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Popolo Italia 1915_01 gennaio_09-15

Page 1

PS

BLanour

_

ABBONAMENTI -îemul.rol

no

|

2:

3. 7.50gl | Zo |15.00/ î-'à_.‘g ItaliaA- . L 1206 S

difficoltà a [arci alcune importanti

:

dichiaruzioni. mi

danpriparlan-

p' vero — gli abbiamo chiesto che la guerra, militarmente —

do, sarebbr meno difficile a primavera? ci ha su{l’nostro eminente interlocutore

bito ribattuto : è n — Creda pure che chi flfi’rrnm'r‘l'e' e vallal le rno, l'inve te Duran . incompetente che pilt e i nalichi alpini saranno difesi, l'affada noì, dalla neve. Ma a primavera adisluc mmo dovre Noi o. divers re sarchbe ala d'arm corpi re un maqirior numero di

infarno

tinao

Alcuni

per

mascilrerare

abbiamo

obiettalo,

Garda

al

il Tren-

temo-

nn che dul Trentino polranno venirci serie e coslanti

Altro

igfl

minacce.

incompetenti

da

giudizio

ha

o interlocurecisamente affermato il nostr consente 7i0on Adige dell’ ta itore. — La valla dwirane. speci ali, front nti game spie larqghi ricace re te l'inverno. Noi possiamo batle vari i nte vame essi eiare a uno a uno succ o sser enta pres si ci che e corpi d'invasion farlo contro. Ma è certo che ora polremmo mata che con minor numero di corpi d’ar però da E' . estate in od a non in primaver sempre fu ino Trent del via la che ricordare è lì are milit a fatale ai tedeschi: la stori

to prova di forza, 9gli italiani saranno rispettali; se ci saremo dimostrati vigliacchi,

disprezzati e vi-

i nostri lavorutori saranno

lipesi: saranno i coolies cinesì del domani.

Lobbiamo persuaderci bene dî questa veri{à: alla querra ci andremo per liberare ì nostri fratelli, per purgare l'Europa, ma/ anche per dcquistare un inestimabile pa(rimonio morale per tutta la nazione. Dobhiamo conquislarci un poslo e un vnlore nel mondo, per tutti i figli della nostra per i più umili, ner specialmente terra: qgli anonimi, per quelli che all'estero sono rhiamati col nonmwe collettivo: gli italiani. Noi tutti abbiamo il dovere di dare una forza, un peso, un valore a questa parola. E sarà un bene per tutti, — Quale potrebbe esseré Îl casus helli? dimanqualche audacia — ahbbiamo con daton. A questo punlo il nostro corlese ed eminente uomo si è levato e ha detlo sorri dendo :

mi

lo non

diplomatiche.

note ciò.

e di

di protocolli

inlendo

a

pensare

devono

Altri

‘“Senatus mala hestia,,

Timateo,

E

ecc,,

ect.,

il _ « farmacista n del

mondo

bisogna

coraggiosi,

essere

le spassosità un entrefilet dal titolo: « Fiori

A

a riébricata:; « Discorsi di farmacia » e firmat

belli, ma maderati! Sì deve volere la querra riconoscendo la preclara virtùà degli uomini che la devono decidere, dei politici che la devono [ar dichiarare, anche $e si crede che gli uni e gli altri non siano buoni a nulla; opiperchè cost solo si può preparare la guerra. la fare nione pubblica a L'umanità, la coscienza nazionale ed in-

ma

“ IL farmacista ». le Mi pare di vederlo il buon uomo: [ra neil cd onato hicarb il o, mortui il rtorte rd

pe cubebe, ballonzolare in cerca del consiueto

fatica

«Che

fare

na

farmacista anolve

memoria,

di goldonia-

lui,

calsalo di [ede e di nroposilo non nostro

fezza

ardenti,

l'amor delle

morale

ma

del prossimo

masse...

ri-

disciplinati,

sono

la eleva-

Lutte

bub-

nel bole da scavezzacolli! Ci vuole la patria padel . senso.. senso.. : mio, la religione nel l'ine o tedesc . senso.. nel lina forza l pagla discip

per

spirito

dello

è ad ora fissa n diceva Timoteo

tisnettosi,

fernazionale,

barattolo di sale inqlese a sollievo dei cinpoquecento milioni di coloro che leggono i derosiì articoli lelterari e politici del Giorna,

le d’'Italia.

questo

vestito

meno

tenvento secondo la concorde apinione di An-

del

uomo.

