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A T S I L A I C O S O N A I D QUOTI SOLINI
Ch: ha 'de'l ferro, ha del pane.
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ABBONAMENTI
;
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7.50 | 3.75 | 1.25
|15.00|
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[Italia
ArnnoIL —
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|32.00|16.00 | 8.00 | 3.,00
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| mstero.
Moeso
| Trimestre |
| Samestro
Auno
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N:#266
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— Milano,.
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Cannobio»,
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Un aumero separato cent. S - Arretrato cent. 10 - Estero il doppio:
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Sabato 25 Sette mbrè; 1915
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latorinle umano la '111_& Mentre
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so
pardanelli
sopprime-
F
sequestrata
aprirebbe
la
dispone 1a Turinterbalcanica l
me no
Turchia,
la
romeno
della ussia ché
è
mollto
via
e al grano alteso
sui
al
rus-
mer-
si chiuderebbe più strettamente intoragli Tmperi Centrali maentie l'inverno
e ora nazionale, è nel
le piavesse meglio,
che
nel modo
1stro-tedesto.
fidino l’una
lsejte
©
greci
dei
l’atteggiamento
sarù,
- a
dell’altra
e non
d’accordo
mettersi
siano
vive
sono. ben
parla di e tuttora presenti. E «La Stampa» posto ex concordiali Ma sil/accomodi. ‘C'e are Iavor dono inten che tutti i volentérosi fraternt
Si è indiscu- | rjorità morale. A Berlino cd a Vienna Waltacco bulgaro alla Serbia ilmienie combinato ad un simultaneo at- | penserehbo che le pseténze dell'Intesa dife
eniìi sudekumizzati,
guerra —
in condizione «d’infe-
‘Contrali, ci porrebbe
iL
AO
sugli - Allcàli.
—
“oincidenze
oltre a metterci in una. condizione f.£‘ì‘}…‘,'wmizzn-zînne del barcollante impero la|cani, {Porrtebbe in _ condizione di superiorità indi- d‘irìéer‘inìl'il.à bellica di dronte -agl'Imperi
nel sabotaggio
Ù
riu-
sull’ azione
e
U-
g uaria
Mmisuro 9eventua le Wi
!}‘I
prenma di
qualsiasi
in jrima
eolonna?
racocoglierle,
per
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anche
solo
e non
ignorantello,
ma
discuterle
-
|
Vediamo dunque come la T zipuna crede dlice: di confutare le mie sciocchezze. Kissa
24, ny'ite.
)ato alla 1 giornalisti che har mo partecipato 1 rita “siella, zona di guer ra banno inviato. Salandra, ministro al lelegrammi se sucnti ambasciatori ed agli] ì al generale Gadorna : <Li f'ranvia, Russia ed ‘Inghilterra
La
denuncia
del
trattato
ristabilire
l'aecordo
coì
nuovi
Primo:
della
Triplice alleanza all'Austria avvenmne il 4 masggio ed acconreva naturalnrente un ccerto tgmpo, sia pure solamente qualche sie:no,
per
.alleati,
non fu tutta piana; via IO la fuFTAZ fanto pitù che ' dai giorni date mazio infor le vedamodifficoltà di '"n.“àt‘ a .sì sulle .esa icon la Rusnali
‘
per far necessa altaccòoniebulgaro "
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Ui
“f
:
cJ]..ll .nt1_nL_ulmlg.__ df;l£.l.-.
