‘ Chi lu: del ferro,-hn del pane;.
delle baionette.
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ed AMMINISTRAZIONI DIREZIONE ‘Teleî.: uUrbano g-93 S-7a - interc. 0-17
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Anno
Semestro
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DELLE
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(divise in 6 colon e)
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H UHl.lma pagina (divisa in 12 colonne) L. 1,— la linea — Pagine interno Inserzioni finanziarie L. 3,50 la linen — Necrologie L. 1,50 la inea — Piccola Pubblicità vedasi apposita tabella in VI pagina. i
annù
riservati agli
bblicità Redazionale L. spazio di linea di 6 punti. u
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‘Telefono urbano e intero. 3-21
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J.ÎF—’ÎÎ.'
Un numero separato cent. 5 - Arretrato cent. 10 - Estero i! dopplo «
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L 2,90 la linea., —
PUBBLICITÀ
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uomini,
e riuscito schinità.
si siegiu-
Per
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perchè
patria
collaboratori
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che
« Posto
del pensiero; ma
Bisogna
pure
riempire
quale,
forse,
comprendemmo
due
non
agevole
vuol
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colonne
funziona
in temp&
In tare
ì
ù hanno
#
reg01a'rmente ROMA, 15 notte. conseguenza della mobilitazione milianche la amministrazioni dello Stato
risentito
sensibili
diminuzioni
di
Noi siamo «lo scettico che sorride, dileg- personale in tutti i gradi e in tutte le cate-
solo
gia,
tanta
schernisce». miserie,
sogno
In
fatti,
perchè
sorridiamo’
non
sentiamo
di nulla propiziare
lacrimose.
fra; noi, senza trascurare la cifra, studiammo l'uomo. Osservammo il fenomeno, ma
fatica;
a gloriosa
rude
L'Amministrazione dello Stato
all'este=
Qualche
con
gorie, AL Ministero del Tesoro, per esempio, che fra uffici centrali ed amministrazioni ‘dipendenti conta un personale composto di 2942 funzionari, ne sono stati richiamati finora sotto le armi 491; cosicchè tenuto con{o delle vacanzedi ruolo preesistenti in numero di 151 e non coperti, la diminuzio-
su
il bi-
ostentazioni
volta sotto il sorriso tre-
to sangue, quante umiliazioni grondassero mola l’accoramento. Possiamo amnche scheri risparmi che s'inviano in patria. Altri s'at- nire, dileggiare; ma corriamo fra gli emitardò nella contemplazione di qualche ci- granti che scioperano e restiamo con loro,
razza canterina ma pure addepiù rudi lavori — non son tor-
in
nati
la
trionfale per lei, la nostra... me: i
mo, in vece, di penetrare l’anima dell’emigrante; scoprimmo quantt lacrime, quan-
stri — branmdelli di carne italiana, vagapondi pel costno, ove portano la gentilezza della etrata ai
-
quand’era
di censura!
in parte gli studi su l’emigrazione. Cercam-
cano-
tamte denigrazioni e di tante Sì afferma che gli emigranti
stizia di junnio».
—
di giornale. Impresa non
ai
insorgen-
continuità
dive.
AET LA
nostre
LO
alla
e facendo
40 contro i loro denigratori
diîversamente
ro! Forse non è questo il migliore omaggio
H
che i tschinkali
« rivelati
;
ticando
W
a
vittorio si per le n)
Gli
è
che
non
vogliamo
non umiliare! E sempre,
compatire
esplodenti A E
austriaci fanno uso di proiettili
truppe
Il risultato
[ hrigantaggio austriaci
delle prime settimane alle spalle del nostro esert ROMA,
della nostra guerra
15
ser:
Commentando il comunicato Stefan gli atti di brigamtaggio nel Friuli il .
