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Popolo Italia 1915_09 settembre_25-30

Page 1

'4l’

A T S I L A I C O S O N A I D QUOTI SOLINI

Ch: ha 'de'l ferro, ha del pane.

a

ABBONAMENTI

;

ì

7.50 | 3.75 | 1.25

|15.00|

. . L.

[Italia

ArnnoIL —

EEZ

|32.00|16.00 | 8.00 | 3.,00

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| mstero.

Moeso

| Trimestre |

| Samestro

Auno

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N:#266

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i

È

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— Milano,.

la 1i nàa

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Cannobio»,

Paol o da

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, UFFICIO DI PUBBL:CITÀ

Telofond" urb ano e intere. 3-21

e interne

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TRAZIONE AM873MU-INinterIS \blh£'z:q'ri\lrg “ iibano_ 031 e. 0-17

a (divisa in 12 colomoe) L. 1,- linea '--'Nefl"dl$ L. 1,50 : il:n. — Insor annunzi agli r i s e r v a t i ì i ; :: ai zioni finanziarie rhjî:° li in V-l pagina. riserva . spazi N e g l i l.:ull — ERZIONI tabella E un_g-..__’.elubhheàt!a-l{ìneéian:‘i‘l:înl.lflpîz‘o;ljc €Eààfi,,%?fij… Hcòuî"?'l’l;hbliùhi vedagi ‘apposita

la linga — Gli avvisi si computano ‘*;'F"_“‘°

Un aumero separato cent. S - Arretrato cent. 10 - Estero il doppio:

L

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Nuouò:li

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_'_-#——--——

Sabato 25 Sette mbrè; 1915

Ì

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US

M

TO Fondatore: BEN 1

BLANQUI

‘delle baionette. Caa

.- i

-… ldz:one è un’idea èÌ:e. ha

: L“fl-vo

stiat segue tà li na,, bi “Trbu sa della on olo sp re ., d anlt La se uro ent avv ioni oraz Fsal Le minacce de “ Da TORSfaINOmpa P al fono tele r APe è. | , 24 'ribuna,

À e bulgara CMAT

aZ}

À

d

i

#ipio

E

"U ipito di trup

assame samento

UssÌ. CSATC russi degli. * eserciti

d

miti

consigli.

_

sono | robbe

L05tu.ntmnpoh,.

VIerso

tedesca

-.1"flÎ{L

I]

laggiursi

scurabile

di «ui uerra

latorinle umano la '111_& Mentre

e

so

pardanelli

sopprime-

F

sequestrata

aprirebbe

la

dispone 1a Turinterbalcanica l

me no

Turchia,

la

romeno

della ussia ché

è

mollto

via

e al grano alteso

sui

al

rus-

mer-

si chiuderebbe più strettamente intoragli Tmperi Centrali maentie l'inverno

e ora nazionale, è nel

le piavesse meglio,

che

nel modo

1stro-tedesto.

fidino l’una

lsejte

©

greci

dei

l’atteggiamento

sarù,

- a

dell’altra

e non

d’accordo

mettersi

siano

vive

sono. ben

parla di e tuttora presenti. E «La Stampa» posto ex concordiali Ma sil/accomodi. ‘C'e are Iavor dono inten che tutti i volentérosi fraternt

Si è indiscu- | rjorità morale. A Berlino cd a Vienna Waltacco bulgaro alla Serbia ilmienie combinato ad un simultaneo at- | penserehbo che le pseténze dell'Intesa dife

eniìi sudekumizzati,

guerra —

in condizione «d’infe-

‘Contrali, ci porrebbe

iL

AO

sugli - Allcàli.

“oincidenze

oltre a metterci in una. condizione f.£‘ì‘}…‘,'wmizzn-zînne del barcollante impero la|cani, {Porrtebbe in _ condizione di superiorità indi- d‘irìéer‘inìl'il.à bellica di dronte -agl'Imperi

nel sabotaggio

Ù

riu-

sull’ azione

e

U-

g uaria

Mmisuro 9eventua le Wi

!}‘I

prenma di

qualsiasi

in jrima

eolonna?

racocoglierle,

per

vper

anche

solo

e non

ignorantello,

ma

discuterle

-

|

Vediamo dunque come la T zipuna crede dlice: di confutare le mie sciocchezze. Kissa

24, ny'ite.

