Ù
Chi ha del ferro, ha
QUOTIDIANO SOCIALISTA
BLANoUI -
ABBONAMENTI Italia
|. . L
Estero. LZ
Fondatofe
i
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|15.00|
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7.50 | 3.75
|32.00|16.00|
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Mesa
Trimestro |
îmut_ro
I18 Ann0_
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del pane.
| 125
AE :
s.00 | 3,00.
II-_
Anno
:
MUSSO LINI
ITO
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M ano Sabato 17 Aprile
;
A
Pagine intern L. 8_.:.: la linea — Necrologie L. 1'5: appcesita ta lla in VI pagina
” j. linea = GliFaavvisl ai computeso a apeziodi linea di 6 puntt — _ -
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NI minirtero non i smentiste La nominadi De Giers
—
DI
l’incidente di frnntig ROMA, 1
$a|
Tl sansuinoso incidente di frontier
biamo
dato
fonda
C'est la lutte finale,
Groupons nous el demain L'Internationale sera le genre humain, ma quando i congressisti son ritornati nei paesi loro han sempre regolarmente scordato i propositi così generosi del canto augurale
ed
hanno
nazionalismo
alteso
cercando
a
preparare
l'inter-
maniera
di non
ogni
rinunziare, non solo, ma anche di non mettere comundque a repenltaglio l'integrilà del
paese
Così,
pronrio. -
i tedeschi
han
gridato
viva l'Inter-
nazionale, ma il grido era subordinato l’altro;
la
Germania
sopra
tutto!
Ed
han-
pericolo
per
‘ no lasciaio che il paese / loro si armasse <hetichella,
fino a diventare
un
la liberità degli altri popoli.
Non
al-
basta:
alla
so-
mo stati così furbi da farsi ritenero il modello più compiuto di socialismo, la Mecca dalla quale tutto il mundo non aveva che insegnamenti da Lrarre. La gentile signorina Balabanoff non ha finito ancora di magnificarci, in pubblico ed' in privato,
le virlù quasi taumaturgiche
del socialismo
aAlemanno!
E‘la piccola Svizzera slessa, malgrado le fiere, ma sporadiche' ribellioni dei Naine,
"
è
"
i
listi italiani —
a
LI
i
e
e
osservavano,
la neutralità dell'Avanti!
in privato,
(direzione
che
Musso-
cosa
diventa
comica.
deschi affermavano nire
la
gressione
della
un'’'eventuale
contro
Germania
Russia;
l'Austria...
ag-
non / i
sa {roppo bene quale pretesto accampassero i socialisti austriaci; gli svizzeri affermavano la necessità di parare ogni invasione della terra loro neutrale; i soli che pigliassero sul seriv l’Internazionale e tutte eravamo le altre faccende consequenziali don Chisciotte Altro paese,
gl'impenitenti
eterni,
gli
gl'italiani,
noi,
di Europa! nel quale
l'antimilitarismo
internazionalistico era diventato una specie
di dogma di fede, era la Francia. Colà s'era giunti fino al sabotaggio a bordo delle navi, fino alle rivolte nelle caserme per ‘l'atffare dei tre anni. E, per fortuna, i sovversivi d’ogni scuola non riuscirono ad impedire che la legge su i tre anni fosse varata, diversamente chi potrebbe, oggi, salvare i
di Francia dall’accusa di essere,
compagni
cioè, i traditori della patria? In somma, tutti hanno parlato, nei Congressi, d’internazionalismo e di antimilitarismo;
soltanto
nessuno
ha
creduto,
in
ma-
mitin.andare oltre l'affermazioné feria, fatto s’è Italia in ed Francia in Solo gaia. per da vero e — non è vero, on. Graziadei? —
g'è
venuto
meno
ai
principî
internazio-
nalistici che presuppongono 12 simultaneità delle azioni in tutti i paesi, altrimenti si è cade nell’antipatrioLtismo. Però è stupido — ed è qui che l'on. Graziadei non si capisce più — affermare che i socialigti italiani, i quali sostengono !' « in-
tervento », cadono nella colpa medesima dei
tedeschi; sa è vero che l’azione internazionalistica nresupponga la simullaneità; ne
scende che,
mancando
il presupposto,
cia-
scuno resti libero di agire come crede meglio nell’interesse del suo paese, che l'Internazionale vuole integrato, libero, imdipendente e non già distrutto. Anzi, se l'intervento possa valere a garantire le nazionalità — almeno quelle antecedentemente formate, — senza creare in-
ciampi nuovi all’ulteriore svolgimento del la lotta di classa,
il sostenerlo
è concezione
d è opera magnificamente socialistica. L'onorevole Graziadei non ne sarà convinto; ma non vuol dire, avrà le sue buone ragionf — non dottrinali— per non esserlo; ma
le illazioni .delle, sue premesse non possono essere che
e:
le nostre.
