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Popolo Italia 1915_03 marzo_16-23

Page 1

| QUOTIDIAN

ha del ferro, ka del pane.

ai |

’ BLANoUIL

:

i

Fondatore:

ABBONAMENTI

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Ttalia

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| 1.25

16.00 | 8.00

| 3,00

PREZZI

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ta della fortuna bendata.

"‘*É

Vuol du

l’on. Sonnino seguire nella politica estér quei sistemi cll’egli stesso condannava an

mentare e dottrinale. Ci sono dei «Discorsi»

pronunciati alla Camera; ci sono degli “ Studi» dedicati alle questioni che agitao la società contemporanea (io ricordo di

aver visto,

per due

o tre volte,

l'on.

Ci-

mienti snettatore intento e raccolto ai Gongressi del Partito Socialista) ci sono delle «Conferenze e dei ritratti ». C'è qualche

‘cosa

da

leggere

con

un

certo

vantaggio,

in

questo migliaio o poco meno di pàgine fitle, che l'Editore Perrella ha osato di porre in circolazione, nonostante la erisi che con-

verge su altri

argomenti

l’attenzione - del

pubblico. Il Chimienti studia in un saggio la figura compnlessa di Camillo Cavour, in un atltro la figura di Bismark, in un terzo quella dî Sonnino. Ho scorso con vivo interesse le pagine dedicate all'attuale Ministro degli Esteri. Il Chimienti prende il Sonnino agli inizi della sua cvarriera parlamentare e lo porta fino al 1914, Si tratta di un ciclo Diù che trentennale. ’ Quali sono le idee di Sydney Sonnino in inateria di politica estera? O meglio, quali furono? poichè è noto che ogni uomo politico dimentica ciò che ha seritto o detto dal Suo scanno di denutaito, quando diventa ministro. Se poi molto temno è trascorso,

l'oblio è ancora più facile.

E

sione della Bosnia-Erzegovina? Lo vedremo/ fra poco;, Ma badi l'on. Sonnino; e badi'chi, sta

tuale Ministro dezli Esteri, dov’è il profitt o e la dignità dell’Alleanza? Non ci troviamo appunto dinnanzi a quella forma di dipendenza «cieca e forzata n che avrebbe condotto il Sonnino a respingere l'Alleanza pur essendo trinlieista? Se nel 1883 non c'era — al passivo . dell’Alleanza italo-austriaca — che una visita reale non restituita, oggi'il passivo segna una cifra enorme, se in cifre potessero tradursi tutte le Vvessazioni anti-italiane compiute dall’Austria. Che cosa è mai la mancata visita imperiale, paragonata alle violenze di Innsbrik, di Trento, di Trieste, di Vienna; al veto insolente di Prevesa, alle trame alba-

nesi, no

alle mine

oggi

niù

dell’Adriatico?

che

bastanti

la Triplice Alleanza.

nessuno

osa

per

Evpure,

infrangere

i

I motivi

alto

dell'on.

nosca

nell’on.

Sonnino

quello

che

si chia-

ma «le phisique du tòle» per trattare 1a dolitica estera. Ma ‘poichè gli eventi hanno condotto l’on. Sonnino alla Consulta — e in un momento

calamitoso

!

]

la

pena

di

e decisivo come conoscere

1883 e nel....

1908.

vicine.

il

Due

l’attuale — vale

suo

pensiero

nel

date lontane,

ma

Nel marzo del 1883 discutendosi alla Camera di questioni internazionali, l’on. Sonnino denunciava «la nostra ormai tradizionale

Mancanza

di

politica

dannava aspraimente la-nostra le «mani nette » che ci aveva

andare

in Egitto.

è che

dopo

estera »,

con-

politica delimpedito di

Quel discorso è tutto una

violenta requisitoria vontro la nolitica estera seguita dal Governo d’allora.... Il guaio

trentadue

anni la musica

non

sembra ‘affatto cambiata da quella che siì suonavà allora e contro alla quale Sonnino moveva asprissime e giustissime rampogne. Udite, se non sembra un discorso di palpi-

tante

attualità :

i

qual’è

praticata

dall’on.

