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Popolo Italia 1915_06 giugno_16-23

Page 1

‘ Chi lu: del ferro,-hn del pane;.

delle baionette.

“ BLANQUI ?

:

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_ E

ed AMMINISTRAZIONI DIREZIONE ‘Teleî.: uUrbano g-93 S-7a - interc. 0-17

ABBONAMENTI =

Ttata

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Anno

Semestro

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o 2 EZIOEZ

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annù

riservati agli

bblicità Redazionale L. spazio di linea di 6 punti. u

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‘Telefono urbano e intero. 3-21

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N.

6

J.ÎF—’ÎÎ.'

Un numero separato cent. 5 - Arretrato cent. 10 - Estero i! dopplo «

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L 2,90 la linea., —

PUBBLICITÀ

DI

UF FICIO

55

Cannobio,

da

Paocilo

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Combattimenti Ì

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C'è chi non d’'un

tratto

crede

‘ b

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M

i

pir

"

I

uomini,

e riuscito schinità.

si siegiu-

Per

d'una

avrebbero

come

<chiamativi

perchè

patria

collaboratori

pensato:

che

« Posto

del pensiero; ma

Bisogna

pure

riempire

quale,

forse,

comprendemmo

due

non

agevole

vuol

s

colonne

funziona

in temp&

In tare

ì

ù hanno

#

reg01a'rmente ROMA, 15 notte. conseguenza della mobilitazione milianche la amministrazioni dello Stato

risentito

sensibili

diminuzioni

di

Noi siamo «lo scettico che sorride, dileg- personale in tutti i gradi e in tutte le cate-

solo

gia,

tanta

schernisce». miserie,

sogno

In

fatti,

perchè

sorridiamo’

non

sentiamo

di nulla propiziare

lacrimose.

fra; noi, senza trascurare la cifra, studiammo l'uomo. Osservammo il fenomeno, ma

fatica;

a gloriosa

rude

L'Amministrazione dello Stato

all'este=

Qualche

con

gorie, AL Ministero del Tesoro, per esempio, che fra uffici centrali ed amministrazioni ‘dipendenti conta un personale composto di 2942 funzionari, ne sono stati richiamati finora sotto le armi 491; cosicchè tenuto con{o delle vacanzedi ruolo preesistenti in numero di 151 e non coperti, la diminuzio-

su

il bi-

ostentazioni

volta sotto il sorriso tre-

to sangue, quante umiliazioni grondassero mola l’accoramento. Possiamo amnche scheri risparmi che s'inviano in patria. Altri s'at- nire, dileggiare; ma corriamo fra gli emitardò nella contemplazione di qualche ci- granti che scioperano e restiamo con loro,

razza canterina ma pure addepiù rudi lavori — non son tor-

in

nati

la

trionfale per lei, la nostra... me: i

mo, in vece, di penetrare l’anima dell’emigrante; scoprimmo quantt lacrime, quan-

stri — branmdelli di carne italiana, vagapondi pel costno, ove portano la gentilezza della etrata ai

-

quand’era

di censura!

in parte gli studi su l’emigrazione. Cercam-

cano-

tamte denigrazioni e di tante Sì afferma che gli emigranti

stizia di junnio».

di giornale. Impresa non

ai

insorgen-

continuità

dive.

AET LA

nostre

LO

alla

e facendo

40 contro i loro denigratori

diîversamente

ro! Forse non è questo il migliore omaggio

H

che i tschinkali

« rivelati

;

ticando

W

a

vittorio si per le n)

Gli

è

che

non

vogliamo

non umiliare! E sempre,

compatire

esplodenti A E

austriaci fanno uso di proiettili

truppe

Il risultato

[ hrigantaggio austriaci

delle prime settimane alle spalle del nostro esert ROMA,

della nostra guerra

15

ser:

Commentando il comunicato Stefan gli atti di brigamtaggio nel Friuli il .

saggero dice che tale comunicato segn ROMA, 15 notte. un'fatto che imprime sul nemico una I Il colonnello prof. Barone, nel giornale chia indelebile di disonore. Gli ausi militare la Preparazione esamina econ oc- ! ritirandosi ebbero cura di lasciare ù chio tecnico il risultato delle prime tre set- {r0 aleuni eriminali incaricati di op timane della nostra guerra. ni delittuose. E gUn‘oft’ensî;a iìa:l‘ba.nuùsi voglia essa svolA questi seiagurati che delinquono | 6le

su

Va

essere mecessariamente

an

i gli

scacchieri,

Frivli

e

Tiro-

;