“ Farmaosi | Ma comec si fa — auygiunge il dire; per pur a bisogn cosà e sta n. — Qualch che Afussolini era contrario al-

dra é ‘Non basta: ha detto male di... Salan lenevuole li di Giolitti (il buon Timoteo se Poindi male detto ha due!) re amici tutti e carè e di Di San Giuliano altribuenio ad csi la responsabilità dell’incidente del Carmentre il tribunatle. thage e del Manoulra,

e di Giovanni

lfll;iifi Salandra

e

G(;)ri-;;:c'ard

PE

I

ANAO

par Uo trinomio Ralcw-Mangili-Gioliiti

a proL'on. Napoleonn Colajanni cì scrive, rvomaza nden pasito di una nostra. corrispo che tti, Gioli giliw-Man Biilo na sul trinomio

a torto. conil nome di Edoardo Pantano fu nostra renella fuso tra quelli dei coinvolti con la ano Pant rdo Edoa quisitoria. Perchè

tti non ha « Banca Commerciale » e con Gioli nulla a che vedereo. di gaPrendiamo atto con soddisfazione galanun di e zion iara dich della lantuomini

iuomo,

da ta dei nostri senatori ci è stato narrato delun nastro amico membro democratico l'alto consesso. Il giorno dei funerali di Brula no Garibaldi ai quali concorse unanime

*omorevele*vers. s cera tormava na @ | a TPalazamecitato a ra IT AL ma commosso per la grannostr Mada la zo si izzar indir potra e “ pov pietà e di patriotti-

nenzione? — abbiamo azzardalto. Ma l'emi a: moss la o te uomo ha subito parat — L'argomento che lei mi nropaone è del-

za, nè io la massima delicatezza e importan in proone arazi dichi potrei farle aleuna prina regol alla però iamo rich ‘posito. AMfi ersario in rsipale della guerra: Colpire l’avv : punti vitali. — interrup— Perdoni la mia ins&slenza pi. — 1 punti vilali sarebbero? da centri del— Quelli che funzionano dovremo punNoi ata. ’arm dell e l’esercito Non mostare là, con efficacia e prontezza. e, enerdiritl ma ple, se divergenti e multi nee. fumi e gichèé

che lV'attuale stasi dell'Itatia

— Crede

con

d’indole

motivi

sia

mili-

da giustificarsi ‘ Lare? smo del— Nemmeno Dner celia! L'organi manNon e. dabil formi e o pesercito è pront . L'inerzia elassi dellc iamo ricsh il che ea è deprimente nosira è dovula ad allri, ed in alttesa visono che quelli di per l’anima o. gile di compier il loro uffici

Cosicchè vi è contrasto fra l'attitudi-

#_

ari? ne del governo e le aspirazioni milit che, nto solta mo '_ _ Non dico questo. Affer dono atten ti «olda e ati uffici nell’esercilo, re la natutti concordemente l’ora di servi sione.

Quali

sono

fenere imminenie

i maotivi

a lei [anno

che

il conflitto?

ri-

o purt — Ecrco: ora usciamo dal camp aperpiù mere espri potrò e re mente milta ’ tamente il mio pensiero. saremmo « Pntrando in saterra oggi, noi avremmo dei tale come e ivo decis re il fatto ni, invece, diritti di massimo valore. Doma o dell'Est teatt nel ro fosse sorti quando le sesta della erdi già dectse, noi sAremmo Nè l'Au. zzati appre no nessu siornata, da

aa

::

i

diosa manifestazione di intorno smo compiuta dal néopulo di Roma si alla salma di Bruno Garibaldi, quando ebquali ai hi colleg suoi alecuni in ràò imcont b

a

mai

al laticlavio

in

un

stato

vi fosse

indec

così

senatore,

a ehl'esso rammollito, il cui nome è legato quello di Garibaldi nella difesa della Repub hlica Romana, il quale non protestò come

l'’onore gli avrebbhe imposto.