saggero dice che tale comunicato segn ROMA, 15 notte. un'fatto che imprime sul nemico una I Il colonnello prof. Barone, nel giornale chia indelebile di disonore. Gli ausi militare la Preparazione esamina econ oc- ! ritirandosi ebbero cura di lasciare ù chio tecnico il risultato delle prime tre set- {r0 aleuni eriminali incaricati di op timane della nostra guerra. ni delittuose. E gUn‘oft’ensî;a iìa:l‘ba.nuùsi voglia essa svolA questi seiagurati che delinquono | 6le
su
Va
essere mecessariamente
an
i gli
scacchieri,
Frivli
e
Tiro-
;
Ò
comp
i
di
ne verificatasi nel. personale raggiunge il lo Trentino, ovvero su uno solo di essi, ri- S.Î?ÈÉ Kg,î£;‘jo cdi hîffà}îìfle 1:i?imga 22 per cento circa. Tuitavia la mancanza manendo sulla difensiva dall’altro, dove- | che è uma cosa ben di;er:a; da qne'fl.a; j dei richiamati e le crescenti esigenze del servizio non hanno interrotto H ritmo complesso del macchinismo delle pubbliche amministrazioni perchè mentre i più giovani danno il loro contributo aHa Patria con le
per.
in ogni caso, fum-
preceduta
da | insorti ‘verso i quali gli scrittori più
una sarie ’(‘11 operazioni tendenti a creare del diritto infernazionale invocano nel Tirolo-Trentino e nel Cadore-Carnia. ta- | indulgenza purehè sodd%slìno a treq‘tlx le situazione da escludere ogni possibilità " zioni: portino 1umiforme, distintivi ed 1i ua.lxd_e minaccie contro le nostre truppe | mi: à.-ppa.fificenti- sieno disciplinati s0 operanti verso Est sulla frontiera d'Isonzo. | un capo 'pes[}onèàhi]fl ed asservino le |
sorridentt, scrutammo nel fondo di colui che lo costi- mo al nostro posto, scettici, schernitori; ma preparati agli eventi, sentuiva: l’emigrante! ‘ armi sul campo di battaglia, i colleghi che Or è maturale che le valutazioni sieno za inutili ostentazioni, sono rimasti dai capi fino a coloro che riA questo primo passo si è già provvedu- | della buona guerra. Qui si tratta di ». patria in estendersi, meglio vale finirvi Gli emigramnti compresero e ci vollero un vestono le più modeste funzioni con nobile ia sia con la occupazione di alcune im- | Jandrini. diverse. La cifra è alida, senz'anima; l'uod EAO E Constatiamo: gli emigranti preferiscono mo ha muscoli, sangue, nervi, cervello! Di po'‘di benel Ecco il mnostro orgoglio. esempio offitono la loro opera raddoppian- portanti posizioni al di 1à della frontiera, | L’atto del governo austro-ungarico è mpiù tosto che altrove; morire in patria do di zelo perchè il regolare andamento del sia E°fl .la…[)posta.mento di forti masse re- |#o più cha bîasimevole in qur.uîto la teo là c'è il fattore economico, di qui c'è il fatLe rèfractalre irostanti ‘opportunamante calcolate per | e la pratica tedesca negano non solo saervizio non abbia a subire alcun arresto. dunque, riconoscono come la patria abbia, tore psicologico; quello, cioè, che non perIn tal modo si è potuto finora far fronte farle operare in quelle direzioni che gsa- | qualità di belligeranti, ma ogni pietà io preferib i alquant degli cimiter ro, non foss'alt più convenienti dal co- |corpi dei franchi-tiratori che sono m mette di adattare «alle teste tonde il a tutte le necessità nella maggior parte ranno giudicate 1i a quelli dell’astero. Di qui è esclusa italiani i berretti quadrati de' tedeschi». |'delle amministrazioni governative senza il mando supremzo delle armate, il quale co- | diversi da questi malandrini. Î E con i pretesi atti di franchi-tiratori ogni ragione economica, qui è il sentimenbisogno di ricorrere alla assunzione di per- mando l}…m già preso per sà ormaiì l'inizianostra! è non l’imagine ‘che Avvertiamo
ma: perchè
siì deve finire in questo vasto incendì.o| che minaccia sempre più di divampare e di
Salandra
e
esercita il borgo natio, ciò che agisce e ri-
L'operaio itàaliano è sprezzato per tutto.
i figli
d’'amore,
canzone
come una
chiama,
-una
alquanto
funzione -di-apparati
ed alquanta
pane
- sedigestivi;
carne
costitui j
assom:
dî essere emisrantei o anche perchè del;Congsi 'z£fé.‘"'1è""iiii%iìt 'f"àì‘%fii@'f‘:;‘.‘fifè”"'ii‘îi"îfàfi‘ ; o$ i « Pro-sindacto Ecco
che promana
poesia
risoluzione
è soltanto
non
socialismo
la
le, del vassallaggio
la nostra politica
rò nelle vicende umane sappiamo qual parte abbia il fattore economico; ma sappia-
della
scordarono
le
no
caduti,
Yorse
conoscenza, in
contraddizione
lomo
premesse
malgrado,
costretti
Tutto
tutta
ciò
tare è nazione, e come tale può far rispet i, lontan ini cittad il suo diritto, oggi, i suai domani. è un fatto Appunto: Fatto economico!
economico
il fenomeno dell’amigrazione; ma
ni fuori
della psicologia.
del
quello
ritorno,
oggi,
non
ha
attuale
dice
ROMA,
che
si
15 notte.
