p
IBI
. BLANQUI
Italia
;
Estero
. . L. |15.00|
.
.
»
- | Semestre | Trimestro |
7.50
3.*75[
|32.00/16.00 | 8.00
,
Mese
1.25
PREZZI
| 3,00
DELLE
(divise in 6 colonne)
Un numero separato cent. 5 - Arretrato cent. 10 - Estero il doppio
=
E |
— Negli
TO
N I
T
68
i
IERZIONI
L
BE
N.
F]
IIn
.A.I'.I.Il0
SOGIALISTA
=2,50 la linea. —°fil:bî:‘ìlnczitill Îìe;fî:?zilo::llg
Ultima
pagina
Piccola
Pubblicità
Ja linea
:
la linen — Gli’avvisi si computanoa spazio di linea di @
MUSSOLINI
—
(divisa in 12 colonne)
Inserzioni
finanzinrie
vedasi
L.
apposita
tabolla
la linea —
in
VI
ed
che ha trovato
NAPOLEONE
Amnrn:smnzmng."
‘Telef. : urbano g-93 - interc. 0-17
L. 1,— la linea —
3,50
rivoluzione è un’idea delle baionette.
DIREZIONE
ano, Martedì 9 Marzo 1915
Ù
i
spazi riservati
La
UFFICIO
Pagine interne
Necrologie
Via
L. 1,50
pagina.
DI
PUBBLiCITÀ
da
Cannobio,
Telsiono 8-73
Paolo (Conta
Corrente con
z
35
la Po;fa)
“I L
i i i aa Cid LA
a
RI
v
_
Anno
,
Fondatore:
;
ABBONAMENTI.
.
TSA
QUOTIDIAR
Chi ha del ferro, ha del pane.
A
pverno vuole i
t a!…
ioge=—wwd'e!uf:: “
(Per Che
cosa
vuole
telefono
o sembra
al
a
ren
LSO
““Ponolo
ss ra
ii
iià
q
BA
d’Italia;,)
volere
in questa stanno vicini al Governo: i quali la dicono Un e-|con una solennità ed una graviltà che pare isame spassionalo della siluazione ci con- nascondano chi sa che cosa in quelle sel sciagurate parole. Esse significano invece ‘duce a queste deduzioni:
ittora decisiva » il Governo Il Governo 1.
vuole:
Conservare,
prima
d’Italia2z
d'oyni
allra
É buoni \rapporti con la Germania.
cosa,
la 2, Ottenere dall'Austria, mediante . pressione della G@ermania l'Arcivescovado di Trento ed i confini orientali portati fino ialla linea dell’Isonzo. Se la pressione della
'Germania
‘italiano u iCcertessa
non
sarà sufficiente,
il Governo
nà
cosa sola: che gli albergatori e gli af-
fittacamere della capitale realizzeranno nel 1915 i guadagni eccezionali delle grandi annate: ecco cosa vuol dine la «pax romana » auspicata dal Governo del re e dai neulra|listt della terza Italia.
La cessione di un po' di Trentino, qualche concessione, sì e no, nel Mediterraneo, e la
ordinerà la mobilitazione, nella pace conclusa in Roma effettivamente neuche l'Austria siretlta da due par li | brale da polenze che tutte, dall'Inghilterra ‘ I(Germania c Ilalia) debba cedere, senza che al Monteneyro, haunno difeso a viso aperto iuna sola carluccia sia sprecata da quella le vagioni della luro esistenza e il massimo, non il uparecechio» delle loro aspirazioni; ec, parte, 3. Rinnuvala, a così onorevoli patti, 1 a |zo il urogramma d'un paecse, cui si dischiuall'improvviso un avvenire meranviiTriplice Alleanza, e tollo per, semnre ogut |deva motivo di dissidio, ogni disparità di vedu- | gliosa.
te fra gli alleali, il Governo ilaliano usera della buona preparazione militare per chicdere
all’Intesa,
, naccia,
sia
con
una
sollaciuta
sia con l'offerta miserevole
mr-
ed irri
. soria d'un aiulo armato contro.... la T'urchia, dei comunensi: alcune concessioni cioè / mel Medilerraneo ed una fetta, sia pure
s
lcietono
al
ta’ facile, ma dubito della convers Giolitti. : FE Comunque, siamo di fronte ad: una nuova situazione
Popolo
d’Italia)
parlamentare.
glio di ministri.
ni
sulla
base
Stasera
c'è
Vi si prenderanno
di
questo
loquio avvenuto dopo
colloquio
non
Consi-
decisio-
e del col-
“ ALLA CAMERA e:
si è fatto alcun passo verso
la triplice
intesa, Forse si aspetta che la triplice intesa, essendole sfuggita la Grecia, venga aà portarci via, Forse rifiuteremo anche quest'occasione. lÎorse... ; La soluzione verrà non aspettata, imposta dalle circostanze superiori a queste pic-i
La
seduta ‘della Camera
ROMA,
comincia
ROMA, 8 notte.
