestite dei . paesi industrialmente più | tracciata così la situazione: socialisti, 1 quali rammoliscono E Balfou r, discor si di Aequit h e di Llovd sciagura della querra a cui il Ministero cî ' progrediti. Io_ho sentito perfino dei neri — Da quan do l0 resistenza nazionale con una propaganio son venuto qui i pro- George, ecc. — è quella La Francia è da lungo tempo un paese che fa consistere in conduceva fatalmente ed inconsciamente n3 ‘di immigrazione, perchè la sua ]e?{ù-p«_@lflflùflù insultare col nomignolo di « dago » il lavo- | blemi economici fra lItalia e l’Inghilterra un colossale da, che (tesaurizza le lacrime delle madri; affere il vincere la guerra: hanno subito un considerovale migliora.operaia è insufficiente alle necessità del suo ratore nostro, che trascina in giro pel monLa Stampa del grasso Wiirste torinese che ' «Our «busi ness » negano now is l'opera to win loro all’assisten this warl». za; giustifisviluppo industriale, che ha chiamato in do come una maledizione il nome d'Italial! ‘ mento. Le polemiche suscitate vanno già Un'altra constatazione importante è la cano i « compagni » ii Germania; mnon sa darsi pace d'essere stato svergogna» |/Spe V'è talora una parvenza di ragione, ma gnend dichiaosi | e quell a ultima, incautamente seguente. In Ifalia e njuto — oltre, agli italiani — belgi, austriain ‘ci, polacchi, spagnuoli, greci, kabili e ne- per noi, qualunque possa essere il torto dei ospitata dal «Times », ha un valore rela- zione letteraria intorno RFrancia la produ- tvano, ne’ loro contuberni, che sono in a…g-i to da tutta la nazione in armi, fieramenta alla ‘guerra concer| tivo, « perchè con Mr. Houston non siamo ne quasi risoluta di non baratiare il suo onore eom. "gri. Gli italiani erano soliti emigrare spe- governi e delle classi dominanti, la naziotutta la rivolta morale della lati- | guato per far , la rivolta; esaltano lo sciopero | un pugno di riso delle cucine ' punto in relazione d’affari ». T cfalmente nel mezzogiorno, dove s’impiega- | ne non va confusa con loro. di Bilow; La ' fi CUI nità risorfa contro ii | penerale torinese la sabotalo « Kultur re » della mobilitateutonica. Son cose queste che dovremo approfon- | - Tutto il carbone inglese disponibile, oltre Qui vano nei porti, nelle saponerie, nelle fabStampa che fin dall’imizio della guerrdi invece i lavorî intellettuali di ceritica zione e fanno anche peggio. dire e trattare meglio domani. Ma intanto i bisog ni deHl’Inghilterra e della Francia alla « Kultur » sono ‘ briche di paste, oce. —; a Parigi ed a Lio«sciagurata » aumentava il peso dei morti, pochissimi, menire soè ora accaparrato Nel campo morale lentano di accreditare ne, dove erano specialmente impiegati nelle io debbo accennarvi, perchè anche a Londa noi alle più conveno innumerevoli j libri, | « pampleths », gli ne caricava dei carri gocciglanti e lì trascia eostruzioni —; ed ultimamente nella regione dra, come nel: Nord-America, (più trascu- nienti condizioni oftenibili nel momento at- articoli di giornali a leggenda, secondo la quale... il prolelae riviste con statiestiche e |tuale. Il numoro delle navi italiane, inglesi relative minerària di Briey, ora occupata dai h}ee_le…. rabile questo paese di ignobili mercanti nava per le strade coll'iporrita umiltà dedt riato non deve aver patria, « Vinea ehi vinai problemi economici industriali. schi, dove, insieme a quarautamila mina- di villan rifatti) ho riportata l’impressione e neutrali in nostro servizio permanente è finanziari, Dato monatti appestati; La Stampa alza in ques. Can il cnrattere prevalente del e « ben vengano i tedeschi !». iori italiani, era accorsa una folladi mura- che noi siamo sempre considerati « quanti- I stato aumentato da sessanta ad un centi- conflitto anglo-g sti giorni le qrinfe lorde, donfia i nolmond" ermanic o non c'è da farne L'on. Zibordi, in verità, scriveva nel 1910) tori, di metallurgici, di avventizi d’ogni ge- té negligeable » nella vita moderna e an- naio. I noli, pur essendo sempre alti, sono le meraviglie, ma è sempre interessante norantolaonti » rimesia con ilelicata suggezza " stati alquanto diminuiti. Ma per quanto il. che nella conflagrazione europea. nere. n inno alla patria. Nei giornali italiani ho visto in questi governo di Londra sia intervenuto con di- tarlo. \ la miseria, il pianto, ta fierezza strazianta Inoltre v’erano dei gruppi minori, sparpaE diceva, [ra l'altro: Perfino i pacifici oppositori del socialigiorni che meolti corrispondenti dall'estero screti risultati e intenda far pressione per gliati un po’ dovunque, specie nelle località dell'ora e il rinnovalo argoglio dell’epoped " smo antiguer riero, nei loro sceritti s “ E neppur vagliamo preche il popalo, ripedella frontiera orientale; senza contare l’e- han fatto la medesima constatazione. Co- migliorarli ancora nell’avvenire, il suo ‘in- occippano più dei « veri e se li caccia avantli, giorno per giorno, co< Interessi lendo in dell’Ingh foggia ilmen nobile la amara storo si sono anzi abbandonati a lamentele tervento ha un limite e non è ad esso che tferra apo‘migrazione non operaia. ; i ’ » che di strofe del Poéta: 4h, non per questo..., dica me wnarrvisaglia minacciosa. Squillanos La situazione di questi emigrati lasciava fuor di luogo, perchè il rimedio non può E.js…gnu addossare le maggiori responsabi- dell'Umanità, quelli... dell'Internazionale e sogghign H nucleo più numeroso di questa ando che non valeva la pena di far sulle Alpi, le trombe dell’avanzata austria. ità. ‘ non poco a desiderare, parte per loro colpa, consistere che nella nostra diretia ed aubella : Italia dominata quei che dai vogliono preti e dagli la pace ad ogni costo e ate] E' evidente, insomma, che noi stiamo coz‘parte per colpa della repubblica la quale — tonoma valorizzazione. Un’autiorevole perche vanno a messa o dica bestemmiando | ca? Il popolo si stringe fieramente in sè, co= mostrano d’aver fiducia nelle parole di clhie non val la pena di ricostituir alcuna « palassai più SDHE(.‘.ÎÉÎ! del privilegio capitali- sona, che la avuto ed ha tuttora delle zando contro una legge economica ben no- quella camdida anima me per reggere con più saldo vigore il ma= dî Bethman Hollweg, tria » poi che l’operaio — domini il Borbone responsabilità nella politica che ta: quellà della domanda e dell’offeria. La è ‘stico che non della giustizia — tendava a grandi mell'Ind ipendent Labor Party, poichéè il c _ il Duca o 1l Savoja — serve e suda, e il pa- glio nemico e sbalzar poi alla veemente rio :mantenerli in uno siato d’inferiorità e di riallaccia i nostri rapporti con le altre na- richiesta di carbone è aumentata enorme- British sposta? Il tirolese di Torino, si pianta n i perenne dissenso in confronto degli operai zioni, ha acconsentito pienamente quando mente, mentre i mercati ed i produttori so- frazioni Socialist Party sî è scisso in due drone ozia @ comanda », e gli altri gruppi sono tuiti favoreosservavo che il misconoscimento di ciò no per Ben detlo. Ma questa è la condanna di capo la pennao verde dell’imperatore, s'ima noi diminuiti. Così ‘franctsi., i ' o ‘puere non si voli alla guerra. In quanto agli Unionist i, Andavano in Framncia, gli emigranti ita- chéè valiamo dipende quasi sempre più da hanno che poche navi disponibili, mentre arrangia quant) viene facendo il Partito Sorialista. braca nella divisa del kaiser-jager gioliltia» ti convenientenente i loro affari, 'jiani con una buona dose d’ignoranza, con una fenomenale ignoranza delle cose no- la quantità di materiale da irasportare è noa In sonima, no dàdnno e, primo fra tutti, annuncia solennemernse prego ora aleun l’on. fastidio Zibordi a Lloyd Geordi non ceresorbitante, con pericoli centuplicati. labifpudini di vita eccessivamente parsimo- sire che da malafede. ge, che non ha quindi più bisogno di insi- care diversivi. E' tanto tempo che cerco di te lo sgombero dei comuni vicentini. Avana La nostra vità nazionale non è seguita iniose, riluttanti ad organizzarsi — anche I neutri stessi d'Europa e d'America com nuare che nella Clyde Valley &j consuma Al contrario di quel che fac- corrono nella gara, per' la necessità scoprire la persona che voglia e sappia di- ti la torma delle donne e dei vecchi, cacciatà :quelli che lo erano al proprio paese — e da nessuno. incomtroppo « whiskey! » ciamo noi, che possiamo vaniare d’avere hente ed inesorabile. a tener alti i prezzi \ più inclini a sopportare l’angheria padro. Dovunque si porti l'analisi, in conclusio- scutere socialisticamente su ta guerra. Fi nel polverone tragivo, spinli verso il piano, l pale che a ribellarvisi. Questa era la loro un gsran numero di uomini che conoscono Il cambio, che è determinato dalla maggionora il Partito Ufficiale ha dato per accetspazzali ria dolla « guerra ssiaguratan; a= né, si riscontra la caratteristica indelebile “colpa. Quella della repubblica consisteva perfettamente la storia e la vita politica ed re o minore solidità delle finanze nazionali della razza, A late -ed incontrovertibili alcune affermazinnoi, dunque, vanti la carne ignara e santa delle madri, che abbiam intellettuale degli altri popoli. Sto parlan- in._ relazione col mormento che attraversi ‘nelle vessazioni poliziesche, nellae limitazioaconcessa la proroga al processo inglese, do delle nazioni nel loro comp4:ss0, ma po- ino, presenta una più facile soluz “ni del diritto sindacale (gli stranieri possoIti che non han proprio nuita di comune col le lagrime puerili dei bhimbi, il terrore dei ione, dato non resta che prendere aito, Oggi, — .arnbenissimo estendere il ragionamento ‘no essere soci dei sindacati, ma non am- frei che l’Inghilterra ne può quasi esser l’arbi * socialismo. vecchi, la miseria che trema e la dispera ‘ ministratori), nelle menomazioni di diritto all’ignoranza ancor più profonda dei sov- tra; e da questo lato l'accordo soddi - mirandola anche — della poténza inesauVauole l’on. s[azione vagabonda; avanti... per dare cinque Zibordi ribile che faria la Gran una polemichetRrettagna ha innalzato cente speriamo non sarà ritardato. sanzionate dalle Jleggi di assicurazione e di versivi internazionali intorno al movimento contro gli imperi centrali. In fin dei conti, ta, ch'esca un po' dalle salite scioccheszze giorni dopo la smentita a sè stesso e laml previdenza sociale, e sopra tutto nell’abuso operaio d’Italia. Noî non dubitiamo, ed ad ogni modo, che : veramente enorme dei decreti d’espulsione qui otterremo tultociò che ragionevolmente anche coi suoî difetti, essa insegna molte affronti il problema della fuerra da un mirazione cinica della fierezza e della noa ' applicati in via amministrativa e senza posè ottenibile. Non sarà però sufficiente e bi- cose a noi, che badammo sempre troppo punto di veduta socialista, elevatam biltà delle popolazioni vicentine. Una barente soporo a noi stessi. E' vero che questa è l’ora Qui a Londra, ciò che più mi irrita è la sognerà quindi aumentar : sibilità d’appello contro ogni emigrato che e gli sforzi anche cialista? Onore ca italiana è invece affondata dagli austria a parte, dellea grandi avrei trovato finaldi solidarietà fra i } mostrasse qualche velleità di ribellione allo parsimonia di notizie che i- giornali usano altrove. Negli Statl Uniti, per esempio, popoli alleati, passioni ma non dobbiamo pretende- mente un uomo fra i socialisti italiani. I ci? La Siampa la onora pomposamente. 1% sulla nostra guerra. Sembra quasi un boi- all’infuori di ciò che già si ‘sfruttamento padronale. _ i sta : Si capisce che sli emigrati — sottoposti a cottaggio, e pertanto non lo è. A traverso do, si dovrebbe fare altro. Biso provveden- re dagli inglesi ciò che essi non hanno e quali han finora assicurato che il sociali- Levanzo è affondato, 1ì Washington è af= gna non dila stampa d’Italia ciò non si avverte, periquesto regime — non avevano la possibilità menticare mai un solo istante che all’Tta- non possono dare. smo è contrario a tutte le guerre, fondato. l Birnania è affondato, I% CorS’intende che, pur spiegandomi e coml di acquistare nozione dei loro doveri di chè appena qualche gioinale pubblica una lia occorre carbone, carbone Discutia e mo carbo ne. niliano affondato. 11 Washington affondata la verità prendendo tuttociòo, o mi sento qui spiridi questa tesi? , i glasse. Anzi, molti che purtivano dall’Italia buona parola e i corrispondenti s'affrettano Non né avremo mai procurato troppo. Prometto iuaiment ‘cgn la tessera dell'’organizzato in tasca, fi- a comuniecarla ai lettori italiani; i quali riper la seconda volta. L’Orellana affondate, e che a non disagio. parlerò, La stessa in tutta la poarida croRiassumo così, senza i dettagli delle donaca guerresca della stampa dice che ’nivano col dimenticarsela in qualche angolo tengono così che in Inghilterra si parli del- mande e risposte, le conci IL Roberto G. affondato. C‘è ancora a fiota la lemica, di bevande alcooliche. se dichiarazioni vera zona di *de] portafogli, come una cosa inutile che la lotta sulle Alpi nelle stesse proporzioni del barone Mayor des dell’armi e dell’avveta iltaliana2? Planches. (Come si nire è altrove. guerra ‘ Il capo ciurma. ‘non si butta via solo perchè non ingombra con cui in Italia si magnifica lo sforzo in- vede, l’ambasciatore strao Ilo sono perciò impaziente di rdina rio itali Îl ventiquattro maggio l'Italia — in piedî ano raggiungerla e attraverserò domani la Matropno. ' i glese. E c'è ‘invece un abisso! spiega serenamente, se non giustifica, la nica per metter piede sul sacro — commemora la sua gquerra, : Frattanto l’animosità latente fra. gli opeInsistiamo nel precisare i motivi di que- difficoltà dei suolo di alza swtld nostri acquisti di guerra a Francia, sì eroicamente conteso ai barbari ‘ rai immigrati ed i francesi diventava qual- sto contegno. Abbiamo già illustrato le ri- buone condizioni bracesa i suoi morti, rinsalda i nervi in una e la lente zza dell’ azion e del ventesi jche volta così acuta da dar luogo a inci- percussioni mo indirette della guerra nella secolo! i , € di generale

modo che riesca i utilità, anzichè eaotica

molte

cose

buone

degli

inglesi

e

cezioni)

non

e van- non dovrei perciò temere, ora, di perdere |Spasimanti di spe- l’anima mia ottimistica parlandone ‘ un po' |due abbia

spasima

mai

siamo piuttosto

per

noi,

ec-

nulla,

Gli

Un sommergihile nrudente

ESAa

denti

spiacevoli...

padroni,

con

che calcolavano

grande

gsiubilo

appunto

dei

Gran della

su questi

‘dissensi per iar meglio i loro interessi. ‘du

Non da oggi Travail ha

“so

len]lmente

i—

glielo hanno

: problema

—

sindacalista:

ma

in sen-

molti

ostacoli

de' quali non è qui il caso di riparlare impedito

per il pasato.

Ora

: però che la guerra ha ereato una situazio:nc nuova e l’impresa può essere più facile,

ge assiste

gli

idu

la cordiale

intaressati,

Travai?

non

la

ha

cooperazione

di

induglare

tutti

a

d’animo ricchez-

Il

a«Sinn

altri s'arrangino

una

amichevole

Feinism»,

e vivano,

mano

sopraiutto

dunque

essi

offrendo

sastenitrice.

ad

nel

senso

e-

ipsegnarlo -

Posta questa pregiudiziale, si è in grado di comprendere meglio, e senza illusioni o malumori, i senptinienti dell’Inghilterra verso _ le altré nazioni, sia pure alleata.

1zionale per «bonificare» — dirò così — l’eA tale scupo hà conferito a Pa-

‘rigi con Rigola e Quaglino — qguali rappre-

‘sentanti della Confederazione Gen. del La7: :Ttaliana — ettenendo i risultati che tutti

gli

conomieco, furon agli irlandesi!

ri-

‘prendere il benefico lavoro d’intesa inierna-

‘migrazione.

che

magari

Confédération Geénerale voluto

<tato della

za nazionale e la ferma sicurezza dei dirigenti dello Stato. Adesso si deve aggiungere che l’Inghilterra ha un cumulo enorme di problemi cui far fronte e che gli inglesi sono discretamente egoisti. In questo sernso: che prima di tutto vogliono gsarentiti se stessi e poi lasciano volentieri che an-

la Confédéralion Génerale riconosciuto 1a gsravità «del

ed ha cercato di risolverlo

Breittagna e quindi lo popolazione, la solidità

Per quel che riguarda

sfatare

la leggenda,

l'Italia è tempo

rimessa

a nunovo

di

dalla

governativa per controllare i fornitori. ficilmente

si

potrebbe

dargli

torto

e

Dif-

fondo in fondo non persuasi e insoddisfatti. w che

dovremmo

avere,

invece,

subito

e

in modo assoluto è una più alta considerazione e una più completa solidarietà morale. Io ho osservato che l'anima inglese — specialmente per merito degli uomini più idealisti — ha già fatto qualche sirappo alla sua tradizionale impassibilità; Cià non per tanto è rimasta sempre... inglese, ed è

quimdi

assorbita

innanzi

tutto

Edmondo

solo

misurando la sproporzione tra il sacrificio da sostenere e le nostre risorse si resta in Ciò

Saluti dalla fronte

e in 1assi-

ma parte nelle preoccupazioni determinate dalla tutela dei « suoi » grandi interessi. L'atteggiamento delle Colonie aveva suscitato da principio ansie e iimori non indifferenti, scomparsi solamente dopo le belle

]

Caro

ES—_—_—_e— — e— — _— — — —— ——

Medaglia d'argento ad un mufilato TORINO,

28.

Teri nal Castello reale li Moncalieri, trasformato in ospedale per mutilati, venne consegnata la medaglia d'argento al valor militave al soldato Adriano Leonardi, amputato d'una gamba e con un braccio stor-

piato.

i

Un Ureparto di alpini, un plotone saglieri, j soldati convalescenti, la

e il bambino

solenne

del Leonardi

cerimaonia.

.I generale Di

Chanaz.

di bermoglie

assistevano

fregiando

alla

il pet-

to dell’ercico soldato della medaglia, pronunciò elevate parole patriottiche tra la

To mi riserbodi s‘dlupga.r;_; in un stampa ultimamente, che qui vi siano de- prove di fedeltà che la Colonie medesime guccessivo articolo gli argomenti di eritica gli-nomini chs spasimano per il:‘nosito pae- j han.deto, iondendo la_lero azione.con quel- Lì:ommozigne

i samnno.

Rossoni

déi presenti. .

« Popolo

SÌ compie

Dalle

»,

volontà

Alpi, %% maggio. È

o

oggi un anno dalla dichiarazione giusta guerra pel risca de' naconfini della Patria. Ed è unttoanno che

della nostra

turali

siamo in dosv'ere.

lamo

prima I

linea

orgogliosi

di

a

compiera

dichiarare

il

naostro

a tutti —

e

specialmente all’Anguilla di Coma o — che, senza recriminazioni, siamo dispocchi sti a seguire nell'aspra loita ingaggiata e a dare nostra vita pel trionto de' nastri ideal'‘anche la i.

sola

ignominiosa,

di vittoria:

ma

La

Stampa,

tace e trangugia. Muore

Gal

lieni, il ribaldo vittorioso dei tedeschio Nom : una parolta.

Brausati — scampato

La Stampa

butfa su lui il lenzuolo

lampione

giusliziere —

è messo

per ora dil '

a riposax funaetire

n una noticina di due Yiglte. E passa. Tutto

passa,

senatore

ingozzato

-

di salsie»

cia. fi Ma, su queste vostre auvvisaglie di scheree pros sima vittoria, iìnvlarggnìa.hxtì 09..'r1Î a te e a quanti no e di paura, passa, armata, anche la no come noi, com no per la liberià dei Ì oppressi. 1 tuoi .Auspicando

Carlo

alla

nostra

fedek

sicora

amici

Montaletti

—

Errani

PoDali

Vassura Pietro — Strocchi republicani romagnoli.

i

a

Pielro

Fronte,

—

Augusto

23-5.

Angelo Ceoloni ahbonato al Popola A' saluta la Redazione del baiîtàgliero eA fogliaO e coimun ica ai suoi cari di trovarsi in _ gttì M -

ditima sa

Soldato Angelo Ceoloni,

sione muova; . passa la tragica ala della vin lorla ghermita alle menme coi denti; nassa

la fede giovane della noventa Italia.. i E vinceremo, firolese. P Va in quel giorno « sciagurato »- nî fare. ! moa sputare Ù anima, verda come la vosira penna,.

.


i aa E

Nò

E M I T L

ITALIA — 30 Maggio 1916

T IZI

—

_

— og _

z

Nel «Figaro»,

|

Polybe

stabilirsi con certi criterî tecnici, & cioè dovrébbe ‘essere sottoposto al dazio ad valo- !

zem; o specifico, che potrebbe

L'esercito italiano

è un

magnifico

eser-

wito, Disciplinalo, risoluto, valorosissimo, ld(b.e dà così nelle {rincece come quando si trovain riserva uno impressione di forza, lHsso s mostra uguale ai più antichi eser-

citi ed a migliori nella wude prova,

in cui

1 bei soldati

laustriaca

nella

valle

dei « Poil’avanzata

d'Ad go ed

in tutto

i]

del Popolo

d'Italin)

LUGANO,

29 sera.

-

le odierno

isiano. oltremodo icompito

l'oltremodo

degli

posizioni

arretrale

uustriaci

difficile,

è

divenuto

e mostra

Imel successo delle armi alleate,

di

il

oramai

disperaro

. « T difensori— scuive — tengono l'imporitante via Arsiero-Boscalo-Roana-Asiago con

Per

aumentare

ziale

il

29.

la

—

Ebbe

doeereto

la

‘uno alla riva est di val d’Assa. L'aziono attica che si impone ai nostri alleati è ol-

Townshend

a

-

portaro ollre la loro offensiva».

kipo,

in

ZURIGO,

itvemodo difficile qualora essi pansassero cdi shend

sino

a Bologna

prossimità

di

Caste]

29. —

sul

mar

Ricevilamo

di

da

alla

Paolo

Eli

Concedetemi amici

poco

spazio

interventisti

Gghe

cssendo

ferilo

alla

gomba

- avvicinati ‘ io.

visto

che un

altro

carabinieri i

due

a Iui ed hanno

‘lndividuo

stava

appiattato

All'intimazione

dei

si sono

sìi trattava

di

prigionieri

individui

llAnche

queste

si

aggiravano

austriaci

persone

vonnero

nei

1.0

— richiede qualche Biorno avevamo nreventivato.

Giugno,

infallibilmente,

relativo Importo —

l’Amministrazione

Bagdad.

Gli

altri

niù

in caserma

dove

dintorni,

altro

mia

causa,

Antonio

riniracciate

confessarono

Gli alleati per mezzo del blocco proibiscono l'importazione in (Germantia delle cose necessario agli assediati : vellovaglie, munizioni, cosé che sono dichiarate contrabban-

di

« 1 nostri

Lira 1,25 la copia — al-

del

« Popolo

d'italia ».

che

per

mio

fratello,

andare a beneficio di un fondo/da erozarsi a favore dei profughi belgi, serbi, polacchi,

approvvigionamenti. Le bande albanes

d)

la Germania,

belgi, serbi,

ecc.;

|

nia in un modo

neutrale

semplicissimo.

che muole

importare

agli Stati

ha pagalo

artiglieria neli Vosgi Dinanzi a Verdun Gi Ondeggiamenti della hall a Sulle linee hetohe e inglosi

An-

PARIGI,

I) commmicato

ufficiale delle

ore

alla

29 sera,

lanciato Sulla

nella

stessa

regione

riva

destra

della

falli

anch'esso.

verso

Mosa

la mnez-

la notte

stata nelativamente calma eccetto nella gione del forte di Vaur, dove le opposte

è

re ar-

tiglierie sono state attivissime. | In Lorena una forte ricognizione tedesca di san- | È stata dispersa nella regione di Parroy.

di

IA

Ì

Di

|

|

T

nn

PARIGI,

15 dice:

no-

| sanotte

LA

dal 20 al 27 Maggio

di Roye l’artiglteria francese ha lc _ organizzazioni tedesche di prinella rcegione di Beauvraignes.

presi |

.

Ì

Aitacchi respinti sulla sinistra della Mosa

|

AL sud Nula di | sconvolto ti descri- | ma linea

tributo

vazza).

—

gna

paucifista

gli

sforzi

a

negli

te daella stampa tando

La

condurre

ché

del Popolo d’Italia)” : LUGANO, 29 sera, i stampa pangermanistivi

una

Stati

intensa

Uniti.

camp&«;'

L'altra par-;

reca là documentazione

Vienna

e Berlino

per attuare la pacc.

vannoòo

de-|

ten-'!

v

Si nota poi che i recenti discorsi pacifisty! ufficiali hanno iuna portata affatto elettora-: le: ì hanno lo seopo di imnpedire che la:

coalizione pacifista Diyanford possa pre'_-}sentarsi ufficialmente © condidato proprioi alle elezioni presidenziali. — ì u

protesta dei neutri, sarebbe universalmente , Da Washington si annunzia che è lag; giun-: simpatica, poichè ispirata a criterî obietti- to sir Joseph Grew, primo segretario, dek- | l'ambasciata degli Stati Uniti a Berlino. 5i vi di giustizia, pensa che egli sià stato inviato dall’amba-; sciatore Gerard con una missi

Il piroscafo

in Germania

di

corrugare Antonio.

il suo

particotare

{1.

continua

Senza

.

‘

informare

fedele

Uniti

L'incarico a Billow non sarebbe Vero |

(Servizio

st'ultimo

trovasl |

29

Comunicato

dello

isercilo belga: Lotta di artiglieria

notte.

{(Ufficiale). — Ecco la cronaca degli avve=

su diversi

nimoenti' di guerra davanti a Verdun nella settimana dal 20 al 27 maggio 1916. Riva sinistra della Mosa, — Il nemico

punti

LE

HAVRE,

Stato

29 sera.

