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Popolo Italia 1915_05 maggio_01-08

Page 1

QUOTIDIANO

| Chi ha del ferro, ha del pane. I P

ABBONAMENTI ra

Italia

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Semcstro

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Negli sfia,rl.r[servùll agli annu

delle baionette.

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pagina (divisa Ìn 12 colc.mr;eìtl. la linea — Pagine {nta rce i . 1,— L, Pa — Inserzioni finanziarie L. S,50 la Unen — Necrologie L. 1,50

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ed AMMINISTRAZIONE

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la linea: — Gli avrisi 8 computano a spaziodi 'linsa di 6 'punu;;à? ‘Piccola Pubblicità vedasi appcsita _l.aba’ lla in _ VIi_pagina. d

|

DIREZIONE

1915

Maggio

1

FR

I-mlr;:n 1a linea

ulblici{à Redazionale L. '3,50

a

:

LINI MUSSO T

Sabato

M]làr".fl.0,

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180

IN'

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I

LI O BENIT AT U CE

Fondatore: ’

BLANOUI

=

I

fra \le nazioni, il fatto che si tratta - di una -g.ggr.esmone-premeditata…

e

vile

di

un

forto

contro.un debale,il carattere, lfondamentalmente ‘reazionario dell'aggressione. _

i Non sappiamo se coloro i quali parlamno in nome della patria ed hanno ancora sulle carni le lividure lasciate pur ieri dal \bisstone austriaco, avranno la suprema impudenza. di volerci spingero alla guerra per appoggiaro ‘il nuovo! brigantaggio absburghese...».

del chiaro, squillamte preludio di guerra. un L'Avanti! in / data 25 luglio così commennenostra la ' tava; qualè col giorno del ordine cessaria ed imminente guerra contro l’Au“ La npresentazione della nota austro-unviene definita unai gaviva -ulla Serbia è, in questo. momento, il stria e la Germania questa ] fatto niù importante della politica internad'aggrossione». - Contro «guerra Nella recente riunione dellà Direzione Partito Socialista Italiano sìi è votato

raccolto, a senlire

pello sia minciano

nate.

devono

]i che

è

Le mauovre

averto

avere

dulbbio: di essere

le massa costate turlupi-

gli occhi

anche

narchia danubiana,‘è, in realtà,

a quel-

chiusi.

deliberatamente

duello

pericoloso

dilatorie della Direzione

li tengogno

Tl

zionale.

i lavoraChe l'ap-

guerra sono invitati a protestare tori italiani, oggi, primo masgio.

" Nemineno la indecente trovata di qualificadi re «guerra d'aggressione» una « guerra anenti sentim 1i are vivific a à giover » difesu ticbellici: del proletariato. Tanto più che la Direzione del Fartito ha detto — sciente-

Cio b lapalis-

Chi

suno.

Centrali.

Questo

c<ità alla storia.

di fatto

dato

è un

E' lecito sperare

acqui-

per

che

per

tedeschi,

scrittori

ricade sul,..

europoà

della conflagrazione

la colpa

i quali

secondo

uno « doBoelgio. Comunque, non è inopport scoppio, ra guer la do quan che » e Cumentar

etariato itail Partito Sotialista e il Prol ire la reribu ’att nell imni unan - liano furono alla © eria Ungh all'Austriasponsabilità Germania. 0881 at1 proletari che si raccoglieranno

tarno

della

sostenitori

sconclusionuti

agli

pregati di legneutralità pacifondàaia, irrefragabile e gere questà documentazione Der importanza certa decisiva, che ha una sono

italiano.

la storia. del socialismo

di SeraLusglio 1914. — Dopo l'assassinio voci sortempo, in tempo di jevo giungono ypo-

‘de di guerta

dai

L'atmosfera

Balcani.

litica internazionale ‘C'è l'impressione che

è

inunobile. pesante, qualche cosa stia per

è attraverarrivare. La coscienza pubblicuAl 13 luglio,

‘oscure. sata da inquietudini del lettera una ‘commentando

‘po dell’Avanti!,

Euscnio :

;

"vevo:

1'Edfltto’l'c-c:!.—

io scri-

Guarino,

lmt forte-

L'assossinio. di Serajevoi

l’Austria.