8 sera,
alle 14
corn lu presidenza del vice-presidente CAPPELLI. Letio il p'wocesso verbale si discu-
colo volonià ed a queste:piccole persone| che non sembrano accorgersi del tempo in cui vivono, che sembrano perfino indegne di di carbone delle ferrovie vivere in un tempo così grande e così deci- Foraiture sivo. " Il sottosegretario di Stato ai Lavori Pubblici, on. VISOCCHI, dichiara all'on, FURPrezzolini. NARI che nessun fondamento banno le accuse pubblicate, certo in buona ‘ lifede, dal giornale «La Scintilla» in data 14 ‘
Interrogazioni
)
[m
l]fl
[ng
ng"“
salfl"n[flfl
L
fiflg[fl
g che la “Stefani,, ha taciuto (Per
telefono
Si apprende a Gaeta
o
da
clhie
ministri
dato
della
on.
Popolo
presero-
d‘Ital.ia.)'
ROMA, 8 notte. deputati che furono
alcuni
cui assitette_ ancho dei
al
parte
alla
il presidente
Salandra,
che
cerimonia,
del
Consizilo
nel
resoconto
| Maggio cettate
1914 sulle qualità
nella fornitura
per'le
Ferrovie
dello
‘L'on. FURNARI risponde che du documenti ufficiali e da dati di fatto della Commissione d'inchiesta risulta che il carbone fornito alle Ferrovie delle Stato non sempre risponde àlle condizioni del capitolato d'oneri; nuon è nerciò soddisfatto e convertirà la sua interrogazione in interpellanza.
La sorte Il
SCA
di un
sottosegretario
risponde all'on.
ufficiale
in Libia
Lapegna
che lo aveva
alle
Colonie,
on.
ila chilometri
alla Camera
alla politica del Governo in Libia
non si ancora
eI
attendere che la varia tribù”si persuadesserò che fra i ribelli è noi ‘avevano - Lutto: l'interesse a scelierarsi dalla parte nostra. Intanto l’atteggiamento degli' indigeni è profondamente mutato e persino nei mag1 giori centri costieri il fermento è preoccu(Per telefono «l Popolo d'Italia) P pante. Bisogna quindi persuadersi che gli indigeni obbediscono ciecamente ai loro capi nei quali hanno illimitata fiducia e cerLa (lamera è come una scolaresca cÉj care di renderci amici questi capi, senza se trova durante una lezione noiosa qu8£preoccupazioni di spesa. che periodo salase del Boccaccio si lascià Non bisogna, asservire' al capi indigeni la andare ad un quarto d'ora di ilarità. Quenostra autorità, ma da questi pretenderemo sta virtù hanno avuto oggi gli aneddoti del più obbedienza e fedeltà trattandoli meglio. l'on. De FPFelicn sull'amministrazione dellai Non è diversa la situazione nel riguardi giustizia italiana in Libia che sembra &ia delle plebi che si sentono oppresse dalla in mano delle amanti del procuratore de eccessiva burocrazia neggzione d’ogni ca- ra e del segretario del tribunale. pacità colonizzatrice. ‘Troppo spesso anche Ma se certe particolari espressioni del de.. si sono mutati in Tripolitania | funzionarî putato di Catania si prestavano ad eccitacivili e militari, a cominciare dal gover- re il riso dei cinquanta onorevali annoiati natore. i che seguivano la discussione, è certo che $e
Vivaci erifiche
col re e con Sonnino.