fi
ES
La prova di quanto abbiamo
detto è nel-
l'atteggiamento dei socialisti svizzeri.
Bra-
va gente, che, da ‘qualche tempo. s'è preso l'incarico di vigilare su la castità interna-
rionalistica degli italiani e di -tutelarla. Nel famoso Convegno di’ Lugano si mostrarono
fieramente
sostenitori
della
neu-
‘{ralità... nostra. Anzi — e qui'forse mostrarono una perspicacia maggiore ed una mag-
ci
potente
Quanti
invadenza
protettori
dei
altre,
dalla
teutoni?
minciassero
simi? Una volta, in un comizio internazionale, di fronte al meraviglioso verde spettacolo dei monti che digradano dal Voralberg nel gsocialista vecchio un lago di Costanza, testualmente disse svizzero, il Greulich, questeè parole: « Voialtri delle nazioni più grandi, fate in modo che i vostri paesi dinon diversamente noi, svizzeri, sarmino, nel militari spese alle mai opporci potremo nostro ».
paese
E' chiaro?: A _ {ar l’Internazionale dobbiamo essere in parecechi, fin che voi armerete,
noi
armeremo.
Questo
è comune,
discorso
però, a tutti, ma nessuno vuole assumere la responsabilità — chè sarebbe stupido, fra l’altro — di cominciare. Ed allora, perchè si pretende che l'esempio parta da noi? Perchè sì vuole pruprìu_ da noi la rinunzia, cui nessun altro vuole acconciarsi? O non è forse più vero ehe la guerra, &gli armamenti finiranno a.acoqpaf.i
infiocchettandola
nol
abbiamo
di
preferito
conferma
veniva
del fatto. tanto
da
diverse
fonti
se'
giorni
circola
una
a-
territorio
presso
italiano
Recoaro.
La
finata sarebbe siata
nierl
itallani
con
bero
scambiato
averò
conferma
Ministero
degli
nell’alta
vale
inseguita
da
alcuni
di
rivoltella:
pattuglia
i quali
alcuni
Interni
gli
ci siamo
o smentita
ci è
dell'incidente
stato risposito che nessuna notizia è ancora pervenuta in proposito e che il ministero stess0 si riserva di pubblicare un comunicato al
riguardo
appena
siano
rappresentanti
del
esaurienti
ai
giunte
dalie
domandate
le informazioni
autorità
governo
ove l’incidente si sarebbe
nella
svolto ».
centrali
rezione
Ora, ci sembra assai strano che al Ministero degli Interni si risponda candidamente che «non è giunta in proposito nessuna conferma » quando è notorio oramai a chicchessia che lo sconfinamento è avvenuto sulia monlagna di confine chiamataril Passo della Lora, In quel di Recoaro, e che la pattuglia austria-
ca,
salutata
fucile dai
mai.