è
adunato
il
valorosamente respinti
spiegazio-
COMANDO
.
SUPREMO
notte.
Giugno
15
i
Chè se gli emi-
sulla frontiera Tirolo=Trentino ed in Cadore procediamo gradualmente alla occupazione dîì punti dominanti. All’infuori dì pochi tiri lontani di artiglieria e di due non giore beneficio economico, che la guerra nuovi vani attacchi portati il giorno 13 contro la Cima Val= può certamente agitare dimanzi ai loro culone, nell’Alto Piave, l’avversario non diede qui atltri notevoli pidi occhi. : di attività. Non siì facciano, "quindi, sfoggi di facile segni ani tentativi di irruzione ne= legge siìi furono chè — ripetuti e tutti intensi Sanno Più ione. erudiz
perchè co-
che negli articoli di «colore» mandati propri giornali dagli inviati al seguito
« Volksrecht » tedescofilo
boicottatore degl'ilaliani — perchè sentono la patria, perchè han capito la graperchè sanno che la vità del moamento,
guerra
« 'Tribuna »
Paese
ai di
è guerra, di liberazione. e
a
Vi sono emigranti. «non superficiali» ‘che sanno a chi devono «far risalire la. responsabilità della deconsiderazione. del nome italiano all’estero e, anzichè istigare sciocchi e inani rancori, si adoperano a smus-
il Passo
in Carnia, sia presso
mica
fortemente tenuto,
sia
sopratutto
preparato
con
intenso
Avostanis Qui,
di Monte
al Passo
di
contro
Croce.
fuoco
sempre
noi
da
Sesia,
la dorsale del Monte
|
:
iniziato
artiglieria
di
poi all’alba violentissimo, il nemico, nella notte e divenuto pronunziò nella mattina del 14 un vigoroso attacco. Venne re=
spinto ed inseguito alla baionetta. Azioni
Monte
di
di artiglieria a distanza
Nero
dal
fronte
Slemo,
Kosliak,
su
Tirzli
j
|
nella zona
si ebbero anche
lungo
T i ’ isonzo. Nel tratto da Povgora a Monte Fortin\ed in corrispondenza del canale di Monfalcone, ulteriori ricognizioni hanno meglio accertata l’entità dei lavori a difesa compiuti dal nemico sulla fronte
dell’Isonzo:
trinceramenti
talvolta
su
non
linee,
più
di
a o in calcestruzzo, rafforzati con a togliere i sospetti convi- rado costruiti in muratur (C'è lutta una letteratura, fra noì’, a pro- sare gli angoli, metalliche e protetti da estesi reticolatì e da mine, in blinde vendo materialmente e spiritualmente posito della emigrazione. Una letteratura, sistemate in caverne, intensa vigilanza not=jHiù intima unione coì :compagni d’altri batterie sovente ‘che abbiamo seguita; ma che abbiamo come paesi». Parole verament belle, che, però turna sussidiata da riflettori e da razzi illuminanti, ampio presa soltanto in parte. Forse perchè siaRinaldo di... replica una ebbero sviluppo delle comunicazioni telegrafiche, telefoniche e ottiche. ino tanto «meschini» di fronte alla gran- richieder
i
perchè
dezza altrui! Forse come”
sincera
|
ostentammo
de’
cimiteri,
Esercitazione retorica compiutaRigola. mente italiana che fa contrasto con l'imagine de' berreiti quadriì e degli altri rotondi non inventata da noi. Propositi generosi,
In qualcuno
dei. nostri
feritisi sono
constatate
le prove
dell’uso da parte del nemico di proiettili esplodenti. Anche l’accurato esame di frammenti di pallottole raccolte in talune due novembre. Forse perchè, liberi e riridelle località ove ebbero luogo scontri ha confermato l’impiego, dimostrata da chi hbelli, non piaggiammo, mai, il proletaria- la cui inattualità fu condannati e a tenmre impossibil la convivenz di italiani per parte del nemico, di mezzi esplicitamente io per meglio dominarlo. Benedetta la nouna
. giammai è
non
modestia
le epigrafi
esteriore
atra «meschinità»
che
1i0 storpiato; che
ci permise
qualche
che
era
nel
volta cì per-
mise di raddrizzare quanto gli altri avevaventar
«crumiri»,..