Siamo sempre in alto mare. Ancora è fatto alcun passo contro l’Austria;
d
] haciamano
v (Per
|Giolitti. Credo che la dimostrazio
MO-
Assume
la
presidenza
Gli errori
GIUFFRIDA
confessa
no
convinto
cha
dei
possibili
possiamo
vantaggi
attenderci
la loro gravità
è tale de
italiani non soltanto non furono accolti a braccia aperte dagli arabi, ma che altresi
che
il
suio entusiasmo per l’impresa ota è alquanto diminuito e ciò, non perché sia oggi mee morali
veri
jf impressionare. Dal racconto dell’on. De Felice, come da giudizio dell'’on. Bevione che più a ]ub_à hanno fatto a chi li commetteva più erossi,
e dopo
l’occupazione della Libia FELICE
i fatti sono
RAVA.
del Governo
prima
DE
l'on.
sono riusciti a farsi odiare zione. Una delle obiezioni che gli
popola
dalla
avversari
i
d,;%
materiali
dalla
colo-
nia, ma perchè treppietroppo gravi errori Eano stati commessi nel governo della colonio stassa, anche maggiori di ‘quelli comniuli nella preparazione, nella esecuzione daell'impiresa. Oggi gli italiani della solonia sano addolorati e delusi circa la nostra azione pacificatrice e civilizzatrice. Fu un errore avere abbandonato i punti più lontani da noi
ocsunati con tanta fretta da lasciar La rivolta che oggi ci ha costretti ad ab perfino cannoni e mitragliatrici. e. il Fezzan deriva forse più d pandonar Si comprende come in mezzo alle popola‘ MAana. erano, pareccliie omissioni di un certo vallre nostra mancanza di tatio che dailli gta zioni armala un tal fatto dopo tulte.le pro£ poiitico. ' 4. 1IU Govorno del re d'Italia promuovesanta. E' curioso che tali requisite guerra danno come caduto in un ultimo scontro in messe’ fatte dai nostri governanti abbia produ de aspettava si -tie siano dovute usc. irea di bocca da due rà, appena gli sembrerdà fattibile, le tratta- | Salandra a Giolitti, perchè 2isogna premcettere che il generale Mo';m_, Tripolitania, notizie private darebbero come dotto la più penosa iltipress'one. principali responsabili della infatuazionel e: lin.chiede purea. di. -Ma. l'estrore più gravedoa-not-commazro srolei loh tive di pare: cutando anche che la paceSì qualche comunicato ribellizzo pinigioni che ne spiegasse l'ori- epimandante lola dei ra - divconptsSàvolm Ch 5i fu di urtare in cgni mModo le tradizioni, bica: l'on. Beviane, il falsificatore | gine e che ne dicesse il contenuto. Il com- partevipava alla cerimonia, concluse unéfuo ssiperè per quali ragioni’sia stata 'cancu_ula"a Roma. « Paz I_-I'amana:' A uno dej lanciatori de_lla Cr nsolari, porti{,co eventuala i costumi, e sopratutto i sentimenti degli ricupero il pelr imiziativa S Ci sono, di quanto ho dello, prove inop. mento che il «Giornale d'Italia» hà fatto del- brindisi dichiarando al presidente del CGHsi- ‘n agnisalma denza nella simpatia degli arabi; l’on. D arabi che avrebbaero dovulo essere trattati del compianto ufficiale ». lella le rivelazioni di Sobrero nella «Stampa» cì glio che l'esercito italiano non aspettava Felice che spese la sua popolarità per far pugnabili. lsvcone alcune: ache come cittadini italiani e non come soggetti. sventurat che dichiara L'on. MOSCA che si sarebbe avuta, senza Spe! credere a del davvero sorte permette di classificarla ora în modo esatto | Come ezemnio del modo comae si trattano pensasse 4]] ordini dei capi dello Stato. {. Se il Gaverno Mente le notizie che si hanno sulla un'soldo nè un uomo, la terra d nè deére aà speramn- gli indigeni afferma che l'en. Mosca nel suo far la guerra all’Austria ed allu Germanio, | come il baciamano a Giolitti. Azle parole del generale l'on. Salandra ‘sj feneonte Ziluca non lasciano adito 1l primo oggi si è condotto con l ‘ltripoli patuna recenta viaggio in Libia avrebbe, rivolgenstata esserrdo 1914 attobre 28 I| Durante questi ultimi tempi l'on. Salan- à levato commosso e avvicinatosi a qirello io . non avrebbe inai nermesso che lo spionag: sua solita