Maggiore

dubbio

in

mano

la

poî siv J. Grew

SeE

deluciderà:

al governo americano le reali intenzioni del-? |1laE Goermania circa laà, guerra coî snt:Lomzgrî—( l i ni, Egli ripartirà con istruzioni definitive!

i per l'am atore Gerard. A Washington, nei circoli ufficiali non

i s Ì

' crede alla notizia divulgata dalla stampal germanofila che von Bilow si 1'@…Chflrèhhe-!} negli Stati Uniti per sostituire il conte Bernstorff e con un incarico speciae, a dine dtf M l iniziare pratiche per la pace.

Il segretario

degli

affari

esteri

‘Lansingi

non hà alcuna notizia della ivisita del prine: | cipe Biùlow. intensità | Si annunzia poi che Lansing non ha ma_.ì{

senza grande

della

dell'e-

a prendere

fronte.

| pensato a dimettersi e che anzi wli ha Oora I preso il suo servizio dopo qualche sstti-

|inana d’assenza per malattia. ‘ LWMIB‘RA) 29 sera, Per mio conto posso aggiun&ervi anzi clre) I| comunicato ufficiale citca le operazioni | compì lo sforzo maggiore nella regione ael von Bilow è atteso prossimamente a Lu-! Mont-Homme. I1 20 attacca con effettivi am- dell'esercito inglese alla fronte occidentale

cerna, ove ha oramai definitivamente | -'l dice: : Attività delle artiglierie nemiche, partico- '| la -la sua residenza e donde sì irrédia lai} sua attività in favore della pace, d’accoardo! GoOurE, mentre uno sforzo meno importante larmente violente a sud-ovest del lago iò con il Vaticano il quale tende tutti i <4suiott sì! delinca contro le nostre trincee a sud di \ Zillebelto, dove il nemico impiegò bombe a- sforzi ad otternere che un armistizio co' LIi/ aucourt. Îl nemico non rieséce tra il Mort- | sfissianti. Attività di aperazioni di inine e di I que.si effettui con la sua mediazione. { )mme e Cumières, Sulle pendici a ovest mortai da trincca. Un raid nemico ad est, 11 Mort-Homme progredisce su una fronte di Colonne fallìi. Presso Hebeterne mettemmontanti a tre divisioni su una fronte di j tre chilometri, nel burrone a sud di Bethin- |

o

kt circa 1200 metri fino alle nostre trinceé i seconda linea, A sud di Haucourt non

Uò progredire affatto. Il 21 la lotta conti-

in fuga

una pattuglia

nemica,

'8-u11& fr@i1t@

liua con estrema violenza senza vantaggi sensibili-da nessuna parte. Nella notto dal 23 al 24 un attacco tedesco prende Cumières | e una trincea a ovest., 1] 25 e il 26 riprendiamo le trincea e spingiamo il nemìco oc-

(Servizio

ruS:sa

PIETROGRADO y 29,

Il

avuta siglio

particolare

; corrispondente

di

det

Popglo

d'Italia)

LUGANO, 29 Madrid dell’4z

una intervista con il presidente spagnolo Romanones.

sera, Est nar

del

Con-|

Alla domanda statagli indirizzata dal gior-i del Grande Stato Maggiore: su ciò che egli pensasse circa. pDauce: Fronte Occidentale. — Nella notte del CA | nalista Romanones ha risposta: « Io non poasso elie ] cupando l'orlo del villaggio. ‘ dopo una violenta preparazione di artiglie- l ripetere cib che ha'detto il te nel suo* Riva destra della Mosa. — Questa setti- ria, i tedeschi hanno proso Pl'offensiva nella ultimo discorso del trono: Noi Alfonzo desitleriamo là regione u sud del lago di Driwiaty (a sudMmana fu contrassegnata da una battaglia fine della guerra, ma l’ora del negoziati norm. violenta nella regione del forte di Douau- | Gvest di Dwinsk) contro le nostre trincee. 1è ancora venuta. Noi contribuiremo volentieri miont. 11 22 corrente le nostre truppe assal- | Con il concentramento dei nostri fuochi ‘di a ristabilire la pace si saremo invitatii dalla ! | potenze belligzeranti », sotàatore francese tano le prime trincee tedesche su una fronte artiglieria e di janteria, abbiamo costrettao | ilia con itinerari segnati, diversi schizzi di tesca. di due chilometri ì tedes e mezzo a sud del villag\ losse crivellato da proiettili, esso riuscì a chi a volgere le spalle ed a nascon eE : irilievi stradali fatti a mano, 130 lire e un Fu esule iîn Prancia e in Isviszzera: ma l rientrare netle nostre lince. 1U suo avversa- gio di Douaumont. Entrate nel forie riget- | dersi nelle loro trincee. vorario delle ferrovie italiane, di. taccuini quanda la Germanìîa invase Ia sorella lati- | rio avendolo inseguitào è stalo altaccalo a tano il nemico fino all'angolo ‘nord-est delIncstutto il testo della [rontle fuoco di fu- \ \con lettere è memorie, lettere amorose, ecc. na, egli s'arruolò volontario col manipolo l’opera, dove gli riesce di mantonersi. I1° 23 cilearia. sua volta ed abbattuto presso Bourgogne ‘Hanno dichiarato di essere evasi il 20 cor- di Peppino Garibaldi e fece consernviamo le posizioni occupate malgra»- | bravamente il| ad ovest di Retms. Aeroplani nemici hanno volato su nume- {L irente dal costello di Baja dove erano nter- | suo dovere, Sulla riva sinistra della Mosa aulocan- do violenti contrattacchi. 1l 24 con un corpo ! vost settori della fronte. Uno di essi, colpifo | ‘nati dal 21 ottobre 1915 quali prigionieri di Dichiarata la querra all’Austria, egli ac- noni francesi hanno abbatiuto due aeropla- d'esercito havarese di rinforzo, il nemico dal'nostro luoco, ha dovuto atterrare dietro guerra caduti a Doberdò. Avevano può occupare nuovamente le rovine del for- il borgo di IMWurt (a ovest di Dwinsk inten- corse fra è primi a dare il suo braccio alta | ni tedeschi che sono caduti il primo a nord ). iziona di recarsi a Lugano, Da Roma si è l’(lfl'f(l». te con perdite tremende e riprendere gran Mar Nero. — Un nostro sottomarino ha di Avocouri ed il secondo verso Forges. ‘recato sul posto il capitano dei carabinieri affond ato parte delle In questì giorni sono arrivati a Milano | presso trincee che prendemmao il 22, La notizia della sua ferita ci addolora el l coste dell’Anatolia un Fiori che con l’automobile ha trasportato a sbigottisce. Speriamo che la sua 22535 profughi del Trentino. 1 primi giunti Tuttavia arrestiamo il nemico al bosco del- grande brick turco sotto il fuoco delle forte fibra batUna nota ufficialo da Parigi così com- la aCillette. ‘“Roma i prigionieri, 1 quali sono stati inter- e l'amorevolezza delle furono 1179 e di essi 400 proseguirono per Il 25 © il % respingiamo i suoi lorie castiere e un idroplano nemico. cure riescano a uamentava la situazione precedento : imati a Regino Coelì a disposizione dell'au- rirlo completamente. violentissintiì attacchi. Secondo l’interroga- | Fronte del Caucaso. — Sulla fronte Re- | Novara: gli altri limasero a Milano e fu| rono alloggiati in « La giornata di ierì è stata assolutamentorità militare che dovrà giudicarli. parte dall’Umanitaria G| torio dei prigionieri fatti nei recenti com- l vanduz-Degala (in direzione di Mossul Noî, fin d’ora, formultanmo ì più calorosi 1L bombardabattimenti, pare che la naostra offensiva del biamo tespinto l’offensiva di ì mportanti) ab- in parte dalla Bonomelli. qauguri pel siuo risanamento e mandiamo a te calma dinanzi a Verdun. IL’altra sera uni con| nuovo treno arrivò alle ore 21 con altri nu-| Paolo Moroni l'espressione di tutt@o la no- mento sì è mantenuto intenso su tutta la 22 abiiia’ prevenuto il disegno dell’attacco tingenti turchi. | 1I0 eIrOsSi profughi che ebbero a solita acco-. fronte, ma il nemico non ha tentato alcun dei tedeschi o li abbia costrelti ad adopestra affelttuuosa salidarietà. RO glienza affettuosa e furono rifocillati e alaltacco di fanteria. Guardiamoci dal con- rare prematuramente parte dello' loro dispoPIETROGRADO, 29. loggiati in comodi cludere da questo ristagno delle operazioni baraccamenti Comunicato ufficiale turco s nibilità, costruiti

Comunicato

Arrivi

di profughi.

Pasic per un accordo: italo-Serbo

. Îl «Novojo Wremia» riproduce le seguoentà parole che il presidonte dal Consiglio ‘ serbo Pasic avrebbo pronunciato duranie ‘un colloquio con uomini politici intorno ai ‘rapporti fra l'Italia e la Serbia. La Serbia ‘ riconosce l'egemonia dell’Italia nell’Adriati1c0, Desidera solamente di avere uno sbocco nmilitare, In queste circostanzo fra l'Ttalia e la Serbia, legato da «&tabili interessi ‘non possono sorgere canflitti. L'avvenire consoliderà le loro relazioni. Da ambo “le

parti a

un

esiste il sincero vperfetto

desiderio

accordo ».

i

giunsore

Ripresa parlamentare a Pietrogrado La

Duma

e

presero iî lavori.

il

PIETROGRADO, 29, Consiglio dell’Imporo ri-

Piroscafi affondati

ALGERI, 29 sera, La nave carbonifera inglese « Trunkby » " f silurata nal Mediterraneo da un sotto‘marino non recantoe alcuna bandiera, Ven‘tiseî uomini dell'equipaggio, raccolii da un vapore francese giunsero in Algori. Essì di‘chiararono

che

negli

stessi

desimo sottomarino affondò ‘ pori mercantili inglesi.

paraggi

due

1il

altri

me-

va-

aa I) vapore

LONDRA, 29 sera. fvancese”« Saint Corentin» sa-

rebbe stato affondato, ancora confermata.

ma

la

notizia

non

è

L'“entente ,Îangln-russa

che i tedeschi stieno abbandonando l’impre-

sa contro Verdun. Ripetiamo che tale ipotesi, per ragioni di ordine così moraleo como LONDRA, 29 sera. imateriale, è inverosimile. La calma attuale Il corrispondente dal Times da Pietrogrado è dovuta alte stesse cause delle precedenti

lia intervistato

il ministro degli esteri Sazonolt,

il quale gli ha dichiarato di aver letto con gratitudine ed apprezzato vivamente l'indiriz-

Zo del re d’Inghilterra ai delegati

parlamentari

ha dato

4l benvenuto

russi.

gnifica guerra

che la alleanza formata in tampo contro il comune nemico diviene

russi;

do,

nonchè

assoluto

leanza cessità manti Grazie

le storiche

parolt

agli

dell'’Inghitterra

ospiti e

con

cui Asquith

della

L'accor-

Russia

si-

di al-

perpeltua, fondata non più su una nedel momento, ma sulla hbase ben altrisalla di una comunanzia di interessi. alla sincera amicizia anglo-russa la

baco mondiale è assicurata ai nostri figli ed ai figli dei nostri figli. L'idea di una uniaone della Francia con l'Inghilterra e con la Russia Sì è realizzata in modo tangibile e non può ess0 ormai consideralta alla leggera, poichè è indubbiamente stabilito, grazie ad essa, che 1le npotenze imparta

vitabilo La

teorîa

centrali hanno perduto 1a guerra. sapere di tuanto tempo il giorno

della

disfatta

secondo

a

potrà

quale

aessere

la

Russia

Che ine-

ritardato? avrebbe

hropositi aggressivi contro l'Europa, è la negazione stessa della verità. Con uno sbocco dell-

nitivamente assicurato al sud, con frontiere convenientemante determinalte, con 1l ricono-

scimento

dei

diritti

fratelli

dei

slavi,

i desik

dervi della Russia in Occidente sono soddisfatli. La Russia non sl erge come una minaccia per la iNorvegia o par la Svazia. lo spero e crado che la recente inquietudine sorta a proposito delle isole Aeland sia stata felicemente

dissipata. E' impossibile altualmente dare particolari sul progetto di riforma per la Polonia,

ma quesia avrà une ginsta cd equa autonomia, messa _ .n stretto rapporto con il suo sviluppo

indusiriale

ed

economico.

ed

tm un

analogo

aspetto.

Essa

sarà

indub-

grandeo

stile.

I no-

hiamente seguita da un identico effetto con urna

ripresa

offensiva

di

stri soldati ed i nostri capi-la det resto, sanza. emozione.

attendono,

Vigoroso cannoneggiamento nei Vosgi

L'agroplano tedesco abbattuto a Sentheim (Servizio l Jowrnal

Nella

particolare de Geneve

del

d'Italia)

LUGANO, 29 sèra. ha da Basilea:

notte da mercoledì

vamente nella giornata {rito cannoneggziamento

Popolo

di si

a giovedì

e nuo-

nenerdì un è prodotto,

nucon

partecipazione dei pezzî di grosso calibro. Le salve di 8 e 10 colpi si sucoedevano ad

intervalli dî 10 minuti. Il suono proveniva dalla regione della vallata del Miinster e di St. Marie-aux-Mines. Nella serata da Basisì scorsero fasci luminosi roteare su +lea questo settore dell'aurrzzonte. I resti dell’aeroplano tedesco-abbattuto a Sentheim noella vallata di Massevaux, sotto i colpi del luogotenente aviatore Gasion, so-

no stati trasportati

a Belfort. Il motore

e le

due mitragliatrici erano intatte: il resto era fracassato. Nella caduta nessuna delle cinque bombe — di cui itre incendiarie — che recava àa bordo sì incendiò.

Nono le pendite tedesche a Verdun

(Servizio

particolare

del

Popolo

LUGANO,

re una

reazione

sufficiente

‘ è la stagione dell’anemia. —

— i

s

29

sera.

all'azione

fran-

cese, importanti riserve che non sarebbero dovute venire impiegate per ora. L'avversanio ha dovuto così mutare i suoi pianî e su-

bire

perdite

Benchè

tenuti

estremamente

gravi.

tre volte superiori i tedeschi sona

a freno

dai

francesi

la cui

vigilanza

continua persegue immutata sotto l'uragano'di ferro e di fuoco che scatenano le ar-

tiglierie

tedoesche.

guire

suo

I1 nemico dovrà per tal modo rifare le sue uniià grandemente provate prima di prosenel

tentativo.

è

PFronte Jronte

bhattimenti Un

mica

dell'’Irak. — Nessun cambiamento, del Caucaso. — Sull'ala desira com-

attacco

contro

fra di

distaccamenti

sorpresa

nostxl

di

posti

una

in

avanzati

ricognizione.

compagnia

falli.

ne-

Facenk

mo alcuni prigionieri. Al centro resna calma. Sull’ala sinistra respingemmo contrattacchi del nenmico che aveva occupalto parte delle nosire posizioni agli avamposti. Prendemmo 1un certo numaero di fucili ed utensili da zappatori. Un aeroplano nemico volando sopra la penisola di Gallipoli sy allontanò nella dirazione di linbros, per il sopraggiungere di un nostro aviatoreo. Respingemmo col nostro fuoco una torpediniera scorta nel diniorni di Keusten ed Ada.

sul piazzale

«che è dietro

Soccolsi

ricevono -ed

la Stazione.

Son quasi tutti vecchi, donne e bambint, mostrano una grande riconoscenza per.

lontà

di

che

wendersi

utili

esprimono

lavorando.

nn d n

14 vd-.

—

Dopo un’audace impresa ladresca Il rinvenimento di una cassa forte

Narrammo giorni or sono l’audace impresa di una comitiva dì ladri ignoti i qual?

penetrati

mediante scasso e scalata necì lo-

Due monitori ed alcune torpediniere nemiche bombardarono la nostra artiglieria piazziata

contro

Attività febbrile in Russia

perazione. La cassaforte conieneva 14 mila lire ini titoli. Il furto fu- denunciato alla polizia che iniziò subito le indagini,, provvedendo

in questa regione. Un montitore essendo siato, colpito dal nostro fuoco, le navi nemiche Ces. sarono il bombandamento a sì allontanarono. A parte ciò niente di importante.

(Servizio

particotare

del

Popolo

d’Italia)

LUGANO, 29 sera. La stampa danese annunzia ‘che da quatche giorno îl corriere dî Russia manca. Le misure per uscire dalla Russia e per entra-

cali

dell’Istituto

Sieroterapico

si accanirono

la cassaforte e, alla fine, non

poten=

do aprirla, si decisero a portarla via, servendosi di un carretto. I malfattori peie-, tono compiere indisturbati la non facile '

a mettere il. fermo sui titoli rubatli. Della cassaforte non sì erano avute più traece. quando — ìeri sera, verso levorei 21 — 5] custode del Gazometra di San Celso, certo'

Francesco

Antonini,

abifante

Le Tagioni della recente rinrosa francese e Sonoò state ristrette: i telegrammi subi- N. 7, notò, in fondo ad una l'oggia, cheè' Secondo

gionieri

gli

fatti

PARIGI, 29 sera. interrogatori di alcuni pri-

durante

gli

ultimi

menti intorno a Verdun sembra affensiva del 22 corrente abbia

combatti-

che l’azione prevenuto j

progetti di altacco dei tedeschi ed abbia co-

stretto il nemico ad impegnare prematurainente parte delle sue forze disponibili. P

PRIMAVERA

d’Italia)

T giornali parigini constatano che Toffensiva ifrancese contro Douaumont e i contrattacchi all’ovest della Mosa hanno obbligato il Kronprinz ad impiegare, per opera-

PA

LA

'

sopratut…«;

formate

sono

la campagna pacifista tedesca

pagsherebbero un vero e proprio tridi guerra a beneficio delle vittime del-

della pace.

Sulla riva sinistra della Mosa notevole la from- attività delle due artiglierie durante la not-

un

-

pervenute dall’Albania assicurano Notizie che Ja oo£3izione degli austriaci si fa o:grîg.‘l

il 25

fratello

sinisira.

d’Italia)':-

del Ponolo (Senvizio- particolare

LUGANO, 29 sera.

mila

lire per aver diritto al libero transito dal-

buto

un carico di tabacco dovrobbo essere sotto-

gue all'Italia, cuiìi aveva dato, sin dall'inizio | Durante la giornata di ieri i piloti [randella guerra, tutto il fervore della sua vincesò hanno impegnato 15 combattinenti. ‘essera prigionieri austriaci fuggiti dal ca- novata fede d'italiano. IMue aeroplani tedeschi sono stati abbattuti : ifile.llo di Baja (Pozzuoli) e di formare tutto Antimilitarista convinto, anima magnifica uno cadde in flamme sui confini dell’Atgonuî gruppo con i due precedentemente arre- di combattiente entusiasta, egli impersonò I ne presso Montois, e Plaltro nella regione d istati. 1 prigionieri evasi erano due tenenti, — prima che l’enormme conflitto Aurofontaine a nord di Bertry au Bac. DU divampasse iun sotlotenenta e due soldati. uel mondo — la campagna sovversiva CO- mante univolo di osservazione un pilota fran, Perquisiti vennero ‘trovati in possesso di tro le compagnie di disciplina, affrontando cese è stato attaceato da un Fokker, che ‘;Ncl-tcvaglie sufficienti per diversi giorni, di sereno le persecuzioni e sopporlando col sor- | tivò contro di Nti oltre 100 cartucce. Nono‘Coltelli, binoccoli Zeiss, di una carta d'Ita- riso sulle labbra i coppi.della galera slante l'apparecchio dell’avia le condotte

o trenta

uffi-

scio è dell'Unione Sindacale Milanese, con animo invitto e con sempre fervida fede. Vostro Moroni Paolo.

evAsi. Intanto alecun cittadini avevano avvortito il brigacliere di Malpasso che altri i\tre

a

re ferito {re Ssei masi in un ospedale con una crudele ferita al femore rimasto fratturano. Vi saluto tutti assieme agli amici del Fa

sospet-

hanno alzato le mani esprimendosi in mo+ do incomprensibile. I carabinieri si accorsaro che

che

te. leri verso le 19 un atlacco tedesco provenienli dal bosco di Corbeaurx è stalo complea nome Alessandiro, è stato piùtamente respento da tiri di sbarramento e in combattimento e trovasi da ol- \ da fuaco di fanteria. Un secondo attacco

Un

nascon-

in modo

Il

1'Alsa-

inquietante, In una mia prossima uerò le fasi dell'epica lotta alla quale

stra

di

quelli

lonio è rimasto ferita in un combattimento presso l’Isonzo. Ecco com'egli siesso me lo | comunica : | Sono in viaggio per l’Ospedale dî Treviglio |

i carabinieri

ceroato

per

Moroni

fronte:

dersi dietro una siepe. I carabinieri

ha

si adatta- editori ale la produ- |

mell’isola di Prin. |

Marmara.

parte. Staî allegro e non te serena. Ti bacio.

militi,

edizione andò esaurita nello spazio di dodici ore, battendo veramente un « récord )

recente

0 venti

l’America, ad esempio, alla Germania via Olanda o Svezia, Questa somma dovrebbe ‘giorno più precaria causa le dl[ficoltn degli!

1]1 generale ingleso Town-

dî pattuglia si sono imbattuti in uno scodasciuto con un pieccolo fagotto, il quale, dlla: vista dei

urn

Enver

Carissimi del « Popalo »,

ROMA, 29 sera, Castel Porziano in

Brunorio

Prinkipo

Stato

è gstato internato

anch'esso

. firesto di prigionieri austriaci’ evasi via di

luogotenen-

in

Antonio Moroni ferito sull'Isonzo Azioni

e

Scrvaro Îl mio buon unmore.

sulla

. combu.

il suo seguito in Anatolia, ha visitato corrente la iefttà di Bagdad.

eli austriaci vittoriosi marciano su Roma '‘per rimettenvi il papa. Dappertutto non si ifao, ohé pinngere e imprecare. Per conto mio mi riprometto una dose di W3 Est o di l'reje Presse quotidiana per con-

: Stamane

di

pa d’ogni colore sta ora discutendo come un documaento storico di primissima importanza. La ristampa del volume — la ocui prima

Gelle

dieci

ciali inglesi che sl arresero a Kut-el-Amara sono stati internati a Damasco. | Tlanver Pascià, che compia un viaggio con

L'As Est'e lo Freje Presse intanto si sforano a sballarlo grosse intorno alle cose italiane. Per i due importanti giornali au-. stro-ungarici in Ttalia non si fa che scappare da tutte le parti. Le nostre truppe si

ritirato quasi

Museo

shorsare

è molto

agli Imperi Centrali

Chiediamo anohe una volta venia a dquanti _ avendoci spedito l’'importo de « | nostri

fossili, dersli oÌll. mimaetallici o dei zolfi.

di

‘sarebbero

al

firma

deliberato

segretario À

Ja attorniano,

;

produzione

ot Quartiz, zia-Lorenn.

itutti i forti d'avresto che

.

Dall’ estero

italiano

forti a favorovoli e che

vrebbe

e) i cambi sarebbero influenzati in. mo“Boches » sarà spedito in tutta Italia. do di guerra. Sorge il problema se convie- ‘do'‘sfavorevole agli imperi centrali, sempre Noi comprendiamo ne estendere i$ blocco alle cose di lusso, ai l'impazianza di tutti più assedigti, segregati, Forse basterebbe consunmi voluttuari non strettamente necesquelli che non l’hanno alfjcora potuwio La salma di Gallieni agli Invalidi. discutere di questa proposta. per determilegsari: tabacco, vino, caffé, tè, fiori, lTibri, L, . PARIGI, 20, — IL forotro del generale Bere. « 1 nogstri Boohes» è tale libpro nare un qualche immediato tracollo del lod'at| lL'importazione di cqueste coso, come tautti (Gallieni è stato irasportalo feri sera agli tualità — mentre s'avve ro cambio; i rte un sordo formi»esercita un'influenza sfavorevole sul TInvalidi, d), i consumaltori di queste cose volutcolio di giolittiani, nronti, come gli avvol- cambio degli imperi centrali che, importaniuarie protesterebbero certo contro i loro Yuan-Sci-Kai avvelenato? do e non potendo esportare si indebitano. tol, a scaraventarsi addosso all’italia, pur Da queste e da annloghe considerazioni ri- woverni ove questi volessero rispondere proi1L «Times» ha da ‘Tokio: che un rintocco d'allarma vibri nell’aria — petono la loro origine alcuni provvedimens- bendo l'importazione. Se invece gli Stati Secondo un telegramma da Pechino, Yuan- che l'attes a sembra eterna! ti di alcuni Stati, a cominciare dall fi 1/- centrali vogliono lasciarli libere il disagio Sci-Kni è caduto gravemente malato venerQualc he ora l'importazione sarebbe ugualmente esasperante per gli e amsora e « | nostri Boohes ) ferra, diretti ad impedire dì scorso ed ha perduto la parola. Si suppone che sia stato avvelenato. tdiunaranno a spargere per le contrade % delle cose non necessario, Ma nessuno Stato | fetti dell’aumento del prezzo e la ripercussione sullo Stlandardt of Life degli asseditai taliane la buona semenza della verità e del- hà sinora pensato nè poteva pensare di im-" sarebbe inevitabilmente pcggloraùyii; Nuovo Governatore dell’Alsazia-Lorena; pedire l’importazione di cose non necessal’odio contro i traditori BASILEA., 29,. — Si 'ha da Berlino: interni g) la finalità umanitaria implicita delrie, ma, che sono entrate nell'uso, ad esemohe non L'imperatore nominò il presidente del go. | disarmano, non hanno mai disarmato, a profitto delle pio il tabacco, Orbene, il problema ‘potreb- | l’erogazione della somma verno della Slesia, barone von Techammer Le ordinazioni s'inviano adoomagnate' dal be' essere risolto in confronto alla Germa- ’ vittime della Germania eviterebbe qualstasi

| U eritico militare della Frankfurter Zei‘tung occupandosi dell’offensiva asutriaca isulla fronte del Trentino non si dissimula \che

)

« Niobide-».

‘traspontata

zono' dei combustibili nerali e dei minerali

Ji compito degli austriaci è dillicile particotare

dolla

'

Consiglio dei ministri, col quale no provvedimenti per aumeontare

|sottore occidentale della vale Sugana, ten‘gono fermo saldamentea e contrattaccano - CON Ssuccesso.

