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Popolo Italia 1915_04 aprile_24-30

Page 1

QUOTIDIANI TA INI ALISSSOL SOCIMU . BEN I0 ITO

R .ÉCH ha Jel ferr'o," ha del pane. i

:

ABBONAMENTI ;

Anno

" Italia

| Semestro

'l‘rlmes\ral

. Anno

Meso

. . L |15.00| 7.50 | 375 | 425

ì‘.steîo

.

.

Fondatore:

BLANOUI

» |32.00|16.00 | 8.00

| 3,00

La

IL — N. 11—3Mila 10, Sa.ba.to 24 Aprìie 1915 _ L:

re

dirci

una

sare

maglor

La Gazzella Ticinese di stasera reca un imMPortante articolo del suo direitore avv. Emilio Bossi: Vale la pena di riassumerlo. ‘ Dopo, avere notato che il Secolo de l’altro

délle simpatie tipatie. »

j(Sato che la Svizzera non intendeva rinnovare

Bossi nuare

la, €onvenzione

na/fe

lorchè

ha

di arbitrato

con

l'Italia,

iPulata i] 23 novembre

1913

pubbli-

e gcaduta

sti-

nel

no-

itembre d914, in quanto, nel suo testo primitivo, /è stata di già rinnovata il 4 marzo di questo

da

arno,

l’on.

lamentare

Bossi

osserva

e concorda

che

in

il

ciò

fatto

con

il

“Popolo, d'Italia — è la avvenuta inaccettazione, da parte del Gov&rno Federale, della esten-

‘Sione a tutlti i conflitti del trattato d’arbitrag.5i0, richiesta dall'Italia, così come è già av‘venuto tra quest'ultima ed i Paesi Bassi. ‘ L’on. Bossi lamenta che questa proposta delVItalia non sia stata acceltata, e dopo aver datte sueé icontenute

Grimm,

le dichiarazioni nell’articolo del

comparso

sul

e le osservazioni socialista svizzero

Berner

Tagwacht.,

os-

Serva che non può non sorprendere tale at‘teggiamento del Consiglio Federale in quanto

e nel 1904, -lamentava

già nel/1883

‘€550,

nel

Tederali

Camere

alle

messaggio

'nìedesixno

2ccompagnante il ‘Trattato arbitrale concluso; da ratificarsi, che non fosse stalo possibile esienderlo a tulle le questioni controverse che

Tfossero potute sorgere, in quanto gli altri .Stati han voluto escludere dalle competenze ‘“idell'arbitrato le questioni d’onore e di indi‘ Dendenza e di vitali interessi. Tal che scriveva

il trattato

per l’avvenire

che

-+fauspicando

-po-

« Non lessa venire esteso ad ogni conflitto: Siamo dunque troppo esigenti, nè troppo im-

ed

saggi,

primi

questi

a

Dazienti riguardo

accettiamoli come un primo passo timido per Uuna nuova via. Il tempo e l’esperienza verranno ben presto a correggere le imperfezioni

le lacune ».

‘le calmare *

Come

si vede

(giustamente

da

queste

l’onor.

Bossi

parole

nel

1888

osserva

e nel

Ù90£ il Consiglio Federale era più avanzato di quanto oggi non sia. Onde non si comprende,

Sa non come un passo addietro, il rifiuto oggi

opposto dal Consiglio Federale all’Italia che proroneva di comprendere nell’arbitrato tau/te

le-questioni,

come

già

nel 1883

il Consiglio

Federale proponeva agli Siati Uniti. “ Perciò sarebbo desiderabile che le Camere Federali discutessero la questione. Ecco una buona occasione per il cons. naz. dott. Vassalli,

Presidente

della

Commissione

ad

hoc

del Consiglio Nazionale per inalberare la bandiera umanitaria e nrogressista del Consiglio

fdel 1883, e ad un tempo per aumentare viepDiù

i

vincoli - d'amicizia

della.