Ò

comp

i

di

ne verificatasi nel. personale raggiunge il lo Trentino, ovvero su uno solo di essi, ri- S.Î?ÈÉ Kg,î£;‘jo cdi hîffà}îìfle 1:i?imga 22 per cento circa. Tuitavia la mancanza manendo sulla difensiva dall’altro, dove- | che è uma cosa ben di;er:a; da qne'fl.a; j dei richiamati e le crescenti esigenze del servizio non hanno interrotto H ritmo complesso del macchinismo delle pubbliche amministrazioni perchè mentre i più giovani danno il loro contributo aHa Patria con le

per.

in ogni caso, fum-

preceduta

da | insorti ‘verso i quali gli scrittori più

una sarie ’(‘11 operazioni tendenti a creare del diritto infernazionale invocano nel Tirolo-Trentino e nel Cadore-Carnia. ta- | indulgenza purehè sodd%slìno a treq‘tlx le situazione da escludere ogni possibilità " zioni: portino 1umiforme, distintivi ed 1i ua.lxd_e minaccie contro le nostre truppe | mi: à.-ppa.fificenti- sieno disciplinati s0 operanti verso Est sulla frontiera d'Isonzo. | un capo 'pes[}onèàhi]fl ed asservino le |

sorridentt, scrutammo nel fondo di colui che lo costi- mo al nostro posto, scettici, schernitori; ma preparati agli eventi, sentuiva: l’emigrante! ‘ armi sul campo di battaglia, i colleghi che Or è maturale che le valutazioni sieno za inutili ostentazioni, sono rimasti dai capi fino a coloro che riA questo primo passo si è già provvedu- | della buona guerra. Qui si tratta di ». patria in estendersi, meglio vale finirvi Gli emigramnti compresero e ci vollero un vestono le più modeste funzioni con nobile ia sia con la occupazione di alcune im- | Jandrini. diverse. La cifra è alida, senz'anima; l'uod EAO E Constatiamo: gli emigranti preferiscono mo ha muscoli, sangue, nervi, cervello! Di po'‘di benel Ecco il mnostro orgoglio. esempio offitono la loro opera raddoppian- portanti posizioni al di 1à della frontiera, | L’atto del governo austro-ungarico è mpiù tosto che altrove; morire in patria do di zelo perchè il regolare andamento del sia E°fl .la…[)posta.mento di forti masse re- |#o più cha bîasimevole in qur.uîto la teo là c'è il fattore economico, di qui c'è il fatLe rèfractalre irostanti ‘opportunamante calcolate per | e la pratica tedesca negano non solo saervizio non abbia a subire alcun arresto. dunque, riconoscono come la patria abbia, tore psicologico; quello, cioè, che non perIn tal modo si è potuto finora far fronte farle operare in quelle direzioni che gsa- | qualità di belligeranti, ma ogni pietà io preferib i alquant degli cimiter ro, non foss'alt più convenienti dal co- |corpi dei franchi-tiratori che sono m mette di adattare «alle teste tonde il a tutte le necessità nella maggior parte ranno giudicate 1i a quelli dell’astero. Di qui è esclusa italiani i berretti quadrati de' tedeschi». |'delle amministrazioni governative senza il mando supremzo delle armate, il quale co- | diversi da questi malandrini. Î E con i pretesi atti di franchi-tiratori ogni ragione economica, qui è il sentimenbisogno di ricorrere alla assunzione di per- mando l}…m già preso per sà ormaiì l'inizianostra! è non l’imagine ‘che Avvertiamo

ma: perchè

siì deve finire in questo vasto incendì.o| che minaccia sempre più di divampare e di

Salandra

e

esercita il borgo natio, ciò che agisce e ri-

L'operaio itàaliano è sprezzato per tutto.

i figli

d’'amore,

canzone

come una

chiama,

-una

alquanto

funzione -di-apparati

ed alquanta

pane

- sedigestivi;

carne

costitui j

assom:

dî essere emisrantei o anche perchè del;Congsi 'z£fé.‘"'1è""iiii%iìt 'f"àì‘%fii@'f‘:;‘.‘fifè”"'ii‘îi"îfàfi‘ ; o$ i « Pro-sindacto Ecco

che promana

poesia

risoluzione

è soltanto

non

socialismo

la

le, del vassallaggio

la nostra politica

rò nelle vicende umane sappiamo qual parte abbia il fattore economico; ma sappia-

della

scordarono

le

no

caduti,

Yorse

conoscenza, in

contraddizione

lomo

premesse

malgrado,

costretti

Tutto

tutta

ciò

tare è nazione, e come tale può far rispet i, lontan ini cittad il suo diritto, oggi, i suai domani. è un fatto Appunto: Fatto economico!

economico

il fenomeno dell’amigrazione; ma

ni fuori

della psicologia.

del

quello

ritorno,

oggi,

non

ha

attuale

dice

ROMA,

che

si

15 notte.