, , (Senvizio

;

i

austriati in Albanias La situazione degli preca ria

francesi dei dipartimenti occupati, monte- o ‘da elementi mussulmani che sono 0g negrini e italiani irredenti o profughi, e getto ‘di speciali attenzioni. i cioè di tutte le vittime della politica aggresNell'Alto Epiro la:situazione è grave: glni i lie no austriac compra tutte le veltovag Yesiva degli imperi centrali . Quali gli effetti? quisibili e la popolazione soffre la fame. | La situazione degli italiani è, al contraLimitiamoci per ora al caso del tabacco: (Per teleJono ai Popolo d'Italia) rio, eccellenie. Molti albanesi si sono volon-! a) in primo luogo i consumatori di ta- lariamente ingaggiati nelle bande crcate) . ROMA, 29 notte. bacco in Germania si vedrebbero duplicare dalle autorità di Valona. Nurnerose tribù! Il prof. Emanuele, dell’Università di Mes- triplicare, quadruplicaro il prezzo; erranti si sono recate a far atto di omaggio! sina, cconomista ben noto in Germania, b) piuttosto di fare a meno del tabacco alle autorttà italiane. | ' dove furono tradotte sue opere, propune u avrebbero la tendenza a tollerare questo Le truppe austriache sono quasi tuttei applicare e riscuotere dufante la guerra, inasprimento del prezzo; composte di soldati della landsturm, e sono; una indennità dagli imperi centrali per sovc) avrebbero quindi minori somme a accampate a Berat e ad El Bassan. A venire le vittime. disposizione per comperare le cose necessaI bulgari, per malintesi con austriacis! La'proposta è tecnicamente applicabile. rie, ad esempio pane, carne; : hanno completamente evacuato l’'Albania.

29, — La « Tribuna » reca: Oggi è Boches » di Francesco Paoloni, non hanno a Roma la stiaiua della « Niobide » ancora pdtuto avere il libro, che la stam-

stibili. ROMA,

itallani diventeran-

h

L'odiszea

giunta .;.lm d /gtatoa iTerme -

è i esercito giovane con le belle virtù ed ‘ nanche oj difetti della iovinezza, ma iniImo anchiessi dei « Grognards», Mus», Essi hanno già arginalo

.

ROMA,

‘ 1 mostro pensiero è con esso., Senza dubbio vecgchierà.

Dalle città d’Italia

definirsi un

dazio di - blocco. Se ad esempio una nave reca un carico di L. 10.000 di tabacco, do-

PICCOLO NOTIZIARIO N Primo Giugno il Proposta per applicare uny'indennità |

serive:

=

—_—_——_

posto al pagamenfo di una data somma,da

{Per telegrafo e per telefono ai « Popolo d’italia ,,)

T dlogio all'esercito italiano

o ZZ

S ISCRITTI

# e

INS IAS

lunghi

scono

Negozianti

ritardì.

di rilorno

no che su tutte le vie grandissima attività.

dalla Russia ferrate

] treni militari sì succedono

vegna

narrauna

e sì dirigono

verso il nord defla fronte ruUssa. La stampa di Copenaghen ne deduce da. ciò essere prossima una grande offensiva

TUSSO,

—

Fiabto -{‘l;.? ’.. ra

GFT

)‘

PE

L

più indi cata per la cura . Non lo dimentica2ate.

Tre Alberghì

N,° 28 e Via

Paolo

da Cannobio

N. 16 — MILANO.

dietro

il gazometro,

una

in via Teulliè

massa

scura.

L’Anionini avvertì i pompieri che si re-! carono sul posto e trassero” dalle acque la. cassaforte dell’ Istituto Sieroterapico, sven-trata Continuano le indagini pe i’ la ricerca de- i

gli

audaci

malfatiori.

DEFENDENTE DE ANMICI, Gerimnte responsabile., Via Tre Albernghi, 28 — Mila no

-

i


QUOTIDIANO SOCIALISTA

B ri ANQUI -

ABBONAMENTI TItalia

Egstero

T

.

Annsc

I Semesnira

[ 16.50

| 8.25

5.50 | 17.75

»

A

1 ‘!‘rixtel.tni

|

4.25 l 1.50 39..-

—

—— — _ __

—==

—

Fondatore:

DELLE

1 NSFRZIONI

‘ velleità dittatorie. Sì parla di segreti liaboli su le alturé «di Monte Citoro;

surrà

di

tanti

interviste

del

fra

personaggi

parecchismo...

a _ Pinerolo;

concisi su-

impor-

in somma, di fronte ad un tentativo da paxre giolittiana di sollevare le teste immonde che l'indignazione popolare schiacciò nel

esseri

inferiori

tolgono

che

lo —

glî

avevra

critichiamo,

affidato

l0 Stato

Mag-

degli

elementi

precisi

{

Pen

di detenere, tentando di

trafficando con lo soffocare ogni le-

ed

-in qual

misura

il governo

sia

responsa-

comitalo

di agricoltura

centrale

consultiva

di unià

tratta

per

dal

risolvere

dei contratti

agrari

anche

maschi

al

quand o non solo il conduttore Ina la metà dei compo

a con-

del fondo, abili

forzata di quadrupedi,

manovali

nenti

sotto 16 armi;

r.t-_ul!«:c* m-wkrnv-m:s=io

se sì pensi

che l’offensiva tempo.

da

qualclhe

Maggiore,

dunque,

l

Governo

eraù

unnmunziata

e lo Stato

vigilino! Zd il paese sia forte. Già nostre armi vengono mano

|

WVia

gistrale,

eléemoentari

soddisfano

poichè

viene

i voti

deliberate

della

dal ]

classe

ma-

il regimoe } |

migliorato

il pareggiamento non può essere concesso se per ciascuna materia che si insegna non vi sia un professore nominato in seguito a

nol

deoreto

di

cui

si

Peto

1v0

iI

u

Hitiuro,

A=ZL

AS anzoni

N.

6

'

35

LOITÀ

I n tgnlrihu!fl tlgl ’— lala

importanti

—

WMMimistrazioni,

2.fPrestazione

macchine,

StLO g1f\l]u marina

può obbligare

le navi

sulla

proroga

e

la

mer-

altun

diritto,

potendo

essera

siano

richieste.

di confermarli

Per

stabilito, che sono

i rettori

data sotto

in carica per un

delle

bilisco

ljcen-

l’esonero

| II

bio,

UE

non

è probubile

che

gli austriaci

s

m'sta-

|jai@ a nord-est di Strigno, in posizioni raf ioriate. Nella vallala dell’Adiye essi 1non hanno ripiegalo che mollo poco e pi resisto, N0 efficaceniente.

le sorti delle mano risolle-

rileviamo dal Corriere della Sera w etevato arlficolo d’um giornale rwsso,

nuale

il grande

telegrafano

da

malanese :

La

Miec

pubblica

conlributo

militare!

Pietroyrado

al tior=

oggi

un

simpatico

arti«

colo nel quale è contraupposto il ben diversot animo che ha ispirato i due proclami, quel-. alunni dei regi istituti di Belle Arti e di Musica. L'esonero è concesso agli studenti | lo austriaco e quello italiano — dettato i: primo dal comandante supremo del nemicto» Î quali appartengano a famiglie cui sia venuto meno il cespite principale di entrata scritto il secondo dal nostro re — e nel qua-: in seguito a chiamata alle armi di qualche le ivangono irancamente riconosciuti ] im-. suo componente; agli studenti che siano figli portanza enorme degli avvenimenti che sti

dalle

tasse

scolastiche

per

di milituri morti, dispersi o prigionieri, d anche agli studenti che frequentino l’attua-

svolgono

romperlo

L'articolo

le anna

scolastico,

ma

che

dovrebbero

inter-

per richiamo alle armi.

| Trentino (Per

telefono

al

Popolo

d'Italia)

sulla

fronte

italiana

ed

il valorei

della funzione che l’Italia esercita come bel-; ligerante

nella

coalizione

dice :

antiteutonicae.

.

u Gli avvenimertti sulla fronte

iLuliana ac-

;

quislano sempre più vatore strategico. Ora è chiaro che gli austriaci, preparando lope--

razione nel Trentino e trasportandovi pen questo dai Balcani e dalla Galizia le lorei truppe, hanno considerato gli che stavuno per svolgersi come

la

qiuerra

con

Pltalia.

avveninuentii decisivi nel-!

IL comandante

supre- '

n austriaco emaunò quindi un proctama net! Juale è chiarilo il significato delle altuali aperazioni. Un tale proctana averva i comei pito, secondo il pensiero dell'iutore, di citare i soldati a {anciarsi con veemenza

nemico,

Contro i seminatori di panico

a-

:a:;I;É'ÈLUÌ':;-ÎÌÉ .‘J(Î:;fcît;nî:fv;;I;U£f(;tîiuflf;Ìi?:e:kjfl.°m pipie-

Ora primo

Cosiì

altro anno.

piroscafo austriaco silurato nel porto di Trigste l afifllfi

mane sembra che qualcosa si sia fatto pern: rimediare alla disoryarizzazione dei servizt di propaganda itatiana. Ma, inqdubbiamente, molto anzora si deve riorganizzare, ri-! modernare, creare, ;

che riconosce dell'IHtatia.

l'assenza le armi.

Altro provvedimento presentato dal nistro. Grippo è approvato dal Consiglio,

bonzina, cereali, zucchaeri, fosfati ed altre Materie prime. Fra gli altri provvedimenti necessari per

vantare

In seguito alla sospensione dei concorsi, non essendo poassibile avere professori titolari, si stabilisce che queste considerazioUniversità è stato di molti professori

Ccantili non requisite a trasportare carbone,

rescis-

CONcorso.

ni non

o di enti e dilte che eserCiltano servigi di intere sse pubblico, il mini-

—

— sempre così parco ne”| ha sentito il bisogno irrecenno; ma c’è pure qual-

cosa che non sì spiega, massime

insegnanti

Cousiglio,

AGENZIA ITALIRNA DI PUBB

Inserzioni:

@

;:egola Cot.gg1, Oniic amete posizio s)[ll .;‘.qmpî stabil endo J che A| ne: assi dirsi guar ap-

contemplalo

CASO (di necessità urgente per le pubbliche

per la mietitura e la trebbiatura; 3. — Istiluzione di commissioni provinciali di agricoltura presieduite da préefetti per ordinare

sappta sopra-

WVia

‘lello pensioni minimae e di altre si regola ini modo diverso l’attuale conferimento degli

ziato 60 giorni dopo la dichiarazione della pace. ‘ i , Le modificazioni al regime delle pensioni

limitiamo.

degli

commissio-

sere sicuro, deve confidare ciecumente in sione dei contratti agrari a conflitti colletM Uvi attinenti alla prestazione di lavoro acoloro che ne hanno in mano le sorti. ' erario; — 5. Esoneri fiscali; — 6. ConcéssiuTutta Italia crede nel generale Cadorna.

ci

urbano 043 &73:- interc. 0-17 Pà.;:.)lo da Cannobio.,

tutte le

‘malerie

d'Italia)

Nella zona PÒsina-Alfo Asfico stenza : all’offensiva nemica. Ma anche sec vandosi. Sentiamo tutti che nelle mosse del ‘Governo e Siato Maggiore si fossero addi- nostro esercito c'è un pensierò, ispiratore, _ Assalti respinti a sud di Arsiero ‘bile delle vicende iniziali della nostra resi-

e

tecnico

7. Gostituzione

Fattuale siato di guorra vi è -U.-l-‘lll-l‘|"|!l] viguardarrto il funzionamento delle uls…'ll—lnricmc-ll“lli(‘ imposte dirette e dà facoltà di p@î-f.ìr' ASSUmere personale provvisorio anche senza abilitazione;: Questo personale non può però

gudizio;

mando Supremo suoi bollettini — sistibile di farne

‘gittima aspirazione del paese nostro sotto il peso'di una vergogna che per secoli interi a‘yrebbe gravato su di noi. Nessuno sa ancora — malgrado tutto — se

FPopalo

ai lavo-

—

NAPOLEONE

PICOMASCHITO Da UM QiOrmale NUSsO ' assegni a carico tanto dello Stato che del Monte Pensioni. Gli assegni sono portati La seduta sono queili l grande contributo dell’Italia nella quer-' la posizione degli equipaggi del- rispettivamente da lireé 400, 390 e 300 a lire mstri_f. istalta breve, dalle 10-alle 12, ed ha ra contro gli Pnperi Centrati non è slato le navî mercanti li militari S00, 490 e 400. i zzati esaurito una notevole e vper i l-ru-F à diì layoro. ad ora ben valutato all’estero, special= ; Il ministro Grippo ha sottoposto all'appro- |i sino Sono stabilito le ultiniequantit ditettive dell’azioII mente nwi puesi alteati. Replicatamente fa-! OZ ‘ vazione del Consiglio aleune modineuzioni | Ne che il minisro Danco svolgerà nella l E e nolo, AL puincipio AO BNE alle norme per il pareggiaumento di seuole | cemmo rilevare che ciò si verificava in seLr'oSsi mma confer guito al deficientissimo servizio di informa=i H | cquipa . ìm“,‘7 partir ggio anda enza e econo DIv EA ii mica ASAOdi Parigi sarà.. 'mu' Con LI9.“° l'attua le schem a diNT decreto si medie normali. L'attuale Jegge stabilisce chae | zioni ilalianwe dil'estero. Nelle ultime selbi-1

; testo l’offensiva austriaca per ientare la propria resurrezione. Quali elementi abbia dato Ma il generalissimo stesso deve poter fare | ‘nolle mani loro «quella offensiva non si sa sicuro affidamento anche in coloro che detroppo bene. Chè se pure le cose non sieno | vono eseguirne gli ordini. Ora, nel risuliato andate come era lecito pretendere, se pure de’ primi giorni di resistenza all’offensiva austriaca, c'è il commovente valoro delle | | errori e deficienze si sieno riscontrate, ciò iruppe, c'è una fioritura di episodî gloriosi | non autorizza i zelatori della viltà parecchi| che devono esser veramente grandi ee il Co- | sta e del mercimonio gioliittiano a ientare

‘per sempre ‘straniero e

ai

a. della tariffa militare per viaggi

itralta.* ROMA, 30 notte. dell'odierno Consiglic: dei mi- - Duo provvedimenti iguardanti

lavoro siano

tutto nella scelta degli uomini tenga conto di questa considerazione: il paese dev'es-

‘la scalata d’un potere che si resero indegni

i

tele: W suo

I. Proroga

p°r

delle baionette.

__=_=—=——_—_——_—

lalori;

che ha trovato

DIREZIONE eì AIMMINISTRAZIONE

è

2 col ' — la linea — Pagine inlerna ngserzioni finanziarte L: 3.50 la linsa — N punti -- Piocola Pubb l.cità vedasi apposita tabeila ia VI pagio a. ecrologi eL. 3a.50

la distribuzione di macchine e muno d'opeL, promuovere lo spostamento di oporai da una pslarq\'l.nciu all’altra e ulilizzaro il lavoro femminile; - - 4, Costituzione di commissioni nandamentali arbitrali per la risoluzione

un

1916

riservati agli :nnunìi: Ulsim

comm,. Conti Rossini e dal comim. Laviosa. l\T1"r‘"!‘ AB Su _ proposta poi del ministro Cavasola' “ P/°[l|… SPOAO sono stati deliberati i seguenti’ provvedi: _Lfll}-1'u provvedimento si riferisce alla utinienti: : lizzazione del naviglio e si stabilisce che in

ripeter-

statare. Anche ‘perchè il Governo meglio comportarsi nell’avvenire e

a pre-

spazi

accom to, llicome annunciammo ieri, dal Commni,pagna Tnuccie aa Co MM C

in temimpor-

mperchè — giova

manchiamo

formulare

:tono altri fremiti oltre quelli che provengono ‘ dallo stomaco vuoto per lunga fame di fondi segreti. ù quegli

pito

Non

i cui effetti

‘dannosi potranno farsi risentire. I mioerobi furono soltanto assopiti, non furono distrut‘ti. E son microbi parlamentari terribili, che ‘spiano l'ora della putredine, che non sen-

Ora,

di un generale. Evidentemente quel senerale dev'essersi mostrato inferiore al com-

antissimo in un momento in cui la nazione chiede che le sue 'sorti sieno affidate a persone su le dquali non possa azzardarsi il più piccolo dubbio?

10. La cura primaverile dell'anno scorso non

’

ma tuttavia qualehe deduzione si può trarre da quianto. è noto -ufficialmete. S'è fatto sapere alla nazione il collocamento a riposo

te. Conv'è che il Governo non pensò po a non confidangli un comando

‘fango in maggio del 1915, I1 giolittismo, fenomeno esteriore d’un cancro che per’molti anni corrose le intime ‘fibre della vita pubblica italiana, non è mor-

h® estirpato le radici del male,

SAOT

giore. Ma il nome di quel comandante non era nuovo alle discussioni; in torno a quel nome s'erano svolte polemiche appassiona-

siamo,

Negli

31 Maggio

riuoluzionc' é un’idea

:

la linea. S Po bpliciA Redazionel Pgimno i81L 2,50 Sì computano a spazio di liaea di 6e L aa 1OA Pagina ({visa ln 12 colonne, L. 1.

" GLI SPE CUL TORIO L'offensiva austrtjava nel ‘Trentino ha dato un primo risultaio non compiutamente trascurabile: ha fatto friggere i parecchisti dî

—

I

=

IIL — N. i50 — Milano, Mercoledì

ivise in 6 colonne)

\

Un'numero separato-cent.5 - Arretrato cent. 10 - “Estero il deppia

MUSSOLIN

—

—

Anno PREZZI

O

BEN

La

Ma

netrato,

uon

la

matignità,

ha

inffammato

pe dell’arciduca tacechi

di cui

hutto

a fungo

tin-i suti

è pe=,

le trup-:

Federico, poichè i primi at-

austriaci

riutscirono

e

le

prime

tinee

qmvanzale ntaliane furono occupate; nua, nuovendo di là sulla grande linea difensiDA, sono stati arrestalti, e solo in pochi punti hanno potulto occupare frazioni di posizioni senza qranide valore. Le posizioni sulla tinea Monte Maqggio, Monte Toraro, (ampomolon, vennero sqombrate digli ilablianig, per considerazioni tattiche. In tulti i restan ti puntvi gli austriaci lagnno lanciagto inslil-.

ROMA, 30 notte. f.;|li la ha delto? ‘ | a Koverneto & in lanune, a si trattà di Questia domantla energicamente | cittadini dun solo quarticre: gli austriaci vi hunno irnostratì ‘inferiori all’incarico che la nazione c'è una ragione, Bisogna aver fede incrola piazzalo un AZ0 e _ ultri guossi peszi obbli, lon venduti alinemico hanno i] dovere di f fuando perciò gli iluliani u tirare con le ar- l'ivolgere a chiunque, in privato o in locale aveva loro conferitào; anche se tutti u};_CSS ,lulìiie.. P pubblico, sparge, in buona. o in mala {ede peviden- NIOT .'l; SEA e iiv PO ANI N I ERE A R PA pero - CUS Sara tracpza ai r 1 se 30 dolizie ; senor, ‘È_Ì_î' L : ra AI CSAO o anzaronoi allarmistiches== s e g U i R N 0£’ 4 DilUaci Î..Èuùnau |u“ uao fl __ arirgite o ‘za; anche se avessero giustificato nel puese ra = ? to, e lo sarà, l'Italia sarà finalmente qual- | 01 grande ardove; esse lanmno un'assotula ì oaprete CALT KoOMmAa' perfinoi_ N oventm s A sì è giunti in pqua e if «uatefe= jAco - qreesto | | certi quartieri popolari a far circolare voci !h: là doòve gli itatiani si rifiraronoper ra una réazione contro di loro, al punto di to- cuno nella estimazione del mondo! tuta la fronte, tranne che nella zona d{,]; É;:!flf’t'll-:fl nel successo finale. che città Jontarie pqgioni di earattere generate, Perciò, già nel-i più I i ro i | ENATC WSL seguuala wn arresto delloffensiva du. di dieci chilome tri dal ‘glierli da’ positi che occupano e de' quali si Alla ressitenza de’ cittactini è anche conmPosina-Alto Astico, ove si’ ebbero ieri pro-\i/riuca tranne nel sellore di .-'ì,ÎÈ*"H-:‘!H, oue i campo della lotta sono già... occupate dal le più recenti azioni., gli wustriaci hunno: sarcbbero resi indegni, unche se tutto ciò fidata la fortuna della patrià. perduto l'impeto iniziale. | dromi di ripresa de Il’offensiva da parte. del /kf-'f’f'i”i atstriaci si rinnovand invany. La so- nenmico? i fosse, diciamo, giammai i parecchisti do!Jt}n_f…-u è Decessario risalire sempre ilida resistenza delle nostre truppe a Conì « L'IHalia combualte nn sulo per tutta umna alle | nemico. vrebbero sentirsi autorizzati a.credere giun- | Zugna è vilenula di una inmportanza deci- | orvigini delle notizie allarmistiche per col- | serie di interessi della nazione, mao anehei In valle Lagarina (Adige) e nei settore del suva. per. Foffensiva austriaca. Couni Zugnu, pire incsorabilmente | propagundisti del. ];“.‘r‘ quei più alti ideali che sono cari a tutto il momento laro; giammai i trescanti con } ]' “ e fo _ il mondo civile. L'Italia combatte seve= come Pasubia, domina t vie di ] .-‘&-L_ist:'fi-r, e qualche lezione a bastonaie non ‘lo straniero potranno sperare di riafferrare ’ Pasubio (ad est di Coni Zugna) inteme a- UCCesso i importanti die diferade sarà mai di troppo. ramente, concordando e sue azioni comi Bisogna bene cvhe anquet seltore. il potere che il popolo italiano violentemenquuelte degli aserciti alleati. : i 4L) « Le perdite subile dagli auwstriaci si van- che i citladini difendano Î] paese contvò gli ’ zioni delle apposte artiglierie: grande attia Così ricordiamo come al tempo dell’'df-ite strappò loro dalle mani, dopo averli adn0 facgndo sempre più gqravi nelle informa, uustriaci di dentro. _i u . = y ’ vità del nemizo in traini disturbata dai no- zioni dei giornali svizzeri, per quanto gli _ Nelle sfero ufficiali Ja fiducia sulle O pera- fensiva contro di noi nell’ottobre dell’anno. ditati al disprezzo della storia come nemici sanrso in Galizia, gli italiama si lanciarond, austriaci, che fanno tuanglhi communicati. po- zioni alla fronte del Tréntino si afferma " stri tiri. della patria! ROMA, 30 sera. sempre più. 1E in verità questa fiducia con abnegazione sugli austriaci sulla frontei lenvici — all'’incontro del nostro Conuando — va La lesa dei commensali ed amici di BiL'insurrezione popolare contro il GoverA sud di Pòsina, il nemico dopo intensa e li diffondano largumente all’estero, lenti, diffondendosi anche nella popoluzione nono- dell’Isonzo, Gbbligaudo egn ciò a lar rinlow funziona sempre, a scopo difensivo ed stante la campaena allarnristica di igmoli forzare Varmata di Borcnevic enn invio dail no, oggi, vorrebbe dire volontà di ottenere | preparazione delle artiglierie, attaccò in di- no di nascondenrte, offensi'vo. 4 : reparti dalla frante nostra. Precisamente 101 « Esse sorpasserebbero i 63 imilu uonini, munigoldîi. Ma è necessario che il-Governo goverrnanti più decisi, più energici, più preSue armi sono sempre l’intrigo & la « vo- ’| aikione di Sogli di Camniglia e di Monte Il trasporto dei feriti' presenta poi per gli dimostri di saper essere forte, severo, im- stesso è avunenulo nall’inizio dell’onerazione: videnti. Vorrebbe-dire, cioè, desiderio legil- l ce» fatta scivolare abilmente tra una paro- | vlacabilmente severo, senza rigu:u‘di' per contro Verduwn quando qli italiani, deside-' : Pria Foràa. Dopo accanito combattimento i austuiaci dij{lcoltà gravi, timo d'una guerra più guerràa, non già del la e l’altra e messa in circolazione. i rando rendere inspossibile agli anustriaci l'inè esclusiva- alcuno, poichè ha la fiducia del paeso. NilenBolzano-Meruno a La linca mpalpabili e pericolose came 1 gas nostri mantennero il possesso di Lali posi= imente viservvata alla Croece Rossa. *"’. huoce più della convinzione vio di rinforzi ni tedeschi, passarono a una parecchio disonorante. Onde se dqualcuno che la giun . CA Merano soltanto vi sono sinora venti slizia, non colpisce con rigore chi merita di | parziale offensiva e provocarono con queavosse il diritto — in ogni caso — di aspi. | ente il Governo ha s0 un essere colpito. Insomma, il paese slo il trasporto delle truppe disponibiti sutk mila ferili austriaci ». rare ad una successione, questi non può esprovvedimento un poclhino encrgico (ma esempio salutare. Sappia intenderevuole un La [ronte trentina, alleggerendo così la sisuil’altipiano di Asiago ed in Val Sugana Bl ] | L il Gosere Giolitti, non possono essere i suoi bannon troppo); un provvedimento che era converno questa volontà. tunzione a Verdun. attivita di drappelli in ricognizione. L’arti‘i4i, perchè un rimprovero può aver diritto sidevrato necessario assai prima, da quanti a Infine ora n qrande battaglio che con= | conosceono uomini e cose; un provvedimento glieria nemica inizio il bombardamento di tinita sulla fraomdte italimna eschude.la possi"3 vivolgere il paese al Governo: quello di (Per telefono al Pupolo d'ILtalia) che ha il solo torto' di essere arrivato con hilità di wn passaggio dergli amustriaci all’af= ‘“»er forse troppo tergiversato; quello, forse, ' dodici mesi di ritardo sotto la p e del "Gkàp»gudrg@l@t*-ta (a est di Borgo). ROMA, 30 notte. fensiva sulla fronte nostra e ss quelldà di Sa{1 non avere convenientemente preveduto danno già subito; un provvedimento il cui | Nella zona della T=Ma-na (Alto Baim) fu Mandqdano da Vicenza in data 29: laniceo. IL colpo che durante l’inverno qli, carattere repressivo anzichè preventivo è la A Vicenza si consevano le condizioni del e provveduto; fors'’anche dquello di non aver qustriaci insiemne ni tedeschi anvevano prerespinto un piccolo aztacco di"!.*.m=tefl:e av-l prova più manifesta di una debolezza che nostro confine. L'aoffenusiva venne fulminea paralo per infliagerlo a noi, qli italtiani, con SALO NICC misurato àa pieno la responsabilità enorme O, 30 sera. | potentissiima. tutti dovremmo deplorare. La città fu scossa da un fre’ versarie. smirito di sacrificio, lo prendono su di Enro, (.'urrm.:n!u liulgara nella regione chte gli grava su gli omoeri. | i° DeEbbene, con le solite « dicerie» di quelle | | mito. La gramndezzai dell'impoato non pote- iir Hissar Ra susci Se la primarera sulla nostro fronte passo, tato unu.lr'mpf'sire di Sulle pendici settentrionali del Monte San | vano inipressionarci, tanto più che da non Ma i parecchisti, no! La nostra sgue@rra officine di veleni che sono alcuni circoli po-'| per ara tranquilla, doblliama esserne ob= itnulignazione fra i yreci. litici, già si tenta di far credere che il provnon dey'’essere strozzata. La storia non deMichele (Carso) il brillamento di una nostra pochi di noi 4i sapeva perfettamente che la JI y'f(il'fif.ll.i di Salonicco pubblica bHqgati aî nostré alleali, francesì e iloliani ». no ‘i più vedimento costituisce una ingiusta persecusecolare nostra nemica era formidabilmente uviolenti articoli contro il contegno ve ripetersi, a costo di tutto. E noi inciliapoderosa mina sconvo'se un lungo tratto pprepavata. Ma nessuno dubito v dubitava, îndi{f r*—v zione. rente del (ioverno e chie mu il ipopolo italiano a riconquistare le Ora not diciamo al Governo: « non vede. delle trircee: nemiche. | inessuno si lascia impressionare. Si facsia della politica di neutralità dono l'abbandono , l'immediata ro piazze se la minacciosa insidia giolittiana te dunque ancora che la debolezza della voiquanto è necestal.o pel' il bene della patria. tura delle relao sì smaschert: e questa volta non ci contenstra azione contro la lega dei commensal1 iPer quanto dolorosi possano essera 1 sacri- T;;;î;::u guerr zioni con la Bulgaria e l’enFirmato: CADORNA. (Per telefono al Popalo d'Italia) a della Grecia a fianco degli ed amici di Buùlow non soltanto può far corifici che ci si richiodono i vicentini sono teremo di voti e di manifestazioni verbali.