Svizzera

col-

Siamo

riserbo

nell'espressione,

di razza.

certo

almeno

LUIGI

veramente

lieti

se

che

non

delle

an-

| teteschi alla conquista dell'Italia

Ed allora? Che si nasconde nelle pieghe della politica svizzera? Crediamo lecita que: sta domanda. M

‘ +11 e«Giornale dej Lavori Pubblici» pubblica urna interessante notizia sul lavorio che vanno comniendo in Italia j tedeschi, per acquistare da noi terreni e fabbricarti. -

Per

»

L'on. Bossi chiude quindi il suo articolo con questa osservazioni in merito all’articolo com‘parso

stamane

sul

Popalo:

- “ I] signor Giuseppe Da Falco scrive un ragionalo articolo sul Popolo d'Ilnlia nel quale, allineando diversi di quei fatti e di quei sintomi che denotano come la Svizzera tedesca sia

piuttosto

do

essere

germanofila,

diritto

la Svizzera.

. De

conclude

dell'Italia di tenere

afferman-

d’occhio

-

<C'è effettivamente del vero ne l'articolo del

Falco,in quanto sl riferisco alla valuta-

zione

dai

sentimenti

della

Svizzera

tedesca.

son

dovuli

all’affinità

Ma egli’ dimentica una cosa: ed è che si tratta

di

quei sentitnenti

che

di razza — i- medesimi sentimenti nutrono gli svizzeri latini per le nazioni latine. — Quindi gli uni neutralizzano gli altri. | «Ma ciò che in Italia sì dovrebbe una buona

:volta capire sì è che nella Svizzera bisogna distinguere il sentimento di razza dal sentimentio

patrio.

« La Svizzera non è una nazione unitaria Elhicamente, ma lo è poli'“ monte, Onde s devae senz'altro ammett: ” a SuCi M senti menti

. come versi

politici

nel

siano

presente

da' quelli

cuma

sono,

talvolta,

i sentimenti

di razza

terribile

che sono

frangente

di-

di questa o di quella delle sue regioni etniche. « La

Svizzera,

te neutrale tedeschi,

lY'Italia,

è Vveramen-

malgrado

che

i cantoni

anche

tedeschi

dai

sia-

tedescofili. ' < QO non ebbe il mondo il recente esemplio del Belglo, nel quale anche i fiamminghi, Denchè tedescofili, fecero il loro dovere quanto ì valloni? LSA a no

.

stia certa

e saprà farsi rispeittare

se«Comprendiamo la difficolta che hanno le inazioni unitaria a comprendere la psicologia

dei popoli misti, formanti una associazione di popdlidi razze diverse: ma ci pare però che

|1& parola

della

suprema

autorità

d'un

ponpolo

leale e fiero come la Svizzera dovrebbe oramaj essere arra sicura, per tutti, della sua in-

‘defettibile neutralità. . e Tultavia

questo

:

rifiorire

di

sempro

Ccre-

‘scenti diffidenze da marte dell'Italia dovrebbe una

buona

volta

far

comprendere

ai

nostri

egregi confederati di lingua tedesca quanto questi momenti sia importante e doveroso ia

4

che

valga

Anzi...

a

Il

compîutu';-

fatto stesso

l'on.

Emilio

abbia detto la sua parola per attei nostri dubbi del resto non ingiusti-

ficati.

Ci siamo

sempre guardati

bene

in u-

A

zione

dal-

l’esagerare i piccoli incidenti, che, molto spesso in vernità, sono venuti a turbare le Telazioni ' fra la Svizzera e l’Italia, ma vi Sono casi nei quali tacere non è possibile e neanche prudente.

Però crediamo necessario, più che opporre osservazioni allo scritto. dell’on. Bossi,

metltere in luce qualche circostanza affinchè gl'italiani abbiano elementi esatti per le lon valutazioni. L'on. Bossi ne sembra alquanto semplicisfa

quando

ci

osserva

cha

i

sentimenti

te-

descofili degli svizzeri tedeschi, essendo dovuli all'affinità di razza, vensono neutiralizzati dai sentimaonti che gli svizzeri latini nutrono per le nazioni latine. Con l'identi-

co procedimento

dialettico,

noi

potremmo

osservare che per legge fisica solo forze con-

trarie e uguali possono neutralizzarsi, men-

conto

nostro,

abbiamo

chi

non

benissi.