)ato alla 1 giornalisti che har mo partecipato 1 rita “siella, zona di guer ra banno inviato. Salandra, ministro al lelegrammi se sucnti ambasciatori ed agli] ì al generale Gadorna : <Li f'ranvia, Russia ed ‘Inghilterra

La

denuncia

del

trattato

ristabilire

l'aecordo

coì

nuovi

Primo:

della

Triplice alleanza all'Austria avvenmne il 4 masggio ed acconreva naturalnrente un ccerto tgmpo, sia pure solamente qualche sie:no,

per

.alleati,

non fu tutta piana; via IO la fuFTAZ fanto pitù che ' dai giorni date mazio infor le vedamodifficoltà di '"n.“àt‘ a .sì sulle .esa icon la Rusnali

per far necessa altaccòoniebulgaro "

=

i

Ui

“f

:

cJ]..ll .nt1_nL_ulmlg.__ df;l£.l.-.

quello

che

pansere

j{utte le città dalle prefonda ammirazione per le speciali condizioni del venientemente alla concordia — - la,e esprim in omaggio ndo | gomenti... ono la loro 1]_ ritar= s “disput e Der criminooso che crimin ÌÙ.. prn1}:'(vg'fa_ più chic mente a prestito 11îen,_ - prende avanti Sarel è più tollevol 19]'['@““. jin ed ad / [egli. -itfl.'.]‘.l'.….'lfl .. DU arsi l 'ipa DÙTJDIO del 57& Iel'me-' 1a Jp e... [euti. Sarchbé femnere e 1"[‘i‘b‘.lllfi"'"" l=0lfhl_ì‘f]l'ì"'l. dc AE ‘.”1‘-1“ÉLI.HC territorio (]1 che sbvisce noto le ; anche è h3 ed F la -alpino Dili -ì SA disgelo P fi…‘ N S ù cun di ioni i sss popolaz ]rgre ;1.31'1;; L ) e AN to- Î);u-tièn ?Îfi'fii del giornal : AI ‘…… c]?)fillìcl"l‘l‘t‘ll SPO E mentre le 'I‘…‘J,LIC ai }ì?nnl;{;;-;:;»- taro l sovvanità e l’infinenza, rA AP rg P| MOStra preparizione Iititame riciietevi a d t i ilaliana © GO fronte

al

un nostro amico tvolo ntario che sî {ro[ronte riceviamo questa lettera che

nurra magnifici episodi di valore tatti dai volontari. i T1l reggimento al quale eravamo stati ag=, agregati, era composto quasi esclusivamente di calabresi. Soldati ercici che si batterono. comandava

Li

austriaci. loro,

a

sempre

era

ed

figli

propri

rischi

i

condividendone

i soldati

amava

ufficiale che

nello ...., un

come

colon-

tenente

il

agli

torcere

filo. da

molto

dando

onore,

con

mezzo,

in

glorie.

e le

Nelle gsiornate campali egli si poneva alla festa de’ suoi uomini, col moschéetto imbraccialo,. e li incitava all’assalto cantando gli inni patriottici. Durante i lunghi giorni trascorsi in trinccea compariva ovunque. All’alba, quando i soildati che avevano monz= tato la guardia alle posizioni avanzate rien{ravano relle difese della soconda linea, stanchi, spossati

per- la notte

insonne,

tor-

guardia

avvenisse

con

mentata dal continuo fuoco di fuicileria e dallo scoppio lacerante- delle- bombe a ma»no, il eolonnello era là vigile ed attento, di

il cambio

perchè

af-,

un-

in

soldato,

aleun

che

senza

ordine,

timo d'imprudenza, si scgprisse rendendosi bersaglio del fuoco nemico! Inutile dire che i soldati «doravano il loro colonnello, al

quale ubbidivano ciecamente. 11 degno ufficiale venue promosso per merito di ‘guerra, c destinato *al comando d’un altro reggimento. Me di lui e de' suni soldati parlea

lungo

all’evoico

passammo

altro

un

in

reggimento

siorni

articolo

piesso

che

il

indimenticabili.