COMANDO SUPREMO 2uso

ed

j0}

a “Ii e amici

di 150410v

iormate di puerra a Vicenza

dli sconi dell’offensiva bulgara Viole nta indignazione a Salonicco

| |

In tempo di guerta î traditori vanno trattati sevondo gli usi della guerra. In Italia jlo Stato' non è, per <questa suerra, che l’esecutore della volontà popolare. Guerra di popolo, dundque, che non può essere soffoca-

ta da un pu' di cialtroni senza onore e sEn-

zu patria, capacissimi di cento volte disonorare il paese intero pur di riafferrare l’offa coniosa che fu loro sirappata di bocca. Guerra di pòopolo. Onde ogni manovra

parlamentare,

quale che ne sia la portata,

Previsioni parlamentari

rere

seri

pericoli,

a disarmare

ma

non

serve

nemineno

quella gente? Non vedete

dun-

que che quella gente approfitta anzi della debolezza vostra? ». E' venuto il momento di distruggere la lesa dei commensali ed amici di Billo=. ° L'Italia vuole esser sioura che nessun tentacolo della lega possa giungere 1à dove vi può recare gravissimo danno al paese in quest'ora. i

L’'Italia vuole che il Governo

preveda,

in-

wcee di movvedere dopo. L'Italia vuole l'eliminazione preventiva di futti coloro i quali per ’i noti precedenti

non può essere considerata legittima, C'e l possono non offrire affidamento assoluto. Crmmensali e amici di Biùlow in questo o una legittimità ch'’è superiore a Lutte le alquel priùù o meno delicato ufficio di respontre contenutie nelle leggi scritte. E' il diritsabilità ai'fini' della guerra l’Italia non ne to'popolare a veder trionfare una causa per vuole più.

la

quale

la

naziono

nulla

ha

tesinato:

ne

fede. ne sangue; nè sacrifizio, n2 danaro. I parecchisti son quindi fuori vausa. Nel-

la discussione su la condotta della guerra essìi nuon han dirittòo di cittadinanza. La diEcussiune

garia volle

—

—

se una

dovrà

la guerra

discussione

svolgersi

ed

fra

il Governo

sarà

neces-

il popolo

che

che

Non li voleva nemmeno prima d’oggi, dal masgio 1915 in noi; ma oggi non è più disposta a tollerarli.

| portoghesinon aftraverseranno la

là - condu-

ce. Sì tratterà di vedere se questo sia degno

Spagna LONDRA,

30

sera,

I giornali*tedescofili della Spagna hanno

di quello. E se i parecchisti vorranno seriamente ritentare la resurrezione saranno

continuato

come

che tanto l’Inghilterra quanto la Francia avevano invitato il Governo spagnuolo a per-

spazzati

via a furor

quello

del

di

maggio

più acuto da un anno

rante

il quale

le

fedi,

ha

co:;

ha

temprato

il

e

un

storico;

furore

ma

intero di guerra,

patimento

acutizzato

rio di vincere.

popolo:

ha

l’odio

|

du-

rinsaldato

coniro

ingagliardito

reso

il

il

nemi-

deside-

Però il Governo deve rendersi conto preciso compiuto del'e sue re ponsabilità di fromms

4alla

nazione.

Ogsiìi

mancano

sli

ele-

menti per una valutuzione esatta delle cose;

truppe

a

spargere

portoghesi

notizie

in Francia,

mettere il passaggio verso la Spagna.

di questi

di invio

di

aggiungendo

rinforzi

a tra-

Il presidente del Consiglio, conte Romanones, ha dichiarato al corrispondente del “ Daily Telegraph » da Madrid che tali voci

sono

assolutamente

I giornali

Lno sottoposti

che

false.

le hanno

a sanzioni

pubblicate

di legge

ove

saran-

conti-

nuassero a dar corso a notizie che ‘per la loro natura allarmano la pubblica opinione.

Piroscafo silurato dagli italiani nel Nella

pOI"ÈO

notte

:

ipronti a tutto. ì - La

città

v.cue

invasa

i

subito

dal

iprovocato dal mmovimento delle enorimi miasIse del nostro esercito. Abbiamo visto e vei ; idiamo la forze d'Italia: spettacolo meravidi Trieste glioso di entergie 1norali cl fisiche. Cannont ROMA, 30 sera, | je cannoni. Quaelli a campagna e le grandi

del 29 abbiamo

l

A

silurato

-

ed af-

‘ag'ltlg!dlel-ie \pe.l—:lz-îru.:E[«_.rmìdìlbiI:' & L1'uinf&titnun

ipiù

da cavalli.

E

poj

la

ncstra

fanteria

nuova.

Un

fondato entro il porto di Trieste un grosso 3Ìua»i tutta cozli elmgui di acciaio che dà ai piroscafo da

trasporto.

mostri

uomini

una

fierezza

tor-

L’offensiva austriaca| M anche un'armonia sicora, arone preGravi

(Servizio

rante

:

”

icisa,

perdite del nemico

particotare

cinque

im

nessuna

minuti

,

ininterto

incortozza

un

treno

0,

nelle

in

formidabile.

masse,

stazione,

r)gni

ogni

icinque m'inuti uno in parismnza. Nessun incidente. Ciò che dimostra i. vatore del per-

dei Popolo d'Itatia) LUGANO, 30 sera.

Cunuwlidi telegrammi in questo senso s0 no stati inviati al re, al Gore verno 71iZ2l08, al quale si chie de di salvareed a Vela na-

turbinio

zione.

Sì ignora sempre se l'avan zata bulgara segni il y princi più dell’offensiva g faccia par-

te del piano

di difesa.

L a spiegazione Ì

plau-

sibile è che la Bulgari d è allarmata dalla furza crescente degli Alleati su questa fronte cd è amnsiosa di perfjezionare le sue posizioni difensive. La presenza dei bulgarotedeschi nella regione di Demir-IHissar ha coustretto le autorità francesiì ad interronpere i Scrvizi automobilistici che vano istituito dopo la distruzione essi anedel ponte 77 di Denir -Hissar per appro?v vigionare S le truppe CCIe nella Macedonia Orientale. i Queste truppe Ù si trovano adesso nell’alterI w liva di partire è mancare di viveri, giaci ‘he il Governo greco non può rl'{nrm'}hv |

sonale alto e bha:so, e amche tuita la bontà | anjzzazione & la cura colla qua'e vi La Gazzelta di Losanna riceve dal suo in- sidell'org sopraintengde in questo grave Inomento. vialo speciale tena lunga corrispondenza Le notizie arrivano dalla fronte velocissiDa faonte autorizzata si sa che quan sull’offensiwa. austriuca atla nostra fronte, ime. Sì sanno le alterne vicende di attacchi e do da cui stralcio i bLrani seyuenti: ruppe greche dovettero abbandonare contro altacchi. La 1ale posizione perduta. L il me

w GL austriaci si battonu i tedeschi

a

avanzano

Verdun.

nel Trentino

co- IPoi dopo un'ora si aggiunge: è stata ripreLe loro compaynme a. Poi il combattimento comincia. Arrivano

in file serrate, seguite datte ‘midalla fronte continuanmiente ufficiali e old:ati tragliatrici che sono . puntate contro l neomiche raccontano la lotta visuta in tuiti i Inico se le proprie truppe UEO avanzano, contro di animi partico'ari. Però anche la fantasia la-

qm;’îfjîè &°;«*:ff:;î î;i“:}? ;S:?C"ÎLC=—”'-‘1 a LentettG yora inolt:ssimo. PI Quante 5 non ne : sono' 3state re 7 s . l Nametn ’ guiTE 0 di a re dette in questi giorni. La siturazione noi dersi. RFT a i : per Po a Le

perdite

deyli

austriaci

sono

vittadini è ceytamente n ha valuto anche

molto

grave, ma il pessimila sua parte. Quanti

1i Rupel per ordine supertiore, soldnati scoppidronn in pianto {

grande

la loro

umiliazione.

le fartr

nuumro.sr‘î

tanio

èéra

Le operazioni davanti a Verdun (Servizio particolar e

del

Ponolo

d’Italia)

? gravi, e .>ulv_u £{t:l,_lli€]lli rara eccezione, ogni citfadini LUGANO, 30 sera. non sono Sstati dati per morti sul Seco ndo le narrazioni di prigionieri fatti posizione che essi hanno conquistala è luro campo di battaglia e poi li ritroviamo fronte di Verdun e riprodotte dai gior. costata molto cara, ‘sioiosamente vivi. Tutti i soldati compiono sulla nali svizzeri, sembra che l’azion « 17 bollettino .fursilrzur…ju parla di forte nu- | ‘oro dovere.davanti ne del 22 ab. agli occhi di tutta la bia prevenutoi un Drogetto mero dî ca;rt:nflm conquistati; si trutta senmicittadinanza e tutti di ‘attacco dei i cittadini di Vicenza | tedeschi e li abbia pre di pochi cannoni imetilizzati. costretti ad altaccare isuno ormai u Cosi per i prigionieri che, nei bollettinilino le stesso tutt'uno coll'esercito. Noi \'i\'i:1-' I motraturamente, ansa, gli lessi sentimenti e in j Domenica il bomb austriaci, aumentano ogni giorno. Non Di-lparte anche A “Mmezza nuto intenso e nutrit ardamento si è mante. sogna dimenticare che lra questi si anno- ncite la città gli<j stessi pericoli. o, ma il ne mico non ha :'Lluppiu‘: su noi pasa la operàta alcun attacco di fanteri Îa. verano i feriti che gli italiani non han potu- forza che deve tutelare le città : d’Italia. )

lo raccogliere, e del resto le cifre

La calma attual U e, dov uta _a;fle stesse cause — cO-cittadini | che riposano : O tranquilli, alOLI mattino \ precedenti presenta una situazione analo. jsono svegliati quasi sempre dagli aeroplani | ga e sarà seguita Lln.i effetti aNci cirooli militanisi assicurava calego-nemici identici, ussia e dalle loro Ipembe, ma nessino c :r=- | ripresa : l con ricamente che oramai il pericolo è passato. inal grand e vigor i preoceupa soverchiamente di C:0 Î ci F'di fanteria ed nrtiglìe?l e delle opera a. i Fifl l.”‘"',!'{" '..h," ali '.M(.’.“”'._l"""ml"""-' le po- Ben altro abbiamo ne} vicinissimo confino. ! ; Po Pare che i tedeschi stiano siztoni i: Conì Zugna, Cel di Mezzo c Pasu l iranquilla, acoumulando Vicenza riprende il suo lavoro. riserve. e

t_ilfl.sùfi-fn

—

Esageratfissimne.

sono

[

' ROMA, 39 notte. - Si crede che alla prossima ripresa dei lavori il parlamento, conie gà il popolo di ‘oma

e d'Italia

nella

ricorreanza

anniversa<

ria della dichiarazione di guerra all’Austria, farà un’altra affermazione di fede nei 1isultati della formidabile lotta intrapresa ed una manifestazione di plauso all'esercito. Non

è

da

escludersi

che

nelle

misure

cou

sentite dalle inderogabili ragioni della presidenza Îl Governo faccia dichiarazioni sul la presente situazione.

Lo accoglienze ai parlamentari T (Per

Tn

telefono

onore

giungeranno

al

Popolo

-

dei- degutati

d’Italia)

ROMA,

della

39

notte,

Duma

che

a Roma mella prossima settia

mana, avrà luogo ‘un ricevimento in Cam<4

dipoglio e un banchetto parlamentare” I parlamentari russi assisteranno da una delle tribune alla ripresa dei lavori della Camera a ciò darà luogo indubbiamente ad una ma.

nifestazione di siobidalfaca e di simpatia. Si è costituito in Roma un 'Comitato sotto la pretidemza del signor Paolo Lauri ti ver un omaggio

dei sindaci Regno e della Camere di commercio italidel' ane a'la missione parlamentare russa che giun gerà prossimamente in Italia.

A _ quest

sono stata diramate delle schede in ocui scopo è stamnato l'indirizzo

così concepito: i “Il-popolo d’Italia a mezzo dei L suoi sindact e delle sue rapp

resentanze commerciali rivolge un fraterno saluto augurale alla mMisSion: mussa e fa voti che otten uta la vittoria

sul

comune

nemico,

]a

fratellanza di armi fra le due nazioni si trasf ormi nn l'1:atgeila-nzq di interii e di rappo ciali fra i due paesi, intesa rti commeral progresso morale, politico

ed economida due pop—n!i che ora combattono inkjame dei per la civiltà e la liberià di tutta Europa ». e Gli imdîrizzi firmati saranno raccolti in un artistico album missione russa. 7

che

verrà presentato alìu. d

.


_

IL POPOLO

D'ITALIA — 31 Maggio 1916

Come sì hattono l'vlflvòulì M Pollodrelli,

Mario

da Ferrara, scio

d’azione

vostro

FERRARA, 39, corrispondente

rivoluzionaria, sul conteso

sì

è

Basta

battuto

Tientino.

Nel

imesse!!! LIVORNO, 30. ' \

fer-

vore della mischia ha tratto in salvo il co-

mandante

della sua compagnia

ed il suo

l 8 4 8

Verona. Sentite come*scrive alla madro s$ua: . «Sono salvo ed ho fatto il mio dovere, come ho potulo meglio. Non dubitare, manmma... Appena cacciate di dosso questo ma-

i Goito

‘stra! ipiù

Noi

come

bella,

più

feroci.

diventiamo

bestiali,

come

più

buoni;

Ma

‘ non c'è da dubitarme.

santa la nogli

noi

Viva sempre

‘ ncstra ! ». Vada all’amico caro e valoroso dei compagni ferraresi.

Zirardini

l'Italia

l'augurio

Sonnaz

Carlo

FERRARA, 30.

|sua partenza, Infatti dove potrebbe niai re pcarsi costui? Quale zona proletaria d'Italia l potrebbe sceglierlo proprio ora a capo di or-

|

i Ladvoro attraversa — nol non crediamo alla

Zirardini,

11

garibaldino

tendeva

un

alla

neutralità,

colui

‘diviso il proletariato

della

Provincia

di Fer-

rara,

una

nefasta

forma

di

‘socialisti

OE

propaganda

che pretese faro dej Consigli a dell'Amministrazione

comunali

E

provinciale

‘strumenti devoti agli ordini suoi, che alla famosa questione della lornitura della ghiala dimostrò comae l'ideale suo fosse quello di oreare

delle

probende

—

per

il proprio

l° commentatissimo

pagò

A

suon

deliziare

strisciano

ai

di

nerbo,

i pochi

en-

piedi,

resterà

pur

troppo

in omaggio

alla

neutra-

creduloni

che

ancor

dità ed a maggior gloria di Francesco seppe e Guglielmone, Ma sino a quando?

Conferenza .

FERRARA,

:

conferenza

sul

tema:

30.

di

Podrecca

BE

| Comitato

ro

sarà

Verdìt

ta

suai

devoluto

a

u,ogxf0rem.a..

beneficiao

eojncide

nitori

Una parola di difesa

Riceviamo e per debito d'imparzialità blichiamo:' j Preg. Signor Direttore,

vide sfilara

pub-

-in aitto di amore e di

‘feda il oorteo dei galiardi d'Italia allo siorico 'Sasso. ove squillò magnifica e audace la parola

idi Valentino Coda.

' (Con pienezza dî coscienza ripeto che tutie le manifestazioni nazionali dagli studenti dell'U.. ‘niversità di Genova promosse a ispirate a sen.isi purissimi d’italianità ebbero sempre il priimo entusiastico _ consanso nell'apera fervente idel Rettore medesimo, sen. Maragliano. . Mando gli onesti a respirarsi largamente il ‘cuoraé al discorso grande di amor di Patria dal !sen. Maragliano pronunziato il 7 maggio — la

‘ vigilia di passione — nell’Università di Gènova ‘in presentazione di Gabriele D'Annunzio,

> lo non ho poi vesta di enumerure le molto “opere di provvidonza e di civile carità del Pro _. Patria: ricordo solo che questa nobile istitu‘zione sorse dieci mesi avanti la di'ohianazione ‘della nostra guerra e dette con mirabile ardir imento sempre tutto il battito più generoso del ‘suo spirito a gagliardamente propanmare le vo" lontà al eilmento supremo della rasurrazione - ‘della Patria. Ma qui sopra tulti, FEgregio signor 1Pala, si ergo dl sentimenta vivento di tutta “ una città, di tutta una moltitudine di soldati. dî mamme o di piccole cregturine, che sanno » quant'è, santo l'aiuto pronto appassionato com‘mosso,

quant'è

soave

iad opera di bene "'tali visioni.

la carezza

cogli

i

occhi

di

chi

rigonfi

. Viene infine l’insinuazione

si dona

d'immaor-

contro di me {(e-

del

con

l'arrivo

Negroni

eunb

ore

in

tateé

presso

nel

venuti

compagnia

pomeriggio

del

a

dei

figlio

questa

scuola

il signor

Pala

s'io

sono

l’autore di certi rezoconti del Pro-Patria ed io garbatamente gli rispondo di no. Ma . adesso, dopo tant’ira sedata, mi guardi un po' negli occhi il signor Pala, sinceramen‘ te, e mi dica se, proprio, attaccando istitu" zioni ad opere di bontà consacrate, e persone " assal elette nel convincimento del popnolo egli utilmente equilibratamente crede in quest'ora ’ grande di ansia e di sacrifici di rinsaldare lo spirito

di

chi

soffre

ed

aspetta

e

‘ j civico sacrosanto dovere d'unità ‘ di lavoro di Tronte alla Patria.

Con devozione ringraziando A4vv.

Rino

di

?}55_01\"B"B

d'intenti e

Valdameri.

numerose

scellert

universali

uer

e fragorosis-

toccà

delle

gravi

qua, uNno ca — guizzan via insolenti, uno di destra, a coda di colpo un dando di là,

2

parlare

le esche.... pur allontanando quella più qhiotta del... « esca pure », Io percìò mi diverto con vera convinzione, quando uedo il vecchio balenottero armdre le narici di: duive barbisi d'eloquenza, dare via libera at là, pesci è — dopa — rincorrenli di qua e di

prussianiz-

responsabilità può ben 1l Bagot passa, quindi,

dello-differemnze

sostanziali

che

esi.

stono, tra i diie conceiti di civiltà. Esse, in sostamza, Sì possono riassumere in una solta: quella. appunio, che caratterizza la valutazione divarsa dei due concetti; uno — dquello latino che la prosperità sacoli questi due

non

è mali

conflitto

vede !

dello Stuto. Per più di dieci concetti sono stati in lotta e

stata

di oggi

nossibile una

non

pi di battaglia,

solo sui

per scappellottarti,

di coda,

diventar...

e farli

luì

Fu

Sarfatti,

Povero

mati.

carm- |

su quelli dell’econo-

la pelle,

ridonandole

| elasticità e

fresche33a: è dî rapida

assorbimento,

affon-

e C., Milano

Società A. Bertelli

e presso Profumieri e Darrucchieri

dopo una fischiatina in chiave interventista, rimaneva

non

infamia giolittiana,

l'ultima

a»;

f

all'Italia che una sola via: la guerr mia, del commoarcio e su quelli della psicolo gia. Dal 1870 in poi, 1 concetti della civiltà che pizzicato nella carne più scoperta jJatina nonm hanco saouto lener fronte a quell: | lui Avanti! rispose' che... siì appellava agli dall’ della Garmania e ri sono lasciati soverchiare. Infatii gli Stali principali d’Europa han dovuto altenersi alla famosa pace armata e soltoporsi

profuma soavemente

|

| |

maggio,

nel

che

imbianca,

’

:N]

Il scrisse una lettera per dichiarare che « data

conciliazione.

verrà risolto

tna anche

d'colpi

nello, darli,

m ra alla prosperità degli individui siato: l'altro — cquello teutonico — non

Î

a tu.(fg

a sinistra e abboccando

uno di pinna

zala. Alla nostra generazione è stata, imposta la responsabllità di sceglinre tra le due forme

di civiltà; ma questa definirsi un nrivilegio.

quando

adesso —

rim

di Prepa-

rassoèa,

IL

a

la boc-

apre

lo

elettori, per dar poi ragione all’Avamti! di-

nanzi

elettori;

agli

fu

dichiarava

lui che

puto

e

vivido

scrittore

sempre incatenare

che

fecondo’

l’interesse

perdite

sa-!

h’a

e l’atters)

zione dei suoi lettori, coìi suòi romManzi, CO le sue commedie, con le sue novelle, ha pub-'

la

ad ingenti spese mil’bari, obbligati in ciò dal modo d'agire della Germania. , | settimana rossa una gloria di pochi « imbe1] Bagot, dopo un accenno alle responsabi- cilli n e sosteneva la neutralità più squisita lità dello scoppio della guerra, continua di-! condo che non si era, finora, capliia Ja minac-, nella questione dell'Umiversità popolare; fu cia non solo commetrciale, ma politica ed elibera uscita nel par-

Pasquale De Luca

' blicato nel fascicolo di giugno

dî

“VARIETAS,,

una piccola cosa deliziosa: II quartetto ‘de'B. mai destino, che è, con un leggero sfondo d'at= conomica della Germania p2r imporre la sun , i che non ebbe egemonia, qausa diretta e principale della . tito ufficiale o libera entrata nella frazione tualità, uno studio di anime profondo e ape= guerra altuale, ; i ! lui che « vuol .b.a.[f,.i._?r.gi-:} passionato. |nostra ; è ancora Parlando specialmente dell’Inglilterra, l'ORaramente Pasquale De Luca scrive peri to o de fino all’ ultim uomo e difen intan | ratore dimostra come la sua Nazione abbia saquesto Ia-\ qua- | la sua rivista: ed è perciò chetutteé puto dare un esempio di stafo demoaratico e, il battersi con vuole partito che le altrel scicolo di VARIETAS ha, con insierne, aristocratico e vede il principlo di ciò | non

come

una

evoluzione

di quella

grande

ci-

ed è ancora Mui, Wwi, che | cose

donna;

nei sistemi giudiziali degli antichi romani, a- lunque dottali da secoli in Inghilterra. Quindi, ‘egli impone afferma, la civiltà anglo-sassone non esista se |

— oggi — all’avv. Ferrari di dare le dimissioni dalla carica di consigliere provinciale, per il fatto che ilt Ferrari non ap-

voltà latima che j Romani seppero dare n lulte l'’Europa, tranne alla Germania. Questo fatto ene più è dimenticalo da coloro i quali sostenzono che )| parti i punti di vista inglesi ed itallani siano costì)| Ma con quali

Logico.

socialista.

a partito

indubbiamente

contiene,

che

belle

grande attrattiva di più. VARIETAS è in vendita cent. 69 la copia.

voti Sarfattiz...

’ P'er

la

pubblicilà

una)

ai

dappertutto

rivolgersi

alla

AT URi

i, Ga

vincere

maggior

parte

dei

soldati

Vi

invierò,

che

Intanto

vi

ad

rinscendo

dettagliate

e precise.

segnalo

degno di attemzione. Sì tratta di un’altra

il

Di Fascisti d'Italia!

prestano

averle,

fatto

che

specie

di

a

cevaranno

notizie

me

mani

un

questi

signori,

ni, torneranmo

dovunque

po'

di

caltivo

par

che

sono

giovani

Do-

è sa-

alle loro case strombazzando

la

loro

partecipazione

alla

E

questa

mente

da

parta

contraria

loro,

se

alla guerra,

non

non

è esplicita-

è nemme-

no apertarmente ed entusiasticamente favorevote, come dovrebbe essere sopratutto fra

malati e fortti. Sì tratta di preti veneti generale

(c'è

anche

essi:

restano

nella

bhonati

sostenitari

questo

loro

cioè sono i militi di mons, la Riscossa cenza !

antichi

di Breganze

privilegio

città

o

in

regl-one!'?

per

e

Pelizzo e gli alb-

e recentissimi

e del

Berico

del-

di Vi-

II pellegrinaggio del neutralismo

PIETRASANTA, 390. In questa ridente terra, campo di tante helle batteglie proletarie, e che mai come in quest'ora dovrebhe ricordare d'aver dalo i nuatali a G. Carduccl, fa nausea vedere {L continuo ripetersi dei lunrosi pellegrinaggi n

questo

o

a

quel

vicino

paessello

da dio la Pace !... e spillure

voalj

in grande

abbondanza,

ove

il

loro soldiì e ce-

11 nentralismo rivoluzionario può dirsi an. che da noi pienamente soddisfatto per la sua, par nulla invidiabile, buony compagnia clarico-monarchica! E poi sono gli interventisti rivoluzionari, i vendutiì alla Francia, i traditori del proletariato, peccatio

compreso

maente.

i rinvegati egc... Abh! che il popolo non vi

è prunprio un abbia ancora

e pesato per quel che valete

|

appello

perohè

impegni

presi

real-

volissima e monarchicissima amministrazione non si è degnata neppure di esporre al suo balcone la bandiera nazionale, rendendosi così degna sorella della tedesca amministrazione

reggiana!