quello
che
pansere
j{utte le città dalle prefonda ammirazione per le speciali condizioni del venientemente alla concordia — - la,e esprim in omaggio ndo | gomenti... ono la loro 1]_ ritar= s “disput e Der criminooso che crimin ÌÙ.. prn1}:'(vg'fa_ più chic mente a prestito 11îen,_ - prende avanti Sarel è più tollevol 19]'['@““. jin ed ad / [egli. -itfl.'.]‘.l'.….'lfl .. DU arsi l 'ipa DÙTJDIO del 57& Iel'me-' 1a Jp e... [euti. Sarchbé femnere e 1"[‘i‘b‘.lllfi"'"" l=0lfhl_ì‘f]l'ì"'l. dc AE ‘.”1‘-1“ÉLI.HC territorio (]1 che sbvisce noto le ; anche è h3 ed F la -alpino Dili -ì SA disgelo P fi…‘ N S ù cun di ioni i sss popolaz ]rgre ;1.31'1;; L ) e AN to- Î);u-tièn ?Îfi'fii del giornal : AI ‘…… c]?)fillìcl"l‘l‘t‘ll SPO E mentre le 'I‘…‘J,LIC ai }ì?nnl;{;;-;:;»- taro l sovvanità e l’infinenza, rA AP rg P| MOStra preparizione Iititame riciietevi a d t i ilaliana © GO fronte
al
un nostro amico tvolo ntario che sî {ro[ronte riceviamo questa lettera che
nurra magnifici episodi di valore tatti dai volontari. i T1l reggimento al quale eravamo stati ag=, agregati, era composto quasi esclusivamente di calabresi. Soldati ercici che si batterono. comandava
Li
austriaci. loro,
a
sempre
era
ed
figli
propri
rischi
i
condividendone
i soldati
amava
ufficiale che
nello ...., un
come
colon-
tenente
il
agli
torcere
filo. da
molto
dando
onore,
con
mezzo,
in
glorie.
e le
Nelle gsiornate campali egli si poneva alla festa de’ suoi uomini, col moschéetto imbraccialo,. e li incitava all’assalto cantando gli inni patriottici. Durante i lunghi giorni trascorsi in trinccea compariva ovunque. All’alba, quando i soildati che avevano monz= tato la guardia alle posizioni avanzate rien{ravano relle difese della soconda linea, stanchi, spossati
per- la notte
insonne,
tor-
guardia
avvenisse
con
mentata dal continuo fuoco di fuicileria e dallo scoppio lacerante- delle- bombe a ma»no, il eolonnello era là vigile ed attento, di
il cambio
perchè
af-,
un-
in
soldato,
aleun
che
senza
ordine,
timo d'imprudenza, si scgprisse rendendosi bersaglio del fuoco nemico! Inutile dire che i soldati «doravano il loro colonnello, al
quale ubbidivano ciecamente. 11 degno ufficiale venue promosso per merito di ‘guerra, c destinato *al comando d’un altro reggimento. Me di lui e de' suni soldati parlea
lungo
all’evoico
passammo
altro
un
in
reggimento
siorni
articolo
piesso
che
il
indimenticabili.
La esplorazione
4-- AL nostro’ siungero fànimo destinati al ' -
baitaglione comandaio dal capitano ... Altro, ) ’ SIUTà della*vittoria E ET n no eZ0 littae diytineza egnehiudono l’infelice Sovtita dal XX #nzia A S9I LA tilito del_con stessé. ufficiale’dotato di ottime qualità militari, sopti, essere mzcî noteval î.ì“_\.-[. : ; tîîg?'iîhl .L.ll(-;9mîdì;a_,a.t tem-l";corva 'u.!"‘ E ia e della civiltà ». (.tl_tfljc.t‘t ii ll;feîf-'—;l'z-’:l- n<à‘lj‘ì]w 1P1Î1(}CÎ;Î:1- prode ed audace, rimasto' miracolosamente a del divitto T€?’«0:l‘ i umiltà nol reHiente . vittoriL — conalt bre minace.| |rà e. Si conegrSettem CON minacci vincere | bensì bisogna — i U Je.... | dre Prima ) 4‘ ‘$icure albrevi per — Ca iinente utto Da auto , sopratt mezzi, Maggiore i entrata }{ti, {v3 e 4 ilDO i lsnlln..m)s[-u_n. dello STStatò Maggiore, aulo- | | i capo TÀ durante i{ lunghi #ombattimenti, malCa u lopo lo illeso l'eesto’ — un archivio... ‘dell'«Eco grado egli fosse sempro-il primo all’assalto, Cadorna, | cora i russi erano n Galizia? Andhe tizzambra nilenora che 88 la Bolgaria vuole <qquesto massacro, ' è pioi i distuterù, <e smriù lcìa.—— {a iGenerale I nza elie Bcec ta Sua. zitira la a ral pubblico: socco nostira entrata in guetra infatti esempio ai suoi uomini di coraggio e di comando. supremo — P ipuovere alla conquista ‘della Macedoniù, necessario, sui diritti che competano a cla- della Stampa»n! Ahimè 1a — memor i loro eserciti sono fermezza. Il capitano ci accolse cordialmenia e — fran- ca po Stato Mag ciore, te benissimo ancora ti col col- ‘dei russi è continuata è În'(e
FITò)
i z
+
troverà
srecisì
dai
e
serbi
dai
Gecupata
a
]
T6 - 1IGL
di fronte &li eserciti. dei due popoli, .,-..Iù.%tî.-:——toruccadrét sa la Bulgaria
serba,
la Macedonia
soltanto
bueupare
quaosto confine.