è

adunato

il

valorosamente respinti

spiegazio-

COMANDO

.

SUPREMO

notte.

Giugno

15

i

Chè se gli emi-

sulla frontiera Tirolo=Trentino ed in Cadore procediamo gradualmente alla occupazione dîì punti dominanti. All’infuori dì pochi tiri lontani di artiglieria e di due non giore beneficio economico, che la guerra nuovi vani attacchi portati il giorno 13 contro la Cima Val= può certamente agitare dimanzi ai loro culone, nell’Alto Piave, l’avversario non diede qui atltri notevoli pidi occhi. : di attività. Non siì facciano, "quindi, sfoggi di facile segni ani tentativi di irruzione ne= legge siìi furono chè — ripetuti e tutti intensi Sanno Più ione. erudiz

perchè co-

che negli articoli di «colore» mandati propri giornali dagli inviati al seguito

« Volksrecht » tedescofilo

boicottatore degl'ilaliani — perchè sentono la patria, perchè han capito la graperchè sanno che la vità del moamento,

guerra

« 'Tribuna »

Paese

ai di

è guerra, di liberazione. e

a

Vi sono emigranti. «non superficiali» ‘che sanno a chi devono «far risalire la. responsabilità della deconsiderazione. del nome italiano all’estero e, anzichè istigare sciocchi e inani rancori, si adoperano a smus-

il Passo

in Carnia, sia presso

mica

fortemente tenuto,

sia

sopratutto

preparato

con

intenso

Avostanis Qui,

di Monte

al Passo

di

contro

Croce.

fuoco

sempre

noi

da

Sesia,

la dorsale del Monte

|

:

iniziato

artiglieria

di

poi all’alba violentissimo, il nemico, nella notte e divenuto pronunziò nella mattina del 14 un vigoroso attacco. Venne re=

spinto ed inseguito alla baionetta. Azioni

Monte

di

di artiglieria a distanza

Nero

dal

fronte

Slemo,

Kosliak,

su

Tirzli

j

|

nella zona

si ebbero anche

lungo

T i ’ isonzo. Nel tratto da Povgora a Monte Fortin\ed in corrispondenza del canale di Monfalcone, ulteriori ricognizioni hanno meglio accertata l’entità dei lavori a difesa compiuti dal nemico sulla fronte

dell’Isonzo:

trinceramenti

talvolta

su

non

linee,

più

di

a o in calcestruzzo, rafforzati con a togliere i sospetti convi- rado costruiti in muratur (C'è lutta una letteratura, fra noì’, a pro- sare gli angoli, metalliche e protetti da estesi reticolatì e da mine, in blinde vendo materialmente e spiritualmente posito della emigrazione. Una letteratura, sistemate in caverne, intensa vigilanza not=jHiù intima unione coì :compagni d’altri batterie sovente ‘che abbiamo seguita; ma che abbiamo come paesi». Parole verament belle, che, però turna sussidiata da riflettori e da razzi illuminanti, ampio presa soltanto in parte. Forse perchè siaRinaldo di... replica una ebbero sviluppo delle comunicazioni telegrafiche, telefoniche e ottiche. ino tanto «meschini» di fronte alla gran- richieder

i

perchè

dezza altrui! Forse come”

sincera

|

ostentammo

de’

cimiteri,

Esercitazione retorica compiutaRigola. mente italiana che fa contrasto con l'imagine de' berreiti quadriì e degli altri rotondi non inventata da noi. Propositi generosi,

In qualcuno

dei. nostri

feritisi sono

constatate

le prove

dell’uso da parte del nemico di proiettili esplodenti. Anche l’accurato esame di frammenti di pallottole raccolte in talune due novembre. Forse perchè, liberi e riridelle località ove ebbero luogo scontri ha confermato l’impiego, dimostrata da chi hbelli, non piaggiammo, mai, il proletaria- la cui inattualità fu condannati e a tenmre impossibil la convivenz di italiani per parte del nemico, di mezzi esplicitamente io per meglio dominarlo. Benedetta la nouna