Disgraziatamente, pasò, a Pietrasanta ron è sorto lo studento «soaldato volontario», n sostituirsi a chi ha dimenticato, per secondi fini elettorali, di compiere il proprio ESET | dovere !

volersi

siano

al

mantenuti

Congresso.

Son

giunti

a Milano

numeorosi

altri

di

Nel

battaglia

ed

altri

pomeriggio

di

ieri

ancora

circa

sono

trecento

at

profu

dalto

al

Teatro

Manzoni

uno

la

sede

dell'Associazione,

in

souo

via

in

Cerva,

]

’ Nuovo arruolamento

di 50

allievi

e 50

—

Gl'Inglesi

ina-

di

sono

oggi

—

continua

assuefatti

—

e

il conferenzie-

ciò

dipende

dalla

che dopo due anoi di guerra l’opinione pubhblica iuglese s'è svegliala per ciò ohe riguarda

rapporti

industriali

ed

Potrei essoro accusàto — in

questo

modo

economici

con

egli dice — di fa-

il

commercio

della

mia Nazione; ma risponderci che, in tutti i uiiei soritti su l'Italia ho sempre desiderato di vedere il mamenta in cui l'Italia potrà essere in grado di produrre per sè tutto quello che le

|

essere

quella

augurata.

©

allora

l'Italia |

cessari

Quinfi

alla

hanno

diffusiune

Adella

l’aratore accenna

iniziativa

norti

ma

—

si

sè

italo.inglesi,

e tra

fidncia

nella

elementi

civiltà.

a ciò clhe —

> recontemaonte-

che nei prinvipali centri harone di Sansoverince.. Accennando alla guerra

ferma

in

fatto

l'altro

alle

inglesi il

per

viittoria

per sua

j rap-

conferenze

ha

Bagot

ne-

tenuto

{1

esprime

la

conces-s

6 — MILANO — Telef. 3-21

semaforisti)

per

concorso,

essere

simpatla ni

nol

non

le

osservazioni

Comando

del

Deposite

dej

Reali

Equipaggi

d

p. v. Nel manifesto poi sono segnate lutte modalità per le istanze e la presentazione,

1

Spezia, di Napoli, di Taranto dovranno essen consegnata non più tardi del giorno 225 sUugiL

La distribuzione deli premi ai

vecchi

domestici

leri, nell’antisala del Consiglio Comunali cbbe luogo la distribuzione dei premi dell'é pnera Pia Predabissi ner 4 domestici e le d inestiche che contano Îl maggior numera d’ar ni

di

lodevole

I premi

servizio

vanno

Ixa ad un minimo Ecco

Con

chi

ì nomi

lir® 300:

dei

da

ur

presso

una

massimo

di cento:

macchiate

Alessie

Colombo:

trecent

saluto

esarcito na

—

che

e

di

e. per

ciò che

inattività

i

di

sangue

ner

una

giusta

un

fervido

innocente:

causa

e,

n°T

da

italiano.

al

forte

sentimenti

che

esprimo

—

terni!-

in

questi

giorni

vrova

a

si

unisce

l’oratore —

per eridare:

son

quelli di

dî tutta

« Viva !'Italla! s.

Avplausi calorosissimi ghiilterra » sorsnarono chard

augurio

quasti

HPBagot.

ia

l'Inshilterra,

me

e agrida di « Viva l'Inil be! discorso di Ri-

Partenti

leri è partito per la sua destinazione l’amico avv. Cesare Corviì, ufficiale volontario. Senza avere a'cun obbligo di leya, l'avv. Covi fin dall’inizio della guerra sentì quale fonge îl suo posto e domamndò d'essere arruolato nell’esercito. Respinto da prima, è stato finalmente accettato ed è partito per compiere il dover suo di soldato e di cittadino.

Camilla Biar | stra famiglia. y

Con lire 100: Giuseppe Sironù Giovanni Fi sani; Enrico Brambilla; Maria Brenna; Teres Allievi; Maria BGeretta; Giuseppina PFraschett Marija Anna Scotti e Clarà Aàrcldi. i

i voti degli amici e della no-

Alla Società degli Autori

ll <Consiglio

ripele

conie

già

fu

pubblicato

che

tutti

! degit

direttivo

della

Società

Italiagna

Autori ha proceduto alla. rinnovazione nominando presidente domestici che hanno concorso devono nresei delle cariche sociali, Î t{arsi pel ritiro; dei documenti nei giorii 7 e Marco Praga, vise-presidenti il prof. avv. G. ‘C. $ prossimo giugno dalle 2 alle 5 pomeridiani Buzzati e il maestre Gallignani. Rimangono alla sede dell'’Ouera Pia Predabissi in via de in caricxa Sabatino Lopez, come direttere, e il dott. G. Borghni, come segretario. la Signora, 1. i ’ Si

mese

a

S&lso

avanzata.

Doft, Tranquillo Brambilla Medico

Maggiore.

Teri del pomerisgio verso le or> 13 -10 Straz za sÌ recò ib veltura al Cimitero i\-imnmmeulalé.

sportato

Paolo

prima

Sarpi,

alla

(u giudicato in non :?—1«;!1‘3 ire lettere, urna

ziante

zino.

in

3;

setorie,

una

lniobildonna

cause

una

de]

al

srave a suo

Modica

tragico

via

da

un

sono

via

ove

l nago-

v jcen-

ad

Sembra

Strazza.

ferito

San

infine

vadino

che

rtrîxiu…-.;ìl.:-n'a i11- disaraziato del

1uina

città.

lentativo

nervosa

in

ed

nostra

di

Maugiore,

stato. d fratello Giulio

abitante

questore,

della

malattia

Guaidia

indi all’Ospedale

che

una

le

ricercate

po'

di

accorsi SOTA

in

1e=m:.f.…e

z

i famiiI

trulla didi unun impieg La . truffa impi ato

All'autorità di P. S. è stato denunciato dalla

ditta

Achille

Maresca

che

ha

negozio

Baccini

dî

anni

e

ma-

gazzini di materiale elettrico in via Volta, 3 l'impiegato Daniele

76

{-an\lt-e tm via 'l‘iba&gìi. 14, per truffa di 500dimolire n tanta QA R merce sottratta in unmI periodo perioc circa di i citrca Îl Baccini

è stato arrestuto.

Tentato

suicidio

a

Mo-mbe=lil\@‘

Nel pomeriggio di jeri, verso le i un boschetto nelle vicinanza del paesgrcîi l\slmlî{l bello, certo Felice Dai-Pra di anni 20 abitante hella nostra città presso una sua zia in via Alfvedo Cappellini. 14, attentava alla f>l'fi=fl!‘Ì:'£ vita sparandosi un colpo di rivoltella in dirazione del cuore. Soccorso da alcuni contadini fu trasportato al Civico Ospedale del pae-

se ove

fu giudicato

in

imminente

pericolo

di

fintte

i

Lo seguono

premiati:

e Caterina Enrico.

famiglia.

di

qualche

Ultimo

e di r°clrroco rispetto. Le nostre ma

son

combattianio

ammesi , brato

a lare parte della Regia Marina dopo un re pido corso d’istruzione presso _ la Stuola Seme foristi e Radiotelegratisti di Spezia. A _ quest arruolamento sono ammessi i giovani nati né gli anni 1895, 96, 97, 98. Le istanze che dovranno essare presentate &

negli esaurimenti nell'età

|

SPETTACOLI CINEMATOGRAFICI

radiotelegrafisti

potranno.,

Monumentale

vita. I carabinieri locali gli hanno sequestr ato al- , un bigllatto sceritto ià matita così o ; l’esercito ingleso nofa che, in questi ultimi tetn- « Non incolpate nessuno: mi uccido concaepit percheè so. Di, ogni 24 ore più di mille soldati inglesi yve- n0 stanco di vivere ». i nivano (rasvoriati noegli espedali a al cimite.* TO ed asciania Dev'osserao uin’inazione ben relativa qnelle “lie ci costa così! ». Concludendo l'oratore afferma che è necgossario nrepararsi fin da oggi noelle relaz'oni di riguarda

E' stato ier? pubblicato un manifesto delh ima cansa ugualmernte giusta, saremo uniti Marina per l’u--uolamento di d0 allievi sameé ; nell’avvenire. foristi e d0 alnevi radiotelegrafisti. Gli asp.: L'interessante conferenza è chiusa da un viranti

al Cimitero

ALI basta. rorse il ritardo è dovuto anche a quello : capezzale snobismo italiane clhe fa preferire le merci! gliari desolati. siraniere; ma è evidante chae ci vorrà un. po' di tempo prima che la produzione italiana

sua

|

DIdHINIa iU I.Eilîfll:ll!*il‘ di u

ia

anticlhe

Trezzano

superficialità dei lJibri pubblicati su l'Italia — | e, dopa avere csomperato un gran mazzo di floa non consilerare l'Italia sotto il suo vero r, SE recò nel rlj:arto prano ove trovasi la aspetto, Così l'Ifalia industriale è stata per fomba della madre Dopo avare fntl@]ga?btàaìî venivanni ignorata, montre era conosciuta, in- un grando cuore sul granito della tomba, llo | \‘ell‘.ìe.itlil‘l-tuli:t fatta di maniera da turisti e da Sinazza si sparave un colpo di vivoltella al terzo spazio intarcostale Aestro. Dall'Ispettore artisti. Ora l’oratore <i dichiara lieto di constatare del Cinitoro signor Larghi il suicida fu tra-

tu _ economiche,

4&.

al eal

An

per quanio

e

re, non soltanto genari industriali, ma principi è :dee La guaearra di domani, dundqueé, sarà non soltanto econoamica, politica.' ma - satrà guertra nobile coniro l'’espansione della pretesa tiviltà leutonica. Siamo sicuri di vincere anche con altre armi. Non sì esagora quando si dice che la relazioni della Quadruplice sono non saltan-

snuttacolì

vaendita

R

N

glorinse

non ha mai fatto nvale a nassuno: l’altra è non salo economica, ma politaca e mire a diffonde.

speciale. Per i soci della « Wratelli d'Italia 1 il biglietto costerà una lira, purchè ritirato all biglietti per i non soci merino del Teatro.

TO

ai

suo

avrà da scegliere tra l’espansione ‘commerciale inglese e la ponetrazione tedesca. L’una

ahi arrivati nei-giorni scorsi partirono per vai paesi del circondario di Lodi, ove molti di es sÌ lroverantio lavoro. | Giovadì prossimo, a favore dei profughi h per Iniziativa della Società « Fratelli d'Italia

sarà

ra

possa

profughi

ne

varamento.

—

provenienti dad paesi dol Veneto più vicini alla linea tesi.

pia

vorive,

|

F

TOCIAtA

doellaà

dizioni d'arto, nensava anche alla sua evoluzione presentae, C'osì, quando si diceva che l'an L'altra sera pivveniente da Salso Magge tico gerio italiano ena morto, il Bagot dimostrava il contrario affermando che l’Italia ri- lÎE‘!Î?{MÌ Ì}}'.É{lhm-'ga Manin in via ‘am[1-lòîubîmzìl-:. aSI signor Alfredo Strazze nata ha una nuova imissiono da conipieno: razza di annj 47,7, ilÎl quale quale scjentifica, econsimica, conmumerciale: quella anni è occuato csome direttore in | b cioò chae si addice, ogagi, ad una grande Nazio- gn-a falbrica di csstruzioni in Inghilterra. Lo ne, e dimostrava, altresì, che l'Italla la com- | Strazza, ogn anno veniva in Italia ove passava

l'Italia.

i solenni

AI SIATDII

|

vivesse

i veri

siretta-

Nuovi arrivi di profughi

Patrioti... tedeschi

degli uffici governativi, hanno degnamente ricordato tale data. Ebbene, cotesta onore-

di

Il Comitato Centrale dei Fassci Via Sala 10 - Milano. |

guer-

ra dalla quale in realtà furono assenti; anzi qualche cosa di più e di peggio ehe assenti. Non rinunciano essi alla loro propaganda.

d'ora

‘liolati o i fiduciari dei numerosi Fasci lo= cali, ci spodiscarmo senza indugio il loro indirizzo personale. All'opera dunque! 1 Fascisti debboro essere pronti ad ogni

imboscati,

odore.

oirocolare riservata alla qua-

A tal uopo è necessario oche tutti i Fasoisti

dale sia pure prestando umiti servigi o senLalura

una

le li invitiamo sin | mente conformare.

chè l'essere prete non è per nulla una ragione pet starsene quietamente in uun ospe-

tendo

sì man-

II nostro lavoro di organizzazione, in bhase ai deliherati del Congresso, prosede atttivissimo. Fra pochi giorni tutti i compagni ri-

servizio ai malati e feriti sono preti richiamati ai quali è mancato 11 posto di cappellano nell'esercito. Altrettanto mi si dice da buona fonte che avvenga negli altri ospedali oittadini. : più

vivi, dappoichtè

-

PADOVA, 30. IHo avuto occasione di constatare di porsma ckhe in uno degli ospedali di Padova | la

creduti

Vamba.

Il bosco delle chieriche L

‘

che son

a

l'Italia

irrevocabile giorno

della

Hlllî_?fl ÌEÎI!FE{SHHÎE rilm delia Rostra Querra

autorizzata dal Comando Supremo del Ragio Esercito “Fra i nostri combattenti per una più grande Italia,, le molteplici

solamenteé,

richieste,

questa

“LA FALENA À Uitima interpretazione di Lyda Borelli al

tanto

Cinema

entusiasmo

lavoro

ha

Palara di

destato

Bataille,

che

ovunque

Rer

l'abilissima ed elegante-aitrice che sa espri-

mere con arte sublime le gioie ed ì dolori, da oggi si rappresenta a prezzi normali a

questo

elegante

ritrovo.

AI Gran Cinema Teatro IHtaia

Con crescente successo continuano la repliche della grandiosa film La figlia del ted£‘S_t‘(‘-. Sono sempre assai ammirati i carat-

teristici, ed sentano

emozionanti

la Guerra

co-tedesca.

—-

:

quadri

eureopea

che

rappre-

alla fronte

fran-

Chirurgo

Rosa

(Milano)

- "'

I:

i

lavoranti proprio domicilio per militari - Disciplini, 16.

lavori

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meo-

ra, ritratta dal vero alla fronte, che dimostra &li atti d'eroismo del nastro valoroso esercito. — Gli scontrini sono validi.

superbo

--

-ancora ‘ per

sìi rappresenta

ravigliosa cinematografia della nostra guer-

Questo

:

Centrale

al @inema

Stante

oggi

i

Agenzia Italiana di Pubblicità '

Via Manzoni,

medica,

PIETRASANTA, 3a, Vi segnalo — scbbene in ritàardo — un nubile atto compiuto dalla locale Amministrazione comunale, di marca patriottica e manarchica puro sangue. Nell'‘anniversario della proclamazione di guerra all’Austria tutti gli edifici e le sodi

ancora

le

giano lo stipendio, pur essendo in realtà dei veri cadaveri ambulanti.

Giusoppe.

sulle lince del fuoco, nel camnpo delle Anime generose ad agitare tutta la vampa dalla mia vita, veda il signor Pala di rivolgersi all'Ospedale Militare Principale di Milano e-la risposta gli perverrà serena e nen sospetta.

inel cuorae il dolora sanza posa di non trovarmi

chiede

1Lo

Quest'ultimo

sori

al-

prete chiama a raccoltà i fedeli per invocare

Mi

no,

ge-

trascorrere

i ga e cha vorrebbe esser la più avvelenata in quest'ora per un giovane. _ Ma ia rtispondo senza rancore, E prego il ‘signor Pala Cosimo che non gli sembri trop- po disagevola il salire le scale dal Direttore - Militaro di Genova ove, accertando il mio sta. .ito di servizio militara, gli avverrà di appren.. dere che in data ò giugno 1915, 7 luglio 1915, : $ febbraio 1916 furono da chi scrive preseniate domande diverse onde essere arruolato volon‘ dario e quivi potrà attingere in proposito qualche particolare che lo convincerà che un alto sogno illumina il petto di tutti i giovani d’I# talia. . E s io oggi, mentra più infuria la lotta, ho

’

vespertimoe

role rispondeva con

Le salme dei due giovani sono state traspor-

30.

' Chiedo alla sua equità ed agli ideali stessi, lond’ella signor Direttore con tanto fervore por :]a. nobiità combalie, che mi siano concesse ‘brovi righe in risposta agli agri attacchi che 11 signor Cosimo Pala si compiace di rivoligermi. Prima le idee pai le persone, Ond’è clrv'io riiconfermo che « per vaoce di Genova nalla comimemorn.ztnne del cinquantenario della partenza erolca dei Mille, tutte le bandiere degli ita‘lîcl ‘Atenel si inchinavano.a Quario a racco'gliera auspici è ad innalzar voti e preghiere ». d precikamoente il mattino del rievocato cin-

‘qua maggio

di giubilo.

L simi applausi la immensa moltitudine che gremiva la piazza e le finestre e le vie circostanti... Le generose nllocuzioni del Pre, sidente e di qualche altro membro del Governo Provvisorio furono intercalate da alP cumnoe gravi parole che dissero il sig. Parelo, ministro piemontese, e il prof. Matteucci, inviato di Toscana presso 1il nostro Gover-

\

A pronosito del ‘’senalore austriaco,, GENOVA,

parole

Tl h!.nente Nentice era stlato qui assegnato logi. nello scorso febbraio essendo reduce dalla Bl.'-l dovè cerlo essere una esrande soddisf.. fronte quale ufficiale osservatore, zione per i esser creduto morto eseenfip disgrazia | sempre in vita, mentre vi sono dei: profet Particolare commovente: La

del

Civile.

di Preparazione

era ferito i

un

il balenottero

ottima preparazione di effetto immediato e sorprendente. » " Deferge,

sultati dai GLOMERULI

ALI FERRARA, 30. Per iniziativa del Fascio di Difesa Nazio-2:"°' dx:otflli]er’}t_lcn.t A p\;’ v..tl‘cm. Guido Podrec-

°\Dml…zfa.F‘ro'mtc?a

d

rivolgendo

di una

rapi-

coda

frossa

e armato

nalrice: coda da affondamento e da... voga. Mollo in voga. E deve avuere ingoiato, dg giovane, anche tanti Sarfattini di cok3r di verso, un muochio di Sarfattini inquicti e pettegoli, un comizio di piccoli Sarfatti che

Mortale caduta di due aviatori |

Inirziatrice della conferenza è la sezione Tferrarese della « Dante Alighieri ».

Conferenza

e Vittorio Ermanuwele

palla

cominciò

al Comibtato Lombardo

a la pretesa civiltà della Germania

l'@!

dell'azione,

una

i

Colò Cream Niveus Bertelli

Logica

quenza,

j

per frizioni il

GIORNO

allora è stato eletto l'av- | dionaria esclusiva Imnterventi- | Senza commenti ... | onde la sua palria contribuì alla illustre diversi nelle vanie manifestazioni della vilta vocato Neutralisti?... E, a questo proposito, il Bagot. cita i poeti invittoria, arra della. prossima indipendenza | glesi che ehbero simpatia grandissima per I- stiP... Chi rappresenta lui?... E perchè non | | | MI E iiT 19 Îl d'IHalia, e affermò come il dolore profondo talia, i letterati ohe nel secoli sconsi frequen- | dà le dimissioni non da consigliere soltanper la perdita di alcuni valorosi {oscani sia tarono l'Università di Padova, le accoglienze to, ma da uomo?... Povero Sarfatti, Invec' in qualche purte temperato dalla grandezza chie ebbero Mazzini e Garibaldi a Londra e ne | PISA, 30. deduce che nn el tvatta di mera combinazione ehia. Non è più un uomo. IL balenottero grit Al campo di aviazione di Coltano, il te- del servizio che hamno reso alla camsa co- ma che l'origine di iò va ricercata in più salI mune. IL popolo milamese rispondeva colle i fio non fa, che buttar fuori gli inquieti nente aviatore dej cavalleggeri di Padova, di legami. (anplausi). bianchi, Massimiliano Dentice, di ventott'anni, si in- ‘ grida fragorose: Viva i prodi loscani! — Tornando al pnericolo della penetrazione fe- Sarfattini inqoiati da giovanetto: nalzava oggi sopra un « Farman » , recan- Noi daremo dimuni particolari maggiori so- desca l’orntore Jice che la colpa di non es- |rossi e verdi. Ma non sa in Jondo che... pepra le grani perdite sopportate dalla colonsersi nccorti di essa va a tutte le Nazioni della | Nelle anem’e da svilupda a bordo, a scopo di istruzione, l’allisvo | sci pigliare. Se li mette in padellà, gli capilotà caporale Giuseppe Negroni di 24 an- | na toscana, Ci piange il cuore a pensare @uadruplice. ma più specialmenia all'Inghil- | terra, ove molti non avevano capito che apren-| scamo nelle bragie. Povero balenottero, ni, figlio dell'avy. Negroni di Carrara, Al- | che Montanclli & Filla perirono 1in quei do po ho ottenuto buoni rile porte al commercio teutonico si aprivano | Sei fritto. l’altezza di cinguanta metri circa l'apparec- | combattimenti: qual sacrificio! e con dquel amnche le porte alla penetrezione politica e mi-| sangue come non dovrebbe l'Italia risorchio si capovolse spezzando la cinghia di ’ meglio che tu finisca in tante stecche litare della Germania. © la rinercussione dij questo atteggiamento dell’Inghilterra si è A- | da ombrello. sostegno e sbalzando dal seggiolino il {te- geret ; — Come si sa Giuseppe Montanelli cadde fp- vuto anche nei ranporti con l’'Italia, Prima nente Dentice che precipitòà al suolo rima- | rito e, fatto prigioniero, fu internato in A della guerra l'Inghilterra non si rendeva perRUGGERI, come 1lmmi riU no qualunq ue. nendo cadavere. L'apparecchio, abbattutosi sante dei bisogni del commercio a poca distanza, uccideva sotto 1] suo peso stria, da dova non rinsci che più tardi e fettamente’ o iano: 13 cqui i ; Ì | PBagot rievoca ciò. che ba fatAAS ASR d 1ì v poceale tAv rd i

Giu-

17 Poeta

del gene-

presidiao, il quale, organizzalo, d'ac-

tàri; la seconda è statoa in Piazza Carlo Albarto, nel centro di Livorno, slla presenza delle truppe, per l’aunrversario della nostra guerra.

gli

Giovedì, 1.0 giugno, alle ore 16.90, nel Teatro Comunale, il capitano Ercole Rivalla

terrà una ‘Frieste.

da

do;

razione per l'iniziativa presa e quindi accenniò alla grande guerra che, oggi, sì combalte in iuropa. Noi assistiamo ad una immane lotta iva diue diversa forme di civiltà: quella latina

De

stesso

' lo guardie nazionali e delle milizie regolari | non ancora avviate sul leatro della guerra, lin completa uniforme e armate, stilarono P sotto il palazzo del Governo, ad ora ad ora H arringate dal Presidente, alle cul nobili’ pa-

cordo ecal vescovo, due messe all'nperto. La prima fu celebrata sulla Spianata dei Covulleggeri per la decorazione doi mili-

Riva.lta.l

|

Îl contegno

rale comandante il nostro nel corso di un mese, ha

tourage — alle spalle dei contribuenti, lo scacciatissimo da Ravennn, dova i debiti

a

luogo

lo

— « Dall’una pomeridiana fin oltre la IMezzanotte — narnra la cronaca nel giornale I 22 Marzo — Milano tripudiò in una festa ’ continua, popolare, sentita dai cuori. Nelle

imbo-

omaggo

con

al

sforuto

| zie e scambiando

‘scato, l'uomo che sì lasciò schiuffeggiare da | Ricciotti Garibaldi, quando da questi preIcho

Il conferenziere

graziamento

ginocchio. i Nello stesso giorno era alzata sul bastio| na Contarini di Peschiora la bandiera blarca 6 i] duca di Genova stipulava in Cavalcusello le condizioni della resa. La vittoria di Golto e la reza della fortezza di Peschiera con 1600 austriaci ebbero nella giornata del 41 festevole eco in Milano l'ove i cittadini andavano e venivano per 1a piazza del Marino chiedendo e dando notli-

| |, |.

montiro

presso

orecchio

un

|

D'Arvillar,

Alberto,

un

cannone

lche da vari giornali — che Gactano Zirar. dini, segretario della C. d. L, ‘'Rossa e padreterno del sociuff. ferrarese, stia por ab.bandonare la nostra provincia. ‘Par quanto, la notizia sia verosimile — data la erlisi fnanziaria che la Camera del

Gaetano

e

| aveva

Circola insistente la voce — riportata an-

‘ ganizzazioni?

merclanti.

a si

eran distinti col Bava i generali Olyvieri,

di

comandante il Corpo d'Armata, i consoli di Prancia, Inghilterra e Belgio, i senatori Canzi e Mangiagalli e numerosi industriali è com-

della fortezza i Peschiera

Mantova s'era sconirato cogli alusoiaci Goito dove in un accanito combattimento

è la guerra

gnore. Tra le personalità presenti notammo il prefetto senaiore Cassis, 1l genserale Angelotti,

Il giorno innanzi (30) il general Bava, alla testa delle truppeo piemontesi, sulla via di

parte?

'

|

altri

vinceremo,

l'Inghilterra

Il salone-giardino del Cova erna affollato di sceltissimo pubblico, ira 11 quale numerose sit

g per a Tesa

Maggio fl fl {

adesso? Nella furia della baruffa ho perduto anche il borsellino... « Mamma, che hbrutta cosa la guerrva te-

Ma

ma: « L'Italta, mani ».

AL

'L'avvocato ed anmico Sarfatti è un m.ul:‘.t qgiàna lonta non sua Nella . stesso plo di sè & vinezza deve essere stata un balenottero eL9.. di zi sprus bei gile, possessore di due

Teri sera, alle ore 21, ebbe luogo — paer Injzialiva della « Federazione fra i Comitati dî preparazione e mobilitazione clvile » — l'annunziata conferenza di Richard Bagot sul te-

per a vitforia

« I tedeschi mi hanno ridotto.un po' come S. Quintino. Non ho più camicie nèé calze, Erano nello zaino, ma lo zaino dove sara

descal

Conferenza di Richard Bagot

di giola

di auda-

UNA

“{talia, Inghilterra e la gucina di donani,

Dimostrazioni

febbri che mi tormentano da tanto ritornerò in mezzo ai compagni: forti

e lucida, usino tutti è giorni

EFFEMERIDE MILANESE

abbandonane il campo d'azione, ed ora trovasi degento in un ospedale militare di

così bravi, così allegri, così cia e di fierezza italiana,

che hanno la pelle grassa, e non la vogliono untuo5a

3

sottotenente, un giovine ferrarese. Le febbri lo hanno <olpito e costratto ad

ledette tempo,

Î=-

e

prmo segretario di questo Fa-

valorosamente

a _& guSAOREEEIFA SESESB | Le Signore

__

I migliori

TsonoUR A©CIOL sempre quelli della DIT

È1[-_la}'ufec'l.gl;a

?r!pelti

RTO

auorazione

MILANO

- Via

Derfette con

hlqgor1fey:._ Fa rmnu

PUC-

E qlu%:'3:glà {;Sé;l'%&

Ttaliana

Tortona,

56

Agglomerati

di

del

Su-

- MILANO

RETO

Di ghiacciate e neîu$’îî‘.(;‘*ri{l \|r la lavorazione del ]i:?igr riso.