La esplorazione

4-- AL nostro’ siungero fànimo destinati al ' -

baitaglione comandaio dal capitano ... Altro, ) ’ SIUTà della*vittoria E ET n no eZ0 littae diytineza egnehiudono l’infelice Sovtita dal XX #nzia A S9I LA tilito del_con stessé. ufficiale’dotato di ottime qualità militari, sopti, essere mzcî noteval î.ì“_\.-[. : ; tîîg?'iîhl .L.ll(-;9mîdì;a_,a.t tem-l";corva 'u.!"‘ E ia e della civiltà ». (.tl_tfljc.t‘t ii ll;feîf-'—;l'z-’:l- n<à‘lj‘ì]w 1P1Î1(}CÎ;Î:1- prode ed audace, rimasto' miracolosamente a del divitto T€?’«0:l‘ i umiltà nol reHiente . vittoriL — conalt bre minace.| |rà e. Si conegrSettem CON minacci vincere | bensì bisogna — i U Je.... | dre Prima ) 4‘ ‘$icure albrevi per — Ca iinente utto Da auto , sopratt mezzi, Maggiore i entrata }{ti, {v3 e 4 ilDO i lsnlln..m)s[-u_n. dello STStatò Maggiore, aulo- | | i capo TÀ durante i{ lunghi #ombattimenti, malCa u lopo lo illeso l'eesto’ — un archivio... ‘dell'«Eco grado egli fosse sempro-il primo all’assalto, Cadorna, | cora i russi erano n Galizia? Andhe tizzambra nilenora che 88 la Bolgaria vuole <qquesto massacro, ' è pioi i distuterù, <e smriù lcìa.—— {a iGenerale I nza elie Bcec ta Sua. zitira la a ral pubblico: socco nostira entrata in guetra infatti esempio ai suoi uomini di coraggio e di comando. supremo — P ipuovere alla conquista ‘della Macedoniù, necessario, sui diritti che competano a cla- della Stampa»n! Ahimè 1a — memor i loro eserciti sono fermezza. Il capitano ci accolse cordialmenia e — fran- ca po Stato Mag ciore, te benissimo ancora ti col col- ‘dei russi è continuata è În'(e

FITò)

i z

+

troverà

srecisì

dai

e

serbi

dai

Gecupata

a

]

T6 - 1IGL

di fronte &li eserciti. dei due popoli, .,-..Iù.%tî.-:——toruccadrét sa la Bulgaria

serba,

la Macedonia

soltanto

bueupare

quaosto confine.

pers

|

A teno per assieurarsi la sua neutralità, sa- i ‘assolutamente

Yebbo

hiliterabbe la Grecia, se non contro la Bul-;

gania?

(Per

IL

concludere

allentanarlo per

accordo

Gqualsiasi

ticso' en] governo

di Sofia.

fervide

suo

“del

Nverno è da influentissime personalità, ras- | ;;heà sull’atteggiamento #icurano - l'Intesa | : i SS assuunerà.

iS la Romania potrà mantenere la / neu-| tralità jî fronte ad un confiitto E=î'l‘bù-bl.ll-i

‘gano

‘sul

forze

l'attività

degli

austro-tedeschi ,

serbe

appena

quest'atlività |

kba) sonno

besissimo

che

in

Trausilvania

Îb

finchè

Danubio

a qualle

ristagna,

siprenda e minacci di dell'Huaropa. - 1) popolo

meni

isslato,

'josse

razioni

non

dovrà

le

unire

suel

Beagufort.

separarla dal resto ; ed il governo YTOo-|

soltanto

le

i

“Vventarebbero -irrealizzabili, ma sarebbe {arritoriale ‘jegrità

Buctovina

di-

la stessa ingravemente

‘nitini

.

24

consigli;

commiere

lesito

un

finule

atto

energi-

‘apenità e prontamento - per evilare un disasiro

pegnativo non appena deénunciato della,

| niente |

collettivo. | cuntro gli italiani. Anzi egli surebbe dispr-

vie

c!i sfuggire

notte,

o a Costanimonoli, 0 mipresa 0 sposterebbero

giunzere

in|

il'onte |i ejn consenso

dal

g

nell’assemble:.

h

però

nelle

primavera

maggio il. è avvenuto,

montuose

nelle

c'era

non

non

comincia

n

disgelo del Monte ma iT disselo delle

quali

abbiamo

por-

è...

paretchio

evidente..

Se noi

fos-

sima entrati in campagsna quando ancora £ èérano sui Carpazi anzichè cquindici pussi giorni dopo,. quando cioà î russi erano già

quistato : dopo

Un

intensa azione

velivolo nemico vittima

di fuoco,

lasciò cadere

e nessun

danno.