risposta.

una

Governo

« l

austro-unga-

al 1Tico attende risposta dal Governo serbo più tardi entro sabato 25 del mese corrente del alle ore 6 di sera». Anche la brevità re, v'isponde per Serbia. alla concesso {tempo da alla Nota tutto il carattere, di un ulli-

e il

indipendenza

prestigio »-

suo

to un Al 26 luglio, il dramma comincia L'Eul'\epilogo. verso precipita mese prima, Ma nessuprema. ia d’angosc ole vive ropa L’Austria possibile. è ormai sun dubbio preordinaE' evidente. E' guarra. vuole la una nota direzioto. L'Atanti! prospetta in termini: questi in nalo la situazione tà della. EU Ia guerra. De responsabili i e ricadono sono

calastrofe

già

fjssato.

..Ess

, _ massima parte sull’Austria. Serbia era un «La Nota consegnata alla ingiunzioni in esultimalunm. Ognuna delle Arbeii1

sa contenute ter Zeituny,

era, una

dice la consorell_g. dell indipen«neg]azione

nota, prasegle denza della Serbia». Quella precedenti nella. l'Arbeiler Zeilung, non ha1l ipartito militare storia del nostro temno. ecco la realtà ». austriaco

Francesco

per :

Ciccotti

so'pra.f!dre

in una

Nota

uri:-pd{

voleva

L'Arbeiler

la guerra,

Zeitung,

che

giudicava

sìu hanno convalidato quel primo giudizio. L'invasione del Belgio nella prima decade _dìlal,gosto, rivelò al mondo il piano dcei te-

robiana

del 29 luglio ribadiva l’accusa contro LA

stria:

«.... Non è più lecito dubitare ora di quello che a Belgrado si disse sin dal primo

deschi e col piano, la joro sistematica e scientifica barbarie. Nello svolgimento ultefiia:‘e

della

guerra,

la

nazione

della

« Kul-

giorno della crisi attuale: l’Austria vuolo {r » ha suscitato contro di sè l'iva e l'odio: Îa guerra ad ogni costo; l’attentato di Se- di tutto il mondo civile. I1 nome « tedesco » rajevo non è che un pretesto senza il quale è ormaî infamalo tra le genti. Passerà molne avrebbe cercato e 'trovato un altro non : prima che l'EHuropa dimentichi lo meno ridicolo; Pretesto ridicolo, ma anchei itol tempo, ignobile. In sostanza il militarismo austria: istrazio del Belgio compiuto. dagli eserciti co ha iniziato Ja sua fruttuosa speculazio- |idel Kaiser. Orbene, i socialisti italiani sone guerrafondaia su due feretri e mentre n0 giunti a un grado così umiliante di cinilJacrimava su di essi, pensava a sfrut- lsmo e di degenerazione, che non fanno più

tarli... ”.

che

I' noto

pensiero

quel

in

perioclò

e l'atteggiamento

AI

della

eP

;

l

Confedera-

zione Generale del Lavoro collimavano pe: À i fettamente con quelli del Partito Socialisti CI . . critica: o situazione. è oltremodo UCCEr 4="""——‘è :-"-"-‘1:6.-F a ù JÈ DIOION RST re eDe TItCe e delle l responsabr: D’altra par- zione degli avvenimenti

là sua

be

Parcerti

enti del quanto sudekumizzati, i dirig tesi di la. are spos tito, non vorranno

l’inizio del

ferà le ingiunzioni austriache... eccessive nelfe le nretese dell'Austria sono dole — la iorma è nellà'sostanza e accaettan 11wnon}e_r@h— sic el simpliciter — la Serbia

Imperi

Gli

sono gli'aggressuri?

mo-

X nessuno sfugse lu gravità della nota. Esd'imposizione. carattero sa ha un palese Tanto che'è legittimo chiederci ‘se ci troviamo in nresenza di una nota diplomatica ‘ o di un vero e proprio ullimatum. Nota finisce fissauudo un termine “a

matiunmn... - mente — il falso. Quando io corro in: dife- ia nxfinùiflf ‘i\&i*-ui CRTIA LATTC s di u _e_gg-i'(_adiLù-.î-_f['_fl\*_;1;-;;f«

prendermela coll'aggressore.

e

Serbia

Ja

fra

della

Governo

del

« Dassò »

servizio dell'alleata polo lihero ».