Appunto

sembrare

azzardata;

ad

una

suerra

della

Svizzera

che

non

fosse contro l'Italia. Naturalmente, nessuno ha mai prospettato l’eventualità che la Svizzera... assalisse l'Italia; ma s'è prospettata l'ipotesi contraria, ed in piena malafede — ce lo consenta l'on. Bossi —, perchè non è possibile credere che le autorità sviz-

come nessuno, in Italia, abbia mai pensato ad un'aggressione contro la -Confederazione.

Appena

scopp:ò

la

conflagrazione

euro-

pea, del mesto — e ciò è così noto che non

si commette indelicatezza di sorta a ricordarlo —, la Svizzera, ch'era poderosamente fortificata verso l’Italia, era compiutamente indifesa verso la frontiena tedesca. E tutto fu improvvisato in quei momenti di febbre, da quella parte. Vi furono anche polemiche su la questione, & si disse che la frontiera che guarda la Germania era sgueirnita... perchè non si prestava alle for{ificazioni; che, in vece, sono masnifichesa erette alla frontiera italiana Questi su_:in

fatti, che coslituiscono

altrettanti sintomi.

E se volessimo fermarci ai sintomi minori potremmo, ad esempio, affermare di aver visto noi, a Basilea, i gendarmi lacerare gli

affissi telegrarimi, che parlavanodi vitto-

Tie francesi, mentre re-gli

altri che

lasciavano pompesgia-

annunziavano

vittorie tede-

sche; potremmo affermare di aver visto noi, nel settembre ultimo, poliziotti svizzeri, che passeggiavano tranquillamente per le strade di Mulhouse, mentre il passazgio della frontiera era oltremodo difficile, anche per

i liberi cittadini, che non rappresentavano

la più piccola parte di autorità costituite nei paesi neulrali. E potremmo continuare.. Piccole cose, certo; ma piccole cose aven-

ti qualche valore di sintomo.

autorità sono estranee, sicuro; garantitci che le autorità non

A tutto ciò le ma chi può possano ve-

nir travolte da una ondata di follìa dovuta all'esasperazione della tedescofilia, che bru-

cia !l seno degli svizzeri tedeschi?

a

Ls autorità! Infatti, nol ci guardiamo be-

ne dal mettere in dubbio quello che dicvbno; ma crediagmo nure a quello che fanno. E

quando l’on. Bossi ricorda come le autorità

confederali fossero dispiaciute, nell'83 e nel 1904, nsrchè la convenzione per l'arbi-

trato

con l'Italia non

riguardasse ‘lutle

le

questioni, mentre oggi rifiuta quello che aYvrebbe desiderato ieri, non vieme certo a

al Ponolo

Via

i

_

g-93 - interc. 0-17

DI

Ù

PUBBLIGCITÀ.

‘Telofono 8-73

Paolo

da

Cannobio,

383

{Conto Carfàn_a‘a conla Posta)

23

per questo

non abbiamio

persons

poi,

giorni

fa si trovava

sera.

:

(Per

valenza; ma'non

obiettività,

negihiamoli,

Interpretia-

me s dquella del foraggio. | Pherò essi sono partiti senza

con bene-

e ciò si attribnisce

per carità, an-

— Credo

Anche noi votremmo che le relazioni fra la Svizzera e l'Italia migliorassero; sarebbe

nescessario

per

le

molto ‘migliaia di

che

essi

anda-

vano facendo su Ja supremazia della Germania stabilità ormai in quasi tutta Eurona. e sulla .convenienza délla Sardegna a veder sta-

che per evitare delusioni postericri. E tristi.

de

bilite sul propr'o territorio industrie fondate, sdireite e finanziate daji tedeschi. Questi discor-

enii- ‘lisis

finirono

per

destare

la

diffidenza

in

‘“Popolo d’italia,,)

al

che quanto

À

zioni amichevoli dell'Austria verso. di I 3. adozione in Albania di un sist più soddisfacente per l’Italia in mani da eliminare motivi di discordia fraI] lia e: l’Austrin; T 4. necessità di accordare all'eleme: italiano che si trova nello stesso territo