3

. Firmato :

dovette rinunciarvi.

bombe

su Tonezza:!

CADORNA.

te, e ci avvertì

avuto

Nelle

bisogno

prime

che

nel pomeriggio

dell'opera

nostra.

ore pomenridiane

-

avrebbe

infatti,

colla.

avanzate

per:

|

sizioni,

lasciammo

le

trineee

la mitraglia nemica e ci fermammo sul i

mosse nemiche. Per arrivarci occorreva attraversare irteramente una . vasta radura lievem2nte degradante verso la sottostante vallata di ... Le guide ci avvertirono

che

la

traversata,

non

era

scevra

di

peri-

colo. C'inolirammo quindi guardinghi, approfittando d'ogni avallamento o.d’ogni ceSspuglio per sottrarci agli sguardi nemici. Malgrado le nosire precauzioni fummo scoperti, e _fatti segno alle prime fucilate. I1

colpi salivano al

coperto

dalla vallata, e per metterci

non

c'era

che

guadagnare

massima ragnidità il margine estremo della! radura. Spostandoci a sbalzi rapidi, giungemmo finalmente al postro osservatorio, e

ci appostammo.

T soldati che

ci

avevano.

nostro aiulo nel caso in cui fossimo sorpresi da qualché

pattuglia

stati

austriaca. Ri-

|

masti noi due soli, coll’ausilio di un’ottinra punto

ov'eravamo

mente

nella

era.

esposto

da

tre

latii

al fuoco nemico: di fronte, sul lato sinistro| cd alle spalle. Alla destra eravamo coperti! dalle nostre trincee, distanti circa duecen-| to metri. Le irincee austriache distavano g 1cla noi una sessamtina dî metri, e seguivano / le sinuosità del terreno, profilandosi netta-/ -

roscia. Ogni

tanto una scari-

ca di fucilate partiva da una delle irincee. nemiche, e ia gragnuola di piombo veniva: a schiacciarsi rabbiosamonte coniro i macit gni

che

difendevano

il

nostro

nostri soldati dalle prime vano al fuoco con uguale

tricovero.

vallata che sì offriva a’ nostri sguardi,

to sembrava

di

fucileria

in quando, circostante

tranquilio.

che

Senza

spesseggiavano

slì

di

tut

scoppi

sì_

i

quanda

si sarebbe detto rho il tnrrern fosse deserto. Alla nostra

riserve ausiriache,

artiglierie

1

linee risponde intensità. Nella

ed

erano

appostate

che

molestavano

la nostra

avan

distingueva

nettamente

...;

punt

‘altro

aqpostamento nella iconda ariiglierie _ nemiche, nella precipitosa ‘ guerra, ma è eostato maggior numero nadi rata determinata dall’avanzare delle no sabilità. La Tribu

fu forse internazionalista?

Ì

Chi sa mai

quan-

ti dnartchici e antimilitavisti di ogei si sono i prodatti daiîta propazanda che la «Pribunz: | a

|

in

luri

tempiî,

.

Francesco

Paoloni.

truppe.. Alla . nostra. destra e di fronte, aÌ ld. vallata sì stegdevano le alfura... sali menio

_

ocenpateé

da nIi.

o

a

Tuona l’artiglier =

S

L)

-.

Quando l’artiglieria nemica cominciò vormitare fuoco sulle irincee occupatoe de nostri, ogni nostra facgltà sì concentrà !:3 î—Î-::!'?d di seaprendere ftrimimnezza i

daggijare

delle

fronde.

un

tenue indi

n X

e

16

Hd è chiaro? Mi mare. E {uttavia bo già di concentramento delle difese austrinche detto ché le difficoltà che sono derivate dal Nel fondo della vallata si-vedeva per b'rè'x, : ritardo furono superate dalle nostre trup- tratto una .strada carrozzabile ove: ad osservatore scrupoloso, non cera difficiled 1- "Tha portato un sensibiDi pe. Iì ritard o nan.-' ile tta della mnostra- stinguere il solco profondo.. lasciato a

{ l’impiecato. 11 direttore della Tribuna non

Ù

£

carta e d’un buon binoeccolo, cominciammo a renderci conto del terreno circostante. 1U

zata. Più su, sempre nella - stessa divezione

di parlare dt

/-

accompagnatli, dopo averci augurato la buona ventura, erano andati a rifugiagsi diez tro _ al prima muricciolo pronti a venire in

pegnate numerosi contingenti di truppe onervanti contro a Russia e numerose artiglierie per vivolgerle sul nostro fronte.,

ha diritio

|

colla.