anche
nell’interesse
di di-
del
prole-
e tedeschi
‘nella maedesima
organizzazione
e creò una Federazione fÎra gli emigranti nostri soltanto mel paese d'immigrazione, contravvenendo
al cartello
internazionale
Ita-
ton grave dolore
zioni, al fuoco del confronto, odioso ma non
internazionalista furibonda quand'è in patria, mantre lo era solo in teoria — e pra-
e le prova,
ricercato,
nato
senza
molte
spontaneamente
ostenta-
dalle
cose
pur
Violenti
acquazzoni
molestando
nel pomeriggio
alquanto
le condizioni
di ieri
di
;
e
vita
nella
nei
notte
campi,
è costretto
cioè a su-
assai
importanto
nella
nostra
tappa
calcolare.
auna
seconda
tappa
.
'
Firmato : GCADORNA:
|à cercato di giustificare le atrocittà Belgio. Ad ogni modo le nostre au ' militazi avranno il diritto di agire con
5Id…‘i all'Est dell'Isonzo
è anche
azio-
necessaria | plare
ed è ora in corso di esecuzione, come tutti ‘ dunque polsono intendere dall'esame di una qual- |.j quali
sviluppare, nee
di
di qpoter disporre
Nessuna
preoccupazio
per i nostri valorosi soldati conì si spunteranno 1è armi di Giudi
E
:
Arrivo di prigionieri a Vero
ù
ROMA, 15 notte
La Tribuna ha da Verona che stam sono giunti colà altri duecento prigion
di tmtte la Ti-
operazioni.
punizione.
i
scala. della
di piccola'
- anche
carta
siasi
frontiera dell'Isonzo e della regione ad OTiente di essa, Un'offensiva italiana da questa parte ha ‘imteresse, per potersi convenientemente
Una serie di rettificl alle molie bugie uticiali (edescht
Olrr;, una prima linea di operazioni, quella più a Nord ‘è costituita dalla pontebhbana, la. quale intesa in senso largo, cioà | considerata comeé facente gruppo con -la linea dell’alto (Isonzo a monte di Caporetto, è sbarrata da quel complesso di opere ROMA, 15 notte, l'n_rh—fiuai.c che patremo chiamare il campo L'ambasciata di Francia comunica: fi lvincerato di Tarvis; e intesa in 4enso più stretto, è chiusa dalle fortificazioni di MalT comunicati tedeschi del 12 e 13 giugn borgihetto, poi più a Sud è separata dalla rendono necessarie le seguenti rettifiche: Pontebba dalla presenza di un massiccio 1. Nessun contrattacco tedesco ha potu alpino, da quello del Terglou. Qui però le riuscire nè nel labirinto di cui abbian strade nelle traversate dei monti sono scar- conquistato due terzi nè a Hebuterne nèi se e presentano complessivamente una an- Quennevieres. 5 gusta fronte non adegiuata alle forze che 9. I tadeschi hanno falsamente inventa l'Italia ha predisposto per agire dono che pareochi attacchi francesi, ad esempio l’a si sia arrivati alle mazioni callinose ampie | tacco notturno delle Dune nella notte dall e ricche di strade della valle del Sava do- al 12, Una semplice pattuglia di una seziol ve il lerreno permetlterà di far valere più |di Zuavi prese un posto di scorta tedesà isfficacemente la sup4riorità mrmerica dî În seguito a questo fatto i tedeschi non ce cui siìi disponga. di lanciare razzi luminosi, ed Ma intanto è necessario aprirsi la silra- sarono pari tempo eseguirono senza motivo fuoc da, o meglio aum fascio di strade adeguate. fanteria e tiri di sbarramento di ai ‘Bigogna procederé con energia ma con ‘ di glieria, ciò che denota la mancanza t cautela per pole&r manovrare e per non sangue f{reddo del comandao e il nervosis commettere anche noi l'errore degli attac- | ‘ degli esecutori.