E la imnressionante documentazione podrebbe continuare... Gli avvenimenti succes-

distinzioni fra aggredito e aggressore. Per lessi l'Austria vale la Serbia è la Germania, il'"Belgio. Tale infamia dovrebbe essere cor-

v

sacrata oggi — primo maggio

aa

povero

raf

diavolo

RAT

— nel nome,

Ne

per lità. 1l Morgari che va sirovagando l'Euroapa è ionale IL'Internaz pedate. delle letariato italiano ricevere a ne eva ce accing sì e nale li internazio re degli Imperi Centra morta, perchè, oggi, di spezzare — anche colla rivolta — i legami sèno, almeno, due. Quella dei popoli che. codella ‘Triplice Alleanza, se lo avessero aggredirono, quella dei popoli che si difonL'Utornato, a. Franci la contro re stretto a marcia dano. Rinchè l'equilibrio non sia la. | aggiungeva l'internazio fatta, Italiana, sia non' giustizia nione Sindacale finchè esto ma manif stupidissi iNel una ale. che sua voce al coro gener nale non Duò essere es_ | del 30 luglio, era detto quanto, seguà: fala. E anche doyo, i tedeschi dovranno essere di prima «“.... L’'Austria pretende ancora di conti- sere tenuti in quarantena, nuare anche oggi la funzione sià compiuta accolti di nuovo nel consorzio delle genti delnel secolo scorso di negatricae violenta popo- civili! l’indepresabile necessità che spinge i Primo Maggio di guerra, dey'essero quelli a raggruppursi logicamente i seconda lingue, delle e oni l0 del 19151 Chi non intende questa assoluta delle razze, delle tradizi in sonecassità, è lontano dallo spirito del ripetendo nei Balcani guello che ha fatto tripliItalia fino al 1866. Vi è dunque una me cialismo. _ ce ragione per insorgere contro l'enor Riussolini crimine che sta per cdmpiersi: Ja nost'a avversione di classe centro tulte le guerre giudizio

unanime. Tutto il-prostigmatizzava il procede-

era

«IL

giorno

e con-

-

Mentre

in Italia

l’opinione

la minaccia

prepecupata

per

cti discutono

— adunati

può

di

signi-

'

un

a-1lra

in congress

la — dello sciopero generale contro faiara dich si lant Vail Edoardo

. Similmente vorevole allo sciopero generale è fleramente avverso.

te dichiara-

, quelli 0 che Nanno veduto i1 1870 quasi deserta,

1

dello scionero } gener: a_.1‘;‘11à, per

la paco

fratricidio

e la proposta per la salute del-

dagli

un

Non

d'accusa

orrorì

e siamo an-

degno

i —

eE .…‘î;=\x-.\sîî\\\\l'ùì:}"—

—= — —

II

e di irredentismo?

e faticosza

l’indipendenza

di

atl'avanguardia ria

e d’ogni

la

prepotenza

nazioni

progresso,

furono

sono

minacciato

repubi:licana

Francia pacoifico,

delia difesa,

nello

da

rimasto

assente d2

sicuro

dall'aggressione,

quando

di essere j

dal

saccheggic

ii

S

e \"iru.;.;Dìi'ezlbue?:d'?e_].@u;_r’t.ito e Grupp

significativo: i Unam1r:n ;Î:iygn_a_m;l'a' la senaj71«netta che fu diffusa dai sogcialisti

istran, SI Altri tempi 1 trentini ee istriani, — ' triestini, trentini s -

a

t

C)

|

|

e

gioco

JV

accettare

tare un

male

il male

molto

qualche

oggi significa

evi

maggiore, (quando è/i)

cosa

cheé è cl

più

della viît:

{!l unaà generazione, come | l'avvenire i | sjtazione. sarebb sbbe e umanità, ogni esitazione

sforzo

roglamana

sarà

_“ E' tremendo parlare fi guerra in D ziorno ‘consacrato alla rivendicazione di lavoro, alla pace sociale. JZ° tremendo. M

milltarismo

tesi

se

sì sentirà

1

‘dal-

La

« Lavortatori!