stra, a. non più di due chilometri e mezz dal punto ov'erevamo sorgeva il villaeci di... ove indubbiamente si annidavano

e. Ecco 1a vespon i ’ vittim potrà cancluderne, come Îa già nell’articolo

|

scorta di due soldati che conoscevano le po-

in ritirata dalla Galizia, noi cì saremmo

trovati di... quindiei gionnate in anticipo dal giorno in cui l'Austria potè disimpe-

nostre

di

la

"

il trattato

Dunque

Sul Carso la. sera del 23. il nemico efîfettuò un ;attacco di fondo, chae non _ chi .ha precedentidi propaganda di Cavallo +, da nol recentemente cons- | guerra ng_1tlh_elh.*.1, Nen parlo di sorda in rasa del-

contro if bosco “ Ferro

# s a- + —

lasciò

siugno. BA ‘ Bianco non

guerra,

in gruppi tentò per più

divisosi

mani 5 ufficiali, 118 uomini di truppa e grande ’ quantità munizioni, bombe a mano, esplosivi ed altri- materiali.

enressoò da uno dei cani niù inh';‘:n.'—;-î::;»ènl.ilnessu na rinunzierebbero j di intensificare le eperazioni, non tiovoò nes- |

di

Il presidio

all’ accerchiamento:

Alleanza.

da aspettare.

Secondog:

‘eciuni

salda resistenza delle nostre truppe. leri la posizione cadeva

in nostre possesso.

Triplice

tato la nostra eguerra fino dai primi siorni (duemila metri) è baen altrà cosa. Le operazioni su quei punti furono affidate alle nostre truppe alpine. Che la nostra prepav:zione riohktiedesse ancora quatche tempo, civè dal 5 maggio al 25 A escluso dal fatto che il governo il giorno 4 maggio aveva de‘nunciata la Triplice Alleanza, perchè è evidente che ncon avrebbe roito le traitative il patto di allennza fino a e denunciato quando la nostra prepatrazione militare non fosse stata sufficiente a garantirci contro ceventuale soarpresa da parte dtll’Auuna ] SLT La differenza sulle posizioni del Terzo: all’inizio della nostra in rapporto russi

arrestare i progressi del nostro a ccerchiamento con i violenti 17, 18 e 22 costantemente infranti dalla attacchi dei giorni {ulto quan- | che perchè stauco della continua guerritlia

adruplice deve mandaure immediata- | sto a disarmare ed a vivere tranquillo verso ingeoti forze ip Macsdonia e sul| di noi purchè gli si desze magari un posto ri- | di kaimakan in qualungue delle più impor-. è deve serbo, settentrionale ‘ ia | tanti località. fornuova di l'impiego con. ere Notizie degne di fede confermiano sampre 11 risultato di | httaccòo ai Dardanelli. pIù che le forza del ribelli n Tripolitania 2 duplice azione sarébbe di valorò olabile. Grecia, ' Serbla e Rumania sij non raggiungseno l’entità luro attribuita è ferebbero immediatamente in 4n bloc- confermano pure che fra i espi regnerebbè sui propositi pier il futuro. Anzi folo. Gli austro-tedeschi dinanzi alle | disaccordo anspmi* difficolià che incontrereb- i în un consislio iennuto recentemente ad Ae= ‘prendenda Vofensicra sul fronte ser- | zizia, riuscito tempestoso, il preposito e-

ui- dubbio

di

a-

per

prirsi una via, quando ancorn le trattative i eon - l'Ausiria non erane rotte formalmente, giù fosse considerata la rotivra ‘sebbene dell’Ausiria inevitabile per l’intransigenza inidivenuto accerdo Verde); (vedi Libru

della suerra | il

' comproamesso dalla esitazione di | esposto il fermo nroposito di voler- vivero in' pace con il Governo della Reggenza anniomaetnto. Ogni paese deve dare con