Giuseppe
De
in un
giornale
per
Si dice dunque che il governo francese non incoraggi l'Italia a trattare la -questionè ‘del Mediterraneo.
così
fosse
il governo
francese
com-
mietterehbe un grave errore. Infatti il govarno di Francia non può ignorare che lo intervonto - dell'Italia con- un'azione militare coordiînata a quella della Triplice Inte-
sa in quesia guerra, e per sè stessa e per le probabili conseguenze può avere valore decisivo e che precisamente per questa ragioni l’Austria a la Germania adoperano ogni nrte di Jusinga e di m'naccie per impedirlo, pronte anche a sacrificare qualche cosa.. E nemmeno sì dovrebbe ignorare dal
governo di Francia che nelle classi dirgenti italiane la causa dell'interventismo non è sentita con tale entusiasmo da spingere
:l governo ad effettuarlo comunque, che, anzi, se la piazza ha fremitì di interventi«mo, il nalnzzo è monlto titubante e Ja mag-
gioranza
del
parlamento
fnio a imel 20verna
porterebbe
che garnntisse
in
la neu-
tralità compensata con qualche concessione austro-tedosca.
" Su questo stato di fatto sarebbe bene che
percorso
il
gno del Governo che, pur non avendo nessuna conferma (e ciò fa chiaramente: jntendere
scatenerebbero le ire popolari contro il mercato italo-auetriaco-tedesco, è anche vero
in territorio austriaco
€Cima della
dopo
Porta
aver
per il passo:
{Mmanz) agli (nquisitori rossi :
L
L
tele]ono
-
el
L)
L
FPopolo
che almeno ne ha avuta una prima notuzia dichiara di voler non ancora... confermata) pubblicare un comunicato non appena «siano
giunte le informazioni dalle autorità centrali
cgoverno della rebbe svolto».
regione
esaurienlti domandare ai: rappresentanti del l'incidente
ove
sa-
si
Noi, confermiamo la mostra versione. Le fonri da cui ci pervenne sono insospettabili..
Gli austriaci, sconfinati, sono Sstati ricacciati nel loro territorio a fucilate. Che il governo ora — obbedieute ad esortazioni efficaci o le-
malo ai fili eottili ma tenaci, d'una sua trama occulta — tenti di nezare il Îatto o di sminuirlo riducendolo ad un volgara incidenta
di confine non è che il paese
confini
armati.
importa. Quello-che vogliamo sappia che al di là dei rwostri
l’Ausitria scaltra,
afflla
che 4l nemico altendiamo.
esiste.
E
ci
Per convincersi
spta.
E
che
noi Ù
lo
ROMA, 16 notte all'ambasciala di precisamente il
La « Tribuna » dice che Russia non si sa ancora
qualsiasi
dovesse
essere
la'
conseguen-
za all’interno di tale scoppio di ira la cau-
rir arrebbe sa dell’intarvento intempestivo ravemente pregiudicata.. E poichè ci pare
fi'nposfiìb'lt: che in Francia] non conoscano questa situazione dell'Ital'a e non sì facciano queste considerazioni propenderemo a credere che queste voci vengano dn Berlino anzichè da Parigi, perchè, infatti, giovano
agli interessi
di Berlino.
FLOSORIA RIVOLUZIONARIA
ll rovescio della medaglia.
le ar-
mi impaziente, mentre al'di qua, i nostri soldaii. vigilano con ardore e con ferma speranza. Noi consideriamo l'incidente, come un saluto d’armi. fra due nemici inconciliabili che attendono un segnale per banarsi. E il paess, questo lo deve sapere.
Per essere pronto domani.