«'In

sere

che

consisterebbe

cansiderati

nulla vi

è da

come

sperare

dunque

un

Mancini? paese

e nulla

l'alleanza

Nell'es-

dal

quale

da

temere;

nell'aver fatto a Vienna una visita reale ‘ che non <ci è stata restituita; nelll’essere ri‘ dotti come programma di politica estera, a mantenere l'ordine a casa nostra E continuava in questi termini:

« Una' nolitica

alienazione

di alleanze

gratuita

della

‘ non solo non giova ci sottopone che

non

piedi

ci vengono

siffatta è una”

nostra

ai nostri interessi, -«ma

e mani

rivelati,

legate ed

a disegni

a scopi

siamo estranei. Non essendoci nà 1è cooperazione, non vi è, nà vi

essere, partecipazione

’ Non

vi è usuaslianza

ra; tra chi è pronto

libertà;

cui

concerti, potrebbe

effettiva ai vantaggi.

tra:chi

sa e chi igno-

e chi non è Non

vi è

secondo

periodo

dovesse

ridursi,

la re-

come

riduce per opera vostra, ad una dipendenza

cieva e forzata ai disegni dei nostri. alleati,

che si svolgono a nostro dispetto, perchè non li intendiamo ed a cui dobbiamo in ul- |

b

È

\-

/

timo oè;ni

sottoporci, quando è passata per noi opnortunità di trarne profitto. » -

Profetiche parole che fotografano la realtà odierna. I : AOE + Nel 1914, allo scoppiare della crisi europea,

la situazione

era

perfettamente

ana.

loga a quella prospettata nel 1883 da Son-

njno.

L'Austria-Ungheria

man-

ha potuto

dare l’ultimatum catastrofico alla Serbia senza nemmeno avvertire l'Italia. L'Austria

‘ sapevae l’Italia ignorava;

l’Austria

era

pronta, l'Italia inerme. L'Austria sì propo-

| neva obiettivi antitetici agli interessi ma-

‘ tferiali e morali d’Italia. Dov'è dunque, do-

Lmand.m.mu

noi,

oolle stesse narole

nazionale ed ebbe magnifici

Erano presente anche il console belga dente a Genova il quale al suo apparire resinella "sala fu salutato da una lunga vivissim a ova«zione e da grida inneggianti. all’e rolsmo del "Belgio

eroico.

_1] foltissimo vuditorio che assist eva alla jere:nza è spessissimo scattato udendo la

razione

degli

episodi

di

i TRIPOLI, 15, sera. ‘ dalle truppe barbariche Îl tenente colonnello' Nigra, comandante del V_ battaglione liblico, partito da Nalul .;;'L:|. conferenza era in con una colonna di truppe di colore diretlo a Ghadmes, giunse in questa località il 6 corrente. Durante la marcia, trovali il 4 marzo Dresso le dune di EL Bab, a pochi chilometri da Mezazem, circa 300 ribelli apostati, per impedirgli il passaggio, 1i at-

atrocità

"

privata,

che

accesero

‘entusiasmo

per

tro _ gli-imperi centrali. Il console del Belgio

scatti

di sponta-

l’ambiente

la causa

e

di

belga

i deputato

il

un

con-

Lorand

‘ sono stati diccompagnati fino alla stazione del

tram da una folla delirante che acclamava al Belgio o reclamava l'immediato intervento

connar-

ma

nobiltà

grande

dell'Italia nel conflitto europeo. Nassun incldente grave. Deli neurmralisti nemmeno’ l'ombra. Evidentemente la loro schiera si va sempre più assottigliando.

commessi

del Kaiser,. forma

nec

il

| nertato con a Germania non è r

Qrave anitazione dei colonì Comaschi

!

parole;

queste

con

COMO, 15, notte.

«Gli è che quella politica alla giornata, politicà di equilibrio è di ripieghi, che fu

vi proprietari

Depretis all’interno, è stata pur quella dell’on. Mancini all’estero; ma con questa sola differenza, che mentre l’on Depretis è maestro nel gioco e non ha all'interno competitori che possano lottare von lui, l’on. Mancini

non

ha

savuto

giocare

e

si

quilla voscienza che

la politica estera

tùale non sia fatta come

at-

nel 1883 a base di

equilibrio e di ripieghi? Quella del marchefrase e una è stata se Di Sun Giuliano

nuluìler{rî;;î' della « politica remissiva » non so-

no finiti; tutt'altro e l’on. Sonnino li continua. La losca e criminosa faccenda dei fucili tedeschi è dunque andata negli archivi

del & contenzioso diplomatico? ». Ma ecco un altro brano eloquente del Son-

nino « avanti lettera »: « E l'Italia? Riassume tutta la sua arte di Stato nel motto: « inertia sapientia »; proclama ai quattro venti grandi e virili proposiî ti (come fa obgi!) e si ritrae per pochezzq. di animo quando altri la prende sul serio, e le stende la mano invitandola a tradurre le parole

in

azione;

la

ingrossa

protesta,

ma senza volontà di operare ».