e

e sono

del

trc

sempre. present

dall’oppressione militare.

rivoiuziona-

imperialista

Belgio

spasmodico

che

anche

rentito

poneli

La libartà

d’egni audacia

austro-tedesco, l’industro

tenacia.

dai

devono

nol

del TO

colpa. A: | a i dquella solidarietà Internazionale di cui oggi sarebbe d Coloro che vi invitano a prescindere dà

si oelebra il rito,

Un

ucause

milionoe. d’itatiani tra-

BA

aa LOET ENA

ministri inetti, anslano alia redenzione da

un giogo ohe s'inasprisce ogni giorno più, ed egni giorno più afferma nel sangue la

:

perfidia del suo dominlo. CITTADINI:! lidartletà

porgere

tangibile prova di sopossiamo moi che onale internazi alla

tecipazione

fin dall’inizio del conflitideali svalie nelia nostra

ad

la propria tregua,

ogni

non

popolo

indipendenza, di

possibilità

mesi

di questi

propaganda

brile attesa. Finchè

che

partecinazione

guerra;

noi propugniamo to, per le ragioni incessante

par-

aggroediti è la nostra

ai popoli

non

di feb-

restituita

sia

ci può

essero

propagan-

proficua

da a favore do)!' internazionale dei popoli. di -solidaristà Una sterile affermazione

verbale

suonerebbe

il

ed

offesa

oggi

irrisiono

passo alla barbarica invadenza che persegue un sogno d'imperio

l'Internazionale

teusul

daotia festa

odiorna

!

della

civiltà.

IL COMIT. CENTR. DEI FASCI.

Primo

|

le / della vostra orza'ì“ rimanere nè estraneo

pra nè assente;

basi

futura,

delegare ai governanti re dei proprì destini,

Maggio

Î' Europa

trova

spe-

la volontà di due case regnanti ha notuto preparare ed imporre la guerra per il più riinsano sogno di egemonia che la storia, cordi. Si è visto allora quanto grandi fossero state le vostre illusioni e quanto lontane ridalla realtà le predizioni di coloro che tenevano il problema politico superato ed eliminato dal più grande e vasto problema econamico. Avevate edificato, ma sulla sabbia. Al nuovo e grande delitto non potè aporre che la propria impotenza è le proprie offesa e straziata ed oggi

la libertà

-della ‘ vera

Euaarra

ù

n

Ja fanocità di dBelà deve lesso’ porre

pace

e non

può

‘destini dei popoli,

dell’avvonire dell'Umani-

tà: quindi anche dei vostri destini. Non sono solo' le forze militari che si contendono, sono no due tro l’altro;

principî che cozzano l'uno conè il principio di libertà contro

1

fiutare il -sac1-lfiz'io, quando i] sacrifiziopi

servira

ad

_ «“Ora

le condizioni

de

più

e

migliore

La

I1 gucmuz.fide.la. e dalle couseguentie. del

.ìnu...l;n__1r'os…l.Z'

una grantle

risultato.

ì

in_un'Europa

cui

i

re

causa. e ad un gra

)

di nna

i

vera pace sor

Jiberata dal imilitarismo, -

nan

possano

più

compromet.’l.el

a loro arhitrio i destini dei popali, Vai d

veta

volere

crearla.

questa

Non

pace,

e

contribuire

c'è

posto;

nel

inni di speranza;

c'è un

orizzonte buio, c

che corre, pei

canti

Primo

Mazsgi

‘(della vitforia, per E

un imperioso dovere: non potete, voi lavi ratori, disertare il eampo e lasciaro la v stre

sorti in

mano

nemiche.

delle forze

che

|

vi son

i

«Ogni sforzo ‘dave ssero volto a sìrin'j%f re fra tutti -g]ì oppressi, fra tutti i popa

mu_mcc;utj.