mancanza di sensibilità nolitic sluglia di indigeni altaccata da predoni fu dosi a colo'o che l'accoglienano, chiamati ‘gio ledesco fosse esercitato in Ilalia quasti dra aveva dimostrato certe velleitàdi auto- ha abbracciato e con effusione, rispondendo- necessatio l'intervento dei nostri soldati al «cittadini» gli italiani e sudditi gli arabi domandando ragione al ministero di qu Fezzan ‘impunomente; avrebbe anzi, per elementa nomia non troppo conciliabili col dominio gli in tono molto vibrante con parole signifi- comando di’un canituno e di due |leug.ssnL1, (negazioni e vivaci proteste dell’aon, Mosca). troppo sollecita occupazione del le insistenz l’altro fra spinsero tirosi quale-ci la uomini Ripete che gli arabi sono riella loro magnostri i Ma ‘Te misura di prudenza, punito severamcen- | effettivo di Giolitti. cativo che la Stefani non ha riferito con suf- Venanzi e Ziltuca. che gioranza intelligenti e colti e non desideradel suo gruppo palitico: îî hazionalista. Pi +arono di fronte al giosso dei nemicti -—Il beniamino Schanzer non era stato ri- ficiente esnittezza. ‘le gli spioni colli in Jlagrante, mandando ro 0 p fù abile l’on. De Felice ha rec since noLa . no di meglio che di mantenersi fedeli a noîi. imboscata erano appiattati in una al di là del colyfine tautti indistintamente î confermalo in una carica; il Bianchi aveva Il° presidente del Consiglio infatti parlò dei stra colonna sopraffatta dal numero fu qua Ma: è necessaria una politica rispettosa del- tato il «mea culpa» dichiarando di essers sospetti. Ora invece questi ullimi passeggia- dovuto dare le dimizsioni; altre creature di simboli delle mostrine bianche e nera daeila sìi distrutta. Cinque indigeni fatti prigio- le loro ab'tudini e dei loro sentimaenti che ingannato sul contegno degli arabi e dell poter 1ze europee. Ma in Itaàlia abbiamo se valga ad avvicinarli semore più a noi. Bi‘no e folografjano indisturbati, e al di là del Giolitti si sentivano in pericolo. E' vero che brigata Savona in cui — disse — «il blanco nleri dai ptedoni e © hé riuscirono a sfuggiassistito a quest e scene: : che che coloroo ch pre segna dimque riconoscere l'autorità tradîieinano ufficiali tre he i © divhiarato quelli appena re hauno mandati Salandra con i suoi metodi di dolcezza cer- è indice di fede purissima dell’Italia, e il nero confine venyonuo E sono indagini le i più gravi responsabili di errori ch zionale <dei cani in modo che essi diventino sono Tutte colti in flagrunte da qualche cittadino di cava di rendere meno aspri i colpi favoren- è ‘simbolo della fiducia incrollavile nella sat- saduti combattendo. tre evitare si erigono ad afferm: dei sotto la nostra guida e vigilanza i veri funpotevano salme si le stnte falte per rintracciare tori e perfino a giudici. ‘buona volonià e non maiî per inizialiva do in altri punti { rancori ed i desideri di dezza dei suoi destini ». zionarî civili e militari della colonia È valorosi ma invano. Bisogna voi restituitré alla popolazione a Di fron‘a agli on. Bevione e De Felic i atlo. spontanea della queslura. prende PEGNA Giolitti; e così si vedeva il genero di questi LA Ma la frase più importante pronunciata da fa raba i diritti politici di cui godevano prima gtava al banco del governo quell'’on. Mose Higuardo poi agli ostacoli creati alla 2 Alla vigilia di una grande guerra il coniim. Venzi chiamato da Torino a Roma, Salandra o no riportata intagralmente dalla che prima della guerra di Libia ed in mezz la salma del della noslra occunazione. ricuvemare r Goverilo non lascerebbe il paese nell'ambi- e _ Galimberti, nemico personale di Giolitti, Stef/ani è dquesta: «Vi dico, con profonda e E sa si giudica eccessivo concader loro il alla più bassa ridda degli spropositi e dell aduto l’on. MOSCA dichiara che ‘guità: favorirebbe in tutti i modi, sia mure escluso da quella lista di senatori dove