e _ dinanzi-

Sull 81È1]Jlfll10 a. nord=ovest

condizionatamente,

pattuito

cordo

Arsiero, la forte posizione hj a sà Grecia, e Tomanit ed im-| men'.sy} cî1|e po:==::}. faveredero ad una mossa | ta dalle nostre. truppe. Già è s Monte |di delustrotedeschi di passare at- | dei vibelli ipolini contro la | vesione espugua OSOSC u Mon tunisito. sud l'estremo erano riusciti ad iso= | ia nostri i Noji avvolgente l. mon:abjle manovra coridoio H?l"l.)D-l’l'l]l'.'lì' Lo stesso Carriere d'IHalia ha notizia ehe pendere in {entennfanenti cd in| tentarono allora sforzi vigorosi per famaso capo Seek Suf lia reiteratamente larla. Colonne nemiche

sà dove

qualche tempo per ristacoi muovi alleati. Però la

stenza. fino dal giorno 5 maggio dell’accorda ecncluso con le Potenze dell'Intesa, aec-

Il tifo in Ger mania

_

potuto

na riamenta-

se l'infriso

guoerra,

fu Tribuna dimentica precisamente ciò che esi molto discusso in questi giorni, e cioè 1a

Belcredi ».-

SUPREMO

la

avrebbe

FItalia

diplomatica,

de che occorreva bilire gli accordi

Niffacchi nemici validament B FPespint Slll Garso

COMANDO

milare d’un campo di frumentone. Di 1à, le nostre guide ci indicarono il punto cha avremmo dovuto raggiungere per appostarcL ed osservare, con sufficiente sicurezza, la

re non l'avesse inmpedito, d’accordo con Biù“ow e con Macchio. E aggiungo adesso che ci arrivò al 25 maggio. La Tribuna rispon-

est di Arsiero

a nord

ÈIIIÌÌÙEIÎÌHÌBHÌÌ di ibelli in Tunisia

ROMA, 24, sera. "Îùrlll.'ux-.-:ììLv.—f=u. 11 Corriere d'Italia ha da Tunisi notizià RomaP MA sî può esser sieurissimi che la di uno scontro avvenuto ifra una banda! di ifà lesbhi il suo destino a suello, dell’Intesa Botto la minaccia di un attagco su due -ribelli ed un distaccamento Îrancese sui | | confini tripolini. I francesi ebbero 48 uoBonii 2 f mini ed u ulfficiale morti e due ufficiali ed 1e fare Dbisogna Anche per la Romania \ un centinaio di vomini feriti. Le perdite delk che abbiamao fatto per la Grecia. | Ja banda sono state sravissime, Ma s1 tratta |; di C! un episedio puramente locale e _ non và |

gesor

smentita

Prima: o ho deito che subito dopo il cinque maggio, quando, già rotte le trattative son l’'Austria, denunciato il trattato della Triplice Alleanza, ed esaurita la preparainiziare

[ magnifico successo del e nostre trupe

{ f { | |

se Îl lov0 paese

legittime: aspi-

della

raggiungere un posto favorevole alle nostre osservuazioni. Strisciando come serpi sul ter1cno fangoso, colla fronte a contaito della terra umida, per sfuggire alla vigilanza del nemico appostato dietro a' suoi ripari, percorremmo i primi metri al coperto d'un miuretto in alcuni punti sconquassato dal-

zione

gano quélli del: noto «referendum» eirca lai italiana contro . AMSTERDAM, 24, Sera. convaenienza della gucrra pAusiria e una letfera dell’on. Giolitti a| aerts»,sl sono manife«Vorw il o. Second contrarie entrambe Luzzatti una dell’on. a Jena cento cinscorsa mana setti ti ]a all’intervento dell’Italia nella guerra euro- sia tifo. di casî a quant pea.

di go-

da alcuni uominî

a proposito

man-

che altre posizioni da ben astati respinti fortiquelle della Galizia: la agrande linea della ‘ficata della Vistola e quella strategica stessa Russia occidentale. I poichè questo che è avvenuto. secondo che si afferma © armi delle enza defici la per esatto. appare' Ia noe delle munizioni «dell'esercito russo, ctra entrata in guerta un IMese prima o dovo non avrebbe fatto nessuna differenza. Qui finiscono gli argomenti di cenfutaziona della Tribuna e i0 mi astengo dal qqualila intonsidimostrarne hasta ficaxli; Ma

stenza.

d'Inghilterra e di ambasciatori { { …L{.;',ll SerFrancia e di Russia ed al ministro di ibia a Romma — ] giornalisti italiani partec ina guerr della fronte al panti all a visita i ed inglesi, prima &jeme ai colleghi frantes ai separarsi, inviano a vostra. Isccellenza p'attestalo de lla loro perfetta fiducia nella il per cooperazione de gli ‘esorciti : alleati ttono per il trionfo delle arn 1i che comba àrdei diritto delle naziona lità e per la libert Per i giornalisti italiani firmato : popoli.