pers
|
A teno per assieurarsi la sua neutralità, sa- i ‘assolutamente
Yebbo
hiliterabbe la Grecia, se non contro la Bul-;
gania?
(Per
IL
concludere
allentanarlo per
accordo
Gqualsiasi
ticso' en] governo
di Sofia.
fervide
suo
“del
Nverno è da influentissime personalità, ras- | ;;heà sull’atteggiamento #icurano - l'Intesa | : i SS assuunerà.
iS la Romania potrà mantenere la / neu-| tralità jî fronte ad un confiitto E=î'l‘bù-bl.ll-i
‘gano
‘sul
forze
l'attività
degli
austro-tedeschi ,
serbe
appena
quest'atlività |
kba) sonno
besissimo
che
in
Trausilvania
Îb
finchè
Danubio
a qualle
ristagna,
siprenda e minacci di dell'Huaropa. - 1) popolo
meni
isslato,
'josse
razioni
non
dovrà
le
unire
suel
Beagufort.
separarla dal resto ; ed il governo YTOo-|
soltanto
le
i
“Vventarebbero -irrealizzabili, ma sarebbe {arritoriale ‘jegrità
Buctovina
di-
la stessa ingravemente
‘nitini
.
24
consigli;
commiere
lesito
un
finule
atto
energi-
‘apenità e prontamento - per evilare un disasiro
pegnativo non appena deénunciato della,
| niente |
collettivo. | cuntro gli italiani. Anzi egli surebbe dispr-
vie
c!i sfuggire
notte,
o a Costanimonoli, 0 mipresa 0 sposterebbero
giunzere
in|
il'onte |i ejn consenso
dal
g
nell’assemble:.
h
però
nelle
primavera
maggio il. è avvenuto,
montuose
nelle
c'era
non
non
comincia
n
disgelo del Monte ma iT disselo delle
quali
abbiamo
por-
è...
paretchio
evidente..
Se noi
fos-
sima entrati in campagsna quando ancora £ èérano sui Carpazi anzichè cquindici pussi giorni dopo,. quando cioà î russi erano già
quistato : dopo
Un
intensa azione
velivolo nemico vittima
di fuoco,
lasciò cadere
e nessun
danno.
3
. Firmato :
dovette rinunciarvi.
bombe
su Tonezza:!
CADORNA.
te, e ci avvertì
avuto
Nelle
bisogno
prime
che
nel pomeriggio
dell'opera
nostra.
ore pomenridiane
-
avrebbe
infatti,
colla.
avanzate
per:
|
sizioni,
lasciammo
le
trineee
la mitraglia nemica e ci fermammo sul i
mosse nemiche. Per arrivarci occorreva attraversare irteramente una . vasta radura lievem2nte degradante verso la sottostante vallata di ... Le guide ci avvertirono
che
la
traversata,
non
era
scevra
di
peri-
colo. C'inolirammo quindi guardinghi, approfittando d'ogni avallamento o.d’ogni ceSspuglio per sottrarci agli sguardi nemici. Malgrado le nosire precauzioni fummo scoperti, e _fatti segno alle prime fucilate. I1
colpi salivano al
coperto
dalla vallata, e per metterci
non
c'era
che
guadagnare
massima ragnidità il margine estremo della! radura. Spostandoci a sbalzi rapidi, giungemmo finalmente al postro osservatorio, e
ci appostammo.