voce,

Non sembra questo l’atto d’accusa del Sonno del 1883, contro il Sonnino del 1915?. V'è di meglio. Udite! ia « ... ciascuno di questi diffida di noi e

delle nostre

intenzioni

e non

riustendo

a

scorgere nettamente quale sia la meta che abbiamo prefissa ai nostri desideri, alle nostre ambizioni e quindi alla nostra politica, sospetta che cospiriamo a danno di lui, che aspettiamo

i momenti

difficili

per

fargli

il

Ecco

l’infame

parola

che

ricorre

così

di

frequente nelle discussioni di questi gidrni...

tuale premedita il ricatto sotto la veste delle « negoziazioni » diplomatiche... Concludeva

il Sonnino:

« E' tempo ormai di por fine a questa seconda magniera della politica estera del Re.

gno d'Italia; a questa politica inavveduta e

sopratutto inconseguente, perchè

vanaglo-

riosa e pusillanime; che non è politica di raccoglimento, ma di verbosa impotenza,

che sl crede operosa perchè è faccendiera.. ». Ah sì. E' veramente tenipo, tanto più che sono passati trentadue anni dal giorno in cui Sonnino riconosceva la necessità di un cambiamento - fondamentale nelle direttive della nostra politica estera. Se il Sonnino

vuole, egli può ora finirla colla politica pu-

sillanime

e faccendiera e l’occasione

mai staia tanto propizia come

non

è

oggi. Occasio-

dell’at ! ne che nontornerà più. Passerà come la ruo-

{ di contadini ‘contro

antitaliane

del

Go-

che avevano

acdquistato i° fon

Î | ressi ’

capo

Mentre

stione,

del

si

movimento

aspettava

i contadini

di

ia

era

Îl segretario:

soluzione

della

Monticello,

nella

que--

notte

fru domenica o lunedì, sono stati avvertiti che i fratelli Sala e il signor Monti avrebbero flssato di mandare ner oggi dquattro contadini della abassa» a compiere ‘alvuni’ lavori spe-

italiana,

I comunicati del Governo,

cono

sostanza

di fron-

te al nostro punto di vista, aggravano la situazione anzichè migliorarla. Essi ci diin

che

il

Governo,

pur

trat-

lando con gli imperi centrali per ciò che riguarda il problema adriatico, non indi Monticello: E' ailora nata in questi l'idea tende restàre assente da una eventuale sidi promuovere’ una dimostrazione ostile ai stemazione dell’eredità turca. Ora simili dqauattro contadini per non lasciarli giunsgere propositi potranno destare i più fervidi e sui prati. E questa mattina, quando i quattro arrivarono alla stazione di Fino Mornasco fu- gioiosi palpiti del « grande » partito liberarono opportunamente avvertiti .dc]lur.'ll.amone le dei « grattoni» il quale ha per suo ideale di arraffare qualche ohilometro a destra dei contadini di Monticello. Essi perciò se ne ternarono senz'altro a Segrete dondo erano ò6 a sinistra pur di arraffare qualcosa, ma venuti. ; ? € non rossono che destare 1a nostra viù viI signori frateli] Sala e il signor Monti votlero invece. sfidando l'ira dei contadini, pro- va diffidenza. Tradotti in lingua povera, i segulre per Monticello, Avvenne allora che i propositi del Governo i quali non escludono una transazione cogli imperi centrali contadini accesi di dispetto 1mprovvlsqssem una dimostrazione in seguito alla quale i pro- per ciò che riguarda il problema adriatinmietari dej fondi furono costretti a ritirarsi co, fanno senz'altno balenare la possibiliin casa di un certo Paradigo, altro dei nuovi fà d'una nostra contesa dinlomatica con la allucgo dato hanno che proprietari dei fondi Triplice Intesa. Se il nostro Governo, dopo l’acitazione. I contadini divelsero i cancelli, l’eventuale e niente affatto impossibile acirruppero nella casa e fecero una violentissi- cordo con l’Austria, chiederà d’intervenire mia dimostrazione contro i propietari. Per lonelle faccende turche farà con ciò stesso ro fortuna i fratelli Sala riuscirono ad allontanarsi dal pagse prima che succedesse loro un nuovo servizio a quella Trinplice alleanza, contro qualche grosso guaio. Iî Mom: venne a Como -cui noi non nascondiamo il noin sran fretta per invocare l'intervento delle stro odio più profondo. Se un accordo con utorità. I À l’Austria e la Germania ci sarà — e le voci u5£111 nosto insieme con un rinforzo di caradi Vienna, di’Berlino, di Pietrogrado stanbinieri si recò anche un delegato di npubblica no a dimostrare che non è escluso ci siadurate nel sono sicurezza, Le dimostrazioni no — l'Italia sìi ritroverà nelle condizioni niccolo paese tutta 1a giornata. deplorevolissime in cui si trovava quando il suo esercito e la sua flotta servivano ai ricatti: della Trinlice Alleanza. Ora noi nensiamo chae l’Italia abhia interessi fortissiROMA, 15, sera. ciali’