ROMA, 24, notte. dell’Idea. - da Lugano

gno) Thieben smentendala voce dei documenti trovati fra i suoi mobili disse ail due giornalisti che i documenti trovati e- ;

espres-

volontà

la

popolo,

d’'Italia)

Popalo

al

nella, si-

clie comcura. vittoria ‘delle armi 1l;ulìane per là alleate alle armi pattono insieme ». tà civil la e Jibertà

data dal figlio stesso del signor T hieben iJi]]ih presenza del collega, De Benedetti, cordél si| rispondento della slampa, Il figlio

un

alle dinanzi / L’energia’ della Romania imiriacce austro-tedesche, le aspirazioni più !

&a ripéetutamente

lttl

di

italiani: prima

dottierive dopo aver visto tutta e | àttestano la loro completa fiducia

ne a dichiarare che la notizia tale e quale èà apparsa sull'/dea, Nazionale gli venne

vantas-

apparentemente

10

l

-

data da Roma-:alla Stampa citci la notial zia della lettera inviata dall’on. Giolitti tigsignor Thieben, giornalista austriaco

una buona gsaranzia contro le mene germanofile, ma 1a corte potrebbe all'ultimo

imamento

telefono

corrispondente

Nazionale

fare cnmplc-i Venizelos è

# Ad ogni modo è pericoloso Ao atfidamento nella Grecia.

-

-

|

lettepa

La

:

chi mo-[

Contro

di quest’ultimo.

feggiamento

l'at-

incomprensibile

inviano a ] ascia raziamenti per il Vi . -i più sinceri.ring questa diffiimado col qu ale fu organizzata ana ed agitali e front alla cilissima ‘gita per razione giungono la più forvida ammi cd cefficate che l’o pera Aaspra, complessa esercito itasta eompiendo t sggi il ivaloroso nti consapie e i rovett p da to guida lia no l'a 1'ronf.p

leghi

L al giornalista fedesco Thiehen

dì!

quello

con

accordi'

preso

avesce

Èc:l"m

|

dil

il. governo

Se

serie.

poco

l

|

"t“.«':n'r: ÎLLÎ.IEÀ:L l::.c n9ul.«rnlitîî-.ìl.';;'reca di fronie debbono rind un conflitto serbo-bulgaro, : denersi i molto

riuni Gi ornalisti inglesi e-francesi rsi

noi ricordiaamo — colonialismo: bluf-

‘fista a base di cavollfiori giganti al sabotagnale irio giolit tjamo contro la querra nazio d’oggi (qu alcosa di diversò — vero? — della Pimpresa libica ) — dove risiedono gli illustri momopo!izz atori e gli svergognati dittatori di patr:ottismo! Natu ralmente quello ‘di marca montecitoriale...

annuncianti

tedesca

fonte

da

notizie

i# Le

ramiente — ricorda, come ; dal 1911 al 1915;'civè dal

s

Non si dimentichi che la Grecia ha ripefutamente espresso la ferma volontà di non

Derdere

Alleati.

il con-

perdere

ché i greci non vorranno fine con la Serbia,

scuno. degli

e clie vuole

AA

h

[

BE

culj)1‘ù

a

oggi tali difficoltà mettono in rilievo

i quali

ROMA,

precisumente

resta

gli interventisti, ‘per fanne un 1improvero Pella Tribuna imiesto non è'che uno sfos0 dî sciocvhezze. E se è così perchè &e ne ix «quad occupa e... preoccupa? Da quando si giarnali seri, e i ciomalisti autorevoli simi, sciupano il tempo e l0 spazio per riùcdalla cogliere le eciecchezze che sgorgano

nella zona di gue

stò

vuole responsabilità e Ti-

Da

l.mnqglfgl[.«& ‘1Èntu…‘o.h PE À remo più l!a fru9.«ff per a: nti per | siaSecond zianie Tingra sinceri Era militarmente ese 1… a V. E,col i più no modo vero, Tanto:é o. ricevuti in pubblic siati del sono mide epider quale bile dedicherò s custizo ar-l;l sarebbe non ci — rinfoderando (:hl.=.sn-qpa,h ha mobilitatosparehè la Bul- | geschi ntefossepor vero ì'“’”“ potesse iniziapsi con- quale noi punire i capi dei soverni al- | che in° oggi! a mobilituto; eioè la Grecia ha pre- , sufficie autorità del regno, ed | la nostra canmagna Se

mgmfi…;;-u_u:n.