Naturalmente il nostro informatore, rispona anse per le rime a quegl'insensati e se così indedò dolendosi di essersi trovato in compagnia.

enrosa

(n importante collegnio “allanese,, {1 glorioso combattimento Consulta

alla

ROMA, 8, Sera. Oggi è giunto a Roma il barone Aliotti, nostro ministro a Durazzo. Il barone Aliotcol piroti è giunto a Brindisi da Durazzo

acafo

11,40,

alle

Umberto

Re

col

insieme

ministro di Francia, <ol quale ha preso il direttissimo che parte da Brindisi a mezzogiorno. A riceverli alla marina si trovava il sotUmberto Re Sul toprefetto cav. Sorge. la coenti compon i anche erano imbarcati a Durazzo, risiedeva italiana che lonia te composta di 41 persone, che sono sbarca i ta. in giorna

alla Con-

Nel pomeriggio ha avuto luogo

sulta

colloquio

un

ex-

Effendi,

Jamail

tra

ministro albanese, e l’on. Sonnino. Jsmail Eflendi è stato inviato a conferire col no-

. Serbia qgià stro ministro degli Esteri da Essad Pascià siria battuta, nè la Russia © la baroil parte preso il nostro in- Al colloquio ha anche

vittoriose, valorizzerebbero più

poi nella dolotervento. E ci troveremmo ale e mozZalimit e rasa situazione di veder

Russia, dalo le' nastre aspirazioni, dulla Intesa. E 10 ice la Serbia, da tutia la Tripl conmportarsi | a forto avrebbero

non dico che nell'Europa d'oqgcosì verso di noi: giacché e lhianno valore sanqu ni soluo i sacrifici di ed

:

efficacia.

nee... di sola : Ma non si vive di sola u4 bisogno di anche o hann ferra. Le nazioni

un prestigio nel mondo. il ‘70,

(ermania

d-

dopo il 1905, 1a Bul1a Rumenia dopo il

il Giappone garia dopo il 1911-12, 1913 assursero a più alla

, po

La

vita e a più de-

é i cisiva importanza fra le n azion perch delaJorze le tutte con nte ceme ‘ ‘girono auda no

amo bisog . papolo. Anche noi oggi abhi nel mondo, nome buon ‘ di acquistarci un

per arvere domani credito nazionale. danaconra -per le nostre industrie,

più ottime

n all'estero. dizioni di vila e di commerci necessario solo E badi: il prestigio non è ma « enti, dirig i class al dgorerno © alle I noime. anon e mass alle o, tutto il papol enralm gene ano tstri lavoratori che si dirig dove

Francia

o cin paesi

d'America

r in influenza. certagrende - Fi ngqlilterra ha ranno., n £°perde qmente quadayneronno 0 nazionale tma V'an che canda deali aspetti

‘italiana arrà

manifestaliu.

Se avremo

da-

ne

Aliotti.

quando

PARIGI,

sera.

8,

ue gen| 1U combattimento impegnuto il cinup colondal to n4da coma to imen regg naio dal quale cadde nello G. Garibaldi, durante il

l'amutante

tedeschi. La fstanza

tra le due pri-

te dui _metri. me trincee nemiche era di sessanta stretto Tra le stesse due trincee corre uno Le trincee francesi sentiero della {oresta. battagliofurono, oecupate dal primo e terzo italiani, ne del reggimento di volontari deva a mentra il secondo. battirglione si sten gasinistra della trincea stessa ed era colle e resto del reggimento mediante trupp la al

coloniali francesi.