chi besliali con grande sperpero di sangue e senza
tedeschi
risultati
hanno
corrmispondenti,
di
9. Nostri attacchi
cui - i
birinto
dato in questa guerra tan-
da
tiì esempi. ; Eceo perchè le operazioni sulla Pantebba e contro Malborghefto in particolare, e nella Camnia in generale richiamano più specialmente l’attenzione. in' questo momento
e spiegàno
perchè
in
questa
regione
è
presso
lprogredire.
di Arras,
tutti
xLp-}
come
i nostri
I
verso
Hebuterne
tedeschi,
pure
attacchi
fra
Souchez non
per
mel
cessar
nasconi
l’Oise
ed
riuscirono
l'Aisn
brillan
punto gli austriaci manifestarono fin dal ; mente, e ni0i non riportammo che sucees .principio della guerra uh vigore contro Ja che i tedeschi cercano di nascondere. nostra offensiva ‘'per riprendere le posizio- | si tratta, come vorrebbe far credere la s ni choe le nostre trauppe dî montagna han- | pa tedesca, di semplice guerriglia,, ma il no così briflantemente conquistato e con l vece di attacchi seriîlì, ‘anche a fondo, o di divisione, e che « I| fronti di brigatà tanta bravura continuano a mantenere. Grande è dunque l’importanza che in stano ai tedeschi perdite che ascendono Ri questa fase della operazioni assume la re- tremila morti in un solo giorno. 4. Verso Iamerville un aviatore tedescc gione della Carnia, cioè la zona a monte dell'alto Tagliamento, dalla Paralba al inseguito da due aviatori francesi, ha lar colle di Tarvi:4 Dominare questo fascio di ciato a caso cinque bombe che non fecé vallate secondarie vunle dire vincere la re- nessun male, neppure danni materiali, “T {entativi senza risultato non possono ess: sistenza del campo trincerato di Tarvis (costituito non solo dalle opere di Malbor- confrontati coiì nostri successì aerei, ghetto ma anche da quelle dell'alfty Isonzo e del Fletsche e a monte) per noi significa
anzitulto
allargare
ailtuanto
ro grcnci incendì ia Iughil
il fascio del-
la zona di invasione e rendaere perciò me- | 110 aspri i primi gro4si combaitimenti che l dovremo uffniontare u iquesta frontiera;
poi
significa. assicurare
il
fianco
sinistro
a il tergo delle nostre colonne aperanti sull’Isonzo dalla minaccia da quella parte e
infine significa per noi la possibilità ‘di. mi-
nacciare l'interruzione dell'importante - arteria ferroviaria austriaca del Gail, la quale non è l'unica invero che conduca dal Ti-
rolo
al
cuoré
dell'impero.
Si
comprende
quindi perchè gli austriaci mirino ad opporsi al conseguimento di questi risultati dà parte degli italiani. -
Il colonnello
Barone
crede
che
il piano
di invasione delliitalia ideato dal generale Conrad peril 1911 consistesse in una irruzione con grandi forze dalla valle dell’Isonzoò nell'udinese e nel Veneto e una di-
hanno sensibilmente mitigata l’arsura dei passati giorni. no ! La salute delle truppe sì mantiene ottima. Il morale è Quagli Felice dell’on. e liana del Lavoro divent gente la come i)|sempre altissimo. u ' però, strano, E' scesa con minori forze daullo stretto passo della Confederazione
tariato socialista emigrante,. Benedetta la nostra meschinità, che svela Je altrui fame usurpate
dalle Convenzioni
internazionali.
punima
dato
Ma
Qli austriaci inealzati alle spalle dalle nostre daionelte
monsignor Bonomelli nelle sue peregrinazioni all'estero — che la nostra emigrazione è sprezzata in ogni paese; ma sanno ‘anche tutti — parliamo di coloro che conoscono l'uomo e non già soltanto il fenomeno — come pesi quel disprezzo, come ma legale ad una condizione di fatto pree- ‘faccia piangere, come sia dovuto in parte sistente. cospicua a ciò che fino ad ieri costituì la La verità, in vece, è un'altra. Gli eminostra inferiorità nazionale. granti sono tornati în patria — checchè ne
e
La
al suo
Questa
e non
dello “volgimento dei nostri dis n'. oomnlita primoi. quanto e con-sisultatipiù pronti e più rapnidi per prudenza non fosse
granti vanno all’estero spimtivi dalla diso<_:— cupazione, non'si capisce come possano venir via qualora non sieno attratti da un mag-
munque riempire due colonnedi giornale. Chè se il fatto economico avesse sospinto in patria gli emigranti vual dire ch'’essi non avrebbero più trovato lavoro altrove; ed allora perchè dol&si del richiamo? AI massimò, questo ron avrebbe che dato for-
pensi il zuriguno
?