T soldati che
ci
avevano.
nostro aiulo nel caso in cui fossimo sorpresi da qualché
pattuglia
stati
austriaca. Ri-
|
masti noi due soli, coll’ausilio di un’ottinra punto
ov'eravamo
mente
nella
era.
esposto
da
tre
latii
al fuoco nemico: di fronte, sul lato sinistro| cd alle spalle. Alla destra eravamo coperti! dalle nostre trincee, distanti circa duecen-| to metri. Le irincee austriache distavano g 1cla noi una sessamtina dî metri, e seguivano / le sinuosità del terreno, profilandosi netta-/ -
roscia. Ogni
tanto una scari-
ca di fucilate partiva da una delle irincee. nemiche, e ia gragnuola di piombo veniva: a schiacciarsi rabbiosamonte coniro i macit gni
che
difendevano
il
nostro
nostri soldati dalle prime vano al fuoco con uguale
tricovero.
vallata che sì offriva a’ nostri sguardi,
to sembrava
di
fucileria
in quando, circostante
tranquilio.
che
Senza
spesseggiavano
slì
di
tut
scoppi
sì_
i
quanda
si sarebbe detto rho il tnrrern fosse deserto. Alla nostra
riserve ausiriache,
artiglierie
1
linee risponde intensità. Nella
ed
erano
appostate
che
molestavano
la nostra
avan
distingueva
nettamente
...;
punt
‘altro
aqpostamento nella iconda ariiglierie _ nemiche, nella precipitosa ‘ guerra, ma è eostato maggior numero nadi rata determinata dall’avanzare delle no sabilità. La Tribu
fu forse internazionalista?
Ì
Chi sa mai
quan-
ti dnartchici e antimilitavisti di ogei si sono i prodatti daiîta propazanda che la «Pribunz: | a
|
in
luri
tempiî,
.
Francesco
Paoloni.
truppe.. Alla . nostra. destra e di fronte, aÌ ld. vallata sì stegdevano le alfura... sali menio
_
ocenpateé
da nIi.
o
a
Tuona l’artiglier =
S
L)
-.
Quando l’artiglieria nemica cominciò vormitare fuoco sulle irincee occupatoe de nostri, ogni nostra facgltà sì concentrà !:3 î—Î-::!'?d di seaprendere ftrimimnezza i
daggijare
delle
fronde.
un
tenue indi
n X
e
16
Hd è chiaro? Mi mare. E {uttavia bo già di concentramento delle difese austrinche detto ché le difficoltà che sono derivate dal Nel fondo della vallata si-vedeva per b'rè'x, : ritardo furono superate dalle nostre trup- tratto una .strada carrozzabile ove: ad osservatore scrupoloso, non cera difficiled 1- "Tha portato un sensibiDi pe. Iì ritard o nan.-' ile tta della mnostra- stinguere il solco profondo.. lasciato a
{ l’impiecato. 11 direttore della Tribuna non
Ù
£
carta e d’un buon binoeccolo, cominciammo a renderci conto del terreno circostante. 1U
zata. Più su, sempre nella - stessa divezione
di parlare dt
/-
accompagnatli, dopo averci augurato la buona ventura, erano andati a rifugiagsi diez tro _ al prima muricciolo pronti a venire in
pegnate numerosi contingenti di truppe onervanti contro a Russia e numerose artiglierie per vivolgerle sul nostro fronte.,
ha diritio
|
colla.
stra, a. non più di due chilometri e mezz dal punto ov'erevamo sorgeva il villaeci di... ove indubbiamente si annidavano
e. Ecco 1a vespon i ’ vittim potrà cancluderne, come Îa già nell’articolo
|
scorta di due soldati che conoscevano le po-
in ritirata dalla Galizia, noi cì saremmo
trovati di... quindiei gionnate in anticipo dal giorno in cui l'Austria potè disimpe-
nostre
di
la
"
il trattato
Dunque
Sul Carso la. sera del 23. il nemico efîfettuò un ;attacco di fondo, chae non _ chi .ha precedentidi propaganda di Cavallo +, da nol recentemente cons- | guerra ng_1tlh_elh.*.1, Nen parlo di sorda in rasa del-
contro if bosco “ Ferro
# s a- + —
lasciò
siugno. BA ‘ Bianco non
guerra,
in gruppi tentò per più
divisosi
mani 5 ufficiali, 118 uomini di truppa e grande ’ quantità munizioni, bombe a mano, esplosivi ed altri- materiali.