5

Rientrati

gennaio

in trincea i

vnlontari

alle

2 del

ildliani

i

maltino

del

intrapresero

le trinsubito degli scavi per portarsi sotto a le 0cee nemiche e minarie. Alle 6 mallin

italo-rumena presidente

lstrati,

romeno

putato

che il decomi-

del

e menibro del co-

nazionale

tato dell'azione

8, ore %3.

ROMA,

» comunica

La « Corrispondenza

parecchi mitato della Lega latina che da abborcgiorni trovasi a.Roma, dopo esserzi ivo cato col presidente del comitato esecut in-

romano della Lega italo-rumena è stato il punto vitato ad esporre in una conferenza della Ledi riguar nei paese suo del vista dì luogo avrà enza confer La . rumena italoga Lega italonella

sede

della

Comitato

del

rumena.

onda Il grano abb ROMA, 8, ore 23.

Oltre la quantità

orto viata

di ai

5 corrente trovavansi

75600

tonumellate

tto

chi

trovavnsi

depositi

nel

nei depositi del porto

sotto

In

di grano. carico

, sette

detto

vagoni

siorno

con

e di grano, mentre altri 22 complessivamente di 121.000

porto in attesa e, care. Complessivament rente

scaricata

di grano

ed avGenova nei giorni scorsi il ne, nazio desti di i luogh i singol

ne

scarkKo ed

dunque,

in

aitesa

cn, quintali 2.312.000 di grano.

di

shar-

ldini, vee tedesche sallava mentre i goriba l'al sbucando improvvisamente, assalirono tra metà delle trincee. papo una resistenza arcanitissima, i tede-

cchi darettero {a che, colpilo

ritirarsi. i i questo momenda una Hucilata alla gola cad-

de l'aiutante Costante Garibaldi, e Raccnlio dal fratello copitano Ricciotli buda due volontari, fu trasportato all’am , minuti Ianza vizina dove morì dopo quindici Intanto

il

primo

ed

il

terzo

bhattaglion:

arontfimuando l'attacco impeluaso, si slanci e dopoa rono sulla seconda trincea tledesca un lungo. violentissimo combattimento riufurseirono ad impassesarsen”, uecidendo è

gando i numerosissimi

soldati che la difen-

il secondo Contemporaneamente devano. a pattagliont del reggimento che_si trovar alla sinistra della trincea fu attaccato n o sieme con le truppe francesi che gli stavan al fianco da una forte colonna tedesca che

dono una

rivarissima lotta fu respinta

con

un vigoroso assalto alla haiaonetta con qian° di perdite. fece 1 reggimento dei v0 lontari italiaeni duvcentocinquanta prigioneri. " Dus mitradall'eqgliatrici tedesche andarono distrufte Lre misplosione della prima trincea; allre preie traglialtrici r _ due lanciamine furono IL regnella seconda trincra tolta al menico.

; qimento ehbr trecenta quaerarta morti, foriti e sconsparsi.

unmini

indos

all'assallo

te Lurqgo, moento, Tenente Legnais, Sottotenen solDuranti, pPubblicista Alziator, Tenente

ssor dato Beratti, caporale Salgemini, profe (Juostergi. RoTra i [eriti sì nolano il sottotenente cese [ran te tenen il o. Ogger te uello, il tenen ente te italiano Durfur, il serqg

si svolse nel

Costante Garibaldi,

le condizioni seguenti o Nella notte del quati ro al cinque gennai dalo ad occupare e il reggimento fu’' man nord del trincee nella forestu Argonne a tme trina nzi Dina Laon. Lac di ygio villa acee [ramcesi se ne trovano altre tre occup

si slanciò

Derancouwrt, Comandante rossa), Sottotenen, mento reggi al to addet {rancese, Comane, pittor noto del {r Zonaro, figlio regigidante Latapy. francese, addetto al _ camicia