che
Il gSiorno 3 corrente mese il P Ì :;Ìtte una.fiìetf.era. dell’Unione Soîi?:ìî;!:afl;î ana a firma del i 3 così concepita: P g « Dul giornala il « Ponolo d' Ù 1*f3 che siete entrato a fîr qaa.zil.eîatllîeî.lj;. Î'EdpaF zione fìi. quel giornale, il quale ha uasunî verso il nostro partito un contegno tale c[D reqdeu*c incompatibile col partito medesi À chi abitualmente scriva in eeso. Fateci a pere_ se _ intendete dare le dimissioni cî.îî Pa;1tu o dal Popaolo d'lial ia. d er vostra norma vi av comitato direttivo vd.ell‘Unic.?f ert itîîaîo:at.m' s
E' fuwori di dubbio e di contestazione
la ‘prolesta
grandiosa. dalla
sdegno,
stessa
vaolonià,
odianti
del
è
milanese
popolo
del
Duecenltomila
persone,
frementi
L
costume rispondere
:
alle
lettore .meno per darne ricevuta, quando c; sieno redatte in termini corltesi e difl'niî.î' così per lo scrivente coma per il n'ch tbl, Ma. il Paoloni credette di trovare ne*.llafillzl E lera a firma D’Amato un'intimazione e È:3…pagr_lata da minaccie, e non risp I espulsione, regolare o no, ha minima o'se. pomm. za —
Essendo
questione
di
lnnna…unq verrà 1_iecreta.f.a. in famiglia dai socla:li—' 3:33ut'.ra.hsti .as$olut.i, poichè ali altri soî lal:1gîsionan o <suli volontari Quanto
alle
Tagioni
che
l’atteggianmento del Paoloni,
erminarono
dell’arrivo
del
nuovo
ambasciatore
presso Îl Quirinale, signor De Giers. Intanto il signor Krupenski, il quale, contraria
del
;
16 sera
ROMA,
Ministero
delle
1ì Bollettino Ufficiale Poste e Telegrafi reca: La Stam£î radio-telegrafica di Taorga, nella Tripolitania, è stata. abilitata al servizio telearafico dei privati con le tariffe S’intende che i telafissate per Tripoli. grammi per il detto ufficio debbono essere istradati via Siracusa e sono da accettarsi i a rischio doi mit
ha acquistalo
1l
Giornale
16 sera
Cearto
pubblica:
d'Italia
terrà qualche tempo Romea. |
e dei
«—
farà
ritorno a AI
suoi
derivati
-
ROMA, 16 notte La a Gazzetta Ufficiale » pubblica il Regio
si-
Decreto con il qualae viene vielata l’esportaziona anche delle seguenti merci: naftali. na e i suol derivati, nitrosi, nitrato di ammonio, alluminio e sali di potassio, peros-
sidi metallici, olio di cocco.
L'arresto d'uno studente tedesco
Il Presidente del Consiglio non
ha mai parlato col signor lo ha mai conosciuto.
e poi
nè
la selva di gonfaloni rossi, noi ci sentiva mo per le vene e per i polsi dei violenti fremili rivotuzionari, e mentre il cuore bat teva più forte, si contendevano il posto nel ‘la memoria la cadula della Bastiglia, le Cinque Giornale, la Comune. Se il popolo volesse!... Il popolo è generoso e pensa di
ù
.
i
e
:
Cì
per disguidi e ritardi nel ricapito al riven-
ale, ditori e agli abbonati del noqtro giorn i anostr | te amen ssim vivi o hiam preg NoIl micoi di darcl notizia — m-agarl telegrafica-
mente
— degli
inconvenienti
‘ziore perceziane psicologica di molti socia- ‘noi provvedsremo ad'ovviarii
lamentati chè
b
‘Il « Giornale
ROMA, 186 notta
da
Abbazia,
d'Italia »-dice che in via dei
per sospetto
seguito ’a richiesta
di spionaggio
1n
della Prefettura
na
À Quello ragioni non sol o sì 80no anzi Dermangono, .col
trattamanto
degli agenti eran patibolari, comincian già a ridacchiare fno prolervo e provocatlore.