inve- angosciata coscienza ‘che tultti noi farenio # non si può autorizzare un pr. ivato a fare in diritto di nominzae i loro rapnresentanti al falsificazioni nazionaliste scrisse quattro a: per accorgimenti e conerte vie, le correnti ce entrava Wollemborg forse con la segreta nosiro dovere con l'aiuto dî dio agli otdini del niarlanzanto nazionale (commenti), con,viene i ticoli pieni di prudenze, di buon senso, n urna zona pericolosa. i ’ : organizzare nella colonia una sneciale as affidamenti rettitudine politica i quali mettevano dà interventiste:; mentre è noto che, in secreto speranza di sbarazzarsi anche di questo av- re e per la gloria dellu patrta ». VISOCCHI p che ura corsi di l’avvent contro lavor! samblen di rtraporesentanti elettivi, l'Italia alvuni guardia sollecita a che ha Il Governo , ed in palese, le comballte. La fÎrase acon profonda e angoscialta coUn'alversario. Accenna alle tasse eccess{vamente gravosi compiè e che tuttora ci grava e ci impa d'acqua nel circondario di Oristano. tanta voglia di far la guerra all'Austria se, specle quella degli zuccheri. al caro cia sulla via di compiti ben altrimenti i Comunque i giolittiani erano assai in pen-|. scienza » va intesa — dicono i deputati che tra interrogazione di carattere i viveri. alla cattiva amministrazione della ‘quanta ne aveva l’anmmiraglio Persano, il siero e stizziti, e le ultime due votazioni di assistetero alla cerimonia e che rilevarono anportanti. l’on. PALA che riceve l'e promesse giustizia. alla mancanza del rispetto nei .Îqu-a[c. per ‘baltersi, aspettava sempre qiual- Ciraolo e di Pansini fecero avvertito il mi- che il tono di commozione col quale l'on. &a- dell’on. VISOCCHI. di tre quarti d'’ora beni «vacuf». alle disposizioni per l’esprovche ‘altra cosa, a quel malaugurato Affon- nistro Salandra che il gruppo giolittiano landra parlava — nel senso che ' il presidente kEsaurite così in mentùu priazione a causa di pubblica utilità, ‘alle ioni, si pass a allo svolgimento “datore, per esempio, che mi ricorda tanto rappresentava sempre quella maggioranza del Consiglio sente, nella sua anima di ita- le interrogaz ellaunza sulla situazione in Libia deficienze nell’opera della pubblica ammiinterp delle Sada _ nistrazione. all'insufficienza e al frequente ‘da Vvicino il fatlo ‘nuovo aspeltato con la quale doveva contare. Così nella vo- liano e nella sua coscienza di uomo di Stato, politica coloniale del Governo. ulla landra per muoversi. Gli articoli del Gior- tazione sulla inversione dell'ordine del gior- tutta la gravità dei doveri che gli sono im- ò î….g in.?(î'r.el!:ulle suno degli on. B_m'10:pet mutamento dei funzionarî. Di tutto questo Tre morti e molti feriti De Felice, Centurione, Fumarola, Libertini può aver rimedio una saggia politica di ornale d'Italia e i discarsi Salandra alla Ca-: no proposta dall’on. Turati si vide che sen- posti dall'ora che volge. Sandrini, Di Giorgio, dinamenti e di riforme (apjpirovazioni conLucifero, Gesualdo, ‘mera erano destinati, assai più che agli za gli ordini giolittiani il ministero sareb(Per telefono al PFPopolo d'Italia) — Un aliro episodio totalmente omesso dalla all’estero; _ sì italiani, a far impressione ROMA, 8 sera. be caduto. Salandra ha dovuto capire siampù è-dquesto: alla stazione di Sessa AuLUCIFERO muove varie critiche circa, volle con essi dar forsa al ricatto, del quaL'on. Bevione runca, mentre il treno stava per partire e gli leri si è tenuta l’elezione provinciale t questo. sopratutto, la frequenza dei conflitti che avle'un giorno l'Austria farà degna vendetta, sulla « ne dove le due frazioni di Capri Ronciglio llanza susseguivasi l’interpe all'’Italia svolge evviva gili E e applausi BEVIONI E poichè non c'è stato un personaggio che vengono in Libia. one sono divise da odi sec popolazi rola e Rònciglio le e capi i ansi non vendelta, giustizia. verso seguita ica Lo segue l’an. FUMAROLA il quale dice per la sua posizione poteva portare ad:un no, un panciafichista ebbe lT'idea di gridare, propr lari. Ognuna: di esse portiava un e della ‘Tripolitania, sui rapporti che il Parlamento non muò disinteressarsi 3.