Laomn

F/ac

di

i nomi seFinora tra i morti si conoscono Costante Garibaldi (cle quenti: Aiutante savu la

{ina conferenza del deputato Isfnati perazioni erano compiule e melà delle lrinsull’armonia

gli

« Giorna

italiani

sono di quest'ayviso avendo sempro seguito il programma che ha per caposaldo lo sviluppo della nazionalità balcanielre. ‘Rilevando poi che il signor Sagzonoff, pur trovando legittima 1a nostra undala a Valona,

ponsa

va di

non

avremmo

noi

che

falto

maeglio

ohe

acvanto

il NOT considerara come ancara esistente l0 Stato albaneso, ‘il « Giornale d'Itulia » scristrano

affalto

{rovare

al tricolore ilaliano svontola la bandiera albanese ed aggiunge che non spettava nè spere a noi sarebbe convenuto di dichiarare ta

faticosnmente

tanto

nata

la creatuma

riel-

il la Conferenza di Londra e di dare così albarnese. segnale dello smembramento IL punto di vista russo non può essera s

tale

il nostro,

questione

particolare

ma

g

di tratta, più che altro, di una questione signor dal ne ermazio all'aff Quanto forma. Sazonoff ché la Russia sìi sarebba aspettata dall'italin umo potitica più attiva' e decisa, l « Giornale d'Italta » osserva che la guerra europea non nà ne preparata, nè voluta, nà Ja qiuaa ratalia, provocata, nà deside- dall'It di le nveva un programma di equilibrio e

8, ore 23.

vallate dei frumi che dai Carpazi scandono

an-

intende

si

anche

che

il

dal(N.). — Gravigssime notizia giungono di tentro del manidionale fronte l'eatromo impetuolinnno operazioni dell’Isst. I rmussi tut.samente conquistata con grandi masse alte nelle sboocati sono e Bucovina la ta

lagnandosi e rimproverandolo perchè avefra va assistito alla cerimonia Non. manco moin definì lo quale il one cialtr un questi ripeÈ;che il nostro decoro ci inibisce di ra. di rilievo Se | La cosa non sarebbe degnaante modo non tra i protestanti

osserva

l'Ilnlia»

egemonia,

ROMA,

all'improvviso

lo interruppero

le

prnprin

una

potrebbero

eletti

onorevoli

I poco

fatto!

tacco alla Serbia, l'Italia non volle e non avrebba potuto praestarvisi. Girca la dichiarazione del signor Sazonoff che nessuno può pensare di stabilire nei Balocani

siechè la neutratti ritto’in quanto non

na fu d ci sieitava

sarve per l'avvenire.

Si sono

en | IegsorcÌ

a conibattere in prima linea verso obb vi non nostri. Facemmo tuttavia ampie

finora verifican

+n

fi avvanimanti ledenti o minaccianti, diret/ tamente o indirettamente, interessi n Il signor Sazonoff non può non riconoscerd che non si sono verifteati. Forse egli stesso avrebbe desiderato si producesse, péer la form za della armi russe, un nuovo ordine di co= sa, capace di allargare il campo del conflit-

to delle nazioni.

l'at-

madiante

europeo

dell’Oriente

nssetto

Non

commozione.

sua

la

manifestare

lo avesso

vi sia

ma

in contrasto

interessi

siano

vi

invace una affinità sempre crescente di utilità reali, attuali e future, il « Giornale d’Itnlia » osserva che l'alleanza con l'AustriaIîn::hcrin non ci ha impedito negli ultimi cinque amni di praticare francamente una a dquella della politica balcanica annloga Russia e che ìl giorno in cui l'Austria-Ungheria volle accingersi a demolire il mnuovo

L

e _ pi +

direi

Il“«“'Giornato d’ltalia » commenta stasera' in un lungo articolo le dichiarazioni fatte dal ministro degli esteri ruseo, signor Sazonoff. al corrispondente del « Corriere della Sera r. Circa il rilievo che tra la Russia e/ l'Italia non