I elefoni a

1a

sono

i seguenti: INTERCOMUN

ALE REDAZIONE E CR AMMINISTRAZ!ON ONACA $ÎFIGID PUBBLIQOE ITA'! POGRAFIA (daile 20 alle

4) |

?

0-17 9-93 873 3-21

84-23


| IL POPOLO D'ITALIA —.3l.Maggio 1916

l organizzazi oni Gonfederate a

——_—_——

ai

—

—

‘

E

a

—

z

a

a

—

e il deliherato di Firenze

- Le singole organizzazioni aderenti alla Confederazione del Laivoro, sono impegnate

a rispettare il deliberato glio

Confederale

Firenze?

Vediamo:

nella

impegni

preso

recente

mo

dal Consì- |

É

riunione

di tal genere

di

possono

essere imposti per disciplina?

del

sacialismo

nizzazioni

sindacali

tedesco,

di

ma

IZZ

_

il mavimento nei porti Htaliani

rilevato

delle

d’una

nova,

coerenza

a

direttive

politiche fissate

dalla

ù

. Ebbene, appunto in linea di coerenza, onganizzazioni sarebbero tenute invece

violare il. deliberato

recente

della

le a

no

un

solo

Hinguaggio,

volta

sembrano

le di

sul

to Socialista ufficiale — il quale comprende

soltanto una parte dei lavoratori

organiz-

deli alla maggioranza

tare

socialista,

‘Partito nica,

Ne

‘taria

più

per

esercitare

siamo

che

dal

in

dolenti tal

concetto

pel quale fu pratutto per

per

modo

una

dittatura

l’istituzione

si allontana

itanta

di

la

contiene

una

partecipazione

dei

compllatori

implicita della

Confederazione

della:

al Con-

vegno sindacale franco-italiano; partecipa‘zione voluta precisamente dai dirigenti, co‘me ha dichiarato l’on. Cabrini in una let'tera all’Iniziativa, ed evidentemente voluta "1aer equilibrare la partecipazione al Convei \gno di Zimmerwald. Eppure i dirigenti della (Confederazione ‘non avevano mai dichiarato indifferenza di ‘pensiero e di sentimento per le sorti dell:;} conflagrazione europea; non avevano mai

marzo

di

tonnellate

1915

lle

cifre

medesime

sono

inferiori alle corrispondenti, 7.8383.000,

l’altra

di

l'una

;

locale

disculere

30.

invitati ‘ar prender

in via

San

sulla relazione

parte

nazionale

Giuseppe'31, per

dei

rappresentanti

e per trattare le pra-

Si rivolge viva preghiera d’intervenire completo e d’essere puntuali. .

tiche inseritte all’ordine del giorno.

Paoloni.

stampa

‘tamenta’

presentata

' sulle

]a

in

colonne

fîrancese

discute

appassiona-

forma

precisa

dal

tesi

dell'offensiva

del

« Petit

°517111U1(9-11_=03.

Parisien ».

Tardieu La

no-

| |

|

sorivono che

non

docet

non

espose

a Bologna, il 24 maggio,

l'amministrazione

socialista

neanche uno straccio di bandiera italiana. Zanardi, . buon uomo, segue evidentemente i consigli della Ninfa Egeria bentiniana, lina specie di sirena che sa le virtuosità del

bel canto,

ma non conosce

gli spasimi

e le

sodisfazioni del pensiero. Così è. 1 socialmeutralisti sono meravigliosi demolitori, per tutto. Distruggono

quanto e'è ancovra di bello nel passato, con l'aggravante di non saper cereare cosa alcuna per il presente e per l'avvenire. Ora

sfruttano l proletariato sofferente; ma se domani un solo proletario, che pure nelle della

lotta

di classe

abbia

dato

esem-

addosso per castigarlo. Chè il socialmeutralismo ha un suo ideale.

Nel campo economico circoscrive i limiti. delle conquiste operaie a pochi centesimi ed a pochi

minuti,

nel

campo

morale

npretende

dal proletario la vrinunzia allo seudo borghese per mwotare... l’on. Bentini. L'operaîo può e deve rinunziare e rinnegare la patria di fronte all'interesse economico; ma deve vinumziare allo interesse economico per da-

dare un voto. Là dove sì vede

come

qualmente

da

legare.

Niente,

per

bacco.

Zanardi

tarlo, Esso ci garantirebbe dall’autlunno 1916 alla primavera 1917 Vassoluta, libertà a di preparazione, E allora potrebbe darsi lo

Camera

del

Lavoro

mentre

ruunoreggia

al

la pace

prima

del.

Qì austro-tedeschi e la foio posizione centrale |

.

Poichè

posizione

non

LA

bisogna

centrale

dei

dimenticare

nostri

che

avversarii

non

viuwOl comprometere la sua posizione, E d'una città ch'ebbe tradizioni veramente gloliose se n'è tratlto fuori una citlà QrAssottella, mella quale — unica in Italia — i giovani della lorqhesta possono invadere

che, dj fronte alla valanga che da ogni parte mMinacecerebbe di somimergerli, gli im-

eri centrali chiedessero 'urto decisivo.

! l'ulitita-

la

sciopero generale, e nella quale non glorificano i morti per un alto ideale di

bentà

umana,

una

bandiera.

neanche

si li-

con l'esposizione

di

SYè creatas la viltà dov’era eroisimo: nella lotta delle elussi e nella querra contro lo straniero,

eren

Î tre “tabu,, per @A:si esigenze e scopi completamente 0pL. Révelin. Vi son tre cose in Italia, delle quali non Purtroppo per Îlle idee mon meno che per ‘posti ai nostri. La loro economia della giuer. le mervci vige tra moi il costume della me-| ra sì basa su dati ed elenenti antitetici ai sì _ può attualmente parlare senza che la cessità del ritocco o del bollo forestiero per- | nostri, ed anche per questo sarebbe imperr- censura eserciti i suoi rigori. chè il pubblico si ‘induca a discutere o a donabile. errore saguirli senz'altro nei toro Ittetodi. Sonu; preana di tutto, lon. Prampotini. comperare, | L'evangel ico Noi stiamo alla circonferenza di {a celdepiutalo di Reggio dev'essere Scrveva infalti il Révelin (« Popolo d'I- | chio, esgi all'interno. La loro dev'essere una | lasciato stanre, altramenti madama Andstaalia » 28 aprile 1916): «Gli Alleati hanno finalmente raggiunto l tattica dii scatti, di cozzi, di diversioni; la sia oppone il suo veto inesorabile. Hvidenleun edquilibrio di preparazione tra di loro | nostra di pressione, di costrizione, di conti- mente i censori devono leggere il foylio sono preis'a poco tutti pronti ad un modo e miità. Wssi hanno bisogno di spezzare la da

agiscono

di conserva.

Non più

attacchi su | circonferenza

per darsi aria, noi dobbiamo

reggiano

dell’on.

Prampoiini.

In

esso

Gio-

di una parte del fronte per alleviare la pres- stringerla sino a soffocarli, Essi sono atia- vanni Zibordi altvribuisce agl'interventisti sione che il nemico esercita su di un'altra: | ' nagliati dalla necessità di far presto e il a colpa di non permettere che si raggiunnon più attacchi a occidente per liberare | tempo lavora invece per moi. Noi possiamo ga l'unione nazionale; madama Anastasia l’oriente e viceversa. L'attacco è simultaneo: | attendore un anno senza fornire stimoli di crede a Zibordi e impedisce successi alla nostra popolazione civile, clìo che si dîca ma‘giudicato ugualmente responsabili aggres- la manovra per linee interne è soppressa \ soffre incomparabilmente meno della laora e dell'on. Prampotin Tabu! i. per l’attacco: la minaccia è uguale dovun‘sori ed aggrediti, ugualmente ‘riprovevoli Sono; in secondo luogo, gli austriaci. B' que. Bisogna resistere sul posto e avere sul | data la libertà dei mari di cui disponiamo; ‘socialisti tedeschi e socialisti framncesi per posto le viserve. Dopo due anni di logora- | "gli Austro-tedeschi sono invece costretti a vietato parlare di morti austriaci. Non si popolo con sbandierir | ; ; ; l’adesione alla guerra aggressiva quelli, al- mento e di attacchi parziali si sferra l’attac- g 'alvanizzare il loro Pep À ,v Capisce perchè; mai perchè censuralori somenti e lusinghe di trionfi. | co gellerale.... L’attacco che gli Alleati muo“la_aomrerra. difensiva _ questi. | n0 sempre _ Perciò difficilis quando il « Corriere della Sera » simi a capirsi, IL più belassteme satauttivitrontissaura une" Alla vigilia della conflagrazione, quando aO movendo cioè

l'Austria

aveva

già

notificato

l'ullima-

‘giganiesca manovra anche se nella prima 0 nelle prime settimane sembrerà mmoversi

dalla constatazione-della posizion

centrale dej nostri avversari, invoca da pa‘(î tum alla Serbia, ma non ancora la Germafrantalmente... Non si procede più con il te no5tra un'azione analoga ‘alla loro, $ ÎÀ ‘nia avevà aggredito la Francia e violato la semplicistico scopo di aprire un varco di contraddice implicitamente. La ‘nostra necessità è invece quella di nettrenta o dquaranta chilometri attraverso il ‘neutralità belga con procedimento feroce, tralizzare le «sortite» che gli Austro-tedi‘i} Monitore Confederale pubblicava una di- | quale far sfilare le truppe opporaimamente schi tentano, oggi a Verdun e nel MDrentine, ammassate; non più irruzioni di cavalleria; chiarazione nella quale lucidamente pren- non martellamenti ma una pressione simul- | domani altrove e di preparare « l'azione nideva posizione ideale contro gli Imperi cen- tanea e gengerale che farà cinque, dieci, ven- Istra ». Quella cioè che risponde alle nostie ti breccie, spezzerà irremissibilmente il fron- ’ particolari condizioni, alle nostre esigenzi, trali. te artificiale trincerato, ne impedirà la rico-| ai nostri scopi. Par imporre la « nostra iniziativa » do}« Col solito favoloso pretesto dell’intorbi- struzione se non parecchie centinaia di chilometri più indietro, ridurrà della metà gli | biamo anzitutto svincolarci, fronteggiandok damemnto dell’acqua — diceva Rinaldo Rigoa pieno, da quella degli avversari. La meo‘la — l'aquila bicipite è piombata inopina- eserciti così battuti ». | | stra iniziativa non si trova sulla maodesima Sì noti ancora che queste affermazioni Gi tamente sul colombo serbo, e si accinge a via di quella degli Austro-tedeschi. Bisogn |

‘sbranarlo tra le grida di orrore dell'Europa

sorivevano

sotto il titolo:

« Come

e perchè |

do è che di stermini austriaci parliano i co» imunicati ufficiati,. A quelli è permesso, a'

soldati,

mando

no.

L'inibizione

Supremao,

pretazione

non

intendiamoci.

de' censori,

viene E'

dal

Co-

un'inter-

più tosto arbitraria;

ma la censura è tutto un Sono; il papa e i preti.

arbitrio. Di costora

non

permesso dir nulla. Ma essi hanno il diritto di scrivere tutto quello che vogliono. (0'è, poù,

um

altro

«tabu»

tutti coloro che polemizzano

Curiosi

J

“ (go u mmuniràln_ dol uùùumainre fiv Un noito pubblicista,

tolosa incursione

blico

francese

complendo

uttraverso

dall’inizio

lo

della

una

spirito

guerra

fret-

ad apportarci

in

qualehe

vogliamo occupare

pub-

n

u

l‘

Èeluiu)

ingrata sorpresa.

il- posto odioso

the da strapazzo.

Non:

di prefi-'

Ma cotesta situazione tra ;

qua, ci ha narrato, tra l’altro, che a Parigi è presso che smorzata la curiosità — tutt'altro che indiscreta! — di sapere per.

Italia e Germania non ne rassicura oîgi come non ci convinse ieri. E non ci i dica! che è inoppurtuno, malvagio, seriteriato»; trarre alla ribalta della pubblica opinione :

austriaca

nel Trentino

tesa,

la

maggior

ropa,

scemata

quale ragione tra l'Italia e la Germania non esiste dichiarazione di guerra. L'Italia, an- | novellamente il problema, mentre ia batta-! zi, è oggidì la « beniamina » ne' discorsi dei glia infuria nel Trentino destando un coro cittadini francesi. E sta bene. L'offensiva di ammirazione da parte deégli Alleati e spe-! Suscitando, ovunque destini e pel trionifo

e più

va

cialmente

spiriti,

il

esso venga

Verdun,

so-

ha suscitato

palpiti un cuore pe' degli eserciti dell’In-

tensione

degli

la carneficina

di

più possente desiderio di conoscenza degli avvenimenti bellici: tutti gli sguardi di Éunuo vòlti

ora alle Alpi

trentine,

L’offensiva austriaca ha disseminato in Francia la buona fratellanza che scaturisce dalla sorte comune, quella assai nota agli

esseri provati da identiehe vicende di lotta e di sangue, 1 soldati di Francia, così provati alla difesa di Verdun, oggi stringonoSilenziosamente la mano a’ solgdati nostri lottanti sulle balze del Trentino. Dinanzi al lentativo degli eserciti del vecchio impicealore di Vienna, anche noi, per un attimo, volgiamio ogni nostra energia ad un solo

scaope, quello che è nell'animo di tutti gli italiani non deseneri: che l'offensiva au-

striuca

si

infranga e

il vessillo

itafiano

dalla

ritorniamo

sorella

precisamente

Francia.

oggi

No.

Noi.:

al tasto... sto- i

uato, perchè più ne sceorgiamo l'utilità che/ imperiosamente

in discussione..|

La guerra è la guerra. E moi desideriamo!

ardeuternente venti

che,

comunque

in

questa

sacra

sia

scomparsa

guerra

volgano

gli e-|

d‘Itahq,gue-;

sta possa avere le spalle sicure e l'amimo, tranquillo per ogni evenienza, specialmente” di fronte agli Alleati. EE Ì Dopo fl viaggio degli on, Sonnino -e.Sa-; landra a Parigi, qualeosa di concreto, dî ‘ inteso.», deve o dovrebbe esserci. Se in: Francia più non corre la domanda legitti= ina: perchè l'Italia non è În guerra con la; Germania? non è già perchè=taie j zione

cesi,

ed

Tanio

dal

cervello

deil

frar

poco

anche

a ndoî,

pitùr che a rammentarlorali c

all'inclita,

ed

un

uni

comunicato del Governatore tedesco-dn Bel-: pgio è vennto, con grande gioia -de' nostri:

svontoli vittoriosamentae verso il trionfo. Co- -« boches»y, a saegnalare che fra le nazioni: in tutto questo! testa offensiva, infine, prova a Juce meridia- “ nemische» della Germania non vi. è comeMa siete matti | na quale sarebbe siala la condizione deli ipresa l’THatia... E la curiosità, di eui al prin-,

rismo di partito non entrà Bandiera nel 24 maggio!

1a 1er la vittoria La

Bononia...

Mi

no

all’assemblea, generale che avrà Iuogo questa sera, mercoledì 31 corr., alle iove 21, n

solito

MINE E SILURI

ria, baratti l suo voto per uno scudo, non trovenà perdono l'infelice... Tutti gli saran-

GENOVA,

sono

-

pi mivabili di fenacità, astretto dalla mise-

del Fascio inferventista genguese I fascisti

—

tonnellateo. prove

Francesco

prole-

concordatari,

sconfessione

al

alla direzione del Partito,

‘sità di sottrarre l’Organismo Confederale e ‘ stra stampa agita essa pure i texmini di la politica sindacale alla tutela dei Partiti, {ale discussione, sulle orme dei confratelli ‘di tutti i Partiti. parigini. Eppure questa medesima tesi era già stata Perchè è evidente che cal voto di' Firenze il Consiglio Confederale, nonostante l’abile | esposta, lhicidamente e compiutamente, or è un mese sulle colonne del «Popolo d'Italia» ginnastica

bastimenti adi tonnellale

al Congresso

sempre

neces-

Palermo,

Assemblea

del gruppo parlamen-

di indipendenza di classe

argomentazioni,

poi

79.000.

igmo-

costituita; ne siamo dolenti soqualcuno dei dirigenti, il qué-

efficacia

Napoti,

del marzo del/1915 di tonnellate 712 Nello siesso mese di marzo i bastipartitt dai porti medesimi avevano

det-

tiran-

le più volte ebbe ad affermare con tanta dignità dj imdipendernza, e dimostia. — con

Messina,

del precedernte» fabbraio, rispettivamente tonnallato 171.000 e 233.000 e infm'ìor[ &

entrambe

alla politica imperialista!

zati d’Italia — anzi a quella oligarchia che incostituzionalmente detiene i poteri del

Livorno,

ciîr esono le prime superiori di tonnellate 56.000 a quelle corrispondenti del febbralo precedente e le seconde eguali. In confronto

Confede- | rano che i dirigenti delle organizzazioni sinrazione. dacali di Germania non sono passati al - Infatti, col voto di Firenze, che decide di Înuovcr gruppo socialista di opposizione alnon partecipare al Congresso di Londra fra la guerra: l’Unione socialista del lavora le rappresentanze sindacali dei paesi della |... il igruppo di Haase, la oui serietà lascia Quadruplice, la Confederazione _ Generale molio a dubitare); ma rimangono invece îedel Lavoro s'è definitrvamente sottomessa in vassallaggio al politicantismo del Parti-

pri.-

una stazza di tonmellate 1.605.000 e imbaicarono merci per tonnallate 250.000, le quali

tati dallo stesso spirito: arrivano persino a giustificare l’ultimatum dell’Austria... ». non

nei

1.774.000 e sbarcarono 1.381.000 tonnellaie di merci. Queste cifrao sono superiari a quel-

fatto quelle e 224. |menti

tutti

T dirigenti della Confederazione

approdavtono

30 sera.

Perto Empedocle, Savona, Spezia, Tome An-

Monitore Confederale riproducendo e comEvidentemente no: la disciplina Confede. Mentando articoli della stampa sindacale di rale — e non vogliamo qui riaprire una dii Germania. ‘scussione in proposito — si riferisce escluAnzi, in altra intervista, un dirigente delsivamente alle questioni sindacali; non può la Confedera zione ebbe a dire: allargarsi alle questioni politiche. | « ’ una cosa quasi. incredibile: tutti, tutPossono essere imposti per bigottismo di ti i giornali professionali di Germania hanCornfederazione?

ROMA,

:

decorso

Nel marzo

orga-

Germania,

più

:

cipali porti del Regno (Ancona, Bari, Brindisi, Cagliari, Catanîa, (Civitavecchia, * Ge=

Essi sanno benissimo che quelle organizvenne

—_

‘nunziata, Trapani a Venezia) ventì una stazza complessiva

zazioni, più ancora del partito, han dedizione all'imperialismo tedeseo.

Ciò

=Z=—z_=l_ze:

minore,

questo:

è

in “cipio di questo scritto, vedrete, avrà di bell ‘huovo un forte gettito. E, francamerrte, noi snen -sappiamo condannarla. Perchè è ancha frontare la guerra di punizione che: asso- la nostra curiosità, disperata e assillantise? lutamente l'impero degli Absburgo gli a- sShna... vrebbe imposta. Però, di questi giorni, u L’amico di Vautrin notizia è apparsa su pei giornali che ci la- |, i ii ii scia alquarto dubitosi. Una notizia che ci riempie il capo di interrogativi e ci richia|Dostro

paese

il giorno

—

inevitabile

—

cui, da solo, avesse dovuio, in un'’Europa quasi per certo a noi totalmente ostile, af-

nta cia

RONDINI

— nof certa

per-i primi — (ora che in Francuriosità, si dice, è presso ches: | Smorzata) — acd un vecchio ritornello: in quale condizione l’Itàalia si irova dinanzi

La Germania è maollo preoceupata. Lei rondini francescane ael cieto non sono tor= del nostro interventismo. Perchè, ira IHtalia nale, colla primavera, a popolare di nidi lei e Germania, ancora oggidì, non esiste di- innocenti grondale tedeschke:; non sono torchiarazione di guerra? Legislatori, ministri, | ambasciatori, giornalisti, una coorte di dot- nate a coronare di voli imperia % i comi-. ’yrn‘u'.r' rassi delle officine e le ior e senza: fi e di indotti, condirono la questione, per | louuri dî Postdam,; non sono tornate le ami= uoi assillante, in tutt'i modi. E noi siamo al purrio di prima. Nessuna Madame.de Thèbes che ii Wilson ed i simboli chiaecherini del-' la pace, a cantare pei cieli l'alleluia sempli-! ci a rivelato "l’arcano secreto. L'opingone pubblica, di quando: in quando, si ìmpono| ce della pace vittoriosa. No. Le case dell& ancora Ja domanda... senza, nuturalmente, vecchia Germania, maledelte dagli womini, trovare alcuna via di uscila per una rispo- tocciono dai focolari alle gronde. 1 comi= sta esauriente, gnoli detle officine, ansimanti mel tramaglio! L'Italia oggi combatte erojcamente a senza sasta, non hanno più la viva ghirlanguerca con la sua secolare nemica. Guerra | da delle ali nere e bianche. Le torrette deli Superba ed aspra. Ma non è {utto. Su quecastello imperiale non senitono più qli stritti ste colonne, dj buona ora, venne fuori la delle gaie comariì della primavera. La Gerbagione vera dello « mterventismo». Sj dis

alla Germania?

se:

anche

Questo

se l'Italia

cuna zona nazionale na ‘l'rento, nessuna

è un punto

non

avesse

eapitale-

avmto

da rivendicare, ‘Trieste, che le

al-

nessurichie-

desserto di snudare la spada, ebbene l'Italia avrebbe « dovuto » entrare in guerra egualmente,

Poi

che

il nostro

coincide con una guerra

intervento,

nazionale,

pur

se

è frutto

> ragione della loita impegnatasi in Europa contro la barvbarie pangermanica, contro il prussianisino violatore di nazioni. e di po-

poli. Dal discorso dell'’on: Salanmdra n Cam-

pidoglio’ a’ nostri

giorni

molta

acqua

è pas

sata sotto i ponti. Ma noi rimanjamg hen fermi con la nostra precisa mèfa da conse-

guire. guerra

Può darsi che la dichiarazione di alla Germania possa apparire a cer-

mania

slo

è

molto

abbandaono.

preoccupata

Perchè

di

questo

la dotta,

in.giu.-:

la forte

e

la possenle Germania, può — è vVero — come frantut piccalo Belyio battere conmtro marlo con una brancata di ferro come un: passero che macchia appena di sangue la assassina; può, la hella ed atroce! mMano querriera, urtare fwribonda col.ferro e eoLl.

flinocchio {alchelto

il piccolo popolo serbo, quel tristo'

tutto

artigli

e furia,

ma

non

si

è,

niai permnessa di stracciare il patto d'alleanza firmato con le rondini e combaltere com le petulanti ministresse di dio, Ingiuslo è' quindi l’ollraggio, che le « sirocchie » com-: piono oggi contra il popolo più cavaliere dei

funi una superfetazione. A noi, no. Se l’Ita- mondo. lia è parte viva del conpo dell’Intesa, se gli Uh, sorelte vondini! 1L fraterno cannone: Interessi di Francia e di Inghilterra, di tedesca aveva diroccato per voì le snelle catRussia, e delle altre nazioni che con noi at- | tedralti belghe, palazzo imperiale alla vostra

tendono alla sconfitta degli imperi centrali sono identificati con queîli italiani, non si splegalo proprio il diverso contegno e la di-

povertà; il petrolio tedesco aveva distrutlo per voi le fattorie francesi che riempivate di letteratura alata e d'innocenti grudlerie, co-.