°Se Salandra volesse davvero la guere Salandra da sentito essere da maniera in colloquio con Giolitti, si è adattato alla umipolitica e lo stato di profondo tur- della Libia. Chierje come s'intenda provvede- candidato: Ronciglione il conte Carosi | dettau fra (ra non avrebbe disanimato il paese e dat3 da chi gli stava intorno: « Vivà Ja neutraliliazione' di, andarne in cerca. oggi regnunte nella colonia per re ner evitcta inutile sacrificio di vite u- quale ha dato 1512 voti su 1517 votanti pamento ai newutrali, un terribile buon angomento ‘aprarola il sig. Fantini al quale ha dai tà! ». L'on. Salandra, allora, dal finesirino del mesi perfettamente pacifica, sui prov- Imane. fanti Lasciamo andare tutte le frasi sopra il nno pe 1488 voti su 1496 votanti. Alla vittoria: di { promuovendo' od accettando il colloquio con grave momento e l’illustre prendera o ' delio si àll’indirizz che parola i vibrata vediment con {reno Crede che errori siano stati commessi colparlamentare. o la frazione di Ca ;Gia!itii. RO SFS live nel possedimento la sicurezza la mancanza di rispetto alle ‘tradizioni del. Carosi ha contribuit i Il u«Giornale d'Italian non può chiamare sconoscinta ha detto: voti. 495 con bognano tedegiornali 4. Tulli i più aulorevoli l e Viva l’Italia ! ». ppivo del conflitto curbpe_:o, Paese, ma sonratutto colla eccessiva contdì— No, amici, dite. con me: io in prima pagina «parlamentare illustre» Dopo la votazione, nel pomerigg di 01 Nega che lo sco denza rinoesta nell’elemento arabo; da qui il ‘schi sono vieni di ripugnanti gentilezza per gi, mentre la popolazione di Carbogna Queste parole del presidente del (Consiglio la' proclamazione della guerra santa sia- non infrequente Lradimento. quello contro i cui metodi parlamentari sì I'Iìc_:.lia (quanto disprezzo sotto a quelle gene applausi si recava con la musica, la rappresentanz di rio in rapport LIBER'TINI GESUALDO lamenta che do(urono accolte da uno scroscio slancia in quarta pagina. Il fatto è che Sa'lilezze!),' come pure sono concordì nel chiecause di questa preesistevano. Grave erro- po la cessazione della guerta in libia non civica e la bandiera in testa in grunde stut di grida di: a Evviva Trento © ‘Trieste! ». Ronciaglio “dere all'Austriu il sacrificio del cosidetto landra ha ceduto le armi, e non sappiamo siasi opportunamente provveduto per estin- lo di uomini e di-donne verso e insieme, con quella popoli per festeggiar se per amore del potere o per una sincera guele o almeno nitenuarè i germi della ri’Trentino (sic!) e dell'Isonzo. IL linguaggio Carosi, devozione al paese è andato a riprendere volta, nuovamente e sanguinosamente di- zione la vittoria del candidato usato da questa stampa rivela un piano ben popolazione di Caprarola nei pressi del pa: | vampata. l'investitura da Giolitti riaccettando il po\’dcterminato e sulla via d'’essere attuato. La Errore del governo fu di sottoporre la co- sc aggrediva ferocemente questo cortco ‘co colpi di fucile e revolverate ferendo num 3neutradità benevola dell’Italia fino alla fine sto di sostituto temporaneo del padrone dellonia alla cestrizione del nostro farraginoso la camera. ; crganismo huocratico; troppi funzionari vi rose persone. Tra queste è rimasto ferito della guerra e la definiliva rinuncia all'almaresciallo, dei carabinieri di Carbognan Francamente noi speravamo di più da Safurono mandati e non semnre bene scelti. ilra sponda, cioè a tutto l’Adriatico, vale be1 militi hanno fatto fuoco fra le macch Ossarva che molti cani arabi apparent>landra: o che fosse stato capace di liberarne, nel marzo del1915, il sacrificio d'un Ardove erano