_

sacrifici. La guerra sacoppiù per l'urto estra»

:ROMA, 8, ora 23

;

I

pace » per tfale onesto rrogramma a:l‘u!1 fatto in una lunza serie di anni molti gravi

Ma ne4 abbiamo tuttasia il

dovere di non agire che per incontestabili, reali nostri interessi e per un legittino o-

nesto diritto. Circa l'accenno ilel signor Sazonoff al preteso

rivin=

una

avere

di

dell'Italia

bisogno

cita militàare sull’Austria, il « Giornale d'I talia n usserva che quando un popolo ha

compiuto, come il popolo italiano, le gesta del Risorgimento, ha ben diritto e il dovera'

di non ngire per l'impulso di una rivincita, su sventure che non hanno affatto offuscato il suo anore militare, ma di agire soltanto se, quando e come i veri sostanziali interes-: si nazianali lo richiedessero. suna grando nazione giunoca

Del resto, nes-! la carta dell

guerra per un impulso di rivincita militaree Ad esetmpio la stessa Russia, che è oggi al-; Giappone.

leata

del

nale

d’Italia » scrive che è saggio

Circa infine le parole datte dal signor Sa=l zonoff a proposito della Dalmazia, il « Gior-! non

ogni

ad

che

ma

aventi,

gli

correre

:

pre-!

moda;

questo è certo: che se il destino vorrà chel delle questioni cui ha alluso il signor Sazo-

noff si debba trattare, l’Italia si manterrà,; come sempre, genernsa e liberale, ma altret=. tanto flera tutrice del buon diritto.

‘lerminando, il « Giornale d'Italia » dica di non potere che rallegrarsi dei sentimentt. amichevoli

che

la Russia,

eminente

statista,

relativa

ad

l'Italia dalla

ed

ha

accogliare

un

cordialità

per mezzo

del suo

la

profezia

espresso

lietamente

riguardo

maggiore

ulteriore

italo-russa.

al-

sviluppo

ene Lerelazioni -italo-rum i? ‘

nostra cittadinanza la eala del Senato ospisetava una ventina fra i più ‘rammolliti natiori.

L'Italia e la Russia

ecc.

pardon

({Conto Corrente con la Postf

e farà l'Itali

ha ri-

che gli deriva

iormale d'Italia -conelude: Questo patriot titkmo di Mussolini e del Popolo nan mi va!

di patriottismo». Fa partle il succitato articoletto di quella interessante qiuasi magnifica collezione — quanto la « Moda» nel Secolo XIX... — così

personalità )

con un’alta

da Un illusire uomo che, per impegno noi assunlo, non possiamo nominare, ma di che definiremo « competlente in maleria sull’atparere guerra ,, richiesto del suo prossima e sulla tugle mumento politico dopo entito accons ha querra dell’Italia,

qualche

Il Giornule

î-.émm.lciuto.

alle consue-

d'Italia aggiunge

ANO

Telefono 993

N “ i

W Aja con lautorità

L

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M-II-( . da Gannoblo, 25 lo Pao Via

2

a m e u M d Mentalitàda speziale

0 otivi e indiriz

9 Gennaio

i no_ IL — N N. 9 — Milanoj, Sabato .A.n

DIREZIONE ED AMMINISTRAZIONE

1915

.

i

sulla g

Icu

Nostra. intervista

i

I

'

jn numero separato cent. 5 - Arretrato cent. 10 - Estero il doppio

(

ENITTO MUSSOLINI I

Fondatore 3

ì

__l_ll_l__'

l'rumestra

La rivolazione è 'un’idea che ha troodto EP delle baionette. :

SOCIALISTA

QUOTIDIANO

ha del p ane.

ha del ferro,

Chi

l o e

d Itali

Guillon,

Mazzaotti.

tenen

Bandiere abbrunate

sul monumento di Garihaldi a Digione DIGIONE,

i

I

ha

fatto

8.