cd

olffesi,

più

@nmnani,

solidarietà p2r una sicuro

il

vatto

per

1a

della ‘nuovy

pace più stabile, -per è conquista

fo

data su solide -basi. L'idea non deve mori

ma fra le rovine della guerra, deve risorgi più bell’a, splendere di nuova luce, fortifi:

fa nel sacrifizio, santificata dal martir Per la lihertà © per la fratellanza dei -

poli, per la %>rubblica deve esseve il vos ' grido in questo tristissimo Primo Maggio. a Ed anziîutio affermiamo che se El»sàÉ”d lismo nacque predicando la solidarietà il

nazionale di tutfi i lavoratori contro il cor na nemico — ron esslude

il sistema capitaulistico

© non

nsga

i] sano

— cii

« ser:timent

della parsria », oire parla, con ia voce stesx: del’a natura, aî cuora del iavoratore em

grante; il retto « sentimento nazionale ) ÎÉÈ lega anche il proletariato alle cortidel su

Paese

col vinco'a

' tanto più

d’iriteressi

lo lega,. quanto

comuni:

più esso, nella su:

nazione, acquista di forza, di peso, di dirit ti, di valore ». |

‘ Dal « Manifeslo deî socialisti italiani » lancialo

dalla Direzione

nel 1911.

La corvég der

La Direzione dal Partito ha « nmobili tutti i deputati socialisti per la cerim odierna.

Cioè:

ha

mobilitato

ria, quindi,

le loro lingue.

linyua,

col

sei,

tulli

gli altri

non

deputali

cervello.

la loro ora

Salto cin parlano

. Palabras,

co

c

dicono yli spagnuoli. 1 discorsi d'ogfi Î.. soliti. Da ventidue anni. Si potrebb comperare cento ygrammofoni e mandar

deputali... a spasso. I deputati. socialisti

gra».

Ma

appunto

per

questo

c'è

d'ian piedicatore. Ascoltata l'orazione. .

au‘guste_r!'a. E' o non è una « fcst?:.° » depuwdulti socialisti! Io li comniang compiango molto di più quelli che 1i An no aX ascoltare. Vorrei !rouarniì a a.Gm.lora, a Mantova, a Pr:ìcrmo, SC gia. al Treviso, Verona, Bologna '1lé

di tutta Europa' è in pericolo. : « Lavoratori d'Italia! « Sui campi di battaglia — col sangue di i discoysi degli on. Maffioli, Piccinna| ‘milioni di uomini — si sta decidendo dei deschinti, Graziadei, Cugnolio, Mar

ria : lo | votato al 98 luglio in una riunione oplena Parlai E,c__c°_?

polo —

conflitto

tuite le condquiste

acdquisite

divisioni. La libertà di due piccol!e nazioni

dell’Avanti!, era l'ordine del giorno che fù

|mè]ifai._e‘

lenta

{fu così

Giuseppe.

4l

ed imminente ed ogni via sarà precius alla emancipazione del lavoro. Nessun DO

nel

ciale ‘e male .vi affidaste ulle ranze, oggi tutte distrutte. «Che cosa è bastato? Nulla; bastò un ‘cenno di re. Contro l'interesse del popolo,

tutti e due sono degni dell'esecrazione universale. Nà meno esplicito del linguaggio e

dirottamente

presedentemanto

vostre

dei socialisti italianisì e

comparedi

con

scatonato

ha

rosseggiante di sangue. Una fulminante realtà si è abbattuta su di voi che inutilmente ]avoratea — con intensa fede e con tenace sforzo — per la pace e per l'uguaglianza so-

i

Francesco

minascia

civili

la civiltà,

comntro

della. guerra

guerra sarà una minaci(via

Imperi

una tempesta di pieambo o di sangue,

« Questo

Gerstende anche alla Germania. Anche la r è Kaise Il ia. Austr dell' lice comp è tale linguag- ‘mania e

co niro la guerra!».

che

degli

ROMA, 30 notìe La Direzione del Partito Repubblicano ha lanciato nella 1'1091'1'6117.:1_. dal primo maggio, il seguente mam[qsto: À « Lavotatorti!

sentite, in questa prosa del Ciccotti,

soffio di patriottismo

L'atto

mondo

’ premoditata

l partito repubblicano

izio di F"a.ust tralità di Metistofele nel giud ue voglia parValentino — minarccia chiunqso e tutela coltaggiare per il debole oppres essione del sola sua spada affilata ‘l’'aggr i ;

Cerntrali

Viva

ultiti asse fare’ il capestro contro gli del diritta nazionale? l'atto di neu... La Germanià — facendo e

».