ma oggi indel loro ghii
’
i
di
1l rimedio
Ma
è più
semplice
e
ne
ri-
[fu solenne e, sia pure,
(Per teleforno al Popolo
an-
che ammonitrice. A caro prezzo, però, con[essiamola bene. La polizia — questo eterito nemico — ha avuta la rivincita il giorno slesso. Il princi-
onea »
Darassitariamente
;
che trovano, cioè nario facendo D sta. La veriià è
Der reslare sacia arltito. Noi assis
per questo che sal disfazione co loro e chio ovile
di
Ssopraffazione
crimina
Dimissioni si gnificative “A dimoxt
blocì'.a_l._
Fino
dall'inizio
wltfl'.lia
PODOIO
pa
trare
ipare,
la -satdezza
-
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ÉC&.[Î!Ie
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tard ardij
to :n'tmw‘enl.îfi°l.a., «E:‘:'.e.sczo localle più
cclpi
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anche
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Socinlist
HDMAI
16
B°ra
Marcellini, già CA
pio d'aulorità non ha frapnosto rilardi per
rifarsi vergine e rispetlalo. Tutto
un popolo,
un popolo
-
mila
altivi,
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stalo
lenulo
di duecento
fuori,
espulso,
Saggio. di; così ru tO
sbarrato
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tali
lorze
di
Siamo
nel circolo vizioso; dopo
avrebbe
ÎÉ-,°'"’"'° è la polizia,è popolo è i sudilo.
E' la tradizione, è nel sangue. E il meitodo
durerà
fin quanda
una
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disci
che tale diri
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Le seduta dal lî5ìsìgl Sì erè inizE iata
in
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t:ia.llst;u.1 Romana: “ Al Comitato
Buì:na.nat_o
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tivo deu"Uniope So.
l e’stariatoiato torea ma 28 iAnelo ]aioù R D aper còl -E n . l proletar rimasto
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è ]131?1%° l‘]“$sl-a Rmî'—1hl-ltlneeà
nella sezio,
del mnaggradiua…"à‘j_‘
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nartito?
come quello sy LS cDti ] tava i] VB.Ì%Îu‘ tipo unica
creato il ciltadino
Per la qual bisogna, la prima condizione
nel
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a ormai anche
quasi che fosse inflilla a lei più che al suo popolo. t
bisognalo protestare contlro il vile sopruso poliziesco che ha violentata la libertà di
S‘.‘enuam:
resta
l’attuale taìi-{nno.
della
deserlo,
nj pie ‘g!nt‘éfu
À àÎlpm
oppostie aaleazine quelle f ormulate
trupp: che avrebbero bastato a respingere una invasione di Ulani. La piazza del Duo. mo sembrava umiliata di una tale onla
vuolo,
delle Opere ìfl'tom de e l!
Mln‘
compren tito brendere
…
invincibile repugnanza LO vando
Ei°srll}o ìdgegll L‘B-
centrò della più grande città d'llalia, fu
Silvio
dimissioni d
di
d'Italia)
di
di questo Dpasso, continuerà con m ftto Sociahîslu italiano non rester :; «prafessionisti , del socialismo
ma,
|
è che i rivoluzionari, oh! inéffabile Pansaro ova è stata arrestatavent' la anni, sua ‘nnnumo| gloss!, diventlino rivoluzionari. en. stud | di uga, vittoria dell Herenti all rata, Vida Ferl i la. corren!,ea prepotenza mjlii tessa di canto al Liceo Rossini, di “ 4i0- | E cessino di essere o politicanti i trionfo delle libhere : b ! di 0 parolai noiosi, nalità austriaca essa pure, sospeitata
spionaggio
rossiniano
avere dalo così un monilo solenne, nè il primo, ahimè, nè l’ulltimo. E ieri infatti i musi
?aml ‘Maroniti n. 14 è stato arrestato lo studeute iamo midanc Ripervco r_eel ità local sa austriaco Vincenzo Vomasich, di 24 ni, pa educazione diver na engo non avrà L
Marcelli
fol
tulto un popolo. E così da eapo. Questore e Prefetto hanno avuta la loro rivincita. Perchè, qui è il male, in llalia,
a Roma
Arnaldo
sono
la, della regina [olla, della onnipossente folla. Davanti a quel mare di teste, a quel
parleremo.