enressoò da uno dei cani niù inh';‘:n.'—;-î::;»ènl.ilnessu na rinunzierebbero j di intensificare le eperazioni, non tiovoò nes- |
di
Il presidio
all’ accerchiamento:
Alleanza.
da aspettare.
Secondog:
‘eciuni
salda resistenza delle nostre truppe. leri la posizione cadeva
in nostre possesso.
Triplice
tato la nostra eguerra fino dai primi siorni (duemila metri) è baen altrà cosa. Le operazioni su quei punti furono affidate alle nostre truppe alpine. Che la nostra prepav:zione riohktiedesse ancora quatche tempo, civè dal 5 maggio al 25 A escluso dal fatto che il governo il giorno 4 maggio aveva de‘nunciata la Triplice Alleanza, perchè è evidente che ncon avrebbe roito le traitative il patto di allennza fino a e denunciato quando la nostra prepatrazione militare non fosse stata sufficiente a garantirci contro ceventuale soarpresa da parte dtll’Auuna ] SLT La differenza sulle posizioni del Terzo: all’inizio della nostra in rapporto russi
arrestare i progressi del nostro a ccerchiamento con i violenti 17, 18 e 22 costantemente infranti dalla attacchi dei giorni {ulto quan- | che perchè stauco della continua guerritlia
adruplice deve mandaure immediata- | sto a disarmare ed a vivere tranquillo verso ingeoti forze ip Macsdonia e sul| di noi purchè gli si desze magari un posto ri- | di kaimakan in qualungue delle più impor-. è deve serbo, settentrionale ‘ ia | tanti località. fornuova di l'impiego con. ere Notizie degne di fede confermiano sampre 11 risultato di | httaccòo ai Dardanelli. pIù che le forza del ribelli n Tripolitania 2 duplice azione sarébbe di valorò olabile. Grecia, ' Serbla e Rumania sij non raggiungseno l’entità luro attribuita è ferebbero immediatamente in 4n bloc- confermano pure che fra i espi regnerebbè sui propositi pier il futuro. Anzi folo. Gli austro-tedeschi dinanzi alle | disaccordo anspmi* difficolià che incontrereb- i în un consislio iennuto recentemente ad Ae= ‘prendenda Vofensicra sul fronte ser- | zizia, riuscito tempestoso, il preposito e-
ui- dubbio
di
a-
per
prirsi una via, quando ancorn le trattative i eon - l'Ausiria non erane rotte formalmente, giù fosse considerata la rotivra ‘sebbene dell’Ausiria inevitabile per l’intransigenza inidivenuto accerdo Verde); (vedi Libru
della suerra | il
' comproamesso dalla esitazione di | esposto il fermo nroposito di voler- vivero in' pace con il Governo della Reggenza anniomaetnto. Ogni paese deve dare con
e _ dinanzi-
Sull 81È1]Jlfll10 a. nord=ovest
condizionatamente,
pattuito
cordo
Arsiero, la forte posizione hj a sà Grecia, e Tomanit ed im-| men'.sy} cî1|e po:==::}. faveredero ad una mossa | ta dalle nostre. truppe. Già è s Monte |di delustrotedeschi di passare at- | dei vibelli ipolini contro la | vesione espugua OSOSC u Mon tunisito. sud l'estremo erano riusciti ad iso= | ia nostri i Noji avvolgente l. mon:abjle manovra coridoio H?l"l.)D-l’l'l]l'.'lì' Lo stesso Carriere d'IHalia ha notizia ehe pendere in {entennfanenti cd in| tentarono allora sforzi vigorosi per famaso capo Seek Suf lia reiteratamente larla. Colonne nemiche
sà dove
qualche tempo per ristacoi muovi alleati. Però la
stenza. fino dal giorno 5 maggio dell’accorda ecncluso con le Potenze dell'Intesa, aec-
Il tifo in Ger mania
_
potuto
na riamenta-