. giammai è

non

modestia

le epigrafi

esteriore

atra «meschinità»

che

1i0 storpiato; che

ci permise

qualche

che

era

nel

volta cì per-

mise di raddrizzare quanto gli altri avevaventar

«crumiri»,..

anche

nell’interesse

di di-

del

prole-

e tedeschi

‘nella maedesima

organizzazione

e creò una Federazione fÎra gli emigranti nostri soltanto mel paese d'immigrazione, contravvenendo

al cartello

internazionale

Ita-

ton grave dolore

zioni, al fuoco del confronto, odioso ma non

internazionalista furibonda quand'è in patria, mantre lo era solo in teoria — e pra-

e le prova,

ricercato,

nato

senza

molte

spontaneamente

ostenta-

dalle

cose

pur

Violenti

acquazzoni

molestando

nel pomeriggio

alquanto

le condizioni

di ieri

di

;

e

vita

nella

nei

notte

campi,

è costretto

cioè a su-

assai

importanto

nella

nostra

tappa

calcolare.

auna

seconda

tappa

.

'

Firmato : GCADORNA:

|à cercato di giustificare le atrocittà Belgio. Ad ogni modo le nostre au ' militazi avranno il diritto di agire con

5Id…‘i all'Est dell'Isonzo

è anche

azio-

necessaria | plare

ed è ora in corso di esecuzione, come tutti ‘ dunque polsono intendere dall'esame di una qual- |.j quali

sviluppare, nee

di

di qpoter disporre

Nessuna

preoccupazio

per i nostri valorosi soldati conì si spunteranno 1è armi di Giudi

E

:

Arrivo di prigionieri a Vero

ù

ROMA, 15 notte

La Tribuna ha da Verona che stam sono giunti colà altri duecento prigion

di tmtte la Ti-

operazioni.

punizione.

i

scala. della

di piccola'

- anche

carta

siasi

frontiera dell'Isonzo e della regione ad OTiente di essa, Un'offensiva italiana da questa parte ha ‘imteresse, per potersi convenientemente

Una serie di rettificl alle molie bugie uticiali (edescht

Olrr;, una prima linea di operazioni, quella più a Nord ‘è costituita dalla pontebhbana, la. quale intesa in senso largo, cioà | considerata comeé facente gruppo con -la linea dell’alto (Isonzo a monte di Caporetto, è sbarrata da quel complesso di opere ROMA, 15 notte, l'n_rh—fiuai.c che patremo chiamare il campo L'ambasciata di Francia comunica: fi lvincerato di Tarvis; e intesa in 4enso più stretto, è chiusa dalle fortificazioni di MalT comunicati tedeschi del 12 e 13 giugn borgihetto, poi più a Sud è separata dalla rendono necessarie le seguenti rettifiche: Pontebba dalla presenza di un massiccio 1. Nessun contrattacco tedesco ha potu alpino, da quello del Terglou. Qui però le riuscire nè nel labirinto di cui abbian strade nelle traversate dei monti sono scar- conquistato due terzi nè a Hebuterne nèi se e presentano complessivamente una an- Quennevieres. 5 gusta fronte non adegiuata alle forze che 9. I tadeschi hanno falsamente inventa l'Italia ha predisposto per agire dono che pareochi attacchi francesi, ad esempio l’a si sia arrivati alle mazioni callinose ampie | tacco notturno delle Dune nella notte dall e ricche di strade della valle del Sava do- al 12, Una semplice pattuglia di una seziol ve il lerreno permetlterà di far valere più |di Zuavi prese un posto di scorta tedesà isfficacemente la sup4riorità mrmerica dî În seguito a questo fatto i tedeschi non ce cui siìi disponga. di lanciare razzi luminosi, ed Ma intanto è necessario aprirsi la silra- sarono pari tempo eseguirono senza motivo fuoc da, o meglio aum fascio di strade adeguate. fanteria e tiri di sbarramento di ai ‘Bigogna procederé con energia ma con ‘ di glieria, ciò che denota la mancanza t cautela per pole&r manovrare e per non sangue f{reddo del comandao e il nervosis commettere anche noi l'errore degli attac- | ‘ degli esecutori.