_
crescendo
stata
dal centro della sua città. MercoleEsportazione vietata della nattalina cacciato, di per rove ore, dalle due a mezsanolie, il
te espulso dall’Italia ha in una sua corrispondenza al Cronos di Corfù accennato ad un incontro col Presidente del Consiglio’ ed a dichiarazioni politiche che l'on. Salandra avrebbe fatto a lui ed in sua presenza. quasi superfluo aîfermare che la notizia è falsa come molte altre dale dallo stesso Jannopoulo :
Nomentano,
Krupenski si recherà in Russia dove ai trat-
gnor Jannopoulo giornalista greco di recen-
giornalista.
nel quartlere
Dopo l'arrivo del signor De Giers il s:gnor
L'espuls‘one del giornalista greco ROMA,
i suoi mobili in una villa sontuosa che egli
un
r)
silesso
odio,
spettacolo nè comune, nè trascurabile. F’ un terribile allo di presenza della
medio.
a Roma il suo soggiorno almeno pen una parte dell’anno, sta già facendo trasportare
E'
che
socialista {1 vigliacco, pussato il pericolo, si rifà La stazihne radiotelegrafca di Taorga mente a quanto si diceva, intende stabilire temerario. La manifestazione non è un ri- esce dal partito ufficiale 1 a servizio dei privati giorno
lorato ma tti e agn
Essere al suo pos to », Cordmlmente. Vos tro
e tengzono il
de
E
de
animuate
dello
inedesimo
buon
i
“ Vi pre
I ROMA, 16 rotte Ci informann che Dper domani sera è convocata l'assemblea dell'Unione Socialista Romana per discutere sulla propo sta di e spulsione di Francesco Paoloni dal Partito ‘putasemtata dal comitato. Diamo la notizia a titolo di cronaca e paer $.xrel tanto che può imteressare il nosLiro let. Sta di fatto che fin da quand o l’assem blea dell’Unione Socialistàa Romana a de: bt_)le maggioranza respingeva un ordine del gìorno augurante la scbnfitta degli imperi centrali per la salvezza daell 'Internazionale lî‘lm]ctarirx minacciata dal prevalere del mi Iltnrilemo teutonico, ei dimis ero dal pa…rtit(; moltissimi compagni che avevano approvato quell’ordimre del giorno . ’ .“ Paoloni, presentatore dell'ordine del &1orno stesso rion credette di dovas] di33.Èt.;re ma ÈÎ allora in poi si astenne dal PA PE SE L Roî;:mm_ y l'attività dell' Unione Social i.
a,1E
À
I
missioni
d’Italia)
patibilità ».
8
LI
passo stesso della ibora e le montagne Prische | 0 @ le classi dirigenti alla causa dell'inter.-: Lend_esi_@ rimanere al predet to alte e basso.; : PE ‘iventiemo. S e borrebbe alla Sezione la vostragiornale ) èèpulsil::;1q'. E sirano anche ci sembra l'ambiguo contePoichè, se è probabile che nelle piazze sì per - imcom
ancha dopo la venata di Da Giers -
Falco.
De Giers a Ro-
in Francia nessuno sì ingannasse acciocchè non sia fatta una politica francese contra ria a ciò che può piegare il governo italia-
Rirupenski pesterehbz a Fioma Ma, tant'è, fra qualche tempo vedremo
coancora i socialisti svizzeri parlare nei ch'è neutralità d’una mizî italiani a favore rinunzieranno non rinunzia. Essi, però,
del signor
sol-
detto
di
arrivo
nostri
dati, rientrò
a'colpi
a
lo
(Per
interventista non sospetto di antipatie la causa framcese. Sa
Îl mosro corrispondente 1omano-
:
vate e discusse specialmente
AI
per
ma
corrono voci che potrebbero anche essera infondate ma che mer:tano di essere rile-
avreb:
medesimi?
dalla guerra e dagli armamenti
i
scorn-
rivolti
da tempo,
_A proposito di tali trattative o conversazioni, per quel che riguarda le altre potenze dell’Intesa, in alcuni circoli competlenti
doga-
austriaci
colpi
cui
dell’Agno,
austriaca
era nota
{Conto Correnta con la Posta)
i
‘dall’avvenira
del sei-
re per l'accordo tra l’Italia e la Triplice Intesa,
qualche
gravità. La molizia è apparsa ieri in un giornale di Torino. stamane è riprodoilta da un giornale di Roma: si tratterebbe dello sconfinamento di una pattuglia austriaca n
in sostituzione
ina e perciò come un segno del buon avviamento delle trattative speciali con la Russia, le quali r'guardano una delle questhoni più importanti da trattare e da risolve-
lie-
che
or Krupenski,
prossimo
la
variava
a Roma,
La pubblicazione di tale decreto è dunque considerata come il preannunzioa del
punti
dare
notizia
d'’Italia) ROMA, 16 notte
mina.