L’aggressione

mania,

del nuovo immane dimento per l’atto cora in preda allo sbalor lo suscita. Chi ache dita inau à alit brut di ore fa che su]| segvrebbe mai pensato 48° austriacaSì SAria elle Canc a dell giolone I\!etterm}:h and_1tro spet lo o diat rebbe inse 60 anni dalle o dop che, e a volt cora una rto il proîilo riso bbe sare , iore forche di Belf o ad agi_1b_i Dn.qt del nde apo e di Kraus sull rtori

praffattore....

di s

to dèi banditi. In Italia, per essere percossi

Quest'anno la festa Internazionale del Lavoro trova il praletariato delle maggiori nazioni d'Europa in armi.

no alla nostra propaganda interventista, © riafiermate il vostro formo proposito di voGerlera la guerra contro l'Austria e ia

incursione

medioevale

pubblica è Noi siamo

a î sociali- sciopero di ferrovieri. in Franci o straoridinario guerra.

nella

« ÎI' responsabili

del Lavoro un significato solenne di adesia-

tr'overanno nel cetesca contro la Serbia, 1i no a£.golulnr{:mte!... cheria,

|

CITTADINI! pate alla celebrazione

rimeva Fran{ermini ascesi e vibranti, si esp l'I-

è

I'l'n]pfll‘_i_-'l___fish‘lo:% è ,Io splia;'itcèe'?lîglî::.g’l%

vare nella guerra la lo) lo punizione. 11 mili farismo. tedesco deve cissere fiaccaty, Gu se così non fossel La piice vera non Duòe sere ottenuta che a tale condizione, altr menti per un lungo periodo di anni, 1:

mondo.

ticolo e veniva esaltata nazione tedesca » nel qual he! onic la guerru. Ipoerisie teut di denunciare va nca sta si L'Aivanti! non cedere inaupro il dinanzi al proletariato, e in quali Udit . ria ghe dito dell'4 ustria-Un

autorità;

l

PO Umpedi pedire il trionft) tri della reazione i e dÌ

CITTADINI!

tonica

della

di

a

ca contro lo spirito deailla guerra. | « Solo la sconfitta dell'Austria e della Gel

per il Primo Maggio

lare

che accusate Ua cesco Ciccotti. Udite, voi, aus 10"0-Serii le relazioni )mpr ustria-Ungheria! l’A mente compromesso e... balcaedir aggr di talia e col_pencolo :be... Il pericolo esiste qual: è evitata, con ncesco Ciccotti scriveva nico dquello europeo. SI europea Fra apreso conche difficoltà, una conflagrazione governo di V ienna ha intr «Il ma \ .hp.lcamqhe, li_t.i;;r_noflmterbant di one azi un’ all’epoga delle due guerre ia Serb il conflitto non tro la inali di Vienna ‘domani assai probabilmente ì nazionale... Quei pazzi crim | accesa alla micia mic una o stat ‘sarebbe limitàto. . paurosi e fOr- hanno acco dovranno pure ori sign quei “ Ld Russia continua 1 suoi AUSCO se Austria lo stato| na... Ebbene aggia soper: selv a nell ati alle i midaDili armamenti e in è inquietante... trovare degl }Jr.tgn.fl-

d'aniino delle sfere militari npi Ealcani TUna nuova ‘guerra pea.... »euro rra gue la' ficare

coniro

ai combattenti per il diritto e la civiltà. Armi e uomini validi. e} vagliono, per ostaco-

l’atto del l'Audannava Ccosì esplicitamente dopo un arsettimane due pubblicava stria, sciovinista intit olato

il principio

d

dei Fasci d’azione rivoluzionania Ir;'luac.lml.ll11 ch;:_-!a. gluet'm ‘1/ollero e provocarone

ia Po

ilalo-giapponese di Oddino

manifesti |

Coemitato Centrale

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Turati.l

i

Domumni, sapremo, quanti dei tin hanno disobbedilo all'ulka:

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