che

non

ritenevano.

adatti

aj

contadini

laterrogazioni Sul pane UDi0

L'on.

d° IHalia,,)

Bertesi

presentato

ha

d)

‘GCamera la seguente

presidenza

alla

di prescrivere

interrogazione:

mi

da far valere

Minore

non

è

la

in Oriente

poichè

Tripolitania

e

il

l’Asja

contengano

che la farina

tutti 1 prodotti del arano eccetto il venti per cento ‘di crusca senza che esse slano depauperate delle nercentuali di farine più firi in modo che la macinazione del grano possa

integrale;

dirsij veramente e)

di

sopprimere

l’art.

7 del

“A

decreto

che

rappresentà un regresso ed un'insidia di provvide leggi soclali, regresso - nor, giustificato da

alcun

motivo

tecnico

bastando

all'uopo

asservare che 1l pane a farina invegrale come è prescritto impiega nella lievitàzione po

del

minore

pane

falto

cor,

ma non lo è agli occhi le erieche dinastiche

che hanno

li austrjaci

i loro capitali

e germanici,.

non

in tito-

lo A per la

alude parlamentare italiana, non lo è cer-

amente per un Governoòo conservatore è tremebondo comae dquello dèéll’on. Salandra. I nostri interessi in Orlenta sono' forti, ma essi non nossono e non dabhano giustificare in questo momento un indebolimento della Triplice Alleanza. Îl progetto cesareo dj Scarifoglio il quale vorrebbe lanciare l'Ita-

un tem- lia alla conquista m-;f%. tenza

farina

impegnati

marinara nella sua

delle colonie e della po-

ansglo-{rancese non può esintegrità, un prozsetto del-

85

con la Posta)

- scorso agli indiani - Gli irlandesi - La nuova

Zelanda per il Belgi LONDRA,

Ora che

la primavera-si

15, 8

avvicina e ch

prevede una ripresa energica su tutto il fr te di battaglia in Francia, appositi comitati siì sono formati in Inghilterra per provv re a tempo all’organizzazione di quella te di lavoro che può spettare alle donne d rante e dopo il grande confljtto. Un comitato londinese richiede

in

Blorni il lazoro volontario di diecimila don ne, che dovrebbero essere utilizzate secon le loro conoscenze, le loro disposizioni e qu.

lità fisiche in tuttj i lavori accessori derivg ti dalla guerra, Si richiedono soprat

d'urgenza donne laureate in medicina, 0 farmacia, nonchè infermiere istruite e gi Yvani

ragazze

disposte

a

seguire

un

corso

istruzione par ottenere la qualifica necessi

pati

dotto è tutt'altro che impossibile, Sembra che in Italia la rivoltella scarica di Sherlock Holmes sembri un'ottima arma di guerra. E' un'arma pericolosa; potrebbe veniîre la necessità di caricarla e di sparare. È noi non vogliamo sparare ‘contro chi combatte gli invasori del Delgio e della Francia, non vogliamo sparare in difesa del germanesimo antitaliano. La mobilita-

arruolati

molte

donne

e ragazze

dalla

scuola,

per visitare

le famigl

ove sono ammalati e per aiutare le max di numerosa prole nel disbrigo delle cons te faccende. I Il Comitato ricorda che al principia d guerra quando la necessità era minore le tusiasmo è diminujito e le numerose is zioni beneflelre inglesi hanno difficoltà a

*

-

A

1

clutare il numero di donne strettamente .