se l'infriso
guoerra,
fu Tribuna dimentica precisamente ciò che esi molto discusso in questi giorni, e cioè 1a
Belcredi ».-
SUPREMO
la
avrebbe
FItalia
diplomatica,
de che occorreva bilire gli accordi
Niffacchi nemici validament B FPespint Slll Garso
COMANDO
milare d’un campo di frumentone. Di 1à, le nostre guide ci indicarono il punto cha avremmo dovuto raggiungere per appostarcL ed osservare, con sufficiente sicurezza, la
re non l'avesse inmpedito, d’accordo con Biù“ow e con Macchio. E aggiungo adesso che ci arrivò al 25 maggio. La Tribuna rispon-
est di Arsiero
a nord
ÈIIIÌÌÙEIÎÌHÌBHÌÌ di ibelli in Tunisia
ROMA, 24, sera. "Îùrlll.'ux-.-:ììLv.—f=u. 11 Corriere d'Italia ha da Tunisi notizià RomaP MA sî può esser sieurissimi che la di uno scontro avvenuto ifra una banda! di ifà lesbhi il suo destino a suello, dell’Intesa Botto la minaccia di un attagco su due -ribelli ed un distaccamento Îrancese sui | | confini tripolini. I francesi ebbero 48 uoBonii 2 f mini ed u ulfficiale morti e due ufficiali ed 1e fare Dbisogna Anche per la Romania \ un centinaio di vomini feriti. Le perdite delk che abbiamao fatto per la Grecia. | Ja banda sono state sravissime, Ma s1 tratta |; di C! un episedio puramente locale e _ non và |
gesor
smentita
Prima: o ho deito che subito dopo il cinque maggio, quando, già rotte le trattative son l’'Austria, denunciato il trattato della Triplice Alleanza, ed esaurita la preparainiziare
[ magnifico successo del e nostre trupe
{ f { | |
se Îl lov0 paese
legittime: aspi-
della
raggiungere un posto favorevole alle nostre osservuazioni. Strisciando come serpi sul ter1cno fangoso, colla fronte a contaito della terra umida, per sfuggire alla vigilanza del nemico appostato dietro a' suoi ripari, percorremmo i primi metri al coperto d'un miuretto in alcuni punti sconquassato dal-
zione
gano quélli del: noto «referendum» eirca lai italiana contro . AMSTERDAM, 24, Sera. convaenienza della gucrra pAusiria e una letfera dell’on. Giolitti a| aerts»,sl sono manife«Vorw il o. Second contrarie entrambe Luzzatti una dell’on. a Jena cento cinscorsa mana setti ti ]a all’intervento dell’Italia nella guerra euro- sia tifo. di casî a quant pea.
di go-
da alcuni uominî
a proposito
man-
che altre posizioni da ben astati respinti fortiquelle della Galizia: la agrande linea della ‘ficata della Vistola e quella strategica stessa Russia occidentale. I poichè questo che è avvenuto. secondo che si afferma © armi delle enza defici la per esatto. appare' Ia noe delle munizioni «dell'esercito russo, ctra entrata in guerta un IMese prima o dovo non avrebbe fatto nessuna differenza. Qui finiscono gli argomenti di cenfutaziona della Tribuna e i0 mi astengo dal qqualila intonsidimostrarne hasta ficaxli; Ma
stenza.
d'Inghilterra e di ambasciatori { { …L{.;',ll SerFrancia e di Russia ed al ministro di ibia a Romma — ] giornalisti italiani partec ina guerr della fronte al panti all a visita i ed inglesi, prima &jeme ai colleghi frantes ai separarsi, inviano a vostra. Isccellenza p'attestalo de lla loro perfetta fiducia nella il per cooperazione de gli ‘esorciti : alleati ttono per il trionfo delle arn 1i che comba àrdei diritto delle naziona lità e per la libert Per i giornalisti italiani firmato : popoli.