si è riferito in

proposito risponda a verità perchè ha tuiti i commisto a quello di aitre caratteri della verisimiglianza. Riaosr nazionafifà dereta che rimarrebbe soggetto all’Austria c|1ò che il 19 luglio scorso ebbe a dichi effi arare garanzie per lo sviluppo della sua in 1 ambasciatore tedesco preaso il gover no di dualità etnica, e cuiîturale, e necessità P.ygf;na : « Chi mobilita contro l'Austria, nol'Austria non sia aliena dal riconosci hilita conito la Germanian. Non ahe l’opportunità di cedere all'Italia quei t la situazione sia la stessa perchè diròcadrei in un grave errore di valutazione; ma il ritori nei ' quali vive popolazione itali compatta.» è precedente ha il suo valore perchè l risponEbbene, la «Tribuna» trova” che que:

in Sardegna

Improvvisamente conc'udere nulla,

ai discorsi

telefono

ROMA, 23 notte, Up parlamentare autorevolissimo a -proposito delle dichiarazioni che il pirinc ipe di Biùlow avrebbe fatto a] senatore’ Carafa d'Andria ci diceva:

diviso mai le esagerate preoccupazio ni, éhe ra* qualificandosi pner ingegneri cercavano di agitano molti italiani-quandp pensa no alla comperare terreni per -impiantare in grande la loro industria dell'allevamento del bestiaSvizzera. Ma i fatti, son fatti,

moli con la maggiore

” e Aj.1f-. È‘ a _..:._"'_

…"".;j

e

il gioco

d'Italia)

do di dovervi impliantaro grandi industrie a Ruerta finita. Cosìl è avvenuto sul Monte Ami'ata, ove sembra questi agenti abbiano trovata bunna accoglienza. Una carovana di otto

a

alla mentalità

è alla politica delle sfe-

re dirigenti di Germania to_ positivo noi .abbiamo

quel

a…ffga1:rnare

| fiéri sardi, tanto che quesia diffidenza è stata granti nostri che sono in Isvizzera; ma in per Mmanifestarsi in.modo così pratico da perattesa che gli equivoci siano dirada ti; men- suadere i tedeschi ad andarsene.» tre nuvole così nere vagano pDer i cieli della politica mondiale, crediamo neces sario dire agl'italiani: vigilatel! :

politica —.

che

Tuttavia

‘a Germania durla genti

quella

sieno

mentalità

profondamente —

abbiamo

“e

corrisponde

al

famoso

«parecchio»

Infatti dice: i “i « Appaiono assai ragionevoli e costib scono non poco. Crediamo di potar diraqi sto senza indiscrezione, perchè anche il verno nostro- deve averle considerate

wuella

modificate.

obiettato

fece proposte

ad accordarsi della politica

base

e nessun elemenancora per poter

se

all’Italia per in-

sa _ ha accettato di entrare

con l’Austria, i diritedesca devono avere

in trattativi

La stampà francese anche considerato l’eventualità che un acg d fì i — commenta cesso (dlei criteri. del principe di Bilo . l'incidente. Carafa d'Andria

l Consiglio dei Ministri ;

- i d APer.telefono al Popolo a d'Italin) + j TS Ra e 4#1 f PSE ROMA, e SEAN 23'ffl‘nìta.j-

{edescofilia è superiore parecchio alla forIn quesli circoli politici molti vogliono: at za di resistenza che possono oppotnre gli tribuire una eccezionale' import anza al con-

mai

telefono

ROMA,

conosce il passe, una distin-

siffatta può

noi, no.

canito

ia Wa

svizzeri latini. Anche perchè innegabilmenta la politica elvetica' è diretta da' ledeschi, tanto vero che neij momenti più difficili, quando s'è trattato di rivendicare diritti, ad esempio, pel Canton Ticino, s'è attribuito alle autorità confederali precisamente il torto di occuparsi quasi esclusivamente della Svizzera tedesca. D’altra parte non si può negare che la ‘politica della Svizzera, da un pezza e massime per quanto riguarda preparazione mikitare, è stata una politica italofoba; s'è preparato lo spirito pubblico della Confederazione contib l'Italia; non s'è pensato

{Per

esserej | -

“«Prendendo a pretesto la lotta industriale mo, che «nella Svizzera bisogna distingues coritro_ l'Inghilterra e forse. anche con questo ‘Senpo ma in seconda linea, agenti tedeschi — re il sentimento di razza dal sentimento di dice -il giornale citato — percorrono l'Italia patria », : Fi | P:r accapariarsi terreni e fabbricati afferman-