chi besliali con grande sperpero di sangue e senza

tedeschi

risultati

hanno

corrmispondenti,

di

9. Nostri attacchi

cui - i

birinto

dato in questa guerra tan-

da

tiì esempi. ; Eceo perchè le operazioni sulla Pantebba e contro Malborghefto in particolare, e nella Camnia in generale richiamano più specialmente l’attenzione. in' questo momento

e spiegàno

perchè

in

questa

regione

è

presso

lprogredire.

di Arras,

tutti

xLp-}

come

i nostri

I

verso

Hebuterne

tedeschi,

pure

attacchi

fra

Souchez non

per

mel

cessar

nasconi

l’Oise

ed

riuscirono

l'Aisn

brillan

punto gli austriaci manifestarono fin dal ; mente, e ni0i non riportammo che sucees .principio della guerra uh vigore contro Ja che i tedeschi cercano di nascondere. nostra offensiva ‘'per riprendere le posizio- | si tratta, come vorrebbe far credere la s ni choe le nostre trauppe dî montagna han- | pa tedesca, di semplice guerriglia,, ma il no così briflantemente conquistato e con l vece di attacchi seriîlì, ‘anche a fondo, o di divisione, e che « I| fronti di brigatà tanta bravura continuano a mantenere. Grande è dunque l’importanza che in stano ai tedeschi perdite che ascendono Ri questa fase della operazioni assume la re- tremila morti in un solo giorno. 4. Verso Iamerville un aviatore tedescc gione della Carnia, cioè la zona a monte dell'alto Tagliamento, dalla Paralba al inseguito da due aviatori francesi, ha lar colle di Tarvi:4 Dominare questo fascio di ciato a caso cinque bombe che non fecé vallate secondarie vunle dire vincere la re- nessun male, neppure danni materiali, “T {entativi senza risultato non possono ess: sistenza del campo trincerato di Tarvis (costituito non solo dalle opere di Malbor- confrontati coiì nostri successì aerei, ghetto ma anche da quelle dell'alfty Isonzo e del Fletsche e a monte) per noi significa

anzitulto

allargare

ailtuanto

ro grcnci incendì ia Iughil

il fascio del-

la zona di invasione e rendaere perciò me- | 110 aspri i primi gro4si combaitimenti che l dovremo uffniontare u iquesta frontiera;

poi

significa. assicurare

il

fianco

sinistro

a il tergo delle nostre colonne aperanti sull’Isonzo dalla minaccia da quella parte e

infine significa per noi la possibilità ‘di. mi-

nacciare l'interruzione dell'importante - arteria ferroviaria austriaca del Gail, la quale non è l'unica invero che conduca dal Ti-

rolo

al

cuoré

dell'impero.

Si

comprende

quindi perchè gli austriaci mirino ad opporsi al conseguimento di questi risultati dà parte degli italiani. -

Il colonnello

Barone

crede

che

il piano

di invasione delliitalia ideato dal generale Conrad peril 1911 consistesse in una irruzione con grandi forze dalla valle dell’Isonzoò nell'udinese e nel Veneto e una di-

hanno sensibilmente mitigata l’arsura dei passati giorni. no ! La salute delle truppe sì mantiene ottima. Il morale è Quagli Felice dell’on. e liana del Lavoro divent gente la come i)|sempre altissimo. u ' però, strano, E' scesa con minori forze daullo stretto passo della Confederazione

tariato socialista emigrante,. Benedetta la nostra meschinità, che svela Je altrui fame usurpate

dalle Convenzioni

internazionali.

punima

dato

Ma

Qli austriaci inealzati alle spalle dalle nostre daionelte

monsignor Bonomelli nelle sue peregrinazioni all'estero — che la nostra emigrazione è sprezzata in ogni paese; ma sanno ‘anche tutti — parliamo di coloro che conoscono l'uomo e non già soltanto il fenomeno — come pesi quel disprezzo, come ma legale ad una condizione di fatto pree- ‘faccia piangere, come sia dovuto in parte sistente. cospicua a ciò che fino ad ieri costituì la La verità, in vece, è un'altra. Gli eminostra inferiorità nazionale. granti sono tornati în patria — checchè ne

e

La

al suo

Questa

e non

dello “volgimento dei nostri dis n'. oomnlita primoi. quanto e con-sisultatipiù pronti e più rapnidi per prudenza non fosse

granti vanno all’estero spimtivi dalla diso<_:— cupazione, non'si capisce come possano venir via qualora non sieno attratti da un mag-

munque riempire due colonnedi giornale. Chè se il fatto economico avesse sospinto in patria gli emigranti vual dire ch'’essi non avrebbero più trovato lavoro altrove; ed allora perchè dol&si del richiamo? AI massimò, questo ron avrebbe che dato for-

pensi il zuriguno

?