ROMA, 24, notte. dell’Idea. - da Lugano
gno) Thieben smentendala voce dei documenti trovati fra i suoi mobili disse ail due giornalisti che i documenti trovati e- ;
espres-
volontà
la
popolo,
d’'Italia)
Popalo
al
nella, si-
clie comcura. vittoria ‘delle armi 1l;ulìane per là alleate alle armi pattono insieme ». tà civil la e Jibertà
data dal figlio stesso del signor T hieben iJi]]ih presenza del collega, De Benedetti, cordél si| rispondento della slampa, Il figlio
un
alle dinanzi / L’energia’ della Romania imiriacce austro-tedesche, le aspirazioni più !
&a ripéetutamente
lttl
di
italiani: prima
dottierive dopo aver visto tutta e | àttestano la loro completa fiducia
ne a dichiarare che la notizia tale e quale èà apparsa sull'/dea, Nazionale gli venne
vantas-
apparentemente
10
l
-
data da Roma-:alla Stampa citci la notial zia della lettera inviata dall’on. Giolitti tigsignor Thieben, giornalista austriaco
una buona gsaranzia contro le mene germanofile, ma 1a corte potrebbe all'ultimo
imamento
telefono
corrispondente
Nazionale
fare cnmplc-i Venizelos è
# Ad ogni modo è pericoloso Ao atfidamento nella Grecia.
-
-
|
lettepa
La
:
chi mo-[
Contro
di quest’ultimo.
feggiamento
l'at-
incomprensibile
inviano a ] ascia raziamenti per il Vi . -i più sinceri.ring questa diffiimado col qu ale fu organizzata ana ed agitali e front alla cilissima ‘gita per razione giungono la più forvida ammi cd cefficate che l’o pera Aaspra, complessa esercito itasta eompiendo t sggi il ivaloroso nti consapie e i rovett p da to guida lia no l'a 1'ronf.p
leghi
L al giornalista fedesco Thiehen
dì!
quello
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accordi'
preso
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il. governo
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"t“.«':n'r: ÎLLÎ.IEÀ:L l::.c n9ul.«rnlitîî-.ìl.';;'reca di fronie debbono rind un conflitto serbo-bulgaro, : denersi i molto
riuni Gi ornalisti inglesi e-francesi rsi
noi ricordiaamo — colonialismo: bluf-
‘fista a base di cavollfiori giganti al sabotagnale irio giolit tjamo contro la querra nazio d’oggi (qu alcosa di diversò — vero? — della Pimpresa libica ) — dove risiedono gli illustri momopo!izz atori e gli svergognati dittatori di patr:ottismo! Natu ralmente quello ‘di marca montecitoriale...
annuncianti
tedesca
fonte
da
notizie
i# Le
ramiente — ricorda, come ; dal 1911 al 1915;'civè dal
s
Non si dimentichi che la Grecia ha ripefutamente espresso la ferma volontà di non
Derdere
Alleati.
il con-
perdere
ché i greci non vorranno fine con la Serbia,
scuno. degli
e clie vuole
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culj)1‘ù
a
oggi tali difficoltà mettono in rilievo
i quali
ROMA,
precisumente
resta
gli interventisti, ‘per fanne un 1improvero Pella Tribuna imiesto non è'che uno sfos0 dî sciocvhezze. E se è così perchè &e ne ix «quad occupa e... preoccupa? Da quando si giarnali seri, e i ciomalisti autorevoli simi, sciupano il tempo e l0 spazio per riùcdalla cogliere le eciecchezze che sgorgano
nella zona di gue
stò
vuole responsabilità e Ti-
Da
l.mnqglfgl[.«& ‘1Èntu…‘o.h PE À remo più l!a fru9.«ff per a: nti per | siaSecond zianie Tingra sinceri Era militarmente ese 1… a V. E,col i più no modo vero, Tanto:é o. ricevuti in pubblic siati del sono mide epider quale bile dedicherò s custizo ar-l;l sarebbe non ci — rinfoderando (:hl.=.sn-qpa,h ha mobilitatosparehè la Bul- | geschi ntefossepor vero ì'“’”“ potesse iniziapsi con- quale noi punire i capi dei soverni al- | che in° oggi! a mobilituto; eioè la Grecia ha pre- , sufficie autorità del regno, ed | la nostra canmagna Se
mgmfi…;;-u_u:n.