collo-

Il Municip io di Digione care in 1 ogni lato della statua di Garibaldi della delle bandiere abbrunate. Il sindaco gene-

rittà,

Charles

Dumont,

ha spedito

al

condodi rale Ricciotti un telegramma sa glianze « in occasione della morte glorio e Codei' suoi degni e valorosi figli Bruno per la a stante, caduti difendendo la Franci città civiltà, la giustizia e la libertà.» La — di. Digione — aggiunge il telegramma suo dipartecipa all’immenso dolore del

"

Δ

rovesciars

ha dietro di sè la minaccia, l'agguato det bulgari. L'Anstria fece nej Balcani una politica diabolicamente malvagia. Seminòà Todio tra i popoli fratelli, fra serbi e bmlgarî,

fra greci e bulgari, fra rumeni e milgari,. perchè si dilaniassero a vicenda, e non potessero trovarsi riumiti contro di lei. ?

Streiti da intese cordiali, da amccordi mi-, Dannhbio, al Tisza o ‘Tibisco, affluente del litari, i popoli balcanici avrebbero dato il nella bassa Ungheria. avidente- tracollo al traballante mosaico degli —\.«. Gli eserciti russi ei dirigono prosbhurgo. Divisi da velenosi astii, essi si raestrema ‘Transilvania, la mrente verso nell’anrebhero neutralizzati. vincia dell'Im paro austro-ungarikco, è impressiona cià ‘Tutto sud-est. Gli abiti uomiri di statn rumeni comgolo di della Rumeprendono ora tutto ciò: essi hanno anzi fatnormemente l'opinione pubbllica sua parte to _ ricorso all'Italia perchè questa stabilisnia. La Bucovina è abitata nella ilva Trans la i: rumen da e s un accordo tra Bulgaria e Rumenia, aoional più merid In cordo indispensabile a quest'ultima per a-: rumena. e ment ente emin ne regio è nia ana È ver mani libere varso il froute austro-maque lle terro la tradizione dacico-rom i dandent disce sono ni ruoma vivissima (i giaro. Ma la Cansulta pare che abbia rini ro- novato Îl gesto i Pilato. La Rumenia spsglii antichi Daci civilizzati dai colon Traiano)}. l'imperatora rò e spera pur oggi che IMtalia si ridesti, mani che 1Jà inviò e che scendà In campo conitro l’Auetria, con iurovina di irredente regioni, Le due rl la quale entrambi hanno partite di sangua Transilvania sono sempre state unite Rumenda. la madre-patria, da sakdare. Qualora la armi itamane desl’anima alla sero un aiuto alla Rumenta, questa si l:o-' Hanno dato a questa ministri, nprofessori anmima verehbe più al sicuro anche dal lato bul-' tettarati, soldati, vittirne palitiche, que i milion ro quatt gauro. j e sangue. Sono circa e ferrea la sotto ono soffr che st i irredenti Perciò in’ Rumenia la ocorrenta italoA-. _Biwhbrutale oppressione austro-magiara. A la èà salita enormemente. Gli occhi di tutsono eri pensi i tia Rumen karest, in tutta la ti j rumeni guardano verso di nof, e ta afratelli levati ogni giorno, ogni ora verso i nime nell'ansia angosciosa ci invocano, e o sventurati. Sì sono tenuti comizi, si ebber gli uomini di stato attendono il nm.t.ro papolo, dimostrazioni di intellettunli e di cenn. di dediscorsi di ex-ministri, viaggi potlitici L'aiuto nostro, prestain al popaolo frawt ' o meno putati, missioni diplomatiche più lo in quest'ora gravissima, cnme-nh:—rù ina la guerr scopo e mata unica: segrete: dissnlubiimnente l’aninma rumena a noî. i. fratell dei all'’Austria per la redenzione Domani potremo avera dalla Rumenia no Ma ora le armate di Moscovia pasesa ine maorale a materiale, gratitud mediante con istano aulla

gravi

terra

rumena

sacrifici

e

la

sangne

di

e

conqu

di

danaro.

varntaggi

commerciali.