1;rzn?lp

LE

$8 n

;

avanzata

stra

‘delche debbono svolgere per la'diversità degli piatto le ire di par:e. Le pubblicazioni Conneni ? A ' concordia: semCA S° E. Salandra, presidente del della tema sul «Stampa» 11 tfasto. della 1ota, con Ja quale' îl go- | obbiettivi verso ì quali, singolarmente ten- Ja OE obiettivo che spar- siglio ed Da noR ias d«Griornalisti-francesi — collegh tri : dei Minis invia, o italiani dono. | i aziocoi mobilit la .e sulia smn- inglesi, fiuniti È?1—11'0 greco ia annunciata abboro gli ausiro-te- | gere un po' dì_p(';]\-'fi1‘hì& }r}'1tanl u

ROMA, 24, n'itte.

sicchè la responsabilità del ritardo, clre ha determinato le maggiori difficoltà della no-

La fae della giià del g'omrraalist-

spi viti per la nazione, che nutrono per que@ concordì! Molto v'è da-fare, senza colarè dî Ssopvinfo a ati obblig i tenexs

va

che produce quanto scrissi per 4dimostrare fece ritardare l'enl’intrigo parlamentare giorni, trata in guerra dell'Italia di alcuni zi è cioò da quando i Russi erano sui Carpa Coa quando ervano in ritirata in Galizia.

concordi

questa igrand subdolo idi'tulti. Le siornate di magg:0, il le: denis lavorio neutralista dei bulowisti, incidentali la | Jgj Dardnelli e all’invio di truppe nei bal- grazioni p:ù indecenti o le... . contro la

; DDÎ abba il varco: al Mediterraneo, o lTo da- i1'lconîlm terribile. possibilità di agire sola sui conten- . gni ritardo alla soluzione del aproblema eB

non

Ln Tribuna

‘articolo di fondo .

e alla classe, in omaggio all'Itaia in ritardo. Co: delle nazioni. «La stampa» è ciolittiana I: me siasi contenuta la fazione ricordo

“T

‘ della

— e non da D__l'g.‘,c..l‘[—fi[fl[lill’î]l?flt.(!, do- | |irovano a nazia: DE verosamente uniti nellaa difesa dellellissima la-b ne. Non da oggi, infalti, data dizi C ale ; politi subordinazione di ogni a egiu partito © di di tico dogma credo ca, di egni l;hq1;bu.

cati d'Europa. Il cerchio dî fuoco.e dî fa-

di

quantità

enorme

della

‘dei

forzamento

o gesuitica

|ciosità polemica

.

rebbe, g ridurrebbe ad una quantità tra:

@

Russia,

della

rifornimento

il

cioè

a più

ridotta

da parte degli alleati, im-1rifornimento

ggli Stretti

SSS

{a

: COAN

s ..« che minaccia eome, £° | jfferisce «patriotticamente» la partita.. sono il prin-|, La stessa Bulgaria siltrazio {rontiera serba, se noncanica | artifiveruna senza — quali i coloro .gntro | SE ne europea, © della fosse l’arbitra della una guerra interbal a — S!}

i sepno ‘ ammonitore. La Germania a| idi : a. Costantinopoli, rendear id / arrivare impossibile o difficilissimo il forzamen#

motivo - d'un’obliqua invocaz SEm» von Gi vera sortitla «ad usu aie lettovi — «Stampa le d A » quest'oggi ; minaccia |itti — Ja

dae , agevolare il com-

-- ALtali fovze l orientale e la mobili di Semendria SE E À ò s

nnonato ai

ii

Ù

[cgitt.in_1;_. ri1L‘-m;:Dopo avere provaocato una li n(ìuolî,;n]aan%t{’; c:pa prin «jone da pàrte dei

opalo d'Italia) ROMA, 24, notte. e d oneTaRiA qribuna è staper ] a pubblicazione di un

E

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