con noi — dat. | versilà di rapporti bellici intercorrenti fra l'Italia e la Germania. Nell'equivoco si vive me se foste state um poemetto ‘in... volo di:! male. E questa condizione di cose fra il no- Romoain Rolland; non vi rimaneva quindi — sicwro rifugio — che la pace della quadrata guerra curopea. A noi non è permésso ri- Stro paese e quello della « Kultur » è vera- Germania ; che le mura satde della possente imente angosciosa, inspiegabile, tormentosa. | E' un incubo che grava su tutti. E' un'arma Germania, che le campagne — tutte per voi' Ne scende che ì nostri contraddilori ab-| insidiosa che si paventa malgrado tuiti i — della dwra e vittoriosa Germania. E voi. gesti, ) gli atti, le parole, biano senpre ragione. E noì sempre torto. le garanzie, le si- — traditnici — nonm cadete con inquietudine AT Che il signore accolga sotto le sante ali |curlà date da uomini addentro alle secrete tenera nelle braccia dello vostra più qrande' manovre di Stato. Sta bene che i popoli dél- amica. Non fabbricate nidi. Non trillale fe=; della sua protezione madama Anastasia! ] ‘Intesa « ora » ci rechino sugli scudi della stose. Non benedite — uccelli di Santo Franla Tribuna ad alcuni gionrnali veneli — cir. ca {a nostra tesi della fronte imrita nelia

cercarla altrove, in direzione quasi opposti. i L'’unico mezzo rimasto ai mostri avvernsali esterrefatta, che vede quale smvanbex:-ulg 28 maggio, tragedia si delinei dietro questo prologo di | premdendo in esame la tesi del Tardieu, e | per evitare la disfatta è quello di impediie a nostra offensiva simultanea: per quesb ‘ quivalente a quella del Révelin, oppone una violenza e di sangue. | serke di osservazioni che sît possono riassu- appunto noi dobbiamo fmporla. «O la Russia interviene in difesa detta mere come segue: « La iesi del Tardieu è | Germania ed Austria potrebhbero, giuiSerbia debole e sopraffatta, ed in tal caso è iltusoria e pericolosa poichè si fonda sul pre- cando l'ultima carta, sacrificango sin l'u. uomo valido sfuggire alla strenta fina dato il segnale di una conflagrazione euro- supposto della liberta di scetta nell'attacco timo le,, assestando colpi a dritta e a manca e nan tien corto del memico, lo ignora, lo {l capo ciurma. |! oro ammirazione perla lotta che il nostro cCesco — la jrancescana prateria dell'Impepea che ci riporterà: allo stadio p.ren&poleev— alla ascrcito sostiene nel "Trentino. L'Italta con lotta quell’andamentd … satppone inerte. Dall’aftra parte deHe trincee conservando I do rmico, distruggen i benefizi di un secolo. di sta H nermico che vuol mandare a vuoto il « parziale » che è la loro salvezza. E venire i ‘attuale offensiva austriaca apporta sulla ratore. No. Molio argutamente le rondimi sapranno scena della guerra europea un notevolissilavoro e di progresso; o si lascia la Serbia | nostro piano. l vario grado della « nostra così a una soluzione media — mnè vinti nè vincitori in grazia quello... che non bolle nelle pentole tededella stanchezza © sola alle prese con la sua feroce nemica, ed prepazazione gli offre il modo di tentarlo della divisione degli Alleati, tonti. Non impunermente l'Austria è Costretsche. Certo avranno letfo qualche proclama : con la ragionevole speranza di falci consuallora è facile prevedere che essa soccomL'esercito di manovra è destinaio appunto a a scagliare contro di noi l'ingenti forze magnanimo di Bethmann-Holhweg. E non: [Per telefono al Popolo d'Italia) manre le energie che stiamo accumulando. l auvittoria la con e berà nell’impari duello; che ha tolto altrove e che altrove non può si tasciano pigliare nellta trappola parziali dei nostri La sua posizione centrale gli rende agevole a rintuzzare gli attacchi della paavversari sino al momento menterà la baldanza austriaca, convertendestinare, poiché ormai siamo entrati véra- ce tedesca. in cui l’enorme ROMA, 30 notte, tale compito per mezzo di offersive parziali macclhina degli Alleati 6arà armonizzata c dosi in elemento di permanente perturba- su qiuesto o quel settolie ». La segreteria politica de] partito repubbli- imaente nel folto della guerra. Già precedenSiano ringraziate, Queste critiche sarebbero certamente de- | pronta. cano csione dell’equilibrio e della pace europea ». italiano comunica questo elenco di re- ÎÎHLÈÎ}” ,laln;flm Ì;Î."ì°if°r“?“-""_.b… servigi agli Meglio: è la povertà dei cieli nostri, la In questo caso — come ho già osservatà chtrve se la tesi dell’offensiva simultanea c pubblicani iscritti nel partiteo, caduti vale. | ° parca i a grondaia belga, la libertà latina e e ' CGON in un “A propria _ Più tardi, al momento della crisi Musesoarticolo / nentrafità preceden e te — posceia la posizione col generale rimanesse un'affermazione teorica suo ingresso in guerra. (meste rosamente combattendo. Molti dei caduti si | ose non sono scordata in Francia nè al- rovine ancora sanguinanti, che la feroce linî-Partito, altrettanto chiaramente uno e non avesse previsto invece le difficoltà pra. centrale degli Austro-tedeschi avrà cessato tiche che alla Sua esecuzione si oppongono di essere un vantaggio e costituirà un'infe: erano arruolati volontari per la durata del- [ rove. Ma il punto nero dell'intervento ita- | pace tedesca. . dei dirigenti confederali esponeva in una la guerra; riorità gravisgsi ma. I servizi, congegnati per Coppurccetto nero e bianco, conosce oraliano a fianco degli aileati pertrane. e j megzi per vincerle. In altri termimi l'ofintervista il suo modo di vedere nella queMantesi Alfonso, di Chiaravalle Marche: La mancata dichiarazione di guerra fersiva_ simultanea presuppone un eiercito sforzi successivi in divernze direzioni, saran. dalla maî l’Orco germanico. stione della neutralità o dell'infervento dèél- di manòera. no disorganizzati per il rendimenio che s| Pirelli Armando di Orbetello; Memòè Attilio [4) alla Germania è destinata, tardi o tosto. ’ chiede da essi in un sol momento e in tuite di Tesi; Festa Alberto l’Italia: Rocca Piemonte le dimezioni: il cuore non potrà alinentarè (Salerno); Renzi Emilio, divolontario, « Îo ricordo — diceva — che quando si è di Santutte le arterie: l'angoscia graverà terribile t'Elpidio a Mare; Rossi Gualtiero di Forlì: deliberato la prima Ivolta sulla neutralità, Il vari do di ione degli AI- sugli attaccati; il panico sarà irresistipile. Lanzetti Alfredo di Forlì; Scilei Gualtiero, cioè quando c'era il pericolo che l’Italia leati ìlag:locà‘]':—.îiate, ào£îg’ciìîle’a;;gni? di Ȱuìarra., di Villa San Bartolo (Ravenna); Missioli pariecipasse alla guerra a fianco dei due in abissi insuperabili. D’altra parte se il principio del fronte unico fosse.- adottato |' Lorenzo di Santermo; Rossi Giorgio di Ferimperi centrali, 1a deliberazione e le discusTuitavia, se è stolido lasciarsi arrestare è Eul serio la diversa preparazioree si fonderuccio, di Firenze; Ciciolo Carlo di Aricesi, sioni jatte in quell'occasione erano tutte, in- rebbe ‘raégistlamemte iîn un equilibrio genefuorviare dalle diversioni dell'avversario èmalattia conseglita in guerra; ragiospirate a simpatia verso l'Intesa.... Mì pare rale poichè i denari, ke armi e gli uomini pericoloso Îl non dare ad esse l'importanza per niere Mazzucchelli Cesare, di Morazzone, che il Mussolini abbia potuto legittimamen»- si metterebbero in comune e si integrereb- che xmeriteno. Il, colonnello Feyler erpone residenteé a Milano; Stabino Rizziero, volondal «Journal de Genéve » la sua convin bero a vicenda. e dire che diverso sarebbe stato il contegno Ma, anche ammesso che per raggiungere zione che l’offensiva austriaca nel Trentino tario di Narni; Boncampi Orlando, volontadel protetartrato italiano qualora la guerra uesto equtlibrio occoat'essero ancora otto o si prefigga uno scopo ben maggiore di una rio di Narni; Albini Michele, di Bastia (Rasiì fosse fatta contro l’Austria. ieci mesi, un esercito di manovra permet- dimostrazione politica, di una soddeisfazione venna); Guasti Gino, di Massa Marittima.: ® Miluteri Alessandro, di Castel Vetrano; Al«lo ritengo pertanto cne l’interpretazio- ferebbe appunto che la preparazione neces- data all’erede del trono ecc. Ed io credo che ne data dal compagno Mussotini alle deli- saria si compiesse traziquillamente, all'in- stesne attenuazioni il deiFeyler sia nel vero. Le berini Manro, di Massa di Ravenna; Pirocbollettin} e dei com- cini Luigidi Cervia; Resi Italo di Giuncafuori di ogni diversivo che potessero tentare berazioni del Partito, nra sia affatto arbì- gli avversari, menti austriaci debbono fareci siare in guar. rico; Grassi Antonino, di Riposto; Cazzoìaf traria nè errata. Un esercito di manovra di un milione di dia, L'Italia deve prepararsi a sostenere Vittorio sottotenente, di Pisa, per malattia « I1 mio pensiero personale in merito alla uomini. anglo-italo-francese, formerebbe ap. dall’Adige al Brenta lo stesso sforzo che la contratta alla fronte; Pecorelli Iaco, volonFrancia ha punic, sosienuto l’antidoto sulla alle Mosa. offensive parziali auneutralità è che noi dobbiam: sostenerla Gli Austriaci minacciano la linea Milanotario - di Fabriano; Cieconi Enrico di Fastro-tedesche. Questo esercito garantirebbe per ragioni di principio, e pe!chè non spet- il fronte da ogni sorpresa e permetterebbe Venezia: questa è la vera portata della loro briano; Agostini Rinaldo di Fabriano; Mon{a a noi parci promotori di azioni militari offensiva. Il settore che hanno scelto non che l’ora d4.l’azione generale è contune tini Aristide, di Fabriano; Comuzzi Bruno, ranon averndo ngi stessi la responsabilità del glungesse irrevocabile e inresistibile. solo è quello che ci è più sfavorevole } di San Giovanni Val d’Arno; Bastianini gioni geografiche, ma è quello dal quale Giulio di Massa In fondo le fopze che la Germania ha raGoverno, e sopratutto perchè non possiamo Marittima; Galanti Giaco- | dunate Verdun e l'Austria nel Tren- possono arrecarci più facilmente gravissimi sapere come e con quali intendimenti il Go- tino non contro sono che eserciti di manovra. Con dammi. Di fronte a tale minaccia l’Îtalia non mo volontario da Cerignola; Angeletti An-| verno uscirebhbe dalla nautralità, questa d'fferenza: che per gli imperi cen- deve perder di visia il duplice programma: tonio da Tivoli; Calocci Quirino, da Iesl:; ‘ « Îo sono però del parere che se si rendes- trali gli eserciti di manovra sono l’espe- mesistere a tutti i costi, prepararsi per la Pigliabocchi Alessandro, da ITesi; Poggiali Umberto, da: Lugo; Melardi Achille da Manse necessaria un’azione la quale avesse la diente per allontanare la dîsfatta, per gli controffenzsiva. Poichè se sino ad oggi si fu forse troppo driole Ravenna; Cordella Aldino, di Santa | Alleati Sarebbero il mezzo per rendere maprobabilità di facilitare la risoluzione del- tematicamente certa e prossima la vittoria. ottimisti valutando al disotto del vero la po- Zaccaria Ravenna; Ferrari Ugo, sottoten., J'uttuale crisi nel senso di favorire un equiLe critiche del « Corriere della Sera », tenzialità dell’Austria, sì può, senza tema di da Figline Val d’Arno; Ferri Amedeo, volikrio suropeo che rendese possibile la si- dopo tali sechiarimenti, non reggono. - errare, affermare che l'Ausiria compie l0 lontario mazziniano), di Pesare; Vildi GaeSocietà anonima siorzo estremo. L'offensiva nèél Trentino è ecocap erativa a capitaio ililmitato E non regge al confronto la sua iexi per stemazione delle nazionalità, ed un rapido tano, volontario (mazziniano), di Pesaro; l’ultima carta del suo giuoco. la quale si vorrebbe che zli Con essa l'AuAlleati copiasevolversi dell’Europa verso dei concetti di stria chiama l'Italia a dividere con gli Al- Vernacchia Angelo, per malattia contratta sero senz'altro i sistemi d egli austro-ted libhertà e di democrazia, facilitando quindi schi, conducendo offensive parziali ma eVia Moseova, 33 (Angola Via Sglferina) si- leati sempre più strettamente e compiuta- alla fronl.e,}di Borello Cesena; Minuti Gio__ e i l’unione dei nopoli ed il disarmo, a ragion multanee su tutti i fronti, per sconvolgere, mente la gloria di aver s ezzato il sogno di vanni, di Firenze. SEZIONE un'egemonia tfedesca sull’Europa. DEPOSITI veduta il proletariaio non poirebbe fare intralciare i pianij avversarnii. Noi interpretitamo invece con i più fausti Sui nostri soldati che si battono dall'Adige ore 9 alle 17: quella opposizione accantita che avrebbe fat- auspici “.mette la apparente immobilità del fronte al Brenta, sono fissi gli cechi del moando. : ? al 83 0/0 { i iql a on tfa-. ‘to certamente se l'Italia invece fosse corsa inglese e di quello russo. Un'offensiva par, con due gior ni di preavviéa. QualCarlo Bazzi ziale e affrettata in quei settori non farebbe :in aiuto degli imperi centrali r. i Ì siasi . somma AMSTERDAM, 39 sera. r cel ‘]Jgreavviso di 15 giorni. Rilascia BUONI FRUTTIFERI con scadenz che Iago_rîre e completare a puntiinò i piani Si ha da Berlino: a da 3 a 6 mesi al : Ne è a credersi che i dirigenti della Con31 4 per da 7 a 12 mesi al èentn,î tedleschi. i 3 12 ‘per cento. Il « Reichs Anzaiger » annunzia che il vice PROLETARI! Ì Riceve Un esercito di manovra DENA ‘ federazione possano farsi illusioni sullo spiRO IN CONTO italo-franco-inCORR LEGGETE E GifFONDETE IL « POPOLÙO ENTE ammiraglio a] 2.3/4 per Schoor è stato nominato capo cento con facoltà di-diSporre con assegni a norma di Feg ‘rito di solidarietà internazionale, non dicia- glese occorre. Nè è troppo tardi per appron- D'’ITALIA n - E' IL VOSTR ola mento. passeremo l l'inee tedesche ».. Il « Corriere della Sera » del

Repubblicani caduti in guerra =° contibulo l 1sitirmpognata ai altri

L’esercito di mangoura LI

L

i

la minaccia nel Trentino

PER LA GTAGIONATURA E E' ASSABGIO

l comandante. della fiotfa fedesea

O

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dello-Steto-Maggiore della=flottastedesca.

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l Ì


1916

l'imvasione

si

igece, f passo di parala.

effeltua,

in-

L tempi son mutali, Oggi non esistono di}«!c-msqrrL Le guarrrigioni erecle che avrebbebro dovuto difendere i forti di sbarramento lmìllo Struma, han ricovulo ordine \-è;_\;1_vno aloniese di rftivarsi in buon

dal Goordine,

inprendo le porta ai bulgari, cioè ai nomici

i l \ );01'fld.i(.u.l'i. della Grecia. Così i1 gloriosi soldati di Ferdimando Co‘biîi,1'gl.'.l, che puggatarono alle spalle la Serbia

imorvritura,

e

"

mietono

ldonia grecn,

‘affensiva,

INE

Non

ma.

& una

nuovi

senza

colpo

piuttosto

ltragedia

luuri

noellu

ferive,

unu

giua

Mace-

Non

è una

turislicna.

che si svolge sul tcalro

N

imacedone, ma una farsa politico-militare. Re Costantino aveva tenuto l’esercito sul

piededi guenra duranto otto lunghi mesi, per i difendere — s| credeva — l'integrità Lerrito|:'i'u.ln del regno, per impedire che la Mace<donia meridionale fosse invasa dui bulgari

Iì cui non sono ignote

le brame sui

porti

ivo

Torto

le modeste

riser-

!tU Cavalu e Salonicco. La mobilitazione esaquri dell’erario,

‘sospendere

ldi impiegati, leconomia imdno

gli

causò

stipendì

mise

il malumore,

Qra

si constata

Re

Costantino

'resistenza. ‘presso gli

a

deficit,

tulune

fece

calegorie

il' disordine

del piccola

l}'invasione. |no;

un

in tutta 1a

reame. l greci solfoca-

preferendo che

ogni

là miseria

sacrificio

hia cedulo

al-

fu

senza

1 suoi minisiri hanno protestato Imperi Centrali e lu Bulguria

‘por la violazione del suolo greco. Ma la pro-

itesla è una formalità che non può Lrarre in inganno alouno. D1 modo con cui si è effetMunta l'invaslone, la volontaria rinuncia del

iGoaverno greco a ogni resislenza, dimostraino che re Costantino non aveva alcuna voIcutà di tutelare l’integrità del lerritorio

lellenico. ‘un

E non

preventivo

dî

è ingiustificata

accoldo

Bulgariù,' a tulto

ro 12°

opportuno

fra

danno

ricordare

l'ipotesi di

ì re di Grecia

degli

oggi

re

Co-

‘staniino qunlche tempo fa si era opposto al passaggio

dell’esercito

serbo

a

traverso

il.

‘territorio greco. Tigli aveva cioè negato a un'armata alleata ciò che ora ha concesso iall'esorcito di uno Stalo nemico ereditario

della

Greciu.

Dopo

portuno., i{nteressi

‘ tere

ciò,

|

ogni

cufemismo

sarebbe

inop-

Re Costantino non a difeso gli della Grecia. Sì è servito del po-

peor coadinvare

il blococo

tedesco

nei

isuol piani bulecanici, ieri abbandonando l'al‘ leata Serbia, oggi aprendo le porte della 'Macedonia ai ‘puigari. + Inghilterra, Francia e Russia, che con la iConvenzione di iLondra assunsero la tLutela

‘call’indipendenza e dell’integrità della Gre-

‘cia,

|

haono

f

diritto

di

intervenire,

Lu commedia deve finire. Attendiamo dalla diplomazia ina risoluzione energica.

dell'Inlesa

Nar

Dichiarazione del “Foreign Office,, ulla cisì autro-mussa. Nel 1908 A

proposito

‘sione

della

LONDRA, 30 sera. crisi avvenuta in occa-

della annessione

della Bosnia-Erzego-

ivina

all’Austria-Ungheria,

il « Foreign

Offi-

iche ’suo

l’Enghilterra manifostò a Pietvogrado il malcontento per il fatto che la Germa-

‘co» rileva anzitutto la prima seguente ac1cusa formulatà dal Governo tedesco, è cioè ‘mnia aveva impedito una guerra. L'accusa isarcbbe basata sulle parole che avrebbe pro‘nunziato durante un pranzo sivr Arthur Ncolson, allora ambasciatore britannico a . Pietrogrado. L'ambasciatore inglese, avendo ‘sentito parlare di questa accusa, scrisso a +Groey il 9 marzo 1909: - a assolutamente falso che io incoraggi ‘jl ministro degli Affari Esteri di Russia a :seguire una politica anti-tedesca e anti-austriaca. Non gli ho mai raccomandato di -adottare una linea di condotta tale da in:grandive la breccia verificatasi nelle rela‘zione fra Pietrogrado e Vienna ». P IL « Foreign Office » aggiunge che durante . iutta la crisi della Bosnia-Erzegovina, Ni‘volson siì conformò ai principii enunciati in 'questa

lettera a sir Edward

‘Vrebbe

approvato

tenere

delle

Groxy.

I1 Governo tedesco formula poi la seguene accusa: te Sì E, Grey, — esso dice — lia dichiarato che l’opinione pubblica britannica auna

guoerra

fatta

dalla

economiche,

La

Gran Bretagna insieme alla Russia. Ora Grey non ha mai fatta una simile dichia\ r'azione in alcun luogo. Grey scrisso il 27 'febbraio a Nicolson che tranne che con una guerra fortunata la Serbia non potrebbe otconcessioni

Gran Bretagna avrebbe dato alla Russia il ‘suo appoggio per ottenerè in via diploma‘ilca

tutte

le

concessioni

possibili,

ma

non

avrebbe spinto le cose fino alla guerra. Grey aggiungeva che rischiare una guerra, nella quale la più gran parte del continente euro‘ peo avreobbe potuto essere trascinato, e ciò ‘’ per soddisfare le rivendicazioni territoriali ‘della Serbia, sarebbe stato assolutamente .sproporzionato

con

1n6 ».

gli

interessi

in questioj

Questa seconda accusa del Governo tede’ Sco, unicamente basata su pettegolezzi riferiti

dagli

ambasciatori

tedeschi,

è assoluta-

mente infondata. Dai documenti relativi al periodo 1908-1909 si trae, l'impressione ohe :se la guerra fu impedita nel 1909 fu perchè

‘ripugnava alla Russia difender le rivendica-

]zioni territoriali della Serbia fino al punto ‘di provocare una guerra europea. Questo :modo di vedere era anche quello del Gover-

‘ no

britannico,

“lontanato.

il quale

non

se

ne è mai

© se nel 1914, quando

al-

le esigen-

“gze dell’Austria arrivavano fino a distruggere ‘la indipendenza della Serbia, la Germania

‘’avesse adottato il-modo di vedere della Rus-.

‘gia e della

Gran

Bretagna

“délla Bosnia-Krzegovina,

a

arrebbe avuto Juogo,

durante

la guerra

la crisi

attuale

vittime

dei

via

Svezia,

« raids » aerei

e

degri

in-

navali.

dal principio della guenra;

nostante ria,

oltre 600

vansala,

ferite.

insignificante »

Esploratori

premiati.

LONDRA, -30; — La « Società Geografien Realo », durvante la sun assemblen annuale,

ha conferlta la grande medaglia d'oro al colonnoello Fawceelî per le sue e-plorazioni nel corso superiore del fiume daglia d'oro dei Patroni

Amazzoni, la medella Società t

vapitano Bailey per le sue esplorazioni

Îl Presidente dell’Associazione, Pres:hficld, Del suo discorso riassuntivo dei lavori com-

iuti dalla

Società Geografica

vinctondò

araunde

la

nel corso del-

ipreparazione

carta

dell’Orkiente

dei

confini

europeo

di

1una

che è con-

&idomata coma la migliore del genore e xli'| una carta nella quale sono segnalato Je variazioni

vaonte

gli

ll

utimi

politici

in

centotrent'ani.

traffico

nel

porto

di

Europa

du-

Londra,

LONDRA, 30, — Un rapporto delle autorità del porto di Londra dice che le anerci sbarcate nei « docks» ammontatono nel-

l’anno finanziario terminato il 31 marzo 1916 a 2819332 tonnellate, cioè 431.304 tonnol-

|

late di pitùt'della cifvra dell'’anno 1914-15 che | gi deranuo più elevate di vutte quelle presedentemente

dell’anno

Il Kaiser 30. -— Sì

viaggia. ha da Berlino:

I..‘ll-1'1|lm-emmm Gugiemo

si è recato

Bethmann

Hollweg

a

imetri

wna

nord-ovest

trecerto

all'orlò

altro

dei bosco

di

di

i

por

scrive:

« Deéploriamo

Uaurettes,

ri-

schi

per

esserne

liberali,

è una

pro-

calamitlà.

‘ L'esercito serho trasp - Dinanzi a Verdun ha

regione

Stoccarda.

Herbelte,

diciamolo

bombardato

dato

l’impianto

nosira

di Komay

ripetutamento

squadriglia

elettrico

a nord-ovest

Fronte

del

Caucaso:

nemico

del

—

nella regione di evandus che

hanno

teniato

di

la

aerea. 1]

ha

lago

ferrovia.-

di

ta azione

delle

nostre

di cosacchi

di4

borgo:

Naroez.:

combattimento

continua.

aitàccare

convogli sono stati dispersi da uha mento

bombar- '

del

truppe.

Un

uomini

i

I curdi

nostri

fortunis-

disiacca-

sorprese un

bivacco di cundi presso il villaggio di Zeva,

subito — il coro dei con-

lo invase, uccise circa 150 curdi col loro supera le» stonature delle disapprovaMullah, dopo di che raggiunse il suo regzioni, gimento non avendo avuto che due mortf Disapprovano, naturalmente, i fogli cleri- è uNo scomparso. i cali e socialisti. Disapprovano insomma, i neut:-" 3ti... « et pour oause! » 1 giolittiani, poi, gli squisitamente giolitPIETROGRADO, 30. tiani — e ve ne sono, pare impossibile, anRipetiamno qui un dispaccio che il locale cora!' — sono fuor de’ gangheri e gridano { ufficio telegrafico ci trasmise ieri in termini: allo 'scandalo Tra i primi giornali di cui l't Eco della inesatti : PIETROGRADO, 30. — Il Novoie Wremia:! ’ Stampa » ci ha favorito i>ritagli son riproduce le seguenti. patole che il Presi-" | 1I Lavoro, Il Caffaro, Îl Secolo XX, il Corl riere Mercantile di Genova; La Patria di To- dente del Consiglio serbo, Pasic, avrebbe! rino, La Sera di Milano, L'Azione Socialista pronunziato durante un colloquio con uo-!

che mili- ’ sensi

risultalo ”mr.<hlnu*n.lf? dgli iinmertuwsi pericoti che- corre Cumières, | la causa greca, Avere i bulgari in casa nprotrincea a- | pria ed essere costretti a contare sui tede-

| ‘“surmenages,, del

(Servizio

Le dichiarazioni di Pasic

avuto

un

violento

doella

quotu

304

particotare

del

Hronprinz Popolo

d'Italia)

LUGANO,

30 sera.

risveglio:

e del Mort-Homme,

e cara Milano volontà compatta di popolò.: impose ai governanti la via che l’Italia do-: | Veva seguire.

Salonico

Ricordo le memorabli dimostrazioni, ricor=" | do il diuturno lavoro per fur sì che le aspi-i razioni

re d’'Itàlia sole

$ì compissero.

e commovente...

0 di distanza

Il mo-

il mio cuore

gioi

imo

piacerè

sento

fiero

ma

isando alle lotte pa , alle lotte presenti, ed all’immancabili. lotte future. i Da cir ] qui al fronte, al cospetto _ dell’esecrato nemico d’Italid e dell’uma-:

cesso, mercè la mirabile cooperazione e la buornia volontà delle truppe destinate all’imPfm$flà e meércè pure la mancanza di inizia-

soglioso di aver indossato volontariamente ’a del soldato d’'Italia. l’erito due volte in furiosi combattimenti '

stituiva

un'operazione

nondimeno

LL Votksblatt di Basilea ricéve dall'Alsazia che il Kronprinz è sofferente di « surmena- | ge» e che, per quanto rimanga ancora al | Quartier Genoerale, non ha potuto prendere | parte all’azione degli ultimi siorni @:amù.m\ Verdiun. è l suo stato non ispira soverchie apprengencerale sioni,! nua e siìi

mentre la giaornatu del 29 è passata sulla viva destra della Mosa con tivi'di artiglieria, la lotta ha ripreso sulla riva sinistra, nella

-ad 121-

di vista pdlitico

Ma —

ha

Una

entusiasmo, con rabpia, Le pagine dense di fatti e di documenti offrono materia abbondante di dibattito e polemica ai confratelli.

| |

corrante,

bing, donde ha proseguito in ferrovia visitave i cantieri di Schiekau.

a

ottennéro

PARIGI, 30 sera. (Utficiale), — La battaglia di Verdun, assopitasi dopo il grande sforzo dal 20 al 24

precedente,

ZURIGO,

non

I tecente Sanouinoso. Scacco tedesco

registrate,

Le merci esportate ammontano a 372280 tonnellate nello stesso periodo di lempo, sorpassando di 121,215 tonnellale la clfra

un punto

per ora,

)

Saluti dalla fronte

nel-

!.'l'l\1.n Himolaja, la medaglia Grani al colonnello Whitlack per il suo lavorodî delimilazione di confini intorno al lago ‘Tsadeo e per l'esplorazione del fume Yela.