‘Gsssario-al- Jorn*-fui'izìonnmcn%; 1

Comita

richiede che prima di offrire l’opera’ loro

donne considerino seriamentae il genere lavora che intendono intraprendere e si pegnino per un certo periodo di tempno che recano maggior danno che heneficio a le varie istituzioni le donne che nòon appena di essero attratte dalla novità dell’occup ne loro alfidata trovano un pretesto qual

que

per

ritirare

sciando

la loro

le istituzioni

zo e creando

un

offerta,

in un grande

spesso la-

imbaraz-=

1\ivoro inutile alle segre

rie. In questo momento le srandi ditte co merciali, le grandi compagnie di assic zioni, in una parola tutte le ditte che ha no bisogno di numerosi impiegutli, offr: condizioni svweciali alle donne che possono sostituire gli uomini in determinati lavori allo scopo di permettere a quanti più giova ni è possibile di arruolarsi nell’esercito:

e

”x L'ex-ministro della suerra Haldane, parlando in un ricevimento del Comitato ospi:

litarismo e più favorevole all’ideale mazziniano della «nazione armata ». Dobbiamo difendere la libertà commerciale nei mari e nelle terre, dobbiamo creare una situazione che parmetta la costruziona di tronchi ferroviari trasversali nei Balcani non

già

Imperi I°

ferrovie

centrali

dunque

da

Nnord

desiderano

necessaria

la

a

sud

come

ali

guerra

contro

la

a nostro

danno.

Gerrnania. Ù i Tulto questo è evidente. Ma v’ha molta gente chke crede di saperla lunga, crede di esser molto furba, quasi quanto l’on. Salandra ch'è specialista in materia. Ora (Juesta gente è perfettamenta sicura che l’onorevole Salandra traita con Giolitti per samplice furberia, {ratta ‘con' Bùlow per senmplice furberia, tratta col barone Macchio per furberia e frattanto prepara la mobilitazione e la guerra. A questo mondo tutto è possibile e anche la furberia guerrafondaia dell'on. Salandra è possibile, &£' ben vero che il ragionamento si può capovolgere e che la furberia dell'on. Salandra potrebbe anche esercitarsi ai danni degli interventisti, coî quali il suo {emperamento _ ha assaj minori punti di contatto che

coiì neutralisti.

Ma

daie » dell’on.

Salandra

questione

è

che

lasciamo

le

intenzioni

ciò.

sono

La

vera

ipotesi

e le

« guerrafon-

trattative con Biùlow sono fatti concreti. Se ne ocoupano i goyerni e la sfamna di tutta Eurona. Ed è anche un fatto che la necessità di «prender tempo» è una neces sità da dimostrarsi. Noi crediamo sia dimostrato il contrario. Crediamo dimostrato che il Governo trovandosi osgi- ancora senza concreti accordi con la Triplice Inlesa — e il richiamo dell'ambasciatore russo sta a dimostrarlo — ci dia la prova provala che propende assni più per gli accordì con gli ex-alleati anzichè per la guer-

taliero degli studenti indiani. ha detto: Abbiamo bisognao di tutta l’abilità e di t ta l'’energia che un uomo può acquistare n la lotta per la nostra esisténza e per la n sta libertà contro una grande nazione, quale, dopo aver recato tanto contributo alla

scienza

ed

alla

civiltà,

duta la ragione.

L'unione

i

e

mobilita

ma

non

è

un

1{ carabinieri

Dnazzo.

proprio

1 repubblicani, deva avere le sue razioni. | Ora

questa

noi

ora

catalorhinmo torbida.