RAZZA,

lRalia, la grande maestra del diritto delle zere ignorassero

genti.

ragione

tranquillarci.

a dimostrare che la proposta poteva anzi doveva essere. accettata.

| LUGANO, 23 notte.

una

UFFIGIO

l’p_fl ]

ch'egli disapprovi il rifuto confederalsta e

mente

preso

NAPOLEON.

ed AMMINISTRAZIONE

Telef. : urbano

e

‘27-.'-' i

ha

frovato

DIREZIONE

balla in_ VI pogina. °

che ha

#

ia i a

‘giorno

C PREZZI DEXLE INSERZIONI — Ne spazi rigervall agli ani 11 Èl: Ultima Eivl_se iL 6 colonne) L 2,50 la linen, — (dlvisa n 12 colonne) L. 1,— la linea — Pagine {nterne. ubblie{tà Redazionale L. 550la linea pagina — Inserzioni finanziarie L. la linea — Gi avvisi 8ì computano a spaz L. 1,50 iodi ‘linea di 6 pu: — Piccola P ubblicità vedasi apposita i 50 la linea — Necrologie

Un numero separato cent. 5 - Arretralo cent. 10 - Estero il, doppia

|

rivoluzione è un’idea delle baionette.

siglio dei ministri che sanebbo stato convocato per domani. Tale impressione è dovuta al.fatto. che nell’ultimo consiglio dei ministri tenuto ie-

ri l’altro

si trattò

ceutamente

la auestione

internazionale, perchè jil comunicato ufiiciale dell'adunamza.dette notizia soltanto di provvedmenti di ordinatria amministrazione tali da non giustificare la lunga durata diel consiglio stesso.? Ù IL poichò ievi il minisimo degli esteri- onorevole Sannino ebbea un lungo colloquio con l'ambasziatore d’Austria-Ungheria barone Macchio oggi è stalo visitato dall'ex ministro francese a Roma signor Hanotaux, si pensa che il consiglio dei ministri di domani debba discutere i risultati di tali conVansazioni, senza dubbio importanti è forse ancheo decisive. Ma, per molti segni crediamo cheè le deliberazioni importanti e decisive non siano ancora così imminenti come molti mostrano di aredere, anche perchè, se la preparazione militare, a quanto affermano i competenti, è più che soddisfacente, la preparazione dello spirito pubblico è invece stata trascurata. Inoltre, la preparazione diplomatica, a quanto pare non è guunta a tal punto da autorizzare l’ipotesi chs l'’intervento ilaliano sia già deciso e coordinato all’azione delle potenze della Triplice Intesa, Rimarrebbe l'ipotes'i della piccola guerra condotta contro l’Austria senza accordi con INintesa e anzi col tacito consenso della

Gormania,

per

limitati

abiettivi,

ma

ogagi

quesio sembra un assurdo inconcepibile. Dunque non crediamo. di essero molto lontani dal vero se esprimiamo la convinzione clre l’ora dell’azione non sarà fissata ne] caonsiglio dei ministri che è stato convo:

domani:

per

cato

Da ordinodel giornodel Partito rifoisia

PARIGI, 23 sera.

Carara d'Andrio haÀ j

JE SAA

seguente

dopo

una

ordine

« Riiaffermando

lunga

discussione, i

del giorno:

{L

le idealità e gli interes-

e sociali

che

hanno

sfogo di chi' sa la sua sfiducia.

E' sospesa la marigazione ER

H

.

-;-—-._

tra l’inghilt e err l’Olanada i

LONDRA, 29 sera.

1 giornali pubblicano il seguente

calo

ufficiale:

Tulla

-

la navigazione

cq:rijggù

fra il ,Re"gn.ò

1u£o

e.l’Olanda è sospesa a dalare da oggi. Nessuna nave partirà dal Regno Unilo per l'Olanda e viceversa, Sì spera di polerri-

‘prendere

[ra poco un

servizio

lrasportare il corriere postale.

limitalo per

appoggiata

falia

il principe di Biùlow ha ben

cui

ha

accompagnato

che, civè, la Germania sino alla @ne.