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LE
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avanzata
stra
‘delche debbono svolgere per la'diversità degli piatto le ire di par:e. Le pubblicazioni Conneni ? A ' concordia: semCA S° E. Salandra, presidente del della tema sul «Stampa» 11 tfasto. della 1ota, con Ja quale' îl go- | obbiettivi verso ì quali, singolarmente ten- Ja OE obiettivo che spar- siglio ed Da noR ias d«Griornalisti-francesi — collegh tri : dei Minis invia, o italiani dono. | i aziocoi mobilit la .e sulia smn- inglesi, fiuniti È?1—11'0 greco ia annunciata abboro gli ausiro-te- | gere un po' dì_p(';]\-'fi1‘hì& }r}'1tanl u
ROMA, 24, n'itte.
sicchè la responsabilità del ritardo, clre ha determinato le maggiori difficoltà della no-
La fae della giià del g'omrraalist-
spi viti per la nazione, che nutrono per que@ concordì! Molto v'è da-fare, senza colarè dî Ssopvinfo a ati obblig i tenexs
va
che produce quanto scrissi per 4dimostrare fece ritardare l'enl’intrigo parlamentare giorni, trata in guerra dell'Italia di alcuni zi è cioò da quando i Russi erano sui Carpa Coa quando ervano in ritirata in Galizia.
concordi
questa igrand subdolo idi'tulti. Le siornate di magg:0, il le: denis lavorio neutralista dei bulowisti, incidentali la | Jgj Dardnelli e all’invio di truppe nei bal- grazioni p:ù indecenti o le... . contro la
; DDÎ abba il varco: al Mediterraneo, o lTo da- i1'lconîlm terribile. possibilità di agire sola sui conten- . gni ritardo alla soluzione del aproblema eB
non
Ln Tribuna
‘articolo di fondo .
e alla classe, in omaggio all'Itaia in ritardo. Co: delle nazioni. «La stampa» è ciolittiana I: me siasi contenuta la fazione ricordo
“T
‘ della
— e non da D__l'g.‘,c..l‘[—fi[fl[lill’î]l?flt.(!, do- | |irovano a nazia: DE verosamente uniti nellaa difesa dellellissima la-b ne. Non da oggi, infalti, data dizi C ale ; politi subordinazione di ogni a egiu partito © di di tico dogma credo ca, di egni l;hq1;bu.
cati d'Europa. Il cerchio dî fuoco.e dî fa-
di
quantità
enorme
della
‘dei
forzamento
o gesuitica
|ciosità polemica
.
rebbe, g ridurrebbe ad una quantità tra:
@
Russia,
della
rifornimento
il
cioè
a più
ridotta
da parte degli alleati, im-1rifornimento
ggli Stretti
SSS
{a
: COAN
s ..« che minaccia eome, £° | jfferisce «patriotticamente» la partita.. sono il prin-|, La stessa Bulgaria siltrazio {rontiera serba, se noncanica | artifiveruna senza — quali i coloro .gntro | SE ne europea, © della fosse l’arbitra della una guerra interbal a — S!}
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i sepno ‘ ammonitore. La Germania a| idi : a. Costantinopoli, rendear id / arrivare impossibile o difficilissimo il forzamen#
motivo - d'un’obliqua invocaz SEm» von Gi vera sortitla «ad usu aie lettovi — «Stampa le d A » quest'oggi ; minaccia |itti — Ja
dae , agevolare il com-
-- ALtali fovze l orientale e la mobili di Semendria SE E À ò s
nnonato ai
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[cgitt.in_1;_. ri1L‘-m;:Dopo avere provaocato una li n(ìuolî,;n]aan%t{’; c:pa prin «jone da pàrte dei
opalo d'Italia) ROMA, 24, notte. e d oneTaRiA qribuna è staper ] a pubblicazione di un
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