Vada
sono a rappre-
5entime_r_xtg
Violenti attacchi nemici in Garnia
è
nel Centrali rialzerà il prestigio italiano a l'Itali che prova la darà , mondo. intero
non sì che so-
occorreva
ed
a ieri.
entuMa proprio per questo è tornato ha è Perch . ttere comba a , siasta in patria Stati capito che questa guerra contro gli
degli emigranti», dopo aver visto nel ri torno. di costoro nient'altro che un fatto economico, mostrano dispiacere perchè gli emigranti sieno stati chiamati dall’estero, evidentemente, per amore di tesi, per diuna.qualsiasi
ci ha
ma al' governo di cui ideali politici ‘che' esso
DI g ande
Consiglio di amministrazione del Giardino senta, alle speranze della patria a cui i. Zoologico che ha deliberato di imporre al direttore tedesco di rassegnare le sue dimiei gcolleghi ed io abbiamo consacrato missioni. ogni nostro potere ».
cia, in Germania, per tutto.
dettero della loro mentalità e del loro cuone alle «numerose e tormentate squadre
a3ccorgono
cui
fino
superiore, capo, agli
delintuito dall’emigrante, il quale soffre Franin ge inflig si gli che e, l’umiliazion
mo: pure quale parte — e non trascurabile — abbia il fattore ideale. Diversamente ci ritineremma a vita più tranquilla, abbandoneremmo laotte che sipesso lacerano l’anima, e vivremmo nell’aspettazione fachirica del secolo divinato. Quindi la poesia fine a sè medesima non è nostra; come non è nostro lo sprezzo di coloro che non furon mai capaci — per organica refrattarietà e per angustia mentale — dî comprendere tutta la bellezza della poesia, che riveste di grazie anche la volgarità dell’interesse. coloro che tutto Ma quando i censori,
mo4strare
La suva prima
italiano.
e perchè
l
la comunicazione d y.zionali della ‘conferitami citadinanza
qualità è la resultante d’un fatto economico; l’altra è la resultante della nostra debolezza, della nostra infantilità. naziona-
emigrante
pe-
economicp,
problema
d'un
L
tiva dell’azione
boccorrendo, dando la preferenza all'opera ’dei pensionali dello' Stato che anche essi L
_ Quoraria, Shlndra Di
i-
intendendolo, al denlie, di oommuoverci, che ne dicanto d'un sònito d’un verso, schiuda un orizzonte verde di speranze.
l nostro
il problema:
sera.
Apo er coammosso
mente
ab-
che
nostro
l’operaio
15
for- lei datami bandona il paese per andarsi a cercar di Roma, considero*»qiuesto onore come non perchè volte: fatto alla mia persona, a cui troppo sarebbe tuna altrove è sprezzato due
scono il mezzo per vivere e non già il fine della. vita, noi siamo fieri e superbi d'in-
‘ tendere la fresca
ROMA,
n ogni paese gli si ‘affibbia un soprannome ingiuriosp. SÌ; nl]a. perÈè‘? Peî;glo faî.}o
lontani nell’ora del pericolo. Poedia? Vada par la poesial Ma se la vita non è soltanto
avventizio,' tranne alcuni pochi casi per la cittadinanza romana nunfzv_ìîanli'Î " sonale veramente eccezionali, ai quali si provvede,
:
ria
ch ]
attrazione
di
forza
l'invincibile
to, ’è
è grato
della : Carnia
per
sorprendere
alle' spalle le difese italiane.
.
:
AI
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al
A
fianco
e
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Un
grande incendio
è scoppiato
nelll
cina di anilina di Clapton.
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incendio
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Fa è scoppialo
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toria del deposito del Lloyd nella
sterne Railway che si trova nella
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trale dei «docks.» Sì
è sviluppalo
ai
un in
di cotone che è durato
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E' noto che la Germania aveva fin monopolio della fabbricazione dell'a che è adoperata nella tintura delle
G