«Egli,

rebbe

nuovo

senza

giunto sfo'rzo'

la

questo

mezzi

dei neutralisti

sono

ora

nel

molta

La

lo spingeranno ora all’intervento prima Gall'ora che sembra indicata dall'interesse nazionnle. Se il giuoco brutale e disnerato

‘ohe la Germania fa in Italia deve dare dei risu'tati, è in un altro campo che bisogna

è nel

campo

delle

responsabil:tà.

A 'cuni emedevano ancora che l’Italia potess3 fare la guerra all'Austria senza farla al-

la Germania. la Gérmania

Ecc» che l’atteggiamento delfa crollara tutte queste bella

spejanze: contro le aspirazioni slave, Hohenzollenn si rendono solidali con

gli gli

la tesi

stupirsi

della

risultato

saputo

necessità

alleata

della

dell’attività

che

ferte precise e positive fatte-' dall’A L'anno, trovata? O/ per:spiegarci mag mente, le offerte fatte dall’Austria. sono nora tali da daro:all'Italia; secondo saur e stato nell'idea del pwincipe di Biùlow. maggione sicurezza, ‘una più efficace, gara

di

E chi

per

ogni

difficile ogni

potenze

della

qual

volta

gli

della

toso una

Tripl'ce

Intesa,

un

principe

di

contatto

dell’Ita'ia

zelatori

della tesi

Intesa.

Infat-

avvertito un rafcon le potenze

irrigidirsi sospet-

dei loro governi di fronte atll'Italia e ripresa dei commenti agrodolci sulle

aspirazioni e l'atteggiamento dell’Italia da parte della loro stampa. | Ciò ha contribuito a disorientare sempre più gli stati balcanici, e in tal modo. il principe di Bulow ha raggiunto il suo sco-

po pur senza

si

di fronteo

essere

in grado

al'Italia

con

di

impegnar-

proposte

con-

crete. i — Ma che vi sieno state trattative avviate dal principe di Bulow. è opinione ormai consolidata. — lo non nego le trattative, nego. che abbiano il carattere e l'importanza ad esse attr'buito da taluni fautori delle trattative stesse. I] vero è che il principe di Bu-

low è riuscito soltanto ad allacciare un filo tenuissimo fra Roma e Vienng. A questo filo è sospeso ormai la sorte de@la vecchia Triplice Alleanza. — Ma credeteo tenue da essere

a spezzarsi? = "Io non

— E fin quando il filo non si spezzerà il trattato della Triplice Alleanza non potrà

che

denunciato.

non

essere più

del trattato potrebbe necessaria.

trebbe già considerare — Non so se gli on.

Esso

si

anpo-

decaduto di fatto. Sonnino e Salandra

acceltino questa opinione. Però la denuncia del trattato ner affermare solennemente" il diritto dell'Italia ad agire con mani libere avrebbe una grande importanza sul-

la orientazione liano. ta

E' molto da

«Tribuna»

sulla

dello

spirito

dei cordiali

austriaco,

trovansi

a

miste-a

rimarrebbero infine,

da

que

sotto i

sistemare

situnzione adriatica in modo più soddisf cente per noi?». , 58 Questo è il centro della questione e dà Situazione. ' Noi naturalmente nulla possi

mo dire in provosito: osserviamo solo cì se difficoltà ci sono scurte nella trattati

queste

devono

insufficiente

consistere

nella

corrispondenza

ni proposte

coi criteri

delle

mancata

pretiminari

concess

in b

ai quali le trattative furono avviaten. «Data l!a precisione e la chiarezza

ariteri formulati negoziatori

differenza

e

non

deve essere difficil

mosrane

e

stnbilira

da

riconoscere

che

qu

parta

siì

responsabilità di questa mancata corris denza,

e ver conseguenza

compiera

a chi incombi

lo sforzo per superare le diffict

tà. insarte e razgiungere l'equilibrio fra.!' criteri cha servizanno di punio di parten ai regoziati e agli accordì definitivi che |

vrebh=ro essemrne la conslusione» “ i Dunque, ancora un piecolo sforzo’e il ps teracchio sarà eoncluso?! i i E il «Giornale d’italia » si" afferma — ammonire: Nervi a posta! Non vi lasélît.

impressionare

dalle

‘pretese

indiscrezio

Francesco

Paoloni.