‘ainno,

da

volta' commentati;

.

sullato privo di qualsiasi inportanza stra« Trovarsi dinanzi q tale calamilà Ù teso1 ‘ Ì legivca è ben modesto in confronto alle per- | 1°0 vuoto, l'esercito demoralizza to, la naziodite subile, Ne rassegnata a tultto è una catastrofe: forse 1'-ìfu.w.vz'lr-umlu ormai circa il significalo del- ‘ irreparahile, è la bandiera dell’indipendene L'Iniziativa di Roma, Il Corriere di Li- mini politici intorno ai rapporti fra. l'Italia: le ‘inevitavbidi alternative della lotlta: intorno a qgreea, salutata dal cannone noavarrino, vorno, Humanitas di Bari, La Sentinella del- c la Serbia: L ù Vendun c conscia che i rciterati colpi di ammainata sut furte Ruppel. Un poco del le Alpi di Cuneo, Lucifero d’Ancona, Il Pen- | « La Serbia riconosce l'egemonia dell’Ita-' ariele del nemico non infrangeranno la re- | nostro ideale francese giace a terra nelle siero Romagnolo di Forli, Il Popolano di lia nell'Adriatico. Desidera solamente avero: sislenza [rancese, lopinione mobblica segue | pirglhe della bandiera greca ». i Cesena, Il Lamone di Faenza, La Libertà di uno sbocco al mare per ragioni economiche.: con senmpre più intensa allenzione gii avveNon desidera stabilirvi un porto militare. Iri Qtuali atti gli Alleati opporranno alla nuoRavenna, Le Radical di Marsiglia, La Fiamnimenti cle si stalgomno sulla fronte italia- | va inisiativa nemica è un'interrogazione e- 1a di Firenze,1] Cittadino di Savona e La quesle cipcostanze fra l’Italia e la Serbia, na e nella Muacedonia greca. legate da stabili inieressi, non possono sor-' ’ lementare a o l’opporbunità politica e nmi- Provincia Pavese di Pavia, L ceritici militari stabiliscono un paralle- | lilare uieta di rispondere anohe sotlo forma E il plebiscito della stampa continua per gere conflitti. L’avvenire consoliderà le loro! lo _ trà il Imentina e Verdun, rilevando le | d’ipotesi. L'opinione pubblica constata ehe « | NOSTRI BOCHES » che procurò a Franrelazioni. Da ambo le parti esiste il sincero: identiche preparazioni d’abtacco per 1mezzo | l'offensiva tedesca a Vendun, l’offensiva au- l oesco Paoloni una grande ovazione al re- desiderio di giungere ad un perfetto acdelle artiglierie pesanti, gli identici concen: striaca nel Trentino, Vavanzata bulgaro-te- | cente Congresso dei Fasci di Milano e che cordo ». lramenti di 'timuppe dinanzi ai punti partico- desca netla Macedonia orientale costituisco- lo addita alla riconoscenza degli italiani per larmente presi di mira, l’eguale accanimen- \ no e attuazioni di un unico sdlidale pro- Ja coraggiosa battaglia da lui sostenuta conu degli attacchi, 1 periti mettono quindi in l agramma dei nostri conveni wemici, e atten- tro i nemici interni d'’Italia. luce la supeniorità numerica delle nostre | de che gli Alleati coordino tuttiiloro sforsi, « 1 NOSTRI BOCHES » viene spedito franZONA DI GUERRA, 24. viserve, la superiorità dei messi di comunmi- ‘ redlizzando infine la felice formula della | co a domicilio, inviando vaglia di lire 1,25 | cazione e di trasporlo nella pianura veneta fronte unica ancorvra inatttabta ». Oggi ricorre un anno dalla nostra giusta: all'Amministrazione del « Popolo d’Italia ». e santa guerra; ed il mio pensiero corres — 4e all'anno che fu quando nella nostra bella:

« Durante 44 «icvaids » nemici si ebbero 4090 auorti di cui 221 uomini, 114 «onne e 74 fancinlli e 1005 feriti. La cifra dei so'dati e dei marinai vittime dei « raids » è propore

zionamente

d'infiltrarsi

oecupando

|

pemone

più

cinque fortissimi altacchiì di fante=i come

è tedeschi

che

- Durvante tro attacchi navali si ebbero 141 morti di cui 61 uomini, 40 donne, 40 fan-

ciulli ed

392 notte.

alla loro

del Popolo riceve du Parigi: tare, e la stampa francese i giudica con la vivlenza devastatrico una significativa libertà e severità di lindel bombardamento prelinvinare su dodici chui- guaggyio, quasi fosse definitivamente liberalometri del fronte, tra Avocourt e Cumiè- l'tu dal poco chiaroveggente filellenisimo a nes, a cui procedebttero ieri otture cento bat- | qualsiasi costo, dimosirato in altre occasiolerie pesanti ed innumeri catibri nedi, e 1- ii ed oggi ununimemente deploralo. C'è chi,

LONDRA, 30 — I ministro dell’interno ha fornmito alla Canera dei Comuni la cifra dei 1moni nei « raids » aerei e navali nemici

e

interesai

che

Le

va-

alcuna

economica

-La Gazzetta w«iMfagrado

sono

d'Ilalia)

TORINO,

A:

la regione di IKurtenhof, l’artiglieria nemica.

con

fu effettuata

un

po'

p'

delicata,

con complela

nità,

suc-

led

tensa,

essa

Îu

dovunque

ancora

anche

queélfronte | j mesi, ‘Tut- |

come

prima

mi

Benchè

conti-

:i toccato leggerissimaumente da : nitragliatrice che contorse lo

i

di

questo

mio

provati

reggimento.

ai saerifici più

duri

e alle.

La

vitto-!

ebbero 12 alcune vive azioni fatiche più aspre, pur tuftavia la nostra Durante il passaio periodo preso in | de, ed il nostro entusiasmo”"sono sempre

locali. esame le truppe

L

io della mia baionettami sento sempre” o. È non parlo soltanto di me. No!. ì sono î compagni milanesi volontari sur

perstiti

a

Nel

alla Conferenza

alletti, è giunto -a Londra, sijeme alla missione,

‘al Popélo

passione,

Bombardamento

\ del nemico, clhe era siala nondimeno preparatu con mezzi polenti, si cerede con più di due divisioni, sembra dunque ancora ulnla

nNOoÎ COT PpIrenD TUTo L NOS d Vero straliano e canadese ed una parte delle forze del Sud - Africa. Le colonie inglesi forni- sino in fondo nel nhome sacro della fratelino molto basso e poterono lanciar diverseo | scono lanza umana e della libertà, adesso buto notevole alle Nombe per circa mezz'ora, Saluti a tutti dal vostro volontario truppe imperia I a. Îl corpo indiaSì seagnalano diversi danni. -Una. secon- | no ha lasciato Arturo Passadori la Francia per rvecarsi a ser{a _ incursione è slata però respinta dal tiro i vire ‘in Oriente. Le truppe indiane hanno | delle hatterie antiaoree, f‘fm‘fl:iu;a di n anno valorosi servizi che | Mancano particolari. | ' sono stati zatissimi e con condizioni | Cinca insistente la voce — riportata an-

sotto il mio comando tedesco 'state conside r'evolmente rinfo i

| ti |

ria

iLi. Il - nostro

HJ'F?‘(Ìfl'

ÌfÌF‘PM-_‘I

sogno

e

è unico:

JÎ'M.ÎHF;&.;

ffl‘fr

nostre

:

fe-’ al=!

terminando con uno scaceco completo del neImico, il quale hd lasciato centinaia di ca| davori sul terrono. Simultaneamente la ‘bat-

©O r

furchi.

giapponese

telefono

*

con

(+=)

‘ast di Salonicco. Nel 1913 l'avanzata incontrava qualche otacolo. (C'erano allora alcuni contingenti

(Per

Missione economica giapponese a Londra. LONDRA, 29. — I barone Sakatani, ex luinistro delle finanze, capo della mistsione

notomizzano

{)

ù

lo

ì

Cavala,

I filellenismo fallito in Framcia

‘ Dall’estero

famano,

K)

di

conclusione clhe si impone è dunque che gli Qustriuci incorreranno la stessa sarte che incorsero i tedescli dinanzi a Verdun, Gli uvveninenti nella Macedonia greca

.È‘

è

e la conseguente falate superiorità della dirfensiva italiana sull’offensiva austriaca. La

'

’ ; P!ETROGRADO, 30. Comunicato del Grande Stato Maggiores, Fronte Occidentale. — Ad est di Riga, nel-ì

sarà inviato infallantemente il 1 giugno a tutti quelli che lo hanno ordinato, sta interessando vivamente di sè Ila stampa italiana. I giornali lo discutono, lo esaltano, lo in-

n

Seres

d’_’ltaiia ”

:

di

<« Popolo

È

lViinterlanad

ai

PICCOLO NOTIZIARIO [a Ironteunica,, dei nostri nemici

Dapo tre anni, i butgari tornano ad inva-

|idere

telefono

=5 RI == 3

| teatro macedone

e per

n ]

« 1 NOSTRI BOCHES » di Francesco Paoloni — esauritasi già la prima -edizione —

5 FÀ

(Perl telegrafo

e

é

n

NO

=

LTIME

“]traverso nostri laBoches,, stampa

Sulla fronte russa

ar»@;£‘

e a quelle. dei nostri alleati. ZURIGO, 30 motta. — Si ha da Berlino: vo di nuove formazioni provenienti dall’In Da vari giorni qui infuria aspro il com-: Il Cancelliere Bethmann Hollweg è artri- taglia si-è estésa ad: est fra il Mort-Homme ’ ghilterra e dal trasferimento di all e unità vato a Stoccarda, ligli sarà vricevuto dal Roe. e Cumières e non ha raggiunto che un ri- | (Servizio particolare del Popolo d'Italia) | provenienti dalla fronte orientale. battimento e benchè in mezzo al fragore: 0no que" sultato minimo con la occupazione, indubassordante della mitraglia, noî. continuiaI giornali dicono che nel =mo viaggio il |Sti rinforzi che hanno perniesso di aiulare LUGANO, 30 sera. \ mo Cancelliere tratta anche il problema del fu- | bhiamento momentanca, di elementi avanzati ad essere allegri e sereni. | della nostra linea sapra' una fronte di 300 ‘ Nollzie da Basilea dicono che aviatori te- | l’esercito {rancese nel momento della battaturo assetto dell'Alsszia Lorena, L morte ovamai è nostra vecclhiia” eomo.. ‘ metri. IL risultato di quesia nuova offensiva deschi hanmno di questi giorni giettato bombe glia di Verdun? ra queste nuove truppe ît3=enw.:l. State sionvi voi compaoni che 11;‘:1:—_4t11..' giunto in Francie siì trovano i co»rpi uu Le idee del signor Ballin. ZURIGO,

30

—

Si

a

da

Berlino:

Il presidente dell’Hamburg America Line, Ballin, nel Congresso della Woerman Linse, volta sproporzionato allo sforzo, ha detto: “ La libertà dei muari e i possassi coloniali della Germania debbono averme un asseito iale da non dipendere: più ' dall'’Inghilterra. | Mort=-Homme Pintta la guerra si inizierà la guoyra eco- | al

delle piazze forti francesi

iù Belfort,

| Ad

MViolento assalto tedasco infranto!

Domica

contro

una

concorrenza

rinvigorita guerra. HPfSI

Verdun,

pinal

Epinal,

gli amiatori

Toul

e Nancy.

germanici

-]\rt6,

volava-

’ climatiche

iulle ‘linee belghe E inglesi

e

per

esso

e inoltre

i con un metodo di guerra che era per esse | | dai fantastici guadagni della assolu nente nuovo. Sono dolente della lo- | Genmania siìi consacrerà a questo grando | II comunicato e non ho ro partenza Sulla riva sinistra della Mosa ieri alla | lavoro nazionale, cosciente dei suoi ixopi. LE HAVRE, 30 sera. continueranno a rendere efficacissimi: sorDobbiamo essare grati al Reichstag il quale fAne della giornata il bombardamento ha | | Comuniato dello Stato Maggiore dell'e- vizi altrove come hanno fatto in Erancia ». miconobbe la necessità della ricostruzione raddoppiato di violenza fra | ; il Mort-Honmme sercito belga: della flotta marcantile seguendo la volontà | . La Giunta Municinvale nella sua seduta dil | Considerevole attività delle opposte artie Cumières. i di tulto il popolo ». ieri ha deliberato dî prop al : glierie nei settori del nord e del centro del| I nemico lia diretto poco dopo sull’insieComunale; 1. i ritoechi all’organico Consiglio delle cas Veliero olandese rimesso in libertà. l'esercito betga. In risposia al bombardategorie degli impniegati d’ordine. controllori,. e delle posizioni di questo settore un po- mento di Pervyse e di Caeske ‘ke, le nostre } ZURIGO, 30, — Si ha da RBerlino: l tramyvierà, PARIGI, 31, matt. Il veliero glandese « Corilhorm», e non | tontissimo. atlacco, impiegando una divisio- bhatterie dî tutti i calibri hanno effettuato | vità al: Il comuniicato ufficiale delle ore 23 in da« Holland:», è stato rimesso in libortà es- e fresoa arrivata di receme su questa. fron- firi di distruzione sulle opere tedesche nei | sì pero” ta del 30 dice: pel ’ pagamento sendo risultati infondati i sospetti di spio- le. A Sinistra della linca francese tautti gli dintomi di Dixmude. l’importo della spesa sarà Sulla riva sinistra della Mosa bombarda- | dii duaggio a suo carico, o dassalti sulle pendici ortentali del Mort-Hom‘C: — la Giunta ha inoltre de-mento violentissimo della regione del MortLONDRA, 30 sera, stradali per un importo coms-.. Discorso neutralista alla Camera spagnuola. e sono stati infranti dai nostri fuochi. a mila lire: — e cioè: l’esecuzione: n comunicalo ufficiale sulle operazioni || Homme e di Cumières, Attività' media di arMADRID, 30. — Alla Camera, De Villa- | Più ad est, verso l bosco di Caurettes, | barazioni e verniciatura -dei parapetti gg:fl'memmto inglese sulla fiionte occidentale | tiglieria sulla riva destra della Mosa ed in dei ponti di neuva intrattenne la Camera sulla gravità dopo parecchi attacchi infruttuosì via Messina e di via Abbondio dei tede- dice : | Woevre. Niente da segnalare sul resto della Sangiorgio; | della situazione, constatò che la nazione è l’esecuzione della sistemazione: stradale della ex-arca Colombo in angolo via. tenuta lontana dall'attuale catastrofe e pro- schi, che subirono perdite tmportanti, è ’_ L’artiglierta nemica fu aitiva fra La Bas-| fronte (St.). | Pergolese e Corse 3Uuenos-Ayres; l’esecuzionei pugnò l’aumento della poienza economica francesi ripiegarono a sud della strada fra Bè0 ed Artas. I nosiri cannoni risposero con " della sistemazione con ciottoli e trottatoi dii della Spagna. Bèthincount e Cunmieres. A dustra gli sforsi sSuacesso. Nella regione di Loos i] nemico | un ironco della nuova via di piano rogolatora: fecc esplodere una mina. AL nord di Hooge ad est del Bagno Ticino; l’esecuzion veitoerali dei tedeschi non viuscirono a stogMorte

d’un

re

delle

ferrovie,

; PARIGI, 30 sera, ufficiale delle ore 15 dice:

SAN PAOLO (Minuesota), 30. — Il grando capitialista ferroviario James J. Mill è morto.

giare

Dalle città d’Italia

tenso

Fomdi'

per

acquisto

di

cose

d’arte.

ROMA, S30. La «Gazzotlla Ufficiale » pubblica il Deereto Luogotenanziale col qualo, dal conto corrente istituito ‘presso la Cassa Depositi e Prestiti per l'acquisto di cose d’arte e di antichità, è autorizzato il prelevamento di lira 60.000.

i francesi

Cumicres.

durante

stata

margine

bombardamonto la

notto.

attivissima

nella

Sulla

forte

1L

dal

riva

destra

ia

di

Douaumont.

Notte

relativamente

jronte.

lotta

moridionale

di

1in

nostra

arapetto

in- imitragliatrici.

d’artiglieria

è efficace azione.

ad

ovest

i

resto

iuma

breccia

ba responsabilità del disasiro

nel

Nessuna

azione

di

di Kut-El-Amara

fanteria

|

Nurante le ultime 24 ore. In seguito a tempo propizio i nostri, aeroplanî spiegarono una

della

LONDRA,

30 sera.

Da alcuni telegrammi scambiati lo scorso japrile fra il Governo inglese, il vicere del-

Ministero dell’India pubblica il testo onde Il {rasporto dei Serbi a Salonicco accertare quanto vi fosse di vero nell’asseri

|

}

felicemente

nertura

brembo:

di

di

una

tratta

preporre

del

al

Cavo

e della coMelzi in viz:

Consiglio

comunale::

l’acquisto dei masselli e trattatoi occorrenti per le sistemazioni siradali; l'’esecuzione delia fognatura e deila sistemazione stradale nelle, vie Lombardini, Villoresi ed Argellati; aonchè:

e delle onere da eseguirsi nei bagni l'India ed il generale Nixon, ex comandante | l’esecuzion municipali al Ponte delle Gabelle e di via Fi delle forze britanniche in Mesopotamia, il lippo Argellati per l’aumento

del

T

sul

aprì

nemico distruggendo un posto di

continuò

vegione calma

artiglieria

DELIBERAZIONI DI CIUNTA

Nninn

terminato

zione fatta in un articolo

del « Times»,

pnortanti

una

spesà

di samerini, im< complessiva di 60 milg.

che

i Interpretazione | Durante il Consiglio deì Ministri, il mini- su Bagdad con una divisione sola fosse da del decreto luogotenzaziale di 29 dicembre 1915; evitarsi, chè i turchi si erano preparati e artiglieria e funtoria sul fronte trà il canù- siro della Marina comunica che Pl’ammira#

Il comunicato ufficiale l'ronte occidentale.

PARIGI,

tédesco dice: Vialenti duelli

il generale Townshend, ora prigioniero dei turchi, fu sempre d’opinione che l’avanzata

30 sera,.

ll sen. Pessina migliora, glio Lacaze annunciò che il trasporto delle concentrati solidamente a Ctesiphon. sul pagamento dei fitti NAPOLI, 30 notte. — Dopo alternative di le di La Bassèe-Arros, Anche Lenz e sob- timuppe serbe da Corfù a Salonicco è feliîceIn fatti, dai telegrammi, risulta come per borghi furono nuovamente bombardati. NelLa Società Umanitaria (via S. Barnaba, 38 agaravamenti e _ di miglioramenti, le condiwonte terminato, + comunica una lettera che due volte il generale Townshend ebbe a ma| zioni di salute del venerando sen, Pessina la regione di Sluchez e a sud-est di Thuauure - l principe di Serbiìa gli ha indirizzato rin- nifestare l’opinione che, per lu presa di Bag- Milano) ci cemunioca: deboli offensive nemiche non riuscirono, Vi . « Rispondendo ad analego quesito soltopoisono entrate in una fase di stabilità piuttodad, occorreva un corpo d’armata o almeno stogli, il Ministro di Grazià e Giustizia rileva' Îu viva attività combattente nel settorè del- graziando e felicitando per l magnifica asto_ confortante. Ritornata la temperatura sione della marina [rancese così brillante- due divisioni. Nullameno allorchè il geneche lo spirito dél D. L. 29 1915 Îu: normale e l'intelligenza più lucida. Conti- la quota 304 fino alla Mosa. A sud del bosco mente eseguita sotto la direzione dell’am- rale Nixon, a cui era affidata la suprema duello di soccerrere le famisliedaicembre dei nostri com.di Uorbeaux e Coumières le truppeo tedesche nuando questo stato è lecito sporare in una direzione Lattenti, delle con operazioni, largo senso decise di liberalità, evilanm di ordinare miraglio Guevydon. | siìi impudronirono delle posizioni francesi mon lontana convalb cenza. i IL Consiglio incaricò Lacaze di trasmet- ugualmente l’avanzata, Townshend, ricevuta do però che delle disposizioeni, all’uopo pros= tra la cresta meridionale del Mort-Homme e mulgate, si abusasse fraudolentemente notizia in danche un'altvra divisione sarebbe prenavale le felicitazioni del Convegno inaugurale il villazgzio di Coumières. Due contrattacchi {ere all'armata n dei proprietari. i sto sopraggiunta, obbedì senz'altro, coiì ben (r6 LETNO. L’abuso si ferificò col disdire il fitto non af contro il villaggio di Coumières furono re del « Corrtere economico », noti risultati disastrosi. ’ momernto della chiamata sotto le armi dello RONMA, sU. — Oggi alle 17 nel salono del- spinti. Ad est della Mosa vennero miglioIl generale, essendo stato interragato, ra- inquilino. che pur aveva bisogno di una casa rate le linee recentementie conquistate verso l'HIòtel Continontal ebbe luogo il convegno diotelegrafò al vicere dell’Iundia che, avendo per la sua famiglia, ma nel periodo di tempo. il bosco di ‘TThiaumond con avanzate locali. in cui, secondo inaugurale del « Corriere economico », la cr ben due volle espresso al generale Nixon le conusustudini lacali. non era a propria opinione, non avea ritenuto, in più facile al proprietario di fittare l'immobile: nuova rivista diretta dal prof. Roberto Mur- 1l tiro delle artiglierie rusgiunse” in certi momenti dua anrtbo le parti grandissima vionel qual vaso l’inquilino, profittando dell'im. LONDRA, 30 sora. vaf. Avevano aderito cospicue personalità omaggio alla disciplina, di ripetere più ol- barazzo del proprietario, chiedeva e consegui politiche e tecniche, fra le quali il Presi- lenza. tre le sue proteste. All'incontro, il senerale va di continuare Un dispacecio del generale Haig dekcrive il contratio con una notevola I nostri aviatori attaccarono ieri sera una dente della Camera, on. Marcora e i viceNixon sostiene che nulla impediva — poi- diminuzione del ceanone le operazioni sulla fronte inglese in Prancia squadriglia nemica dî controtorpediniere ; pruesidenti an. Alessio, Cappelli e Rava, il chè erano amici — al suo subalterno di farda quando il generale assunse il comando Per eviitare codesta frode, frequenia ‘in alcu. dinanzi ad Ostenda. Un biplano inglese ministro 4el tesoro on. Carcano, il ministro gli rilevare anche all’ultimo momento i ri- ne, città, venne la disposizione del D. del 29 supramo delle forze britanniche il 19 dicemcadde dopo il combattimento acreo verso i dicombhre 1915 1a quale, quindi, soltanto al. di agricoltura, on. Cavasola, i sottosegretàri schi dell’impresa. bre 1915. Esso dice: di Stato, on. Da Como par Îl tesoro, Ba- Saintelvi e venne distrutto dal nostro tiro Per ragioni di salute, si ricorderà, il ee- | suddetto scono volle inmitare il penefidio con: « Durante questo periodo, dice il dispaccio cesso dal preccdente Decrelo de! 3 giugno 1915 Slini per le finanze, genrale Dallolio per le di artigslieria. la sola offensiva nemica fatta su vasta sca- nerale Nixon fu esonerato dal Comando del- sul pasamen to dei fitti ». munizioni, Battaglieri per la marina, Cotla venne direttà contro i nostri alleati fran- le truppe britanniche in Mesopotamia. e v e u © + E tafavi per l’agricoltura, oltre a molti senacesì presso Verdun. La lotta in queza retori a deputati. giane è stata lunga ed accanita ed il risulII prof. Roberto Murray ha esposto il proleri sera al Lyccum Femminils Sabatino tato degno delle alte tradizioni dell’esercito gramma della nuova rivista riassumendo in Lopez ha leîto alcune sue novelle “siovanili francese, il quale rende così un eminente Grandi funerali nazionali questi tra punti fondamentali: serupolosa servigio alla causa degli alleati. Gli sforzi ed ha recitato due garbate d elezanti comobbietività di informazioni, campo aperto a PARIGI, 30 notte. mediole. fatti dal nemico gli sono costati gravi perdiÀ : ATENE, 30 sera. tutte le discussioni, finalità pratiche di raîL’autore drammatico ha saputo Nssere ed hanno diminuito il suo La Camera approvò alla unanimità i ere- te in uomini Una rappresentanza dei deputati forzamento e difesa dalla economia nazio- diti per le esequie nazionali di Gallieni. Il prestigio. E tali sacrifici sono stati fatti sendeila anche un inieressanti simo dicifore ed alla Macedonia domanderà d’urqgenza Ua riunione nale. fine è stato caldamente applaudito da un za cle èésso ottenesse un vantaggio tale da Ministro della Guerra, Roques, commenmoro del Parlam enio entrò questa settimana Polù l’an. Fradeletio, che presiedeva la riu- il suo predecessore la cui formula « sino compensarii, Le mie truppe, durante lo svola pubblico foltissimo di signore. causa della situazione ereata dall’invasione hione, ha 1llustrato la nuova- iniziativa e, alla fine » nei giorni - namorabili del set- gimento di questa lotta, sono state +sempre parlando della politica doganale, disse che tombre 1914 galvanizzò le energie, trascinò prontae a cooperare quando se ne fosse sen- deî bulgari in Macedonia, | Nuovi biglietti di banca

o onerazioni inglesi ia Frandia

Gallieni commermorato dal min. Rogues

il liberismo economico doveva

bensì andare

SoggettoB ad una convenienta revisiane, ma iche si dovesse pur evitare o'i ecpessi rovi-

nosi

delle

rappresaglie

- pròtezionistiche.

Chiuse fra eniusiastici applausi riaffermando la.sua fede nelle fortune-della patvia. _ l’on. Pantano ha pronunziato un calda discorso di lode per ì promotori della rivista

e di augurio per-il suo buon successo.

i cuori è costrinse il nemico a subire il nostro ascendente, affermantesi suòdlle rive dell'Oureg. IN ministro rievocò la carrierà del Gallieni, elogiandone le qualità brganizza| Lrici.

1 deputati macedoni

Sabatino

Lopez al ‘“Lyceum,,

Chiedono la convacazione del Parlamento greco

tito il bisogno,

ma

la sola

assistenza

sia dai nostri alleati è stata di natura

Pangermanista cadutZURIG o nelO, Tront ino 20 noîte. |

chie-

in-

direttàa, vale a dire si è limitata alla sostituziane delle truppe francesi su certi punti della fronte ove esse &i tenevano semplice-

Sì

ha

da

Innsbruck:

‘ 1 funerali nazionali-di Gallieni saranno: mente . sulla_ difensiva. -Fui lietissimo - di -ac-.iÀ | IL primo tenente Barehr di Innshbruek, DOa buon diritto la prima palma. sul fromnta. csordaro loro tale aiuto. L’esecuzione del. ri- | t presidente dell’'Alpenvereîn e nota "pandel grande capitàno, la cui perdita è un levamento sopra una fronte considerevole, germanista, è caduto ncei combattimenti del lutto pubblico, ovunque in stretto contatto col nemicp, co- Trentino, i

|

Con apposito Necreto del Ministere .del To. sSOro. è stata autorizzata la fabbricazione àl quaiîtro 10ilioni di biglietti de- 30 lire ‘di nuovo fipo deila Baneg d’Italia. per l valore compies-

sivo

di 200 milioni.

DEFENSENTE- DE-AaHEL

STAB. D'ARTI

Vvila tîre

-

o

Ger-:nta->responsabila

GRAFICHE CAV. A.CODARA Alberghi,

2

—

Alfllana


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