Non

Se

dun-

contro

DuOne

ì fatti dolorosi di amiamo il _ «bIoff»

e perciò non minacciamo la rivoluzione caso di mobilitazione. In tal caso succede-in rà ciò che succederà. Può darsi che non succeda

sua ora.

proprio

E verrà

nulla.

anche

Ma

ad

ognuno

la

l’ora della nostra

sembra

aver

dell'impero

per-

è b

sata sulla forza morale e non materiale e profezia dell'insuccesso di esso in questo mento eritico è priva di fondaimento. I sold ti indiani sî sono battuti ner lJe libertà umane tanto bene quanto noi stessi. Gli india hanno frequentemente dato la loro vita p la grande causa dell'umanità e non poteva attualmente avvenire / altrimenti. Siamo stati trascinati insieme in auesta lotta formida hile ed abbiamo notuto ragziunzere la grande unità del nostro imnero dalla quale n sceranno tra l’India e l’Inghilterra rela quali finora non sono mai esistite. Essen la nostra vittoria la vittoria di tutto l'Im ro essa non potrà maneare di aumentarn la potenza e la forza morale.

John

Redmond,

capo

i

del partito nazio

lista irlandese, in un discorso tenuto nel

meriggio a Manchester, si è così espresst «Sono lieto di rivolzermi oggi ad una nione, che non. è composta esclusiv di irlandesi, ti per la causa comune. L'Irlandaè ammessa

piede

dazione to

di

dalla

democrazia

eguaglianza

inglese

nell’Impero,

del quale ha largamente

(applausi).

Benchè

dese sia notevolmente

s

alla -

contribui

la popolazioneir

diminuita per la .

grazione, il suo contributo al reclutameni le fa grande onore. Attualmente non vi

menao di 250 mila irlandesi sotto l}e armi. cuni hanno

attraversato i mari

per venir

compiere il loro dovere verso la madre ] tria. Le fondamenta dell’Imnero sono le 1 stre libertà. Battendesi per l'Imnero e

la rivoluzione a beneficio dei tedeschi libertà, sli irlandesi sanno L’o. gualmente norevole Salandra è un. piccolo, per l'Irlanda ». assai piccolo, uomo que

of-

ferte di prestazione per parte di donne sh contavano a centinaia di migliaia; ora l’en

che si battono

e Mandano da Wellington (Nuova Zel: che l'assemblea generale dei rapprese della

associazioni

patrijotticha,

v

dal governatore della Nuova Zelanda,

vitato il Governo della Nuova

Zelanda

toscrivere mensi]lmente 125.000) franchì ; soccorsi ai belgi ed a raddoppiare tutte sottoscrizioni nrivate sino alla concorri di 125.000 franchi al mese e di cos

mobilitazione. E' facile canire che il° d a- ufficio centrale incaricato sima; !'àì sere, di trasmi 7) a richiamare glli ‘urfici competenti l’on. Salandra unicamente pmerchè-: questi cro _ egoismo» dell’on. Salandra può illu- ni in denaro ed in natura destinati a_ produzio sulla anza sorvegli dersi itt{va non è sniritualmonte capace di tanta audi rafforzare la sua monarchia e pre- rere gli indigenti della Gran Bretagn: una molto FE fazina. parare invece la nostra repubblica. Jdacia. Ma un progetto a scartamento rine della profughi belgL è

sono

questi piccoli paesi, dobbiama crenre una situnszione europea meno favorevoli al mi-

commercio italiano attende una parte non tra«Chiedo di interrogare il Governo per sape-| scurabile del proprio avvenire dalla nore se intende 1modificare il decreto 7 u1a-.rzn stra espansione economica attraverso IÎ'Afarina di unico pane un: di e sulla produzion driatico e l’Egeo. Ma pensiamo ancora che Senso: questi interessi non possano difendersi con Se fl}e di permettere specificatamentela pro- la nostra adesione alla Trinlice Alleanza del pane con farinà in vendimento duzione e siama in ogni modo inferiori a quello maggiore dell'ottanta per cento la.c[dcn-e pra- che ra a fianco dell’Intesa. La formula del oggi è l'interesse iondamentale: licasi già e ciò per non toccare abitudini in- sconfitta del pangsermanismo e l'umiliazio-la «Sacro egoismo ». cerca di prendere corpo veterato è determinare un conseguente rialzo ne della Germania. d& Berlino e a Vienna. aa pane; del rezzo Sebbene la stampa italiana sl sia quasi Ma il giorno in cui un accordo tra LInelga) nel permettere le forme di pane del acquietata talia, Austria di fronte agli articoli ufficiosi e Germania confosse è vi concluso, dove 1à 500 peso suneriore a -grammi una nostra azione dinlomatica verso la noi non ci possianio acquietare. Noi com u suetudini di forme maggiori; Triplice Intesa tendente a difendere i no- prendiamo benisimo cha la mobilitazione -0} modificare l'art. ? nel senso dî specifistri interessi nell’Asia’ Minore acquistereb- può servire contro l’'Austria ma può anche care che la proibizione di somministrare Der be un significato di inevitabile ostilità al- servire contro gl'interventisti italiani. Le compernso ai propri dipendenti pane di tipo manovyre poliziesche contro i repubblicani diverso da quello indicato .nell‘a.rucolo che l'Intesa stessa e di rafforzamento della Trino si sviegano nell'inoiesi d'iina suerra riguarda soltanto gli industriali e non i pri.| plice Alleanza, che qualche ingenuo crede all'Austria poichè solo i pazzi ancor oggi sia comletamen morta. E' innon te dizione possono dalla intendersi rnuò come vatl + fatti morta nell’animo degli uomini liberi, pensare che i repubblicani vogliana iare sufficientemer.te chiara dell’articolo:

della

8-73

Cannobio,

richieste per prendere cura dei figli di questt combattenti nelle ore in cui non sono o

riale. L'Italia oggi non può battersi contro la ‘Triplice Intesa. W' un interesse italiano assai più forte che i nostri interessi in Asia Miriore. Ci regalassero il mondo intiero, uoi non polremmo sacrificare nè

del-

Corrante

mente

namente riferirvsi a quello che per noi è l'interesse fondamentale: la &confitta della ]a Camera del Luvoro di Como. In questi ul- Germania. Il Governo non può evidentetim tempi da parte dei fratelli Sala e del si- mente ottenere per contratto il suicidio desnor Monti, nuovi proprietari dei fondi, era gli imperi centrali. Esso quindiì è, per noi, stata avanzata la proposta di nominare una un traditore per il sgolo fatto che patteg- un uomo nè un soldo e neanche... una ricormumissione mista di contadini e di proprieagli Imperi ‘cengia poichè questo fatto sitesso indebolisce voltella :svarica accanto trali. Noi' non possiamo tari' per dirimere la divergenza e trattare con l’azione ‘degli avversari diutare neancne della Germania « al dovuta cognizione di causa la grave queindirettamente la schiavitù ufficiale del Belli costringo ’a disporre delle proprie trupsione dei nuovi patti colonici. Questa propogio e quella di fatto della Serbia. Noi dobpe in maniera meno libera di quanto posta però non era stata definitivamente accolta biamo aiutare la liberazione definitiva di dai contadini. - trebbero fare sae fossero sicuri della lealtà A

da

ria, Sono pure richieste in gran nur donne disposte a servire come interpreti, in Francia, le quali saranno messe a disposi-zione dei vari reparti di truppe distacca nelle: diverse località. Si richiedono cuoch cicliste. conduttrici di automobili, per mettere all'esercito inglese di utilizzare l'ultimo uomo abile a portare le armi quando la nesessità lo richieda. Dato il nu Ù grandissimo di soldati con famiglia recen

overno intende tutelare- «buttio- gli inte-| zionedi parata, potrebhe gettare l'Italia italiani non possono ‘neanche lonta- nel baratro di un 'Slsufistura moralé e mate-

+ n -d"'

della contessa Arnaboldi. Ragione dell'agitazione era ià rinnovazione dei patti colonici.

trova

per di più di fronte ai primi giocatori di Europa. » Sostituite i nomi e gli uomini: a Depretis; Giolitti; a Mancini, Sonnino e avrete il quadro della situazione odierna. Con questa difèrenza: che nel 1883 i primi gî.c_).catori d'’Europa non erano muniti che del fioreito diplomatico, mentre l’on. Sonnino se li trova dinnanzi armati e combattenti. Il gioco è più difficile, ma si segue la stessa regola. Chi polrebbe asseverare con tran-

re contro le tratlative

Da qualche tempo nel paese di - Ungaro Gras- iverno con la Germania. E' chiaro che gli so e in quello di Monticello ferveva una vi-- ‘articoli ufficiosi i quali dichiarano che il

“Popolo

i

PUBBLICITÀ

Le donne inglesi alla guerra - Un…u';"

la conferenza, duranto lo svolgimento

ba verso l'esercito' prussiano, il pubblico sentì vibrare i suoi sentimenti di solidarietà inter-

g-93 - interc. 0-17

Telefono

(Conto

_ Mobilitazione per uso interno?