E sia! Ma a che giuoco si giuoca? E ch che giuoca? + E può ancora durare molto îl giuoco%

L3 Cameradel Lavoro di Romi —

è

per il primo

Miggio

una

base

L'altra sera si adunò

straordinaria

la €. E. della Camera del Lavoro, in ne alla speciale commissione contro i

viveri. Venne ampiamente discussa in rito alla relazione fatta dai commissari

si recarono a colloquio con l’assessore

l’Annona c, a conclusione, fu stabilito c mettere per iscritto ‘al predetto assess alcune

proposte

che

la commissione

nota

che

rapporti

ì'_1

pal:

FPS d

pali generi di consumo.

#

editoriale

isp'radella

il principe

di

Bulow avrebbe dato alle conversazioni italo-austriache. «Ricordiamo dunque che la base delle trattative sarebbe la seguente: 1. Utilità della reciproca conservazio-

ne

minio

che

attuabili da parte del Comune, per promuc pubblico ita- vere un'azione calmieristica sopra i ,

commentata e sî ritiene

Giotitti,

le quali

\ dubito,

ne

’ — La denuncia

polazioni

di- altre razze

che questo filo sia tanto destinato inevitabilmente

e non sapreki credere come gli uomini che dirigono la| nostra politica possano dubitarne.

essere

no pspolazioni italiane compatte, da curare' e garantire l’italianità di quelle

degli zelatori

il

Triplice

z'a alla nostra frontiera nord-orientale, far passare à noi territori nei quali vî E

’L

Germania,

di un accordo itaÌ mio interlocutore

approfittare

e non essi soltanto, hanno freddamento dei rapporti

Parlamento

limitati.

il

tà formale, i dirigenti della nostra politica,

un

Germania ha le braccia piene sul îronte orientale e sul fronte occidentale, e la mi-

carcarli,

Più

germanofila sono riusciti a diffondere l’impressione che gli accordi fra l'Italia e 1'Austria fossero per essere conclusi, e che r'manesse soltanto da sug::erare qualche difficol-

ha pensato che sa-

che, se intevenisse con le armi, non avrebbelavuto da fare che con l’Austiria e che la

questi

ti,

l’Austria

italiano. E gli avvenimenti hanno provato che egli non si era ingannato, poichè _1'0naorevole Carafa si è af/rettato a comunicare la confidenza ai colleghi del Senato dapprima, e poi a Salandra. «'Ma è dubbio che la minaccia possa impressionare seriamente qualcuno in Italia. Il Governo italiano non ha mai dovuto sincaramente immaginarsi ner un solo istante

era

del princ‘pe di Bulow.

rimanere

o rendere

confessìor;e

a determinare

ha

con'le

minaccia,

sosterrebbe

dubbio,

con

inteso

continun : : i LE “ Iniziate le conversazioni o le trattati: càlu_dlr sà vozliano, questi criteri, dall'

fatto

concrete.

Bulow per mettere in circolazione voci ottimistiche sulla possibilità e sulla imminenza di accordi italo-austriaci, non soltanto per creare uno stato d’animo in Ital‘a contrario alla guerra, ma anche per impedire,

dello che ere-

alla

di

non può

deva all'insuccesso dei negoziali,. Cio che non può stupire nessuno. Rimane a sapere se jl principe di Bilow ha espresso questa opinione con un amico del quale conosceva i sentimenti, in un momento di sfogo, o se ne ha paxlato nella speranza che le sue affermazioni fossero ripetute dai neutralisti in Senato: ciò che Ltenderebbe a far credere che essa è stata lanciata apposilamente

insieme

all'Italia,

in buona o in mala fede, ‘o-austriaco. Di ciò — continua il

siderato. Il Figarto scrive: : « Dunque la dichiarazione attribuita a Sa landra rimane dubbia, ma è acquisito che

con

— Nha ricredo che

abbia mai

proposte

bene

cose sieno andate in questo’ modo.» Proprio senza indiscrezione! Ma la « Tribuna 5 ha dei dubbi sul «