Teri

qual

paese

chc

i non ancora a induastrie matura era nn | Leo calene clte tenevano avvinte Bucovi| feudo della Garmania: domani potrà esvengono ernicamente | l’espressione e Transilvania na fensore del ‘7l e gli rinnova 'ip.err:g per .nni mmo sfogo commerciale. ricono sua ri della | spezgate dali mmessi. Che avverrà, domar delin sua viva simpatia, |} E un ainto formidabile noi possiamo sudella sua ammirazione. senza, badei rumeni liberati? Quale sarà il loro de hito offrirlo alla Fumenia, non solo spbnza inwvitò l h La Russia ripetutamente aslinno? danno, ma con mostro steaso vantaggio: nella & scendaere la sollecità e Rumenia Trenia, Trieste, Fiume... 3

‘ Ricciotti Garibaldi

. Romualdi g la lettera dell'avyROMA, 8, notte.

grande

arena,

perchè

concorresse

a

liber:

La storia lega ancora una volta, come — | re i pronpri figli. Ma la Rumenia non_ si già al tempo di Roma. la Rumenia allimosse: come l'Italia, essa rimane paralizza talia. Noi ’abbiamo in mano l’avvenire nosul- ta nell’inerzia della neutiralità. I} gen. Ricciotti Garibaldi, interrogato Rostra e -anche qurello del popoloa lutino cha, Giuseppe l'uitimo da compiere per stauno Dra i Russi la lettera indirizzatagli . : atto delle loro gesta nei rispetti rumeni. Se vive presso le foci del Danubio mualdi ha detto: non e amico o Ma se, tradendo i nostri stessi ideali, tra« Romualdi è un ca rissim la Transil1 lealtà essi — da soli — libereranno dubito nè della rettitudine, nè daella diremo anche }e aspirazioni rumene, que vania, non sarammo poi tentati di incorpodevozione sua della uè enti, sentim suoi dei ha sor- rarla al proprio Impero, giustificando ci ò popolo avrà damani per nai odio ed eS& verso il nome di Garibaldi: ma mi alla coi gravi argomenti del sangue v” rsi presta può perchè varsato, crazione, odio e disprezzo eterni. reso il suo passo non suggerimento di un no o— Le armate dello Czar galoppa intant Enterpretazione del danara profuso, dei sacrifici d’ogni getroppo opportuno, date le condizioni di spiviva Rumenia la e vania Tranzil la | nere compiuti? verso | che poi rito in cui mi trovo, suggerimento suprema della sua” o l'a- trepidando quest'ora Questo dubblo agita profondamente mi sembra tanto più inopportuno in quant i |

nè io potrei suggeririo, nè i miei figli po- | nima della Rumenia. Ruit hora, L'ora grai irebbero avare un a linea di condotta diver-. ’ viassima hatta alla porta e più non tornesa da quella che impone l’onore. I irsi pe: l per la pairia | rè. Oggi sì decidono per quel paesa le sor| Quanto poi i al aloro riserv

a bene che io ripeta qui che io intendo — che l'ed i miei figli intendono come me essere pnù i deale dell’Italia d'oggi non

storia

nazionale.

On. Sonnino, an. Salandra, questo dramma? Non procrastinate ancora, chiusi — | ti. Nomani. le nuova generazioni, potranI lVi- Lino rimprecare due vugdgta patole: Sacro rqoismo, e maledire l’ora attuale. aAlDomani le relazioni ifalo-mmniene peo lar 1- }! Ma la Rumenia è legata, non può

itro che quello della integrazione della pa- ciarsi avanti contrn l'Avstria per la re-" no, rovesciarsi, îirreparabilmenteliLa ra itria. E l’ideale per cui è.:stato veraato il Easa | sta peri aiudiearvi. | sangne itakiano sulla terra delle Argonnoe ». : denzione necassaria, urgente, votuta.

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