11 ricatto! La politica estera dell'Italia. at

ove

di essere io,

Soccongo’

AMMINISTRAZIONE

DI

Paolo

della quale l’aratore u ripetutamente inter‘rotto dalle manifestazioni, ora di entusiasmo per il popélo belga ora di riprovazione acer-

della Società di Mu- Universale il deputato belga

‘il'L'entusiasmo della serata è stato indeserivibile,

Una colonna di truppe a Qhadam:s

di

‘spingerebbero,

nrofesso

SAMPIERDARENA, 15, notte.

un.:'Trattato esaurito, nemmeno — fino. ad oggi — l’on. Sonnino. Che si deve vonclu- laccò vigorosamente e li costrinse a [uggidere, dunque, da queste melanconiche con- re in direzione di Agrat lasciando ventinove morti sul terreno e tracce di numerosi feil sistema della Che statazioni? Questo: riti. Iya i morti fu riconosciulo uno dei canostra noljtica estera, è rimasto immutato pi del tlentalivo di rivolta‘uttorno a Nalut Le perdite nostre furono di ‘otlo morti e| dei ministri..Ci la successione attvraverso delle trupne e della | dev’essere qualche cosa di niù forte delle 36 feriti.’ Il contegno (Per tele fono ai banda irregolare al nostro servizio durante loro volontà. Dite, se la politica estera del- tulta l’onerazione è stata ammirevole. che non dice l’attuale Gabinetto Salandra ROMA, 15, notte. mai nulla e si « rimette » sempre alle di_ (Nicolò Fancello). — Mi pare che nessuchiarazioni precedenti, dite se non rientra no, degli interventisti rivoiuzionari possa dichiararsi tranquillo delle voci ottimiste esattamente nelle forme di quella ypolitica Mmesse in giro dal ministero Salandra per (Per telefono al Popolo d’Italia) che il Sonnino avanti lettera condannava calmare l'insurrezione delle coscienze libe-

ricatto col ferro alla gola... ».

quale

Dopo

della nostra politica estera, " Giorgio Lorand ha parlato dinanzi a una fola di due mila cittadini in gran parte altre cose... operai. :

Un altro scontro in Libia

Wia

Umberto Riparbellj.

A

il po-

Miussolini

« respingere »

nè profitto, nè dignità in una tale situazione. Ed anche i più caldi partigiani dell’Al-

leanza,

se

ma liquiderà molte

| 1I Chimienti che ha spesoun centinaio di per tanto tempo, la caratteristica ” dell’on- vissima ì agitazione

,gagine nel tratteggiarci Sydney Sonnino uomo di finanza, si'sbriga — ‘in fatto di politica estera — _ assùi rapidamente. Si direbbe che il deputato di Brindisi non rico-

Sonnino;

ed

UFFICIO

polo. Il deputato' belga Giorgio Lorand è stato presentato a nome della Società opernia di mutuo secconso Universale da] repubblicano

Popolo ‘d’'Italia)

-

Telef, : urbano

ò -(Pé'r, te{e,'ofio

al

——

DIREZIONE

_slgtbîna."dqtbig!îctti personali quasi improv“visati ‘liol:‘pérméss un' lurgo o interverito di po-|

luso, non si limiterà soltanto a chiudere il \L_.f.un…

so-

formali

in

ZZ

iorgio-L a Samorpiean rdarend a

polo sarà ancora una volta mortificato e deF -Questa Sera; al salone

come nel 1883,

lacci

più

Mmpongnte dimastrazione interventista

che in tempi più recenti, come dopo l'annes-

Pietro Chimienti — che dev'essere sottosegretario di Stato — ha licenziato in questi giorni per le stampe due ponderosi volumi che contengono tutte le manifestazioni della sua varia attività politica, parla-

delle baionette.

Tiltima pagina (divisa in 12 colonne) L. 1,— la linea — Pagine interne la linea Inserzioni finanziarie 3,50 la linea — Necrologie L, 1,50 Piccola Pubblicità vedasi appositàL, tabella n° VI pagina. _

tratta di o3

‘0 di rinuncper iar sempr e e.

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La rivoluzione è un’idea che ha trovato

o, Martedì 16 Marzo 1915

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SOCIALISTA O MUSSOLINI

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