non ignori a quale potenza interessi, quale ami le consuetudini di rapporti personali e a quali convinzioni ceristallizzate da venti anni nella nostra politica estera sia

de-

l'’assemblea si dichiara'in merito alla que- _ imminente, in piena libertà e in tutta fidustione adriatica, contraria ad ogni devia- Gla ». À L'Echo de Paris zione imperialistica e ifavorevole invece- a rilevando lo minacce quell'indirizzo politico che,, ispnirandosi al conienute nelle dichiarazioni di Biùlow diGa che esse non nossono impressionare l'Iprincipio di nazionalità, contemperi equamente i diritti supremi dell’Italia in quel talia, la quale sa benissimo come la Germare con quelli del popolo serbo a noi uni- mania non può far seguire l’azione alle pa; ' role. to contro la prenotenza austro-sermanica La Germania è tropno indebolita ed ha da comunanza di sentimenti e di interessi ». troppi nemici perchè l\Italia prenda seriau anche decisodi dare una particolare significazione alla festa del primo maggio mente in considerazione queste minacce. e.,di intensificare la propaganda in favore « Le nretese offerte della Germania — dell'intervento e a tale proposito venne vo- scrive il giornale — non l'hanno sviato dai tato un altro ordine del .giorno: . _ suoi propositi, e le minacce tedesche non j E

dell'’Austria

di poter dire ad Un diplomatico,

pubblica opposto a quello

dall’ex-Cancelliere,

non

ital'ano

abili manovre

e specialmente della forza di Billow, non si commuove troppo facilmente, o almeno non lascia penetraro i suoi intimi pensieri a chi può, sia pure senza intenzione di nuocere, ripeterli e delerminare uno stato d'animo

nell'epinione

di Bulow

governo

sempre,

dal B°generico dov 1O VEN ) D Bpe 1% ’ minimo | dueli iE polessero essere L le o aspirazioni i ‘punti posti dal principe i italiane, e ciò che è slato pubblicato cirnostre alte nelle « ca le bene avviate trattative per compensi no trovare la loro sostanziazione

partito sino dallo scoppio della guerra a re-

l

al

movimento che avviene nella siere politiche. | Il Figarto molto sagacemente, dubita che le dichiarazioni che sarebbero state fatte dal princine di Biulow al sanatore, siano un' libero un - amico

principe

esse,

i

spintoil naccia del principe di Biùlow non avrà maggiore effelto di quanto non nm’abbiano avuùclamare l’intervento dell’Italia nel conflitto, to le sue belle parole. .L'Italla prenderà la accanto alle, Potenzo della Triplice Intesa, sua suprerna decisione, che noi cnediamo si nazionali

| l

ad

strattoe trovato TOnD larga eco L nei Po ioimentericeli av aftacciaf TÀ ro o a ù PNT TN PP

FSES iO

Germania siìi sarebbe disinteressata di que| - ROMA, 23° sera. sto nuovo conflitto, non cercando almeno iLa sezione di Roma del Partito’ sociali- idi aiutare la sua alleata nella misura dei Ma sìi sa anche in Italia che sta riformista si è riunita in assemblea ed suoi mezzi:

ha votato,

cordo non si possa raggiungere — Per quanto sia dato-sapere sposto il mio interlocutore — io

base

e dell’alleanza

Austria ed Italia; e per giungere scopo:

tra

a questo

Absburgo, quando non sì sostituiscano adli Absburgo. Così d'un tratto la nolitica ‘del 2. necessità di accedere ad una rettifi Governo italia è giustif no icata edl è la Ger- ca dei confini italo-austriaci, tale da garanMmania che assunk | l;t Tesnonsabilità del tire al nostro paese una maggiore sicurezconflitton. . è za è una più serena fiducia nelle disposi-

Le predette commissioni, indipenden mente dall’azione che svolgeranno ve Comune, per ottenere il suo appoggio all

proposte della Camera del lavoro ha

deliberàto che nel grande comizio

mo

maggio debba essere

trattata

stione del caro.viveri. A questo propo: presenti,

certi di ottenere

il consenso

nime della classe operaia e della nanza, hanno rivolto invito, fin organizzazioni

ad interessare

perchè la manifestazione abb solenne. } Ù

citt

?

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