nascosti’ gli aggressori. Si ha mente nostri amici e da noi lautamente nasìi dalla tutela, o che avesse rassegnato il icivescovada e di pochi chilometri di pianugati hanno poi defezionato (interruzioni del- no a deplorare tre morti e molti ferili. ] potere a chi toccava. La posizione di Salandeplorevole Ja inesplhicabile condotta del e ra friulana. : l’on. Da Felioa Giufirida). pitano del 60 Fanteria di rinforzo a Carb SANDRINI nota che l'attuale situazione 5. Da giovane (29 maggio 1881 — Rasse- dra non è più di fronte al paese ed alla gnano che in seguiio alle insistenti richi politica militame della Libia è il risultato pna ssttimanale) Sonnino pensava e scrive- camera solida e dignitosa, anche se Giolitti, del grave errd*e commesso dal Governo nel sto del delegato dî P. S. si è recisamen va così a proposito di Trieste: « Occorre come sembraà certo, gli ha promesso l'apritenerla una colonia di ranido sfruttamen- ; rifiutato ii intervenire lasciando accade | i i fatti luttuosi 2 gravissiumi, dicendo ched imettere prima di tutto risolutamente da ‘poggio. to e destinata ad un grande avvenire. In
ripartizione
della lorta
olto-
ROMA, 8 notte, Non abbiamo ancora commentato la notizia-datavi fin dall’altra sera della visita di
ceritnonia
dall'Agenzia
Stefani,vi
imtemogato «sulle incertezze e contraddito. tietà delle notizie riguardanti il tenento Luca Ziluca, che mentre informazioni ufflcia_h
già
e
que
a
l'ultima, nella
__ #]
Da contliti ‘70 CAMpAgna TOMAN ner ves_di odi fra due paesi
Altri
IL
‘parte la questione
dell'Italia irredenta...
Il
possesso di Trieste è per l’Austria-Ungheria
‘della massimnia importanza. Inoltre Trieste ‘e il porto meglio situato per il commercio ’ ,ted_eSco-..=
.
i
Bella quella tedésco!
lenerezza
ver
il commercio
6. Sé ci fossero stale delle traltative con
l'Intesa
(necessarie
flanco) qualcosa
ce
per
l'intervento
ne sarebbe
nulla: anzi è trapelato
trapelato.
al suo Inve-
tutto l'opposto:
trattutive sì, ma con' l’Austria e con la Ger-
mania.
i
:
7. «La pace si faràd a Roma», è una fra-
i
Siccome noi sappiamo che Giolitti nulla concede per niente, così siamo sicuri che avrà ‘dovuto cedere su molti punti. Il collo‘quia con Giolitti deve essersi svolto su queste concessioni da fare ai giolittiani e sul famoso «parecchio». . Dice il comunicato che i due. uomini politici si sono separati senza avere raggiun| to una identità di vedute. Come una volta ebbi a dire, Giolitti è per la neutralità sen-
za escludere la guerra: Salandra neutralità ma
tendendo
alla guerra.
è per, la -
Taluni affermano che Salandra abbia persuaso Giolitti della impossibilità del «pa-
se mollo cara e frequente negli uomini che | recchio» con dati di fatto ignoti allo stesso Ù
—
oratori
GUINZAGLIO
basè a tale convinzione fu mandato nella colania un numero eccessivo di funzionari.
E" convinto che il Governo non sì sia reso conto dalle condizioni della colania e dell'as-
veva
-.La
attondere
notizia
«Pribuna»
dicc
alla Camera
presentato,
hanno
da
ordini
clie
Perursia.
gli:an
aue
appena
Calisse e VNero
inforrazazioni
vispt
setto che ad essà si conveniva. Sneza chò non sÌì von4à nerseverare noell’erroro o si
tivamente al Governa. 1" NMresidente deli E siglio “risponderà domani. i ii
E così è terminata, per oggi, la discussio-
isfemazione di felefoniste
vorrà
porvi
riparo
pe sulla Libia. La seduta è tolta alle 1.
.
i
alle
18:
domani
seduta
Con
Colloquio ;S'zÎl-andrad80nnìn'n ROMA,
8
notte.
Oggi l'on. Salandra ha ricevuto nella sua abitazione l'on. Sonnino col quale si è
intrattenuto
a
lungo
caolloquio.
stemate
recente
a ruolo
rente anno
decreto
a dalare
le prinie 457
ROMA,
reala
dal
sono
8 se stal
1 aDT
telefonisia
avve
zie assunte in servizio in tale qualitàdo che era andata in vigere la legge organi 19 luglio 1909 n. 529, ma nrim:A dello blicazione del le 16 maggia
:
giunta ]
relativo reco!r s 1012 n -«.-f‘”' ai