più che questo
e
Russia
r.1'l.‘g#
vrebbe, per j particolari che di essa si dànno,
pre-
ha questo povero. paese
notizia
posito : « Da vari
socialisti gridano
alcune, minacciate
i
G
vemente nei particolari, nellà sositanza era eguale. Il Giornale d'Italia considerato come il portavoce ‘del Ministero, scriveva oggi in pro-
raca a quelli che pensano come necessàrio l’intervento italiano ai fini dell’integrazione e della difesa nazionali, ai fini della ricostituzione delle altrui nazionalità, smem-
brate
=
dal
pura conferima del fatto, tanto più che questa
pura
svizzeri si giustificano — ed hanno ragione — pretestando il dovere che ha la Confederazione di salvaguardare la neutralità del - suo territorio. Ma la neutralità elvetica è imposta da trattati, da necessità statali, onde la guerra per la sua difesa. risulterebbe statale, e però: borghese per definizione. Ma, allora, come va che gli svizzeri — qGreulich, Naine, Grimm-ed altri — si scandalizzino per l'eventualità d’una guerra nostra, perchè sarebbe una guerra... statale? Aj fini della difesa svizzera è necessaria la neutralità, che dovrebbe essere sostenuta anche conle armi, tant'è che i socialisti -votano le maggiori spese militari;
ma perchè queiî medesimi
la
interrogativi
I socialisti
suggiaceva al porndo non lieve delle spese nosiro? Lo voglion neutrale anche quelli militari, -approvate sempre dai Greulich e che, in certi casi, non sarebbero neutrali dagli altri socialisti, ché non mancano mai ‘per conto loro. E gli dànno consigli, gli adai Congressi e che digrigmano i denti sem- dilano sitrade; in fine gli si dice: se fossì pre che qualche altro, all’infuori di loro, in te, agirei così e così; ma siccome svuno venga meno ai canoni dell’Internazionali- in me — cioè: non son pazzo — agisco diF Emo. versamente. ‘E tutli lianno avuto sermpre un pretesto Ma se tutti codesti medici premurosì coper giustilicare il loro atteggiamento: i teun pochino a curare sè mede-
il diritto-loro di premu-
sarono
sempre.
la
viene —
i»9..1 "di
corrisponde alla verità. Al silenzio di molti giornali o al timido accenno di aîltri.'che pas-
Ora leggiamo su i giornali elvetici che i socialisti hanno votato, crediamo. l'imposia di guerra, limitandosi a muovere qualche appunto al modo di applicazione, senza, però, vulnerare il nrincipio fondamentale della legge.
Qui
non
nè smentito,
Popolo
s
CLN
do che si può supporre che la notizia — anche se ingrandila in qualche particolare —
lini) non era neutralità, ma un attegg1amento provvisorio, necessario per non rendere possibile una guerra dell'Italia a fianco degli imperi centrali. E se ne dolevano, perchè, dicevano, la guerra è anti-socialistica,
impressione,
al
b i La nomina di De Giers ad ambasciatore
ieri e che ha destato tanta
confermato
P
telefono
À
hanno i socialisti di molte plaghe del map’ pamondo è una cosa da vero interessante, che merita la pena di essere un pochino analizzata, Tutti i socialisti, in verità, ne parlano allor che sìi tratti di chiaccherare Hnei comizî; in ogni congresso intermazionalea ha sempre echeggiato il réfrain del nod0 inno:
-
(Per
-
cgnno'l‘.)io
da
BNIO Crepe Ne |
e le quistioni italiane
i
Telefono 8-
Paolo
"Via
"
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