Vada

sono a rappre-

5entime_r_xtg

Violenti attacchi nemici in Garnia

è

nel Centrali rialzerà il prestigio italiano a l'Itali che prova la darà , mondo. intero

non sì che so-

occorreva

ed

a ieri.

entuMa proprio per questo è tornato ha è Perch . ttere comba a , siasta in patria Stati capito che questa guerra contro gli

degli emigranti», dopo aver visto nel ri torno. di costoro nient'altro che un fatto economico, mostrano dispiacere perchè gli emigranti sieno stati chiamati dall’estero, evidentemente, per amore di tesi, per diuna.qualsiasi

ci ha

ma al' governo di cui ideali politici ‘che' esso

DI g ande

Consiglio di amministrazione del Giardino senta, alle speranze della patria a cui i. Zoologico che ha deliberato di imporre al direttore tedesco di rassegnare le sue dimiei gcolleghi ed io abbiamo consacrato missioni. ogni nostro potere ».

cia, in Germania, per tutto.

dettero della loro mentalità e del loro cuone alle «numerose e tormentate squadre

a3ccorgono

cui

fino

superiore, capo, agli

delintuito dall’emigrante, il quale soffre Franin ge inflig si gli che e, l’umiliazion

mo: pure quale parte — e non trascurabile — abbia il fattore ideale. Diversamente ci ritineremma a vita più tranquilla, abbandoneremmo laotte che sipesso lacerano l’anima, e vivremmo nell’aspettazione fachirica del secolo divinato. Quindi la poesia fine a sè medesima non è nostra; come non è nostro lo sprezzo di coloro che non furon mai capaci — per organica refrattarietà e per angustia mentale — dî comprendere tutta la bellezza della poesia, che riveste di grazie anche la volgarità dell’interesse. coloro che tutto Ma quando i censori,

mo4strare

La suva prima

italiano.

e perchè

l

la comunicazione d y.zionali della ‘conferitami citadinanza

qualità è la resultante d’un fatto economico; l’altra è la resultante della nostra debolezza, della nostra infantilità. naziona-

emigrante

pe-

economicp,

problema

d'un

L

tiva dell’azione

boccorrendo, dando la preferenza all'opera ’dei pensionali dello' Stato che anche essi L

_ Quoraria, Shlndra Di

i-

intendendolo, al denlie, di oommuoverci, che ne dicanto d'un sònito d’un verso, schiuda un orizzonte verde di speranze.

l nostro

il problema:

sera.

Apo er coammosso

mente

ab-

che

nostro

l’operaio

15

for- lei datami bandona il paese per andarsi a cercar di Roma, considero*»qiuesto onore come non perchè volte: fatto alla mia persona, a cui troppo sarebbe tuna altrove è sprezzato due

scono il mezzo per vivere e non già il fine della. vita, noi siamo fieri e superbi d'in-

‘ tendere la fresca

ROMA,

n ogni paese gli si ‘affibbia un soprannome ingiuriosp. SÌ; nl]a. perÈè‘? Peî;glo faî.}o

lontani nell’ora del pericolo. Poedia? Vada par la poesial Ma se la vita non è soltanto

avventizio,' tranne alcuni pochi casi per la cittadinanza romana nunfzv_ìîanli'Î " sonale veramente eccezionali, ai quali si provvede,

:

ria

ch ]

attrazione

di

forza

l'invincibile

to, ’è

è grato

della : Carnia

per

sorprendere

alle' spalle le difese italiane.

.

:

AI

%

al

A

fianco

e

e

Un

grande incendio

è scoppiato

nelll

cina di anilina di Clapton.

inilitari. ln

incendio

i

Fa è scoppialo

sul

toria del deposito del Lloyd nella

sterne Railway che si trova nella

i

trale dei «docks.» Sì

è sviluppalo

ai

un in

di cotone che è durato

.

"

#

E' noto che la Germania aveva fin monopolio della fabbricazione dell'a che è adoperata nella tintura delle

G


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